Quando devi lasciare un uomo (per il tuo bene ma non solo)

quando bisogna lasciare una personaQuando bisogna lasciare una persona? Quando devi lasciare un uomo, con il quale hai una relazione o una frequentazione? Quando è proprio il caso di far finire una storia, in modo da proteggersi e da crearsi una vita migliore?

"L’amore non muore mai di morte naturale. Muore perché noi non sappiamo come rifornire la sua sorgente. Muore di cecità e di errori e tradimenti. Muore di malattia e di ferite, muore di stanchezza, per logorio o per opacità. Anais Nin"

Intanto: è più difficile trovare una persona giusta e una relazione giusta o è più difficile lasciare una persona sbagliata e una relazione sbagliata?

Non è una domanda tanto strana, sai?

Spesso lasciare una relazione sbagliata è molto complicato, è un processo doloroso, che talvolta sembra al limite dell’impossibile.

Ma non è affatto impossibile.

E’ molto difficile per alcune persone e in particolare per coloro che si trovano all’interno di relazioni davvero disfunzionali, quelle sbagliatissime.

La difficoltà di uscire da relazioni disfunzionali fa parte della disfunzionalità di quelle relazioni, è compresa nel pacchetto.

A maggior ragione, allora, ci sono relazioni che vanno lasciate per sempre, partner dai quali distaccarsi del tutto, senza né vederli né sentirli mai più. Costi quel che costi. Anche se ci sono in mezzo molti anni di relazione, figli, interessi economici.

Perché, ripetiamolo ancora una volta, fosse pure la milionesima, tanto il concetto è importante: una relazione sbagliata ti ruba la vita.

Te la rovina. Ti fa venire le rughe e la cellulite. Ti fa invecchiare prima. Ti impedisce di fare carriera. O di trovare lavoro, addirittura.

Ti fa ammalare. Non ti fa essere una buona madre per i tuoi figli, una buona figlia per i tuoi genitori, una buona amica per i tuoi amici. E via così…

Quando bisogna lasciare una persona. Le buone ragioni.

Una relazione sbagliata ti impedisce di vivere l’amore, quello vero, non quello al quale sei disperatamente attaccata, per paura. O per mille paure.

Una relazione sbagliata ti impedisce di trovare la persona giusta e di vivere un amore autentico.

"Una persona sbagliata e una storia sbagliata ti portano via il tuo tempo. Ti portano via la vita. Ilaria Cardani"

Se sei in una relazione sbagliata prima o poi diventi consapevole di vivere in un inferno.

Perché noi siamo sempre consapevoli di quel che ci succede e di quel che proviamo, di quel che dovremmo fare, anche quando fingiamo di non esserlo. Anzi, quanto più fingiamo di non accorgerci, tanto più ce ne stiamo accorgendo. E cerchiamo di negare.

Ecco perché chi vive in relazioni sbagliate, realmente disfunzionali, di solito ci mette moltissimo tempo a uscire da quelle relazioni. Sempre troppo.

Ci mette moltissimo tempo perché ha paura di lasciare la strada vecchia per la nuova; perché è convinta che ci sia qualcosa da salvare, che è molto importante anche se non si vede; perché ha un legame di dipendenza dall’altra persona o perché ha paura di rimanere sola e di non trovare un altro partner.

Questo soprattutto perché stare in una relazione sbagliata, con l’uomo sbagliato, ha ridotto a brandelli la sua autostima .

Le storie sbagliate vanno lasciate sempre.

Vanno lasciate perché sono un inferno per tutti.

Perché la vita oggi offre moltissime opportunità pratiche per uscire dalle storie sbagliate. Una donna sola o separata o divorziata non è considerata un marziano.

Perché la vita è lunga, sempre più lunga, e stare accanto a una persona sbagliata per tanto tempo significa attraversare molte fasi della propria vita, sia quelle potenzialmente serene, sia quelle difficili, nel peggiore dei modi possibili.

Significa non sperimentare la serenità dei momenti belli e peggiorare le criticità dei momenti difficili.

Sono molte le ragioni per cui bisogna lasciare una persona. Bisogna nel senso che devi, è necessario lasciarla. Sennò sei nei guai per davvero. E tutto non farà che peggiorare.

