Lamentarsi: il modo migliore per tenere lontano gli uomini migliori (e per rovinarsi la vita)

lamentarsiProbabilmente questo articolo sul lamentarsi si rivelerà il più impopolare dei miei articoli finora. Per il futuro non so dire.

Sono convinta che affrontando il tema delle lamentele esploro un aspetto molto delicato per le mie lettrici, tanto delicato da poter suscitare fastidio, repulsione e forse irritazione.

Ma spesso le medicine più amare sono le più efficaci e gli argomenti più disturbanti i più importanti per noi e per la nostra crescita. E quello del lamentarsi è di certo un argomento caldo. Se ti interessa procedere – con l’obiettivo finale di stare bene – ascolta bene le sensazioni che provi leggendo e verifica come ti senti alla fine.

"Non fare altro che brontolare, e non agire – ecco come si butta via la propria vita.
William Morris"

Sembra strano, ma c’è chi, attraverso il lamentarsi continuo, pensa di rendersi attraente. C’è chi è convinta di sembrare intelligente, profonda, interessante. C’è chi proprio non resiste e non ce la fa ad astenersi, limitarsi e contenersi.

Sono in moltissimi (uomini donne) a lamentarsi, ad ammorbare gli altri con l’esternazione continua e martellante delle loro frustrazioni, insoddisfazioni, infelicità.

Hai mai scorso gli stati di Facebook in un martedì mattina qualunque verso le 9,33? Ecco, ci siamo capite. Ci sono (dentro e fuori Facebook) lamentatori di ogni genere: quelli che sotto i 20 gradi hanno “troppo” freddo e che sopra i 22 hanno “troppo” caldo; quelli che ce l’hanno con le istituzioni, i governi e le organizzazioni; quelli che odiano i colleghi di lavoro da sempre e comunque; quelli che non ne possono più di come sta andando il mondo, tutto e dapperttutto. Niente va bene e se disgraziatamente andasse un po’ meglio, loro comunque sarebbero di cattivo umore. Perché questo è il loro atteggiamento mentale.

Siamo circondati da specialisti delle lamentele, virtuosi del pessimismo, nemici giurati della positività. Essere positivi è considerato da una gran fetta della popolazione un peccato grave, una colpa imperdonabile, un segnale inconfondibile di superficialità e di stupidità. Del resto non è forse vero che il riso abbonda sulla bocca degli sciocchi? E qui per molti scatta la deduzione: “Ohibò, allora è evidente che se non ho altri strumenti per dimostrare la mia intelligenza, devo almeno sforzarmi di essere triste, negativo, distruttivo, costi quel che costi. Lamentarsi a più non posso, darci dentro con le lamentele è necessario, indispensabile, vitale. Dài, se non sono al centro dell’attenzione per la mia prontezza di spirito, per la mia generosità e per il mio coraggio, sarò di certo e almeno il campione della distruttività, della polemica, della frigna. E, finalmente, il mondo si accorgerà di me…”

Lamentarsi fa venire le rughe e la cellulite

Questa si chiama “comunicazione terroristica”, ma è per una buona causa. Smettere di lamentarti può non solo salvarti la vita, ma può anche liberarti da molti dei problemi che non ti fanno dormire la notte.

So che probabilmente stenti a crederlo perché magari non sei abituata a lamentarti, rifuggi la frignite e detesti le lamentele ma molte donne che hanno ricevuto delle delusioni sentimentali, hanno subìto dei tradimenti o non sono felici nelle loro relazioni di coppia hanno una certa tendenza a lamentarsi.

Certo, le delusioni, i distacchi, magari anche gli abusi e i tradimenti qualche traccia la lasciano (diciamo pure più di qualche traccia). Per questo è ovvio che chi, per una ragione o per l’altra, non ha una vita sentimentale soddisfacente si senta intristita, sia spesso di cattivo umore e non riesca sempre ed entusiasticamente a vedere il mondo attraverso occhiali con lenti rosa.

"Se qualcosa non ti piace, cambiala. Se non puoi cambiarla, cambia il tuo atteggiamento. Non lamentarti.Maya Angelou"

Per questo è abbastanza comprensibile (lo è, autenticamente) che chi ha un tale bagaglio di dispiaceri, addirittura in arretrato, non si senta per l’appunto lieve e leggera e dunque portata spontaneamente all’allegria, alla gioia, a vedere il bicchiere della vita mezzo pieno anziché mezzo vuoto.

Oltre a tutto quello che ho scritto sopra, per molte persone lamentarsi è un sfogo spesso sentito come necessario rispetto alla pressione interiore dell’ansia, della paura, della tristezza per una vita che si percepisce non pienamente appagante e, soprattutto, che non si sa come rendere appagante.

Detto in altre parole: ci si sente sprofondare nell’impotenza della frustrazione, delle delusioni accumulate, della presunta mancanza di possibilità residue e si ha un bisogno quasi “fisiologico” di lamentarsi.

