Innamorarsi a 40 anni e oltre: è una missione possibile?

innamorarsi a 40 anniInnamorarsi a 40 anni e oltre è possibile, è impossibile o è possibile solo per chi è veramente strafiga?

Quando dico “innamorarsi” intendo innamorarsi di un uomo che ti piace e al quale piaci e che è innamorato di te e determinato a stare e restare con te. E solo con te. Non con tante altre contemporaneamente, magari solo in chat.

So che sei hai 40 anni e sei single (magari da sempre) ti stai ponendo molte domande e molti interrogativi sulla tua vita sentimentale presente e futura.

Probabilmente ti dài già per persa, dal punto di vista della vita di coppia.

"Per me la donna comincia a quarant’anni, e non finisce più. R. Gervaso"

D’altra parte chi non lo sa che a 40 anni una donna è finita e non solo dal punto di vista sentimentale, ma anche professionale, personale e non deve (non può!) più mettersi le gonne corte? Lo sanno tutti!

Anzi, diciamocelo, i 40 anni sono peggio dei 50 e dei 60. I quarant’anni sono un crinale, una soglia, l’inizio della fine di una vita. Altroché la storia che i 40 sono i nuovi 30. Col cavolo.

Almeno a 50 e a 60 anni sei rassegnata al tuo essere di niente, finita, fuori dai giochi, giusto?

Ti ho messo di buon umore?

Bene.

Come puoi immaginare se mi conosci un po’ e/o se hai un briciolo di ironia, non credo affatto a quello che ho scritto sopra, che i quarant’anni sono la fine della vita, figurati di una vita sentimentale. Nemmeno i 50 o i 60 o i 70 e oltre.

Solo che volevo subito mettermi in sintonia con chi sta leggendo qui, ha quarant’anni (e magari anche più) e per strane convinzioni non propriamente potenzianti comincia a preoccuparsi per il proprio destino.

Perché ci sono una serie di credenze provenienti dalla cultura del popolo bue e capra che una donna a 40 anni sia arrivata al capolinea.

E, consapevoli o no, molte donne, apparentemente insospettabili, certe convinzioni le hanno fatte proprie. E queste convinzioni minano da dentro la loro sicurezza in se stesse, senza una ragione reale.

Altro che innamorarsi a 40 anni e oltre.

Secondo alcuni a quarant’anni solo al cimitero bisogna pensare!

La vera verità è che a 40 anni si è all’inizio della vita, non si è proprio per nulla finite. So che a qualcuna piacerebbe leggerlo, così si sentirebbe autorizzata a tirare i remi in barca. E invece no!

A quarant’anni e anche oltre, ben oltre, tutto è ancora in gioco. Quindi, ragazza mia, hai voglia di ritirarti a vita privata. Devi pedalare. Tirarti su le maniche e occuparti di te, della tua vita e della tua felicità. In amore e non solo.

"A quarant’anni la vita si mette «a giusto foco». A.Bucci"

Innamorarsi a 40 anni e oltre: come fare?

A 40 anni puoi essere single perché sei single da sempre, nel senso che dall’adolescenza a oggi hai avuto solo storie brevi che non si sono mai davvero trasformate in convivenza o matrimonio o anche solo in fidanzamento; puoi essere single perché separata, divorziata o comunque reduce da una o più storie importanti che si sono concluse; può anche esserti capitato di perdere il tuo compagno; o magari non hai avuto mai tempo e attenzioni sufficienti da dedicare alla tua vita sentimentale, concentrandoti sempre sul lavoro o su altre priorità e quindi non hai avuto modo di costruirti una vita di coppia.

Oppure, non è raro, sei single perché di storie impegnative ne hai avute sì, ma si è trattato solo e sempre di storie sbagliate.

Magari hai dei figli che non sono neppure tanto grandi e ti dài da fare per crescerli nel migliore dei modi, dal punto di vista materiale ed emotivo, ed è una bella faticaccia, e ti assorbe e ti fa nascere tante paturnie su doveri, responsabilità e sensi di colpa.

Oppure, e qui so di toccare un tasto dolente per molte, di figli non ne hai e ti sta salendo l’ansia e monta, monta, per il fatto che vorresti tanto avere una bella famiglia, ma senti che l’orologio biologico ti sta mettendo alle strette e già sei assalita dai rimpianti e pensi di non essere una donna degna. Che hai fallito. Che hai deluso tua madre, tua zia e le tue nonne.

Così inguaiata e appaturniata, come fai a trovare l’amore?

Innamorarsi a quarant’anni. Un percorso emozionante

Eppure a 40 anni hai tutte le potenzialità per costruire la vita sentimentale che vuoi, più che a venticinque o a trent’anni, anche e soprattutto grazie a chi sei e alla tua storia personale.

Grazie proprio al fatto che sei grandicella e ti conosci meglio, hai più esperienza di te e degli altri e sai per lo meno che cosa non vuoi, che è un punto di partenza per definire che cosa vuoi e cercarlo, trovarlo, prendertelo.

In che modo puoi mettere in atto le tue potenzialità?

Intanto tutto parte, ancora una volta, dalla prospettiva dalla quale osservi te stessa, la tua vita e le tue vicissitudini sentimentali, cioè dalla posizione in cui le percepisci, dall’atteggiamento mentale.

