Se un ragazzo ti guarda: che cosa significa, che cosa fare

se un ragazzo ti guardaSe un ragazzo ti guarda, che cosa significa? In tante se lo chiedono.

Soprattutto giovani donne che forse non hanno ancora avuto modo di scoprire le basi delle relazioni uomo-donna e si stupiscono degli sguardi di un uomo.

E perché in tante si pongono questa domanda?

Molto semplice: perché gli uomini guardano le donne e lo fanno molto spesso, lo fanno d’abitudine, lo fanno naturalmente.

Gli uomini guardano le donne, ohibò. E questo è significativo da un parte e per niente significativo dall’altra.

"– Perché mi guardi così? – Perché sei bella.” Da: Colpa delle Stelle"

Perché gli uomini guardano le donne, più di quanto le donne guardano gli uomini, più frequentemente, con più insistenza e in modo apparentemente più istintivo?

Perché gli uomini sono più “visivi” delle donne.

Quando vedono una donna, gli uomini la guardano perché questo dà loro piacere, si sentono attratti da lei. Il che non significa che la sposerebbero, ammazzerebbero il drago cattivo per conquistarla e nemmeno che se la vorrebbero portare a letto.

Tutti obiettivi tremendamente impegnativi per un uomo medio, anche l’ultimo dell’elenco. Anzi, forse più degli altri, che sono già passati di moda da un pezzo.

Quando gli uomini indugiano con il loro sguardo su una donna è perché hanno visto qualcuno, o più spesso e più probabilmente qualcosa, che colpisce i loro sensi, a partire da quello della vista, e lo guardano. Punto.

Se un ragazzo ti guarda qualcosa di te lo ha colpito a livello di cervello “rettile”, la parte del cervello più primitiva.

Questo in linea generale.

L’antropologa Helen Fisher, che amo citare spesso, afferma proprio che dal punto di vista psicobiologico per gli uomini, a livello di attrazione sessuale, il senso della vista è fondamentale.

Quando milioni di anni fa gli esseri umani vivevano e si muovevano nella savana, era importante, per la continuazione della specie, cioè per fare bambini, che un uomo fosse colpito da una donna a livello visivo ed eccitato da lei attraverso questo canale, se no col cavolo che nascevano i bambini e si arrivava a inventare l’i-Phone e Facebook.

Ti rendi conto che perdita? Era assolutamente necessario fare bambini, per arrivare, un giorno, a metterli davanti ai videogiochi a spippolare.

Questo il disegno della natura e la natura, per compiere il suo disegno se ne inventa di tutte, anche di selezionare gli uomini più visivi e lasciare indietro gli altri.

Quindi la “vista” si è sviluppata come senso privilegiato per l’attrazione negli uomini, di modo che, in mezzo alla savana, fossero spinti a vedere, guardare e inseguire una donna, anche se questa era a una certa distanza.

Anzi, pensa un po’, la dottoressa Fisher arriva perfino ad affermare che gli uomini, proprio perché più visivi, si innamorano più in fretta di quanto facciano le donne, giacché rimangono “folgorati” dal fascino della loro partner potenziale proprio attraverso il canale della vista, che è un canale “veloce”.

Io non metto in dubbio la scienza della dottoressa Fisher (anzi!), forse talvolta lei, leggendo tutto solo dal punto di vista della psicobiologia, tralascia semplicemente il fatto che anche la cultura ha la sua influenza sul comportamento degli uomini.

Sarà pur vero che gli uomini si innamorano in fretta perché colpiti da ciò che vedono innanzittutto. Purtroppo le donne si innamorano ancora più in fretta, colpite da quel che immaginano e da quel che vogliono vedere, anche se non c’è.

Torniamo a noi e agli uomini che ti guardano e perché.

