Come avere una relazione sana e duratura

come avere una relazione sana e duraturaCome avere una relazione sana e duratura?
Per avere una relazione sana è necessario essere sani e per davvero, non basta credere di esserlo.Poi è necessario avere un partner sano e non solo supporre che lo sia o avere un partner che finge di essere sano.Non credere sai, il mondo è pieno di persone che si portano dietro enormi bagagli di disturbi irrisolti che sembrano invisibili, ma pesano moltissimo.

Soprattutto nei momenti difficili.

Poi, certo, sembra un gatto che si morde la coda. Tuttavia è il caso di dirlo.

Si crea una relazione sana e  duratura quando ci si piace (sotto tutti i punti di vista), si sta bene insieme, si ha rispetto reciproco.

E anche quando si è sinceri nelle proprie intenzioni, cioè non si hanno secondi fini.

Quindi il primo passo per avere una relazione sana e duratura è scegliersi la persona giusta.

Banale, vero?

Eppure sappiamo che non è così scontato.

Mai volere o provare a cambiare l’altro

Se uno è tondo non puoi farlo diventare quadrato per avere una buona relazione con lui, perché magari la relazione tende più al quadrato che al tondo.

Evitiamo le persone sbagliate giacché con loro si possono avere solo relazioni sbagliate e una vita sbagliata.

Ho detto: “una vita sbagliata”.

Tieni anche presente che le relazioni sane, di qualsiasi tipo, cioè tra parenti, tra amici, tra colleghi e, ovviamente, tra partner rendono la vita di una persona più felice, più piena e più soddisfacente.

Le buone relazioni con gli altri riducono anche lo stress.

Se non ci credi pensa a quanto ti stressi per relazioni che non funzionano.

Ebbene scopriamo i passi giusti per arricchire le nostre relazioni di piacere, armonia, amore e pace.

Desideri il rapporto della tua vita e vuoi scoprire il modo giusto per far innamorare un uomo e costruire con lui una relazione sana, serena e che duri nel tempo? Ecco il precorso che ti guida passo passo nella realizzazione di una vita di coppia sana e appagante, dal primo incontro fino alla convivenza

E anche eccitazione.

Come avere una relazione sana e duratura: 10 passi da fare divertendosi

1 Non crearti aspettative e se proprio te ne crei, che siano realistiche. Nessuno può essere come noi lo vogliamo e non possiamo pretendere che qualcuno sia come noi lo vogliamo. Affrontare una relazione in modo sano significa accettare le persone per quello che sono e non tentare di cambiarle. Se proprio sono tossiche o incompatibili, è il caso di lasciarle dove sono. Non siamo obbligati ad avere una vita di inferno pur di essere accoppiati, giusto?

2 Parlatevi. Nei rapporti tra umani (e non solo) non vi è nulla di più importante della comunicazione. Per comunicare nel modo giusto:

  • Prenditi abbastanza tempo e in quel tempo sii realmente presente con tutta te stessa.
  • Ascolta rimanendo concentrata sull’altro e solo su di lui, in modo genuino, cioè senza pregiudizi. Calati nella prospettiva dell’altra persona senza farti influenzare e nemmeno manipolare 
  • Fai domande. Con la stessa genuinità e sempre senza pregiudizi mostra sincero interesse e chiedi informazioni sulle esperienze importanti degli altri, sulle loro sensazioni, sui loro interessi, sulle loro opinioni e sui loro interessi.
  • Condividi informazioni sul tuo conto. Molti studi, ma anche la nostra esperienza personale, ci dicono che raccontare di se in modo reciproco permette di approfondire conoscenza, confidenza e interesse e rafforza il legame. Fai conoscere qualcosa di te all’altro, ma senza esagerare, per non correre troppo e per lasciare un po’ di mistero, che aumenta la tensione della seduzione.

3 Sii flessibile. Una nuova relazione apporta dei cambiamenti nella nostra vita e se è una relazione serena arrivata dopo molte relazioni disfunzionali crea paradossalmente un certo sconvolgimento intimo. Tieniti quindi aperta al cambiamento e alla crescita.

4 Prenditi cura di te, del tuo benessere, dei tuoi obiettivi, del tuo piacere. In una coppia il benessere e la serenità del singolo conta più di quella della coppia stessa. Dato che la coppia è composta da due singoli che devono avere spazio e salute fisica e mentale prima per sé e poi per la coppi. Se si sta male, la coppia ne risente.

5 Sii affidabile. Che meraviglia trovare persone affidabili e poterle frequentare! Soprattutto di questi tempi in cui l’affidabilità è merce rarissima. Mantieni impegni e promesse. Se ti prendi delle responsabilità, rispettale. In una relazione la fiducia reciproca è fondamentale. Senza quella non si va da nessuna parte.

6 Confrontati con lealtà. Talvolta (talvolta, non sempre) in una coppia possono sorgere conflitti e alcuni conflitti possono essere generativi, cioè portare a soluzioni vantaggiose e arricchenti. Il conflitto non è guerra e non deve essere in nessun modo segnale di mancanza di amore.

