Paura di amare: non sarà lei che ti blocca?

paura di amarePaura di amare. E se fosse lei a impedirti di vivere le relazioni con piena serenità e sicurezza in te stessa?

"Accade invariabilmente che il punto di partenza della saggezza sia la paura. Miguel de Unamuno"

Un momento: non sto parlando di qualcosa di morboso o di patologico, di qualche strana “malattia” della psiche o delle emozioni o della capacità di amare.

So bene che in un mondo che tende a classificare tutto e a distinguere tutto minuziosamente, la psicologia e la divulgazione psicologica danno un nome a ciascun comportamento e tentano di farlo passare come patologico.

Come abbiamo il detersivo per il bagno e quello per la cucina, ma in cucina quello per i piani di lavoro, che è diverso da quello per il lavello, che è diverso da quello per i pavimenti, che è diverso da quello per le fughe delle piastrelle, allora, allo stesso modo facciamo rigide distinzioni e classificazioni tra, per esempio, diversi tipi di stronzi.

C’è lo stronzo narcisista perverso. Che può essere covert od overt. Poi c’è quello che è bipolare. Ma ci può essere il bipolare-narcisista, poi c’è il vampiro, che non è detto che sia narcisista etc etc.

E via così, affannandosi a dare nome a persone, atteggiamenti e fenomeni, per tentare di inquadrarli.

Se si è avuta qualche delusione sentimentale e  si fa fatica a rimettersi in gioco, come è normale e naturale, dopo un po’ ci si affanna alla ricerca della magagna.

“Ehilà, ma non avrò mica qualche strana malattia? Tipo quelle cose come l’aracnofobia (la paura dei ragni) o l’agorafobia  o la claustrofobia (la paura degli spazi chiusi), ma che riguarda, che so, la paura degli uomini?

Forse ho la paura degli uomini biondi. Come si dirà in anglogreco, accidenti, “paura degli uomini biondi”?! Dài che ora cerco sul web che di sicuro scopro che malattia ho.

Così, se mi scopro malata, per una mezz’oretta mi metto tranquilla. Malata, ma almeno consapevole. Questo sì che è un passo in avanti.

Poi mando imo whatsapp alla mia amica Cami, che siccome fa la veterinaria, qualcosa ci capisce di sicuro e le chiedo lumi. Alla peggio piango sulla sua spalla.”

Paura di amare. La cosa più normale del mondo

No, no e poi no. Non sto parlando di nulla di tutto ciò.

Sto semplicemente parlando di una naturale, normale, risolvibilissima paura di amare che appartiene a molti, non ha nulla di tremendo e di patologico e può rompere comunque gli scatoloni anche alle più volonterose, intelligenti e motivate tra le donne.

Sì, cara, perché le relazioni sono un ambito intimo, personale, profondo: mettono in gioco e sfidano i nostri bisogni essenziali di connessione e di unione con gli altri, si muovono nell’ambito della nostra emotività, toccano la nostra vulnerabilità.

E poi agiscono sui modelli di amore e di rapporto di coppia che abbiamo appreso da bambini, interferiscono con e feriscono – anche – la nostra identità (cioè le nostre più profonde e certe convinzioni su noi stessi) e possono influenzare la nostra vita come quant’altro mai.

Dici poco?

Cioè, tu vorresti ancora sostenermi la tesi che è da persone malate e pazze e fuori di testa avere paura di amare, o paura di innamorarsi, o paura delle relazioni?

Scrivo proprio in giorni in cui uomini politici in vista, muscolari e potenti, sono stati sedotti e abbandonati senza alcuna pietà, mentre i giornali raccontano di coppie illustri che si lasciano e mentre si creano coppie improbabili, di sfigati di successo.

E persone normali, come te, come me, non dovrebbero avere qualche loro problemino con le relazioni di coppia?

Siamo serie, santapolenta!

