Come riconoscere un uomo sbagliato

come riconoscere un uomo sbagliatoCome riconoscere un uomo sbagliato?

Molte donne si pongono questa domanda. E, sebbene non si tratti di una domanda intrisa di spirito positivo, a me non dispiace che molte donne se la pongano.

Almeno, santo cielo, hanno chiaro che il mondo degli umani non è tutto affollato da angeli, principi azzurri, ufficiali e gentiluomini.

Ma è strapieno di stronzi, a tutti i livelli. Anzi, non è ancora bene chiaro se ci siano più melme (tra uomini e donne, si intenda) nei bassifondi o ai vertici.

La melma è ben distribuita in garage e cantine, fogne e topaie, così come in attici e piani nobili o alti.

Sono troppo negativa? Forse sì. In verità no. Mi sforzo di seminare un po’ di consapevolezza presso chi, forse, affronta il mondo con molta ingenuità e carica di un po’ troppe illusioni.

Anche se è vero che molte donne si pongono la domanda: “Come riconoscere un uomo sbagliato?” e questo è positivo, è altrettanto vero che molte donne se la pongono da una posizione poco utile.

Sì perché a essere cinica fino in fondo, mi viene da dire che tutti gli uomini sono sbagliati per te, fino a prova contraria.

Hai presente il fatto che secondo la nostra costituzione (la costituzione della Repubblica Italiana) nessuno può essere dichiarato colpevole di un reato fino a giudizio definitivo?

Ebbene, tu parti da una posizione di potere per quanto riguarda te stessa e decidi che nessun uomo è giusto per te fino a prova contraria.

Rovescia il principio del diritto. Che ti frega?

“Eh, oh, Ilaria, ma quanto pessimismo, mi viene quasi il disgusto…”

Forse è questo che stai pensando…

Come riconoscere un uomo sbagliato: tenere le distanze

Ma no, si tratta di assumere posizioni utili per il tuo benessere.

Se pensi che l’uomo giusto per te ha ancora da nascere stai diventando semplicemente più esigente, non sei bisognosa e sei pronta a conoscere tutti gli uomini che vuoi, senza paura, facendo esperienza e divertendoti.

Mantieni la distanza che ti serve per decidere tu, che cosa ti va o non ti va bene e scegliere tu, senza metterti nella posizione di essere scelta o di essere succube delle decisioni di “lui”. Chiunque egli sia.

Guarda che per molte, che quando incontrano un uomo si fanno coinvolgere subito e poi rimangono “legate”, dolorosamente, spesso al nulla, questa è una bella rivoluzione.

Intendo: produttiva.

In più statisticamente, come diceva “quelo” “a pensare male si fa peccato, ma si indovina”.

Cioè, l’abbiamo detto prima, siamo circondati da stronzi (e da stronze, sia chiaro).

Inoltre tenere le distanze è utile non solo per non lasciarsi coinvolgere e quindi per non rimanere “intrappolate”, ma è utilissimo ad aumentare la propria autostima.

Pensa un po’, nell’ipotesi, talvolta per nulla remota che una si senta inadeguata per i tanti “due di picche” incassati a vario titolo, che cosa può significare riuscire a tenere le distanze e a non farsi trascinare dalle dichiarazioni d’amore sempre uguali e standardizzate e dal corteggiamento omologato dell’ultimo idiota in ordine di apparizione.

Come riconoscere un uomo sbagliato: pensa male e tiratela

Detto più semplicemente: tirartela con intelligenza è utile a far capire a te per prima che non meriti di essere trattata come uno straccio e che nessuno deve permettersi di trattarti come uno straccio.

Non solo, se te la tiri, ti garantisco che il tuo valore (reale e percepito) sul mercato sale. L’idiota si dilegua, perché sai, gli idioti scompaiono appena qualsiasi cosa diventa impegnativa, sotto qualsiasi aspetto.

Il meno idiota magari si ferma e pensa. Pensa! Straordinario.