  • Non confrontarti con gli altri nel momento in cui ‘bolli’ di rabbia. Lascia che l’irritazione si stemperi di modo che tu non trascenda così da offendere l’altro.
  • Descrivi le tue emozioni come tali, cioè tue, usando espressioni come ‘Io provo, io sento, io la vedo in questo modo, le mie sensazioni sono…’ Spiega con gentilezza che cosa percepisci nel tuo animo con frasi del tipo: ‘Quando non mi chiami alla solita ora o eviti di chiamarmi del tutto, io comincio a pensare che non ti interesso e ci rimango male’ Non metterti in opposizione con frasi del tipo: ‘Non mi chiami mai quando sei fuori per lavoro, io invece mi faccio sempre in quattro per sentirti e farmi sentire.’
  • Usa un linguaggio chiaro e specifico. Affronta una questione alla volta, che sia ben definita, non vaga e usa termini garbati, precisi e inequivocabili per affrontarla in modo che non ci siano fraintendimenti o malintesi.
  • Concentrati su una questione alla volta. Se cominci da Adamo ed Eva per arrivare ai viaggi su Marte, allo scopo di sfogarti e ‘sputare’ fuori tutto il tuo scontento, non arrivi da nessuna parte. È un atteggiamento distruttivo. Evita termini assoluti e definitivi come ‘sempre’ e ‘mai’. Sono estremamente respingenti e ostili.
  • Se hai fatto errori assumiti la responsabilità senza fustigarti o umiliarti. Questo è un comportamento adulto sano e costruttivo.
  • Ammetti e riconosci che ci sono problemi irrisolvibili. Capita. Può trattarsi di problemi pratici, di diverse convinzioni, di diverse visioni della vita. Può anche trattarsi del fatto che due persone, a livello di valori personali, prendano due strade diverse. Comunicare può aiutare chiarire anche questi aspetti e allo stesso tempo a decidere che cosa è tollerabile o a prendere atto che non è più il caso di stare insieme e nemmeno di lasciarsi con rabbia e rancore. In modo adulto si può scegliere di andare ciascuno per la propria strada senza buttare il buono che c’è stato.

Confrontati con ottimismo e gentilezza

7 Nel confrontarti con gli altri, mettiti sempre in una posizione ottimistica, per esempio ribadendo il tuo affetto e l’importanza del rapporto per te. Ovviamente senza cadere nella supplica, nella lusinga o nella bisognosità. Esprimi calore e affetto, non dipendenza.

8 Abbi cura di avere una vita equilibrata. Nessun amico, parente, collega, partner, può soddisfare tutti i tuoi bisogni emotivi e nemmeno la vita di coppia. Fatti una vita, come si dice, dove ci sono persone diverse alle quali sei legata e anche attività impegni e divertimenti che ti portino a frequentare diversi ambienti così che i tuoi diversi bisogni abbiano diverse fonti di soddisfazione.

9 Realizzare una relazione (soprattutto di coppia) sana e appagante è un processo di evoluzione per le persone coinvolte e la relazione stessa. Un rapporto sano si impara e va praticato e messo alla prova nel procedere.

10  Sii te stessa. Con le persone che si amano, famigliari amici e partner, è di gran lunga più facile andare d’accordo quando si è se stessi invece di fingere di essere diversi d quel che si è. Le relazioni sane sono fatte da persone reali, non da imitazioni di modelli inesistenti e irraggiungibili.

Ecco come avere una relazione sana e duratura.

Dimmi che cosa ne pensi tu nei commenti, mi interessa!

 

Lascia un Commento!

33 Commenti

  1. Avatar di Alice

    Alice 3 anni fa (17 Luglio 2021 1:45)

    Grazie! Assolutamente sensato quel che dici.
    Rispondi a Alice Commenta l’articolo

  2. Avatar di Elisa

    Elisa 3 anni fa (12 Luglio 2021 22:36)

    Ciao Ilaria , ho una domanda legata all'articolo, ma che in realtà, per svariati motivi, mi pongo da molto tempo.. Come faccio a sapere di essere sana sul serio e non credere di esserlo ?
    Rispondi a Elisa Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (12 Luglio 2021 22:52)

      Domanda interessante. Già che tu ti ponga la domanda è un segnale che probabilmente sei sana sul serio. Le persone non sane sul serio seguono milioni di blog, di pagine Facebook, leggono miliardi di libri, dicono di avere capito tutto e in realtà non si mettono mai in discussione. Al contrario adattano qualsiasi cosa venga loro suggerita alla loro disfunzione, non cambiano in base a quello che credono di aver scoperto o appreso o a quello che dovrebbero aver appreso dai propri errori, ma interpretano tutto in un modo che si adatta alla loro disfunzione. Un esempio banale: donne che si lamentano che gli uomini vogliono solo sesso o sono tutti dei bastardi, guardo i loro profili Facebook e li vedo pieni zeppi di loro foto in pose e abiti da peripatetiche e/o con frasi contro gli uomini o con frasi polemiche. Le foto parlano da sole e le frasi sono un'esca per i peggio ceffi che sanno cogliere da certi atteggiamenti una forte fragilità.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Elisa

      Elisa 3 anni fa (13 Luglio 2021 12:00)

      Grazie Ilaria, mi sento rassicurata, da quando ho iniziato a leggere il tuo blog ho migliorato la mia vita e sono cambiata in meglio . Ci sono alcuni ambiti in cui faccio più fatica a interiorizzare i tuoi consigli, però penso di essere nella direzione giusta!
      Rispondi a Elisa Commenta l’articolo

    • Avatar di Marta

      Marta 3 anni fa (18 Luglio 2021 1:06)

