Come conquistare un uomo Leone e un modo efficace per gestire gli egocentrici

come conquistare un uomo leoneCome conquistare un uomo Leone?

Chi crede in poteri superiori e in influenze dall’alto può affidarsi ai consigli degli astrologi, che, tocca dirlo, non hanno nessuna base scientifica e psicologica; chi ha più fiducia nella logica e ama la concretezza può affidarsi alla razionalità e a quanto è stato dimostrato essere efficace da studi e sperimentazioni.

Vediamo alcuni consigli pratici che possano essere davvero utili.

L’oroscopo ci regala alcune opportunità di riflessione e di divertimento e può concederci di tanto in tanto qualche minuto di leggerezza se gli diamo la giusta attenzione e importanza. Non troppa, ecco.

Il Leone è un segno di fuoco. Sono del Leone tutti i nati – uomini e donne – tra il 23 luglio e il 22 agosto.

L’uomo Leone viene descritto come generoso e leale (mica male per un uomo), con un sorprendente senso dell’umorismo e una natura particolarmente sensuale. Yummy!

"La sensualità si nutre di fantasia. Alessandro Morandotti"

Non è difficile conquistare un uomo Leone, in teoria, dato che lui ama essere adulato e trovarsi sempre al centro dell’attenzione (ben strano per un uomo, soprattutto se immaturo e superficiale, a dirla tutta).

Per cui è sufficiente adorarlo (dici poco, eh, soprattutto se consideri che adorare un uomo è proprio delle donne che hanno un senso molto spiccato della propria dignità e del proprio valore), solo che siccome lui fa di tutto per farsi notare, e ci riesce con successo, ecco allora che sono molte le concorrenti in lizza per un posto nel cuore di un uomo Leone, moltissime disposte ad adorarlo.

Ma anche questo, tocca dirlo, purtroppo accade con tutti gli uomini. Inclusi i più insulsi e i meno interessanti.

L’uomo Leone ama stare in compagnia – sennò come potrebbe appagare i propri bisogni narcisistici? – e quando è solo o in coppia può diventare un po’ ombroso e scostante, perché tutto preso da pensieri ingombranti e dubbi amletici.

L’uomo Leone è spiritoso e vivace ed è anche per questo che risulta molto simpatico in compagnia.

Ama i piaceri della vita, viziarsi e viziare la propria partner; ha gusti ricercati.

La serata ideale per un primo appuntamento con lui è in un ristorante esclusivo con un dopocena a teatro, per uno spettacolo umoristico o una commedia.

L’uomo Leone ama gli intrattenimenti non scontati che stimolino la sua arguzia, il suo acume e il suo senso dell’umorismo.

Come conquistare un uomo Leone: è davvero così egocentrico?

Allora abbiamo detto che secondo gli astrologi l’uomo Leone ama essere al centro dell’attenzione e quindi “adorarlo” è un buon modo per farlo sentire gratificato e soddisfatto.

Sappiamo bene (lo sappiamo bene, vero?) che nessuno deve essere adorato e che è tipico di chi ha tratti narcisistici voler essere al centro dell’attenzione e sempre ammirato, soprattutto da rappresentanti dell’altro sesso.

Il narcisismo è un tratto della personalità importante che,  nelle giuste dosi appartiene a tutte le persone sane ed equilibrate.

"Chi è innamorato di se stesso ha il grande vantaggio di avere pochi concorrenti. Georg Christoph Lichtenberg"

Mi aspetto che anche tu sia un poco narcisista o aspiri a diventarlo, perché ti fa solo bene ed è funzionale a una vita serena.

In realtà sono convinta che quando si ha a che fare con persone che in misura equilibrata sono narcisiste, non è poi tanto efficace adorarle e inseguire sempre il loro narcisismo per appagarle.

Anzi, si suscita il loro interesse e lo si stuzzica, portando perfino energia positiva nella coppia, quando si ridimensionano le loro pretese di “centralità” e di attenzione adorante.

Se hai a che fare con una persona che è narcisista in modo funzionale, riequilibra i rapporti tra di voi dando forza al tuo di narcisismo, alla tua autonomia e alla tua indipendenza emotiva.

La presa di distanza farà bene a tutti e due, sarà un percorso di crescita stimolante durante il quale vi sentirete più uniti, anche dal fatto di stimolarvi positivamente dal punto di vista emotivo e mentale, in modo reciproco.

