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Ex: ma che cosa significa perdonare?

Se vuoi davvero attrarre la persona giusta per te e realizzare con lei la relazione di una vita, libera da catene, condizionamenti e recriminazioni, è importante che tu apprenda la preziosa arte del perdono e che ne apprezzi a fondo l’enorme valore.

Dell’importanza del perdono parlo ampiamente (ci dedico parti importanti) nella mia guida gratuita “Come attrarre la persona giusta per te in 11 passi”.

Fatto sta che giorni fa, dopo aver pubblicato l’ultimo articolo, quello dedicato alla rabbia, ho ricevuto la mail di una lettrice, Alba:

“Grazie Ilaria per i tuoi articoli.
Mi sono di conforto e d’aiuto in questo momento doloroso della mia vita.
Il mio fidanzato con cui sono stata 3 anni e che mi aveva chiesto di sposarlo mi ha lasciata e sono venuta a sapere che c’è già un’altra.
Sono piena di rabbia perché mi ha presa in giro per 3 anni, ha fatto leva sul mio desiderio di famiglia e nel momento stesso in cui ho chiesto di concretizzare mi ha mollata.
Lo so che dovrei perdonare, ma come si fa? io lo vorrei. Ma cosa significa perdonare?”.

Credo che la situazione di Alba sia molto comune: quella di aver  ricevuto una cocente delusione da una persona molto importante e la cosapevolezza che è necessario (utile) perdonare e nello stesso tempo avere decisamente delle difficoltà a farlo.

Allora, premessa importante: quando ci si trova nella condizione di sentirsi offesi, ingannati, delusi, umiliati da qualcuno, non è automatico e banale riuscire a perdonare.

Perdonare non credo proprio sia una reazione che ha i tempi dell’immediatezza: tu mi “danneggi” e io ti perdono.

Diciamo pure che il perdono è un processo, un percorso, un cammino di maturazione che richiede del tempo.

Certo, se richiede tempi biblici, beh, questo non giova affatto al benessere personale e psicofisico di chi non riesce a perdonare.

Altra nota importante: sia ben chiaro, io non sto affatto parlando del perdono così come viene descritto, tramandato, mitizzato dalla religione e cioè prevalentemente come un atto di pietà e di amore altruistico estremo verso un’altra persona.

Quello è un perdono che, secondo me, sembra un po’ un sacrificio personale e spesso viene ritenuto come una sorta di dovere, di principio di estrema “buona educazione”.

Infatti, vorrei invitare Alba e tutti coloro che si trovano in una situazione come la sua a non pensare di perdonare per “dovere” e per “obbligo”: questo comporterebbe uno sforzo e una violenza su di sé che non portano nessun tipo di vantaggio in termini di serenità personale.

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Non “alleggeriscono”, ma “appesantiscono”.

Invece, e qui vengo a spiegarti come io intendo il perdono:

1)    Il perdono è un alleggerimento del proprio bagaglio di “spiacevolezze” della vita. Un’operazione attraverso la quale scarti il brutto e tieni il bello.

Perdonare significa, in sostanza, toglierti il peso dei fatti e delle persone che hanno contribuito a che la tua vita, in certi momenti e in certe occasioni, non fosse proprio ciò che desideravi fosse.

Perdonare significa “chiudere”, “tagliare”,  con il vecchio e con quel che non è più utile, bello e buono del passato per fare nuovo spazio e aprire al nuovo, al futuro, a ciò che vuoi per te.

2)    Perdonare significa assumersi la responsabilità della propria vita e della propria felicità e decidere che si può essere felici, contando sulle proprie forze, a prescindere da quel che è successo, da quel che hanno deciso gli altri, da quali sono gli accadimenti della vita e le azioni del prossimo. In questo modo trasmetti a te stesso o a te stessa anche il messaggio: “Io sono forte. Io posso.”

3)    Perdonare pienamente significa che hai raggiunto un grado di consapevolezza di te tale per cui riconosci la tua parte in quello che è accaduto e metti in atto tutte le risorse grazie alle quali nella tua vita eviterai di trovarti in situazioni negative come quelle passate. Questo lo ritengo un punto importante che molti dimenticano. Perdonare vuol dire soprattutto promettere a te stesso e a te stessa che non ripeterai gli schemi di comportamento che, in passato, ti hanno messo nelle condizioni di subire un torto da qualcuno. Ritieni di essere stato/a illuso/a? Ritieni di essere stato/a ingannato o ingannata? Riconosci nei tuoi comportamenti e nei tuoi atteggiamenti quello che ha permesso agli altri di illuderti e di ingannarti e muoviti in direzioni alternative e positive per il futuro.

Questo è un vero atto d’amore verso di te. Ed è l’amore verso di te il vero senso del perdono.

Lasciami un commento con le tue opinioni, le tue storie, il tuo significato personale di perdono.

Cordialmente

Ilaria

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194 Commenti

  1. Avatar di Alien

    Alien 2 anni fa (17 Ottobre 2017 2:17)

    Grazie avevo bisogno di questo dopo che la mia ex mi ha lasciato per 2 anni dopo aver trovato il ragazzo diciamo giusto per lei...e tutta via.. Adesso il suo matrimonio è fallito e tornata a parlare con me e le dispiaceva tantissimo perché mi ha lasciato e io sn pieno di rabbia verso di lei. Non so come ma non lo amo più dentro di me sento vuoto verso di lei..perche io non avevo un lavoro e non avevo nnt ora ho un lavoro sn diventato un pizzaiolo c'ho messo tutta la mia forza per imparare ho sofferto tanto..
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    • Avatar di max

      max 2 anni fa (17 Ottobre 2017 13:36)

      Ecco Alien, la tua ex è il passato, chiudi tutti i contatti, dille Addio, e voltati verso le novità che la vita ti offre, e vedrai che arriva quella giusta anche per te (che non è la tua ex)...la rabbia dopo 2 anni è solo inutile, ti tiene ancorato alla sofferenza, e non fa bene.
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      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (17 Ottobre 2017 23:14)

      Bravo Alien per quello che hai raggiunto per te. Ora occupati della tua vita e dimentica questa donna che non ti merita.
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  2. Avatar di Veronica

    Veronica 2 anni fa (24 Ottobre 2017 1:41)

