Aumentare l’autostima: 6 regole d’oro da un’esperta

autostimaIn quest’articolo si parla di un tema che mi sta a cuore: l’autostima. L’autrice è Odile Robotti. Laureata all’Università Bocconi, Odile ha conseguito un Master in Business Administration e poi un Ph.D in psicologia alla University College di Londra. E’ coach certificata e si occupa da anni di formazione. Ha scritto un libro fresco fresco di stampa, Il talento delle donne – Come avere successo nel mondo del lavoro rimanendo se stesse, ha accettato il mio invito a raccontarci le sue “regole” per aumentare l’autostima. Il talento delle donne ha anche una pagina Facebook, che ha appena visto la luce.

Tempo fa l’attrice Demi Moore ha rilasciato un’intervista alla rivista Harper’s Bazaar in cui diceva: «Cosa c’è sotto che veramente mi spaventa? Credo che sia non avere il coraggio di raggiungere il mio potenziale. Quello che mi spaventa è anche di poter scoprire, alla fine della mia vita, di non essere stata amata e non essere stata degna di esserlo. Che ci sia qualcosa di fondamentalmente sbagliato in me…»

Sorprendente, vero? Eppure la bassa autostima è una caratteristica comune a molte donne, indipendentemente dai risultati che hanno raggiunto.

"Avere un’alta stima di sé è sentirsi serenamente adeguati alla vita. N.Branden"

Autostima: di che cosa stiamo parlando?

L’autostima è la valutazione complessiva che dài di te stessa. Si tratta del risultato di un insieme di giudizi personali («sono timida», «sono intelligente», «sono sincera» eccetera) che si sono formati a partire dall’infanzia e che negli anni si sono rafforzati.

Ma come si formano i giudizi che determinano l’autostima? Ci sono due aspetti importanti da considerare:

1. L’autostima non è (tutta) oggettiva. I giudizi che dài di te stessa non sono tutti basati sui fatti, anzi, spesso sono dati in maniera in modo automatico e possono avere ben poco a che vedere con la realtà. Avrai anche tu qualche amica perfettamente in forma e carina che si ritiene grassa e piena di difetti o qualche collega preparatissima nel suo campo che crede di non saperne mai abbastanza.

2. L’autostima  è frutto di paragoni. I confronti che facciamo nella nostra testa conribuiscono a formare la nostra autostima.

"La stima di sé è il contenuto più profondo della vita umana. Sándor Márai"

Il primo di questi confronti è quello che fai tra l’immagine che hai di te stessa e quella idealizzata di ciò che vorresti essere. Se le aspettative che hai su di te si discostano troppo da come ti vedi, fai fatica ad avere un’alta autostima.

Il secondo è quello tra te e i tuoi modelli (un genitore, un’amica, una collega affermata, un personaggio pubblico). Se hai scelto dei modelli inarrivabili, la tua autostima ne soffre.

Coltivare l’autostima: i passi giusti da fare

"Costa una fatica del diavolo conservare una buona opinione di sé. Chissà come fanno, certuni. G.Bufalino"

Ma ecco una bella notizia: l’autostima si può aumentare. La tua quota di autostima non è una dotazione  fissa che hai dalla nascita!

Puoi aumentare la tua autostima seguendo queste 6 semplici tecniche:

1)      Valutati obiettivamente. Parti dalle cose concrete. Riporta su un foglio i vari settori della tua vita (per esempio: lavoro, famiglia, amicizie) e per ognuno scrivi quello che ti soddisfa e quello che inon ti soddisfa. Per ogni punto negativo scrivine uno positivo. È possibile che un’antipatica vocina interiore cerchi di convincerti che i tuoi punti forti non sono importanti («Okay, hai un bel sorriso, ma il resto?» «È vero, ti sei laureata prima di tutti i compagni di corso, ma è stata pura fortuna»). Consiglio di ignorarla, dopo un po’ si stuferà di tormentarti.

Questo esercizio può avere due risultati ben diversi, entrambi utili:

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•   Ti accorgi di non essere poi così male. Per esempio, magari ti rendi conto di avere fatto più carriera della maggior parte delle ragazze della tua età anche se non hai raggiunto l’obiettivo che ti eri data. Se è così, prendine atto e tienilo sempre presente. Non ti sto dicendo di smettere di volere di più, ma solo che avere una buona autostima è un bel punto di partenza per andare avanti. Cercare di migliorare partendo da una sensazione di forza e sicurezza di solito è più facile.

