Conquistare un uomo: 3 principi base e 1 errore

Come conquistare un uomo con un sorrisoLunedì scorso (16 luglio) c’è stata un’interessante teleconferenza: di sicuro già lo sai perché o hai partecipato in diretta oppure hai ascoltato la registrazione: il link per connettersi alla “differita” è arrivato via mail a tutti gli iscritti al blog.

La teleconferenza aveva un titolo che prometteva bene:  “Oltre la psicologia maschile: 10+10 chiavi per capire se è solo un’avventura estiva o se può diventare una relazione seria”.

Eravamo davvero in tanti e siamo andati avanti (io a parlare e le lettrici ad ascoltare e fare domande in chat) per una buona ora e mezza.

Mi piace avere questo contatto diretto con chi segue il mio blog: per me è un modo per farmi conoscere ancora meglio e, soprattutto, per conoscere ancora meglio chi mi segue.

Soprattutto per me è importante in quanto posso capire davvero quanto è efficace quello che propongo e quali sono le domande più pressanti per chi mi legge e per chi mi ascolta.

Quali sono le tue domande più pressanti…

Per questo ti avviso: quest’estate metti in pratica per bene quello di cui abbiamo parlato (nelle teleconferenze e sul blog) perché al tuo rientro ci saranno una serie di nuove iniziative, importanti e interessanti per te…

Non bisogna mollare, è bene stare sul pezzo, soprattutto per quel che ha ache fare con la tua vita sentimentale

Detto ciò, durante la teleconferenza ho rilasciato una serie di rivelazioni inedite per quel che riguarda  la differenza tra una storia estiva e una storia vera e anche alcuni “segreti” per comprendere il modo di comunicare tipico degli uomini.

Ho tenuto a ribadire i principi sui quali si basa il blog, quelli sui quali è utile che tu “imposti” la tua crescita sentimentale e cioè:

1)      avere un alto senso del valore di te

2)     comprendere la psicologia maschile.

A questi due si aggiunge un altro caposaldo essenziale, indispensabile a vivere una vita sentimentale di qualità e una vita (in senso più lato) di qualità e questo principio è:

3)    avere un senso preciso della realtà e di ciò che accade nella realtà.

Troppe donne – di tutte le età – credono più facilmente ad alcune fantasie e ad alcune proiezioni fantastiche della loro mente e non vogliono molto spesso vedere la verità e la realtà dei fatti che si manifestano sotto i loro occhi…

E questo è causa di guai infiniti e di molte sofferenze.

Ne ho parlato durante la teleconferenza. Ora non posso ripetere per filo per segno quello che è accaduto l’altra sera, se no che senso avrebbe?

Ti dico solo che a un certo punto, cioè alla fine, in chat, una lettrice ha scritto: “Sono cose ovvie”.

La mia risposta è stata: “Va bene.” E che vuoi rispondere a una persona che ti dice una frase del genere? J

Desideri il rapporto della tua vita e vuoi scoprire il modo giusto per far innamorare un uomo e costruire con lui una relazione sana, serena e che duri nel tempo? Ecco il precorso che ti guida passo passo nella realizzazione di una vita di coppia sana e appagante, dal primo incontro fino alla convivenza

Fatto sta che il giorno dopo quella frase ha stimolato alcuni commenti sul blog che sostanzialmente difendevano il fatto che, sì, possono essere concetti “ovvi”, il tema è metterli in pratica.

Allora, a quel punto ho espresso la mia opinione.

Che ti riporto di seguito.

Coloro che dicono o pensano: “cose ovvie” o “niente di nuovo” o “queste cose si sanno” o “queste cose le ho già lette qui e lì”, più tutte le varianti infinite sul tema, in realtà si stanno difendendo.

Non vogliono – ancora una volta – accettare quel che viene loro detto perché, per una serie di impedimenti “interiori” non se la sentono di mettere in pratica quelle cose pur “ovvie”.

O sono convinte che metterle in pratica sia per loro difficile e rischioso.