Certo, quando sei consapevole che non lo ami e che non ti ama. Quando non sei più innamorata, quando non avete più nulla da dirvi, quando tu ti sei innamorata di qualcun altro. Questi sono tutti ottimi motivi per cui andarsene e lasciare.

Ti dico che se davvero sai lasciare tutte le volte che provi le sensazioni che ho descritto sopra, non hai bisogno di leggere questo articolo.

Sai già bene che cosa rende una relazione degna di continuare e soprattutto sai lasciare al momento opportuno, che è la cosa più importante.

Il fatto è che ci sono moltissime donne che sanno bene qual è la teoria, ma non la mettono in pratica.

Vengo a conoscenza di vicende letteralmente assurde e di donne che si ficcano in relazioni decisamente orrende, con tutte le premesse più evidenti per andare incontro a un fallimento e a una sofferenza infinita.

So di donne che decidono di sposare uomini impotenti. Con quali aspettative? Contando su che cosa? In base a quale spinta?

Come fai a recuperare la tua autostima o scoprirla per la prima volta?
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So di donne che decidono di avere figli da uomini con pesantissime dipendenze, di cui sono perfettamente al corrente. Quale futuro pensano di avere loro e tutta la famigliola?

Donne che vanno all’altare con uomini che sanno che le hanno tradite e le stanno tradendo.

Qui si tratta di scelte e non ho timore di dire che si tratta di scelte incoscienti, cioè senza coscienza, senza rispetto di sé e della propria vita, senza un minimo di lungimiranza.

L’”incantesimo” che ha solo la fantasia (perché in vicende come quelle che ho citato non c’è nulla che possa essere concretamente reale) di un amore e di un legame di coppia oscura qualsiasi lume di buon senso in moltissime donne.

Tristissimo dirlo, ma è un dato che osservo quotidianamente.

Quando bisogna lasciare una persona. Gli elementi fondamentali.

Qui di seguito riepilogo alcune ragione di quelle veramente importanti per le quali  devi lasciare una relazione, senza incertezze, alla faccia di tutta la resistenza che vuoi opporre al fatto che non è una relazione buona.

Alla faccia di tutto quello che ti inventi per negare l’evidenza o per giustificare quello che non è mai giustificabile.

E’ necessario lasciare una persona quando tra voi c’è violenza. E su questo punto si potrebbero scrivere pagine e pagine.

Perché la violenza non è solo fisica e la violenza non si misura in forza, peso, intensità.

Non è che uno schiaffo, in una coppia, da parte di un partner, sia più tollerabile di una saccagnata di botte.

E non è che la violenza fisica non è accettabile, mentre quella psicologica invece sì.

La violenza psicologica fa peggio di quella fisica (studi e ricerche lo confermano) e soprattutto all’interno di una coppia è totalmente inaccettabile. Supposto che altrove sia accettabile.

La violenza fisica è violenza psicologica. Nessun dubbio

Si può dire che, reciprocamente, quella psicologica è fisica.

La violenza psicologica è fatta di parole, opere e omissioni. E’ fatta di disprezzo, di dimenticanze, di distrazioni, di manipolazione, di abuso (esagerazione), di indifferenza, di cattiveria, di sadismo. Di offese verbali ma anche di silenzi. Di male parole e di spiritosaggini fuori luogo. Di sparizioni e assenze. Di linguaggio del corpo. Di sguardi. Di toni e di volume della voce ma anche di silenzi, più o meno ostinati. La violenza è fatta di sorrisini.

La violenza è fatta di cortesie, di regali, di sorrisi e di disponibilità fuori luogo. Alle altre donne.

La violenza è fatta anche di gentilezze e di sorrisi. Di regali e di inviti a cena. A te. Si chiama seduzione, si chiama manipolazione. Ribadiamo il concetto.

Ti usa violenza chi ti sfrutta economicamente e/o non fa la sua parte. Oppure chi ti usa per il ruolo che hai, per le opportunità che gli offri, per i vantaggi che può ottenere da te o dalla vicinanza a te.

Una persona va lasciata quando ti racconta bugie o in generale racconta bugie a tanti o a tutti. Che cosa vuoi pretendere da un bugiardo?

Una persona va lasciata, un partner va lasciato, quando non è capace di fare sesso. Oppure quando ha richieste sessuali stravaganti e non condivise, problemi in quell’ambito, pone limitazioni e condizioni che sono irrispettose, morbose, umilianti. Anche qui si potrebbero scrivere capitoli interi, ma con poche parole ho dato suggestioni in abbondanza. C’è di che comprendere, se si vuole comprendere.

