Trovare l’amore a 30 anni e oltre. Quando l’ansia comincia a salire e i parenti a tormentare

trovare l'amore a 30 anniE’ possibile trovare l’amore a 30 anni e oltre o ormai è tutto perduto?

Se sei single a trent’anni, puoi trovarti o nello stato d’animo per il quale non te ne frega niente e sei entusiasta e soddisfatta di poterti occupare dei tuoi progetti senza pensieri o seccature, o, al contrario, puoi avere una paura esagerata di essere già fuori tempo massimo.

Di essere fuori tempo massimo per trovare l’uomo dei tuoi sogni, mettere su famiglia, costruirti una relazione serena e bla bla bla…

Se  nell’‘800 e nel‘900 una donna sulla trentina era una donna pressoché finita – non dimentichiamoci che da sempre, nel pensiero comune spesso inconsapevole, noi donne siamo considerate poco più (o poco meno) di quarti di bue, valutati per aspetto, freschezza, forme, dimensioni, peso e colore – oggi una donna sulla trentina è all’inizio della propria esistenza. Fidati.

Allo stesso tempo nella mente bacata del pensiero dominante e unico, lo “stupido collettivo” i 30 anni sono ancora considerati uno spartiacque tra età e giovanile ed età adulta (quindi, per una donna, sono l’anticamera della “vecchiezza”).

E, ovvio, le donne, che sono pezzi di carne soggetti all’invecchiamento biologico e cellulare – mentre gli uomini sono esseri pensanti che maturano e diventano più saggi e carismatici più il tempo passa –  vengono ancora considerate, a 30 anni, all’inizio della loro parabola discendente.

"Alla trentina o maritata o monaca. Detto italiano"

Ma ripeto, negli allevamenti dello “stupido collettivo”. Mica dappertutto.

Per questo sono ben consapevole della “pressione sociale ed emotiva” che molte sentono quando si ritrovano a 30 anni e oltre senza un compagno.

E per questo inframezzo questo articolo di detti contro le trentenni donne, detti che, se si ha giusto un minimo di sale in zucca, risultano esilaranti agli occhi e alle menti di noi donne moderne e un po’ evolute.

A me, che appena da un pochino ho passato quell’età, sembra incredibile che una donna d’oggi e al giorno d’oggi si preoccupi per il fatto di non aver trovato l’amore a 30 anni. Mi sembra assurdamente assurdo, perbacco.

Ma ormai, l’avrai capito, io sono fortemente convinta delle tante e varie opportunità che offre la vita, del fatto che l’energia emotiva e la fede che mettiamo in quel che facciamo moltiplichino le occasioni e che l’esistenza di per sé riserva sempre esperienze emozionanti e sorprendenti, al di sopra delle nostre aspettative.

Figurati a trent’anni.

Immaginati quindi se credo che una donna di trent’anni, nel pieno della propria giovinezza e delle proprie potenzialità, possa porre limiti ai propri progetti sentimentali e a quelli di realizzare una relazione sana e appagante, con un uomo che la meriti davvero e la ami autenticamente.

Nello stesso tempo so e capisco che molte donne che hanno raggiunto la “fatidica” soglia dei trenta sentano montare il timore, il terrore e l’angosciante certezza del fallimento definitivo. Sentimentale e non solo. Esistenziale, proprio.

Lo so perché vivo in questo mondo, perché mi scrivono un sacco di ventenni – perfino! – che si sentono finite dato che non hanno un fidanzato e perché molte trentenni me ne parlano apertamente.

"L’unica cosa peggiore di essere una trentenne single è essere una ventenne single. Carrie Bradshaw "

E’ un po’ un luogo comune che se non sei accasata a 30 anni, in qualche modo tu sia fallata.

Ed è per questo che nel cuore e nella mente di splendide fanciulle nel fiore dell’età si fa strada la preoccupazione di trovare l’amore a 30 anni e la si vive come un problema.

E poi che dire del fatto che a quest’età è tutto un ingorgo di inviti a feste di fidanzamento, di addio al celibato, a matrimoni, a baby shower (oh cielo, oltre che Halloween abbiamo importato anche queste usanze stupide e mangiasoldi da America e Regno Unito), battesimi e grandiose feste del primo compleanno del pargolo lacrimante e sbavante?