Se ti concentri su tutte le convinzioni depotenzianti che hai o che crei di volta in volta o che “senti in giro” (siamo circondati da sputasentenze sicuri di sé e delle proprie stupidaggini, che pontificano senza cognizione su vita e persone), alla fine sarai immersa in un mondo di pensieri, frasi, modi di fare che ti rimandano un’idea di te come donna sull’orlo di un baratro.

Il tuo comportamento anche e soprattutto nell’ambito sentimentale non potrà che rispecchiare tutto ciò.

Se invece ti concentri sui tuoi desideri, sulla tua voglia di realizzarli e sulle tue risorse per realizzarli, scopri all’interno e all’esterno di te tutte le possibilità che la vita e le tue capacità ti mettono a disposizione.

Il tuo comportamento, anche con gli uomini, anche in questo caso rispecchierà il tuo atteggiamento mentale, con risultati indubbiamente positivi.

Quindi, amica mia, è sul concetto che hai di te e del tuo “potere”, nel senso delle tue possibilità, che è utile concentrarti.

Se credi in te stessa, nel fatto che “meriti” soddisfazione, gratificazione e amore, ti apri la strada a quello che desideri.

E’ sottinteso che i “pensieri” e gli “atteggiamenti” non bastano.

E’ necessario agire, quindi decidere di compiere una serie di azioni utili che permettono di raggiungere l’obiettivo.

Il fatto è che le “idee”, i “pensieri” e l’atteggiamento mentale influenzano le azioni.

Danno motivazione per iniziare e portare a termine progetti, attività e “missioni” personali.

I quarant’anni sono un’et quanto mai adeguata per mettere mano ai propri atteggiamenti mentali: c’è appunto quella consapevolezza di sé che può rendere estremamente efficace un “tagliando” sulla propria emotività.

E se pensi di non avere ancora abbastanza consapevolezza, bene, è il momento giusto per lasciare andare paturnie, rimuginii e stupidaggini del mondo di fuori per imparare a conoscerti e ad avere fiducia nei tuoi punti di forza.

Innamorarsi a quarant’anni. I passi giusti

Insomma i quarant’anni – e anche dopo! – sono la tua grande opportunità per modellare la tua vita esattamente come piace a te, a modo tuo, con i tuoi tempi e secondo i tuoi gusti, liberandoti di pesi, zavorre e scorie varie.

A 40 anni ti innamori e trovi l’uomo giusto realizzando davvero chi sei, questo è il succo.

"Non si è giovani dopo i quarant’anni, ma si può essere irresistibili a tutte le età. Coco Chanel"

Per modellare in modo efficace la tua vita e trovare l’uomo giusto a 40 anni puoi avventurarti attraverso questi sette passi:

  1. Smetti di pensare agli altri, al giudizio degli altri e al fatto che gli altri ti devono apprezzare. Sono tutte frottole. E’ arrivato il momento di cambiare atteggiamento. Sei tu che decidi come devi essere, che cosa è adatto a te, che cosa ti fa bene oppure no. Sei tu che scegli chi frequentare in termini di amicizie e amori.
  2. E’ ora di metabolizzare il passato. Buttatelo alle spalle, digeriscilo, portalo alla discarica. Fai un po’ quel che ti pare. L’importante è che quel che di negativo e di inutile c’era nel tuo passato non possa interferire nella tua vita. C’è un tempo per le crisi, il lutto e il dolore e c’è un tempo per mettere fine a tutto ciò. Arrenditi, rielabora, fattene una ragione, rassegnati, metabolizza. Usa i termini che ti servono di più, l’importante è che tu vada oltre, dato che hai una vita importante da vivere e devi essere carica e non scarica. Si tratta della tua vita. Mettiamo caso che si tratti del fatto che non sei madre e che – in teoria – ti piacerebbe esserlo o esserlo stata. Dico in teoria perché sento parecchie donne di 40 anni o dintorni che si lamentano di non aver avuto figli e di essere in “ritardo” rispetto alle tappe dell’esistenza o fallite e mi chiedo quanto questo sia un reale rimpianto o quanto un motivo in più per autocommiserarsi e attrarre la commiserazione altrui. La maternità dovrebbe essere facile e naturale, ma. anche in questo caso tocca dire: “In teoria”. Essere genitori al giorno d’oggi (e non solo al giorno d’oggi) richiede dosi di consapevolezza, di energia e di volontà  che non è detto che appartengano a tutti. Questo non per sminuire chi sceglie di non avere figli o per una ragione o per l’altra non li ha, tutt’altro. Intendo dire, ci sono vocazioni e vocazioni; propensioni e propensioni, interessi e passioni diversi. Non è detto che la vita e il carattere di tutti siano per la scelta di avere figli. Così come per la scelta di dedicarsi alla carriera o a una professione artistica e competitiva, all’attività sportiva professionale o al lavoro di imprenditore e di imprenditrice. Si è persone – e donne! – degnissime senza essere genitori e senza essere madri. La scelta di essere genitori va considerata in senso reale e non “ipotetico”. Spesso nell’immaginazione, nei “vorrei” e negli “avrei voluto” non sono contenuti tutti i dati necessari – emotivi e pratici – legati a una scelta tanto importante quanto quella di avere figli. In altre parole, valuta bene se stai rimpiangendo qualcosa a cui tenevi davvero o se ti stai attaccando a dei “vorrei” o “avrei voluto” per giustificare qualcosa’altro o per non perdere l’opportunità di svalutarti, ancora una volta. In ogni caso, se davvero sei fuori tempo massimo, accettalo (nella vita capita di non realizzare tutto quello che si desidera, meglio allora focalizzarsi su quel che si è realizzato). Se, invece, non sei fuori tempo massimo, non fermarti su quell’idea (che utilità ha?) e concentrati sul tuo benessere in generale.
  3. Diventa adulta. Che cosa vuol dire? Vuol dire che a quarant’anni, anche se non sembra, è molto meglio dismettere i panni della ragazzina ingenua, della bambina innocente e della teen-ager illusa per vestire quelli della donna che sceglie e decide per sé. Il che non significa che perdi di vista giocosità, leggerezza e allegria. Semplicemente sai riconoscere persone, situazioni e contesti e misurare i tuoi atteggiamenti secondo opportunità e non come se tu dovessi subire le onde e i colpi della sorte e degli atteggiamenti arbitrari altrui. Sei padrona della tua vita e non in balìa di emozioni, accadimenti e influenze esterne.
  4. Abbi cura del tuo corpo attraverso l’alimentazione, lo stile di vita, l’attività fisica che ti diverte di più ed è più adatta alle tue esigenze. Se l’hai fatto anche in passato, continua a curare il tuo aspetto cercando un tratto originale; se in passato non l’hai fatto, cura il tuo aspetto, evidenziando quel che è caratteristico e unico nella tua femminilità. Dedicaci tempo e attenzione.
  5. Interessati al mondo esterno e partecipa alla vita comune. Sii consapevole di quello che ti accade intorno, di quali sono gli avvenimenti importanti del momento che vivi e di come si comportano le persone. Formati delle tue opinioni personale e anche definite attraverso l’uso della tua intelligenza e delle tue competenze. Non sai da dove cominciare? Prendi l’abitudine di leggere libri e giornali, magari cominciando dai classici della letteratura e anche della psicologia divulgativa; guardati alcuni classici del cinema, scegli dei modelli che ami e altri che detesti, osserva come viene rappresentata la donna, quali sono le suggestioni che certe storie e certi personaggi danno, con i loro sottintesi (soprattutto con i loro sottintesi) e spremi il “succo” di questi messaggi, con cinismo e furbizia. Questo significa essere intelligenti. Questo significa essere una donna interessante e non un manichino per bei vestiti e bei trucchi.
  6. Sii consapevole del contesto in cui ti muovi e delle intenzioni e dei desideri degli altri. Quando “varchi” la soglia dei 40 anni può succedere che siano attratti da te uomini di tutte le età: dai 20 agli 80 anni. E’ indubbiamente interessante, può sorprenderti ed eccitarti. Fai bene i tuoi conti rispetto a quello che desideri: non tutti possono offrirti una relazione appagante e stabile. Sii spensierata e calcolatrice allo stesso tempo.
  7. Metti a frutto ogni occasione che la vita ti offre per conoscere persone nuove e rompere il ghiaccio con gli uomini. Il tuo lavoro e magari i tuoi figli e le varie responsabilità ti prendono tempo? Trai profitto da ogni opportunità di relazione con gli atri: quando vai a fare la spesa; con i vicini di casa; con le compagne e i compagni di viaggio sui mezzi mentre ti sposti per andare in ufficio; con i genitori dei compagni di scuola dei tuoi figli e con i vari insegnanti di scuola o di attività exstrascolastiche; se figli non ne hai, hai più tempo che puoi dedicare anche ad ampliare la tua cerchia di conoscenze. Quella di interagire con gli altri in modo soddisfacente è solo un’abitudine da apprendere. Che è utile sempre “inglobare” nella propria vita quotidiana.
"Siate saggi molto presto; uno sciocco a quarant’anni è veramente uno sciocco. E.Young"

Qual è la morale della favola? La morale della favola è che i 40 anni sono il tempo delle scelte, nel senso che è arrivato il momento di mettersi alla guida della “macchina” della propria vita.

Ora non hai più scuse per non sapere e non decidere chi sei, quali uomini vuoi frequentare e quali relazioni vuoi avere.

Entri in vero controllo, scegli e non ti metti a disposizione per essere scelta, smetti di cedere a schemi disfunzionali di comportamento e assumi un atteggiamento utile al tuo benessere e alla realizzazione di quello che vuoi.

