Quando devi lasciare un uomo (per il tuo bene ma non solo)

quando bisogna lasciare una personaQuando bisogna lasciare una persona? Quando devi lasciare un uomo, con il quale hai una relazione o una frequentazione? Quando è proprio il caso di far finire una storia, in modo da proteggersi e da crearsi una vita migliore?

"L’amore non muore mai di morte naturale. Muore perché noi non sappiamo come rifornire la sua sorgente. Muore di cecità e di errori e tradimenti. Muore di malattia e di ferite, muore di stanchezza, per logorio o per opacità. Anais Nin"

Intanto: è più difficile trovare una persona giusta e una relazione giusta o è più difficile lasciare una persona sbagliata e una relazione sbagliata?

Non è una domanda tanto strana, sai?

Spesso lasciare una relazione sbagliata è molto complicato, è un processo doloroso, che talvolta sembra al limite dell’impossibile.

Ma non è affatto impossibile.

E’ molto difficile per alcune persone e in particolare per coloro che si trovano all’interno di relazioni davvero disfunzionali, quelle sbagliatissime.

La difficoltà di uscire da relazioni disfunzionali fa parte della disfunzionalità di quelle relazioni, è compresa nel pacchetto.

A maggior ragione, allora, ci sono relazioni che vanno lasciate per sempre, partner dai quali distaccarsi del tutto, senza né vederli né sentirli mai più. Costi quel che costi. Anche se ci sono in mezzo molti anni di relazione, figli, interessi economici.

Perché, ripetiamolo ancora una volta, fosse pure la milionesima, tanto il concetto è importante: una relazione sbagliata ti ruba la vita.

Te la rovina. Ti fa venire le rughe e la cellulite. Ti fa invecchiare prima. Ti impedisce di fare carriera. O di trovare lavoro, addirittura.

Ti fa ammalare. Non ti fa essere una buona madre per i tuoi figli, una buona figlia per i tuoi genitori, una buona amica per i tuoi amici. E via così…

Quando bisogna lasciare una persona. Le buone ragioni.

Una relazione sbagliata ti impedisce di vivere l’amore, quello vero, non quello al quale sei disperatamente attaccata, per paura. O per mille paure.

Una relazione sbagliata ti impedisce di trovare la persona giusta e di vivere un amore autentico.

"Una persona sbagliata e una storia sbagliata ti portano via il tuo tempo. Ti portano via la vita. Ilaria Cardani"

Se sei in una relazione sbagliata prima o poi diventi consapevole di vivere in un inferno.

Perché noi siamo sempre consapevoli di quel che ci succede e di quel che proviamo, di quel che dovremmo fare, anche quando fingiamo di non esserlo. Anzi, quanto più fingiamo di non accorgerci, tanto più ce ne stiamo accorgendo. E cerchiamo di negare.

Ecco perché chi vive in relazioni sbagliate, realmente disfunzionali, di solito ci mette moltissimo tempo a uscire da quelle relazioni. Sempre troppo.

Ci mette moltissimo tempo perché ha paura di lasciare la strada vecchia per la nuova; perché è convinta che ci sia qualcosa da salvare, che è molto importante anche se non si vede; perché ha un legame di dipendenza dall’altra persona o perché ha paura di rimanere sola e di non trovare un altro partner.

Questo soprattutto perché stare in una relazione sbagliata, con l’uomo sbagliato, ha ridotto a brandelli la sua autostima .

Le storie sbagliate vanno lasciate sempre.

Vanno lasciate perché sono un inferno per tutti.

Perché la vita oggi offre moltissime opportunità pratiche per uscire dalle storie sbagliate. Una donna sola o separata o divorziata non è considerata un marziano.

Perché la vita è lunga, sempre più lunga, e stare accanto a una persona sbagliata per tanto tempo significa attraversare molte fasi della propria vita, sia quelle potenzialmente serene, sia quelle difficili, nel peggiore dei modi possibili.

Significa non sperimentare la serenità dei momenti belli e peggiorare le criticità dei momenti difficili.

Sono molte le ragioni per cui bisogna lasciare una persona. Bisogna nel senso che devi, è necessario lasciarla. Sennò sei nei guai per davvero. E tutto non farà che peggiorare.

Certo, quando sei consapevole che non lo ami e che non ti ama. Quando non sei più innamorata, quando non avete più nulla da dirvi, quando tu ti sei innamorata di qualcun altro. Questi sono tutti ottimi motivi per cui andarsene e lasciare.

