“Energia sessuale e tutto il resto… ma come faccio nella PRATICA?”

Se vuoi attrarre nella tua vita la persona e la relazione giuste per te è utile che tu applichi un metodo. E la prima regola di questo metodo è che tu disimpari quel che di inutile e di dannoso hai appreso sul tema e impari quello che di utile e produttivo hai bisogno di imparare in questo ambito.

Ho scritto “hai bisogno” perché mi riferisco a quello di cui hai bisogno tu, in particolare per te: non è detto, infatti, che quello di cui  hai bisogno tu ed è utile per te sia uguale a quello di cui ha bisogno un’altra persona o è utile per lei.

E’ importante, come spesso ribadisco qui e come ho scritto nella mia guida gratuita “Come attrarre la persona giusta per te in 11 passi”, che tu diventi la “persona giusta per la persona giusta per te”. Nella tua unicità e nella tua particolarità.

Ma che cosa significa questo?

Tieni presente che quello che otteniamo in qualsiasi ambito della nostra esistenza è il risultato di quello che facciamo, cioè delle nostre azioni.

Pensa ad esempio a quando cucini: compi una serie di azioni che ti portano a un risultato. Se compi quelle azioni in modo diverso rispetto al solito, soprattutto se compi azioni diverse, ottieni risultati diversi rispetto al solito. Giusto?

Le nostre azioni sono frutto di decisioni. Le decisioni che prendiamo, a loro volta, hanno un’origine nella nostra mente, nella nostra emotività e – anche – nella nostra spiritualità.

Detto in sintesi, le decisioni provengono dalla nostra emotività, dalla nostra “psicologia”.

Quindi se, letteralmente, vai alla “radice” di ciò che crea la tua vita, dei risultati che ottieni, alla radice trovi la tua “psicologia”, cioè il tuo modo di pensare, il tuo modo di interpretare la realtà e quello di gestire il tuo rapporto con le tue emozioni e le tue emozioni stesse.

La settimana scorsa ho pubblicato un articolo dedicato all’importanza che ha il fatto di esprimere a pieno la tua energia sessuale. Quell’articolo nasceva da una domanda posta da un lettore, Neo, nell’articolo precedente, dedicato alla differenza fra amicizia, amore ed eros.

Nell’articolo della settimana scorsa io spiegavo come nella nostra esistenza siamo sottoposti a condizionamenti negativi. Molte persone sono limitate nella loro libera espressione da questi condizionamenti e in particolare nell’espressione piena della loro energia sessuale.

Quell’articolo ha generato tantissimi commenti molto interessanti e un confronto fruttuoso (come spesso accade tra i lettori di questo blog) e anche una domanda da parte di due lettori, Danilo e lo stesso Neo.

La domanda è: “come faccio nella pratica a risvegliare la mia energia sessuale?”.

La domanda che riguarda il “come faccio in pratica?” (relativamente ai più disparati argomenti) me la sento fare più volte al giorno dai miei clienti personali, via mail e anche nei feedback che ricevo dai lettori del blog quando chiedo la loro opinione.

Insomma, io mi rendo perfettamente conto che quando mi viene fatta la domanda: “come faccio in pratica?”,  la persona che me la pone intende dirmi: “Ok, Ilaria, va bene tutto quello che mi dici. Sono perfettamente d’accordo. Il fatto è che io voglio davvero ottenere risultati. Vuoi dirmi una volta per tutte che cosa fare nella mia vita di tutti i giorni?!”.

Calma e gesso: le indicazioni pratiche ci sono, eccome! E le persone con cui lavoro ben sanno che la “messa in pratica” è essenziale ed è l’origine e la causa concreta del vero cambiamento in positivo, per il meglio. E che questa “messa in pratica” diventa naturale e spontanea.

L’importante è che si segua un passo alla volta e che si applichi, come dicevo poco sopra, un metodo.

E che questo metodo si adatti alle necessità di ciascuno. Sia davvero utile, nella pratica, e porti i risultati realmente desiderati. Ti dia, insomma, quello che vuoi per te.

Primo passo. E siccome i tuoi risultati desiderati – quello che vuoi per te – provengono dalla tua “psicologia” nel metodo vi è di certo l’andare alla “radice”  dei tuoi risultati (cioè delle tue decisioni e delle tue azioni) e quindi alla comprensione della tua psicologia.

“Ok, ok…” dirai tu “e nella pratica?!”

Dato che il metodo suggerisce di andare alla radice, vai alla radice.

Esempio: nell’articolo della settimana scorsa abbiamo parlato dei condizionamenti.