    Io spero che il perdono verso gli altri esiste e che un giorno arriverà anche per me...perché nonostante sono stata lasciata e oggi ho la consapevolezza che lo meritavo so anche con certezza che le persone magari non tutte ma almeno per me è stato così possono cambiare possono diventare persone migliori...per me una persona che ha fatto del male può cambiare e se cambia completamente e capisce tutti i suoi sbagli ed è disposta a non commetterli più facendo un grosso grossissimo esame su se stessa magari in futuro una possibilità se la merita...io sono 4 mesi che sono sola dopo che sono stata lasciata dopo 4 anni di fidanzamento ho lavorato senza sosta su me stessa e lo sto contimuando a fare sapendo che lui può cm non può tornare lo faccio soprattutto per me... soffrendo e continuando a soffrire ogni giorno colpevolizzandomi ogni giorno del male fatto a chi mi amava e ho deluso,ma ha oggi mi sento una persona migliore con un grande peso sulla coscenza che potevo dare amore quanto ne ho ricevuto ma purtroppo non sono stata capace di farlo e ho commesso un grave errore perché tradire è la cosa più brutta che si possa fare tanto più se si fa per delle attenzioni mancate da parte del partener...mi pento e tanto ma purtroppo stavo passando un brutto periodo mi sentivo ed effettivamente ero e sono grassa non pensavo di piacergli piú non mi sentivo piu bellissima hai suoi occhi mi sentivo inutile e non riuscivo a tirargli su il morale xk nonostante non me lo faceva pesare e notare vedevo che stava male il suo lavoro andava male e io cercavo di aiutarlo ma lui mi aveva alzato un muro dove non mi permetteva di stargli vicino e questo mi frustrava mi faceva stare malissimo e lui non voleva che le cose le affrontassimo insieme...eppure ora che lo perso fondamentalmente avevo tutto e per un periodo del cazzo dove eravamo lontani ho commesso un gesto che se si potesse tornare indietro non farei mai e poi mai...sto malissimo e non riesco ad uscirne fuori
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    Rispondi a Veronica Commenta l’articolo

  3. Avatar di Monichina

    Monichina 4 anni fa (23 Aprile 2016 17:07)

    La mia esperienza è questa: stavo con un "uomo" con diverse problematiche psicologiche e psichiatriche, alcolizzato, con scatti d'ira, semi impotente, cintura nera di segamentalismi vari, lamentoso cronico, polemico, diciamo un bel personaggio, e poi non ho detto tutto. Io che in quel periodo mi sentivo una martire della sofferenza e pensavo che aiutandolo, capendolo, sopportando le sue paturnie voleva dire amare, in una serata di confidenze dove lui mi ha aperto il cuore parlandomi del perché dei suoi problemi, mi sono sentita anche io di dire le mie fragilità, mi sono aperta a lui insomma. Dopo poco tempo lui mi ha detto che non gli andava di continuare perché aveva bisogno di una donna equilibrata che non avesse sofferto da piccola e di una persona con possibilità finanziarie diverse dalle mie, premetto che anche lui è un operaio con forti problemi. A prescindere dalla delusione che ho avuto e la rabbia verso me stessa per aver tenuto duro in una situazione che invece sarebbe stato sano scappare dopo un giorno e anche meno, ora non so'davvero a cosa serva aprirsi, far conoscere anche i nostri lati più deboli, che giustificano a volte certi nostri comportamenti. Di sicuro ho imparato che non voglio più perdere nemmeno più un nano secondo della mia vita con personaggi del genere, al primo segnale scappare e anche in fretta, mi sono fatta usare come una psicologa e pure aGGratisss. Dopo tutto questo squallido zibaldone, chiedo se per te Ilaria o per chi mi vorrà rispondere, sia o meno idoneo parlare di sé, dei nostri problemi, dei nostri genitori, infanzia ecc, quando pensiamo di poterci fidare. Volevo ringraziare oltre a Ilaria che la amo, anche @Gea ed @helen che leggendo i loro interventi mi salvano la vita. Un bacio
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  4. Avatar di Rexely

    Rexely 2 mesi fa (18 Settembre 2019 18:45)

    Io non riesco nemmeno a salutare una persona (amica/o, ex, etc) che mi ha mancato di rispetto e/o mi ha offesa e neanche dopo tanto tempo. Non è né per orgoglio ma è una mia reazione naturale. Non mi viene.
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    • Avatar di Alan

      Alan 2 mesi fa (19 Settembre 2019 11:09)

      Si tratta di carattere e del voler prendere definitivamente le distanze. Di fatto fai capire all'altra/o che i rapporti sono definitivamente saltati e che quindi se ne vada per la sua strada, "senza se e senza ma". Non lo trovo sbagliato se la mancanza è di una entità talmente importante da non poter passarci sopra. Di certo non mi riferisco alla classica litigata fatta per motivi futili ma di situazioni belle pesanti.
      0
      Rispondi a Alan Commenta l’articolo

    • Avatar di Margot

      Margot 2 mesi fa (19 Settembre 2019 14:06)

      Concordo con il vostro parere, nemmeno io saluto.
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      Rispondi a Margot Commenta l’articolo

  5. Avatar di Alan

    Alan 2 mesi fa (18 Settembre 2019 12:38)

    Non sono totalmente d'accordo con quanto affermato in questo articolo e mi spiego meglio: il "perdono" a mio avviso va anche meritato dalla persona che ti ha lasciato specie se lo ha fatto pure mancandoti di rispetto (dal tradimento, alla superficialità nella scelta, all'averlo fatto tramite sms, ecc.). Non lo trovo un gesto da "regalo di natale verso me stesso" e se la persona in questione non fa nulla per tentare una riconciliazione, va solamente non considerata, specie se per nostra sfortuna la si deve ancora frequentare per forza di cose. Io ho avuto una esperienza breve con una collega di lavoro e dopo essere stato lasciato con l'eleganza di un messaggio elettronico ed il successivo rifiuto a discuterne a 4 occhi, ho tolto completamente pure il saluto alla persona in questione. Non l'ho fatto perché ancora arrabbiato con lei (prima cosa che ti devi far passare è proprio la rabbia che non fa altro che logorare te stesso, questo significa entrare in un'ottica di indifferenza) ma semplicemente perché dove mi si manca di rispetto, poi ripago con la stessa moneta e quindi non rispetto più nemmeno io, a partire da quel minimo di considerazione che una persona dovrebbe meritare ma che io non gli riconosco più. Che almeno se la persona in questione deve stare a contatto con il lasciato, senta l'atmosfera pesante in sua presenza, a ricordargli che c'è sempre un minimo da pagare ad avere certi comportamenti. La massima freddezza e la relativa indifferenza rimangono le armi migliori verso queste situazioni, non lasciandosi intenerire dal trascorrere del tempo, fattore in cui l'altro/a spera per sentirsi un domani tranquilla/o. Una volta che ti mancano di rispetto nel lasciarti e non tornano indietro per chiarire, tu non ritornare sulla tua posizione e lasciali per sempre nel dimenticatoio, creandoti le relative alternative per aiutare ancor più il distacco. Non è rabbia ma considerazione azzerata. Il perdono deve servire solo a far passare la rabbia dentro te stesso, non ad altro.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 mesi fa (18 Settembre 2019 13:08)

