Come credere in te stessa anche quando sei convinta di non riuscirci proprio

Come credere in se stesse?

Come fai ad avere fiducia in te, nelle tue capacità, nel tuo potere di seduzione?

Come fai a fidarti di quello che sei, di quello che pensi e di quello che decidi?

Oggi qui parleremo proprio di questo e ti invito a seguirmi come tua guida personale nello scoprire i piccoli semplici passi che ti permettono di fare un salto di qualità nella tua vita.

Passi che ti consentono di gustare appieno un’esistenza in cui sei tu a decidere e a scegliere per te, in ogni campo della tua vita, con sicurezza e fiducia.

Anche se esci (o almeno credi di uscire) da una serie infinita di fallimenti e di sconfitte in ambito sentimentale, o professionale, o economico o in quello delle relazioni con gli altri, tipo la famiglia e gli amici.

O anche se questi fallimenti li hai infilati tutti in successione o tutti assieme, come spesso accade.

Come credere in se stesse: trovare la motivazione

Perché è così importante credere in te stessa?

La mancanza di fiducia nelle proprie capacità e nelle proprie possibilità rende fragili.

Affrontare il mondo e la vita con insicurezza e sfiducia significa consumarsi in una mancanza di serenità perpetua.

Nella tristezza, nella malinconia, nell’opacità.

L’insicurezza genera ansia, toglie un bene prezioso e insostituibile come quello della libertà.

Se non sei sicura e non hai fiducia nel tuo potere, nella tua autoefficacia, non puoi decidere per il meglio, non scegli per te e demandi agli altri le scelte e le decisioni della tua vita, anche se non te ne rendi conto.

Anche in campo sentimentale.

Ti fai controllare. Non vivi per te stessa ma per conto terzi. Ti fai dominare dagli altri.

Diventi più manipolabile, ti fai scegliere dagli uomini e lasci scegliere a loro, per esempio come deve procedere una relazione.

Assumi un atteggiamento di subordinazione e di inferiorità, hai paura del giudizio degli altri e delle decisioni che un uomo può prendere riguardo la vostra relazione.

Ti assumi le colpe per la qualunque, metti sempre in dubbio i tuoi sentimenti, le tue opinioni e i tuoi desideri, ti accontenti di poco, abbassi anche i tuoi standard, perché l’insicurezza ti fa sentire di essere meno e di meritarti di meno.

Inoltre sei seriamente a rischio di soffrire di dipendenza emotiva, che non è proprio bello, dato che una volta che caschi nella dipendenza emotiva, di certo anche la poca sicurezza in te stessa che puoi avere, va a farsi benedire ed è ben difficile recuperarla, seppure non impossibile, certo.

L’insicurezza alla fine ti impedisce di vivere leggera e serena e di esprimere le tue potenzialità in modo pieno e appagante.

Ti toglie fascino e ti fa sembrare spenta anche se, in realtà, dentro di te, hai tutte le possibilità di essere luminosa e solare.

Lo sai vero che la fiducia in se stesse sale e scende in base alle situazioni della vita, allo stato d’animo del momento, all’atteggiamento mentale, alle convinzioni che si hanno?

E quando sei proprio a terra, magari da tanto, addirittura da troppo tempo, che cosa puoi fare per tornare a credere in te stessa?

Come credere in te stessa: tutti i perché anche nella seduzione

Come puoi cominciare o tornare a credere in te stessa costruendo una forte autostima, che ti permette di affrontare le sfide più impegnative o le delusioni più cocenti?

O anche di vivere una vita sentimentale degna di te e delle tue qualità?

È utile tenere presente che è impossibile avere una vita senza delusioni, inghippi, problemi.

Se ti senti incasinata, stai tranquilla. Siamo tutti sulla stessa barca, come si dice.

Con una buona sicurezza in te stessa lasci andare tutte le paure di farti avanti con un uomo, di chiedere quello che desideri a te stessa, agli altri e alla vita.

Soprattutto lasci andare la paura di prendere dalla vita quello che ti piace e di cui hai bisogno per star bene.

Le donne sicure –che  non sono quelle prepotenti, insistenti, assillanti – piacciono agli uomini sicuri e di valore.

E’ vero, come si chiedono molte  donne legate a schemi sorpassati e oppressivi di rapporto sentimentale, che gli uomini non apprezzano e si sentono a disagio di fronte alle donne sicure di sé?

Sì, questa regola vale eccome, ma per gli uomini-molluschi, non certo per gli uomini sani, forti e risolti emotivamente, capaci di stare al mondo e capaci di amare e di farsi amare.

Le donne che soffrono di insicurezza facilmente sono donne che amano troppo e facilmente si relazionano, in rapporti disfunzionali, con uomini che non sanno amare o sono fragili e deboli.

Sono anche loro insicuri e spesso per questo diventano pericolosi o sono maligni e perversi.

Capito mi hai?

Credi che ti abbia spiegato bene perché è importante avere sicurezza in te stessa e coltivarla e curarla con passione e amore?

Sei convinta?

Come diventare sicura di te in 10 piccoli passi

Vuoi diventare sicura in modo rapidissimo e con un schioccare di dita?

A dirti la verità questo non è possibile, quindi lascia perdere questa illusione.

I cambiamenti positivi e potenzianti nelle nostre abitudini e nei nostri comportamenti e quindi nelle nostre vite, sono possibili e alla nostra portata.

Possiamo cambiare le nostre vite in modo davvero radicale e rivoluzionario.

E i cambiamenti più sostanziali avvengono a piccoli passi, intraprendendo azioni e applicando modifiche minime nei nostri comportamenti e nei nostri approcci mentali e pratici, ma in modo costante e coerente.

E’ la forza delle piccole decisioni che vanno nella direzione giusta e che si traducono in piccoli cambiamenti rispetto ai comportamenti pratici e ai modi di pensare.

1 Quindi, il primo passo è dedicarti alla tua crescita personale, in termini di fiducia in te stessa, con pazienza, costanza e determinazione.

Ci vuole anche attenzione.

L’attenzione serve a verificare con te stessa come stai e come ti senti, che cosa ti fa stare bene e che cosa non ti fa stare bene.

L’attenzione ti serve a sviluppare una continua consapevolezza e a mantenerla.

Non solo, l’attenzione ti serve a distinguere che cosa è importante per la tua vita e che cosa non lo è.

Vuoi un esempio? Non è importante vendicarsi, è importante divertirsi.

Non è importante avere dei bei selfie su Facebook.

E’ importante dedicare lo stesso tempo che si “perde” sui social a entrare in contatto dal vivo con persone di valore, stimolanti e che ti spingano ad avere motivazioni sane per perseguire ambizioni e standard elevati.

Lascia andare gelosie e invidie, cattiverie e ripicche, pettegolezzi e maldicenze, calunnie e insulti, piccole e grandi rivalità e litigi.

