Conquistare un uomo: i micidiali errori di comunicazione che commetti senza accorgertene (e che lo fanno scappare a gambe levate)

seduzioneattrazione2 300x199 Conquistare un uomo: i micidiali errori di comunicazione che commetti senza accorgertene (e che lo fanno scappare a gambe levate)Sai davvero come si fa a capire un uomo?

Due settimane fa ho scritto un articolo dedicato alle strategie di seduzione e ai sentimenti veri.

Si tratta di un post pieno di informazioni, anche molto pratiche, che riguardano le modalità davvero efficaci per conquistare un uomo.

L’articolo contiene molte idee importanti riguardo l’attrazione, molte idee che sono alla base di questo blog, dei miei per-corsi e del lavoro che faccio individualmente con le persone.

E spiega, molto in dettaglio, a livello prettamente pratico, il perché rimane fondamentale la regola per cui se un uomo ti piace davvero e vuoi conquistarlo e fare in modo che rimanga legato a te non devi mai cercarlo per prima, non devi inseguirlo, non devi corteggiarlo.

L’articolo ha fatto sì che, nell’area commenti si aprisse un interessante dibattito tra le lettrici e i lettori, che per me è stato, come di consueto, molto stimolante e molto arricchente.

Anzi, colgo l’occasione per ringraziare  chi commenta ed è così generoso/a e disponibile da offrire a tutti gli altri la propria testimonianza: credo che questo sia molto utile sia per chi legge i commenti e sia anche per chi li scrive.

Mettere per iscritto quel che si prova ha sempre un effetto di chiarificazione ed è efficacissimo per raggiungere una maggiore consapevolezza di sé, che poi è alla base del fascino e del carisma personale.

Ok, andiamo avanti.

Nell’articolo e nei commenti emergeva un tema importante: dato che è bene non “inseguire” un uomo per non fargli perdere il desiderio e il senso della conquista, per non “assillarlo” (gli uomini detestano essere assillati) e per non mostrare di essere bisognosa, che cosa è più utile fare?

Soprattutto come è possibile trovare il giusto equilibrio tra l’incoraggiarlo e il “perseguitarlo” (e quindi il mostrarsi “bisognosa”?).

E’ un tema importante, che richiede attenzione, anche perché una volta che hai trovato il “nocciolo” della questione, cioè una volta che hai capito di che si tratta davvero, questo ti è utile sia nel primo approccio, sia durante la fase del reciproco corteggiamento, sia durante la relazione vera e propria.

Oggi voglio che ci concentriamo sugli errori micidiali che molte donne commettono senza rendersene conto e assumendo quell’atteggiamento che, come spiegavo in quell’articolo di due settimane fa, è di presunta amicizia.

Cioè: ci sono donne che quando sono interessate a un uomo, per non “compromettersi” si comportano come se gli fossero amiche.

E questo le frega. E le frega alla grande. (Posso dire “frega” sul mio blog? Sì, oggi posso!).

Allora, vuoi sapere in che modo ti freghi con le tue mani nel momento in cui fai finta di essere amica di un uomo che ti piace e invece vuoi conquistarlo?

Ecco alcuni atteggiamenti di “finta amicizia” che sono tentativi di conquistare un uomo (e che a lui risultano terribilmente fastidiosi dato che rivelano un alto tasso di bisognosità).

1. Telefonargli per prima o telefonargli solo per avere un contatto con lui, dato che non sopporti il suo silenzio o la sua distanza.

Tutto ciò nelle sue varie declinazioni:

  • telefonargli con la scusa che hai sentito o letto qualcosa di interessante su un tema di cui avete parlato quando vi siete visti (e al quale ti sembrava appassionato); o perché sai che c’è un bel concerto e vuoi avvertirlo o perché qualcuno ti ha parlato di un super-mega-evento-spettacolare al quale vorresti invitarlo (o tutte cose simili, tipo l’inaugurazione di una mostra, il compleanno dell’amica comune, l’addio al celibate di un tuo carissimo amico che è suo amico su Facebook).
  • Telefonargli per chiedergli perché non ti ha ancora telefonato (ommioddio!!!)
  • Telefonargli per dirgli che sei seccata (spiritosamente, ovvio!) che non si sia più fatto sentire (ommioddio 4 volte!!!)
  • Telefonargli per fornigli precisazioni e informazioni che lui non ha mai richiesto (e di cui non gli può interessare di meno) o dandogli indicazioni e suggerimenti (questo, con un uomo, è un vero suicidio) tipo: se ti ha parlato di un suo problema al ginocchio offrirgli il nome del tuo amico ortopedico; o spiegargli esattamente dove abiti e quali sono le tue ore libere o cose del genere. Non attaccarti alle scuse, non attaccarti a qualsiasi scusa. Per favore!

