Come essere felici da soli (e non essere o non rimanere soli)

come essere felici da soliCome essere felici da soli? Te pensa che molti non sanno come essere felici in compagnia, immagina da soli.

In più quello della solitudine e dell’isolamento è un tema veramente “caldo” e quanto mai attuale. Viviamo in un pianeta, in un mondo e in ambienti sovraffollati dove per lo più le persone sono infastidite le une dalle altre se non ostili le une verso le altre.

"Quasi quasi mollo tutto e divento felice. thatsvane, Twitter"

E dove la maggioranza patisce la solitudine, anche in mezzo alla folla, anche in famiglia, anche in coppia.

Ci sono donne e uomini che si sentono soli pur avendo marito o moglie e figli, anche in nuclei famigliari dove il livello di conflitto non è alto.

D’altra parte ci sono persone che ritengono impossibile essere felici da sole.

Qui sul blog e sulla pagina Facebook de La Persona Giusta per Te quotidianamente leggo le osservazioni di donne che scrivono che: “Sì, vabbé darsi da fare per trovare il proprio equilibrio personale e il proprio benessere, ma senza una persona accanto, la vita non può essere davvero bella…”

Questo è il presupposto cardine per l’infelicità.

"Cercare la felicità fuori di noi è come aspettare il sorgere del sole in una grotta rivolta a nord. Proverbio tibetano"

La questione non è che bisogna costringersi o rassegnarsi a stare da soli.

La questione è che è utile raggiungere la consapevolezza che imparando per davvero a stare bene in modo autonomo e indipendente ci si apre agli altri e ci si apre alla possibilità – e all’opportunità concreta – di essere felici con gli altri e non di essere con gli altri ma sentirsi soli e infelici.

Essere con gli altri, in coppia in particolare, e sentirsi soli, è tipico dei rapporti disfunzionali e dipendenti.

Per questo è davvero utile scoprire come essere felici da soli. Per poter essere felici con gli altri. Anche.

E per essere felici, a prescindere, che è piuttosto importante.

Come essere felici da soli: innamorarsi di se stesse

Quando si è innamorate (o innamorati) e per qualsiasi ragione si ha fiducia che l’amore che si prova abbia un esito fortunato, ci si sente in cima al mondo.

Non c’è persona che, quando è o è stata innamorata, non abbia sperimentato sensazioni quasi di onnipotenza: euforia, maggiore capacità di concentrazione, più alta autostima, altissima fiducia in se stessa e nel mondo circostante e chi ne ha più ne metta.

Non per niente molte persone che per lungo tempo non hanno avuto una relazione e sono stati poco notati da potenziali partner, quando trovano un compagno o una compagna, improvvisamente si accorgono che in molti le cercano e le trovano affascinanti.

Numerosi studi scientifici sono stati fatti al proposito, da autorevoli ricercatori, e si è dimostrato che la sensazione di essere un supereroe o una supereroina data dall’innamoramento è dovuta alla maggiore produzione, da parte di alcune aree del cervello, di determinati neurotrasmettitori e ormoni, tra i quali il principale è la dopamina.

La dopamina regola il meccanismo di desiderio e ricompensa: per questo per esempio la sua produzione sale dopo che si è avuto un rapporto sessuale soddisfacente, dopo che si è raggiunto un risultato desiderato, dopo che si è ricevuta una gratificazione.

Oppure aumenta quando si assumono determinate sostanze, tra le quali la cocaina. O si attivano, anche in maniera disfunzionale – come nelle dipendenze – meccanismi in cui sorge un desiderio e si opera la sua gratificazione gratificazione.

O quando, appunto, si è innamorati.

Ma non solo.

Quindi, se vuoi aumentare la produzione di dopamina, puoi assumere della cocaina, diventare dipendente da qualcosa, che so il gioco d’azzardo, le slot machine, una persona sconosciuta della quale ti sei innamorata in chat e che magari prima o poi tenta di estorcerti del denaro e tu credi che sia per amore, una relazione distruttiva con un bastardo che gioca con te al ciclo dell’abuso (SCHERZO!!! E’ proprio quello che NON devi fare!!! Niente di tutto ciò e nemmeno simili).

Oppure puoi innamorarti ricambiata (“Fosse facile, vah, Ilaria, ma vai a quel paese, ‘sto articolo mi sta dando proprio sui nervi! Su questo sito giuro che non torno più…”).

Ora, va bene, ammetto e riconosco che la combinazione “magica” di schemi, di scambi e di sensazioni che si verifica quando si è innamorati difficilmente si ripete in altre situazioni, anche se ci sono molte esperienze umane, funzionali, che si avvicinano a qualcosa di simile.

Nello stesso tempo vale davvero la pena scoprire come essere felici da soli, usando i meccanismi della nostra fisiologia e della nostra biochimica a nostro vantaggio, proprio perché dopamina, neurotrasmettitori e ormoni a parte, certe attività e un certo atteggiamento mentale sono buoni di per sé.

Come stare bene da soli: suggerimenti pratici

Allora, come facciamo a innamorarci di noi stesse, produrre più dopamina e altri ormoni della felicità e dell’entusiasmo e diventare più simpatiche non solo agli altri ma perfino a noi medesime?

Piccola parentesi: siamo oneste, spesso è più facile risultare simpatiche agli altri che a noi stesse. Solo che se non si è simpatiche a se stesse, difficile arrivare dove si vuole arrivare.

Non impossibile, ma difficile, appunto.

Non sarebbe meglio, invece, che fosse più facile?

Chiusa parentesi.