•   Scopri di avere un punto debole. Bene, ora puoi decidere se non fare niente, provare a cambiare da sola o chiedere aiuto (non c’è niente di male). Meglio prendere atto della situazione che restare con un senso di inadeguatezza che rischia di contagiare tutto. Decidere di cambiare o di accettare un proprio punto debole (il solo volerlo fare) aumenta l’autostima, come ogni volta che prendiamo in mano la nostra vita.

2)      Fai un elenco di ciò che ti piace di te. Partendo dagli elementi positivi che hai identificato nell’esercizio precedente, compila l’elenco tenendo conto di aspetto fisico, personalità e competenze. Ricordati nel tempo di aggiungere all’elenco anche i complimenti che ricevi. Rileggi la tua lista una volta al giorno finché la impari a memoria.

3)      Considera il lato positivo delle situazioni. Cambiare la prospettiva con cui interpreti le situazioni cambia le emozioni che provi. Sentirti una vittima o avere la convinzione di essere sfortunata  non migliora le cose. Avere emozioni negative «butta giù» e trascina con sé l’autostima.

4)      Accetta di essere umana. I punti deboli sono quello che sono, cioè aspetti da migliorare oppure da tollerare. Non vanno presi troppo sul serio! Non essere troppo severa con te stessa, sorriditi e cerca di volerti bene. Tutte noi commettiamo errori e a volte non siamo all’altezza delle sfide, ma tutte, a modo nostro, siamo perfette. Inizia ad apprezzare questo tipo di «perfezione umana» che ti rende unica.

5)      Metti una taglia sui killer dell’autostima Ci sono alcuni atteggiamenti mentali che hanno un effetto molto negativo sulla tua autostima. Questi killer vanno eliminati senza pietà. Eccoli:

•   La mentalità “tutto-o-niente”. Consiste nel vedere le situazioni in bianco e nero e nell’interpretare ciò che ci succede solo in termini di vittoria o di sconfitta.

•   I filtri mentali sbagliati. Sono quelli che ci fanno vedere la realtà in modo distorto, attirando l’attenzione sui nostri singoli aspetti negativi e ingigantendoli. Se dico: «Non ho saputo rispondere alla domanda del mio capo e adesso penserà che non so fare il mio lavoro», sto traendo una conclusione affrettata e probabilmente inesatta. Di solito questo tipo di ragionamento è «asimmetrico», cioè non ha un equivalente in situazioni positive (ossia: «Ho saputo rispondere alla domanda del mio capo e adesso penserà che so fare il mio lavoro»). Chi usa questi filtri arriva alla fine della giornata, del mese, dell’anno avendo accumulato solo conferme della propria inadeguatezza.

•   Il salto alle conclusioni negative. Questo killer agisce facendoti interpretare tutto nel modo peggiore possibile.

6)      Riformula le frasi distruttive

In alcuni casi la bassa autostima è provocata da osservazioni altrui. Magari si tratta di persone che non possiamo evitare e di cui dobbiamo sorbirci i commenti.  A volte sono innocenti e dettati dalla preoccupazione (la mamma ti rimprovera perché lavori troppo e sei sciupata); in altri casi sono pronunciati  con la precisa intenzione di infastidirti (il tuo compagno che ti rimprovera di guidare male quando, veramente, i danni gravi all’auto li ha sempre fatti lui). Elenca almeno tre commenti negativi ricorrenti che incidono sulla tua autostima e riscrivili in termini più positivi, in modo da ridurne il danno. La prossima volta che ne ricevi uno in forma negativa, prova a ribaltarlo (per esempio: «È vero, mamma, sono stanca, ma può succedere quando si ha un lavoro di responsabilità»). Non lasciarti sotterrare da commenti che, giorno dopo giorno, minano la tua autostima.

E tu che ne pensi? Secondo te quando capita che il livello di autostima di una persona si abbassi? Quali sono le occasioni nelle quali invece la tua autostima aumenta e ti senti bene con te stessa?

