Lui non ti considera. Tu fai la crocerossina, l’avvocato delle cause perse o che cosa?

lui non ti consideraLui non ti considera.

Quante volte nella vita ti è successo qualcosa del genere? Forse parecchie volte, forse mai, perché può essere che gli uomini ti considerino sempre, anche quando le cose tra te e loro non vanno bene…

Se stai leggendo qui, probabilmente stai pensando che in effetti, forse per la prima volta in vita tua, ti trovi nella condizione in cui lui non ti considera.

Attenzione, però.

In questo articolo non voglio parlare di quando un uomo con il quale ti stai frequentando perde interesse, oppure di quando scompare; o anche della frequente situazione per cui lui ha fatto di tutto per portarti a letto e poi – zac! – non si è fatto più vivo.

Qui non voglio approfondire nemmeno il fenomeno – diffusissimo anche’esso – per cui lui, dopo averti dichiarato amore eterno, si è messo con un’altra senza darti spiegazioni.

E, pensa un po’, non voglio nemmeno parlare dei tanti amori immaginari che si consumano, perfino sul web: quello per un attore e un cantante; quello per un uomo distante 700 km con il quale si è iniziato a chattare; quello per il famoso barista o collega di scrivania, che invia segnali di cordialità e di gradimento, ma non fa un passo avanti che sia uno…

"È uno strano dolore… Morire di nostalgia per qualcosa che non vivrai mai. A. Baricco"

Forse che questo barista e questo collega di scrivania, proprio non hanno nessun interesse sentimentale, ma nemmeno sessuale?

E’ un’ipotesi che formulo, mica voglio avere ragione…

Perché, in effetti, può accadere.

Può essere che uno ti sorrida anche se non ti ama alla follia.

Prendiamo in considerazione anche questa idea, ogni tanto.

Lui non ti considera: perché tu continui a pensarlo?

Va bene, ma se qui non parliamo di lui che perde interesse, non parliamo di lui che ha smesso di messaggiarti stelline e cuoricini, non parliamo di lui che è sparito nel nulla e nemmeno del barista cordiale e complimentoso, che però non si fa avanti, allora di chi e di che cosa parliamo?

Parliamo di un altro genere di amore impossibile, ma molto diffuso: quello per un uomo che conosci, vedi e incontri per mille ragioni – professionali, hobby, sport, vicinanza -, con il quale hai una relazione – ma, attenzione, non sentimentale e nemmeno sessuale e nemmeno niente che assomigli a qualcosa del genere.

Un uomo, però, del quale ti sei invaghita o innamorata. O del quale credi di esserti invaghita o innamorata.

Che ti piace e vorresti conquistare.

Anche se non fai nessun passo nella sua direzione.

E non lo fai non solo per paura, timore, timidezza etc etc, ma non lo fai perché tra di voi non accade nulla.

Perché lui, semplicemente, non è interessato a te.

Non è nemmeno interessato a te quel minimo che potrebbe spingerlo a corteggiarti, a farsi avanti, anche ad approfittarsi di te, nel caso fosse uno stronzo.

Il fatto è che lui non ti dà nessun “gancio” al quale attaccarti.

Si limita a comportarsi in modo “normale”, a farsi la sua vita, a pensare i suoi pensieri, a tenere i propri comportamenti.

Corretti o scorretti che siano, a prescindere da te…

E, per una ragione o per l’altra – nessuna legata a intenzioni di tipo sentimentale, ribadiamolo – interagisce con te. Magari perché deve, perché gli va, perché le situazioni della vita lo richiedono.

Ma NON è interessato a te.

Non è interessato a te, NON per “colpa” tua o a causa di qualche tua lacuna incolmabile – cioè non perché non sei bella/magra/sexy/attraente/simpatica/colta/alla mano/facile/difficile abbastanza per lui – ma non è interessato perché NON è interessato.

Punto. Fine. Stop.

Non ci sono pensieri da fare. Paturnie in cui consumarsi. Tentativi di strategie – tutte mentali –  in cui seguitare a insabbiarsi.