Ti dico che se davvero sai lasciare tutte le volte che provi le sensazioni che ho descritto sopra, non hai bisogno di leggere questo articolo.

Sai già bene che cosa rende una relazione degna di continuare e soprattutto sai lasciare al momento opportuno, che è la cosa più importante.

Il fatto è che ci sono moltissime donne che sanno bene qual è la teoria, ma non la mettono in pratica.

Vengo a conoscenza di vicende letteralmente assurde e di donne che si ficcano in relazioni decisamente orrende, con tutte le premesse più evidenti per andare incontro a un fallimento e a una sofferenza infinita.

So di donne che decidono di sposare uomini impotenti. Con quali aspettative? Contando su che cosa? In base a quale spinta?

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So di donne che decidono di avere figli da uomini con pesantissime dipendenze, di cui sono perfettamente al corrente. Quale futuro pensano di avere loro e tutta la famigliola?

Donne che vanno all’altare con uomini che sanno che le hanno tradite e le stanno tradendo.

Qui si tratta di scelte e non ho timore di dire che si tratta di scelte incoscienti, cioè senza coscienza, senza rispetto di sé e della propria vita, senza un minimo di lungimiranza.

L’”incantesimo” che ha solo la fantasia (perché in vicende come quelle che ho citato non c’è nulla che possa essere concretamente reale) di un amore e di un legame di coppia oscura qualsiasi lume di buon senso in moltissime donne.

Tristissimo dirlo, ma è un dato che osservo quotidianamente.

Quando bisogna lasciare una persona. Gli elementi fondamentali.

Qui di seguito riepilogo alcune ragione di quelle veramente importanti per le quali  devi lasciare una relazione, senza incertezze, alla faccia di tutta la resistenza che vuoi opporre al fatto che non è una relazione buona.

Alla faccia di tutto quello che ti inventi per negare l’evidenza o per giustificare quello che non è mai giustificabile.

E’ necessario lasciare una persona quando tra voi c’è violenza. E su questo punto si potrebbero scrivere pagine e pagine.

Perché la violenza non è solo fisica e la violenza non si misura in forza, peso, intensità.

Non è che uno schiaffo, in una coppia, da parte di un partner, sia più tollerabile di una saccagnata di botte.

E non è che la violenza fisica non è accettabile, mentre quella psicologica invece sì.

La violenza psicologica fa peggio di quella fisica (studi e ricerche lo confermano) e soprattutto all’interno di una coppia è totalmente inaccettabile. Supposto che altrove sia accettabile.

La violenza fisica è violenza psicologica. Nessun dubbio

Si può dire che, reciprocamente, quella psicologica è fisica.

La violenza psicologica è fatta di parole, opere e omissioni. E’ fatta di disprezzo, di dimenticanze, di distrazioni, di manipolazione, di abuso (esagerazione), di indifferenza, di cattiveria, di sadismo. Di offese verbali ma anche di silenzi. Di male parole e di spiritosaggini fuori luogo. Di sparizioni e assenze. Di linguaggio del corpo. Di sguardi. Di toni e di volume della voce ma anche di silenzi, più o meno ostinati. La violenza è fatta di sorrisini.

La violenza è fatta di cortesie, di regali, di sorrisi e di disponibilità fuori luogo. Alle altre donne.

La violenza è fatta anche di gentilezze e di sorrisi. Di regali e di inviti a cena. A te. Si chiama seduzione, si chiama manipolazione. Ribadiamo il concetto.

Ti usa violenza chi ti sfrutta economicamente e/o non fa la sua parte. Oppure chi ti usa per il ruolo che hai, per le opportunità che gli offri, per i vantaggi che può ottenere da te o dalla vicinanza a te.

Una persona va lasciata quando ti racconta bugie o in generale racconta bugie a tanti o a tutti. Che cosa vuoi pretendere da un bugiardo?

Una persona va lasciata, un partner va lasciato, quando non è capace di fare sesso. Oppure quando ha richieste sessuali stravaganti e non condivise, problemi in quell’ambito, pone limitazioni e condizioni che sono irrispettose, morbose, umilianti. Anche qui si potrebbero scrivere capitoli interi, ma con poche parole ho dato suggestioni in abbondanza. C’è di che comprendere, se si vuole comprendere.

"Alcune persone non meritano il nostro sorriso, figuriamoci le nostre lacrime. Charles Bukowski"

Lascia un uomo che ha dipendenze. Anche quelle che sulle prime ti sembrano “curabili” o anche se ti ha giurato che sta impegnandosi per guarire.