Sei consapevole dei condizionamenti che hai subito?

Considerali e diventane consapevole.

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Hai per esempio il condizionamento poco utile che non si deve essere eccessivamente aperte con gli uomini?

O quello poco utile per il quale non sta bene “fare i seduttori”?

Ok, questa è la “radice”.

Secondo passo. Considera quali sono i comportamenti  che assumi sotto l’influenza di questi condizionamenti. Ad esempio: eviti di invitare fuori a cena la ragazza che ti interessa o esiti così tanto e rimandi per così tanto tempo che alla fine lei esce con un altro?

Oppure: hai un atteggiamento trattenuto ed eccessivamente composto tale che gli altri addirittura ti considerano scostante e poco attraente?

Terzo passo. Considera se ti interessa continuare a seguire i condizionamenti che ti hanno influenzato finora o se ti interessa piuttosto cambiare convinzioni e comportamenti.

In che modo i condizionamenti che hai subito ti hanno impedito di esprimere la tua energia sessuale?

Quarto passo. Quali sono le convinzioni che, se tu adottassi da subito, ti permetterebbero di assumere i comportamenti che rendono possibile per te esprimere la tua energia sessuale al cento per cento?

Valuta che tutto quello che sai e che conosci è una delle tante interpretazioni della realtà e che molto spesso quello che è utile fare per muoversi verso un cambiamento davvero positivo è di “sovvertire” il modo di pensare e di comportarsi frutto di condizionamenti limitanti.

Quinto passo. Per questo spesso è essenziale disimparare quel che si è appreso e re-imparare un modo di comportarsi utile al raggiungimento dei risultati desiderati.

Insomma, ti è utile disimparare quel che di inutile ti è stato insegnato e re-imparare quel che di utile ti è stato “cancellato”.

Sesto passo. In che modo?  Per esempio – nella pratica – assumendo modi di pensare e di comportarsi “rivoluzionari”, che “sovvertono” del tutto quel che finora non si è dimostrato utile.

Sei abituato a parlare a bassa voce? Creati le occasioni per parlare a voce stentorea.

Ti vesti in modo castigato? Scegli di essere particolarmente attraente.

Hai sempre sognato di dipingere e non ti è stato mai concesso tanto che nemmeno tu te lo sei concesso?

Mettiti a dipingere!

Muoviti nella direzione di un “eccesso opposto” rispetto al comportamento non utile che hai mantenuto finora.

Questo è davvero ideale per far pratica.

E se ti sembra duro e difficile, tieni presente, per dirla con una battuta, che “quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare.”

Lasciami le tue opinioni e i tuoi commenti.

Cordialmente

Ilaria

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135 Commenti

  1. Avatar di Riccardo

    Riccardo 8 anni fa (24 Giugno 2011 12:09)

    @ Gio Dare aiuto è un piacere e lo so. Io aiuto, solo uomini però. Le donne, come ho detto, rifiutano sempre il mio aiuto. Sono arrivato al punto che se vedo una in difficoltà, tiro dritto senza fermarmi. Perchè? Perchè so già la risposta. Questo solo in Italia. All'estero non hanno problemi a farsi aiutare da me.
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  2. Avatar di Vanesia

    Vanesia 8 anni fa (24 Giugno 2011 14:15)

    In questo sono pienamente fiduciosa; ossia nel fatto del "mettere in circolo il prorpio amore", nella magia del dare e ricevere. e' strano però, come a volte sia molto piu' semplice avere degli ottimi risultati nei rapporti meno confidenziali, di ricevere una mano tesa da gente con cui non si instaurano rapporti molto personali. A volte respiro aria di comprensione, complicità, di solidarietà...ed è bellissimo questo! Però poi, nel rapporto uomo-donna tutto diventa molto piu' complicato, forse perchè il rapporto d'amore è sicuramente molto piu' compromettente della semplice disponibilità ad aiutare qualcuno in un momento di difficoltà...che strano però! @Franco: la pazienza, il tempo...quando inizia un semplice "piacersi" è fondamentale. non è da tutti avere il pregio del rispetto dei tempi dell'altro e della discrezione. Tante volte abbiamo così sete di conoscere meglio qualcuno, che finiamo con il bruciare le tappe o pensare solo alle nostre esigenze anzichè prendere in considerazione i desideri della persona che ci interessa. Questo è anche dovuto al fatto che c'è scarsa comunicabilità tra le persone, soprattutto all'inizio di una relazione c'è un po' di timidezza o si teme di offendere qualcuno quando gli viene chiesto di "agire con calma". Io sono una tipa che ha bisogno dei suoi tempi...e in passato quando ho confidato a piu' di un uomo che mi corteggiava di non bruciare le tappe, o di non corteggiarmi in modo assillante, e ho ricevuto come risposta l'atteggiamento di una persona offesa o addirittura la sua fuga dalla mia vita!
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  3. Avatar di Bice