Qui di seguito ti offro ben 25 (venticinque!) suggerimenti pratici per essere felici da soli

"Di tanto in tanto è bene fare una pausa nella nostra ricerca della felicità ed essere semplicemente felici. Guillame Apollinaire"
  1. Prendersi cura di sé. Che vuol dire tutto e vuol dire niente. In realtà miriferisco a prendersi cura di sé in modo “olistico”, completo, dal punto di vista fisico ed emotivo. Continua a leggere.
  2. Darsi una “regolata”, cioè seguire delle regole quotidiane che aiutino a instaurare una routine e abitudini positive: rifarsi il letto, fare pasti regolari e in fasce orarie prefissate, alzarsi e andare a letto alla stessa ora, impostare un rito per la cura di sé, per i pasti per il momento di andare a dormire, dosare ed equilibrare le ore di riposo e di lavoro e di svago.
  3. Fare controlli regolari per la propria salute, in base alla propria età e allae proprie necessità personali. Seguire le terapie prescritte da medici accreditati e dei quali è nota la competenza e dei quali ci si fida.
  4. Fare attività fisica. A fare attività fisica, appropriata al proprio livello di allenamento, al proprio stato di salute e alle proprie esigenze di benessere, non si sbaglia mai. Fare attività fisica ti permette di produrre tutta una serie di sostanze che vanno bene per te, di sudare ed eliminare tossine e di scaricare stress e nervosismo.
  5. Curare il proprio ambiente di vita e di lavoro. Fare pulizia, mettere ordine (senza farsi ossessionare), rendere più accoglienti i luoghi in cui si vive. Il senso è comunicare a se stesse il messaggio: “Mi merito il meglio e so crearlo per me”
  6. Alimentarsi correttamente e assumere liquidi nella giusta misura.
  7. Curare l’igiene personale e il proprio aspetto. Per le stesse ragioni al punto 3.
  8. Fare la spesa con cura e dedicarsi a cucinare o a imparare a cucinare bene, non solo in modo salutare, ma anche gustoso e in modo regolare, per sé. Anche e soprattutto se si pranza o cena sole.
  9. Occuparsi delle proprie finanze, cioè dei propri soldi, decidere di imparare ad amministrarli in modo efficace.
  10. Leggere libri di vari generi, per ampliare i propri orizzonti e conoscere punti di vista ed esperienze altrui, anche per rendersi conto che tantissimi al mondo soffrono o hanno sofferto per varie ragioni, non ultima la solitudine. E in molti, moltissimi, sono riusciti a raggiungere il benessere dopo o malgrado lutti e sofferenze. O difficoltà varie.
  11. Stare a contatto della natura di tanto in tanto, se si è abituati a stare nel caos della città o, viceversa, andare di tanto in tanto nella frenesia della città se si è abituati a stare nella natura.
  12. Variare le attività nella propria giornata e nella propria esistenza.
  13. Guardare film e video comici per ridere.
  14. Abituarsi a ridere di se stesse, con se stesse, anziché arrabbiarsi o maltrattarsi.
  15. Comportarsi in modo frivolo, infantile e giocoso quando se ne ha voglia e l’opportunità nel proprio tempo libero (non in contesti come quello professionale dove sarebbe totalmente dannoso e fuori luogo). Tipo: saltellare, canticchiare, cantare, cantare in “gramelot” (cioè in una lingua inventata) come si faceva da bambini. Cantare a bocca chiusa. Fare smorfie, fare smorfie di fronte allo specchio. Spernacchiare. Imitare personaggi famosi e tanto altro.
  16. Dormire e riposarsi quando si è stanche.
  17. Dormire e riposarsi quando si è stanche e solo quando si è stanche per davvero e non perché non si vuole affrontare il mondo e si è appaturniate.
  18. Quando ci si vuole unire carnalmente con il proprio divano perché si è prese da tristezze, malinconie e paturnie, fare un atto di volontà e muoversi. Alzarsi in piedi, sbrigare alcune piccole faccende di casa, o farsi una doccia, lavarsi i denti e/o la faccia, i capelli o uscire a camminare. Ballare in casa o al parco o in giardino.
  19. Spegnere quel cavolo di smarphone cellulare pc tablet o qualsivoglia strumento che fa entrare nel web, nei social e in particolare in Facebook o in What’s app. Spegnerlo e dimenticarlo per almeno un paio di ore al giorno, ma quando si è sveglie, la notte, quando si dorme, non vale. Usarlo in generale il meno possibile.
  20. Anziché riversare rabbia depressione e lamentele sui social e su FB, tenere un diario in cui annotare anche (non solo, anche) quello che, in una giornata o in un determinato periodo ha creato piccole o grandi frustrazioni. E’ utile imparare a conoscersi e rendersi conto che spesso ci rendiamo la vita più brutta solo per un malinteso con un estraneo sui mezzi di trasporto, il ritardo di un collega sul lavoro o per aver smarrito, che so, un guanto di poco valore perché ci serviva o ci eravamo affezionate. La consapevolezza delle nostre fragilità è utile per superarle.
  21. Meditare serve ad aumentare la produzione di dopamina. E succede che chi già si sovraccarica di obblighi, di “devo”, “è necessario che io faccia…” si imbarchi nell’apprendimento di discipline non sempre così utili per la vita nel nostro mondo, tipo, appunto la meditazione. Meditare significa svuotare la mente e concentrarla sul momento presente. E’ un’attività naturale e spontanea dell’essere umano. Puoi meditare tranquillamente lavando i piatti, sistemando casa, stendendo i panni, facendo una passeggiata, andando in bicicletta (non nel traffico), sdraiandoti sulla schiena con le gambe appoggiate al muro e guardandoti i piedi, rilassandoti sul divano, quando hai bisogno di relax e non di appaturniarti.
  22. Fare sesso per fare sesso, senza impegno. E’ concesso, lo sai? Si può benissimo fare sesso con qualcuno con il quale è bello fare sesso, senza doversene innamorare e/o essere obbligate a soffrire.
  23. Pensare e riflettere sul passato. Oh perbacco, ma il passato non è passato? Sì, certo, un passato triste e tribolato va dimenticato. Lasciato alle spalle, nel passato. Può essere utile, invece, fare ricerche sul passato della propria famiglia, della propria comunità o del proprio paese: quali erano le abitudini di vita dei nostri genitori quando erano piccoli? E dei nostri nonni? E dei nostri bisnonni? Che cosa mangiavano? Come vestivano? Come passavano il tempo libero? Questi “viaggi nel tempo” alla scoperta di qualcosa che in fondo ci appartiene ed è parte di noi anche se non lo conosciamo, permette di ampliare la nostra dimensione esistenziale e di renderci persone più ricche, meno scontate.
  24. Imparare a distinguere il bene dal male, anche nelle piccole cose. Abituandosi, se del caso, a cambiare idea. Spesso ci facciamo prendere da pregiudizi su episodi e persone e tendiamo a vedere sempre negativo quel che fa e dice Caio o al contrario sempre positivo quel che fa o dice Tizio. In realtà è più utile ascoltare e osservare caso per caso e decidere volta per volta che cosa è negativo o positivo.
  25. Darsi agli altri. Che non significa mettersi a fare le crocerossine come se non ci fosse un domani. Anzi. Significa dedicarsi a poche persone che meritano la nostra attenzione, offrendo disponibilità e generosità e non a fondo perduto, ma secondo le possibilità che abbiamo e senza nulla sottrarre alla nostra vita.
"I tre grandi elementi essenziali alla felicità in questa vita sono qualcosa da fare, qualcosa da amare, e qualcosa da sperare. Joseph Addison"

