Come conoscere persone nuove e potenziali partner quando si è costretti a casa o si vive sotto restrizioni

come conoscere persone

Come conoscere persone nuove?

Come fare amicizie di valore?

Come crearsi un gruppo di conoscenti e amici all’interno del quale o grazie al quale trovare la persona giusta?

Sono domande che i single si fanno da sempre, immaginiamoci in un periodo di restrizioni.

Questo blog ha superato il 10 anni di età, sta entrando in preadolescenza, e nel momento in cui scrivo siamo in piena pandemia da Covid19.

Siamo alla seconda ondata, al secondo giro.

L’augurio mio e di tutti noi è che in capo a qualche mese questo articolo non se lo leggerà nessuno, perché non interesserà a nessuno.

Al momento attuale, la maggioranza dei single stanno vivendo, per dirla alla grossa, due questioni fondamentali

  1. Stanno vivendo chiusi in casa da soli, che non è il massimo.
  2. Non possono uscire, se non per eccezioni, il che non è il massimo nemmeno lui, e non sono liberi di fare incontri con amici o conoscere nuovi amici o partner o potenziali partner.
  3. Per motivi di praticità (stare vicino ai genitori, non stare da soli, dare e ricevere sostegno) alcuni single sono tornati dalla famiglia di origine e anche questo, seppure dia molto sollievo dal punto di vista della tranquillità emotiva, non è il massimo.

Forse ci sono altre casistiche e sentiti libera di citarle nei commenti, sono curiosa e possono essere utili a me e ad altri.

È abbastanza ovvio che i single sono una delle categorie – non l’unica per carità – che soffre di più per queste restrizioni da Covid.

Da un certo punto di vista, in generale, sono anche coloro più alleggeriti da incombenze aggiuntive che colpiscono le madri (in particolare quelle separati), i genitori di figli piccoli e così via.

C’è da aggiungere che per molti, non per tutti, c’è anche una riduzione o un azzeramento delle entrate economiche.

E che dobbiamo fare? Darci per vinti?

No, questo è proprio uno di quei casi in cui non ha senso darsi per vinti e invece è il caso di “mettere del fieno” in cascina, come si dice, per quanto paradossale questa espressione possa sembrare in un momento del genere.

Come conoscere persone nuove e anche un possibile partner in tempi difficili

Inizio col dire che c’è un tempo per la semina e un tempo per il raccolto.

Purtroppo noi, in questo mondo pretendiamo di raccogliere quello che non abbiamo mai seminato.

E questo lo si vede alla grande anche nelle relazioni di coppia, dove uomini totalmente immaturi, che non si sono mai presi la briga di conoscere la propria sessualità, sperimentano rapporti privi di qualsiasi autenticità, vivendo di fatto una vita frustrante.

Nessuno può vivere un’esistenza appagante se non è in grado di entrare in vero e autentico contatto con gli altri, tutti gli altri, uomini, donne bambini, anziani.

Lo stesso si può dire di donne che non riescono a stare da sole nemmeno qualche mese e subito ne patiscono e poi infilzano una storia sbagliata dopo l’altra perché non si sono messe in reale “pausa di riflessione” per decidere che cosa hanno bisogno dalla vita e da una relazione, senza farsi male.

In questi giorni ho ricevuto questo messaggio, che in realtà ne rispecchia molti:

“Ciao Ilaria

ricevo sempre la tua newsletter e leggo dettagliatamente i tuoi articoli, sempre illuminanti per me.

Ti scrivo perché sono single 40 enne, con 2/3 delusioni alle spalle, l’ultima ancora in fase di cicatrizzazione.

Nei tuoi articoli parli di mettersi in gioco, cercare un potenziale partner e valido è un lavoro, occorre frequentare luoghi, ambienti, stare in mezzo alla gente

Ma in questo anno e periodo di lockdown qual è la soluzione per chi come me è single?

Dove cerchiamo e troviamo le opportunità? Siamo condannate alla singletudine? il tempo passa veloce Covid o non Covid

Ok i siti internet, ma credimi. girano certi individui!! Ci ho provato…

Un articolo su questo argomento lo scriverai?

Grazie per i tuoi preziosi articoli.”

Questo messaggio merita delle premesse prima che delle risposte. La lettrice parla del muoversi nella direzione di incontrare nuove persone come un “lavoro”.

Bella convinzione.

Conoscere nuove persone, di qualsiasi tipo, evitando possibilmente Jack lo Squartatore, non è e non dovrebbe essere un divertimento?

Se lo si considera un lavoro, a prescindere da restrizioni varie, è ovvio che non porterà mai risultati positivi.

Se tu vai a una festa con l’espressione di colei che vive l’incontro con gli altri come un lavoro, che cosa ne puoi cavare fuori?

Non solo, la signora parla di 2/3 delusioni di cui una ancora in fase di cicatrizzazione.

Eccola là, un’altra convinzione sbagliata, che con l’influenza ancora non guarita, si possa andare a fare la scalata del monte Bianco.

Ma come si fa? Come dico spesso, se continuiamo a infilare storie sbagliate una dopo l’altra e l’unica cura è che cerchiamo, prima di fermarci, pensare e guarire, è cercarne un’altra, ne prenderemo sui denti ancora di più.