La verità – anche provata scientificamente, non solo intuitivamente ed empiricamente, per esperienza diretta e personale di ciascuno – è che le lamentele e il lamentarsi alleviano solo momentaneamente il disagio interiore, ma in realtà lo aumentano e lo alimentano.

Lamentandosi una persona rilascia grandi quantità dell’ormone dello stress, il cortisolo, estremamente dannoso, nel lungo termine, per la salute del  cervello e anche di conseguenza per quella di tutto il resto del corpo. Per questa ragione chi si lamenta nell’immediato è spesso meno capace di trovare soluzioni ai propri problemi di quanto potrebbe esserlo non lamentandosi. La lamentela “annebbia” il cervello e limita le capacità di azione e di reazione. E, se ci pensi, questo lo sapevi già.

Lamentarsi fa male alla salute della mente e del corpo

Jon Gordon, autore di saggi dedicati alla leadership e consulente di importanti multinazionali sostiene che le lamentele hanno su chi si lamenta e su chi gli sta intorno gli stessi effetti negativi del fumo passivo. E’ sufficiente mezz’ora al giorno di lamentele per creare danni al benessere di corpo, mente e spirito. Hai capito? Questa è un’ottima ragione per evitare chi si lamenta e limitare la propria dose di produzione di lamentele.

Se non ti ho ancora convinta, pensa bene al fatto che a causa dello stress che ti procura – anche se non te ne accorgi -, lamentarti ti fa venire le rughe (anzitempo) e la cellulite (sempre). Questi sono gli effetti del cortisolo, l’ormone dello stress sul tuo corpo. Ecco. E le cattive notizie non sono finite qui. Resisti e continua a leggere. E’ per il tuo bene. Tanto dolore subito per tanta serenità dopo. Tieni duro. Se poi non sei convinta avrai se non altro un buon motivo per lamentarti

Una pessima abitudine della quale liberarsi

Lamentarsi è una caratteristica umana, molto comune, molto diffusa, tanto da sembrare naturale. “Eh, insomma se si sta male e le cose non vanno come dovrebbero perché non ci si dovrebbe lamentare?” pensano in molti. In realtà la lamentela sistematica è un’abitudine, cioè come recita il dizionario della Treccani, una tendenza a ripetere determinati azioni o atteggiamenti, e “a rinnovare determinate esperienze (per lo più acquisita con la ripetizione frequente dell’atto o dell’esperienza stessa). Come tutte le abitudini diventa tale perché la si ripete, non la si abbandona. A furia di allenarsi si diventa dei fuori classe.

E, questa sì, è la buona notizia: come tutte le abitudini anche quella di lamentarsi si può cambiare e sostituire con un’altra, che faccia meglio alla tua salute e alle tue relazioni. Che ti renda attraenti

"Le lamentele sono il rifugio di coloro che non hanno fiducia in se stessi. Wayne W. Dyer"

Ho detto che quella di lamentarsi è una caratteristica umana, quindi comune. Solo che lamentarsi di tanto in tanto, magari sotto stress e in particolari casi di crisi può essere considerato normale (anche se non utile: in fin de’ conti a che serve lamentarsi?).

Lamentarsi in modo sistematico e continuo è un vero e proprio veleno per la mente e per la vita. Lamentarsi rende la tua vita peggiore di quella che è, non certo migliore e la rende peggiore proprio negli aspetti che più ti fanno del male e ti rendono infelice. Rende peggiori gli aspetti della tua vita per i quali e dei quali ti lamenti.

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Lamentarsi allontana le persone e gli uomini di valore

Ti dico di più: le donne che soffrono per amore, che passano da una relazione sbagliata all’altra e che stanno con uomini sbagliati hanno una dose di lamentite ben superiore alla media.

Se considero la mia vasta casistica spesso mi chiedo come si può rispondere alla domanda originaria: “Viene prima l’uovo o la gallina?”. Le donne che soffrono per amore e che hanno questa tendenza spesso esasperata ed esasperante a lamentarsi, ce l’hanno perché sono tristi e infelici per la loro condizione o, in realtà ce l’hanno come abitudine da sempre, abitudine che le porta proprio a soffrire per amore?

Quando, per esempio sulla pagina Facebook de La Persona Giusta, leggo commenti di lettrici che si ostinano nel vedere tutto nero, spesso sono così negative da non comprendere nemmeno l’ironia più lieve, semplice e innocente e sono irremovibili nella loro negatività, ecco, in tutto questo spesso mi chiedo: possibile che non si rendano conto che questi atteggiamenti sono respingenti? Non si rendono conto di star bruciando la loro simpatia e la loro attrattività con un comportamento che risulta pesante, ammorbante, respingente?

