Come evitare di sembrare una facile

come evitare di sembrare una facileCome evitare di sembrare una facile?

Cioè di sembrare una “zoccola”, una di “facili costumi”, una “poco seria”?

Forse non è un tuo problema, poiché non solo tu sei assolutamente seria, ma sembri anche molto seria.

Te lo dicono, anche, che sei seria. Qualcuno addirittura dice di te che sei “troppo seria”.

Ti assicuro però che molte donne sono ossessionate dall’idea di sembrare facili.

Ma che cosa significa “facile”?

Ora ci arriviamo, prima è importante una premessa.

"Se la donna fosse una buona cosa, Dio ne avrebbe una. Sacha Guitry"

Le donne sono ossessionate dall’idea di (non) sembrare facili.

Gli uomini – l’uomo medio, la massa degli uomini –, invece, cercano molto spesso donne facili. Anzi, cercano per lo più donne facili.

Ovvio, no?

Viviamo un’epoca più o meno difficile, come tutte le altre – la vita è difficile, dovremmo averlo capito eppure in molti faticano ad afferrare il concetto -, nella quale tutti sono alla ricerca continua della facilità.

Guadagni facili, compiti facili, strumenti facili da usare.

Lavori facili, cambiamenti facili, rapporti facili.

Consigli facili, studi facili, soluzioni facili. Vincite facili. Che pena, cielo!

Perché mai uno dovrebbe cercare una donna difficile? Perché mai fare fatica con una donna? Meglio trovare delle donne facili, no?

Di quelle che te la danno e non rompono. E te la danno con facilità, te la tirano dietro.

"La donna a volte è un eccellente surrogato della masturbazione. Certo occorre un sacco di fantasia. Karl Kraus"

Tanto più che quello che è facile lo si valuta e lo si considera poco.

Per cui molti, che hanno problemi a stare al mondo, cercano donne facili, per poi disprezzarle.

Anzi per disprezzarle anche prima e durante, non solo poi…

Perché il disprezzare le donne, per costoro, è un vantaggio fondamentale del frequentarle.

Tu pensi che molti uomini che, alla fine ti hanno maltrattato, abbiano iniziato una relazione con te per amarti, rispettarti e ammirarti?

E che poi abbiamo incontrato qualche impiccio nel percorso?

Qualche ostacolo?

NOP! Questo semmai lo credono Biancaneve o la Piccola Fiammiferaia.

Lo hanno fatto per prendersi la soddisfazione di darti una bella doccia di disprezzo.

Come evitare di sembrare una facile: un circolo vizioso perfetto

Va beh, torniamo al tema principale, quello della donna o della ragazza “facile”, al quale si potrebbe dedicare un libro di 1.000 pagine e non un semplice post di 1.000 parole.

Perché questo concetto tiene in ostaggio le donne del mondo “evoluto” da quando si è “evoluto”. Ma anche da prima…

Le donne dei mondi meno “evoluti” questo problema non ce l’hanno.

Loro non vivono il conflitto tra la libertà e la paura di farne uso.

Non hanno la libertà, non ne fanno uso e stanno benone (e come no, proprio bene), dato che non si trovano nell’incertezza di dover scegliere tra il rischio di sembrare facili e la vertigine dell’essere libere e non corrono il pericolo che un comportamento libero le faccia sembrare facili.

Mica male, eh? Sembra un ragionamento difficile (accidenti), eppure non è così.

Torniamo a noi. Molti uomini cercano donne facili, così non fanno fatica.

Una donna facile è una donna che non solo non è difficile da portarsi a letto, ma che non crea complicazioni.

Non richiede impegno intellettuale, empatia, in genere non costa, non rompe, te ne liberi quando vuoi e la riprendi quando vuoi.

Ooops….

Un momento, ma questa sembra la descrizione delle donne bisognose.

Oh cielo, non è che ci siano delle analogie?!

