Conoscere gente nuova: commetti anche tu questo errore?

Se vuoi trovare la persona giusta e costruire la relazione giusta per te è importante che tu sappia ampliare il tuo cerchio di conoscenze il più possibile, con costanza e in modo spontaneo e naturale.

Conoscere persone nuove, creare legami “allargati” e “diversificati” deve diventare una tua abilità specifica, una vera e propria abitudine quotidiana.

E’ molto più semplice di quanto tu pensi e ti spiego perché.

Nella mia guida gratuita “Come attrarre la persona giusta per te in 11 passi” illustro chiaramente come puoi creare rapporti soddisfacenti con persone che ancora non conosci.

Oggi voglio aggiungere qualche dettaglio molto utile.

Tutti noi sperimentiamo, durante tutta la nostra esistenza, due tipologie di legami.

Quelli che io definisco “legami intimi” e quelli che io definisco “contatti”.

I legami intimi, al di là di quelli che sono i rapporti di parentela, li abbiamo di norma con poche persone nella nostra vita. O, almeno, con poche persone per volta nelle varie fasi dell’esistenza.

Sono persone con le quali abbiamo un alto livello di confidenza, molte somiglianze (“punti in comune”) e che siamo abituati a frequentare con assiduità.

I “contatti” sono invece tutti i rapporti che si hanno nella vita quotidiana e “normale”: ad esempio quello con persone tipo il farmacista, il medico curante, il barbiere, il meccanico di fiducia, l’estetista etc.

All’interno dei “contatti”, poi, ci sono le conoscenze che abbiamo negli ambienti che frequentiamo regolarmente: l’ufficio o l’azienda, la palestra, il club o l’associazione, etc.

In molti considerano i loro “contatti” semplici conoscenze con le quali condividono un bassissimo livello di intimità.

Con un “contatto” non c’è un legame vero e spesso poca o nessuna confidenza su temi privati e importanti dell’esistenza.

Spesso tra persone unite da un legame classificabile come “contatto” c’è anche poca “somiglianza”.

Raramente si frequentano e fanno cose insieme.

La verità è che, da  molti punti di vista, i rapporti che sono percepiti come “legami intimi” vengono considerati più semplici, rilassanti e meno “sfidanti” (anche se in realtà dovrebbero essere molto più impegnativi).

I rapporti percepiti come  semplici “contatti” probabilmente vengono considerati come più formali (e quindi meno rilassati), ma soprattutto meno soddisfacenti e in certo qual modo “inutili”, se non “obbligati”.

Tutto ciò che conseguenze ha?

Che la vita di molte persone si svolge in un ambiente umano “ristretto” e “chiuso”. Che offre poche opportunità.

In pratica: se si trovano in una relazione di coppia è probabile che condividano i loro “legami intimi” con il loro partner.

Se entrano in crisi con il partner o la loro storia finisce, entra in crisi l’intero sistema dei loro “legami intimi”.

E questa è una cosa piuttosto nota.

Condividere legami stretti con il proprio partner significa che quando le cose vanno male, gli amici si sentono in dovere di “prendere le parti” di uno dei due. L’altro rischia di ritrovarsi o solo o in qualche modo “isolato”.

Ma non è su questo che voglio porre l’accento (è un argomento fin troppo noto che qui e in questo momento non ci interessa, se non a titolo di esempio).

E’ interessante considerare, invece, che nessun “contatto” prenderebbe mai le parti di uno dei due partner, soprattutto non si sognerebbe mai di “isolarlo” o “abbandonarlo”.

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Anzi, spesso i “contatti”, nei momenti di difficoltà, dimostrano di avere un enorme forza di supporto.

E questo ha delle motivazioni ben fondate, se ci pensi.

Ma anche questo non è il tema sul quale voglio portare la tua attenzione.

Quello che mi preme portare alla tua attenzione è che le tue più grandi possibilità di attrarre la persona giusta per te sono nei “contatti”, quelli che hai e quelli che crei di giorno in giorno.

