Conosci le tue “storie d’amore”?

Se comprendi a fondo quali sono le storie del tuo passato e del tuo presente che hanno contribuito a formare la tua idea dell’amore, puoi decidere che cosa ti è utile e che cosa non ti è utile per attrarre la persona e realizzare la relazione giusta per te.

Dell’importanza di essere consapevole di chi sei e di che cosa vuoi parlo ampiamente nella mia guida gratuita “Come attrarre la persona giusta per te in 11 passi” (se non l’hai ancora fatto, scaricala e leggila).

Tra le verità importanti per raggiungere la piena consapevolezza c’è anche quella che ciascuno di noi è l’insieme di tutte le sue storie.

Tu sei l’insieme di tutte le tue storie: le vicende che hai vissuto (le tue storie personali, uniche e irripetibili), le storie che hai visto, ascoltato e sperimentato come spettatore e spettatrice nel mondo reale (cioè quello che hai visto intorno a te, per esempio le storie che hai saputo o che ti hanno raccontato su e dei tuoi genitori, dei tuoi nonni, dei tuoi parenti e dei tuoi amici).

Poi anche le storie di “fantasia”, le fiabe e le favole, i film e i telefilm, le serie tv e i cartoni animati, le soap opera e le telenovelas hanno influenzato (e influenzano tuttora) il tuo modo di considerare e di vivere i sentimenti e i rapporti di coppia.

I romanzi e i fumetti che leggi o che hai letto in passato.

Anche la cronaca e il famoso “gossip” contribuiscono pesantemente (e soprattutto molto negativamente) a costruire le tue convinzioni sulle relazioni,  sui partner e sugli uomini e le donne.

E in ultimo le chiacchiere dei tuoi amici, i loro sfoghi, i racconti e i pettegolezzi della vostra cerchia di conoscenze…

Insomma un’infinità di materiale, non sempre di buonissima qualità, che, se anche non te ne accorgi, “plasma” le tue idee, il tuo modo di pensare e anche i tuoi comportamenti per quel che riguarda i sentimenti e l’attrarre la persona giusta per te.

Come è possibile che accada tutto questo?

La nostra mente ha enormi potenzialità e grandi risorse: non di tutte siamo pienamente consapevoli, anzi, solo di una piccola parte.

Ad esempio, nel nostro corpo, nel nostro organismo, vengono svolte una serie di funzioni complicatissime e importanti che non dipendono dalle nostre scelte e dalle nostre decisioni consapevoli.

Anche il respiro avviene in modo inconsapevole.

Questo perché è come se la nostra mente fosse divisa in due grandi parti: una conscia e consapevole e una inconscia e inconsapevole.

La più potente sembra essere proprio quella inconscia, in grado di immagazzinare un’enorme quantità di dati e di informazioni.

Quindi, la tua mente inconscia da sempre e continuamente immagazzina un sacco di notizie, di storie, di parole e di concetti dei quali spesso non sei consapevole.

Fatto sta che tutta questa marea di informazioni influenza il tuo modo di pensare e il tuo modo di comportarti.

Anche e soprattutto in ambito sentimentale ed emotivo.

Ecco perché le “storie” della tua vita hanno determinato e determinano chi sei e come ti comporti.

Desideri il rapporto della tua vita e vuoi scoprire il modo giusto per far innamorare un uomo e costruire con lui una relazione sana, serena e che duri nel tempo? Ecco il precorso che ti guida passo passo nella realizzazione di una vita di coppia sana e appagante, dal primo incontro fino alla convivenza

Ed ecco perché è molto importante da una parte che tu diventi consapevole di quali sono le storie che ti hanno influenzato di più e dall’altra che tu scelga quali sono le storie utili a ottenere ciò che vuoi per te e quelle che invece ti sono dannose, ti fanno del male.

Una volta che acquisisci consapevolezza delle “storie d’amore” che pi ti hanno influenzato e ti influenzano puoi scegliere di “vaccinarti” se sono state o sono negative o di “potenziarne” la positività se sono o sono state positive.

Detto in parole ancora più chiare: se la televisione ha un’influenza negativa su di te, puoi decidere di spegnerla; se quel che c’è scritto in un libro non ti aiuta ad avere un atteggiamento positivo verso la vita e l’amore, decidi di non leggerlo; se i tuoi amici parlano solo male dell’amore e dei rapporti di coppia, smetti di ascoltarli e fatti nuovi amici…

Ora ti invito a fare una esplorazione di te stesso e te stessa.