Un uomo va lasciato quando ha tradito e tradisce ripetutamente, anche – soprattutto, mi permetto di dire – quando lo fa solo “virtualmente”, via chat, online o con altre modalità…

Devi lasciare un uomo quando vivi nella speranza che con un po’ di sacrificio, con una terapia, con una cura, con un nuovo lavoro, dopo il matrimonio, con un figlio, in una nuova casa, lontano da una certa persona o vicino a una cert’altra persona, lui cambierà il suo comportamento, il vostro rapporto migliorerà, tu starai meglio e vi amerete veramente.

Se sei in questa condizione stai perdendo tempo e vita.

Se sei con l’uomo sbagliato e nella relazione sbagliata, l’unica condizione esterna che modifica quella situazione di disagio e ti permette di stare meglio è chiudere la relazione, lasciare l’uomo sbagliato.

E tu, quando hai lasciato un uomo o quando pensi che la scelta giusta da fare sia lasciare una persona?

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138 Commenti

  1. Avatar di Vittoria

    Vittoria 1 mese fa (13 Maggio 2019 15:11)

    Ciao Ilaria e ciao a tutte. Non mi trovo in una bella situazione: sono insoddisfatta su più fronti nella mia vita, anche se non voglio abbattermi e cerco di sfidarmi ogni giorno, di non adagiarmi nell'apatia. Tra le altre cose, sono insoddisfatta della mia attuale relazione. Sto da più di un anno con un ragazzo veramente buono, che mi tratta bene, con cui c'è complicità, interessi in comune, un bel gruppo di amici in comune, esperienze belle insieme. Peccato che l'aspetto sessuale si sia spento man mano. Diciamo che non è stato mai perfetto, a parte i primi tempi di grande entusiasmo. So che è una parte importante, ma considerando l'insieme positivo, ho sempre ritenuto che valesse la pena andare avanti, anche perché si può trovare più complicità nel tempo confrontandosi e sperimentando insieme. Ora mi sto rendendo conto che forse è proprio una questione di atteggiamento, di modo di vivere la sfera sessuale che non accende particolarmente il mio desidero. Diciamo anche che non prende molto l'iniziativa, e questo mi pesa non poco. Insomma, non so cosa fare. Nel frattempo, faccio viaggiare le mie fantasie su un amico/conoscente che invece mi attrae proprio a primo impatto. Penso che la cosa sia reciproca e, se da una parte mi fa piacere questo diversivo "innocente", dall'altra mi sento proprio giù: vorrei una relazione completa, che non mi facesse avere bisogno di distrazioni de genere, non di certo edificanti. Forse cerco qualcosa del genere, una storia più passionale, con una persona che mi attrae molto "a pelle" o forse sono io ancora immatura, che ho bisogno delle storie da romanzetti rosa? Sono molto confusa. Ho deciso che comunque ora mi concentrerò sulla sessione d'esami e sui miei impegni, forse ho bisogno di capire cosa voglio davvero.
    -13
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 1 mese fa (13 Maggio 2019 18:15)

      Ciao Vittoria, dal tuo racconto traspaiono gia' tante risposte alle domande che ti stai ponendo. Sono complemente d'accordo con te quando dici che sfera sessuale e la vicinanza fisica e' molto importante in una coppia, e non puo' essere negoziata. Hai tutte le ragioni a voler vivere il sesso a modo tuo e a cercare nella persona che hai a fianco lo stesso tipo di trasporto e benessere. Certo, se vi sono gusti diversi in una coppia se ne puo' sempre parlare - hai provato a farlo? Rimane in ogni caso il fatto che lui non sia molto propositivo e attivo. Questo non propende a suo favore e non cambiera' in futuro. Prenditi del tempo per digerire cio' che senti e che vuoi, e poi agisci. Sono sicura che troverai una relazione che ti appaga anche da quel punto di visto. Un abbraccio.
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  2. Avatar di Silvia

    Silvia 4 settimane fa (29 Maggio 2019 22:27)

    Non ricordo in quale articolo abbiamo accennato della vicenda di Pamela Prati. Questa sera sto guardando una puntata di Chi l'ha visto, che tratta proprio delle truffe (anche a scopo di lucro) a danno di tantissime donne. In alcuni casi, queste donne sono state contattate tramite Facebook o altre social network e, con l'andare del tempo, circuite con promesse di matrimonio o di una bellissima vita insieme. A un certo punto di tutta la storia d'amore fabbricata, questi 'uomini' chiedono soldi millantando varie sfortune, tipo che sono stati derubati o hanno avuto gravi incidenti. Mi fa molto riflettere e un po' rattristare sentire queste storie, perché molte di queste donne ne hanno avuto un impatto emotivo forte e ci mettono tanto tempo a riprendersi e rielaborare.
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  3. Avatar di Mara