Le persone sane, sia uomini sia donne, difficilmente accolgono di buon grado nella propria vita chi si lamenta in modo tanto continuo, costante e distruttivo. Alcuni, talvolta, possono farlo per compassione e pietà umana. Sai quanto è bello che qualcuno stia con te per compassione o pietà umana…

Il lamentarsi non è attraente perché, pensaci un po’: chi si lamenta secondo te assume una postura e un linguaggio del corpo che la rendono più bella e luminosa? Questo è un primo motivo.

Già l’atto del lamentarsi in sé e per sé rende più brutti. Per lamentarsi poi si devono per forza usare parole negative e descrivere stati negativi, entrando nell’immaginazione degli altri (oltre che nella propria) con immagini, sensazioni e anche suoni negativi. No, dico, ti sembra attraente tutto ciò?

Ti pare che un uomo affascinante, simpatico e pieno di vita, in modo autentico, possa essere attratto da una donna che si lamenta di continuo?

E poi, vivaddio, quello che mi fa davvero effetto di molte donne, tra cui molte mie lettrici  – e questa è una provocazione – è che si lamentano con una virulenza inaudita degli uomini. Ora, vero che ci sono molti uomini davvero mezze calze in giro. Ce ne sono quantità infinite, di tutti pesi e di tutti i generi. Qui ne scrivo spessissimo e li descrivo spessissimo perché credo che quella della donna incantata dai sogni d’amore che cede alle stupide lusinghe di un uomo sbagliato sia una piaga della nostra società. Sul serio. Per cui gli uomini sbagliati vanno evitati.

E non ci sono solo uomini sbagliati, ci sono tanti uomini giusti. Solo che per incontrarli bisogna assumere l’atteggiamento mentale giusto, compiere le mosse giuste, porsi le giuste priorità. Lamentarsi non è un atteggiamento mentale giusto e utile.

Ma poi, spiegatemi un po’ il paradosso di queste donne che sostengono a spada tratta quanto siano abietti gli uomini, soprattutto quelli di oggi.

Al proposito mi sorgono due interrogativi che ti giro.

Il primo: possibile che una donna, una sola donna, sia in possesso di una mole di dati tale da poterle far dire e credere con certezza che gli uomini siano tutti abbietti? Io spesso ho la sensazione che in genere una donna possa parlare di una casistica, quando sono davvero tanti, di una decina di uomini. E’ buon senso dedurre che TUTTI gli uomini siano dei farabutti?

In più, l’ho spiegato spesso, chi ha un certo atteggiamento mentale, se non lo cambia in modo utile, continua ad attirare nella propria vita lo stesso genere di persone, oltre che lo stesso genere di eventi. Ok, poniamo anche che una donna abbia avuto relazioni lunghe e profonde con ben venti uomini. Ma se questi uomini, come è probabile, erano solo versioni con nomi e cognomi diversi dello stesso genere di uomo, come si può dire che tutti gli uomini sono sbagliati?

Il secondo interrogativo che mi pongo, quando leggo di queste donne che si lamentano degli uomini con tanta virulenza è: “Ok, gli uomini per te sono tutti sbagliati, d’accordo. Liberissima di pensarla come vuoi. E come mai non chiudi definitivamente con questa questione e ti dedichi ad altre passioni nella tua vita? Al mondo c’è un sacco da fare. Com’è che detesti gli uomini ma sei costantemente a leggere un blog e una pagina che sono dedicati alle relazioni e a come trovare l’uomo giusto?” La cogli anche tu la contraddizione? Se decido che una cosa non mi piace, non la cerco più, giusto?

La verità è che lamentarsi è un atteggiamento che denota una fragilità interiore, è un modo per chiedere aiuto e per attrarre l’attenzione. Non a caso è proprio così comune nelle donne che amano troppo e soffrono per amore. Loro sono spesso molto bisognose di amore, attenzione, attaccamento. E quindi, tra le altre, fanno un gran uso delle lamentele.

Coloro che più si lamentano degli uomini in realtà sono coloro che più sentono il bisogno di una relazione con un uomo.

Per questo parlo di uovo e gallina: molto probabilmente le donne che soffrono per amore hanno ben radicata l’abitudine a lamentarsi, ben da prima di incocciare in uomini sbagliati e in storie sbagliate.

Lamentarsi è uno dei tanti atteggiamenti che sono specchio e sintomo di bisognosità. E sappiamo che la bisognosità è molto attraente per gli uomini sbagliati, vuoi perché sono consapevoli che di una donna bisognosa possono approfittarsi, giacché è estremamente manipolabile e si attacca in modo morboso, vuoi perché la disfunzionalità dell’essere bisognosa si incontra con la loro disfunzionalità di essere dei perversi narcisisti, abusivi etc etc.

Afferrato il concetto? Ti ha colpito al cuore? Non è necessario arrivare adesso alle tue conclusioni. Puoi rifletterci e vedere che succede.

Lasciami i tuoi commenti e le tue opinioni sulle lamentele e il lamentarsi.