      Se tu fossi nell’indifferenza, non penseresti “Che almeno se la persona in questione deve stare a contatto con il lasciato, senta l'atmosfera pesante in sua presenza, a ricordargli che c'è sempre un minimo da pagare ad avere certi comportamenti”. Ricordare a qualcuno qualcosa a scopo pedagogico (?), a me sembra già un occuparsene eccessivamente. Dare una lezione a qualcuno serve solo a curare in modo maldestro l’orgoglio ferito, perdendoci tempo ed energie. Per il resto, sono d’accordo con te. Infatti, nei casi in cui il perdono/riconciliazione non è richiesto o cercato anche dall’altra persona, io parlerei piuttosto di “lasciar andare”.
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      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Alan

      Alan 2 mesi fa (18 Settembre 2019 13:56)

      Grazie della tua risposta. Beh, a non salutare e rivolgere la parola non mi pare ci sia sto gran spreco di tempo ed energie eh? Vedi, sono dell'idea che alla fine della giostra almeno un minimo di carattere all'altra persona lo dimostri, per una questione di propria dignità personale, solo per questo. Quindi secondo te quando ti trovi a contatto con la persona che ti ha mancato di rispetto, dovresti salutare come niente fosse e/o rispondere al suo saluto? Ti faccio una domanda: Tu nutri rispetto verso la persona che si è comportata in questo modo? Non credo, quindi perché rispettarla? Per educazione? Sarebbe ipocrita e incoerente, a mio avviso. Metti pure che la mia lettura sia sbagliata, nel senso che l'altra persona rimane completamente indifferente e rilassata, cosa cambierebbe? Nulla. Nell'indifferenza totale io ci vedo il chiaro segnale del "tu per me non vali nulla" e può essere che sbaglio, ciascuno la vede a modo proprio, sia chiaro.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 mesi fa (18 Settembre 2019 18:28)

      Le energie le sprechi a vedere la cosa in questi termini, secondo me, e cioè andando al lavoro, o dove è, avendo in testa se e perché salutare o non salutare lei, per mostrare a lei questo o quello. Poi certo fai quello che ti senti di fare, ma “lasciare andare” significa letteralmente lasciare andare questi pensieri, occuparti di altro, salutare - o meno - distrattamente come fosse una conoscente qualunque, perché in testa hai semplicemente e spontaneamente altro. L’indifferenza totale è questa, e tu non l’hai raggiunta. E scommetterei che si nota pure.
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    • Avatar di Alan

      Alan 2 mesi fa (18 Settembre 2019 22:41)

      Ma io non mi pongo alcuna domanda quando sono sul lavoro, quella è la linea che adotto. L'avevo posta a te. Prova a vedere ripetutamente il tuo ex sul lavoro e poi mi dirai se riesci a raggiungere "l'indifferenza totale" trattandolo come gli altri. Per me no, e di fronte certe mancanze di rispetto conta più il restare coerente, non far finta di nulla trattando la persona come se niente fosse. Se i rapporti sono definitivamente compromessi, perché lo devi nascondere? Per me essere indifferente non significa dimenticare ma mandare a stendere definitivamente la persona e passare oltre. Visioni diverse.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 mesi fa (19 Settembre 2019 8:21)

      Io non ho mai avuto relazioni con colleghi di lavoro e neanche con compagni di scuola e università appunto per non vederli tutto il giorno né durante, né dopo :) Ad ogni modo, parlo di come ti senti, non di come ti comporti. A un certo punto, non te ne importerà più niente, al massimo ti sarà antipatica e basta. Poi ci sono anche dei modi per farsela passare, ma mi pare che tu ci tenga ad essere arrabbiato ... cosa che peraltro capisco benissimo perché è capitata anche a me.
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    • Avatar di Alan

      Alan 2 mesi fa (19 Settembre 2019 11:04)

      Guarda, hai ragione, personalmente ho sempre cercato di evitare anche io relazioni sul luogo di lavoro e mi era sempre riuscito fino a questo episodio, che poi parlare di relazione per la brevissima durata che ha avuto mi fa sorridere. La questione è che quando hai a che fare con una persona che ha più di 30 anni, confidi che ci sia la maturità nel sapere cosa si sta facendo, per scoprire però poi che questa si comporta come una che va ancora alle medie. A prescindere che tu stia insieme 1 anno, 6 mesi o 5 giorni con una persona, ci sono dei comportamenti che a mio avviso non sono giustificabili, dettati da una leggerezza e immaturità che a certe età sono inconcepibili, ancor più se fra persone che si devono frequentare per forza. Guarda che hai già colto nel segno: a me sta già semplicemente antipatica e non è che "ci tengo ad essere arrabbiato", ma semplicemente che la cosa "non sarà dimenticata" nel senso che non concederò più alcuna possibilità nemmeno di una semplice amicizia/conoscenza (che la persona in questione "diceva" sperare potesse esserci.....beata ingenuità). Quì, il perdono può esserci verso me stesso (per l'idiota che sono stato ad andarmi a perdere con una simile persona) ma non verso l'altra persona. I modi di farsela passare ma io direi piùttosto di "gestire" questo tipo di situazioni sono 2: 1) cambi reparto per fare in modo di non vederla e sentirla più al telefono (a volte succede) ma non vale la pena giungere a tanto. 2) Riallacciare i rapporti per "quieto vivere" ma come ti ho spiegato non mi interessa proprio, anzi preferisco lasciarla nell'oblio a cui l'ho confinata, dove non può arrecarmi alcun danno. Se ci sei passata anche tu e per storie ben più importanti, capisci che umanamente rimane una situazione il cui finale non può essere praticamente mai lieto con un semplice "ok ti perdono".
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 mesi fa (19 Settembre 2019 16:41)

      Guarda, se due si piacciono e vanno d’accordo, non si lasciano oppure non si lasciano “male”. Ovvio che il lieto fine in questi casi non ci sarà ...
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  6. Avatar di Rexely

    Rexely 2 mesi fa (20 Settembre 2019 9:39)

    Ognuno ha la sua idea ma a me sinceramente salutare con il sorriso e a denti stretti (cioè fingendo) solo perché così mi hanno educato mi sembra una grande ipocrisia. La mia educazione la dimostro a chi mi dimostra (o mi ha dimostrato) la sua, mica ai cani e ai porci.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 mesi fa (20 Settembre 2019 10:26)

      Io la dimostro a me stessa
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    • Avatar di Alan

      Alan 2 mesi fa (21 Settembre 2019 12:46)

      AnnaV Pure io, infatti allo specchio vedo me stesso mica la persona da perdonare, per fortuna. Ma ripeto che comprendo la tua visione di "quieto vivere" verso te stessa e verso il prossimo. Semplicemente sei più disponibile a lasciare una eventuale porta aperta un domani.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 mesi fa (21 Settembre 2019 15:43)

      Si chiama pace, non quieto vivere. In quanto alla porta aperta, piuttosto mi do fuoco ... 😂
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 mesi fa (20 Settembre 2019 10:31)

