Come trovare l’uomo giusto: un aspetto che nessuno considera mai

come trovare l'uomo giustoCome trovare l’uomo giusto? Come si fa a incontrare – finalmente –  un uomo con il quale è  possibile costruire una relazione sana e duratura? Come si fa a smettere di attrarre nella propria vita le persone sbagliate?

Sono domande che mi sento fare ogni giorno, in modo chiaro o confuso, implicito o esplicito, consapevole e inconsapevole.

Tante possono essere le risposte: smettere di farsi ossessionare dal “bisogno” di trovare qualcuno e aprirsi alla vita così com’è con entusiasmo e positività; amare se stesse e piacersi (questa è una cantilena) perché chi non ha amore non può attrarre amore; lasciare andare il romanticismo che crea illusioni e calarsi in un sano realismo che conduce ad affrontare gli altri con sicurezza e sapendo quello che si vuole e non si vuole.

Ecco, per esempio. Questi tutti sono atteggiamenti che possono rovesciare in positivo una situazione.

C’è qualcosa di più oltre a questo, che è essenziale e che viene sottovalutato o mai preso in considerazione.

Perché la cultura dominante, il contesto, l’imitazione degli alti non aiutano.

Sto parlando sempre di un atteggiamento mentale, di un modo di approcciarsi alla vita, di uno stato interiore nel quale è utile entrare e abituarsi a rimanere, anche se, all’inizio, entrarci e rimanerci può costare un leggero sforzo.

Sto parlando di uno stile di vita che è possibile adottare, se lo si rende un obiettivo prioritario, dato che è quello che serve davvero per raggiungere tutti gli altri.

Sto parlando della capacità di prendere le distanze dai propri problemi, qualsiasi essi siano.

Proprio così.

"L’inerzia che ci trattiene nelle situazioni dolorose apre la porta alle nostre energie negative, quelle che incitano a contemplare il vuoto, quelle che ci spingono a chinarci sul cratere del vulcano, ad avvicinarci alla lava fusa e annusarne il letale soffio caldo. E. E. Schmitt"

Come trovare l’uomo giusto. L’atteggiamento che fa la differenza

Che cosa significa prendere le distanze dai propri problemi?

Partiamo dal fondo e vediamo quali sono gli effetti che si riscontrano in una persona che è capace di prendere le distanze dai suoi problemi.

Una persona che sa distaccarsi dai suoi problemi non si lascia coinvolgere da ansie, paure e tristezze; si gode la vita nonostante le difficoltà che trova sul suo cammino.

Non si porta dietro i suoi problemi in ogni ambito, non lascia che i problemi le offuschino le giornate, avvelenino l’atmosfera in cui vive, influenzino i suoi rapporti con gli altri.

Non pensa continuamente ai suoi problemi desiderando angosciosamente che scompaiano o maledicendo il fatto di averli o ritenendosi presa di mira dalla sfortuna a causa di quei problemi.

Non ne parla di continuo; non coglie ogni occasione per tirarli fuori e farli presenti agli altri; non si autocommisera.

Non aspetta che arrivi qualcuno a risolverglieli e nemmeno si aspetta che sia qualcun altro a risolverglieli.

Una persona che si muove al di sopra dei propri problemi è meno manipolabile dagli altri.

Saper ridimensionare i propri problemi, non farsi controllare da loro, non diventare schiavi dei problemi è la via alla serenità e alla pace interiore.

Non per niente tutte le discipline filosofiche forniscono indicazioni per fortificare la capacità di non lasciarsi travolgere dalle difficoltà che la vita presenta.

Le religioni anche.

E le più moderne tecniche psicologiche sono orientate alla stessa finalità.

Gli atleti di oggi vengono allenati a gestire il loro rapporto con le difficoltà di una prova sportiva e a ridimensionarle, a riformularle, a reinterpretarle.

Si tratti della fatica, di una sconfitta, di un infortunio o di una momentanea rinuncia a una gara importante e lungamente preparata.

O dei sacrifici fatti per allenarsi e per migliorarsi.

Non è possibile procedere e avere successo portandosi dietro i problemi in ogni momento, trascinando nel presente e nel futuro le delusioni del passato e gettando su una situazione nuova l’ombra di un fallimento che non le appartiene, che è vecchio, che è altrove, di un altro tempo, di un altro contesto, di altre condizioni, di altri eventi.