Tanta roba, dici? Scegli due, tre abitudini e atteggiamenti che a tuo insindacabile giudizio è utile aggiungere alla tua esistenza e dedicati a metterli in pratica nella tua giornata.

Lasciami i tuoi commenti e i tuoi pensieri su come essere felici da soli.

Ecco i percorsi che ho preparato per te:

I 7 Pilastri dell’Attrazione.

Ti serve a esplorare i tuoi bisogni e i modi per soddisfarli.

Clicca qui per iniziare il tuo percorso de I 7 Pilastri dell’Attrazione adesso.

Come Sedurre un Uomo senza Stress

In questo percorso spiego come sedurre senza lasciarsi “intrappolare” dalla paura, dall’ossessione e dal senso di inadeguatezza.

Clicca qui per iniziare il tuo percorso Come Sedurre un  Uomo senza Stress adesso.

Come fare innamorare un uomo e tenerselo
Gratis per te!
Crea una relazione sana e soddisfacente con sincerità e onestà. Rispettando te stessa e l'uomo che ti piace, senza sembrare una facile, ma esprimendoti al 100% per come sei, molto più serena e sicura di quello che fai.
Ricevi i miei aggiornamenti esclusivi e riservati

Articoli Correlati

Lascia un Commento!

91 Commenti

  1. Avatar di ely

    ely 12 mesi fa (30 dicembre 2017 16:38)

    Cara Ilaria, penso che scriverò questi tuoi suggerimenti su un bel foglio di carta e me lo terrò a portata di mano, in borsa o nel portafoglio :) alcuni li sto mettendo già in pratica, su altri devo lavorare, ma tutto ciò serve e servirà a conoscermi meglio; alcune cose successe nella seconda metà di questo strano anno mi hanno mostrato senza pietà quanto poca stima io abbia avuto di me stessa. Davanti a una delusione profonda, ho toccato il fondo e poi ho dovuto decidere: rimanere sul fondo (e magari scavare) oppure riguadagnarmi la luce? Per me la risposta non era scontata; la mia vita si era abbastanza inaridita, anche per via di scelte di studio e lavorative sbagliate, che non mi facevano sentire realizzata; e quando nulla, nella tua vita, sembra funzionare, cedere al nero totale è facile. Ma mi sono detta che non mi sarei dovuta trovare in quella situazione mai più, che forse ciò che era accaduto era accaduto per insegnarmi una lezione che evitavo da tempo: ovvero che va bene credere nel prossimo, avere fiducia, vedere il buono che c'è nel mondo (perchè c'è), ma bisogna anche essere realiste, proteggersi, non regalarla questa fiducia, ma riconoscere chi ne è degno, prendersi del tempo per capirlo, salvaguardare la propria libertà e la propria individualità. Curarsi, corpo e mente, non porsi limiti solo perchè ci hanno sempre detto che "non ce la possiamo fare" o che le cose sono difficili... Non so cosa mi riserva questo 2018; lo inizierò come ho iniziato il 2017, senza un compagno. Recentemente ho avuto un avvicinamento con il punto 22 :) cosa nuova per me, non so cosa succederà, forse mi aiuterà a comprendere meglio il concetto del distacco, del "non affezionarmi", o magari questa persona finirà col piacermi e allora glielo dovrò dire, per onestà (bando alle manipolazioni; non voglio esserne vittima, per cui io per prima starò ben attenta ad attuarla); ma in entrambi i casi, so che cercherò di abbracciare me stessa e mi dirò "va tutto bene". Basta autopunizioni, basta rancore. Buon anno nuovo Ilaria, e anche a tutte voi che leggete le sue fantastiche parole. Un bacio a tutte!!
    Rispondi a ely Commenta l’articolo

  2. Avatar di Giulia

    Giulia 12 mesi fa (25 dicembre 2017 17:29)

