Come reagire alla fine di una storia d’amore?

come reagire alla fine di una storia d'amoreCome reagire alla fine di una storia d’amore?

Che cosa è meglio fare quando una relazione si conclude, magari anche per tua volontà, eppure soffri comunque?

Quali comportamenti e quali nuove abitudini è necessario assumere per non lasciarsi travolgere non solo dalla separazione, ma anche dal cambiamento e dai cambiamenti che essa comporta?

Uno dei primi passi che NON bisogna fare è cercare l’altra persona o “tentare di tornare con l’ex”.

Alla fine di una storia, proprio quando si è scritta la parola “fine”, magari dopo averla molto agognata quella fine, ci si ritrova con i cocci della relazione, per terra e fra le mani.

A quel punto si realizza la sensazione di vuoto e si sente il vento del cambiamento e si viene presi dal panico.

“Oh cielo! A questo punto l’altro non c’è davvero più! Mi do da fare per riaverlo!”

Attenzione è un modo di fare molto pericoloso.

Le storie finite, soprattutto se dopo molto travaglio, sono difficilmente recuperabili.

Anche in questo caso mi aspetto l’obiezione: “Ho una coppia di amici che dopo una separazione dolorosa si sono rimessi insieme e adesso stanno benissimo!”

Certo, il mondo è pieno di eccezioni e ogni storia va esaminata nei dettagli e dal di dentro con cura.

In ogni caso se la fine di una relazione è stata repentina e traumatica o se, anzi, è stata, travagliata, è difficile che in quindici giorni o in un mese si ritorni insieme d’amore e d’accordo.

Se si è persone serie e si aspira a una relazione sana ed equilibrata, prima di tornare sui propri passi dopo la fine di una storia è necessario rielaborare con cura i propri sentimenti e tenere in grande considerazione e con grande rispetto quelli dell’altra persona.

Nuovi comportamenti da adottare alla fine di una storia

Inseguire qualcuno che non ci vuole è da disperati ed è umiliante.

Molti lo fanno perché pensano di non avere altre possibilità. Declina questo concetto come preferisci.

Fatto sta che, subito dopo la separazione o l’abbandono, partire lancia in resta alla “riconquista” fa perdere un sacco di tempo e rischia anche di arrecare un supplemento di dolore del quale si può tranquillamente fare a meno.

Quindi è sconsigliatissimo.

Le stesse considerazioni si possono fare relativamente al fatto di “buttarsi” subito alla ricerca di una nuova relazioni e lanciarsi tra le braccia di un altro uomo.

Il quale può essere un personaggio senza scrupoli, un “cacciatore di torte”, cioè un predatore che ama cacciare prede fragili e disponibili con l’unico scopo di usarle, per il sesso o altro.

E poi buttarle.

Verrà, magari, un momento in cui si potranno vivere storie di “transizione”, leggere e poco impegnative, perché non bisogna sottovalutare l’importanza delle storie poco importanti.

Tre passi sono fondamentali per reagire nel modo migliore alla fine di una storia:

1 accettare e “vivere” il lutto per consumarlo, elaborarlo, andare oltre

2 prendersi cura dei propri bisogni

3 progettare il futuro.

Come reagire alla fine di una storia: tre passi importanti

Allora, analizziamo i nostri tre passi nel dettaglio, con una premessa.

Ricordati che non basta leggere e capire.

Non riesci a dimenticare una persona e un amore finito e credi che la tua vita si sia fermata? Ricomincia a vivere al 100%. Scopri come con il minicorso GRATUITO Supernova: oltre le storie passate, la tua nuova vita. Iscriviti qui senza rischi e senza impegno e ricevi il materiale nella tua casella email.

È necessario applicare nella pratica, il che significa anche portare i propri pensieri e la propria mente nella direzione giusta per una liberazione e una rinascita.

Uno: che cosa significa accettare e “vivere” il lutto?

Significa letteralmente darsi alla sofferenza, dichiarare con tranquillità a se stessi che si è tristi, dispiaciuti, magari disperati.

Significa piangere.

Significa riposare, alzarsi tardi o andare a letto molto presto quando questo è possibile.