Pensa alla tua infanzia e alle storie che hai “vissuto” e ti sono state raccontate.

Quali ti hanno più appassionato, turbato o colpito?

I protagonisti vivevano delle storie d’amore? Di che genere?

E nella tua famiglia, che idea ti sei fatto/a dei sentimenti e dei rapporti di coppia?

Qual sono i tuoi personaggi preferiti? Quali sono le persone che ammiri di più al mondo?

Che genere di storie d’amore vivono questi personaggi e queste persone?

Quali sono i tuoi film preferiti?

Leggi riviste di “gossip” e ti appassioni alle vicende dei cosiddetti “vip”?

Quale è, secondo te, l’idea di amore che queste riviste e queste vicende ti trasmettono?

Come vivono i rapporti di coppia e la loro vita sentimentale le persone che ti stanno vicino?

Quali sono i punti di contatto che trovi rispetto alle risposte che hai dato sopra e quella che è tua vita sentimentale di oggi e le tue storie passate?

Lasciami un commento con le tue reazioni e le tue opinioni.

Cordialmente

Ilaria

Come fare innamorare un uomo e tenerselo (Anteprima)
Desideri il rapporto della tua vita e vuoi scoprire il modo giusto per far innamorare un uomo e costruire con lui una relazione sana, serena e che duri nel tempo? Ecco il precorso che ti guida passo passo nella realizzazione di una vita di coppia sana e appagante, dal primo incontro fino alla convivenza

Lascia un Commento!

18 Commenti

  1. Avatar di Monica

    Monica 14 anni fa (9 Ottobre 2010 2:08)

    Ma che bell'articolo Ilaria....in un attimo ti fa vedere tutta la tua vita! Solo che certe cose proprio non vorresti vederle, come per me l'idea dei sentimenti che proviene dall'esperienza della mia famiglia natale. Nel mio caso ho impiegato talmente tanto tempo a liberarmi del mio passato famigliare che ora non riesco a vedere altro che il mio presente, la "mia" famiglia, quella che mi sono costruita io con tanta fatica. Sai che non saprei dirti quali sono le persone che ammiro di più al mondo? Onestamente attorno a me non vedo coppie invidiabili....vedo coppie normali e penso che il più delle volte ciò che si vede da fuori non sempre corrisponde al vero, sia in positivo che in negativo. Il gossip non lo seguo...ma mi incuriosisce in questo senso: anche i vip sanno cosa è vero o non è vero di loro, a parte quello che scrivono i giornali, però osservali ogni tanto mi fa sognare. Cioè mi fa uscire mentalmente dal mio tran tran...senza provare invidia e solo osservandoli mi fa sentire più leggera.
    Rispondi a Monica Commenta l’articolo

  2. Avatar di Bice

    Bice 14 anni fa (9 Ottobre 2010 20:37)

    Dunque, ci vuole tanto per liberarsi dal passato famigliare? E' circa un anno e mezzo che mi sono resa conto di come l'esempio avuto in famiglia mi abbia influenzato. Forse ci ho impiegato tanto a capirlo anche perché sono uscita di casa tardi, in ogni caso l'ho capito dopo 3 anni che vivevo sola e grazie all'aiuto di libri che parlano proprio dei temi che tocchi, Ilaria. Credo che la mia eredità più pesante sia quella... le delusioni amorose credo di poterle superare, col tempo, ma certe cose vissute per 30 anni in famiglia? Mi condizionano tantissimo e non solo nelle storie d'amore... il mio perfezionismo, certe paure, certi auto-limiti. Sono consapevole, sono anche migliorata, eppure... non sono libera da quella parte di me stessa come vorrei. Mi guardo attorno e vedo che c'è ben di peggio, nel senso che c'è chi neanche si pone il problema... sono contenta di avere capito tante cose (mi sono anche confrontata con i miei, ho anche questa fortuna), eppure... ora sono più che mai in una fase di transizione. Non ci sto così male, mi chiedo solo quanto durerà e quanto di malsano mi porterò dietro e porterò in una eventuale nuova famiglia... questi pensieri mi ronzano in testa spesso. E quanto a mia volta condizionerò eventuali figli? Sento molto anche questa responsabilità. Quanto al pensiero degli altri, conosco molti sfiduciati, delusi e con idee balzane... a volte mi dà fastidio ascoltare il loro disfattismo, le loro lamentele, il loro pessimismo. Non credo mi condizionino troppo. Rifletto su ciò che dicono, ma poi credo di saper andare avanti con la mia testa. Altrimenti non sarei neanche su questo blog. I peggiori, quelli più negativi, li ho lasciati nel loro brodo... visto che non riuscivo a tirarli fuori dalla passività di una vita scelta dagli altri e in balìa di scelte "di pancia" come dice una mia amica. Io voglio fare scelte diverse, ponderate, razionali. Vogli vivere con il massimo della consapevolezza, non voglio avere paura di guardarmi dentro, non voglio avere paura di cercare la verità e non penso sia vero che le persone non cambiano. Non cambiano se non lo vogliono. Ma io lo voglio!
    Rispondi a Bice Commenta l’articolo

