Come comportarsi se lui è distante emotivamente

come comportarsi se lui è distante emotivamenteCome comportarsi se lui è distante emotivamente?

Se stai frequentando un uomo con il quale ti vedi spesso e dal quale ti senti attratta, ma non riesci a capire i suoi sentimenti…

Se senti di avere bisogno di maggiori rassicurazioni riguardo il suo interesse per te…

Se pensi che lui non esprima quello che prova ed è taciturno tanto da risultare freddo e distaccato, anche se continua a cercarti…

Se ti chiedi di continuo: “Ma gli piaccio per davvero o no?”…

…Ebbene credo proprio che quello che stai per leggere ti riguardi e ti sarà utile.

Gli uomini sono tutti emotivamente inaffidabili?

Per prima cosa affrontiamo una questione molto di moda, per così dire, nell’ambito delle relazioni uomo-donna contemporanee.

Quella degli uomini cosiddetti “emotivamente inaffidabili”.

Chi sono costoro?

In sintesi sono uomini che non hanno una forte intelligenza emotiva, non conoscono le proprie emozioni, non sono empatici né con se stessi (questa definizione è tutta mia) e tantomeno con le donne che frequentano.

Per cui, in modo più o meno volontario, più o meno intenzionale o addirittura “perverso”, non sono “emotivamente affidabili”, cioè non sanno stare in una relazione sana, non la sanno costruire e in genere non hanno nessun tipo di stabilità sentimentale.

Soprattutto non hanno intenzione di migliorare la loro intelligenza emotiva e non cercano affatto stabilità sentimentale.

Stare con un uomo di questo tipo è un po’ come lanciarsi a cento all’ora contro un muro di cemento armato.

Lacrime tante.

Sangue speriamo di no, ma la prudenza non è mai troppa.

Ergo con un uomo del genere non è il caso di stare. E se ci stai è il caso di lasciarlo e anche in fretta.

No, gli uomini non sono tutti emotivamente inaffidabili

Eccoci qua: gli uomini non sono tutti emotivamente inaffidabili. E ci mancherebbe altro.

Come, senti un po’ qua, non tutte le donne sono emotivamente affidabili.

L’intelligenza emotiva, così come l’affidabilità emotiva, dipendono da vari fattori.

I valori della singola persona, la sua abitudine all’amore, cioè quanto è stata abituata ad amare e a essere amata, il suo equilibrio emotivo, la sua salute mentale (eh sì, quella è importante), l’età, le esperienze maturate, le sue aspirazioni e anche le sue attitudini verso se stessa e verso gli altri.

Contano anche la consapevolezza delle proprie emozioni (è il minimo!), dei propri sentimenti e dei propri valori.

Dunque conta la consapevolezza emotiva.

Abbiamo detto spesso che ci sono persone che non sanno nemmeno qual è il diritto e il rovescio, cioè sono completamente confuse e disorientate rispetto al loro percorso esistenziale.

Per una serie di varie e diverse ragioni legate in parte alla biologia e in parte alla “cultura”, in genere le donne sono coloro alle quali viene attribuita una maggiore competenza emotiva.

Che cosa significa?

Selezionare rigidamente

Significa che è importante saper distinguere tra uomini emotivamente inaffidabili e uomini che non sanno ancora muoversi agilmente nell’universo delle emozioni, ma desiderano farlo.

Non sono ancora agili perché magari inesperti, privi di educazione in questo campo – questo capita spessissimo – e magari con molte convinzioni limitanti.

Insomma, di nuovo, bisogna saper distinguere tra uomini sbagliati e uomini che sbagliati non sono, ma sono solo imbranati, impreparati, senza esperienza.

Questo non vuol dire, ripetiamolo per la tredicimiliardesima volta, che la donna di turno si debba trasformare in educatrice, nave scuola, insegnante, assistente sociale, pedagoga etc etc (riempi tu gli spazi a tuo piacimento).

Tra i vantaggi della vita di coppia c’è anche che…

Allo stesso tempo consideriamo che la relazione di coppia è una delle tante esperienze di vita per la quale non nasciamo imparati, nessuno ci dà indicazioni e dritte, molti ci danno consigli sbagliati e ancor più spesso ci offrono modelli disfunzionali.

Ciò detto è un’esperienza dalla quale traiamo insegnamento attraversandola.

Detto in altre parole, in una relazione sana si cresce come uomini e come donne, come partner, come persone.

Quindi nell’incontro con un uomo all’inizio impacciato nella gestione delle proprie emozioni non vi è nulla di controproducente, così come è estremamente arricchente mettersi in gioco in una relazione cercando anche la propria evoluzione e crescita personale.

Anzi, una buona relazione di coppia ha tra i suoi vantaggi primari quello di far scoprire meglio noi stessi a noi stessi e quindi di farci vivere una vita più piena.

In sintesi, come sempre, bisogna saper selezionare le persone che si frequentano.

L’ho già detto altre volte, vero? Sì, molte volte. Ma repetita iuvant.