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60 Commenti

  1. Avatar di London

    London 3 anni fa (15 Ottobre 2016 13:04)

    Ciao Ilaria, che bell'articolo! Stupendo ed esaustivo. Grazie. Devo dire che hai ragione, io sono circondata a lavoro da donne che si lamentano, nello specifico del lavoro, dei clienti, del troppo lavoro, dell'orario , poi comunque chi si lamenta così tutti i giorni, oltre ad "inquinare" gli ambienti e le persone, si lamenta su tutto quindi anche del marito figli etc, si perché comunque, cosa inspiegabile, anche certe campionesse di lamento hanno trovato un uomo , in questi casi spesso zerbini nel sopportare certe donne con le loro continue lamentele. Perché evidentemente queste persone non sono abituate a qualcuno che le dica, basta ora hai davvero stressato, finiscila, se si permettono di farlo a lavoro con persone che sono li per lavorare. Secondo me è una grandissima mancanza di rispetto. In effetti hanno parecchie rughe e cellulite ....;)
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  2. Avatar di Anna

    Anna 3 anni fa (15 Ottobre 2016 15:34)

    E dopo questo intervento, mi sorge il dubbio che alla fine è meglio lamentarsi, elaborare il lutto con lo stress che comporta per il tempo che ci vuole, ma NON avvelenarsi. Comunque si, più mi lamento più monta lo stress. È così. Anche se lo faccio da sola. Però è vero anche che la fase dei lai a un certo punto passa o dovrebbe passare: anche lo specchio del bagno a un certo punto vuole andarsene per non sentirmi... Semmai poi restano le ferite vere, che magari i lamenti coprono di luoghi comuni
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (15 Ottobre 2016 15:41)

      Anna piangere ed elaborare il lutto è un passaggio fondamentale, se non lo si fa i danni sono gravissimi. Con le mie clienti personali di coaching un passaggio che faccio sempre, se si affronta il tema di storie, separazioni, delusioni, tradimenti è quello di capire se la persona si è data il tempo e il modo di soffrire e di disperarsi, intendo proprio nel modo più aperto, se vuoi sguaiato possibile. Praticamente sempre tiro fuori lo scheletrino dall'armadio che questa concessione e questo buttarsi nel dolore non ci sono state. Molte persone non si concedono di soffrire il giusto. Complimenti per il resto, per quanto dici di te e per come stai affrontando la questione.
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    • Avatar di Anna

      Anna 3 anni fa (15 Ottobre 2016 15:48)

      Sono seguita in terapia, mi pare lo avessi detto tempo fa, ma la situazione è talmente dura che a) mi lamento e rompo, ma b) devo comunque procedere. E poi il tuo blog mi ha dato tante risorse! Grazie
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (15 Ottobre 2016 16:34)

      Vi dico la verità: questo è un tema essenziale per chi legge il mio blog perché, come sapete anche voi (ed è un principio base del mio modo di lavorare) ci sono dei "sintomi" e degli atteggiamenti specifici che, anche se non sembrano centrali in una questione, sono fondamentali. Il "lamentarsi" e il "trovare l'uomo giusto" sono questioni estremamente correlate. Questo è stato un articolo introduttivo e vediamo come viene accolto e considerato. In ogni caso, dove io so c'è interesse da parte di chi legge e mi segue, io di conseguenza decido di approfondire. Quindi sta a voi valutare il vostro interesse e manifestarmelo.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (15 Ottobre 2016 18:34)

      Ah sì, la vita è più importante e ci obbliga a procedere. Abbi fede, abbi fede. Un giorno non tanto lontano ti sembrerà incredibile di aver sofferto quello che hai sofferto e soprattutto non crederai alla forza e alla gioia che avrai dentro di te.
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  3. Avatar di Simona

    Simona 3 anni fa (15 Ottobre 2016 19:04)

    Un articolo bellissimo che, nel mio caso, capita nel momento giusto: da un po' sono nel vortice delle lamentele e, di grazia, mi trovo decisamente rompiscatole! E se la cosa non piace a me, pensa agli altri... Altro che tema impopolare, è illuminante. Ora il meccanismo mi è ben più chiaro, questo "rimprovero" mi ci voleva proprio; un'ottima base di partenza! Grazie e buona serata!
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  4. Avatar di Eleonora

    Eleonora 3 anni fa (15 Ottobre 2016 19:24)

    Chi si lamenta sempre in realtà rispecchia un mondo malato e dunque è malata.purtroppo. Siamo in troppi ad esserlo.
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  5. Avatar di Claudine

    Claudine 3 anni fa (15 Ottobre 2016 18:04)