    Mara 2 settimane fa (8 Giugno 2019 8:55)

    È difficile anche staccarsi da una relazione appena iniziata, quando ti accorgi che lui non fa altro che lamentarsi. Si lamenta per il lavoro, della gente, degli studi fatti, delle ex, ecc. Sento che se dopo due mesi è così (quando la relazione dovrebbe essere leggera ed eccitante) non potrà che diventare una vita d’inferno. Mi sento uno sfogatoio :(
    0
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    • Avatar di Roberta

      Roberta 2 settimane fa (8 Giugno 2019 13:49)

      Ciao Mara. Ammetto che per un periodo lo sono stata anch'io. Si entra in una spirale di negatività senza fine. Mi capita molto spesso incontrare uomini che si lamentano per tutto e non sono per niente affascinanti. Anzi, anche antipatici. Non si deve essere mai la pattumiera delle altrui repressioni.
      0
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 settimane fa (8 Giugno 2019 14:09)

      Oddio è questione di carattere, eh ... io scapperei a gambe levate senza eccessive difficoltà (a parte dirmi: come ho fatto a trovare l'ennesimo sfigato?)
      0
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    • Avatar di cla

      cla 2 settimane fa (9 Giugno 2019 17:44)

      uno così l'ho lasciato che avevo 22 anni. un altro me lo sono preso per 13 anni e ne ho pagate le conseguenze. vai a gambe levate!!!!!
      0
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  4. Avatar di cla

    cla 2 settimane fa (9 Giugno 2019 17:49)

    ciao a tutte/i. un ragazzo carinissimo, intelligente, premuroso ecc., uno da sposare, con problemi di erezione, è stato x me il primo vero amore, ma troppo frustrante. 6 anni insieme, non capendo che il problema fosse solo lui (dopo di lui ho capito di essere il la normale, cosa che non sapevo prima di esserlo). mai più in una situazione simile. questa la mia esperienza a riguardo. Poi, dopo di lui, ho avuto una relazione di 13 anni con uno che aveva una dipendenza pericolosa (alcol), quando dopo 5 anni l'ho messo alle strette, ha smesso definitivamente. ma la questione mi ha lasciato solchi incredibili. violenze verbali e non solo. mi ha indebolito. ne sono uscita e quindi, vi dico: mai con chi ha dipendenze, per carità. una fatica bestiale che non ripaga mai.
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  5. Avatar di Cristina

    Cristina 2 settimane fa (12 Giugno 2019 17:53)