Come conquistare un uomo Leone: compatibilità e incompatibilità

Personaggi famosi del segno del Leone sono Napoleone Bonaparte (15 agosto 1769) – che cosa abbiamo detto a proposito di uomini Leone e di narcisismo ed egocentrismo? -, Coco Chanel (19 agosto 1883), Gerry Scotti  (7 agosto 1956), Roger Federer (8 agosto 1981), Federica Pellegrini (5 agosto 1988).

Indubbiamente tutte persone con un comportamento molto di basso profilo.

"Per essere insostituibili bisogna essere diversi. Coco Chanel"

L’intesa con un uomo Leone può essere più difficile per te se tu sei dello Scorpione, dell’Acquario o del Toro e particolarmente sfidante se sei del Capricorno e dei Pesci.

Tieni presente che quello che attrae due persone e le fa stare bene insieme è l’intesa emotiva e mentale, non certo quello che dicono o vogliono o, peggio, sabiliscono le stelle.

E questo vale per gli uomini di ogni segno e non solo per conquistare un uomo Leone.

Ecco i percorsi che ho preparato per te:

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7 Commenti

  1. Avatar di Serena

    Serena 10 mesi fa (10 dicembre 2017 0:14)

    Belli questi articoli a base zodiacale, Ilaria, toccano in modo leggero tutti i nodi importanti della seduzione, dei tipi caratteriali e, più in generale, dei bisogni e delle aspettative che accomunano ogni essere umano. In particolare, questo di oggi mi colpisce, perché affronta un tema caldo su cui mi sto interrogando in questo periodo, ovvero quello del narcisismo. Da buona dipendente affettiva sulla via della guarigione sono incappata più volte, ahimè, in persone affette da forme di narcisismo un po' meno funzionali di quella da te descritta... e mi sono chiesta al tempo stesso se non fossi io in realtà la narcisista a caccia di attenzioni e complimenti. E sì, ora ho capito, lo sono di certo. A maggior ragione adesso, che vedo finalmente la mia autostima, costruita con grande pazienza e fatica, prendere forma sotto ai miei occhi. Sono fiera, terribilmente fiera di essere chi sono, e questa fierezza gonfia il mio ego, non lo nego (e faccio anche la rima :-) ). Ma più il mio amore per me stessa cresce, meno sento il bisogno di conferme da parte del mondo esterno: sto diventando indipendente, originale, credo di aver trovato finalmente il mio "stile". E poco mi importa di piacere a tutti i costi, specialmente se si tratta di relazionarmi a un uomo in termini sentimental/sessuali. Ed ecco che allora il mio narcisismo mi torna utile, per non cadere vittima del giudizio altrui, per mettermi in valore e in primo piano rispetto a qualsiasi altra cosa. Ma ecco la differenza con il narcisismo cosiddetto "patologico": voglio essere la persona più importante del mondo per me e solo per me, non per gli altri, che anzi mi aspetto mettano al primo posto loro stessi. Non desidero essere il centro della vita di nessuno se non della mia. Quindi forse sì, esiste un narcisismo sano, funzionale, che non "usa" gli altri per rintracciare un'individualità inconsistente, ma cerca gli altri per l'originalità che sanno esprimere e, perché no, per l'originalità che in me sanno apprezzare. Grazie Ilaria per questo importante spunto di riflessione.
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  2. Avatar di Isola-sacra

    Isola-sacra 10 mesi fa (10 dicembre 2017 11:33)

    Ecco perché è sempre stato sfidante con due leoni che mi hanno affascinato molto... Io sono Capricorno. Ma ho lasciato a loro la voglia di mettersi al centro, ma sempre controllando che la cosa non sfuggisse di mano. Piuttosto, quanto più ero indipendente e più venivo cercata! Peccato che debba ancora lavorare sul fatto di continuare ad essere indipendente dopo che si arrivi a costruire un legame, lì perdevo il filo di me stessa. Ora, single da poco, non mi interessa costruire immediatamente una relazione, anzi! Ma lavorare su me stessa si. Onde essere la migliore me stessa. Chissà se rincontrerò ancora un leone ! Comunque grazie, ho trovato spunti di riflessione che si adducono a questo segno!
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  3. Avatar di Francesca

    Francesca 7 mesi fa (20 marzo 2018 15:03)