Proteggiti sempre dalla possibilità di diventare vittima, ignora le meschinerie altrui e le bassezze umane, se non ti danneggiano in maniera concreta.

Non diventare tu il propulsore o l’autrice di meschinerie e bassezze.

Quindi, riepilogando, il primo passo è nutrire pazienza, costanza, coerenza e attenzione.

2 Il secondo passo è prenderti cura della tua salute fisica ed emotiva.

L’antico e noto detto latino “mens sana in corpore sano” è quanto mai veritiero.

Senza un corpo forte e sano e pieno di energia, è difficile mantenere un buon equilibrio emotivo e senza salute emotiva è davvero difficile coltivare e nutrire la fiducia in se stesse.

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Quindi è essenziale dormire, riposarsi, alternare riposo e lavoro e attività fisica.

L’attività fisica è utile a mantenersi in salute e in forma e a scaricare tensioni, a produrre endorfine, che ci regalano serenità.

Mangia in modo regolare, a orari regolari, cibi sani e nutrienti e dimentica il cibo spazzatura.

Se hai assodati problemi di salute, affidati a specialisti qualificati e segui i protocolli e le terapie necessarie, anche in questo caso con scrupolo e determinazione.

Nel caso tu soffra di qualche problema psicologico, chiedi aiuto, cominciando a rivolgerti al tuo medico curante per avere una direzione terapeutica affidabile.

Se, invece, sei “semplicemente” di cattivo umore e in difficoltà, considera che non sempre è necessario affrontare una terapia.

Spesso certe questioni si risolvono più facilmente contando sulle proprie forze e i risultati  in questo caso possono essere più duraturi e con effetti più profondi sulla tua emotività.

Siccome mi ritrovo spesso a leggere o ascoltare racconti di donne che sfogano le proprie delusioni fumando e soprattutto “sfasciandosi” di alcool, magari anche per sentirsi più sicure con gli uomini, ti consiglio caldamente di lasciar perdere.

Sai benissimo, in questo campo, come in tanti altri quali sono le cose “giuste” da fare e quali no.

Siccome vivi per te e a tuo vantaggio, scegli di fare quello che è giusto per te e ti fa stare bene.

La tua felicità e il tuo benessere dipendono da te.

Punta di più sul stare bene che sull’essere bella.

Se stai bene sei bella e sei affascinante. Come naturale conseguenza.

Importante: abituati a capire quando stai bene e quando non stai bene.

Non sembra, ma moltissime persone non hanno nemmeno questo minimo livello di consapevolezza.

3 Fregatene del giudizio degli altri.

Chi è sicuro di sé mette il proprio giudizio prima di quello degli altri o il giudizio degli altri lo ignora proprio.

Ecco, in attesa di raggiungere la piena consapevolezza di te, ogni volta che ti senti influenzata dal giudizio o dalle critiche o dalle opinioni degli altri, fermati a pensare.

Prendi coscienza di quanto il giudizio degli altri pesa sul tuo comportamento e sul tuo sentire e poi lascia andare tutto: il pensiero sul giudizio degli altri e l’influenza che ha su di te e decidi in autonomia o, addirittura, agisci in modo controcorrente e anticonformista.

Se ti fa stare bene e ti conviene, ovvio.

Se ti va.

4 A proposito di comportarti in modo controcorrente e anticonformista, allenati a uscire dalla cosiddetta “zona di comfort”

La zona di comfort include tutti quei luoghi, abitudini, pratiche, comportamenti, scelte, schemi di pensiero e di azione-reazione nei quali ci sentiamo a nostro agio anche se magari ciò che include la zona di comfort non sempre ci fa bene.

Uscire dalla propria zona di comfort significa mettersi alla prova con se stessi nella vita quotidiana e quindi inoltrarsi in qualcosa di più complicato, di differente, di più sfidante del solito, del conosciuto, del noto e del sicuro.

Si esce dalla zona di comfort proprio in modo graduale e se si mantiene costanza e gradualità nell’uscirci, la zona di comfort si amplia sempre di più.

Che cosa significa uscire dalla zona di comfort?

Ti faccio un esempio personale abbastanza semplice: io sono a mio agio nella scrittura, che per me rappresenta in generale una zona di comfort.

All’interno di questa zona di comfort, sono particolarmente in comfort scrivendo testi medio lunghi, sono meno in comfort con i testi brevi, stile social network.

Volendo uscire da questa zona di comfort (scrittura testi medio lunghi) e allargarla (scrivere testi più brevi) comincio a scrivere testi brevi dedicati ai social.

Non sarò certamente la migliore, anzi, prenderò delle cantonate e allo stesso tempo ho due vantaggi: mi abituo ad affrontare qualcosa di difficile e dopo un po’ di allenamento costante e congruente divento brava allargando la mia zona di comfort.

Uscire dalla zona di comfort crea disagio?

Molto bene.

Tutto questo disagio, con i risultati che otterrai vincendolo e compiendo nuove azioni, non solo rende la tua vita migliore, ma aumenta la tua fiducia in te stessa.

Cerchi idee per uscire dalla tua zona di comfort?

Andare a cena da sola; andare in vacanza da sola; sperimentare un look più vistoso e aggressivo, decidere di imparare una lingua o anche di intraprendere un nuovo percorso professionale.

Credere in se stesse. Una missione possibile

5 Poniti uno o più obiettivi importanti per la tua vita, che non includano altre persone ma che riguardino solo te: comprarti casa, cambiare casa, trovarti un altro lavoro, prendere una nuova qualifica, fare un viaggio, scrivere un libro, leggere un libro e approfondire la conoscenza di una materia o di un autore, iniziare uno sport.

Deve essere un obiettivo che ti riscalda il cuore e ti appassiona.

6 Ascolta e segui quel che ti dicono e ti suggeriscono il tuo istinto, il tuo intuito e il tuo inconscio.

Quante capperate hai fatto nella tua vita che avresti potuto evitare se avessi seguito la tua vocina interiore che da subito ti dava tutte le indicazioni che si sono rivelate, con il senno di poi, giuste e precise?

Non hai seguito le indicazioni interiori perché non ti fidavi di te stessa e soprattutto intendevi cambiare una situazione non positiva, illudendoti che lo fosse o lo diventasse.

Fidarsi di se stesse significa togliere nutrimento alle illusioni e darne invece al proprio buon senso e al proprio istinto di conservazione.

7 Ascolta e segui quello che ti dicono, ti suggeriscono e ti fanno provare i tuoi sensi. Non quelli superficiali, magari incantati e annebbiati dal manipolatore di turno, ma quelli profondi che parlano con la voce forte e intensa dei tuoi veri bisogni e dei tuoi veri desideri

8 Liberati da relazioni di coppia sbagliate, fosse anche un matrimonio di trent’anni: non c’è niente che risucchi nel gorgo dell’insicurezza più di una relazione sbagliata e più della vicinanza con una persona sbagliata.

Questo ovviamente vale anche per amicizie e parenti vari.