Non parliamo poi dei Natali all’insegna dei processi della Santa Inquisizione dei Parenti Rompiscatole e Impiccioni: “Ma allora, c’è l’hai il moroso o no?! Una bella ragazza come te! Perché non hai ancora trovato nessuno?”

"Passata la trentina contentati, bambina. Detto italiano"

E che vogliamo dire delle litigate furiose con la mamma, che prima la prende larga e poi ti mette alle strette e coglie ogni più fragile scusa per attaccarti e alla fine accusarti che non sei buona a nulla, hai un pessimo carattere e non ti fai mai andare bene niente perché a 29 anni e 6 mesi non hai rimediato uno straccio d’uomo?

Single a 30 anni! Vergogna!

Tutti (parenti, conoscenti e mamme) umani infilati e imprigionati nel tunnel del senso comune, antico e antiquato, incapaci di vedere l’immagine e il progetto della vita nella sua grandezza e nelle sue immense sfaccettature.

Per cui devono ficcare il naso nella vita degli altri per prenderne tempo e misure, pur di rassicurarsi sulla propria.

Trovare l’amore a 30 anni: perché?

E poi, parliamo anche di te. Tutto il pippone precedente non vuole assolutamente sottovalutare i tuoi bisogni e i tuoi desideri, anzi.

A 30 anni è più che normale desiderare un amore “vero” (cioè una storia che non abbia più i rimasugli di romanticismo da supermercato degli amori adolescenziali e giovanili, magari appassionati, ma precari, effimeri, di carta velina).

"Passata la trentina nessuna donna è più bambina. Detto italiano"

A 30 anni è più che normale desiderare per esempio di mettere su famiglia, di avere una vita propria, di costruirsi un proprio nido e di trovare equilibrio in una coppia, con un uomo con il quale fare progetti comuni.

Quindi se desideri trovare l’amore a 30 anni, il tuo è un desiderio più che legittimo. Eccome.

E come si fa a trovare l’amore a 30 anni?

Sono certa che le quarantenni, le cinquantenni, le sessantenni e le settantenni che stanno leggendo si stanno per scocciare e stanno alzando gli occhi al cielo: “Trovare l’amore a 30 anni?! Ma non è mica un problema! Se solo io potessi tornare indietro!”

Cara, è difficile mettersi nei panni degli altri, anche se siamo già passati dalle stazioni alle quali ora loro si sono appena fermati.

Anche a 30 anni può essere difficile trovare l’amore. Perché ogni situazione, ogni fase della vita, ogni età, presenta dei vantaggi e degli svantaggi.

Se mi leggi da un po’ avrai capito che per me – e non solo per me, tutti gli orientamenti di psicologia e di crescita personale sono concordi su questo aspetto – per ottenere un risultato, che sia nelle relazioni, nella professione o nello sport, prima di tutto conta l’atteggiamento mentale.

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Cioè, è utile liberarsi dalle convinzioni limitanti sulle proprie possibilità di raggiungere un traguardo e invece puntare e moltiplicare le proprie convinzioni potenzianti.

Questo è il punto nodale che riguarda ogni aspetto della vita a ogni età. Un atteggiamento mentale positivo, con convinzioni potenzianti facilita anche la ripresa dopo operazioni chirurgiche o il buon decorso di terapie, anche importanti.

Un atteggiamento mentale negativo invece ti frega, in amore come in ogni altro ambito, a 20 anni, a 30 e a 60.

Quante donne giovani e giovanissime perdono di vista la propria giovinezza e non colgono le opportunità che questa offre loro perché schiacciate da timidezze, complessi e paura del giudizio altrui? Quante ne leggiamo qui?

Quante ultracinquantenni e ultrasessantenni invece vivono amori di coppia felici, intraprendono carriere complicatissime o accettano incarichi di potere enorme?

Quante donne giovani e bellissime si lasciano distruggere da situazioni improponibili?

Le cronache ci portano all’attenzione molti casi di questo genere, perfino di donne famose.

L’atteggiamento mentale, l’attitudine verso la vita conta e stravince su tutto. In positivo e in negativo.