Siccome in fatto di attrazione sessuale “al primo sguardo”, di attrazione a breve termine è il cervello “primitivo”, cioè la parte del nostro cervello che è più antica, più basica, che entra in gioco, spesso, se un ragazzo ti guarda non solo non è innamorato di te, ma non ha nessuna intenzione di innamorarsi, né di inseguirti attraverso la savana (di solito non viene nemmeno a dirti “Ciao” attraversando il locale e lasciando il gruppo degli amici o a offrirti da bere) semmai ti considera una bella “cosa” da vedere, come dicevamo sopra.

E magari, cinque giorni dopo o cinque minuti dopo, non si ricorda non solo di averti guardato e ammirato, ma nemmeno di averti visto, proprio…

Se un uomo ti guarda, prima di tutto lo fa perché è il suo “istinto” che lo spinge e farlo.

Un “istinto” che lo ripaga con un piacere, che è il piacere di sentirsi eccitato, il piacere dell’attrazione fulminea, quella a breve termine.

Che gli uomini siano molto visivi è un dato tanto noto e riconosciuto che non per niente le nostre città (e intendo nostre riferendomi soprattutto a quelle in Italia) sono tappezzate da immagini pubblicitarie che, anche se hanno lo scopo di vendere gomme per auto, rappresentano donne in abiti succinti, come si dice.

Non per niente il mercato della pornografia si rivolge a un pubblico maschile e non femminile.

E qui, di nuovo, c’entrano la psicobiologia e anche la cultura, tocca dirlo, c’entra l’ambiente culturale.

Questo aspetto lo devi considerare, perché ti aiuta a prendere le misure rispetto agli uomini con i quali hai a che fare.

Non solo.

Contano anche le caratteristiche individuali. Se un ragazzo ti guarda lo fa anche in base a quale è il suo livello di evoluzione, le sue modalità di interagire con le donne e il suo modo di considerarle, il suo livello di esperienza.

Uomini che guardano le donne: ci sono modi e modi

Insomma, gli uomini guardano le donne e nella maggioranza dei casi le guardano solo per guardarle, senza un motivo particolare.

Molti di loro le guardano sfacciatamente e ritengono di essere virili e vincenti quando scrutano e “fanno lo scan” al corpo di una donna in modo ostentato e prepotente, senza sentirsi imbarazzati, anzi.

Per questo genere di uomini, mostrare apprezzamento per il corpo di una donna è un atto esibizionista e di potere.

In realtà, mostrano apprezzamento non tanto per il corpo, ma per i suoi “pezzi”, le sue “parti”, le sue “dotazioni”.

Le gambe, la schiena, il fondoschiena, il seno. I piedi.

Non c’è nulla di più svalutante dell’altro che considerarlo a pezzi, nei dettagli, per i suoi particolari e non nel suo insieme.

Una persona va considerata come un “tutto”.

Le cose, le opere d’arte, le macchine che devono fornire prestazioni possono essere considerate nei loro dettagli, esaminate e analizzate a “pezzi”.

E molto spesso gli sguardi e le espressioni facciali degli uomini che si credono virili imponendo il loro sguardo sulle donne e il loro linguaggio, verbale e non verbale, proprio perché sono ostentati e vogliono inviare messaggi di “potenza” risultano violenti.

Questo fatto già ci dice di che tipo di uomini stiamo parlando.

"Se un uomo vi fa lo sguardo duro… non ci cascate… potrebbe essere l’unica cosa dura che ha. Angela Finocchiaro"

Ci sono quegli uomini, invece, che guardano le donne tentando di non farsi “beccare”, perché hanno un po’ paura, sono intimiditi e inibiti, si sentono in colpa per la loro invasione e i loro “cattivi pensieri” e sono terrorizzati di essere giudicati da una donna esattamente come loro giudicano se stessi.

Un po’ sfigati.

Ci sono quelli, in genere poco evoluti, magari molto giovani, poco educati e con poche abilità sociali che guardano le donne senza preoccuparsi di nascondere i propri sguardi, non si accorgono nemmeno di quello che fanno, sono inconsapevoli di sé. E si lasciano fare da se stessi tutto quello che capita.