Non bisogna frequentare uomini emotivamente inaffidabili, ma uomini intelligenti emotivamente o con un potenziale reale, concreto  indiscutibile.

Possiamo dire che stringi-stringi è utile selezionare uomini buoni, bravi, onesti, corretti, di sani principi?

Parlo come nonna Abelarda?

Viva nonna Abelarda, allora!

È distante o è impacciato?

Mettiamo allora che tua stia uscendo con un uomo che ti piace, con il quale stai bene e hai la netta sensazione che anche lui stia bene con te.

Ma c’è un ma.

Lui non si sbilancia, non parla di quello che prova per te, non esprime le proprie emozioni e i propri sentimenti e tu lo percepisci come freddo, distaccato, distante.

Oppure ti non ti senti capita e soprattutto temi di non capirlo e questo ti crea inquietudine.

Molto bene. Si fa per dire.

Magari percependo una certa distanza da parte sua, accade anche che si crei un circolo vizioso che può attivarsi attraverso due modalità.

La prima è che tu faccia richieste esplicite o implicite di maggiore coinvolgimento da parte sua, con il risultato che lui, sentendosi impacciato e sotto pressione, si ritragga ulteriormente.

La seconda è che tu ti irrigidisca e prenda le distanze, aumentando così la “freddezza” tra voi.

Come se ne esce?

Abbiamo detto che molti uomini non sono a proprio agio con la gestione e l’espressione di emozioni e sentimenti.

1 Quindi per prima cosa, per ridurre la distanza tra di voi e avvicinarvi, è utile che tu crei uno spazio emotivamente “sicuro” nel quale il tuo partner possa sentirsi tranquillo di esprimere quello che prova.

Vi sono alcuni che sono convinti, forse ragionando secondo una rigida divisione dei ruoli tra uomo e donna, che l’uomo, all’interno della coppia, dovrebbe essere responsabile della sicurezza dello spazio fisico.

In altre parole non deve essere un violento.

La donna dovrebbe invece essere responsabile della sicurezza emotiva.

Creare uno spazio emotivamente sicuro

Io sono convinta che no, non ci deve essere questa distinzione dei ruoli e che nessuno dei due deve mettere a rischio la propria e altrui sicurezza fisica ed emotiva, attuando o accettando violenza fisica o psicologica.

Ora veniamo al nocciolo della questione.

Se una persona è impacciata in un ambito della vita, è anche insicura e teme di sbagliare.

Come ti senti, tu, quando temi di sbagliare?

Desideri il rapporto della tua vita e vuoi scoprire il modo giusto per far innamorare un uomo e costruire con lui una relazione sana, serena e che duri nel tempo? Ecco il precorso che ti guida passo passo nella realizzazione di una vita di coppia sana e appagante, dal primo incontro fino alla convivenza

Ecco, un uomo quando teme di sbagliare nell’esprimere le proprie emozioni – e stiamo parlando di un uomo sano, che vuole genuinamente costruire, generare – di fatto teme le tue reazioni.

Quello che invece serve è che lui si senta rilassato e a suo agio, anche libero di sbagliare.

Per questo è importante creare uno spazio emotivo “sicuro”.

Come comportarsi se lui è distante emotivamente

In che modo fai sentire una persona a suo agio?

Mantenendo tu stessa per prima il controllo delle tue emozioni e soprattutto calma e tranquillità.

“Keep calm”. Stai calma, perché in tutte le situazioni la calma è un approccio vincente.

E bada bene che stare calma non significa compiacere, assecondare l’altro a proprie spese o piegarsi alla volontà altrui.

Stare calma serve a mantenere il controllo delle situazioni, il rispetto dell’altro e di se stesse.

Perché, per l’appunto, quello che un uomo teme di più quando rivela se stesso e il proprio mondo interiore, è la reazione della sua partner.

Questo per un antico il timore del giudizio, del rifiuto e anche per quelle che sono o sono state le sue esperienze con le donne della sua vita.

La madre, le sorelle, magari le nonne, le insegnanti, le ragazze che lo hanno accettato o rifiutato, le ex.

Sai benissimo che gli uomini hanno convinzioni tutte loro sulle donne e molte non sono potenzianti.

Del resto si può dire lo stesso per le donne nei confronti degli uomini…

E se tu fossi la prima per lui a…?

Per quanto riguarda l’uomo che ti interessa, può essere molto probabile che tu sia la prima donna che ha incontrato e che gli piace che lo tratta con empatia.

E soprattutto che ha creato e protegge quello spazio emotivo sicuro che ciascuno di noi ha bisogno per esprimersi in modo autentico, sincero e senza inibizioni.

Per stare calma è utile che tu abbia consapevolezza e sappia convivere con le tue emozioni negative, le sappia accettare.

Se sei in grado di accettare la tua rabbia e di conviverci senza che diventi distruttiva, un uomo lo percepisce e si sentirà a suo agio a esprimere la propria rabbia in modo costruttivo.

Lo stesso vale per l’imbarazzo, la timidezza, la vulnerabilità, la paura dell’amore o la paura dell’abbandono.