La mia esperienza, i miei dati, le mie analisi, mi dicono che chi prima, chi poi, chi più, chi meno, tutti hanno incontrato qualche ostacolo nel loro percorso sentimentale.

Anche coloro che appaiono più felici e più sereni. Anche i più appagati e i più soddisfatti. Anche coloro che non sospetteresti mai che abbiano avuto problemi di cuore.

Così è e non può essere diversamente.

La questione è che molto spesso si può essere frenati, inibiti, immobilizzati dai propri problemi e dalle proprie paure.

Ma questo non significa affatto che paure e problemi debbano rimanere per sempre.

Nulla è per sempre. Nemmeno un problema. Nemmeno la paura di quel problema. Nemmeno la paura.

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Paura di amare: superarla a piccoli passi

Sai quali sono le paure più frequenti tra le donne riguardo l’amore, paure che poi, nella loro mente, vengono percepite come problemi?

La paura di non trovare uomini interessanti. Che si esprime con la convinzione: “Non trovo nessuno di interessante. Solo mezzi uomini. Tutti deludenti.”

La paura di essere rifiutata. Che si esprime con la convinzione: “Gli uomini non vogliono storie serie. Non vogliono impegnarsi. Si interessano solo se possono portarti a letto.”

La paura di mettersi in gioco, di mettere il naso fuori di casa, che è la paura del giudizio o del confronto con gli altri (con le altre, spesso). Questa si esprime con decine di convinzioni diverse, tra le quali anche quella sentita molte volte: “Sono troppo grassa/Sono troppo vecchia/Sono poco interessante.”

La paura di essere tradita. Che è la paura di essere ingannata e imbrogliata. Si esprime nelle mille varianti della convinzione: “Gli uomini sono tutti dei bugiardi e dei traditori.”

La paura di soffrire. Perché, sì, lo capisco, le delusioni sentimentali sono dolorose, molto dolorose, se riescono a disorientare anche un uomo politico muscolare e combattivo, aggressivo, potente e finanche prepotente. Ohibò.

Proprio perché colpiscono le nostre vulnerabilità più profonde. E’ quello che stiamo dicendo in questo articolo giusto?

Espresso in modo semplice: “Non è difficile soffrire per amore”.

E la paura di soffrire (ancora, dopo tante o poche delusioni) si esprime con centinaia di migliaia di convinzioni diverse, che sono tutte convinzioni di paura che si possono riassumere: “L’amore non fa per me. Basta. Ci sto male con e ci sto male senza.”

Ecco. Il fatto è che queste paure sono normali e sono naturali. Sono umanissime.

Si può andare oltre, superarle, lasciarsele alle spalle.

Prendendone consapevolezza, riformulandole e quindi rendendole inoffensive, dato che sono semplicemente frutto di convinzioni, cioè di pensieri e di idee. E i pensieri e le idee si possono cambiare.

"L’unica cosa di cui dobbiamo avere paura è la paura stessa. Franklin D. Roosevelt"

La mia esperienza mi dice che raggiungendo una maggiore consapevolezza delle proprie paure e anche una maggiore accettazione, si riescono a superare.

E questo è il primo passo per raggiungere quegli obiettivi che tanto desideriamo ma dei quali abbiamo anche tanta paura.

Poi, certo, ci vuole anche un metodo, del tempo e – possiamo dirlo? – un po’ di impegno che si deve tradurre in semplici e piccole azioni quotidiane.

Andare oltre le paure e compiere piccole azioni nella direzione giusta può portare a una relazione sana e appagante.

Sono anni che raccolgo testimonianze di donne che prendono consapevolezza della loro paura per quel che riguarda i sentimenti e vanno oltre, realizzando una relazione soddisfacente e duratura.

In questi giorni sto chiudendo un nuovo percorso, proprio dedicato a capire come nasce l’amore tra due persone e come si mantiene vivo in una relazione sana e appagante.

Da qui a pochi giorni vedrai dei cambiamenti sul sito: ci tengo a dare questa notizia in anteprima, anche se sono sicura che ci sarà comunque un piccolo effetto sorpresa.