    Cara Ilaria commento pochissimo una che seguo da lontano 2014 anno in cui mi sono separata e sono tornata a relazionarmi con il mondo delle persone in cerca di un compagno. Questo articolo cade quantomai a fagiolo nella mia vita perché ormai dopo la fine dell'ultima relazione ho deciso di rimanere sola e di cominciare abituarmi a fare cose che possano aiutarmi a stare bene con me stessa ea liberarmi del l'idea quantomai dannosa che una donna senza un uomo non abbia senso. Mi piacerebbe Tuttavia condividere con le altre donne che partecipano al Forum quella che è stata la problematica principale che mi ha impedito in questi quattro anni di ricostruirmi una relazione dopo la fine del mio matrimonio. Siccome sono stata lasciata da mio marito per infedeltà la prima cosa che ho fatto e scartare tutti gli uomini impegnati o sposati credevo così e quelli single o comunque separati con figli potessero essere più motivati a costruire qualcosa di serio. Purtroppo mi sbagliavo Mi sono accorta che gli uomini di adesso hanno un sacco di opportunità offerte proprio dai social network i vari Badoo Tinder di mettersi in contatto con donne sposate che lanciano la patata nemmeno fosse l'arancia al carnevale di Ivrea :) Stando così le cose È chiaro che non abbiano nessuna voglia di dedicarsi al corteggiamento ea conoscere veramente una persona perché le offerte di sesso senza impegno si moltiplicano ogni anno rendendo gli uomini sempre meno intraprendenti e sempre meno desiderosi di costruire qualcosa Un po' per la precarietà del lavoro ,un po' perché la cultura sta cambiando: Mi sembrano diventati più prede che predatori. Gli unici due quarantenni libri con cui avuto il piacere di relazionarmi in questi quattro anni mi hanno lasciato uno per una donna sposata conosciuta su Ruzzle ed un altro perché aveva turbe mentali sue dovute al rapporto con i familiari. Insomma L'ideale sarebbe cercare compagnia e sane in cui non si aspira più a trovare un compagno ma semplicemente fare una vita sociale un po' più di qualità che aiuti a pensare di meno alla mancanza dell'affetto e la premura che erano cose tipiche dei rapporti di una volta. Volevo precisare che ho 38 anni e penso di non essere una velina Ma neanche di essere da buttare via. Che cosa ne pensa Ilaria? Sarebbe così gentile da darmi una delle sue risposte sagaci e taglienti che mi aiutino un po' a smuovermi da questa apatia?
    Rispondi a Giulia Commenta l’articolo

    • Avatar di Giulia

      Giulia 12 mesi fa (26 dicembre 2017 20:41)

      Quello che vorrei aggiungere, prima che il mio messaggio venga frainteso è che non ho nulla contro coloro che sposate o libere che siano) mettono in pratica il consiglio 22 di Ilaria di avere avventure sessuali senza coinvolgimento. Io non ci riesco ma è un problema mio. Quello su cui volevo invitare a riflettere ( e su cui chiedo un consiglio ad Ilaria) è l'apatia che provo di fronte a questi uomini , ben felici di cogliere le occasioni di sesso con disimpegno che vengono- specialmente dai social da donne impegnate- che li rendono sempre meno intessati a corteggiare , conoscere e costruire un rapporto con una donna libera desiderosa di questo. Spero di essermi spiegata meglio
      Rispondi a Giulia Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 12 mesi fa (27 dicembre 2017 15:02)

      Ma Giulia, ben venga questo disinteresse (che tu chiami apatia) per uomini simili! Fai bene a non perdere tempo con loro. Sul fatto che tu non voglia storie di solo sesso lo capisco. Non sei obbligata, ne' tantomeno Ilaria ci incita a far questo; il suo consiglio e' un altro, cioe' far sesso, anche fine a se stesso, se ne hai voglia TU, non per compiacere qualcuno o per adeguarti al comportamento altrui.
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 12 mesi fa (27 dicembre 2017 18:38)

      Penso che non si può decidere di rimanere sole se si desidera un compagno, prima di tutto. Poi le chiedo, ma davvero a lei manca che la corteggino gli uomini che vanno su Badoo e Tinder per rimorchiare donne, che, secondo lei, "lanciano la patata"? Davvero sente che queste lanciatrici le sottraggono qualcosa di prezioso? Mah...
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Giulia

      Giulia 12 mesi fa (30 dicembre 2017 18:28)

      Fantastica come sempre Ilaria! Avrei voluto incontrare Lei come coach invece che una psicologa della asl sempre in ritardo, un vecchio psichiatra soporifero e la terapeuta di coppia che ha consigliato a me ed il mio ex marito di divorziare quanto prima per poi prendere lui in terapia con la nuova compagna. Francamente sì l'emancipazione femminile mi preoccupa . È giusta e sana per carità ma questi signori uomini ci vanno a nozze e si sentono sempre meno vogliosi di fare il minimo sforzo. È sbagliato?
      Rispondi a Giulia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 12 mesi fa (30 dicembre 2017 18:39)

      Beh, la terapeuta di coppia si era accorta che il maritino è una gallina dalle uova d'oro. Credo che gli uomini che non hanno voglia di fare il minimo sforzo vadano lasciati alle donne che si accontentano di poco.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

  3. Avatar di Nicoletta

    Nicoletta 12 mesi fa (30 dicembre 2017 11:42)

    Ciao a tutte ! Io avrei una domanda da fare a tutte ed a Ilaria ! Io sono una 45 enne ,separata da 5 anni con due figli di 14 anni quasi totalmente a carico mio ( il mio ex li ha solo 2 fine settimana al mese ) ! Chiedo suggerimenti per uscire dalla routine , come suggerite in numerosi commenti ! Non riesco ad uscirne ,mi sento sempre stanca tra lavoro , figli e casa esco alle cene aziendali e basta !! Se penso di fare un corso ,sono sempre di sera ed io ho difficoltà perché lavoro su tre turni e me lo perderei mezzo e poi questa stanchezza ......... ci sono giornate che devo fare mille cose e ancora non riesco a farle tutte !!!! Invidio le mie colleghe che partono per i fine settimana con il compagno ( ho pensato di farlo con i figli ma viene uno sproposito e un figlio paga intero ,perciò da svenarsi ) ! Mi sento proprio incastrata in questa vita senza via d'uscita!!!
    Rispondi a Nicoletta Commenta l’articolo

    • Avatar di Cla

      Cla 12 mesi fa (30 dicembre 2017 12:42)