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31 Commenti

  1. Avatar di Paolaquellavecchia

    Paolaquellavecchia 7 anni fa (20 Settembre 2013 17:10)

    Ecco, questo post mi piace, per il tema. Però che quei consigli servano davvero ho dei dubbi. Perché io ho cercato di aumentare la mia autostima dicendomi certe cose... ho cambiato modo di pensare (sono meno perfezionista e rigida, credo), però le paure di Demi sono le mie, mi ci riconosco al 100% e sono aumentate e quando ho una relazione diventano qualcosa di veramente esplosivo. E' uno dei motivi per cui sono in terapia... e spero di ricevere consigli che mi aiutino a tirare fuori qualcosa di più efficale rispetto a quanto elencato nel post... che mi sembra un po' un curare il sintomo e non la malattia. Cioè si dice "non dirti certe cose!". Ok, ma perché me le dico? E come faccio a piantarla con certi pensieri automatici? Non mi pare che il capirlo e il volerlo mi siano bastati...
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  2. Avatar di antonella

    antonella 7 anni fa (20 Settembre 2013 18:06)

    credo che il mio personale livello di autostima (alquanto bassa ma comunque altalenante) sia stata influenzata da quello che pensavano di me durante la mia infanzia imiei genitori, i miei fratelli i miei compagni di classe, ecc..questo non mi ha mai permesso di dare il massimo, partendo dal preconcetto che tanto di più non avrei potuto fare. quindi mi sono per lo più accontentata: di un uomo che non amavo abbastanza ad esempio, oppure cercando rifugio in un lavoro sicuro ma poco stimolante. Un capitolo a parte le amicizie, da sempre ho la sensazione di essere sempre "di troppo", di non far parte di nessun gruppo, forse perchè ho cambiato città e lavoro più volte, non riuscendo a crescere con un medesimo gruppo di amici. Adesso che sono separata in una città che non è la mia questo mi pesa...e a quarant'anni è difficile sopratutto ricrearsi delle nuove conoscenze in questo senso: è molto difficile! chissà se ci sono metodi da applicare nche per questo..
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  3. Avatar di Goldie

    Goldie 7 anni fa (20 Settembre 2013 19:12)

    L'autostima l'ho persa al ginnasio. Quanti guai possono causare i professori. Poi le circostanze della vita. Il fatto di guardare il lato negativo delle cose. Ho avuto anche conquiste, un matrimonio durato 10 anni, una figlia di 16, un lavoro per il quale ho studiato anche "dopo". Ma non basta. Sono essenzialmente sola e gli incontri effimeri non migliorano questa sensazione di solitudine. Il mio aspetto non riflette la mia psiiche. Seguo corsi di sviluppo personale. Spero di "guarire".
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  4. Avatar di ELEONORA

    ELEONORA 7 anni fa (20 Settembre 2013 19:19)

    ne avrei da dire...Mia madre è un GENIO QUANTO A CRITICHE...
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  5. Avatar di Ale

    Ale 7 anni fa (20 Settembre 2013 20:35)

    Goldie: sono prof e mi dispiace sentirti parlare così, al ginnasio nemmeno i miei sono stati teneri con me e lo ricordo bene. L'autostima è la mia spina del fianco, quella vocina dannata non smette mai di parlare...
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  6. Avatar di Paolaquellavecchia

    Paolaquellavecchia 7 anni fa (22 Settembre 2013 0:41)

    A me hanno spiegato che l'autostima dipende da convinzioni che si ha su se stessi, spesso sviluppate nell'infanzia. Spesso al riguardo si accusano i genitori, ma attenzione: dipende soprattutto da come noi abbiamo interpretato i comportamenti, le frasi, gli atteggiamenti dei nostri genitori... perciò un po' sono loro, un po' siamo noi. Insomma, credo di avere capito ci sia anche una predisposizione o comunque influenze non del tutto imputabili ai genitori. In ogni caso anche cercare "il colpevole" serve poi a poco... più che concentrasi sulla rabbia, sarebbe utile riflettere su di noi e sul presente... Se scopro come, in che modo farlo per cambiare le proprie idee su se stessi, ve lo racconterò... sono appena all'inizio del mio percorso!
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  7. Avatar di silvia

    silvia 7 anni fa (22 Settembre 2013 10:30)