Scommetto, infatti, che, se sei single, hai alcuni “legami stretti” che coltivi assiduamente: la tua migliore amica o il tuo migliore amico; la coppia dei tuoi migliori amici; qualche familiare e via dicendo…

Se sei un po’ “giù” chiami la tua amica o il tuo amico del cuore; se conosci qualcuno che ti interessa corri a confidarti sempre dalla tua amica o dal tuo amico del cuore.

Se non sai come organizzarti nel week end, che fai?

Hai un elenco di massimo tre/quattro persone con le quali sai di “andare sul sicuro”. Giusto?

Il fatto è – mi tocca dirtelo – che per quanto importanti siano per te queste persone, per quanto bene ti vogliono e ti fanno e per quanto tu le ami (tutte cose che non ho minimamente intenzione di mettere in dubbio o in discussione), frequentare loro in modo esclusivo non ti aiuta ad attrarre la persona giusta per te.

Spesso, tra l’altro, ti sottrae tempo ed energie preziose.

E questo è un errore che non devi commettere!

Aumentare e coltivare i tuoi “contatti” con costanza, invece, ti permette di attrarre la persona giusta per te.

E questo per due motivi: il primo è che moltiplichi enormemente le tue possibilità di fare incontri diversi e davvero interessanti; il secondo è che in automatico e naturalmente acquisisci una serie di abilità sociali e relazionali che alzano sensibilmente il tuo “quoziente di attrazione”.

A partire da questa settimana, ti suggerisco di concentrarti su quelli che sono i tuoi “contatti”: inizia facendone un elenco completo, indipendentemente dal loro sesso, dalla loro età e dall’affinità che hai con loro. Fai anche un elenco degli ambienti che frequenti dove hai “contatti” già acquisiti o dove potresti acquisirne.

Poi considera come puoi intensificare i rapporti con i tuoi contatti: per esempio puoi tenerti più aggiornato o aggiornata sugli eventi di “gruppo” della tua palestra o del tuo club e decidere di parteciparvi.

Una cosa devi tenere ben presente: non farlo con lo scopo di trasformare qualche “contatto” in “legame stretto”. Se capita, nulla di male, per carità.

Il tuo scopo reale è soprattutto quello di ampliare ulteriormente il numero dei “contatti” e di coltivarli, sempre aumentandoli di numero.

Questo ovviamente richiede che tu metta in campo alcune tue risorse personali: la voglia di conoscere meglio più persone possibili e di frequentarle e il desiderio forte di metterti in gioco.

E queste risorse le possiedi, senza dubbio.

Soprattutto se vuoi davvero attrarre la persona giusta per te.

Lasciami il tuo commento.

Cordialmente

Ilaria

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148 Commenti

  1. Avatar di milly

    milly 9 anni fa (18 Novembre 2010 0:47)

    @Riccardo scusa, non avevo visto il tuo post, quando ho risp (forse era anche il tuo in attesa di moderazione) Condivido quanto dici sul potere della mente e sulla nostra capacità di influenzare, almeno in parte, il nostro destino:lo diceva anche Cicerone (ciascuno è artefice del proprio destino).... Non capisco, però, la previsione finale: chi tornerà?Come fai a dire che è un fatto?
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  2. Avatar di Riccardo

    Riccardo 9 anni fa (18 Novembre 2010 1:50)

    @ Amina Il problema è che io non faccio nessuna colpa agli altri. Sono io che sono colpevole di essere nato. Per questo mi chiedo sempre quale diritto ho di disturbare gli altri. E come si fa a perdonarsi di una colpa che in fondo non si ha? Eppure è così, io mi sento colpevole di esistere. @ Roberta Certo che mi piaccio come sono. Guardo il mondo a modo mio, non do fastidio a nessuno (tranne che in internet ove cerco la risposta alla domanda di prima). Ma il fatto di piacermio l'ho dichiarato. Solo una cosa non mi piace di me stesso (anche se non ci credi): la totale solitudine. Pesa, non ti credere.
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  3. Avatar di FrancescaChiara

    FrancescaChiara 9 anni fa (18 Novembre 2010 10:45)