    Leggo da giorni gli articoli di questo blog e sento come aprirsi dei varchi dentro di me, si sta creando spazio. Spazio per me e la mia felicità. Ho una bambina di 8 mesi, meravigliosa e serena. Un “compagno” che non vive con noi, va e viene. Brillante, gentile, con pensieri e ideali all’avanguardia. Caotico, incoerente, inaffidabile. Lavora come viene, tantissimo e in maniera disorganizzata e usa questo per giustificare le sue assenze. Usa anche gli altri: sia per attribuire loro le sue “sfortune”, sia proprio per USARLI a suo pro per mangiare, dormire, usare l’auto e tante altre cose. È sempre disponibile ad aiutare gli altri...sì dai! condivisione, amore, gggioia, peace and love...gira l’angolo ed è pronto a sputare sentenze, giudicare, dir male di tutti tutti tutti. Non conosco persone delle quali non abbia parlato male almeno una volta. Non contribuisce né materialmente, né economicamente né, logisticamente alla vita di nostra figlia. Ha rapporti orribili con la sua famiglia d’origine che nonostante ciò l’ha riaccolto come il figliol prodigo dopo anni di assenza e calunnie su di loro. È peró affettuoso, giocoso, abbiamo tante passioni in comune, apprezza molto alcuni miei talenti che ho iniziato a coltivare anche grazie al suo spronarmi...ma no, non ci siamo. Mi ha lasciata sola al nono mese di gravidanza e dopo due giorni dal parto. Mi ha lasciata sola in un momento molto difficile che ho avuto sul lavoro, in cui era coinvolto anche lui. Mi ha lasciata sola - guarda un po’ - nei momenti in cui avrei avuto più bisogno di un supporto. Mi da della viziata, pigra, che non fa nulla tutto il giorno. Io sto crescendo nostra figlia. Da sola. Ho dei soldi da parte, messi con impegno prima che nascesse nostra figlia e mi sto reinventando sul lavoro, piano piano. I miei mi danno una grossa mano. Nonostante questo sto crescendo la piccina con dedizione, amore, allegria e serenità. Sono consapevole che DEVO lasciarlo. Per me e per tutte le persone che ho intorno, mia figlia in primis. La PAURA che mi attanaglia peró e che mi frena momentaneamente dal farlo è che lui si imponga sull’educazione di nostra figlia con idee sue molto discutibili che finché siamo insieme riesco abbastanza a gestire e controllare. E anche il fatto che quando siamo tutti e tre e lui è “in buona”, stiamo davvero bene. Esistono questi momenti. A periodi sono più frequenti, altri meno. Sembra che in lui coesistano due persone e quando vedo quella di cui sono innamorata, mi basta per ricascarci dentro e cambiare idea sulla decisione presa di lasciarlo. So che questo fa parte della natura disfunzionale della relazione, ma lo so ora che sono lucida. La mia insicurezza mi fa cambiare idea decine di volte e basta un’emozione per farmi tornare sui miei passi... Insomma, ho scritto un papiro che è servito a me e spero serva ad altre e che sia spunto di riflessione per riflettere e discutere. Se riuscite a leggere, fra queste righe, qualcosa che possa aiutarmi vi prego di farmelo notare. Un caro abbraccio a tutte noi.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 settimane fa (13 Giugno 2019 14:00)

      Intanto benvenuta, con tutto il cuore. Sono contenta che tu sia qui, secondo me sei proprio nel posto giusto e mi fa un immenso piacere che tu legga. Ho letto il tuo commento con il fiato sospeso, come faccio qualche volta quando mi rendo conto che la persona che scrive è davvero in una situazione piacevole - tengo a tutti coloro che scrivo, sono una che è solidale per definizione e soprattutto con chi cerca il mio aiuto, ma ovviamente, spero mi capiate, ci sono persone alle quali tengo un briciolo di più, perché in situazioni più complesse -. Ho ripreso fiato quando ho letto questa frase "Sono consapevole che DEVO lasciarlo. Per me e per tutte le persone che ho intorno, mia figlia in primis.". Ecco, attaccati con tutte le tue forze a questo proposito e a questa riflessione, facendo anche in fretta, possibilmente. Il tuo compagno è un pessimo soggetto e i suoi momenti di "luce" lo confermano di gran lunga più dei suo momenti di buio. Non fare investimenti con lui, non dargli risorse di nessun tipo. Lui ha problemi seri ed è il principale protagonista della disfunzionalità che vivete della quale tu sei solo coprotagonista. Può darsi che usi e userà la bimba per seccarti l'anima in modo potente. Non importa. Va lasciato, è necessario.
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    • Avatar di Cristina

      Cristina 2 settimane fa (13 Giugno 2019 23:59)

      Grazie Ilaria, grazie. Ho sentito la tua voce come di una cara persona che tiene davvero al mio bene. È stato potente. Ho tanta paura di quello che sarà il futuro e di questa responsabilità enorme di prendere in mano le redini della mia vita, finalmente. Sapete, prima di conoscere lui stavo per farmi un tatuaggio sul braccio sinistro con una frase di De Andrè che amo (perché è mia, troppo): “continuerai a farti scegliere, o finalmente sceglierai?” Poi quel braccio me lo sono rotto, la sera stessa, ad un festival , prima di potermi fare quel tatuaggio. Lui l’ho conosciuto col braccio ingessato e ho saputo che a quel festival c’era anche lui. Dopo mi ha aiutato a rimetterlo in sesto. Ed eccomi quà. Da brividi, vero?
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 settimane fa (13 Giugno 2019 14:14)