In realtà, se non siamo un po’ disfunzionali, tutti passiamo gran parte della nostra vita – esclusa magari qualche stagione dell’adolescenza e della giovanissima età, in cui ci si innamora (e ci si disinnamora) un po’ di tutti – a non avere per forza qualcuno come un chiodo fisso nella nostra mente e nel nostro cuore.

Certo, se sei in una relazione sana, il tuo partner è una delle persone più importanti della tua vita, una di quelle che se ha l’influenza passi in farmacia a prenderle il paracetamolo.

Avere sempre in mente un’altra persona, però e in ogni caso, è un atteggiamento non sano, disfunzionale.

Sono gli stalker che hanno in mente sempre un’altra persona e ne sono ossessionati.

Le donne che amano troppo hanno il chiodo fisso di un’altra persona.

Le persone che vivono bene le relazioni sentimentali, invece, non pensano sempre e principalmente a un partner, che esista o che non esista.

Non pensano di continuo a un partner reale o di fantasia.

Non si interrogano costantemente, tormentosamente, sulle proprie possibilità di avere un partner.

Non hanno la mente che ritorna ogni momento al pensiero dell’uomo che le ha lasciate 37 anni fa, dopo una magnifica cena al ristorante.

Con questo che cosa intendo dire?

Intendo dire che due persone possono interagire tra loro in modo cordiale, simpatico e affabile senza dover per forza avere dei pensieri sentimentali una verso l’altra.

"Il peggior modo di sentire la mancanza di qualcuno è esserci seduto accanto e sapere che non l’avrai mai. G. G. Márquez"

Di più: un uomo può interagire con te con una certa regolarità per una serie di ragioni (le abbiamo citate prima: lavoro, sport, interessi comuni, etc), senza per forza pensare a te come a un oggetto di desiderio sentimentale o sessuale.

Lui non ti considera. Il dato di fatto dell’amore non corrisposto

Sull’amore non corrisposto si è fatto da sempre un gran marketing.

L’amore non corrisposto è quasi più interessante del sesso e degli chef in tivù.

Da sempre, da prima che inventassero la tivù e i talent per chef.

"L’amore che dura più a lungo è l’amore non corrisposto. W.S.Maugham"

Molto bene. Quindi può capitare di vivere un amore non corrisposto.

Capita ed è capitato a molti. Anche a me è capitato, hai voglia!

L’amore non corrisposto, tanto più se nutrito di fantasia, esiste, eccome.

Facciamocene una ragione.

Facciamoci una ragione anche del fatto che, se siamo più o meno sani, prima o poi ci succede nella vita.

Come in tutti gli ambiti, l’importante è non esagerare, l’importante è non andare oltre determinati limiti e confini.

Non farne un’abitudine, uno schema, un copione.

Torniamo per un momento alla situazione di cui stiamo parlando.

L’amore che può nascere tra te e qualcuno con il quale interagisci.

L’amore solo da parte tua però.

Ti sei invaghita di un uomo che conosci, che magari è un uomo meraviglioso, ma magari non lo è.

Tu te ne sei invaghita.

Bene. Questo è il dato.

E lui non è che ti rifiuta o non ti corrisponde o ti respinge.

Non ha nemmeno per la testa di avere una relazione con te.

Fin qui nulla di male.

E allora?

Allora il problema sorge quando tu invece di fartene una ragione, invece di dire a te stessa: “Tipo interessante, ma non c’è storia. Mi faccio la mia vita tranquilla.”, ti metti a vivere una storia mentale con lui.

Peggio ancora se questo accade, come spesso capita, con un uomo che è un caso umano, un uomo poco raccomandabile o impegnato.

E’ pieno di donne che vivono “storie d’amore” di questo genere.

E’ pieno di donne che si “fanno film” mentali su uomini che stanno loro accanto.

Questi film mentali hanno delle caratteristiche specifiche: 1) la donna innamorata non prende in considerazione che l’uomo di cui è innamorata proceda per la sua vita come sempre; 2) l’uomo oggetto d’amore ignora totalmente il fatto che lei sia innamorata. Non si pone nemmeno la questione. E questo la dice lunga sulla “corrispondenza d’amorosi sensi” che c’è tra i due.