Inoltre, se sei già o hai intenzione di diventare il tipo di donna che convive con le proprie emozioni anche più negative, pacificamente o con sufficiente rispetto reciproco 😊, fin dall’inizio attrarrai uomini sani e non la miriade di predatori che sono tra noi, sempre pronti ad avventarsi su chi percepiscono come fragile.

Tieni presente la sua storia

2 Il secondo aspetto importante da tenere presente quando desideri veramente un avvicinamento a un uomo che ti interessa, è conoscere la sua storia.

Conoscere la sua storia personale significa anche conoscere il suo vissuto con le donne.

Poco sopra abbiamo detto che per l’uomo giusto tu potresti essere la prima donna disposta ad ascoltarlo senza giudicarlo, “sgridarlo”, farlo sentire inadeguato.

Per permettergli di aprirsi al meglio devi tenere in conto quelle che sono state le sue esperienze.

Dopo qualche settimana di frequentazione con un uomo, dovrebbe essere naturale sapere quali sono state le sue esperienze a scuola, in famiglia.

Come sono o sono stati i rapporti con le figure importanti della sua vita quando era bambino o ragazzo.

Non si tratta di fare sedute di psicanalisi, ma di ascoltare quello che una persona dice e racconta.

Un figlio unico con un padre molto presente ha probabilmente ricordi, esperienze e convinzioni molto diverse da un uomo cresciuto con quattro sorelle, una madre sempre a casa e un padre sempre fuori per lavoro.

Attenzione alle aspettative

3 Vi è un terzo aspetto importante da considerare se vuoi ridurre le distanze emotive tra te e un uomo che ti interessa e che ritieni davvero degno del tuo tempo, della tua attenzione e magari del tuo amore.

Ed è quello di non misurare lui e i suoi comportamenti con lo stesso “metro” con il quale misureresti i tuoi comportamenti e il tuo approccio o quelli della tua migliore amica.

Attenzione, stiamo sempre parlando di competenza emotiva.

Ci sono uomini molto intelligenti emotivamente ma non è di loro che stiamo parlando qui 😊.

Come abbiamo detto in genere gli uomini sono meno abituati a “trattare” le emozioni proprie e altrui.

Tanti progressi si stanno compiendo in questi anni, ma siamo ancora piuttosto indietro e soprattutto vi è ancora molta differenza – in genere, parliamo sempre in genere – tra uomini e donne.

Per cui, se tu ti aspetti di instaurare un’intesa emotiva straordinaria con un uomo non allenato a comprendere le emozioni e ti aspetti da lui le stesse reazioni che ti aspetti dalla tua migliore amica, rischi di rimanere delusa e di interrompere la connessione che state creando.

Poni le domande giuste

4 Il quarto aspetto rilevante per l’”operazione avvicinamento” è porre le domande giuste, nel modo e nel momento giusto.

Che cosa significa? Diciamo che devi usare molto tatto e prenderla alla larga. Questo in realtà vale nei rapporti con tutti.

Fare domande dirette del tipo: “Come ti senti?” o “Che cosa provi per me?” o “Quali sono le tue emozioni?” è controproducente perché una domanda diretta vuole una risposta certa e immediata.

E per molti – non solo uomini! –, una risposta del genere, trattandosi di emozioni, è difficile da dare.

Ci sono domande sintetiche e meno intrusive, meno invadenti, che possono essere fatte come per caso, con tono cortese e quasi distratto: “Che ne pensi di…?” “Che cosa preferiresti vedere, fare, sentire? Questo o quest’altro?” “Sarei curiosa di conoscere la tua opinione riguardo a…”

Ci sono domande apparentemente banali che possono essere molto rivelatrici e aprire molte porte alla connessione: “Hai fame? Hai voglia di mangiare qualcosa?”

Non ci si pensa ma una domanda del genere fa riflettere sui propri bisogni, senza complicare la vita.

Perché a una domanda come questa potresti ricevere risposte del tipo: “Sono stanco, ho avuto una giornata pesante per questa e per quest’altra ragione. Ho fame, ma non ho voglia di stare molto tempo a tavola, possiamo prenderci qualcosa di veloce etc etc…”

Se ci rifletti, senza farti paturnie e analizzare eccessivamente, risposte di questo genere aprono molte possibilità di conoscenza reciproca e di confidenza.

Il senso dell’umorismo è fondamentale

5 Il quinto atteggiamento utile è usare l’ironia. Sempre riguardo alle domande, quando la confidenza si è approfondita, puoi anche usarne di  più “indiscrete” e formularle in modo scherzoso, come se si trattasse di un gioco. Ricorda che un “bel gioco dura poco” e dunque non insistere. Le persone insistenti sono insistenti, cioè insopportabili.

Le domande che puoi fare sono: “Ma, senti, da 1 a 10 quanto ti è piaciuto il film di stasera?”

“Da 1 a 10 quanto sei soddisfatto della promozione ricevuta?”

Lascia parlare e ascolta.

6 Il sesto è e rimane il punto più importante e deve essere chiaro come il sole.

Le indicazioni che ti ho fornito sono utili a migliorare l’intesa con un uomo che merita le tue attenzioni e che ne è degno.