Tipo: non è utile compiacere un uomo, perché a furia di compiacerlo diventi il suo zerbino.

Molte donne sanno questo, ma non riescono a non compiacere il loro uomo e non essere il suo zerbino, perché temono di perderlo e non conoscono alternative valide al compiacerlo

Per cui ritengono “ovvio” il fatto che non si debba fare, ma in cuor loro si rifiutano di metterlo in pratica.

Non sono consapevoli di questo loro “rifiuto” e comunque lo esternano lamentandosi di non aver alternative e facendo critica “distruttiva”…  (magari anche lamentandosi degli uomini che sono “tutti uguali, bugiardi e traditori”).

E questo è un grave errore.

Migliorare la propria situazione – di vita e sentimentale – significa innanzittutto mettere in pratica poche, semplici cose – che magari ti “pesa” un po’ mettere in pratica – e osservare che succede.

Ci vuole coraggio, ma soprattutto ci vuole la ferma volontà di costrursi una vita di felicità e non quella di raccontarsi un sacco di scuse per giustificare la propria infelicità.

E’ per questo per esempio che io ho deciso di fare una rigida selezione rispetto ai clienti di coaching che accetto per lavorare con loro di persona ed è per questo che ritengo che il mio percorso “I 7 Pilastri dell’Attrazione” sia utile a molti ma non adatto alla “massa” di coloro che parlano parlano parlano dicendo di voler cambiare e, poi, all’atto pratico dimostrano che non hanno nessuna intenzione di essere felici.

Lasciami i tuoi commenti, le tue opinioni e le tue domande (anche relative ai temi della teleconferenza) e per favore, quando hai finito di leggere, ricordati di condividere questo articolo sui social (Facebook, Twitter, etc.) attraverso i pulsanti che trovi qui sotto.

Cordialmente

Ilaria

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87 Commenti

  1. Avatar di ilariacardani

    ilariacardani 12 anni fa (24 Luglio 2012 11:29)

    @ Bice: io sono sempre stata una bimba "esuberante" come scrisse un maestro generoso sulla scheda di valutazione delle elementari (allora erano appena state introdotte e gli insegnanti facevano acrobazie per trovare la "giusta misura" delle parole). In realtà ero indisciplinata. E, se vuoi saperlo, lo sono ancora. Sto affermando che si è irrecuperabili? Non sia mai. Non certo io affermerò una cosa del genere. Voglio solo raccontarti un breve periodo della mia vita che ricordo come "difficile": facevo le scuole medie e, per una serie di ragioni facilmente intuibili (preadolescenza) la mia indisciplinatezza aveva raggiunto livelli di guardia. Nel giro di un mese avevo collezionato una serie impressionante di note disciplinari (ed erano altri tempi: la scuola era un luogo dove davvero c'era ancora autorità e, per paradosso, per avere una nota si doveva davvero fare qualcosa di poco accettabile): il problema era tornare a casa dalla mia famiglia - per la quale la scuola era importante e l'insegnante aveva sempre ragione (e ce l'aveva) - e giustificarmi. Arrivati tutti - me compresa - a un punto di esasperazione, un pomeriggio feci una solenne (e sincera) promessa a mia madre: mai più note, per tutta la carriera scolastica a venire. Il giorno dopo riuscii in un'impresa ciclopica vista la pazienza dei miei insegnanti: superai ogni limite e fui spedita dal preside. Vuoi la verità? Io sono stata sincera con mia madre e lo smacco di non avercela fatta a mantenere la solenne promessa fu duro.Sinceramente, se ci penso, avevo ben presente che a me non me ne fregava un bel nulla di "comportarmi bene". Non solo: non capivo assolutamente il meccanismo di quel che succedeva. Volevo solo stare "tranquilla" senza avere limiti a quel che facevo. E, certo, mi dispiaceva la difficoltà di mia madre a gestirmi. Da qui la solenne promessa. Ma motivazioni profonde a "cambiare" non ne avevo neanche una. E nemmeno superficiali. A dodici anni tutto ciò è grosso modo "normale" o perlomeno comprensibile. Fatto sta che molti, in molti campi, mantengono quel tipo di comportamento: una sorta di visione miope della propria vita, che non li porta ad avere una prospettiva allargata sulla realtà e sugli altri. E c'è in tutto ciò, spesso, la sensazione di sentirsi con l'"acqua alla gola" che porta a fare promesse solenni... E poi... La mia prospettiva è sempre la stessa, ai limiti della ridondanza: pensa a te e quando sei su di te, vedi un po' che cosa è meglio fare.
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  2. Avatar di Bice

