Come sedurre un uomo senza stress né per te, né per lui

Come forse sai dato che probabilmente  eri presente, lunedì scorso c’è stata una nuova teleconferenza de La Persona Giusta Per Te intitolata “Ma che cosa combini per farlo scappare a gambe levate?!”

Abbiamo trattato insieme un argomento interessante, che io affrontato andando davvero alle radici della questione.

C’erano un sacco di persone presenti, quasi cento – 97 per la precisione – e tra loro, come sempre accade quando si è in tanti,  c’erano caratteri e comportamenti di tutti i tipi. La maggioranza ha ascoltato, portandosi a casa un sacco di informazioni utili su quali sono i comportamenti di una donna – e le loro ragioni profonde – per i quali un uomo, a un certo punto, scappa a gambe levate.

Ora però non voglio parlarti della teleconferenza.

Preferisco raccontarti una mia storia personale alla quale ho pensato parecchio di recente, mentre mettevo giù i punti salienti di un percorso che ho quasi terminato di preparare per te.

Devi sapere che, anni fa, quando ho iniziato l’università, sono andata a vivere in una città diversa dalla mia città di origine. Mi sono trasferita da Novara a Pavia (lo so, non è ‘sto granché di trasferimento: da una media città di provincia nel bel mezzo della Pianura Padana, dove ci sono zanzare d’estate e nebbia d’inverno a un’altra media città di provincia nel bel mezzo della Pianura Padana, dove, guarda un po’, ci sono zanzare d’estate e nebbia d’inverno).

A Pavia sono andata a vivere in collegio e ho cominciato a fare la vita spensierata della studentessa universitaria. Che cosa significa? Significa che avevo 19 anni e in collegio mi trovavo con tante altre ragazze e tanti altri ragazzi miei coetanei e che – assaporando la libertà e l’indipendenza della vita lontano dalle famiglie – tutti facevamo tutto quello che ci pareva del nostro tempo libero, senza limiti e senza restrizioni.

Tradotto in parole semplici: soprattutto il primo anno e all’inizio dell’anno accademico uscivamo ogni sera, quasi sempre col gruppo dei compagni di collegio. Sai com’è, ci veniva bene, ci si organizzava tutti insieme, agli stessi orari, magari si usciva per mangiare una pizza, ci si muoveva “compatti” e quindi anche in maggiore sicurezza sia per quanto riguardava i trasporti, l’esplorazione di nuovi locali, la conoscenza di nuovi amici.

Insomma il gruppo sosteneva i singoli, era un grande appoggio. E poi tutti insieme ci si divertiva di più anche con niente o con poco. Ogni sera si usciva e si andava all’avventura, facendo nuove conoscenze e nuove amicizie e creando anche nuove relazioni (non tutte proprio serene e durature, eh!)

Fatto sta che, dopo un po’ di mesi di bisboccia selvaggia e incontrollata, iniziavano le sessioni di esame. Il primo anno, un giorno, proprio in quel periodo, la mia amica Paola, un mattino viene in camera mia, si siede alla scrivania con l’aria di quella che deve affrontare un tema spinoso con me e tira fuori una questione di capitale importanza.

Mi dice: “Ilaria, siamo in periodo di esami, dobbiamo studiare di brutto e rimanere focalizzate sullo studio, quindi, da qui per un paio di mesi, usciamo solo tra di noi ragazze. Promettimelo.”

Sai qual era il problema di Paola? Dopo un po’ che parlavamo, lei me l’ha tirato fuori in tutta la sua drammaticità: “Ilaria, dobbiamo uscire solo tra di noi e non uscire con persone che non conosciamo e dobbiamo evitare locali, eventi e ambienti dove potremmo conoscere qualcuno di nuovo. Perché, se per caso in questo periodo che sono sotto esame, io conosco qualcuno che mi piace, poi non studio più. Perché quando conosco qualcuno che mi piace, non ci sto più con la testa, penso solo a lui, ho solo lui in mente e gli esami vanno a farsi benedire…”

Hai capito la storia?! Paola aveva il terrore di provare interesse per un uomo durante le sessioni di esami. Perché per lei la fase della seduzione di un uomo e dell’inizio di una relazione con lui erano causa di tensioni infinite.

Paola si sentiva insicura e non all’altezza per tutto quello che riguardava il sedurre un uomo.