9 Non prendere tutto quello di cui sopra come un dovere, un sacrificio, un “lavoro” o un impegno.

Consideralo un modo per alzare i tuoi standard in modo divertente, per riempire la tua vita di senso con gioia e allegria, cimentandoti in un gioco dove sei la protagonista assoluta, qualsiasi cosa accada.

10 Goditi la vita.

In ogni piccolo aspetto, in ogni piccola sfumatura, in ogni piccolo istante cogli il miracolo indicibile dell’essere viva e del mondo che ti circonda, del cielo azzurro e della pioggia, di un bel film o di un bel libro, di un bel panorama o di un bell’edificio.

Chi gode della vita non può essere insicuro, non ci sta.

E chi gode della vita ha un fascino e un carisma che sono imbattibili e trascinanti.

Pensi che siano tanti questi passi?

Comincia da uno solo.

Scegli una piccola abitudine, un piccolo comportamento, un piccolo obiettivo, un semplice pensiero potenziante sul quale concentrarti per almeno tre settimane, fino a quando lo hai assimilato ed è diventato parte di te e della tua esistenza.

Del tuo atteggiamento mentale.

La vita è tua e se sei sicura di quello che fai, pensi, decidi, sei e scegli, la tua vita è meravigliosa.

Coltivare e nutrire la sicurezza in te stessa è una straordinaria eccitante missione.

Ecco come credere in se stesse.

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53 Commenti

  1. Avatar di Maria

    Maria 3 mesi fa (7 Settembre 2020 16:57)

    Buon pomeriggio a tutti! Mi è piaciuto molto questo articolo perché mi ha dato molto spunti interessanti su cui lavorare. Per quanto riguarda l'uscire dalla zona di comfort, io mi fento frenata a fare alcune cose e propositiva in altre. Ad esempio, ogni anno mi cimento in corsi di aggiornamente nuovi, anche se questi mi richiedono molti sforzi e sacrifici (per concigliarli con il lavoro); dall'altra parte mi sento bloccata quando devo intraprendere attività che non siano professionali (come uscire la sera a mangiare fuori). Devo dire che da quando ho iniziato a seguirti ho fatto molti passi avanti ma la situazione sanitaria mi sta bloccando nuovamente. Che attività potrei intraprendere in sicurezza per fare nuove conoscenze? Accetto vari consigli (molti li ho ricevuti in un altro post e ringrazio moltissimo le persone che me li hanno dati). Un abbraccio a tutti
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  2. Avatar di Alex

    Alex 3 mesi fa (7 Settembre 2020 14:05)

    Il punto 5 è quello che mi intriga di più perché voglio uscire dai soliti schemi e credo che porsi degli obiettivi ci aiuti molto in questo caso. Ne ho due o tre da seguire, tra cui la scrittura. Quando andavo a scuola ricordo che prendevo bei voti nella stesura dei temi, oppure le amiche mi facevano i complimenti per il modo in cui scrivevo. Nel corso degli anni ho abbandonato questa passione e vorrei riprenderla, anche se sono un po arrugginita. Magari scrivendo un libro, un racconto. Consigli in merito?
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  3. Avatar di D

    D 3 mesi fa (9 Settembre 2020 9:39)

    Ciao Ilaria, punto 3 – fregatene del giudizio degli altri. Questo mi interessa particolarmente perché, se da un lato non mi interessa il giudizio degli altri, sento di esserne influenzata da sempre e soprattutto al lavoro. Un conto è fregarsene e avere la possibilità di non vedere certe persone ma quando queste maligne sono sotto i tuoi occhi e a portata di orecchie tutto il giorno, ammetto sia più stressante fare finta di niente. Credi che sia possibile fregarsene anche se sei a stretto contatto con invidiosi che sparlano dall’alto della loro stupidità? E fanno comunella tra stupide, sembra l'asilo..
    Rispondi a D Commenta l’articolo

  4. Avatar di Ally

    Ally 3 mesi fa (8 Settembre 2020 17:01)

    Direi un articolo magistrale Ilaria! C é veramente la base dello stare bene, bisogna "solo" seguirlo. Sono una sostenitrice convinta del qui ed ora, di essere presenti a se stesse nel momento che si vive. Ho poi dei progetti per me, molto sfidanti ma sono questi che mi danno ragione di impegnarmi. E Devo continuare ☺️☺️ grazie di cuore
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    • Avatar di Vic

      Vic 3 mesi fa (8 Settembre 2020 22:13)

      Seguo. Questo articolo è prezioso, sarà il mio vademecum. Oggi ho iniziato la sceneggiatura del mio corto, l'opera prende forma concreta dopo tanto ciarlare e fantasticare nella mia mente. Sono quasi emozionata. Bandita la pigrizia e il vittimismo. Cerco di tener botta nel proposito💪
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    • Avatar di Ally

      Ally 3 mesi fa (8 Settembre 2020 22:19)

      Daje Vic 💪ce la facciamo!!!! Baci
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    • Avatar di Vic

      Vic 3 mesi fa (9 Settembre 2020 12:10)

      Ciao Ally, daje, boia chi molla :)
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  5. Avatar di Grazia

    Grazia 3 mesi fa (10 Settembre 2020 0:27)

    Sono d'accordo su tutto. A volte pero' mi e' capitato di voler frequentare ancora un pochino un uomo che cominciavo a considerare sbagliato solo per assicurarmene, ovvero per essere sicura di non lasciarlo perdere per 'difetti' trascurabili. Il fatto e' che difficilmente vengo approcciata per prima da un uomo, e allora se uno comincia a piacermi, faccio un po' fatica a mollare la presa...Penso sia in ogni caso importantissimo non innamorarsi prima di aver ben capito chi si ha di fronte, in quanto spesso si incontrano persone molto brave a portare una maschera ..
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 3 mesi fa (10 Settembre 2020 11:14)

      Dici tante verità, Grazia. Il fatto di non essere abituate ad essere approcciate da un uomo ci fa sbarellare e attaccare anche a chi non varrebbe la pena. E su questo possiamo lavorarci, tirandocela e selezionando di più in sostanza.
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    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 3 mesi fa (10 Settembre 2020 14:18)

      Io ho cominciato a salutare e a sorridere a tanti (quando sono presa bene🤣). È più facile di quello che si creda. Basta iniziare. La facilità con cui ci si allontana da qualcuno cresce allora per motivi statistici. Tanto crepiamo tutti, che ce frega di fare una figura di palta in più. :-)
      Rispondi a FrancescaF Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 3 mesi fa (10 Settembre 2020 18:06)

      Un sorriso o un viso rilassato sono proprio un invito ad avvicinarsi, sono d'accordo con te FrancescaF. Ho cominciato anche io, passo passo, a sorridere di piu'. E a fare piu' attenzione alla postura. Come mi ranicchio o apro nei confronti degli altri.
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    • Avatar di Grazia