      Ciao Nicoletta, sono abbastanza lontana da te per range di età e situazione personale (non ho figli), perciò mi limito a darti suggerimenti pratici- anche banali, se vogliamo- su svaghi per uscire dalla routine quando si ha poco tempo e non si vuole spendere troppo. Per quanto riguarda i we: perché non progetti con i figli (ma anche con qualche amica, ogni tanto, se puoi) qualche gita fuori porta (non distante dal luogo in cui vivi) che ti consenta di rientrare a casa in giornata? Andata e ritorno con il treno e colazione al sacco, semplice e poco dispendioso :) inoltre, la tua città non organizza mai eventi gratuiti (o quasi)? In autunno, ad esempio, si è svolta la manifestazione de 'Le vie dei tesori', con siti di interesse storico ed artistico con ticket di ingresso da 1 o 2 €. E considera che ogni prima domenica del mese alcuni musei aprono gratuitamente al pubblico. In questo periodo, poi, praticamente ogni paese della mia provincia pullula di mostre di presepi, presepi viventi, mercatini di Natale, concerti di Natale, sagre di ogni tipo (tutto gratis con offerte libere). Inoltre, aprono al pubblico diverse piste di pattinaggio in ghiaccio sintetico in cui potresti accompagnare i tuoi ragazzi (a costi orari davvero irrisori). E in generale, la città durante l'anno pullula di eventi: mostre, convegni, seminari, presentazioni di libri, cinema a prezzo ridotto e cineforum. Se ti piace il trekking in montagna, potresti informarti sull'esistenza di gruppi che organizzano dei percorsi (io ne conosco uno). Se ti piace nuotare, nei we estivi potresti raggiungere la spiaggia libera più vicina a casa tua ed andare e tornare in giornata (spero che tu non abiti in una regione non circondata dal mare, altrimenti è più difficile); oppure andare in piscina comunale (da me il ticket orario è di 1,55 €!). Oppure passeggiate, corse, giri in bici nel parco della tua città; se ti piace leggere, informati su sale lettura a te vicine che abbiano orari di apertura compatibili ai tuoi. E nota che in questo papello mi sono limitata ad attività che ti permetterebbero di uscire di casa-con figli o senza- e anche, potenzialmente, di conoscere persone nuove :). Magari possono sembrarti cose da nulla, se confrontate ai mirabolanti (!) viaggi delle tue colleghe, e magari non sempre avresti il tempo di dedicarti a queste cose, ma spezzare la routine di tanto in tanto non può che farti bene, non ti pare?
      Rispondi a Cla Commenta l’articolo

    • Avatar di Nicoletta

      Nicoletta 12 mesi fa (30 dicembre 2017 21:20)

      Grazie Cla della risposta ! Queste cose più o meno le faccio ! Intendevo qualcosa per me , qualcosa che potesse aiutarmi a fare nuove conoscenze e , dato che sono 7 anni che non ho una storia con nessun uomo , trovare qualcuno !
      Rispondi a Nicoletta Commenta l’articolo

    • Avatar di Cla

      Cla 12 mesi fa (30 dicembre 2017 21:31)

      Ciao Nicoletta, come scrivevo alla fine dei miei suggerimenti, tutte queste cose già di per sé potrebbero mettere nelle condizioni di conoscere nuova gente... Ovvio che l'ideale sarebbero dei corsi, ma tu parlavi di difficoltà nel prendere e mantenere degli impegni periodici e costanti. A questo punto forse potresti pensare a iscriverti a qualche corso che ti interessa, per conoscere persone (potenziali amiche, amici o partner, questo intendo e intendevo) pur sapendo che non potrai essere sempre presente a causa dei turni... Oppure iscriverti a gruppi, associazioni (amici della montagna, parrocchie, pro loco). Questo mi viene in mente. Un abbraccio e in bocca al lupo :)
      Rispondi a Cla Commenta l’articolo

  4. Avatar di Lu

    Lu 11 mesi fa (7 gennaio 2018 21:39)

    Aggiungerei andare a teatro, al cinema, a cena da sole (come ho letto da qualche parte, occorre invitarsi a cena). Fermarsi al bar per un caffè, sole. Io prendo coraggio e mi piace :). Il punto 20 credo mi sarà molto utile. Il 22 sarebbe una bella sfida per me, occorre trovarsi il partner, non proprio facile :D. La lettera che abbiamo ricevuto per posta e bellissima, piena d'amore e tenerezza! Grazie! Buon anno a tutte/i!!!
    Rispondi a Lu Commenta l’articolo

  5. Avatar di Viviana

    Viviana 9 mesi fa (15 marzo 2018 10:56)

    Il punto 6 e il punto 21 sembrerebbero banali, ma da quando ho cominciato a prendermi cura di me stessa e a conoscermi ho capito che nei periodi più duri e solitari della mia vita (non necessariamente a seguito di delusioni amorose, anzi) ho perso peso e questa costante è diventata più evidente da quando (molti anni ormai) abito con altre ragazze e quindi la responsabilità e la preparazione dei miei pasti non è delegata a mia madre. Niente di serio, per fortuna non ho mai sofferto di disturbi alimentari, due o tre kg ballerini che su una persona magra e molto "asciutta" di costituzione, però, si notano. Ebbene mi sono accorta che in modo più o meno inconsapevole se sono nervosa o stressata o mi sento sola e incompresa il primo istinto è quello di saltare la cena e infilarmi sotto le coperte o cenare in modo rapido e frettoloso. Il problema, l'ansia, la paturnia che mi assillano diventano più importanti di me e del mio benessere, e poi, sicuramente, è una forma di infantilismo e vittimismo. Da qualche tempo, appena sento questo impulso, mi sono imposta di lavarmi e uscire a cena fuori, ma non si può fare sempre (se non altro per ragioni economiche), quindi ieri sera mi sono fermata un attimo, ho rivolto un bel sorriso all'appaturniata che vedevo allo specchio e ho preparato una cenetta per me sola, che ho mangiato con molta lentezza, svuotando la mente, pensando solo agli odori che sentivo, al sapore sulla lingua, socchiudendo perfino di occhi, come se fosse un rito di meditazione e a un certo punto non mi dovevo più sforzare di farlo, diventava tutto naturale e mi sono sentita veramente bene e amata. Prendiamoci cura di noi, sempre, anche nelle piccole cose. Buona giornata a tutte/i :)
    Rispondi a Viviana Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 9 mesi fa (15 marzo 2018 12:38)