Ritirarsi un po’ dal mondo e dalla vita mondana e rallentare sul lavoro.

È utile anche trovare una persona, un’amica “speciale”, che ascolti i tuoi sfoghi senza proporti dietrologie, soluzioni e senza darti consigli.

Tutto quanto sopra deve durare per un periodo, ovvio, non per sempre.

Vivere il lutto, ammettere il dolore e la rabbia, vuol dire per l’appunto lasciarli andare, consumarli e scaricarli, perché niente dura per sempre e quando si tocca il fondo si risale.

Anche il dolore, soprattutto se attraversato, non rifiutato e non “resistito”, si esaurisce a un certo punto e quando si è vuoti del grande dolore si è purificati e dunque pronti per la serenità.

E anche un nuovo amore.

Prendersi cura dei propri bisogni e soddisfarli

Due: che cosa significa prendersi cura dei propri bisogni?

Noi tutti abbiamo dei bisogni fisici ed emotivi, primari e secondari.

Per esempio mangiare e coprirci, ma anche sentirci al sicuro e importanti per gli altri.

Amare ed essere amati.

In un momento come quello della fine di una relazione molti bisogni smettono di essere soddisfatti.

O, probabilmente, avevano già smesso di essere soddisfatti già prima. Non per niente la relazione è finita.

Allora è importante darsi da fare per soddisfare questi bisogni in modo diverso, alternativo, autonomo.

Per questo è importante, una volta che si è superata la fase uno, cominciare a mettere giù dei progetti per il proprio futuro.

Tre: che cosa significa prepararsi e pianificare il futuro?

Ragazza mia, qualsiasi la tua età e qualsiasi cosa tu faccia nella vita, hai ancora tutto il resto della vita da viverti, quando per resto si intende il tuo futuro, ma anche tutti gli altri aspetti dell’esistenza.

Per tirarti fuori dalla tristezza della storia finita e ricominciare a vivere e a vivere una storia sentimentale nuova, bella e sana, devi fare progetti, concentrarti sul presente e sul futuro, immaginare, sognare e programmare.

Ti sembra tutto un pochino complicato?

Se affronti i 3 passi che ti ho indicato con calma e tranquillità, pazienza e costanza, concentrandoti sui risultati positivi e non sul resto, tutto diventerà più lieve e più facile.

Ecco come reagire alla fine di una storia d’amore.

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18 Commenti

  1. Avatar di Pallina

    Pallina 2 mesi fa (21 Febbraio 2021 11:28)

    È un momento difficile della mia vita in cui sto prendendo l’importante decisione di lasciare mio marito. Negli ultimi anni mi ha profondamente trascurata dal punto di vista sessuale negando ogni problema, procrastinando, minimizzando. Mi sono fatta carico delle sue mancanze proponendo visite, esami, terapia di coppia. Finchè esasperata e addolorata ho gettato la spugna. Gli ho parlato dicendo chiaramente che non mi sta più bene. Che presto dovrà cercarsi una sistemazione e che la mia pazienza si è esaurita. Mi incolpa di lasciar finire la nostra storia, alternando a momenti in cui si avvicina e tenta un patetico approccio sessuale come a dimostrarmi che tutto funziona, quando per anni se n’è fregato. Come a sottolineare che non è colpa sua, che tutto va bene. Io non cedo, seppur sofferente. Perchè non puó venirmi incontro solo ora e solo perché sente la mia decisione e la mia fermezza. Cosa mi aspetterà in futuro? Non lo so, ma spero solo un po’ di tranquillità d’animo che da tempo non ho più.
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    • Avatar di Livia

      Livia 2 mesi fa (21 Febbraio 2021 20:11)

      Complimenti per il coraggio. Ti aspetteranno tante cose belle da vivere prima sola e poi con tante persone che ti ammireranno per davvero. Come sta succedendo a me ❤
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    • Avatar di Fabio

      Fabio 2 mesi fa (21 Febbraio 2021 20:51)