La butto lì, eh…

Come evitare di sembrare una facile: i cortocircuiti della mente

Molte donne temono di sembrare facili. L’abbiamo detto e ridetto.

E temono di sembrare facili perché da sempre una donna che, per qualsiasi ragione, ha una vita sessuale libera è considerata una donna di seconda classe.

O di terza o di quarta.

Mentre un uomo che ha una vita sessuale articolata e libera è un maschio alfa.

Come teorizzano coloro che vogliono incantare i maschi zeta vendendo a loro modi facili (e inefficaci) per diventare alfa, cioè capaci di avere una vita sessuale varia e articolata.

Anche se non sono nemmeno capaci di farselo venire duro.

"Mentre gli uomini si vantano di cose che non sono mai accadute, le donne hanno avventure che mai racconteranno. Charles Bukowski"

Gli uomini si affannano e si adoperano per avere una vita sessuale vivace, varia, eccitante.

O per far credere di averla.

Le donne si affannano e si adoperano per far credere di non averla.

Ma non sono sempre sicure di fare la cosa giusta, dato che non sanno quanto sia la giusta misura della “facilità”.

Si chiamano “pari opportunità”.

Comunque, sia gli uomini sia le donne che si preoccupano di che cosa gli altri pensino della loro vita sessuale, fanno una vita di melma.

Il fatto che le donne si affannino a far credere di non avere una vita sessuale vivace e articolata e soprattutto di NON desiderarla è un impedimento, un limite, una catena.

Perché poi, certo, tra i miliardi di milioni di messaggi contraddittori che raggiungono le menti delle donne vi è anche quello che non va bene essere facili (sennò gli uomini ti disprezzano), ma non va bene essere “troppo” difficili, sennò gli uomini non ti considerano, perché loro hanno bisogno di essere incoraggiati e sono tra l’altro alla ricerca di ragazze facili.

Se non si è un po’ facili, si rimane tagliate fuori.

Perché le donne facili, saranno anche disprezzabili, ma superano da destra e da sinistra.

Perché gli uomini hanno bisogno di essere incoraggiati.

Perché a essere difficili si passa per “suore”, “antiquate”, “represse”.

Un rebus. Ecco perché molte donne non fanno il primo passo, per non sembrare facili.

Poi, per non sembrare facili, bisogna stare attente a come ci si veste.

O a come ci si trucca.

O a come si cammina.

E, allora, ci sono quelle che si vestono come delle peripatetiche e poi fanno le sostenute. Così – credono loro – non sembrano facili.

Vengono però comunque mal considerate, perché “se la tirano”.

Oppure ci sono quelle che postano sui social foto semi-porno di se stesse e si indignano se i morti di figa ai quali hanno concesso l’amicizia, attraverso un processo di selezione piuttosto sommario, fanno commenti relativi alla loro fisicità e non alla raffinatezza del loro stile e alla profonda erudizione e poesia delle frasi che postano…

Peraltro queste stesse signore urlano ai quattro venti che vogliono e possono vestirsi come preferiscono, dal momento che sono donne libere.

Sono gli uomini, semmai, che sono dei porci…

Questo per dare una vaga idea di quali cortocircuiti mentali ed emotivi (eh, ahimé, comportamentali) può creare un concetto tanto insano e intrinsecamente manipolatorio come quello che non va bene sembrare una facile.

Sì, ok, e allora? A che cosa serve tutto questo discorso?

Come evitare di sembrare una facile: il metodo infallibile

Siccome non ho modo e non è opportuno scrivere un libro di 1.000 pagine su questo argomento – sul quale peraltro vi sono opere ben più valide di quella che potrei produrre io, anche se non esplicitamente si esprimono in termini trasparenti e terra terra come quelli nei quali mi esprimo io -, vorrei portare la tua attenzione su due considerazioni che ti potrebbero essere utili se anche tu condividi la dannata e insensata paura di sembrare una facile.