Come fai ad attrarre un uomo senza sembrare una facile o una poco di buono?
Scoprilo con i 5 video gratuiti dell'anteprima "Come fare innamorare un uomo e tenerselo". Iscriviti qui senza rischi e senza impegno e ricevi il materiale nella tua casella mail.

Magari, se ci tiene, si studia anche una strategia – non necessariamente predatoria e manipolatoria – per dare il meglio di sé.

Se te la tiri, fai selezione e aiuti il genere maschile a migliorarsi e con esso tutta l’umanità.

Praticamente diventi una benefattrice, in odore di santità. Non è poco, sai?

Tra l’altro, non pensare che gli uomini facciano in modo  molto diverso. In questo mondo indubbiamente intriso di maschilismo (poretti, anche quelli più evoluti sono maschilisti fino al midollo, così ci è capitato, questo è il paese e il momento storico che viviamo) gli uomini non considerano le donne.

Se non per portarsele a letto. O, a un livello più avanzato, per farne, di una o magari di due, “la donna della loro vita”.

Quindi loro non considerano le donne proprio, fino a che prova contraria li faccia decidere che Tizia è sco***pabile e Caia sposabile.

Tu fai lo stesso: non considerare nessun uomo giusto per te fino a che non ha superato tutte le Dodici Fatiche di Ercole.

Come riconoscere un uomo sbagliato: il senso del tuo valore

Poi certo, possiamo dare indicazioni su come riconoscere un uomo sbagliato, anche molto pratiche e molto severe.

Giacché non capisco perché non si debba essere severe.

Vedo donne in giro che non comprerebbero mai una gonna che non vesta perfettamente, “valorizzandole”.

Ragazze in palestra con un fisico scolpito e tute non firmate, ma firmatissime e tecnologissime che impiegano tempo e fatica per mantenere tutto ciò.

Altre donne che scelgono l’auto aspettando mesi per avere la versione con i tessuti degli interni come vogliono loro e coordinati con il colore della carrozzeria.

Altre che non escono di casa per comprare il pane se non hanno un make-up da star.

E poi molte di queste si accompagnano con un idiota squattrinato (sì, ho scritto “squattrinato”), che ha problemi sul lavoro, è un caratteriale che fa scene, non è propriamente un genio a letto e la cui massima aspirazione è avere la macchina lunga.

Uno che ignora i congiuntivi e il loro uso e magari ha anche idee confuse sulla storia d’Italia (che è un fatto grave) e qualche lacuna nel comprendere ed elaborare un pensiero con una principale e due coordinate.

Insomma, non considerare nessuno che non abbia un minimo di indipendenza economica ed emotiva e che non sia occupato a fare qualcosa di sensato nella vita (no, non mi riferisco al calcetto).

Guardati anche da coloro che sono dei dipendenti dal lavoro, quegli uomini che hanno un “incredibile” successo di carriera ed economico.

In poche parole: che sia uno sano di mente. Non un criminale e nemmeno vicino ad ambienti criminali (mi è toccato di recente rispondere a qualcuna che mi poneva la questione di quanto fosse raccomandabile frequentare un individuo vicino a uno spacciatore. Magari fa uso di droga, pensa la nostra. Eh, fosse quello il problema, dico io).

Insomma, almeno che sia “normale” all’apparenza, che già quelli “normali” di facciata nascondono tante magagne.

Soprattutto, ritornando a noi, è sbagliato qualsiasi uomo, qualsiasi persona, che al pari del make-up o della gonna, non dà del concreto valore aggiunto alla tua vita.

E, in fatto di sentimenti, i valori fondamentali sono affetto, vicinanza, comprensione, solidarietà, incoraggiamento, valorizzazione, presenza, sostegno, sicurezza, serenità.

Chi, per i più disparati motivi, non ce la fa a darti questo, può stare fuori dalla tua vita. A tuo vantaggio.