      Ciao, Pallina, cosa ti aspetterà nella tua vita? Sicuramente avrai modo di esprimerti al meglio senza la zavorra di un compagno infelice. Hai avuto coraggio a fare questo passo, hai fatto la scelta giusta, sofferta si ma inevitabile per il proprio benessere. Avere un partner non all'altezza delle proprie aspettative, non per colpa di eventi esterni, ma per negligenza sua, per comodità, per egoismo porta a sentirsi frustrati, ingabbiati, tristi, e l'unica via d'uscita è troncare il rapporto, di fronte alla prospettiva di una vita sprecata è meglio scegliere l'incognita di una nuova vita, piuttosto di restare nella triste mediocrità meglio osare e rischiare, dare una svolta alla propria vita, non portarsi dentro il rimorso per non aver osato. Una volta che si decide, che si esterna la propria posizione, essenziale è perseguire l'obbiettivo, senza tentennamenti senza ripensamenti, "il dado è tratto", niente ti deve fermare o fare dubitare della tua scelta, sarebbe solo ulteriore dolore e perdita di tempo, ognuno ha già avuto la propria possibilità ed ora la partita è finita. Ti auguro tanta felicità, un abbraccio Fabio
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    • Avatar di Tini

      Tini 2 mesi fa (22 Febbraio 2021 0:49)

      Ciao Pallina, sto vivendo anch'io con mio marito qualcosa di analogo a quello che hai vissuto tu in passato. Mio marito non mi cerca piú sessualmente. Mi dice che sono ancora bella, ma non mi vuole piú. Io spero sempre che le cose migliorino e che la fiamma si riaccenda. Intanto mi faccio piú forte ogni giorno che passa, cerco di progettare e immaginare il mio futuro. Ti ammiro molto per la tua determinazione e coraggio. Credo che tu abbia resistito, provato e lottato con onore. Ma a un certo punto qualcosa si è spezzato e tuo marito deve prendersi le sue responsabilità. Può darsi che il tuo atteggiamento inneschi in lui la scintilla del cambiamento. Quel cambiamento che serve alla vostra coppia. In ogni caso tu ritornerai a vivere una vita piena e appagante. Il resto della tua vita, con o senza di lui.
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    • Avatar di Laila

      Laila 2 mesi fa (22 Febbraio 2021 10:48)

      @Pallina: Mi mancava leggere i tuoi messaggi! Noto che passano i mesi ma scrivi ancora e sempre le stesse cose. Ti sei adoperata per trovare un lavoro? Hai cercato un'altra sistemazione? Leggo continuamente solo di lui e delle sue mancanze, ma non leggo nulla di te. Vuoi prendere in mano la situazione e continui a lasciarti vivere? Le tue mi sembrano solo tante scuse, onestamente.
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  2. Avatar di Mariella

    Mariella 2 mesi fa (22 Febbraio 2021 11:25)

    Articolo che approvo appieno . Per fortuna il mio periodaccio post separazione è finito da parecchi anni e la mia vita, tutt'ora, è serena e tranquilla ...... ovviamente, arrivati a questo livello, si è pronte per una nuova relazione che , ovviamente , non arriva e perciò adesso faccio i conti con un presente e futuro solitario sentimentalmente !
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  3. Avatar di Daniela

    Daniela 2 mesi fa (28 Febbraio 2021 6:43)

    Grazie per l’articolo Ilaria. Tanta lucidità e buon senso scritti con facili consigli e indicazioni. Una decina di anni fa mia cugina, in fase di separazione, ha iniziato subito a frequentare l’attuale nuovo compagno. Non ha ascoltato i consigli di prendersi il suo tempo per elaborare il fallimento del matrimonio e rinascere. Cosi’ e’ tornata a fare gli stessi errori di sempre nella coppia, con in più l’angoscia che tutto possa finire da un momento all’altro. E’ talmente concentrata su di lui e dipendente da lui che si e’ isolata dalla famiglia e ha perso le amiche. Il nuovo compagno, nelle rare occasioni di incontro, si lamenta che lei non si cura e non ha una sua vita fuori dalla coppia.
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  4. Avatar di Ross4lee

    Ross4lee 1 mese fa (5 Marzo 2021 23:31)