    @ Riccardo: sei solo? chiediti il perche'.... Io comincerei da li'. Certo, per farlo dovresti metterci una buona dose di umilta', il che non e' cosa facile: n'e' per i narcisi, ne' per le vittime che si crogiolano nell'autocommiserazione. Sei tu, pero', alla fine che scegli l'atteggiamento da assumere.
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  4. Avatar di Riccardo

    Riccardo 9 anni fa (18 Novembre 2010 13:15)

    Ho trovato nei post precedenti questi "test", così mi sono divertito. "chi sei tu?" Riccardo L., nato a B.B., il 28/08/1960. "Come ti definisci?" Idiota. "Che cosa hai tu e solo tu?" Niente di unico. (Siamo in seimiliardi) "Che cosa ti piace di te?" La visione infantile (ingenua?) che ho della vita e del mondo. "Che cosa ti rende felice, davvero?" Star bene interiormente. "Che cosa vuoi realizzare nella tua vita, per te?" Star bene interiormente. "Che cosa vuoi realizzare nella tua vita, per gli altri?" Farli star bene. "Che cosa hai da offrire di unico e irripetibile alla persona giusta per te?" Niente. (Siamo in seimiliardi) "Che cosa vuoi offrire di unico e irripetibile alla persona giusta per te?" Non ho niente di unico da offrire. (Siamo in seimiliardi) Bocciato o rimandato? "Dunque: che cosa è il sesso per te?" Dimostrazione di affetto "A che cosa ti serve?" Dimostrare l'affetto che provo per l'altra persona. "Per che cosa lo usi?" Dimostrare l'affetto che provo per l'altra persona. "Per quali ragioni lo fai? O per quali ragioni non lo fai?" Dimostrare l'affetto che provo per l'altra persona. "Quali dei tuoi bisogni soddisfa?" Dimostrare l'affetto che provo per l'altra persona. "Li soddisfa davvero o credi solo che li soddisfi?" Dipende dall'altra persona. "Sai bene quali sono questi bisogni? Li conosci tutti?" E' uno solo. "Ti dà sempre piacere?" Dipende dall'altra persona. "E’ sempre uguale con chiunque, in ogni momento, o cambia di volta in volta?" Dipende dall'altra persona. "In base a che cosa, lo sai?" Dipende dall'altra persona. "Per caso, ti succede di usarlo per manipolare gli altri?" No "Per sentirti importante?" No "Ti è mai capitato di accorgerti che qualcuno usa o ha usato argomenti sessuali per manipolarti o sentirsi importante?" Si "Il sesso è per caso motivo di preoccupazione o, addirittura, di angoscia per te?" Dipende dall'altra persona, quindi, in genere, si. "E’ una merce di scambio?" No. "E’ qualcosa alla quale non riesci a dire di no, mai?" Riesco a dire no facilmente. "E’ qualcosa che ti vergogni a rifiutare o di ammettere che in certe condizioni proprio non ti piace?" No. "Ti è mai capitato di “subirlo” anche se in modo apparentemente del tutto consenziente?" No. "Lo fai liberamente?" Dipende dall'altra persona. Se mena il torrone, non si fa niente. "Soprattutto: ti senti pienamente libero/a quando lo fai e mentre lo fai?" Dipende dall'altra persona. Se mena il torrone, non si fa niente. "Lo fai sempre con qualcuno con il quale ti senti davvero libero/a?" Ovvio. Bocciato o bocciato?
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  5. Avatar di Riccardo

    Riccardo 9 anni fa (18 Novembre 2010 17:38)

    @ Milly Il qualcuno è personale. Come faccio a dire che è un fatto non lo so. Lo dico perchè ne sono convinto. @ FrancescaChiara. Non mi sto crogiolando. Sto cercando di cambiare. Per ora sono ancora qui, eppure dentro di me sento qualcosa che non so descrivere. Non è estroversione o sicurezza, ma comunque è qualcosa di nuovo, per me. Sono arrivato persino a farmi una ddomanda scema, alla quale purtroppo non riesco a trovare risposta: su 100 persone, quante sono timide?
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  6. Avatar di FrancescaChiara