Devi fidarti di te stessa e nel momento in cui decidi, lucidamente, che un uomo merita il tuo tempo e il tuo impegno, ricordati che il tuo investimento deve essere pari al suo o magari anche un po’ inferiore.

Qui non stiamo parlando di “salvare” disadattati di vario tipo (nessuno salva nessuno in questo mondo e in questo modo).

Stiamo parlando di migliorare il linguaggio dell’amore e di creare un legame forte e sincero.

Definitivamente sano.

Per cui per favore non interpretiamo le parole fin qui scritte come un incoraggiamento a sacrificarsi o a immolarsi e tanto meno come un’esortazione all’inseguimento degli uomini sbagliati o all’inseguimento degli uomini in genere con il “pentolino del miele”.

Non si è e non si deve essere crocerossine e nemmeno ancelle.

Ecco come comportarsi se lui è distante emotivamente.

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28 Commenti

  1. Avatar di Francesca

    Francesca 1 mese fa (22 Agosto 2022 9:57)

    Cara Ilaria, questo è l'articolo giusto per me! Esco da una storia con un uomo emotivamente distante. Io 45 anni, lui 53. Lo avevo capito subito: rigido anche fisicamente, non dedito ad abbracci e baci, non parlava dei suoi sentimenti, era proprio bloccato. Avevo intuito fosse un evitante, aveva sempre paura che qualche donna gli portasse via la sua libertà (non per andare con altre, ma per uscire con gli amici, per dedicarsi ai suoi hobby), ma era comunque sempre presente, lineare nei comportamenti, coerente con quello che diceva e poi faceva e propositivo. La mia amica psicanalista mi diceva che era l'uomo più equilibrato che avessi avuto (pensa un po'!). Così, anche se titubante, mi sono lasciata andare. Avevo voglia di una storia d'amore dopo 6 anni di singletutine (il covid poi ha fatto il resto). Un anno e mezzo di storia: tanti viaggi, weekend via, mi presenta la famiglia, gli amici (ma c'è voluto del tempo per questo). Vedevo delle potenzialità perché piano piano si stava lasciando andare, anche con gli abbracci, le carezze. Sessualmente andava tutto bene: non era un uomo passionale (di quelli che ti prendono e ti sbattono contro un muro per intenderci), ma c'era tanta tenerezza, dolcezza. Era come se ci andasse piano in tutto. E questo mi faceva piacere dopo tanti uomini che sono partiti in quarta per poi ricredersi dopo pochi mesi. Mi sono sempre messa in suo ascolto con grande pazienza: gli dicevo che poteva aprirsi, che poteva fidarsi. Avevo sempre la sensazione che avesse paura di qualcosa (non di me, ma della donna in generale, o forse delle emozioni). Non mi ha mai detto cosa provava per me ma c'era! E io gli dicevo che capivo che faceva fatica ad aprirsi ma se non era coinvolto quanto me non doveva stare con me perché io mi meritavo di essere amata. Nonostante ogni tanto io gli esprimessi i miei dubbi, lui continuava ad esserci. E' stato sposato (ma 20 anni fa) e la sua ex moglie lo aveva lasciato per un altro. Da allora ha avuto varie storie, alcune più corte, altre più lunghe (con una era stato 7 anni, ma avevano convissuto solo 3 anni). Era un uomo che amava la sua solitudine e questo mi piaceva. Gli dicevo che anch'io avevo bisogno dei miei spazi. Mi piaceva il fatto che avesse hobby, interessi, perché anch'io ne ho e non vorrei stare con un uomo che si focalizza solo su di me. Mi piaceva la sua autonomia e indipendenza. Mi piaceva la sua razionalità e il suo pragmatismo perché a me che sono invece molto emotiva ed empatica mi portava a stare con i piedi per terra. Ma la sua razionalità andava oltre, a volte, sembrava uno schermo dal vivere le emozioni. Tra di noi sentivo forte la differenza dei ruoli: io creavo lo spazio dedicato alle emozioni e lui si occupava più delle cose pratiche. Mi sembrava che andasse tutto bene, mi sentivo in una relazione solida. Ero in suo ascolto, con calma e pazienza e a lui questo piaceva. Mi diceva che gli piaceva il mio essere sempre sorridente, che gli facevo le mie richieste senza isterismi o pressioni. Sono stata in suo ascolto cercando però di far presente i miei bisogni: mi sarebbe piaciuto avere un figlio (magari non in modo naturale vista l'età, ma anche in adozione o in affido), mi sarebbe piaciuto prima o poi andare a convivere. Lui diceva che se continuavamo a stare bene come stavamo prima o poi avremmo potuto pensare alla convivenza, ma di figli non ne voleva (vista l'età). Ci vedevamo solo nei weekend perché abitiamo distanti (100 km) e mi sembrava che a lui andasse bene così, mentre a me la cosa stava diventando stretta. A metà luglio gli comunico che ho avuto due giorni di smartworking a settimana e che avrei potuto agganciarli al weekend per stare più tempo assieme. Lui mi dice che non è ancora pronto per la convivenza e mi chiede di aspettarlo. Io sempre in modo calmo e tranquillo gli dico che non si tratterebbe di convivenza ma di stare qualche giorno in più insieme, che avremmo deciso insieme quando e come, che non si doveva spaventare. Poi parto per andare nella mia casa del mare (lui rimane in città per lavoro): ci saremmo rivisti a metà agosto per andare in vacanza insieme. Dopo qualche giorno dalla mia partenza mi manda un messaggio nel cuore della notte in cui dice di aver riflettuto su quello che può darmi e quello che desidero. Dice che sperava di sbloccarsi con me ma vede che non ci è riuscito (gli è successo solo un paio di volte nella sua vita e non con le donne con cui ha avuto relazioni serie e durature). Dice che non riesce a darmi il 100% di se stesso, che ha una corazza che non riesce a scalfire che ha creato un muro difensivo. Dice che non vuole vedermi stare male (confesso che a volte di fronte ai suoi silenzi mi sono messa a piangere), dice che non può darmi quello che cerco (figli, etc). Il tutto tramite messaggi. Poi ammette di non essermi innamorato come avrebbe voluto, che mi vuole bene e prova affetto. Gli chiedo cosa vuole e mi risponde: "vorrei che qualcuno mi prendesse in modo tale da pensare prima a lei che a me. Mi è successo solo un paio di volte nella mia vita e spero sempre che esista". Ovviamente non sono io quella persona. Rimango di pietra: neanche una telefonata, solo messaggi. Mi meritavo questo? Mi dice che se vorrò quando torno potremmo parlarne di persona. Ma non so se ne ho più voglia. Sono distrutta. Navigo tra questi sentimenti: grande rabbia nei suoi e nei miei confronti per averci creduto e ansia per averlo magari pressato. Forse sono stata troppo precipitosa e avrei dovuto aspettare ancora? Ma se voleva tempo bastava chiederlo come ha fatto l'ultima volta. Mi ha scaricata così, come un sacco dell'immondizia, dicendo che era un po' che ci pensava e doveva sfogarsi. Ma non l'ho mica obbligato a stare con me! Sono distrutta: avevo raggiunto il mio equilibrio prima di lui, adesso mi sento persa. Come si fa a distinguere se ci sono delle potenzialità o se è veramente un uomo emotivamente inaffidabile? Come si fa a mettersi in ascolto senza passare per la parte della crocerossina? Mi sembra che la linea sia sottile. Come ho fatto a sbagliarmi un'altra volta dopo essere passata da storie con narcisisti e mammoni e infine aver trovato il mio equilibrio? Come potermi di nuovo fidare di qualcuno? Penso di aver perso le mie sicurezze, certezze. Credo che con il prossimo uomo (se mai ci sarà) avrò sempre paura di essere abbandonata all'improvviso, io che non ho mai avuto questi timori. Ti chiedo un commento, Ilaria, lo chiedo a tutte voi perché sto veramente male. Grazie
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (22 Agosto 2022 10:13)

