Trovare l’amore a 30 anni e oltre. Quando l’ansia comincia a salire e i parenti a tormentare

trovare l'amore a 30 anniE’ possibile trovare l’amore a 30 anni e oltre o ormai è tutto perduto?

Se sei single a trent’anni, puoi trovarti o nello stato d’animo per il quale non te ne frega niente e sei entusiasta e soddisfatta di poterti occupare dei tuoi progetti senza pensieri o seccature, o, al contrario, puoi avere una paura esagerata di essere già fuori tempo massimo.

Di essere fuori tempo massimo per trovare l’uomo dei tuoi sogni, mettere su famiglia, costruirti una relazione serena e bla bla bla…

Se  nell’‘800 e nel‘900 una donna sulla trentina era una donna pressoché finita – non dimentichiamoci che da sempre, nel pensiero comune spesso inconsapevole, noi donne siamo considerate poco più (o poco meno) di quarti di bue, valutati per aspetto, freschezza, forme, dimensioni, peso e colore – oggi una donna sulla trentina è all’inizio della propria esistenza. Fidati.

Allo stesso tempo nella mente bacata del pensiero dominante e unico, lo “stupido collettivo” i 30 anni sono ancora considerati uno spartiacque tra età e giovanile ed età adulta (quindi, per una donna, sono l’anticamera della “vecchiezza”).

E, ovvio, le donne, che sono pezzi di carne soggetti all’invecchiamento biologico e cellulare – mentre gli uomini sono esseri pensanti che maturano e diventano più saggi e carismatici più il tempo passa –  vengono ancora considerate, a 30 anni, all’inizio della loro parabola discendente.

"Alla trentina o maritata o monaca. Detto italiano"

Ma ripeto, negli allevamenti dello “stupido collettivo”. Mica dappertutto.

Per questo sono ben consapevole della “pressione sociale ed emotiva” che molte sentono quando si ritrovano a 30 anni e oltre senza un compagno.

E per questo inframezzo questo articolo di detti contro le trentenni donne, detti che, se si ha giusto un minimo di sale in zucca, risultano esilaranti agli occhi e alle menti di noi donne moderne e un po’ evolute.

A me, che appena da un pochino ho passato quell’età, sembra incredibile che una donna d’oggi e al giorno d’oggi si preoccupi per il fatto di non aver trovato l’amore a 30 anni. Mi sembra assurdamente assurdo, perbacco.

Ma ormai, l’avrai capito, io sono fortemente convinta delle tante e varie opportunità che offre la vita, del fatto che l’energia emotiva e la fede che mettiamo in quel che facciamo moltiplichino le occasioni e che l’esistenza di per sé riserva sempre esperienze emozionanti e sorprendenti, al di sopra delle nostre aspettative.

Figurati a trent’anni.

Immaginati quindi se credo che una donna di trent’anni, nel pieno della propria giovinezza e delle proprie potenzialità, possa porre limiti ai propri progetti sentimentali e a quelli di realizzare una relazione sana e appagante, con un uomo che la meriti davvero e la ami autenticamente.

Nello stesso tempo so e capisco che molte donne che hanno raggiunto la “fatidica” soglia dei trenta sentano montare il timore, il terrore e l’angosciante certezza del fallimento definitivo. Sentimentale e non solo. Esistenziale, proprio.

Lo so perché vivo in questo mondo, perché mi scrivono un sacco di ventenni – perfino! – che si sentono finite dato che non hanno un fidanzato e perché molte trentenni me ne parlano apertamente.

"L’unica cosa peggiore di essere una trentenne single è essere una ventenne single. Carrie Bradshaw "

E’ un po’ un luogo comune che se non sei accasata a 30 anni, in qualche modo tu sia fallata.

Ed è per questo che nel cuore e nella mente di splendide fanciulle nel fiore dell’età si fa strada la preoccupazione di trovare l’amore a 30 anni e la si vive come un problema.

E poi che dire del fatto che a quest’età è tutto un ingorgo di inviti a feste di fidanzamento, di addio al celibato, a matrimoni, a baby shower (oh cielo, oltre che Halloween abbiamo importato anche queste usanze stupide e mangiasoldi da America e Regno Unito), battesimi e grandiose feste del primo compleanno del pargolo lacrimante e sbavante?

Non parliamo poi dei Natali all’insegna dei processi della Santa Inquisizione dei Parenti Rompiscatole e Impiccioni: “Ma allora, c’è l’hai il moroso o no?! Una bella ragazza come te! Perché non hai ancora trovato nessuno?”

"Passata la trentina contentati, bambina. Detto italiano"

E che vogliamo dire delle litigate furiose con la mamma, che prima la prende larga e poi ti mette alle strette e coglie ogni più fragile scusa per attaccarti e alla fine accusarti che non sei buona a nulla, hai un pessimo carattere e non ti fai mai andare bene niente perché a 29 anni e 6 mesi non hai rimediato uno straccio d’uomo?

Single a 30 anni! Vergogna!

Tutti (parenti, conoscenti e mamme) umani infilati e imprigionati nel tunnel del senso comune, antico e antiquato, incapaci di vedere l’immagine e il progetto della vita nella sua grandezza e nelle sue immense sfaccettature.

Per cui devono ficcare il naso nella vita degli altri per prenderne tempo e misure, pur di rassicurarsi sulla propria.

Trovare l’amore a 30 anni: perché?

E poi, parliamo anche di te. Tutto il pippone precedente non vuole assolutamente sottovalutare i tuoi bisogni e i tuoi desideri, anzi.

A 30 anni è più che normale desiderare un amore “vero” (cioè una storia che non abbia più i rimasugli di romanticismo da supermercato degli amori adolescenziali e giovanili, magari appassionati, ma precari, effimeri, di carta velina).

"Passata la trentina nessuna donna è più bambina. Detto italiano"

A 30 anni è più che normale desiderare per esempio di mettere su famiglia, di avere una vita propria, di costruirsi un proprio nido e di trovare equilibrio in una coppia, con un uomo con il quale fare progetti comuni.

Quindi se desideri trovare l’amore a 30 anni, il tuo è un desiderio più che legittimo. Eccome.

E come si fa a trovare l’amore a 30 anni?

Sono certa che le quarantenni, le cinquantenni, le sessantenni e le settantenni che stanno leggendo si stanno per scocciare e stanno alzando gli occhi al cielo: “Trovare l’amore a 30 anni?! Ma non è mica un problema! Se solo io potessi tornare indietro!”

Cara, è difficile mettersi nei panni degli altri, anche se siamo già passati dalle stazioni alle quali ora loro si sono appena fermati.

Anche a 30 anni può essere difficile trovare l’amore. Perché ogni situazione, ogni fase della vita, ogni età, presenta dei vantaggi e degli svantaggi.

Se mi leggi da un po’ avrai capito che per me – e non solo per me, tutti gli orientamenti di psicologia e di crescita personale sono concordi su questo aspetto – per ottenere un risultato, che sia nelle relazioni, nella professione o nello sport, prima di tutto conta l’atteggiamento mentale.

Cioè, è utile liberarsi dalle convinzioni limitanti sulle proprie possibilità di raggiungere un traguardo e invece puntare e moltiplicare le proprie convinzioni potenzianti.

Questo è il punto nodale che riguarda ogni aspetto della vita a ogni età. Un atteggiamento mentale positivo, con convinzioni potenzianti facilita anche la ripresa dopo operazioni chirurgiche o il buon decorso di terapie, anche importanti.

Un atteggiamento mentale negativo invece ti frega, in amore come in ogni altro ambito, a 20 anni, a 30 e a 60.

Quante donne giovani e giovanissime perdono di vista la propria giovinezza e non colgono le opportunità che questa offre loro perché schiacciate da timidezze, complessi e paura del giudizio altrui? Quante ne leggiamo qui?

Quante ultracinquantenni e ultrasessantenni invece vivono amori di coppia felici, intraprendono carriere complicatissime o accettano incarichi di potere enorme?

Quante donne giovani e bellissime si lasciano distruggere da situazioni improponibili?

Le cronache ci portano all’attenzione molti casi di questo genere, perfino di donne famose.

L’atteggiamento mentale, l’attitudine verso la vita conta e stravince su tutto. In positivo e in negativo.

Per cui – a qualsiasi età e qualsiasi sia l’obiettivo che vuoi raggiungere – è necessario che tu diventi consapevole delle tue convinzioni, cioè delle opinioni radicate che hai riguardo le tue possibilità di ottenere quello che vuoi.

Continui a pensare che a 30 anni sei troppo “vecchia” per trovare l’amore? Che hai già sbagliato troppo? Che hai paura?

Sono convinzioni che non ti aiutano ma che puoi trasformare in positivo.

Avere un atteggiamento mentale vincente significa anche avere consapevolezza di sé e della realtà.

Per esempio, riguardo a trovare l’amore a 30 anni, è possibile che ci senta in conflitto tra la voglia di stabilità e il desiderio di libertà e di sperimentare; a 30 anni, molti coetanei o quasi coetanei sono liberi e senza carichi in sospeso, ma spesso ben poco vogliosi di impegnarsi, o in genere immaturi (questo è un problema che scoprirai anche nei cinquantenni e nei sessantenni).

A 30 anni si è nel pieno del proprio fascino: si è donne e si è ancora molto giovani e con quel giusto livello di esperienza che intriga molto gli uomini.

Questo è un punto di forza che ha zone d’ombra e può avere delle controindicazioni: essere affascinanti, come essere ricchi o avere molto successo significa attrarre con molta facilità persone dalle intenzioni non totalmente pure o disinteressate.

In particolare, per quel che riguarda trovare l’amore a 30 anni, significa che molti uomini anche affascinanti all’apparenza ti corteggino anche in modo insistente, magari facendoti perdere l’orientamento per quel che riguarda il tuo bene e i tuoi obiettivi prioritari.

In un certo senso il tuo fascino sugli uomini ti potrebbe dare un’idea quasi di onnipotenza – non del tutto consapevole – e farti perdere di vista quel che è importante per te.

Per questo è necessario tornare alle basi e imparare a scegliere con competenza e consapevolezza, oltre che con lucidità: puoi decidere di non impegnarti in nessuna storia importante e semplicemente sperimentarti, oppure di concentrarti sull’obiettivo di creare una relazione stabile.

Sono entrambe scelte legittime e percorribili e, se a un certo punto vuoi la stabilità è in tal senso che ti devi concentrare, senza disperderti e lasciarti distrarre o, peggio, manipolare e lusingare da storie “eccitanti” ma inconcludenti che rischiano di farti perdere tempo e occasioni preziosi.

O di crearti una fama negativa che allontana gli uomini di valore e attrae rospi di ogni età e specie.

Trovare l’amore a 30 anni: che cosa fare nella pratica?

Quindi se vuoi trovare l’amore a 30 anni, segui questi 8 passi:

1. armati delle convinzioni potenzianti e più utili per te: se vuoi qualcosa, attraverso un metodo applicato correttamente puoi ottenerlo. Questa è una prima convinzione potenziante. La seconda è che puoi aspirare a stare con l’uomo migliore al mondo e non devi certo accontentarti. Questa è una convinzione fondamentale.

2. Decidi esattamente che cosa vuoi: se vuoi mettere su famiglia dovrai orientare le tue scelte sentimentali in questa direzione (cioè scegliere un uomo che vuole la stessa cosa) e quindi le tue scelte di vita, anche nel quotidiano. Cioè per esempio smettere di frequentare il solito gruppo di amici cazzoni che hanno deciso di comportarsi da teen-ager fino all’età della dentiera.

3. Stai calma e fai le cose con calma, non è necessario che tu abbia fretta, la fretta è sempre cattiva consigliera, peggio ancora in amore. Di tempo ne hai. Devi semplicemente usarlo bene, senza sprecarlo.

4. Se vuoi una storia veramente seria e appagante, oltre a frequentare uomini che sono disposti a viverla come te, adatta il tuo comportamento: non sei più la ragazzina da storiella romantica e leggera; sei una donna interessante e determinata che vuole al suo fianco qualcuno all’altezza di un bel progetto di vita, grande e ambizioso. Sii all’altezza di quel partner e di quel progetto.

5. Lascia perdere i “ragazzini”, i “ragazzotti”, i “seduttori seriali”, i “cattivi ragazzi”, i “bulletti” e i “simpaticoni” della compagnia. Evita gli stronzi sotto tutte le loro forme. Stai lontano da uomini impegnati o sposati (loro adorano le trentenni e hanno un arsenale collaudato di armi per sedurle, tu non essere così facile e ingenua), recentemente separati o con separazioni o divorzi infiniti in corso (ci sono separazioni e divorzi che durano più della vita dei partner), problematizzati, problematici, con guai sul e di lavoro o economici.

6. Lascia il più velocemente possibile storie che capisci non andare da nessuna parte e uomini che sono perditempo, temporeggiano o procrastinano di continuo accampando le solite vecchie scuse. E basta! Cambiamo registro, ma proprio a livello universale.

7. Fai selezione e sii spietata. Testa e metti alla prova i tuoi corteggiatori. Tu sei facile da approcciare, facile da avvicinare e piacevolissima da frequentare. Ma è terribilmente difficile entrare nel tuo cuore e conquistarti.

8. Punta in alto, punta in alto, punta in alto. Alza il tiro. Per te, per la tua vita, per la tua vita sentimentale. Non accontentarti. In un mondo invaso da mediocrità e di mediocri, elevati al di sopra degli altri e cerca il meglio per te.

E tu che idee hai su come trovare l’amore a 30 anni?