    È un bruttissimo periodo della mia vita, anche se sono consapevole che ci sono cose più gravi Mi sento vuota, mi sono sentita morire, mi mancava l'aria e mi sembra di aver perso un pezzo di cuore. Stavo insieme al mio ragazzo da 5 anni il prossimo 12 marzo, per San Valentino sarei dovuta andare da lui( abitiamo io in provincia di Bologna e lui a Faenza) per passare un sabato insieme. Alla mattina è nevicato e gli ho scritto per sapere se anche da lui era uguale. Siccome ho ripreso a guidare da 2 anni più o meno non mi sono sentita sicura, quindi gliel'ho comunicato. Sembrava tutto ok, a che se ho anche chiesto se si era arrabbiato ma aveva detto di no. Il giorno stesso non l'ho più sentito e il 14 gli ho scritto io per gli auguri, ai quali ha risposto un po freddo. Aspettavo una chiamata e invece nulla. Il 16 era il mio compleanno..solo un messaggio e un po asciutto. Aspettavo una chiamata e nulla, di solito io tutte le sere lo chiamavo sempre, per quello pensavo che almeno per il mio compleanno lo avrebbe fatto lui. Il giorno dopo gli ho chiesto se fosse vivo..litigata enorme (in 5 anni mai litigato se non per cavolate) dove lui si era arrabbiato perché non lo avevo chiamato a san Valentino, che aveva passato una giornata orribile. Alla mia domanda perché non lo hai fatto tu..giro di parole per nn dire nulla..se non "pensavo almeno avessi chiamato tu"! Insomma dopo due giorni di silenzio, lo chiamo e altra litigata dove capisco SENZA CHE MI VENISSE DETTO CHE MI VOLEVA LASCIARE. Gli chiedo se è per San Valentino e lui nega dicendo che non ci calcoliamo quando siamo insieme, che ognuno fa i cavoli suoi (falso perché quando ci vedevamo e fino a 1 settimana prima era tutto a posto, o sembrava). Il lunedì gli scrivo, dicendogli che non voglio perderlo per una cosa del genere e viene fuori che non ha più stimoli verso di me, che non può darmi certe cose (avevo chiesto se avremmo mai fatto un passo avanti, tipo convivere ed era saltato su tutte le furie dicendo che non se lo poteva permettere, che poi non aveva dove andare visto che a 36 anni sta ancora con i suoi). In passato avevamo parlato di convivenza ed era chiaro che non sarebbe venuto da me per cui avevo detto anche davanti a sua madre 6 mesi fa che sarei andata io alla fine, lui mi dice che non è vero che quando eravamo arrabbiati gli dicevo che non sarei mai andata..ma chiedere se dicevo davvero no??? Insomma dopo 1 altra settima decido di andare a parlargli in faccia, passando prima da sua mamma per avere un idea..lo so che a 31 anni dovrei arrangiarmi da sola ma non lo riconosco proprio più. Era un po in crisi sia per il virus (di cui è super preoccupato di prendere e portare a casa), di conseguenza il lavoro..a maggio era stato a casa 2 mesi con 60 euro. Che si sente giu, che ha pensieri negativi e che si sente qualcuno che qualunque cosa tocca distrugge. Durante il confronto gli ho detto che ero lì per sentirmi dire in faccia che non mi amava più, abbassava lo sguardo con occhi lucidi e nn mi rispondeva. Ha iniziato a dire che non si dicono queste cose perché sono brutte, ma se è la verità dico io perché non ci riesci?? Ho insistito per quasi 40 minuti alla fine mi dice che non sa come fare ma che non sente più quello di prima, che non gli è mai capitato una cosa del genere, che gli dispiace avermi fatto perdere 5 anni. Gli dico "hai sempre lottato per me anche quando io ti avevo rifiutato, se ora tocca a me sono pronta " ma lui non dice nulla. Gli chiedo se venire a vivere nella sua città può aiutare e dice no. Non mi ama più, dice che soffre anche lui gli dico va bene però almeno potevi dirmelo in faccia e non scritto come i 15enni. Dice che mi merito qualcuno che sappia quanto valgo, che mi vuole bene ecc.. Sono caduta dal pero, non mi ha mai fatto capire nulla, ha detto che erano prima 2 settimane poi 2 mesi che si sentiva così. Perché non dirmelo? Risposta:ha provato (da solo ) a vedere se poteva cambiare qualcosa. Assurdo, lui che voleva sempre che ci dicessimo tutto. Cosi freddo e arrabbiato che non lo riconoscevo. Poi il 14 mi stava per organizzare una sorpresa.. dico io "per informarmi la pillola? Cosa vuoi organizzare se mi vuoi mollare?!?!? Io non ho parole anche se ne ho usate molte, sentendo sua mamma l'altro giorno lui avrebbe detto che proprio non sente più stimoli per me che non mi ama più da 4 MESI!!! Che non mi da nessuna possibilità perché mi illuderebbe, che non vuole rimanere amici per la stessa ragione. Io boh..nemmeno lei lo riconosce. Ho pensato fosse un po in depressione per questa situazione che ci si vedeva meno, ma lui le ha detto che ha imparato a stare senza di me e non gli mancavo. Sono sconvolta
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 1 mese fa (6 Marzo 2021 20:24)