      Grazia 3 mesi fa (10 Settembre 2020 15:02)

      Assolutamente si! Condivido in pieno. Gli uomini vanno conosciuti bene, occorre procedere proprio con i 'piedi di piombo' e stare un po' sul 'piedistallo'..
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  6. Avatar di ***Stella***

    ***Stella*** 3 mesi fa (11 Settembre 2020 11:36)

    Salve, stavo guardando la sua pagina, avrei bisogno di un consiglio. Da amica, confidente, sono diventata la sua amante. Tra me e questo ragazzo c'era già un passato ma l attrazione tra noi è sempre rimasta. Siamo rimasti in ottimi rapporti, un po' come scusa per non perderci del tutto. Usciva un po' per divertimento con una ragazza più piccola di 10 anni di lui (lui 31 lei 21) in quel periodo lui aveva bisogno di leggerezza ma lei è rimasta incinta. Dopo un mese che sapeva di diventare padre ci siamo visti e mi ha detto che solo da quel momento si è reso conto di quanti sbagli ha fatto con me, che ci tiene, che se io fossi stata un po' meno "zerbino" le cose tra noi sarebbero andate diversamente e siamo finiti a letto. La nostra frequentazione continua anche ora che il bimbo è nato. Attualmente la situazione è che ci continuano a sentire, sta facendo cose per me che non ha mai fatto prima dimostrandomi che ci tiene davvero. Dall altra parte c'è la neo mamma. In tutto si conoscono da 11 mesi, il bimbo ha 1 mese ed ancora vivono ognuno a casa sua, massimo ottobre prenderanno una casa insieme, lei ovviamente è disoccupata e lui dovrà farsi carico di tutto. Mi dice che se non era per il bambino non stavano più insieme, che ancora non è preso di lei ma lui è uno che per dire di essere preso di una persona ci mette moltissimo tempo. Per quanto riguarda me, era una vita che aspettavo questo momento, quando sto con lui sto troppo bene ma quando non c'è perché è con lei è difficile. Ha capito che ci sto male e sta cominciando a fare dei passi indietro nei miei confronti, abbiamo stabilito di cercarci di vederci fino a che non vivono insieme. Anche se non è innamorato di lei credo che il suo intento è quello di provarci, lui ha perso il babbo da piccolo e questo peso influisce molto. Non so come comportarmi. Non credo che tra loro funzionerà ma per una volta voglio essere in grado di farlo venire verso di me se si dovessero lasciare. Non so come comportarmi per non perderlo del tutto.
    Rispondi a ***Stella*** Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (11 Settembre 2020 12:07)

      Abbia pazienza Stella. Quest'uomo e un odioso barbaro che usa le donne e usa anche lei, tanto più che si è "inguaiato" e quindi ha bisogno di distrazioni. Lei si fa usare con una tale mancanza di dignità che arriva a farsi dire da lui che è troppo "zerbino". E qui siamo già in una situazione che rasenta il tragico, per lei, che davvero risulta davvero penosa nel suo amore verso quest'uomo. Vede, uso termini molto severi perché posso capire le sue fragilità e anche magari il potenziale manipolatorio di quest'uomo, ma a tutto c'è un limite. Un conto è diventare la preda principale di incoscienti senza cervello il cui unico pregio per alcune donne è che hanno la coda davanti (cosa poi non rara dato che qualche miliardo di persone è fornito di questa dotazione e magari anche di qualcun'altra nelle parti alte), un conto è diventare la ruota di scorta, l'agnello sacrificale volontario, quando contesto e contorno non danno adito a un vera situazione di dipendenza... E qui vengo alla parte che, lo dico sinceramente, mi ha sconcertato e anche disgustato. Lei è totalmente indifferente alla situazione globale e prende le difese di questo beota con una superficialità che fa percepire la mancanza di qualsiasi visione responsabile di se stessa, del mondo, degli altri. "In quel periodo lui aveva bisogno leggerezza, ma lei è rimasta incinta". Ma sì, dài, uno ha bisogno di leggerezza e si porta a letto una ventunenne probabilmente inesperta, vittima come lei, Stella, del fascino del maschio barbaro. Accidenti, che disdetta, lui aveva "bisogno" di leggerezza, pora stella, e lei rimane incinta. Una ventunenne ingenua (che lui qualche responsabilità ce l'abbia non viene preso in considerazione) e un bambino si mettono in mezzo al "bisogno" di leggerezza di un uomo adulto che ragione come un delinquente irresponsabile. Non solo, lei dice che "lui dovrà farsi carico di tutto". Ohibò! Che gran seccatura! E chi se non lui dovrebbe farsi carico di tutto? Certo, poverino, questo interferisce un po' con i suoi giochi e i suoi giocattoli (tra i quali c'è anche lei). In tutto questo, lei, invece di allontanarsi disgustata, di lasciare costui al proprio destino e augurare alla poveretta che si è fatta fregare il meno peggio, vuole mettersi in mezzo e addirittura punta, conta e spera in una loro separazione. Accollandosi per altro un farabutto padre di un bambino piccolo. Se lo lasci dire, qui manca tutto quello che c'è di importante nella vita: l'amore in primo luogo, poi il senso di responsabilità, poi un minimo sindacale di etica e di rispetto, poi solidarietà e umanità. A lei manca anche lungimiranza, perché non capisce che un uomo del genere è pericoloso per tutti quelli che incrocia e per lei più che per tutti gli altri. Quello che vedo non mancare in tutto ciò è una profonda ignoranza, di tutto quello che conta. Brutta storia la sua. Davvero. Non ne sarei orgogliosa.
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    • Avatar di Vic

      Vic 3 mesi fa (11 Settembre 2020 12:35)

      Mi associo al discorso di Ilaria. @Stella, un uomo che ti dice in faccia che se tu fossi stata un po' meno "zerbino" le cose tra voi sarebbero andate diversamente, è uno che non ti ama, non ti stima, ti usa e ti sfrutta per il sesso e come sfogatoio. Dici che "sta facendo cose per me che non ha mai fatto prima dimostrandomi che ci tiene davvero". Vorrei tanto sapere quali sono queste "cose". Ti manda messaggini con tanti cuoricini? Ti ha portato una sera a cena fuori? Ha ordinato cinese, che a te piace tanto? Spiega, raccontaci di queste cose mirabolanti che dimostrano che a te tiene davvero. Il punto, comunque, è che questo si è rovinato la vita e, quel che è peggio, l'ha rovinata ad una ragazzina di 21 anni, che avrà la sua parte di responsabilità ok, ma è pur sempre una ragazzina. E c'è di mezzo anche un neonato che non ha nessuna colpa. Mi lascia basita che tu creda davvero di avere una possibilità nel caso lui si lasciasse con questa ragazza. Svegliati, apri gli occhi. Non saresti comunque la scelta numero 1, e nemmeno la numero 2. Non è mai stato innamorato di te, hai la forma di uno zerbino per lui e te l'ha pure detto. Te ne stai lì, in panchina, a gufare sulla loro storia, incurante di quel bambino, e a sperare che lui scelga finalmente te. Ma, dico, c'è niente di più triste? Che poi, in tante scegliete "Stella" come nickname, e a me viene sempre in mente la Stella di "Un tram che si chiama Desiderio". Bella fine.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di SARA