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"Questo è il mio dono. Lascio che la negatività scivoli via da me come l’acqua dal dorso di un’anatra. Se non è positivo, non lo ascolto nemmeno. Se puoi superare questo, i combattimenti sono facili. G. Foreman"

Come trovare l’uomo giusto: andare oltre i problemi vecchi e nuovi

So bene che se hai letto fin qui probabilmente hai storto il naso più di qualche volta, pensando che non è facile in effetti mettere distanza tra sé e le questioni importanti della propria vita, quelle non ancora risolte.

Inoltre non escludo che tu ti stia interrogando su che cosa c’entri la capacità di ridimensionare i propri problemi con il tema di trovare l’uomo giusto.

Molto semplicemente, quando ci si fa sovrastare emotivamente dai propri problemi se ne diventa ossessionati.

Si vive nei problemi, si vive dei problemi. I problemi sono un abito, un fardello, una zavorra. Girano sempre con noi. Ci stanno addosso.

Non siamo più noi. Impersonifichiamo i nostri problemi. Diventiamo i nostri problemi. Non per niente, si parla anche di “somatizzazione”.

A questo punto penserai che sto esagerando.

Va bene. Facciamola più semplice.

Se considero la mia esperienza con donne che hanno vissuto storie sbagliate in successione, sempre con uomini sbagliati, donne che fanno fatica a trovare una relazione bella e soddisfacente, osservo come costante il fatto che queste donne hanno sempre, più o meno visibile, più o meno palpabile, più o meno “rumorosa” una dose di negatività della quale non sono mai completamente consapevoli e soprattutto della quale non hanno ancora veramente deciso di liberarsi.

Il fatto è che coloro che pensano di continuo e parlano di continuo di quello che nella loro vita non va, si mettono “in ombra”, risultano poco attraenti, sono avvolti in una patina di negatività che respinge partner di valore e interlocutori interessanti.

"Non vi è alcuna speranza di successo per colui che respinge gli altri con la sua personalità negativa. N. Hill"

Come trovare l’uomo giusto. Una priorità

Non solo. Chi lascia spazio alla negatività, attrae persone negative o diventa preda di coloro che sono dei veri e propri “cacciatori” di situazioni e di partner negativi, dato che chi si fa trascinare nel vortice emotivo delle difficoltà è più fragile, più manipolabile, più sensibile agli incantesimi dei malintenzionati.

Permettere ai propri problemi di condizionare i propri pensieri, il proprio umore e il proprio atteggiamento verso gli altri e quindi assumere tristezza, depressione e preoccupazione come stati prevalenti, fa sì che si respingano le persone di valore e che si attraggono quelle che sguazzano nei guai altrui o sono cariche di negatività e di problemi già di loro. Quelle persone che pescano nel torbido.

"Quando pensieri belli e nuovi cominciarono a scacciare via gli antichi pensieri negativi, la vita soffiò in lui, il sangue riprese a scorrergli sano nelle vene, le energie gli tornarono. Frances Hodgson Burnett"

Ridimensionare i tuoi problemi, assumere una posizione diversa rispetto a loro e viverli con più distacco ti sembra complicato, contrario al tuo modo di essere o anche in qualche modo “ingiusto” verso la vita e verso te stessa, dato che i guai sono guai e che bisognerebbe provare che cosa significa e che lasciare andare l’angoscia ti fa sentire forse meno impegnata nella tua vita?

Comincia dai piccoli passi.

Hai mai riflettuto sul fatto che forse ti lasci dominare dai pensieri negativi? Che forse parli troppo dei tuoi problemi e ti presenti agli altri come una persona piena di problemi?

Hai mai preso in considerazione la possibilità di approcciare le questioni della vita con una diversa modalità, con una diversa predisposizione interiore?

Hai mai pensato che forse la tua serenità dipende da come osservi e da come ti poni verso quel che ti accade?

Queste sono le domande che puoi porti per offrire a te stessa un’alternativa rispetto a un modo di vivere che spesso può essere inutilmente complicato e che rischia di pregiudicare anche i rapporti più importanti per te o di offuscare il tuo fascino naturale.

Semplici riflessioni, per cominciare, che possono farti scoprire come trovare l’uomo giusto in modo facile e spontaneo.

