Quante donne e quanti uomini ci sono nella tua vita? (3 passi chiarificatori)

Gli altri sono importantissimi per te – che ti piaccia o no – e il fatto che tu sappia instaurare e mantenere buoni rapporti con chi ti sta intorno ti permette di attrarre più facilmente la persona giusta per te, di realizzare una relazione duratura e davvero soddisfacente e di essere felice.

Nella mia guida gratuita “Come attrarre la persona giusta per te in 11 passi“ dedico ampio spazio a come  puoi diventare un vero esperto (o una vera esperta) nelle relazioni.

E frequentare regolarmente sia uomini sia donne ti permette di affinare le tue capacità di relazione.

Quanti uomini e quante donne ci sono nella tua vita?

Come ho scritto nel mio articolo precedente questa settimana avevo programmato di pubblicare un altro articolo dedicato alle “pietre miliari“ per trascorrere una bellissima estate.

Siccome sono stata al mare per una breve vacanza, ho cambiato idea e  voglio dedicarmi a qualche riflessione che ho fatto in questi giorni di relax e di vita fuori dalla solita routine.

Come spesso mi succede in questi casi, ho conosciuto gente nuova, ho fatto incontri interessanti e ho avuto modo di confrontarmi con molte persone pronte a mettersi in discussione.

Come tutti, anch’io ho dei comportamenti apparentemente contraddittori: per lo più amo stare da sola o condividere il mio tempo con un’altra persona  (che può essere il mio compagno, un amico o un’amica, un cliente di coaching, mia madre, etc.) alla quale dedico tutta la mia attenzione, ma mi piace molto anche stare tra la gente, fare nuove conoscenze e ascoltare per ore quello che gli altri hanno da dire.

Tra gli incontri che ho fatto questa settimana ci sono stati sia uomini sia donne e ho verificato una volta di più come sia importante per me frequentare persone di entrambi i sessi, qualsiasi sia il loro ruolo, il legame che ci unisce e la loro età.

Che tu sia uomo o donna è utile che mantenga rapporti continuativi e saldi con uomini e con donne: questo ti permette di avere una visione del e sul mondo molto più aperta, creativa e vitale. Ed è  importante nel momento in cui desideri attrarre la persona giusta per te e anche quando sei nel pieno di una relazione.

Molti tendono a impoverire la loro vita frequentando poche persone del sesso opposto – magari solo il partner, se ce l’hanno, oppure dedicandosi ossessivamente ed esclusivamente alla ricerca di un compagno o di una compagna  – e limitando i loro legami con esponenti del loro stesso sesso. Spesso riducono questi rapporti solo a quelli “obbligati”.

Le tue competenze relazionali vengono rafforzate dall’esercizio continuo e dalla pratica costante. Lo scambio con gli altri è un enorme arricchimento e quanto più hai l’abitudine di rapportarti in maniera diretta e cordiale sia con uomini sia con donne, tanto più cresce la tua capacità di creare e mantenere una bella relazione di coppia.

Di fatto continui a nutrire il terreno sul quale coltivi la tua competenza nelle relazioni e la tua conoscenza degli altri.

Sicuramente è diverso il modo in cui ti rapporti alle donne e in cui ti rapporti agli uomini  e sicuramente è diverso il modo in cui loro si rapportano a te.

L’energia maschile e quella femminile sono diverse tra loro e anche le mentalità, le visioni del mondo e il modo di esprimerle:  per questo è essenziale che nella tua vita ci sia un equilibrio tra frequentazioni maschili e femminili.

