Come capisci se la tua relazione è sbagliata?

Come capire se una relazione è sbagliata? Come capisci se la tua relazione è sbagliata e l’uomo che con il quale stai – anche se ti piace – non fa per te? Quali sono i segnali importanti da considerare per non soffrire e soprattutto per non continuare a soffrire?

C’è un’esperienza che tutti viviamo e abbiamo vissuto.

Quella di relazioni chiaramente e indubbiamente sbagliate che vanno avanti per anni senza che nessuno si sogni di chiuderle.

Un attimo…

Non intendo che tutti abbiamo questa esperienza in prima persona.

Tutti, però, vediamo o abbiamo visto alcuni amici, parenti, conoscenti, vicini “invischiati” in questo genere di relazioni.

Spesso si tratta di rapporti di coppia e altrettanto spesso si tratta di rapporti si amicizia, di lavoro, di famiglia.

Perché le relazioni sbagliate si possono instaurare in tutti gli ambiti e le scelte sbagliate che riguardano “partner” e rapporti si fanno in tutti i campi.

Quanti, per esempio, scelgono, “sbagliando”, l’azienda per la quale lavorare? Cioè un’azienda che non rispecchia i loro valori, i loro obiettivi, i loro ideali? E nella quale non si trovano bene?

Non parliamo poi di soci incompatibili e poco onesti o di “cattive compagnie”.

In tanti hanno sperimentato e addirittura “subìto” sulla propria pelle la relazione sbagliata di persone a loro molto vicine.

E’ pieno il mondo di persone che hanno avuto non solo un’infanzia o un’adolescenza d’inferno, ma anche una vita d’inferno a causa dei dissidi tra i propri genitori.

O che hanno un’esistenza difficile per i dissidi tra i fratelli e le sorelle e i loro coniugi.

Non è raro sentire dire da qualcuno che conosciamo: “Ah, se i miei si fossero lasciati al primo cenno di disaccordo, invece di andare avanti per anni insieme e male!”

Perché è importante capire se una relazione è sbagliata

Capire se una relazione è sbagliata è importante perché le relazioni sono importanti. Sono importanti, dal punto di vista pratico, biologico ed emotivo per la nostra sopravvivenza.

Per la qualità della nostra vita, per il nostro benessere psicologico e  per il godimento pieno della vita.

Sono cibo per la nostra emotività, per la nostra affettività, per la nostra realizzazione.

E, se mangiamo del cibo buono, viviamo sani e in benessere, ma se assumiamo veleno, stiamo male e moriamo.

Lo stesso accade per le relazioni.

Con una differenza, apparentemente inspiegabile. Tutti noi, mediamente sani psichicamente, non assumeremmo mai volontariamente del veleno (uhm, ci sono delle eccezioni anche in questo, se pensiamo a chi ha dipende da alcune sostanze), veleno che siamo certi ci ucciderebbe.

Ma molti continuano a stare in relazioni che a poco a poco fanno loro del male. O fanno loro del male tutto in una volta.

Perché molti non sanno riconoscere che una relazione è sbagliata, come e perché è sbagliata. Molte donne, ma anche molti uomini.

Che cosa fa innamorare un uomo e lo fa impegnare in una relazione?
Scoprilo con i 5 video gratuiti dell'anteprima "Come fare innamorare un uomo e tenerselo". Iscriviti qui senza rischi e senza impegno e ricevi il materiale nella tua casella mail.

Come può accadere che alcuni non sappiano riconoscere una relazione sbagliata, anche se è la loro relazione, se la vivono giorno per giorno e se vi sono immersi fino al collo?

Proprio per quello innanzitutto. Proprio perché la vivono e ci sono dentro non vedono quello che magari chi è al di fuori vede chiaramente. Sono mezzi ciechi, mezzi sordi.

Poi perché ammettere che la relazione che si vive è sbagliata significa ammettere una serie di altri aspetti della propria vita che probabilmente non sono graditi al 100%.

Per esempio significa ammettere che si è sbagliato a scegliere; che si è creato un legame forte con una persona sbagliata; che la relazione, che ha una importante parte nella nostra vita, è sbagliata e quindi, in parte, anche la nostra vita è sbagliata; che bisogna compiere delle scelte difficili e scomode e magari cariche di conseguenze; che il porto sicuro dove si era convinti di essere approdati non è per niente sicuro.

Per cui, spesso si preferisce negare e non vedere e non sentire quel che è ben chiaro e forte e udibile.

Non solo; vi sono alcuni “convinzioni” che appartengono al sapere comune che impediscono di vedere la realtà dei fatti, semplicemente perché c’è ignoranza riguardo a quelli che sono gli aspetti di una relazione che funziona e al contrario ci sono una serie di miti-spazzatura che confondono le idee.

I “grandi classici” sono che nessuno è perfetto e nessuna relazione è perfetta e quindi ne consegue che bisogna per forza e comunque stringere i denti e nel contempo, a denti stretti, mangiare melma.

L’altro classico mito-spazzatura è che se c’è l’amore c’è tutto… Quindi se lui ti piace e lui ti dice che gli piaci, dovete per forza sopportarvi. Ma che bello!!!

E poi certo, se ci si ama bisogna tollerarsi, considerando che l’amore, ovviamente, è sacrificio e rinuncia.

Bisogna resistere!

Ehssì, come no, certo.

Nel mondo del romanticismo horror. Che però è tanto pervasivo. Cioè diffuso e radicato.

In ultimo, non dimentichiamolo, anche se spesso in tanti rifiutano di ammetterlo, milioni di miliardi di persone stanno in relazioni sbagliate, deludenti, frustranti, squallide per comodità, perché se ne approfittano.

Perché nel pur chiaro disagio, hanno una serie di vantaggi secondari, collaterali.

Formano intere legioni le signore malmaritate a un buon partito – un uomo in vista, benestante e che se ne impipa di empatia e vera intimità – che ben se ne guardano da mollare il loro mondo che pare dorato all’esterno e all’interno è un immondezzaio.

Così è spesso la realtà dei fatti, a osservarla obiettivamente.