 

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76 Commenti

  1. Avatar di Eleonora

    Eleonora 7 mesi fa (26 marzo 2018 17:03)

    Cara Ilaria, rimasta single dopo una separazione con una bambina piccola. Più che single, direi sola (intendo quella parte di vita non legata a mia figlia). Le amiche che ti dicono che non puoi andare avanti così, se non stai bene devi avere il coraggio di lasciare il tuo compagno, poi quando lo fai davvero... spariscono. Chissà perchè una donna di 40 anni single scatena due sentimenti: 1) pena 2) paura che potresti portare via il marito a qualche altra. Allora tutte le amiche ti dicono: "dai vai a ballare, esci, vai in palestra ecc." basta che non metti le tende a casa loro :-). In tre anni di solitudine ho imparato che non devi andare a ballare e frequentare tutti i corsi del mondo per far piacere agli altri, ti devi tappare le orecchie per non sentire tutti i commenti inutili (e non è facile a 30 figurati a 40), è di vitale importanza passare più sere a piangere sul divano sulle tue sfighe. Poi ad un certo punto vedi la luce, quando smetti di vivere per gli altri (genitori e anche figli) e inizi a vivere per te stessa e capisci che c'è tantissimo da imparare nello stare soli. Poi può capitare che un uomo che non ti eri mai filata di pezza inizi a scriverti e poi........ chi vivrà vedrà. Un bacio a tutte
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  2. Avatar di cristiana

    cristiana 7 mesi fa (6 aprile 2018 23:12)

    Ciao Ilaria....ti seguo da sempre e commento pochissimo.Sono separata da un bel po' da una relazione ventennale.In questi ultimi 7 anni ho avuto splendide relazioni sessuali dalle quali ho scoperto il mio lato femmineo e la bellezza che il mio corpo puo' darmi e dare.Oltre a questo niente di piu'.Adesso lo vorrei quel piu'....ma credimi e' veramente molto difficile.Occorre essere in due a volerlo....invece mi ritrovo sempre ad essere la sola.Un abbraccio con tanto affetto.Cristiana
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  3. Avatar di Cristiana

    Cristiana 7 mesi fa (7 aprile 2018 12:53)

    Grazie Ilaria x la risposta.....eventualità che sto considerando in effetti.....Ma poi quando resto sola..., in casa mia.... mi manca tanto la parte chimica e passionale che non mi scatta con personaggi più grandi di me, quindi più seri e pronti ad una relazione matura. Lo so che è qui il mio problema....Consigli x risolvere?....Che faccio? Mi "devo forzare"?
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  4. Avatar di Marghe

    Marghe 6 mesi fa (9 aprile 2018 17:41)

    Grazie Ilaria per questo tuo articolo. Mi ci ritrovo tanto. Sai qual è la mia difficoltà? Trovare nuove amicizie con cui uscire, viaggiare…sembra che la gente sia chiusa nel suo mondo e non voglia far entrare altro…questo spesso mi scoraggia devo dire la verità, perché io sono una che ha voglia di fare ma spesso non trovo compagnia nel farlo e non parlo di cose che posso fare da sola, ma tipo di feste o di grigliate o cose di questo tipo che sono da condividere in gruppo.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 6 mesi fa (9 aprile 2018 22:36)

      Ciao Marghe, in questo caso è utile aggregarsi a gruppi che si dedicano a queste attività e in questo caso i social network (Facebook ad esempio) sono molto efficaci. Puoi cominciare a frequentare gruppi sportivi o associazioni di appassionati, ormai vi sono gruppi che raccolgono appassionati di ogni genere e specie, dagli esperti di vino a quelli del trekking, dai gruppi di lettura a coloro che amano la bicicletta. Su Facebook puoi cercare i gruppi nella tua zona e tenerti aggiornata sugli eventi che organizzano: un pochino di coraggio per andare agli eventi le prime volte e poi di volta in volta puoi ampliare la tua cerchia.
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  5. Avatar di Elisa

    Elisa 7 mesi fa (6 aprile 2018 17:44)

    Ciao Ilaria e ciao a tutti i lettori del tuo blog, che seguo ormai da diversi anni. Innanzitutto grazie per questo interessantissimo articolo che arriva proprio nel momento giusto! Qualche giorno fa ti ho scritto una mail e mi hai proposto di condividere la mia esperienza sul blog che più o meno diceva così : Ti seguo da molto tempo e solo ora dopo l'ultima relazione finita male mi decido a scriverti. Ti pongo una domanda: perché mai un uomo separato con un figlio dovrebbe corteggiarmi in maniera insistente con 5 o 6 telefonate al giorno e dopo un mese si rende conto che non ha "tempo" per vederci? Ecco, mi è successo esattamente questo e ora mi chiede di rallentare e di vederci solo quando riesce lui (è quasi un mese che non lo vedo) e dice che a suo avviso abbiamo corso troppo. Il mio sesto senso mi dice che lui ha avuto un ripensamento e che non ha nessuna intenzione si rivedermi. Secondo te? Ti ringrazio per l'attenzione che mi hai dedicato e attendo una tua risposta. P.s. Non so cosa fare. Naturalmente sono ben accetti tutti i Vs.pareri.
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    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 7 mesi fa (6 aprile 2018 21:34)

      Ciao Elisa, è molto frequente che uomini separati tendano a rimettersi in gioco in modo maldestro pasturando velocemente l’area d’interesse nella speranza che qualcuna abbocchi. Non è detto che lui abbia avuto un ripensamento su di te, ossia che tu abbia fatto qualcosa per fargli cambiare idea, ma semplicemente ha interrotto la pesca perché qualcuna ha abboccato prima di te. Capita e sicuramente un tipo così non è una gran bella prospettiva.
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    • Avatar di Elisa

      Elisa 7 mesi fa (6 aprile 2018 23:01)