E sai una cosa? La stragrande maggioranza delle donne che sono single o che passano da un relazione sbagliata all’altra o che sono in una relazione che non le soddisfa, hanno lo stesso e identico problema di Paola: vivono la seduzione e la relazione in preda uno sconvolgimento emotivo, come se fossero perennemente sulle montagne russe.

E sai un’altra cosa? Tutte queste donne, con il loro atteggiamento così teso, così terribilmente prigioniere della loro insicurezza e della loro sensazione di non sentirsi all’altezza, ottengono esattamente il risultato opposto a quello che vorrebbero ottenere. Fanno scappare gli uomini. Fanno sì che loro perdano interesse e che si allontanino.

E’ bruttissimo tutto ciò, perché è motivo di grande sofferenza per molte donne che sono carine, attraenti e intelligenti e, nonostante questo, non riescono a realizzare la relazione giusta per loro pur desiderandolo moltissimo. E, pur desiderandolo moltissimo, stanno per rassegnarsi e a rinunciare al loro sogno di avere una bella relazione e magari di mettere su famiglia.

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Se anche tu fai parte di questa folta schiera di donne e vivi la seduzione e l’inizio della relazione con un profondo senso di insicurezza e di non sentirti all’altezza, pensa come potresti sentirti nel momento in cui potessi farti approcciare da un uomo, iniziare a sedurlo e incominciare una relazione senza stress, né per te, né per lui.

Tu staresti benissimo. Lui anche. E nessuno dei due avrebbe ragione di allontanarsi facendo soffrire l’altra persona.

E’ proprio pensando a quanto per moltissime donne è importante  e delicata la fase della seduzione e dell’inizio della relazione con un uomo, che dopo l’estate ho voluto mettere a punto un percorso completo con tutti i punti essenziali del mio metodo di coaching che ha fatto ottenere grandi risultati e a ha portato a bellissime relazioni felici tante mie clienti.

Si tratta di un metodo passo passo , che ripercorre nel dettaglio ogni singola fase della seduzione dal primo approccio con un uomo, alla sua prima chiamata, dal primo appuntamento con lui a tutto quello che succede tra due persone, comprese le cose che è meglio fare e quelle che è meglio evitare dopo il primo appuntamento e  durante le prime uscite insieme. E’ speigato tutto in modo semplice, molto pratico e immediatamente applicabile.

Ora non voglio dirti di più: il mio team in queste ore sta lavorando alacremente per rendere disponibile il percorso lunedì prossimo, 8 ottobre.

Posso confermarti che si tratta di un percorso in senso vero e proprio, che ti consente perfino di avere una interazione di gruppo direttamente con me.

Direi che è tutto, per il momento.

Se non che voglio darti, doverosamente, un paio di note sulla teleconferenza che c’è stata lunedì scorso. Mi sono state fate alcune domande, tipo: “Ma se c’è un ragazzo che mi interessa e lui non sa nulla di me, neanche ci conosciamo, devo farmi avanti o aspettare?” o tipo “Dopo le prime uscite, è opportuno prendere l’iniziativa e chiamarlo?”.

Sono domande pressanti e importanti. E a tutte questo genere di domande trovi risposta proprio nel percorso che sta per essere disponibile “Come sedurre un uomo senza stress né per te né per lui. Dal primo approccio all’inizio della relazione scopri quello che ti serve davvero per sentirti sicura e sempre all’altezza.”

Per favore, quando hai finito di leggere, ricordati di condividere questo articolo sui social (Facebook, Twitter, etc.) attraverso i pulsanti che trovi qui sotto. Più grande è la nostra comunità, meglio è per tutti.

Grazie!

Lasciami le tue domande e il tuoi commenti nello spazio apposito qui sotto.

Cordialmente

Ilaria

P.S. Per tutte le altre informazioni sul percorso , tieni d’occhio la tua casella di posta elettronica lunedì!