La prima considerazione riguarda la prospettiva, il punto di vista, la posizione.

Se sei preoccupata davvero di sembrare una facile sei nel contesto e nell’ambiente sbagliato.

Se qualcuno ti ha trasmesso la convinzione che devi stare attenta a non sembrare una facile, è ora che tu butti quelle convinzioni nell’indistinto e te ne crei altre di più utili.

Magari con il semplice fai da te che è sempre un grande atto di libertà.

Pensare con la propria testa, che cosa straordinaria.

Una convinzione utile quale può essere?

Per esempio che quella dell’essere o sembrare facile è un’idea che non ha senso (“insensata”, dicevamo prima).

Se credi o temi che le persone che frequenti potrebbero pensare che tu sembri o sei una facile, vuol dire che frequenti persone con poche idee e cattive.

Idee del piffero ecco. Persone sbagliate, sbagliatissime. Persone tossicissime.

Non dovresti sopportare di stare nella stessa stanza con qualcuno (uomo o donna) che potrebbe pensare che una donna o una ragazza è facile.

Vuol dire che quel qualcuno ha pessime opinioni, pessimi pensieri e soprattutto pessimi sentimenti.

E potrebbe avere pessimi comportamenti. Orrore. Alla larga.

Vade retro.

La seconda considerazione – e questa è tosta – è che è meglio che tu ti prenda cura di essere emotivamente forte e resistente, autonoma nel pensare (ma per davvero, mica per finta) e competente e astuta nella vita e nelle relazioni.

Puoi essere facile fin che vuoi, ma se sei forte, intelligente e furba, nessuno si azzarderà a pensare che sei facile.

Nessuno se ne accorgerà.

E’ così che funziona.

Se sei facile e sei forte, sei una figa.

Se sei facile e sei debole, sei una poveretta.

Questa è la realtà.

E ricordati che una la forza se la può dare, se la può cercare, se la può costruire.

Usando il cervello e coltivando se stessa.

Questa è la ricetta più semplice (ma non facile, certo), per evitare di sembrare una facile.

"Le donne si dividono in 4 categorie: le suore (non la danno a nessuno); le puttane (la danno a tutti); le stronze (la danno a tutti tranne che a te); le rompiballe (la danno a te e solo a te).Blanche Knott"

I percorsi che ho creato per te:

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25 Commenti

  1. Avatar di Didi

    Didi 1 mese fa (14 ottobre 2018 8:39)

    Come faccio ad essere forte? Sto coltivando me stessa, studio, mi impegno ed ho allontanato le persone tossiche ma mi sento sempre molto debole... Rispondi a Didi Commenta l’articolo

  2. Avatar di Jessica

    Jessica 1 mese fa (14 ottobre 2018 10:20)

    Oooh.. Come sempre mi stupisci e mi rendi forte... Grazie mille Ilaria 💞 Rispondi a Jessica Commenta l’articolo

  3. Avatar di Alessia

    Alessia 1 mese fa (14 ottobre 2018 12:16)

    Grazie, Ilaria! Vorrei però che tu approfondissi le tecniche o metodi in cui può lavorare su se stesse per diventare più forti emotivamente. O credi sia meglio chiedere un aiuto psicologico in questo caso?
    Rispondi a Alessia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (14 ottobre 2018 12:30)

      Ci sono 500 articoli e 50.000 commenti sul blog (cinquantamila!!!), una guida gratuita e due percorsi che insieme costano meno di tre serate in pizzeria. Hai guardato se qualche piccolo consiglio puoi trovarlo? Magari se cerchi trovi qualcosa di utile e nell'atto del cercare cominci a trovare le risorse per essere più forte emotivamente, dato che la forza la si costruisce muovendosi, agendo in prima persona, diventando autonomi. Perché diversamente anche un aiuto psicologico oltre a un modo per spendere soldi diventa un tentativo vano. Se non ti dài la spinta da sola, nessuno è in grado di fare miracoli per te. Buon lavoro!
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