      Ciao Emanuela, grazie per la tua risposta. Ho pensato anche io che ci fosse un'altra in mezzo e credo che la cosa migliore da fare sia interrompere ogni tipo di contatto con lui. Buona serata.
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    • Avatar di Sofia

      Sofia 7 mesi fa (6 aprile 2018 23:35)

      Ciao Elisa, credo che il tuo sesto senso abbia ragione. Una persona veramente interessata non passa dal corteggiamento al distacco improvviso. Ha scelto di allontanarsi? E tu fai lo stesso. Senza sprecare energie e senza farti domande sul perché. Meglio andare avanti..
      Rispondi a Sofia Commenta l’articolo

    • Avatar di Elisa

      Elisa 7 mesi fa (7 aprile 2018 7:33)

      Grazie Sofia, Hai detto bene, farsi domande è uno spreco inutile di energie. Meglio staccarsi completamente. Buona giornata Rispondi a Elisa Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 7 mesi fa (7 aprile 2018 14:34)

      Ciao Elisa ti hanno già risposto molto utilmente altre lettrici. L'ipotesi che ci sia un'altra va sempre valutata come ipotesi primaria (mi sembra qui anche suffragata dai tuoi sospetti) dato che molti uomini fanno la "pesca a strascico", corteggiano chi capita a tiro, aspettando che la prima capitoli per poi chiudere con le altre. Vi sono anche altri che usano la stessa tecnica e continuano i corteggiamenti nella speranza che arrivi qualcosa di meglio. Sono tutti soggetti da evitare, che relazioni possono esserci con uomini che hanno questo atteggiamento? Vi è un altro aspetto sul quale mi preme insistere e sul quale insisterò sempre più visto il modo in cui stanno evolvendo le relazioni attuali. Vi sono uomini - e anche donne - che giocano e basta. Non hanno obiettivi e scopi, esattamente come non ce ne sono quando si gioca al solitario sul cellulare in un viaggio in metropolitana. Il signore del quale parli, evidentemente in cerca di conferme dopo la "sconfitta" del divorzio e appesantito dai doveri di ex marito e di padre, sembra proprio che se la sia cantata e suonata da solo, come si dice. Cinque o sei telefonate al giorno sono decisamente eccessive e dimostrano poco equilibrio in una coppia affiatata e perfino in una consolidata dove spesso è necessario comunicarsi faccende pratiche. In un corteggiamento ancora di più. Spesso ho segnalato quanto siano negativi i segnali che manda chi cerca troppo l'altro: sta rassicurando se stesso, non certo cercando un contatto. Poi, dopo un po' di giorni di continue telefonate il "bimbo" si è annoiato, perché tutto annoia, soprattutto l'eccesso. E basta, così come ha cominciato ha smesso. Tenete presente che chi vi cerca 5 o 6 volte al giorno non ha rispetto di voi.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di London

      London 7 mesi fa (7 aprile 2018 15:00)

      Chi ti cerca molte volte è uno che ti vuole controllare? Sta rassicurando se stesso, nel senso che ti sente e sente cosa fai e dove sei? Occorre aprire le nostre sensazioni al massimo e vagliare bene perché al giorno d'oggi di uomini così è pieno!
      Rispondi a London Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 7 mesi fa (7 aprile 2018 15:03)

      Ma anche sì, certo. Non in questo caso direi, non ci sono gli estremi. In questo caso la mia valutazione e la mia considerazione erano molto più terra a terra: hai presente quando hai un computer nuovo e per i primi due giorni stai sempre a giocarci? Ecco. Dopo ti stufi e rientra tra le cose ordinarie che possiedi.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di London

      London 7 mesi fa (7 aprile 2018 15:05)

      Tipo la storia di toy story.... Rispondi a London Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 7 mesi fa (7 aprile 2018 15:09)

      Esatto... Ma guarda che questo non accade solo in ambito sentimentale: il mondo è pieno di persone - guarda caso uomini in particolare - che si appassionano al tennis, comprano tutta l'attrezzatura più minuziosa e superflua e di qualità e dopo una settimana finisce tutto in cantina; e reiterano questo comportamento. O ci sono quelli che non rispettano impegni di lavoro, tipo richiamare per una trattativa, per un incontro conoscitivo o altro. Facci caso.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di London

      London 7 mesi fa (7 aprile 2018 15:18)

      Personaggi da inquadrare subito e lasciare perdere ancora prima... Rispondi a London Commenta l’articolo

    • Avatar di Elisa

      Elisa 7 mesi fa (7 aprile 2018 15:10)

      Grazie Ilaria, mi ha fatto molto riflettere la tua risposta. Rispondi a Elisa Commenta l’articolo

    • Avatar di Chiara

      Chiara 6 mesi fa (9 aprile 2018 18:45)

      Parole sacrosante Ilaria! Nella mia ultima frequentazione, della quale parlato un po' in qualche commento ai tuoi articoli, è andata proprio così. Dopo un mese che non lo sento e nel quale mi sono snebbiata da un innamoramento malsano (erano credo 10 anni che non stavo così male per qualcuno) ho visto la realtà esattamente per quella che era... Lui ha giocato, voleva solo confermare se stesso. Finita l'emozione dei primi tempi mi ha liquidato dicendo che non era innamorato, che io sono una persona magnifica e bla bla... Ma in buona sostanza mi ha scaricato. La meschinità di certe persone non ha limiti. Ha pure pianto dicendo che soffriva moltissimo e poi pochi giorni dopo, da fonte attendibilissima, ho scoperto che rideva e scherzava, che stava ottimamente. L'unica è ascoltare sempre, sempre le sensazioni, quelle non sbagliano mai. Un saluto a tutte
      Rispondi a Chiara Commenta l’articolo