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31 Commenti

  1. Avatar di anna

    anna 9 anni fa (6 Ottobre 2012 12:17)

    Mmmmmmmmmmmm Ilaria, sempre piu interessanti le tue tematiche,,,mi ritrovo molto nelle tue considerazioni. A me capita che dopo un primo appuntamento,mi sale l ansia del tipo "chissà se gli sono piaciuta, chissà se mi richiama...". Mi rendo conto che son tutte paure legate alla mia insicurezza e forse anche un po di poca autistima, e la partecipazione alla tua tele conferenza, mi ha confermato che qte ansie si passano inconsciamente, ma si passano, al partner che si sta conoscendo,,lui le percepisce e "ciao!!!" Attendo con ansia allora l 8 ottobre..la strada della consapevolezza è la strada del cambiamento per vivre una qualità diversa della vita e dei rapporti. Grazie Ilaria
    Rispondi a anna Commenta l’articolo

  2. Avatar di Elisa T.

    Elisa T. 9 anni fa (6 Ottobre 2012 15:09)

    Caspita! mi rivedo molto nelle parole dell'amica di Ilaria..anch'io, nel momento in cui un ragazzo entra nella mia vita, vengo assorbita dentro una tempesta emotiva fatta da un lato di rincitrullimento totale (stile cartone animato "Bamby" durante la scena in cui gli animaletti della foresta si innamorano..) dall'altro di dubbi e interrogativi sulla relazione.. I miei pensieri vengono per la maggior parte del tempo focalizzati sull'idea dell'altro e dei nostri incontri e, alle volte, questo mi fa perdere una lucidità totale e razionale sulle altre aree della mia vita; vorrei essere più razionale e distaccata ma purtroppo sono un'anima sognatrice e romantica e questo, purtroppo, mi ha fregato più di una volta.. Nella fase della seduzione, rincitrullimento a parte, sono piuttosto sicura di me (lo sono diventata con il tempo e l'esperienza) tanto che il lui di turno viene facilmente e velocemente attratto da me..le cose, nel mio caso, si complicano nella fase successiva quando vengo a rendermi conto di aver attratto la persona sbagliata..mi è stato detto che, nelle ultime due storie, mi sono accontentata di poco e non ho preteso abbastanza, o meglio, ciò che meritavo e di cui avevo bisogno..nella sostanza, ho accolto la relazione con un partner non adatto a me per sensibilità, cultura e maturità affettiva..:-( Ho imparato che non devo sopravvalutare i sentimenti e l' amore (insomma, devo stare di più coi piedi per terra) e devo curare la sicurezza in me stessa nel senso di cercare ciò di cui ho davvero bisogno e che, inoltre, devo pensare di meritare.
    Rispondi a Elisa T. Commenta l’articolo

  3. Avatar di anna

    anna 9 anni fa (6 Ottobre 2012 19:57)

    Ilaria , stabilito le certezze cui sopra, ho una domanda che mi frulla continuamente in testa..." ma un uomo non dovrebbe essere contento e gratificato del desiderio della donna con cui è uscito la prima volta, di essere rivisto e di stare ancora del tempo con lui??" é vero che i 2 sessi hanno differenze sostanziali, ma per prima non siamo comunque entrambe persone, esseri umani uguali??? Perchè non pensare che ad alcuni uomini " l ansia delle donne" di passare nuovamente del tempo con loro, non sia un fattore positivo , lusigante ed appagante??
    Rispondi a anna Commenta l’articolo

  4. Avatar di ilariacardani

    ilariacardani 9 anni fa (6 Ottobre 2012 22:48)

    E' proprio quell'ansa che allontana gli uomini più interessanti. E non solo quelli più interessanti. E, scusa, a te l'ansia piace?
    Rispondi a ilariacardani Commenta l’articolo

  5. Avatar di Alex

    Alex 9 anni fa (7 Ottobre 2012 9:38)

    Ciao a tutti, non sono nuova di qui, ma non ricordo quale nickname avessi usato precedentemente :) Comunque, volevo commentare che per me l'inizio di una conoscenza porta ad un certo entusiasmo, prendo una sedia col mio nome sullo schienale e mi faccio mille film mentali lo riconosco... L'ansia, se possiamo chiamarla così, che mi prende riguarda il fatto che spesso, anche dopo diversi fatti e non solo parole, capita che dall'altra parte si dichiari game over improvvisamente, con spiegazioni il più delle volte insindacabili. Ed io non riesco a sopportare questo atteggiamento e comportamento di malafede, perchè sono diretta e onesta riguardo i miei propositi: se vogliamo conoscerci conosciamoci, frequentiamoci, e invece spesso dall'altra parte è conosciamoci= sesso, ma basta dirlo, no? E' la malafede, anche da parte di chi consideravo amico, che mi atterrisce. Avete consigli o spiegazioni in proposito? Grazie, buona domenica!!
    Rispondi a Alex Commenta l’articolo