      Ciao Francesca, diciamo intanto che altri uomini ci saranno e arriverà quello giusto. Le ragioni per credere in questo sono moltissime. Per la mia esperienza ha l'età ideale per trovare un compagno maturo e capace di amare, tu sei sulla buona strada. Qui ancora una volta è mancata la capacità di selezione: già dalle prime righe in cui descrivi questo signore è evidente che è il solito uomo problematico e irrisolto. Rigido, bloccato e a 53 anni timoroso di perdere la propria libertà (ma perché la coppia non è libertà?) perché interessato a uscire con gli amici. Ma sti benedetti amici, diciamolo un po': le amicizie sono importanti, quelle vere e solide. Vedo mia madre che ha quasi 90 anni, è vedova e ha la sua cerchia di amicizie, alcune ancora da quando era bimba. Sono rapporti solidi, di condivisione, affetto supporto. Gli amici di costoro chi sono? Quelli del calcetto e della birra al sabato? Ci rendiamo conto che stiamo parlando di persone non cresciute affettivamente, mai diventate uomini, sempre rimaste adolescenti e quindi bloccati anche dal punto di vista sentimentale e sessuale? Alla larga! E per tenerli alla larga, di nuovo è importante essere sicure di sé, di quel che si vuole e della propria indipendenza. Fai tabula rasa e preparati a scrivere nuove storie con altre trame e soprattutto con altri protagonisti.
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    • Avatar di Francesca

      Francesca 1 mese fa (22 Agosto 2022 11:01)