    FrancescaChiara 9 anni fa (18 Novembre 2010 18:09)

    @ Riccardo: la risposta (oggettiva) non la so. Ho un'opinione, pero', che e' questa: su 100 persone sono tutte, chi piu' e chi meno, timide. Ciasuna a modo proprio. E ciascuno si gestisce la timidezza come puo', come sa', com eha imparato. P.S. inutile che provochi! con me non ce la farai mai a farti dire "ma no Riccardo: non sei un'idiota! cosa dici maiiiiiiii" ;-)
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  7. Avatar di Amina

    Amina 9 anni fa (18 Novembre 2010 18:49)

    Riccardo, non capisco cosa intendi quando dici che sei colpevole di essere nato. Probabilmente tutto ciò che accade è frutto di una innumerevole concatenazione di variabili e di leggi cosmiche, dunque è causa di forza maggiore, e non abbiamo colpa di nulla. Se invece la pensi come Fabio Marchesi, cioè che attraverso una serie di incarnazioni un'anima "apprende" e realizza il suo progetto evolutivo, nemmeno in questo caso si può parlare di colpa. Sentire la solitudine come una condizione imposta indica che hai delle ferite emotive dentro di te che devi curare, se no non è semplice relazionarsi con persone come noi: l'inconscio comunica con quello altrui, dando un quadro ben preciso. Trova il modo di provare tu per primo l'amore per Riccardo, di sentirti completo e realizzato in te stesso: ciò che avviene all'esterno è lo specchio fedele di ciò che avviene dentro. Gli "altri" e il "caso" non hanno alcun potere sulla nostra vita, solo noi ce l'abbiamo. Abbiamo il potere di lavorare dentro di noi per costruire un ambiente armonioso. Ti mando un link a un articolo con le parole di Krishnamurti su questo argomento: http://movimentogiovaniledelrisveglio.blogspot.co... Mi raccomando Riccardo, amati di più: io faccio il tifo per te.
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  8. Avatar di Riccardo

    Riccardo 9 anni fa (18 Novembre 2010 18:58)

    @ FrancescaChiara. Grazie per la risposta (prima del P.S. :)). Volevo solo una conferma sul dubbio che avevo di essere scemo. Ora ne sono certo. :-D. Difatti pensavo: ma se i timidi sono molti, perchè devo star qui a farmi problemi? Semplice, perchè sono scemo. Quindi, dato che è difficile sconfiggere la timidezza, ho deciso di sconfiggere la mia stupidità (in fondo, sono più intelligente di me). Dopo il P.S. Non riuscivo a capire "idiota". Poi mi sono ricordato del test. Mi definisco idiota perchè, tranne che per difesa personale, non riesco a far del male a nessuno (forse involontariamente si, ma coscientemente no). E purtroppo molta gente confonde la mancanza di cattiveria con la stupidità. Pensa che la vita sia una lotta ed occorra tirare fuori e unghie ed altro. Personalmente credo che nella vita ci si debba aiutare, non fare la guerra. E quello che otteniamo, è perchè l'abbiamo meritato, non preso con la forza.
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  9. Avatar di Ilaria Cardani

    Ilaria Cardani 9 anni fa (18 Novembre 2010 19:03)

    Riccardo è alla spasmodica ricerca di attenzione, affetto e importanza, soprattutto da parte dell'universo femminile, universo che per certo ha forti elementi di fascino, attrazione e merito ;). Conduce questa ricerca alternando provocazioni autodistruttive e autodenigratorie (accontentandosi della compassione che potrebbero suscitare e senza accorgersi che la compassione rischia di trasformarsi in insofferenza e rifiuto) a posati ragionamenti e riflessioni da persona intelligente e sensibile quale di fatto è. Se si amasse pienamente non avrebbe bisogno di mettere in atto i suoi atteggiamenti provocatori, che sono quelli che più gli fanno danno e gli creano i problemi che non vorrebbe avere. Però ha sufficiente amore di sé per insistere nella sua ricerca. Fa bene. E' che dovrebbe usare modalità più utili a sé e al suo benessere. :)
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  10. Avatar di FrancescaChiara