      Se uno è tanto maleducato da non salutare, è ovvio che non capisce me e pensa che sono stupida o ipocrita. Cerchiamo di non giocare il gioco che decide qualcun altro, se possibile, e - diceva mio nonno - di andare a dormire senza avere fatto niente di male nel corso della giornata.
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    • Avatar di Alan

      Alan 2 mesi fa (20 Settembre 2019 11:33)

      AnnaV Perché tu sei stata educata così, come anche io ma di fatto le buone maniere e l'educazione le uso con chi le merita, non a prescindere. Cosa me ne importa di quel che dice una persona di cui non provo alciuna stima? Nulla, semplicemente nulla. Togliere il saluto è un gesto forte che fa capire la totale indisponibilità a concedere qualsiasi forma di perdono, messaggio che io voglio giunga forte e chiaro all'altra persona, senza alcuno spiraglio. Altrimenti è come lasciare una porta aperta nel considerare quella persona, che poi potrebbe leggerla come una possibilità di essere perdonata e riallacciare i ponti un domani e siccome troverei stomachevole doverci parlare nuovamente, evito sul nascere. Io non concedo tanta grazia a certi "elementi" ma capisco la tua visione dettata dal mantenere una certa immagine.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 mesi fa (20 Settembre 2019 16:23)

      Ripeto: immagine di me stessa, allo specchio. Si chiama autostima. E poi consapevolezza che non sono l’unica abitante dello spazio chiamato “mia vita”. Agisco in base ai miei valori e all’educazione ricevuta, che, per inciso, mai mi farebbero comportare in maniera poco chiara o ingannevole, e cioè come si sono comportati loro. Tant’è che ho ottimi rapporti di amicizia coi miei ex, a volte anche con le loro ex, coi figli ecc. A volte ci sono voluti anni, ma sinceramente non ho mai covato rancore e non mi pesa affatto salutare. Mi viene proprio spontaneo. Ex marito abusante escluso, è ovvio. In questo caso, mi sforzo di salutare, cosicché non si sa mai, al matrimonio dei figli evitiamo di metterli in imbarazzo per colpa mia. Sempre per citare mio nonno: la vita è lunga.
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    • Avatar di Alan

      Alan 2 mesi fa (21 Settembre 2019 12:35)

      AnnaV Appunto, per "autostima" io non mi abbasso a considerare ancora una persona che nei miei confronti ha dimostrato totale menefreghismo e 0 scrupoli. Di ingannevole non c'è nulla nel mio comportamento, anzi dimostro con trasparenza che quella persona non ha più alcuna stima da parte mia. La mia "autostima" mi fa sentire automaticamente superiore a gente del genere, quindi il mio prezioso saluto e ancor meglio il mio "perdono" proprio non esistono oppure li posso riservare a persone che dimostrano l'intelligenza "almeno" di venirsi a chiarire, non che una volta fatta se la filano. Tu colleghi l'educazione all'intelligenza e sono due cose che non hanno necessariamente legame tra loro. Come già detto, buono ed educato solo con chi lo merita, non con tutti. Il perdono e il saluto vanno comunque meritati, non sono un "diritto acquisito". C'è chi apprezza come sono e chi no, son punti di vista.
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  7. Avatar di Rexely

    Rexely 2 mesi fa (19 Settembre 2019 21:23)

    Premettendo che, come dice AnnaV se due si piacciono e vanno d'accordo non si lasciano affatto. O per lo meno si lasciano stringendosi la mano perché magari hanno capito di non essere fatti l'uno per l'altro. In questo caso sì, io saluterei. Nessuno ha colpa. Succede. Ma se qualcuno ti ha mancato di rispetto e/o ti ha offeso, che senso ha salutare? Questo saluto ha una funzione?
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    • Avatar di Gea

      Gea 2 mesi fa (19 Settembre 2019 22:42)

      Per me il saluto e il contatto con l'ex (nei limiti dello stretto necessario) devono esserci solo se ci sono figli piccoli in comune e purche' le mancanze di rispetto, per quanto gravi, non rientrino nel penale (ex violento, minaccioso, stalker, etc.); se non ci sono figli piccoli il saluto non si da'. Al piu', in un'ipotesi di matrimonio futuro della prole, ci si tura il naso e si saluta in quell'occasione... e poi di nuovo vaffambrodo.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 mesi fa (20 Settembre 2019 0:33)

      Non serve un perché. Togliere il saluto alla gente secondo me non sta né in cielo né in terra. Io sono stata educata così. Si saluta punto e basta. Col muso, col sorriso, a denti stretti, distrattamente, velocemente, ma non mi va che si possa dire di me “L’ho incontrata e non mi ha salutato”.
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    • Avatar di Alan

      Alan 2 mesi fa (20 Settembre 2019 10:24)

      AnnaV Perché tu sei stata educata così, come anche io ma di fatto le buone maniere e l'educazione le uso con chi le merita, non a prescindere. Cosa me ne importa di quel che dice una persona di cui non provo alciuna stima? Nulla, semplicemente nulla. Togliere il saluto è un gesto forte che fa capire la totale indisponibilità a concedere qualsiasi forma di perdono, messaggio che io voglio giunga forte e chiaro all'altra persona, senza alcuno spiraglio. Altrimenti è come lasciare una porta aperta nel considerare quella persona, che poi potrebbe leggerla come una possibilità di essere perdonata e riallacciare i ponti un domani e siccome troverei stomachevole doverci parlare nuovamente, evito sul nascere. Io non concedo tanta grazia a certi "elementi" ma capisco la tua visione dettata dal mantenere una certa immagine.
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    • Avatar di Rexely

      Rexely 2 mesi fa (20 Settembre 2019 17:52)

      Il togliere il saluto io non lo considero un atto brutale. Sì certo, non esiste più per me, non fa più parte del mio cerchio ma esisterà sicuramente per il resto dell'umanità. Non è che il mio mancato saluto lo fa morire. Rimanendo nel tema dell'ipocrisia, a me personalmente dà molto ma molto fastidio essere salutata da una persona che il giorno prima mi ha trattata a pesci in faccia. In questi casi, il saluto non lo ricambio, ma non per vendetta o rancore o altro, semplicemente perché odio la falsità delle persone. E poi voglio dire che salutare gli turistici e gli sconosciuti non è una ipocrisia, e un atto di gentilezza, non è che ti hanno fatto del male.
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    • Avatar di Rexely

      Rexely 2 mesi fa (20 Settembre 2019 18:00)

      Certo Alan, l'altra persona potrebbe leggerla come una porta aperta e dove magari può entrare e uscire quando e come le pare! Ma ti pare? Il non salutare in questi casi e tenere le distanze è rispetto per se stessi e per la propria dignità.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (20 Settembre 2019 21:51)