Per cui – a qualsiasi età e qualsiasi sia l’obiettivo che vuoi raggiungere – è necessario che tu diventi consapevole delle tue convinzioni, cioè delle opinioni radicate che hai riguardo le tue possibilità di ottenere quello che vuoi.

Continui a pensare che a 30 anni sei troppo “vecchia” per trovare l’amore? Che hai già sbagliato troppo? Che hai paura?

Sono convinzioni che non ti aiutano ma che puoi trasformare in positivo.

Avere un atteggiamento mentale vincente significa anche avere consapevolezza di sé e della realtà.

Per esempio, riguardo a trovare l’amore a 30 anni, è possibile che ci senta in conflitto tra la voglia di stabilità e il desiderio di libertà e di sperimentare; a 30 anni, molti coetanei o quasi coetanei sono liberi e senza carichi in sospeso, ma spesso ben poco vogliosi di impegnarsi, o in genere immaturi (questo è un problema che scoprirai anche nei cinquantenni e nei sessantenni).

A 30 anni si è nel pieno del proprio fascino: si è donne e si è ancora molto giovani e con quel giusto livello di esperienza che intriga molto gli uomini.

Questo è un punto di forza che ha zone d’ombra e può avere delle controindicazioni: essere affascinanti, come essere ricchi o avere molto successo significa attrarre con molta facilità persone dalle intenzioni non totalmente pure o disinteressate.

In particolare, per quel che riguarda trovare l’amore a 30 anni, significa che molti uomini anche affascinanti all’apparenza ti corteggino anche in modo insistente, magari facendoti perdere l’orientamento per quel che riguarda il tuo bene e i tuoi obiettivi prioritari.

In un certo senso il tuo fascino sugli uomini ti potrebbe dare un’idea quasi di onnipotenza – non del tutto consapevole – e farti perdere di vista quel che è importante per te.

Per questo è necessario tornare alle basi e imparare a scegliere con competenza e consapevolezza, oltre che con lucidità: puoi decidere di non impegnarti in nessuna storia importante e semplicemente sperimentarti, oppure di concentrarti sull’obiettivo di creare una relazione stabile.

Sono entrambe scelte legittime e percorribili e, se a un certo punto vuoi la stabilità è in tal senso che ti devi concentrare, senza disperderti e lasciarti distrarre o, peggio, manipolare e lusingare da storie “eccitanti” ma inconcludenti che rischiano di farti perdere tempo e occasioni preziosi.

O di crearti una fama negativa che allontana gli uomini di valore e attrae rospi di ogni età e specie.

Trovare l’amore a 30 anni: che cosa fare nella pratica?

Quindi se vuoi trovare l’amore a 30 anni, segui questi 8 passi:

1. armati delle convinzioni potenzianti e più utili per te: se vuoi qualcosa, attraverso un metodo applicato correttamente puoi ottenerlo. Questa è una prima convinzione potenziante. La seconda è che puoi aspirare a stare con l’uomo migliore al mondo e non devi certo accontentarti. Questa è una convinzione fondamentale.

2. Decidi esattamente che cosa vuoi: se vuoi mettere su famiglia dovrai orientare le tue scelte sentimentali in questa direzione (cioè scegliere un uomo che vuole la stessa cosa) e quindi le tue scelte di vita, anche nel quotidiano. Cioè per esempio smettere di frequentare il solito gruppo di amici cazzoni che hanno deciso di comportarsi da teen-ager fino all’età della dentiera.

3. Stai calma e fai le cose con calma, non è necessario che tu abbia fretta, la fretta è sempre cattiva consigliera, peggio ancora in amore. Di tempo ne hai. Devi semplicemente usarlo bene, senza sprecarlo.

4. Se vuoi una storia veramente seria e appagante, oltre a frequentare uomini che sono disposti a viverla come te, adatta il tuo comportamento: non sei più la ragazzina da storiella romantica e leggera; sei una donna interessante e determinata che vuole al suo fianco qualcuno all’altezza di un bel progetto di vita, grande e ambizioso. Sii all’altezza di quel partner e di quel progetto.