    FrancescaChiara 9 anni fa (18 Novembre 2010 20:55)

    @ Riccardo: forse la vita è una lotta...non so. Contro chi però? E più che le unghie (che lasciano ferite) io tirerei fuori le palle e l'acume. La vita io la vedo piuttosto come una strada da percorrere: con bivi a cui decidere da che parte svoltare, con angoli da eventualmente girare, con baratri da evitare, salite, discese, muri.....etc. Come idiota sei simpatico...ogni tanto :-)
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  11. Avatar di Riccardo

    Riccardo 9 anni fa (18 Novembre 2010 22:55)

    @ FrancescaChiara. Contro chi la lotta? Non lo so. Se devo combatto, ma preferisco la vita tranquilla. Altri pensano che la vita sia una continua guerra, l'ho scritto prima. Forse è anche per questo (la vita tranquilla) che in fondo mi riesce difficile aprire una relazione. Quelle che ho conosciuto hanno solo saputo crearmi problemi, difficoltà, etc. (forse erano giovani, ai tempi). Alla fine ho scoperto che stare da solo era meglio di una simile compagnia. Eppure, voglio credere che esistano anche persone "normali", con le quali io possa vivere una vita "normale". Il fatto è che, essendo io molto poco estroverso, non so se queste persone concedono una sola possibilità (al che è inutile che io provi) o se ne concedono almeno una seconda. Per il resto, la vita per me deve essere vissuta col sorriso, anche se molti non sono d'accordo. Se tutti fossero d'accordo sul vivere semplice, questo sito non esisterebbe, o sbaglio? Ora mi rilasso un pò con una bella canzione: "The Show Must go On" (Queen) oppure "The Logical Song" (Supertramp).
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  12. Avatar di FrancescaChiara

    FrancescaChiara 9 anni fa (19 Novembre 2010 0:01)

    @ Riccardo: immagino che le canzoni non siano scelte a caso...! piacciono anche a me, ma dei Queen stasera preferisco "We will rock you" e dei Supertramp "School". Le relazioni non creano difficoltà, ma ti rendono forse vulnerabile in quanto, amando, sei esposto alla possibilità di soffrire. Se ti fa paura, se non vuoi "difficoltà" è bene e saggio che tu te ne tenga fuori. Cos' facendo, però, temo tu perda anche tutto il bello che in una relazione c'è (in una relazione "giusta", ovviamente). "vivere semplice"...credo che sia possibile, ma non facile. Dipende dalle cose a cui tu dai importanza, dipende dalle tue priorità. Certo che ci sono anche gli altri con cui devi fare i conti e con cui ti devi misurare e può essere complesso. Ma penso che sia possibile dare e ricevere senza annientarsi, piuttosto gioendo tra un problema e l'altro. Ritornando ad alcune domande che hai posto in qualche commento precedente sugli argomenti da trattare quando incontri qualcuno....pensavo che secondo me qui (con il pubblico) tu ti poni in un modo (che Ilaria ha descritto alla perfezione e quindi non ripeto le sue parole), ma se ti trovassi a tu per tu con una persona (diciamo una donna và!) ti comporteresti un po' diversamente.
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  13. Avatar di Riccardo

    Riccardo 9 anni fa (19 Novembre 2010 1:05)