      Condivido Rexely. Se non si ha voglia di salutare perché quella persona ci ha fatto del male o non si è comportata bene con noi, non vedo il motivo di dover salutare. Per me non salutare in questi casi non vuol dire essere maleducati. È prendere le distanze e non dipendere dal saluto di qualcuno.
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    • Avatar di Margot

      Margot 2 mesi fa (20 Settembre 2019 4:57)

      Ciao Gea! Concordo appieno con te. In più, come sostiene Alan nei precedenti commenti, non riuscirei mai e poi mai a salutare un mio ex che mi ha fatto del male. Con tutti i miei ex non c’è più il saluto e lo faccio non solo perché è finita male tra noi o loro si sono comportati male, ma a maggior ragione perché non sono persone che seppur continuando a stare nella mia vita, non li vedo come amici che possano fare per me.
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    • Avatar di Alan

      Alan 2 mesi fa (20 Settembre 2019 1:32)

      Lasciarsi può succedere e naturalmente nel caso di una storia di brevissima durata lascia il segno che lascia, ovvero ben poco, infatti mica è stato tanto quello il problema, ma in qualsiasi caso è anche il "come" avviene a far la differenza: se dopo pochi giorni, una persona cambia improvvisamente idea (senza nessun litigio prima) e ti manda un improvviso messaggio dal sapore dubbio, dicendo che "sei fantastico", che "ti vuole bene" ma che "non è il momento giusto", insomma tutte le boiate (perché tali mi son sembrate) che ci si inventa in sti casi per indorare la pillola e dulcis in fundo ti invita a perdonarla rimanendo possibilmente amici, come la leggi? Aggiungici la "ciliegina marcia sulla torta avariata" che successivamente ha pure rifiutato l'invito a vederci di persona per ripetermi gli stessi concetti a 4 occhi.....beh, con tutto il rispetto ma per la regola "a pensar male si commette peccato ma spesso ci si azzecca", capisci che il modo in cui vieni praticamente "scaricato" come un sacco di patate da un camion, cozza alla grande con qualsiasi forma di rispetto e relative belle parole. E su questo dico che il perdono verso persone e situazioni di questo tipo proprio non lo puoi dare per principio o forse sarebbe più corretto parlare di dignità. Non lo troverei fattibile nemmeno se fossero passati anni dall'accaduto, dato che sarebbe come porgere la guancia a chì ti ha già tirato un pugno a tradimento. Quindi che nell'immediato non si perdoni mai è sicuro e fisiologico in ogni caso, poi si può anche arrivare a concederlo, ma in questo tipo di situazioni (secondo me) è impossibile anche sulla lunga distanza, quindi il relativo tagliare i ponti in maniera totale e vita natural durante si rivela il minimo sindacale, in barba all'educazione, al rispetto, all'essere superiori e tutto quel che spesso viene suggerito in generale per questioni di "stile". :-)
      0
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    • Avatar di Rexely

      Rexely 2 mesi fa (20 Settembre 2019 10:12)

      Alan è semplice: se ti senti di salutare saluta, se non vuoi salutare non salutare. E comunque tutti questi chiarimenti, scuse e avvicinamenti che lei cerca di ottenere non servono a un bel niente. Ci doveva pensare un po' prima, no!? Cioè "ti manco di rispetto e poi cerco di chiarire". Ma che c'è da chiarire? Che ti deve dire? Che quando ti stava mancando di rispetto non era consapevole!? Che aveva la luna storta?
      0
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    • Avatar di Alan

      Alan 2 mesi fa (21 Settembre 2019 12:42)

      Rexely era solo per porre un esempio e comprendere il concetto. Io la mia linea la adotto ed è quella, avvicinamenti non ce ne sono e stop. Non posso leggere nella testa altrui e non so cosa spinga una persona a comportarsi in certi modi, comunque era per commentare che certe situazioni non possono essere perdonate. L'essere umano è troppo vario nella sua natura per poter applicare modelli "tipo" a prescindere dal caso.
      2
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    • Avatar di Rexely

      Rexely 2 mesi fa (21 Settembre 2019 20:46)

      Alan sono perfettamente d'accordo con te.
      0
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 mesi fa (20 Settembre 2019 10:25)

      Togliere il saluto è un atto molto brutale, significa dire: non esisti, ti escludo dal gruppo e dal consesso umano. Perché una persona che non fa più parte della nostra vita, non smette di esistere. Osservo tutti i giorni che è diventata una pratica diffusa. Salutiamo o non salutiamo le persone a seconda che ci servano, non ci servano o ci diano fastidio. Le salutiamo come se fosse una concessione speciale da parte nostra, o per come secondo il nostro “insindacabile giudizio” si sono comportate. È un grande onore e se lo devono meritare! Tant’è che quando incrocio il mio ex e la moglie e non mi salutano (lo fanno o meno a seconda di chi li guarda, dei testimoni diciamo), io li saluto e dentro di me ridacchio chiamandoli la famiglia reale. A me appare prima di tutto un atteggiamento supponente e ridicolo, come se fossimo noi a stabilire i confini del gruppo e dell’umanità. O come se contassero solo le persone che sono nei nostri confini personali (ricevute a corte, diciamo). Poi, è un atto brutale come uno schiaffo, con la differenza che lo si dà sistematicamente tutte le volte che si incrocia la persona. E io mi rifiuto di essere quella che fa questo tipo di cose. Magari penseranno che sono falsa... “mamma mia che brutta persona falsa, pensa che quando ci incontra, ci saluta!” :D Ci sono paesini dove gli sconosciuti e i turisti vengono ancora salutati per strada dagli abitanti. Che gente ipocrita, eh? Fanno finta di essere gentili :D
      -3
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  8. Avatar di AnnaV

    AnnaV 2 mesi fa (23 Settembre 2019 0:13)

    Per @Atolla, ed esclusivamente in considerazione del fatto che messaggi e risposte non sono disposti in ordine cronologico, e quindi è un po' difficile seguire la dinamica se non in diretta. Io ho risposto prima ad Alan ed era finita lì; poi ho risposto a Gea, ed è intervenuto lui; poi a Rexely, che peraltro rispondeva a me e pure in un nuovo thread, ed è intervenuto di nuovo lui. Non per aggiungere qualcosa di nuovo, ma per ripetere il suo punto di vista (già molto chiaro: se una ti fa del male, non merita il perdono e il saluto), e per dire che lui poteva capire benissimo quello che io NON avevo detto, impedendo, di fatto, che si ampliasse il discorso parlando anche di altro. Ecco perché ho suggerito delle letture, non per "rendere edotto" lui, ma proprio perché non era materialmente possibile parlare. Ad esempio dell'autostima: sono anni che leggiamo Ilaria e pensiamo ancora che l'autostima dipende dalle conferme esterne??? ho suggerito un rimando senza appunto parlare e alimentare la cosa. (A proposito, Atolla, per caso i miei riferimenti ti hanno incuriosita? Mi sa di no). Ad ogni modo: siccome di comunicazione un po' ne capisco, ho iniziato a divertirmi (parecchio, lo confesso, e mi scuso con Ilaria) con questo giochetto. E infatti di perdono, saluti, baci, abbracci e avambracci, è da qualche commento che non parlo più, limitandomi a rilevare questo modo di fare. A quel punto, è passato alla condiscendenza ... modalità sempre inopportuna rivolgendosi a persone con più di 10 anni, e a maggior ragione se più anziane di noi (educazione vecchio stampo). Ora, chiarito in che senso mi stavo dilettando in questa tenzone, vi saluto tutt* affettuosamente - e seriamente - , e ci leggiamo sotto qualche altro post :D
    -10
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    • Avatar di Alan