5. Lascia perdere i “ragazzini”, i “ragazzotti”, i “seduttori seriali”, i “cattivi ragazzi”, i “bulletti” e i “simpaticoni” della compagnia. Evita gli stronzi sotto tutte le loro forme. Stai lontano da uomini impegnati o sposati (loro adorano le trentenni e hanno un arsenale collaudato di armi per sedurle, tu non essere così facile e ingenua), recentemente separati o con separazioni o divorzi infiniti in corso (ci sono separazioni e divorzi che durano più della vita dei partner), problematizzati, problematici, con guai sul e di lavoro o economici.

6. Lascia il più velocemente possibile storie che capisci non andare da nessuna parte e uomini che sono perditempo, temporeggiano o procrastinano di continuo accampando le solite vecchie scuse. E basta! Cambiamo registro, ma proprio a livello universale.

7. Fai selezione e sii spietata. Testa e metti alla prova i tuoi corteggiatori. Tu sei facile da approcciare, facile da avvicinare e piacevolissima da frequentare. Ma è terribilmente difficile entrare nel tuo cuore e conquistarti.

8. Punta in alto, punta in alto, punta in alto. Alza il tiro. Per te, per la tua vita, per la tua vita sentimentale. Non accontentarti. In un mondo invaso da mediocrità e di mediocri, elevati al di sopra degli altri e cerca il meglio per te.

E tu che idee hai su come trovare l’amore a 30 anni?

 

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192 Commenti

  1. Avatar di Barbara

    Barbara 1 anno fa (5 Luglio 2020 14:08)

    Bell'articolo Ilaria ! Una sferzata di energia pura! Grazie!
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  2. Avatar di Angela

    Angela 4 anni fa (19 Marzo 2018 13:51)

    A leggere l'articolo (che esprime riflessioni condivisibili) parrebbe che una persona abbia d'abitudine schiere di corteggiatori (tra cui scegliere) che le piacciano tutti. Nella mia esperienza, tutta questa schiera non esiste ma, soprattutto, raramente Cupido scaglia (almeno addosso a me) la sua freccia; non è che se una persona decide che seTizio non va bene, dietro l'angolo c'è pronto Caio...che l'attrae pure! Purtroppo, o per fortuna, l'attrazione non arriva su decisione volontaristica, strategica e presa a tavolino...ahimé!
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    • Avatar di OhLife

      OhLife 1 anno fa (6 Novembre 2020 11:48)

      Concordo. La descrizione delle trentenni come donne con uno stuolo di pretendenti non corrisponde nemmeno lontanamente alla mia realtà. Io di anni ne ho 27. Il problema è a monte: capire come uscire dalla spirale di solitudine e incontrarle le persone che potrebbero essere il mio Lui.
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    • Avatar di Vic

      Vic 1 anno fa (6 Novembre 2020 13:03)

      Cara OhLife, la questione di cui parli è vexata quaestio in questo blog e in tutte le testoline di noi lettrici e commentatrici. Io sono due anni ormai che sono single, e in questo arco di tempo ho avuto 3/4 frequentazioni o pseudo tali che si sono rivelate delle delusioni, e una mi ha anche fatto molto male. Il lockdown e le restrizioni relative non hanno aiutato nella socializzazione e adesso siamo di nuovo in quel vortice e le possibilità di conoscere, svagarsi e incontrare uomini interessanti sono ridotte all'osso, se non azzerate. Mettici pure che di uomini interessanti e interessati a qualcosa oltre il sesso non era pieno neanche prima, ora peggio che andà di notte. Quello che ho capito io, seguendo questo blog e leggendo le esperienze e i consigli altrui, è che è inutile incaponirsi nel pensiero, annaffiare ogni giorno la piantina della solitudine, che tutti sentiamo, probabilmente quasi tutti i single patiscono e anche qualcuno in coppia, ma che non deve diventare un'ossessione. Quello che ho imparato qui è che dobbiamo riempire di significato la nostra vita, le nostre giornate, migliorarci e imparare cose nuove, non rimanere in finestra a struggerci per quello che ci manca. Semplicemente perché il pensiero fisso non cambia le cose. Anzi, il vuoto che sentiamo dentro, il dolore che proviamo, scava sempre di più dentro di noi e diventa parte del nostro essere. Lo so che fa male vedere che tutti intorno a te hanno qualcuno, persino l'amica più sfigata che non l'avrebbe mai detto nessuno, mentre tu sei sempre sola e da anni. Però, io ti posso dire che sono sola, è vero, ma è anche perché non mi sono voluta accontentare di qualcuno che non mi piaceva abbastanza, non ho voluto accasarmi per non sentirmi diversa come fanno in tante/i. Anch'io mi chiedo quando e come sarà possibile per me incontrare la persona giusta, ma non ne faccio più il mio chiodo fisso. Non serve, non ti è utile ad andare avanti. E' frustrante e basta. E noi abbiamo bisogno di energie e positività e speranza, non di sprofondare ancora di più nella tristezza.
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    • Avatar di OhLife