      Semmai in fase di separazione puoi valutare la possibilità di visite controllate: specialmente se sparirà o penserà di poter vedere la figlia quando vuole andranno coinvolti i servizi sociali. Ad ogni modo - per esperienza - non illuderti di poter esercitare il controllo restando con lui. Il mio ex diceva cose - ad esempio stravolgendo le regole o le punizioni - in mia assenza anche da sposati. Li "rimproverava", chiedendo poi di non riferirmelo. E poi pasticci con le banche, pasticci con i soldi della sua famiglia, e via discorrendo. Non potrai stare sempre lì a controllarlo. La cosa migliore è mettere confini precisi fra voi. Probabilmente ci vorrà il giudice. Io almeno senza non sono riuscita, i ragazzi sono stati triangolati sempre nonostante l'intervento di esperti di fiducia anche sua (così diceva), e intanto che non mi rendevo conto di dover smettere di ascoltare i consigli buonisti degli altri (2-3 anni), sono diventati maggiorenni.
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      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Cristina

      Cristina 2 settimane fa (14 Giugno 2019 0:20)

      Ciao AnnaV e grazie per aver condiviso la tua esperienza per aiutarmi. La cosa che mi rincuora è che ho sia la mia, sia la sua famiglia dalla mia parte, anche se lui ha cercato e cerca tuttora di farmeli apparire come brutte persone, io riesco a rimanere imparziale e ad usare la mia testa per “giudicarli”. Mi sembrano davvero brave persone. Ho molta fiducia nel fatto che mi aiuteranno anche e soprattutto per la questione di nostra figlia.
      0
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  6. Avatar di Cristina

    Cristina 1 settimana fa (16 Giugno 2019 19:45)

    Ciao, sono di nuovo io. Ho agito, ho preso le distanze. Ha tentato di provocarmi ma io stavolta non ho reagito, me ne sono andata, ferma nella mia decisione. Lui fa piccoli tentativi di riavvicinamento, che prevedevo. È terribile. Sono così abituata, assuefatta, come uno che smette di fumare e ti accendono una sigaretta sotto al naso. Ho tachicardia, giramenti di testa, groppo allo stomaco. Ma non cedo. Mi aggrappo a quella consapevolezza. DEVO lasciarlo, per il bene mio e di tutti. Grazie, perché davvero sono capitata nel posto giusto.
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    Rispondi a Cristina Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 settimana fa (16 Giugno 2019 21:07)

      Brava!!! Bravissima!!!
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      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 settimana fa (17 Giugno 2019 14:03)

      @Ilaria: si possono mettere up e down più e più volte, e senza troppe difficoltà. Basta chiudere la pagina e tornare ... Quindi qualcuno si fa i suoi giri periodici :)
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    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 1 settimana fa (16 Giugno 2019 22:08)

      Grandissima Cristina!
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 settimana fa (16 Giugno 2019 22:59)

      Alé
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    • Avatar di M&M

      M&M 1 settimana fa (17 Giugno 2019 11:14)

      Grande Cristina! Complimenti, hai un grande coraggio. E lo insegnerai a tua figlia, con l'esempio!
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    • Avatar di Cristina

      Cristina 6 giorni fa (19 Giugno 2019 23:36)

      Ragazze ho bisogno di aiuto. So che questo non è il posto adatto a questo ma sono terrorizzata e non so a chi rivolgermi ora. Ha iniziato la sua guerra, è piombato in casa dei miei, ha cercato di manipolare anche loro, voleva stare con la bimba da solo, mi accusava di cose orribili, di impedirgli di tenerla, di denunciarmi. Ho fatto la tosta ma peggioravo. Allora ho iniziato a fingere e la situazione è rientrata. Siamo tutti sconvolti. Ho tanta tanta paura. Voglio solo ricostruire la mia vita senza di lui e proteggere la mia bambina. Voglio aria e luce e pace. Come posso comportarmi?
      0
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 5 giorni fa (20 Giugno 2019 9:47)

      Avvocato (bravo, onesto e competente), centro antiviolenza, denuncia. Con decisione e determinazione.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 5 giorni fa (20 Giugno 2019 10:50)

      La separazione va fatta anche se non siete sposati, davo per scontato che tu te ne fossi andata in modo ufficiale. Non puoi andartene e portare via la bambina da casa senza motivo e senza comunicarlo alle autorità (potrebbe essere sottrazione di minore). Ad ogni modo di corsa centro antiviolenza e magari fatti consigliare un avvocato da loro, non da parenti :)
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  7. Avatar di Irene

    Irene 1 ora fa (25 Giugno 2019 15:06)

    Ciao Ilaria, Ciao ragazze, una domanda :secondo voi, quando sei in una relazione e pensi sempre a come potrebbe essere questa relazione senza stare a guardare più di tanto i fatti nudi e crudi, ecco questo può voler dire che si è incapaci di stare nella realtà, credere alle favole? Io penso di sì.
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