  3. Avatar di Eleonora

    Eleonora 14 anni fa (10 Ottobre 2010 12:28)

    ...già...la famiglia "condiziona"molto,soprattutto quando si è figli giudiziosi!! che dire???son figlia di una coppia all'antica con sani principi e valori ,quelli di una volta,fedeli sempre,molto seri e perbene. vorrei trovare una persona come mio padre...invece...la realtà che mi circonda,è molto diversa dall'esempio ricevuto ;anche se,devo dire, questo mi turba poco:non penso che a 35anni possa cambiare modo di pensare e/o di agire:ho,come dicono,una forte personalità quindi non mi pongo il problema di andar bene al prossimo:se piaccio,bene... il gossip o ciò che fanno gli altri,francamente non mi tange minimamente:vado avanti per la mia strada seguendo solo me stessa e ciò che mi fa stare bene. una cosa di me ho però notato: non riesco assolutamente ad avere una qualche storia che non sia d'amicizia coi miei coetanei... è curioso ma è una cosa che mi porto da tempo: l'uomo ideale per me deve esser più grande necessariamente,quasi fosse una figura paterna: una guida... non perchè senta il bisogno di appoggiarmi ad essa,ma per una questione di maturità mentale(e non). certo,è tutto relativo;difficilmente un uomo cresce mentalmente al pari delle donne;certe donne,ovviamente... quindi no ai peter pan,questo è poco ma sicuro! buona domenica. :)
    Rispondi a Eleonora Commenta l’articolo

  4. Avatar di vincenzo

    vincenzo 14 anni fa (10 Ottobre 2010 16:56)

    ciao ilaria interessante il tuo articolo anche se è solo un articolo e niente di piùil tuo passato è passato ilaria e non ti ritorna mai più solo in mente per farti ricordare chi sei chi eri ma non chi sarai il tuo passato è andato ormai ilaria e niente ti ha lasciato solo ricordi positivi o negativi che te hai vissuto niente di più mi dici ilaria per te che cos'è l'amore come la vivi e come è stata per te e come sara per te come hai vissuto il tuo amore passato presente e futuro lìhai vissuto lo vivi lho vivrai in base a quelo che hai scritto nel tuo articolo o lo vivrai come si presenterò il tuo amore e che amore è eterno infinito finito o per iun attimo fuggente
    Rispondi a vincenzo Commenta l’articolo

  5. Avatar di Marco

    Marco 14 anni fa (10 Ottobre 2010 17:51)

    Ho riletto l' articolo più volte, forse perchè si scontra con una mia credenza molto forte " quando finisce un rapporto finisce tutto ". So, ora, anche se già lo avevo capito da tanto tempo e che rifiutavo consciamente, che ogni emozione provata, che ogni momento di condivisione con persone care hanno, indipendentemente della mia volonta, il potere di influenzare, sia in bene che in male, rapporti che avrò in futuro. Come afferma Robbins A., si impara dai propri errori per non commerterli più, perchè il principio della consapevolezza acquisita fa si che non si facciano più quei goffi errori che fai quando inizi un qualcosa di nuovo. Sono rimasto esterrefatto, quando lei afferma che non solo elementi di vita passata modificano il ns modo di rapportarci all' amore ma anche elementi indiretti quali l' influenza di un programma televisivo, una colonna sonora, una canzone. Personalmente non guardo molto la tv, ma ci sono due canzoni interpretate da Stefano D' Orazio ( ex batterista dei POOH ), che mi hanno molto influenzato sul mio modo di percepire l'amore. La prima risale all' 1989 e si intitola " la ragazza con gli occhi di sole ", la seconda " 50 primavere ".
    Rispondi a Marco Commenta l’articolo