Ci sono i morti di figa di ogni età e di ogni livello.

Ho in mente un personaggio che ho avuto modo di incontrare spesso, un dirigente di un’azienda importante, una persona nota, piena di esperienze di vita (bah, sarà proprio così o sono anche queste tutte costruzioni mentali?), con un certo potere, sposato a una donna bella e molto più giovane di lui.

Eh, niente… ogni volta che incrocia una donna, qualsiasi, che sia solo un pochino giovane (non tanto), un pochino formosa (non tanto) e che sia anche in riunioni formali di lavoro, gli occhi inevitabilmente gli cadono lì e lì e gli casca la mascella.

Non conosce il nome della persona che ha di fronte, anche se lavora nelle aziende che dirige e la incontra regolarmente. Forse lo conosce e non se lo ricorda. Non sa nulla di lei e della sua vita. Ma il suo sguardo indugia senza schermi ed esitazioni, quasi candidamente, sui “pezzi” di lei che lo colpiscono.

Le donne non sono nemmeno più “oggetti sessuali intercambiabili”, per uomini come lui.

Sono i loro “pezzi” che diventano “oggetti” sui quali posare lo sguardo insistente e senza vergogna mentre si ascolta la strategia su un prodotto o il resoconto di un budget.

E a quei pezzi si dedicano la stessa imbarazzante e disarmante concentrazione e insieme vacuità che poi vengono dedicate ai “pezzi” di quell’altra e poi di quell’altra ancora. Senza filtro, senza distinzione.

Non c’è niente da fare, non ce la fa, non si trattiene. Non ci pensa nemmeno e non gli interessa.

Lui è il “capo” perché mai si deve controllare?

Imbarazzante.

Un riflesso condizionato, come schiacciare il bottone di una gettoniera. Compare una donna e – zac! – lo sguardo si perde sulle sue forme. Non sulla donna, non sulla persona, sui suoi pezzi, sulle sue dotazioni.

Penso che anche tu abbia presente questo tipo di soggetti. Sono ovunque. Fanno cadere le braccia.

Non c’è niente da fare.

Ci sono uomini e ci sono ragazzi che non vedono l’ora che arrivi l’estate. In estate le donne si scoprono e c’è di più da vedere. Pensa un po’. Tanti “pezzi” scoperti e più scoperti, lì, a disposizione di chi li fissa. Senza barriere, senza fatica.

Altro che sconfiggere il drago cattivo…

Ci sono quelli che mettono “like” all’impazzata sotto le foto-profilo di praticamente quasi ogni donna su Facebook, se discinta e volgarotta ancor meglio. E tu, senza nemmeno sapere chi sono, senza nemmeno guardare la loro di foto profilo, percepisci inequivocabilmente che sono dei morti di figa. Te lo senti. Lo sai.

Ci sono coloro che si fanno mandare le foto dai loro contatti online. E non chiedono nient’altro, non fanno proposte, non si schiodano da dove sono.

Ci sono anche gli uomini che guardano e non si fanno notare, non danno nell’occhio. Sono più esperti, più astuti, più intelligenti. Magari un filo più beneducati, evoluti e rispettosi, anche di se stessi.

Se un ragazzo ti guarda: il linguaggio della seduzione

Va bene, dopo questa carrellata dei perché e dei per come gli uomini guardano le donne, se un ragazzo ti guarda tu che cosa puoi decidere di fare, per non stare con le mani in mano e fugare i dubbi su di lui e le sue intenzioni?

Può succedere infatti che tu ti trovi in un locale e senta lo sguardo di un uomo su di te; oppure che un ragazzo in particolare, che hai occasione di incontrare spesso, pur non conoscendolo, ti guardi ogni volta che vi vedete; oppure può capitare che qualcuno ti guardi in modo tale che tu hai la netta sensazione che stia cercando di attirare la tua attenzione, anche se non passa all’azione e non ti rivolge la parola.

Insomma, potrebbe essere una buona idea per te prendere l’iniziativa, allo scopo di scoprire le carte del tizio che hai davanti, divertiti a stuzzicarlo o a smascheralo (o anche a farlo smettere di fare il cretino, se è il caso) o verificare se dietro quello sguardo c’è, forse chissà, una persona interessante.

Ovviamente è bene che tu agisca se sei interessata, davvero curiosa o pensi di fare qualcosa di utile per te, per esempio, “metterlo al suo posto”. Sennò lascia perdere.

Un aspetto è molto importante: che in base al fatto che un uomo ti guardi tu non ti faccia nessuna aspettativa. Nessun film, nessuna storia, nessun volo di fantasia.

Fatte queste premesse, come fai a decidere se è il caso di farsi avanti?

perché gli uomini guardano le donne

Quando un uomo ti guarda: come fai a decidere se farti avanti?

Considera che quando un uomo ti guarda e non fa nient’altro ci sono almeno cinque motivazioni:

  1. Sta perlustrando l’ambiente, si sta guardando intorno, sta soppesando che cosa offre il mercato. E, come dicevamo sopra si “lustra gli occhi”.
  2. E’ attratto, forse (forse) gli piaci e vorrebbe approcciarti, ma c’è qualcosa che lo frena. Sarà che tu sei con i tuoi amici e le tue amiche; sarà che ha paura; sarà che è timido e imbranato; sarà che anche lui è con amici o con amiche e/o ha qualcosa che lo impegna mentalmente in quel momento (magari ha poco tempo a disposizione) e non sa decidersi ad avvicinarti. O vorrebbe sapere di più su di te, prima di farsi avanti, in modo di muoversi con una rete di sicurezza.
  3. Ti sta lanciando una sfida, sa che guardandoti si sta facendo notare e lo fa apposta, perché si sta divertendo. Oppure ha letto i consigli per “uomini alpha” che vengono rilasciati tanto prodigamente su siti web dedicati o nelle peggiori palestre della città. Magari ti vuole agganciare per poi iniziare il gioco “ti aggancio-ti illudo-ti sgancio- e poi ricomincio” come tanto insistentemente spiegano i siti di cui sopra.
  4. Ti sta lanciando una sfida perché davvero vuole iniziare a flirtare con te.
  5. Non ha nessuna motivazione, si è solo incantato su uno dei tuoi “pezzi”. Magari se gli togli l’incantesimo, chissà, si rivela essere un angelo dall’intelligenza prodigiosa :)

Ebbene, a questo punto, la decisione e tutta tua: il fatto che lui ti guardi ti autorizza a fare un passo.

Fallo solo se hai valutato bene che stai investendo il tuo tempo in qualcosa che ti porta dei vantaggi, se non altro nell’aumentare le tue competenze relazionali.

E in che modo lo fai quel passo?

Puoi ricambiare lo sguardo con la stessa insistenza, meglio se sorridi.

Puoi ridurre la distanza fisica e avvicinarti, addirittura rivolgendogli una battuta: “Stavo giusto pensando che avrei bisogno di un parere esterno… Che ne dici del colore della mia borsa, si adatta a quello delle scarpe?”

Se sei in un luogo pubblico puoi chiedergli un piccolo favore o un’informazione senza impegno: orari dei treni, indicazioni stradali, consigli su un buon ristorante.

In questo modo ti togli la voglia e la soddisfazione di sentire la sua voce e di capire se sa articolare un pensiero compiuto. E chissà, magari è una piacevole conoscenza.

L’importante, ancora una volta, è che tu non abbia nessuna aspettativa e usi tanta gentilezza e il tuo sorriso.

Per il resto, sai bene che non sei né Biancaneve, ne Cappuccetto Rosso. Magari la Volpe, ecco.

Raccontami le tue esperienze e le tue sensazioni, quello che secondo te è giusto fare se un ragazzo ti guarda.

Se un ragazzo ti guarda: che cosa ti serve per fare un passo importante

Quando un uomo ti guarda allora può essere un buon momento, nel piccolo e nel grande.

Può essere l’inizio di qualcosa di bello e di importante.

Può essere l’occasione migliore per andare verso di lui, con sguardi, gesti, parole o proprio letteralmente avvicinandoti fisicamente, nel modo giusto.

Può non succedere nulla e può succedere tutto il meglio che dà inizio a qualcosa che cambia la vita delle persone.

Quel momento è un’occasione da cogliere, senza paura e senza esitazione, di slancio, con intelligenza e con gli strumenti giusti.

Lo spiego bene all’interno del percorso Come fare innamorare un uomo e tenerselo, nel quale ci sono parti intere di un ebook (libro digitale) e tutto un audio dedicati a quali sono le cose più giuste da fare per creare relazioni di valore con facilità e quali sono gli argomenti di conversazione più a effetto e facili da affrontare, anche “a freddo”.

Guarda le anteprima video gratuitamente e inizia il percorso Come fare innamorare un uomo e tenerselo.

 

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40 Commenti

  1. Avatar di Cricri

    Cricri 7 mesi fa (30 maggio 2018 20:08)

    Ciao Ilaria! Leggo spesso i tuoi articoli e mi danno molta forza anche se poi nella pratica mi perdo... Mi ècapitato di flirtare per diverse settimane con un ragazzo in discoteca fin quando non ha deciso di avvicinarsi e fare qualche battuta..èstato molto cortese e carino si èspinto addirittura in una sorta di "carezza "sul braccio... Adesso penso a come andrà a finire...cioè in queste settimane dovrò avvicinarmi io o continuare il gioco di sguardi aspettando che lui ancora una volta si avvici...mah...credo che sia meglio NON pensare ! CIAO e grazie per i consigli!!!
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  2. Avatar di Ornella

    Ornella 3 mesi fa (11 settembre 2018 23:04)

    Ilaria ho bisogno di parlarti..come devo fare a scriverti?
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  3. Avatar di Cris

    Cris 2 mesi fa (22 ottobre 2018 6:56)

    Come si sente una donna che ama un uomo cosi?
    Rispondi a Cris Commenta l’articolo

  4. Avatar di ali

    ali 2 giorni fa (11 dicembre 2018 11:51)

    Ciao Ilaria, ho vent'anni e ormai da diverso tempo seguo il tuo blog, in cui ho sempre trovato interessanti spunti di riflessione. vorrei raccontarti la mia situazione, per chiederti un consiglio. da qualche mese ho notato un ragazzo (25 anni) frequentando un circolo sportivo e ci vediamo circa una volta a settimana o meno. dall'inizio ho notato che mi guardava abbastanza insistentemente, anzi ho iniziato a notarlo proprio in seguito a questi suoi sguardi. la situazione si è protratta nel tempo. il problema è che non fa nulla per avvicinarmi e parlarmi, si limita a salutare. io dal canto mio sono abbastanza timida e non sono mai andata direttamente a parlargli, anche perchè l'ambiente è abbastanza caotico. quando magari sta parlando con dei miei amici allora mi avvicino e cerco di entrare nella conversazione, ma lui si ammutolisce. praticamente parla e scherza con tutte le altre ragazze, tranne che con me. se ci sono occasioni per stare due minuti da soli, lui scappa. a questo punto onestamente credo di lasciar perdere, perché o non gli interesso proprio ed ho frainteso i suoi sguardi (che però, davvero, sono insistenti) oppure è eccessivamente insicuro. mi aiuterebbe davvero un tuo parere sulla situazione
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 giorni fa (11 dicembre 2018 14:20)

      Abbiamo trovato un altro, che prima ancora di conoscerlo ha bisogno di psicologa-assistente sociale-insegnante di sostegno-babysitter-badante. Dài, perdiamoci qualche mese a struggerci sul nulla che la vita a 20 anni non ha niente di interessante e utile da proporre. Detto in soldoni: non credo che questo campione si sia accorto di te. Succede, accade, è normale, non è la fine del mondo.
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