    Bice 12 anni fa (24 Luglio 2012 12:42)

    Grazie Ilaria della tua risposta! Chissà, forse se tua madre ti avesse abbandonato, avresti avuto una motivazione profonda a cambiare? Sarebbe stato l'approccio giusto? No, perché eri una bambina... ma qui parliamo di adulti (oddio, si spera), quindi... Io sono riuscita a eliminare completamente il problema del ritardo, negli ultimi mesi, smettendo di aspettarlo. Dopo essermi tanto lamentata, ho smesso di farlo e... semplicemente non mi ha più trovata! Non era una punizione, ma volevo che la sua "miopia" come la chiami tu, non condizionasse troppo la mia libertà e la mia possibilità di fare ciò che avevo in mente di fare. Certo, ho dovuto farlo senza di lui, ma è stato infinitamente meglio che non farlo affatto. E forse il fatto di sperimentare che sono una persona viva e autonoma e non una persona a sua disposizione (che si può quindi ignorare o mettere in attesa), lo ha svegliato dalla sua miopia, in quel caso. Certo, può continuare ad essere miope e ad ignorare gli altri, ma ci sono conseguenze, che - a quanto pare - ha giudicato abbastanza gravi da fargli porre maggiore attenzione. Dici sempre che per cambiare ci vuole una molla forte e in quel caso devo averla fornita. Lui ha resistenze a tenere conto degli altri (non fa così solo con me...), ma a quanto pare non può poi fare davvero a meno degli altri. Gli altri, per attivare questa molla, devono avere il coraggio di azioni forti e drastiche. Forse le note o il finire dal preside non erano per te molli abbastanza forti? Sono un po' come le mie lamentele? Dopo la mia scelta drastica di quel pomeriggio, da mesi non è più in ritardo. Se capita per motivi di causa maggiore, avverte e si scusa, ma è successo una volta sola. Io, in tutta sincerità, credo che le persone possano cambiare. O non sarei qui. Ma credo che, per aiutarle a farlo, vada capita la motivazione di certi comportamenti. Anzi, credo che loro dovrebbero essere abbastanza motivati (forse dalla famosa molla?) al volersi capire... Tu oggi hai capito perché eri così indisciplinata? Sapresti dire come avrebbe dovuto essere affrontato e risolto quel problema? Dici che lo sei ancora... Io e lui abbiamo successivamente parlato a lungo delle motivazioni dei suoi costanti ritardi e credo che anche questo lo abbia aiutato a mantenere fede alla sua promessa. A quanto pare però non abbiamo ancora capito né risolto le motivazioni profonde della sua miopia. Di sicuro sappiamo che lui reagisce molto ed emotivamente a stimoli del momento, senza la capacità di avere una visione più ampia o a lungo termine. Non sono la prima persona che si lamenta del suo non mantenere sempre fede agli impegni, sa bene di avere questo difetto. Forse però con gli altri passava più liscia. Io (sarà che sono più coinvolta sarà che sono molto sensibile e poco paziente) gli ho detto che con me non passa. E non intendo sopportare la cosa, se non vedo segni di miglioramento e volontà di cambiamento vera. Tu dici che sei ancora indisciplinata... si vede che nella vita questa caratteristica non ti ha nuociuto a sufficienza e non ritieni di doverla modificare. Credo che lui capisca - dopo averlo fatto - che mi fa del male. E che ci stia anche male. Poi però ricapita, perché ci sono altre forze che agiscono, più potenti ed egoistiche. Si tratta forse di contrapporre qualcosa di altrettanto potente che lo tocchi nel vivo. La mia può sembrare una violenza, una forzatura... non so. Ma devo tutelare me stessa. E, al tempo stesso, è lui che mi chiede di aiutarlo a farmi stare bene. Il mio dubbio resta se agire mettendo in campo una molla potente (soluzione immediata di mia salvaguardia) o aiutandolo a capire la sua miopia (soluzione più morbida ma che richiede tempo). Ripeto che da parte sua è stata espressa coscienza e buona volontà. Da parte mia, se mi occupo anche di lui, è perché questo fa stare meglio anche me. Forse si tratta di mettere in campo entrambe le strategie. Tra l'altro fanno parte della mia natura molto più delle lamentele. Le lamentele mi sembravano più corrette di una linea dura che può apparire manipolatoria. Non volevo fare giochetti. Tuttavia andarsene quando non ci si sente rispettate è un ricatto affettivo che si fa all'altro o leggittima autodifesa? Gli altri vanno accettati ed amati per come sono, ma c'è un limite che per me è dato dal fatto che i suoi difetti non comportino mancanza di rispetto nei miei confronti!
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  3. Avatar di ilariacardani