      SARA 3 mesi fa (11 Settembre 2020 13:08)

      Bellissimo articolo Ilaria! Ricco di spunti importanti da fare propri. Personalmente, stampo e poi sottolineo i passaggi più “forti” Vorrei fare un osservazione, non una critica a chi scrive nei commenti Solo un osservazione Quello che mi colpisce è che, anche se un articolo non parla strettamente di “Relazioni Sentimentali” (nello specifico, il punto centrale di questo articolo è la Fiducia in se stesse applicata poi anche a quest'ambito ovviamente :-) ) a volte capita che, piuttosto che fare domande di approfondimento sul tema in questione, ci sono messaggi che raccontano la propria storia e iniziano con un “Salve, ho letto la tua pagine e questa è la mia storia”. Non voglio essere fraintesa: è bellissimo ed è una tappa fondamentale poter condividere qui le storie, delusioni, pensieri, ecc ma su un articolo che ti sta spiegando minuziosamente come coltivare un po’ di autostima per non sbattere la testa contro il muro e sentirti uno straccio, mettersi a spalmare la propria storia ( e faccio l’esempio della ragazza che si firma Stella, ma non intendo accusare nessun... è proprio solo un esempio) con uno che mette incinta una ragazza e poi va a sguazzare da un'altra, le dice zerbino ecc. e terminare con “non so come comportarmi per non perderlo del tutto” significa non aver minimamente letto neppure il titolo del Post. E’ voglia soltanto sfogarsi, buttare sulla tastiera la sua storia e bon. Ecco, io questo lo trovo controproducente. Anche perché personalmente credo che, se siamo qui, è perché vogliamo genuinamente migliorarci ed imparare qualcosa. E migliorarci e imparare qualcosa richiede sforzo. Lo stesso sforzo che si dovrebbe mettere, a parer mio, nel leggere con attenzione quel che viene scritto. Un caro saluto a tutte, spero di non essere stata scortese, e grazie Ilaria di questa boccata d’aria fresca che è il tuo sito! Sara
      Rispondi a SARA Commenta l’articolo

    • Avatar di Nimue

      Nimue 3 mesi fa (11 Settembre 2020 13:14)

      Ciao Stella, sottoscrivo in pieno quanto detto da Ilaria. Mi sembra che tu stia vivendo una fuga dalla realtà per cui percepisci come ostacolo tutto ciò che si frappone al coronamento del tuo grande amore. Ma questi ostacoli sono persone! Scrivi: "lui ha perso il babbo da piccolo e questo peso influisce molto". Ti rendi conto del significato di questa frase? Ma perché invece quelli che non hanno perso il padre se ne sbattono del figlio appena nato per correre dall'amante? E soprattutto a te sembra una cosa di cui rammaricarsi? Ripeto, credo che tu stia vivendo un momento di totale scollamento. Devi riprendere il controllo della tua vita il prima possibile. Trova una persona a te vicina, che ti vuole bene, e fatti prendere a schiaffoni (metaforici) in modo da poter tornare in te e uscire da questa situazione aberrante. Un saluto!
      Rispondi a Nimue Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 3 mesi fa (11 Settembre 2020 13:49)

      Ciao Stella, Ma davvero vuoi perdere la tua vita dietro a soggetto del genere ? Già a me vengono i fumi perché un uomo mette al mondo un bambino cosi. Sai che rischi di ritrovarti anche tu con un bambino grazie a questo soggetto ? Hai idea delle conseguenze?
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Cristina

      Cristina 3 mesi fa (11 Settembre 2020 14:10)

      Ciao Stella, da che parte cominciare? Quelle attrazioni inspiegabili che non passano mai, e che si fanno sentire più vive che mai quando ci si incontra, fossero passati anche anni, sono nei film. Inventate dai film e dai romanzi d'amore. Già il fatto che tu non riesca a staccarti da lui e non vuoi "perderlo del tutto" denota una dipendenza, non amore. Detto questo: ti tratta palesemente come uno zerbino (l'ha proprio detto), così come tratta allo stesso modo quella ragazza. Noto il "lei è rimasta incinta" e non "l'ha messa incinta", come fosse colpa di lei, che pur di tenerlo legato a sè ci è rimasta, ma forse questo dettaglio è irrilevante e sono io troppo puntigliosa e lamentosa. Comunque, davvero, lascia perdere quest'uomo e staccati: condanni te stessa a una storiella maltrattante di serie B, e ti intrometti in una famiglia. Non è per fare la moralista bigotta, ma quando ci sono di mezzo i bambini, a maggior ragione, statene fuori. Ti darei lo stesso parere anche qualora non ci fosse stato un bimbo di mezzo, perchè comunque la storia resta disfunzionale, ma a maggior ragione, un minimo di rispetto e di decenza.
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    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 3 mesi fa (11 Settembre 2020 15:44)

      Sono stronza se mi viene solo da dire povero bimbo innocente?
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 3 mesi fa (11 Settembre 2020 16:09)

      @FrancescaF proprio per niente.Un figlio va fatto con consapevolezza e cognizione di causa.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Fabio

      Fabio 3 mesi fa (11 Settembre 2020 17:11)

      Mi fa pena si il bimbo, ma anche la ragazzina, non posso considerarla donna, non ancora, e ancor più la dipendenza di Stella, l* considero tutt* vittime, qui lo sr...o è uno solo, ed è, almeno per l'anagrafe, maschio. Fabio
      Rispondi a Fabio Commenta l’articolo

    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 3 mesi fa (11 Settembre 2020 18:09)

      Il bimbo è l'unico che si ritrova in questa storia senza aver scelto (anzi, è talmente piccolo che lui non sa nulla ancora!). Lui è la vittima secca, non è stato a nessun gioco, è nato in una situazione che fa schifo in partenza. Il piccolo non ha scelto male, non ha proprio scelto. E lo stronzo è lo stronzo, talmente palese! Palese per noi, non per Stella. Però il seguente punto fa riflettere, sa di guerra fra poveri, che amarezza. Fa specie che Stella non abbia un minimo di solidarietà nei confronti del piccino e di un giovane mamma, fa specie nel senso più deteriore del termine. Ma, carissime, se avessimo un po' più di cameratismo, eh? Un peletto, le cose cambierebbero tanto credo, nelle case, nelle aziende, nelle nostre vite...Comunque a ventun'anni si è donne, scusate, ma il paternalismo non ci è utile, umile parere. Ragazzine lo si è a tredici, quindici, diciassette. Le persone si comporteranno da adulte quando verranno trattate da adulte (quanti errori ho fatto forse per via di mio padre che mi ha chiamato bambina fino a vent'anni, arghhh...).
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (11 Settembre 2020 18:50)