Chi è iscritta alla newsletter ha già ricevuto una mail che anticipava la realizzazione del percorso, con una mia richiesta di aiuto: rispondere a un sondaggio.

Un sondaggio con una sola domanda: qual è la tua più grande difficoltà in amore?

Se vuoi andare al sondaggio per rispondere alla domanda o per avere alcune notizie in anteprima, puoi farlo cliccando su questo link.

Puoi anche lasciare un tuo commento qui nello spazio apposito, su qual è la tua più grande paura in amore, qual è la tua più grande difficoltà (se ne hai). Ma senza paura.

 

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74 Commenti

  1. Avatar di Emilia

    Emilia 9 mesi fa (18 Novembre 2018 19:08)

    Ciao Ilaria, ho già visto il secondo video e devo dire che trasmetti molta positività. Ascoltare la tua voce così pacata e rassicurante mentre esponi gli argomenti è un bel modo per cominciare ad avere maggiore fiducia nel futuro e nelle proprie capacità. Certo, applicare i tuoi consigli richiede piccoli sforzi, ma del resto le cose belle non avvengono da sole. Grazie!
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  2. Avatar di Francesca

    Francesca 9 mesi fa (19 Novembre 2018 7:47)

    Ciao Ilaria, grazie infinite per i tuoi video mi sento già più ottimista e non vedo l'ora di mettere in pratica tutti gli antidoti. Sono rimasta al secondo video perché voglio assimilare i concetti un po' alla volta. Ogni tanto vado a rileggere gli esercizi che ho fatto per farli miei, sono come un'ancora. Inoltre Ilaria sei bellissima!
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  3. Avatar di Anna

    Anna 9 mesi fa (23 Novembre 2018 1:50)

    Ciao, mi chiamo Anna, non ho mai scritto qui prima, però questo articolo mi ha "scosso" e ho bisogno di fare ordine dentro di me. Spero che scrivere mi aiuti. Ho alle spalle una storia finita male con una persona che mi ha fatto del male annientando la mia autostima, una persona anaffettiva con la quale ho buttato 20 anni della mia vita. Ma non voglio parlare di questo. Voglio parlare delle ferite che questa storia lunghissima ha lasciato su di me. Ferite su cui ho lavorato a lungo con l'aiuto di una psicologa, ma ce n'è una che non riesco a curare. Ho la sensazione che nella mia vita nessuno possa mai amarmi. Non riesco ad uscire da questo pensiero, diventa il punto di arrivo, la meta delle spiegazioni che mi dò per tutto ciò che mi accade. Nel mio percorso, ho preso atto del fatto che in passato non solo non ho mai ricevuto gesti d'affetto da parte dell'uomo che diceva di amarmi; ne ho ricevuti pochi in generale, fin dalla mia infanzia. Ora, pur consapevole di questo mio bisogno, l'altro giorno mi è successo questo: una persona che conosco da tempo con la quale non ho un legame intimo, ma positivo, mi ha abbracciata all'improvviso. Sono certa che sia stato un gesto d'affetto, di riconoscenza, e avrei voluto semplicemente godermi quel momento, invece ho iniziato a tremare come una foglia terrorizzata. Ero nel panico per essere stata abbracciata e non aveva senso questo perchè l'abbraccio era piacevole e ora me ne pento perchè avrei potuto godermi quel gesto d'affetto che non ricevo mai. E invece avevo paura, ma non so di cosa. Era come se fossi terrorizzata dall'idea che questa persona si fosse sbilanciata ad esprimere affetto per me, cosa che mi sembra impossibile. E appena mi sono calmata, ho subito iniziato a macchinare spiegazioni logiche per quel gesto troppo spontaneo, ho iniziato a pensare che c'era un secondo fine (magari voleva un favore o mi ha fatto un torto di cui io non sono a conoscenza), che l'aveva fatto appositamente per imbarazzarmi, che fosse un abbraccio fasullo (ma in quel momento ho sentito sul serio che era sincero, eppure non basta a convincere la mia testa), ho addirittura pensato che fosse un test, del tipo "vediamo come si comporta se la colgo di sopresa". Perchè mi è successo questo? E' come se avessi paura che qualcuno possa volermi bene, ma perchè?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 9 mesi fa (23 Novembre 2018 8:56)