      Grande Viviana! Thich Nhat Hanh, celebre monaco buddista ormai citato in importanti saggi filosofici e i cui testi vengono consigliati perfino da blasonatissimi istituti neurologici nazionali (e non solo), di cui io ho scritto in qualche articolo, avendo partecipato ad alcuni suoi ritiri, porta ad esempio nei suoi insegnamenti come modello di "presenza mentale" il mangiare un mandarino con consapevolezza, spiegando proprio quello che dici tu. Avanti così.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 9 mesi fa (15 marzo 2018 13:34)

      Quello del mangiare un mandarino con consapevolezza l’ho ritrovato in manuali ( medici ) per la lotta ai disturbi alimentari, senza fonte buddista, ed è un esempio che mi ha colpito molto.
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 9 mesi fa (15 marzo 2018 13:44)

      Da Thich Nhat Hanh viene riportato in diverse versioni, alcune reperibili sul web, anche sotto forma di favola per bambini. Una delle versioni alle quali faccio riferimento io è tratta da "Il miracolo della presenza mentale", che nella sua prima edizione americana è del 1987. Sono abbastanza certa che sia una storia proprio degli insegnamenti tradizionali del Buddha.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 9 mesi fa (15 marzo 2018 15:19)

      Sicuramente la fonte è quella, confermavo che ormai è di utilizzo persino terapeutico in campo medico per disturbi del comportamento alimentare.
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 9 mesi fa (15 marzo 2018 19:44)

      La mia era una precisazione che voleva essere utile per tutti.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 9 mesi fa (17 marzo 2018 12:03)

      In questi giorni mi sono soffermata sulla sensazione che ho di consumare e bruciare momenti, a volta risucchiata in una vita sicuramente piena di lavoro e attività varie, fatte in primis per piacere e passione e, poi, anche per conosce persone e, perché no, pure un fidanzato...😊 Pensavo “bo, mi sembra di fare tutte queste cose, ma di non dare ad esse un vero valore”, poi, tra me e me, ho concluso “sarà perché non eccello veramente in niente: corro, ma non sono una maratoneta; faccio trekking, ma non sono un’alpinista; faccio teatro, ma non sono una vera attrice; faccio yoga, ma non sono una maestra illuminata”. Poi mi è venuto di nuovo in mente il discorso del mandarino mangiato con consapevolezza e ho pensato che la mia sensazione di bruciare momenti potrebbe dipendere dal fatto che a quei momenti spesso non do il giusto valore, non vivendoli in totale presenza e con consapevolezza. Quindi alla fine ho pensato che il valore di tutti i momenti che viviamo non è dato tanto dal fatto che in una determinata attività eccelliamo, ma dal fatto che mentre facciamo quella determinata cosa diamo ad essa importanza, vivendola al 100% con consapevolezza e presenza. Questa la mia riflessione del sabato mattina 😂. Buon weekend a Ilaria e a tutti!
      Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 9 mesi fa (17 marzo 2018 13:12)

      Tu vuoi eccellere per te stessa o per gli altri? Vuoi mangiarti un mandarino come si deve e fare tutta la vita così per te stessa o per gli altri? C'è una differenza o no tra i due obiettivi (eccellere e gustarsi il mandarino) e i due atteggiamenti (per te o per gli altri, cioè per il loro giudizio)? Pensaci, ma domani mattina :D
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 9 mesi fa (17 marzo 2018 13:45)

      Ahahahaha... Buon weekend! :D
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 9 mesi fa (17 marzo 2018 14:02)

      Domani mattina vado a correre, rispondo ora :-). Io, per me stessa, non credo di avere un reale interesse ad eccellere in un bel niente. Fare bene sì, eccellere non penso mi intessi veramente. Quando ho voluto eccellere, è stato più per gli altri che per me. E non ha funzionato. Forse perché non ho una passione bruciante per un cosa, ma tante passioni meno brucianti per più cose? Bo, fatto sta che è l’insieme di più cose che mi fa stare bene. Per me stessa, voglio mangiare un mandarino come si deve e fare così tutta la vita. Questo sì :-). Grazie, ciao!
      Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 9 mesi fa (17 marzo 2018 18:12)

      Io non ti avevo suggerito di rispondere, ma di pensarci :).
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 9 mesi fa (17 marzo 2018 13:54)

      Ciao Carlotta, anch'io frequento un corso di teatro, ma di certo non lo faccio per diventare un'attrice. Il motivo che mi spinge a continuare è che mi diverte e mi fa stare bene. Condivido ciò che affermi... La consapevolezza di cui parli è molto importante in ogni piccola azione. Le riflessioni positive del sabato sono sempre ben accette! :D Un abbraccio e buon weekend anche a te :)
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 9 mesi fa (17 marzo 2018 19:19)

      Grazie Emilia :-)! Un abbraccio
      Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 9 mesi fa (15 marzo 2018 13:09)

      Condivido al 100%. A me a volte capita di andare così veloce in tutto durante il giorno che mi devo imporre di rallentare mentre mangio... Una cosa che io ho bandito dalla mia tavola quando sono sola (e ovviamente quando sono in compagnia) sono telefoni/ tablet e internet, sono una deroga...Cerco di concentrarmi solo sulla mia cenetta, visto che tra l’altro amo cucinare e pure mangiare :-).
      Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 9 mesi fa (15 marzo 2018 13:24)

      Droga, non deroga 😂.
      Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

    • Avatar di Viviana

      Viviana 9 mesi fa (15 marzo 2018 16:41)

      Non conoscevo questo monaco, se non per gli articoli in cui l'hai citato Ilaria, cercherò questo testo, voglio approfondire, grazie. Carlotta, io invece sono una persona estremamente lenta in tutto, anche troppo in realtà, quindi quando accelero c'è sicuramente qualcosa che non va, infatti, non a caso, quando ho letto "La Lentezza" di Kundera, un passo in particolare all'inizio sull'accelerazione e la decelerazione mi sono sentita veramente "descritta". Fai benissimo a bandirli, io ho bandito anche la tv quando mangio da sola o in compagnia. Ammiro il tuo amore per la cucina, io sono pigra e imbranata in cucina, ma voglio migliorare.
      Rispondi a Viviana Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 9 mesi fa (15 marzo 2018 13:09)