Come capire se una relazione è sbagliata: 6 segnali importanti

  1. Relazione o garbuglio? Se tu hai il sospetto che vi sia qualcosa che non funziona come dovrebbe tra te e il tuo compagno o percepisci di essere infelice nella tua relazione o che potresti essere ben più serena e soddisfatta di quanto sei in realtà, già questo è un segnale importante che forse sei nella relazione sbagliata. A dirla tutta se è così, probabilmente non sei in una relazione, ma incastrata in un garbuglio di sentimenti e di emozioni, di motivazioni e spinte contrastanti tra loro…E’ un garbuglio, il vostro, non un rapporto di coppia. E questo la dice lunga sulla qualità del rapporto.
  2. In questo “garbuglio” non ti senti mai tranquilla, sicura, in pace e fiduciosa nel futuro della vostra relazione. Ti senti un’estranea nella tua pelle e anche, metaforicamente, tra le braccia di lui. Senti che non ti stai realizzando né come donna, né come compagna, che molti aspetti di te, importanti e di valore, sono tenuti nell’oscurità e sono all’ombra. Anche vicino – fisicamente – al tuo compagno o mentre vivete la vostra intimità o subito dopo, ti senti profondamente distante da lui, lo senti lontano. Ne senti la mancanza, ma non credi che sarà il suo esserti vicino a farti star bene. Non sei a tuo agio e hai l’impressione che nemmeno lui lo sia, per quel che lo riguarda.
  3. Caratteristica del “garbuglio” rispetto a una relazione che funziona è che, in superficie, tutto appare “normale”, “comune” e funzionante. Ma sotto sotto non è così. Cioè voi avete una storia, certo, magari convivete o comunque vi frequentate con regolarità. Avete una vita e relazioni sociali e famigliari condivise: quelle con amici, parenti, colleghi etc. Andate in vacanza insieme, condividete anche degli hobby, ma, di fatto, siete lontani, non vi capite, non avete uno scambio sincero, perché magari avete paura di confrontarvi tra di voi temendo che escano le “magagne” e di confrontarvi rispetto alla vostra vita di coppia. Lui magari è pigro emotivamente e tira avanti pur di non togliere il velo e scoprire la verità. Tu aspetti tempi migliori e non ti senti abbastanza vicina a lui da confidargli le tue perplessità riguardo la relazione. Nessuno di voi ha la voglia e l’energia di scoprire le carte ed eventualmente di fare dei passi verso il cambiamento.
  4. Avete rapporti sessuali più o meno regolari ma nemmeno il sesso serve ad avvicinarvi. Di fatto avete paura di una reale intimità, fisica ed emotiva, perché temete di scoprire che le cose tra di voi non funzionano e non possono funzionare. Attenzione, perché questa paura non nasce dall’amore e dalla voglia di stare insieme, ma dalla pigrizia di prendere in mano la situazione “ingarbugliata”.
  5. Uno di voi due o entrambi avete una sorta di mania del controllo che si “sfoga” sull’altro. Vi interrompete a vicenda, sia quando vi confrontate su temi importanti, sia quando parlate del più e del meno, anche in pubblico; non avete particolare rispetto dei tempi, degli spazi e delle cose (oggetti e proprietà) dell’altro e in genere di quel che gli piace e che gli interessa, dei suoi bisogni; avete un atteggiamento “oppositivo”, “passivo-aggressivo”, “aggressivo” nei vostri scambi, anche i più semplici e apparentemente banali. Cioè vi rispondete e vi parlate usando monosillabi, in modo polemico o provocatorio, evitando di guardarvi in faccia e soprattutto negli occhi, siete acidi, avete un atteggiamento di distanza sul piano fisico, se non di rifiuto. Vi state lontani, vi date di spalle, usate un tono di voce e un modo di parlare incomprensibile. Evitate il contatto visivo e quello fisico, a meno che non si tratti dei rapporti sessuali, sempre che ne abbiate.
  6. Non rispettate uno i ritmi dell’altro, il suo stile di vita, non siete in sintonia e non siete sulla stessa lunghezza d’onda. Se lui vuole vedere una trasmissione in TV tu lo critichi. Se compra un paio di scarpe dici che non ti piacciono. Lui non ha la pazienza di aspettarti fuori da un negozio o mentre guardi una vetrina e mette continuamente in discussione i tuoi gusti e le tue ambizioni.

Per sistemare una storia sbagliata che è un garbuglio spesso ci vogliono energie e volontà fuori dalla norma e il più delle volte si tratta di una missione impossibile.

Meglio fare un esame il più possibile obiettivo e proiettarsi nel breve (un anno), medio (5 anni) e lungo (10 anni) termine e prendere concreta coscienza della propria volontà di tollerare un tale livello di insoddisfazione per così lungo tempo.

Sicuri di voler restare in una situazione così negativa? Come sarà tra una anno? Tra 5? Tra dieci?

Capire se una relazione è sbagliata serve a prendere decisioni che possono salvarti la vita e darti, tra le altre cose, un amore vero e sincero.

Lascia un Commento!

72 Commenti

  1. Avatar di Carla

    Carla 7 mesi fa (17 Novembre 2019 11:43)

    Bisogna resistere! Ehssì, come no, certo. Nel mondo del romanticismo horror. Lo pensavo a 20 anni e lo penso a 50.
    Rispondi a Carla Commenta l’articolo

  2. Avatar di Irene

    Irene 7 mesi fa (17 Novembre 2019 15:38)

    Io ho chiuso da poco una relazione sbagliata che stavo protraendo da alcuni mesi. Sin dall'inizio non mi sono mai sentita davvero a mio agio in questa storia, ma il suo corteggiamento serrato e la sua presenza incondizionata, anche se a distanza in quanto vivevamo in due regioni diverse, mi avevano preso quasi "per sfinimento". Ho voluto ignorare fino all'ultimo tutti i campanelli di allarme, arrivando addirittura ad investire tempo e denaro in questa storia, spostandomi per andarlo a trovare e fare anche le vacanze insieme. In tutto questo non mi sentivo mai felice, anche nei momenti di intimità sessuale non sentivo un reale contatto, avevo sempre l'impressione di avere davanti una maschera. Fortunatamente il fatto di spostarmi ancora più lontano per motivi di studio e il mio essere più fredda dopo l'ennesima litigata hanno fatto sì che si rivelasse per ciò che è: nel momento in cui gli ho spiegato che non mi sentivo sicura della nostra relazione, mi ha obbligato ad affermare che non ero sicura di stare con lui (anche se io avrei voluto aprire un confronto e cercare di risolvere), continuando a dire che avevo voluto chiudere, forse per addossare a me le colpe, ed è sparito. È stata una fortuna, perché il mio masochismo mi avrebbe portato a protrarre ulteriormente l'agonia. Cosa mi ha lasciato questa storia? Tanta aridità interiore. Come hai detto tu Ilaria, queste pseudorelazioni non sono mai indolori e prive di conseguenze. Ma almeno, adesso, riparto da me. E la prossima volta, sarò davvero io a chiudere non appena avvertirò che c'è qualcosa che non funziona e non mi rende felice.
    Rispondi a Irene Commenta l’articolo

  3. Avatar di Andrea

    Andrea 7 mesi fa (17 Novembre 2019 11:06)