      OhLife 1 anno fa (6 Novembre 2020 15:03)

      Grazie Vic, sicuramente infondi positività. Ma io ancora sono molto indietro rispetto a te. Anche io ho avuto delusioni forti, che hanno lasciato segni profondi.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (6 Novembre 2020 17:38)

      Sì, ma credo che Vic abbia il triplo o il quadruplo o il quintuplo dei tuoi anni, eh! :D :D :D (Oddio, adesso, chissà cosa succede...)
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    • Avatar di Vic

      Vic 1 anno fa (6 Novembre 2020 20:50)

      E beh, 'na certa ce l'ho! :D :D :D "Ma che te piagni possibile mai, nun te dai pace che devi sta' solo... Poi nun è vero, noi già semo in due e se po' esse tant'artri de più. Lo vedi er sole che graffia li vetri, un regazzino se mette a cantà... Vecchio nun piagne sinnò nu' lo vedi, è un giorno bono pe' ricomincià. Che sta vita è 'n'osteria, si ce pensi è 'na bottega. Poi se chiude e così sia. Che sta vita è come er vino, più lo bevi e più 'n te frega. T'ambriachi, è 'na poesia..." (La vita è 'n'osteria - Gigi Proietti) Regà, cercamo da 'mbriacasse de vita. Che pe' piagne e dormì ce sarà tempo <3 https://www.youtube.com/watch?v=zD3uZpOSh64&feature=share&fbclid=IwAR3gbhki2XcyQDvvVZzzsrqJt3gdVzH-NyhW2qUM5PLFd28EeQzpuB4FgJ4
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    • Avatar di Maria

      Maria 1 anno fa (6 Novembre 2020 16:34)

      Buonasera a tutti! Bravissima Vic! Hai detto delle cose giustissime: piangere per ciò che ci manca non solo è inutile, ma anche estremamente dannoso. Secondo me il problema di questa ragazza potrebbe derivare dal fatto di non avere o avere pochi obiettivi e impegni personali. Oh Life, pensa a migliorare la tua vita, arricchendola il più possibile e vedrai che la tua solitudine ti peserà di meno; potrebbero nascere anche delle occasioni per incontrare persone nuove ed interessanti. Un abbraccio a tutti.
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  3. Avatar di OhLife

    OhLife 1 anno fa (6 Novembre 2020 11:42)

    Ciao, ho 27 anni e sì mi sento sentimentalmente finita. Non mi sento affatto attraente, né mi rivedo nella categoria delle 30enni che hanno lo stuolo di corteggiatori e il loro problema è quello di scegliere bene. Il mio problema è che non ho nessuno e soprattutto non ho idea di come fare a conoscere quello che potrà essere il mio lui. Non esiste l'albero dei ragazzi/uomini e proprio per questo, se guardo alla mia vita attuale, sono destinata a rimanerci, sola. Ormai sono rimasta l'unica, o quasi, di quelle del circondario, mi sento diversa. Non so come uscire da questa spirale di solitudine.
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    • Avatar di Serena

      Serena 1 anno fa (6 Novembre 2020 12:17)

      Finita? A 27 anni? A parte che finito è chi muore, ma a maggior ragione a 27 anni definirsi "finiti" è un vero e proprio controsenso... Potrei capire se dicessi "mi sento ferma", "non so cosa fare per uscire da questa situazione", ma FINITA, ragazza mia, proprio no. E attenzione, che non è un modo di dire: le parole sono importanti e a furia di dirle si finisce per crederci. Meno mistificazione e più realtà!
      Rispondi a Serena Commenta l’articolo