      Bellissimo commento Viviana, grazie!
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

  6. Avatar di Rosa

    Rosa 8 mesi fa (18 aprile 2018 23:44)

    Ciao Ilaria, non so se sto commentando nell'articolo giusto, ma vorrei parlarti di un problema che negli ultimi tempi mi crea non pochi fastidi. Immagino che questo problema derivi dalla mia poca autostima ma vorrei avere un tuo parere se così è. Il fatto è che mi accorgo che in qualche modo mi trovo a fare confronti con la mia migliore amica. Ad esempio vedo che lei si sta realizzando rispetto a me in più ambiti della vita. Sta frequentando un uomo, non so se giusto o sbagliato, io sono single da tanto tempo e non vedo nessuno all'orizzonte. Riesce sempre ad avere nello sport che pratichiamo insieme complimenti a non finire, io per quanto impegno ci metto mi sembra di essere invisibile. Nel lavoro sta ereditando dalla zia il negozio in cui lavora. Non è una ragazza che si mette in mostra, è sempre garbata, disponibile e una buona amica. Il problema non è lei sono io che mi accorgo di voler superare lei. Spesso mi metto in opposizione alle sue idee solo perché sono le "sue" e non perché realmente io ne abbia migliori. È cone se la vita per lei, per gli altri girasse in modo positivo e io invece rimango nella stessa posizione. Come posso uscire da questo circolo vizioso? Perché so che tutto questo non mi fa bene e stare bene. Grazie in anticipo
    Rispondi a Rosa Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (19 aprile 2018 16:31)

      Ciao Rosa, il fatto che tu sia consapevole della tua "invidia" (possiamo chiamarla così?) è estremamente positivo e dice che sei una persona disposta a mettersi in discussione e a migliorare per stare bene. Pare che in realtà la tua invidia sia più che altro ammirazione e, da quel che dici, tu sia molto fortunata ad avere una amica che, oltre a non essere una sfigata, ha anche dei preziosi valori umani. Essere i più intelligenti della compagnia non è per niente positivo. Ci sono persone che amano svettare tra persone con le quali è facile vincere: sono gli sfigatissimi. Frequentare persone che si ammirano, che sono ammirate (in modo autentico) e che sono brave è di chi è intelligente e non ha paura e vuole vivere sveglio e non dormendo. Vedi che ti metti in contrapposizione con lei a parole? Controlla solo questo comportamento, osservando quando esattamente ti "scatta" e cerca di frequentare questa persona dando il meglio di te con lei e senza di lei e imitandola in quello che di lei invidi di più. La mania del confronto viene da un'educazione e da un sistema scolastico competitivo nel modo sbagliato: nel senso che non si pensa a migliorare, ma a vincere o a prevalere. L'invidia, come la rabbia, è negativa se non le si dà ascolto e la non si comprende. Diversamente una risorsa. Leggi anche qui: http://www.lapersonagiusta.com/relazioni/a-che-cosa-ti-serve-l%E2%80%99invidia-4-passi-per-trasformarla-in-una-risorsa-per-te/
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Rosa

      Rosa 8 mesi fa (19 aprile 2018 17:52)

      Grazie della risposta Ilaria, e si possiamo chiamarla invidia, forse "buona" ma sempre invidia. In effetti sono consapevole che la nostra è una buona amicizia, tra l'altro che dura da anni. È proprio per questo che non riuscivo ad accettare queste sensazioni, forse anche sentendomi inferiore. Leggo subito l'articolo consigliato. Grazie Ilaria😊
      Rispondi a Rosa Commenta l’articolo

  7. Avatar di Kat

    Kat 3 mesi fa (11 settembre 2018 15:25)

    Cara Ilaria, mi sto separando in seguito a tradimenti da parte di mio marito, ci siamo lasciati a gennaio e ci siamo staccati definitivamente a fine giugno (prima non riuscivo ad arrivare a un punto, sentivo il bisogno di continuare a vederlo e sentirlo... Finalmente ad un certo punto è scattato qualcosa e ho chiuso con lui definitivamente). Nel frattempo, a maggio, ho reincontrato un mio vecchio amico. Inizialmente lui sembrava interessato, solo che, essendo ancora io incastrata con il mio ex, non gli ho dato molta corda. Il problema sorge quando mi rendo conto che non lo considero più solo un amico: l'ho ricoscoperto cresciuto, maturato e mi ha detto delle cose che mi hanno davvero tanto colpita. Morale della favola: l'interesse da parte mia è cresciuto non poco. Sorge una problema: probabilmente lui si è stancato del mio iniziale trattarlo solo come amico e ha iniziato a farsi sentire sempre meno.. Probabilmente poi ultimamente ha pure conosciuto un'altra. E io mi son ritrovata incastrata in un senso unico. Ora... Ho già analizzato la situazione razionalmente (sono una matematica) e so che se l'interesse di questo mio amico fosse stato profondo non si sarebbe arreso, che merito altro, che devo lasciare perdere, che forse addirittura è troppo presto e sono ancora in preda all'ansia di essere sola e di restare sola. Solo che non so come levarmelo dalla testa in pratica. Inoltre temo di non essere ancora arrivata a quell'equilibrio descritto da questo articolo: sto bene da sola da un punto di vista pratico (mi arrangio, sono indipendente), ma da un punto di vista emotivo sento spesso quella solitudine che mi assale... Mi manca quella persona che possa per esempio trovare la sera sul divano contro cui mi possa accoccolare, la persona con cui parlare, che so che vi sarà sempre.. È vero che ho amiche carissime, una è quasi una sorella, potrei parlare con i miei.. Ma non è la stessa cosa. Purtroppo quest'ansia, questa necessità di avere qualcuno accanto fa parte di me da tempi remoti e dopo 11 anni con il mio ex si è accentuata ulteriormente. Aggiungiamo a questo il fatto che rientro in quella categoria di donne esplosive finché si tratta di stare in compagnia e divertirsi o dopo che il rapporto si è consolidato, ma che fa una fatica immensa ad entrare in quella fase di mezzo "esco con un uomo-c'è interesse" e comportarmi in maniera non controproducente. Sinceramente non so neanch'io che domande farti, pensavo di dovermi togliere dalla testa quel mio vecchio amico ma dovrei esserci vicino ormai (spero). Forse sto cercando conferme, non lo so..
    Rispondi a Kat Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (11 settembre 2018 20:37)