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119 Commenti

  1. Avatar di Carla

    Carla 4 mesi fa (26 Gennaio 2019 13:06)

    Ma me lo spiegate COME MAI tante donne di poco valore hanno accanto a sè uomini? Tutte le rompiballe, manipolatrici, stronze vere (non le stronze ciniche di cui parla Ilaria), riescono a tenerseli pure? Io ci provo ad essere una donna di valore, a farmi rispettare, a prendere rischi perché chi non risica non rosica...e puntualmente mi arriva la batosta? Anche dopo mesi se non anni in cui ho evitato coinvolgimenti amorosi, quando TENTO infine a costruire qualcosa, finisce sempre? Perché questa liquidità di relazioni di m...? Perché perché perché? Non ditemi che non meritava, perché non sono masochista, non sono attratta dagli stronza. Semplicemente non funziona. Allora come ci si deve comportare?
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 4 mesi fa (26 Gennaio 2019 19:33)

      Le donne di poco valore che dici tu hanno accanto a sé uomini che tu vorresti, o relazioni del tipo che invidieresti o invidi? Non sarà che Dio li fa e poi li accoppia? La coppia felice di Io e Annie: Lei "Oh, io sono superficiale e vuota e... non ho mai un'idea e... non ho niente di interessante da dire" Lui "Io sono esattamente lo stesso" :D
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    • Avatar di Carla

      Carla 4 mesi fa (27 Gennaio 2019 1:35)

      A me pare proprio che talvolta non li accoppia per nIente...
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    • Avatar di Atolla

      Atolla 4 mesi fa (26 Gennaio 2019 21:17)

      Se trovate una risposta fatemelo sapere, perché mi chiedo esattamente le stesse cose. E no, molte donnette stronze da quattro soldi hanno accanto anche uomini perbene e validi. Si vede che li si deve trattar male, che vi devo dire.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 4 mesi fa (26 Gennaio 2019 22:55)

      Io francamente di uomini perbene e validi che stanno stabilmente (sposati, conviventi ecc) con donnette stronze da quattro soldi non ne ho mai incontrato neanche uno. Poi bisogna vedere che si intende per "donnette stronze da quattro soldi" e/o per "uomini validi", perché mi sa tanto di pregiudizio sessista per cui all'uomo basta giacca e cravatta per valere (ovvero sembrare perbene), mentre una donna se non è la Montalcini è da quattro soldi, se non è Madre Teresa di Calcutta è una stronza, e se poi è pure avvenente, per forza deve essere scema. Che poi anche le sceme amano, eh.
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    • Avatar di A

      A 4 mesi fa (27 Gennaio 2019 1:06)

      Io credo a 4 possibilità: - quelle donne invece un valore ce l’hanno. A casa con loro ci sono appunto gli uomini, non noi. - quegli uomini non hanno fatto la scelta giusta: sono un buon confessionale, qualche volta l’arcano mi viene così spiegato. Per N motivi non possono tornare indietro, o non vogliono, rispettosi della loro scelta; - quegli uomini che APPAIONO di valore, in realtà sono tutt’altro. Quindi può darsi che non conosciate a fondo quegli uomini di valore, come avete già detto. - per un mistero di chimica e alchimia, sono semplicemente la persona giusta l’uno per l’altra.
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    • Avatar di Carla

      Carla 4 mesi fa (27 Gennaio 2019 1:29)

      Infatti concordo. Non è sempre il caso ma spesso e volentieri capita, mi sembra...MISTERO
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    • Avatar di Alice

      Alice 4 mesi fa (26 Gennaio 2019 23:36)