Prendi carta e penna, rilassati e fai questo breve esercizio in tre punti:

Punto 1: pensa al tuo passato e alle varie fasi della tua vita. Con quali figure maschili significative ti sei relazionato/a? Pensa a tuo padre, ai tuoi fratelli, ai tuoi parenti in generale e anche ai tuoi insegnanti. Se sei una donna pensa ai tuoi ex partner. Concentrati soprattutto sui tuoi coetanei (amici, compagni di scuola, compagni di giochi). Quali comportamenti, pensieri, idee e aspirazioni “comuni” trovi ci siano state tra tutte queste persone? Che cosa ti dicono del modo di pensare “maschile”? Sia che tu sia donna, sia che tu sia uomo, rifletti su questo aspetto: su che cosa ti trovi d’accordo e in sintonia? Su che cosa ti trovi in disaccordo e in “antagonismo”? Come credi che tutto ciò abbia contribuito a fare di te l’uomo o la donna che sei, con le caratteristiche tipiche del genere al quale appartieni? Se sei uomo: ci sono degli atteggiamenti tipicamente “maschili” che non ti piacciono negli altri uomini e che non vuoi ti appartengano?

Fai la stessa cosa con le donne e le figure femminili del tuo passato.

Punto 2: pensa al tuo presente. Fai l’elenco  delle tue frequentazioni maschili e femminili attuali (qualsiasi ruolo o età abbiano). Hai più contatti con uomini o con donne? Pensi di essere più a tuo agio  con uomini o con donne? In che modo? In che modo ti trovi in accordo con le persone del tuo stesso sesso? In che modo non ti trovi completamente in accordo? Ci sono atteggiamenti e modi di pensare delle persone del sesso opposto al tuo che apprezzi e riconosci come molto validi e vorresti “incorporare” nel tuo modo di essere?

Punto 3: decidi che cosa vuoi e come ottenerlo. Il punto 1 e il punto 2 ti hanno fatto fare delle riflessioni importanti.  Come valuti le tue relazioni passate e presenti con gli uomini e con le donne? C’è qualcosa che vorresti migliorare nei rapporti con gli uni e/o con le altre? Che cosa? In che modo questi miglioramenti ti permottono di essere più felice e più attraente? Come puoi metterli in atto da subito?

Cordialmente

Ilaria

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7 Commenti

  1. Avatar di Elisabetta Furlan

    Elisabetta Furlan 8 anni fa (26 luglio 2010 0:52)

    C'è di che riflettere profittevolmente per parecchio tempo. Una cosa, tuttavia, mi viene in mente subito, quasi mio malgrado: quando mi trovo bene con un uomo, di solito è perchè in qualche modo il suo atteggiamento mentale e nella vita, che è di solito più diretto e semplice del mio, mi aiuta a evitare di perdermi in rivoli infiniti di considerazioni, che finiscono per diventare sterili. Vedo le cose con maggior chiarezza e con più precisione. Per contro, quando con un'altra donna non mi trovo troppo a mio agio, è perchè abbiamo in comune il "difetto" di non considerare un qualsiasi dato di fatto in modo semplice e sintetico, concreto, ma in qualche modo ne rifacciamo la storia "ab ovo", ne vediamo il"perchè" e il "percome", facciamo paralleli con altri casi analoghi...e ci mettiamo una vita a finir di analizzare. E spesso non ne valeva poi tanto la pena.
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  2. Avatar di Bice

    Bice 8 anni fa (26 luglio 2010 1:00)