    ilariacardani 12 anni fa (24 Luglio 2012 13:49)

    @ Bice: ma chi te lo fa fare?
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  4. Avatar di Gio_1098

    Gio_1098 12 anni fa (24 Luglio 2012 15:42)

    @ Bice: anni fà stavo con una persona che mi mancava di rispetto, mi ha fatto sentire male e a disagio e Dio solo sa se vorrei tornare indietro per poter far durare quella storia molto meno dei 6 mesi che è durata...ma alla luce di tutto, dopo aver sofferto per la situazione, aver provato a modificare il suo atteggiamento, dopo averci provato (e sinceramente se me lo chiedi oggi il perchè non sò nemmeno risponderti visto che eravamo completamente incompatibili), l'ho lasciato e da quel momento in poi ho capito, ho capito che per me volevo rispetto, assoluto rispetto e ho giurato che non avrei mai più permesso a nessuno di non portarmene in futuro. Questa è stata una molla, come la chiami tu, e tu di rispetto ne hai parlato tanto e tanto in quello che hai scritto...per te è importante questo lato del suo modo di essere perchè ti fa stare male...le minacce, le lamentele...sei sicura che sono energie che vuoi dedicare a lui e non a te stessa e ad ascoltare col cuore aperto quella vocina che ti parla così chiaramente da dentro? un abbraccio
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  5. Avatar di Bice

    Bice 12 anni fa (24 Luglio 2012 16:55)