    Buonasera Ilaria. Questo articolo mi tocca nel vivo e te ne sono grata. Non sono una che si lamenta molto in modo aperto, una volta lo facevo, ma ho smesso perché mi avvelenata. Non sono soddisfatta della mia vita, vorrei relazioni vere, che fanno bene, compagnie sane e l'uomo giusto. Passo passo seguo i tuoi consigli...e vedo che mi giovano molto...Grazie! Forse è questa mancanza, diciamo il lamento inconscio, che mi rende sempre inadeguata nelle situazioni e nel pormi con le persone...al lavoro colgo atteggiamenti di colleghi che mi fanno capire che mi sopportano...aimè, io che invece cerco luce allegria e serenità...devo lavorare per fare di più oltre che il non lamentarmi...non per i colleghi, ma per il mio equilibrio interiore e la mia serenità...per ora mi sono posta degli obbiettivi e ne vado fiera...1) calare di peso e darmi un ordine alimentare per abbassare il colesterolo e stare bene. Che bello, ci sto riuscendo. Non è facile, ma sono rigorosissima e sono contenta... 2) Corsi di approfondimento su argomenti che mi interessano...appena iniziati, molto interessanti... Non voglio che il lamentarsi sia parte di me, perciò faccio altro, ma non ti nascondo che attendo anche altro. Grazie
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (15 Ottobre 2016 18:10)

      In che senso attendi anche altro? Quello che dicevi sopra? Ma è naturale, è normale e sano. Comunque brava, geniale l'intuizione della lamentela inconscia. Credo anch'io che il nodo sia tutto lì e non solo per te.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Claudine

      Claudine 3 anni fa (15 Ottobre 2016 19:16)

      Grazie Ilaria per la risposta! Sì, intendo che attendo ciò che ho esposto sopra. Bene! Allora devo lavorare sul lamento inconscio che mi genera disagio! Ancora Grazie!
      Rispondi a Claudine Commenta l’articolo

    • Avatar di Claudine

      Claudine 3 anni fa (15 Ottobre 2016 19:31)

      A tal proposito mi è rimasta impressa una frase detta da Morgan Freeman nel film 'il vento del perdono' ed è questa: 'molta gente vive convinta che la sorte gli ha giocato la carta sbagliata' o giù di lì. Quando l'ho sentita mi è rimasta impressa...per me è verissimo! Questa convinzione mutila tutto il resto è io voglio proprio lavorare su questo... Grazie Ilaria
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  6. Avatar di Micaela

    Micaela 3 anni fa (15 Ottobre 2016 20:57)

    Mi chiedo se sia possibile che l'inclinazione a lamentarsi possa nascere da un dolore mai elaborato o non elaborato in maniera corretta. Io prima mi lamentavo di rado ma in maniera più pesante, mi aspettavo lamentandomi di ritrovare sollievo. Cosa che ho smesso di fare per più motivi ma in primis perché no è sollievo che si ottiene. Adesso invece se non mi lamento e mi concentro su altro, sembra che il problema è sparito. Tuttavia a volte mi viene l'impulso di comunicare uno stato di lamento a qualcuno e non è per il fatto che trovo ingiusto caricare qualcuno dei tuoi problemi e nemmeno per il fatto che anche se lo facessi, non risolverebbe nulla ma mi viene una grande tristezza momentanea..anni fa era ancora peggio sopratutto intorno agli anni 18/19 (e mi ricordo insopportabile sopratutto quando sono andata a vivere da sola con la coinquilina, signora molto più grande di me che mi sembrava più impegnata a fare e dimostrare di fare la padrona di casa che il fatto di essere umana).
    Rispondi a Micaela Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (15 Ottobre 2016 22:26)

      Micaela, tocchi punti importanti che non si possono esaurire in uno scambio di commenti. Innanzittutto condividere gli spazi di vita e di lavoro e le attività con persone tossiche è la cosa peggiore per il nostro benessere psicofisico dopo il soffrire la fame la sete e le privazioni dei bisogni essenziali quindi non c'è da stupirsi che tu stessi male con la coinquilina prepotente. Poi la lamentela come abbiamo detto è un modo per cercare il sostegno degli altri o anche solo la connessione e tutti abbiamo bisogno di connessioni e di relazioni che ci sostengano. Infine le tracce lasciate da traumi e dolori non elaborati e non superati sorprendono nei vari momenti della giornata e dell'esistenza spesso manifestandosi con una sofferenza del vivere che sembra inspiegabile. Ecco perché bisogna avere cura di se stessi.
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  7. Avatar di Francesca

    Francesca 3 anni fa (16 Ottobre 2016 8:27)

    Ciao, innanzitutto vorrei fare una lamentela... no, non è vero! Comunque pur rientrando nella casistica delle storie sbagliate non sono una lamentosa per carattere ( a parte lunghi ripetitivi e implacabili discorsi con l'amica del cuore). Quello che mi ha colpito è l'ultima parte sulla bisognosita' e l'attrarre disfunzionali esseri che se ne approfittano. Quindi la domanda è, trattandosi dell'origine di tutto, come liberarsi dalla bisognosita'? Ci vorrebbe una ricetta in 7 passi... grazie!
    Rispondi a Francesca Commenta l’articolo