      Mi sono fatta le stesse domande anche io, me le faccio ma provo a farmene un po' meno a proposito delle altre, perché fare classifiche non serve a molto se non a farsi il fegato grosso. Che poi sono sempre classifiche fatte da noi e non hanno nessun valore oggettivo. Conosco diverse donne per me eccezionali sole, ma anche donne per me molto meno interessanti sempre da sole. E donne di ogni sorta in (apparente) felice coppia. Ma quel che è interessante per me non lo è per un altro e non cerchiamo tutti la stessa cosa. Una mia amica si è andata a riprendere il tipo con cui è uscita per 5 mesi, cominciando a litigare per difficoltà di comunicazione dopo tre e mezzo. Nessuno ha fatto lo stronzo, nessuno è stato scorretto, semplicemente non andavano d'accordo. Ma lei si sente sola e a lavoro in questo momento è scontenta, ha l'ansia di non poter fare in tempo ad avere una famiglia e si impegna anche poco a trovare altre distrazioni o nutrimento nel quotidiano; il tipo vive solo con la madre in un paesotto della campagna di questo paese straniero e a detta della mia amica stessa non ha amici. No surprise, è tornato appena alzato il telefono. Ecco, una relazione così se la vuoi la puoi trovare anche tu, ma ti interessa? Alla mia amica evidentemente sì, così ha dove andare il sabato e la domenica e può parlare di qualcuno. E non è che non sia una persona di valore o poco intelligente. Io all'inizio quando me lo ha raccontato mi sono arrabbiata tantissimo con la vita e mi sono chiesta "perché da lei tornano e da me no?! Che ho di sbagliato? Perché lei sì e io no?!". E mi ci arrabbio anche adesso, ma mi rendo conto che non serve a nulla, perché sono i parametri ad essere diversi: persone, presenti, passati, esigenze, caratteri, e via dicendo.
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  2. Avatar di Elena

    Elena 4 mesi fa (25 Gennaio 2019 12:50)

    Buongiorno! Mi sono vista una sera con un ragazzo e ora lui mi ha chiesto di rivederci e io ho detto che ho bisogno di tempo per capire se ho intenzione di continuare la frequentazione o interrompere. Questo dubbio mi è sorto perché ho il sentore che fuma roba pesante o si droga in quanto quando eravamo insieme gli è arrivato un messaggio di un suo amico che conosco essere uno spacciatore infatti è stato pure arrestato in passato. Ora io come faccio a sapere se si droga anche lui, ho detto che una sera ci rivedremo e io deciderò il da farsi e quando lo vedrò spero di capire dagli atteggiamenti se fa uso di droga, non vorrei frequentare uno con questi problemi.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (25 Gennaio 2019 13:54)

      Che faccia uso di droga o no a questo punto è indifferente. Il fatto che ha come "amico" uno spacciatore che è stato anche arrestato dovrebbe bastare per decidere di non frequentarlo. Per carità, poi ciascuno può decidere di avere lo stile di vita che vuole (compiere reati e vivere nell'illegalità o ai limiti della legalità però non è scelta o libertà, è violare le leggi e i principi base del vivere comune). Cioè tu puoi decidere di stare con uno spostato o mezzo spostato, che faccia uso di droga o no, ma uno spostato o mezzo spostato quello è: un uomo che non va frequentato se si vuole una vita con un minimo di valori e di serenità. Davvero, è più un problema che faccia uso di droga e non che frequenti criminali? Mah...
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    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 4 mesi fa (25 Gennaio 2019 13:54)

      Eh beh...scusa ma il fatto che sia amico di uno spacciatore non ti è sufficiente per depennarlo?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (25 Gennaio 2019 14:17)

      Mirabile sintesi. Io sono un po' prolissa talvolta :D :D :D . Comunque pazzesco come gli inganni delle convinzioni e dei pregiudizi appannino il buon senso...
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    • Avatar di Elena

      Elena 4 mesi fa (25 Gennaio 2019 15:31)

      Comunque questo spacciatore è un suo vicino di casa non escono insieme, però il fatto che si scambia sms mi fa venire dubbi, non penso parlassero di videogiochi e inoltre io non mi scambierei sms con uno che ha problemi con la legge perché potrebbe essere intercettato e avrei paura di essere messa in mezzo a situazioni spiacevoli
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    • Avatar di Elena

      Elena 4 mesi fa (25 Gennaio 2019 18:24)

      Poi vorrei un consiglio. Siccome gli avevo promesso che ci saremmo visti per decidere il da farsi e dato che sono arrivata alla conclusione di chiudere, voi mi consigliate di vedermi con lui e parlare di persona, naturalmente in paese non da soli o gli mando un sms spiegandogli che interrompo oppure ancora sparisco non mi faccio più sentire?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (25 Gennaio 2019 19:04)

      La terza è sempre la più efficace. E, cara, uno che si scambia messaggi con uno spacciatore non va frequentato, ma non perché un giorno per "sbaglio" potrebbe avere guai per la giustizia. Ma perché non è una persona con valori sani. Essere impuniti non è la stessa cosa che essere innocenti. Cerchiamo di chiarirci le idee per non fare della nostra vita una pattumiera.
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    • Avatar di Elena