Guarda adesso l’anteprima del percorso Come fare innamorare un uomo e tenerselo (clicca qui o sul titolo del percorso per vedere subito i video gratuiti e iscriverti gratis e senza impegno).

Lascia un Commento!

50 Commenti

  1. Avatar di Alisia

    Alisia 3 settimane fa (26 Gennaio 2019 23:48)

    Articolo interessantissimo! Mi è piaciuto davvero un sacco, soprattutto il fatto di tirarsela. Mi chiedevo infatti se non ero io troppo selettiva, troppo cinica, se sbagliavano a pensar male! A pensar bene e rivalutare una persona, un uomo c'è sempre tempo, se tempo ne merita. Grazie ilaria
    Rispondi a Alisia Commenta l’articolo

  2. Avatar di Eliana

    Eliana 3 settimane fa (27 Gennaio 2019 13:40)

    Mi fai morire Ilaria.....sei troppo ironica e di una intelligenza spiccata....Grazie per tutti i suggerimenti che sempre ci dai.Sei fantastica
    Rispondi a Eliana Commenta l’articolo

  3. Avatar di Carla

    Carla 3 settimane fa (27 Gennaio 2019 10:14)

    Bello tutto e sono d'accordo. Un po' meno su come tenersi l'uomo giusto...o resta lui o non se ne fa niente, non si può costringerlo a rimanere. Dirai, allora non era quello giusto. Dirò, sì lo era, ma non ero io la donna giusta per lui. E non è detto che quella che sceglierà lui, sia peggio di me. Siamo obbiettive, anche. ..
    Rispondi a Carla Commenta l’articolo

    • Avatar di Marie Claire

      Marie Claire 3 settimane fa (27 Gennaio 2019 14:00)

      Meglio o peggio di te? Carla, permettimi, imprigioni i tuoi pensieri in convinzioni parecchio limitanti. Capisco il dolore di una perdita, ma, almeno per come ti sei espressa qui, mostri un atteggiamento gregario: pensi veramente di poter essere felice vivendo in questa subordinazione? Sù, la vita è meravigliosa... veramente! P.S. Dubito parecchio del fatto che il tuo ex sia quest'uomo eccezionale e/o che fosse l'uomo giusto per te. Non ti confondere! ;) P.S.2. L'altra, se già esiste, e la conosci, potrebbe vivere queste tue stesse sensazioni di precarietà e di svalutazione. Sii felice, solo tu lo puoi nella tua essenza e davvero. Ciao! :)
      Rispondi a Marie Claire Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 3 settimane fa (27 Gennaio 2019 14:06)

      Ma se se ne va, non era l’uomo giusto per definizione. Mica l’uomo giusto è un marchio di qualità: uomo giusto dop
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

  4. Avatar di FrancescaF

    FrancescaF 3 settimane fa (27 Gennaio 2019 11:51)

    Concordo in toto. Mi trovo da diverso tempo in questa situazione. Scarto tutti pure per qualcosa che può sembrare un nonnulla, ma che io considero la punta di un iceberg. Faccio un esempio: dovevo uscire la seconda volta con un ragazzo, ma attraversando un periodo difficile al lavoro, gli ho chiesto se non fosse un problema rimandare di qualche giorno. Lui ha risposto di sì e durante tutto il pomeriggio (mentre ero in ufficio) mi ha inviato messaggi per farmi cambiare idea. Ebbene, io ho smesso di rispondere, sono sparita e anche lui (per fortuna) dopo qualche giorno si è dileguato. Io la sua insistenza l'ho percepita come un'invasione di campo e sono ormai poco paziente con chi non rispetta il mio spazio vitale. Il punto è che così facendo allontano molti se non tutti, sto molto da sola (ma io ci sto volentieri da sola, viaggio pure da sola - incontri con amici a parte) e il rischio è quello che ormai, all'alba dei miei 38 anni, non riesca davvero a incontrare nessuno (di valido, eh!) perché, dopo svariate salatissime batoste, sono inflessibile. Per non parlare del fatto che in nove casi su dieci un uomo mi annoia. È un dispiacere, certo (perché penso sia bello vivere la fiducia, la complicità, il divertimento, il supporto, la comunanza progettuale) ma non un motivo di disperazione: posso vivere fino alla fine della mia vita pure senza un uomo. A costo di sembrare un po' stramba agli occhi della "società" e di sentirmi dire che "sono troppo difficile ".
    Rispondi a FrancescaF Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 3 settimane fa (27 Gennaio 2019 13:41)