  6. Avatar di Laura

    Laura 9 anni fa (7 Ottobre 2012 13:06)

    A me Alex è capitata la stessa cosa recentemente. Si è rifatto vivo un ragazzo che consideravo mio amico e forse qualcosa di più. Ho scoperto, invece, che mentre io mi stavo coinvolgendo per lui era solo una questione di sesso. Questa cosa mi ha spiazzata, più che altro perché mi fidavo di lui e mi ero illusa avessimo un rapporto speciale, franco e diretto per lo meno. E invece mi sono ritrovata a pensare "ancora il solito sesso", come diceva Max Gazzé. Ilaria ti sarei veramente grata, quindi, se ci insegnerai a gestire la "componente sesso" della relazione, che a mio avviso spesso confonde e complica i rapporti. Quando è consigliabile "concedersi"?
    Rispondi a Laura Commenta l’articolo

  7. Avatar di silvy

    silvy 9 anni fa (7 Ottobre 2012 13:19)

    Alla base, quindi, credo sia sempre un problema di autostima e insicurezza. Giusto? L'ansia si può controllare, ma se non si risolve l'insicurezza alla base allora serve a ben poco. Il mio ragazzo in questo periodo è un pò distaccato, non mi dedica il tempo che vorrei e non mi rivolge parole dolci. Credo sia solo un periodo, perchè so che mi ama e mi rispetta. Ha però alcune questioni importanti da risolvere ora. Quindi, in un momento come questo io vado in ansia perchè ho voglia di conferme continue (anche se le ho già avute, ma ne voglio sempre). Come posso gestire questi momenti?? Non voglio assolutamente risultare pesante o fargli vedere che sono in ansia o pendere dalle sue labbra appena mi dà le attenzioni che voglio. Come posso comportarmi? Cosa dovrei fare per migliorare questo mio aspetto che ostacola il mio star bene e la relazione stessa??
    Rispondi a silvy Commenta l’articolo

  8. Avatar di lunan

    lunan 9 anni fa (7 Ottobre 2012 15:57)

    dopo tanta confusione in testa.... ieri sera ad una cena con amici che non vedevo da tempo mi sono tornate in mente le parole di Ilaria. Sono stata me stessa, senza paura di non essere adeguata. E' vero, non c'erano implicazioni emotive (mi piace vincere facile, eh?). Ho capito: quando mi interessa una persona cerco di risolvergli tutti i problemi, faccio la mamma e non l'amante. non sono "femmina", insomma niente tacco 12 e bisogno di appoggio... che diciamocelo agli uomini piace essere "utili", non indispensabili ma "utili" sì! e quindi ad un certo punto si innsesca una sorta di competizione.... avrei potuto finire la serata con una "roba sportiva" ma ho detto di no perchè mi sono preoccupata per sua moglie. Ho fatto bene così perchè non mi piace fare casino! ma il punto è: io non ho pensato nè a me, nè alla situazione che poteva essere una boccata di "aria fresca" e autostima, ma a sua moglie! questa cosa che mi devo sempre prendere cura degli altri è deleteria....
    Rispondi a lunan Commenta l’articolo

  9. Avatar di silvy

    silvy 9 anni fa (7 Ottobre 2012 16:31)

    @Ilaria: perfetto. In che modo ?
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    • Avatar di ilariacardani

      ilariacardani 9 anni fa (7 Ottobre 2012 18:24)

      Silvy: il 90% di quello che scrivo è dedicato a questo tema. Che cosa ti ha impedito finora di essere sicura? Non è forse la stessa cosa che ti sta impedendo di vedere tutte le opportunità e gli spunti che ti sono offerti?
      Rispondi a ilariacardani Commenta l’articolo

  10. Avatar di Francy

    Francy 9 anni fa (8 Ottobre 2012 1:46)

    Bella Ilaria!! anche io sono di Novara ma sono pendolare e studio a Milano ;) Cmq è proprio vero che l'ansia da prestazione ammazza tutto, però sai a volte va male anche quando non sei ansiosa...e li incominci a dubitare che ci sia qualche problema maggiore del solito "sentimento di paura che emani"
    Rispondi a Francy Commenta l’articolo