    Mah... forse non si capisce bene da quello che scrivo perché ci sono tutti i limiti della comunicazione scritta e sono concentrata sui difetti, ma se sto con lui ho più di una valida ragione! :-) Mi piace sotto moltissimi punti di vista, trovo che sia una bella persona, intelligente, creativa, sensibile e che si sforza di essere corretta, aperta, introspettiva... Ne sono innamorata e con lui in generale e per la gran parte del tempo sto molto molto bene! Parliamo, condividiamo tante cose, ci capiamo, stiamo bene, ci divertiamo e stiamo crescendo insieme. Ho avuto molti momenti difficili da inizio anno, su vari fronti, e lui ha saputo starmi vicino e sostenermi come nessun altro. Mi ha davvero aiutata. Ha avuto sensibilità e intelligenza, sento che mi ama. Ecco cosa me lo fa fare! Naturalmente non è perfetto, come non lo è nessuno... e nemmeno la relazione è perfetta, a volte per motivi che nascono più da lui, altre per motivi che nascono più da me. Quando parlo di non rispetto intendo dire che arrivava spesso in ritardo e ha la tendenza a cambiare idea sulle cose molto velocemente, a volte in maniera egoistica e con contraccolpi su chi gli sta vicino e magari si è organizzato in funzione dell'impegno preso. Io, pur di mantenere un impegno, sacrifico me stessa se c'è bisogno, lui molto meno. E tuttavia non potrei mai dire che non faccia cose per me, per farmi piacere o per dimostrarmi il suo amore, anche quando non sono particolarmente divertenti e comportano un compromesso. Non è un egoista o un insensibile in assoluto! Credo in questa relazione e sono intenzionata ad impegnarmi al massimo per la felicità di entrambi. Non sto mettendo la relazione davanti alla mia dignità, altrimenti me la farei andare bene così. Ma neanche voglio mandare tutto all'aria, quando mi sembra che ci siano possibilità di miglioramento in quegli aspetti che non mi fanno stare bene. Come forse ricorderete, ho conosciuto anche io uomini completamente incapaci di rispetto e introspezione, che non mi davano nulla se non qualche momento di gioia effimera. Con lui non è affatto così, abbiamo le nostre difficoltà, in gran parte sappiamo da dove vengono e le stiamo affrontando. Ciascuno di noi ha voglia di crescere e si impegna a farlo sui propri fronti e prima di tutto per sé stesso. Il percorso individuale cominciato prima va avanti. Nella relazione vengono fuori le cose ancora irrisolte che in passato hanno creato difficoltà di relazione. E' certo che vanno risolte. Magari andavano risolte tutte prima di cominciare una relazione... ma è anche vero che, se penso da dove nascono, la relazione può rappresentare un'occasione di comprensione ulteriore. "A volte lasciarsi è solo la via più facile, non per questo la migliore": questo dice la mia vocina.
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  6. Avatar di ilariacardani

    ilariacardani 12 anni fa (24 Luglio 2012 18:13)

    Bene, abbiamo messo il suggello (per oggi pomeriggio) alla favola dell'amore perfetto. Che in quanto perfetto ha, ovviamente, un po' di imperfezioni. Se no, che amore è? La capacità delle persone e delle donne in particolare di "raccontarsela" non finisce mai di stupirmi... :) :)
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  7. Avatar di Teresa

    Teresa 12 anni fa (24 Luglio 2012 21:14)

    Personalmete credo che i vostri commenti verso Bice siano troppo rigidi! Più seguo questo Blog e più mi chiedo quanto chi fa il mestiere del coaching, come dello psicologo non nasconda solo manie di protagonismo. Ilaria, il tuo sarcasmo, condito da giudizi pressapochisti è talvolta fuori luogo!
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  8. Avatar di Bice

    Bice 12 anni fa (25 Luglio 2012 0:16)

    Ilaria, ho descritto i fatti. Ci sono molte cose che funzionano e mi stanno bene, in questa relazione, e ci sono alcune cose che non mi stanno bene. E ci sono cose che non mi stavano bene e che sono migliorate. Perciò sono ottimista. Sto semplicemente cercando il modo migliore di procedere. Non vedo in cosa me la starei raccontando né ci vedo alcuna favola. Francamente il tuo sarcasmo in questa occasione mi pare eccessivo, ma certamente avrai le tue ragioni e i tuoi metodi per aprire gli occhi a chi - ritieni - li tiene chiusi. Probabilmente la tua esperienza ti porta a pensare di avere perfettamente compreso la mia situazione. Il tempo dirà se sia davvero così.
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  9. Avatar di ilariacardani

    ilariacardani 12 anni fa (25 Luglio 2012 8:29)

    Per me è all'ordine del giorno che le persone cerchino un avvallo - in quanto dico e faccio - a loro atteggiamenti e comportamenti poco utili e non funzionali. Ed è all'ordine del giorno che alcuni, non trovando quell'avallo, mi muovano critiche e si risentano. Che dire? Ribadisco una volta di più: questo blog, il lavoro con me, quello che scrivo, non sono per tutti. Avvallo a idee, convinzioni e atteggiamenti non utili e non funzionali si trova dovunque: in tv, sui giornali, nel pensiero comune, nei consigli degli amici. La scelta - per fortuna di tutti noi - è infinita. La libertà garantita. Rimettersi alle decisioni del "tempo" fa di certo parte di un atteggiamento poco funzionale, diffuso e di certo lecito. Perdere tempo ed energie, anche e soprattutto nell'attesa non è utile. Chi ci tiene a farlo, ovviamente lo faccia pure. Per mettere fine a una modalità poco funzionale di relazione e di argomentazione, metto fine anche a questa discussione.
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  10. Avatar di Mara