2. Contattarlo in altri modi “simpaticamente amichevoli”

Cioè per esempio:

  • scrivergli una mail
  • Mandargli degli sms
  • Contattarlo e interagire con lui su Facebook
  • Scrivergli
  • Mandargli cartoline, bigliettini, etc.
  • Capitare “per caso” a casa sua
  • Capitare “per caso” nella palestra dove si allena (o al calcetto, al campo di golf, al club, al bar dove si vede con gli amici).
  • Telefonare a quel suo simpatico e caro amico che magari è anche un tuo amico
  • E tante altre cose che significano che tu vuoi fare il primo passo verso un contatto con lui o vuoi mantenerlo. Ti prego, non lavorare di fantasia per trovare cavilli ed eccezioni: non vanno bene comunque voglia girare la questione.

3. Fare progetti e costruire castelli in aria accelerando le cose.

Cioè:

  • dare consigli (lo ribadisco: gli uomini detestano i consigli non richiesti, soprattutto se arrivano da una donna); fare piani nei quali poi lo coinvolgi con inviti di vario genere; offrirgli un passaggio; offrirgli di uscire insieme e di passarlo a prendere; offrirgli di ospitarlo a dormire a casa tua, o sul tuo divano o, addirittura e peggio, nel tuo letto. Gli uomini odiano essere forzati a fare le cose. A te piace essere forzata a fare quello che non vuoi?
  •  Offrirgli di cucinare la cena, iniziare un approccio sessuale, iniziare un approccio affettuoso (che non sia un semplice sorriso, sincero e davvero interessato), e, poi, – terribilissimo – incominciare conversazioni sul tema “che cos’è e dove sta andando la nostra relazione” (?!), anche soprattutto per il fatto che di relazione non si può ancora parlare.
  • Creare un’ “occasione speciale” per voi due; mandargli piccoli “doni” (tipo foto, immagini, frasi ispiratrici), fare riflessioni a voce alta su cose che potreste fare insieme o parlargli in genere di cose che protreste fare insieme…

Insomma, tutto quel genere di atteggiamenti, parole, azioni e sottintesi che danno la netta impressione che tu pensi di essere il direttore generale della vostra relazione e della sua vita.

4. Chiedergli come “si sente”.

Allora: credo che le battute su quanto le donne e gli uomini sono diversi per quel che riguarda la capacità di percepire la propria “sensibilità”, l’“attenzione ai sentimenti” e la “consapevolezza delle emozioni” si sprecano.

Gli uomini – per una serie di ragioni tutte importanti – sono meno propensi e meno abituati a comprendere e a parlare di certi argomenti.

Lo sperimento io stessa tutti i giorni con il miei clienti di coaching individuale: il lavoro che faccio con le donne e quello che faccio con gli uomini, riguardo la percezione e la gestione delle emozioni, ha, in genere, modalità completamente diverse.

Quindi, sappi che qui ti trovi in un ambito molto “sensibile” (scusa il gioco di parole J) e molto delicato.

Nel “chiedergli come “si sente”” è incluso anche e soprattutto il chiedergli come si sente riguardo te e la relazione (giusto per ribadire il concetto).

Ora considera che – come dicevo sopra – tutti quelli che ho elencato possono essere atteggiamenti che assumi anche senza accorgertene.

E questo perché a te sembrano atteggiamenti spontanei e naturali: anzi, probabilmente ti può sembrare di non comportarti in modo naturale se non ti comporti così.

Forse addirittura ti dà la sensazione di non essere gentile.

Di non essere “carina, amichevole e simpatica”.

Puoi perfino pensare che non puoi mostrarti seduttiva e attraente, tanto da rischiare di deluderlo e di perderlo se non ti comporti come ho descritto sopra.

E invece è qui che sbagli: proprio comportandoti in questo modo lo allontani da te.

Questo è, anche se ti pare duro e crudo

Scrivi i tuoi commenti e le tue opinioni, indipendentemente dal fatto che ti abbia dato gli elementi per una piccolo rivelazione personale o ti abbia fatto arrabbiare (tanto o poco che sia), o tutte e due le cose insieme.

Mi interessa davvero sapere che cosa ne pensi.

E, per favore, quando hai finito di leggere, ricordati di condividere questo articolo sui social (Facebook, Twitter, etc.) attraverso i pulsanti che trovi qui sotto.

Grazie!

Cordialmente

Ilaria

P.S. Mesi fa ho ultimato “I 7 pilastri dell’attrazione”. E’ un percorso semplice e pratico, che ha avuto molto successo presso le mie lettrici e i miei lettori, che, tra l’altro, hanno ottenuto ottimi risultati dalla sua applicazione in ambito sentimentale. Come tutto il lavoro che si fa con me, non è per tutti: non è un percorso per perditempo e procrastinatori che rimandano a “domani” l’occuparsi della propria felicità. O che, peggio, giurano e stragiurano che vogliono smettere di soffrire ma non fanno proprio nulla per migliorare e rimangono dove sono. Di sicuro è un percorso molto utile per tutti coloro che vogliono liberarsi da atteggiamenti di bisognosità e vogliono smettere di commettere errori fatali nelle loro relazioni. A questi di sicuro io consiglio “I 7 pilastri dell’attrazione”.