    Bice 8 anni fa (24 Giugno 2011 14:48)

    Oh, grazie Ilaria per questo tuo intervento! Parli di cose che sono molto lontane da me, nel senso che le ho sperimentate di rado, ma certo a causa delle mie manie autartiche. Ultimamente sto cercando di essere più gentile con tutti, anche quando non richiesto. Soprattutto "in vacanza" mi viene bene, probabilmente perché sono più rilassata e ho più tempo di sentire bene le cose che vivo e impegnarmi su un fronte che non mi viene naturale. Sì, è bello vedere che la gente si dà una mano, chiacchiera... e quando sei sola è più facile che succeda. Grazie come sempre delle tue parole... :-)
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  4. Avatar di Bice

    Bice 8 anni fa (24 Giugno 2011 14:49)

    @ Gio: ma allora tu hai già la moto? E che moto hai? Io sono molto indecisa sull'acquisto, mi danno i consigli più disparati. 200 kili in effetti son tanti...
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  5. Avatar di Riccardo

    Riccardo 8 anni fa (24 Giugno 2011 15:38)

    @ Bice 200 Kg tanti? Una moto di 200 Kg caduta per terra, si tira su con una sola mano. Avevo un Guzzi 850. Il problema nasce solo quando si deve mettere la moto sui cavalletti e si è mancini. Questione di pedaliere. Chi costruisce le moto non pensa al fatto che il 10% circa dei motociclisti è mancino. La solita vecchia storia: la maggioranza conta, la minoranza no. Ma i destripedi vengono fregati quando devono spingere la moto. Gli tocca stare in mezzo alla strada. Il mancino spinge stando comodamente sul marciapiede.
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  6. Avatar di Monica

    Monica 8 anni fa (24 Giugno 2011 15:54)

    @RICCARDO mamma mia che palle che sei (lasciatemela passare, ci sta tutta)! ti lamenti continuamente, manco fossi Calimero! sei un uomo o una mammoletta? la colpa è sempre degli altri, le donne ti rifiutano e tu vieni qui in cerca di compatimento. ho sempre avuto poca tolleranza per le persone come te, quelle eternamente depresse (non nel senso clinico del termine), tendenti a piangersi addosso e a lamentarsi di quanto il mondo sia crudele. io credo che tu non abbia nessun reale problema con le donne, sei solo la classica persona che ha talmente tanta paura di vivere che preferisce passare il tempo a lamentarsi, a lagnarsi e a piangersi addosso; così non ti metti mai in gioco e sei al riparo dalle sconfitte ma anche dalle vittorie che la vita offre. vieni qui e noi coccoliamo con te le tue paranoie di cui ti piace tanto parlare ma mai affrontarle. ma è davvero così grave fare la figura dei fessi e prendersi un no? è così labile la tua dignità da disintegrarsi difronte ad un rifiuto? che tipo di donna cerchi?! una mamma calda, accogliente e comprensiva e che sta lì a dirti che per te ci sarà sempre e che non ti abbandonerà mai? cmq ti consiglio un viaggio in Russia, tutte le persone che non trovano la donna perfetta, vanno lì ed hanno l'illuminazione, puoi provare anche tu.
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  7. Avatar di Gio

    Gio 8 anni fa (24 Giugno 2011 16:29)

    AHAHAH!! grande Riccardo...in effetti la questione dei mancini è spinosetta x i motari!! :-) si, la moto da 200 kg la tiri su con una mano sola, se usi la forza del pensierò però!!! ahahahah, con la fantasia si fanno tante cose!! @ Bice, io ho una moto da enduro che ho preso non avendo ancora la patente, (x via che sono una matta e quando ho in mente una cosa non penso molto...vabbè...) però vorrei venderla e prendere qualcosa di più compatto e basso, anche se non amo dirlo...un pò più da donna! ;-) tipo Suzuki Sv...oppure un Monsterino...eh se...sognamo và...sono senza money quindi la vedo mooolto dura! :-) x ora devo imparare a guidare e soprattutto dare la patente! ma adoro le moto, soprattutto le Ducati! tu hai già pensato a qualcosa?
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  8. Avatar di Bice