 

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165 Commenti

  1. Avatar di Emilia

    Emilia 7 mesi fa (11 marzo 2018 20:35)

    Ciao a tutti/e e ad Ilaria! Ho letto l'articolo stamani e ho commentato molto velocemente. L'argomento è vasto e Ilaria ha saputo condensarlo nei principali concetti chiave, dando tanti consigli utili. Riflettendo un attimo, ho pensato: esiste per caso una scadenza per essere felici? Esiste un termine ultimo oltre il quale non si può cercare la felicità? La risposta è: no, non c'è. Non c'è un'età per soddisfare le proprie esigenze o per raggiungere i propri obiettivi. Bisogna avere fiducia, in se stesse e nel tempo che avanza. Il tempo deve essere un nostro alleato, perché è solo grazie al tempo di cui disponiamo che possiamo, giorno dopo giorno, avere delle nuove opportunità. Le cose belle possono ancora accadere!
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    • Avatar di Cla

      Cla 7 mesi fa (11 marzo 2018 22:40)

      Cara Emilia, le tue riflessioni mi trovano totalmente d'accordo. Pensare che la felicità abbia una data di scadenza potrebbe portare al paradosso di annichilirsi e gettare la spugna se non si dovessero realizzare i propri sogni nel momento esatto che si era immaginato. E, fino a un passato molto recente, posso dire di essermi ritrovata a pensare che non è vero-come invece pretenderebbero certi luoghi comuni votati allo spirito di sacrificio- che le vittorie e le gioie della vita siano più piene e soddisfacenti dopo sofferenze e sforzi indicibili; mi sembravano solo delle pietose consolazioni, e credevo che non valesse la pena di tentare di realizzare i propri obiettivi in modalità diverse o in tempi diversi da quanto sperato. Come sempre, Ilaria fornisce delle linee-guida preziose nel suo blog, utili per ogni circostanza che si possa presentare nella vita (un po' come il little black dress, l'abito giusto per ogni occasione :D): ho capito che la verità sta nel mezzo, e che bisogna accettare le difficoltà e le sofferenze come incidenti di percorso talvolta inevitabili, e che il modo più sicuro per tenere ben saldo il timone in mezzo agli eventi è quello di essere sempre concrntrati su quello che ci fa star meglio e ci è più utile, anche se non corrisponde esattamente a quello che volevamo in origine. Secondo la mia esperienza, è più facile riuscirci quando si smette di considerare l'arco dell'esistenza come una linea in cui incastonare le varie esperienze in corrispondenza della corretta casellina dell'età, seguendo il progetto che noi avevamo stilato sin dalla più tenera età; al momento sto imparando a considerare la vita come un insieme di circostanze destinate a variare nel tempo, da considerare con una lucida visione d'insieme che consenta di stabilire quale sia il modo più efficace di volgere quelle stesse circostanze a proprio vantaggio (senza dimenticare di rivolgere sempre uno sguardo al proprio futuro, e al tempo stesso senza la pretesa di perimetrarlo al millimetro). Mi sono convinta che interiorizzare questa prospettiva renda poi più semplice e quasi automatico ignorare le cattive influenze dei pregiudizi sociali e le cattiverie che a vario titolo determinati individui non mancano di dispensare in abbondanza.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 7 mesi fa (12 marzo 2018 14:03)

      Cara Cla, hai saputo esprimere in maniera più esaustiva il mio concetto. Sono d'accordo con te e condivido la tua esperienza di vita. :) La felicità, come qualsiasi altra cosa che desideriamo, non è circoscritta in uno spazio temporale limitato. Io voglio ancora potermi sorprendere positivamente e, per farlo, devo avere l'atteggiamento giusto, perché ho provato sulla mia pelle che compatirsi non è affatto utile.
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  2. Avatar di Lara

    Lara 7 mesi fa (12 marzo 2018 15:27)

    Ciao Ilaria, ho letto attentamente il tuo articolo e lo trovo interessante. Io ho 47 anni e per tanti anni ho inseguito l'Amore, nella maniera più sbagliata. Dopo aver cercato e valutato cosa sbagliavo mi sono resa conto che non mi amavo abbastanza. Ora frequento da poco un uomo più vecchio di me. Sono felice. Auguro a tutte le Donne di comprendere in primis che noi siamo IMPORTANTI; per come siamo, per il nostro vissuto e poi tutto il resto.... Essere sempre positive e convincersi che ci sono opportunità è fondamentale. Grazie Lara P.
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  3. Avatar di Alisia

    Alisia 7 mesi fa (12 marzo 2018 16:28)

    Ciao Ilaria, ho letto che scriverai anche articoli per le 40enni, io ne ho 39, ma visto che tutti me ne danno di meno credo che per me vada bene questa fascia😉. Scherzi a parte, grazie per i tuoi articoli sempre illuminanti. A me personalmente danno un sacco di coraggio. La vita è piena di opportunità è vero, ma se non c'è chi come te ci toglie le fette di prosciutto dagli occhi, non sappiamo coglierle.
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  4. Avatar di Patrizia

    Patrizia 7 mesi fa (12 marzo 2018 17:31)

    92 minuti di applausi!!!! Rispondi a Patrizia Commenta l’articolo

  5. Avatar di Sara

    Sara 7 mesi fa (11 marzo 2018 23:06)

    Ciao Ilaria! Ti leggo sempre con molta dedizione ma non sono del tutto d'accordo con te in questo articolo. In una società che ci vuole vittime del consumismo anche le emozioni diventano un prodotto da supermercato soggetto a quotazioni in borsa, a continui cambiamenti in base alle richieste del mercato, mai contenti, sempre alla ricerca del meglio, ma il meglio poi cos'è? Io per l'esattezza sono per gli occhi che brillano, il cuore che batte forte e l'emozione che ti pervade quando il tuo compagno rientra in casa la sera dopo una lunghissima giornata di lavoro (per entrambi) e sono cinque anni che conviviamo, non è mica il primo giorno eh?! Tutto questo seguendo le NOSTRE uniche emozioni perché se io da donna avessi dovuto mettere in pratica alcuni punti del tuo articolo non mi sarei dovuta accontentare.. sai quanti litigi, quanti soldi che mancavano, quante incomprensioni e problemi da affrontare? Ma questa in realtà si chiama Vita ed è sbagliato (a mio modestissimo parere) passare il messaggio di pretendere sempre di più ed etichettare certi atteggiamenti. NOI "solo" per quella fortissima e brevissima scossa nella nostra prima stretta di mano, siamo ancora qui, anzi mi correggo, io, lui e la nostra piccolissima e meravigliosa Rebecca. Questo semplicemente per dire che, donne di 20, 30, 40 anni.. nella vita, nell'amore, nel lavoro, ci vuole solo tanto impegno, tanta costanza, tanta determinazione e tanta ma tanta dedizione (ovviamente da entrambe le parti e ve lo scrive una femminista convintissima!!!). La vita non sarà mai rose e fiori, la vita non sarà mai solo una fiaba, la vita sarà un insieme di sfumature dove la bussola perfetta saranno semplicemente le tue emozioni perché saranno queste a fare di te la donna che sei. Io credo che dentro ognuna di noi esista una principessa meravigliosa che ha tutto il diritto e il dovere di crearsi il SUO regno perfetto scandito dall'orologio dei SUOI battiti del cuore.. Non bisogna permettere a nessuno di decidere cos'è Giusto o sbagliato per noi.. bisogna imparare a vivere i nostri sogni e soprattutto vivere la nostra vita! Un abbraccio a tutte
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    • Avatar di Sara

      Sara 7 mesi fa (11 marzo 2018 23:08)

      PS: ho trent'anni io..freschi freschi di febbraio!!! Rispondi a Sara Commenta l’articolo

    • Avatar di Chiara

      Chiara 7 mesi fa (12 marzo 2018 18:11)

      Ciao Sara, leggendo il tuo commento mi è venuto da sorridere e sai perchè? Perchèquello che dici è vero, le emozioni devono essere vissute, tutte, quelle positive e quelle negative, anche se spesso ci insegnano a vivere solo quelle positive e a reprimere le negative... Vorrei portare il mio pensiero, che è questo: ci sono donne, come me, che non sono in grado di valutare e ponderare chi hanno davanti per poi lasciar sì che l'emozione prenda il sopravvento. O meglio, il tuo istinto ti dice tutto, ma tu lo ignori, perchè sei già accecata da emozioni fortissime, innaturali da vivere per una persona che praticamente nemmeno conosci. Altalene emotive per nulla sane. Io credo che l'attrazione esista, siamo animali, comunichiamo con feromoni che nemmeno ci rendiamo conto di sentire con l'olfatto, la biologia ci porta a scegliere un partner geneticamente ottimale per la prosecuzione della specie. Ma, per chi sa di avere questa "lacuna" di avere la tendenza a buttarsi nel "tutto e subito" è FONDAMENTALE non lasciarsi trascinare dalle emozioni, ma respirare, darsi del tempo in più, per valutare con più serenità la persona che si ha di fronte, i gesti, i comportamenti dell'altro...vedere se davvero è quello che desideriamo per noi, senza appiccicargli addosso tante belle caratteristiche, che magari il perla di turno ha visto solo passare con il treno ad alta velocità. Un saluto a tutte
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  6. Avatar di Barbara

    Barbara 7 mesi fa (12 marzo 2018 12:34)

    Nel punto 1 si dice.. " attraverso un metodo applicato correttamente.." ... si intende? Se la domanda è stupida mi scuso in anticipo! Rispondi a Barbara Commenta l’articolo

  7. Avatar di Nancy

    Nancy 7 mesi fa (16 marzo 2018 12:44)

    Ciao Ilaria! Trovo questo articolo davvero interessante, mi piace molto come hai affrontato il tema anche a livello pratico. In questo momento vivo la mia situazione con seria preoccupazione anche se sto cercando di liberarmi da persone e pensieri negativi limitanti. La mia paura più grande però non è tanto rimanere da sola ma di non trovare la persona giusta nel tempo giusto per eventualmente avere dei figli..è come avere una spada di Damocle sulla testa e quindi non riesco a vivere serenamente
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  8. Avatar di simona

    simona 7 mesi fa (18 marzo 2018 17:29)

    I tuoi articoli son delle perle di saggezza! Grazie :) Rispondi a simona Commenta l’articolo

  9. Avatar di Angela

    Angela 7 mesi fa (19 marzo 2018 13:51)

    A leggere l'articolo (che esprime riflessioni condivisibili) parrebbe che una persona abbia d'abitudine schiere di corteggiatori (tra cui scegliere) che le piacciano tutti. Nella mia esperienza, tutta questa schiera non esiste ma, soprattutto, raramente Cupido scaglia (almeno addosso a me) la sua freccia; non è che se una persona decide che seTizio non va bene, dietro l'angolo c'è pronto Caio...che l'attrae pure! Purtroppo, o per fortuna, l'attrazione non arriva su decisione volontaristica, strategica e presa a tavolino...ahimé!
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  10. Avatar di mary

    mary 7 mesi fa (14 marzo 2018 13:07)

    Ciao...Sono molto daccordo con tutti i punti esposti da Ilaria e con l'intero post,beh...credo che a 30 anni e più si ha già una certa maturità per capire cosa vogliamo e chi fa o non fa per noi.Essere selettivi è indispensabile in questa società che sembra un giungla con invasioni barbariche;) Per quanto riguarda me stessa credo che la vita inizi adesso in tutti sensi...sono indipendente economicamente,sono adulta,matura..insomma si cresce e ci responsabilizza in tutti i sensi.Questa è l'età non dico giusta ma migliore,siamo giovani e belle con ancora tanti sogni,determinate,sappiamo di più rispetto a ieri,ecco!!! - Io cerco di puntare in alto e voglio il meglio per me stessa,cioè a quest'età si possono fare incontri più interessanti e stimolanti con uomini più adulti che si sono già sistemati,realizzati,che hanno meno problemi-escludo a priori i divorziati e sposati.Voglio dire possiamo rapportarci con chi è meno mediocre e ha fatto un percorso di crescita come noi,che non si è fermato a 25 anni già con 2 figli e fa l'operaio magari pure disoccupato.Quindi finchè c'è vita a voglia di umoniiii.....:)))
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    • Avatar di Ele

      Ele 7 mesi fa (14 marzo 2018 21:58)

      Ciao mary, perchè tutti questi paletti? Per te fare l'operaio significa essere una persona mediocre? Sono d'accordo con la prima metà del tuo messaggio e col tuo voler puntare alto, ma penso che la validità di una persona non abbia nulla a che fare col suo lavoro o "ceto sociale". Faccio lo stesso pensiero riferito ai divorziati, non mi sognerei mai di pensare ad una donna divorziata come a "merce" di seconda scelta, quindi perchè farlo con un uomo? Mi intristiscono molto le etichette.
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    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 7 mesi fa (15 marzo 2018 9:46)

      Ciao Ele, mi pare che tu sia andata un po' oltre rispetto al messaggio di Mary, però vorrei esprimere un parere personale sui punti che vedi come paletti. La validità di una persona ha molto a che fare con il suo lavoro e il ceto a cui appartiene è fortemente legato al suo lavoro. Ieri abbiamo appreso della morte di Stephen Hawking, come non definirlo una persona eccellente e questo non per la sua malattia, ma per la sua mente e per il suo lavoro, e come ignorare il fatto che grazie al suo lavoro il ceto sociale di appartenenza fosse particolarmente elevato! Ma è necessario scindere le qualità professionali di una persona dalle capacità della stessa di entrare in relazione con un altro essere umano e avere dei rapporti stabili e soddisfacenti. L'errore che commettiamo spesso è quello di innamorarci del personaggio o di una nostra fantasia. Riprendendo il caso del fisico che ho citato sopra è noto che lui abbia silurato la moglie per sposare l'infermiera e questo nonostante le pessime condizioni fisiche, inoltre i rapporti con i figli pare siano stati assenti nel periodo del secondo matrimonio. La prima moglie ha sposato successivamente un uomo molto meno importante, ma con la quale ha avuto e ha ancora un matrimonio, a suo dire, felice. La domanda quindi importante è chiedersi sempre di cosa ci innamoriamo quando conosciamo una persona, delle sue capacità intellettuali? della sua abilità professionale? del suo status sociale? del suo fare le pizze alla Carlo Cracco? dalla risposta onesta che ci diamo dipende la consapevolezza di ciò a cui stiamo rinunciando forse per prendere altro che non sia foriero di una relazione sana e felice.
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    • Avatar di marie

      marie 7 mesi fa (15 marzo 2018 13:11)

      Preziosissima considerazione e consiglio il tuo Manuela! Grazie! Lo leggo proprio oggi che mi rimbazano addosso le ultime immagini da uomo di successo e artista politalentuoso che il mio ex - sapientemente - ha inviato nella sua nuova campagna di self-marketing. Guarda, ora chiudo il pc, esco, mi faccio una passeggiata, MANGIO (che come Viviana a scritto sotto un'altro post, è la prima cosa a saltare), e mi pongo con la massima serenità la domanda che suggerisci. Grazie a te, davvero!
      Rispondi a marie Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 7 mesi fa (15 marzo 2018 19:36)