      È così. È difficile, e per moltissimi uomini un confine posto da una donna è una minaccia (secondo me lo vivono come tentativo di controllarlo) e un invito all’invasione. Tocca eliminarli subito, se si vuole una vita decente. Purtroppo siamo nate in questo Paese e in questo momento storico, come scrive Ilaria
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Carla

      Carla 3 settimane fa (27 Gennaio 2019 15:06)

      Già, quante volte me lo son sentita dire che sOno troppo esigente, sono così sicura da dover meritare di più con tutti i difetti che ho (Domanda implicita che mi viene rivolta)? Eh sì, ancora mi ritorna la voglia di dirmi che merito il massimo secondo i miei criteri che magari saranno diversi da quello di un'altra. Ma mi sembrano legittimi...
      Rispondi a Carla Commenta l’articolo

    • Avatar di Flora

      Flora 3 settimane fa (27 Gennaio 2019 13:59)

      Quanto ti capisco, sono nella tua stessa barca. Sono convinta che più si è selettivi e più arriverà la persona giusta, nel momento giusto. Almeno è quello che credo. meglio sole che mal accompagnate!
      Rispondi a Flora Commenta l’articolo

    • Avatar di Chiara

      Chiara 3 settimane fa (27 Gennaio 2019 15:32)

      Francesca, che flash! Sembra di leggere me stessa...ahahhahah. Recentemente un collega, che un po' mi corteggia e mi fa complimenti, mi ha chiesto "perché una come te è rimasta da sola?". In questa espressione non mi ci ritrovo per nulla, la mia "solitudine" la chiamerei piuttosto consapevolezza, scelta e libertà. Un abbraccio a tutte
      Rispondi a Chiara Commenta l’articolo

  5. Avatar di Emilia

    Emilia 3 settimane fa (27 Gennaio 2019 15:56)

    Riconoscere un uomo sbagliato è già la fase successiva per me. Il mio primo passo da fare è conoscere un uomo!! :D :D Buona domenica a tutte!
    Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

  6. Avatar di Kiki

    Kiki 3 settimane fa (27 Gennaio 2019 16:35)

    Wow. Articolo particolarmente intriso di verità, facilmente verificabili (statisticamente nella realtà, a vari livelli, e in svariate situazioni). Ironia colorata e, perfettamente calzante. 😁 Messaggio direttissimo alla meta. ↗️ Un saluto a Ilaria, e a tutte. 😉
    Rispondi a Kiki Commenta l’articolo

  7. Avatar di Mononoke

    Mononoke 3 settimane fa (27 Gennaio 2019 20:05)

    Ilaria, che articolo utile! Dice cose sacrosante, non sempre piacevoli, in modo serio ma leggero (il link wiki alle 12 fatiche di Ercole mi ha fatto tanto ridere!). Confesso che mi capita spesso di avere dei dubbi, di pensare di essere troppo severa, di aver pensato a quel ragionamento del "fino a prova contraria" e di essermene vergognata per l'eccessiva negatività. Quello che scrivi dunque mi aiuta a stare nella mia strada e a sentirmi bene. Ho capito che non devo sempre mettere in discussione il mio essere selettiva ma continuare a concentrami sul mio benessere e, quando un uomo che potrebbe interessarmi entra nella mia orbita, immaginare come quest'uomo possa contribuire a mantenere il mio stato di benessere che ho faticosamente guadagnato in questi anni. Nulla di più. Grazie.
    Rispondi a Mononoke Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 3 settimane fa (27 Gennaio 2019 20:43)