    Mara 12 anni fa (25 Luglio 2012 16:46)

    Ciao Ilaria, mi sarebbe stato utile conoscere questo blog già tempo fa, ma anche adesso mi sta facendo un gran bene. Spesso rileggo di proposito alcuni articoli perché mi sono accorta che a volte è necessario un "ripasso" per tenere bene a mente concetti importanti che tendono a scivolare via per colpa di atteggiamenti ormai consolidati che stanno lì attaccati come sanguisughe. Grazie.
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  11. Avatar di ilariacardani

    ilariacardani 12 anni fa (25 Luglio 2012 17:24)

    Ciao Mara! Sono contenta di quello che dici! Grazie a te :) .
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  12. Avatar di Sally

    Sally 12 anni fa (25 Luglio 2012 20:03)

    Ciao Ilaria, non so se è stata la teleconferenza, il blog, il periodo stressante, i commenti ricevuti, le riflessioni fatte, le assenze dell'uomo di cui credo (e sottolineo credo) di essere ancora innamorata, sarà stato l'addio al nubilato di mia cugina. Fatto sta che qualcosa in me è scattato e finalmente ho alzato la testa. ho fatto un bel bagno di realtà, ho avuto un confronto con il mio ex con cui stavo riuscendo da un po'. in sintesi ne è uscito che lui "non torna indietro sulla sua scelta" ma che gli va bene uscire insieme finchè uno dei due non trova qualcunaltro. Al che gli ho detto BASTA. (era fin troppo chiaro che era solo una situazione parcheggio di comodo umiliante e irrispettosa) Lui mi ha chiesto cosa volessi dire con quel basta, perchè lui voleva ancora vedermi in tranquillità. Gli ho risposto "significa basta uscite, basta telefonate, basta bacini bacetti o quantaltro, basta. Perchè voglio e merito di più. Perchè le uscite che facciamo non portano a nulla." non so perchè ci ho messo così tanto a dire basta e a dare a me stessa un po' di rispetto e dignità. non so perchè ho continuato a far finta di non vedere e non accettare che lui non è innamorato di me. sarà la paura di star sola? sarà la paura di mettermi in gioco in un'altra relazione? probabilmente un po' di tutto. ora mi chiedo solo che senso abbia avuto sta storia, con un po' di amarezza perchè nonostante tutto l'impegno e le energie che ho investito questa storia è fallita. (parlo al singolare perchè ora mi pare che lui più di tanto non ci abbia mai messo). non capisco perchè ho paura di restare sola e non poter costruire una famiglia. alla fine non è obbligatorio metter su famiglia, nè stare con un uomo. Cos'è che mi spaventa tanto? cos'è tutta questa BISOGNOSITA'? Ci sto lavorando... Potevo farlo prima? sì Sapevo com'era la situazione da tanto, probabilmente da sempre. Solo come dici tu è facile raccontarsi delle scuse, è più facile rintanarsi nelle proprie illusioni e speranze che guardare in faccia la realtà.
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  13. Avatar di Sonia

    Sonia 12 anni fa (25 Luglio 2012 20:46)

    Ciao Ilaria, sono riuscita ad ascoltare la registrazione.....sono molto contenta di quanto ho potuto sentire. Condivido in pieno tutto ciò che hai detto....anche io come altre persone ho passato un bel po' di anni da sola dopo il mio matrimonio ed è sicuramente una scuola di vita. Non smetterò mai di seguire quanto ho imparato da sola e quanto posso imparare dai tuoi preziosi consigli, perché non si finisce mai di imparare. Grazie Ilaria! Un abbraccio Sonia
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  14. Avatar di ilariacardani

    ilariacardani 12 anni fa (25 Luglio 2012 21:16)