Il fatto è che lei, in forza del suo amore, riconduce ogni comportamento di lui a una qualche intenzione di lui verso di lei.

Lui ha fatto una battuta sulle donne in minigonna? Di certo lo ha detto per mandarle un suggerimento per come vestirsi, per indicarle una direzione utile a coltivare il loro amore.

Lui l’ha salutata con entusiasmo? Probabilmente è stufo della sua fidanzata e non vedeva l’ora di incontrare lei.

La nostra protagonista ha sentito che lui ha litigato con i colleghi? Poverino, deve avere profonde questioni irrisolte, anche in campo sentimentale.

Eh sì, perché come ogni amore immaginario che si rispetti, bisogna farsi anche carico dei guai di lui…

Un amore non inguaiato e complessato non può definirsi amore.

Lui non ti considera. Tu pensa a te stessa.

Cara mia, non è per buttarti giù.

Anzi, è per tirarti su. E su per sempre.

Se hai l’abitudine di cadere in amori immaginari e di farti film su uomini che frequenti – ma non per ragioni sentimentali – è una buona idea cambiare abitudine.

Giacché quello di cui abbiamo parlato è un atteggiamento normale in una adolescente, ma davvero poco utile per una donna adulta, che vuole relazioni adulte.

E sai perché?

In primis perché denota che tu un pochino di paura delle storie vere e serie con uomini veri e seri ce l’hai e allora scappi, andandoti a cercare amori impossibili, ma con protagonisti con i quali puoi avere un contatto reale, così imbrogli te stessa ancora meglio.

In secundis perché se ti innamori di chi non ti considera, stai letteralmente consumando te stessa e il tuo tempo quando potresti investirlo in cause migliori (per esempio in un uomo che ti considera).

In tertiis perché oltre all’atteggiamento della crocerossina e della vedova bianca o della bella addormentata cioè di colei che passivamente aspetta un uomo, stai mettendo in atto l’atteggiamento dell’avvocato delle cause perse.

Non solo assisti un uomo – che non ti considera – nelle sue vicissitudini esistenziali; che è l’atteggiamento della crocerossina.

Non solo aspetti che lui si accorga di te e arrivi da te prima o poi, chissà quando, come facevano le mogli di chi un tempo emigrava all’estero per motivi di necessità e stava lontano a tempo indeterminato. Le vedove bianche

Ma soprattutto vesti i panni dell’avvocato delle cause perse, cioè scommetti su un cavallo (il tuo amore) che non potrà mai vincere.

Tieni presente che è sempre meglio spingere in discesa e non bisogna mai spingere in salita.

"I guerrieri vittoriosi prima vincono e poi vanno in guerra, mentre i guerrieri sconfitti prima vanno in guerra e poi cercano di vincere. Sun Tzu"

Nemmeno in amore: le persone sagge ed equilibrate, che hanno a cuore il proprio benessere, appena si accorgono che rischiano di vivere un amore non corrisposto, rinunciano.

Insistere è una debolezza. Soprattutto è farsi del male. E impegnare la propria vita in qualcosa che fiacca, non che vitalizza.

Pensaci la prossima volta che credi di innamorarti e lui non ti considera.

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22 Commenti

  1. Avatar di Livia

    Livia 2 mesi fa (30 settembre 2018 4:27)

    Mi piace sempre di più il tuo modo di scrivere, di farci ragionare ed arrivare dritto al punto. Purtroppo succede di incontrare persone che, nonostante tu faccia loro capire che non sei interessata e che non hanno speranze con te, ti stalkerano, si fanno paturnie tanto da farti sentire in colpa e stronza, ma poi scopri che hanno lo stesso atteggiamento con altre. Vogliono tenere tutto e tutti sotto controllo. Che tristezza!
    Rispondi a Livia Commenta l’articolo

  2. Avatar di Veronika

    Veronika 2 mesi fa (30 settembre 2018 9:30)