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209 commenti a Conquistare un uomo: i micidiali errori di comunicazione che commetti senza accorgertene (e che lo fanno scappare a gambe levate)

  1. Sid scrive:

    @ Vale,quanta distanza c'è tra voi?

  2. Vale scrive:

    @Sid: non molta.. diciamo un paio d'ore in treno… però lui ha una casa nella mia città ma ci abita una sua parente stretta…
    perché? comunque lui non si pone nessun problema e mi cerca sempre… non so se è la persona giusta ma con lui ho avuto la conferma che se uno è interessato non si crea alcun problema e trova anche una scusa banale per vederti.. non a caso l'altro giorno per una cosa di cui parlavamo ha colto la palla al balzo per dirmi che ne riparliamo appena mi rivede.. non mi ha neanche chiesto se a me andava bene ma me l'ha detto come se fosse scontato e normale.
    Diciamo che io non sono innamorata e non particolarmente presa… e forse questo aiuta.. nel senso che non mi fa apparire "bisognosa". Anche se sono abituata a stare sola ho anche io avuto atteggiamenti sbagliati con altre persone in passato….(come donna vorrei pure io realizzarmi con una famiglia) come cercare per prima o farmi sentire di mia iniziativa… cosa accadutami proprio nel recente con un'altra persona di cui ho fatto subito retromarcia perché mi sono accorta che 1. non camminiamo sullo stesso binario 2. lo chiamavo di più io che lui…. e da quando non mi sono fatta più sentire lui non l'ha fatto neanche! solo un sms per salutarmi l'altro giorno e poi sparito… non so cosa pensa ma se non mi ricerca è perché non gli interesso abbastanza. L'altro, invece, anche se non mi faccio sentire per giorni mi cerca sempre.
    Quindi penso che ai tuoi interrogativi la risposta sia proprio un bel "si"… quando si vuole la stessa cosa e la persona è presa o ha una buona opinione di te non si tira indietro ma bisogna andarci sempre piano e bisogna farsi corteggiare….

  3. Vale scrive:

    Vorrei poi collegarmi al discorso "tattica". Onestamente non credo che Ilaria voglia che noi facciamo giochetti di vario genere per sedurre… semplicemente ci fa riflettere sul fatto che quando siamo molto prese da qualcuno e desideriamo che quel qualcuno diventi addirittura nostro marito, perché noi donne galoppiamo con la fantasia, facciamo di tutto per farci sentire e per trovare scuse su scuse per continuare ad essere presenti nella sua vita! E questo atteggiamento, purtroppo, dall'altra parte viene interpretato male e ci fa apparire scontate, disperate… insomma "bisognose"… e che senso ha corteggiarci se già ci auto serviamo su un piatto d'argento?
    Questi atteggiamenti non risulterebbero orripilanti se fossero appunto spontanei e non dettati dal nostro urgente bisogno di stare con un uomo…. (salvo il discorso di telefonare per poi chiedere perché non abbia chiamato lui, orribile davvero…)
    Per me non si è più spontanei quando si è in preda al bisogno… è questo il senso del post di Ilaria, secondo me… le tattiche non c'entrano e non capisco perché si diano interpretazioni errate dato che tutto ciò che viene scritto qui è per farci prendere consapevolezza di certe cose e non insegnarci a giocare a scacchi.

  4. Sid scrive:

    @ Vale. Concordo. Credo che non si debba pensare a delle strategie,solo usare buon senso e fare ciò che si sente. Ilaria da degli spunti su cui riflettere,soprattutto per le donne che tendono ad esagerare,appaiono bisognose e non è mai un bene; tutto dipende dalla situazione e dalle persone,non siamo tutti uguali e non si può generalizzare ma si può sicuramente analizzarla e reagire. Ti chiedevo la distanza per capire se può funzionare una relazione in città diverse :)

  5. Sveva scrive:

    Ciao Ilaria! Sto frequentando da 2 mesi un ragazzo che all'inizio si è dimostrato stra innamorato… Addirittura si parlava già di convivenza,macchina insieme ecc… Poi dice che certi miei atteggiamenti non gli sono molto piaciuti e da li è diventato freddo e distaccato. Poi abbiamo chiarito.. Sembrava fosse tornato quasi tutto come prima e nuovamente ora è distaccato. È sempre stanco per il lavoro,per lo sport… Perché certi giorni mi da 100 altri 40 e altri ancora 10? Io sono sempre uguale! Sono uscita da 4 mesi da una relazione di 5 anni e mezzo e lui sapeva quanto ho sofferto per il mio ex che spariva,appariva e poi spariva nuovamente. Come devo comportarmi? Se gli chiedo cos'ha ecc si allontana.. Se sparisco mi dice che non gli piace che non mi faccio viva.. O che ho mollato tutto. Grazie per l'attenzione.