    @ Sally: goditi il momento, i grandissimi risultati raggiunti - che siano grandi lo si capisce anche dal tuo tono - e non farti domande sul perché e il per come. Non sono utili! :)
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  15. Avatar di ilariacardani

    ilariacardani 12 anni fa (25 Luglio 2012 21:17)

    Ciao Sonia, benvenuta, grazie del commento e un abbraccio anche a te!
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  16. Avatar di tania

    tania 12 anni fa (26 Luglio 2012 18:20)

    Ilaria, vorrei ringraziarti per tutto, questo blog mi ha aperto la mente, mi ha dato la possibilità di cambiare la mia vita circa il percorso (sbagliato) che stava prendendo, di leggere dentro di me mettendo a fuoco i miei desideri e i miei veri obiettivi. E una cosa inaspettata: è servito moltissimo per la creazione e l'impostazione della mia tesi di laurea, infatti mi ha fornito una serie di indicazioni, spunti utili per sviluppare certi aspetti poco chiari che avevo in mente e che non riuscivo ad argomentare. Grazie! Non solo: ho deciso di accettare un'offerta di lavoro all'estero per lasciarmi definitivamente il passato alle spalle. Senza "il travaglio mentale" di quest'anno non sarei mai giunta ad una decisione così drastica. Ma ora sento che i tempi sono maturi per mettermi totalmente in gioco. Ancora grazie e un abbraccio!!
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  17. Avatar di ilariacardani

    ilariacardani 12 anni fa (26 Luglio 2012 18:30)

    Ecco, cioè, come dire, e poi una si domanda quali sono le cose per le quali vale la pena vivere :D Il successo di chi mi legge!!! Grazie Tania, complimenti per la tesi e suppongo per la laurea!!! E dall'estero continua a seguirci che internet è inter-net!!! Un abbraccio.
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  18. Avatar di tania

    tania 12 anni fa (3 Agosto 2012 10:01)

    A dire il vero,Ilaria, sto a un passo dalla laurea, ancora ci stiamo lavorando! È stato importante per me trovare la chiave della tesi proprio qui, diciamo che è stato un colpo di fortuna, ho unito la sfera personale a quella professionale se così si può dire…Senz’altro continuerò a seguire il tuo blog anche dall’estero! Quello che inizialmente mi frenava, che consideravo deprimente, cioè il fatto che per 8 anni non c’è stato niente e nessuno a trattenermi qui in Italia, in realtà potrebbe rivelarsi un vantaggio, una libertà di azione e di vedute in grado di portare ad un nuovo inizio, pur con tutte le incognite del caso…Buone vacanze :)
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  19. Avatar di antonella

    antonella 12 anni fa (3 Agosto 2012 22:01)

    nn ero ancora iscritta in qst blog al momento della conferenza, potrei avere il link? trovo qst argomenti molto interessanti e nn vorrei proprio perdermeli, grazie in anticipo...:)
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    • Avatar di ilariacardani

      ilariacardani 12 anni fa (4 Agosto 2012 10:02)

      Antonella, potrei anche pensare di mandartelo. E' che oltre ad aver fatto economia di vocali e di maiuscole, hai fatto economia anche del tuo indiriizzo mail. Per cui, dove dovrei madartelo il link? Se ti interessa, compra un po' di vocali e di consonanti e scrivimi in privato. Ciao! :)
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  20. Avatar di lorymaodi

    lorymaodi 12 anni fa (11 Agosto 2012 4:47)

    ciao Ilaria,ti vorrei chiedere cosa ne pensi di un uomo che,corteggiandoti,dice che ti vuole sposare, e quando gli chiedi perchè ha scelto te,cosa l'ha colpito di te, ti risponde che lui è disposto a sposare qualunque donna,basta che non gli manchi un braccio o una gamba. Io ci sono rimasta male e mi sono anche offesa,perchè dicendo cosi,non mi ha valorizzata abbastanza,non mi ha fatto sentire speciale. cosa ne pensi?
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