"Alcune persone non meritano il nostro sorriso, figuriamoci le nostre lacrime. Charles Bukowski"

Lascia un uomo che ha dipendenze. Anche quelle che sulle prime ti sembrano “curabili” o anche se ti ha giurato che sta impegnandosi per guarire.

Un uomo va lasciato quando ha tradito e tradisce ripetutamente, anche – soprattutto, mi permetto di dire – quando lo fa solo “virtualmente”, via chat, online o con altre modalità…

Devi lasciare un uomo quando vivi nella speranza che con un po’ di sacrificio, con una terapia, con una cura, con un nuovo lavoro, dopo il matrimonio, con un figlio, in una nuova casa, lontano da una certa persona o vicino a una cert’altra persona, lui cambierà il suo comportamento, il vostro rapporto migliorerà, tu starai meglio e vi amerete veramente.

Se sei in questa condizione stai perdendo tempo e vita.

Se sei con l’uomo sbagliato e nella relazione sbagliata, l’unica condizione esterna che modifica quella situazione di disagio e ti permette di stare meglio è chiudere la relazione, lasciare l’uomo sbagliato.

E tu, quando hai lasciato un uomo o quando pensi che la scelta giusta da fare sia lasciare una persona?

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271 Commenti

  1. Avatar di CRI

    CRI 2 mesi fa (24 Settembre 2020 7:40)

    Ciao, sono CRI sto vivendo una storia strana, sono separata da circa 4 anni dopo un lungo matrimonio, dove è nata mia figlia. Da circa 5 mesi sono stata contattata da un mio ex di trent’anni fa. In realtà noi non ci eravamo mai lasciati ma per le circostanze e il volere di chi ci circondava ci siamo persi. Vivevamo molto lontani, lui quando andò via mi promise che sarebbe tornato ed in un certo senso rispettò la sua promessa. Purtroppo passarono circa 2 anni dove io per dimenticarlo pensai che ero stata solo un passatempo per lui e nel frattempo mi ero fidanzata con quello che poi divento mio marito, nonostante io il mio ex non lo avevo mai dimenticato. Per orgoglio e per rabbia quando tornò io lo liquidai. Lui rispettò il mio volere è la mia relazione. Sono rimasta per lui il suo primo è vero amore nonostante negli anni si è creato una relazione ed ha un figlio con questa compagna. Negli anni mi ha sempre cercata ma vedeva che io ero sposata e rispetto la mia relazione senza interferire. Ora a distanza di trent’anni ha capito che io ero nuovamente libera e dal momento che per la sua compagna non prova più amore, di questo ne sono certa perché mi ha mandato delle prove palesi. Ci siamo ritrovati più innamorati di prima con la maturità di adesso. Purtroppo la nostra storia non avrà un futuro, non possiamo fare nessun progetto. Viviamo a 300 km di distanza, lui continua a stare nella stessa casa con la sua compagna per non turbare suo figlio ancora piccolo, nonostante i conflitti che ha con lei. La sua paura è che gli metta contro il figlio è già ha fatto delle cose poco carine. Inoltre sia io che lui abbiamo due lavori che non ci permettono di poterci trasferire. Io con il mio lavoro devo continuare a crescere mia figlia Visto che il padre che è sparito, tutti e due non vogliamo rinunciare a vivere con i nostri figli. Di questo siamo d’accordo i figli prima di tutto nonostante le nostre sofferenze. Per questo vi dico che non avremo futuro oggi come trent’anni fa abbiamo sempre degli ostacoli. Penserete, che senso ha una relazione così, dove siamo riusciti a vederci da soli soltanto per 2 giorni e lui ha dovuto inventare un viaggio di lavoro con lei che oltretutto ha scoperto di noi, gli fa scenate quando chattiamo e queste le sente anche il figlio, durante la giornata siamo tutti e due impegnati con il nostro lavoro e quindi a volte lui non riesce a rispondere ai miei messaggi, Ci sono giorni che mi dico che devo trovare la forza di chiudere e giorni invece che sono al settimo cielo, quando riusciamo a sentirci e scriverci parliamo di tutto, ridiamo scherziamo e ci confidiamo le nostre paure e le nostre giornate. Questa per noi è una realizzazione che va oltre il sesso, non riusciamo a capire neanche noi cos’è che ci spaventa al solo pensiero di chiudere. Abbiamo provato anche a chiudere ma poi ci siamo resi conto che stavamo tutti e due anche peggio. Delle volte sia io che lui proviamo a non scriverci e a non chiamarci, per capire quanto è grande la mancanza ed è una vera sofferenza. Io per fortuna ho delle amiche con cui esco per un aperitivo di tanto in tanto, lui invece non esce mai solo casa e lavoro e a casa non ha la serenità di cui una persona ha il diritto a parte l’abbraccio del figlio. Non so se riuscirete a comprendere questa nostra relazione, io provo troppo amore per lasciarlo andar via di nuovo e per lui è la stessa cosa. Stiamo sbagliando tutti e due?
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    • Avatar di Lela