  6. Avatar di Bice

    Bice 14 anni fa (11 Ottobre 2010 0:59)

    Eh, no! Invece io non voglio uno come mio padre per fare poi la parte di mia madre, né il contrario... è proprio la trappola da cui cerco di fuggire! Ho smesso pure di dire che "o vado bene così o niente". Non perché io mi voglia plasmare sui gusti degli altri, solo perché credo ci si possa sempre migliorare e che lo si faccia molto nel confronto con gli altri. Le relazioni fanno crescere, io non sono perfetta né lo posso diventare, ma posso migliorarmi e sulle osservazioni degli altri nei miei riguardi medito molto. C'è sempre qualcosa di buono da capire. Persino la mia ultima storia, con un uomo pessimo che mi ha molto ferito, mi ha insegnato tante cose di me stessa e migliorato. Sì, quando ho cominciato a scrivere qui avevo molto rancore, stavo male davvero. Ma ora ho capito la mia parte di responsabilità, mi sono perdonata, ho capito lui (non so se ho proprio perdonato, però oggi fa molto meno male e sento di poter andare avanti) e i suoi limiti. Non tornerei indietro, eppure non posso dire che non sia servito. Soprattutto in questi anni di delusioni amorose ho capito una cosa: quanto siano dipese anche da me. Se da me dipende che sia andata male, da me può dipendere che vada bene... Oggi mi sento molto più forte perché conosco i miei sbagli e quegli errori non li farò più. Non è vero che le persone non cambiano, secondo me cambiano e cambiano molto in funzione delle relazioni che instaurano. "Le relazioni fanno le persone" ho letto una volta da qualche parte e non mi è mai sembrato più vero!
    Rispondi a Bice Commenta l’articolo

  7. Avatar di Andrea

    Andrea 14 anni fa (11 Ottobre 2010 13:58)

    @Bice, le persone cambiano... ma non e' detto che progrediscano... Il cambiamento e' automatico, il progresso non lo è. (A. Robbins) Ilaria, molto interessante! Io personalmente la televisione cerco in tutti imodi di fuggirla! Molti miei amici e parenti quasi mi invitano a guardarla, ma io preferisco ricavarle altrove le informazioni, se non altro perche' ho ancheil bisogno di varieta' e quindi di poter scegliere, (guardando la televisione non hai neanche l'opportunita' di trovarti in un dilemma, figuriamoci se hai quella di trovarti in una scelta!). IMHO ho trovato un modo infallibile per distaccarmi dagli schemi comuni. Ho imparato l'immenso potere delle domande! Il potere naturalmente si amplifica maggiormente se, all'interno delle domande ricalco l'interlocutore! con questo sistema ho due possibilità e btw mi sento OK: o chi mi circonda arriva ad una consapevolezza di come le cose stanno realmente (o come se le rappresenta, il che non e' detto che corrispondano esattamente alla realta') o, le mie domande lo spiazzano letteralmente (lo noto perche' nonostante le mie domande cambino, le risposte dell'interlocutore continuano ad essere quasi le stesse). In entrambi i casi, io mi sento OK perche' cosi' facendo cerco altri che vogliano seguirmi, quindi elevare i propri standards. Da qualche giorno a questa parte, mi sto avvalendo del modello di precisione di Robbins, perche' ho come obiettivo quello di annientare le credenze comuni limitanti. Naturalmente, non ho la pretesa che chiunque si trovi a rispondere alle domande che faccio avvalendomi di questo modello, cambi le sue convinzioni in pochissimo tempo. Poi, la cosa forte e' che, come dice Roberto Re, il gruppo amplifica, ovvero, se quelle domande che mettono in dubbio le credenze di un individuo le faccio in gruppo, anche gli altri partecipanti possono pensarla diversamente e quindi invitare l'individuo in questione a fare lo stesso. I gossip? Sinceramente aborrisco tutto cio' che riguardano i programmi comuni, tranne quelli di Antonio Ricci (per me la TV dovrebbe essere uno strumento di formazione, non gia' di intrattenimento). Parlando della persona giusta, Ilaria, sono pienamente d'accordo con te sul fatto che se vuoi realizzare un rapporto con la persona che desideri, devi essere prima tu ad assumere le caratteristiche che cerchi in lei. Da quando ho cominciato a vedere le cose diversamente, con una prospettiva diversa, noto che soprattutto le persone con cui ho avuto rapporti da molto prima, pongono molta (forse anche troppa) resistenza, perche' vedono in me un esempio da non seguire, percio' cercano in tutti i modi di dissuadermi dal cambiamento del mio carattere. Risultato? Ovviamente non ci riescono perche' rinforzo costante mente i miei nuovi modi di vedere le cose, cercando molti piu' riferimenti in rapporto a quelli che possono sostenere le credenze comuni degli stessi individui. Attualmente, posso dire che una persona giusta nella mia vita l'ho trovata, si tratta di un collega universitario, con cui abbiamo in condivisione quasi le stesse credenze e abbiamo una relazione che si e' trasformata in una solida amicizia! E questo per me e' un grande risultato. Sono sicuro che questo collega possa essere una chiave per trovare la persona giusta della mia vita. Andrea
    Rispondi a Andrea Commenta l’articolo