      Ciao Ilaria e lettrici. Ultimamente mi è successa una cosa che mi sta facendo molto riflettere, non riesco a capire se trovo persone problematiche o potrei riflettere sul mio approccio alla vita. Sono fidanzata da un anno e mezzo con un ragazzo con cui ho alti e bassi e vive lontano da me. Nel senso che lui è molto affettuoso con me e dimostra di amarmi ma è inaffidabile per quanto riguarda i progetti. Mi ha spesso parlato di cose che avrebbe voluto fare con me (sul campo lavorativo) ma poi non siamo mai riusciti a concretizzare nulla. Io ho deciso di accettarlo per quello che è e vivermi con lui gli altri lati positivi. Circa 3 mesi fa ho conosciuto per motivi di lavoro un ragazzo che si è dimostrato molto disponibile ad aiutarmi per un mio progetto. Abbiamo lavorato insieme un mese intero. Man mano che passavamo i giorni insieme io sentivo crescere una passione sempre più forte per lui, ma cercavo di ignorarla dal momento che ero già impegnata e gliel' ho subito detto. Ma lui mi ha detto di essersi innamorato di me, me lo ha dimostrato in tutti i modi, siamo usciti insieme ed è stato bello. Poi mi ha detto che lui aveva bisogno di una ragazza solo per lui. Io mi sono sentita in dovere di scegliere e sono caduta in depressione. Volendo bene a tutti e due e il fatto di scegliere uno dei due mi lacerava. Gli ho detto che non ce la facevo a fare una scelta, mi sentivo troppo confusa e avevo bisogno di un po' di tempo per riflettere. Per essere più corretta possibile ho deciso di mettere il mio fidanzato al corrente della situazione. Ma non c'è stato nemmeno bisogno di parlagliene. Quando ho cominciato il discorso lui mi ha sorriso e mi ha detto che certe volte nella vita ci si può permettere il lusso di non decidere. Ha capito il calvario che stavo passando e non voleva farmelo pesare. Sono andata avanti per qualche settimana così, nell' indecisione con un senso di attanagliamento sempre più forte. Poi sono andata a trovare il mio ragazzo per una settimana. Ho messo l' altro al corrente perché sentivo che tutto mi pesava e non riuscivo a nasconderlo. Ho passato dal mio ragazzo una settimana bella. D' altronde quando sono tornata a casa l' altro ha smesso di considerarmi e di cercarmi. Ero pronta a questo. Vivo però in quel rimorso di aver trovato una persona che credeva davvero in me, che aveva voglia di fare progetti e si era dimostrato affidabilissimo. Che troppo vicino mi faceva sentire stretta in una morsa ma che lontano mi manca moltissimo. Non faccio altro che pensare che la vita sia ingiusta. E mi chiedo se in problema in realtà sia io, ho pensato che se avessi trovato davvero la persona al caso mio non avrei avuto tutti questi dubbi. Mi sembra di essere stata un ricettacolo di dolore per due persone vicine a me, e per me. Grazie a chi vorrà darmi il suo sostegno
      Rispondi a Marta Commenta l’articolo

  3. Avatar di Alice

    Alice 3 anni fa (14 Luglio 2021 23:35)

    Ciao Ilaria, mi attacco alla domanda interessante di Elisa, che io stessa mi pongo spesso. Questo pomeriggio mi è capitata una situazione estremamente spiacevole con una persona che pensavo di poter cominciare a definire amico, anche se si tratta di una conoscenza relativamente recente. Fa parte di una cerchia di persone che conosco da un anno circa e che incontro ai corsi e alle serate di tango che nel Paese in cui mi trovo hanno ripreso da un po'. Anche se i legami non sono ancora stretti, queste sono persone che vedo di frequente e che costituiscono la cerchia sociale nella città in cui mi sono trasferita giusto prima della pandemia. Questo pomeriggio l'amico in questione stava cercando di invitare per un ballo una ragazza seduta vicino a noi, che lo ignorava deliberatamente. Abbiamo scherzato con lui ed un secondo amico sulla scenetta che si era creata, poi ha chiesto a me se volevo ballare. Sempre per scherzare e sempre con l'altro amico abbiamo riso sul fatto che non avrei dovuto accettare di essere un rimpiazzo, mentre in realtà mi stavo alzando per raggiungerlo sulla pista. Gli ho detto: "Beh, dài, giusto perché siamo amici ti salvo il ballo". Una frase per me innocente, uno scherzo che tra danzatori tra l'altro è abbastanza frequente. D'improvviso lui si è stizzito, mi ha risposto con aggressività che non voleva più ballare e se n'è andato a cercare un'altra ballerina, lasciandomi di sasso. Poco dopo ho cerato di parlargli, dicendogli che era un peccato si fosse arrabbiato, che stavo scherzando. Con la stessa violenza e aggressività nella voce mi ha detto che "non sopporta quando la ballerina non si rende disponibile", mi ha accusata di fare queste battute "ogni volta" e che questo "traduce il mio stato d'animo". Non so se sia utile precisare che entrambi ci troviamo bene nella danza l'una con l'altro e che balliamo molto insieme, sempre dimostrandoci di farlo con piacere. Se mi capita di scherzare è sul fatto che lui è considerato un belloccio e che ha tante donne che gli girano intorno, ma di nuovo, molto bonariamente, così come accetto che bonariamente sia io ad essere presa in giro altre volte. Sono rimasta allibita, gli ho risposto che stava esagerando su una banalità, lui ha continuato a rispondere con estremo fastidio, al che me ne sono andata senza continuare oltre la discussione. Mi ha ferita essere trattata così, soprattutto perché da parte mia non c'era alcuna malizia, stavamo scherzando come abbiamo l'abitudine di fare. So che la sua reazione è stata violenta e sproporzionata e che quell'aggressività che si scatena improvvisamente (è già la seconda volta in sei mesi che capita) gli appartiene, ma mi trovo a rimuginare su quello che mi ha detto. Non so rendermi conto se ha ragione, se davvero il mio modo di fare è così ripetitivo e fastidioso, passo in rassegna le battute e le risposte date in questi giorni e ovviamente soppesando ogni parola trovo anche quelle che potrei usare per "condannarmi". Allo stesso tempo, nell'ambiente un po' macho e sessista del tango, mi sembra sacrosanto per una donna poter decidere di non essere sempre disponibile, anche se si tratta solo di danza. Insomma, mi viene da chiedermi se dei due ce n'è uno sano, se quella sana sono io o no, se è vero che sono un'antipatica antisociale e se questa è la ragione per cui non ho un compagno, se devo gettare la spugna vista la mia evidente incompatibilità con quello che "gli uomini" vogliono. Mi chiedo anche se, quando una persona riesce a suscitare in me tanti e tali dubbi con una sola risposta, questo non sia segno di amicizia tossica. Mi chiedo se sbaglio tutto, ma anche cosa posso imparare da questo episodio. Forse mi serve un po' della saggezza che circola su questo blog per inquadrare meglio la situazione ed evitare di sentirmi in colpa.
    Rispondi a Alice Commenta l’articolo