    @ FrancescaChiara "The Show Must Go On": è la fine. La fine di qualcosa che può segnare l'inizio di qualcos'altro. Ogni fine è dolorosa, ma se nel nuovo vi sono nuovi orizzonti, allora forse vale la pena di soffrire un po' per la fine del vecchio. "The Logical Song": la canzone dice tutto. Ci insegnano ad essere macchine e perdiamo la vera essenza umana. Nota che di lavoro faccio il contabile, quanto di più tecno/economico ci sia. Ma fuori dal lavoro, mi dimentico il Dare, l'Avere, il cambio €/$, etc. Fuori preferisco essere vivo, vivo dentro di me. "Amando si è esposti alla possibilità di soffrire". Pienamente d'accordo, se fosse, appunto, una possibilità. Ma nelle mie esperienze, i problemi sono sorti solo perchè si divertivano a crearli senza nessun motivo (ripeto, forse erano troppo giovani, ai tempi). Oppure, perchè mentre tu credi di trovare una relazione duratura, scopri che la lei del momento sta solo cercando un "passatempo" (capitato più volte). Invece di illudere, preferirei parlasse chiaro, così potrei risponderle "no, grazie". Mi comporterei diversamente? Non lo so, può darsi. Ma il fatto è che se tento di parlare, mi aspetto solo risposte negative, anche da persone che so (vedo molto chiaramente) essere interessate. C'è poi sempre un altro rischio: quello di essere usato per far ingelosire un altro. Mi è capitato pù volte nel passato e tale sospetto mi è venuto su una persona che vedo spesso (non è K2). E' sempre lì, fa notare che c'è, io me ne sto calmo ed ecco che spunta Giove. Situazione che non mi piace. Difatti non ci penso più. E lei potrebbe prendere il treno prima (o quello dopo, non so, l'ha fatto spesso, perchè ora no?). Io non posso prendere un altro treno. Quello è l'ultimo che arriva alla mia destinazione. Quindi, conoscere persone mi farebbe anche piacere, ma troppo spesso se ne possono conoscere di ingannatrici (ed ingannatori) in quanto sono quelli che più facilmente riescono a carpire la fiducia altrui. Come fate voi a smascherare rapidamente gli ingannatori?
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  14. Avatar di FrancescaChiara

    FrancescaChiara 9 anni fa (19 Novembre 2010 11:02)

    @ Riccardo: cosi', di primo acchito, mi viene da pensare che i soggetti femminili di cui parli/con cui hai a che fare siano giovani...troppo! Fare ingelosire un altro uomo, usare gli uomini come passatempo...bho', probabilmente e' una pratica piu' comune di quello che penso io (e non mi reputo una persona ingenua...!). Ma ti assicuro che una donna single a 40 anni o la e' per scelta - nel qual caso non ti mente e non fa finta di volere da te una relazione per la vita, ma mette le sue carte in tavola immediatamente. O e' single per caso e, come te, magari cerca qualcuno con cui stre 'semplicemente' e onestamente bene. Nessuno si diverte a creare problemi! E anche tu, se mi permetti, sembri avere questa tendenza a complicare invece che a semplificare (almeno qui e a parole - nella tua vita vera non so). Ma veramente stai li a ricamare sul fatto che una certa persona prende un certo treno.. ma credi davvero abbia un significato collegato a te? un po' egocentrico come pensiero...non trovi? 'lascia andare', liberati da questo continuo assestarti sugli altri: vivi per te, pensa per te. Se ti aspetti solo risposte negative dagli altri, forse e' perche' ispiri solo quelle. Hai mai pensato che gli altri possano non accorgersi del tuo interesse? della tua volonta' di 'fare sul serio'? hai mai pensato che le donne con cui interagisci abbiano da te l'impressione che non ti interessa essere coinvolto e che rimani distaccato e quindi loro ti ricambiano con lo stesso atteggiamento? Quando si gioca di continuo in difesa, questo e' il rischio: renditene conto e chiediti se e' questo quello che vuoi. Perche' se invece quello che vuoi sono "risposte positive"...bhe', devi essere tu non dico a tirarle fuori dalla persona che hai di fronte, ma quanto meno devi essere tu ad invogliarla, a farle pensare che valga la pena venire a vedere chi sei. Io, in tutta la mia vita, non ho mai avuto a che fare con nessun ingannatore: mera fortuna? non credo proprio! Mi e' capitato di incontrare persone che non volessero le stesse cose che volevo io: questo si'. E a volte questo mi ha spezzato il cuore. Ma gli inganni no: tra due persone che giocano allo scoperto l'inganno non ha spazio per esistere.
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  15. Avatar di Riccardo

    Riccardo 9 anni fa (19 Novembre 2010 11:38)

    ç FrancescaChiara. "... stai li a ricamare sul fatto ..." Difatti come ho detto, tendo a capir male. Per evitare, giro sempre alla larga, così non sbaglio. Semplice.
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  16. Avatar di FrancescaChiara