      Marie, le immagini da uomo di successo, ma anche i suoi successi, sono appunto roba sua e che porta vantaggio unicamente a lui. Alla sua partner cosa entra in tasca? Ti porto ad esempio come uomo di successo il cantautore Robbie Williams. A me piace, piacciono le sue canzoni, è fisicamente attraente e penso sia messo bene economicamente. Un giorno becco un video che lui aveva messo in rete, nel video si vedeva la “fortunatissima” moglie in preda alle doglie del parto e lui che invece di tenerle semplicemente la mano come avrebbe fatto anche l’ultimo dei mozzi di una nave pirata, si agita e balla e canta per tenerle compagnia ( ? ) mentre si riprende e riprende lei dissociata e devastata dai dolori. È una scena surreale e fa capire che il cd piacevole va bene se ascoltato in macchina, non al posto di un braccio che ti sostiene, i trofei, le promozioni, le opere d’arte altrui vanno collocate nei luoghi preposti, perché non prenderanno mai vita per tenerci compagnia e fungere da compagno ideale.
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di marie

      marie 7 mesi fa (15 marzo 2018 20:45)

      Emanuela T. grazie di nuovo - il tuo punti di vista mi è sempre molto d'aiuto. Non è che mi aspetti che i successi altrui portino qualcosa a me ("successi" nel caso del mio ex è poi esagerato - per rispondere anche a Lucas, fa un lavoro semplicissimo -che per me non è mai stato un problema-, di cui lui si lamenta costantemente,per poi cercare di rivalersi nel tempo libero che dedica a crearsi un'immagine da "artista" e a intessere rapporti personali per ottenerne vantaggi concreti o adulazione). Mi interessava molto del discorso che facevi tu l'invito a distinguere le capacità pratiche/professionali dall'empatia che si vede solo nel concreto di un rapporto umano diretto. A volte si rimane abbagliati dall'immagine carismatica (ma appunto, con Ele, e come tu stessa dici, la validità nel lavoro non significa una capacità empatica=validità umana della persona), e costruiamo poi noi da sole tutto il resto, con un investimento di tempo ed energie assurdo. Per questo - come sottolinea anche Ele e come sentivo anch'io - il chiedersi di che diavolo ci innamoriamo noi è centrale. Nel porci questa domanda capiamo anche quali siano le nostre falle...
      Rispondi a marie Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 7 mesi fa (15 marzo 2018 23:07)

      Spessissimo gli uomini di successo o che fanno lavori appariscenti (artisti, attori, musicisti ecc.) sono i peggiori stronzi che si possano incontrare (per essere fine). Anche io non sono d’accordo sul fatto che “La validità di una persona abbia molto a che fare con il suo lavoro” . Soprattutto in un momento storico in cui la crisi economica ha portato tantissime persone a doversi reinventare e, pure, a svolgere quelli che un tempo erano considerati lavori più umili. Quello che è fondamentale, invece, è il livello culturale, che non si ottiene - solo - con il lavoro. Per esempio, non uscirei mai e poi mai con un uomo italiano che non parla correttamente l’italiano. Se il livello culturale di due persone è troppo diverso, per me difficilmente la storia può funzionare. Ovviamente, non è solo il livello culturale a far funzionare una storia o a definire lo spessore umano di una persona.
      Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

    • Avatar di Ele

      Ele 7 mesi fa (15 marzo 2018 15:41)

      @Emanuela T: "La validità di una persona ha molto a che fare con il suo lavoro" Per me non proprio, perchè il mio metro di giudizio valuta come primarie altre carattestiche. Se stiamo parlando di una persona con cui vorrei una relazione, mi chiedo se è affidabile, onesta, premurosa (qualità per me più importanti dell'avere un lavoro d'élite). Per farti l'esempio di Hawkin (conoscevo già la sua storia personale), sicuramente un grande fisico e scienziato. PERSONA eccellente? Non so, io di persona non l'ho conosciuto e se devo "valutare"(brutto termine) qualcuno, di solito abbraccio l'insieme, non mi soffermo solo sul lato lavorativo - per quanto possa essere degno di nota. Trovo assolutamente pertinente la tua domanda: di cosa ci innamoriamo quando conosciamo una persona? Secondo me è proprio la chiave del problema. Ci innamoriamo di un'idea? Di una mente? Di una chimica sessuale? Secondo me spesso veniamo colpiti da caratteristiche che a conti fatti hanno ben poco a che fare con la relazione di coppia che vorremmo. E ahimè, siamo anche recidivi! :)
      Rispondi a Ele Commenta l’articolo

    • Avatar di Eleonora

      Eleonora 7 mesi fa (16 marzo 2018 15:57)

      Esattamente!! BRAVA! Condivido totalmente il tuo pensiero.siamo troppo presi dall'etichetta del vestito x non dire la marca x capire davvero che abito vogliamo indossare e soprattutto se ci calza o meno a pennello...
      Rispondi a Eleonora Commenta l’articolo

    • Avatar di Angela

      Angela 7 mesi fa (20 marzo 2018 13:55)

      Ci innamoriamo della persona, non delle sue abilità; altrimenti, se trovassimo qualcuno che ha abilità migliori, dovremmo innamorarci di lui...L'innamoramento è un processo inconscio, non governato da mente e ragione... Rispondi a Angela Commenta l’articolo

    • Avatar di Lucas

      Lucas 7 mesi fa (15 marzo 2018 16:16)

      Sono proprio questi messaggi che manifestano ( non implicitamente, perchè sono proprio chiari, sinceri, impossibili da travisare ) quello che cerca realmente una persona. In questo caso, classicamente, la solita arrampicata sociale a trovare "il buon partito". Poi siamo tutti d'accordo che un laureato possa essere più stimolante , intelligente, brillante e ci si possa trovare meglio, è vero anche questo. Ma ha poco a che fare con i sentimenti o con l'amore. E' anche vero che non si può costruire nulla di serio con un/una disoccupato/a senza futuro ma questa è proprio la selezione stile colloquio di lavoro che porta all'amore liquido, appunto. Oggi ci sei, domani perdi il lavoro e non ci sei più . Del resto , donne, cosa ve ne fate di uno che ha perso il lavoro, fuori dalle scatole e via alla ricerca del manager con la grana.
      Rispondi a Lucas Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 7 mesi fa (15 marzo 2018 21:06)

      Ciao Lucas, non credo che tutte le donne la pensino così... C'è una grossa differenza tra coloro che perdono il lavoro per qualche motivo serio e coloro i quali non lo cercano o si fanno mantenere dai propri genitori. Esistono casi e casi. Per quel che mi riguarda, io non mi innamoro della professione di un uomo. Il mio ex è un ingegnere, laureato con il massimo dei voti, curriculum di tutto rispetto e lavoro di una certa responsabilità presso un'azienda importante a livello nazionale. Beh, a quanto pare non è bastato a far proseguire la relazione. Come vedi, il tipo di occupazione non è una garanzia; piuttosto è la qualità della professione svolta a dirci qualcosa dell'identità di una persona.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Lucas

      Lucas 7 mesi fa (16 marzo 2018 16:18)

      Può essere un indicatore ma non può decidere le sorti di una relazione. Non c'entra nulla con l'amore. Il fatto che questo però , nella realtà dei fatti, incida sulla relazione fino deciderne l'andamento come anche la fine, indica che spesso è la "mediocrità" della donna a "decidere", perchè essa stessa non è in grado di reggere economicamente la relazione. Ci sta ed è così da millenni, anche se pure la Cardani caldeggia "l'indipendenza" economica della donna. Cosa che ormai dovrebbe essere "normale". E' tutto vero. Però ci sono casi dove l'amore supera questo genere di problemi. Mi viene in mente M. R., tanto per fare un esempio.
      Rispondi a Lucas Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 7 mesi fa (16 marzo 2018 10:08)

      Lucas, mi chiedo e ti chiedo cosa ti faccia sentire il bisogno di commentare in un luogo dove scrivono prevalentemente delle donne se l'atteggiamento che assumi non è per te costruttivo in alcun modo. Le sensazioni che ho quando ti leggo non sono piacevoli e non perché io sia donna, ma perché hai un alone di pessimismo che pervade tutti i tuoi commenti. Se il fine delle tue letture fosse come renderti interessante agli occhi di una donna o di altre persone, potresti limitare lo scarico emotivo negativo presso chi ti circonda.
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

  11. Avatar di Lucas

    Lucas 7 mesi fa (11 marzo 2018 19:45)

    Troppa selettività. D'accordo eliminare gente senza prerogative o presupposti ma trovare la persona giusta non è come la selezione per un posto di lavoro. Con questo metodo si costruiscono solo coppie infelici o felici a metà.
    Rispondi a Lucas Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 7 mesi fa (11 marzo 2018 20:37)

      Che ne sai? Hai provato? Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

    • Avatar di Lucas

      Lucas 7 mesi fa (12 marzo 2018 0:54)

      Sono un uomo normale di 38 anni, no figo, no ricco, quindi difficile che possa scartare donne su donne in modo più o meno giusto o pretestuoso. Non mi sono trovato nemmeno nella situazione inversa ma, sinceramente, non mi ci vorrei nemmeno trovare. Con questi presupposti al primo minimo problemino o sbavatura verrei scaricato con l'appellativo di incapace o disfunzionale o disadattato. Ci sta, per l'amor del cielo, ma io non sono robocop.
      Rispondi a Lucas Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 7 mesi fa (12 marzo 2018 10:57)

      Da una serie di commenti che hai fatto, ho l’impressione che tu ti consideri un disadattato. Fossi in te rifletterei su questa cosa e cercherei di rimpolpare la tua autostima.
      Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

    • Avatar di Lucas

      Lucas 7 mesi fa (12 marzo 2018 17:57)

      Può essere, ma è solo l'esperienza dei 38 anni e di svariati rifiuti, che non significa che ci esco un paio di volte per poi essere scartato, ma che non riesco nemmeno ad andare a prenderci un caffè, inteso con quelle che mi piacevano. Ho anche glissato su proposte sessuali esplicite l'anno scorso, di sicuro ho sbagliato, ma temevo risvolti economici problematici. Alla fine un po' si invecchia , poi leggi questi articoli e ti rendi conto di avere poche possibilità se le donne sono così selettive.
      Rispondi a Lucas Commenta l’articolo

  12. Avatar di Serena

    Serena 7 mesi fa (12 marzo 2018 12:56)

    Alcuni anni fa è terminata la mia relazione più importante, dopo 16 anni di convivenza (senza figli). Ora ho 43 anni e voglio un uomo, ma non lo voglio "disperatamente", non mi interessa il concetto di famiglia, quanto piuttosto quello di condivisione, complicità, intimità. Però non lo trovo questo uomo tanto desiderato! Quando chiedo feedback in giro, tra gli amici e i conoscenti, uomini e donne, tra persone tra i 30 e i 70, tra coloro che mi hanno scartata soprattutto, la risposta è che sono TROPPA. Bellina, intelligente, tanta personalità, realizzata, centrata, consapevole, serena. E l'uomo ha paura. Non ho ben capito cosa significhi. Paura di cosa? Che si fa in questi casi? La mia intenzione è di attendere pazientemente l'Uomo che avrà la forza di arrampicarsi in cima all'albero, dove stanno le mele migliori.
    Rispondi a Serena Commenta l’articolo

    • Avatar di Lucas

      Lucas 7 mesi fa (12 marzo 2018 17:49)

      Paura di perdere la libertà, paura di essere a propria volta scartato da un uomo migliore, visto che la donna di valore cerca sempre il meglio. Anche gli uomini sentono di non poter essere abbastanza o di poter durare poco con una donna troppo migliore nella scala sociale rispetto a loro. Tutto ciò non ha nulla a che fare con l'amore ed a volte pensa che non ce l'abbia nemmeno questo blog.
      Rispondi a Lucas Commenta l’articolo

    • Avatar di Chiara

      Chiara 7 mesi fa (23 marzo 2018 7:46)

      Ciao Serena, Questa cosa che dici di te stessa me la sono sentita ripetere spesso anche io, ma a mio avviso non significa molto...se te la dice un uomo, di poco valore, è sinonimo garbato per dire che sei una rompico*****i perché troppo impegnativa. La verità è che di uomini pronti a mettersi in gioco veramente, con tutto quello che comporta, ce ne sono pochi. E riconosci subito... Sono quelli che quando li vedi non ti fanno battere il cuore all'impazzata, preludio di montagne russe emotive. Sono quelli che ci sono, sempre, quando hai bisogno, che ti capiscono, ti confortano e vogliono essere sempre il meglio per te. Come fai tu per loro.
      Rispondi a Chiara Commenta l’articolo

  13. Avatar di CRISTIANA

    CRISTIANA 7 mesi fa (5 aprile 2018 17:53)

    secondo me il tuo Tinder e' fidanzatissimo....ciao,Cristiana Rispondi a CRISTIANA Commenta l’articolo

  14. Avatar di Ale

    Ale 7 mesi fa (5 aprile 2018 13:39)

    Ciao Silvia, leggendoti ho percepito inquietudine. Non per fare la guastafeste, ma un uomo che chiede conto di eventuali altri conoscenti/flirt (lui non è niente più di un conoscente a questo stadio), di mete delle vacanze, che ti spiega come ti senti al ritorno da una vacanza e decide come hai bisogno di passare il pomeriggio, dopo averti visto ben due volte non ti preoccupa un po'? Se decide adesso, in base a considerazioni tutte sue, chissà quando ti conoscerà a fondo. E anche tutta questa esigenza di specificare che non ha intenzione di conoscere nessun'altra su Tinder (vi siete conosciuti così. che senso ha?) suona manipolatoria. Sono diffidente di mio, però starei molto attenta. E non gli spiegherei che se ti vuole vedere, deve proportelo per tempo - ha 32 anni! - né mi scuserei per non avergli riferito cosa avresti fatto durante il ponte. Vi conoscete appena, mica devi rendergli conto.
    Rispondi a Ale Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 7 mesi fa (5 aprile 2018 14:37)

      Grazie Ale, si anch'io penso di stare molto attenta. Beh' detta cosi, suona brutto. In realtà é stato molto gentile e ho apprezzato molto il pic nic. E ci ha proprio azzeccato. Mi sono scusata per non averlo avvertito, dato che la prima sono io a pretendere un minimo di preavviso/pianificazione. Per il resto tende a domandare/commentare in maniera non pesante.Comunque staro' attenta, grazie ;-)
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ale

      Ale 7 mesi fa (5 aprile 2018 17:48)