    • Avatar di Fabio

      Fabio 3 anni fa (15 Luglio 2021 13:41)

      Alice, non hai nessuna colpa, tranne quella, si fa'per dire, di esserti avvicinata ad un bambino viziato, potrei apostrofarlo con termini più consoni, ma questo individuo " igggnorante", le g in più sottolineano la "qualità" dell'individuo, costui non merita nemmeno un secondo di più. Stagli lontano, come non esistesse, si cuocia nel suo brodo, di lui traspare più che altro violenza, una persona sana ti avrebbe accettata con una risata ed un sorriso, Alice se posso consigliarti, cambia compagnia visto che sopportano melme così senza isolarlo, non tutti volano così bassi. Un sorriso, Fabio
      Rispondi a Fabio Commenta l’articolo

    • Avatar di Alice

      Alice 3 anni fa (17 Luglio 2021 1:19)

      Grazie, sono contenta di avere anche il parere di un rappresentante maschile. La questione di cambiare compagnia la condivido, dopodiché l'ambiente del tango è abbastanza ristretto (e qui neanche troppo per fortuna essendo in una grande città) e sicuramente ritroverò nei prossimi giorni sia il bellimbusto sia gli altri amici. E va anche bene così, perché poi restano conoscenze abbastanza superficiali limitate alle serate...non ho intenzione di rinunciare a un passatempo che mi piace e mi permette di distrarmi facilmente, e anche di fare nuove conoscenze. Al tipo i questione sicuramente non rivolgerò più la parola, senza nessuna rabbia ma perché non se lo merita. Poi gli amici su cui conto veramente sono altri. Quel che mi sento di dire è che, mi rendo conto, non si fa mai abbastanza selezione...
      Rispondi a Alice Commenta l’articolo

    • Avatar di Mia

      Mia 3 anni fa (15 Luglio 2021 14:29)

      Ciao Alice, mi sento di risponderti poiché sono anch’io una tanguera. La nostra è una comunità vera e propria e vigono codici comportamentali che non sono facilmente comprensibili per chi non frequenta. So che comprenderai quello che sto per dire: non aver MAI paura di perdere un ballerino seppur bravo e bello. Lascialo andare, smetti di scusarti e farti problemi e ristabilisci il distacco necessario al di fuori della tanda, questo ti permetterà di valutarlo e di valutarti più obiettivamente. A meno che tu non voglia altro. Un abrazo
      Rispondi a Mia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (16 Luglio 2021 14:06)

      Direi che vale anche nella vita.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Mia

      Mia 3 anni fa (16 Luglio 2021 18:01)

      Hai ragione, Ilaria. Nel tango sensazioni ed emozioni sono amplificate, elevate alla n. Il ballerino bravo (magari anche bello) che balla spesso con te è una garanzia di, chiamiamolo, successo nella comunità poiché gli altri ballerini saranno più propensi ad invitarti, inoltre ti farà provare piacere se c’é davvero intesa. E il piacere intenso che si prova è il motivo per cui si balla, per cui il tango, con il tempo, diventa una vera e propria dipendenza. Pochi tangueri (troppa fatica, impegno e risultati a lungo termine) rispetto alle molte donne che ballano e tante di queste passano intere serate a far tappezzeria. Può succedere, quindi, che una ballerina tolleri atteggiamenti poco piacevoli pur di ballare, di mostrarsi. Ci sarebbe tanto da dire, siamo un popolo itinerante, ci conosciamo in molti anche in regioni lontane dalle nostre e addirittura in stati stranieri, facciamo spesso vacanze ad hoc, i nostri codici di comportamento sono complessi, ma basta avere amore di sè e piano piano il proprio spazio lo si trova anche nel tango. Alice, spero tu abbia il tuo a prescindere da lui, rinnovo l’abbraccio.
      Rispondi a Mia Commenta l’articolo

    • Avatar di Alice

      Alice 3 anni fa (17 Luglio 2021 1:38)

      Cara Mia, grazie. Che fortuna intercettare una tanguera, vedo che capisci benissimo di cosa parlo! D'altra parte ha ragione Ilaria, è bene applicare certe regole del tango alla vita reale ma anche e soprattutto le regole del buon senso e del rispetto di sé al tango. Prima di tutto preciso che no, non voglio altro dal tipo in questione, non l'ho specificato perché appunto per me è molto chiaro. Semmai è lui che di tanto in tanto ha lanciato qualche allusione, ma siamo lontani anni luce nella vita, è una persona con cui escluso il ballo non saprei di che parlare (e siamo lontani anche di età, fa il giovanotto ma è molto più grande di me). Detto ciò, è una compagnia che fino a qui andava benissimo in quell'ambito. Sul fatto di accettare comportamenti abusivi in cambio del bollino di "ballerina approvata", sono fermamente convinta che sia sbagliato ed è da un po' che ho smesso di cercare di corrispondere alle regole e ai codici di quella comunità...qui dove abito c'è abbastanza varietà di serate e di ambienti per trovare quelli meno formali e più rilassati, in cui mi sento meglio. Resto un po' combattuta tra il desiderio di ballare (se fosse per quello tutte le sere) e la consapevolezza che si tratta di un ambiente in cui mi pare molto difficile poter incontrare una potenziale compagno, proprio per il tipo di persone che lo frequentano e per i valori a cui si dà importanza, che spesso non condivido (l'apparenza, i ruoli stereotipati, un'etichetta un po' assurda, il sessismo). Mi rendo conto che se passo il tempo libero a tango mi precludo altre attività più """"propizie"""", ma è difficile distaccarsene. Ottimo quel che dici sul fatto di non aver paura di perdere i ballerini, grazie per avermelo ricordato. Ce ne sono sempre altri da scoprire e spesso anche migliori :)
      Rispondi a Alice Commenta l’articolo