      Elena 4 mesi fa (26 Gennaio 2019 8:04)

      Inoltre volevo aggiungere che all'apparenza è un ragazzo educato, istruito e sbirciando su fb ho scoperto che l'ex ragazza l'ha cacciato di casa perché l'ha tradita e le ha detto un sacco di balle. Altra cosa che ho notato e che mi ha fatto innervosire è che questa sua ex ha gli occhi molto simili ai miei.
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    • Avatar di Alice

      Alice 4 mesi fa (26 Gennaio 2019 22:41)

      A me dà un po' fastidio la tua chiosa, Elena: con tutte le magagne di questo personaggio, che importanza può avere che la sua ex ti assomigli un po'? Tipico condizionamento femminile anche questo, stare a guardare l'altra donna invece di guardare il problema (lui). E lo dico perché mi ci ritrovo anche io in queste dinamiche morbose, purtroppo.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (26 Gennaio 2019 22:45)

      Stavo per rispondere e mi hai rubato il concetto :D :D :D. Ma soprattutto tutta quest'ansia e preoccupazione e coinvolgimento per un mezzo criminale che quasi nemmeno conosce? Ma fare qualcosa di più interessante nella vita? Tipo innaffiare le piante? Fare un giro al supermercato? Entrare nella biblioteca comunale e prendersi qualcosa da leggere? Attenzione che se facciamo una vita povera, la nostra vita sarà povera, in tutti i sensi.
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    • Avatar di Alice

      Alice 4 mesi fa (26 Gennaio 2019 23:09)

      Vedi, è che pian piano sto imparando =) meglio tardi che mai
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      Rispondi a Alice Commenta l’articolo

    • Avatar di Elena

      Elena 4 mesi fa (27 Gennaio 2019 9:12)

      Comunque ho preso le distanze e mi sono comportata come hai scritto tu nel nuovo articolo prima di leggerlo. Quindi è umano sbagliare l'importante è prendere consapevolezza che non è una cosa che accade dall'oggi al domani. Tempo fa sarei partita in quarta e mi sarei rovinata questa volta mi sono lasciata il beneficio del dubbio decidendo cosa è meglio per me e la mia vita e sono rimasta con l'autostima e la dignità intatta e col controllo della situazione nelle mie mani che non è cosa da poco.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (27 Gennaio 2019 11:53)

      Saggissime parole. Brava.
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  3. Avatar di Goldie

    Goldie 4 mesi fa (27 Gennaio 2019 1:33)

    Dirò una cosa impopolare e me ne prendo la responsabilità. Non avere un amore vero autentico e un compagno di vita è come avere un handicap. Non la hai scelta questa condizione, ti è capitata. La devi gestire, ci devi convivere e talvolta lo sconforto ti riprende tuo malgrado...come la giri e come la volti, è una mancanza che cerchiamo di colmare...sempre
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 4 mesi fa (27 Gennaio 2019 13:48)

      Ecco appunto sei abbandonica e hai il senso di vuoto e di angoscia fisso. Si sente di avere un handicap, ma non è la mancanza del partner, è il vuoto che ci si porta dentro. E se non vai oltre, neanche un marito quattro figli tre cani e dieci nipoti lo colmeranno. Anzi pare che non si colmi mai, in un certo modo. L’amore non è riempire i vuoti. E poi intanto colmalo con gli affetti e le cose positive che sicuramente ci sono già intorno a te. Io ho deciso di mettere una pietra su questa storia del partner per risolvere altre cose e non restare arenata nel “buco” (e grazie ad un commento di Emanuela T, oltre che del percorso fatto nel blog). Un abbraccio e buona domenica
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    • Avatar di Carla

      Carla 4 mesi fa (27 Gennaio 2019 14:35)

      Sì sì certo ma non più di tutte le altre donne che sono qui. Se non fosse un handicap non saremmo qui a parlarne. Il problema non sussisterebbe e questo blog non esisterebbe; -)
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    • Avatar di Alice

      Alice 4 mesi fa (27 Gennaio 2019 18:43)