  11. Avatar di Luce

    Luce 9 anni fa (8 Ottobre 2012 5:48)

    Ciao Ilaria! :-) Mi sono appena iscritta e, piano piano, mi metterò in pari con letture e conferenze in differita perchè, in questo periodo, sto riflettendo molto sull'argomento e mi sono fatta una vera scorpacciata di blog e siti in merito... Ma questo è il primo che mi sembra offrire soluzioni utili per un reale miglioramento dell'approccio e non solo per risolvere una particolare problematica del momento... Il metodo delle conferenze online, l'ordine e la chiarezza del blog e la possibilità di andare oltre con il coaching mi sembrano una trovata geniale... Intanto complimenti e, aspettando di "conoscerti meglio", mi chiedo se troverò informazioni anche riguardo quelle situazioni iniziali in cui ci si sia già resi conto di aver commesso qualche errore e si voglia tentare il recupero... Eheheh! A presto :-)
    Rispondi a Luce Commenta l’articolo

  12. Avatar di Alex

    Alex 9 anni fa (8 Ottobre 2012 9:26)

    scusate ma le conferenze si possono trovare registrate? grazie ciao :)
    Rispondi a Alex Commenta l’articolo

  13. Avatar di ilariacardani

    ilariacardani 9 anni fa (9 Ottobre 2012 8:53)

    Ciao Alex, ormai le teleconferenze non sono più disponibili. Non è materiale che lascio per sempre a disposione :) .
    Rispondi a ilariacardani Commenta l’articolo

  14. Avatar di PAOLA

    PAOLA 9 anni fa (9 Ottobre 2012 13:07)

    Ciao Ilaria,__io ho sedotto un ragazzo molto più giovane di me, ma dopo la prima uscita, praticamente è finito tutto, diciamo è scappato, ci vediamo ma con incontri sfuggenti e da quel momento lo stress e l'anzia è altissima per me, lui non fa nessun invito per cercare di vederci di nuovo.__Ora sono più consapevole di quello che ho fatto e resto in disparte, alle volte mi concedo (ma non in quel senso) e delle volte sparisco. Lo faccio per me per non stare male, ma non sò cosa stò facendo cioè a cosa mi porta, penso che per ora mi stò difendendo!!!!!!!__Spero che mi puoi rispondere al mio commento (sfogo)__P.
    Rispondi a PAOLA Commenta l’articolo

  15. Avatar di Sally

    Sally 9 anni fa (9 Ottobre 2012 15:39)

    Ciao Ilaria, bella lì... qualche anno fa mi era passato per la mente che le storie delle principesse mi avevano in qualche modo rovinata... ma la mia era una battuta! e invece è proprio vero... cara manipolazione... una delle cose che più apprezzo tra i vari tuoi consigli è quello sul SENSO DI REALTA' con il senso di realtà le varie situazioni e film che posso farmi svaniscono... il risultato? maggiore serenità, meno stress, più tranquillità. un altra frase tua che mi piace è quella in cui dici che ognuno ha le risorse per realizzare tutti i sogni che ha e questo elimina ogni dipendenza ed ogni bisognosità.... Più ti seguo e meno mi sto fissando sul volere una relazione. non voglio più una relazione a tutti i costi. Voglio stare bene, vivere bene con me stessa e con gli altri. Se poi questo sarà possibile conoscendo un uomo e costruendo con lui una relazione serena allora va benone, altrimenti va bene lo stesso. A che mi servirebbe stare insieme ad un uomo se poi per tenermelo stretto devo rinunciare ad essere me stessa? che senso avrebbe? Grazie per il tuo lavoro
    Rispondi a Sally Commenta l’articolo

  16. Avatar di ilariacardani

    ilariacardani 9 anni fa (9 Ottobre 2012 22:17)

    Grazie a te Sally per la bella testimonianza!
    Rispondi a ilariacardani Commenta l’articolo