      Va bene tutto, è che purtroppo l'infanzia e l'adolescenza si allungano sempre di più e di certo è più probabile che a 21 anni una donna sia meno sgamata di una di 41. Anche se, dispiace dirlo un modo chiaro, se si è cretine a 21 anni lo si è anche a 41 e a 51. C'è un cultura addirittura globale che ha tutto l'interesse a trattare le persone come bambini: a scuola no, perché c'è il Covid al parco e in discoteca sì. Al lavoro no, in ferie e in spiaggia sì, perché vorrai mica limitare la libertà personale? La principale rassicurazione che i nostri politici (ruffiani) ci tenevano a darci tra aprile e maggio è che "saremmo andati in vacanza". A me personalmente i miei non mi hanno trattato così nemmeno a 9 anni. Questo non mi ha risparmiato facciate. Paternalismo: a me fa compassione questa ragazza di 21 anni che si è giocata la propria giovinezza e con lei anche la possibilità probabilmente di uscire da un contesto ambientale povero di valori e di aspettative concrete di progresso. Tutti protagonisti di questa storia mi sembrano dei poveracci, culturalmente parlando. Anche il concetto di "cameratismo" (orrido termine per me, che tra gli innumerevoli difetti che ho, ho pure quello di avere precise idee politiche e storiche) a me talvolta sembra un po' squallido. Questa è una storia che come la giri è una porcata pazzesca e noi abbiamo la sola testimonianza di Stella che aspetta speranzosa che questi si separino, difendendo il deficiente per il fatto stesso di essere deficiente. Mi sembra che in Stella, oltre che astuzia e istruzione non ci sia un briciolo di etica. Qui non si tratta di essere solidali tra donne, qui si tratta di essere umani. Speriamo che la madre del bimbo abbia il meno da soffrire dall'orrido personaggio che è il padre di suo figlio. E, ritornando a Stella, come si fa ad avere una vita decente con questi presupposti?
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 3 mesi fa (11 Settembre 2020 20:50)

      E una storia triste Ilaria. Questa ragazza si trova in una situazione davvero complessa. Mi viene in mente un altro personaggio che conosco anche se non lo vedo da tempo. Nel giro di pochi anni ha fatto 2 figli con 2 donne diverse. Naturalmente erano fidanzati.E ora ne aspetta un 3 con un altra donna. Anche qui felicemente fidanzati. Mah forse sono io che vedo male questo personaggio però la terza donna non si è posta qualche domanda verso costui avendo già 2 figli con 2 donne diverse. Impossibile che non sapesse visto che è tutto ben esposto sul suo profilo Facebook. Mah !
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (11 Settembre 2020 21:30)

      Appunto Emanuele, appunto. Che intelligenza e che ambizioni ha una donna del genere? Parliamoci chiaro...
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 3 mesi fa (11 Settembre 2020 20:58)

      Condivido. Tengo solo a fare una precisazione, perché i toni non si sentono e perché lei mie visioni politiche neanche. Il cameratismo è termine volutamente colorito e usato in senso goliardico e anche un po' provocatorio. Ne approfitto per dire che ho visto uomini che sapevano perfettamente che i loro amici cornificavano le loro compagne (che conoscevano di persona, che salutavano, che abbracciavano, che ci uscivano assieme) e tacevano, senza farsi alcun problema, senza avere alcun problema etico perché "io e lui siamo amici, il tradimento non mi riguarda, è una cosa loro". Questo è naturalmente un cameratismo deteriore, sia mai che passi che promuovo questo tipo di comportamento, anzi! Ma che questo comportamento ci faccia un po' riflettere perché molte donne vanno spesso a finire nel punto diametralmente opposto. Parlo di solidarietà, tra esseri umani, certamente, sempre, ma qui, anche un po' fra donne, almeno fra le due accomunate dall'incontro con questo pessimo individuo. Siamo quasi in odore di matrimonio riparatore...
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (11 Settembre 2020 21:29)

      Appunto, ma si tratta di gentaglia, non di amici, di amicizia, di qualcosa che assomigli all'umano. La nostra Stella è convinta che sia un uomo straordinario e l'altra probabilmente anche. Diciamo che prima della solidarietà ci vuole l'autoconservazione, la dignità e ancora prima, per dirla piatta piatta, un po' di intelligenza. Qui direi che siamo proprio di fronte a persone fesse, per non dire di peggio. Suonerò offensiva? Temo che la poca intelligenza di queste donne sia alla base di tutti i loro guai. Mi spiace, ma quando ce vo' ce vo'. Siamo di fronte a una povertà culturale, che ovviamente investe i comportamenti morali e a mancanza di intelligenza perché non si può ragionare in modo tanto autolesionista. Impossibile ragionare in termini di solidarietà. Mancano le basi del vivere degno.
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    • Avatar di Fabio

      Fabio 3 mesi fa (11 Settembre 2020 21:31)

      Paternalismo? Forse, sicuramente dispiacere per una persona, se poi si chiama paternalismo, pazienza, non cambio sentimento. Certo si dovrebbe essere maturi a 21 anni, le mie figlie le ho educate così, ma se una persona con dieci anni d'esperienza più di te prova a circuirti, credo sia in posizione di vantaggio, se poi è spregiudicato e vigliacco, punta ad una preda facile, una molto più giovane di lui può riuscirci. Lei ha fatto un errore, un grosso errore, molto più grande di quello che hanno fatto tante persone qui dentro, a volte con un'età molto più avanzata della "ragazzina", ma non gli è mai stato detto che visto l'età sapevano ciò che facevano e se sono andate a sbattere, colpa loro. Non mi sento di dire " sei un* stupid*, continui a fare gli stessi errori " sarebbe crudele e probabilmente peggiorerebbe la situazione, cerco semmai di inculcare ottimismo e autostima dando anche dei consigli, poi uno può tentare di rialzarsi, non con le palate sui denti. È paternalismo? Non mi tange, sono fatto così, mi va bene e non penso di cambiare. Fabio
      Rispondi a Fabio Commenta l’articolo

    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 3 mesi fa (11 Settembre 2020 21:55)

      Fabio, nessuno ha dato palate sui denti a nessuno. A ventun anni si può essere certamente immaturi (conosco cinquantenni immaturi, fai tu), ma si è comunque adulti, non ragazzini. Adulti immaturi, ma adulti. Che lui fosse e sia in una posizione di vantaggio per una differenza di età (di esperienza preferirei non parlarne visti i livelli, forse economica?) nessuno lo ha mai negato, è lapalissiano. Sul paternalismo, invece, soprassediamo pure (e anche sulle frecciatine che ti son partite :-D :-D ).
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (11 Settembre 2020 22:05)