  8. Avatar di Vanesia

    Vanesia 14 anni fa (11 Ottobre 2010 16:23)

    Buongiorno Ilaria e a tutta la popolazione di "La persona giusta per te". Ho letto con particolare trasporto emotivo l'articolo di oggi, e ho pensato alla "Vanesia" di questi 34 anni di vita, riassunti come se fossero scene di un film...tragicomico:-))) Con il passare del tempo, ho tagliato tanta erbaccia e ho privilegiato la frequentazione di altre tipologie di persone. Da quando 5 anni fa, mi sono trasferita da Bari a Roma, la mia vita è completamente cambiata e io sono molto "piu' presente dentro di me"; è vero Ilaria quando affermi che la famiglia, il vecchio giro di amici condizionano la nostra vita...ho subito tante determinanti imposizioni, limitazioni, giudizi, chiusure mentali che mi hanno letteralmente portato tra le braccia di uomini altrettanto limitati e limitanti. Da quando vivo a Roma, non soffro piu' di asma (a bari ero sempre malaticcia) ho cambiato i miei gusti musicali, il modo di vestirmi, sono piu' socievole ma...ho notato che ho paura di avere una relazione. scelgo sempre persone poco serie o lontane, in modo tale da aver la giusta scusa per non mettermi in discussione all'interno della vita di coppia. quest'ultima è una cosa che ho capito di me, ma che non so risolvere...non so come aiutarmi perchè in questo tipo di storie alla fine soffro, e tanto.Inconsciamente attiro e mi innamoro di persone particolari o che si trovano in situazioni particolari (...tipo molto distanti da me). Che consiglio mi sapreste dare? ciao a tutti!
    Rispondi a Vanesia Commenta l’articolo

  9. Avatar di Bice

    Bice 14 anni fa (11 Ottobre 2010 20:39)

    eeehhh, stesso problema tuo, Vanesia. Io spero se ne vada da solo con una mia raggiunta sicurezza e autostima. Ma lo saprò davvero solo al prossimo "incontro"... Sentiamo che dice Ilaria...
    Rispondi a Bice Commenta l’articolo

  10. Avatar di Giacomo

    Giacomo 14 anni fa (11 Ottobre 2010 23:34)

    CIao Ilaria, ho trovato interessante questo post, soprattutto molto utili le domande che spingono ad una riflessione che di solito nessuno compie. Complimenti sinceri! Giacomo
    Rispondi a Giacomo Commenta l’articolo

  11. Avatar di FrancescaChiara

    FrancescaChiara 14 anni fa (12 Ottobre 2010 23:44)