      Mononoke, non avrei saputo descriverlo meglio! Quella sottile vocina interiore, che mi fa spesso ripensare alle decisioni prese, per farmi venire dubbi o incertezze. Eh no, cara voce, essere selettive ci fa tanto bene! E grazie ad Ilaria, che ad ogni articolo mi aprire ancor di più la mente, anche se alle volte a cazzotti :D
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Carla

      Carla 3 settimane fa (27 Gennaio 2019 21:42)

      Sì anche io voglio seguire la mia vocina. La mia amica dice che sono troppo precipitosa, mia figlia che comuqnue già ero scontenta, un'altra che non devo prendere le briciole etc etc. Devo lottare molto per restare coerente con la mia scelta di troncare. Devo protteggermi e mettere dei vincoli per vedere se un uomo ha REALMENTE voglia di stare con me e avermi accanto. Se per lui rappresento un impedimento, allora non ci sto...è dura, ma passa
      Rispondi a Carla Commenta l’articolo

  8. Avatar di Silvia

    Silvia 3 settimane fa (27 Gennaio 2019 21:58)

    Un film splendido, nella sua dolcezza e allo stesso tempo smaccata durezza, è "Roma" di Alfonso Cuaron. Lo consiglio a tutte le donne (ma anche uomini) del blog. Un quadro delicato e, per molti versi, struggente che racconta della condizione di una donna indio, Cleo, che oltre ad essere sempre affaccenda per una ricca famiglia di Città del Messico negli anni '70, si trova anche ad incontrare - molto inconsapevolmente - l'uomo sbagliato. O, meglio, un essere di sesso maschile che, con la parola uomo, non condivide nemmeno le vocali. Guardetelo se avrete voglia di farvi una carezza e al tempo stesso prendere un cazzotto allo stomaco... A me ha fatto quell'effetto!
    Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

  9. Avatar di Marmeid

    Marmeid 3 settimane fa (27 Gennaio 2019 22:47)

    Bellissimo Ilaria, uno degli articoli più efficaci che abbia mai letto, da leggere ogni giorno, anche due volte, come i fiori di bach, fino alla scomparsa dei sintomi. Grazie
    Rispondi a Marmeid Commenta l’articolo

  10. Avatar di Elena

    Elena 3 settimane fa (28 Gennaio 2019 8:46)

    Leggo e rileggo l'articolo, mi dà la forza e serenità di essere soddisfatta e non pentirmi delle decisioni che ho preso!
    Rispondi a Elena Commenta l’articolo

  11. Avatar di Ops

    Ops 3 settimane fa (28 Gennaio 2019 12:22)

    Carissima Ilaria!Articolo stupendo!Una domanda:quale potrebbe essere il comportamento giusto da avere nei confronti delle persone sbagliate che purtroppo abbiamo frequentato?Mi spiego meglio:finita la disavventura,capita a volte di ritrovarsi quella persona in un viaggio, una cena, una festa ..Cosa fare quando non e' possibile evitare di avere quella persona difronte?
    Rispondi a Ops Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (28 Gennaio 2019 12:26)

      Davvero non è possibile non averla di fronte? Sicura? Le persone sbagliate vanno evitate. Fanno parte di un gruppo? Non si vuole rinunciare al gruppo? Si frequenta il gruppo evitando le persone sbagliate. Ma attente ai gruppi che contengono persone sbagliate, dato che per certo ne contengono più di una. Se proprio dobbiamo avercela seduta di fronte, simuliamo un mal di pancia e andiamocene o simuliamo una corrente d'aria e spostiamoci. Sedute di fronte, no. Devo dire che io credo proprio che su una terra vasta come la nostra e sovrappopolata (siamo oltre 7 miliardi) siamo proprio costretti a stare seduti di fronte a una persona sbagliata.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