      Alan 2 mesi fa (23 Settembre 2019 8:44)

      Cara AnnaV la sola cosa che ho sottolineato è stato semplicemente il fatto che rispetto la tua idea anche se non la condivido, dato che ho notato fin dal tuo primo c'è sempre stata una certa "acidità" nel rispondere. Questa non è "accondiscendenza" ma semplicemente il fatto che quando una inizia già con toni da "io la penso così e tu che la pensi in modo diverso mi dai fastidio" da parte mia si piglia una pacca sulla spalla. Ho fatto domande a cui di fatto tu non hai mai risposto direttamente o ci hai girato attorno, ho illustrato una situazione
      4
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    • Avatar di Gea

      Gea 2 mesi fa (23 Settembre 2019 9:01)

      AnnaV, premesso che non avevo capito mi avessi risposto (e non so nemmeno quale sia la tua risposta fra i vari commenti), mi ero limitata ad esprimere il mio punto di vista e ho subito abbandonato la discussione, vedendo la piega che stava prendendo. Da un po' di tempo faccio grande economia di tempo ed energie mentali, che preferisco dedicare ad altro che al ping pong dialettico sul blog di Ilaria; peraltro ogni commento postato ha un impatto ecologico (l'acqua e altre risorse consumate per i server) e ritengo importante limitarsi a scrivere solo se davvero utile. Ero tentata di commentare come giustamente ha fatto Atolla, ma ho preferito lasciar perdere. Se scrivo adesso, e' perche' il tuo commento mi lascia alquanto perplessa. Se ti sei dilettata buon per te, ma hai pensato a quanti hai coinvolto in questo giochino sterile (Alan e non solo) incitandoli a risponderti per farli girare sempre in tondo e goderti lo spettacolo dall'alto dei tuoi studi sulla comunicazione e di quanto hai appreso dal blog? Cui prodest? Al di la' del caso specifico, la mia vuole essere una riflessione d'ordine generale: si comunica per capirsi e costruire qualcosa o si fanno soliloqui? N.B. Ho espresso la mia opinione, ma non ho nessuna intenzione di innescare interminabili discussioni e men che meno polemiche: sto solo offrendo uno spunto di riflessione a te e agli altri lettori e ognuno ne faccia cio' che vuole. Buona giornata.
      3
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    • Avatar di Alan

      Alan 2 mesi fa (23 Settembre 2019 9:17)

      Invio per errore del precedente messaggio incompleto.....continua: ho portato la situazione rocambolesca come esempio e e tu hai continuato per la tua strada a "prescindere dal caso'. Beh, se vogliamo comunicare come persone adulte, consiglio la prossima volta di evitare risposte piccate con meno la stizza in ogni affermazione. Uno può comportarsi come meglio crede in base alla sua situazione, tu a chi non segue la tua linea dici "vada a leggere altro" ma nessuno ha la verità assoluta in mano, a prescindere dal nome di chi scrive.....chiamalo confronto ma a me sembra che lo psicologo lo deve fare chi lo è di mestiere. Bye.
      4
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  9. Avatar di Rexely

    Rexely 2 mesi fa (20 Settembre 2019 19:35)

    Ma AnnaV, fra miliardi di persone che ci sono su questa terra, bisogna rivolgere l'attenzione a un ex per vedere confermata la propria autostima? E fra tutte e così tante persone al mondo bisogna fare amicizia proprio con l'ex? Non dimentichiamo che l'educazione di un tempo ha creato anche molti danni. Un esempio calzante...il fatto che io e te e tanti altri siamo qua in questo blog è perché qualcosa, nella nostra educazione ricevuta un tempo era sbagliato.
    -1
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 mesi fa (20 Settembre 2019 22:05)

      Penso che non ci capiamo proprio, salutate chi vi pare, io saluto tutti perché mi piace così, mi piace la gente così e non mi piace la gente che non saluta. Consiglio di googlare “significato del saluto psicologia” e leggere anche gli articoli di Ilaria sull’autostima, gli standard e la gentilezza. Mi pare che ce ne fosse uno anche sul salutare e sorridere al prossimo.
      -5
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    • Avatar di Alan

      Alan 2 mesi fa (21 Settembre 2019 16:22)

      AnnaV gli articoli riguardanti la "psicologia del saluto" li avevo letti a suo tempo da varie fonti e non è che sia considerato un gesto "soft" quello di toglierlo al prossimo, naturalmente considerando il fattore psicologico, non quello della buona educazione. Ci sono psicologi che affermano sia altamente fastidioso e forte il fatto di non salutare e io sono d'accordo, ci mancherebbe lo facessi per far piacere alla persona in questione, ma a ciascuno il suo modo di fare. Tu vuoi dimostrarti comunque cordiale con tutti, altri ricambiano la mancanza di rispetto con la stessa moneta. A ciascuno il comportamento che preferisce, solo che nel mio caso di perdono proprio non se ne parla e comportandomi così creo i presupposti perché non ci sia. Tutto quì, giusto o sbaglatio che sia.
      0
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 mesi fa (21 Settembre 2019 17:41)

      Io SONO gentile con tutti (o ci provo), non è che voglio mostrarmi come non sono. Cerca anche la storia del vecchio samurai e degli insulti.
      -7
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    • Avatar di Alan

      Alan 2 mesi fa (21 Settembre 2019 19:05)

      Conosco la storia del samurai che non risponde agli insulti per rifiutare il "dono" ma non la reputo applicabile a questi contesti. Io non offendo ma neanche faccio finta di nulla. Le cose non possono tornare come prima di frequentarsi, è utopia e lo vedrei troppo bello per l'altra persona che direbbe: "guarda quello che dopo averlo scaricato come uno scemo, continua pure a salutarmi e magari ci spera ancora, il fesso". Che i primi mesi il mio comportamento può forse far sorridere, ok ma più passa il tempo e più ci si rende conto dall'altra parte che era meglio non farsi un'antipatia tanto forte quanto priva di qualsiasi pro. Perché alla fine si confida sempre nel "il tempo passa e la persona sbollirà". Se questo non accade, non fa piacere dall'altra parte.
      0
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 mesi fa (21 Settembre 2019 21:47)