    Antonella: ti posso capire, anch'io non ho amicizie, sono rimasta vedova (ero sposata con un uomo con il quale non c'è mai stata compresione reciproca) e ho cambiato tre volte il luogo di residenza. Come te non mi sono mai sentita parte di un gruppo. Fortunatamente ho due figli stupendi ma quello che mi manca è un'amicizia, una persona adulta con la quale potermi relazionare. E pensare che ho seguito un sacco di corsi/seminari di sviluppo personale quando ero ragazza, cioè quando di queste cose ancora non se ne parlava, Mi chiedo: ma possibile che in questa nostra società sia diventato così difficile trovare relazioni di amicizia e mantenerle? Io non mi sento un'energumena ma vi assicuro che trovo grandi difficoltà nel trovare persone disposte a mettersi in gioco, sia dal punto di vista amicizia (quella vera e sincera) che da quello sentimentale (quello poi...) Quindi Antonella, non sei sola... L'autostima credo sia molto influenzata dall'ambiente in cui cresciamo, se abbiamo genitori con atteggiamento mentale negativo questo influenzerà sicuramente il nostro sviluppo in modo negativo e lo stesso per il contrario, se positivi ci aiuteranno a creare dell'auto considerazione positiva. Certamente l'autostima si può aumentare facendo un lavoro su se stessi come si dice nell'articolo, ma essendo esseri umani avremo sempre degli alti e bassi che andranno comunque accettati. Non credo che basti un elenco di sei tecniche da seguire per cambiare profondamente le nostre percezioni. Potranno aiutare, ben vengano certo! Ma non posso pensare che andranno a guarire completamente certe ferite.
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  8. Avatar di ELEONORA

    ELEONORA 7 anni fa (22 Settembre 2013 11:29)

    sicuramente,evitando persone che a NOI fanno male+o-volutamente ,frequentare i ns.simili anche se siam pochi, ci sono,credetemi...fare squadra...e aiutarsi.
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  9. Avatar di Morosita

    Morosita 7 anni fa (22 Settembre 2013 15:53)

    Ciao L'autostima è una combinazione fra amore,speranza e fiducia nella propria mente.Bisogna imparare a vivere consapevolmente, l'accettazione, la responsabilità e la sicurezza di sé, il porsi degli scopi e l'integrità personale.Ricordiamoci ,sempre, che la consapevolezza del proprio valore è qualcosa di indispensabile e vitale Saluti
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  10. Avatar di Goldie

    Goldie 7 anni fa (22 Settembre 2013 16:10)

    Sì la solidarietà é importante e frequentare persone con cui abbiamo affinita'...non sempre vincenti ma alle quali possiamo portare qualcosa e dalle quali possiamo imparare
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  11. Avatar di elena

    elena 7 anni fa (22 Settembre 2013 18:07)

    personalmente sono priva di autostima, ho provato a lavorarci per anni ma i risultati sono invisibili...
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  12. Avatar di Stella08

    Stella08 7 anni fa (22 Settembre 2013 19:43)

    Eleonora.. qua la mano. Mia mamma mi critica sempre, critica tutto, lei vuole la perfezione. La mia autostima è sempre stata bassa, tanto che se uno mi fa un complimento non ci credo oppure cmq gli dico "ma dai, non è vero". Sono riuscita a prendere 110/110, ma quasi quasi mi diceva che non ho preso la lode. Un caro amico (e gran strafigo pure..) mi ha insegnato di dire semplicemente "Grazie" quando ricevo un complimento..che lui non li fa a tutti, e che se me li merito devo pure gustarmeli e far sì che aumentino la mia autostima. Ha ragione.. Purtroppo lo vedo poco, perchè quando c'è lui mi sento davvero bene.
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  13. Avatar di Goldie

    Goldie 7 anni fa (23 Settembre 2013 0:06)

    Quando finisce un amore non posso piu' guardare il mio corpo, pertanto grazioso. Anche questo mi fa male e mi fa perdere autostima :-( Tutti i complimenti fatti persedurmi mi sembrano avvilenti e falsi. Vorrei non averli ricevuti perché non so piu' che farmene. Erano bugie
    Rispondi a Goldie Commenta l’articolo

  14. Avatar di Nikita

    Nikita 7 anni fa (23 Settembre 2013 8:40)