      "Perché?" quando si tratta di emozioni raramente è una domanda buona e utile. Tu di consapevolezza ne hai, eccome. Il fatto che tu non sia stata particolarmente amata da chi ti stava intorno fin dall'infanzia (capita e capita spesso) ti ha fatto entrare in "confidenza" e ti ha fatto abituare a riconoscere come normali e a saperli gestire (a modo tuo) atteggiamenti di non amore e a gestire le sensazioni che questi ti provocano. Sai niente o poco, invece, di affetto, spontaneità etc. Ecco perché (perché) ne hai paura e ne sei tanto spaventata. Io credo che quel gesto fosse sincero e disinteressato. Che fosse la garanzia di un amore assoluto non posso assolutamente dirlo e non ti serve e non ti interessa. Prendilo per quello che è stato, senza rimuginarci troppo. Abituati all'amore e alla tenerezza cominciando a fornirteli da te e poi, gradualmente e con misura, dispensandoli agli altri e accettando la loro vicinanza, anche se contenuta, anche se limitata. Io, intanto, ti sono accanto con molta comprensione e molta solidarietà. Avanti.
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    • Avatar di Anna

      Anna 9 mesi fa (26 Novembre 2018 1:34)

      Grazie Ilaria per avermi risposto e per le parole che hai detto. Era il tipo di risposta che cercavo e hai ragione: non ci avevo mai pensato perché sembra quasi assurdo, ma anche un banale gesto d'affetto può spaventare se non si è abituati a riceverlo. Farò tesoro delle tue parole e dei tuoi consigli. Grazie di tutto. Anna
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  4. Avatar di Sola 72

    Sola 72 8 mesi fa (6 Gennaio 2019 17:08)

    Ciao Ilaria, per quanto mi riguarda, la paura di amare è data dalla difficoltà a fidarmi e quindi a lasciarmi andare, soprattutto dopo l'ultima storia (di cui ti avevo scritto) durata quasi tre anni e che sembrava perfetta. Un rapporto bellissimo sotto tutti i punti di vista ma che è finito con un messaggio da parte sua in cui mi diceva che voleva camminare da solo e non rendere conto più a nessuno di ciò che faceva. Mesi dopo ci risentiamo telefonicamente e con grande entusiasmo e mia enorme gioia mi dice di essere ancora innamorato di me e che avremmo dovuto parlare per chiarire quello che era successo e riprendere il nostro rapporto; pochi giorni dopo mi respinge dicendomi che è finita e che non devo farmi illusioni perché non vuole un rapporto di coppia. Mi ha destabilizzata. Due settimane dopo usciva con un'altra e due mesi dopo pubblicava la sua foto con lei. Ho provato un dolore ed una delusione tali che ancora adesso faccio fatica a riprendermi, (anche se sto lavorando molto su me stessa). A questo punto mi chiedo: come potrò fidarmi ancora e non avere paura di amare ed essere me stessa se non posso credere neanche alle parole di chi mi è stato vicino a lungo e mi ha sempre fatta sentire speciale? Devo pensare che sono io a non essere in grado di gestire un rapporto di coppia...
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (6 Gennaio 2019 17:54)

      Io penso che è necessario leggere i messaggi, soprattutto quando sono chiari come il sole: che cosa può avere nella testa un uomo che conclude una storia con un messaggio, nel quale diceva che "voleva camminare da solo e non rendere conto più a nessuno di cosa faceva". Non va bene frequentare persone di tale profonda e incommensurabile stupidità. Non solo, ma dopo questo insulto a te e alla tua intelligenza tu ci sei ricascata quando lui si è detto di nuovo innamorato? Eh, dài, non si può permettere agli altri qualunque cosa. Fermateli questi cretini, teneteli a distanza.
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      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Sola 72