      Ciao Ross4lee, comprendo il tuo stato d'animo e presumo che hai scritto di getto presa dal dolore. È sempre complesso capire la reale situazione in cui vive una persona e di conseguenza dare un supporto. Azzardo un ipotesi da ciò che ho compreso io: quest'uomo ha delle difficoltà lavorative/ economiche a cui non sa fare fronte e dopo 5 anni non avete un reale progetto di vita. Probabilmente dettato dalla sua situazione. Ora se ha fatto una scelta consapevole che non c'è futuro tra voi due per quanto dolorosa lo trovo saggio. Io farei lo stesso, magari in modo diverso ma farei anch'io così. Di sicuro questo periodo storico che stiamo vivendo non è semplice e porta all'estremo situazioni che c'erano già. Ciò che voglio dire in buona sostanza è che dopo 2 o 3 anni insieme se non avete fatto il salto qualcosa non funzionava già prima. Dirti se dipende dalla sua situazione o da altro è difficilissimo. Se proprio vuoi aiutarti e aiutarlo lascia che si rimetta in carreggiata. Tu non fare nulla, non trasferirti per lui. Raccogli il tuo dolore e lasciare andare questo rapporto. Poi posso sbagliare e non ho capito nulla del tuo racconto. Per ora mi sembra d'aver intuito che lui ha un problema. Lascialo che si risolve. Tu mi raccomando non fare gesti che portano a sacrificare la tua indipendenza e / o sobbarcarti i suoi problemi.
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    • Avatar di Ross4lee

      Ross4lee 1 mese fa (6 Marzo 2021 21:19)

      Ti ringrazio, ma non so cosa pensare. Sua mamma mi ha detto che non ci sono possibilità, nulla da fare. Ma non riesco a stare senza di lui. Sono cresciuta con lui e parlavamo anche di matrimonio. Non ci eravamo mai seduti a tavolino per decidere dove andare ad abitare, ma alla fine sarei andata io. Peccato che lo avevano capito tutti tranne lui. Non capisco perché pensare di organizzarmi qualcosa per San Valentino se poi mi vuoi lasciare. Boh. Lui non è uno che cambia idea, per quello sono preoccupata che non tornerà mai. Ha detto alla sorella che io dico che mi sarei sposata da lui solo ora perché l'ho perso ma non è così. È inutile fare qualcosa, anche se io non sono così.. io devo lottare per carattere. E lui per me lo ha fatto anni fa, ma comportarsi normale senza dirmi che aveva qualcosa che non andava? Non è da lui, specialmente lasciarmi per messaggio. Ha una paura fuori misura di questo virus, sia per lui che per sua mamma. E il lavoro sicuro incide..ma non lo so non lo riconosco. Riesce tranquillamente a non sentirmi da 1 settimana..ha detto ai suoi che non prova nulla..se lo ha fatto non ho possibilità. Nonostante ciò non riesco a non pensarci. È un pezzo di pane, ma quello che è ora non so chi sia. Come fai a dire ti amo e mi manchi se non lo provi? Come fai a andare a letto con la tua morosa se non la ami più? A comportarti normale o comunque solo un po più scazzato, se non provi nulla. Non capisco, ma lui che diceva che dovevamo dirci tutto che sta zitto? Perche non parlarne? Ha provato a vedere se cambiava qualcosa ma tutto da solo..ma come è messo?!?!
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    • Avatar di Fabio