  4. Avatar di Emanuela T

    Emanuela T 1 mese fa (14 ottobre 2018 7:33)

    È un articolo molto utile, soprattutto perché alla violenza delle frasi “maschie” che pubblichi, affianchi la solidità e serenità di concetti che non dovrebbero mai lasciarci e che ci regalano una riflessione intima e rassicurante al pari dell’immagine che hai postato che mi ricorda il memoriale dell’oocausto di Berlino.
    Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (14 ottobre 2018 12:38)

      Ohibò, le frasi sono "maschie", ma anche "femmine" e di sicuro sono maschiliste e soprattutto misogine. Il messaggio di questo articolo è "Attenzione, è molto peggio sembrare stupide e comportarsi da stupide che sembrare facili e comportarsi da facili". Quanto al memoriale dell'Olocausto, io ho scelto questa immagine per il colore solare e l'idea di indipendenza che mi trasmetteva.
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  5. Avatar di Mononoke

    Mononoke 1 mese fa (14 ottobre 2018 13:00)

    Da ragazzina mi hanno fatto il lavaggio del cervello su questo argomento, era diventata un vera ossessione: "se fai così sembri troppo facile", "sei troppo esuberante", "dai troppa confidenza ai maschi" etc. E il risultato qual è stato? Mi sono chiusa moltissimo, ho cominciato ad avere paura delle relazioni e ad avere costanti sensi di colpa e insicurezze su me stessa. Questi consigli, che arrivavano dalla famiglia con l'intento di proteggermi e rendermi più forte, mi avevano in realtà resa debole e sprovveduta. Adesso che sono cresciuta comprendo perfettamente quella situazione ma non la condivido per niente, per cui adesso m'ispiro a me ragazzina "facile" e non me ne vergogno anzi la ricordo con orgoglio. Grazie dell'articolo!
    Rispondi a Mononoke Commenta l’articolo

  6. Avatar di Atolla

    Atolla 1 mese fa (14 ottobre 2018 13:22)

    Il problema è anche culturale. L'Italia è un paese (scritto volutamente in minuscolo) retrogrado, poco aperto al cambiamento, dominato da una subcultura maschilista e patriarcale. La mia esperienza diretta mi ha insegnato che persino alcuni uomini provenienti da un ambiente familiare e culturale progressista hanno introiettato questa mentalità becera e squallida secondo cui se una donna ha una vita sessuale intensa, vivace, è una zoccola. Sui social, dove gli omuncoli trovano terreno fertile per i loro exploit degni degli ayatollah iraniani, leggo molto spesso bestialità tipo "le italiane sono delle fighe di legno che la danno solo se hai il portafoglio pieno e il macchinone perché in realtà sono delle pu***ne, all'estero sono molto più fighe e non se la tirano, le straniere sono mille volte meglio" e via delirando. Il problema è che per questi poracci se un'italiana se la vive come le tanto decantate straniere, per loro è una zoccola. Coincidenza la settimana scorsa ho commentato un post su una pagina Facebook ironico-satirica sugli italiani all'estero (per la precisione nei Paesi anglofoni dell'Europa) facendo praticamente questo discorso e concludendo con "Decidetevi". Risultato? Commento cancellato. Io abito in nord Europa, gli uomini qui sono poco intraprendenti, un po' per indole, un po' perché purtroppo hanno bisogno dell'alcol per lasciarsi andare (vale anche per le donne), e per una come me è un problema perché prendere l'iniziativa non fa parte del mio modo di essere (a dire il vero l'ho fatto alcune volte nella vita: fallimento al 100%, ok messaggio ricevuto). Ma il rovescio positivo della medaglia è che se una ragazza/donna single "se la spassa" in giro non viene etichettata come facile. Io, nel dubbio, di italiani non voglio più sentir parlare. Sulla scelta della foto: ok il colore, molto bello e luminoso ma davvero una donna che passeggia in un vicolo strettissimo ti dà un senso di indipendenza? Mi incuriosisce questa cosa :)
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (14 ottobre 2018 13:55)