    • Avatar di OhLife

      OhLife 1 anno fa (6 Novembre 2020 15:02)

      Non parlo di me perché è una situazione peggiore. Sono laureata in giurisprudenza, ho fatto praticantato e tirocinio e ho i concorsi e le abilitazioni sospese. Non riesco a vederle le cose ''positive'' che ho, perché ormai non so nemmeno se ne ho.
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    • Avatar di Sole

      Sole 1 anno fa (6 Novembre 2020 22:01)

      @OhLife: scusa se ci vado giù un po' pesante, ma la tua situazione francamente non mi sembra così drammatica. Hai la cosiddetta compiuta pratica forense, immagino tu abbia fatto anche domanda per il patrocinio, quindi intanto nulla ti impedisce in teoria di lavorare almeno su pratiche ricomprese in quest'ultimo. L'esame di abilitazione può essere che slitti solo di qualche mese, e i concorsi prima o poi riprenderanno, tra l'altro sei anche lontana dai limiti di età. Potresti usare questo momento per studiare e migliorarti, anche in vista di esami e concorsi.Tra l'altro nello svolgere la professione forense, o altre attività lavorative, non ti mancherà sicuramente modo di conoscere nuove persone, non necessariamente potenziali fidanzati, ma comunque potresti ampliare il tuo giro. Visto che hai definito come senza prospettive la tua condizione lavorativa, mi viene il dubbio che tu nemmeno sia "non attraente" come ti descrivi. Secondo me un lavoro mirato su te stessa attraverso questo blog e/o i percorsi creati da Ilaria potrebbe aiutarti davvero tantissimo.
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    • Avatar di OhLife

      OhLife 1 anno fa (6 Novembre 2020 15:07)

      Lo so. Ma se uso la parola finita non la uso a caso. I miei studi mi hanno portato a scegliere con attenzione le parole. Ho scritto consapevolmente finita. Perché ferma lo ero quando ancora pensavo di riuscire a muovermi. Ora il tempo mi sfugge dalle mani e non torna indietro.
      Rispondi a OhLife Commenta l’articolo

    • Avatar di Saretta

      Saretta 1 anno fa (6 Novembre 2020 12:50)

      Non racconti nulla di te... Studi ancora? Lavori? Hai delle amicizie, degli hobby? Prima di pensare a come conoscere il tuo lui, preoccupati di prenderti cura di te(Ilaria ha scritto molti articoli in merito). Se non ti trovi attraente tu chi altro pensi lo farà?
      Rispondi a Saretta Commenta l’articolo

    • Avatar di Fabio

      Fabio 1 anno fa (6 Novembre 2020 18:19)

      Ciao, ohlife, sentimentalmente finita? Dipende da te, se vuoi che sia finita alla tua età, comincia a commiserarti, ma guarda che hai tantissimi anni davanti a te, e non mi sembra il modo migliore di passare il tempo, viceversa se ti preme ancora trovare un compagno ti devi mettere d'impegno, sudare e faticare, niente è dovuto, leggi su questo sito come fare, lavora sulla tua autostima, sul tuo corpo sul tuo fascino, poco alla volta, non subito, ci vuole tempo e perseveranza, le persone ti guarderanno in un altro modo, sarai "interessante" non trasparente, e soprattutto il compagno non sarà così prioritario da costringerti ad accettare compromessi. È vero che il tempo ti sfugge dalle mani, non ci puoi fare niente, nessuno lo può fermare, ma lo puoi utilizzare al meglio, quello è ciò che bisogna fare del tempo. Fabio
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    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 1 anno fa (7 Novembre 2020 13:33)