    @Eleonora Io presi una soluzione drastica ma alla lunga molto efficace, me ne andai di casa a 19 anni per non sentire più mia mamma che mi criticava in tutto e per tutto quello che facevo. Pensate che a distanza di 22 anni ancora adesso, le poche volte che ci vediamo ( 4 max 5 all'anno) ha ancora il coraggio di trovarmi i difetti e di dirmi solo frasi negative su tutto quello che mi sono costruita in questi anni, famiglia, figli, lavoro indipendente e casa. Allontanate queste persone negative, condizionano la vita in un modo orribile anche se sono persone care !! Bay
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  15. Avatar di odile robotti

    odile robotti 7 anni fa (23 Settembre 2013 8:46)

    Care lettrici del blog di Ilaria, sono Odile Robotti, autrice del libro che Ilaria ha citato, Il Talento delle Donne. Anzitutto grazie dei commenti, tutti stimolanti, che mi hanno fatto riflettere. Parto da Paola: è vero, io do suggerimenti che agiscono sui sintomi della scarsa auto-stima più che sulle cause. Se il problema è più profondo, probabilmente serve altro (per esempio tu sei in terapia). Però non sottovalutare il potere che hai di indirizzare la tua mente perché qualche risultato lo ottieni di sicuro anche solo seguendo i miei consigli e, poi, quello che io propongo non è un "rimedio alternativo" che ti chiede di abbandonare la "terapia tradizionale". Insomma, prova per un pò. Goldie, Eleonora e Stella parlano dell'influenza della scuola e della famiglia sulla formazione dell'auto-stima. Sono entrambe fondamentali e possono, con le migliori intenzioni (ma a volte senza nemmeno quelle) fare più danni della grandine. Però vale il solito consiglio: un pò di controllo di cosa pensiamo di noi stesse ce lo possiamo riprendere. Le esperienze dell'infanzia ci condizionano anche molto, ma non necessariamente devono essere il nostro destino. Infine, sono d'accordo con Morosita: l'autostima è fondamentale. Lo è nella carriera come nelle relazioni personali (tra cui quelle sentimentali). Purtroppo, a molte di noi non è stato insegnato a coltivarla e a farla crescere, ma non è mai troppo tardi.
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  16. Avatar di Alessandro

    Alessandro 7 anni fa (23 Settembre 2013 10:35)

    Ecco un argomento universale, che non va in contrapposizione tra il popolo femminile e quello maschile, siamo tutti nella stessa barca, almeno credo sia così. Ho avuto la fortuna di avere dei genitori fantastici, per l’epoca erano all’avanguardia sulla educazione dei figli, ambedue attenti e presenti, da piccolo non afferravo certi giudizi e consigli, non avevo la capacità di apprezzarli, poi crescendo mi rendevo conto della loro importanza per la mia formazione caratteriale. Durante l’età scolastica capitavano dei periodi nei quali avevo dei risultati scadenti, ero scostante negli studi, i miei genitori mi incoraggiavano dicendomi che ero un ragazzo intelligente e capace e che i risultati negativi dipendevano dalla mia scarsa applicazione, che volendo potevo fare molto di più. In quel lontano periodo il quartiere in cui abitavamo stava appena sorgendo e si andava a giocare per strada e nella campagna ancora circostante, con tutte le incognite delle nuove amicizie dei ragazzi che man mano iniziavano a popolare il quartiere, quello che mio padre mi diceva era questo, lo ricordo ancora come fosse oggi, “Stai attento, il giorno che rientrerai con un occhio nero, io ti farò nero anche l’altro”. Cosa voleva dire? Non capivo o capivo a modo mio, con la mentalità da ragazzino di quei tempi, forse voleva dire che dovevo evitare le baruffe tra ragazzi che allora per strada erano assai frequenti. Non era come pensavo, lo compresi in seguito, il significato era che dovevo rispettare il prossimo, soltanto in questo modo potevo avere rispetto anche per me stesso, essere consapevole che ero in grado di sostenere il confronto, che non ero ne inferiore ne superiore agli altri amici, in parole povere mi stava inculcando l’autostima. Certamente era una autostima da giovincello, con tutte le paure, indecisioni e incognite dell’età, le prime ragazze, il servizio militare e via dicendo. Quelli descritti sopra sono soltanto due dei tanti esempi di come i miei abbiano gestito la mia crescita, debbo dire che è stato un ottimo trampolino di lancio e che in tal senso sono stato fortunato. Per parlare dell’autostima non è sicuramente sufficiente un commento o un articolo di qualche paragrafo, ci vuole ben altro, ma è un buon punto di partenza, l’argomento lo merita. L’autostima permette di poter far fronte a qualunque situazione e ribaltare in modo positivo quelle negative. Comprendere che le nostrte vittorie e successi, in ogni campo, anche sentimentale, sono frutto del nostro saper fare e bravura, non di un colpo di fortuna o il favore di qualcuno. Per rispondere alle domande di Ilaria posso dire che la mia autostima si abbassa quando commetto una azione che non avrei dovuto commettere, dire o fare qualcosa che possa in qualche modo danneggiare il prossimo, ma si risolleva perché so che dagli errori c’è sempre da imparare e non posso pretendere la perfezione, non esiste, altrimenti non sarebbe autostima ma presunzione.
    Rispondi a Alessandro Commenta l’articolo