      Cara Ilaria, grazie per la celere risposta. I suoi amici sono quelli con cui condivide alcuni sport e le uscire serali. Anch'io sono una sportiva e avevamo molto interessi in comune. Io però ho visto delle potenzialità e per questo sono andata avanti, anche se il mio intuito diceva altro. Le amiche non hanno aiutato in questo, mi dicevano di andare avanti. Certo la responsabilità è solo mia, ma quando hai avuto tante delusioni mi sembrava di andare a cercare il pelo nell'uovo, di essere diventata troppo selettiva e così mi sono lasciata andare. Sbagliando ancora una volta. Lui aveva una visione un po' distorta delle relazioni d'amore. Mi diceva: ho bisogno dei miei spazi, se vieni a vivere da me e alla sera ho voglia di rilassarmi suonando la chitarra? E io gli rispondevo: ma guarda che non dobbiamo mica stare appiccicati 24H, se hai voglia di suonare fallo, anche io ho bisogno dei miei momenti di solitudine, dei mie spazi. E lui rispondeva che se io ero con lui non gli veniva da fare le sue cose. Alla fine, senza volerlo, mi sono messa nei panni dell'educatrice (è un attimo passare il confine). La verità è che io avrei bisogno di un uomo autonomo e indipendente come me, ma che sappia anche condividere e non credo che ce ne siano molti in giro (almeno non liberi). Quindi da quello che ti ho scritto vedi un uomo emotivamente inaffidabile? Sì, hai ragione Ilaria, è così. Ho voluto vedere delle potenzialità che non c'erano, perché con lui stavo bene, ero felice (me lo dicevano tuttI). Mi dicevo: ci sto finché starò bene, ma i dubbi li avevo. Mi fidavo di lui! Come si fa a lasciare una persona con un messaggio??? Questo ha veramente intaccato la mia autostima.
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    • Avatar di Francesca

      Francesca 1 mese fa (22 Agosto 2022 12:11)

      Un'altra domanda, Ilaria: è chiaro che era ed è un uomo con dei problemi affettivi, ma mi sono messa in gioco cercando di non vedere solo il bianco o il nero. Tutti hanno dei conflitti interiori, degli irrisolti. Non esiste la persona perfetta. Allora ti domando: come capire se è un uomo di valore con delle potenzialità o l'ennesime fregatura? Perché, magari, a essere troppo selettivi si rischia di non dare una chance a qualcuno che la meriterebbe. Questo è il dubbio che ho sempre avuto nella relazione con quest'uomo. Grazie per la risposta.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (22 Agosto 2022 18:56)

      Ciao Francesca, rispondo qui ai tuoi due commenti che hai fatto al mio, rivolgendomi altre domande. Io lo ritengo un uomo da non frequentare. Ma certo, per me è facile. Non sono coinvolta, mi occupo di questi temi da anni tutto il giorno tutti i giorni, non sono di primissimo pelo, etc etc. Per prima cosa: ti dài addosso e ti bastoni in un modo che non va bene. Ridimensionati! Lo scrivo ovunquemente che il problema delle storie sbagliate non è assimilabile a quello di andare al cinema a vedere un film deludente: rimani male, fai le tue considerazioni, qualcosa ti porti a casa, ne parli con gli amici e rimane nel tuo archivio delle cose non meritevoli, senza intaccare minimamente la tua autostima. Anzi, magari aver visto un film anche deludente ti ha permesso di cambiare pensieri, allargare la tua visuale e dato l'opportunità di passare una serata fuori. No, una storia sbagliata ti tira giù. E' come se tu stessi nuotando in mare, ti trovassi in difficoltà, arrivasse il bagnino e invece di aiutarti ti mettesse la testa sott'acqua con la mano. Ora basta di colpevolizzarti, è inutile e dannoso. Nel commento precedente hai detto molto del perché quest'uomo è inaffidabile: in primis era il tuo intuito a dirti che non andava bene (santapolenta! Quante volte diciamo che il nostro intuito è il primo e più importante segnale?!?). Le amiche dicevano di andare avanti. Certo: "Vai avanti tu che a me vien da ridere!" Perché è bello godersi lo spettacolo senza pagare il biglietto o, come dice un'espressione scurrile e irrispettosa "Fare i fr**i con il c*l* degli altri." Quante cose ti sei dovuta dire per andare avanti? Sugli amici, vedi che ci ho beccato? Sono gli amici del pallone, quelli che ti suonano il citofono per sapere se scendi a giocare in cortile perché o non hanno il pallone e tu sì o gli manca il numero per la squadra... L'esempio della chitarra è assurdo. Ci sono padri e madri di famiglia che hanno doppi lavori, mille hobby, la cura della casa e dei figli e riescono a fare quadrare tutto. Insomma che questo sia inaffidabile è lampante e lo era anche prima. Tu non hai colpe. Tira una riga, davvero, e riparti.
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    • Avatar di Francesca

      Francesca 1 mese fa (22 Agosto 2022 19:43)

      Grazie mille Ilaria, le tue parole sono molto preziose per me!
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    • Avatar di Cristina

      Cristina 1 mese fa (22 Agosto 2022 16:29)