      Ho la tendenza a fare gli stessi discorsi, ma vorrei proprio smetterla, e leggerti mi convince ancora di più di ciò...primo perché essere single è uno stato momentaneo che può cambiare in qualsiasi momento, secondo perché se il parametro è "un amore vero autentico" beh, penso che la maggioranza dell'umanità debba fare i conti con la sua mancanza. Perché poi finiscono pure quelli, figurati...
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 4 mesi fa (27 Gennaio 2019 19:47)

      ricordo che esistono donne e uomini che gli handicap ce li hanno veri, eh ... e alcuni hanno pure il partner, vedi un po' quanto siamo sfigate noi
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    • Avatar di Carla

      Carla 4 mesi fa (27 Gennaio 2019 20:57)

      Beh io mi sento così e non è perché non sia realmente handicappata che poi bisogna sminuire. La sofferenza è sofferenza
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 4 mesi fa (28 Gennaio 2019 0:32)

      Lo so bene, ci sono passata anche io, altrimenti non avrei risposto così a Goldie. Ci sono diversi post in questo blog, al riguardo. Da una parte c'è il sentirsi sola - e so benissimo che è dura andare avanti con dei figli, nessun supporto emotivo o quasi e una batosta alle spalle; dall'altra però c'è anche una idea sbagliata di se stesse e dell'amore. Sbagliata non come teoria o come principio, ma perché non aiuta e anzi appunto rende effettivamente "handicappate". Sai le persone che sono convinte di non poter camminare, e, pur non avendo nulla, in effetti non camminano? Poiché però oramai sono quasi cinque anni che sono da sola, ti posso assicurare che il peggio che capita è sentirsi sole di tanto in tanto. Nient'altro. Il che è normale, essendo sole. E sono abbastanza sicura che se consideri un'intera tua giornata, le paturnie occupano già adesso uno spazio relativamente ridotto, mentre il resto procede normalmente e potrebbe anche andare meglio. Prima si inizia a guardare e a valorizzare la bottiglia mezza piena (personalmente la difendo con la carabina), prima se ne esce. Ma io ci ho messo anni, praticamente tutta la vita, e comunque ogni giorno scopro parti di me che continuano a fare capricci, figurati se sminuisco ...
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    • Avatar di Goldie

      Goldie 4 mesi fa (28 Gennaio 2019 11:16)

      Io sono 15 anni che sono "sola" sentimentalmente. Comincia a pesarmi e non riesco a capire perché nessun uomo vuole stare con me a lungo termine. Francamente, ho fatto parecchia analisi, ho superato diversi vuoti, la figlia è cresciuta, il lavoro mi soddisfa, le amicizie anche. Mi manca il compagno, è un delitto riconoscerlo? è un tabù? no. Sono una donna piacevole e solare secondo la maggior parte delle persone e non ho turbe psichiche. Credo che l'uomo giusto non abiti nel mio "entourage"...
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 4 mesi fa (28 Gennaio 2019 12:55)

      "Mi manca un compagno" è diverso da "è un handicap". Dire che è un handicap è dire che qualcosa non va in te, o che è un limite per la tua vita, e che in fondo ti percepisci bisognosa. Così, le persone sbagliate non le cacciamo via subito e ci perdiamo tempo. La parte divertente è quando ti metti in discussione: no sono troppo severa io; no sono mie paranoie; no mi/gli voglio dare una chance. Io sono arrivata a dirmi: finché sono in grado di lasciarlo, ci posso restare :D :D :D Tutto per evitare la separazione e l'abbandono e il senso di fallimento che ne consegue. Indipendentemente da chi si ha davanti. Non c'è sfigato abbastanza sfigato al mondo da non farti sentire una sfigata se resti da sola (e devo dire che in effetti, farsi lasciare o svalutare da uno sfigato, e da una serie di sfigati ancor di più, non aiuta per niente).
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  4. Avatar di Silvia

    Silvia 4 mesi fa (7 Febbraio 2019 21:39)