    • Avatar di Mia

      Mia 3 anni fa (17 Luglio 2021 13:38)

      Devo aver cancellato inavvertitamente una parte nel mio commento precedente, prima del ma... ma te/ve lo risparmio ;) Alice, sono una buona ballerina, difficile vedermi seduta, per questo mi sento di raccontarti la mia esperienza : l’equilibrio nel tango l’ho trovato qualche anno fa quando ho iniziato a dedicarmi anche ad altre attività, ormai consapevole che stava diventando una dipendenza. Non è semplice perché d’istinto andrei a ballare sempre anch’io ma il piacere cerco di procurarmelo anche con una buona sessione in palestra, una lunga corsa all’aperto e frequentando amici e conoscenti lontani dall’ambiente tanguero. Non è la stessa cosa (e mi pare che tu lo sappia bene) ma va da sé che offre moltissimo sotto altri aspetti ;) Un caro saluto P.s. Nella mia città ancora non si balla, solo qualche serata di pratica che però non frequento. Deve passare questo orribile periodo.
      Rispondi a Mia Commenta l’articolo

    • Avatar di Alice

      Alice 3 anni fa (17 Luglio 2021 23:24)

      Mia, non sai quanto mi fa bene leggerti, grazie di nuovo. Qui dove vivo appena fa bel tempo si balla all'aperto tutte le sere in diversi luoghi, quindi appena hanno tolto il lockdown le serate sono ricominciate. L'estate scorsa ho ballato veramente quasi ogni giorno, non ho praticamente fatto altro per tre mesi (a parte lavorare), divertendomi tanto e conoscendo tante persone. In una città nuova il tango è una manna dal cielo per non sentirsi soli e poter uscire spesso anche senza avere ancora molti amici. Adesso però sento che ho bisogno di cercare un equilibrio nuovo nella direzione che dici tu, cercando soddisfazione e piacere altrove. Non mi piace ridurre così i miei interessi (che sono tanti, sono curiosa e avventurosa per natura) e, come dicevo, la mia cerchia sociale. I tangueri e tanguere che ho conosciuto qui finora sono tutti abbastanza ossessionati, pare davvero che non esista altro al mondo degno d'interesse, e a me quest'atteggiamento, che ho assunto io stessa mio malgrado, non piace per niente. Un saluto a te.
      Rispondi a Alice Commenta l’articolo

    • Avatar di Doris

      Doris 3 anni fa (15 Luglio 2021 19:01)

      La mia sensazione è che tu sia piuttosto insicura, lui lo vede e cerca di affermarsi su di te con una o più sfuriate a scopo manipolatorio. È il belloccio della situazione e non tollera i no. A qualcuno deve pur farla pagare e tu sei perfetta, dato che ti spendi per rabbonirlo e ti metti in discussione fino ad entrare in confusione... Lasciar perdere, secondo me.
      Rispondi a Doris Commenta l’articolo

    • Avatar di Alice

      Alice 3 anni fa (17 Luglio 2021 1:44)

      Ti ringrazio. Insicura però ormai no, e forse non mi sono spiegata bene: non sono andata a ricercarlo per rabbonirlo o farmi perdonare, al contrario. Ho voluto andare a dirgli subito che aveva esagerato, e se gli ho detto che era un peccato che si arrabbiasse intendevo che era un peccato per lui. Quel che ha generato le domande e i dubbi non è tanto la sua reazione (pessima) di cui non sono responsabile, ma il fatto che abbia detto "fai sempre così, ciò traduce il tuo stato d'animo": quella frase ha risvegliato delle insicurezze dovute ad altri incontri con individui di bassa lega. Ma ben venga se mi fa riflettere e percepire quanto sono cambiata da allora.
      Rispondi a Alice Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 3 anni fa (15 Luglio 2021 22:40)

      Ciao Alice, nella tua descrizione sento sensatezza ed equilibrio, che mi porta a pensare che tu non sia quell'antipatica asociale di cui ti è venuto il dubbio! Credo che i fraintendimenti in amicizia, così come in una coppia, accadano. Magari una frase detta senza malizia che viene interpretata diversamente; oppure un momento di stanchezza che si trasforma in una discussione. Bene. In generale si cerca un confronto con l'altro, per risolvere, appianare, rasserenarsi. Nel caso di questo presunto amico, queste esplosioni di rabbia secondo me vogliono dire altro. Il ricevere un rifiuto lo manda in tilt? A me questa sembra è una spia di sue questioni irrisolte. Warning ;)
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Alice

      Alice 3 anni fa (17 Luglio 2021 1:46)

      Assolutamente warning e direi a questo punto bollino rosso. Grazie =)
      Rispondi a Alice Commenta l’articolo

    • Avatar di Chiara

      Chiara 3 anni fa (16 Luglio 2021 10:37)