      Ma no, tu pretendi (e ci mancherebbe) un minimo di preavviso per proporti di passare del tempo con lui (neanche, in realtà, quando tu hai supposto che stesse per chiedertelo). Non c'entra niente con lo scusarsi per non rendere conto a un conoscente di come si passa un fine settimana. Sono proprio due cose diverse. Poi, e scusami se insisto ma il "picnic" mi inquieta davvero, se ha davvero pensato che tu fossi così stanca da non poter fare una passeggiata, perché ti ha chiesto di uscire proprio quel giorno? E tu perché hai proposto una passeggiata e sei andata, se eri così stanca? E aggiungo, ma davvero ti sembra possibile che una persona che non usa Tinder e non è mai uscito con nessuno conosciuto così, dopo poche ore dalla tua risposta, siete al bar? E dopo aver bevuto qualcosa con te, la curiosità per Tinder gli è totalmente passata? Dopo di te nessuno mai? :)In passato, sono uscita con più di una persona conosciuta in chat, non specificamente Tinder, e non ti dico di stare attenta perché sono diffidente tout court verso le conoscenze di questo genere. Però proprio perché vi siete conosciuti così e non in un contesto reale, secondo me bisogna stare più attenti, a rischio di sembrare drastici, a tutti i dettagli della comunicazione e a tutto quello che può anche solo sembrare manipolativo, controllante. E non mi sembra tanto equilibrato il suo modo di usare un mezzo del genere, cioè insistere sull'unico incontro con te, essere invadente e chiederti se qualcuno ha flirtato con te o no, e soprattutto il picnic. Non riesco proprio a mandarlo giù il picnic: un uomo educato (o un minimo cavaliere se vogliamo esagerare) nella fase di conoscenza/corteggiamento chiede alla donna cosa vuole fare, e al massimo propone, non lo impone, tanto più dicendo che lo fa perché sa come ti senti tu. In base a cosa? Poi "se" ci ha azzeccato, ha solo avuto fortuna.
      Rispondi a Ale Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 7 mesi fa (5 aprile 2018 18:06)

      Beh, se voi quello lo definite pic nic... A me sembra più, appunto, la "merenda" (e già mi pare lusinghiero) di ragazzi che hanno marinato la scuola e ammazzano il tempo trascinandosi da una panchina all'altra... C'è anche l'episodio del prendere il sole sugli scalini. Ma davvero ci si diverte così a oltre trent'anni? Una donna di oltre trent'anni deve sentirsi lusingata da un corteggiamento del genere? Scusate, insisto su questo punto perché mi sembra che talvolta si dimentichi che cosa segnala la qualità di una relazione e anche la qualità di vita. E il rischio di comunicare agli altri che ci si svende per un piatto di lenticchie. Direi che a 32 anni (e anche prima) si dovrebbe pretendere un po' più da se stessi, dal proprio tempo e da un corteggiatore che dei coniglietti di cioccolato seduti su una panchina.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 7 mesi fa (5 aprile 2018 18:36)

      Oddio, mi è venuto in mente l'ovetto di cioccolato offertomi dal mio ex fidanzato durante una delle nostre prime uscite. Avevo 21 anni e mi sembrò bizzarro già allora, figuriamoci adesso. Dio ce ne scanzi proprio!
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 7 mesi fa (5 aprile 2018 18:43)

      Errata corrige: *scansi. Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Maria

      Maria 7 mesi fa (5 aprile 2018 19:31)

      Ho 30 anni, sono una coetanea si Silvia, eppure, finita l'età adolescenziale, dove veramente potevi conoscere un ragazzo solo marinando la scuola e parlando sulla panchina al parco, non ho mai accettato appuntamenti che non prevedevano minimo un aperitivo in un bel locale accogliente, sopratutto nella prima fase del corteggiamento. E aggiungo che se i corteggiatori in questione mi offrivano una cena già dalla prima sera trascorsa insieme, guadagnavano punti. Di errori di valutazione ne ho fatti tanti, infatti seguo il blog per migliorare, ma quest'ultima per me è stata sempre una regola fissa. Tuttavia, sono stata spesso definita snob e pretenziosa dalle mie amiche, che se ne uscivano con la massima "se è la persona giusta, è meravigliosa anche una passeggiata". È bello sapere che non deve passare la massima del "due cuori e una capanna", ma che bisogna pretendere un corteggiamento di valore per la propria dignità personale!
      Rispondi a Maria Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 7 mesi fa (5 aprile 2018 19:35)

      Certo che è meravigliosa anche una passeggiata e pure l'ovetto su una panchina. Ma la persona deve essere quella giusta e se si comincia con la panchina... Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 7 mesi fa (5 aprile 2018 19:37)

      E il sospetto di Cristiana è lecitissimo: lui vuole evitare il centro, rumoroso, perché lei è stanca dopo quattro giorni via (?!?). Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 7 mesi fa (5 aprile 2018 19:43)

      Io personalmente preferisco senza alcun dubbio una passeggiata ad un aperitivo. Le modalità del corteggiamento sono soggettive, la differenza la fa persona. Certo è che le modalità la possono dir lunga sulla persona...
      Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

    • Avatar di Lucas

      Lucas 7 mesi fa (5 aprile 2018 20:44)

      La passeggiata ( al mare, sulle mura di Bergamo, al lago, etc etc) è intima è romantica. L'ape in un locale, magari chiassoso, è asettico e molto meno intimo, dipende. Ogni persona ha le sue priorità, ma passeggiare al chiaro di luna in un posto pittoresco ed incantevole non ha prezzo. Sinceramente non trovo necessario dare un valore a quello che si può dare. Significa valutare una persona in base a quello che ha materialmente. Ci sta, per l'amor di dio, ma l'amore è , o dovrebbe essere, fatto di piccole cose , di desiderio, di entusiasmo, di stare bene insieme. Conta anche la materialità, ma se guardate a quella allora date ragione all'uomo che vi offre la cena, vi scarrozza in mercedes e poi vi scarica quando si è stufato di voi. Bisogna ascoltare anche quello che arriva dal cuore a volte, anzi sempre, non solo il personale tornaconto. Non funziona così. Volete un uomo innamorato di voi, o solo uno che paga le cene , vi compra la pelliccia ma in realtà gli interessa poco di chi si siete e cosa valete ?
      Rispondi a Lucas Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 7 mesi fa (5 aprile 2018 20:54)

      Ciao Lucas, il punto non e' la passeggiata, ma le modalita' e l'atteggiamento da adolescenti attardati. Rileggi il resoconto e i commenti... Buona serata. Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 7 mesi fa (5 aprile 2018 20:57)

      Guarda Lucas che qui non stiamo parlando affatto di materiale, ma di slancio, creatività, idee. Una mostra, una serata al cinema e perfino al teatro sono alla portata di tutti (alcune mostre e talvolta alcuni spettacoli teatrali sono gratuiti), tanto per fare esempi. C'è un film che ha fatto la storia del cinema (per molte ragioni, ovvio) intitolato "Colazione da Tiffany", la cui morale è proprio che l'amore conta più del denaro, guarda un po' visto anche a "posizioni inverse", in cui non è la donna che deve rinunciare al beneficio economico, in cui il protagonista su suggestione della protagonista entra dal gioielliere più famoso del mondo per comprarle un anello senza grande valore economico. Ecco lo slancio e l'idea. Il coniglietto di cioccolato sulla panchina, con buona pace anche di Carlotta, a 14 anni sono spettacolari, oltre i 20 sono drammaticamente tristi. Non è il costo monetario dell'iniziativa, ma quello mentale che dice la tristezza della situazione.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Lucas

      Lucas 7 mesi fa (5 aprile 2018 21:30)

      Facevo un discorso in generale. Il racconto di Silvia invece non lo considero nemmeno, mi sembra surreale. Non voglio dire fake, ma poco ci manca. Non è realistico. Non lo tengo nemmeno in considerazione da tanto è assurdo. Fosse vero, beh chi vivrà vedrà. Cmq non mi piacciono questo tipo di siti. Se uno ci sa fare, ci prova dal vivo a "vivere". Le chat ti danno più possibilità di scelta senz'altro ma spesso sono rapporti a distanza ( problematici in partenza) , con persone con problemi relazionali etc etc. Preferisco fare figuracce dal vivo che dare un 'immagine di me fasulla. O preferisco capire subito di non avere possibilità dal vivo che fare incontri al buio dove non sai chi trovi o perdi tempo per settimane nella fase di consocenza per poi essere scartato. Forse saranno i 38 anni ma non ho voglia. Resterò single ed amen. :-) Discorso diverso per siti di incontri extraconiugali, ma questo è davvero una cosa diametralmente opposta.
      Rispondi a Lucas Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 7 mesi fa (5 aprile 2018 22:26)

      Ciao Ilaria, non ho capito che c’entro io con i coniglietti di cioccolato sulla panchina :-)? Sono d’accordo sull’importanza della creatività e dello slancio nel corteggiamento e proprio per questo preferisco una passeggiata in un posto particolare, magari mai visto, ad un aperitivo in un locale come diceva Maria...
      Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 7 mesi fa (5 aprile 2018 22:49)

      Appunto, non tutte le passeggiate sono uguali; qui parlavamo della passeggiata con coniglietto di cioccolato e muffin (pure i muffin!!!) sulla panchina, non di altro, mentre il tuo commento poteva essere frainteso. Anche se io, modestamente, l'avevo capito.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 7 mesi fa (5 aprile 2018 22:51)

      Che poi per me tu puoi anche preferire i coniglietti al cioccolato sulla panchina, ma mi secca che le persone vengano fraintese, quando invece penso che vogliano dire A invece che B.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 7 mesi fa (5 aprile 2018 23:07)

      Sì, in effetti, sono andata un po’ offtopic e pensavo a passeggiate in posti esotici, senza ovetti di cioccolato...però forse per una torta Sacher potrei anche cambiare idea.. ;-) Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 7 mesi fa (6 aprile 2018 11:07)

      Ahahahaha... E comunque, alla fine, sempre meglio due coniglietti che un coniglione! :D Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 7 mesi fa (6 aprile 2018 7:58)

      Riflessione del venerdì mattina dopo una buona notte di sonno :-): la fantasia, lo slancio, la creatività e l’intraprendenza che gli uomini dovrebbero impiegare nel corteggiarci dovremmo averli anche noi nella nostra vita, per noi e per aumentare le possibilità di incontro, senza ridurci a finire su Tinder. Buon venerdì a Ilaria e a tutti! Ciao!
      Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 7 mesi fa (6 aprile 2018 9:23)

      Eh sì! Se no si va a coniglietti di cioccolato fino ai 103 anni. Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 7 mesi fa (6 aprile 2018 10:58)

      Buondì Carlotta e buon fine settimana a tutti! Il punto, secondo me, è che se si comincia con i silenzi e gli ovetti o i coniglietti di cioccolato e i muffin, vuol dire che siamo messi maluccio. E siamo solo all'inizio di una pseudostoria... Che si farà quando saranno caduti tutti i denti? Ci si siederà sulla panchina senza ovetti.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

  15. Avatar di Kicca

    Kicca 7 mesi fa (8 aprile 2018 10:33)

    Bell'articolo!! Grazie ancora Ilaria, per i consigli utilissimi! Rispondi a Kicca Commenta l’articolo

  16. Avatar di Silvia

    Silvia 7 mesi fa (4 aprile 2018 22:45)

    Buonasera,mi chiamo Silvia e ho 32 anni. Questo sito é molto interessante, e mi sta aiutando parecchio, grazie Ilaria :-)La mia situazione: Le mie amiche hanno insistito dicendo che ho bisogno di uscire con i ragazzi perché non mi ricordo piu' come si fa ;-D. Quindi, sotto loro consiglio, mi sono iscritta su TINDER.Si lo so, non é proprio l'ideale, ma ho specificato nella mia descrizione "Non disturbatevi neanche a scrivermi se cercate solo sesso. Voglio solo conoscere nuovi ragazzi ed eventualmente se c'é affinità poi si vedrà"20 Marzo mi contatta un ragazzo Francese di 32 anni su TINDER.21 Marzo mi riscrive. Gli rispondo il 22 Marzo.22 Marzo alle 14.00 mi chiede di uscire, mi da appuntamento alle 20.30 davanti ad un bar: bella serata, parliamo tanto, simpatico, rispettoso. Dice che sono la prima ragazza che incontra su TINDER. La serata finisce alle 00.00. Bevande offerte da lui, non ci prova. Bene cosi'.23 Marzo mi scrive lui: mi chiede come ho trascorso il mio giorno libero, mi dice che sta bevendo qualcosa a casa di un suo amico, ma che non pensa di uscire quella sera e mi chiede cosa io stia facendo.Gli dico che sono fuori con un'amica al ristorante e che se vuole puo' unirsi a noi (un po' per cortesia e un po' per mostrare interesse). Lui mi ringrazia ma dice di essere già tornato a casa, mi augura una buona serata fuori e mi ringrazia di nuovo.25 Marzo mi scrive alle 13.00: mi chiede come sto e come sia stata la mia serata di Sabato. Rispondo che sto bene e che ho trascorso una bella serata e a mia volta gli chiedo come sta. Lui risponde che é andato ad un concerto e che era ok e mi chiede cosa ho fatto io.Parliamo del piu' e del meno e poi mi chiede di uscire per la seconda volta. Stavolta appuntamento alle 14.00 davanti alla stazione del treno (lui abita a 500 metri da casa mia).Mi fa vedere dove va a correre (anch'io corro in quella zona), mi mostra dove va a fare volteggi con la bicicletta. Poi passeggiata fino al bar, beviamo, parliamo ed offre lui. Dice che non pensa di incontrare altre ragazze su TINDER. Dopo propone di sdraiarci sulle scalinate del parco dove corre e prendiamo il sole quasi sempre in silenzio.Bel pomeriggio. Non ci prova e ne sono contenta. Alle 18.00 ci salutiamo. Bacio sulla guancia. Io per mostrare interesse, lo bacio velocemente a stampo sull'angolino tra la bocca e la guancia, gli accarezzo il viso e me ne vado sorridendo.28 Marzo alle 19.30 mi scrive: mi chiede come sto e come sia stata la mia giornata. Dice che é appena tornato da una trasferta lavorativa da una cittadina che dista circa 300 chilometri dalla nostra città e mi chiede cosa faro' la sera. Io mi stavo preparando per uscire e non gli ho risposto.29 Marzo gli rispondo di mattina alle 8.30 chiedendogli come sta e dicendogli che sto bene. Gli dico che la sera prima ero già fuori con le mie amiche (ho voluto fargli capire che ho una vita sociale e che non sto li a disposizione) e che il suo SMS l'ho letto tardi.Poi gli scrivo: "Dal tuo messaggio ho dedotto che volessi uscire con me. Quando vuoi chiedermi di uscire, per favore dammi qualche giorno di preavviso, affinché io possa organizzarmi e mantenere un giorno libero per te".Lui risponde chiedendomi che piani ho per i prossimi 5 giorni (si trattava di un fine settimana col ponte) Gli rispondo che parto lo stesso giorno e che pensavo di averglielo detto e mi scuso per aver dimenticato di dirglielo. Gli propongo una passeggiata corta verso le 12.00/13.00 prima che io parta alle 16.00 e gli dico che torno il 2 Aprile pomeriggio/sera.Lui mi augura buon viaggio e buon fine settimana. Gli scrivo che sarebbe stato carino incontrarlo prima di partire (per mostrargli interesse), risponde che non ce la faceva ad incontrarmi per le 13.00 prima che io partissi. Dico nessun problema.30 Marzo: gli scrivo "Buongiorno" per prendere l'iniziativa di scrivergli io per prima ogni tanto. Risponde e parliamo del piu' e del meno. La sera alle 21.00 gli propongo se vuole fare una telefonata con me (per vedere se dice si), risponde che é fuori ad un evento e non puo' e mi augura buona serata e chiede cosa faro' quella sera. Dico che da li a breve usciro' per locali con amiche e dico nessun problema. Smetto di cercarlo.02 Marzo mi scrive: chiede come sto e come sia stato il fine settimana. Parliamo del piu' e del meno. Mi dice di essere prudente alla guida.03 Marzo sulla scia del suo ultimo messaggio gli scrivo alle 14.30 che sono tornata. Parliamo del piu' e del meno e mi invita ad uscire per le 17.15. Appuntamento davanti alla stazione del treno. Lo vedo felice di vedermi, e mi da un coniglietto di cioccolato.Rimango positivamente sorpresa. Gli chiedo se voglia andare verso il centro e lui dice risolutamente di no. Ci rimango un po' male (per una volta che ho preso l'iniziativa di proporre qualcosa) ma mi dico "ok, vediamo cosa ha in mente, lo lascio fare e mi piace anche che abbia un programma".Lui dice: "Ho pensato che dovessi essere stanca dopo quattro giorni fuori e che tu abbia bisogno di tranquillità e il centro sia troppo rumoroso e allora ho comprato due coniglietti di cioccolato, dei muffins e dei biscotti. Adesso andiamo al parco e mangiamo seduti sulla panchina. " Io penso: in effetti ho proprio bisogno di sedermi, mangiare qualcosa con calma e silenzio e parlare e scherzare perché sono stanca nonostante la dormita.Pomeriggio bellissimo, lui simpatico. Si mostra un po' geloso, chiedendomi se molti ragazzi mi abbiamo "abbordato" durante il fine settimana. Rispondo che io non perdo tempo con quel tipo di ragazzi. Mi chiede quando andro' in vacanza, rispondo che a Maggio andro' ad Ibiza, risponde con tono deluso/preoccupato/geloso (?!) "Non ti facevo un tipo da Ibiza"Non prova a baciarmi e ne sono contenta perché non mi sento pronta, ne sarei imbarazzata. Ribadisce che ha incontrato solo me su TINDER.Alle 20.40 mi accompagna a casa (per la prima volta) e mi propone di vederci Venerdi a pranzo per andare a correre insieme. Poi aggiunge, "se vuoi vedermi prima, scrivimi e io verro', solo che non voglio far tardi domani sera (Mercoledi, oggi) perché vorrei anche fare sport e le mie cose e Giovedi forse vedo degli amici". Io annuisco e vado a casa.Nonostante lui mi abbia invitato a scrivergli, non gli ho scritto. Adesso preferisco che mi cerchi di nuovo lui. Sono curiosa di vedere se mi inviterà ancora. Non mi aspetto nulla da lui, mi godo ogni singolo appuntamento (sempre piacevolissimo) Lui mi piace parecchio, ma non voglio montarmi la testa.Da qualche mese ho messo me stessa al centro della mia vita e non intendo tornare indietro.Oggi, 04 Marzo non mi ha scritto, ne io ho scritto a lui.Che ne pensate? Consigli? Qualcosa da migliorare? :-) Per maggiori dettagli chiedete pure :-DScusate il poema :-)Grazie a chi vorrà rispondermi, Silvia
    Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 7 mesi fa (5 aprile 2018 13:08)