    Ciao sono Francesca , leggere questo tuo commento è stato illuminante,perché ho notato come in quest'ultimo anno nelle varie frequentazioni ero più interessata a concludere qualcosa piuttosto che godermi il momento. Mi presento un attimo. Io sono una studentessa, ho già avuto due storie importanti di cui una è durata 3 anni. Ho imparato tanto. Poi nell'ultimo anno sono stata sempre single (la cosa inizialmente mi spaventava) ma in realtà si è rivelato un percorso interessante ed è stata un occasione per maturare e conoscere di più me stessa. E non posso negare che porta tante gioie. Mi sembrava una premessa doverosa. Due mesi fa circa ho conosciuto questo ragazzo più grande, anche lui studente, fin dall'inizio avevo notato che era un ragazzo un po' timido quindi dopo esserci conosciuti un po' e verificato il suo interesse di conoscermi, gli ho chiesto di uscire(lui poi mi ha ringraziato, dicendomi che se fosse stato per lui, essendo un po' lento, ci avrebbe messo ancora un po'). La prima uscita è andata molto bene, si è fatto il suo bel tragitto di 40 minuti di macchina per venire nelle mia zona. Fatto sta che poi quella sera tra un birra e l'altra, ci siamo baciati e ci siamo fatti prendere un po' la mano(io di solito non bacio mai alla prima uscita) poi subito dopo lui ha voluto chiarire che voleva baciarmi ma non così presto. Dicendomi che gli piacevo però voleva procedere piano. Dopo una settimana mi ha fatto un discorso un po' complesso dicendomi che prima di conoscermi aveva già una cosa in ballo(non frequentazione ) e poi altre cose.. Insomma onesto ma confuso. Concludendo che però sta volta non voleva lasciar perdere tutto, ma andare avanti conoscermi meglio. Tipo come amici nel senso di  uscire la sera, che mi porta fuori, che mi offre le cose ecc perché in passato ha verificato che se no si rischia di diventare scopamici ma che con me non voleva che andasse così. Io ci rimasta un po' così e gli ho detto che doveva chiarirsi un po' le idee e che io non aspetto le persone all'infinito. Dopo una settimana si fa vivo e ci siamo incontrati , è andata bene, e mi ha detto che con l'altra non procede. E mi ha detto che lui è lento a conoscere le persone e che vorrebbe andare avanti a conoscermi, uscendo, stando insieme ecc.. E che se succederà qualcosa ne prenderemo atto. L'altra sera ci siamo rivisti e quando ci vediamo Cmq scherziamo e chiacchieriamo di tutto(insiste sempre per offrirmi tutto). Poi prima di salutarci siamo stati mezz'ora in macchina a chiacchierare. Ci è stato però c'erano dei momenti di "tensione positiva " perché non nego che potevamo benissimo baciarci però avevo in mente le cose che c'eravamo detti. Sinceramente mi sembra un ragazzo con la testa sulle spalle e non posso non riconoscergli l'onestà. Di fatto sono contenta perché è bello conoscersi poco a poco. Però non nego che ogni tanto c'è la paura o il non capire cosa pensi o che non gli interessi abbastanza. Comunque a sto giro aspetto che mi proponga lui un'uscita. Giusto? Quindi mi interessa una sua opinione su questa situazione. Spero che riesca a rispondermi presto. Grazie in anticipoFrancesca
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 7 mesi fa (20 marzo 2018 15:17)

      Francesca dici di avere un po' di esperienza e mi dài l'idea di essere tanto giovane e inesperta. Lo sai che cosa mi ha colpito? Il fatto che tu sia stata in qualche modo messa "in competizione" con un'altra ragazza e che la tua storia (chiamiamola così) con lui prosegua perché non è proseguita l'altra. Non ti sembra triste e squallido? Quanto a lui mi sembra tanto immaturo, tanto scontato, tanto interessato solo a sé. E' davvero così importante dedicarsi a queste relazioni con persone inconsistenti invece che dedicarsi ad altro? Che so, lo studio, le lingue, e via così. Ogni tanto quando parlo alle giovani incitandole a coltivare se stesse mi vien quasi il timore di essere la signora attempata che si sente distante dagli entusiasmi e dalle passioni adolescenziali e giovanili e non riesce a essere empatica e onestamente mi dico che leggo tanto squallore, tanto presappochismo dei sentimenti e della percezione del valore di sé, tanta povertà di ambizioni in molte di queste storie, che non hanno nulla di entusiasmante, nulla di eccitante (nemmeno dal punto di vista più strettamente sensuale), nulla di entusiasmante e tantomeno di giovanile. Davvero, ma perché? Perché ritrovarsi impoveriti dentro e con tante occasioni di esperienze di vita perse per inseguire amorucci che non hanno nemmeno la dignità di cotte?
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    • Avatar di Francesca