      Ciao Francesca, mi permetto di mandarti un abbraccio, seppur virtuale, perchè si coglie la tua sofferenza e si coglie il tuo senso di smarrimento. Ma si coglie anche un'altra cosa: che tu, a differenza di quest'uomo, sei pronta per trovare l'amore. Purtroppo ho avuto leggendo la stessa percezione di Ilaria riguardo a costui, ma del resto l'hai avuta pure tu: lui rigido, evitante, timoroso. Io direi che si è rivelato come l'uomo incapace di relazionarsi seriamente e profondamente che è, oltretutto anche il dirti che nella sua vita è riuscito a lasciarsi andare solo con donne con cui non ha avuto poi nulla di serio la dice lunga, a mio parere, sulle sue paturnie e problematiche varie. Non parliamo poi della frase da film adolescenziale di voler qualcuno che lo prenda al punto tale da... cioè a 53 anni ancora le stesse fesserie dei sedicenni. Detto questo, datti tempo per metabolizzare e soprattutto non colpevolizzarti, sei una donna intelligente e matura, devi solo fidarti di più del tuo istinto e delle tue impressioni e sensazioni e spegnere il resto, amici compresi (anche se psicanalisti!). Coraggio, fidati di te stessa e delle tue personali risorse.
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    • Avatar di Francesca

      Francesca 1 mese fa (22 Agosto 2022 19:52)

      Grazie mille Cristina! Il tuo abbraccio l'ho sentito tutto. Deve essere stato chiaro dai miei messaggi che c'è una parte di me che si colpevolizza. E' quella insicura che si dice che l'amore non è perfetto e che forse potevo accontentarmi. Anche se io nella mia vita ho sempre detto che non mi sarei accontentata. Devo ammetterlo: negli anni in cui sono stata da sola sono stata benissimo, ma è anche vero che in due si può stare ancora meglio. Quando mi ha detto la frase da film adolescenziale mi sono cadute le braccia. Ma chi è costui? Mi sembrava un uomo, razionale e pragmatico. In realtà è solo un omuncolo che non sa affrontare le proprie responsabilità. Le vostre parole mi hanno fatto bene, riprenderò in mano la mia vita, dandomi il tempo di metabolizzare e ritrovare la fiducia in me stessa. Un abbraccio di cuore a voi!
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    • Avatar di SoleLuna

      SoleLuna 1 mese fa (22 Agosto 2022 22:03)

      Ciao Francesca, anche io come le altre ho avuto la sensazione di una persona indisponibile emotivamente (mio padre è uguale) e che già dall'inizio ha messo le mani avanti su un po' di cose. Magari apprezzando il suo lato pragmatico te ne sei resa poco conto e hai voluto vedere le cose buone e accantonare quelle cattive. Alle amiche dai poco retta, io stessa tempo fa portai avanti una frequentazione con un manipolatore indeciso che continuava a mettermi in panchina in attesa di qualcosa di meglio, ma le amiche mi dicevano 'insisti perché anche il mio uomo (relazioni di tanti anni) all'inizio non era convinto e ci siamo lasciati tante volte prima di ingranare'. Com'è finita? Che costui ha minato la mia autostima per parecchio tempo anche dopo che era finita la frequentazione! Loro magari lo fanno senza secondi fini ma dobbiamo cavarcela da sole e seguendo il nostro sesto senso (che ha sempre ragione). Ora ci stai male ed è giusto, ci hai investito tanto (solo tu) ma poi ti renderai conto che è meglio così piuttosto che perdere altro tempo con questa persona indecisa e anti emozionale. Dedicati ai tuoi hobby e passioni e vedrai che presto starai meglio 😊 un abbraccio
      Rispondi a SoleLuna Commenta l’articolo

    • Avatar di Francesca

      Francesca 1 mese fa (23 Agosto 2022 0:28)

      Grazie SoleLuna per il tuo appoggio. Sai qual è il problema di seguire il sesto senso? Che dopo tante batoste, stai a fare le pulci a ogni uomo che incontri, cerchi ogni minimo indizio di violenza psicologica, quando magari non c'è. Ad esempio, io, che ho avuto a che fare con manipolatori (purtroppo non solo nelle relazioni d'amore ma anche in famiglia), con questo ultimo uomo cercavo indizi di manipolazione che non c'erano: mai un complimento da parte sua, ma mai neanche una parola di discredito. Lui è un tipo introverso, silenzioso, che ponderava bene ogni sua parola. E mi dicevo: bene, meglio uno silenzioso che uno che ti manipola! Quindi non so fino a che punto fidarmi del mio sesto senso, perché come scrivevo prima l'uomo perfetto non esiste. Sulle amiche hai ragione, so che non lo hanno fatto apposta, ma solo perché sanno che vado a cercare il pelo nell'uovo a ogni uomo. Posso però dire di essere migliorata in questa mia ultima storia: mi sono messa in ascolto dell'altro come mai avevo fatto in precedenza, dando però parola ai miei bisogni, in modo calmo e costruttivo. Io non ho perso niente, ma penso che lui abbia perso una grande persona, una grande occasione per mettersi in gioco. Mi rendevo conto che ci voleva una persona dalla forte autostima per stare con un uomo così poco propenso alle emozioni. Credo che la manipolazione sia arrivata solo alla fine, perché lasciare con dei messaggi è un grande gesto di violenza psicologica oltre che di immaturità. Mi dispiace per lui, ma soprattutto mi dispiace per le donne che verranno dopo di me. Io adesso posso andare avanti. Grazie!
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    • Avatar di Vic