      Sola 72 8 mesi fa (6 Gennaio 2019 18:33)

      Perché non ti sembra giusto che possa mettere in discussione il mio comportamento e debba invece pensare che sicuramente è lui ad essere stupido? Non giustifico il modo in cui si è comportato dopo (se avesse avuto la stessa attenzione e lo stesso rispetto che ha avuto per me nel corso della nostra relazione, ne sarebbe uscito sicuramente meglio) ma forse sono io che non gli ho più dato interesse, che non l'ho più stimolato emotivamente. Quello che mi sarei aspettata, data la complicità che c'era tra noi, è che mi avesse parlato per spiegarmi: penso che le cose sarebbero andate diversamente. Io l'avrei fatto... Adesso so che un'altra donna lo rende felice mentre io ho fallito...
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (6 Gennaio 2019 19:08)

      Hai fallito? Un'altra donna lo rende felice? Hai fallito a rendere felice una persona? Ma stiamo scherzando?! Ma le donne non sono geishe e invece tutte le tue ruminazioni/rimuginazioni nascono proprio dal fatto che pensi che una donna sia una geisha. Non si va da nessuna parte con una convinzione del genere, se non sotto le suole dei peggiori.
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      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Sola 72

      Sola 72 8 mesi fa (6 Gennaio 2019 20:08)

      Grazie Ilaria. Le tue parole, per quanto dure, forse sono quello che mi serve per reagire e guardare con più lucidità la situazione, senza più piangermi addosso. Come ti ho scritto, sto lavorando su me stessa per superare il dolore che mi ha causato questa ferita. Leggo molto, compresi i tuoi articoli, per cercare di tirar fuori il meglio di me e modificare almeno un po' la percezione che ho di me stessa (come avrai capito sono abbastanza insicura). Grazie.
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    • Avatar di Ally

      Ally 8 mesi fa (7 Gennaio 2019 2:02)

      Cara Sola (la prossima volta voglio un nick più grintoso però!! :D), perché chiederti che emozioni dovevi fornirgli o carburante dovevi aggiungere nella relazione affinché funzionasse? Ho fatto anche io l'errore di fare un lavoro enorme per tenere in piedi una relazione ma avere una relazione deve essere qualcosa di semplice, genuino, spontaneo e gioioso. Se stai là a fare un mazzo enorme, a dare e dare ancora per poter mantenere ( e chissà poi se alla fine si mantengono veramente sti rapporti), c é qualcosa di sbilanciato. Ho capito sulla mia pelle che voler bene in tutte le sfumature é qualcosa che si basa sull' apprezzamento Dell altro a tutto tondo e con semplicità. Purtroppo o per fortuna l amore non è meritocratico (mi viene in mente un paragone scolastico: se studio molto potrei avere un risultato magari non pari ad un 9 ma ad un 7 o un 8) ma non si può venire meno alla comunicazione diretta da ambo le parti, al rispetto, alla sincerità. Nessuno si deve sentire costretto e nessuno può costringere però l' altro(anche sottrarsi ad un confronto è una costrizione). Un coraggio ed un abbraccio da parte mia.
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    • Avatar di Sola 72

      Sola 72 8 mesi fa (7 Gennaio 2019 21:37)

      Grazie Ally per il tuo incoraggiamento! Un abbraccio anche a te!
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  5. Avatar di Lorena

    Lorena 8 mesi fa (8 Gennaio 2019 21:59)