      Oh, perbacco, no, giuro che non ci sono paturnie, dietrologie, e secondi intendimenti. A me sembra che una donna che cammina (non passeggia) sicura, dritta e risoluta per la propria strada, senza pesi, zavorre, carichi, in un vicolo storico, con un cielo aperto in alto e davanti, verso una città affollata di gente e probabilmente di idee, avvolta nel giallo (colore del cambiamento) possa trasmettere un messaggio di libertà e di autodeterminazione, ma per favore, no, stiamo sul punto ed evitiamo inutili voli pindarici. Semmai teniamo conto che "quidquid recipitur ad modum recipientis recipitur". Non spacchiamo il capello in quattro. Aggiungo un'altra foto più chiara (mi auguro, ohibò!!! :D :D :D). Suggerisco di sospendere queste analisi minuziose e assolutamente sterili. P.S: Ho l'impressione che alcune abbiano posto l'attenzione sul contesto (di cui la negatività è discutibile, ma tant'è) mentre io (e conto altre) sull'atteggiamento di lei, che è quello che conta. Perché qualsiasi sia il contesto, quello che conta è il nostro atteggiamento. Mentale soprattutto. Mi sa che prima o poi su questa "confusione" ci faccio un pezzo.
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  7. Avatar di Elena

    Elena 1 mese fa (14 ottobre 2018 12:19)

    Bello Ilaria.. davvero! Condivido ogni concetto. Come si fa però a dire “vade retro” quando a pensarla così sul tuo conto è ad esempio tua madre? Ho imparato a mie spese che è giusto selezionare accuratamente le persone con le quali si desidera passare del tempo che sia qualitativamente valido ed è ciò che faccio. Le mie amicizie mi fanno stare bene, mi stimano e so di poter contare su di loro così come è vero il contrario. Sono separata, ho due bimbi meravigliosi e vivo la mia vita liberamente. Non ho un compagno e devo ammettere che in fondo vorrei averne uno, ma fino a quel momento non intendo vivere la mia vita in castità!!! Così quando capita non mi tirò indietro se la cosa mi interessa. Poi capita pure che mi innamori e che ci soffra, ma ho imparato che anche questo fa parte del gioco.. non intendo comunque rinunciare a vivere come più mi piace. Non sono “social” perché non mi interessa minimamente e la riservatezza fa parte del mio essere. A lavoro sono serena xké ho imparato a restare ferma delle mie convinzioni nel pieno e libero rispetto di quelle degli altri (sebbene lo ammetto, determinati argomenti mettono a dura prova il mio autocontrollo!!!), ma con la mia famiglia mi ritrovo a soffrire ogni volta. Sono persone semplici, ma completamente intrise di preconcetti. Nonostante sia in grado di comprendere la diversità di opinione, con loro non riesco. Continuano a generare in me sofferenza perché non riesco e forse non voglio allontanarmi. Cosa consiglieresti in questo caso? Buona Domenica
    Rispondi a Elena Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (14 ottobre 2018 12:55)

      Allora, il tema della madre è vecchio quanto quello della mela, solo che la donnaccia che ha rubato la mela, quando ha rubato la mela, non era ancora madre. In realtà è la grande madre, la più grande di tutte (in senso di dimensioni) e pensa te, è lei che ha commesso il peccato originale. Questo per dirti che cosa fanno le madri. Le madri divorano, determinano, guidano, nutrono, sono da esempi, da modelli etc. La letteratura è piena di libri sul rapporto con la madre e spesso alle madri si danno e si sono date colpe e meriti a sproposito. L'abilità sta nel trovare, anche qui, equilibrio. Un piccolo segreto? E' necessario modulare il proprio comportamento in base alle persone con le quali ci relazioniamo. Io non parlerei mai a mia madre come parlo alle mie amiche vere in una serata davanti a una birra. Come non parlerei mai a un bambino come parlo a un medico curante. Che ne dici?
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    • Avatar di Elena