      Ciao Alice, non c’é niente di cui devi rimproverarti. Da come lo descrivi, questo tuo amico/conoscente ha apparentemente qualche problema di stabilità emotiva. Il suo ego si sarà sentito ferito dal no ricevuto dalla prima ballerina ed ha sfogato la sua frustrazione su di te per dimostrare a se stesso che “anche lui puó dire di no ad una ballerina”. Ti consiglierei di cambiare giro di compagni di ballo. Le donne, in generale, tendono a colpevolizzarsi per scenate simili da parte di uomini violenti ed aggressivi. Non colpevolizzarti, questo suo comportamento riguarda soltanto lui. Mi dai l’impressione di essere una persona amichevole, solare e positiva, dona queste tue qualità a chi se lo merita e non a danzatori bifolchi ;-)
      Rispondi a Chiara Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (16 Luglio 2021 21:02)

      Ragazze con tutto il cuore aggressività e violenza (e questo signore le ha dimostrate entrambe e in modo serio) fisiche e piscologiche sono inaccettabili in qualsiasi contesto. Bando ai sensi di colpa e all’auto svalutazione (questo a prescindere) e mettere una bella distanza tra te e lui.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Alice

      Alice 3 anni fa (17 Luglio 2021 1:11)

      Grazie Ilaria, scrivo a te per ringraziare anche tutti gli altri delle risposte e della loro qualità, e del tempo speso per scrivermi. Non fate che confermare quello che in fondo già pensavo. I dubbi me li sono fatti venire, è vero, ma sono lontana anni luce da quell'ansia in cui qualche anno fa un episodio del genere mi avrebbe gettata. Mi fa riflettere su atteggiamenti che posso avere avuto in passato, ma poi come mi hai già detto una volta "capitalizzare l'esperienza e andare avanti!". Aria.
      Rispondi a Alice Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 3 anni fa (17 Luglio 2021 13:26)

      Io, comunque, ho provato ad iscrivermi a un corso di tango e pareva di stare a Villa Arzilla :D Non so se sia una sfiga romana o italica ma l'età media dei tangueri è alta. Per la salsa è diverso, si trova gente di tutte le età. E per la country dance, che volevo fare io, non si forma mai il numero per la classe. Mi ero iscritta al corso di pizzica, una fatica... Che macello trovare un hobby giusto! :)
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Alice

      Alice 3 anni fa (17 Luglio 2021 23:35)

      Ciao Vic, interessante. Quando dico che sono italiana i ballerini di tango rispondono in genere che in Italia c'è un livello altissimo e che adorano venire a ballare nel nostro Paese. Qui c'è gente di tutte le età, poi magari dipende dalle serate e dalle scuole, alcune hanno un pubblico più giovane e altre uno molto più "âgé". Nonostante ciò è vero che nel tango l'età media (fascia 35-55 la più fornita qui) è più alta che in altre danze, tipo lo swing o il lindy hop, ma ad esempio a me non dispiace circondarmi di persone un po' più grandi. Però ho quasi 39 anni, non so quale sia la tua età, se sei molto più giovane posso capire che la cosa ti freni. Concordo con la difficoltà di trovare il posto giusto per le attività che ci interessano. Io non riesco a trovare un bel gruppo con cui fare trekking, e anche per i corsi di percussioni non sono ancora soddisfatta.
      Rispondi a Alice Commenta l’articolo

    • Avatar di Doris

      Doris 3 anni fa (18 Luglio 2021 6:14)

      Ahahaha, Vic! Mi stavo chiedendo che fine avessi fatto: mi sembrava impossibile che tu non avessi aneddoti da raccontare sul tema tango!!!... 😅
      Rispondi a Doris Commenta l’articolo

  4. Avatar di Marta

    Marta 3 anni fa (19 Luglio 2021 13:56)

    Ciao Ilaria e lettrici. Ultimamente mi è successa una cosa che mi sta facendo molto riflettere, non riesco a capire se trovo persone problematiche o potrei riflettere sul mio approccio alla vita. Sono fidanzata da un anno e mezzo con un ragazzo con cui ho alti e bassi e vive lontano da me. Nel senso che lui è molto affettuoso con me e dimostra di amarmi ma è inaffidabile per quanto riguarda i progetti. Mi ha spesso parlato di cose che avrebbe voluto fare con me (sul campo lavorativo) ma poi non siamo mai riusciti a concretizzare nulla. Io ho deciso di accettarlo per quello che è e vivermi con lui gli altri lati positivi. Circa 3 mesi fa ho conosciuto per motivi di lavoro un ragazzo che si è dimostrato molto disponibile ad aiutarmi per un mio progetto. Abbiamo lavorato insieme un mese intero. Man mano che passavamo i giorni insieme io sentivo crescere una passione sempre più forte per lui, ma cercavo di ignorarla dal momento che ero già impegnata e gliel' ho subito detto. Ma lui mi ha detto di essersi innamorato di me, me lo ha dimostrato in tutti i modi, siamo usciti insieme ed è stato bello. Poi mi ha detto che lui aveva bisogno di una ragazza solo per lui. Io mi sono sentita in dovere di scegliere e sono caduta in depressione. Volendo bene a tutti e due e il fatto di scegliere uno dei due mi lacerava. Gli ho detto che non ce la facevo a fare una scelta, mi sentivo troppo confusa e avevo bisogno di un po' di tempo per riflettere. Per essere più corretta possibile ho deciso di mettere il mio fidanzato al corrente della situazione. Ma non c'è stato nemmeno bisogno di parlagliene. Quando ho cominciato il discorso lui mi ha sorriso e mi ha detto che certe volte nella vita ci si può permettere il lusso di non decidere. Ha capito il calvario che stavo passando e non voleva farmelo pesare. Sono andata avanti per qualche settimana così, nell' indecisione con un senso di attanagliamento sempre più forte. Poi sono andata a trovare il mio ragazzo per una settimana. Ho messo l' altro al corrente perché sentivo che tutto mi pesava e non riuscivo a nasconderlo. Ho passato dal mio ragazzo una settimana bella. D' altronde quando sono tornata a casa l' altro ha smesso di considerarmi e di cercarmi. Ero pronta a questo. Vivo però in quel rimorso di aver trovato una persona che credeva davvero in me, che aveva voglia di fare progetti e si era dimostrato affidabilissimo. Che troppo vicino mi faceva sentire stretta in una morsa ma che lontano mi manca moltissimo. Non faccio altro che pensare che la vita sia ingiusta. E mi chiedo se in problema in realtà sia io, ho pensato che se avessi trovato davvero la persona al caso mio non avrei avuto tutti questi dubbi. Mi sembra di essere stata un ricettacolo di dolore per due persone vicine a me, e per me. Grazie a chi vorrà darmi il suo sostegno
    Rispondi a Marta Commenta l’articolo