    Salve, Ilaria e ciao a tutti. Io ero incastrata in un'amicizia sbagliata da ormai molti anni. Ero molto legata a questa persona e per questo ho lasciato passare critiche taglienti, mancanze di rispetto, mezze verità. Inoltre mostrava insofferenza nelle discussioni, soprattutto quando doveva ascoltare il mio punto di vista e non chiedeva quasi mai scusa. Ho lasciato passare tutto per affetto e amor di pace. Spesso ho avvertito un senso di disagio. A parole mi voleva bene come non ne voleva a nessuno. Di fatto la persona in questione era quasi priva di empatia e stima nei miei confronti. È stata questa consapevolezza che mi ha fatto rinsavire. Indubbiamente la responsabilità di questa amicizia sbagliata é anche mia. Ilaria, hai ragione quando affermi che bisogna guardare ai fatti piuttosto che alle parole. Grazie.
    Rispondi a Andrea Commenta l’articolo

    • Avatar di Atolla

      Atolla 7 mesi fa (17 Novembre 2019 14:41)

      Mi sono trovata nella stessa situazione, anche se con questa persona i contatti negli ultimi anni sono avvenuti solo via Facebook perché io abito all'estero, ma quando finalmente ho preso atto della costante mancanza di rispetto, della maleducazione reiterata e mascherata da "ironia" (secondo la sua concezione, evidentemente), ho tagliato i ponti senza spiegazioni (che non sono tenuta a dare, né peraltro a quanto pare interessano). Peccato, ma peggio sarebbe stato tollerare ancora certi comportamenti. Da un over 40, oltretutto.
      Rispondi a Atolla Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 7 mesi fa (17 Novembre 2019 18:04)

      Ciao Atolla e Andrea, mi dispiace un sacco che sia capitato anche a voi. Situazioni simili sono capitate anche a me, e non me ne sono accorta subito. Anzi, in un primo momento tutte le cattiverie o battute sembravano uno scherzo... accusando me di non capire o sapere apprezzare la battuta. In realtà era un un teatrino per dare un giro di vite ogni volta e denigrarmi ancora di più. La cosa che ha fatto, una volta capito l’inganno, è allontanarmi al più presto!
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

  4. Avatar di Emanuele

    Emanuele 7 mesi fa (17 Novembre 2019 19:28)

    Molto bello, è fa capire quanto sia importante riconoscere al volo le situazioni sbagliate. Eppure io ogni tanto mi sento in colpa come ora e non so spiegarmi il perché.
    Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

  5. Avatar di Silvia

    Silvia 7 mesi fa (17 Novembre 2019 17:57)

    Nella mia storia precedente, molti, se non tutti gli aspetti citati da Ilaria, sono venuti al pettine. L’intimità e l’interesse a conoscersi erano veramente al minimo, e infatti la storia, se così si può dire, non andava né avanti né indietro. Ad un certo punto, e grazie ad Ilaria e a questo blog, ho deciso di interrompere il nostro rapporto. Cosa che non poteva farmi sentire meglio, ma molto molto molto meglio!!! Quello però che mi piacerebbe approfondire è il punto 5, quando l’articolo di parla di un atteggiamento ‘oppositivo’ o ‘passivo-aggressivo’ come atto di sfogo sull’altro. Ora, io mi sono chiesta più volte se ricado nella categoria e, soprattutto, come posso svincolarmi da questi atteggiamenti. In primis perché non portano me ad esprimermi per quello che sono, e poi perché, facendo così, nemmeno gli altri riescono a conoscermi nel profondo. Magari posso annotarmi i momenti in cui mi sento in ‘opposizione’, un po’ come un fermo immagine? E per capire come mi muovo in quel contesto? Poi la voce dentro di me mi dice: esprimere la propria opposizione, in modo naturale, rispetto ad una scelta da fare o decisione da prendere, è sano. Le magagne saltano fuori quando si è costantemente in opposizione.
    Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 7 mesi fa (17 Novembre 2019 18:50)

      Anche io ho il problema dell'opposizione e del fare resistenza, a volte attivamente, molto spesso in modo passivo-aggressivo. Penso che siano due meccanismi: uno è la resistenza, che è il contrario del guardare la realtà per quella che è (cioè magari brutta, ma è quella); e l'altra è la reazione, che - se stai litigando con la realtà - non può essere mai del tutto equilibrata, o in un verso o nell'altro. In pratica: non mi piace una persona o un comportamento o una situazione, e io inizio a litigare con il fatto in quanto tale, mentre sarebbe più utile esprimermi, e, in un certo senso, fregarmene un po' di più di come è o non è l'altra persona (o meglio, accettarla). Se poi non c'è compatibilità, ciao. Il difficile è accorgersene mentre parte il meccanismo, o appena è iniziato. Quindi penso che osservarsi e ascoltarsi, semmai anche dopo che la frittata è fatta, pian piano aiuti.
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 7 mesi fa (17 Novembre 2019 18:56)

      "Anche io ho il problema dell’opposizione e del fare resistenza, a volte attivamente, molto spesso in modo passivo-aggressivo." Ma davverooo?!?
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 7 mesi fa (17 Novembre 2019 20:17)

      Devi vedere al lavoro, che gatta morta (lavorativamente parlando), però ... Devo lavorarci su, mi sta condizionando la vita. Altra cosa contro cui faccio opposizione passiva sono alcuni residui del matrimonio, di cui devo puntualmente parlare con l'avvocato. Faccio passare settimane, evidentemente contro il mio interesse. Ed entrambe sono zavorre che mi porto dietro in forma di ansia quando faccio anche una semplice passeggiata (oddio incontro tizio, caio, ecc.), che infatti evito sempre di più, nel classico circolo dell'evitamento. Per dirti, faccio commissioni e spesa o all'ora di pranzo (quando la gente qui mangia a casa), oppure dopo le 19 (quando la gente è rientrata per preparare la cena). Sono diventata quella di "Te lo farò sapere" o "Farò quello che posso" o "Credo che nel week end andrò via" ... Ecco, è certamente meglio quando mi incavolo o mi impunto, è più facile riconoscere il meccanismo sul momento, eventualmente a partire dalla reazione. Ma questo succede quando c'è un conflitto "serio", quando la guerra alla realtà è diventata una specie di identità accessoria. Chi sarei io, se stessi bene qui?
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 7 mesi fa (17 Novembre 2019 21:23)

      Datti delle risposte. Quella che conduci è letteralmente una vita da galera. Peggio che la libertà condizionata. Spogliarsi di quella identità accessoria sarebbe come tagliare delle catene... Vedi un po'. Gli esercizi che potresti fare potrebbero essere di quelli ad alto tasso di paura: uscire a fare vasche all'ora delle vasche, per esempio. Renderti conto che alla fine gli altri sono più presi da se stessi che da te. Riacquistare la tua libertà, liberarti dalla metà oscura, farti un esorcismo. E' ora, da tutti i punti di vista...
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 7 mesi fa (17 Novembre 2019 21:29)