    FrancescaChiara 9 anni fa (19 Novembre 2010 12:15)

    @ Riccardo: c'e' una bella differenza tra "capire" e "ricamare". Non si puo' "capire male" il motivo per cui una persona prende un certo treno piuttosto che un altro. Se non ti metti li' a dare a questo fatto una ragione che probabilmente non ha ("ecco..prende questo treno perche' sa che ci sono io! allora significa che le interesso!"). Tu non capisci male: tu ti costruisci delle idee basandoti su tuoi castelli per aria! Sono altri i segnali che una persona ti manda per farti capire che e' interessata: guarda a cose piu' concrete che all'orario di un treno (che potrebbe essere casuale). Magari la persona in questione si e' iscritta ad un corso di aramaico e quindi prende quel treno li' perche' e' in coincidenza perfetta con l'inizio del suo corso. Non perche' ci sei su tu... Sveglia Riccardo!!!! :-)
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  17. Avatar di Riccardo

    Riccardo 9 anni fa (19 Novembre 2010 14:00)

    @ FC Difatti. Per non sbagliare, non faccio niente. Il primo passo lo lpuò fare l'altra persona, perchè se lo faccio io, sbaglio.
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  18. Avatar di Eleonora

    Eleonora 9 anni fa (19 Novembre 2010 21:47)

    mah... io,invece,la penso come RICCARDO! son un pò triste,oggi... uno di quei rari giorni in cui vedo tutto"nero"e penso,guardandomi intorno,alla gente fasulla(uomini e/o donne)che mi circonda e tutto ciò mi rende triste. figuriamoci,poi,se si parla d'amore... sai che penso RICCARDO caro???mai cercare!! se arriva,bene;altrimenti,bene lo stesso. se siamo davvero importanti per qualcuno,quel qualcuno ci parlerà serenamente riuscendo a far abbassare a poco a poco le difese che ci siamo costruiti attorno proprio per soffrire il meno possibile. lo farà con delicatezza,pazienza,umiltà e si spera con un pizzico di tenacia perchè NOI 2 siamo molto difficili da avvicinare,mi sa...ma siam fatti così:è+forte di noi! bacioni.
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  19. Avatar di Amina

    Amina 9 anni fa (19 Novembre 2010 22:34)

    La penso allo stesso modo di FrancescaChiara: Riccardo ha una struttura psicologica molto simile ad un uomo che è stato molto importante nella mia vita, e che ho conosciuto a fondo; è probabile che, come lui, Riccardo abbia cristallizzato la condizione emotiva di quando alcune ragazze gli hanno creato problemi relazionali, anni fa, e continua ad essere attratto dalla stessa fascia di età, come per avere una seconda chance di rivivere quei periodi in maniera più felice. Per l'uomo l'attrazione parte dall'aspetto fisico, è giusto, ma per avere maggiori probabilità di incontrare intuito, comprensione delle circostanze e coerenza consiglio anch'io di orientare la scelta su donne con cui la differenza di età non sia enorme.
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  20. Avatar di Riccardo

    Riccardo 9 anni fa (20 Novembre 2010 1:49)

    @ Amina Le donne delle quali dubito attualmente (posso dubitare senza conoscerle?) dovrebero avere all'incirca: una 36 anni, l'altra 40-42. Sotto i 35 le evito come le zucche ed i carciofi (tra le pochissime cose che mi rifiuto di mangiare). E ti dico che sotto i 30 se non sotto i 25, puoi non crederci, alcune "disponibili" le incrocio (una o due). Troppo giovani. Comunque, anche se devo ancora lavorare, e non poco, su di me, ho deciso che il vecchio Rick deve morire a lasciare spazio ad uno nuovo, meno complessato. Ci vorrà il tempo che ci vorrà, ma ci arriverò. E se gli altri vogliono essere fasulli, ricordati che il problema è loro, non nostro. E soprattutto voglio smettere di farmi problemi quando, girovagando in internet, mi sto rendendo conto di quanta gente insana c'è. Non sono il peggiore, anzi. Ciao.
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