    In questo periodo il mio motto è proprio andare oltre, oltrepassare le mie paure. Ho incontrato un uomo che non mi ha colpito da subito. Mi ha chiesto il numero di telefono e siamo usciti e nel conoscerlo ho scoperto molti lati di lui che mi hanno affascinato. E' vivace intellettualmente e curioso, è premuroso e attento, è positivo e mi parla sempre con entusiasmo dei suoi amici e in generale delle persone che lo circondano. Ho provato spesso ammirazione per lui...Nonostante ciò è saltata fuori la mia diffidenza: "me la sta raccontando, è tutta una messa in scena per ottenere quello che vuole, è un bisognoso che desidera una donna e non me in particolare". Insomma nel seguire questi pensieri mi sono ritrovata che dopo i primi baci ho avuto l'impressione di non provare più nulla. Non sono alle stelle come mi è capitato con altre storie...però sono serena e mi diverto con lui..ma sto bene anche per conto mio. Ho voglia di vederlo, ma non tutti i giorni..Che significa? Che qualcosa è cambiato? (come nel bellissimo film con Jack Nicholson) Oppure che mi sto adattando e me lo sto facendo piacere anche se so già che quando l'attrazione non è forte, la storia non mi porterà da nessuna parte? La cosa positiva che mi riconosco è che ho deciso di aspettare e di vivere senza dare la precedenza a questi pensieri...speriamo di riuscirci! Che ne pensate?
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    Rispondi a Lorena Commenta l’articolo

  6. Avatar di FrancescaF

    FrancescaF 6 mesi fa (10 Febbraio 2019 18:09)

    Aggiungo: paura di perdere tempo. Una delle risorse più preziose e più bistrattate (da me in primis).
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    • Avatar di Carla

      Carla 6 mesi fa (11 Febbraio 2019 8:44)

      Sì molta paura, sempre, che si avvera. Molta energia sprecata. A volte però, bisogna provare per sapere. Chi non risica non rosica etc etc
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      Rispondi a Carla Commenta l’articolo

    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 6 mesi fa (11 Febbraio 2019 9:47)

      Il fatto è che appena uno mi stranisce, ce lo mando. Non do seconde possibilità (e in genere sparisco senza spiegare). Cioè non riesco ad avere mezze misure: prima concedevo i maltrattamenti, ora manco una sbavatura. Sono estrema, non fa bene a me e non va bene, immagino. Come fare “fine tuning”, Ilaria? Sarebbe bello un articolo dedicato a questo. Grazie!
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      Rispondi a FrancescaF Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 6 mesi fa (11 Febbraio 2019 10:05)

      Domanda: perché sarebbe importante per te fare "fine tuning" (cioé trovare la giusta misura)?
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      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 6 mesi fa (11 Febbraio 2019 10:54)

      Noi "bambine" dobbiamo essere "nice", altrimenti ci sentiamo in colpa. Io non posso dire di essere mai stata brutta, eppure ho passato la vita a sentirmi da meno di bambine/ragazze prima meno vivaci, poi meno istruite, poi meno realizzate e indipendenti. Le loro qualità inarrivabili? Vestite "da femmina" e tanto ma tanto "nice" con gli uomini. A ripensare che sarebbe bastato solo un Enzo Miccio, mi viene da piangere :D :D :D Essere poco poco assertiva ti fa sentire una brutta strega (= poco femminile). Credo che sia questo il motivo per cui mi sono attappetata in cerca di conferme, convinta di avere un brutto carattere, e comunque sempre profondamente a disagio vestita da donna (le donne sono quelle infiocchettate, io non sono così). Non è facile liberarsi dell'idea di dover sempre cedere il passo all'uomo per essere "femminili".
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      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 6 mesi fa (11 Febbraio 2019 18:55)