      Oppure che se incontro un collega o il mio ex o l’avvocato non muoro e non ci devo neanche per forza parlare ... L’identità accessoria è una incrostazione di piccoli evitamenti quotidiani, quindi si devo fare così. Sistemare i conti velocemente e poi vedere che fare dell’energia (o che farà per conto suo l’energia) che tengo bloccata lì da anni. Un bacio e grazie
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 7 mesi fa (17 Novembre 2019 21:37)

      L'identità accessoria è la madre di tutte le scuse. L'incarnazione dell'atteggiamento da vittima. Ma tutto deve finire. Soprattutto se abbiamo noi il potere di farlo finire, per il nostro bene.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 7 mesi fa (17 Novembre 2019 21:53)

      Assolutamente. Non sono io, è che ci si identifica con i problemi, alla lunga. Una incrostazione, appunto. Ma già la vertigine che mi dà ragionarci qui credo la depotenzi.
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Rexely

      Rexely 6 mesi fa (18 Novembre 2019 14:25)

      Anche io facevo come AnnaV alla fine delle mie relazioni sbagliate. Mi precludevo di andare lì o là, in quel giorno, a quell'ora per la paura di vedere tizio o caio. Ma a un certo punto mi sono detta "non me ne frega niente di chi possa incontrare lungo la strada, io lì ci vado e basta perché desidero andare lì". Ritornare "sul luogo del delitto", con altri propositi mi ha fatto cancellare dei ricordi.
      Rispondi a Rexely Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 6 mesi fa (18 Novembre 2019 11:10)

      Ciao Silvia, se si è costantemente in opposizione si possono considerare due punti di vista: di avere un atteggiamento un po' "nevrotico" cioè di non accettazione della realtà per come essa è e quindi di abbassare il proprio livello di "nevrosi" agendo su varie leve. Costruendo una vita gratificante per sé, partendo dalle piccole cose; facendo un serio elenco di che cosa è davvero importante per sé, lasciando andare tutto il resto; scegliere di dare attenzione solo a quello che conta e coloro che contano, in modo autentico. L'altra ipotesi è che l'ambiente in cui siamo immersi sia davvero terribilmente negativo, tanto da creare un potente disagio che si traduce in costante opposizione. Se, come credo, nessuna delle due ipotesi è valida per te, in effetti gli esercizi che proponi, fatti in modo rilassante e divertente, possono essere molto utili.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 6 mesi fa (18 Novembre 2019 22:43)

      Non penso che nessuna delle due situazioni mi appartenga infatti, ma utile sapere che possono esistere. Grazie mille del riscontro, Ilaria!
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

  6. Avatar di Kicca

    Kicca 6 mesi fa (19 Novembre 2019 21:51)

    Bell'articolo
    Rispondi a Kicca Commenta l’articolo

  7. Avatar di Maria

    Maria 6 mesi fa (19 Novembre 2019 23:07)

    Ciao Ilaria, sono ricapitata sul tuo blog e a questo articolo per una situazione che sto vivendo e per la quale vorrei ancora un consiglio tuo e delle lettrici. Come passione amo scrivere, e ho all'attivo una quindicina di racconti per bambini che ho mandato a diverse case editrici. Una di queste, con sede in una città vicina alla mia, dopo aver ricevuto alcune di queste fiabe si dimostra interessata e, con uno scambio di mail,vengo a direttamente a contatto prima con l'ufficio editoriale che mi dà una valutazione positiva del lavoro e poi con il fondatore-editore, che mi rinnova il suo interesse (con giustificazioni pertinenti) e mi chiede di inviare anche le parti mancanti per poter dare una valutazione più completa. Mi chiede anche nella stessa mail se ho Facebook e se può chiedermi l'amicizia. Gli rispondo di sì e lui la sera stessa me la chiede e mi contatta su Messenger colpito da un punto del CV che avevo inviato (su richiesta della casa editrice come da sito) e che dimostra che abbiamo avuto una stessa esperienza nel mondo del volontariato, per lungo tempo, presso associazioni simili. Dopo di che mi racconta due o tre cose di questa esperienza, aggiunge che sua mamma sta male e che stanno aspettando la guardia medica. Mi saluta dicendo che potremo approfondire lo scambio sulla nostra comune esperienza con la futura collaborazione editoriale. Ora, considerando che hanno pubblicato con la stessa casa editrice anche persone che conosco e in particolare una che so essere seria ed equilibrata, mi domando che senso abbia un atteggiamento così espansivo da parte di un uomo sposato e con una trentina d'anni più di me (visto su Facebook). Ho già preso diverse fregature e sono molto diffidente rispetto a un comportamento del genere tenuto da questo editore: tanta confidenza mi insospettisce, dal momento che non c'entra con il tipo di collaborazione che mi propone. Scusa se mi sono dilungata e grazie. 😊
    Rispondi a Maria Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 6 mesi fa (20 Novembre 2019 8:30)

      Sì, pessimo soggetto, pessimo atteggiamento. Smetti di inviargli materiale - che devi tutelare - digli che per sopraggiunti impegni non te la senti di proseguire il progetto, prendi ben nota di quel che gli hai mandato (di modo da avere traccia di quello che lui possiede o no), ringrazialo infinitamente per la sua disponibilità, per il suo tempo, per la sua grandissima pazienza e chiudi ogni contatto.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Maria

      Maria 6 mesi fa (20 Novembre 2019 13:08)

      Grazie mille Ilaria!
      Rispondi a Maria Commenta l’articolo

  8. Avatar di Sara

    Sara 6 mesi fa (23 Novembre 2019 12:38)