      Ciao Silvia, scrivere che non ti aspetti niente dopo aver scritto un messaggio del genere mi sembra giusto un pochino (ma proprio un pochino) raccontarsela. Detto ciò, quello che mi preme più scriverti è: come diavolo si permettono le tue amiche di insistere perché tu esca con della gente raccattata su tinder? E poi, scusa, tu pensi che scrivendo ‘non mi contattate per avere sesso’ ti sei in qualche modo tutelata?? Secondo me proprio il contrario...
      Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 7 mesi fa (5 aprile 2018 14:07)

      Ciao Carlotta, grazie per il tuo commento :) Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ale

      Ale 7 mesi fa (5 aprile 2018 15:26)

      Ciao Silvia, mi sono sbagliata nell'inserire il commento. Volevo rispondere a te, ma invece il mio messaggio ora appare subito prima del tuo. :) Rispondi a Ale Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 7 mesi fa (5 aprile 2018 14:31)

      Cara Carlotta, grazie per il tuo commento.Il mio messaggio é stato scritto appositamente cosi dettagliato, in modo da far capire la situazione. Se vi ho annoiato, me ne scuso. Io non mi aspetto nulla, perché mi sto concentrando su di me e sulle mie amicizie femminili. Sicuramente mi farebbe piacere continuare a frequentarlo ma altrimenti pazienza. Dico davvero. Le mie amiche mi conoscono bene evidentemente e possono permettersi di consigliarmi. Non mi hanno puntato la pistola alla tempia, alla fine mi sono iscritta da sola su Tinder. Una di loro si frequenta regolarmente con un ragazzo conosciuto su Tinder da 6 mesi. Se la gente di Tinder é gente raccattata, allora seguendo il tuo ragionamento anche io lo sono. Grazie mille. Fortunatamente io non mi sento una persona "raccattata". Per quanto riguarda il sesso: scrivere cosa si cerca scoraggia molti, infatti mi scrivono in pochissimi. La frequentazione serve a quello. Alla fine Tinder é solo un mezzo in piu'. Non sostituisce la realtà.
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    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 7 mesi fa (5 aprile 2018 16:24)

      Ciao Silvia, per te frequentare una persona regolarmente da 6 mesi significa aver trovato l’uomo giusto che ti ama e ti rispetta? Sì, per me su Tinder si raccattano donne ingenue e uomini con specifiche intenzioni, ma ovviamente ognuno è libero di pensarla come crede. A una persona a cui voglio bene non consiglerei mai ( e men che meno insisterei) di iscriversi.
      Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 7 mesi fa (5 aprile 2018 16:45)

      Tinder dovrebbe essere il sito di incontri per coloro che desiderano avventure sessuali. A modo loro le piattaforme e i siti di incontri, a solo scopo di lucro, cercano di diversificare le offerte (soprattutto in certi paesi esteri dove, in genere, gli utilizzatori di questi strumenti sono più consapevoli) andando incontro alle esigenze del pubblico e una delle esigenze per molti e bypassare il problema delle "aspettative" della controparte. Si pensi ai siti riservati alle persone sposate che cercano avventure extraconiugali. Il sottinteso e il prerequisito è proprio quello di non aspettarsi storie romantiche, giacché chi si incontra è sposato/a ed esplicitamente in cerca di avventure. In teoria questa è un ottimo presupposto. Il presupposto di Tinder è l'incontro sessuale. Il fatto è che poi interviene il "fattore umano", che non comprende o non vuole comprendere le vere finalità di certi strumenti e non rispetta i "patti" sui quali certi strumenti dovrebbero fondarsi. Su Tinder non ci sono solo donne ingenue e gli uomini spesso non hanno solo determinate intenzioni. Altrettanto spesso si tratta di persone che non hanno (o credono di non avere) altre chance nella loro vita sentimentale, sono imbranate e incapaci di relazionarsi in maniera adulta. Quello che mi ha colpito di più del racconto di Silvia è il tono nemmeno adolescenziale, ma proprio infantile che tutta la vicenda ha. Due persone ultratrentenni che sarebbero in teoria in fase di corteggiamento si vedono per sedersi su una panchina a mangiare coniglietti di cioccolato e muffin? Un uomo (ohibò, scusate, uso questo termine vetusto) di 32 anni va a fare volteggi con la bici al parco? Sul serio? Lei per mandargli un segnale di interesse lo bacia sulla guancia, all'angolo della bocca? Ma tra ultratrentenni ci si bacia sulla guancia? Le mie domande sono serie, mi piacerebbe che qualcuna mi rispondesse come la pensa.
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    • Avatar di mary

      mary 7 mesi fa (5 aprile 2018 17:03)

      Ciao Ilaria questo è niente di ciò che ci racconta Silvia,non sai a me che SOGGETTI ho incontrato,pezzenti con stipendi d'oro che si piangevano cene e benzina.Addirittura pseudo Avv. e Dott. che facevano figure di M....Dico l'importante è trovarsi come livelli di educazione e maturazione,di sicuro come me puoi essere Paperon de Paperoni o Casanova, ma se non sai trattare una DONNA da UOMO...dalle mie parti si dice STATT'A CASA!!
      Rispondi a mary Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 7 mesi fa (5 aprile 2018 17:25)

      La merenda portata al parco per trascorrere delle ore assieme fa pendant con il fatto che lui non la ritenga tipo da Ibiza, frase che in se non vuol dire nulla, ma che sottintende sia che lui non conosca l'aspetto culturale e più lento di una vacanza in quel posto, sia il fatto che la ritenga una ragazza da merenda su una panchina. Di lei mi ha turbato il modo in cui ha descritto la fase di conoscenza, con la scansione dei giorni e delle ore dei messaggi e della durata degli incontri, nemmeno fosse una puntata di " 24 ore per morire " la serie che ripercorre le ultime ore di assassini e vittime. I dialoghi sono assenti, lei parla di incontri silenziosi. E' inconsapevole che ciò che per lei è tempesta, per altri è incontro tiepido davanti alla macchinetta del caffè. Però mi pare si compensino bene.
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 7 mesi fa (5 aprile 2018 17:38)

      Beh, se devo proprio dire la mia, per guadagnarmi e meritarmi (nulla è gratis) l'attributo di "arcigna" che coloro che camminano sulle acque (tantissimi, altroché) mi concedono, grazie al loro acume e alla loro capacità di stare in alto, è che di sentimentale, passionale, erotico, non vi è nulla da ambedue le parti. Ma nemmeno di carnale, di sensuale nella più bassa accezione del termine, nulla. L'altro/l'altra, come persona, come interlocutore, come partner anche solo sessuale non esiste. L'altro/l'altra non c'è, non si vede, non si sente. Ci sono le amiche, c'è Tinder, gli stereotipi, le fantasie, i volteggi in bicicletta, l'esibizionismo, i coniglietti di cioccolato. Ma le persone non esistono. E anche Ibiza, intesa come la intende lui (di lei non sappiamo) direi che a 32 anni è veramente triste.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 7 mesi fa (5 aprile 2018 17:50)

      Sottoscrivo, cara Ilaria. Non sono riuscita a leggere tutto il messaggio di Silvia a causa della descrizione minuziosa, ma credo non sia necessario per capire che, come hai scritto tu, "le persone non esistono". Apri gli occhi Silvia, osserva la realtà. Non pensi sia povera di contenuti?
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 7 mesi fa (5 aprile 2018 22:20)

      Ovunque il guardo io giro, tanta fanciullezza fuori tempo vedo: moltissimi dei miei alunni liceali (15-18 anni) si comportano come 11-13 anni; i miei studenti universitari si comportano come liceali; colleghi 30-40enni si comportano da studentelli universitari, per non parlare di certi 50-60enni ambosessi che vedo in giro e che si comportano da 25-30enni, e via discorrendo... E ora dicono che l'adolescenza duri fino a 24 anni! Credo che il "rimbambinimento" sia lo specchio di tempi incerti e tristi, ai quali tanti, troppi reagiscono conservando atteggiamenti, comportamenti e manie infantili e adolescenziali, per anestetizzarsi dalla durezza della vita, senza rendersi conto che, invece, e' proprio quando il gioco si fa duro che bisogna abbandonare balocchi e bambeggiamenti per mettersi in gioco e vivere davvero.
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 7 mesi fa (6 aprile 2018 8:32)

      Ciao Gea!...la fanciullezza di cui parli la accosterei alla immaturità sentimentale, le persone non hanno i mezzi per distinguere una conoscenza o una relazione sana e restano impantanati in un loop inconcludente spesso con la parte passionale carente..il rovescio della medaglia è una sessualità ipersviluppata, problematica perché alla resa dei fatti illude entrambi i partner sulle reciproche esigenze, lasciando ancora più distanti dopo quell' attimo di unione...in ogni caso il problema è non riuscire ad andare oltre la superficie, e anche questa difficoltà, uomini e donne la manifestano in maniera differente.
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di marie

      marie 7 mesi fa (6 aprile 2018 10:21)

      Scusate, ma davvero a volte non capisco perché si debba andar giù con giudizi impietosi su persone che nemmeno si conoscono definendoli immaturi, adolescenziali per poi dare consigli sul senso della vita (dall'alto della propria maturità? esperienza? osservazione sociologica?)... Mah....bisogna proprio? Non capisco. Una qui viene a raccontar un pezzo della propria vita, quindi si espone a tutti i giudizi, ok, fa parte del gioco, ma è utile far queste distinzioni manichee? La storia raccontata da Silvia ha anche per me punti incomprensibili: andar a cercar su Tinder una relazione seria mi pare improbabile (perché il mezzo fa anche il contenuto e se dobbiamo confidare nelle eccezioni alla regola...stamo fresche); posso anche condividere la riflessione che in molti hanno fatto - cioè che a trent'anni un corteggiamento richiederebbe un minimo di slancio, inventiva e soprattutto carattere in più, mentre qui abbiamo un tizio che propone pic-nic al parco poi però decide e impone le sue scelte (non si va in centro e lui sa - lui sa!!! - se Silvia è stanca e cosa vuole! ecco, due elementi che a me fan girare gli zebedei ben più del coniglietto e i muffin). Al tempo stesso però mi dico: si conoscono da 10 giorni a singhiozzo, mica da un mese! che non ci sia una "parte passionale-sensuale" fatta, piena e compiuta, pace!, non è quella che in un arco di tempo così breve dice se uno è maturo o immaturo. Dopo i 20 anni non si bacia più l'angolo della bocca alla terza volta che ci si vede? e che doveva fare il belloccio? Darle un bacio passionale in bocca? Portarla su in camera? Magari sì, trovare altri modi più appropriati per comunicarle il suo interesse erotico-passionale, ma è un elemento del quadro e non il determinante per me. Davvero, non capisco.... Torno a @Silvia allora: tu scrivi "Lui mi piace parecchio, ma non voglio montarmi la testa. Da qualche mese ho messo me stessa al centro della mia vita e non intendo tornare indietro." Bon, e allora perché ti fai tutte 'ste pippe mentali? Perché stai lì a calcolare lo chiamo, non lo chiamo, aspetto, non aspetto?! Perché non ti chiedi cosa vuoi davvero, se questa persona è il meglio che tu possa trovare o se tu non debba impiegare il tuo tempo in altro? E su questo nessuno può darti alcun consiglio: sai tu cosa vuoi e cosa ti serve e sei tu che te ne prendi la responsabilità piena. L'unica cosa che dall'esterno una ti può dire è di dedicarti alla tua vita e ai tuoi progetti a tempo pieno, chi ambisce a farne parte deve esserne degno.
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    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 7 mesi fa (6 aprile 2018 20:37)

