Bassa autostima e coppia. Ecco alcune conseguenze negative.

bassa autostima e coppiaBassa e autostima e coppia.

Insieme non possono funzionare.

Lo sai vero?

Proprio lo scorso giovedì, nella tarda serata, ho affrontato una interessante sessione di coaching individuale con un cliente, un signore garbato e gentile, sensibile e saggio, che è stato lasciato dalla compagna.

Compagna che lo amava e probabilmente lo ama e che non vuole stare più con lui perché lui l’ha delusa.

Questa giovane signora è piena di doti e di sensibilità e si è sentita profondamente trascurata dal nostro amico.

Riassumendo i termini della questione, abbiamo un uomo pieno di qualità e anche sensibile.

Questo lo dico io, perché ho avuto modo di conoscerlo, e sono certa di quello che dico.

È una persona per bene. Non è un bugiardo, non è un traditore, non è un maltrattante.

Insomma non è uno stronzo e nemmeno un bastardo.

Non è uno che ha secondi fini o ha preso in giro la compagna.

Il “problema” è che lei gli faceva richieste di attenzione emotiva e lui non è stato in grado probabilmente né di comprenderle, né di soddisfarle.

I due si sono lasciati.

Lei se ne è andata.

Continuano a mantenere dei contatti (che in ogni caso è meglio che no).

Lei gli ha cantato le proprie insoddisfazioni, è triste perché si sono lasciati.

Lui è stato ad ascoltarla, si è accorto dei propri errori, si è reso conto e ha preso coscienza di averla trascurata ed è davvero molto triste che lei se ne sia andata.

Se non ti ami abbastanza, non puoi amare abbastanza

In questo momento soffre.

Come spesso capita vorrebbe salire sulla macchina del tempo e tornare indietro per fare quello che non ha fatto in passato e porvi rimedio, vorrebbe ritornare insieme alla sua compagna.

Tutto più o meno normale, diresti tu.

Certo.

Aggiungiamo anche che lui si sta massacrando di auto colpevolizzazioni esagerate, super esagerate, straordinariamente esagerate.

Lo assale un continuo senso di colpa.

Tanto che quasi ci sta perdendo il sonno.

E perdere il sonno quando sei già triste, non ti aiuta a tenerti su di morale.

Bassa autostima e coppia: qualcosa che insieme non funziona

Bene. Si fa per dire.

Durante il nostro appuntamento ho lasciato parlare il signore dei suoi sensi di colpa. Per un po’. Poi per un pochino ancora. Poi ancora per un pochino.

Poi basta.

Poi ho cominciato a fare delle considerazioni con lui.

Gli ho fatto notare che nella mia percezione lui non è propriamente nella top degli stronzi.

Che è vero, ha commesso degli errori con la sua compagna.

E chi non commette errori con il partner e le persone care?

O errori in generale?

Gli ho fatto notare che lui ha riconosciuto i propri errori con la compagna e con se stesso.

Con se stesso fin troppo.

Dopo ho affrontato di petto la questione che nella mia percezione, nel mio sentire, da quello che ho visto, provato e ascoltato, mi sembrava assolutamente centrale.

Come fai a recuperare la tua autostima o scoprirla per la prima volta?
Come fai a trovare di nuovo fiducia in te stessa dopo un fallimento o in un momento difficile? Dove trovi tutta la sicurezza che ti serve per avere successo nelle relazioni e nella vita? Scarica adesso l'ebook gratuito "Pronto Soccorso Autostima", ricevilo senza rischi e senza impegno nella tua casella email.

E gli ho chiesto se lui, che si è dimostrato distratto e ha trascurato la compagna, per caso non tratti se stesso con distrazione e trascuratezza.

Con “ignoranza” dei propri bisogni, con poco amore e poca attenzione.

La risposta alla domanda la conosciamo bene tutti, lui, io, tu: questo giovanotto non è attento a se stesso, al fatto di stare bene o male, di sentirsi bene o male.

Potremmo dire con una buona certezza che il nostro eroe di oggi non si vuole bene.

E se non vuole bene a se stesso, perché non è abituato, non è stato educato in tal senso e non ha avuto modo di capire quanto è importante volersi bene, come può voler bene a un’altra persona?

A una persona che cerca determinate sensibilità, che forse vorrebbe un certo intuito emotivo da parte di chi sta con lei, oltre che intelligenza emotiva.

A una persona che, magari, come molte donne, vorrebbe addirittura che certi suoi desideri venissero pre-venuti.

Anticipati.

Compresi dal compagno prima ancora che sorgano.

Lo sai come funziona la psicologia femminile, no?