    • Avatar di Shibumi

      Shibumi 3 anni fa (19 Luglio 2021 20:05)

      Scusami Marta ma dopo tre mesi tutti possiamo sembrare persone affidabili quindi non terrei in conto ciò. Hai idealizzato questo ragazzo probabilmente perché hai alti e bassi con il tuo ragazzo e ritieni che questo tuo collega abbia le qualità che mancano al tuo ragazzo. Sinceramente io non avrei detto a questo collega che stavi andando a trovare il tuo ragazzo perché non gli devi niente,non è il tuo amante quindi non devi dargli spiegazioni. Ma comunque è giusto che lui si sia allontanato da te visto che sei fidanzata, io penserei alla relazione con il tuo ragazzo, valuta se vuoi continuare a stare con lui.
      Rispondi a Shibumi Commenta l’articolo

    • Avatar di Lilly

      Lilly 3 anni fa (25 Luglio 2021 14:56)

      Ciao Marta, la tua profonda sofferenza mi ha particolarmente colpita. Aver arrecato dolore è diventato il tuo dolore. Apprezzo tanto la sensibilità e sincerità con cui hai vissuto la situazione in cui ti sei trovata. Sei una persona profondamente buona ed onesta quindi - ritengo - di grande valore. Vorrei esprimere il mio punto di vista su quanto accaduto, fissando l'attenzione su alcuni punti che ritengo rilevanti. Fai cenno a progetti lavorativi che vorresti condividere con il tuo ragazzo. Ti direi che, innanzi tutto, se costruisci la tua indipendenza economica slegata da un ragazzo, evitando che un legame affettivo abbia in comune anche una compartecipazione lavorativa, sarai sempre una donna molto più libera. La libertà vale oro. Quindi, molto meglio che tu scelga il ragazzo solo per quello che è lui come persona, per le affinità emotive, valoriali e di stili di vita che vi legano, per quello che provate l'una per l'altro e per la possibilità di vivere la relazione nelle sue presenze e concretezze. Poi, considera che voler bene ed essere affezionati è stupendo, ma amare è molto molto di più. Leggi nel tuo cuore con serenità e verifica se i sentimenti che nutri verso il tuo ragazzo sono davvero esclusivi e costruiti su solide basi e se quelli che ricevi li sono. Se è lui e solo lui l'uomo che vorresti. Perché la passione verso un altro li ha fatti vacillare ? Quanto ha influito il progetto lavorativo ? Indipendentemente dal lavoro, quale dei due vedi come l'uomo più adatto a te ? Inoltre, credo che non decidere non sia mai un lusso, ma una situazione di comodo che non dà buoni frutti. Certo, ci sono decisioni che vanno ben ponderate e richiedono tempo, ma anche fermarsi e riflettere è una decisone. Vivere è decidere, sempre : ogni momento della giornata è scandito da una scelta, anche se spesso non ce ne rendiamo conto. A maggior ragione, quando si tratta di chi vogliamo essere e diventare, di chi e come vogliamo amare, da chi e come essere amati, prendere una decisione inequivocabile fa di noi persone responsabili e mature. Hai sentito, infatti, tutto il peso e dolore di questa scelta perché nei hai colto la portata. Continua in questo splendido rispetto che hai per gli altri, sii sempre leale, prima di tutto con te stessa. Allora, rimorsi o rimpianti non troveranno spazio; segui il tuo cuore e la tua mente solo sulla strada che ti fa stare bene nel profondo. Sarà tutto più semplice e vedrai che la vita non ti sembrerà più così ingiusta. Ti abbraccio con tanto affetto. Lilly
      Rispondi a Lilly Commenta l’articolo

    • Avatar di Marta

      Marta 3 anni fa (29 Luglio 2021 2:00)

      Carissima Lilly. Grazie molto per la tua risposta. E grazie tanto anche a Shibumi. In un momento così difficile per me leggere le vostre considerazioni, anche se non ci conosciamo personalmente mi ha fatto sentire tanta vicinanza. E davvero ne ho bisogno quindi vi esprimo la mia gratitudine. Io lavoro con la musica come Freelander. Ho il mio circuito. Posso dirvi però che in un lavoro artistico per me è importantissimo avere un progetto insieme, forse perché non concepisco differenza fra la forma più pura dell' arte e il sentimento che si può esprimere verso qualcuno. Il fatto di poter condividere un progetto per me è importantissimo perché lo concepisco come una fusione totale dell' anima. Con il ragazzo conosciuto da poco abbiamo deciso di interrompere il nostro rapporto finché non sarà chiarito quello precedente. Ho provato a parlare con il mio ragazzo, per esprimigli il mio disagio dovuto ai suoi continui ripensamenti, lui mi ha detto che si è sentito messo sotto processo. Ora non mi risponde più alle chiamate. Ho paura di non aver analizzato i nostri sentimenti in modo approfondito. Sto pensando che forse lui mi ha dimostrato il suo amore in modo diverso dal mio, e non siamo stati in grado di accoglierci reciprocamente.
      Rispondi a Marta Commenta l’articolo