    • Avatar di azzurra

      azzurra 6 mesi fa (12 aprile 2018 19:36)

      Ciao Ilaria, secondo me la tua interpretazione è azzeccatissima. se posso portare la mia esperienza da single di ritorno (dopo la fine di un matrimonio e una convivenza) vedo che gli uomini soprattutto se separati da poco siano proprio in cerca di conferme del loro ego. E' uno schema comune. si dimostrano sensibili, affettuosi e presenti forse per placare le sue insicurezze derivanti dalla mancanze di cui sono stati accusati alla fine del rapporto. Non cercano neanche tanto dei rapporti fisici. Non è il gioco della seduzione che interessa. Poi dopo essersi in qualche modo tranquillizzati, inventano una crisi personale e tagliano i ponti.
      Rispondi a azzurra Commenta l’articolo

  6. Avatar di Stefy

    Stefy 6 mesi fa (24 aprile 2018 14:44)

    Ciao Ilaria purtroppo non è così facile come lo descrivi tu, io ho 44 anni single mai sposata, il mio ex era molto legato alla famiglia d'origine non si staccava dovevo stare sempre con tutta la sua famiglia così ci siamo lasciati. Sono ormai passati tre anni, gli uomini si interessano a me appena mi conoscono ma poi quando sanno la mia età si spaventano perché vogliono avere dei figli e con me sarebbe difficile, io lo capisco questo ma mi chiedo l'amore vero che va oltre la mia capacità riproduttiva non esiste? Siamo oggetti o persone? Non ho una storia da ormai tre anni per questo motivo, sto perdendo ogni speranza..
    Rispondi a Stefy Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 6 mesi fa (25 aprile 2018 21:52)

      Ciao Stefy, capisco che il rifiuto faccia male in se' e per il (malo) modo in cui lo ricevi, tuttavia penso che gli stessi uomini troverebbero la scusa opposta se fossi tu a dir loro che vuoi un figlio ("Oh, ma non mi sento ancora pronto, non mettermi alle strette!") e che, vista la loro scarsissima delicatezza, sarebbero capaci di tirar fuori una scusa in ogni caso - per esempio, se tu avessi gia' figli: "Oh, ma non possiamo avere una vita nostra"; se tu fossi piu' giovane: "Oh, ma c'e' troppa differenza di eta'...". Insomma, non sentirti sbagliata, non pensare che il loro rifiuto sia un criterio oggettivo di valutazione del tuo valore, ma pensa che te li sei tolta dai piedi. Un forte abbraccio e in bocca al lupo! 😉
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  7. Avatar di Alisia

    Alisia 2 mesi fa (30 agosto 2018 21:47)

    Bene! Che dire, ho una bella lista adesso. Non vedo l'ora di cominciare. Siete favolose ragazze😊 Rispondi a Alisia Commenta l’articolo

  8. Avatar di Alisia

    Alisia 5 mesi fa (31 maggio 2018 8:50)

    Ciao Ilaria, come l'estate scorsa vorrei chiederti qualche consiglio di lettura se possibile. Mi avevi consigliato "orgoglio e pregiudizio" che ho letto, poi mi sono innamorata di Jane Austen che ho letto anche altri suoi libri. Ho seguito anche il tuo consiglio di leggere Wayne Dyer, meraviglioso. Seguendo sempre la narritiva cosa potresti consigliarmi? Grazie mille
    Rispondi a Alisia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 5 mesi fa (31 maggio 2018 22:20)

      Ciao Alisia, ti consiglio tre romanzi, Henry James "Ritratto di signora"; Marguerite Yourcenar "Memorie di Adriano"; Dacia Maraini "La lunga vita di Marianna Ucrìa";se non li hai ancora letti, ci sono i romanzi di Elena Ferrante;un saggio interessante: Nathaniel Branden, La Psicologia dell'Amore Romantico.Se qualcuno vuole consigliare letture o esprimere pereferenze, ben venga! :)
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Viviana

      Viviana 5 mesi fa (1 giugno 2018 10:08)

      Un libro sull'amore a 360° che mi sento di consigliare è: l'isola di Arturo di Elsa Morante. Poi sono molto delicati e poetici anche i racconti di Virginia Woolf, per rimanere nell'ambito della letteratura inglese :)
      Rispondi a Viviana Commenta l’articolo

    • Avatar di Alisia

      Alisia 5 mesi fa (1 giugno 2018 14:58)

      Grazie Ilaria e grazie Viviana. Devo dire consigli che mi ispirano molto. Rispondi a Alisia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ally

      Ally 2 mesi fa (30 agosto 2018 18:52)

      Oh l'isola di Arturo! L ho portato alla mia maturità ed ha sancito il mio amore per elsa Morante, una scrittrice godibilissima! Alisia leggi anche gli altri scritti suoi, sono cosi profondi e scorrevoli che ti lasceranno entusiasta! E complimenti viviana, ottimi gusti:D!!!!
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    • Avatar di Viviana