      Fabio 1 mese fa (6 Marzo 2021 22:34)

      Ciao Ross4lee, riassumo ciò che mi colpisce di più, abitate ad una cinquantina di km e per San Valentino con una nevicata in giro lui ti aspetta comodo a casa sua, per il tuo compleanno fa l'incazzato, pretende pure che lo si chiami a San Valentino perché "lui" ha avuto una giornata terribile, non vuole prendersi le responsabilità di una convivenza perché probabilmente il poverino sta meglio dalla mamma, a trentasei anni! Non riesce a dirti se vuole o no continuare questo rapporto e guai a dirgli cose "brutte" perché sennò si mette a piangere e ciliegina, interviene pure la mamma perché lui non riesce ad esprimersi. Vuoi davvero un personaggio del genere al tuo fianco? Alla sua età è difficile cambiare. Come vedi il tuo futuro? In una coppia ci si sostiene a vicenda, si è alla pari, non esiste che uno conduca e l'altro segua. Sei giovane, ti sei fatta un'esperienza dolorosa, riflettici fai tesoro e comportati di conseguenza. Fabio
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    • Avatar di Rossella

      Rossella 1 mese fa (7 Marzo 2021 17:22)

      Fabio, intanto grazie del messaggio. Ti dirò che la mamma l'ho contattata io per vedere di sapere come eventualmente prenderlo. Lei non si è mai messa in mezzo, anzi. Il fatto che lui non sia venuto su il 14 a questo lo imputo al fatto che davvero non prova piu niente per me. Perché ci siamo sempre fatti sorprese anche senza feste o motivi. Ma non capisco perché volermi fare una sorpresa se poi  A: non provi più niente  B: mi vuoi lasciare. Boh.. Il fatto non è che non vuole lasciare mamma, ma quella dannata casa.  La rabbia ripetendo che mi voglio spostare solo ora che l'ho perso..non capisco.
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    • Avatar di Fabio

      Fabio 1 mese fa (7 Marzo 2021 19:32)

      Rossella, probabilmente, è una mia sensazione, il tuo partner fa molta fatica a cambiare il proprio modo di vivere, mi sembra che non ci sia quell'elasticita' che è essenziale in questo mondo, possono cambiare le situazioni e bisogna sapersi adeguare. Attaccarsi ad un luogo, familiare fin che vuoi, ma non essenziale mi trasmette insicurezza, immaturità, il contrario di una persona su cui contare. Il mio consiglio è di lasciar perdere, non chiedersi altro visto che ha già deciso tra una casa e una persona, è indeciso, vero, ma in fondo ha già scelto è solo che non ha le p***e di dirtelo. Non lo hai sposato, può essere stata una fortuna. Un abbraccio Fabio
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  5. Avatar di Nina

    Nina 1 settimana fa (10 Aprile 2021 4:14)