    Ciao, ho letto l'articolo e ti faccio i complimenti. È proprio ciò che è successo a me. Relazione di 4 anni e mezzo, convivenza di 1anno, io 27anni lui 33. La relazione andava bene "da fuori" ma io non mi sentivo coinvolta. Non riuscivo più a farci l'amore e a sentirlo come tale, non avevo mai voglia, spesso ho finto di avere il ciclo pur di non farlo. Avevo sempre un atteggiamento passivo aggressivo nei suoi confronti e non sopportavo i suoi genitori (cosa ingiusta visto che mi hanno sempre trattato bene.. ma si trattava proprio di differenze di pensiero e atteggiamenti che non coincidevano mai). Lui ragazzo ottimo, innamorato di me da morire e io non mi sentivo più innamorata di lui. Non uno scambio affettuoso, "solo" quegli atteggiamenti carini e abitudinari nati e mandati avanti dalla lunga frequentazione. Perché ormai ti conosci e sai tutto di lui, ma non ti senti felice. Ero triste e non riuscivo a riconoscere una causa specifica. Ad una certa, poco prima di rompere e andarmene, ho conosciuto un'altra persona con la quale ho riso di nuovo e ho sentito di avere ancora degli "ormoni". Perché prima mi dicevo, "si può vivere anche senza sesso" oppure "ora mi dovrò sforzare di farlo almeno 1 volta a settimana". E questo non è vero, la passione si può ridurre nel tempo ma non credo possa morire solo dopo 4 anni tra due persone giovani. O sbaglio? Comunque sia, sono uscita consapevolmente 2 volte con questa persona e l'ho baciato, e non mi sono sentita minimamente in colpa. Diciamo che è stata la morte della mia moralità e che oggi me ne pento amaramente perché pensavo di essere una persona migliore. Ma probabilmente se sono arrivata a tanto è perché non stavo davvero più bene con lui, e me ne sono andata. Sono sempre stata consapevole che quest'altra persona non sarebbe stata la "mia" persona giusta e non l'ho lasciato per lui, infatti adesso ho interrotto tutti i contatti con entrambi. Mi ritrovo con la mia vita a pezzi, perché sono andata via da quella persona che era diventata il mio punto di riferimento. Adesso solo i ricordi belli mi tormentano (i viaggi, le coccole, come mi amava..) e quel malessere che sentivo mi sembra lontano e stupido. Ma credo possa esser normale, perché se mi sforzo ricordo bene che sentivo di non essere né felice né appagata, nonostante dall'esterno fosse tutto perfetto. E mi dispiace da morire perché, se non avessi avuto questi sentimenti negativi, sarebbe stata una relazione perfetta con un uomo davvero buono, ma che non mi merita visto ciò che ho fatto. Quindi adesso ho difficoltà a rialzarmi, è passato solo 1 mese e sto andando da uno psicoterapeuta per aiutarmi. Perché se racconto la vicenda risulta chiaro che era una relazione sbagliata, come scritto nell'articolo, non più "mia", ma il dolore, i ricordi e la confusione di sentimenti che rimangono sono durissimi da affrontare. Mi sono chiesta se tornare indietro, ammesso che mi possa riprendere, ma ho il terrore che tutto torni come prima e che dopo 6mesi, 1anno, 5anni o chissà quanto io possa "riscoppiare" e pentirmene e farlo soffrire ancora. Quindi da un punto di vista razionale credo di non aver sbagliato.. ma continuo a chiedermi se forse avrei dovuto provare di più o chissà cosa. Ma forse sono pippe mentali con le quali dovrò convivere fino a quando non riuscirò a metterci una pietra sopra. Grazie e mi scuso per la lunghezza o se certe frasi non sono perfette.. ma ho scritto di impulso
    Rispondi a Sara Commenta l’articolo

  9. Avatar di Monica

    Monica 6 mesi fa (24 Novembre 2019 18:46)

    Cara Ilaria, mi hai colto nel segno e ti ringrazio per la tua semplicità nel trasmettere "grandi" concetti di vita. Ci sono dentro in tutto e per tutto alla tua bellissima descrizione, (che oggi ho avuto modo di leggere perché sono bloccata a letto) poi quel discorso del "garbuglio" ci azzecca alla perfezione. A dire il vero mi sento in conflitto con me stessa, mi faccio le domande e me le rispondo. Sono arrivata ora ad un punto di non ritorno, presumo, ho cominciato ad ammalarmi e da ferragosto non so più cosa voglia dire avere un giorno di salute in piena forza, mi trascino al lavoro perché bisogna, ma arrivare al punto di spegnersi così non lo accetto più. Però sono nel "garbuglio" e capire quello che potrei fare senz'altro mi è molto difficile, soprattutto perché ora mi mancano pure le forze. Che dire, ho esaurito (si fa per dire) il ruolo di madre, mio figlio, dopo mia figlia, anche lui andrà ad abitare per conto suo ed io starò a casa con questo….non so se avere paura, se essere indifferente, se accettare ….non so ...non so. Devo però fare qualcosa, devo riuscire a scollarmi da questo marito….mi sta prelevando il sangue e non ho più forze. Lui è un buon uomo, non è cattivo, a volte penso sia contento quando sto male (può essere?), però forse è colpa mia se sono ridotta così, ho sbagliato, ma non riesco a trovare il bandolo della matassa. Ciao, grazie Monica
    Rispondi a Monica Commenta l’articolo

  10. Avatar di FrancescaF

    FrancescaF 6 mesi fa (25 Novembre 2019 7:49)

    Buongiorno Ilaria e a tutte, non so se sia stato toccato mai il tema...comunque volevo chiedervi un vostro parere sulla “compatibilità economica”. Fa brutto mischiare amore e soldi, ma di fatto c’entrano. Con ciò intendo: il diverso livello di reddito dei ciascuno e il conseguente stile di vita. Quanto può essere sostenibile questo dislivello pur in una coppia che comunque va d’accordo e si vuole bene? Bene, all’inizio si può fare qualche sforzo (per compensare in un senso) e qualche regalo (per compensare nell’altro), ma poi? Se uno è abituato a delle vacanze semplici e l’altro a delle vacanze costose? Se uno è abituato ad arrangiarsi in un airbnb quando viaggia mentre l’altro è abituato ad alberghi di un certo livello? E poi tutto quanto affine o connesso al vivere, anche e soprattutto quotidiano. Insomma, chi fa vita comoda e chi fa vita frugale possono essere compatibili sul lungo periodo? Grazie e un caro saluto a tutte!
    Rispondi a FrancescaF Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 6 mesi fa (25 Novembre 2019 10:19)

      Se mi portassero a Montecarlo, farei una strage ... Dipende dallo stile di vita, dall'educazione e dalle abitudini, al di là dei soldi. Se fossi ricca, io farei downshifting in Thailandia, per dire. Se fossi ancora più ricca, investirei in opere d'arte (magari dalla Thailandia :D ). Credo che siano cose così, a fare la compatibilità fra due persone.
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 6 mesi fa (25 Novembre 2019 16:01)

      Grazie AnnaV...non credo però di aver colto pienamente la tua metafora. :-/
      Rispondi a FrancescaF Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 6 mesi fa (25 Novembre 2019 17:13)

      Gli stili di vita che si possono fare avendo i soldi sono di diverso tipo, e credo che sia questo quello che va guardato, più che il reddito in sé. Se io userei i soldi per andare a vivere in Thailandia, fare una vita semplice e non lavorare più, e lui volesse invece trasferirsi a Montecarlo, sarebbe alquanto impossibile essere felici insieme.
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

  11. Avatar di Zeta

    Zeta 5 mesi fa (5 Gennaio 2020 12:00)

