Ma perché tutti si fidanzano e io no?

ma perché tutti si fidanzano e io noMa perché tutti si fidanzano e io no? Perché tutte le mie amiche sono fidanzate e io no? Dove sbaglio?

Questo è uno dei pensieri più diffusi tra coloro che desiderano avere una storia d’amore e non ci sono ancora riuscite e vedono che, se il mondo dei sentimenti ha smesso di girare per loro, continua a girare per gli altri.

In particolare per chi sta a loro vicino, tipo amiche, conoscenti, colleghe.

O anche amici e colleghi.

In particolare se colui o colei che si sono appena fidanzati o messi in coppia erano considerati da tutti dei “single di ferro”.

Cioè, loro sono sempre ferme nello stesso punto, non procedono, non vanno avanti e invece gli altri vivono e se la godono.

Trovano perfino un ragazzo, un fidanzato, magari addirittura un marito. O una moglie.

Capita anche che i vecchi compagni delle elementari, quelli ritenuti in modo unanime improponibili da sempre, abbiano trovato la loro metà.

Tutti (ma proprio tutti tutti eh!) hanno relazioni di coppia, insomma, che magari funzionano anche.

Accidenti accidentaccio.

"Il fidanzamento di un’amica provoca in una donna la voglia di fare una sciocchezza con il più bell’amico del fidanzato. Matthew Goode – Hugh Alexander"

Saprai bene che quella di rimanere spiazzati e sgomenti di fronte al fatto che gli “altri” e “solo gli altri” trovino l’amore, è una reazione che colpisce donne e uomini di tutte le età, provenienze, storie personali.

Moltissimi adolescenti (ragazzi) entrano in crisi quando i loro coetanei e amici cominciano, uno dopo l’altro, ad avere la ragazza e le prime relazioni.

E loro si sentono tagliati fuori.

E molte donne single, che magari sono passate attraverso uno o più matrimoni o una o più storie importanti rimangono “colpite” nella loro sensibilità quando le amiche, che credevano avessero il loro stesso genere di problemi, finalmente trovano un partner con cui stare bene.

O così, almeno, sembrerebbe.

In realtà quando una delle loro amiche si fidanza, si sposa o trova un partner, di solito sono colte da una serie di sentimenti contrastanti e in conflitto tra loro.

Ma perché tutti si fidanzano e io no? è una sindrome che si presenta con vari sintomi.

Alcuni esempi:

la gioia e la soddisfazione per il risultato ottenuto dall’amica;

i dubbi sinceri e preoccupati sul fatto che lei stia facendo la scelta giusta;

un senso di invidia per lei, misto al senso di colpa che questa invidia provoca;

il timore di essere “tagliate fuori” dal gruppo dei “normali” e dei “conformi”, cioè di quelli che si fidanzano all’età giusta, si sposano all’età giusta e fanno figli all’età giusta; oppure di quelli che si rifanno una vita dopo una separazione o un divorzio;

la paura di essere giudicate (male), irrise, mal considerate per il fatto, che se vanno avanti di questo passo, si trasformeranno in una “specie rara” (in negativo);

la paura di aver perso una compagna di “sventure”, una confidente, o anche una compagna di viaggi e di serate sfogatoio in pizzeria;

un forte senso di inadeguatezza dovuto al fatto che lei, un’amica, una con la quale i punti di contatto e le problematiche che si condividono sono tantissimi, è riuscita e loro (ancora) no;

la sensazione di essere mancanti e di sbagliare in qualcosa (che poi è un altro modo per dire inadeguatezza).

"Secondo un recente studio dell’università di Oxford, quando si inizia una relazione romantica con un nuovo partner, si è destinati a perdere uno o due degli amici più stretti. Jim Parsons – Sheldon Cooper"

Ognuno di questi aspetti e sintomi della sindrome Ma perché tutti si fidanzano e io no? meriterebbe un approfondimento a sé.

Qui, adesso, ci concentriamo in particolare sul senso di inadeguatezza che si infiamma come un nervo scoperto e rimette in gioco antiche e dolorose questioni.

Tutta roba fuori luogo, beninteso, ma di fatto succede proprio così.

Ma perché tutti si fidanzano e io no? Dove sbaglio?

Non per niente alla domanda: Ma perché tutti si fidanzano e io no?  di norma fa seguito la domanda: Dove sbaglio? e spesso la domanda: Dove sbaglio? sottintende a propria volta la convinzione: Allora io sono sbagliata, anzi, sono l’unica sbagliata al mondo!

Sono inadeguata, difettata, incapace. Ho evidentemente un pessimo carattere, non sono abbastanza bella, non piaccio agli uomini e non ci so fare con loro.

Sì, perché il fatto che proprio un’altra delle mie amiche, conoscenti e colleghe che, come me, si credeva sfortunata e disperata in amore, abbia trovato un compagno, mi fa pensare che ci sia una possibilità per tutti tranne che per me.

Non ne parliamo se si tratta del bruttone della scuola, che ha trovato una brava ragazza che gli vuole davvero bene. E che è anche piuttosto carina.

"È vero che ho trovato una ragazza, ma poi anche mia nonna diceva sempre: Anche un pollo cieco trova qualche chicco di pannocchia di quando in quando. L. P. Lovett"

Perché se anche la mia amica, che fa una vita simile alla mia, frequenta lo stesso tipo di compagnie e ha avuto le stesse disgrazie sentimentali che ho avuto io, uscendone a pezzi come ne sono uscita io, alla fine un compagno l’ha trovato, significa che tutto questo non dipende da condizioni esterne o da che tipi di uomini girano, ma da sfortuna e incapacità mie, tutte mie.

E’ proprio me che nessuno si piglia. Le altre, prima o poi, una sistemazione se la trovano.

Sono destinata allora a rimanere sola e senza uomini che mi considerano. Per sempre.

Dovrò reggere il moccolo agli altri tutta la vita.

Ma perché tutti si fidanzano e io no? Come uscire dalla crisi

In realtà quello che succede agli altri non ha nulla a che fare con te.

Ciascuno ha la sua vita e a ciascuno la vita riserva una serie di esperienze diverse, frutto di azioni consapevoli o inconsapevoli e di accadimenti esterni e combinazioni e coincidenze, che sono indipendenti le une dalle altre.

Cioè, in nessun modo, il fatto che il bruttone del quartiere si sia fidanzato dice qualcosa di te, della tua vita e delle tue possibilità.

Invece la tua “crisi” e il tuo disagio nell’apprendere o nell’accorgerti che gli “infidanzabili” hanno trovato un partner ha le proprie basi nel tuo senso di inadeguatezza, cioè nel non considerarti abbastanza, nella tua convinzione di non poter meritare il meglio e di non essere all’altezza per raggiungerlo.

Senso di inadeguatezza che trova talvolta insufficiente consolazione nel paragonarsi con chi consideri tuo “pari” o “indietro” a te.

Secondo il noto principio: “Mal comune, mezzo gaudio”.

In realtà è il senso di inadeguatezza la causa prima del fatto che non raggiungi i risultati che desideri e non solo nelle relazioni sentimentali.

Come ne esci?

1.Prenditi un momento per pensare a te e per acquisire consapevolezza del fatto che hai un forte senso di inadeguatezza e che hai paura di non farcela. Amati per questo, prova tenerezza e affetto per te. Accetta quello che senti, anche e soprattutto se non ti piace, e magari fatti un piccolo regalo come premio per le sensazioni che provi e come dimostrazione che a te, tu vuoi bene e ci tieni davvero.

2. Rifletti sul fatto che probabilmente è proprio il tuo senso di inadeguatezza che non ti fa trovare un compagno e che quindi puoi decidere di liberarti dal senso di inadeguatezza, riconoscendolo, conoscendolo e prendendotene cura. Cioè ponendoci attenzione ed eliminandolo pezzettino per pezzettino ogni giorno. Con atti d’amore, di comprensione e di simpatia verso te stessa.

3. Considera logicamente e con razionalità che il fatto che perfino la tua amica (o il conoscente improponibile) abbia trovato un compagno significa che il mondo è pieno di opportunità, che non ci sono in realtà tutti i limiti che le nostre convinzioni e le nostre paturnie ci fanno vedere.

4. Esamina per un momento la situazione della tua amica: secondo te che cosa ha dato una svolta alla sua situazione sentimentale? Un cambiamento nel suo modo di fare? Il fatto che si sia messa a frequentare persone nuove e nuovi ambienti? Il fatto che si sia liberata di certe paturnie? Il fatto che abbia “raschiato il fondo del barile” e abbia cominciato a risalire, apportando alcuni aggiustamenti benefici alle sue pretese con gli uomini? Forse, sotto certi punti di vista e riconsiderando certe posizioni potresti prendere esempio da lei.

5. Metti in conto che questo sia una spinta, uno stimolo a muoverti attivamente per incontrare la persona giusta per te. Da dove puoi cominciare, come primo passo?

6. Questa esperienza può insegnarti che confrontarsi con gli altri non ha senso, perché toglie energia e forza ai tuoi progetti, alle tue emozioni e alle tue scelte che sono tue e che non dipendono da come vanno o non vanno le vite degli altri.

Questo vale per qualsiasi ambito dell’esistenza.

Ripeto, ognuno ha la sua vita, con alti e bassi, momenti di apparente fortuna e momenti apparente sfortuna.

Fare il bilancio della vita degli altri non ha senso, dato che non ne sappiamo di fatto nulla, anche se si tratta di parenti e amici.

Fare il bilancio della nostra vita in base alla vita degli altri ne ha ancora meno: i nostri conti sono nostri e non hanno nulla a che fare con quelli degli altri.

“I confronti sono i ladri della gioia” diceva Eleanor Roosvelt.

Gli unici confronti che puoi fare sono con te stessa, relativamente soprattutto alla tua crescita nell’amare te stessa sempre di più e nel lasciare andare il senso di inadeguatezza.

"Fidanzarsi dovrebbe essere semplice e diretto come ammazzare un vampiro. Buffy –   L’Ammazzavampiri"

E’ così che smetterai di sentirti in crisi e di chiederti, fra l’altro Ma perché tutti si fidanzano e io no?

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93 Commenti

  1. Avatar di Ops

    Ops 4 settimane fa (18 novembre 2018 12:14)

    Ciao!Tempo fa scrissi sul Blog di una stupida frequentazione che avevo avuto con un amico di comitiva.Un tipo che fingeva di voler tenere la storia nascosta dicendo che voleva fare le cose con calma e di volermi conoscere bene.Nel frattempo eravamo oggetto di continuo scherno da parte di tutti perché comunque si era capito che tra noi c'era qualcosa. Ho chiuso con questa persona definitivamente ma purtroppo nella comitiva alcuni continuano ancora a fare battute non solo riferite a noi ma anche a me direttamente.Di mio sono molto riservata. Ieri mi sento dire ironicamente "sei da sposare ma prima devi trovare uno che ti sopporta" sottolineando ripetutamente il sopporta e sghignazzando.Mi chiedo come posso difendermi da una tale situazione.Faccio finta di niente ma a volte non e' facile.
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