  6. frank ponch scrive:

    Leggendo alcuni commenti femminili e maschili all'articolo, devo dire che sono ancora più convinto che entrambi i sessi non abbiano ancora messo a fuoco le proprie criticità ed i propri punti di forza….. Probabilmente perché come dice John Gray nei suoi libri ognuno pensa di parlare con l'altro sesso in modo chiaro ma non si accorge minimamente di parlare in realtà una lingua incomprensibile. Ognuno ovviamente può personalizzare il proprio comportamento come vuole nel relazionarsi con le persone, ma resta il fatto inoppugnabile che inconsciamente si tende a cercare quel qualcosa che attrae e se si tende a ragionare di "pancia" senza fare un'attenta analisi di se stessi basata su una raccolta di informazioni come possono essere questi articoli oppure i libri di Gray, o quelli di Barbara ed Allan Paese, quindi si tenderà più facilmente a non capire gli altri perché principalmente non si è capiti se stessi ma in relazione al prossimo, amici o partners che siano. Questa è la mia opinione acquisita in anni di lavoro nelle risorse umane, come formatore e come commerciale, esperienze accumulate nel lavoro ma utilissime alla grande nella vita privata.

  7. katia scrive:

    @ilaria: ciao ho scoperto da poco il tuo blog! Davvero intetessante! … io credo di essere la classica ragazza fin troppo gentile e temo di aver fatto molti degli errori elencati con un ragazzo che mi piace molto che ho conosciuto a luglii… Lui è il classico simpaticone, faccia da schiaffi…non è bello ma è circondato da donne. Appena l'ho conosciuto io ero moltovdella serie se mi cerchi tu bene altrimenti ti arrangi… poi mi ha conquistata e li ho perso un po la bussola… ho sempre alternato momenti in cui lo cercavo io a momenti in cui mi imponevo di aspettare che fosse lui a cercarmi ed effettivamente poi mi cerca…nell'ultimo mesetto tra l'altro è stato trasferito per lavoro e di mezzo c'è stata anche la distanza a complicare le cose… ora è tornato ma la sensazione è che si stia allontanando..la storia è partita a mille con scene da film e io non voglio finisca… come posso fare a rimediare??? :(

  8. didina986 scrive:

    Ciao, ho appena letto qusto articolo, davvero molto interessante.
    Ammetto di avere verso i ragazzi che mi piacciono e frequento un atteggiamento spesso un pò assillante.
    Vorrei un consiglio su come riuscire a non apparire subito molto gelosa (sono davvero molto gelosa), come riuscire a non assillare.
    Sto conoscendo un ragazzo che è uscito da circa 4 mesi da una storia di 8 anni. Lui è stato lasciato. Ed ha detto che in questo momento non ha "la testa" di dedicarmi "le attenzioni che merito". Ma ci vediamo ogni tanto.
    Lui mi interessa, ma non riesco a capire fino a che punto io possa interessare lui. E' un ragazzo che lavora tanto, e spesso dice di dover lavorare. La mia poca fiducia per gli uomini, e per i paletti che ha posto, però non mi induce a crederlo al cento per cento. Che ne so, magari la mia paranoia mi porta anche a pensare che si veda con un'altra. Ed è molto probabile, essendo lui da poco uscito da una lunga storia.
    Cosa devo fare? non cercarlo? come devo pormi nei confronti di una ragazzo che è in questa situazione?

  9. Attila scrive:

    Ciao Didina!
    Non so bene cosa suggerirti in merito alla domanda che poni, se non di prendere per buono cio' che ti ha detto e vivere di conseguenza: se lui dice che non ha la testa per darti le attenzioni che meriti, e in effetti non lo sta facendo, io mi fiderei e non cercherei di interpretare altrimenti le sue parole… ti ha detto chiaramente che non ha intenzione di impegnarsi, e io fossi in te non mi butterei in una storia che parte già con queste premesse.
    Ma a me verrebbe più che altro da consigliarti di cercare innanzitutto di capire perché ti senti insicura nei confronti degli uomini… secondo me se si e' generalmente gelose (quindi non solo in una situazione specifica in cui, in effetti, magari l'altro si comporta in modo poco chiaro, ma in tutte le relazioni amorose) significa che abbiamo delle insicurezze nostre, che esistono e si alimentano a prescindere dal comportamento di chi amiamo.
    Parti prima da te stessa… secondo me e' sempre la cosa migliore da fare.
    In bocca al lupo, buona serata! :-)

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