    Mi sono lasciata recentemente con il mio ragazzo ma mi è venuto il dubbio (non ne sono sicura al 100%) di aver assunto alcuni atteggiamenti della ragazza bisognosa e quindi di essermi comportata in maniera sbagliata. Se così fosse sarebbe il caso di riprovarci con lui oppure no (per vedere se con il giusto atteggiamento da parte mia la situazione migliora)?
    Rispondi a Zeta Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 5 mesi fa (5 Gennaio 2020 12:23)

      Le persone non sono come i bicchieri nella credenza che si prendono e si lasciano. E' proprio così necessario avere un ragazzo. Non si può, ogni tanto, stare sole per un po?
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Zeta

      Zeta 5 mesi fa (5 Gennaio 2020 12:33)

      No assolutamente non sono bicchieri, figuriamoci.. è che ho molto dubbi sulla fine della nostra relazione è uno di questi è il mio comportamento. Prescindendo in ogni caso dalla mia situazione, pensi che il fatto di avere un atteggiamento bisognoso possa influenzare il modo di comportarsi di un ragazzo in negativo, falsandolo? e che quindi comportandosi diversamente possa cambiare l’approccio dell’altro?
      Rispondi a Zeta Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 5 mesi fa (5 Gennaio 2020 12:48)

      Ma certo, il comportamento bisognoso è il peggio del peggio e intollerabile per le persone (in particolare gli uomini) sani. Solo che non è il comportamento da cambiare, ma per cambiare il comportamento, cambiare le motivazioni che spingono ad assumerlo.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

  12. Avatar di Dd

    Dd 7 mesi fa (17 Novembre 2019 9:01)

    Fantastica, la tua descrizione della realtà è scritta con una obiettività, semplicità e schiettezza disarmante Tutto vero!
    Rispondi a Dd Commenta l’articolo

  13. Avatar di Maria Paola

    Maria Paola 4 mesi fa (2 Febbraio 2020 21:28)

    Amo da tre mesi un uomo vedovo da un anno e mezzo e ho percepito che lui purtroppo non è ancora pronto x una relazione anche se ci frequentiamo . Lui non ha ancora detto nulla alla figlia e anche se soffro per lui X la figlia e X me che avverto questa sua difficoltà a relazionarsi non riesco a lasciarlo . Come potrei ? Però vorrei dei consigli su come aiutarlo ? Grazie
    Rispondi a Maria Paola Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (2 Febbraio 2020 22:30)

      Aiutarlo?! A fare che cosa?
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 4 mesi fa (2 Febbraio 2020 23:00)

      @Maria Paola Ilaria sta cercando di farti capire che non c'è nessuno da "aiutare". Può darsi che lui non sia pronto ad avere una relazione in generale o che nello specifico non la voglia con te, in ogni caso la storia di Candy Candy è ambientata cento anni fa e finisce pure male. Non puoi fargli da infermiera o psicologa. O ti ricambiano nei sentimenti e diventi la loro compagna, oppure sei un ottimo bastone su cui sorreggersi finché non si stufano o ne trovano un altro.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

  14. Avatar di Angy

    Angy 2 mesi fa (22 Marzo 2020 10:04)

    Ciao Ilaria e ragazze.. Ho scritto già di questa storia.. Ma vorrei condividere con voi Cosa è successo ieri sera.. Io sto facendo il mio percorso di Ilaria.. Quindi siccome è l inizio ho ancora delle lacune sentimentali da abbattere per gradi.. Voglio avere delle conferme da voi sul mio agire.. Il ragazzo con un pee quasi un anno e mezzo non ha saputo mai stare stabilmente nel rapporto.. E ogni volta che mi allontanavo faceva promesse"che voleva comportarsi bene ecc".. Ma mi ha mancato di rispetto in bugie e tradimenti di vario tipo.. Alle volte mi si diceva che non ha avuto mai chi lo amasse davvero come me e non sapeva stare seriamente. Ho messo un punto quasi da due mesi. Mi cercava da 2 settimane e io non rispondevo. Insomma ha visto la mia determinazione.. Ieri sera mi scriveva ripetutamente che li manco e che farà del suo meglio x cambiare perché ha visto che non mi toglie dalla testa ecc.. Mi sa di sfida x sé stesso.. Cosa ne pensate? Sa che ora non potevamo comunque vederci.. Spero che diventero più cinica 😂
    Rispondi a Angy Commenta l’articolo

    • Avatar di Cristina

      Cristina 2 mesi fa (22 Marzo 2020 13:10)

      Ciao Angy, personalmente ti consiglio di starci il più lontano possibile. Dici che ti ha tradita e mentita ripetutamente... cosa vuoi che cambi? So che magari ora stai pensando che potresti insegnargli ad amare, ma no, non è così. Non tutti hanno abilità relazionali per avere un'amicizia/relazione sentimentale sincera. è così e basta. E fidati, non ce la fai ad insegnargli ad amare, ti parlo da figlia che ha visto per anni il padre comportarsi male con la moglie, cioè mia madre, e non cambiare di un mm. Certo che ti dice che farà di tutto, pensa, lo dice anche mio padre. E sai cosa fa oltre a mandarmi messaggini in cui sono "l'amore della sua vita" e balle varie? Nulla. Sono persone incapaci dal punto di vista emotivo, che parlano tutto, ma non fanno nulla. Questo è il mio pensiero.
      Rispondi a Cristina Commenta l’articolo

    • Avatar di Angy

      Angy 2 mesi fa (22 Marzo 2020 13:41)

      Grazie cara.. Anche io ho un padre di questo tipo.. Mia madre l ha lasciato e nonostante si da le ragioni.. Purtoppo ancora sto col pensiero di credere nelle persone.. Come se fosse negativo non fare possibilità di migliorarsi.. Ma per alcuni questa possibilità è un modo per marciare meglio.. Mi dispiace per la tua situazione. Ti capisco e ti sono vicina!
      Rispondi a Angy Commenta l’articolo

    • Avatar di Cristina

      Cristina 2 mesi fa (22 Marzo 2020 14:19)

      Grazie Angy sei molto gentile! Ad ogni modo avere fiducia nelle persone va bene, in quelle giuste però! Non ci ricascare, soprattutto ora che chiusi in quarantena è facile pensare "massi è solo un messaggio, mi fa compagnia".
      Rispondi a Cristina Commenta l’articolo

    • Avatar di Angy

      Angy 2 mesi fa (22 Marzo 2020 15:10)

      Vero hai perfettamente ragione 😘ti auguro il meglio 😘
      Rispondi a Angy Commenta l’articolo

    • Avatar di Cristina

      Cristina 2 mesi fa (22 Marzo 2020 20:10)

      Ricambio! E ti mando un abbraccio (virtuale)
      Rispondi a Cristina Commenta l’articolo