  8. Avatar di Patrizia

    Patrizia 3 anni fa (16 Ottobre 2016 8:31)

    Ciao Ilaria. Sono d accordo con tutto quello che hai scritto. Io ho incontrato solo farabutti sulla mia strada. Ogni tanto mi lamento ma faccio anche molta autocritica. E' molto importante dedicarsi ad altro. Funziona davvero. Uno stronzo qualsiasi non puo' rovinarci la vita. So anche che ci sono uomini degni in giro e nella mia famiglia ci sono figure maschili molto positive. E' vero che gli uomini li scegliamo noi ma ti assicuro che molti presunti principi azzurri in realta' sono degli orchi che vengono allo scoperto con il tempo. Purtroppo nessuno ha la sfera di cristallo. Sono anche fermamente convinta che nella vita un buon incontro e' anche questione di fortuna. Conosco donne sia nell ambiente lavorativo e non che valgono davvero poco e sputano su tutto quello che hanno ma hanno accanto mariti "zerbini" come giustamente ho letto in un commento, che accettano tutto e che non si rendono conto (o forse si) di avere accanto solo un' ingrata, che della vita non ha capito nulla!
    Rispondi a Patrizia Commenta l’articolo

  9. Avatar di Serena

    Serena 3 anni fa (15 Ottobre 2016 23:26)

    Articolo chiarissimo e dritto al sodo, come sempre! Da parte mia aborro a tal punto il lamento che evito come la peste qualunque persona mostri tale tendenza. Sarà che io per prima ho un terrore atavico di risultare lamentosa agli altri. Per questo cerco sempre di sdrammatizzare i miei problemi, anche con le amiche più care e sinceramente interessate a capire come sto... Ho davvero molta paura di risultare pesante, specie in questo periodo che vivo sulle montagne russe. Ho paura di sembrare lamentosa anche ora, figurati! Perciò ti prego di dirmelo, cara Ilaria, che smetto subito! :-) Detto ciò, e giusto perché sono una tipa che NON si lamenta, mi sono presa questo sabato sera per crogiolarmi tra le lenzuola (che ancora conservano una vaga memoria di profumo del mio amante), ascoltare canzoni strappalacrime con il moccio al naso e autocommiserarmi con gran soddisfaziòn. Figo, eh? :-D Eppure - nonostante il patetismo di questa immagine - riflettevo su una cosa: la vita di per sé è un gran bordello, e trovarvi un senso è impossibile: sarebbe come voler dare un nome a ogni singola goccia d'acqua che scorre in un torrente... La vita va, non è né bella né brutta di per sé, dipende tutto e soltanto dall'interpretazione che attribuiamo noi ai fatti della vita. So per certo di non incappare nelle situazioni e nei casini "a caso" (viva le allitterazioni!), ma alle cose che mi sono successe sono sempre andata incontro, me le sono cercate, nel bene e nel male! E allora anche queste esperienze assurde che mi capitano oggi non sono altro che un riflesso per leggermi dentro, per imparare qualcosa non sulla vita ma su di me, su ciò che desidero veramente, sui miei bisogni più profondi. Per capire dove voglio andare e perché. Insomma, quel che voglio dire: anche gli errori, i cosiddetti casini, le lacrime tra le lenzuola... possono appassionarci e renderci la vita più ricca e bella, sì, bella. Non intendo affezionarmici, sia chiaro, ma appassionarmici. Appassionarmici perché mi stanno urlando qualcosa, qualcosa di vero e importante, e li devo capire e ascoltare. Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior...
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (15 Ottobre 2016 23:29)

      Bellissimo commento, grazie. Io mi affretterei a cambiare le lenzuola per non sentire più nessun odore di nessuna traccia. Perché in questo racconto ho la sensazione che l'unica macchia sia proprio l'amante, presente ancorché assente.
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    • Avatar di Serena

      Serena 3 anni fa (15 Ottobre 2016 23:44)

      Presente ancorché assente... Proprio così. La verità è che lui è assente praticamente sempre. I rari momenti in cui c'è in casa mia soffia lo scirocco, arrivano l'estate, tutta d'un colpo, la banda che suona, i colori, l'ebbrezza. Poi se ne va e torna l'inverno, mi sveglio dal sogno e trovo alberi morti e gelo. E' tempo di cambiare le lenzuola, cambiare aria, andare via. Grazie Ilaria.
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  10. Avatar di milena

    milena 3 anni fa (16 Ottobre 2016 9:08)