      Lela 2 mesi fa (24 Settembre 2020 12:22)

      Sì!
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    • Avatar di CRI

      CRI 2 mesi fa (24 Settembre 2020 14:42)

      Ciao Lela, ti ringrazio per aver letto, anche noi spesso pensiamo che è tutto sbagliato poi pensiamo alle promesse che ci siamo fatte, che questa volta combatteremo per questo amore. Non siamo bambini abbiamo oltre 50 anni tutti e due. Il nostro più grande problema è la lontananza
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    • Avatar di Lela

      Lela 2 mesi fa (25 Settembre 2020 0:47)

      Ciao Cri, prima ti ho risposto con un semplice sì perché mi pareva chiaro da ciò che avevi scritto che la risposta dentro di te alla tua domanda tu ce l'abbia ben chiara e non aveva bisogno di tante spiegazioni. Ma ora tu parli di combattere per questo amore. A dire la verità, dal tuo racconto, sembra che da tutta la vita e persino ora, voi stiate vivendo l'idea romantica di un amore, tanto idealizzato proprio perché non vissuto e alimentato da sofferenza e rinunce. E in effetti che senso ha la vostra storia per come la state vivendo ora? Lui che continua a stare con una compagna che dice di non amare per non turbare il figlio nonostante i conflitti e le scenate. Ma perché, pensi che il bambino viva sereno così? Per niente turbato? E non la lascerebbe perché ha paura che lei non gli faccia più vedere il figlio? Ma non ti sembrano tutte delle enormi scuse per non affrontare un cammino sicuramente difficile e complicato? Lui sicuramente ha una vita di melma (almeno da come la racconta) e tu sei una ventata d'aria fresca, una valvola di sfogo. Difficile rinunciarci, ma evidentemente questo per lui è sufficiente. Se davvero lo ami da sempre come fai ad accontentarti di tanta pochezza? Non ti rendi conto che non hai niente tra le mani? Dici che vi amate più di prima ma con la maturità di adesso. Bene, allora è arrivato il momento di non comportarsi più come adolescenti e fare scelte da adulti! E questo vuol dire prendere una posizione. Le possibilità sono due: o combattere davvero, non a parole, oppure tagliare il cordone ombelicale una volta per sempre e cominciare a vivere! Io sono assolutamente contro l'adulterio, frequentare uomini/donne sposati o impegnati e il fare di tutto per rubare moglie/marito a qualcun altro, ma se davvero vi amate da sempre e lui non ama più la sua compagna allora la deve lasciare, anziché stare con lei e chattare con te (perché sai, lui non deve rispetto solo a te e a suo figlio, lo deve anche a lei!). Ti trasferisci tu o si trasferisce lui. E' vero il lavoro è importante e non facilissimo da trovare ma non è nemmeno impossibile (è impossibile se neanche ci provi!). Lei non gli farà più vedere il figlio? (Nota che questa è una sua paura, non la realtà) Bene, combatterà anche per suo figlio! Ogni guerra ha un prezzo, se non sei disposto a pagarlo allora non scendere nemmeno in campo! Ma se decidete di non combattere questa di guerra allora tu combatti quella per te stessa. Basta, molla, rinuncia, dimentica e rifiorisci! Basta storie dove misuriamo l'amore con la sofferenza che proviamo, scegliamo storie che ci fanno stare bene! E tu, voi, per vostra stessa ammissione non state bene! E che cosa significa "abbiamo provato a lasciarci ma stiamo peggio di prima"? Certo, che cosa ti aspetti? Allontanarsi da qualcuno che ami costa fatica, sofferenza e tanta ma tanta forza di volontà, ma questa non deve essere la scusa per tornare indietro. Con questo Cri ti voglio dire, non accontentarti del niente più assoluto, non scendere a compromessi solo per vivere l'idea di un amore, davvero hai aspettato anni per.... questo? Combatti per essere felice, con o senza di lui. Tu stai combattendo per essere infelice con lui. La risposta è dentro di te. Coraggio!
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    • Avatar di CRI