  17. Avatar di dany

    dany 9 anni fa (11 Ottobre 2012 19:08)

    ciao,è la prima volta che entro in un blog, mi sta aiutando tanto leggere queste cose, perche credevo di essere un caso unico, invece condividere le stesse sensazioni aiiuta.. é qualche anno che mi succede non appena conosco un ragazzo , doo circa un mese , di essere sovrastata dall ansia .. ansia che mi blocca. sto cercando di vedermi dentro e capire, sono arrivata alla conclusione , che vorrei delle certezze , una persona che mi dimostri subito il proprio affetto, che mi faccia sentire importante, non riesco a vivermi il rapporto serenamente, e appena questa persona se ne accorge ovviamente scappa . non so se la pauraè solo questa ,o anche quella di arrivare a conquistarlo , e poi magari di non essere piu sicura io .. vorrei essere serena e dire se va va , senza farmi tante domande . grazie
    Rispondi a dany Commenta l’articolo

  18. Avatar di Josephine

    Josephine 9 anni fa (14 Ottobre 2012 19:46)

    Ciao Ilaria, sto cercando di avvicinarmi piano piano ai tuoi metodi, certa che in me ci sia effettivamente qualcosa da cambiare per rendermi disponibile a ricominciare dopo una enorme delusione d'amore e contemporaneamente riacquisire la positività necessaria per attrarre l'uomo giusto. Ho capito che, come tu dici, uno dei passi fondamentali e' chiudere con il passato ed evitare di consumare energie crogiolandosi nel dolore e nel rancore. Io l'ho fatto l'elenco delle cose e delle delusioni brutte che ho subito dalle persone a cui volevo bene, risalendo su su dalla mia nascita ad oggi, e sono riuscita a trovare, come tu indicavi, delle ragioni positive per leggere in un'altra chiave quegli eventi. La fase che però non riesco ad attuare e' quella del perdono. Io non solo non ci riesco, ma non lo voglio proprio fare. Rivendico il mio diritto a non perdonare e a provare tutto il rancore del mondo per chi avrebbe dovuto amarmi e non l'ha fatto, anche se non intendo trascorrere il resto della mia vita ad arrovellarmi su questo. Quello che ti chiedo e': non e' possibile accettare il passato anche senza perdonare chi non se lo merita (e peraltro neanche lo ha mai chiesto) e svoltare pagina concentrandosi sul futuro? Semplicemente prendendone atto e facendosene una ragione. Non potrò ottenere nulla di buono senza passare dal perdono? Se e' davvero ero così, penso di non avere speranza... E voi, ragazzi, ce la fate?
    Rispondi a Josephine Commenta l’articolo

    • Avatar di ilariacardani

      ilariacardani 9 anni fa (14 Ottobre 2012 20:42)

      Uh, bellissima testimonianza la tua Josephine, brava per tutto il gran percorso che hai fatto. Ti dico: per ora va benissimo così, fai come credi e come senti. Sei a un altissimo livello di consapevolezza, di certo otterrai quello che vuoi, proprio incominciando a concentrarti sul futuro (e anche sul presente, mi raccomando). Quando si percorre una strada, si compie un viaggio si parte volendo vedere e fare qualcosa di aspettato e di pianificato. Inevitabilmente si aggiungono tante altre cose, naturali per il viaggio e inaspettate. Che compiono il bello del viaggio. Abbi fiducia in te e nel tuo progetto di vita. E vai avanti.
      Rispondi a ilariacardani Commenta l’articolo

  19. Avatar di -Sara-

    -Sara- 9 anni fa (21 Ottobre 2012 9:38)

    Ciao Ilaria, qualche mese fa sono capitata per caso sul tuo blog ed è stata una delle cose migliori che potessi fare per me stessa. Ti voglio ringraziare xchè con il tuo percorso "come sedurre un uomo senza stress né x te né x lui" sto cominciando a capire davvero una serie di concetti fondamentali sulla relazione uomo donna, che fino ad oggi ignoravo o sottovalutavo. Adesso riesco a captare quegli atteggiamenti sbagliati che ho avuto in passato e quelli ai quali mi capita di assistere quando vedo una donna "bisognosa" che cerca di attrarre a sé un uomo, ignorando che con certi comportamenti si sta tirando la famosa zappa sui piedi. Grazie grazie grazie, quello che fai è x me, come per tutte le donne che ascoltano e comprendono quello che stai dicendo, davvero molto importante. Grazie per avermi aiutato ad aprire gli occhi.... Un abbraccio sincero
    Rispondi a -Sara- Commenta l’articolo

  20. Avatar di elly

    elly 9 anni fa (7 Ottobre 2012 15:44)