    Ciao Ilaria bhe hai proprio ragione sulle lamentele. Quando esco con le mie amiche si passa tutta la sera a lamentarsi del lavoro,degli uomini(soprattutto)e dei colleghi e della salute...bhe sai cosa t dico?quando vado a casa sono talmente triste che mi dico che la prossima volta è meglio non uscire...ma poi c ricasco di nuovo e il circolo vizioso ricomincia. Dopo ieri che la mia amica si è lamentata su tutto ho detto basta qualcosa deve cambiare...certo non sarà facile ma almeno ci devo provare,e poi il tuo articolo di stamattina mi ha proprio aperto gli occhi...Grazie
    Rispondi a milena Commenta l’articolo

  11. Avatar di Adriana

    Adriana 3 anni fa (16 Ottobre 2016 9:28)

    Bellissimo articolo, fondamentale direi! Lamentarsi è una piaga che noi donne abbiamo nel DNA e ogni volta che ci lamentiamo non facciamo altro che riportare alla memoria un evento negativo e ci fa tornare di pessimo umore... la cosa migliore sarebbe analizzare un evento spiacevole e cercare di imparare la lezione che la vita voleva insegnarci! Poi andare avanti con la gioia di essere donne più sveglie di ieri! Lamentarsi non solo allontana uomini di valore ma anche amiche che ti vogliono bene ma che, per una questione di sopravvivenza psicologica, scelgono di passare il loro tempo libero con persone solari e che amano la vita...
    Rispondi a Adriana Commenta l’articolo

  12. Avatar di filomena

    filomena 3 anni fa (16 Ottobre 2016 9:51)

    Cara Ilaria, condivido il fatto delle lamentele, quello che scrivi per me è già risaputo, in generale non sono una lamentosa ne tantomeno con gli uomini, anzi mi tengo sempre tutto dentro e sto più male perché non riesco a sfogarmi. Seconda cosa non faccio mai di tutta l'erba un fascio per cui gli uomini non sono tutti uguali come tutto il resto dell'umanità, bisogna avere la fortuna di incontrare le persone giuste per ognuna di noi. Certo io finora ho avuto tutte esperienze negative ma spero sempre che la persona che mi farà battere il cuore dovrà sempre arrivare. Per cui continuo a seguirti per trovare almeno un mio erroruccio... penso che prima o poi verrà fuori! Un cordiale saluto. Filomena Vecchio
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  13. Avatar di Maria

    Maria 3 anni fa (16 Ottobre 2016 9:51)

    Ciao Ilaria come sempre sei chiara e diretta. Penso che lamentarsi sia più facile che agire per stare bene e svoltare. A prescindere. È vero che spesso il nostro sport preferito quando siamo tutte donne è quello di lamentarsi dei maschi. E allora perché ci teniamo tanto a trovare la persona giusta? Siamo prigioniere di schemi predefiniti e non vi vogliamo abbastanza bene. Se questa fosse la nostra reale priorità tutto sarebbe migliore.
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  14. Avatar di Car.Ol

    Car.Ol 3 anni fa (16 Ottobre 2016 9:51)

    Buongiorno Ilaria e, buongiorno anche a tutte le lettrici. Il lamento: una forma di espressione davvero molto comune, hai ragione. Confermo ogni parola di questo articolo perchè molto vero! Fino a qualche anno fa il lamento era il vestito che indossavo tutti i giorni. Anche quando non parlavo, anche quando lo nascondevo. La gente intorno a me si accorgeva che lo tenevo comunque nascosto sotto ad altri vestiti. Sì, è come un vestito, una maglietta intima, quelle che le nonne chiamano "la maglietta della salute", anche se in questo caso, sarebbe opportuno definirla "maglietta dell' INsalute :P ). Non ricordo il giorno esatto in cui l'ho tolta, ma ricordo lo stato d'animo: liberazione!!! Da quando ho iniziato, a poco a poco, ad apprezzarmi, anche se in minima parte, alternandomi a giorni di sconforto e giorni di tranquillità, poi ci sono riuscita. Ho dovuto affrontare vari passaggi interiori per darmi forza, spogliarmi dalla negatività e sentirmi meglio, ma poi ti accorgi che la vita è tutta un'altra cosa. Non nego che mi capita ancora di lamentarmi, ma quando mi succede, mi sfogo, cerco di rendermi conto del perchè e cerco di reagire come meglio credo. Penso che sia anche questo uno dei piccoli segreti: la consapevolezza. Cerco di pormi tante domande e di collegare poi le risposte alla mia parte emotiva per evitare che ragione e cuore litighino. E' difficile, soprattutto in periodi di stress, ma credo che sia anche una questione di (buona)abitudine il far attivare in noi la positività e le soluzioni al posto delle lamentele. Questione di tempo!!! Mi dico che sono stata così brava ad abituarmi alla lamentela continua, perchè non dovrebbe essere altrettanto facile abituarmi a trovare soluzioni che mi fanno stare bene?! Da poco sto frequentando un ragazzo; quando ci sentiamo e, magari mi contatta proprio nel preciso istante in cui dentro di me sta per scoppiare un conflitto e sono sincera con lui dicendogli che mi sento un po' giù, nel momento in cui lui mi dimostra il suo dispiacere, per me quel momento, è un momento di "forza". Se fossi stata la persona di prima, avrei gestito il tutto piangendomi addosso, facendo annegare nelle lacrime anche l'altro, AMMORBANDOLO. Ora, lo sento che è diverso. E' vero, ammetto con lui che sono triste, nervosa o altro, ma inizio subito il mio processo di "riabilitazione": risolvo con me stessa e non do più negatività nemmeno alla persona che frequento.
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  15. Avatar di Anna