    • Avatar di Angy

      Angy 2 mesi fa (22 Marzo 2020 22:35)

      Grazie per il tuo intervento ilaria... Ecco spiegata la mia confusione e il mio disequilibrio nel rapporto.. Si, ce la sto mettendo tutta a uscire da questo schema!!
      Rispondi a Angy Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (22 Marzo 2020 22:09)

      Angy (e Cristina), lo schema messo in piedi dall'uomo di cui parla Angy è quello tipico del manipolatore perverso, dell'uomo abusante. E' il ciclo dell'abuso, che si spiega in 3 fasi ricorrenti: corteggiamento - silenzio - esplosione e poi ricomincia con il corteggiamento. Lui usa il modello dell'incorreggibile, per cui si fa i suoi porci comodi, poi chiede scusa e fa promesse, riconquista, dopodiché tranquillità e di nuovo esplosione, che può essere aggressione o tradimento. Angy, si tratta di un pessimo personaggio, che devi lasciar perdere. Devi lasciar perdere anche la tua tendenza a questo schema, che viene dalla tua storia e cambiare schema. Questo è un uomo che ti maltratta.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

  15. Avatar di Nancy

    Nancy 1 mese fa (26 Aprile 2020 16:43)

    Salve Avrei bisogno di un aiuto. Le spiego la situazione in breve. Ho conosciuto un ragazzo 4 anni fa, ci frequentavamo poi lui ha smesso di cercarmi fino a 2 anni fa, io nel frattempo me ne sono innamorata. Abbiamo ripreso a sentirci ma chiedeva foto hot, quando ho scoperto che nel contempo usciva con un'altra ho voluto chiuderci, ma prima lho portato a rispondere a delle domande, lui ha confessato che non gli importa di me ed io gli ho confessato di amarlo. Dopo qualche mese ha ricominciato a riscrivermi, a chiamarmi quando ha visto che lho bloccato. Il punto è questo, lui continua sempre a chiedere foto, e pensa che qualsiasi cosa dico si riferisca a lui, sapendo che io lo amo. Da una parte vorrei che se ne vada per la sua strada,perché so che merito di meglio, ma dallaltra invece vorrei capire se è possibile che primo o poi lui potrà innamorarsi di me.
    Rispondi a Nancy Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (26 Aprile 2020 17:25)

      Ciao Nancy, lui le ha confessato che non gli importa nulla di lei e lei si è innamorata. Beh, è la classica tecnica di seduzione dei misogini PUA, i pick up artist, gli artisti del rimorchio. Meraviglioso. Lui la umilia, le chiede foto hot e ha un'altra. Mi sembra l'uomo ideale.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 1 mese fa (26 Aprile 2020 18:08)

      Ciao Ilaria, Al principio pensavo che i Pick up artist erano persone che si occupavano di aerografare i Pickup. Ho letto qualcosa pochi minuti fa. Che dire incoraggiante questo modo di fare. Ora mi domando il perché ? Dove abbiamo sbagliato in generale uomini e donne ?
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 1 mese fa (26 Aprile 2020 19:19)

      Ciao Nancy, Il gioco sta proprio qui. Avendo in torno sempre qualcuno tu ne sei attratta ancora di più. Vuole le foto hot ? E tu mandagliele. Accendi tutti i fuochi che hai in cucina e fai una bella foto. E gli scrivi : 2000 gradi sono sufficientemente hot ? Scherzi a parte lascia perdere. C'è ne di uomini validi davvero.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

  16. Avatar di Nancy

    Nancy 1 mese fa (26 Aprile 2020 17:33)

    Si, per lo più ha sempre qualcuno, quindi non so come reagire a questa situazione
    Rispondi a Nancy Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 1 mese fa (26 Aprile 2020 19:00)

      Nancy no, non si innamorerà mai di te. Tu gli dici che lo ami e lui al massimo ti chiede foto hot. Non avete costruito niente e non ci sono le premesse per costruire niente di niente. Probabilmente è un narciso manipolatore con l'harem. Taglia i ponti, ti fai solo del male.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Nancy

      Nancy 1 mese fa (26 Aprile 2020 19:19)

      Ho provato ad allontanarmi, più volte, gli ho detto che ci avrei chiuso, lho bloccato, gli ho detto di non scrivermi più, poi ritorna con scuse banali, per giunta mi chiede cose, come se fosse interessato, come stai, cosa stai studiando, mangiando, poi punto e a capo.
      Rispondi a Nancy Commenta l’articolo

    • Avatar di Rexely

      Rexely 1 mese fa (26 Aprile 2020 22:32)

      Scusa Nancy ma anche tu....blocchi, sblocchi poi gli dici di non scriverti. Lui ti ha già detto che non ti ama. Bloccalo una volta per tutte e smettila di farti prendere per i fondelli.
      Rispondi a Rexely Commenta l’articolo

    • Avatar di Margot

      Margot 1 mese fa (27 Aprile 2020 13:25)

      Bloccalo! Punto e basta. Vedrai come dopo una settimana, un mese e un anno starai bene.
      Rispondi a Margot Commenta l’articolo

    • Avatar di Laura

      Laura 1 mese fa (27 Aprile 2020 14:21)

      Cara Nancy, la via d'uscita è sempre la stessa, prendere (metaforicamente) la porta e andarsene. Sei in una stanza brutta, polverosa, piena di cattivo odore, sulla tavola (spoglia) c'è del cibo scadente se non addirittura andato a male. Cosa ti frena dall'uscire? Ti saluto con affetto.
      Rispondi a Laura Commenta l’articolo

    • Avatar di Nancy

      Nancy 1 mese fa (28 Aprile 2020 21:13)

      Si, mi devo solo mettere l'anima in pace,devo andare via, perché non fa per me.
      Rispondi a Nancy Commenta l’articolo

  17. Avatar di Federica

    Federica 4 settimane fa (4 Maggio 2020 11:14)

    Sono Federica. Ho conosciuto cinque mesi fa un uomo sposato. Non ci siamo frequentati molto più che altro è una relazione virtuale la nostra ma con il desiderio di rivederci dopo questa quarantena. È un uomo molto intelligente affascinante e tra noi è nata subito una splendida intesa. Lui c'è ogni giorno parliamo molto di tutto ascoltiamo musica insieme e con l'andare del tempo ci siamo resi conto di volerci bene. E abbiamo desiderio di rivederci di stare insieme. Ed è questo il mio problema. Quando lui non mi scrive o non lo sento mi manca molto. E so che ci rivedremo e questo mi fa paura. Perché lui è sposato. Ho paura di innamorarmi. Non so come comportarmi se chiudere la storia o no. Perché non voglio soffrire ma pensare di non sentirlo più mi fa male.
    Rispondi a Federica Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 settimane fa (4 Maggio 2020 11:56)