      Francesca F, insisto anch'io sul punto, sarà pure adulta anagraficamente la ragazza, ma concordo con Fabio, è facile intortare una di ventuno anni, davvero facile. La storia del mondo è piena di donne sedotte e abbandonate. La ragazza madre è una invenzione, ahimé, ancora lontana dall'essere passata di moda eppure gli strumenti anche pratici ci sono, oggi, a differenza di un tempo, almeno dalle nostre parti. La grande (e piccola) letteratura di tutto il mondo ha affondato le proprie radici su questo "topos", questo luogo comune... E anche le osservazioni di Fabio, che se noi trattassimo persone ben più grandi o venissimo trattati (metto dentro anche me, che non sono esente da colpe, scempiaggini, errori e sciocchezze) come tu stai trattando questa ventunenne, non si salverebbe nessuno. A me scandalizzano il comportamento di lui (per altro il solito cretino, niente di speciale e questo tra l'altro mi rode) e quello di Stella. La ventunenne inchiodata dal pargolo e che si è rovinata la vita, nel 2020, mi suscita struggimento. Anche perché, per andare molto nel concreto, se nel 2020 non hai nemmeno un'amica che ti dice vai dalla ginecologa per non rischiare, vuole dire che sei proprio un po' indietro sul programma e il vigliacco ha fatto di te quel che ha voluto.
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    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 3 mesi fa (11 Settembre 2020 22:28)

      Semplicemente, stona sentire dire "ragazzina" quando si parla di una donna di ventuno anni. Ma - temo non si sia compreso visto il mezzo - era un appunto a Fabio, non alla ventunenne, che subito dopo il piccolo, ha tutta la mia solidarietà. Chissà, magari è cresciuta in un luogo dove se fosse andata a comprarsi una confezione di preservativi sarebbe stata considerata una..."ragazza facile".
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (11 Settembre 2020 22:43)

      Appunto, è questo che è orrendo. E anche lui mi sa che se non sostiene la famiglia viene additato come un vigliacco. Tipo "Cronaca di una morte annunciata". Probabilmente non riescono proprio ad andare oltre. Né lui, che alla fine si adatterà alla famiglia, né lei, la cui vita ha già preso una chiara direzione. E la terza che, invece di allontanarsi discretamente e in modo compassionevole per sé e per loro, è appostata ad attendere il peggio per loro. Che sarà anche il peggio per lei. Pensate che tutto ciò accade quotidianamente in tutti i luoghi del nostro paese.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (11 Settembre 2020 22:39)

      Ogni tanto mi viene in mente un aneddoto che ha raccontato Berlusconi (ebbene, sì, lui) che, in visita a una casa di riposo per anziani (si trattava di qualche anno fa) si avvicina a una signora per fare il piacione come suo solito e parlano dell'età. Lui tratta la signora, con piena convinzione e buona fede come una persona molto anziana e nello scambio di battute fra loro viene fuori che lei ha un paio di anni meno di lui. La storia è esilarante in sé, ma ovviamente molto di più quando è lui che la racconta. Anche a me ormai capita di vedere le foto di alcuni uomini (mi capita solo con gli uomini, in questo caso) e dire: "Acc, come è vecchio questo" e spesso se è accoppiato mi dico: "Ma questa si è messa con uno così vecchio?!?". Poi scopro che lui o è mio coetaneo o più o meno o addirittura più giovane di me. Questa premessa che vorrebbe essere sdrammatizzante dove vuole arrivare? Che spesso vedo donne davvero prematuramente invecchiate ed estremamente spente, che hanno perso tutta la loro freschezza e sono sì, davvero molto giovani. Sono rimaste invischiate proprio in storie del genere: improvvisate, superficiali, precoci, con figli arrivati troppo presto a prendersi la loro giovinezza. In pochissime riescono a "rifarsi una vita", che per me non significa trovarsi un compagno (al 99% sono legate allo stesso, quindi il "compagno" ce l'hanno), ma non riescono a costruirsi un'identità, un ruolo, un senso al di là di quello di madri di famiglia. Dal mio punto di vista tutto ciò è orribile.
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    • Avatar di Fabio

      Fabio 3 mesi fa (12 Settembre 2020 9:20)

      Si, e' veramente orribile e triste, triste perché la maggior parte delle volte se ci fosse stato anche un piccolo aiuto tutto ciò si sarebbe evitato. Fabio
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    • Avatar di Doris

      Doris 3 mesi fa (12 Settembre 2020 14:01)

      Cara Ilaria, questa è un'osservazione che ho fatto spessissimo anche io. Nel nostro paese vedo facilmente donne che arrivano alla seconda/terza età fiaccate nel corpo e nello spirito, che spesso non hanno altri interessi a parte la triade casa/marito/prole (figli prima, figli dei figli poi) frequentemente in scarsa forma fisica e salute. La carriera è sfumata solitamente con la maternità (se non è sfumata, a volte sono donne esaurite nello sforzo di tenere insieme tutto), le amiche disperse in routines quotidiane simili alle loro. Quando guardo i loro mariti non vedo lo stesso panorama: hanno conservato carriera, interessi e, di conseguenza, frequentazioni sociali di un certo spessore, forma fisica e mentale migliori. Io parlo certo di una realtà di provincia ma comunque di una zona d'Italia tra le più evolute, economicamente e culturalmente. Mi sono chiesta spesso se il mio fosse uno sguardo parziale, dato che odierei finire così, e, davvero, a volte mi sembra che in questo paese l'unica via d'uscita per una donna sia la singletudine. Comunque parlo da madre, ex moglie, lavoratrice, che si sbatte ogni giorno per far quadrare il bilancio della propria vita: alla soglia dei 50 non invidio le mie amiche che "tengono famiglia".
      Rispondi a Doris Commenta l’articolo

    • Avatar di Fabio

      Fabio 3 mesi fa (11 Settembre 2020 22:21)

      FrancescaF mi piace sapere il tuo punto di vista, a volte un po' diverso dal mio, credo che ci arricchiremo entrambi. Con affetto Fabio
      Rispondi a Fabio Commenta l’articolo

    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 3 mesi fa (11 Settembre 2020 22:31)

      Fabio, nonostante le mie posizioni, vale anche per me la stessa cosa, credimi. Evviva la dialettica. Davanti a una birra sarebbe più facile capirsi ma, ahimè, così non è. Buonanotte a tutt*.
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    • Avatar di Fabio

      Fabio 3 mesi fa (11 Settembre 2020 23:03)

      FrancescaF, ti ho sempre immaginato corretta e sincera, mi aspettavo una risposta simile. Buona notte Francesca
      Rispondi a Fabio Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 3 mesi fa (11 Settembre 2020 18:46)

      @Fabio di fatti questa ragazza si trova ad affrontare una responsabilità che probabilmente non conoscendo la sua situazione è prematura. E dal racconto fatto da Stella direi che non è una scelta.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Shibumi

      Shibumi 3 mesi fa (12 Settembre 2020 21:17)