      Si, avevo afferrato il tuo punto. Ho trovato un po’ fastidioso il fatto che tu nel mio vedi un “salvare le apparenze” o il “quieto vivere”: per questo ho fatto riferimento al samurai. E non l’ho trovato fastidioso per me in quanto me, ma per il fatto che mentre dici “ognuno ha i suoi valori”, contemporaneamente neghi che sia possibile un comportamento diverso dal tuo - ad esempio quello oggetto anche del post - in quanto secondo te l’orgoglio è il solo sentimento umano vero, il resto sono apparenze, buona educazione (che schifo, mi rendo conto), viltà (il quieto vivere). Ti assicuro che è possibile scegliere, e che quello che racconto io (come molto di quello che scrive Ilaria) si basa su esperienze alquanto più gravi delle tue, che lasciano ferite profonde, e tanta ma tanta rabbia. Tanta rabbia che a un certo punto ti vergogni di quello che fai, di quello che senti e della persona orrenda e vendicativa che sei diventata. Non solo ti vergogni, ma non ti riconosci più. Altro che dignità, la melma allo stato puro si era impadronita di me e credo che Ilaria se ne ricordi bene. E quindi, se ancora ricordi chi eri, devi lasciare andare, e scegli la gentilezza, le belle giornate, il sorriso e lo stare in santa pace. Metti un bel muro di sorrisi e cortesia *vera* anche fra te e i rompiscatole. Sai vera perché? Perché faceva schifo essere arrabbiata. È possibile, è vero, succede.
      -3
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (21 Settembre 2019 22:29)

      Io penso che non salutare possa essere anche sintomo di indifferenza in alcuni casi. Non per forza deve essere una reazione provocata dalla rabbia verso l'altro a cui neghiamo il saluto. Magari non è il caso di Alan, ma penso sia possibile non salutare e allo stesso tempo essere in pace con se stessi. Tutto dipende da come percepiamo noi stessi mentre agiamo in un determinato modo.
      1
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    • Avatar di Alan

      Alan 2 mesi fa (21 Settembre 2019 23:08)

      Emilia esatto! Io magari dentro di me non sono ancora tranquillo al 100% ma non posso definirmi nemmeno più arrabbiato come il primo periodo, anzi. A me il non saluto non genera chissà quale fastidio, seppur non è un comportamento che mi piace usare, però data la situazione fuori da ogni logica, lo trovo in rima con la persona con cui ho a che fare. Comprendo che per altre persone può sembrare eccessivo o sbagliato, son punti di vista e li rispetto.
      2
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    • Avatar di Alan

      Alan 2 mesi fa (21 Settembre 2019 23:04)

      AnnaV apprezzo le tue parole e la persona che dimostri di essere, non trovo i tuoi concetti sbagliati ma come ho scritto, la mia situazione in questo caso sarebbe anche leggera di suo se non ci fossero state le aggravanti dei modi di chiusura completamente errati, sommati al fatto che siamo due persone che continuano a vedersi e sentirsi sul lavoro. Questo rende la cosa assai poco digeribile e considerando che ho pure dovuto leggere in un paio di messaggi le testuali parole "fra qualche mese mi ringrazierai" e in un altro caso "se avessi continuato per qualche mese, allora si ti avrei preso in giro".....scusa, ma da una più che adulta come età che ha in precedenza accettato di iniziare una relazione con un altra persona e poi chiude praticamente subito in modo infame e a mo di ripensamento a stretto giro, onestamente come posso perdonare e portare ancora rispetto? Dopo che ti ha pure fatto uscite come queste, della serie "io ho comunque la coscienza pulita"? Dai, ha tirato troppo e la corda si è spezzata, con tutta la buona volontà che ci posso mettere ma qui siamo a livelli che non si sa vivere.......alla fine della giostra l'ho definita una situazione surreale.
      0
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 mesi fa (21 Settembre 2019 23:33)

      Ti ringrazio. E sì, certamente non salutare non significa necessariamente essere in preda alla rabbia. Io salutavo anche da arrabbiata, ma non ero gentile lo stesso :D
      -6
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    • Avatar di Alan

      Alan 2 mesi fa (22 Settembre 2019 0:18)

      AnnaV mi consenti una piccola considerazione? Dal punto di vista dell'altro, forse gli dava più soddisfazione che lo salutavi da arrabbiata (se si notava) rispetto al non salutarlo proprio......dipende molto da che persona avevi di fronte. Poi rispettavi i tuoi principi e va bene per una qualsiasi parvenza di perdono successivo.
      3
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 mesi fa (22 Settembre 2019 12:38)

      Aridaje. Primo, per me non salutare una persona non sta né in cielo né in terra. Non esiste, non è una opzione. Secondo, “Preoccupati di quello che pensano gli altri e sarai sempre loro prigioniero”. Terzo, non è una parvenza di perdono, io sto effettivamente in pace con me stessa, anche se con lui non parlo. È andata, finita. Ora lascerei andare anche questa conversazione: non capisco se trolli o se sei passivo-aggressivo di carattere, ma mi pare chiaro che non riesci a gestire una comunicazione senza sminuire e invalidare il punto di vista dell’altro. Buona domenica
      -9
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    • Avatar di Alan

      Alan 2 mesi fa (22 Settembre 2019 14:59)

      AnnaV Ho smesso e sia chiaro che non trollavo. Comunque non prendertela e saluti.
      2
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    • Avatar di Atolla

      Atolla 2 mesi fa (22 Settembre 2019 12:58)

      AnnaV perdonami ma percepisco nelle tue considerazioni una sorta di tono "giudicante" (si notino le virgolette) e supponente che non giova alla conversazione. Alan sostiene in poche parole di non essere tenuto a salutare questa persona, io personalmente vedo questo comportamento come un risparmio di energie, diciamo, e aggiungo anche che farei lo stesso, tu tiri in ballo la (tua) buona educazione, la (tua) autostima, definisci il togliere il saluto un atto brutale, consigli di cercare articoli sul significato del saluto e infine "quello che racconto io (come molto di quello che scrive Ilaria) si basa su esperienze alquanto più gravi delle tue, che lasciano ferite profonde", come a dire guarda che le tue son quisquilie, io sì che ho ben ragione di sentirmi ferita. Insomma, tu sei convinta che sia "doveroso" verso se stessi essere gentili con tutti - compreso chi ci ha offesi - ok, abbiamo capito, io però ci sto vedendo un atteggiamento un po' paternalistico da "attenzione, vi insegno come ci si comporta nella vita e non smetto di argomentare finché non convenite anche voi".
      9
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 mesi fa (22 Settembre 2019 14:46)