    Bice 8 anni fa (24 Giugno 2011 16:38)

    Standing ovation per Monica e questa bella strigliata! Amiche/i miei parto, ci si sente lunedì... buon w-e a tutti voi e grazie delle illuminanti chicchiere di questa settimana!!
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  9. Avatar di ELEONORA

    ELEONORA 8 anni fa (24 Giugno 2011 17:00)

    non sono d'accordo...cara MONICA...forse perchè son MANCINA???AHAHAHAHHHHHHHHHH!!!!
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  10. Avatar di Riccardo

    Riccardo 8 anni fa (24 Giugno 2011 17:03)

    @ Monica Buh. :))))))))))))))))))))))))))))))))))))) . @ Gio Ti garantisco che per rimettere in piedi una moto da 200 kg una mano basta. Non la devi sollevare, E' una questione di fisica.
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  11. Avatar di Riccardo

    Riccardo 8 anni fa (24 Giugno 2011 19:38)

    @ Monica Andare in Russia? Guarda che sono circa 25 anni che ogni anno migliaia di italiani in cerca di moglie vanno nei paesi dell'est. E' tutta colpa loro se non ne trovano una qui? E voi? Tutte a lamentarvi che non trovate un uomo serio? Sapete chi è che sceglie il partner? E' la donna. Fatevi un esamino di coscienza ogni tanto.
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  12. Avatar di Monica

    Monica 8 anni fa (24 Giugno 2011 20:43)

    @RICCARDO vuoi affrontare davvero il discorso delle ragazze dell'est e sapere che se le va a prendere? quelli come te, chi è intriso di fallimento fino al midollo. la donna russa ( parlo di loro perchè nè ho per super esperienza) è una donna facile da gestire, viene da un paese povero e devastato dal comunismo, dove l'assistenza sanitari fa schifo, le pensioni non esistono e i lavori sono mal pagati. gli uomini hanno il terribile problema dell'alcolismo (in qualunque categoria sociale) il che significa botte, trascuratezza per i figli e assenza sotto tutti i punti di vista. inoltre lì la popolazione femminile è in esubero (qualcosa tipo 8 donne per ogni uomo) quindi appena vedono un uomo non gli sembra vero, qualunque sia la sua nazionalità e l'aspetto fisico. è normale che poi arriva l'italiano medio con un carattere affabile e l'italia da offrire e quelle si sentono delle miracolate. il limite tra amore e interesse è iper labile. prendersi per moglie una di quelle donne è come prendersi un cagnolino randagio dalla discarica comunale: ti sarà riconoscente a vita, dipenderà da te anche per respirare, avrai una moglie-bambina che "scodinzolerà" per te sempre e potrai dormire sul suo seno caldo ogni notte (mentre lei di giorno si intrattiene con l'istruttore della palestra). se sei proprio all'ultima spiaggia fatti un viaggetto ad agosto, stai tranquillo che trovi. la cosa che più mi stupisce, però, è che tra tutto quello che ti ho detto proprio la provocazione più stupida hai commentato.
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  13. Avatar di Bice

    Bice 8 anni fa (26 Giugno 2011 23:22)

    @ Gio... io amo il genere monster. Da passeggera ho viaggiato in harley. Per me penso a Ducati o anche Guzzi... mi sto facendo consigliare da amici, ma ho tempo fino alla prossima primavera. E pensavo di prendere prima la patente, in effetti!
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  14. Avatar di Riccardo

    Riccardo 8 anni fa (23 Giugno 2011 11:26)

    @ Vanesia. Ho provato offrendo il classico caffè. La risposta è stato il classico no. E quando passi 30 anni a sentirti rispondere sempre e solo no, ti garantisco che la voglia passa. E' già incredibile che sia riuscito a chiedere per un caffè.
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    • Avatar di Mau

      Mau 3 anni fa (29 Giugno 2016 14:15)

      Sei sicuro che tu, nell'offrire caffè, non sia condizionato dai luoghi comuni che ti portano a scegliere donne che ti diranno no di certo. Ad esempio, molti uomini sono condizionati dalla bellezza, e non si accorgono di donne splendide per carattere cui piacerebbero, solo perché meno appariscenti. Ma se io offrissi caffè solo a supermodelli, essendo io una donna normale, probabilmente non troverei uno straccio di uno. Io credo che la fortuna in amore nasca dal desiderare ciò che si può avere, non nel senso di accontentarsi, ma ciò che è veramente adatto a me e non ciò che richiede il luogo comune del successo.
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