    Punto 3: decidi che cosa vuoi e come ottenerlo. Come valuti le tue relazioni passate e presenti con gli uomini e con le donne? Beh, ero immatura io, perciò avevo relazioni immature, più rapporti di forza che vere relazioni: con le donne competitiva, mentre ho sempre cercato di "controllare" gli uomini. C’è qualcosa che vorresti migliorare nei rapporti con gli uni e/o con le altre? Che cosa? Vorrei relazioni mature, fatte di empatia e ascolto, di amicizia e affetto, di fratellanza e collaborazione. Non voglio sentirmi minacciata dagli altri né minacciare. Voglio relazioni paritarie. In che modo questi miglioramenti ti permottono di essere più felice e più attraente? Credo che sentirmi in armonia con gli altri mi permetterebbe di essere più felice e di fare più felici loro! Penso anche che quando ne sarò capace attirerò persone altrettanto "sane" nel loro modo di relazionarsi con gli altri. Come puoi metterli in atto da subito? Lo faccio da un po', quotidianamente: cerco di non giudicare, di aprirmi, di vedere il lato buono in tutti, di essere cordiale e rispettosa, di tenere presente la loro umanità, di non pormi in posizione superiore né di avere paura di sentirmi inferiore, di accettare persone molto diverse da me, di frequentare persone di tutte le età, con esperienze di vita anche molto diverse dalle mie... Coltivo le amicizie che ho già, non evito la possibilità di farmene di nuove (sono piuttosto timida). L'unico che evito in effetti è il mio ex... lo devo fare... per me... non contro di lui, ma necessariamente e assolutamente per me. Sono sicura che con il prossimo uomo con cui avrò una relazione sarà tutto diverso, perché io sarò diversa. E in fondo, mi sto, in un certo senso, allenando anche a quello... In ogni caso, mai e poi mai mi chiuderei nel rapporto con un uomo... non l'ho mai fatto. E di solito coltivo amicizie maschili anche quando sono in coppia... il che purtroppo a volte ha causato problemi. llaria, tu dici bene, ma come la mettiamo con la gelosia? Certo è un problema del partner, una sua insicurezza... ma come la si affronta? A volte oltretutto mi attiro l'inimicizia di compagni e mariti delle mie amiche... insomma, mi pare un problema diffuso!
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  3. Avatar di Eleonora

    Eleonora 8 anni fa (26 luglio 2010 10:46)

    beh... terminata l'università,ho iniziato a lavorare in un campo prettamente maschile(quello edile)e mi son trovata bene da subito.sono la sola donna nel mio ambiente e mi va benissimo così...ho un carattere,ma solo quello,abbastanza maschile in funzione pure della educazione ricevuta da mio padre e ne vado fiera. amiche? nessuna,il confronto è quasi sempre cogli AMICI,che adoro. loro son per me,in chiave moderna,la proiezione di mio padre,che,purtroppo,non c'è più da qualche anno. io,ho una visione un pò antica della vita,basata su valori d'altri tempi,ma amo ascoltare i loro pareri senza pregiudizio,come mia crescita personale. c'è reciproca stima e rispetto:basilari per me... e sto BENE così. ;)
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  4. Avatar di LAMU

    LAMU 8 anni fa (26 luglio 2010 11:56)

    pensavo proprio a questo stamattina,hai rapporti che ho con chi e' del mio stesso sesso e con chi e' del sesso opposto.mi sono resa conto che forse dovrei lavorare un po di piu' su questo aspetto.ma...facendo gli esercizi ho capito che nella mia vita sono quasi del tutto assenti le amicizie maschili.bhe forse perche',quando in giro c'e' un uomo tendo un po' a chiudermi a non creare e cercare legami.mi sento quasi in difficolta' eppure nella mia famiglia la prevalenza e' maschile...mi sento impacciata...anche perche' la maggior parte dei ragazzi che ho conosciuto cercavano storielle,...visto la mia reticenza la conoscenza finiva li...spesso mi chiedo ma come si fa ad avere un amico e a far durare l'amicizia senza che si mettano di mezzo senimenti piu' impegnativi??mi piacerebbe tanto avere degli amici.questa e' una cosa che devo risolvere!! ps:c'e' una cosa che mi piace molto del pensiero di ilaria cardani c'e' sempre ottimismo e voglia di vivere!!! :)
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  5. Avatar di Monica

    Monica 8 anni fa (26 luglio 2010 13:14)