      @Atolla. Ho spiegato sopra, e più volte, il motivo della mia insistenza. Se lui insiste nel negare l’autenticità della mia posizione, e a riformulare quello che dico insinuando che pensare e sentire in altro modo rispetto al suo è impossibile (quieto vivere, dare l’impressione che, parvenza di perdono, bella persona che mostri di essere), io ci tengo a puntualizzare. Magari a qualcuno può interessare il contenuto del post e ci vuole provare :)
      -10
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    • Avatar di Atolla

      Atolla 2 mesi fa (22 Settembre 2019 18:04)

      AnnaV son tre giorni che stai controbattendo ad ogni post di Alan, ora gli dai pure del troll e rispondi con malcelata stizza che stia negando il tuo punto di vista? Guarda che sopra hai scritto: “lasciare andare” significa letteralmente lasciare andare questi pensieri, occuparti di altro, salutare - o meno - distrattamente come fosse una conoscente qualunque, perché in testa hai semplicemente e spontaneamente altro. L’indifferenza totale è questa, e tu non l’hai raggiunta. E scommetterei che si nota pure." Dimmi se non è negare il suo punto di vista. Sei nella sua testa? Sai come si sente? Qui un tot di noi ritiene inutile salutare delle persone che si son comportate male con noi, il che si traduce in un dispendio energetico pari a zero, che va sempre bene, tu stai insistendo col principio del "non sia mai essere maleducati, io saluto anche Jack lo squartatore". Abbiamo capito, ora possiamo andare avanti?
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 mesi fa (22 Settembre 2019 20:08)

      Ciao AnnaV, Ritengo il saluto come segno di rispetto e educazione e indiscutibile a livello generale. Poi se sia o giusto o meno salutare i propri ex dipende. Se c'è stata una chiusura pacifica e matura per che no. Diversamente se come accade spesso ci si lascia come dopo la seconda guerra mondiale forse è meglio di no almeno fino a quando non c'è più niente da recriminare. Magari ecco dopo tanti anni se ci si incontra per caso per che no. Comunque si tratta sempre di aver superato la situazione è di dimostralo anche così. E sempre in agguato il : non mi saluta perché c'è la con me e viceversa.
      0
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    • Avatar di Alan

      Alan 2 mesi fa (24 Settembre 2019 1:51)

      Emanuele non è necessariamente questa la visione corretta. Non è detto che se l'ex non ti saluta ce l'abbia ancora con te, ma semplicemente non ti vede più degno/degna della minima considerazione, dato che sei stato/a l'artefice della rottura, magari improvvisa e con modalità scellerate come quella da me esposta. Se poi chi è stato causa della rottura non fa alcun passo per cercare di rimediare nel tempo (almeno dal punto di vista diplomatico), il 2+2 diventa semplicemente automatico, ovvero (secondo me) non è perdonabile perché non ha nemmeno "provato" a rendersi almeno in parte tale. Significa che non gli interessa e di conseguenza sia all'inizio che a distanza di anni merita la stessa considerazione che ha dato alla questione lui/lei: 0. Farsi impietosire dal trascorrere del tempo (fattore in cui spesso una persona che sa di essersi comportata male confida, della serie "tanto ti passerà") è a mio parere solo finire per fare un favore all'altro ridandogli una minima considerazione, ma nel suo caso non si è però mai preoccupato di correre un minimo ai ripari. Io ho sempre detto che "chi sbaglia, paga, specie se neanche prova a porvi qualche rimedio". In questi casi, per quanto mi riguarda non c'è perdono che tenga perché non lo si è meritato. Poi, se uno vuole considerare la cosa perdonabile e/o ritiene eccessivo togliere il saluto, è liberissimo di perdonare/salutare ma dipende appunto da come uno vive la situazione, non da una regola applicabile a prescindere per questioni di galateo. Per quanto mi riguarda, il "non perdonare/salutare" non significa essere "ancora arrabbiati" ma semplicemente "non dimenticare ed evitare di ridare anche un minimo di valore a persone che hanno dimostrato di non meritarne da parte nostra". Perdoniamo noi stessi per aver dedicato il nostro tempo a gente che ha dimostrato non meritarci, questo si.
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 mesi fa (24 Settembre 2019 12:55)

      Ciao Alan, Mi spiego meglio: sono sulla stessa lunghezza d'onda di AnnaV, il non salutare equivale a non avere superato la situazione. Il sottotesto e : c'è lo con te e / o ti porto rancore.
      1
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    • Avatar di Alan

      Alan 2 mesi fa (25 Settembre 2019 20:24)

      Emanuele, quello che legge l' altra persona è quello che vede dal "suo" punto di vista, giusto o sbagliato che sia. Se ci tieni a trasmettere "pace" fai come dice AnnaV e la chiudi con della "buona educazione di necessità" altrimenti te ne freghi totalmente del galateo e vai di "maleducazione difensiva/offensiva", considerando meno di 0 la persona in questione e privandola pure del saluto. Non esiste una strategia che va bene per tutti e che viene percepita allo stesso modo da tutti. Comunque dipende appunto se e quanto si è disposti a perdonare in base a situazione, persona che si ha di fronte e proprio modo di essere.
      1
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    • Avatar di Atolla

      Atolla 2 mesi fa (22 Settembre 2019 13:04)

      Ho cliccato su invia accidentalmente, volevo aggiungere che non sappiamo come ci comporteremmo in una data circostanza finché realmente non ci troviamo a viverla. Avevo un'amica, o meglio la consideravo tale, che per motivi a me ignoti mi ha cancellata dalla sua vita e mi ha anche bloccata su Facebook. Se la incontrassi in giro non mi sprecherei certo a salutarla, visto che per lei non esisto, quindi ci ignoreremmo a vicenda e fine della storia.
      2
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 mesi fa (22 Settembre 2019 15:04)

      Ciao Atolla, sono d'accordo con le tue affermazioni. AnnaV, penso che tu stia parlando della tua esperienza senza considerare le varie situazioni e che tu ti stia concentrando soltanto sul rapporto col tuo ex. Se per te salutare il tuo ex aumenta l'autostima, per qualcun altro magari non salutare sortisce lo stesso effetto. Non credo ci sia un giusto o sbagliato, sono solo punti di vista differenti che si basano su sensazioni molto personali.
      1
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    • Avatar di Alan

      Alan 2 mesi fa (22 Settembre 2019 15:06)

      Atolla non me la sono certo presa per i toni di AnnaV, libera di pensarla come vuole, rispetto la sua idea anche se non la applico. Poi che sembri metterla troppo sul piano personale è un altro discorso ma per me non ha importanza. Grazie e intanto buona domenica.
      3
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 mesi fa (22 Settembre 2019 15:54)

      E aridaje a negare il punto di vista altrui, relegandolo a “ti sei offesa / la prendi sul personale”. Sono affascinata.
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    • Avatar di Alan

      Alan 2 mesi fa (22 Settembre 2019 21:05)

      AnnaV Nessuno nega il tuo punto di vista, sono i toni a volte ad essere un po' troppo duri ma alla fine conto che ci capiremo, grazie.
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