      Ciao Marie, non si tratta di andar giù con giudizi impietosi ma di leggere una situazione, per come ci è stata descritta, con occhi realistici. Da come una persona racconta un determinato fatto, dalle parole che usa per descrivere come l’ha gestito, da come descrive se’, il suo interlocutore e le sue emozioni si può capire benissimo se ha un atteggiamento adolescenziale e bambinesco oppure se si comporta in modo adulto. E te lo scrive una che si è sentita dire parecchie volte di avere comportamenti infantili. Sentirselo dire aiuta ad acquisire consapevolezza e quindi a crescere e stare bene.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 7 mesi fa (7 aprile 2018 9:52)

      Ciao marie, io ho cercato di dedurre dal messaggio di Silvia ciò che ho potuto. Ovviamente non conosco lui, ma dalla descrizione ho avuto l'impressione che sia un tipo abbastanza immaturo da frequentare. Condivido gli elementi che tu hai individuato ma, per quanto riguarda il bacio è stata Silvia a darlo all'angolo tra la guancia e la bocca. La "parte passionale-sensuale" è secondaria ma anche quella va considerata. Comunque, i miei giudizi non sono verità, ma cerco di esprimerli sempre con parsimonia, anche se a volte sembrano un po' lapidari, forse. Sarà Silvia a confermare o smentire le mie impressioni. Solo lei sa davvero quali aggettivi attribuirgli...
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di marie

      marie 7 mesi fa (7 aprile 2018 11:20)

      Ciao Emilia, ciao Carlotta, capisco quello che dite. Ho scritto infatti dopo i commenti di Gea e di Max che più mi hanno colpita e di cui non condivido tono e modo. Ma è questione di sensibilità diverse e in fondo se va bene e aiuta Silvia, io non ho da dire nulla. Credo solo che il modo con cui si trasmette un messaggio sia importante, soprattutto se quando si dà un parere/feed-back lo si fa avendo come obiettivo primario sostenere e possibilmente aiutare l'altro - in questo caso Silvia - di cui non sappiamo nulla. Una persona può avere un atteggiamento infantile in una determinata situazione, e forse ne abbiamo/abbiamo avuto tutti di questi atteggiamenti in momenti di confusione (e aiuta, hai ragione, farlo presente, serve a trarne consapevolezza - sempre tenendo presente che noi siamo estranee non professioniste); un atteggiamento infantile però non significa la persona sia immatura o voglia rifuggire la realtà della vita tout-court: non lo sappiamo e non siamo in diritto di dedurre cose simili, non è sano per nessuno. Intendevo questo, a cui ho pensato spesso leggendo commenti qui nel blog di Ilaria. Ma è sentire personale, questo mio, va preso così e non voglio far polemiche. Mi auguro solo Silvia veda e senta cosa davvero vuole (fancendo tesoro anche delle impressioni lasciate da tutti qui) e possa raggiungerlo, se capita passando anche per gli errori e le ingenuità di cui si assumerà la responsabilità. Buon fine settimana a tutte.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 7 mesi fa (7 aprile 2018 12:05)

      Ciao Marie, mi piace il tuo modo di interloquire civile ed educato, del resto in linea con quello della maggioranza dei frequentatori del blog, che mi lustro essere una specie di oasi nel mondo web e non solo. Le osservazioni che hai fatto sul rapporto di coppia sono intelligenti e acute e le condivido. Mi permetto di spiegare a te e a chi legge perché io sono spesso tranchante, tanto da essere percepita come arcigna da alcuni. Una delle mille sfaccettature dei rapporti di coppia è che le donne molto, molto spesso (e risulta evidente anche dai commenti che si leggono qui e non ti sfugge di certo) tendono a mettere su un piedestallo, a mitizzare uomini che evidentemente non lo meritano. Nessuno merita di essere svilito come, all'opposto nessuno merita di essere messo su un piedestallo. Ma, come dire, ci sono donne che parlano di uomini mediocri e men che mediocri e che le possono danneggiare (questo è il punto centrale) come se fossero dei supermen o lasciano intendere che sarebbero prontissime a considerarle dei supermen. Da quel che raccontano però risulta evidente che si tratta di mezze calze. Io divento tranchante per tagliare la testa al toro e dare una sorta di "shock" a chi legge, rovesciando la prospettiva e opponendomi al criterio del "consiglio sentimentale" di stile romantico e di rubrica di cuori spezzati. Il mio obiettivo è segnalare: "Cara, ti rendi conto che tu e la tua vita e i tuoi sentimenti valete molto più di quel che racconti?" Non voglio prendere le parti degli altri lettori, uno perché non c'è una guerra e due perché loro non ne hanno bisogno e allo stesso tempo sono convinta che chi interviene con toni decisi che spesso possono essere un po' forti, perché carichi emotivamente, lo faccia con partecipazione umana e con il desiderio di aiutare gli altri, mettendoci molto della propria esperienza. Grazie per i contributi, a te e a tutti.
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    • Avatar di marie

      marie 7 mesi fa (7 aprile 2018 12:21)

      Cara Ilaria, grazie per questa precisazione che condivido. Mi scuso se sono stata poco chiara o ho dato l'impressione di dubitare delle buone intenzioni di chi interviene. Non ho nulla contro i toni decisi (soprattutto se vengono da te che sei anche professionalmente autorevole): i commenti delle frequentatrici di questo spazio hanno aiutato anche me spesso, e se ci danno una svegliata ricordandoci quanto valiamo (infinitamente di più di certe situazioni in cui ci infiliamo!) sono sacrosante. Sono evidentemente ipersensibile a certi toni e mi irrigidisco quando sento incasellamenti in un gruppo o in una categoria vista e giudicata da una posizione esterna e ideale. Faccio fatica in queste situazioni a percepire l'empatia minima sindacabile per tenere al centro il bene dell'altro. Ma è un mio limite - me ne rendo conto. Ci lavorerò su. Grazie ancora e buon sabato di sole a tutte.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 7 mesi fa (7 aprile 2018 12:27)

      No, no, non è un tuo limite, è una tua sensibilità che va rispettata e sono certa che in moltissimi qui la capiranno, soprattutto i due lettori "incriminati", Gea e Max, che sono certa ne faranno un uso eccellente per sé e per gli altri. E possiamo accettare anche i toni forti, quando capiamo che ci sono delle buone intenzioni e che non sono abusi. Nessuno è perfetto e accettarsi reciprocamente, nel rispetto dei confini, è sempre vincente.
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    • Avatar di max

      max 7 mesi fa (7 aprile 2018 18:27)

      Marie ti conforto dicendo che io sono il primo che non voleva mettere in croce silvia e la sua sensibilità, ma partire dal suo post per fare un ragionamento più ampio e con un punto di vista distaccato, su quanto tempo le persone perdono dietro a incontri inconsistenti (riportati per altro in maniera dettagliatissima), soprattutto a seguito di "conoscenze" su Tinder...e credo che silvia si meriti di avere molto di meglio
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    • Avatar di Gea

      Gea 7 mesi fa (7 aprile 2018 18:36)

      Grazie mille, Ilaria per i tuoi commenti. Vorrei aggiungere che certi commenti e consigli vengono proprio dall'esperienza e che non c'e' alcuna intenzione di apparire infallibile, ma solo di condividere un po' di consapevolezza acquisita nel tempo, su un blog che e' prezioso per diventare sempre piu' lucidi e consapevoli. Grazie ancora e buon week-end.
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    • Avatar di Gea

      Gea 7 mesi fa (7 aprile 2018 18:31)

      Ciao Marie, le mie osservazioni andavano al di la' del caso di Silvia, difatti, rispondendo a un commento di Ilaria che ci domandava esplicitamente il nostro parere, ho parlato di una tendenza abbastanza diffusa all'infantilismo per rassicurarsi, quando in realta' niente e' piu' rassicurante e valorizzante del prendere in mano la propria vita ed affrontare il mondo senza lenti deformanti (tanto nel vedere tutto bello quanto nel vedere tutto brutto). Che tu ritenga Ilaria piu' autorevole di me, Max ed altri commentatori lo capisco e condivido, pero' non capisco cosa tu abbia visto di offensivo nei nostri commenti. Personalmente mi comporto come vorrei ci si comportasse con me, cioe' con franchezza. E' questo che fa davvero bene e non certo le pacche sulle spalle e le parole di compatimento o persino di incoraggiamento - nel caso di Silvia, non so piu' chi le ha scritto che il comportamento del tizio era un buon segno (!?!). Quasi tre anni fa una risposta di Ilaria a una mia domanda mi aveva dato una bella scossa, confermando cio' che in cuor mio sapevo, e mi era stato ben piu' benefica dei pessimi consigli di una presunta amica che credeva (davvero?) di fare il mio bene. Anche dei commenti di altri lettori mi sono stati utili. La verita' e la sincerita' sono valori inestimabili. Credo che sul blog sia importante confrontarsi civilmente sul diverso modo di vedere le cose e, premesso che ognuno e' liberissimo di restare della propria opinione, credo che a chi voglia davvero prendere in mano la propria vita possa essere utile vedere che alcuni dei lettori del blog hanno raggiunto una certa lucidita' e vogliono provare a condividerla. Buon week-end.
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    • Avatar di Lucas

      Lucas 7 mesi fa (7 aprile 2018 14:39)

      C'è una questione di base in molti ragionamenti che si leggono qui, che non viene presa in considerazione. Ovvero che se una donna va dietro ad un uomo "mezza calza", forse anche lei è allo stesso suo livello. Di solito i "simili si pigliano" quindi lo sport tradizionale della donna è quello di lamentarsi dell'uomo che frequenta ma, da "uomo", lo considero un'assurdità logica. Il che deriva dall'errore primordiale della donna di cercare di cambiare l'uomo. Non cambierà mai. Cioè, se scelgo di frequentare una persona, la frequento per quella che è. Inutile cercare di cambiarla, oltre una certa età poi. A meno che non sia qualcosa riguardante strettamente la salute, ma forse nemmeno quello sarebbe giusto (i.e. se fuma 1 pacchetto al giorno, cerco di convincerla a smettere , etc etc). Potremmo parlarne per ore.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 7 mesi fa (7 aprile 2018 14:57)

      Lucas, tranquillo che il concetto che esprimi tu viene ben evidenziato qui, tant'è che spesso, molte, "offese", lasciano il blog. Ci sono due aspetti da considerare in aggiunta: 1) le donne tradizionalmente (e, tocca ribadirlo, dati statistici alla mano, le donne italiane in particolare) si sottovalutano in quanto individui e in quanto donne e sopravvalutano gli uomini come individui e in quanto uomini, per cui, totalmente inconsapevoli del proprio valore e assordate e accecate da una persuasione che le manipola da prima che nascano si accontentano e abbassano i loro standard; 2) vi sono uomini - come anche donne del resto - che al primo apparire - ma solo al primo - non sembrano mezze calze e spesso hanno la volontà precisa di usare e abusare le donne e spesso molte donne, anche di grande valore, faticano a rendersene conto.Se poi, come talvolta mi sembra, tu stai cercando di inviare il messaggio che anche le donne commettono errori e non sempre sono oneste, ti avviso che è un messaggio sul quale non è necessario insistere: lo so bene io, prima che me lo spiegassi tu e posso azzardarmi e permettermi di parlare anche per la maggioranza delle lettrici qui. Lo sanno bene anche loro, prima che glielo spiegassi tu e anche prima che glielo spiegassi io.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Lucas

      Lucas 7 mesi fa (7 aprile 2018 15:38)

      Il messaggio è che una donna che si lamenta di un uomo ( ancora peggio se all'inizio di una frequentazione) che lei stessa ha scelto non ha senso, perchè è come se si lamentasse di se stessa e della sua stessa scelta. Non molto sensato, no ? Piuttosto è vero che se ha scelto quella persona è perchè era più o meno simile a lui e quindi di riflesso se lui vale poco ( ma anche qui non si capisce mai bene cosa si intende per scarso valore) vuol dire che anche lei era al suo stesso livello. Per cui è inutile cercare di far credere ad una persona di valere più di quello che è , anche se questo è il succo di molti siti sull'autostima etc etc. Nulla di male in tutto questo. Ma si riduce , come sempre, a scaricare tutte le colpe sull'uomo. Va bene e non va bene , va tutto bene, perchè poi le cose vanno come devono andare per tutti ed ognuno , forse, nella vita ha ciò che si merita. Noto solo che più uno invecchia e più mette paletti e di conseguenza finisce per nontrovare mai nulla, sia uomini sia donne. Almeno nella realtà dei fatti. Sono poche le persone che , per un motivo o per l'altro, riescono ad avere una vita , anche a livello di conoscenze, come vorrebbero. Queste parole non le ritengo fumo, e tantomeno un rassegnarsi però è un po' quello che vedo in giro o , forse, sono io uno sfigato e non riesco a cogliere, vedere e/o creare occasioni per me stesso. Ma non vedo tutta sta dinamicità anche negli altri, anzi. Forse dopo i 40 è normale, boh non saprei. Forse anche il fatto di non fare sesso per molto tempo, non lo vedo solo su di me, ma anche su altri, mina l'equilibrio mentale di molte persone. Su donne ingannevoli ed approfittatrici non dico nulla, ci mancherebbe.
      Rispondi a Lucas Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 7 mesi fa (7 aprile 2018 18:39)

      Mah Lucas, a me sembra dai tuoi post che dai risposte sempre un po' sul filo della polemica e amarognole...sarà la tua storia personale a influenzarti, ma non ti fa bene essere sempre così cinico...
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Lucas

      Lucas 7 mesi fa (7 aprile 2018 19:52)