      Elena 1 mese fa (14 ottobre 2018 14:03)

      È ciò che faccio un po’ da sempre. Non sono mai riuscita ad avere con lei un dialogo, diciamo così, “alla pari” e di conseguenza ho imparato a farne a meno, ma ho provato.. tanto.. almeno quanto l’ho sperato! Sta di fatto che continua ad essere una critica continua. Non Sa nulla di me e non le sta bene.. “perché è evidente che non sono una persona trasparente”, che “ho cose da nascondere e quindi non sono pulita”. Credimi è dura. I suoi giudizi hanno un forte impatto su di me. Non perché creda alle sue parole, ma perché mi rattrista profondamente che proprio lei possa arrivare a pensarle. Sono arrivata al punto di limitare al minimo le nostre interazioni perché non conosco altro modo, ma questo purtroppo continua a farmi male.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (14 ottobre 2018 14:07)

      Pietà per lei, perché questa donna ha tante questioni irrisolte. Ha tanta rabbia, tanta negatività e tanto rancore. E probabilmente tanta sofferenza. Non fartene carico. Anche perché è offensiva. Ascolta passivamente, semmai farle notare che ti offende e stai con lei il meno possibile.
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    • Avatar di Elena

      Elena 1 mese fa (14 ottobre 2018 14:19)

      È così purtroppo. Mi rendo conto che il più delle volte mi dispiace per lei. È mia madre e non posso farne a meno. Grazie Ilaria. Ho molto apprezzato il nostro breve confronto.
      Rispondi a Elena Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (14 ottobre 2018 14:25)

      Mi fa piacere. Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Francesca

      Francesca 1 mese fa (14 ottobre 2018 14:49)

      Ma quando una persona ti offende su dei particolari del tuo fisico puntualizzando che lui non sta offendendo ma sta solo ironizzando è invidioso o semplicemente uno sfigato e infelice della propria vita? Ho questo tipo di rapporto con il marito di mia sorella. Ogni volta che sono costretta a frequentarlo perché di solito cerco di evitarlo, anche se è difficile perché abita sopra casa dei miei in cui abito anch'io, dopo mi sento nervosa anche se so che dovrei lasciarlo perdere e non offendermi ma non è facile
      Rispondi a Francesca Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (14 ottobre 2018 14:55)

      Mettila come vuoi, è conciato male. La gente conciata bene ama gli altri mica li sminuisce. Vorrebbe portarti a letto ma non può. Povera tua sorella. Non rispondergli, muro di gomma. Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Francesca

      Francesca 1 mese fa (14 ottobre 2018 15:15)

      Si anche perché io non mi sono mai permessa di insultarlo anche se ci sarebbe molto da dire su di lui, proprio perché so cosa vuol dire essere offesi e non mi permetto di farlo agli altri. Inoltre siccome lo evito vuole far credere che sono io che mi comporto male invece io lo faccio di conseguenza al suo comportamento. Evidentemente un esame di coscienza non sa proprio farselo
      Rispondi a Francesca Commenta l’articolo

  8. Avatar di Alessandra Workspring

    Alessandra Workspring 1 mese fa (14 ottobre 2018 19:41)