    Salve blog-comunity! Articolo interessante, spunti di riflessione utili: grazie Ilaria! Una cosa mi è sempre stata chiara: se non so più a che punto del mio cammino sono, se mi sento persa...voltandomi indietro, ricordando da dove vengo mi aiuta sempre a capire dove sto andando, dove voglio arrivare. "Dimmi da dove vieni e ti dirò chi sei" - in amore è fondamentale avere sempre presente come le storie avute e le esperienze vissute ci abbiano cambiati facendoci diventare questa persona che è qui, adesso, nel presente di oggi. Sarebbe bello, anche, poter dire sempre "non ripeterò mai lo stesso errore!" e molte volte è davvero così, ma succede anche che ci ritroviamo a ripetere gli stessi passi falsi: con una persona diversa, in un amore diverso, in un tempo diverso, ma sono pur sempre i soliti passi falsi, sbagliati. A me è successo e guardandomi ora indietro ho come la sensazione di aver girato in tondo, ritrovandomi alla fine al punto di partenza. E trovo che, in un certo senso, questo sia il bello della vita: se non risolvi un certo tuo nodo, continui a sbatterci il muso finchè non lo capisci! La vita è sempre generosa: ti offre più di una possibilità, sta poi a te coglierla per fare uno scatto in avanti, uno scatto di crescita. E' un po' il concetto dei videogiochi: se non accumuli abbastanza punti in un livello, non passi a quello successivo. Sono convinta che l'idea che ci facciamo dell'amore non scaturisca solo dall'esperienza personale, ma anche dai confronti con chi ci circonda e con le loro esperienze. Ma gossip, TV, libri, film e canzoni...personalmente non mi influenzano affatto. Tolti poi gossip e TV che non esistono nella mia vita, mi può capitare di trovare in un film, un libro o una canzone qualcosa di ciò che penso io dell'amore. Ma non il contrario = non è quello che io penso dell'amore che viene da ciò che leggo, vedo o ascolto. Il modello di rapporto tra i nostri genitori ci condiziona, ovviamente. Ma ad un certo punto della nostra vita, del nostro processo di maturazione di individuo, succede necessariamente che analizziamo, elaboriamo, razionalizziamo ed arriviamo a prendere le distanze dalla storia dei nostri genitori. Perchè loro sono loro e noi siamo un'altra persona, con un'altra vita ed altre scelte. @ Bice: ottima idea quella di fuggire da un compagno-padre! per non correre poi il rischio di ritrovarsi a seguire le orme della propria madre! ;-) Anche io come Bice penso che in ogni amore che finisce contro la nostra volontà ci sia sempre una parte di nostra responsabilità. E finchè saremo aperti ad una sana analisi, all'autocritica...bhè, potremo cambiare proprio "in avanti", ovvero progredendo (facendo così felici sia A.Robbins che Andrea che lo cita quasi come un monito!) :-) @ Bice & Vanesia: ragazze mie....mi ci metto dentro anche io! Mettersi in discussione in un rapporto di coppia dopo aver sofferto per un amore finito male o semplicemente finito, non è cosa facile. Però eccoci qua a parlarne: consapevoli che probabilmente questo "problema" non è cronico ma è solo una fase che poi passerà. Magari proprio con il prossimo incontro, che sarà interessante al punto da stimolarci abbastanza per farci fare un passo in avanti, per farci mettere in gioco un pochino di più. E da cosa nasce cosa...ma soprattutto, nasce tutto da noi stessi. Alla prossima!
    Rispondi a FrancescaChiara Commenta l’articolo

  12. Avatar di Andrea

    Andrea 14 anni fa (15 Ottobre 2010 13:04)

    @FrancescaChiara,:) se puo' tornare utile, un modo infallibile per migliorare il proprio comportamento nelle relazioni (oltre che in altre aree della nostra vita), piuttosto che dirci: "Non ripetero' piu' (o mai) questo errore", (guarda caso, come hai detto giustamente, torneremo irrimediabilmente a ripeterlo;) ), possiamo farci una domanda che veramente puo' rivoluzionare il nostro comportamento: "Cosa posso fare di diverso, che mi diverta, rispetto a quando ho vissuto la precedente storia con quel tale (o quella tale)? Le risposte verranno automaticamente! Magari non si presenteranno subito, ma sta' pur certa che alla fine una risposta te la trovi. Naturalmente se quella risposta non ti soddisfa, puoi cercarne altre, sempre attraverso le domande!;) :)
    Rispondi a Andrea Commenta l’articolo

  13. Avatar di FrancescaChiara

    FrancescaChiara 14 anni fa (15 Ottobre 2010 15:05)