  17. Avatar di ELI

    ELI 7 anni fa (23 Settembre 2013 14:29)

    Mi piace molto quest' articolo. Personalmente devo dire che guardandomi indietro a quando avevo 20 anni (cioè 20 anni fà ;) ) la mia autostima è passata da 0 ad un vaolre accettabile che mi permette di avere relazioni più soddisfacenti (amicizie famiglia...l'amore arriverà...Spero eheheh). Il percorso è stato lunghissimo...mi resi conto di non amare me stessa di trovarlo anche sbagliato amarsi e stimarsi..di considerarlo una cosa negativa. tutto partì dal libro AUTOSTIMA scritto da u'autrice americana negli anni '90, della quale non ricordo il nome..ma che mi aiutò a riflettere su questa cosa. Per anni continuavo a non stimarmi..cercando di sforzarmi di farlo..sono stati i successi...le buone amicizie..due stroie d'amore importanti e lallontanamento da persone "care" o amicizie sbagliate che minavano la mia autostima...a dare il risultato di oggi. Oggi mi amo, so di valere e voglio essere rispettata...Ma l'autostima non è mai abbastanza e voglio incrementarla infondendo anche negli altri l'entusiasmo per sé stessi e l'incoraggiamento a volersi bene..comunque :) . Un abbraccio a tutti
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  18. Avatar di Fiorediloto

    Fiorediloto 7 anni fa (23 Settembre 2013 15:22)

    Autostima..... nota dolente per molte/i di noi, e anche per me è stata qualcosa che ho dovuto imparare con immensa fatica a coltivare e a ri-appropriarmene.... Nel mio caso più che dalla famiglia di origine, sono stata piuttosto devastata da brutte esperienze in tutto il periodo del liceo, fino almeno ai 22 anni... mi sono sentita poco meno di una nullità, non venivo calcolata da professori e compagni; la mia immensa passione era la danza, insieme all'amore per cani e cavalli, e da sempre sono state le mie passioni a tenermi in piedi, anche se la solitudine emotiva di quel periodo buio è stata pazzesca e spiazzante.... tanto che ne ho portato i segni fino a quasi 30 anni... poi ho fatto un grande percorso di psicoterapia, interrotto e di recente ripreso, che mi ha aiutato tanto, tanto, tanto.... di recente ho scoperto tante letture stimolanti, ho scoperto questo blog e gli E-book di Ilaria, ho scoperto i libri sulla Legge di Attrazione, che invito tutti a leggere perché rivoluzionano la nostra prospettiva sulla vita in generale, oltre che sulle relazioni... E ho deciso, ormai non più proprio pischella, di ripartire da me, di rimettermi in gioco proprio a partire dalle mie più grandi passioni, e di portare a termine -ora, anche se non più "pischella" - dei sogni nel cassetto che avevo da quando avevo 20 anni, e che la mia scarsa autostima di allora non mi ha permesso di realizzare.... sogni del cassetto inerenti alle mie passioni (danza e cavalli), senza dimenticare l'altro grande Sogno nel cassetto, di costruire una bellissima relazione sentimentale "di valore".
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  19. Avatar di Paolaquellavecchia

    Paolaquellavecchia 7 anni fa (23 Settembre 2013 20:14)

    Grazie Odile... proverò ad "attaccare" il problema da più fronti! :-)
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  20. Avatar di Fiorediloto

    Fiorediloto 7 anni fa (23 Settembre 2013 22:46)

    @Eli mi è piaciuto molto il tuo intervento, e grazie del tuo augurio a tutte/i noi, che ricambio.
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