      Viviana 2 mesi fa (30 agosto 2018 22:34)

      Grazie Ally :) Elsa Morante è una delle mie scrittrici preferite :) Rispondi a Viviana Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 2 mesi fa (30 agosto 2018 14:52)

      Ciao Ilaria, un libro meraviglioso secondo me e' "Il giardino segreto" di Frances Hodgson Burnett. L'ho letto per la prima volta questa estate, ma desideravo leggerlo da tantissimo tempo. Ero piccolissima quando in TV trasmettevano un telefilm ispirato a questo splendido romanzo, che e' molto piu' di un romanzo per bambini: ricordo solo la scena dell'apertura del giardino segreto che mi era piaciuta un sacco. Non so perche' non mi abbiano mai regalato il libro da piccola: ho ricevuto tanti libri, ma questo no... Adesso finalmente mi e' tornato in mente, l'ho comprato ed ho colmato la lacuna! 😊 Nonostante sia scritto 110 anni fa, e' un romanzo modernissimo e l'autrice parla non solo della forza buona della natura, ma anche del potere del pensiero positivo. Ne consiglio la lettura a tutti. Buona giornata!
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    • Avatar di Alisia

      Alisia 2 mesi fa (30 agosto 2018 16:15)

      Grazie Gea. Tra l'altro proprio qualche settimana fa ho visto anche un film dedicato a questo libro. Lo terrò da conto. Grazie Rispondi a Alisia Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 2 mesi fa (30 agosto 2018 17:40)

      Non c'e' di che, Alisia! Ho visto che cerchi anche dei consigli per letture filosofiche. Oltre alle ottime opere che ti sono gia' state suggerite da Viviana, ti consiglio: Seneca, "Sull'ozio", "La brevita' della vita" e "La tranquillita' dell'animo"; Cicerone, Cicerone, "L'amicizia"; tra i filosofi contemporanei, Theodor W. Adorno, "Minima Moralia", da cui e' tratta una bellissima riflessione (che in rete circola spesso attribuita a Cesare Pavese): "Sei amato solo dove puoi mostrarti debole senza provocare in risposta la forza". Per il momento e' tutto. Buona serata e buona lettura! 😊
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  9. Avatar di Alisia

    Alisia 2 mesi fa (30 agosto 2018 11:34)

    Ciao Ilaria. Visto che ci consigli sempre di fare ottime letture, e infatti con libri che mi hai consigliato in passato mi sono trovata bene, letture interessanti e stimolanti. Potresti consigliarmi qualche libro di filosofia? Questa materia ultimamente richiama la mia curiosità. Ovviamente dal momento che non ho mai letto nulla in proposito, se possibile letture accessibili a chi è ai primi inizi. Grazie in anticipo Ilaria, per la tua disponibilità.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (30 agosto 2018 16:03)

      Aspetto qualche consiglio dalle lettrici. Poi mi ci metto anch’io. Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Viviana

      Viviana 2 mesi fa (30 agosto 2018 16:26)

      Ciao Alisia, secondo me per iniziare sono molto belle le epistole a Lucilio di Seneca oppure, per riflettere e ridere nello stesso tempo, le opere di Voltaire: Candido; Zadig; il trattato sulla tolleranza :)
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (30 agosto 2018 16:37)

      Ottimo! Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Alisia

      Alisia 2 mesi fa (30 agosto 2018 19:46)

      Grazie dei consigli Viviana. Rispondi a Alisia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 2 mesi fa (30 agosto 2018 21:13)

      Io ti consiglio Retrotopia di Bauman. Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Viviana

      Viviana 2 mesi fa (30 agosto 2018 22:39)

      Oh per me è un piacere, grazie a te Alisia che mi dai l'occasione di parlare di libri e scoprirne di nuovi, non conoscevo due di quelli consigliati da Gea e quello consigliato da Emanuela T e mi hanno già molto incuriosito :)
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (10 settembre 2018 0:11)