      Ciao Max. Sono realista, a volte un po' pessimista, e questo mi rendo conto che non sia lo stato d'animo migliore per le relazioni o per conoscere persone. Hai ragione, anche se questo è uno spazio/pensatoio, quindi adatto a questi ragionamenti. Non sono polemico, sono solo un po' demoralizzato, poi nella vita reale però non sono così "pesante", anzi. Non do la colpa agli altri ci mancherebbe, la mia storia me lo sono costruita più o meno io, a parte i fardelli della mia famiglia di origine che non dipendono da me. Solo a volte ho come l'impressione che non ce la farò mai più a trovare una compagna, ma non per una storia seria, ma neanche andare a mangiarci una pizza o prendere un caffè. Lo scrivo apertamente, sono proprio in difficoltà a socializzare. Forse il gap accumulato con i miei coetanei che ormai hanno figli grandicelli ( non tutti , ci mancherebbe) o forse la sensazione di non essere all'altezza di nessuna donna etc etc. al punto di non riuscire nemmeno a prendere un caffè con nessuna e di sicuro il fatto di aver ignorato donne a cui non mi rendevo conto di piacere e con le quali ho perso il treno, anche per un semplice caffè o per una storia leggera o di solo sesso. Vabeh rimetto la modalità NEGATIVE in OFF e mi scuso per il tedio.
      Rispondi a Lucas Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 7 mesi fa (8 aprile 2018 12:05)

      Ognuno è libero di vedere le cose come vuole, ma se un punto di vista non è produttivo e tende a farci restare in una impasse che non soddisfa i nostri più intimi desideri credo sia il caso di spostare leggermente la propria visione delle cose, millimetro dopo millimetro e vedere un po' se cambia qualcosa....l' amore non è una guerra ne tanto meno una gara, e -ti conforto- non sei solo, anche lato femminile è pieno di donne che non riescono a superare le distanze anche se lo desiderano tanto...non bisogna farsi condizionare dalla propria storia familiare e dai coetanei con figli che hanno la loro storia personale, abbiamo il dovere di non colpevolizzarci all' infinito per le nostre scelte, che sono sempre le migliori possibili per lo stato in cui siamo.cambiare stato invece, quello si, è assolutamente da fare per la ricerca della nostra felicità se ci si sente incompleti da soli...pensare di essere migliori di tanti altri (che sia vero o no), e poi non aprirsi al mondo con un io saldo e fiducioso (che non vuol dire essere un x-men), o con un super io ipertrofico che nasconde paure e insicurezze ci allontana, anziché avvicinarci alla bellezza dell' altro.
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Lucas

      Lucas 7 mesi fa (8 aprile 2018 18:42)

      Magari, credersi migliori di altri. No, ognuno di noi sa bene il livello a cui è nella vita, in tutti i sensi. Lo stesso vale anche per me. Cosa ho imparato in 38 anni ? Più ci pensi e meno ottieni, le uniche volte che combinavo qualcosa o che c'era un interesse per me erano quelle dove facevo il minimo sforzo se non quello di esserci. Ma appunto niente di importante, nessun amore realizzato. Magari bastasse la forza di volontà visto che serve la volontà di un'altra persona ma, badate bene, non per sposarsi o cosa, anche solo per prendere un caffè o una storia leggera. Arrivati a sto punto , mi ripeto, non riesco nemmeno a prendere un aperitivo o una birra. Ci manca poco che non riesca o non abbia più motivazione nemmeno a cercare di parlare con una donna. Dopo un po' uno si stufa. Quante volte davo una prima impressione buona e poi, dopo, il loro interesse scemava. Non c'è nulla di costruttivo in tutto questo . Forse, ma vale per tutti, noi non ce ne rendiamo conto ma abbiamo costruito una vita fatta di muri che ci ha portato a quello che siamo ed alle nostre non-relazione che non abbiamo, anche quelle più leggere, anche solo uscire a prendere un caffè. Non c'è più nemmeno la capacità di fare quello. Non c'è più benzina nel serbatoio. Ecco perchè alcuni ultra 35enni si sentono finiti. E' vero che non siamo finiti, ma solo a livello teorico. Nella pratica invece ci siamo costruiti una specie di "fossa" ( si può dire ?) dalla quale non usciamo più. A livello personale qualcosa farò, me lo sono ripromesso mille volte. Non mi merito , almeno credo, di finire la mia vita in questa maniera, perchè si, se non cambia niente, fra 20 anni sarò o saremo ancora qui con gli stessi problemi fichè davvero a 60 ormai ne resterà poca. Guardate, è la realtà dei fatti per tanti. Non resta che essere ottimisti.
      Rispondi a Lucas Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 6 mesi fa (9 aprile 2018 9:08)

      Lucas, io non so quanti anni tu abbia e il tuo aspetto, il tuo accento, che lavoro fai, che profumo indossi e come ti vesti, se sai cucinare, se ami la lettura o altro. Le stesse identiche cose non so di Max, eppure così, a naso, probabilmente sbagliandomi, tra i due preferirei incontrare Max e non te e sono convinta che molte qui farebbero la stessa scelta. Quindi non dare la colpa al mondo, ai tempi, alle insensibilità varie e al fenomeno delle maree. È una questione di atteggiamento, e anche se avessi vissuto in altra epoca con questo atteggiamento non saresti andato lontano. Ti sei chiesto cosa c’è di gradevole in una persona che entra in un posto e rovescia tutta la sua immondizia emotiva? E il bello è che lo fai precisando che altrove non è così, pensa che fortunelli che siamo a goderci la parte migliore di te ... Pontifichi invitandoci a “ badare bene “ alle tue parole, mica possono essere messe in discussione quelle che per te sono verità assolute? Mettiti in discussione se vuoi avere delle buone relazioni sociali, questo tuo ripetere in modo sfiancante sempre gli stessi concetti senza mai spostarsi di un millimetro, o aprirsi al confronto con altri lettori, mi ricorda un atteggiamento autistico che mi scoraggia dal leggerti.
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Lucas

      Lucas 6 mesi fa (9 aprile 2018 10:15)

      Sinceramente non mi interessa che usciate che scegliate questo o quello , rispetto a me. Scrivo quello che scrivo solo per dare un punto di vista maschile che, a mio parere, vi manca. Se non lo volete vedere o sentire è un problema vostro. Non è pattumiera emotiva, è la realtà dei fatti di molte persone ed anche di molte donne, se non volete vederle, beh è un problema vostro. Non è forse vero che serve la volontà di entrambi per una relazione di qualsiasi tipo ? Smetterò di scrivere , ciao e buon dibattito.
      Rispondi a Lucas Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 6 mesi fa (9 aprile 2018 10:30)

      Resta sul blog, Lucas... Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 6 mesi fa (9 aprile 2018 10:33)

      Ciao Emanuela, scusami, ma anche se Lucas e' ripetitivo (ma non e' il solo qui, eh...), credo sia un tantinello forte definire il suo atteggiamento "autistico", per rispetto di lui che non lo e' e anche di chi purtroppo lo e' davvero. Buona giornata.
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 6 mesi fa (9 aprile 2018 13:07)

      Gea, l’invito rivolto a Lucas a mettersi in discussione o ad evitare atteggiamenti autistici, ossia monologhi che non mostrano reazione o apertura al confronto con altri utenti, ma si ripetono senza spostarsi di una virgola, sono appunto inviti e non diagnosi. Sulla reazione che avrebbe scatenato le mie parole preferisco astenermi.
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 6 mesi fa (9 aprile 2018 13:26)

      Credo che Gea si riferisse non al fare o non fare diagnosi, ma al fatto che si usi un termine specifico, ormai comunemente usato per definire una parte della popolazione con particolare caratteristiche, delle quali non è responsabile in nessun modo, per definire invece un atteggiamento di una persona che quelle caratteristiche non ha. Il che può risultare - a mio modo di vedere comprensibilmente - offensivo per quella specifica parte della popolazione. Ho chiarito io e non è necessario che si prosegua con ulteriori puntualizzazioni e chiarimenti.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 6 mesi fa (9 aprile 2018 15:20)

      Ilaria, interessante la dinamica che si è proposta fra le varie risposte....ma non ho capito se consideri chiuso qui questo dialogo, o ti riferisci solo all' uso della parola "autismo" quando inviti a non proseguire
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 6 mesi fa (9 aprile 2018 16:08)

      La seconda che hai detto. Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 6 mesi fa (9 aprile 2018 16:28)

      Ciao Max, sì ho trovato anche io interessanti le varie dinamiche e mi sono interrogata anche sui miei stessi interventi, sapendoli così distanti nell’approccio dallo stile utilizzato da Gea. Personalmente mi sono data una risposta, ma sarei curiosa di sapere cosa ne pensi tu che stai evidenziando questi passaggi.
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 6 mesi fa (10 aprile 2018 0:12)

      Beh, sono venuti fuori i caratteri di Emanuela e Lucas, diversi fra loro, ma entrambi, al di là del "tu sei cosi, cosi e pure così" e ti do un bel due di picche -metaforico-! e del "ha si?...allora, ti evito perché mi hai offeso, o criticato (anche giustamente?) o mi hai dato il due di picche -metaforico- e sparisco, direi che di fondo la mancanza di entrambi è stata il non mettersi nei panni dell' altro, Emanuela senza pensare alla possibile reazione di Lucas, e Lucas senza pensare che se lei gli ha fatto quel discorsetto, magari era un po' che aspettava l' occasione per dirglielo!....mi ha ricordato le litigate fra i miei zii! :) Gea invece mi ha stupito nella sua morbidezza con il suo "non te ne andare", lei che non ci impiega ne uno ne due a essere franca e tagliente, ha preferito non affondare il colpo sul lucas già "bastonato" da Emanuela!...anche io credo che sia utile sia a Lucas che alle lettrici la sua presenza -e quella di altri uomini- con cui confrontarsi assertivamente, sempre che si sia disposti al dialogo senza mettersi subito al di sopra dell' altro o sulla difensiva tout court.
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 6 mesi fa (10 aprile 2018 9:51)

      Max, davvero ti ho stupito? 😉 Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 6 mesi fa (10 aprile 2018 14:17)

      Beh si, conoscendo certe tue risposte al vetriolo (anche se negli ultimi mesi ho tradito il blog di Ilaria per un forum di fuoristradisti, e seguo ad intermittenza) mi ero detto "mo' arriva gea e lo manda a pedalare" e invece ci hai regalato un soprendente "resta sul blog..." ...avrai mica visto via col vento recentemente? :D
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 6 mesi fa (10 aprile 2018 14:21)

      Nooo! Tradita con dei fuoristradisti! E lo dici, qui, davanti a tutti?! Che umiliazione! Voi uomini siete tutti uguali!!! Lo sapevo che non dovevo fidarmi nemmeno di te!!! Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 6 mesi fa (10 aprile 2018 15:41)

      In effetti, e' un affronto imperdonabile! Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 6 mesi fa (10 aprile 2018 18:56)

      Ahahah Ilaria, che ci vuoi fare, cambiando la macchina mi si è aperto un mondo sconosciuto di appassionati/e (con famiglie e fidanzate al seguito) con nuove conoscenze all' insegna del divertimento e dell' aria aperta!...però continuo a leggervi e ogni tanto contribuisco, anche perché i maschi latitano da un po'!
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 6 mesi fa (10 aprile 2018 15:38)

      Max, ti deludero' profondamente ma non ho mai visto "Via col vento" in vita mia (a parte i 30 secondi di promo tv quando per disgrazia e' capitato che li beccassi) e continuero' a vivere felice e contenta senza. Ma davvero mi vedi cosi vetriolosa? Boh...
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 6 mesi fa (11 aprile 2018 2:36)

      Non voglio stare qui a fare la tua analisi, ma diciamo che mi sei sembrata fin dal mio primo approdo sul blog, una che non le manda a dire ecco -come Emanuela ed altre lettrici abituali del resto- che poi regali anche tante parole di solidarietà nei tuoi post eh, però questa tua uscita così morbida (sarà anche perché estremamente sintetica) mi ha stupito e colpito!
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 6 mesi fa (10 aprile 2018 9:56)

      Ah che commento interessante! Hai detto cose assolutamente vere sulle mie reazioni, ossia il fatto che se sono stata così "diretta" nel mio modo di pormi con Lucas è perché era da un po' che,leggendone i toni, da questa parte sbuffavo. Sono meno d'accordo sul fatto che nel suo presentarsi qui io non abbia avuto un approccio empatizzante nei suoi riguardi; c'è sicuramente un aspetto di me che ho voluto assecondare quando ho percepito che la soglia di autocommiserazione andava oltre quello che può ( a mio avviso, si intende ) essere il comune scambio di opinioni su un sito web. Quel correre dietro chi soffre l'ho sperimentato in prima persona per troppo tempo e ancora oggi non riesco sicuramente a ignorare ogni richiesta di "soccorso", ma mi sono data dei limiti posti dai livelli di tossicità che comincio a percepire. Quando sento che una persona non dialoga per una costruzione personale, come invece percepivo nel tuo caso, ma perché chi gli sta intorno debba vedere il mondo con i suoi occhi e avere la stessa visione negativa delle cose, io pongo uno stop a livello personale. Quello che ho comunicato, come forma di disagio vero nei riguardi di Lucas ( perché lo stavo percependo davvero come tale ) e la sua risposta passivo-aggressiva invece mi ha ricordato altro vissuto non piacevole, ma su questo preferisco non addentrarmi. L'utilità e la presenza di Lucas, ma di qualsiasi altro utente entri qui dentro, non deve in alcun modo essere influenzata dai miei commenti, perché il sito non è mio e perché lo scambio non avviene unicamente con me, ma ci sono appunto persone come Gea che traggono piacere dalla presenza di commentatori come lui, indubbiamente io mi asterrò dall'interagire con lui in modo che si senta libero di scambiare pareri con altri non temendo la possibilità di miei interventi per ciò che lo riguarda.
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 6 mesi fa (10 aprile 2018 11:59)

      Emanuela, sono sorpresa - e non piacevolmente - dal modo in cui mi tiri in ballo e dalle mezze insinuazioni. Quale piacere dovrei mai trarre dalla presenza di Lucas o di qualsiasi altro commentatore? I miei piaceri li traggo dalla mia vita personale, non dal commentare a Tizio o a Caia sul blog. Non intendo dilungarmi oltre, ma vorrei che riflettessi un po' su questo tuo etichettare i comportamenti e le intenzioni altrui. Buona giornata.
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 6 mesi fa (10 aprile 2018 12:32)

      Non comprendo davvero la natura di questo commento, Gea, nè vedo perché dovrebbe offenderti. Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 6 mesi fa (10 aprile 2018 14:59)