      È vero che la ventunenne si trova in un contesto culturalmente povero, probabilmente è la classica storia dei genitori che costringono il ragazzo a mantenere fidanzatina e pargolo dopo aver fatto il guaio, non sia mai la vergogna di avere una figlia incinta abbandonata dal fidanzato. Io avrei paura che un uomo che conosco da solamente un mese possa essere,nel peggiore dei casi, violento ma probabilmente la famiglia di lei non tiene neanche in considerazione che ciò possa accadere. Certo,se avesse voluto avrebbe potuto abortire ma probabilmente la sua scelta sarebbe stata ostacolata dai genitori. Comunque conosco donne che hanno avuto figli con uomini che conoscevano da poco,tutte gravidanze dovute a superficialità. Ad una di loro il ginecologo aveva diagnosticato qualche piccolo problema di infertilità ed è rimasta incinta dopo pochi mesi, hanno avuto il bimbo e lui sembra un bravo ragazzo, un'altra donna è la mia vicina di casa, due figli non voluti con lo stesso uomo, e non voglio raccontare i litigi che sento e altre problematiche relative a questa coppia e comunque in questo caso sono donne che hanno più di 30 anni. Stella ha la situazione più semplice e non se ne rende neanche conto, sinceramente sembra che stia raccontando la trama di un film con l'antagonista che deve spuntarla. Non capisco neanche come si possa venir manipolate fino a questo punto tanto da non esserne consapevoli.
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    • Avatar di Vic

      Vic 3 mesi fa (12 Settembre 2020 21:46)

      @Shibumi Non vorrei infierire ma è quello che diceva Ilaria: mancano i fondamentali.
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 3 mesi fa (12 Settembre 2020 21:49)

      Sai cosa indipendentemente dalla famiglia che sia povera o ricca i valori e l'educazione dove li mettiamo ? La mia famiglia è molto umile ma se per caso avessi fatto io una cosa del genere o la facessi tutt'ora a 46 anni mia madre mi massacrerebbe di botte. Non so se a voi e famigliare la frase: io ti fatto e io ti disfo. Mio padre poi non ne parliamo di cosa mi direbbe e/o farebbe. Ricordo ancora quando portai a casa la mia ex. Mi disse se fai ancora il pirla in giro per i villaggi e la metti in cinta ti caccio di casa. La testa dove la testa dico io in questa storia di Stella. Si può bramare un uomo così ? Questa ragazza a soli 21 anni si trova ad affrontare una situazione al di fuori della sua portata. Senza considerare che ora la sua vita si priva di esperienze fondamentali per la sua età.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 3 mesi fa (13 Settembre 2020 11:34)

      Ema, non offenderti per favore, ma non è questa l’educazione che cerchiamo. “Io ti ho fatto, io ti disfo” non si può sentire come non si può sentire l’espressione “massacrare di botte”. I valori si trasmettono con altre modalità perché anche nelle modalità ci sono i valori. Per tornare alla ventunenne non vorrei che fosse cresciuta proprio dove si usano certe espressioni...
      Rispondi a FrancescaF Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 3 mesi fa (13 Settembre 2020 20:35)

      Tranquilla FrancescaF non mi offendo mica. Ho usato delle espressioni colorite che un tempo mia madre usava. Non posso fargniene una colpa. Io ho avuto la possibilità di studiare non lei. Ad ogni modo ciò che intendo dire e che non me l'avrebbero fatta passare liscia i miei se facevo io una cosa del genere.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Maria

      Maria 3 mesi fa (12 Settembre 2020 12:38)

      Ciao Stella. Io sono d’accordo con tutti i consigli che ti sono stati dati da Ilaria e dagli altri utenti. Dalla tua storia emerge una visione della vita e dei rapporti distorta e totalmente impari, dato che tendi a mettere questa persona (uomo mi sembra un parolone) su un piedistallo e giustificare tutte le sue nefandezze (tra cui il fatto che ti disprezzi apertamente). Come ti è stato suggerito, dovresti abbandonare questo disgraziato al suo destino e non cercarlo mai più; forse in questo modo potresti anche dimostrargli che non sei così zerbino come pensa lui. Onestamente mi dispiace moltissimo per la ragazza di 21 che si è ritrovata in una situazione più grande di lei e di suo figlio che non ha nessuna colpa e non merita un padre degenerato che non ha scelto.
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  7. Avatar di Marina

    Marina 3 mesi fa (18 Settembre 2020 17:58)

    Cosa fare quando stiamo attraversando un periodo di bassa, in realtà alterno momenti di euforia a momenti di scoraggiamento. Sto cercando di togliermi dalla testa quella storia sbagliata e appunto ci sono giorni in cui mi sento forte e altri il cui sono veramente giù. Che si fa in questi casi?
    Rispondi a Marina Commenta l’articolo

    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 3 mesi fa (18 Settembre 2020 22:16)

      Ciao Marina, aver pazienza, non opporre resistenza, non fare attrito, se no si sta peggio. Ci sono i momenti in cui si sta male, mettiamocela via. Diamoci un tempo limite. Tu alterni quindi sei già sulla buona strada, una ferita non scompare dall’oggi al domani, i momenti no diminuiranno. Ti comprendo benissimo, è frustrante e a volte scoraggiante, ma non si può fingere di non aver bisogno di un processo di guarigione. Datti tempo guardando nella direzione giusta. Ti consiglio anche la lettura di questo articolo: https://www.lapersonagiusta.com/essere-felici/come-vivere-bene/
      Rispondi a FrancescaF Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 3 mesi fa (18 Settembre 2020 22:22)

      Ciao Marina, le storie sbagliate portano a delle altalene emotive. Picchi di euforia alternati a picchi di negatività, indolenza, abbattimento. Ci vuole tempo per smaltire questi dopaggi emotivi, e passo passo la voglia e le energie per crearti un nuovo equilibrio. Concentrati sul tuo benessere quotidiano: dormire a sufficienza, mangiare regolarmente e anche fare un po’ di sport o movimento, se puoi. Aiuta tanto anche per l’equilibrio emotivo.
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (20 Settembre 2020 22:01)

      Marina, l'alternarsi di momenti di euforia e di scoraggiamento è normale quando si chiude una situazione di difficoltà o si vive un distacco o un "lutto". E' utile avere fiducia nella propria capacità di ripresa e in quanto possiamo creare a partire dal momento presente per il futuro. Leggi anche qui: La tua storia d’amore è appena finita? Ecco una strategia in 8 passi per uscire dal tunnel https://www.lapersonagiusta.com/relazioni/uscire-tunnel-storia-amore-finita/
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    • Avatar di Marina

      Marina 2 mesi fa (21 Settembre 2020 9:57)

      Grazie Ilaria, anche per i consigli di Francesca e Silvia, leggerò senz'altro gli articoli consigliati. E cercherò di essere più sicura della mia ripresa, parte questa tosta, ma devo pur cominciare.
      Rispondi a Marina Commenta l’articolo