      Ciao OhLife, ti invito a fare questa riflessione. Se tu ti sentissi davvero finita, ma proprio davvero, non saresti qui a dirlo. Invece sei qui e sei qui perché un po' di speranza la hai. Stai in qualche modo chiedendo aiuto. Vorresti sentirti dire che non lo sei veramente, anche se ti senti tale, e ti dico che, infatti, no, non lo sei. E leggendo anche gli altri mi pare si concordi. Tu che diresti a una ragazza della tua età a cui vuoi bene se la sentissi dire ciò che stai dicendo a noi? Ecco, prova a dirlo a te stessa. Che consigli ti daresti? Come vorresti si sentisse? Riconosci, non negare il tuo dolore. Non me la sento di dire: "eh ma tu sei giovane, ma che diamine stai dicendo, etc etc." perché ognuno vive la vita dal proprio punto di vista e le nostre sensazioni ed emozioni sono importanti, vanno sempre riconosciute e mai negate. Però prendile per quello che sono, non ingigantirle, non assolutizzarle. Siamo importanti, ma tendiamo a darci troppa importanza e questo non aiuta. Metti una cornice alla tua situazione. Inquadrala. Definiscila. Guarda il tuo contorno, senza fare confronti. I confronti, si dice, sono causa di sofferenza. Hai studiato? Non darlo per scontato. Pensa a quanto bene potrai fare con i tuoi studi (non solo a scegliere le parole che usi...). Potrai difendere i più deboli? Cosa potrai fare con la tua posizione? Datti una prospettiva, un senso, un logos. Ci sono ragazze che alla tua età, ancora oggi, sono analfabete e hanno quattro figli perché la società dentro la quale vivono non solo impedisce loro di usare metodi anticoncezionali, ma loro non sanno neanche che esistono metodi anticoncezionali. Non sto facendo benaltrismo, è che viviamo nella realtà, va riconosciuta anch'essa. Non sto dicendo: "ma che ti lamenti, c'è chi sta peggio". No. Tu stai male ed è sacrosanto riconoscerlo. Però devi inquadrare la tua situazione altrimenti la assolutizzi e ti blocchi. Poi va fatto un passo successivo. Il passo della scelta, della responsabilità. Quello che ci rende adulti e non bimbi petulanti che si piangono addosso. Che cosa scegli di fare in questa tua situazione? Devo tirarlo di nuovo fuori, scusatemi, ma devo. OhLife, io non so se tu conosca Viktor Frankl. Se lo conosci, riguardatelo perché deve esserti sfuggito qualcosa. Se no, come credo, vai a leggerti la sua storia e se possibile leggiti i suoi libri e ascolta i documenti audiovisivi che ci sono su di lui in rete. Crea il senso della tua vita, il senso non c'è e non si trova. Lo crei tu. Secondo me, prima di conoscere quello che tu chiami il tuo "lui", devi conoscere te stessa e sapere che, sì, la vita è dura, molto, ma può portare anche cose belle, però devi avere la testa per vederle e crearle. Altrimenti puoi trovare un "lui" a caso e può essere davvero molto pericoloso. Altrimenti è lui che ti sceglie e non tu che scegli lui. Lui. Mamma mia, menomale che scegli bene le parole, eh. Occhio. 
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  4. Avatar di Luisa

    Luisa 1 anno fa (28 Giugno 2020 22:25)

    Grazie dell'articolo, molto interessante. Ho 34 anni. Credo che a questa età ci sia una differenza tra le trentenni con figli e quelle senza. Le prime molto probabilmente ritrovano l'amore con più facilità perchè hanno già raggiunto l'obiettivo "mamma"; per le seconde, di cui faccio parte anch'io, la faccenda è più contraddittoria. Sei affascinante, autonoma e indipendente. Sei forte. Troppo... per l'uomo medio, mediocre. Così, in base a quello che vuoi dalla tua vita, puoi decidere di divertirti, e non ci sono rivali. Puoi fare degli uomini quello che vuoi. Sei insuperabile. Se l'obiettivo è quello della famiglia diventa assai difficile l'impresa poiché l'orologio biologico ha un'età, a differenza dell'amore. Trovare un uomo sicuro di sé, non mediocre, nella mischia dei superficiali e stupidi che popolano questo pianeta, che voglia una famiglia e che sia serio...diventa ardua a trenta e passa anni. Ho come l'impressione che a vent'anni trovi qualcuno e cresci assieme quindi ti moduli assieme all'altro. A trent'anni sei già modulato di tuo...e improvvisamente diventa tutto più complicato. Non so perché.
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