    Il 21 febbraio ho compiuto gli anni che non vi dirò, perché mi imbarazzano: non sono pronta a riceverli come per tante altre cose della mia vita! Dal 21 febbraio mi sento vecchia, stanca, mi vedo brutta; nonostante mi sento dire il contrario, è così che mi vedo perché come se mi volessi punire di colpe non mie, ma che io ho voluto con tutta me stessa. Quello che oggi "sarebbe" mio marito, è un narcisista patologico della peggiore specie: mi ha strappato dalla vita tutto ciò che avevo di personale, affettivo, familiare, economico sino a quando ho aperto gli occhi. A poco a poco, scoprì la terribile verità che Io lo avevo lasciato fare, per un disperato bisogno di attenzioni, di qualcuno che si prendesse cura di me, di appartenere...! Ma ero sempre stata sola, non corrisposta e sposata dopo tanti anni di convivenza, perché io insistetti talmente tanto che è come avesse assolto un dovere. Durante l'ultimo confinamento avvenne il miracolo: iniziai a scrivere un romanzo d'amore e il personaggio principale rivelò l'uomo che avrei voluto veramente; l'avevo forgiato, smussato, plasmato talmente bene che me ne innamorai! Era lui l'uomo che avrei sempre voluto e lontano mille anni luce da quello che avevo voluto, a riempire i miei vuoti affettivi e che, invece, mi aveva svuotata; nella consapevolezza, nella saggezza, nella gioventù che mi sembrava eterna e che mi passò davanti senza accorgermene, mi ritrovo oggi vivere uno sdoppiamento di personalità, per vivere un amore immaginario e una realtà che devo subire. Ho letto tanti post coraggiosi di donne che hanno ripreso la loro vita in mano: ma senza strumenti economici, familiari, affettivi non si può, ve lo assicuro; ci ho provato anche con la caritas, ma in questo periodo di sofferenza sociale per la pandemia, neanche un letto mi potrebbero offrire...
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 settimana fa (10 Aprile 2021 19:44)

      Commento interessante, non ci dici gli anni (che peccato, siamo così curiosi!) e dici che vai alla Caritas dopo aver provato la stesura di un romanzo. Io credo che una persona che stende un romanzo e scrive qui non abbia bisogno dell'aiuto della Caritas (portiamo rispetto a loro e ai loro assistiti) quanto di un supporto psicologico o ancora meglio medico molto serio. Se davvero ci s trova in una situazione precaria economicamente ci sono istituzioni come i consultori o anche la sanità pubblica. Ma rivolgersi alla Caritas direi di noi.
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    • Avatar di Nina

      Nina 1 settimana fa (10 Aprile 2021 20:26)

      Gentile Ilaria, mi rivolsi alla Caritas per un posto dove dormire perché non so dove andare, ma neanche quello ho ottenuto; inoltre, la stesura di un romanzo non significa sia stato pubblicato o lo sarà in futuro ma, piuttosto, una narrazione introspettiva che mi ha aperto gli occhi su ciò che volevo veramente. Infine, stamattina quando scrissi il post, volevo condividere l'ennesima notte insonne, ispirata da diverse testimonianze di donne coraggiose che ne erano uscite fuori da situazioni di rapporti tossici, come il mio. Essere giudicata nel mio stato emotivo, credo non sia generoso. Mi creda.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 settimana fa (10 Aprile 2021 21:30)

      So abbastanza bene che la stesura di un romanzo non comporta né la sua pubblicazione né il suo successo. Ho la modesta opinione che chi può intervenire commentando qui o stendere un romanzo, può di certo essere in uno stato di sofferenza e di difficoltà profonda, ma non tale da dover chiedere un letto alla Caritas, che peraltro di solito non si fa problemi a offrire ai bisognosi senza troppe questioni. Lei si sente giudicata da me nel suo stato emotivo, non vedo dove sia questo giudizio e del resto mi rendo conto che il mondo pullula di permalosi che si offendono facilmente ma non si fanno scrupoli a offendere. Ribadisco che credo che lei abbia bisogno di sostegno, ma non del tipo che offre la Caritas. Direi di non proseguire questo scambio, grazie.
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  6. Avatar di glory

    glory 5 giorni fa (12 Aprile 2021 18:27)

    oggi ho solo voglia di scrivere un pò. tutto passa. anche questa delusione si rimarginerà, ma sono stanca di prendere sempre fregature, abbagli, di essere sempre delusa nel momento più bello. è passato troppo poco tempo dall'ultima grandissima botta.. stavolta poteva durare un pò di più l'allegria e la spensieratezza di una nuova storia fresca. niente, invece raccolgo di nuovo i miei cocci dopo soli due mesi. avevo appena finito di riparare il vaso cont anta fatica. mi sembrava strano che per una volta mi fosse arrivata la botta di cu.o! vabbè sarà per la prossima ennesima volta. ci ho fatto il callo. scusate l'allegria. migliorerà..
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