    Ciao Ilaria, molto interessante il tuo articolo e direi piuttosto impegnativa la risposta... Penso che nella mia vita le figure maschili più importanti siano state quelle dei miei partner. Ma non perchè trattasi di maschi in quanto tali, quanto piuttosto perchè abbiamo fatto un pezzetto di vita insieme. L'esperienza che ci ha uniti ha portato per forza di cose dei cambiamenti nella vita di entrambi. In generale comunque sono sempre stati cambiamenti positivi per quanto mi riguarda, anche dopo conflitti e rotture. Questo perchè credo nello scambio di opinioni, mi piace vedere ciò che è diverso da me (e gli uomini ci danno molto da scoprire in questo senso) e pur apprezzando molto la solitudine, mi piace anche stare in coppia. Col passare degli anni comunque il mio rapporto con l'altro sesso è migliorato molto, perchè io sono cambiata molto: mi accetto molto di più, sono meno dura sia con me stessa che con l'atro, cerco di affrontare i problemi della vita e anche di coppia con più leggerezza...che non significa superficialità, bensì impegnarsi con il sorriso sulle labbra. Con le donne, mi sembra di avere avuto sempre un bel rapporto: non sono invidiosa, cerco di non giudicare e quando trovo una donna che mi piace cerco di capire perchè...cosa ha di speciale che mi colpisce, cosa abbiamo di diverso o in comune, come posso fare io per apprendere da lei qualcosa di nuovo per migliorarmi. Di donne che mi piacciono e alle quali penso con ammirazione ne ho incontrate molte nella mia vita...e non farei un paragone uomo-donna. Cosa ci avvicina alle donne è qualcosa di diverso da quello che cerchiamo negli uomini. Beh...starei qui a parlare per ore, l'argomento è avvincente, Brava! Ma non voglio sembrare noiosa e così mi fermo e ti saluto. Grazie per la bella riflessione, Monica
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  6. Avatar di Andrea

    Andrea 8 anni fa (26 luglio 2010 13:22)

    Ciao Ilaria, durante uno stage di una settimana terminato praticamente sabato scorso, ho stretto legami di amicizia prettamente con uomini, ed il motivo principale era che condividevo con questi ultimi uno stesso appartamento. Per questo motivo le ragazze quando le sentivo parlare (una in particolare;) ) si limitava a riunirsi fra di loro, non dando alcuna possibilita' di far entrare nelle proprie discussioni noi uomini. A questo punto in me e' sorta una credenza che la cosa migliore fosse quella di rafforzare le mie relazioni maschili, ed ogni tanto, diciamo cosi', tirandomela. Scelgo che durante un prossimo stage avremo la possibilita' di condividere uno stesso appartamento, invece che, come e' successo quest'anno dividerci donne e maschi in due appartamenti differenti. Credo che soltanto condividendo un singolo appartamento si ha la possibilita' di metterci meglio in discussione, soprattutto se si hanno enormi difficolta' a relazionarsi. Andrea
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  7. Avatar di Paolo

    Paolo 8 anni fa (27 luglio 2010 11:15)

    Ciao a tutti, credo che frequentare molte persone di entrambi i sessi possa essere un buon modo di aprirsi di mentalità, però spesso crescendo, si va incontro a modi di vedere così diversi, abitudini diverse, necessità di frequentazioni e modi di fare diversi. Le grandi tradizioni spirituali dicono tutte che frequentare persone maleducate, maligne, e così via non fa bene, anche sforzandosi di avere una visione pura, l'aspetto relativo rimane comunque fortemente condizionante, e frequentare molte persone non deve essere per forza la regola, l'importante è averne frequentate in gioventù e mantenere un mente aperta. Riguardo poi il frequentare persone del sesso opposto, è molto difficile, almeno fino ad una certa età, che almeno da una parte non scatti un interesse che vada oltre conoscenza o amicizia e non parlo per sentito dire, ma perchè ho visto e vissuto in prima e seconda persona. Sicuramente i punti di forza degli altri sono un tesoro da valorizzare e fare proprio, ma a volte occorre essere furbi e non lasciarsi influenzare, alcuni "soggetti" è meglio lasciarli cuocere nel loro brodo di ignoranza..
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