    @ Andrea: grazie del consiglio! in realta' le risposte sono sempre dietro l'angolo (almeno cosi' io penso). Il problema, casomai, e' proprio porsi la domanda giusta! e in una relazioen i fattori in gioco sono tali e tanti che di domande da farsi ce ne sarebbero sempre tante...troppe. Personalmente preferisco interagire con l'altra persona il piu' possibile perche' e' proprio dai confronti che si capiscono sempre piu' cose di noi stessi. Forse.... :-)
    Rispondi a FrancescaChiara Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 14 anni fa (15 Ottobre 2010 15:12)

      FrancescaChiara, allora scegli bene le poche domande che sono davvero utili a te. E poni l'interazione con l'altra persona in un momento successivo e anche di secondaria importanza rispetto alla comprensione di ciò che vuoi per te stessa. Quando sei sicura di quello che desideri per te, di che cosa sei disposta ad accettare e di che cosa sei decisa a rifiutare categoricamente, l'iterazione con l'altra persona diventa di una naturalezza stupefacente.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

  14. Avatar di FrancescaChiara

    FrancescaChiara 14 anni fa (15 Ottobre 2010 16:05)

    Grazie Ilaria! non avrei saputo esprimermi con parole e chiarezza migliori delle tue! Il problema e' forse che alle volte non sappiamo bene cosa desideriamo per noi stessi finche' non ce lo troviamo davanti. per me, in questo momento, e' un po' cosi'. porsi le domande giuste, comuqnue, e' il punto di partenza migliore!
    Rispondi a FrancescaChiara Commenta l’articolo

  15. Avatar di Andrea

    Andrea 14 anni fa (15 Ottobre 2010 19:57)

    @FrancescaChiara, un ultimo suggerimento prima di passare al nuovo post di oggi:-) : sono consapevole che alle volte non sappiamo bene cosa vogliamo veramente, proprio perche' spesso ci facciamo trasportare da cose, eventi che ci sembrano importanti, ma che alla lunga non si riveleranno tali. Il problema pero' e' che, oltre a farci trasportare dagli eventi, l'equilibrio emozionale viene meno, perciò ci troviamo a vivere momenti di estrema euforia, susseguiti poi da momenti di altrettanto estremo abbattimento. Perciò la domanda importante da farsi in questi casi è: ma io cosa voglio veramente? naturalmente anche qui le risposte possono essere tantissime e ciò che e' della massima importanza, sceglierne una, due, massimo tre nella lunga lista, altrimenti si cade nell'"ansia da prestazione" che e' la responsabile n. 1 del disquilibrio emozionale. Andrea
    Rispondi a Andrea Commenta l’articolo

  16. Avatar di FrancescaChiara

    FrancescaChiara 14 anni fa (16 Ottobre 2010 19:51)

    @ Andrea l'ansia da prestazione nei confronti della vita credo che sia una cosa abbastanza comune, nel senso che succede a tutti almeno una volta di pensare di non essere all'altezza di vivere questa vita così complicata. Ma poi, guarda caso (!), viviamo sempre e spesso anche bene e consapevolmente. Il tuo consiglio è di dare una priorità alle cose importanti = scegliere le prime 2-3 della lista.....bhè, non lo trovo un consiglio sbagliato. Ma siamo sempre lì: non è sempre chiaro cosa è importante in un certo momento della nostra vita. E quando ci capita di aver sbagliato a valutare, quando ci capita di scoprire che quello che pensavamo importante per noi non era tale o era sbagliato, si comincia a dubitare della propria capacità di giudizio. E la mia filosofia, in questi casi, è sempre quella di pensare positivo, di dire "imparo dai miei errori". sai come si dice, no? impara l'arte e mettila da parte! Ci vediamo sull'altro post! :-)
    Rispondi a FrancescaChiara Commenta l’articolo

  17. Avatar di Lucilla

    Lucilla 8 anni fa (2 Luglio 2016 14:19)

    Ho vissuto un'infanzia felice con figli di altre coppie di amici.Belle famiglie vivaci e serene...la mia un po turbolenta e un rapporto difficile dei miei genitori che con mille scenate e problemi hanno sempre decretato l'importanza della famiglia rispetto alle difficoltà del menage quotidiano.Di fatto io ho collezionato storie con uomini apparentemente forti di successo e alla fine gelosi possessivi e traditori.Mia sorella ha visto naufragare il suo matrimonio perfetto.Le mie cugine lo stesso testimoni di infinite difficoltà.Oggi sono single e credo ancora nella forza della famiglia ma non in quella degli uomini di oggi.
    Rispondi a Lucilla Commenta l’articolo