    Ciao Ilaria, consapevole da qualche tempo di essere (stata?) l'avvocato delle cause perse e di essermi voluta male per tanto tempo, riuscirò a voltare velocemente pagina la prossima volta ed a invertire la tendenza ad impantanarmi? Me lo auguro! Tornerò spesso su questa pagina e la terrò come memorandum del fatto che devo volermi bene prima di ogni cosa. Grazie!
    Rispondi a Veronika Commenta l’articolo

  3. Avatar di Patrizia

    Patrizia 2 mesi fa (30 settembre 2018 9:47)

    Mi piacciono i tuoi articoli sull'amore. Sei brava e concreta, certo a volte è piu facile a dirsi che a farsi. Piaccia o no ci sono situazioni che impediscono di prenderti cura di te in amore. Non mi riferisco a questo articolo ovviamente. Amare un fantasma è follia. Ma amare più che appagare i sensi è appagare il buon senso. Bacio
    Rispondi a Patrizia Commenta l’articolo

  4. Avatar di EmanuelaT

    EmanuelaT 2 mesi fa (30 settembre 2018 7:05)

    Non so se l’esempio che sto per riportare sia calzante con l’articolo di Ilaria, ma qualche settimana fa, mentre sono a lavoro, mi viene passata una telefonata di un cliente o meglio, dello sponsor di un cliente. Mi preparo mentalmente a risolvere qualche problema, ma in realtà il signore inizia semplicemente a parlare del suo lavoro e di se. Mi invita ad aprire il suo sito, è un fotoreporter di guerra e non per un noto quotidiano nazionale, mi fa vedere le sue missioni e roba così da cui si evince che deve essere un tipo se non altro con notevoli esperienze, tra l’incerto e lo stupito inizio a rispondere assecondando la conversazione e rivelando la mia passione per la fotografia, parlo di Elliott Herwit e dell’archeologia subacquea. Ma dai, replica lui, sei come dr. Jekill e mr. Hyde! E vengo spesso dalle tue parti! Mi cita così luoghi che conosco e aggiunge aneddoti interessanti per ogni luogo, è evidente che sappia condurre una conversazione in modo interessante. Conclude con un “ mi farebbe piacere prendere un caffè con te quando vengo giù “. Replico che sì, va bene anche per me e ci salutiamo con lui che mi rimanda su whatsapp il link del suo sito e delle sue fotografie. La cosa curiosa è che nell’esatto momento in cui ho chiuso il telefono sapevo che nè io nè lui avremmo mai dato seguito a quella conversazione. Ne sorrido perché mi è evidente che il signore volesse spezzare la noia di una delle sue tante giornate di lavoro e indirettamente ha spezzato la routine della mia. Nessuno dei due si è fatto più vivo con l’altro, ovviamente. In un contesto equilibrato si deve riconoscere il qui e adesso e farne l’uso che merita senza troppa costruzione di elementi inesistenti. Perché tutto ciò che aggiungiamo di nostro ad un episodio, ad un incontro ad uno sguardo è solo compensazione di una mancanza che non poggia su nulla.
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    • Avatar di Livia

      Livia 2 mesi fa (30 settembre 2018 11:57)

      Hai ragione. Stessa cosa succede anche in amicizia, specialmente in quelle femminili quando, conosci ragazze durante serate organizzate da conoscenti in comune o giornate di lavoro, vi trovate a parlare di interessi e cose varie, poi le tipe in questione ti danno il loro numero per restare in contatto con te parlando anche di ipotetici caffè oppure uscite insieme ma non si fanno avanti, a meno che tu non sia costretta a fare il primo passo per poi ricevere un “ti farò sapere”, un “non posso” e cose varie. Quindi, come dici tu, meglio non farsi aspettative anche se ho imparato che in casi del genere, meglio non scambiarsi i numeri.
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  5. Avatar di Audrey

    Audrey 2 mesi fa (1 ottobre 2018 14:08)

    Buongiorno a tutte! Mi è venuto in mente un compagno di classe che una volta disse qualcosa del tipo "sarei cortese con le ragazze ma loro pensano che ci provi se sono gentile così mi comporto da stronzo". Talvolta ci sono uomini che se ci fai quattro chiacchiere disinteressate alzano i muri difensivi perchè pensano che ci stai provando (!!!) O disperati che ci fai due chiacchiere e sei già sua fidanzata.
    Rispondi a Audrey Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 2 mesi fa (1 ottobre 2018 16:43)