    Ciao Ilaria e salve a tutti. Ho letto tutti gli articoli da te pubblicati ed ho seguito tutte le conferenze fatte fin ora: il nuovo percorso che tu e il tuo staff state organizzando mi interessa tantissimo e non vedo l'ora di cominciare. Circa l'ansia di cui parli.. devo dire che mi rispecchio parecchio in questa descrizione. E lo ammetto a malincuore. Si perché devo dire che un po' tutte le mie relazioni sono state caratterizzate dalla mia storica ansia, ansia che metto un po' in tutte quelle cose della mia vita a cui tengo particolarmente. Forse però mi sento di escludere da questa "black-list" la mia ultima e tutt'ora corrente storia. Credo dipenda dal fatto che, avendo sempre sofferto molto per la fine improvvisa di rapporti a cui tenevo all'inverosimile, adesso mi sia come.. anestetizzata. Mi spiego meglio: ho sempre tentato di combattere l'ansia da inizio del rapporto, comportandomi un po' come i maschietti: quindi non eccedendo nel mostrare il mio interesse, non tempestando di chiamate, messaggi e compagnia bella.. lasciando un certo margine di equilibrio nella ricerca reciproca. Nell'ultima storia però, sono andata nettamente oltre. E' cominciato tutto quasi per gioco: lui sembrava il classico tipo belloccio e superficiale, da poche settimane e via, ed io sono stata attratta da lui immediatamente per i suoi occhi e il suo sorriso. Uscivo però da una brutta delusione di quasi un anno prima e non desideravo assolutamente un rapporto di coppia. E' iniziato tutto per gioco, piano piano.. nella mia testa mi ero data persino una scadenza di due mesi, scaduti i quali lui si sarebbe trovato una scusa per fuggire via. Così ho vissuto tutto con.. non dico rassegnazione, ma "menefreghismo". Non dico che non mi interessasse lui, anzi! Ma gli facevo fare i primi passi un po' in tutto: evitavo di chiamarlo, di cercarlo, di invitarlo ad uscire.. penso che il mio sguardo parlasse chiaro, mi piaceva da impazzire e lui lo percepiva, ma ero troppo certa che non sarebbe nato nulla di serio, che ero davvero "per conto mio". "Le mie storie d'amore nascono e muoiono! Quindi meglio non farci affidamento!" Questo mi ripetevo in continuazione. Ho continuato a vivere la mia vita come se lui non ci fosse: era un dolce pensiero ed elemento aggiuntivo su cui, però, non facevo affidamento come base della mia felicità. Quando chiamava era bello sentirsi pensate, desiderate, ma - pensavo - bisognava vedere fin dove si sarebbe spinto. Mi diceva spesso quanto gli piacessi, ma per me eravamo alla stregua di persone che si frequentano senza un vincolo ferreo, poiché non ci eravamo detti di stare insieme come partner (sebbene il nostro frequentarci fosse assolutamente esclusivo). Non ho mai dato nulla per scontato. Dopo qualche tempo (forse un mese o poco più), lui mi ha mostrato e detto chiaramente di considerarmi la sua ragazza già da molto tempo prima, quando invece io, ancora allora, pensavo ci stessimo solo frequentando. Ad oggi stiamo ancora insieme, pur con i nostri alti e bassi. Ti ho raccontato la mia storia personale solo per concludere che credo di aver compreso cosa significhi vivere una storia con i piedi per terra e senza eccessive aspettative: magari io ero un po' troppo pessimista, ma ho la netta sensazione che sia stato questo mio atteggiamento rilassato ciò che non l'abbia fatto fuggire via a gambe levate.. almeno fino ad oggi! ;) E tu cosa ne pensi? Buona domenica.
    Rispondi a elly Commenta l’articolo

    • Avatar di ilariacardani

      ilariacardani 9 anni fa (7 Ottobre 2012 18:19)

      Brava Elly!
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    • Avatar di Martina

      Martina 6 anni fa (1 Novembre 2015 16:15)

      Ciao elly, mi rivedo molto nelle tue parole. Spero di non lasciarmi andare e di agire sempre con i piedi per terra anche se è molto dura, sono molto sensibile e tendo ad affezionarmi..ma dopo mille delusioni ho deciso di fare il maschio pure io. Ancora è passato poco piu di un mese....speriamo bene.
      Rispondi a Martina Commenta l’articolo