      Ciao Alisia, finalmente ti rispondo. Pronta per una specie di megasbrodolata? :) Allora, partiamo dal presupposto che la "filosofia" a cui facciamo riferimento è la filosofia occidentale, quella che ha fondato il pensiero occidentale, il nostro cioè. Sì, per quanto spesso si devi, anche le deviazioni hanno origine da una radice profonda e che si spinge in un terreno ricco e fertile. Lasciamo da parte per il momento la filosofia orientale, sia perché la tua domanda io l'ho interpretata come relativa alla filosofia occidentale, sia perché io sono convinta che si debba conoscere un po' se stessi prima di uscire a conoscere altri. La filosofia occidentale nasce nel mondo classico, in Grecia e poi a Roma. La Grecia classica va conosciuta (ed è meravigliosa) anche perché molta della Grecia classica, come sappiamo ce l'abbiamo nel cortile di casa. Un pochino di storia greca si può studiare: Atene e Sparta, la Magna Grecia, le colonie, la guerra con i Persiani. Io penso che i testi divulgativi stile Piero e Alberto Angela vadano benissimo. Da lì se interessa si cerca sulla bibliografia dei testi e si approfondisce. Con la Grecia vanno esplorati i famosi miti greci, fondamentali per conoscere il nostro mondo. Anche in questo caso non è necessario esagerare e quindi lasciarsi intimorire dalla vastità della materia. Si possono avvicinare i miti greci anche attraverso letture per ragazzi (magari da piccola qualcuno ti ha regalato un libro sull'argomento che ancora conservi) o attraverso opere divulgative. Mi viene in mente, anche se qualcuno storcerà il naso, l'opera di un autore italiano, Luciano De Crescenzo, molto noto tra gli anni '80 e '90, che ha scritto opere superdivulgative e con un approccio quasi umoristico dedicate sia ai miti greci che alla storia della filosofia. Una ricerca sul web ti permette di rintracciare molto facilmente le sue opere. Un'occhiatina ai poemi epici greci, le famose "Iliade" e "Odissea", secondo me va data, magari consultando qualche canto in biblioteca (o sul web), in una traduzione moderna. Quella sì che è seduzione, manipolazione, psicologia, scuola di comunicazione e di relazioni. Poi ci sono le tragedie greche: l'Edipo, il ciclo dell'Orestea (avete presente Antigone? No? Andatela a conoscere). Non è necessario partire direttamente dai testi. Una bella visita a un bel museo, magari una rappresentazione teatrale anche rivista, possono aiutare a far propri certi temi e certe trame. Poi si può anche cercare un manuale di filosofia dei licei (ci sono le biblioteche e c'è il web) e cominciare ad approfondire qualcosa sui testi di filosofia, i Presocratici, Socrate, Platone (alcuni suoi dialoghi possono essere letti anche solo a brani, tipo il mito della caverna o anche un grande classico come l'"Apologia di Socrate" o il "Simposio"). Anche in questo caso suggerisco di muoversi partendo da ricerche sul web e in biblioteca. La ricerca è la base della storia e della filosofia. Poi si può procedere con Roma e la filosofia a Roma. Seneca, già citato, non si può perdere, ma anche Cicerone e anche Giulio Cesare. Poi Lucrezio. Insieme alla filosofia si può leggere la storia, la storia dell'arte, la storia della letteratura e la storia della scienza. Ci sono molti testi divulgativi e validissimi su questi temi. Si ricerca con calma e con tranquillità e quando ci si appassiona a qualche "filone" allora ci si può lasciare prendere e trascinare ad approfondire. L'importante è che si nutra sincero interesse per quel che si legge, altrimenti è molto più consigliabile cambiare strada. La storia di Roma e poi il Medioevo sono fondamentali per capire chi siamo. Si può rispolverare la Divina Commedia di Dante. Machiavelli... E' importante conoscere un po' i Vangeli e la Bibbia, leggendo qualche passo di tanto in tanto e facendo ricerche ogni qual volta un tema incuriosisce. E, insieme alla storia, comprendere un po' della storia della Chiesa, della nascita del protestantesimo, per esempio. Molti anni fa Emanuele Severino, docente a Venezia, ha pubblicato tre agili volumi dedicati alla filosofia occidentale, antica, moderna e contemporanea. Sono tuttora in commercio e possono essere una valida introduzione. Quanto ad autori contemporanei che si possono considerare come facilitatori a un avvicinamento al pensiero filosofico penso a Umberto Galimberti, Massimo Recalcati (depurato da un po' di retorica), Massimo Cacciari. Personalmente ho una vera e propria passione per Vito Mancuso, anche se non sempre molto accessibile, autore tra l'altro di un "Io Amo", di "L'anima e il suo destino" e del recente "Il bisogno di pensare". Questi autori hanno tutti un sito o un blog o comunque una presenza sul web e intervengono spesso a convegni, festival, presentazioni un po' in tutta Italia. Avendone la possibilità si possono andare a incontrare, per vedere se i temi che trattano e il modo in cui li trattano "catturano" mente e cuore. Ci sono anche dei loro video, di presentazioni o presenze telvisive. Tutto fa brodo in un viaggio di scoperta di ciò che può interessare. Un altro autore che ho molto amato da ragazza, notissimo soprattutto a quei tempi, è Erich Fromm con il suo superclassico "L'arte di amare" (leggetelo!). Insomma, c'è solo l'imbarazzo della scelta, anch'io non saprei elencare tutti i titoli interessanti sul tema (o anche meno interessanti, benché famosi...). Mi viene in mente anche un romanzo, "Il mondo di Sofia", da cui può essere utile iniziare. C'è l'imbarazzo della scelta e l'importante è scegliere con libertà in base a quel che ci piace e ci fa stare bene, senza obblighi o costrizioni.
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    • Avatar di Alisia

      Alisia 1 mese fa (10 settembre 2018 14:13)

      Ilaria avevo bisogno proprio di una megasbrodolata 😄. Primo perché pur avendo interesse ed essendo una materia molto vasta non avevo minimamente idea da dove poter cominciare. È bene avere una sorta di specchietto generale con il quale poter iniziare. Mi piace molto tutto questo! Grazie
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (10 settembre 2018 18:03)

      Prego Alisia. Dovete avere pazienza perché anche se la megasbrodolata è nata da un pensiero spontaneo, per le megasbrodolate ci vuole sempre un minimo di concentrazione, di dedizione e di tempo, che non sempre sono disponibili all'istante.
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