      Francesca 7 mesi fa (22 marzo 2018 0:27)

      Ciao Ilaria. Anzitutto la ringrazio per la risposta e disponibilità. Mi ha fatto riflettere quello mi ha scritto. Si io sono giovane, 23 anni. Rileggendo quello che le ho scritto ho notato una sorta di aridità nel mio racconto, probabilmente dovuto anche al fatto che che ho omesso tutti gli aspetti per cui a me è scattata un attrattiva verso questo ragazzo e tutti gli aspetti eccitanti della situazione. Non vorrei che dal discorso fosse emerso che mi sto accontentando poiché non è affatto così, ma perché in generale, anzitutto nelle mie amicizie tendo ad esser selettiva perché voglio il massimo o meglio sono un bel soggettino. Però certo il rischio di "accontentarsi" c'è sempre. Ma anche con i ragazzi non mi sono mai accontentata. Anzi in una delle storie che ho avuto penso davvero di aver intravisto l'amore vero. Che non so io di amore vero? Beh l'ho solo intravisto però per l'esperienza di vita che ho fatto, molto particolare, ho avuto modo di provarlo. Non so come andrà con questo ragazzo, perora sono solo incuriosita ma sono apertissima ad altre conoscenze infatti comunque mi vedo con altre persone. E ora le ho raccontato di lui come se fosse il mio unico pensiero ma grazie a Dio faccio ben altro, studio, lavoro e adoro stare con gli amici. Ho scritto su questo blog principalmente perché ero curiosa. Capisco quello che mi ha detto, e in parte sono d'accordo, però rispetto alla mia singola esperienza non penso che corrisponda a pieno. Sono certa che se avessimo modo di conoscerci personalmente sarebbe molto più interessante
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    • Avatar di Cla

      Cla 7 mesi fa (22 marzo 2018 12:26)

      Ciao Francesca, il consiglio di Ilaria di coltivarsi e migliorarsi è valido in ogni caso, e sono certa che nessuno potrebbe desumere elementi tali, dal tuo primo commento, da poterti puntualizzare con pedanteria che faresti meglio a pensare al tuo miglioramento personale: infatti, come è opportuno fare in qualsiasi intervento, hai effettuato una cernita degli argomenti di cui parlare, sottoponendo all'attenzione del blog quelli che più ti hanno colpita e lasciata dubbiosa. Ecco, appunto, io non ho motivo di escludere che questo ragazzo abbia delle qualità positive che, anche a primo impatto, abbiano ben potuto interessarti; solo, dalla tua descrizione emerge il ritratto di un ragazzo poco spontaneo (se proprio non vogliamo definirlo calcolatore): ha delle idee (neanche ben definite, ma piuttosto confuse) sulla relazione che lui vorrebbe, e opera una selezione asettica dei comportamenti più utili per cercare di trasferire queste idee dal mondo dell'iperuranio al mondo reale. La mancanza di passione ed entusiasmo giovanile che Ilaria constata l'ho constatata anch'io, e me la spiego notando questo suo scarso interesse umano verso la donna con cui interagisce, questo sguardo rivolto su se stesso e sulla relazione che vorrebbe avere. Tu lo definisci 'onesto', io non riesco, neanche con la buona volontà, a definire 'onesta' una persona egocentricamente rivolta verso i propri dubbi sentimentali/esistenziali, noncurante dei dubbi che alimenta in altre persone, ma con la coscienza linda e pinta per aver fatto il dovere di ogni cavaliere ideale del mondo contemporaneo- cioè offrire sempre la cena alla donzella che gli concede il suo tempo, o almeno insistere per fare ciò.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 7 mesi fa (22 marzo 2018 17:01)

      Aridaglie con questa onestà. Non c'è onestà in tutto questo... Svegliamoci, ragazze! Rispondi a Emilia Commenta l’articolo