      Caspita, questa semplicissima domanda mi induce a fare introspezione e a rendermi conto di quanto la fiducia in me stessa e nella bontà delle mie decisioni resti ancora un aspetto da elaborare e quanto questo mi crei un po' di disorientamento. Mi verrebbe da risponderti: per lavorare su morbidezza, tenerezza, umanità. Non che io non le abbia, anzi!, ma le tengo ben nascoste, tendo a fare un po' la "guerriera" come tu spieghi in uno dei recenti video. Penso a quando lascio perdere: lo faccio con una decisione che è un mix di istinto e razionalità. Ma forse manca il "cuore". Insomma, la sensazione potrebbe essere quella di "buttare via il bambino con l'acqua sporca"...
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      Rispondi a FrancescaF Commenta l’articolo

    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 6 mesi fa (11 Febbraio 2019 19:25)

      Ho trovato questo. Credo che in alcuni punti si avvicini molto a quello che stavo cercando: https://www.lapersonagiusta.com/capire-se-gli-piaci/conquistare-uomo-sedurre-affascinare/
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  7. Avatar di Artemisia

    Artemisia 2 mesi fa (27 Giugno 2019 17:58)

    Schiettezza è quella di cui vado in cerca, altrimenti non sarei qui ;) Lui è ai miei occhi davvero una persona speciale e di valore. Ma è vero anche che è stata spesso una storia piena di ombre e di inquietudini - principalmente per vissuti irrisolti suoi, io in questo amore ci sono entrata con il cuore pulito dei 20 anni. Sará che sono cresciuta con l´idea che l´amore è lavoro e impegno e a gettare la spugna cosí, quando il (finora) desiderato next step è a portata di mano mi pare da vigliacca e sabotatrice. Sará che ora mi pare che siamo entrambe persone piú mature e salde e potrebbe essere un rapporto paritario e sereno. Sará che cerco sempre di capire gli altri nella loro umanitá e giustifico imperfezioni e sbagli, perché anche io spesso cado ed inciampo e so di avere sbagliato anche io in questo duo. Sará nonostante tutta la mia indipendenza sotto sotto ho paura di restare sola e dovermi rimettere in gioco. Grazie e un abbraccio!
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    Rispondi a Artemisia Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 2 mesi fa (27 Giugno 2019 19:45)

      Artemisia, a me sembra che tu abbia già le idee chiare. Fidati delle tue sensazioni, come è stato detto spesso anche a me. Se la storia che stai portando avanti non ti convince fino in fondo, al punto da farti venire molti dubbi sul tornare a casa, fidati di questo. Il tuo radar ha captato giusto, avanti così!
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      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

  8. Avatar di Artemisia

    Artemisia 2 mesi fa (27 Giugno 2019 17:02)

    Ciao Ilaria, ho scoperto il tuo blog in un momento di grande difficoltá personale e mi sta dando input interessanti. Storia di ormai 7 anni, 28 anni io - dieci in piú lui. Un grandissimo amore (il primo per me) ma anche tanta fatica, crisi e contrattazioni. Io da due anni vivo all´estero, sono partita perché era il mio sogno, per cercare realizzazione professionale/personale e perché lui dopo la mia laurea nel momento del concretizzare qualcosa insieme e accellerare su un progetto condiviso si é tirato indietro, ferendomi tanto. E tuttavia abbiamo deciso di portare avanti la storia a distanza. Ora io avrei la possibilitá di rientrare in Italia con un buon lavoro e iniziare finalmente una vera convivenza. Ma me la faccio sotto, piango, mi dispero, tentenno. Lo guardo e vedo un uomo diverso - maturo, emotivamente intelligente, divertente, dolce e non lo vorrei perdere. Ma non vorrei neanche perdere il mio benessere, indipendenza e centratura trovate dopo anni di smarrimento. Non posso fare a meno di chiedermi se ora sono improvvisamente diventata io l´immatura, quella con la paura dell´impegno e dell´amore e sto rovinando qualcosa di duraturo e sano - o se invece questo strazio, questi pianti non sono un segno di qualcosa che in profonditá non torna e il rapporto non si sia esaurito. Grazie!
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (27 Giugno 2019 17:04)

      La seconda che hai detto. Per la precisione: TU sei cresciuta e maturata. Lui credo proprio di no.
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      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Artemisia