    Anna 3 anni fa (16 Ottobre 2016 11:50)

    Ilaria i tuoi articoli dovrebbero essere tutti cosi. Sto affrontando guorni terribili non x via di un uomo(che comunque non ho) ma x un ambiente di lavoro pieno di negativita e rabbia e un capo (donna) a cui io proprio non piaccio. Di quel lavoro ho bisogno purtroppo, ma sto vivendo malissimo e sono giorni che mi lamento con tutti. E non mi piace, non mi piaccio, so che questo peggiorera le cose, ma non vedendo alternative non so proprio come uscirne. Probabile che io debba partire proprio dal mantenere alta la mia vitalita'..e dirmi " vada come deve andare.." ma ho paura.. Grazie Ilaria
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    • Avatar di Anna

      Anna 3 anni fa (16 Ottobre 2016 13:21)

      Eh sì, cambiare lavoro in Italia è più difficile che cambiare uomo :( ... mica scherzo, ti capisco benissimo, è così. Francamente, ho iniziato il mio percorso di terapia per il lavoro, prima che per il matrimonio che non andava. Te lo consiglio vivamente, se la negatività ti influenza così pesantemente (va bene anche il coaching)
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  16. Avatar di Livia

    Livia 3 anni fa (16 Ottobre 2016 14:34)

    Cara Ilaria, sono una lamentosa patentata e crescendo grazie anche al tuo blog, ho fatto dei piccoli progressi. A lavoro ho conosciuto un uomo 15 anni più grande di me ( ha 41 anni) e abbiamo iniziato a frequentarci. È simpatico, gentile con chiunque, viene incontro ai suoi dipendenti, è disponibile anche se abbiamo modi di vederla diversi, io sono rancorosa e lui al contrario dimentica e fa buon viso a cattivo gioco. A parte ciò, io mi lamento delle delusioni in amicizia, studio ECC passate e lui mi sprona a dimenticare. Essendo meraviglioso come uomo, non voglio perderlo anche perché lui è stato attratto da me perché mi ha vista sicura di se', intelligente, determinata e molto diligente nel lavoro. Con questo articolo vorrei migliorare il mio rapporto con lui che già è contentissimo di stare con me nonostante spesso mi lamenti e sorrida poco. Me lo merito io e lo merita lui.Spero di non sbagliare.
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  17. Avatar di susanna

    susanna 3 anni fa (16 Ottobre 2016 15:32)

    Ciao....domanda: ma parlare dei propri problemi equivale a lamentarsi? Perché allora io lo faccio...ammorbo quasi tutti i giorni un uomo (non il mio)......lo stesso che mi manda i link dei tuoi articoli per i quali ti ringrazio..........
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  18. Avatar di Giusy

    Giusy 3 anni fa (16 Ottobre 2016 18:21)

    Bellissimo articolo Ilaria.. Complimenti.. Sembra essere scritto su di me... Dopo aver lavorato 13 anni nel nord Italia, rientro nel mio sud... Purtroppo non mi trovo più a vivere qui, non mi trovo bene a lavoro e non mi va bene niente... Grazie per l'articolo... Cercherò di mettere in pratica i tuoi consigli....
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  19. Avatar di Lisa

    Lisa 3 anni fa (17 Ottobre 2016 3:32)

    Io non credo di avere questa tendenza, per fortuna e se ce l'ho nessuno me l'ha mai fatto notare. Credo sia logico che se una donna si lamenta in continuazione del suo uomo non fa che allontanarlo e sicuramente c'è qualcosa non va. D'altra parte perchè si dovrebbe accontentare di stare con una persona con cui non sta bene ?? Invece mi trovo daccordo sul fatto che lamentarsi in continuazione delle cose che non vanno nella vita sia davvero stressante per noi e per chi ci sta vicino. Meglio agire per cambiarle.
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  20. Avatar di Maria

    Maria 3 anni fa (17 Ottobre 2016 6:07)

    Buongiorno Ilaria, ho letto stamattina presto il tuo articolo è lo ho trovato interessante e molto utile. Avrei voluto leggerlo molti anni fa. Mi sono riconosciuta in molte cose, e ho riconosciuto persone di mia conoscenza in altre. Ci riflettero' oggi, ma già mi è tornato utile. Grazie, buona giornata.
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