No, mi spiace, il tempo non passa veloce quando lo si dedica a se stesse, il tempo passa veloce quando si sta in storie disfunzionali o delle quali ci si accontenta. Questo sì.

In questo momento le restrizioni sono severe, ma non tanto da impedirci di uscire a lavorare e soprattutto a fare volontariato, che, in questo momento storico, significa soprattutto portare sollievo alle persone della nostra città e del nostro quartiere.

Certo, va fatto con due cautele: proteggersi dal virus e lasciando andare l’illusione che l’uomo della nostra vita sia tra coloro che conosciamo nei luoghi di volontariato.

Come si deve fare per tutte le illusioni, o aspettative, né più né meno.

Ma questo è un momento che insieme a tante sofferenze e sacrifici ci porta anche alcune opportunità.

Attenzione agli errori di “atteggiamento mentale”

A questo punto mi viene da lanciare una provocazione: ma i single che lamentano di rimanere chiusi in casa, quando non ci sono o non c’erano le restrizioni facevano questa gran vita mondana?

Erano fuori tutte le sere o i sabati e le domeniche a incontrare gente nuova?

No, lo chiedo per sapere.

In tempo normale il 90% delle donne con le quali interagisco non si spostano dal divano nemmeno a cannonate o se lo fanno è per accompagnarsi con soggetti dannosi o sconsigliabili.

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Cerchiamo di essere oneste con noi stesse.

Quindi riepiloghiamo che cosa è sbagliato fare in questo momento:

1.Dare tutto per perso e frignare, ritenendo di appartenere al gruppo dei GRANDI sfigati.

Siamo tutti sfigati in questo momento, single o non single. Il che non significa “mal comune mezzo gaudio”, ma invece che dobbiamo tirare fuori meglio di noi e fare tutto quello che ci è possibile per il bene della nostra vita adesso e nel futuro

2.Lamentarsi del niente: se ti fa fatica fare vita mondana per incontrare un uomo, difficile che incontri un uomo di valore, senza l’allegria e il distacco necessario che comporta buttarsi tra la gente per conoscere i migliori, anche nei momenti migliori.

3.È indispensabile non solo guarire le proprie ferite, ma lasciare andare le proprie disfunzionalità e nevrosi prima di pretendere di rimettersi con qualcuno. Sennò non si interrompe la catena dei casini.

4.Bisogna vincere l’atavica pigrizia che comunque ci fa vedere sempre tutto negativo: mi è stato chiesto di scrivere un articolo sul tema, ma sul blog più o meno esplicitamente questi concetti (come conoscere gente nuova) vengono ripetuti di continuo.

5.Il lockdown non è l’unica restrizione alla quale potremmo essere sottoposti come singolo o comunità e che impediscono di fare nuove conoscenze: ci sono persone impegnate molto con il lavoro, le madri single che si devono dedicare ai figli e hanno ben poco tempo per sé, chi si ammala (in genere, sempre, a prescindere dal Covid) e deve stare lontano dalla vita sociale. Quindi è necessario adattarsi alle varie evenienze della vita.

6.Non vediamo tutto nero. Spiragli di luce ce ne sono sempre. Se vediamo tutto nero, quale partner sano può prenderci in considerazione?

Come conoscere persone di valore e anche un partner

Nella vita ci capita e ci capiterà un sacco di volte di “fare fuoco con la legna che abbiamo”, cioè di dover ottenere risultati anche con pochissime risorse.

È la natura che funziona così, l’esistenza stessa.

Allora, come fare a conoscere persone nuove quando abbiamo delle limitazioni, che possono essere nostre personali o generali?

Del volontariato ho già parlato e deve trattarsi di un volontariato concreto, fattivo e di vicinato e non di un  luogo buono ai vari pirla che si aggregano per dare sfogo al loro inarrestabile narcisismo.

E l’online può aiutarti in questo momento.

Udite udite. Secondo me sì.

A certe condizioni.

Cioè no siti di incontri, non broccolamenti con sconosciuti sul web e sui social! Dio ce ne scampi e liberi!

4 passi importanti per conoscere persone nuove

Ma rispettando questi 4 punti.

1.Come sempre dico, vanno benissimo i gruppi di persone (anche sui social) appassionate genuinamente a qualche hobby, dove i marpioni sono mal visti.

Questo non serve a “rastrellare” o a “fare pesca a strascico”, ma a creare connessioni che possono diventare positive, nel futuro e ad alimentare una passione che arricchisce.

Poi ci sono una serie di esperti di materie, che vanno dalla filosofia estetica al tenersi in forma con esercizi a casa, che creano gruppi e fanno corsi gratuiti.

Non si tratta di “star” ma di persone normali, alle quali con le dovute maniere si possono chiedere consigli (e sganciare anche qualche lira per comprare i loro corsi avanzati).

Anche questo è un modo per allargare il proprio ambito di conoscenze, dato che spesso si creano delle classi online che si incontrano regolarmente.

Lo stesso dicesi di una serie di blog, dedicati all’arte, alla cultura o alla scrittura o alla moda o alla bellezza (intesa come filosofia estetica) che rilasciano articoli, newsletter, podcast e interviste a esperti che sono però persone normalissime con le quali a poco a poco si può entrare in contatto sulla base di comuni interessi e creare connessioni importanti.

2.Ristabilire i legami con vecchi conoscenti e amici o parenti che abbiamo perso di vista.

Non si tratta di riprendere i contatti con qualcuno che non abbiamo mai sopportato e non sopportiamo.

Teniamo presente che spesso ci si perde di vista perché gli impegni della vita ci sovrastano.

Creare di nuovo contatti con persone valide del nostro passato è lungimirante, moderno, utile.

Tutto deve essere fatto con misura.

E il contatto con una vecchia conoscenza può portare ad altri contatti nuovi e interessanti.

3.Coltivare i rapporti di vicinato. Che cosa significa? Nel periodo delle prime restrizioni un sacco di miei amici hanno scoperto di avere vicini fantastici, che non avevano mai avuto tempo di conoscere perché tutti sempre fuori dalla mattina alla sera per lavoro.

Poi, come dico sempre, ci sono i panettieri, i parrucchieri, le file al supermercato, alla posta etc.

SEMPRE non solo in momenti di restrizioni è utile scambiare due parole con queste persone, che possono, con il tempo diventare la nostra famiglia allargata e magari creare opportunità per farci conoscere nuove persone.

4.Chiedi esplicitamente (e ricambia) ad amici e famigliari di metterti in contatto con loro amici o conoscenti. Io durante il periodo del lockdown mi sono presa la briga di parlare e di comunicare con cugini e parenti di tutte le età, dai 90 ai 20 anni e mi sono fatta dare i numeri di telefono delle amiche di mia madre, che mi conoscono da bambina, ma con le quali non ho mai avuto confidenza.

Tu puoi chiedere a tuo fratello o a una tua cugina, tuoi coetanei, di coinvolgerti in una chiamata Zoom con i loro amici.

Farà piacere a loro (fratello cugini e amici) e a te.

Questo non significa che tu abbia la certezza di conoscere l’uomo della tua vita – anzi, ti consiglio prudenza, al solito, soprattutto se sei con il cuore ancora dentro un’altra storia – ma ti permette di sicuro di tenere movimentata la tua vita sociale e di conoscere persone che poi potrai incontrare nella vita reale.

E che possono entrare a far parte della tua vita per sempre.

Portandoti altri amici o conoscenze.

Tutto questo in modo creativo.

Ecco come conoscere persone, anche nei momenti di restrizione.

Lascia nei commenti le tue opinioni e idee.

E se tutto questo non ti bastasse

Approfitta di questo tempo prezioso a tua disposizione, non solo per andare oltre le ferite del passato, ma per prepararti a un luminoso futuro.

C’è un percorso apposta per te. Clicca qui sotto per scoprirne di più!

Come fare innamorare un uomo e tenerselo | LaPersonaGiusta.com

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41 Commenti

  1. Avatar di Emanuele

    Emanuele 3 settimane fa (8 Novembre 2020 19:37)

    Bello molto bello. Per quanto mi riguarda il mio obiettivo attuale è rimettermi in pista lavorativamente parlando. Per come la vedo io il mio settore wellness/fitness subirà un pesante tracollo. Tra i vari gruppi che seguo proprio oggi uno di questi ha pubblicato un post in cui cercano persone. A questo gli ho mandato la mia candidatura che si aggiunge ad altre candidature inviate in questo periodo. Tornando ai sentimenti non ho voglia in questo periodo di conoscere nessuno. E nemmeno ho interesse a qualsivoglia rapporto. Se capita che conosco qualcuno bene diversamente va bene lo stesso.
    Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

  2. Avatar di Chiara

    Chiara 3 settimane fa (8 Novembre 2020 22:37)

    Articolo molto interessante in generale. Da single senza una vita sociale travolgente e che si è spesso chiesta, come conoscere nuove persone. Nel percorso "come fare innamorare un uomo e tenerselo" che ho letto ne giorni scorsi suggerivi di aprirsi al mondo sempre, nel quotidiano da quando si è al supermercato alla fermata dell'autobus... Di dire una frase carina a un commesso/una commessa, come allenamento all'apertura... Ho iniziato a farlo, in questi giorni in cui si esce con la mascherina, in cui le persone che s'incontrano schivano gli sguardi sorridere anche se con gli occhi, scambiare una frase fa bene e vedo sorpresa e gioia in chi riceve un saluto, un commento... Mette di buonumore. Questo periodo così particolare penso possa essere prezioso per dedicarsi amore, conoscersi di più, per poi tornare "nel mondo più luminosi"
    Rispondi a Chiara Commenta l’articolo

  3. Avatar di FrancescaF

    FrancescaF 3 settimane fa (8 Novembre 2020 22:40)

    Per me questo isolamento sarà curativo, almeno ci provo. Approfitto per allontanarmi dalla mia famiglia di origine che nell’ultimo anno e mezzo mi ha fatto vedere i sorci verdi, a dir poco. Devo farlo, per sopravvivere. Starò nel mio appartamento con i miei animali. Il primo lockdown per me è stato mentalmente devastante, coinciso con la finta pausa di riflessione che con immensa codardia si è preso la persona con cui stavo scomparendo nel nulla quando tutti si riavvicinavano almeno online. Sono qui, senza la possibilità di far rientro in Italia, con la mia cagnolina, i miei tre gatti, i due piccoli che sono ancora con me per poco, la mia musica, i miei libri di mille tipi diversi, lo studio, la meditazione e la possibilità di lavorare in ufficio e far le passeggiate nella natura. Non voglio proprio conoscere nessuno, voglio solo leccarmi le ferite, non voglio neanche tanto vedere o sentire i miei amici. Amen.
    Rispondi a FrancescaF Commenta l’articolo

  4. Avatar di Serena

    Serena 3 settimane fa (8 Novembre 2020 21:15)

    Grazie Ilaria, sempre preziosi i tuoi consigli che considero validi in ogni circostanza, a prescindere dal covid. Solo uno spunto di riflessione, che propongo non tanto a te ma più che altro a chi ti ha rivolto questa domanda. Dal mio punto di vista questo forse non è il momento più congeniale per fare nuove conoscenze e mi chiedo se sia davvero indispensabile... Voglio dire: è una fase transitoria, prima o poi le nostre esistenze torneranno quelle di prima e potremo riprenderci la nostra intensa e scoppiettante vita sociale! (rido). Perché invece di escogitare strategie per conoscere nuove persone non proviamo a valorizzare i rapporti che già abbiamo? Non credo esista momento più adatto di questo per occuparci in prima persona di noi stessi, specialmente per chi come me vive da sola... C'è tanto da esplorare dentro di noi, ci sono tanti aspetti che possiamo coltivare. Le nostre passioni, la nostra cultura, delle buone e sane abitudini... E insieme a questo possiamo tenerci stretti i cari amici che già abbiamo e che magari non trovavamo il tempo per sentire al telefono, sempre presi dal lavoro o dalle famiglie. Dico questo perché un giorno torneremo a uscire di casa e le persone che avremo voglia di vedere e, speriamo, abbracciare saranno proprio queste. Famigliari, amici, le persone che frequentavano con noi la palestra o il cineforum o l'università o l'ufficio o il gruppo di trekking. Cominciamo a occuparci degli affetti che già esistono e che ci scaldano il cuore. Secondo me questo momento difficile offre più di una opportunità.
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  5. Avatar di Tecla

    Tecla 3 settimane fa (8 Novembre 2020 19:47)

    Cara Dott.ssa, è un sollievo morale leggerla: però pensandoci, siccome gli uomini devo rincorrerli io...Magari ci rinuncio & mi dedico ad altro!Lei, cosa consiglia?Grazie x avermi dedicato del tempo, un abbraccio Tecla
    Rispondi a Tecla Commenta l’articolo

    • Avatar di Sole

      Sole 3 settimane fa (9 Novembre 2020 0:04)

      Buonasera Ilaria, e grazie per questo articolo pieno di riflessioni e spunti preziosi. In questo periodo mi sta capitando di approfondire la conoscenza di persone che "prima" magari incrociavo sempre di sfuggita e sto avendo varie piacevoli sorprese. Un esempio per tutti, dopo il lockdown mi sono recata presso un fornitore dal quale mi servivo abitualmente (e frettolosamente) da diversi anni e, complice il fatto che non vi erano altre persone in attesa, da un semplice "come stai?" è nata una bellissima conversazione, ripresa anche in occasioni successive. Mi sono ritrovata a scoprire man mano una persona estremamente piacevole e di cuore, con la quale mi trovo molto bene a parlare, e che tuttavia in tanti anni mi era, per così dire, passata inosservata.
      Rispondi a Sole Commenta l’articolo

  6. Avatar di Laura

    Laura 3 settimane fa (9 Novembre 2020 1:11)

    Cara Ilaria, grazie di cuore per questo articolo, che trovo di grande valore non solo per i single. Io sono in una relazione, ma arricchire e consolidare i rapporti umani rimane per me una priorità e un bisogno importante, e soffro delle limitazioni (sacrosante e giustificate) che la attuale situazione impone in tal senso. Grazie per i consigli, come sempre pratici e profondi allo stesso tempo.
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  7. Avatar di Grazia

    Grazia 3 settimane fa (9 Novembre 2020 14:23)

    Articolo molto bello, con il quale concordo pienamente. Prendersi cura di sé stesse, creandosi anche nuovi interessi, specialmente anche in questo periodo e non necessariamente per "rimorchiare", e' il modo migliore per affrontarlo..Grazie Ilaria
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  8. Avatar di Silvia

    Silvia 3 settimane fa (8 Novembre 2020 21:52)

    A me pare che questo 2020 abbia reso parecchie persone ancora più creative. Dai club del libro che hanno trasferito gli incontri su Zoom. Alle lezioni di yoga online. Dai cinema fisici che si trasformano in pop-up cinema, così ti vedi il film da casa tra pop corn e luci soffuse (https://www.iorestoinsala.it). Alle rimpatriate su Skype degli amici del liceo. Fino a persone che hanno sentito l'esigenza di parlare con altri - anche sconosciuti - e hanno aperto gruppi seri proprio per darsi una mano a vicenda. Di sicuro un anno che ricorderemo per lo scompaginamento delle carte in tavola, per non parlare di chi ha davvero dovuto fronteggiare momenti molto seri, se non serissimi. Dall'altro lato, un anno in cui ci siamo rimboccati le maniche per trovare soluzioni alternative, e che spero continuino anche dopo che avremo salutato del tutto la pandemia!
    Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (8 Novembre 2020 21:58)

      Brava Silvia che hai arricchito di dati pratici le mie indicazioni, grazie!
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 3 settimane fa (8 Novembre 2020 22:08)

      Ciao Silvia sì ci sono tante belle iniziative che probabilmente dopo questo periodo rimarranno in parallelo alle attività tradizionali. Ah dimenticavo tempo fa mi salta fuori un gruppo su Facebook Single della mia zona. Mi sono iscritto e dopo penso neanche una manciata di minuti disiscritto. Gruppo orripilante, tra profili fake e uomini che commentavano con la bava alla bocca. Dato che c'è iscritto il mio parrucchiere ho dato un'occhiata, se no nemmeno mi veniva l'idea. Roba da matti comunque.
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    • Avatar di Eleonora

      Eleonora 3 settimane fa (9 Novembre 2020 18:18)

      @Emanuele: Non so di che zona sei, ma a quanto pare i gruppi facebook per single sono tutti uguali. Profili femminili con foto rubate e maschi(meglio se sposati) morti di f..a. Ricordo che in un articolo "Trovare l'amore online é possibile?"(se non erro) Ilaria sconsigliava caldamente d'iscriversi ad un social con il solo intento di cercare l'anima gemella.
      Rispondi a Eleonora Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 3 settimane fa (9 Novembre 2020 20:13)

      @Eleonora ho dato un'occhiata e sono scappato a gambe levate. L'anima gemella l'ho trovata ! Mi guardo allo specchio e eccola la. Scherzi a parte meglio fare un corso di uncinetto che stare lì su certi gruppi.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 3 settimane fa (9 Novembre 2020 18:20)

      Ciao Emanuele, anche secondo me alcune delle piattaforme che si stanno creando rimarranno nel tempo. Ad esempio, oggi è arrivata la newsletter di un artista jazz, che vive e lavora qui a Bruxelles. Sta organizzando piccoli concerti online e ha lanciato una campagna di crowdfunding per finanziarli. Amo la musica, e mi è piaciuta sia l'idea sia la voglia di mettersi al lavoro, impegnarsi. Queste sono le iniziative che mi piacerebbe vedere fiorire, ecco!
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Chiara

      Chiara 3 settimane fa (8 Novembre 2020 22:39)

      Preziosa creatività... Grazie Silvia!
      Rispondi a Chiara Commenta l’articolo

    • Avatar di Serena

      Serena 3 settimane fa (9 Novembre 2020 14:12)

      Quanti spunti interessanti! Grazie Silvia
      Rispondi a Serena Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 3 settimane fa (9 Novembre 2020 18:23)

      @Ilaria, Chiara e Serena, un piacere scambiarci idee!
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

  9. Avatar di Francesca

    Francesca 3 settimane fa (9 Novembre 2020 13:07)

    Bell'articolo, Ilaria. Grazie!!! Ho quasi quarantadue anni e sono single. E' evidente che questo nuovo lockdown non aiuti: ci costringe alla solitudine, a ridimensionare progetti, a dare un nuovo nome e significato alla libertà. Personalmente, al di là di passeggeri malumori che mi prendono, sto approfittando di questo periodo per "costruirmi" e "strutturarmi" ancora di più. Quando sarà tutto finito (perché, prima o poi, questa pandemia finirà), saprò di non essermi lasciata andare a sterili piagnistei, guarderò a me stessa con soddisfazione e fierezza, perché avrò utilizzato bene il tempo concessomi. I ritmi, al di là di quelli lavorativi, sono molto più rilassati...Le uscite sono molto più ridotte, anzi quasi azzerate. Quindi? Quindi, è il tempo di darsi con tutta l'anima ai propri interessi o di cercarli se non sono ancora affiorati, nel frastuono di una vita che prima ci sovrastava. Ben inteso, qui non faccio la maestrina nei confronti di chi ha seri problemi personali, lavorativi, di salute...Sto proponendo il mio contributo e raccontando la mia personalissima "soluzione" a questo momentaccio collettivo e mi rivolgo soprattutto a chi ha una vita più o meno normale, quindi, potenzialmente, anche alla lettrice del tuo blog, la donna di cui hai citato la mail. Pensare che gli altri / l'altro siano la soluzione è un'illusione enorme e terribile. Per fortuna, dopo anni di sofferenze inutili, sto abbandonando questa modalità disfunzionale. Ecco, vengo al punto, mi sto dedicando ai miei interessi. Riempio il mio tempo libero! Sto frequentando un corso di recitazione on line, leggo molto e ho contattato un'associazione di volontariato che si occupa di leggere a distanza letture di qualità (poesia e narrativa) ai malati in ospedale. C'è un passaggio di un tuo articolo che lessi tempo fa sul tuo blog. L'atteggiamento con cui si incontra l'altro, con cui si va incontro a persone nuove. Non è facile metterlo in pratica, perché la costruzione filmica, l'illusione è sempre in agguato, però le tue parole sono state illuminanti. Più o meno dicevi così: "Andare incontro all'altro, senza aspettative, ma con la gioia e la curiosità di incontrare semplicemente una persona nuova". Incontrare gli altri non deve essere un lavoro. Concordo. Non deve essere cioè un dovere fastidioso, un'incombenza, un onere, ma dovrebbe essere vissuto con leggerezza e serenità, perché prima di tutto ci siamo noi, il nostro valore e la nostra vita. Nell'incontro, quindi non dovremmo perderci, cioè "diluirci" in "precostruzioni", in anticipazioni fasulle, dove gli altri/l'altro acquisiscono un'importanza e un rilievo esagerato. In ogni esperienza, in ogni incontro vorrei essere presente a me stessa, e non vorrei mai perdermi nulla di questa mia personale avventura meravigliosa che è la vita. E' difficile. Molto difficile arrivare a questo modus operandi. Per me è un obiettivo, di cui sto già facendo un po' di esperienza. Grazie ancora, Ilaria, per il tuo articolo e i tuoi spunti di riflessione.
    Rispondi a Francesca Commenta l’articolo

    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 3 settimane fa (9 Novembre 2020 13:43)

      Che bello, ora potremo scegliere fra il "lavoro" e il "modus operandi". Ahahah. Aiuto. Vi prego, concedetemi questa risata isterica da horror vacui (per fare il paio col latinorum).
      Rispondi a FrancescaF Commenta l’articolo

    • Avatar di Francesca

      Francesca 3 settimane fa (9 Novembre 2020 22:44)

      Sì, hai ragione, Francesca. "Modus operandi" non è un'espressione molto felice. Si potrebbe chiamare "stile di vita" e anche, forse meglio, "stile di pensiero".
      Rispondi a Francesca Commenta l’articolo

    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 3 settimane fa (10 Novembre 2020 11:08)

      Ma certo, figurati, si capiva, la mia era una semplice battuta, anche autoironica, credimi, ma mi è scattata spontaneamente la risata, credo per affinità. Sai, è raro, davvero raro, anzi al momento non mi sovvengono esempi, sentire un uomo dire: "voglio strutturarmi, voglio migliorarmi, voglio costruirmi, dedicarmi a me stesso". Portatemi esempi, se li avete. Tempo fa mi feci aiutare da una consulente di carriera che, dopo alcune mie esternazioni, mi disse: "la più grande diversità tra le donne e gli uomini a cui ho fatto consulenza è che le donne sono sempre in cerca di un riconoscimento anche solo verbale (brava!) e di possibilità con le quali formarsi, studiare, qualificarsi. Gli uomini no, sono solo desiderosi di prendersi quello che pensano spetti loro di diritto". Certo, è una generalizzazione, ma dà inevitabilmente da pensare. Non si offendano i nostri assidui compagni di blog Fabio ed Emanuele, è un discorso ampio, non personalistico. Quindi vi chiedo e chiedo anche ad Ilaria: questo dedicarsi a sé non rischia talvolta di essere, fra tutte le altre cose che può essere, anche un anelito a coprire quella paura del "non essere abbastanza"? Mi vengono in mente le donne dell'Inghilterra austeniana che dovevano sapere recitare, suonare il piano, intrattenere, fare conversazione, declamare poesie. Sono una grande appassionata di arte, di musica, di teatro, etc. e volontariato. La mia casa è piena di libri di arte, fotografia, saggi, collezioni prime edizioni, piena appunto. Faccio l'avvocato del diavolo e mi pongo genuinamente questa domanda. 
      Rispondi a FrancescaF Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (10 Novembre 2020 11:21)

      C'è il dedicarsi a sé e il desiderio di essere le prime della classe e perfette, affette da perfezionismo. Sono due aspetti ben diversi. La vita e l'umanità sono sfaccettate. Le risposte bisogna darsele da sole: mi sto prendendo cura o sono in competizione? Nel percorso che stiamo facendo I LOVE ME stiamo proprio discutendo di questo nel modulo di questa settimana. Sulla differenza tra uomini e donne molto si può dire. Ma pensa te che problemi complessi hanno gli uomini con la loro appendice. Diglielo alla tua consulente la prossima volta.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 3 settimane fa (10 Novembre 2020 13:23)

      Oh, Ilaria, credo sia solo cura. Credo. :-) E' un periodo in cui ho la mente troppo annebbiata e affaticata per avere certezze incrollabili. Non vedo linee nette al momento, ma solo sbavate. So solo che mettermi sul divano con una tisana e sfogliare un libro di pittura e scultura, per esempio, mi dà serenità e gioia. Dovrebbe bastarmi questo per il momento. Per iscriversi al percorso bisogna aspettare la primavera prossima?
      Rispondi a FrancescaF Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (10 Novembre 2020 13:41)

      In effetti il percorso è chiuso ed è iniziato, questa è la seconda settimana, su 9. Credo che riapriremo più o meno quando dici tu, con altri prezzi però. Se vuoi scrivimi in privato e vediamo un attimo. Per ora i moduli si possono recuperare, essendo appunto solo 2 (meno, perché il secondo è partito lunedì) e il prezzo rimane quello di lancio.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Fabio

      Fabio 3 settimane fa (10 Novembre 2020 16:05)

      Ciao, Francesca, prendersi cura di sé stessi, non è facile da spiegare e può essere diverso da persona a persona, quindi ti porto il mio esempio, che quanto può essere singolare o diffuso non so. Non anelo ad un riconoscimento, anche se farebbe piacere se sincero, so già da solo se ho fatto bene o male e non cerco di competere con altre persone, la vita non è una gara, cerco solamente di usare le mie possibilità al massimo o quasi, sia intellettuali che fisiche, alzando ogni tanto l'asticella per vedere se ci riesco e ogni tanto anche riposandomi, oziando o facendo qualcosa di fondamentalmente inutile ma rilassante, ed importante curo la mia salute sia per me stesso che per chi mi devo vicino. Paura di non essere abbastanza? A volte, ma passa subito se hai fatto il possibile, poi vada come vada non ho niente da rimproverarmi, ci sarà sempre qualcuno più di me e qualcuno meno di me, me ne sono fatto una ragione da tanto. Non preoccuparti, non sono facile all'offesa, poi da parte tua mi e' impossibile, ti considero un'amica, e tanto basta. Fabio
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  10. Avatar di Kicca

    Kicca 2 settimane fa (11 Novembre 2020 20:33)

    Grazie Ilaria, articolo fantastico!
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  11. Avatar di Barbara

    Barbara 2 settimane fa (13 Novembre 2020 10:26)

    Buongiorno Ilaria, voglio ringraziarti per aver scritto questo articolo, perché io faccio parte di quella categoria di donne single, con figli, un buon lavoro, che vive con il figlio maschio di 20 anni. Oggi ero depressa, il mio pensiero era tutto negativo, perché l'uomo che mi aveva creato interesse, dopo un anno di ritiro spirituale, è crollato ai miei occhi, ho visto la sua vera faccia e l'ho archiviato.. Mi sono sentita sola, nonostante so benissimo di non esserlo, perché ho amici e famigliari che mi amano, poi ho letto l'articolo, e ritrovato il mio pensiero positivo, la mia strada. Oggi dopo il suo percorso, e tanti altri, riconosco il mio valore e non accetto nulla che non sia amore, per me stessa e per gli altri... Grazie Ilaria
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  12. Avatar di AnnaV

    AnnaV 2 settimane fa (14 Novembre 2020 7:38)

    Nel mio lavoro non c’era molta abitudine a organizzare attività online, e questo mi aveva sempre penalizzato, causa vita in area periferica. Quindi il primo lockdown ha aperto tante possibilità di fare cose e conoscere persone, o di riprendere contatti perduti dal passato. Magari riuscirò ad andarmene, oppure no, ma intanto un po’ meglio di prima è. Ho molte più occasioni per vestirmi e truccarmi, mettiamola così. Del resto, il mio progetto dopo la maggiore età dei figli era spostarmi di più anche e soprattutto per lavoro, con l’obiettivo di costruire le premesse per andarmene. Poi è arrivata la pandemia. Insomma se è destino che io debba restare qui, così va più che bene. I figli lavorano e stanno molto meglio. Chi viaggia da solo, viaggia leggero. Non si sa mai.
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  13. Avatar di Giusy

    Giusy 2 settimane fa (13 Novembre 2020 16:49)

    Salve, vorrei un suo parere riguardo una situazione che sto vivendo con un ragazzo che mi piace. Allora ci siamo conosciuti un anno fa in un erasmus dove abbiamo vissuto nella stessa casa per un mese. Durante questo mese lui sin da subito ha dimostrato un interesse (fisico, non so se solo quello però) nei miei confronti, mi abbracciava e accarezzava spesso. più volte mi ha chiesto di baciarlo e anche di fare altro ma ho sempre rifiutato tranne una volta che lui mi ha baciato buttandosi nonostante io gli avessi detto di no. Dopo questo bacio, lui ha continuato fino a giugno più volte a propormi di ribaciarlo ecc.. ma non c’è mai stato un nuovo bacio ma solo momenti intimi, nel senso carezze, abbracci e sguardi. Io, però, ho avuto dei comportamenti poco carini a volte nei suoi confronti, per esempio ci sono state delle volte in cui l’ho sminuito, o che mi sono arrabbiata con lui senza che avesse fatto nulla utilizzando anche parole poco carine e lui mi ha dato alcuni segnali che ci era rimasto male (anche se non sono sicura al 100%), per esempio più volte è capitato che quando andava via salutava tutti tranne me oppure mi “rinfacciava” implicitamente il fatto che io molte volte lo trattassi male. Dopo un ennesimo episodio del genere avvenuto a fine a giugno, ha smesso di parlarmi, non mi ha nemmeno fatto gli auguri al compleanno. Ora siamo di nuovo in erasmus insieme da quasi due settimane e non mi considera più di tanto, parliamo poco, frasi di due/tre parole massimo, niente approccio fisico e molte volte percepisco da lui distanza. Però altre volte vedo che è gentile con me, mi aiuta quando ho un problema però non c’è più il rapporto di prima. Secondo lei è il caso che faccia io il primo passo? Una parte di me pensa che lui sia arrabbiato con me per tutte le volte che l’ho trattato male, magari ha accumulato tutto e ha deciso di allontanarmi però non sono sicura che sia così, forse non gli interessavo abbastanza... non lo so. Ps: questo ragazzo ha sempre detto che attualmente non vuole una relazione seria, però non escludo completamente che (forse) con me potrebbe essere diverso. Lui ha 20 anni e io 19, se vi può servire. Grazie mille e mi scuso per essermi dilungata ❤️
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    • Avatar di Eliana

      Eliana 2 settimane fa (14 Novembre 2020 8:53)

      @Giusy: Se pensi che con te potrebbe essere diverso dovresti dargli una chance. Sul serio, ma di cosa stiamo parlando? Ti é saltato addosso appena ti ha vista e quando non ci sei stata ti ha etichettata come difficile ed ha preso le distanze. Un tempo alle ragazze si regalavano fiori, s'inviavano lettere d'amore, nel 2020 gli ci si struscia addosso e magari lo si chiama pure corteggiamento? Povere noi! Dimmi che a 20 anni hai cose più divertenti da fare nella vita che dedicare tutti i tuoi pensieri(e dare corda) ad un simile imbecille, ti prego.
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    • Avatar di Giusy

      Giusy 2 settimane fa (14 Novembre 2020 12:00)

      Ciao, allora il punto non è che mi abbia lasciato perdere perché mi ha etichettata come una difficile perché penso che questo lui lo abbia capito sin da subito. Io ho il dubbio che lui si sia allontanato a seguito di quei miei comportamenti nei suoi confronti (io ammetto di essere stata stupida ad essermi comportata così anche perché non ha senso ma vabbe). Comunque, i primi due righi erano ironici giusto? 😂
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    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 2 settimane fa (14 Novembre 2020 11:41)

      Per info generale: "tranne una volta che lui mi ha baciato buttandosi nonostante io gli avessi detto di no" >> se tu dici "no" e lui va avanti, si chiama violenza.
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    • Avatar di Giusy

      Giusy 2 settimane fa (14 Novembre 2020 22:51)

      Ciao, allora lui si è buttato perché pensava che il mio no non fosse sincero, quindi che dicevo no ma in realtà volevo baciarlo. È successo solo quella volta, tutte le altre volte che ho detto no non ha mai fatto nulla. Poi, conoscendolo, non sarebbe il tipo da “violenza”, di occasioni per farlo ne ha avute ma non ha mai fatto nulla.
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    • Avatar di Eliana

      Eliana 2 settimane fa (15 Novembre 2020 9:26)

      Hai vissuto a casa con lui per un mese l'anno scorso ed affermi di conoscerlo. Quando ci sono donne sposate per anni con uomini di cui non sanno nulla. Stai giustificando un atteggiamento ingiustificabile e non capisco se ci fai o ci sei onestamente. Se una donna ad un uomo dice NO significa NO, altro che "pensava che il mio no non fosse sincero". Uno che l'anno scorso si é limitato a baciarti, quest'anno non si limiterà a questo. E ti garantisco che non si tratta di "violenza" ma di VIOLENZA. Diamo alle cose il loro nome santo cielo!
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    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 2 settimane fa (15 Novembre 2020 12:50)

      Giusy, forse non ci siamo capite. Non c’è un’interpretazione giurisprudenziale da dare. Chi fa una cosa al tuo corpo dopo che tu hai detto no sta agendo violenza. Punto. Lo riscrivo per tutte coloro che passeranno di qua e leggeranno questo: se un uomo va avanti dopo che tu gli hai detto no, sta facendo violenza. Che cosa abbia detto tu prima o abbia fatto lui dopo non conta. Conta quello. Per essere donne libere, bisogna essere donne responsabili e per essere responsabili bisogna conoscere bene i propri diritti. Altrimenti non si è libere, si è in balìa, che è diverso. Sei in una spirale di bisognosità che non ti sta facendo bene. Stai tentando di giustificare suoi comportamenti attraverso l’invenzione di tue mancanze, di questo ti rendi conto? Riesci a razionalizzarlo?
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    • Avatar di Daniela

      Daniela 2 settimane fa (14 Novembre 2020 14:05)

      Provare a crescere?
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    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 2 settimane fa (14 Novembre 2020 20:28)

      Togliamo anche il provare, va. :-) Giusy, sei estremamente giovane e inesperta, il ragazzo vuole probabilmente usare il pisellino come molti suoi coetanei, tutto qui, senza fare troppi salti mortali. Tu hai fatto la tua scelta, ora non corrergli dietro, non ha senso. Forse non sai neppure tu perché ti piace, mi sembri così confusa. E ci sta. In casi come questi (e in piena pandemia fra l'altro) si sta calmini. Così come sei riuscita ad approdare su questo sito e a scrivere un messaggio, così leggiti anche tutti gli articoli del sito. Tutti tutti. E' un bel lavorone. Ma sai che anche solo 20 anni fa quando io avevo la tua età queste risorse mica ce le avevo? Se le avessi avute, la mia vita sarebbe stata diversa? Chissà. C'è da dire anche che devi fisiologicamente ed esistenzialmente pestare il naso e lo farai più e più volte, hai solo 20 anni. Ma se puoi evitare di prendere una facciata in meno usando l'esperienza altrui perché non farlo?
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