      Artemisia 2 mesi fa (27 Giugno 2019 17:26)

      Grazie per la risposta rapida Ilaria! Perché dici che lui non é maturato? Nessuna provocazione, voglio solo capire. Io in realtá sono incerta nella relazione da un anno ma ora ho davvero il terrore di sbagliare - lui mi ama e mi rispetta, é empatico e ora paziente con la mia crisi. Io continuo a chiedermi se non dovrei buttarmi e lasciarmi vivere, se appunto non sia la paura dell´impegno di una convivenza e sto perdendo l´occasione di (ri)scoprire qualcosa di bello. So che non dovrei ma sono piena di sensi di colpa e mi sento distruttiva invece che costruttiva.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (27 Giugno 2019 17:35)

      Perché dico che lui non è maturato? Perché da quello che racconti si intuiscono molte ombre e ho la sensazione che tu tenda a idealizzare lui e a svalutare (molto) te e questi sono pessimi segnali. Non mi sento provocata, affatto. So che la mia schiettezza può colpire e d'altra parte non bisogna perdere tempo né vita.
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    • Avatar di Ally

      Ally 2 mesi fa (27 Giugno 2019 17:54)

      Cara artemisia, Le parole schiette di Ilaria mi hanno sempre aiutato a fare chiarezza, come un velo che si squarcia e per questo la ringrazierò sempre. Quando hai descritto la tua delusione nel momento in cui hai deciso di seguire i tuoi sogni professionali mi si è stretto il cuore. Io sono rimasta qui, accontentandomi a livello lavorativo di qualcosa che ho trovato perché il mio compagno mi diceva che tentare certe strade non fosse per me, che non avevo possibilità, che mi avrebbero preso in giro. Lui mi manifestava le sue buone intenzioni di una vita assieme, che avremo costruito qualcosa di meno altisonante ma buono e genuino. Tutti, io compresa, si sono bevuti la bella parabola e ad oggi mi sto reinventando.. Chissà se riuscirò?! Ci devo provare. Per me stessa. Chi condivide I miei sogni, chi gioisce per le mie lotte, chi é orgoglioso di me e delle mie conquiste si affiancherà a me se vorrà. Ti abbraccio
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    • Avatar di Artemisia

      Artemisia 2 mesi fa (27 Giugno 2019 18:06)

      Cara Ally, grazie per le tue parole - scaldano il cuore! Il mio compagno a dire il vero mi ha sempre incoraggiata a seguire le mie ambizioni anche se riconosco il senso di colpa nel volere sognare in grande vs scegliere il "buono e genuino". Quello che a me è mancato finora sono stati i gesti concreti, lo starmi dietro ed accompagnarmi nel cammino (con magari un trasloco suo da me). È rimasto ad aspettare e in effetti poi io ho virato verso di lui. Forse alla fine dei conti non si tratta di distribuire le colpe, ma solo di due persone diverse che pasticciano e provano.
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    • Avatar di Artemisia

      Artemisia 2 mesi fa (27 Giugno 2019 18:12)

      E comunque reinventarsi è assolutamente possibile, è necessario e vitale. Il mondo del lavoro non è tenero con noi donne ma da qualche parte una porticina e poi un portone verso un futuro piú luminoso si apriranno. Te lo posso assicurare, lo ho vissuto sulla mia pelle e lo ho visto succedere ad amiche. Ti abbraccio fortissimo!
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      Ally 2 mesi fa (28 Giugno 2019 2:00)

      Grazie dell'incoraggiamento artemisia!!! Lo apprezzo tanto, soprattutto ora che mi sto impegnando tanto e a volte la tigna vacilla :D. Come ha detto anche Silvia ti sei posta delle domande ma hai anxge delle risposte in te. Falle emergere, mettiti in ascolto. Ho imparato sulla mia pelle che ai piedi del dubbio ci sta tanta verità. Un abbraccio!!!
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