Lui dovrebbe capire le tue parole anche quando non parli, intuire i tuoi pensieri anche quando lui è nel suo ufficio e tu nel tuo, a 40 minuti di macchina di distanza, lui dovrebbe sapere che tu desideri quella bella borsa che hai visto in vetrina nel negozio del centro, l’altro pomeriggio.

Quando lui era in trasferta in un’altra città.

Borsa di cui lui ignora l’esistenza.

Okay, ho un po’ divagato.

Prendersi cura di sé e avere autostima è fondamentale

Torniamo a noi e al nostro uomo.

Il nostro uomo manca di amore per se stesso, di attenzione al proprio benessere interiore, di cura per la propria emotività.

Non si ama abbastanza.

E questo non capita solo a lui. Non capita solo agli uomini.

Oggi abbiamo insolitamente un protagonista maschile perché questo incontro mi ha ispirato.

Ma al posto del nostro amico ci potrebbe essere un’amica, una donna che non si ama abbastanza.

Ci sono molte donne e molti uomini che non si amano abbastanza e così non riescono a rendere felici se stessi e ad amare un partner come e quanto vorrebbero.

Senza dipendenza e con autenticità.

Se la tua bottiglia non è piena, non puoi dare da bere a un’altra persona.

Ecco perché ti serve volerti bene, tanto.

Accettarti e apprezzarti.

Amare te stessa prima di tutto e di tutti.

In modo sano e non prevaricatore, certo.

Sennò meglio lasciare stare.

Ecco, quello che serve è tanto amore. A partire da sé.

Con quello arrivi dove vuoi. Anche in coppia.

***

IMPORTANTE!

Entra nel pre-corso gratuito VOLA Viaggio Oltre l’Autostima (clicca qui subito).

Iscriviti subito! Cogli questa opportunità al volo! (clicca qui adesso e sali a bordo con noi!)

 

Lascia un Commento!

2 Commenti

  1. Avatar di Livia

    Livia 5 giorni fa (18 Ottobre 2020 13:12)

    Ciao a tutti e buona domenica! Il tuo articolo è illuminante e riassume molte delle persone con cui ho avuto, e ho ancora a che fare, dagli ex partner, ai conoscenti, agli amici o pseudo amici e ai parenti. Manca il dialogo di fondo che ti fa capire cosa c'è che non va nel rapporto, cosa vuole il tuo/la tua partner, devi capire tu ad intuito finendo anche nella paranoia. Ho sempre sostenuto che il non parlare e non confrontarsi sono atteggiamenti errati, sono molto aperta al dialogo e al confronto per poter migliorarmi e migliorare le mie relazioni. Questo fatto del non parlare è disfunzionali, mi viene tristezza pensare alle coppie che ad esempio decidono di andare a mangiare fuori in un posto, ma poi uno dei tue tentenna non dicendo apertamente che preferirebbe andare in un altro locale. Quant'è frustrante! Passiamo poi alla madre con i troppi pensieri che tiene tutto per sé, non parla con i figli e ti domandi come puoi aiutarla ma ciò che fai è invano. Sono frustranti questi rapporti! Oggi ti dico anche che mi sono perdonata, per aver usato l'atteggiamento di chi pretende che gli altri capiscano cosa ti faccia star male. Anche il mio ex non si apriva tanto ed era frustrante non potergli essere di aiuto e non essere considerata un valore aggiunto. Menomale che me ne sono andata!
    Rispondi a Livia Commenta l’articolo

  2. Avatar di SARA

    SARA 4 giorni fa (19 Ottobre 2020 11:36)

    "Se la tua bottiglia non è piena, non puoi dare da bere a un’altra persona." Come è vera questa frase....basterebbe solo questa frase ad accendere una lampadina in testa! Sono andata a cercarmi una valutazione di autostima che potesse essermi "funzionale". E ho trovato questo: "L'autostima è il processo soggettivo e duraturo che porta il soggetto a valutare e apprezzare se stesso tramite l'autoapprovazione del proprio valore personale fondato su autopercezioni." Quindi, è un processo. Mi piace l'idea che sia "un processo" qualcosa che, nel tempo, procede e si consolida. Anche partendo da una base inesistente, come nel mio caso :-) E, ripeto nel mio caso, visto che non ne ho mai avuta, posso dire che è in "costruzione". E questo blog mi ha fornito tanti mattoncini per costruirmela. Grazie ad Ilaria ancora una volta per questo articolo. Un altro mattone, un altro pezzo di un puzzle che prima o poi (spero) riuscirò a completare. Sara
    Rispondi a SARA Commenta l’articolo