  12. Avatar di Vittoria

    Vittoria 3 settimane fa (28 Gennaio 2019 20:24)

    In piena sessione d'esami, mi viene una serie di riflessioni sulla società attuale (sto studiando storia moderna, da qui l'ispirazione). Voglio dire intanto che questo blog davvero è una ventata di aria fresca. Se uno fa un giro dei vari social, il ritratto che ne esce non è confortante. Ho solo 25 anni ma sono fortemente insofferente alla "spazzatura" che emerge. Non mi metto a fare riflessioni sui bei tempi andati, perché probabilmente la bruttura nel mondo c'è sempre stata, ma era nascosta meglio, o perlomeno c'era il pudore di non sventolarla ai quattro venti. Ormai tutti sono tuttologi e non esitano a parlare e straparlare. Tipo l'influencer di lifestyle che fa recensione di film, quando se voglio leggere una recensione vado negli appositi canali gestiti da critici cinematografici o perlomeno da gente preparata. Le donne spesso emergono per la bellezza (spesso artefatta) e le nudità in bella mostra. Che poi sarei la prima a dire di spogliarsi, se può servire come protesta e per dei fini utili, ma ora è rivoluzionario coprirsi! E giù a fare le femministe dell'ultima ora difendendo il diritto di andare in giro vestite come si vuole, quando nemmeno si sa di cosa si parla. Va di moda essere liberali, quando nemmeno si sa cosa significa davvero essere liberi ed esercitare i propri diritti. Le frasi fatte, i meme, le mode di un giorno, la vacuità più profonda. Io questo appiattimento culturale, ma anche solo del semplice pensiero, non lo voglio. In più, tutto ciò è accompagnato da arroganza e egocentrismo. Ormai siamo accecati dalla nostra "autorappresentazione sui social", dal nostro personaggio: basta vedere con che convinzione spesso le gente ciarla nelle sue dirette ig o nelle storie. Per fortuna nel mondo reale ci sono delle persone valide, che vanno cercare nei posti giusti e custodite. E spesso sono lontane da questa spettacolarizzazione mortificante. Ilaria, lettrici, che ne pensate?
    Rispondi a Vittoria Commenta l’articolo

    • Avatar di Roberta

      Roberta 3 settimane fa (28 Gennaio 2019 21:29)

      Hai perfettamente ragione e tutto questo è mortificante. Personalmente ho difficoltà nel relazionarmi, non perché io sia una persona chiusa o con problemi. Nelle donne c'è una competizione altissima per essere quella più bella, magra e sexy; mentre invece gli uomini si relazionano in base all'aspetto fisico. Alcuni si lanciano in brevi corteggiamenti che portano a nulla di concreto, forse per dimostrare al loro ego ferito di essere maschi appetibili. Qualche giorno fa ho letto l'articolo di Ilaria sulle relazioni liquide e sono rimasta sbalordita su quanta verità descritta. Non c'è stimolo per conoscersi dal vivo, così si fa amicizia su Facebook, si esce con gente conosciuta tramite meeting etc.. Tutti concentrati per dimostrare a se stessi di valere qualcosa in più degli altri in base a quanto like si ha su Facebook.
      Rispondi a Roberta Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 settimane fa (28 Gennaio 2019 22:40)

      Ciao Vittoria, sono assolutamente d'accordo. Appiattimento culturale e, aggiungerei, emotivo. Superficie, superficie, superficie. La maggior parte di quello che ci circonda si fonda sulla superficie. Persino gli ideali di un tempo sono stati soppiantati da vacui principi "femministi" che dichiarano la libertà di espressione (sessuale, ovviamente), come se le conquiste di oggi fossero andare in giro seminude senza essere stuprate. C'è povertà di contenuti, di spessore, di sentimenti... Sono stata troppo catastrofica?! :D
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Roberta