      Nessuno ci sarà per sempre, se sei una matematica e hai dimestichezza con il concetto di infinito, lo dovresti sapere. Detto questo, quali conferme stai cercando?
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Kat

      Kat 3 mesi fa (11 settembre 2018 23:11)

      Quando parlo di qualcuno che ci sarà sempre mi riferisco a quella persona che possa starmi accanto e a cui io possa stare accanto in un rapporto equilibrato e sano, a cui possa affidarmi e che si affidi a me, che mi dia quelle piccole cose, quell'affetto unico che si può trovare in un compagno. Che conferme sto cercando? Probabilmente non lo so neanche io. Fino a qualche mese fa mi chiedevo come fare per staccarmi dal mio ex... E poi ci sono riuscita. Poi la mia domanda è diventata: come faccio a togliermi dalla testa quest'altro... Ma credo ormai di essere arrivata anche lì (spero). Forse le conferme che cerco riguardano il mio modo di pormi rispetto agli uomini... Più probabilmente, conoscendomi, mi sembra di cercare, in preda all'ansia, una sorta di elenco concreto di cose da fare che mi portino al risultato sperato. Assurdo, lo so.
      Rispondi a Kat Commenta l’articolo

  8. Avatar di Doris

    Doris 3 mesi fa (25 settembre 2018 20:34)

    Buona sera, stasera mi sento di ringraziare tutte le partecipanti a questa community e, ovviamente, l'ideatrice di questo blog, per tutti gli articoli, le opinioni e le esperienze che qui esprimete e soprattutto per quelle con cui sono in disaccordo... Questo luogo è diventato un rifugio quotidiano per me, dove riflettere e trovare sostegno. Oggi è stata una giornata difficile perché un ex che mi ha calpestato con grande indifferenza si è ripresentato con uno sfacciatissimo "come va?". E stasera, al telefono, ho litigato per sciocchi motivi con l'uomo che sto frequentando... Beh, quel che è successo di veramente inedito è che, dopo essermi crogiolata un po' nel malumore, ho spazzato via entrambi dalla testa e mi sono messa a lavorare al mio bilancio economico, pensando che è davvero l'unica cosa per cui debba darmi pena, come ben mi insegna Ilaria! E quindi grazie Ilaria e grazie ragazze... 😊
    Rispondi a Doris Commenta l’articolo

  9. Avatar di Rosa

    Rosa 2 mesi fa (9 ottobre 2018 16:27)

    Ciao Ilaria, mi è capitato di mettere in pratica il punto 22. Mi sono vista con un ragazzo solo per fare sesso, lui è stato chiaro con me e io altrettanto, non vogliamo coinvolgimenti sentimentali. Io in questo periodo mi sto dedicando molto a me, a quello che mi piace e mi fa stare bene. Soprattutto sto cercando di riacquistare il mio equilibrio personale, sono sempre stata molto bisognosa in passato con le mie vecchie storie. Quindi ho colto l'occasione con questo ragazzo di provare a non esserlo. Ti dirò che mi sono divertita e sentita libera e leggera. Il punto è che, pur non essendo innamorata di lui e pur sapendo bene che non mi interessa nulla di lui, mi succede che quando non mi cerca per vederci mi rattristo un po. Mi dispiaccio per il fatto che non mi da attenzioni o cose del genere. Lo so che è un po un contro senso, ed è proprio per questo che chiedo a te come comportarmi, cosa posso fare per non pensarci. Perché in effetti penso di non essere uscita del tutto dalla mia bisognosita'.
    Rispondi a Rosa Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (9 ottobre 2018 18:30)

      Mi sembra che tu abbia le idee chiare. Buttati a capofitto nelle tue attività (fosse camminare tutto il giorno fino a essere sfinita, se non hai altro da fare) ed eventualmente cerca anche un altro partner. Perché no?
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Rosa

      Rosa 2 mesi fa (9 ottobre 2018 19:51)

      Cerco il più possibile di fare quello che più mi fa stare bene in effetti, cercherò di intensificare quando mi capiteranno questi pensieri tristi. Ma io a dire la verità avrei pensato anche a più di un partner ;).....Grazie Ilaria!
      Rispondi a Rosa Commenta l’articolo

    • Avatar di Alisia

      Alisia 1 settimana fa (5 dicembre 2018 17:23)

      Ciao Rosa, ho letto oggi il tuo commento e devo dire che sta accadendo una cosa simile anche a me. Tempo fa ho avuto una relazione di solo sesso con un ragazzo, voluta da entrambi! Ora è un po che non ci si vede e credo che neanche lo faremo più. La cosa in se non mi interessa e nemmeno lui. Mi sono divertita, sentita leggera. Mi capita a volte di tornarci su con il pensiero e di rattristarmi un po per il fatto che non mi abbia più cercata! Consapevole che è naturale che lui non si sia più fatto sentire, di certo non ha obblighi verso di me e ne io verso di lui, ho preso un quaderno e ho elencato tutti i perché mi sentivo un po giù. Dalle mie risposte ho avuto delle rivelazioni e cioè che ho ancora bisogno di un uomo per sentirmi bella, che non mi manca lui come persona ma il fatto di essere cercata, di sentirmi desiderata, di volere delle conferme sul mio valore. Ora sto lavorando su questo per me stessa. Anche se non so bene in che direzione muovermi. Ecco posso consigliarti questo, magari può essere utile anche a te.
      Rispondi a Alisia Commenta l’articolo