      Ehi calma, non litigate per così poco!...Emanuela ti dirò che come con Lucas sei partita bene, e poi la voglia di aggiungere quel tanto in più ti frega, perché esprimi un giudizio -giusto o sbagliato- non abbastanza velato e c'è il rischio che dall' altra parte ci si secchi e si reagisca...oppure si taglia la corda cone ha fatto lucas che piuttosto di dialogare col rischio di mettere in gioco le sue posizioni, preferisce mollare il blog tenendosi suoi travagli emotivi, visti come immondizia emotiva (termine brutto, ma già sdoganato sul blog e in ogni angolo d' italia) da chi legge...tutti giudichiamo tutto e tutti secondo il nostro punto di vista e le convenzioni sociali, cambiano solo i modi el le parole con le quali lo facciamo e se siamo disposti ad esserlo o no, che non vuol dire porgere sempre l' altra guancia, ma neanche tagliare corto quando la lingua batte dove il dente duole.
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 6 mesi fa (10 aprile 2018 15:51)

      Max, non ho la minima intenzione di litigare con Gea, non ne vedo il motivo. Chiarisco, anche per lei, che non è nella mia natura utilizzare messaggi ambigui e maliziosi, se dico una cosa utilizzo un registro molto diretto oppure, come spesso accade, non dico nulla. Far intendere qualcosa, lanciare sassolini o altro non mi appartiene così come non mi appartiene mettere vari down vote a nessuno in questo sito.
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 6 mesi fa (11 aprile 2018 2:43)

      Si, ho notato che da qualche tempo c'è qualcuno che non ha niente di meglio da fare che continuare a mettere tutto il giorno i meno ai commenti sgraditi, come se quello cambiasse la vita a chi scrive o a chi legge...
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 6 mesi fa (9 aprile 2018 13:15)

      *avrebbero Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 6 mesi fa (9 aprile 2018 10:19)

      Ciao Lucas, credo che tu abbia capito cosa sia meglio fare, ma che ancora non riesci a mettere in pratica perche' rimugini troppo - cosa che capita a tutti noi, almeno una volta nella vita, per un periodo piu' o meno lungo. Come scrivi giustamente, "piu' ci pensi e meno ottieni". Nel relazionarsi con gli altri ci vuole quel pizzico di leggerezza, che non e' superficialita' ma piuttosto liberarsi dall'ansia e dalle paure legate, da una parte, alle brutte esperienze e agli errori del passato, e dall'altra alla preoccupazione per l'ignoto futuro che si immagina negativamente. Il passato non c'e' piu', il presente non c'e' ancora: l'unico tempo che ci appartiene e' il presente. Certo, non e' facile ma e' possibile e possiamo riuscirci. Buona giornata e in bocca al lupo!
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 7 mesi fa (7 aprile 2018 12:57)

      Capisco cosa intendi, Marie. Anch'io credo che il modo con cui si trasmette un messaggio sia importante. Io in primis non mi considero una persona matura a 360°; proprio per questo, credo che frequentare persone mature sia stimolante per poter crescere, migliorarsi. Grazie e buon fine settimana anche a te!
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 7 mesi fa (7 aprile 2018 12:15)

      In che senso la parte passionale-sensuale è secondaria? :) Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 7 mesi fa (7 aprile 2018 12:44)

      Ciao Ilaria, mi riferivo al fatto che la parte passionale-sensuale deve essere presente ma non è primaria in un rapporto di coppia. Forse mi sbaglio, ma per me l'aspetto "sensuale" è un valore aggiunto, non è quello che conta di più. Buon sabato a tutti!
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 7 mesi fa (7 aprile 2018 14:07)

      Ciao Emilia, sei proprio sicura che l’aspetto passionale-sensuale sia un valore aggiunto? Per me è la conditio sine qua non, il motore di ogni rapporto di coppia che si rispetti. Pensa a trovarti a letto con uno per il quale non hai attrazione...😱😱
      Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 7 mesi fa (7 aprile 2018 15:08)

      Ciao Carlotta, fondamentalmente la penso come te ma, dato che mi capita abbastanza di frequente di suscitare nell'altro sesso solo attrazione, sono un po' infastidita. Sto valutando anche altre cose oltre all'aspetto estetico, perché anch'io sono maggiormente attratta da persone che suscitano in me sensazioni "fisiche", ma mi sto rendendo conto che non hanno nulla di duraturo, dunque sono piuttosto scettica.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 7 mesi fa (7 aprile 2018 23:48)

      Non è questione di estetica, ma di attrazione fisica. L'attrazione fisica è fondamentale ed è una delle cose belle e piacevoli di un rapporto di coppia. Non puoi prescinderne (e per fortuna..). Poi magari può accadere che l'attrazione non sia immediata, ma il frutto della conoscenza più intima dell'altra persona. Per intenderci, una persona all'inizio ti è indifferente poi pian piano, grazie alla conoscenza, ti inizia ad attrarre fisicamente e intellettualmente. Difficilmente, invece, da una persona che ti repelle potrai essere ma attratta. Mi potresti fare un esempio di questi comportamenti che ti infastidiscono? Da chi provengono? Ciao!
      Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 7 mesi fa (8 aprile 2018 11:33)

      Ciao Carlotta, credo che il fattore estetico sia inscindibile dall'attrazione fisica. E' proprio quello che intendevo dire, cioè che in passato mi attraeva principalmente l'aspetto estetico dei ragazzi/uomini che incontravo o conoscevo. Adesso, invece, non mi faccio trascinare più di tanto dalle sensazioni che nell'immediato provo vedendo qualcuno dal bell'aspetto. Mi infastidisce l'atteggiamento che alcuni hanno verso di me, perché più volte ho notato che involontariamente suscito negli uomini una certa eccitazione sessuale. L'attrazione fisica non ti dà alcuna garanzia se il tuo obiettivo è quello di costruire una relazione su solide basi. Certo, se poi c'è anche un coinvolgimento passionale, sarebbe perfetto... Ma non si può avere tutto dalla vita.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 7 mesi fa (8 aprile 2018 16:42)

      Non sono d’accordo Emilia, il coinvolgimento fisico è il fondamento di una relazione sentimentale, non ci può non essere. Però vabbè non andrei oltre in questo dibattito..un abbraccio 😉 Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 7 mesi fa (8 aprile 2018 18:17)

      Punti di vista differenti... ;-) Un abbraccio anche a te, Carlotta! Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Viviana

      Viviana 6 mesi fa (9 aprile 2018 10:59)

      Ciao Emilia, ho letto con molto interesse i tuoi commenti e mi hai fatto venire in mente una cara amica che è bella come la Venere di Botticelli o una statua di Canova, sempre senza trucco e con vestiti molto semplici fa letteralmente girare tutti per strada, uomini e donne, io di tanto in tanto mi incanto a guardare i suoi lineamenti, e anche i piccoli difetti, come un leggero strabismo e i denti forse leggermente troppo grandi non fanno che impreziosirla ancora di più. Ebbene, la sua vita sentimentale, per una serie di motivi, è stata costellata da gentaglia che voleva solo poter dire agli amici di averla avuta, che voleva solo una foto con lei per vantarsi. E lei invece non è solo bella, ma anche molto intelligente e curiosa, simpatica e socievole, per nulla vanitosa, una vera perla anche a livello caratteriale e ne era profondamente ferita. A un certo punto ha deciso di avere relazioni solo con ragazzi bruttini, insicuri, che non ci provavano con lei, risultato? Dei rospi bastardi tanto quanto i bellocci che ci provavano! Li ha pure aiutati ad avere qualcosa di cui vantarsi in giro! In pratica le è finita come la Susan del film "Conoscenza Carnale". Tutto questo per dirti cosa? Che intanto il suscitare "eccitazione sessuale" non è qualcosa di cui devi sentirti colpevole, succede e basta, riguarda chi la sta provando, non te, sei tu che decidi chi entra nel tuo spazio emotivo, e questi viscidoni che magari hanno fatto apprezzamenti inopportuni stanno fuori, tu sei molto più alto. E poi che a dare possibilità a rospi senza né arte e né parte che non ti colpiscono e non ti coinvolgono a livello passionale-sensuale - perché il coinvolgimento passionale va ben oltre la mera estetica- e che quindi, in qualche modo, i tuoi sensi e il tuo inconscio stanno già rifiutando non è in alcun modo una garanzia di serietà, buone qualità caratteriali ecc...
      Rispondi a Viviana Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 6 mesi fa (9 aprile 2018 14:03)

      Ciao Viviana, grazie per il tuo commento. Non sono così bella come la tua amica, ma ho notato, attraverso l'esperienza, di suscitare più o meno - ovviamente solo in alcuni - un certo interesse sessuale. Forse nei messaggi rivolti a Carlotta non mi sono espressa con chiarezza, ma quello che intendevo dire è che voglio dare importanza anche ad aspetti che trascuravo in passato. Sicuramente non riuscirei a frequentare persone per me non attraenti fisicamente e anch'io, come te, penso che scarse "qualità estetiche" non siano indice di buone qualità caratteriali e serietà; infatti, mi infastidiscono gli apprezzamenti espliciti da parte di tutti gli uomini, indistintamente. La questione è un po' complicata da spiegare... Tutto questo mio ragionamento è frutto di svariate paturnie, ma sto cercando di lavorarci, piano piano. Ti ringrazio di nuovo per la condivisione della tua esperienza e per i consigli. Buona giornata :)
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 7 mesi fa (6 aprile 2018 8:02)

      Al di la della pappardella di silvia che racconta qualcosa di liquido che non c'entra col corteggiamento, mi impressiona tutto sto tiepidume, malgrado sono sicuro che lei aneli -come tutti- a incontrare qualcuno che le faccia battere il cuore e desideri fare l' amore con lei con passione, ma direi che la magia dell' incontro è agli antipodi con questo resoconto tinderiano...manco a 20 anni -con la mia bella dose di 2 di picche- baciavo una ragazza all' angolo della bocca per provarci...
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di mary

      mary 7 mesi fa (5 aprile 2018 16:24)

      Ciao... beh penso che a questo ragazzo piaci e ci va piano...ti sta conoscendo e sta cercando di capire il suo interesse verso te per non fare brutte figure. Allora...mio consiglio su come mi sarei comportata io,magari per stare il weekend con lui,gli manderei un messaggino o stanotte sul tardi per la buonanotte con qualche faccina e direi: spero che ti 6 divertito con glia amici dato che oggi è giovedi,oppure... domani un semplice cm va che fai...io sto...ecc.. Comunque il tuo comportamento mi piace,mostrati interessata ma non troppo,lascialo libero e ogni tanto lo peschi con messaggini vaghi.Spero che ti inviti per il prossimo appuntamento,bye :)
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 7 mesi fa (5 aprile 2018 17:22)

      Ciao Silvia, ti do un consiglio: cancella il tuo account su Tinder e frequenta persone più interessanti e mature. Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 7 mesi fa (5 aprile 2018 20:03)

      Confesso che mi sono fermata a un terzo del resoconto. I dettagli ossessivi sul giorno e l'ora dei messaggi mi hanno scoraggiata. Troppa fissazione per nulla e nessuno. Rispondi a Gea Commenta l’articolo

  17. Avatar di Marianna

    Marianna 5 mesi fa (23 maggio 2018 15:04)

    Mi dovevo sposare un mese fa, ma il mio ragazzo mi ha lasciato a - 40 giorni per varie intromissioni della sua famiglia e perché in realtà si sposava per farmi contenta. Ho 38 anni e ho smesso di credere all'amore. Spero solo di imparare a stare bene da sola e accettare il mio fallimento.
    Rispondi a Marianna Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 5 mesi fa (23 maggio 2018 16:22)

      Ciao Marianna, ritieniti fortunata perché hai evitato la condanna all'infelicità. Un abbraccio Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Marianna

      Marianna 5 mesi fa (23 maggio 2018 20:13)

      Hai ragione Emilia! Ora penso anche io che non sarebbe andata benissimo... Rispondi a Marianna Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 5 mesi fa (23 maggio 2018 17:37)

      Che si sposasse per farti contenta è una simpatica bugia che ha detto giusto per aggiungere anche il carico del senso di colpa. Se gli fosse stata a cuore anche solo un pochino la tua contentezza, quindi se ti avesse voluto anche solo un po' di bene, non si sarebbe comportato così. Che bella personcina, però, dovresti festeggiare con le amiche. Penso che un'infinità di dolore si sarebbe risparmiato e si risparmierebbe se le persone avessero il coraggio di lasciarsi con facilità e anche sull'altare. Se c'erano le intromissioni della sua famiglia, hai proprio vinto alla lotteria. Non capisco perché tu debba smettere di credere dell'amore. Sarà stato mica amore quello di costui? Stare bene da sola? E' più normale che stare bene in coppia, solo che ti hanno fatto credere il contrario. Con questo quanto bene saresti stata? Quanto al fallimento, dove sarebbe?
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Marianna

      Marianna 5 mesi fa (23 maggio 2018 20:03)

      Lui metteva al primo posto il fratello con cui io non andavo d'accordo e che era contrario al matrimonio. Alla fine ha vinto lui aiutato da un'altra parente. Sarebbe stata una vita di inferno con parenti invadenti e lui che non avrebbe fatto nulla per arginarli. Però hai ragione Ilaria quando dici che stare bene da soli è più facile, soprattutto per chi come me ha qualche difficoltà nel trattare gli altri :)
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 5 mesi fa (23 maggio 2018 21:32)

      Ciao Marianna, io mica intendo dire che stare da soli è più facile (in realtà io ho scritto: "normale") perché non ci si ingaggia in una relazione con gli altri e non si è all'altezza. Intendo dire che con personaggi come il tuo ex e il contesto in cui si muoveva e soprattutto il suo modo di piegarsi o di usare il contesto, sarebbe stato davvero difficile stare bene. Sono convinta che si tratti di una famiglia di persone molto disturbate e orientate a nutrirsi del dolore degli altri. Come del resto il tuo ex. Chi ha intenzioni autentiche non si lascia condizionare.
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    • Avatar di max

      max 5 mesi fa (24 maggio 2018 13:58)

      Marianna il tempo ti farà capire non c'è alcun fallimento, che capita e che in amore non ci sono mai garanzie al 100%, che se vuoi altro amore devi raccogliere i cocci e ripartire senza rimanere cristallizzata per anni perché gli anni passano e la vita è troppo breve e va vissuta al nostro meglio, e che al di là di tutto, se non c'era più l'amore, è stato meglio così per entrambi, ma soprattutto per te che avresti rischiato un matrimonio infelice che avrebbe portato probabilmente a corna, separazione, divorzio e sofferenza ben maggiore...non era la persona giusta...un abbraccio
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