      Anche in questo caso, un bel dubbio. Rimanere con un cretino sposato conosciuto solo via chat o farsi una bella vita? Stai cinque anni in questa storia, così sei sicura che l'opzione due te la giochi e poi di dubbi non ne hai. (Ma come si fa nel 2020 a ragionare così?!)
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Federica

      Federica 4 settimane fa (4 Maggio 2020 14:01)

      Avrei preferito un'altra risposta forse un po' più gentile. Comunque grazie. Nel 2020 comunque può capitare ancora di innamorarsi anche se l'uomo è sposato.
      Rispondi a Federica Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 settimane fa (4 Maggio 2020 14:34)

      Lei avrebbe preferito un'altra risposta (lo so: "Insista, lui l'amerà per sempre") ma sarebbe stata una bugia. E io non sono quell'uomo intelligente e affascinante con cui lei ha una splendida intesa e che racconta bugie a tutti. L'avrebbe voluta anche più gentile. Allora, faccia così: chieda educazione e gentilezza agli uomini che frequenta e che la calpestano. E no, l'amore e l'innamoramento non c'entrano nulla con la chat, un uomo sposato e ascoltare la musica insieme virtualmente. Io sto cercando solo di spiegarle che cos'è la dignità, di risparmiarle sofferenze inutili e di evitare di essere ridicola. Probabilmente lei è sola e ha una vita poco interessante, per cui si accontenta di tanto, ma tanto squallore. Il problem è che io non sono gentile, non che lui è uno stronzo e lei si fa tirare scema da lui. Mi sembra un quadro perfetto, visto miliardi di volte.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 4 settimane fa (4 Maggio 2020 15:20)

      "E con l'andare del tempo ci siamo resi conto di volerci bene". Ma dai, Federica, ma come se fa? Cioè, chattando e ascoltando musica insieme vi siete innamorati? Questo è uno di quei boomerang che lo lanci dal piazzale, fa il giro delle sette chiese e ti torna indietro a velocità supersonica sbattendo tra capo e collo. Dici che non vuoi soffrire, sei su un campo minato.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Federica

      Federica 4 settimane fa (4 Maggio 2020 15:48)

      Mi permetto di osservare che le tue considerazioni e i tuoi dubbi offrono spunti molto interessanti, anche per un pubblico più ampio. Questo Lei mi ha risposto. Ma qui mi pare che non ci siano spunti interessanti. Solo dirmi che sono una stupida e lui uno stronzo. Comunque la ringrazio lo stesso.
      Rispondi a Federica Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 settimane fa (4 Maggio 2020 16:16)

      Io non ho detto che lei è stupida e lui stronzo. Però, sì certo, di lui lo penso che è uno stronzo e glielo scrivo: è uno stronzo, un grande stronzo. Mi pare di averle detto molte cose utili, ma forse io e uno stronzo sposato che chatta non siamo persone che possono avere ascolto presso lo stesso pubblico. Si faccia pure intortare dallo stronzo e non da me che sono poco gentile. Prego. La vita, al solito, è la sua.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Cristina

      Cristina 4 settimane fa (4 Maggio 2020 14:59)

      Ciao Federica, se è virtuale non è una relazione. Una corrispondenza, al massimo. Poi, se hai paura di innamorarti perchè è sposato basta chiudere, così risolvi il problema. Se sai che qualcosa ti farà male perchè andare dritta a schiantarsi contro un muro?
      Rispondi a Cristina Commenta l’articolo

    • Avatar di London

      London 4 settimane fa (4 Maggio 2020 16:32)

      Ti farà più male lui dopo la frequentazione, a meno che tu non metta subito in chiaro la situazione, nel senso, è sposato felicemente (ah ah ah), è in via di separazione (ah ah ah - potrebbe raccontarlo), se è in via di separazione (:D) potrebbe accelerare la cosa per la vostra nuova frequentazione! Insomma, di solito questi soggetti stanno molto bene a casa loro con la loro mogliettina e da te cercano solo un diversivo perché annoiati...sai, la quarantena!
      Rispondi a London Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 settimane fa (4 Maggio 2020 16:33)

      Via chat. E' un assurdo, si sta innamorando via chat. Dei suoi copia-incolla.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 settimane fa (4 Maggio 2020 16:45)

      Sai cosa mi fa più rabbia Ilaria ? E che di uomini c'è se sono la fuori. Ben disposti a una relazione vera. E c'è invece chi spreca il suo tempo dietro a uno schermo. Non sa nemmeno se si lava tanto per dire.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Cristina

      Cristina 4 settimane fa (4 Maggio 2020 18:08)

      "Non sai nemmeno se si lava": grazie Emanuele per la risata quotidiana, dico sul serio. Però si, hai anche ragione: Federica è una chattata, nulla di più. Poi vedila anche così: metti che ti innamori, ma che felicità può darti uno sposato?
      Rispondi a Cristina Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 settimane fa (4 Maggio 2020 16:33)

      Ciao Federica, Ho letto il tuo commento e le risposte che hai ricevuto. Queste ultime tutte sensate. Il bisogno d'amore e d'affetto sono umani e legittimi. Però non è questa la strada giusta. Non c'è amore e affetto in uno schermo.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 4 settimane fa (4 Maggio 2020 17:51)

      Più che altro, stiamo scrivendo da giorni che gli uomini sposati sarebbero in linea generale da evitare, così come i pescatori da social e i "chattisti" di mestiere. Pensare di avviare una relazione seria con la combo "sposato-chattista" è davvero da ottimisti, specialmente in questo periodo di stallo da quarantena. Poi può essere pure che lei sia l'eccezione, per carità, ma rischia davvero di schiantarsi come Icaro in volo. Comunque, Emanuele, questi uomini ben disposti là fuori di cui parli hanno doti camaleontiche che Arturo Brachetti levati, secondo me girano col cespuglio finto per non farsi trovare :)
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 settimane fa (4 Maggio 2020 18:11)

      Ciao Vic, Ne stiamo scrivendo da giorni si. Però comprendo che una persona che arriva qui per la prima volta può rimanere disorientata. Sono convinto che c'è sono di uomini e donne valide in giro. Dove si nascondono ? Non lo so.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 4 settimane fa (4 Maggio 2020 21:27)

      Il fatto che lei rifletta sul da farsi già le fa pensare che qualcosa non giri nel modo giusto nel rapporto - se così lo possiamo chiamare - che sta portando avanti. Molte risposte che le sono state date infatti puntano chiaramente a farle notare questo. Un uomo sposato, per di più in chat, non le potrà dare la felicità e l'amore che lei desidera. Per quanto nuda e cruda, questa è la realtà. Il periodo di quarantena tra l'altro le da l'opportunità di rientrarsi su di sé e sulla sua vita.
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo