Stronza: sei il tipo 1, il tipo 2 o il tipo 3?

stronzaDagli stronzi siamo circondati: ne abbiamo un’esperienza personale (dài, uno stronzo lo avrai incontrato di sicuro anche tu sulla tua strada, magari solo di striscio), lo verifichiamo tutti i giorni sui giornali e in tv e su internet. E – udite udite – seppure senza farne grande propaganda, anche qualche studioso di psicologia, sociologia, filosofia comincia a dire che sì, di stronzi in giro ce ne sono davvero tanti. Siamo nell’era degli stronzi e ci sono le ragioni pedagogiche, sociali, culturali per cui stiamo vivendo questi tempi, così. Ci sono tanti stronzi, è assodato, e per motivi ben spiegabili. Ma ci sono anche tante stronze, sai? La stronza è diffusa quanto lo stronzo.

"Io non sono dura, sono terribilmente morbida. Ma non persisterò nell’esserlo. Margaret Thatcher nel 1972"

Come ho già detto e ridetto la stronzaggine è ugualmente maschile e femminile, si riparte equamente tra uomini e donne. Le stronze sono tante, le varianti di stronzaggine femminile sono infinite e diversissime. Alcune davvero difficili da individuare con chiarezza e da identificare nelle meschinità che si confondono negli atteggiamenti della folla. La stronzaggine è una caratteristica così umana e così contemporanea che è condivisa da molte persone, tanto che anche i migliori stronzeggiano, talvolta, cioè cadono nel vizio orrendo della stronzaggine. Succede che come chi è intelligente possa talvolta comportarsi da stupido, allo stesso modo chi è sano, equilibrato e rispettoso degli altri si comporti da stronzo. Lo stesso si può dire delle donne: anche la migliore tra noi può comportarsi da stronza.

Stronza: magari lo sei e non lo sai

Non solo, c’è quasi di peggio: è vero che ci sono tante brave persone che talvolta si comportano da stronze e se ne accorgono e ci rimangono male – e dopo provano rimorso e si colpevolizzano e rimediano alle stronzate commesse, se possono – , ma è molto più vero che ci sono persone – e molte donne – che si comportano da stronze e nemmeno lo sanno. Insomma c’è chi fa la stronza, non lo sa e poi proprio per questo non capisce perché la sua vita non va come dovrebbe andare…

Nel senso che ci sono persone con un così basso grado di autoconsapevolezza che non riescono nemmeno a comprendere che cosa sia il concetto di stronzaggine (vivono in un mondo fatato tutto loro dove male e bene non hanno una distinzione, sono un brodo primordiale cucinato in base alla ricetta “la vita come viene, viene, non ci metto dentro nemmeno un briciolo di cervello”) e magari, chissà, forse un giorno se scoprissero la distinzione fra stronzaggine e non stronzaggine, avrebbero una rivelazione, diventerebbero persone migliori, scoprirebbero che la loro essenza non è quella roba lì e che gli altri e la vita possono rispondere loro in modo più utile, più produttivo, più disponibile, se solo solo loro fossero un po’ meno stronze. Un certo tipo di stronza, raggiunta la consapevolezza,, non sarebbe più stronza e sarebbe molto più felice.

"Sono coraggiosa nei momenti decisivi ho bisogno di tempi lunghi e cerco il più possibile di riflettere prima di agire.A.Merkel"

Ecco, questo è il punto, che ha molto a che fare con le relazioni e le relazioni di coppia e con l’amore e con la persona giusta. Ci sono persone che non sanno distinguere tra stronzaggine e non stronzaggine perché mai nessuno l’ha spiegato loro (e chi spiega più niente di veramente importante al giorno d’oggi?), vivono avvolte nella nuvoletta della loro inconsapevolezza e si comportano da stronze senza saperlo e il mondo risponde loro come risponde a coloro che sono “stronzi senza saperlo” e a questo punto gli “stronzi senza saperlo” che si accorgono che le cose nella loro vita non vanno come vorrebbero che andassero cominciano a pensare che gli stronzi siano gli altri. No cara, la stronza sei tu, o, almeno, sei tu che ti comporti da stronza, e se vuoi una vita decente ne devi prendere consapevolezza.

"Non sono stata fortunata. Me lo meritavo. Margaret Thatcher, ricevendo un premio a 9 anni"

Ora, abbiamo detto che i tipi di stronze, come i tipi di stronzi, si presentano in infinite variabili e varianti. Per semplicità di esposizione qui parleremo di 3 macro-tipi, due da evitare, le stronze sfigate, e uno da imitare, la stronza vincente.

Stronza: i modelli da evitare

La stronza di tipo uno è colei che vive nella totale inconsapevolezza e incomprensione di ciò che le ruota attorno o anche di ciò che c’è nel mondo più vasto, appena fuori dalla cerchia ristretta dei 10 metri quadri in cui si muove. Può essere persona istruita, financo colta e forse ha anche un lavoro o ha una carriera di una certa soddisfazione, ma vive come cieca rispetto a quello che conta davvero. Soprattutto, per lei, gli altri non esistono: non è che ha empatia zero, proprio non sa nemmeno che l’empatia esiste. Se ci sono delle persone nella sua vita è perché lei come la stragrande maggioranza degli esseri umani è nata e cresciuta in una famiglia ed è vissuta e vive in contesti sociali (scuola, sport, università, lavoro). Non si interroga su di sé, come potrebbe interrogarsi sugli altri?

"Sono arrivata a un punto della mia vita, in cui non mi piace più perdere tempo con ciò che mi dispiace o ferisce. Meryl Streep"

Per capirci, la stronza di tipo uno, è la classica tipa che è sempre concentratissima su qualcosa che non è oltre 5 centimetri dal suo naso: è per questo, che magari, piena di ansia e di nervosismo, sa svolgere bene il proprio lavoro, anche in modo responsabile. E’ sempre soprappensiero, ha un sacco di cose da fare e di compiti da svolgere, tutti molto importanti (nella sua mente), l’essenziale è non prendere in considerazione gli altri.

Questa stronza, per dire, è sempre tanto di fretta e indaffarata, che entrando in un locale invece di tenere la porta aperta per la persona che segue dietro di lei, se ne dimentica. Oppure scende dalla metropolitana affollatissima sul marciapiede affollatissimo e travolge chiunque sia sul suo percorso, di corsa e di furia, perché troppo presa da cose e pensieri, per poi, ovvio, imbottigliarsi e bloccarsi come tutti sulle scale mobili, perché, bimba mia, non è che gli altri stanno lì per darti fastidio e per essere travolti da te, ma perché, così funziona, se c’è ressa, c’è ressa e nessuno riesce a muoversi, nemmeno tu che di certo hai cose molto più importanti da fare di tutti gli altri esseri umani sulla terra.

La stronza di tipo 1 non si innamora. Si incontra con qualcuno – a caso – con cui instaura una relazione basata sul quel che-capita-capita-non-so, su una bisognosità a corrente alternata e su pretese campate in aria. Può avere relazioni che durano decenni. Probabilmente con uno stronzo di tipo 1 come lei; mai soddisfacenti, mai appaganti, mai autentiche. E che si fanno durare, per distrazione. Insomma, la stronza di tipo 1 è molto simile a Madame Bovary, meno accidiosa e più presa dalle “cose” da fare che dagli uomini-che-non-la-amano. Nel senso, sia chiaro, che nella sua totale mancanza di abilità relazionali, la stronza di tipo 1 non è nemmeno in grado di manipolare gli altri. Più facile che, nella distrazione dalle cose umane che la caratterizza, si faccia manipolare da qualche stronzo vero, del genere uomini che non amano per niente.

Poi c’è la stronza di tipo 2, che può essere l’acqua cheta (la versione peggiore) o la stronza esplicita, l’aggressiva, la violenta, quella che lancia occhiatacce o può fare anche scenate. Lei, al contrario della stronza di tipo 1, alle persone, è ben attenta, dato che le distingue accuratamente in 2 categorie: 1) coloro che non le servono 2) coloro che le servono. Usa e manipola entrambe, solo che le persone della prima categoria prevalentemente le disprezza e le ignora, le persone della seconda categoria – di norma più potenti e più in vista di lei – le blandisce e le lusinga. Anche la stronza di tipo 2 non ha nessuna consapevolezza delle cose importanti della vita ma ha un sacco di consapevolezza riguardo persone che contano o non contano nel mondo o per lei in un preciso momento.

Per dire: la stronza di tipo 2 non è che, entrando in un locale, non tiene aperta la porta a chi segue. Dipende: se si tratta di qualcuno che le serve o le potrà servire è super servizievole, simpatica e affabile (nei limiti in cui può essere affabile una persona priva di creatività e di reale empatia) e, ovviamente, la porta la tiene aperta. Se si tratta di qualcuno che non le serve o non le potrà servire, c’è il rischio che la porta la lasci andare violentemente sul naso del malcapitato e della malcapitata, perché lei è tutta concentrrata nell’essere amabile gentile e servizievole con qualcun altro di più importante, quindi, di base, non ha il tempo e la concentrazione giusta per chi non conta.

La stronza di tipo 2 di norma crea relazioni molto forti, invischianti, sia con chi le piace sia con chi non le piace. Considerando che vive di odi profondi ma non di amore reale, di solito è in rapporti di coppia con chi si sottomette e subisce. Solo che se non trova nessuno da sottomettere davvero, son guai…

Stronza vincente: il modello a cui ispirarsi

La stronza di tipo 3 invece ha una capacità straordinaria di valutare e soppesare chi ha di fronte e come trattarlo; sostanzialmente non fa differenza tra le persone in base a quanto le possano servire, ma in base a quanto le possano piacere e a quanto la possano far star bene e a quanto e in che modo lei possa ricambiare e contribuire. Sa distinguere tra stronzi e persone per bene, tra forti e deboli e tratta tutti come si meritano davvero. Sa che la sua intelligenza, il suo amore e il suo affetto sono beni preziosi e importanti e li concede solo a cause e persone che, anche in questo caso meritano davvero. Ha un’autentica empatia per le persone e sa che non bisogna perdere tempo a lamentarsi e non dà retta a chi vuole farsi compatire senza muovere un dito per uscire dalla situazione in cui si trova.

La stronza di tipo 3 tiene la porta aperta a tutti, sorride a chi non è stronzo e sa lanciare le occhiate e le frasi giuste a chi è stronzo, per definire e ridefinire i confini. Se dietro di lei c’è qualcuno che si trova in difficoltà, si ferma e impegna qualche minuto del suo tempo ad aiutarlo a entrare e magari a orientarsi, fino a che questa persona non si sente tranquilla e proprio agio. Qualsiasi cosa di importante ci sia da fare, può di sicuro attendere qualche minuto. Eh che sarà mai?

La stronza di tipo 3 non ha tempo e voglia di credere nelle favole, nelle melensaggini e nelle frasi da baci perugina. Instaura con tutti quelli che se lo meritano (ancora) e con cui ha piacere relazioni alla pari, aperte e libere e ovviamente ha rapporti di coppia soddisfacenti, senza menate. Non si fa usare e strumentalizzare da nessuno. E ha una vita viva, piena e felice

Diventare una stronza di tipo 3 è possibile. E’ possibile diventare una stronza di tipo 3, sia che si parta dall’essere delle mammolette, sia che si parta dall’essere delle stronze di tipo 1 o si abbiano avuto “n” delusioni alle spalle. Non si diventa delle stronze di tipo 3 con un bacio del principe azzurro, i consigli sgarruppati e inautentici delle amiche stronze 1 e 2 o dlle amiche mammolette o cercando commiserazione o pietà in donne e uomini di ogni categoria, ordine e grado.

Si diventa delle stronze di tipo 3 ponendosi degli obiettivi precisi per la propria vita e compiendo i passi necessari per raggiungerli. Accettando la sofferenza patita e non fermandosi solo a quella. Compiendo un preciso atto di volontà non per essere ok adesso subito e immediatamente ma per intraprendere il cammino per la propria felicità.

Applicazione pratica: qualsiasi evento ci capiti nella nostra vita può essere usato a nostro vantaggio o a nostro svantaggio. Usa a tuo vantaggio quello che hai letto adesso: che cosa funziona nei tuoi atteggiamenti che hai messo in atto finora? Che cosa occorre togliere o aggiungere?

Scrivilo nei commenti. Racconta la tua esperienza.

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120 Commenti

  1. Avatar di Anna

    Anna 3 anni fa (27 dicembre 2015 1:55)

    Che cosa significa che la stronza di tipo 3 le persone tossiche non le vede nemmeno? Significa che le vede subito e benissimo e non da' loro minimo credito? O che ha un modo di fare tale che queste persone provano ad approfittarsi e non ci riescono? E lei quasi non si accorge di averle selezionate perché quel modo di fare le é spontaneo? Se é cosi, la strada per arrivare lì é davvero lunga! Mi trovo totalmente confusa quando devo valutare le persone.. Il problema é, ho sbagliato io o questa é una cosa da non far passare?
    Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di helen

      helen 3 anni fa (27 dicembre 2015 14:31)

      Ciao Anna. Concordo sul fatto che valutare le persone in tutte le loro sfaccettature non è sempre facile.Oltretutto molte sono work in progress esattamente come te (o me). Diciamo che ci sono difetti strutturali importanti da cui cominciare. Quelli con poco allenamento li puoi cogliere subito (e non lamentartene poi). Una volta Ilaria parlò del curriculum vitae e in particolare sentimentale. Poi va valutato l'insieme dei valori ovvero vanno tenute a distanza persone che parlano sempre di soldi, di status symbol e di donne come oggetti da ammirare. Scartati costoro puoi fare MOLTA meno fatica andando a parare in ambienti in cui si condividono progetti, ideali, senza scadere nel fanatismo e nell'ideologia. Li' la selezione è automatica praticamente. Ma sulle ombre di caratteri problematici non c'è nulla tranne l'esperienza che ti aiuta a discernere. E quella va accantonata e messa da parte come un tesoro. Ogni esperienza deve essere analitica e non buttata da parte . Ogni giorno cresci e ogni giorno ti formi. Non c'è un vademecum. È una tua responsabilità, non puoi evitarla.
      Rispondi a helen Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 3 anni fa (28 dicembre 2015 2:25)

      Ciao Helen, grazie per il tuo commento! Ok, allora si tratta di un atteggiamento del tutto attivo e consapevole. E da come lo descrivi sembra utile osservare in modo più obiettivo possibile, ad esempio di che temi una persona parla in modo ricorrente. Mi sa che a volte creo confusione perché ho il vizio di cercare di valutare me stessa per come (non) riesco a relazionarmi o ad esprimermi. Se riuscissi a sospendere tutti questi dubbi riguardo a me, sarebbe già molto più semplice e anche piacevole stare ad osservare. Semplice come fare una cosa alla volta e non due.
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di helen

      helen 3 anni fa (28 dicembre 2015 9:44)

      Anna trovo quello che hai scritto molto interessante e veritiero. Perdersi nella osservazione pedante di noi stessi fa veramente abbassare la guardia verso l'esterno. Hai detto una cosa molto acuta.
      Rispondi a helen Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (28 dicembre 2015 9:46)

      La stronza di tipo 3 non vede nemmeno le persone tossiche perché non dà loro il minimo credito e perché loro nemmeno ci provano ad avvicinarla... ;)
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

  2. Avatar di Lollo1

    Lollo1 3 anni fa (13 gennaio 2016 17:38)

    Scusate se mi intrometto dato che sono un maschietto. :) Mi e` venuto spontaneo mandare un commento perche` a mio parere la cosiddetta "stronza tipo 3" e` in realta` una vera donna, una delle rare donne che io ho sempre cercato e che aime` faccio sempre piu` fatica a trovare. Io spesso con voi donne cerco di essere carino e disponibile, ma l'unico risultato che ho ottenuto, almeno all'universita` ( probabilmente con le stronze tipo 1 e 2) sono stati solo sfottimenti, insulti ed ogni altro peggior tipo di comportamento. Io non vi capisco sinceramente, ma davvero vi piacciono cosi` tanto i macho italiani? Non lamentatevi poi se vi fanno star male poi. Scusatemi, ma dovevo dirvi come la penso. Ah! per quel poco che puo` valere, forse allora io per quanto riguarda invece la categoria maschile sono uno stronzo "tipo 3". Ciao
    Rispondi a Lollo1 Commenta l’articolo

    • Avatar di Adri

      Adri 3 anni fa (13 gennaio 2016 18:51)

      Ciao Lollo, non è solo un tuo parere. La stronza numero 3 è il modello di donna a cui ispirarsi (per noi donne) e che ovviamente attrae molto gli uomini. Ma a chi ti riferisci quando chiedi "vi piacciono solo i macho italiani?" Con "voi" sono disponibile? Con chi ti sei relazionato fino ad oggi? E in che modo? Se ti definisci la versione maschile della numero 3 come fanno a piacerti ragazze a cui piacciono i simil "tronisti" di Uomini e Donne? (a proposito, ancora esiste?) Secondo me devi fare un po' di chiarezza.ps parere mio spassionato antipatico e non richiesto, perdonami ma non resisto: non usare mai "maschietto" e "femminuccia" a meno che non ti riferisca a neonati. Fidati, è "sgasante" sentire un uomo che si definisce un maschietto.
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    • Avatar di una

      una 3 anni fa (13 gennaio 2016 20:17)

      Ciao Lollo1, hai commentato: "Io spesso con voi donne cerco di essere carino e disponibile, ma l'unico risultato che ho ottenuto, almeno all'universita` ( probabilmente con le stronze tipo 1 e 2) sono stati solo sfottimenti, insulti ed ogni altro peggior tipo di comportamento." Tu lo sapevi che cercare di essere carino e disponibile PER ottenere un risultato, quello preciso che ti fa fare quello "carino e disponibile" non è nient'altro che mera manipolazione. Quelle all'università l'avevano capito. La compiacenza è la stessa cosa. Imparare a essere sincero e diretto è quello che va fatto, per correttezza e rispetto dell'altra persona. Semplicemente dire quello che si vuole, non serve altro. Altro serve all'uomo stronzo, come lo chiama Ilaria, lui non si interessa ne a correttezza ne a rispetto.
      Rispondi a una Commenta l’articolo

    • Avatar di Lollo1

      Lollo1 3 anni fa (14 gennaio 2016 14:38)

      No una, ti stai sbagliando! Qui si sta facendo confusione tra la manipolazione ed il cercare di essere gentili con le persone. Io cerco di essere gentile non perche` voglio qualcosa in cambio, ma semplicemente perche` non mi va e non mi piace essere uno stronzo figlio di.... (ci siamo capiti). Se poi qualcuna (e bada bene non sto dicendo a te ma parlo in maniera molto generale) non riesce a capire che io semplicemente non voglio fare lo stronzo, ma lo interpreta o come che io voglia essere un manipolatore o ancora peggio scambia la mia gentilezza per essere un uomo senza palle beh, mi dispiace ma proprio non ci siamo. Tanti salutiPS non voglio fare provocazioni, pero` credo sia lecito confrontarsi.
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  3. Avatar di Lollo1

    Lollo1 3 anni fa (14 gennaio 2016 16:42)

    Ciao Adri. Si, hai ragione, e` molto piu` adatto il termine uomo. ;) Per quanto riguarda il discorso vero uomo/ vera donna, si io penso di essere un vero uomo e le (perdonatemi ma e` cosi`) ochette a cui piacciono i palestrati alla tronista o i bulli non mi piacciono per niente. Secondo me la c.d. "Stronza di tipo 3" non e` una stronza, ma semplicemente una vera donna che sa il fatto suo ( e sono proprio queste le donne che mi attraggono :) ) A chi mi riferisco quando vi chiedo se vi piacciono i macho? In realta` non e` che mi riferivo a qualche donna in particolare, era solo una constatazione, probabilmente dovuta al fatto che ho trovato quasi sempre donne stronze (del tipo 1 e 2) all'universita`. L'ho detto perche` spesso e` stato proprio dalle ragazze che ho ricevuto i comportamenti piu`antipatici e snob ( ad esempio ho messo a disposizione una volta la mia vecchia Panda e figuriamoci se volevano salirci...). Guarda caso poi queste stesse tipe che sembra quasi che gli faccia schifo poi vanno a strusciarsi sul macho palestrato arrogante di turno. Certo devo dire che non ho purtroppo un fisico che mi aiuta ( sono un po' magro e senza tanti muscoli) pero` credo che bisognerebbe anche guardare a com'e`la persona, non solo al fisico. Devo dire pero` che, in mezzo a queste stupide, qualche ragazza ( sono troppo poche aime`) veramente valida l' avevo anche trovata, ma purtroppo era gia` impegnata. :( Ciao
    Rispondi a Lollo1 Commenta l’articolo

    • Avatar di Adri

      Adri 3 anni fa (15 gennaio 2016 2:04)

      Lollo secondo me non hai le idee molto chiare, come del resto molti uomini (prescindendo dall'età). Ho amici maschi che hanno delle menti brillanti, sono colti e hanno un buon lavoro. Eppure ancora si incartano con delle stronze patentate, continuano storie squallide che durano anche da anni e poi, con la scusa che il mondo è marcio, si buttano su tinder. E soffrono anche, mi fanno certi discorsi da giovani Werther... Non sto dicendo che sia il tuo caso, ma se noi donne abbiamo le idee confuse, beh... dall'altra parte non mi sembra di intravvedere tanta luce. Quello che Ilaria scrive sul blog è declinato al femminile, per ragioni anche ovvie (noi donne siamo ancora in una posizione di svantaggio sotto molti aspetti, nonostante sia il 2016 ormai), ma qualsiasi uomo può trarre beneficio dal suo lavoro. (Anzi, secondo me cari uomini dovreste iniziare anche voi il vostro percorso.) Le mie domande erano retoriche Lollo. Non devi rispondere a me, ma a te stesso. Il tuo fisico deve piacere a te, non alle ragazze. Sei ancora lontano dall'essere l'uomo che dici, troppe contraddizioni nei tuoi commenti. Prenditi tempo e fai un viaggio interiore. E leggi il blog. :)
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    • Avatar di una

      una 3 anni fa (15 gennaio 2016 9:27)

      Lollo1, dici "si io penso di essere un vero uomo" "Certo devo dire che non ho purtroppo un fisico che mi aiuta ( sono un po' magro e senza tanti muscoli)" "credo che bisognerebbe anche guardare a com'e`la persona, non solo al fisico." Una curiosità, com'è un vero uomo, che comportamenti ha secondo te? Cosa è un vero uomo come lo chiami tu? In ogni caso ti auguro ti trovare quella giusta per te, quella gentile e disponibile. Forse, tante volte hai guardato e desiderato quelle che ti hanno disprezzato e comunque sono fatti passati, pensarci ancora non aiuterà a vedere quella giusta. Ti sei esposto troppo con quelle sbagliate? magari prima di fare un primo passo, puoi valutare meglio se è quella giusta. Intanto puoi occuparti della tua felicità, un uomo felice attira anche quelle donne giuste!
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  4. Avatar di Lollo1

    Lollo1 3 anni fa (16 gennaio 2016 12:38)

    E' sicuramente come dite voi, anzi mi pare proprio di averne trovate veramente poche di donne che meritavano, ma ho incontrato quasi solo stronze (specifico: di tipo 1 e 2). Per carità, mica che voglia screditarvi, ci mancherebbe, però molto spesso trovo donne adulte (e parlo di persone sulla trentina, mica di ragazzine ) che si comportano come delle bimbette viziate e dico la verità a me personalmente non mi piacciono per niente. Comunque è vero, io le idee chiare non ce le ho per niente, ma sinceramente per quanto ci provi non riesco a capirci veramente molto del vostro mondo. Come si dovrebbe comportare un vero uomo? secondo me dovrebbe essere una persona seria innanzitutto, che non prende in giro se stesso e non prende in giro neppure voi con giochetti di vario tipo ( e ne vedo tanti all'università che vi sfruttano solo perchè voi siete attratte da loro, ma lì la colpa è anche un po' vostra perchè dovreste imparare a distinguere certi individui). Poi certo, è giusto anche saper essere scherzosi e socievoli con voi (mica bisogna essere sempre musoni :) ), ma credo che ci corra un bel po' tra l'essere una persona socievole ed essere un pagliaccetto che vi fà ridere con l'intento (ovvio) di portarvi poi a letto. Si certo, continuerò a seguirvi, perchè mi è davvero molto utile per capire come la pensate a riguardo. :) Ciao
    Rispondi a Lollo1 Commenta l’articolo

  5. Avatar di Sole

    Sole 3 anni fa (25 gennaio 2016 21:03)

    Ciao! Secondo voi come si dovrebbe reagire a uomini che si comportano in modo bisognoso? Nel senso che ti scrivono messaggi e ti invitano a cena (sempre via whatsapp) senza neppure praticamente averti mai parlato oppure ti scrivono dichiarazioni esagerate senza sapere niente di te e ti bersagliano di sms. Io ovviamente declino ogni invito e dopo un po' non rispondo più, però devo dire che l'effetto che mi suscitano è di fastidio (mi spiace se risulto antipatica o esagerata, ma è così...), e questo mi porta ad allontanarmi da gruppi di persone in cui questi signori sono inseriti e non so se vada tanto bene per me...che dite? Grazie! Buona serata! Sole
    Rispondi a Sole Commenta l’articolo

    • Avatar di cindy

      cindy 3 anni fa (25 gennaio 2016 22:51)

      oh Sole tutto ciò mi sta succdendo in questo preciso momento!!! Mi ha parlato per due minuti durante un incontro di arte. Amicizia su Fb. Messaggi e richiesta di incontrarci subito ma non viviamo nella stessa città. Io rispondo che mi devo organizzare e farò sapere. Ogni messaggio è"quado ci vediamo?" oltre a "mi hai colpito!". Ho fatto notare che vorrei che ci parlassimo al telefono per conoscerci un po' di più prima di incontrarci. Risposta parleremo dopo....AHHH Che soggetti!!! Evvabbé famose una risata come dicono nella capitale!!! Nessuna reazioneparticolare: girare i tacchi... e continuare a fare le proprie cose.
      Rispondi a cindy Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (25 gennaio 2016 22:59)

      Sono dei frignoni, in pratica...
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di cindy

      cindy 3 anni fa (25 gennaio 2016 23:05)

      frignoni non sono quelli che si lamentano.... :-)
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  6. Avatar di Sole

    Sole 3 anni fa (25 gennaio 2016 23:53)

    Nel mio caso frignoni si addice perfettamente...uno di questi soggetti mi ha appena scritto, dopo un po' che non si faceva sentire, dicendomi che ha capito che non sono interessata però gli sembra davvero esagerato che io non voglia vederlo...gli ho risposto che non attacca e di non scrivermi più..forse un po' dura, però...
    Rispondi a Sole Commenta l’articolo

  7. Avatar di marco

    marco 3 anni fa (20 febbraio 2016 21:40)

    ciao sono marco e ho 25 anni. ho letto alcuni vostri articoli e in molti ho trovato spunti di riflessione anche per noi uomini. volevo raccontare l'ultima mia sofferta storia durata circa un anno e vorrei un vostro parere sulla mia esperienza e se è possibile far rientrare la mia ex in uno di questi tre raggruppamenti. dunque partiamo dall'inizio. lei era uscita da appena un mese da una storia lunga quasi tre anni e io da una storia molto particolare con una ragazza che voglio tutt'ora molto bene ma la distanza ci ha inevitabilmente separati. io e lei ci conoscevamo dai tempi della scuola (adesso siamo universitari fuori sede) ed è stata proprio lei a fare la prima mossa contattandomi dal nulla, abbiamo iniziato a sentirci sempre più spesso per un paio di settimane ma non c'era mai stata occasione di incontrarci per via della sessione esami. io stavo al gioco ma non ero molto preso ,piano piano comunque è iniziata una storia. lei era molto presa e addirittura mi fece subito un regalo dopo 5 giorni dall'inizio della nostra frequentazione. ero felice ma avevo dei dubbi perchè ci conoscevamo da molti anni e avevo l'idea di una ragazza che non sapeva stare sola. mi era poi giunta voce che avesse tradito il suo ex ragazzo prima di lasciarlo e che stesse frequentando un altro ragazzo ancora nel periodo in cui ci sentivamo via chat. lei inizia davvero a piacermi e quindi prima di lanciarmi totalmente nella relazione chiesi se ci fosse stato qualcosa con questo ragazzo mentre ci sentivamo perchè per me saperlo era fondamentale per il proseguo della relazione, lei nega tutto e confessa quanto io fossi importante per lei. mi innamoro sempre di più ma avevo tuttavia dei presentimenti forti e difatti mesi dopo non spinto dai dubbi controllo una conversazione vecchia e scopro che c'era stata una notte di passione tra loro ma lui non si fece più sentire. Io non volevo essere sicuramente una seconda scelta. lei non sa come giustificarsi e mi accusa di voler rovinare la nostra bellissima relazione guardando il passato. decido così di darle un'altra possibilità ma dentro di me non riuscivo più a fidarmi e così cado in paranoia: litigi stupidi e svariati tentativi di lasciarla mai realizzati perchè ero innamorato e lei sembrava ancor più di me. A parte queste insicurezze sul suo rapporto superficiale con gli uomini io la trovavo davvero perfetta: mi faceva ridere, condividevamo passioni e c'era un'intesa sessuale mai provata prima, stavamo sempre insieme. Qualche mese dopo inizia uno stage per l'università e si ritrova ad organizzare eventi, mostre. io ero molto felice per lei e la spinsi a farsi avanti con determinazione. dopo circa tre mesi da un giorno a l'altro cambia totalmente nei miei confronti( distaccata, scuse per non vederci) e inizia a entrarmi in testa l'idea che avesse iniziato a tradirmi con il suo "capo" (chiamate lunghe e numerose, lui che le proponeva svariati progetti), però stavolta decido di non fare alcuna scenata campata sul nulla non avendo prove e aspettare, oltretutto lei si diceva sempre più legata a me. io non vivevo un bel periodo con l'università e avevo avuto un lutto in famiglia così decisi di tornare per un pò a casa, essendo fuori sede non ci vedemmo per qualche settimana.in quel momento avevo proprio bisogno del suo sostegno e del suo amore ma una volta tornato lei decise di lasciarmi.seppe dirmi soltanto che nonostante le piacessi molto in questo momento della sua vita non poteva amare nessuno. a quel punto tirai fuori la vicenda del suo "capo" ma lei negò dicendo che lui stava per sposarsi e che ero fuori strada. pieno di dubbi mi distacco pian piano non riuscendo però a capire e ad accettare. un paio di volte mi scrisse messaggi che non avevano molto valore e infatti incontrata ad un concerto non si avvicina nemmeno per salutarmi. 3 mesi dopo la fine della storia ci accordammo per un caffè. io l'amavo ancora e mi sarei rassegnato a lasciarla andareperò volevo tutta la verità per chiudere civilmente.dunque parliamo della nostra vita e di come avevamo programmato le vacanze estive e poi lei in lacrime ribadì che ero perfetto e sarebbe tornata con me in un futuro ma non ora e che non aveva nessuna relazione,ci abbracciammo e fine. qualche giorno dopo l'assurdo: la vedo con la sua macchina guidata proprio dal suo "capo" io penso ad una allucinazione ma lei mi scrive subito un messaggio e allora tutto torna. Disse che è "solo un amico a cui voleva fare vedere la città dove era cresciuta" e che lei "nonostante tutto sapeva anche avere amici uomini e riuscire a non scopare soltanto con loro" e affermò di avermi scritto per anticipare un mio messaggio pieno di arroganza e presunzione come mio solito. io non risposi più e qualche giorno dopo tramite social scoprì che era scoppiato quell'amore che ha voluto nascondermi. io credo che mi abbia lasciato perchè lui (che è davvero oggettivamente molto brutto esteticamente) le poteva offrire molto di più in termini di popolarità e lavoro e io magari le piaccio ma non le servo adesso,il che mi disgusta molto. Ma non capisco la sua decisione di tenere la porta aperta e farmi soffrire così! non è stata una relazione sana senza dubbio ma che idea vi siete fatti di lei dai quei pochi dettagli che ho potuto scrivere della vicenda? ho personalmente sbagliato in qualcosa?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (20 febbraio 2016 21:50)

      Che l'hai amata troppo. Meglio averla persa una così. Davvero. Orribile personaggio. Il tuo commento mi fa molta tenerezza e ti sono molto vicina. Conserva la tua limpidezza e nello stesso tempo fatti furbo e cinico con chi vuole solo usarti (perché probabilmente sei bello, di sicuro sei giovane, molto sensibile e interessante e, al contrario di molti che circolano, di qualsiasi età, anche bravo a letto).
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  8. Avatar di marco

    marco 3 anni fa (20 febbraio 2016 22:16)

    grazie della risposta, troppo gentile davvero. purtroppo questa vicenda ha intaccato molto la mia autostima ma pian piano la sto superando! :)
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  9. Avatar di Livia

    Livia 3 anni fa (29 febbraio 2016 11:44)

    Di stronzi e soprattutto di stronze ne ho conosciuti tanti nella mia vita, ahimè ne continuo ad incontrare. Tralasciando i soliti uomini che trovano una scusa per lasciarti oppure una volta conquistata ti trascurano e pensano che tutto a loro sia dovuto, le cosiddette "amiche" sono molto peggio. Basti pensare a quelle che per uscire la sera, se devono stare da sole con te dicono che ti faranno sapere o cercano sempre di portarsi qualcuno dietro e poi se scopre che siete usciti in comitiva e tu non l'hai chiamata e giustamente le rispondi facendole vedere i suoi torti, cerca sempre gli altri per sapere delle prossime uscite in comitiva, quelle che devi rispettarle perchè sono più grandi di te, quelle che ti cercano solo per sfogarsi e poi non ti calcolano per tanto tempo fino a cercarti per uscire solo quando sono le uniche femmine quella sera in mezzo ad amici maschi.
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    • Avatar di London

      London 3 anni fa (29 febbraio 2016 13:02)

      E allora @Livia, perché non chiudi con queste "amiche" ?
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    • Avatar di Livia

      Livia 3 anni fa (1 marzo 2016 17:49)

      L'ho fatto. Non le cerco più e se mi cercano per uscire anche da sole gli dico di no e non me ne frega nulla
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    • Avatar di helen

      helen 3 anni fa (1 marzo 2016 21:57)

      Livia nell'opera di pulizia, che periodicamente deve avvenire, io mi son resa conto di una cosa e cioè che le amiche migliori che ho non sono paradossalmente quelle che vedo più spesso,sarà anche per la lontananza fisica di alcune.Di solito ognuna conduce la propria vita e cerca soddisfazioni per se e poi si relaziona senza aspettative. Ci si sente per telefono o si organizza in incontro e nessuna fa rimostranze perché il tempo é passato. Ci si fa le feste e si ritorna alle proprie mansioni con un pensiero che ci accompagna. Non so se riesco a spiegarmi: non "pretendo" l'adesione,la vicinanza assoluta. Viceversa i legami più appiccicosi son stato spesso catastrofici. Non vorrei che anche dietro la ricerca di amicizia ci fosse una forma di bisognosita'. Spero di essere riuscita a spiegarmi e sopratutto di non venir fraintesa.
      Rispondi a helen Commenta l’articolo

    • Avatar di Livia

      Livia 3 anni fa (2 marzo 2016 13:53)

      Quando sei lontana dalla tua città per studio o impegnata per cose lavorative e nessuno delle tue amiche si fa avanti, quando tu ti fai sentire, allora è meglio mollare. Non bisogna stare appiccicate ma almeno un semplice gesto può bastare
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  10. Avatar di Erika

    Erika 2 anni fa (31 luglio 2016 0:50)

    Tutte e tre le tipologie mischiate!
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  11. Avatar di London

    London 2 anni fa (18 febbraio 2017 13:12)

    Bello questo articolo! Per essere stronza occorre togliersi dalle balls tutti gli stronzi che ci ronzano attorno, uomini e donne, o se non è possibile, trovare un atteggiamento positivo per farseli scivolare e mantenere la propria serenità, occorre aggiungere autostima, cose belle e sane... Ho appena letto una bella vignetta : fate una vita sana, evitate gli stronzi non i dolci. Con una che si abbuffa di cioccolatini :)
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  12. Avatar di Livia

    Livia 1 anno fa (28 settembre 2017 21:03)

    Cara Ilaria, ritorno a commentare questo articolo a distanza di molto tempo. Mi è capitato di leggere il libro "Falli soffrire", bestseller che racconta di come una donna deve essere stronza per attirare un uomo e farlo cadere nella sua rete. Sai, leggendo mi viene un po' di rabbia ma anche da farmi un bell'esame di coscienza perché ho sofferto molto per un uomo che poi si è rivelato un dongiovanni. Mantenevo i miei spazi e lui i suoi ma subito dopo si è stancato mentre con una che credevo amica, e con cui ci si è visto e frequentato di nascosto uscendo poi allo scoperto con nochalance, ha continuato a frequentarsi. Per carità, non ho perso nulla, tranne due m**** però io mi sento che con gli uomini non ci so fare, ho perso 6kg per la doppia umiliazione ma da una parte penso che meglio che sia andata così perché lui non era per me, era falso ma adesso ha solo trovato una sveltina che gli darà il ben servito. Invidia? No, solo voglia di difendere la mia dignità e dimenticare.
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    • Avatar di Anna

      Anna 1 anno fa (29 settembre 2017 10:37)

      Rovesciando la prospettiva: con il tuo comportamento, selezioni la persona giusta per te. La mia esperienza è che, essendo il mondo pieno di donne attappetate, mantenere la propria autonomia non sempre paga. D'altra parte, se uno cerca un tappetino o al contrario cerca la stronza per impegnarsi nel l'inseguimento (invece che in una relazione), meglio perderlo che trovarlo. E comunque così va il mondo, può capitare che una storia non funzioni e basta, anche se non si sono fatti particolari errori.
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Livia

      Livia 1 anno fa (29 settembre 2017 11:17)

      Il tuo commento mi rincuora molto. Ti sono davvero grata.
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    • Avatar di Cla

      Cla 1 anno fa (29 settembre 2017 11:52)

      Inizialmente non avevo colto il filo logico che legava la tua lettura di 'Falli soffrire' con questo articolo, ma la tua chiosa sulla voglia di difendere la dignità mi fa pensare che tu stia cercando qualche modo, anche soltanto simbolico, per rivalerti sulle due persone che ti hanno delusa. Cara Livia, stai già difendendo la tua dignità cercando di dimenticare e di allontanarti; l'esperienza è stata brutta e devi superarla, ma secondo me, una volta elaborato il tutto, sarai solo essere grata di non dover più sprecare tempo ed energie con questi due e di avere avuto modo di selezionare!
      Rispondi a Cla Commenta l’articolo

    • Avatar di Livia

      Livia 1 anno fa (29 settembre 2017 23:35)

      Cara Cla, ho dovuto convivere 9 mesi con questi due tizi per via del lavoro. Lui era il mio capo e dentro l'ufficio solo buongiorno e buonasera e raramente gli chiedevo cose lavorative cercando di ridurre al minimo i contatti con lui poi fuori non lo guardavo in faccia. Lei, anche se veniva accompagnata con lui, non la salutavo ne' guardavo in faccia e lei altrettanto, ma anche fuori il lavoro è in più, se le mie colleghe organizzavano uscite invitando anche lei, non ci uscivo. Ho messo paletti: se c'era lei non uscivo e niente saluti. Non mi pento di nulla! Non avevo più niente da spartire con lei e non meritava per niente il mio rispetto. È passato tanto tempo ma mi resta ancora un pochino il trauma delle offese ricevute. Però il fatto di parlarne ora poco e niente e di non incontrarli e sentirli, è un buon inizio.
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    • Avatar di Cla

      Cla 1 anno fa (30 settembre 2017 12:03)

      Bravissima Livia :) hai dimostrato grande forza e signorilità! Continua così ;)
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  13. Avatar di Vittoria

    Vittoria 12 mesi fa (19 dicembre 2017 17:38)

    Ciao a tutti/e e ciao Ilaria! Ho a che fare sul luogo di lavoro (lavoretto temporaneo per fortuna) proprio con una stronza, che classificherei di tipo due. Il problema è che, essendo subdola, si tiene buone le persone che contano ed è molto difficile neutralizzarla. Ultimamente sono molto più nervosa e suscettibile e alla fine ieri ho perso le staffe a causa di un suo comportamento anche di fronte ad altri colleghi, che sono stati zitti. Io ho sbagliato a perdere la calma, perché così per lei è molto più facile strumentalizzare a suo favore l'accaduto, ma non sopporto più questa situazione. Ho pensato di parlare con lei di fronte al mio capo per chiarire una volta per tutte la situazione è ristabilire una giusta convivenza tra colleghi, ma appunto temo che lui propenda per lei come conseguenza delle sue tattiche per risultare protetta e favorita. Come posso comportarmi senza che il tutto mi si ritorca contro?
    Rispondi a Vittoria Commenta l’articolo

  14. Avatar di Vittoria

    Vittoria 12 mesi fa (19 dicembre 2017 17:43)

    Aggiungo, per far capire meglio il soggetto, che dopo lo scontro di ieri, appena uscite dal lavoro lei mi ha mandato un messaggio pieno di livore in cui mi prendeva per i fondelli e mi dava, indirettamente, della falsa e della scalatrice sociale. Per far capire che questa persona non ha senso minimo della realtà è dei suoi comportamenti.
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  15. Avatar di Dani

    Dani 11 mesi fa (19 gennaio 2018 14:52)

    Ciao, ho a che fare a lavorare con una stronza di tipo 2, purtroppo ce l'ho al fianco. È piuttosto aggressiva, io cerco di evitarla il più possibile ma mi tocca sentire tutto il giorno il suo modo maleducato e aggressivo con la gente. È fatta di rabbia. Io non mi faccio mettere i piedi in testa e questo atteggiamento gliel'ho fatto capire con i modi quindi non le ho mai risposto in faccia o rimproverato certi comportamenti, tanto che con me , quando deve chiedermi qualcosa, chiede con un " scusa, posso chiederti?" Mentre ad altre si impone con prepotenza e il suo tono di voce massiccio. Solo che oggi non ci ho più visto quando ad una persona al telefono, dopo averla trattata sempre in modo aggressivo, ha buttato giù e ,a voce alta, gli ha augurato di avere un incidente stradale. Ma quanto deve stare male una per augurare questo ? Anche tempo fa ha augurato ad una donna, solo perché era una cliente "pesante" di scivolare dalle scale. Queste per me sono cattiverie assurde, allora per istinto le ho detto davanti a tutti che non si augurano queste cose alla gente perché per la legge del boomerang tornano indietro,..lei non se l'aspettava e si è giustificata prima dicendo che rischiava anche quello, che ho ragione ma piuttosto che tenersi dentro e non esternare e magari deve uccidere una persona preferisce così. Chi ho al fianco, un mostro ? Come trattarla ?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 11 mesi fa (19 gennaio 2018 15:10)

      Eh, mi sa che più che stronza la signora non è lucida, non ha tutto questo equilibrio mentale. Direi che trattarla come la tratti va bene, con la consapevolezza che non hai a che fare con una persona equilibrata. Rifletti seriamente sull'opportunità di andartene da quel luogo di lavoro o per lo meno di farti allontanare da lei. Non sottovalutare nemmeno il fatto che è probabile certo che tu sappia cosa che altri non sanno, per la tua vicinanza a lei e per la tua sensibilità, ma che allo stesso tempo alcuni suoi comportamenti alla lunga non sfuggiranno a colleghi ed esterni...
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    • Avatar di Dani

      Dani 11 mesi fa (19 gennaio 2018 16:32)

      Intendi dire che alla lunga questi comportamenti verranno fuori a tutti? In realtà li sanno tutti ma nessuno fa niente, anzi tendono tutti a compiacerla e magari a dirle dietro alle spalle. Anche i clienti rimangono scioccati ma nessuno dice niente. Io non riuscirei a stare zitta. Mi ero andata a lamentare coi titolari ma mi hanno spostata momentaneamente e poi sono dovuta tornare li, non hanno mosso un dito su di lei... Quindi l'unica cosa che potrei fare è andarmene... Grazie
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 11 mesi fa (19 gennaio 2018 16:46)

      Sì intendo dire che si rivela per quello che è a tutti. Certo, è un problema tipicamente italiano e degli ambienti di lavoro italiani che nessuno poi faccia niente in situazioni come queste, per paura, per vigliaccheria, perché questa persona ha un "potere" di qualche genere o anche perché non si ha voglia di litigare. A te non rimane che analizzare e valutare la situazione e poi prendere le tue decisioni...
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    • Avatar di Dani

      Dani 11 mesi fa (19 gennaio 2018 17:52)

      Grazie Ilaria per le tue risposte :) mi fido di quello che provo ma li dentro mi sento la mosca bianca, tutti a compiacerla e poi giù a dire alle spalle... Insopportabile.. Sono alla frutta
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    • Avatar di Dani

      Dani 11 mesi fa (20 gennaio 2018 10:42)

      Secondo te Ilaria, questi ambienti italiani dove esistono queste situazioni e nessuno fa niente rientrano tra gli ambienti tossici? È meglio allontanarsi oppure c'è un modo per poter sopravvivere e fregarsene e staccarsi emotivamente? Lunedì ho pensato di andare a parlare con un titolare e provare a chiedere un part time, o part time o mi licenzio, voglio essere secca, visto che in passato la mia lamentela non è contata. La vedi come una mossa giusta?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 11 mesi fa (20 gennaio 2018 11:23)

      Ciao Dani, possono essere ambienti tossici come possono semplicemente essere ambienti di scarsa qualità come ce ne sono milioni al mondo. Questo non dice che si deve essere obbligati a restarci, anzi. La tossicità degli ambienti è data anche da quanto incidono sul tuo equilibrio e la tua salute- Fregarsene e staccarsi emotivamente è la soluzione ideale e bisogna in effetti che sia questo a realizzarsi. In più quello che devi valutare è il tuo interesse: mettersi in opposizione a un datore di lavoro non giova mai e puoi farlo quando hai un piano B. Più che dare degli aut aut potresti affrontare il discorso con calma e lucidità, prima sincerandoti che cosa il titolare pensa davvero di questa persona.
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    • Avatar di Dani

      Dani 11 mesi fa (20 gennaio 2018 11:57)

      Per come incidono sulla mia salute credo che sia un ambiente ad alto tasso tossico, mali addosso, muscolari, schiena, mi carico troppo lo so, anche con i pensieri poi dopo episodi tipo quello di ieri la mente parte impazzita, ci penso continuamente e non è salutare che io mi sia svegliata alle 5 pensando a questo è poi sia stata sveglia un po' e la mattina sis tutta dolorante. Si, è vero, avere un piano b. So già cosa pensano di lei, è come se avessero paura, sanno di certi comportamenti che a loro non vanno bene ma poi lasciano correre perché la considerano il punto di riferimento organizzativo dello studio anche dal punto di vista informatico e lei ovviamente lo sa e pensa sia il suo punto di forza. Quindi è normale fare la maleducata coi clienti, fare l'aggressiva etc. Etc. Io penso a me, io sono arrivata al limite... Anche se so che un altro lavoro è difficile trovarlo o ce ne sono molti più faticosi o dove devi adattarti anche a orari strani e lavorare nel week end, ora sono focalizzata sulla stanchezza di andare in quel posto e passarci troppo tempo, in più ho mia mamma che lavora da sotto manipolando e facendomi sentire in colpa perché alla mia età non posso lasciare il lavoro fisso e soprattutto in uno studio rinomato, devo sopportare e pensare, secondo lei, solo allo stipendio. Mah, no ho parole. Intanto le farei passare qualche giorno li dentro....
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 11 mesi fa (20 gennaio 2018 16:43)

      Dani, su tua madre devi soprassedere e, se riesci, confidarti il meno possibile con lei. E' importante che tu concentri tutte le energie per crearti un'alternativa. Per sopportare la situazione lì evita di fare ricatti o di dare ultimatum ai tuoi responsabili. Cerca di limitare la tua presenza all'orario minimo obbligatorio e di divertirti il più possibile quando sei fuori, facendo molta attività fisica.
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    • Avatar di Dani

      Dani 11 mesi fa (20 gennaio 2018 17:10)

      Grazie Ilaria dei consigli preziosi. Si, lo so che con mia mamma devo smettere di dire perché tanto non capirà mai mai mai. È vero, da quando lavoro li, forse per il pessimo orario ho ridotto l'attività fisica...quasi a zero. Così potrei scaricare anche se passare tanto tempo in un ambiente malsano mi fa cadere la catena anche fuori. Ok, al momento non andrò a dare ultimatum, andrò allora direttamente a comunicare le dimissioni al momento opportuno...... :D
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    • Avatar di Dani

      Dani 11 mesi fa (25 gennaio 2018 20:59)

      "Sì intendo dire che si rivela per quello che è a tutti"...frase top, frase verissima e cosi è strato, dopo tanto tempo. La fortuna ha voluto che parlasse , la pazza maleducata, con una famigliare della titolare senza saperlo e finalmente qualcuno di normale che riferisce dei toni, in aggiunta io , al limite , sono andata a fare presente che la situazione per me era arrivata al limite e hanno agito finalmente...a breve toglieranno la maleducata da li....sono troppo felice ...grazie ilaria, mi sento gia piu leggera ... 😁😁😁
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    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 11 mesi fa (20 gennaio 2018 10:45)

      Ilaria, la tua frase " Non sottovalutare nemmeno il fatto che è probabile certo che tu sappia cosa che altri non sanno ", ripetuta altre volte su questo sito, mi è sempre di grande consolazione e me la ripeto mentalmente. Può sembrare banale, ma quando l'ambiente circostante valida certe persone non contestandole o addirittura mostrando loro stima, il senso di mortificazione aumenta. A volte io stessa inizio a sentire dubbi profondi sul mio giudizio in virtù di questo, faccio forza sulla mia memoria per dirmi che no, persone che hanno agito in determinate maniere non possono improvvisamente apparire diverse, è solo appunto che molti non sanno, non vedono. Mi chiedo però quanto sia giusto allontanarsi da gruppi di amicizie/conoscenze/lavoro per queste persone. Io l'ho fatto, per non vederne una ho abbandonato tutti gli altri. Purtroppo ogni tanto ci penso e sento comunque di aver sbagliato in qualche modo, anche se non saprei definire in modo chiaro e onesto perché mi senta così.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 11 mesi fa (20 gennaio 2018 11:26)

      Ma le altre persone adoranti come ti facevano sentire? Questo è il punto. Francamente stare in ambienti in cui molti hanno le fette di salame davanti agli occhi non è gratificante...
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    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 11 mesi fa (20 gennaio 2018 12:02)

      E' vero, non è gratificante, per questo ogni volta che ho pensato di ricomparire poi mi sono tirata indietro. Era appunto una sensazione di malessere diffuso che da una parte mi allontanava, nonostante forse una forma di educazione mi portasse a riconsiderare la mia presa di posizione visti gli inviti ripetuti a tornare. Ho letto la risposta che hai dato anche a Dani e sì è una questione di equilibrio che mi veniva meno, forse la distanza e il tempo ha ammorbidito certi ricordi. Grazie
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    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 11 mesi fa (21 gennaio 2018 9:59)

      Ciao Ilaria, torno su questo punto perché ieri i messaggi di Dani e le tue risposte mi hanno destato particolare interesse e voglia di chiarezza. Dopo la tua riflessione sulle persone “adoranti “ ho voluto riaprire la pagina virtuale che questo gruppo di persone mantiene a titolo di associazione culturale e limitarmi a leggere. Ho sorriso perché è vero, i temi e i commenti erano imbarazzanti, nonostante i commentatori posassero da virtuosi cultori di una conoscenza non comprensibile alle masse. Ma ad un certo punto ho avuto modo di rileggere la persona per la quale ho abbandonato il tutto. Tra articoli di arte che pubblicava come autoprodotti, una sua frase è stata illuminante, ossia vantava con falsa modestia che tutto il lavoro pubblicato non fosse fatto per se stesso, ma per loro. A quel punto ho capito che l’emozione che non riuscivo a codificare con precisione, non era il rimpianto per la perdita degli altri, ma la paura. Paura che certi soggetti che vivono di luce riflessa dal pubblico adorante, come giustamente lo hai definito tu, pur di non vedersi sminuire quella falsa immagine creata, sarebbero stati disposti a distruggermi. E sono convinta che sarebbe andata così se non fossi andata via. Non ho mai avuto una tale consapevolezza dei miei segnali e delle mie emozioni, grazie Ilaria.
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

  16. Avatar di Vittoria

    Vittoria 1 settimana fa (4 dicembre 2018 23:21)

    Cara Ilaria e lettrici, vorrei avere un vostro parere su una questione che ultimamente non mi rende serena. Frequento un corso professionale su un argomento che mi appassiona e di cui vorrei fare tesoro per il mio futuro lavorativo. Il mio entusiasmo e la mia voglia di imparare si scontrano ultimamente con la ragazzaa che mi è stata assegnata come compagna per un lavoro di coppia, che proseguirà ancora per un mese. Inizialmente abbiamo lavorato bene, ma ben presto si sono manifestati comportamenti prepotenti da parte sua, che è più esperta perché già formata in diversi argomenti dall'università. Cerca di imporre il suo lavoro non considerando sistematicamente il mio e non accetta di fatto la collaborazione di coppia. Io l'ho affrontata con fermezza e si è calmata, per poi riprendere poco dopo. Allora ho deciso di ignorare questi atteggiamenti e di "difendere" il mio, cercando la mediazione. Oggi però è arrivata a rispondermi male, come non si era permessa prima. Ho risposto a tono e l'ho ignorata, ma poi ho dovuto fare buon viso a cattivo gioco per continuare il lavoro durante la lezione. Ora vorrei trovare una soluzione per sottrarmi a questa presenza maleducata e nociva, avendo già provato la via della diplomazia e del confronto diretto, chiedendo di poter continuare separatamente. Mi sento giù perché avevo iniziato con le migliori intenzioni. Mi sembra di essere io in qualche modo sbagliata, perché pur comportandosi nel miglior modo possibile mi è toccato questo trattamento. Tanto più che lei questi comportamenti se li permette solo con me. Come neutralizzarla e proseguire il corso abbastanza tranquillamente?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 settimana fa (5 dicembre 2018 8:59)

      Ciao Vittoria, dipende da qual è l'obiettivo del lavoro di coppia. Le persone maleducate e disturbate esistono, sono tantissime e te le puoi ritrovare infinite volte sulla strada, non ultimo come colleghi, collaboratori o responsabili d'ufficio. Sono sempre esistiti ma nel nostro mondo, per una serie di ragioni sono una vera e propria piaga. Ripeto: qual è l'obiettivo del lavoro? Se con costei devi lavorare ancora per un mese, stringi i denti e se del caso fai di testa tua in modo da consegnare il lavoro che consideri il migliore possibile. Scontri diretti sono inopportuni in situazioni del genere e non escludo che vi osserva da fuori possa aver percepito la sua prepotenza e il tuo disagio, il che sarebbe buono. Sii gentile con lei e non darle corda quando è prepotente e, ripeto, quando lo consideri davvero importante fai di testa tua. Considera che a te riserva un trattamento del genere perché siete in coppia e state lavorando insieme, ma lo farebbe, in modo diverso anche con altri. Intanto cerca di stringere buoni rapporti con il responsabile del corso e gli altri compagni. Credo che alla fine del corso ci sarà un debriefing da parte dei responsabili, un controllo di "come è andata". Signorilmente e professionalmente puoi fare presente quali ostacoli hai trovato, ovviamente non mettendola sul personale.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Vittoria

      Vittoria 1 settimana fa (5 dicembre 2018 11:22)

      Grazie della risposta Ilaria! Mi hai rincuorato. Ho fatto bene allora a trattenermi e a non dare inizio a uno scontro diretto (per un pelo), anche se è dura ingoiare il rospo. Fare come proponi è la cosa più saggia, anche considerando il tipo di attività e che manca solo un mese. L'unica cosa è che mi irrita come queste persone si comportino ingiustamente e come spesso bisogna anche far finta di nulla. Avranno mai una bella lezione? Il lato positivo è che mi sono fatta una palestra per quello che potrebbe arrendermi nel lavoro, meglio iniziare a farci l'abitudine... Buona giornata, continuo a seguire il blog!
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 settimana fa (5 dicembre 2018 14:33)

      Non si sa se avranno una lezione e non si sa se avendola la capiranno. Non si sa nulla. Soprattutto non ce ne frega e non ce ne deve fregare nulla. Dobbiamo muoverci velocemente nella nostra direzione, non abbiamo tempo da perdere, perché ogni secondo perso dietro costoro è un secondo che sottraiamo alla nostra vita. Fai bene a considerare il tutto una palestra. Un abbraccio e in bocca al lupo per il corso e l'attività!
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 1 settimana fa (5 dicembre 2018 15:13)

      Ciao Vittoria, ti do un consiglio in base a quello che cerco di fare io in circostanze simili: considera questa persona come una povera frustrata incapace di fare il proprio dovere senza prevaricare sugli altri. Chi si comporta così sta vivendo un disagio, ma ovviamente non è un tuo problema. Continua a fare le tue cose senza dare peso a ciò che questa persona dice o fa. Anche se la tua pazienza viene messa a dura prova, non demordere. Soggetti del genere si nutrono di liti, discussioni, molto spesso nate per delle bazzecole. Dunque, se puoi, evita di alimentare dissapori. Un caro saluto
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    • Avatar di Vittoria

      Vittoria 1 settimana fa (6 dicembre 2018 11:05)

      Grazie Emilia e Ilaria e crepi il lupo! Per fortuna, come ci sono persone del genere, così ce ne sono altre di valore con cui è un piacere confrontarsi! Questo blog è un punto di riferimento prezioso. P.S.: Aggiungo che per questo corso pago profumatamente, a differenza della suddetta (agevolata per motivi legati alla professione dei genitori), da cui anche il danno materiale! Ma non ci perdiamo d'animo. Un caro abbraccio e buona giornata!
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