      Roberta 3 settimane fa (28 Gennaio 2019 23:00)

      No no, direi troppo chiara!
      Rispondi a Roberta Commenta l’articolo

  13. Avatar di A

    A 3 settimane fa (29 Gennaio 2019 9:21)

    “E poi molte di queste si accompagnano con un idiota squattrinato (sì, ho scritto “squattrinato”), che ha problemi sul lavoro, è un caratteriale che fa scene, non è propriamente un genio a letto...” Ecco. L’uomo giusto dà “affetto, vicinanza, comprensione, solidarietà, incoraggiamento, valorizzazione, presenza, sostegno, sicurezza, serenità”. Il primo soggetto descritto, pur avendo poco o nulla da offrire in termini di “vantaggi” (è brutta messa giù così, ma è per più o meno sintetizzare), non è nemmeno capace di offrire l’insieme dei sentimenti sopra, che sarebbero a costo zero. Anzi, non li vuole offrire!! Ho frequentato un tipo così: per quanto ne stimi l’intelligenza, mi fa una gran tristezza, incapace di apprezzare chi lo ha apprezzato, ma capace di “deprezzare” me, esercizio sicuramente più facile che non armarsi di buona volontà e costruire. Si incontra una gran varietà di persone, ognuna con pregi e ben noti difetti, tipologie già ampiamente descritte; ma si parla poco di quella che secondo me sono invidia e frustrazione maschile, quanto giocano nei rapporti che non funzionano e quanto tempo fanno perdere. Perché mi sembra che a volte il problema siano semplicemente questi.
    Rispondi a A Commenta l’articolo

  14. Avatar di Roberta

    Roberta 3 settimane fa (29 Gennaio 2019 11:09)

    Poi questi soggetti hanno solo delle pretese, non si mettono in discussione un minimo per "offrire". Insomma non è un rapporto alla pari. Ilaria, una domanda (stupida), ovviamente appena si percepisce questo, bisogna "scartarlo" a priori? Si perché mica ti vengono a dire: "Ciao, mi chiamo.... e sono un uomo sbagliato!". Anzi, l'esatto contrario.
    Rispondi a Roberta Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (29 Gennaio 2019 11:56)

      Appuntamente. Non è "a priori", è a "posteriori", perché i dati già li hai in mano. Questa è un'altra "mania" e "fissa" femminile, quella di non giudicare mai, di dare sempre una possibilità, di vedere che cosa succede. Che poi può sfociare nel peggiore atteggiamento del "io lo cambierò". Vorrei spiegare una mia posizione che traspare tra le righe e spesso è esplicita anche se non ho mai illustrato con chiarezza. Non giudicare gli altri è un atteggiamento rispettoso, aperto, altissimo moralmente. Nell'ambire a una vita degna (e anche per vivere bene) gli altri non vanno giudicati. Come, in teoria, molti atteggiamenti che ci hanno inculcato da piccole in quanto donne - essere pazienti, accoglienti, perdonare - in teoria vanno benissimo. In teoria. Intanto non si capisce perché li debbano inculcare solo alle bambine. E va bene, ma questo è un altro discorso. Il tema è che quando si tratta della nostra pelle, della vostra pelle, della TUA pelle, premesso che non fai e non farai del male a nessuno, tutte queste regole di bontà e pazienza devono essere buttate nel cestino. Per capire che un uomo è sbagliato devi aspettare di vederlo uscire con un'altra o scomparire o tradirti? O, nella peggiore delle ipotesi, che ti lasci senza una lira o che ti spacchi la testa? Io vorrei che passasse questo concetto: io posso essere accogliente e tollerante (fino a un certo punto) con un adolescente ribelle, che magari, se faccio l'insegnante, è mio allievo. Posso essere comprensiva con un pluricriminale incarcerato che pretendo sia trattato nel pieno rispetto dei suoi diritti (e posso anche lottare perché questo avvenga). Ma quando si tratta della tua pelle, cara mia, mantenendo sacri i tuoi principi etici, l'unica cosa alla quale devi pensare e stare bene tu. Anche perché se non ci sei tu a proteggerti, non c'è nessuno che lo fa per te. Conto di essere stata chiara.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

  15. Avatar di Roberta

    Roberta 3 settimane fa (29 Gennaio 2019 12:10)

    Chiarissima. Ed io che pensavo di essere in un certo senso "cattiva". Ho la brutta abitudine di dare troppe possibilità ed importanza al prossimo, che sia uomo o donna, le fregature le ho prese da entrambe le parti. Generalmente alla fine dei conti chi non se lo merita. Nessun rispetto per chi non ha scrupoli verso il prossimo. Sopratutto verso me stessa. Io come do rispetto lo esigo, peccato che gli altri non ragionano ovviamente come me. Ma poi dico, questi uomini perché sono così invidiosi verso le donne? C'è forse nella loro "cultura" o educazione che manca? Forse il peggior nemico della donna è proprio l'uomo sbagliato, non tanto l'amica sbagliata.
    Rispondi a Roberta Commenta l’articolo

  16. Avatar di Francesca

    Francesca 3 settimane fa (29 Gennaio 2019 12:19)

    E come si fa a capire a priori se il tipo potrebbe uscire con un'altra, scomparire o tradirci?
    Rispondi a Francesca Commenta l’articolo

  17. Avatar di Roberta

    Roberta 3 settimane fa (29 Gennaio 2019 14:59)

    Forse non mettersi in discussione è proprio la caratteristica principale delle persone maligne, perché partendo anche dal presupposto di un esamino di coscienza, trovano ogni scusa anche banale per scaricare all'altro la colpa, insomma non si assumono mai le proprie responsabilità. Ne escono sempre pulite. Poca umiltà d'animo.
    Rispondi a Roberta Commenta l’articolo

  18. Avatar di Kicca

    Kicca 3 settimane fa (29 Gennaio 2019 18:32)

    Grazie cara Ilaria, hai proprio ragione
    Rispondi a Kicca Commenta l’articolo

  19. Avatar di sara

    sara 3 settimane fa (29 Gennaio 2019 17:43)

    Cara Ilaria, grazie per il tuo articolo, sempre illuminante come gli altri. In tutto questo discorso, io credo che una cosa sia centrale: l'equilibrio emotivo di ognuno di noi. Essere in equilibrio ti preserva dal cadere nelle mani di un uomo sbagliato. Allora ti chiedo una cosa: dopo tantissimi anni di intenzione di trovare la persona giusta, la fiducia e la speranza vacillano, e l'equilibrio emotivo scricchiola. Personalmente, le mie passioni e il mio impegno nella vita mi hanno fatto sentire in equilibrio, se non avevo a fianco l'uomo giusto avevo comunque delle cose stimolanti e importanti di cui occuparmi. Ora sembra che questo mio entusiasmo stia vacillando...ho fatto tantissime cose nella vita e ora ho proprio voglia di condividere la mia ricchezza interiore con qualcuno! Ma questo qualcuno non c'è al momento e anche l'equilibrio emotivo ne risente, ahimé. Come fare? Tenendo conto che il tempo passa e non rimane molto tempo per costruire una famiglia... Grazie mille!
    Rispondi a sara Commenta l’articolo

  20. Avatar di Carla

    Carla 3 settimane fa (29 Gennaio 2019 19:49)

    La penso come Sara. Ho avuto una famiglia tanti anni fa. Da allora mi sono ricostruita, ho raggiunto un equilibrio ma comincio ad essere stanca e sfiduciata. Ricomincio sempre da capo, non avanzo nella vita affettiva e ciò mi deprime. Devo sempre sforzarmi per essere di buon umore, per avere energia e positività, ma so stanca :-(
    Rispondi a Carla Commenta l’articolo