    "Saper ridimensionare i propri problemi, non farsi controllare da loro, non diventare schiavi dei problemi è la via alla serenità e alla pace interiore." E oggi ho fatto esattamente questo. In questi mesi sto avendo pressioni al lavoro, con un notevole aumento di responsabilità, visto che anch'io sono più attiva e propositiva. Oggi, durante una telefonata con una collega, sono andata in palla. Quasi mi veniva da piangere per tutto il lavoro che ho fatto e rifatto nei giorni scorsi, e che - mi sembrava - ci fosse ancora da fare. Concludiamo la telefonata Skype, e la prima cosa che avrei voluto fare sarebbe stata scappare via... letteralmente! Mi era già successo altre volte, in cui mi ero chiusa a riccio e avevo covato il dispiacere. Oggi, invece, ho fatto un respiro e mi è ritornato alla mente questo articolo sull'importanza di ridimensionare i problemi, qualsiasi siano. Quindi, mi sono alzata e sono andata a pranzo con tutti i colleghi. Abbiamo riso e, tra l'altro, mi sono messa a raccontare delle mie passioni musicali. Il nervosismo si è stemperato in un pranzo tranquillo e in relax, e una volta tornata alla mia scrivania mi sono sentita più produttiva di prima. Davvero un bell'insegnamento a me stessa, un grazie mille ad Ilaria e una pacca sulla spalla a me!
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  5. Avatar di A

    A 4 mesi fa (8 Febbraio 2019 15:01)

    Anche io mi sento “attraente” e con qualche qualità, cioè potrei avere qualche attrattiva eppure...... riconosco che la luce in me si è spenta, che le persone che conosco- uomini- non mi piacciono, che occasioni di conoscere ce ne sono col contagocce. Leggo voi e di anni in solitudine. Questo mi aspetta? La mia grande occasione è andata male? Come fanno le donne che hanno mille fidanzato e tanti mariti? Sono io il problema? Mi sembra una montagna da scalare, impossibile da scalare. Cosa si può cercare? E confermo, anch’io ho ragionato nel dare una possibilità. Molto inutile. Non so che pensare.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (8 Febbraio 2019 17:39)

      Non è che tutta questa negatività sia di grande aiuto. E soprattutto, nemmeno vedere la propria vita da una prospettiva che include: in coppia=felice (ahahahah) non in coppia=infelice. Ma no, ma no, ma no. L'esistenza umana va ben oltre questo. Non si può ridurre a questo punto il proprio orizzonte esistenziale e svalutare se stesse così tanto. E' ovvio che con questo carico di convinzioni svalutanti, limitanti, opprimenti un compagno non lo si trova. Non si vive grazie a un compagno. E' quando si vive che si ottiene tutto il resto.
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  6. Avatar di A

    A 4 mesi fa (8 Febbraio 2019 19:41)

    È vero, la negatività non aiuta, ma è come se mi fossi incartata, o impantanata. Condivido la risata di Ilaria sul discorso coppa=felicità. Non è per nulla una certezza, anzi. Ma non è meglio condividerla la vita? Tutto quello che di bello si può fare? Si può fare tutto da soli ed essere ugualmente soddisfatti? Io non sono capace. Magari devo trovare una spinta motivazionale, ma adesso non ci riesco. Sono ancora nella fase di “rielaborazione”. Razionalmente spero che passi, ma non sono mica tanto convinta eh... Buon weekend a tutti intanto😊
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    • Avatar di Carla

      Carla 4 mesi fa (8 Febbraio 2019 20:33)

      Stranamente da quando ho smesso di vedere l'uomo che ho frequentato per due tre mesi e che mi piaceva molto, si sono fatti vivi due tizi. Uno conosciuto anni e anni fa e che ritorna sul mercato e un altro conosciuto la primavera scorsa. Entrambi non mi interessano. Un amico col quale ho avuto un certo feeling un paio di anno fa si è dichiarato perfino...non lo dico per vantarmi, ma ho quasi l'impressione che gli uomini "sentano" quando siamo "attive". Il consiglio è di restare in azione, è una questione di energia forse. AncHe se stasera sono sul divano col cane davanti alla TV. Buona serata
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  7. Avatar di Martina

    Martina 4 mesi fa (9 Febbraio 2019 9:23)

    Ciao Ilaria, è da poco che ho iniziato a seguirti e devo dire che trovo i tuoi articoli illuminanti e pungenti al punto giusto. Vado dritta al punto: da poco "frequento" -se di frequentazione possiamo parlare- un uomo di 44 anni che ha tutte le caratteristiche necessarie per essere classificato nella categoria "uomo indeciso". Mi ha spiegato che lui non si sa rapportare con le donne, al punto tale da non aver mai avuto una storia duratura, che lui è solo e fa spesso cose da solo, tra cui andare a cena ed in vacanza, ed ha concluso il discorso dicendo che lui è così, prendere o lasciare, a me la scelta, insomma, devo decidere io per tutti e due. Notare poi, la finezza, non mi ha più chiesto di vederci da allora e ben se ne guarda dal farlo. A questo punto tu ti starai chiedendo: "hai anche bisogno di pensarci e soprattutto contattarmi per avere la risposta?". Se lo pensi, hai pienamente ragione (ho letto e riletto il tuo articolo in merito) ma la cosa che profondamente mi turba è la seguente: dopo un percorso di cambiamento profondo su me stessa e sulle mie convinzioni, ero arrivata a trovare più o meno il mio equilibrio seppur consapevole che il percorso è ancora lungo - ho chiuso, ancor prima di iniziare, storie con uomini assurdi, che non davano alcun valore aggiunto alla mia vita e non meritavano il mio tempo e i segnali li vedevo tutti- ma dopo aver conosciuto questa persona (penso l'unica per cui ho provato interesse inizialmente dopo circa un anno) mi sento destabilizzata. Razionalmente sò che non ci sono i presupposti per un futuro insieme, per lo meno il futuro che io voglio con un uomo, ma a livello emotivo non riesco a farmene una ragione. Ieri dopo una serie di messaggi sconclusionati e contatti sporadici - in cui lui mi chiama "amore" parola a cui non da un significato proprio ma dice che lo fa per esorcizzare le sue paure, cosa che, peraltro, mi irrita molto- ho finalmente trovato la forza di non rispondere (pratica a me non comune in quanto lo trovo anche un pò maleducato) più che altro perchè sono stanca del fatto che lui possa pensare di farsi gli affaracci suoi e poi, per noia o chissà quale motivo, tornare da me. Sò che, probabilmente, è stata la mia troppa disponibilità iniziale a dargli modo di pensare quanto sopra, però ora sono davvero stanca e voglio che lui capisca che, se vuole continuare a relazionarsi con me, deve comportarsi di conseguenza esponendosi e prendendo una posizione netta. A livello emotivo, però, non posso fare a meno di sentirmi dispiaciuta, non triste, ma dispiaciuta si. A volte penso che avrei potuto gestire la situazione in maniera diversa magari rispondendo in maniera distaccata? Oppure chiedendogli esplicitamente cosa volesse da me?Vorrei un tuo pare in merito alla questione se ti è possibile. Ti ringrazio, anticipatamente, per la tua disponibilità.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (9 Febbraio 2019 12:27)

      Cavar sangue dalle rape. Vuoi cavar sangue da una rapa. E' un imbecille, disonesto, manipolatore e tu lo vuoi educare a diventare un uomo. Ma quando mai? E' fallato, bacato, sbagliato. Lo so, lo so, voi siete di quelle che non prendereste mai un maglione tra il cestone della roba fallata (esistono ancora quei cestoni?), ma dal cestone degli uomini sbagliati pescate a piene mani. Tanto pensate di trovare un modo per riaggiustarli, rammendarli, sistemarli. No, no, sono bacati nel profondo. Dovrebbe farvi ribrezzo solo conoscerli questi bei tipi qui. Imparate a reggervi sulle vostre gambe, che non significa condannarvi alla solitudine, ma trionfare sulla dipendenza da questi poveri idioti.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 mesi fa (9 Febbraio 2019 13:29)

      Commento impeccabile Ilaria! Immensa stima!!
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    • Avatar di Carla

      Carla 4 mesi fa (9 Febbraio 2019 14:12)

      Infatti, niente da aggiungere se non che ignorarlo immediatamente. Hai già sprecato energia a sufficienza
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    • Avatar di Martina

      Martina 4 mesi fa (9 Febbraio 2019 17:43)

      Grazie Carla, si direi che ho già sprecato tempo ed energie preziose che avrei potuto impiegare in maniera più costruttiva.
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    • Avatar di Martina

      Martina 4 mesi fa (9 Febbraio 2019 17:40)

      Grazie Ilaria per la tua franchezza e disponibilità. Hai ragione, me lo ripeto spesso anche io che non si può cavare sangue da una rapa. Sono d accordo con te sul fatto che dobbiamo riufarci di considerare uomini del genere e imparare a reggerci sulle nostre gambe è solo che, a volte, fatico davveo a comprendere come possano esistere certi soggetti di una vuotezza tale da far paura ai buchi neri.
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