    • Avatar di Lilly

      Lilly 3 anni fa (31 Luglio 2021 14:43)

      Carissima Marta, ti ringrazio e con particolare affetto ti esprimo ancora alcune mie riflessioni. Anch’io, come te, adoro l’arte. Trovo che anche la musica ne sia una meravigliosa espressione. Non sono un’artista di professione ma, quando parli di “forma pura dell’arte” e “fusione totale dell’anima” il mio cuore vibra e la mia mente vola alla vocazione dell’artista : non solo dare forma estetica alle sue idee, ma anche esprimere se stesso, svelare la propria personalità attraverso la sua opera, comunicare con gli altri, contribuire alla storia della cultura. La vocazione artistica è come una scintilla che accende il talento, lo sviluppa, lo regala all’umanità. Da sempre la società ha bisogno di artisti : per donare bellezza, per stimolare la nascita dello stupore che sa generare entusiasmo, per alimentare allegria in un mondo rattristato, per favorire un’autonomia di giudizio che liberi dal conformismo, incoraggiando all’originalità e alla creatività. Ogni forma artistica ha bisogno di nascere e crescere in un terreno di sana Libertà, di autocontrollo, di volontà di esprimere se stessi con coraggio e rispetto verso gli altri. Quando c’è connessione tra la disposizione morale e quella artistica, si tocca il massimo livello, l’amore allo stato puro. L’artista dà alla luce il suo frutto d’amore, fatto di esperienze, elaborazioni, sollecitazioni, intuizioni, contributi di altri. Il gioco di squadra, nella creazione di un’espressione artistica come la musica, può essere fondamentale. E’ un arricchimento intenso e continuo; per questo capisco il tuo bisogno di condividere i progetti. Con persone con sensibilità simili alle tue puoi realizzare qualcosa di sublime; diventano particolarmente rilevanti colleghi o collaboratori che si trovano in particolare armonia con te, pur con competenze o talenti diversi. Ma per quanto riguarda un rapporto emotivo molto stretto ed intimo, amoroso, credo che averlo con se stessi sia l’unica condizione indispensabile per generare un progetto artistico di rilievo. Ogni altro legame affettivo è un’opzione, che certamente può dare un valore aggiunto come può toglierlo. Per questo è bene che non sia una necessità. Se diventa indispensabile, l’artista mette un limite alla Libertà di cui ha sempre bisogno per dare il massimo. E direi non solo l’artista, ma chiunque. Senza un forte bisogno di qualcuno si sente, si pensa e si decide al meglio. Sei una persona molto intelligente. Per questo capisci che diventa essenziale lasciare andare serenamente chi non vuole restare o che non vuoi che resti, senza cercare, senza insistere, senza preoccuparti di altro, se non di sentirti bene ed in armonia con te stessa. Fai un passo per volta; prenditi il tuo tempo, senza fretta coltiva le tue conoscenze, decidi chi merita la tua stima e chi anche il tuo affetto e, se ci sono le premesse perché diventi amore, donalo a chi ( anche fuori dal tuo ambiente di lavoro) lo sa apprezzare, dimostra di esserne degno e lo ricambia con altrettanta autenticità e profondità. Quando desideri dialogare, anch'io ci sono. Ti abbraccio forte. Lilly
      Rispondi a Lilly Commenta l’articolo

    • Avatar di Marta

      Marta 3 anni fa (14 Settembre 2021 11:06)

      Carissima Lilly, grazie davvero per la tua risposta meravigliosa. Leggerla mi ha dato tanta leggerezza! E penso che hai davvero capito il mio stato d'animo. Ti mando anche io un abbraccio con tantissimo affetto!
      Rispondi a Marta Commenta l’articolo

  5. Avatar di Nika

    Nika 2 anni fa (7 Novembre 2022 22:04)

    Ciao Ilaria, avrei una domanda: che ne pensi del reality Matrimonio a Prima Vista? Le prime edizioni mi sembravano un interessante scorcio delle dinamiche di coppia, ma adesso lo trovo noioso e mi chiedo cosa spinga le persone giovani e con tutte le carte in regola a partecipare, ben sapendo che al 99 per cento si resta delusi(ovvero ci si lascia, e si deve affrontare un vero divorzio)? La cosa più curiosa della storia della trasmissione è che alla fine le coppie che si sono formate e che sono durate più o meno a lungo sono costituite da quelle delle ex coppie rimestate tra loro (stile Beautiful..).. Non trovo una risposta: bastano i famosi 15 minuti di celebrità per giustificare il tutto?
    Rispondi a Nika Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (9 Novembre 2022 18:10)

      Quelli, l'esibizionismo, il narcisismo, il denaro e la speranza di sfondare nel mondo dello spettacolo.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di SoleLuna

      SoleLuna 2 anni fa (10 Novembre 2022 3:03)

      L'altra sera a casa dei miei genitori ho intravisto la pubblicità di un reality dove il figlio adolescente o poco più, decide chi deve diventare il nuovo compagno della madre. Aberrante. Manco fossimo un paese islamico, dove una donna prima di compiere una scelta deve sottostare all'approvazione di un familiare maschio. A inizio settembre ho traslocato e ho regalato il mio televisore a mia nonna. Mai scelta fu più azzeccata. Senza tv e social network si vive molto meglio.
      Rispondi a SoleLuna Commenta l’articolo