    Cara Ilaria,complimenti, davvero un bell'articolo, scorrevole e divertente da leggere.Mi sono venute in mente diverse riflessioni. La prima è che se un uomo ha deciso di trattarti male, lo farà in ogni caso, che tu sia "facile" con lui o che tu non lo sia. Recentemente mi è proprio capitata questa esperienza: un uomo che si aspettava di sedurmi e non ha raggiunto il suo obiettivo e poi mi ha trattata male. Però in realtà lo faceva anche mentre mi corteggiava, ragion per cui il mio non cedere è stato davvero convinto. Avrei dovuto essere proprio stupida per cedere con qualcuno che mentre mi corteggiava condiva il tutto con battutine acide. Era chiaramente il preludio di qualcosa di più spiacevole. La seconda è che esistono delle donne che nella vita hanno scelto di avere poche relazioni. Però, magari di quei pochi uomini sono state veramente molto innamorate o molto succubi, per cui hanno avuto modo di mostrare atteggiamento "facile" con loro anche per periodi molto lunghi. E quindi qui ritorna la corrispondenza tra "facile" e "bisognosa" che hai proposto e che trovo molto opportuna. L'ultima è che noi dovremmo davvero fare ciò che desideriamo, agire in piena libertà e responsabilità. Se ci piace qualcuno e osserviamo che con noi si comporta bene, ci rispetta, e desideriamo andare oltre, farlo perchè ci concediamo un momento di esplorazione di quel rapporto con quella persona, senza pensare a condizionamenti culturali. Ovvio, bisogna imparare a riconoscere chi ci rispetta e chi no, e ci si può arrivare soltanto con un pochino di esperienza. Per cui non bisogna lasciarsi scoraggiare dai fallimenti, ma farne tesoro e un insegnamento per il futuro.
    Rispondi a Alessandra Workspring Commenta l’articolo

  9. Avatar di Rita

    Rita 1 mese fa (15 ottobre 2018 0:51)

    Mi piace sempre molto quello che scrivi, Ilaria, perché non indulgi mai nello gnegné tipico di noi donne, che amiamo farci complicazioni, per non dire di peggio.. Una donna forte non è facile, è una donna che sceglie e prende quello che le piace, esattamente come da sempre fanno gli uomini. Grazie di averli chiarito, Ilaria 🙏💖!!!
    Rispondi a Rita Commenta l’articolo

  10. Avatar di Kicca

    Kicca 1 mese fa (16 ottobre 2018 7:55)

    Grazie Ilaria, visione interessantissima su cui riflettere molto. Rispondi a Kicca Commenta l’articolo

  11. Avatar di Elisa

    Elisa 1 mese fa (16 ottobre 2018 13:11)

    Se sei facile e sei forte, sei una figa.Se sei facile e sei debole, sei una poveretta.Grazie Ilaria direi che hai detto molto con questa frase!!! Me la devo ricordare sempre ! Evitare di essere bisognose è la cosa fondamentale
    Rispondi a Elisa Commenta l’articolo

  12. Avatar di Giusi

    Giusi 1 mese fa (17 ottobre 2018 12:39)

    Sei grande Ilaria!!! Rispondi a Giusi Commenta l’articolo

  13. Avatar di Laura

    Laura 1 mese fa (17 ottobre 2018 15:03)

    Ciao. Io penso che se la gente vuole pensare male, lo farà in comunque i casi, anche se ci si comporta in modo impeccabile. Rispondi a Laura Commenta l’articolo

  14. Avatar di Marty

    Marty 1 mese fa (19 ottobre 2018 19:01)

    Salve a tutte! Sono passata qualche mese fa da un gruppo di "amici" che dovevano conoscermi e invece hanno dimostrato il contrario. Come ha ben detto Ilaria,noi ragazze intelligenti e forti, con delle idee chiare e pulite,siamo più restie a credere in determinati luoghi comuni che lasciano il tempo che trovano. Sentiamoci libere di essere chi siamo e permettiamo di fare conoscere la nostra essenza. L'importante è ricordare sempre che le critiche ci saranno sempre ma servono solamente a capire chi ci ama davvero e chi, poveri loro, non riescono ad essere realmente se stesse e quindi vittime di un pensiero limitante.
    Rispondi a Marty Commenta l’articolo