      CRI 2 mesi fa (25 Settembre 2020 10:39)

      Ciao Lela, hai scritto tutto quello che ci tormenta, tutte le nostre paure e sofferenze, hai colto tutto ciò che abbiamo dentro, ho scritto qui per mettermi a confronto con altri. Parlando di rispetto ti dico che è stata la mia prima preoccupazione, mai avrei pensato di trovarmi in una situazione a tre, ti volevo dire anche che la sua compagna è a conoscenza della nostra relazione, così come lo sono i familiari di lui. Tra lui e la compagna hanno fatto un accordo, cioè rimane nella stessa casa per il figlio, ma questo ancor prima che noi ci ritrovassimo, il problema è che lei l’aveva accettato ma poi fa scenate, lui è molto pacato non alimenta discussioni per quieto vivere, ma so che vive tormentato. Si la sua paura è proprio quella che lei non gli fa vedere il figlio, io lo tranquillizzo perché so come funziona, tra un paio di anni il figlio è libero di decidere come e quando vedere il padre. So benissimo che è sbagliato, anche io per il bene di mia figlia sono rimasta in casa con il mio ex per molti anni nonostante tra noi non andava e avevamo conflitti e la mia vita è stata tormentata, pensavo anch’io che era per il bene di nostra figlia ma con il passare degli anni mi sono accorta che i figli soffrono più di noi e non hanno la serenità di cui hanno bisogno, questo l’ho appurato quando ho deciso di separarmi. Mia figlia stessa mi confermò questo, con lui abbiamo parlato anche di questo ma più che consigliarlo e fargli comprendere questo non posso di più. Deve partire da lui, anche io ricevevo questi consigli, ma alla fine la decisione doveva partire da me. Per quanto riguarda il trasferirsi non è semplice, purtroppo, io non posso lasciare un’azienda familiare e lui non può lasciare la sua azienda, certo siamo tutti e due consapevoli che le nostre vite hanno percorso strade diverse e non sappiamo se mai un giorno potranno percorrere la stessa strada. Io dentro di me so che ho il diritto di vivere la mia vita con serenità, io già sto combattendo per il mio bene interiore è la forza e il coraggio di dire nuovamente basta che mi manca. Dovrei cercare di pensare soltanto al mio di benessere e non pensare al suo tormento, non è semplice ma ci proverò. Grazie.
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    • Avatar di Vic

      Vic 2 mesi fa (25 Settembre 2020 11:45)

      Mah, tutti sti tormenti... Io penso che, salvo situazioni veramente al limite, volere è potere. Come ho già scritto, chi vuole trova una strada, chi non vuole davvero trova una scusa. La verità è che vivere fa paura. La maggior parte della gente tira a campare, per poi lamentarsi. Tutto questo amore e non fate una mazza di concreto. E' proprio vero, chi ha il pane non ha i denti e chi ha i denti non ha il pane.
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    • Avatar di CRI

      CRI 2 mesi fa (25 Settembre 2020 18:24)

      Ciao Vic, anch’io la penso così volere è potere, se ragionassi soltanto con il cuore sarebbe più semplice, purtroppo bisogna anche ragionare con la testa. Io non potrei mai abbandonare mia figlia ha appena 18 anni è già stata abbandonata dal padre, ha già dovuto affrontare un cambiamento di vita all’età di 14 anni, non sarebbe giusto fargli cambiare anche città e ricominciare da capo. Questo è uno dei miei tormenti. Ma lo stesso vale per lui, i figli vanno tutelati, so benissimo che non vivono sereni dentro una casa dove non regna la serenità. Sono sicura che presto si accorgerà anche lui, di questo, hai ragione vivere fa paura, più che vivere fa paura l’incognita di cosa sarà il futuro.
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