      Anch'io avevo pensato la stessa cosa (credo), e cioè che non fanno così solo le donne. Diciamo che ci sono persone per cui l'altro sesso è un target (o una minaccia) a tavolino ... se tutto è filtrato attraverso la lente dell'"accoppiabilità", i qui-pro-quo, i sogni, i film e le delusioni si sprecano per forza! :D
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

  6. Avatar di Anna

    Anna 2 mesi fa (1 ottobre 2018 21:21)

    E comunque quelle belle cotte per lo sconosciuto dell’autobus delle 7:20 (eta: 13 anni) ogni tanto mi mancano ... dici che è perché sono evitante? :) :) :)
    Rispondi a Anna Commenta l’articolo

  7. Avatar di Serena

    Serena 2 mesi fa (1 ottobre 2018 22:08)

    Cara Ilaria l'articoloè bellissimo e veritiero in tutto e per tutto!! Purtroppo però quando si è coinvolti sentimentalmente non si riesce a ragionare lucidamente come dici te...anche le donne migliori ci cascano,soffrono,sperano e si distruggono dietro ad amori impossibili...succede!! E quanto è difficile poi uscirne!! :p
    Rispondi a Serena Commenta l’articolo

  8. Avatar di Mononoke

    Mononoke 2 mesi fa (1 ottobre 2018 22:09)

    Come sempre articolo che va in profondità e fa male come un pugno in faccia perché la consapevolezza delle cose fa soffrire ma è necessaria, quindi grazie. Secondo me, la cosa peggiore di situazioni come questa è la perdita totale del senso di realtà e l'enorme spreco di risorse e di tempo, tempo che il più delle volte viene come congelato su tutti i fronti perché si è troppo concentrate sul far accadere l'impossibile mentre l'altra persona ignara o finta ignara (poco importa) continua con la propria vita anzi spesso ha pure dei benefici dalle attenzioni, dai consigli o anche solo dal diversivo che gli porta una tale situazione. Infilarsi in queste paludi, cercando disperatamente l'impossibile, può essere molto attraente proprio perché la ricerca dell'impossibile diventa l'alibi perfetto, la distrazione dal fare la cosa più importante e anche la più faticosa: occuparci di noi e della nostra vita con consapevolezza. Se avessi usato tutta la determinazione che ho messo in passato per inseguire storie senza alcuna plausibilità, per la ricerca del meglio per me, chissà cosa avrei fatto...Ma mi dico che non è mai troppo tardi per cambiare direzione. Buonanotte a tutte.
    Rispondi a Mononoke Commenta l’articolo

  9. Avatar di mariapaola

    mariapaola 2 mesi fa (30 settembre 2018 16:18)

    articolo molto bello e d esplicativo, l unica cosa forse è che non credo tanto giusto usare pur nel tentativo di essere chiari termini un po pesantini per quelli che leggono come ad esempio stolker se uno è innamorato di una persona che non la corrisponde , mi sembra un tantino esagerato, in fondo a chi no è capitato questo! ...oppure far capire che se ti succede ciò non hai raggiunto l equlibrio. ... lo trovo un tantino offensivo... comunque io credo che innamorarsi di qualcuno che non ti corrisponde faccia parte della vita ,come tante altre e svariate esperienze..fanno anche crescere . Non credo comunque che se ti capita poi di incontrare il vero amore tu non lo riconosca o non lo consideri ., si sarebbe veramente stupide se non lo si facesse...in ogni caso dai facciamola un po piu leggera, altrimenti ci deprimiamo, in fondo si tratta solo di uomini, dargli tutta questa importanza non è il caso...
    Rispondi a mariapaola Commenta l’articolo

    • Avatar di Livia

      Livia 2 mesi fa (30 settembre 2018 17:14)

      Oddio! Esistono persone che non accettano rifiuti e non fanno altro che tempestarti di telefonate, piagnucolano in continuazione perché tu non li vuoi, te li ritrovi spesso sotto casa tua ed ovunque vai perché non accettano di essere rifiutati. Questo non è stalking?
      Rispondi a Livia Commenta l’articolo

    • Avatar di mariapaola

      mariapaola 2 mesi fa (1 ottobre 2018 22:34)

      ma io mi riferivo ai normali innamoramenti non corrisposti , non a delle persone con problemi psicologici che ti perseguitano....cerchiamo di non farci prendere dal panico e distinguere bene le cose....
      Rispondi a mariapaola Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (2 ottobre 2018 10:34)

      Quello che serve a distinguere non è il "panico" è il "cervello". Ci sono dei ragionamenti espressi a parole che hanno un senso. E ci sono degli sragionamenti espressi a parole che non hanno un senso, mancano di senso logico. Di consequenzialità, di struttura, di razionalità. Come dico sempre, è interessante speculare sulla migliore qualità della carbonara o della gricia, ma qui stiamo parlando di altro.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Tania

      Tania 2 mesi fa (14 ottobre 2018 21:26)

      Personale opinione: non lo trovo affatto esagerato, perché il comportamento dello stalker è solo un estremo di quello che si attua proprio in questo caso. Si idealizza l'altro, lo si vede come la persona migliore per noi, e anzi, si decide addirittura per lui. Se quella persona sta con un'altra, chiaramente, non può essere felice perché solo noi possiamo e sappiamo renderla felice. Non prendiamo nemmeno lontanamente l'idea che la persona in questione sappia esattamente cosa sta facendo, chi sta frequentando e il perché abbia scelto di stare con il suo/la sua partner invece che con qualcun altro. Ci arroghiamo diritti che non sono nostri. L'unica differenza con uno stalker è che gli stalker passano anche all'azione, ed attuano comportamenti che da tutti sono visti come "romantici" nei film (appostamenti sotto casa, anche con la pioggia; mazzi di fiori a casa o sul posto di lavoro; messaggini insistenti, ecc...), e che di solito vincono anche la resistenza della fanciulla, che alla fine viene "vinta" da tutte queste romanticherie e l'eroe ha finalmente la sua bella. In realtà, sono comportamenti patologici, ma gli stalker non se ne rendono conto, pensano che invece siano romantici, e che più insisteranno, prima la loro bella (o il loro bello) capirà che è proprio lui quello giusto. Il meccanismo di fondo con un amore non corrisposto è quello, solo che in quel caso ci si limita ad aspettare che l'altro si accorga di noi per un miracolo divino. Ma, in ogni caso, non si rispetta l'altro e non ci si premura di conoscerlo davvero con tutti i suoi pro e i contro, ma solo di portare avanti il nostro ideale che abbiamo in testa.
      Rispondi a Tania Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (14 ottobre 2018 21:35)

      Attenzione che quando si parla di stalking si parla di quello che in Italia è un reato. http://www.dirittierisposte.it/Schede/Persone/Minacce-e-molestie/lo_stalking_atti_persecutori_id1146460_art.aspx Ovviamente concordo sul fatto che lo stalking è un comportamento estremo (purtroppo ci sono anche passi ancora ulteriori) che ha alle proprie basi idee e convinzioni che sono simili a quelle di chi non arriva a commettere reato.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Livia

      Livia 2 mesi fa (15 ottobre 2018 13:45)

      Anni fa ho avuto la sfortuna di frequentare un tipo che si comportava come quello che sostiene Tania. Me lo ritrovavo sotto casa mia alle feste perché sapeva che probabilmente tornavo per le vacanze universitarie, mi chiamava in continuazione, se lo bloccavo telefonava anche con altri numeri, non vivevo più. In più, due anni dopo mi ha mandato i fiori al compleanno ed il suo numero di telefono, era anche impotente e voleva tornare a rompermi l’anima. Certa gente non sta bene.
      Rispondi a Livia Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 mesi fa (15 ottobre 2018 23:04)

      Ovvio che non sta bene. Se, non avendo 86 anni, non ti curi la disfunzione erettile con tutte le opportunità che ci sono oggi, e in più assilli gli altri, non stai bene di sicuro. Andiamo da un estremo all'altro: giovanotti che prendono il Viagra per essere super-prestanti e impotenti che ignorano il problema. Fare l'amore per fare l'amore, con un po' di gioia di vivere, non se ne parla proprio più :D
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Tania

      Tania 2 mesi fa (16 ottobre 2018 0:27)

      Ilaria, hai fatto benissimo a precisare, perché giustamente lo stalker è ad un livello patologico tale che non ci si immagina. Però, appunto, io vedo dei meccanismi di fondo in comune. Credo che ognuno di noi sia stato, almeno una volta, l'oggetto di un amore non corrisposto e/o la persona innamorata non corrisposta, e non mi pare che siamo dei mostri. Il mio intento, però, era quello di dire: "Attenzione, perché se questi comportamenti non vengono tenuti a bada, ci vuole davvero poco per passare il limite del rispetto verso l'altra persona. I comportamenti dell'innamorato non corrisposto li conosco bene perché ci sono passata anche io: non facevo appostamenti, non tempestavo di chiamate, però intanto non mi preoccupavo nemmeno di considerare l'altra persona come una persona, appunto, e non come un ideale, e questo mi portava comunque ad assumere atteggiamenti magari innocui ma che non andavano comunque bene. Per questo ho risposto a Mariapaola dicendo che, secondo me, non è esagerato quando nell'articolo tu parli di stalking: il passo, secondo me, è più breve di quel che si pensa.
      Rispondi a Tania Commenta l’articolo

  10. Avatar di Claire

    Claire 3 settimane fa (24 novembre 2018 10:26)

    Cara Ilaria,Ti seguo da un po' e vorrei innanzitutto ringraziarti per i tuoi consigli che mi sono stati molto utili. Vorrei esporti il mio problema personale, ed avere un tuo parere. Da circa 3 anni conosco una persona con cui ho intrattenuto tra alti, bassi e lunghi momenti di pausa una relazione non proprio standard. Io mi sono innamorata, lui con me ha feeling (a sua detta) fisico ma non vuole impegnarsi. L'unica costanza fra di noi è il suo modo di sparire. Ovvero un certo punto non chiama più, non mi cerca più. In precedenza io sono sempre stata lì a supplicare, a chiedere. Stavolta no, stavolta, dopo essere partito in quarta, telefonate tutti i giorni, messaggi è sparito di nuovo. E da un momento all'altro. Non ci sentiamo da una settimana. Ammetto che spesso sono una rompipalle, sono insicura, e i suoi comportamenti non migliorano la situazione. Però, anche se io a lui ci tengo, sono innamorata, stavolta ho deciso che non posso permettere che lui abbia questo comportamento con me, Perché ormai sono stanca di essere trattata come un soprammobile di cui ci si dimentica e si rispolvera al bisogno. Non sò più cosa fare!!
    Rispondi a Claire Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (24 novembre 2018 11:02)

      Ciao Claire, "Non so più cosa fare!" è un'affermazione che c'entra poco con la tua situazione. Si sa benissimo che cosa fare in un situazione come questa: smettere di frequentare costui sotto ogni forma. Cancellarlo dalla propria vita. Lui è uno prepotente, maleducato, egoista. Un farabutto. Di te non gli interessa niente, se non il fatto che appena fischia o schiocca le dita tu corri come un cagnolino affamato. Magari gli servi per soddisfare i suoi bisogni sessuali. Ti tratta come uno straccio. Ma sai anche perché? Perché glielo permetti. Non è innamoramento quello che hai per lui. E' disperazione. Non è vero che non sai che cosa fare. Non ti va di farlo. E' diverso.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Claire

      Claire 3 settimane fa (24 novembre 2018 11:57)

      Grazie Ilaria, Probabilmente ho appena fatto il primo passo verso una nuova interessante vita. Ho chiuso con lui, forse nel modo migliore in assoluto, senza rabbia, semplicemente dicendo che non ho bisogno di presenze assenze nella mia vita. Non mi aspetto una sua replica e francamente non ne sento il bisogno. Ma mi sento sollevata, e pronta ad andare avanti.
      Rispondi a Claire Commenta l’articolo