      Vic 1 mese fa (23 Agosto 2022 18:48)

      Ciao @Francesca, anche io come le altre penso che questo sia l'ennesimo manipolatore e della peggior specie, perché poi più invecchiano e più peggiorano. E non è stata solo una frase adolescenziale quella, non è stato solo infantile ed egoista ma anche crudele. Ti ha mollato nel modo più secco e brutale possibile e vigliacco, oltretutto. Comunque, dal momento che ci sono passata, ti dico anche che nel momento in cui avrai raggiunto un vero equilibrio emotivo questi soggetti anaffettivi li eliminerai dalla lista. Perché tu sicuramente hai imparato a stare bene da sola e a cavartela senza il necessario supporto di un uomo però, come succedeva anche a me, nelle relazioni tendi ancora a dare chance solo a uomini di un certo tipo, che si danno col contagocce, che ti spremono le energie e ti generano dipendenza con la tecnica del bastone e della carota. E impellente scatta in noi la crocerossina, col suo bisogno di esserci, di dare, di "mettersi in ascolto" come dici tu, raccattando di rimando solo briciole di tempo e di attenzioni. Questo perché in amore cerchi ancora la tua dose e non dai possibilità alle persone vere, che magari si mostrano meno attraenti e imperfette, proprio perché reali e non artefatte, ma sanno donarti amore e affetto sincero. Cerca di cambiare lo schema ideale di uomo che ti interessa e dai una chance a qualcuno di diverso.
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    • Avatar di Francesca

      Francesca 1 mese fa (24 Agosto 2022 0:01)

      Cara Vic, grazie per il tuo messaggio. Il fatto è che a me questo uomo pareva molto diverso dai tipi che ho sempre frequentato che erano più espansivi e tendevano a bruciare le tappe. Lui invece introverso, silenzioso, più solitario, calmo ma anche imperfetto perché in lui scorgevo la paura, il timore. Mi sono innamorata proprio di questa sua invulnerabilita' che mi sembrava solo a me di scorgere e di comprendere. Certo, il modo in cui mi ha lasciato è veramente crudele. L'unica caratteristica che lo accomunava a un mio ex narcisista è l'intelligenza e ho notato che tendo a innamorarmi di uomini con questo tipo di intelligenza che non è chiaramente quella emotiva ma non è mai banale.
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  2. Avatar di Angelica

    Angelica 1 mese fa (25 Agosto 2022 17:48)

    Cara Ilaria, non ho mai commentato ma ti seguo da circa 3 anni. Ho 28 anni e fino circa ai 18 anni sono stata una vera stronza, ma del modello che elogi tu: il mio baricentro era formato da me medesima, non mi sfuggiva quasi nessuna bandierina rossa, ero focalizzata sui miei obiettivi e poco mi importava delle questioni di cuore. Poi ho avuto la pessima, bruttissima idea di ascoltare le amiche e mia madre, che mi dicevano che mi stavo perdendo un sacco di cose (dove per un sacco di cose si intendevano a mio avviso storielle banali fatte di appiccicamento fisico, messaggi che non arrivano, "tradimenti" e superficialità spacciata per legame serio) e mi sono buttata come facevano loro. Da lì sono precipitata e sono diventata un'insicura cronica potremmo dire, dove mi attaccavo al primo ragazzo che mi considerava appena e quando finiva/non decollava finimondo, tragedia in cui sguazzavo alienandomi. Cercavo la sicurezza, la stabilità, che tanto avevo e che non mi apparteneva più, in loro, nei ragazzi. Ovviamente non la trovavo, va da sè, trovavo solo rapporti basati sul niente o acerbi. Poi però tre anni fa ho scoperto il tuo blog e ho iniziato a seguirlo, e ad oggi posso dire di essere tornata come prima: ho smesso di cercare negli uomini la stima, la sicurezza, l'ammirazione e ho iniziato darmele da sola. E soprattutto ho ripreso a fidarmi del mio intuito e se percepisco cattiveria, maleducazione, superficialità, bisognosità, disperazione, allora zero, nonostante il parere unanime e contrario delle amiche. Sono rinata e mi sento decisamente meglio, più energica, affascinante, più sicura anche quando mi relaziono con un ragazzo (soprattutto non mi appiccico per disperazione, ma con la filosofia "finchè mi va e ci sto bene"). Devo dirti sinceramente grazie perchè mi sento di nuovo me stessa. Tutte queste risorse che metti a disposizione, oltretutto gratuitamente, valgono tantissimo e io ti sono riconoscente. Un caro saluto
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  3. Avatar di Giada

    Giada 1 mese fa (23 Agosto 2022 9:01)

    Cara Ilaria, innanzitutto grazie, non è la prima volta che scrivo e che la ringrazio per l'aiuto che dà, è tantissimo, mi creda. Grazie per aver detto che a 45 anni si può ancora incontrare e costruire un rapporto sincero. Anche io ne ho 45, ma irrazionalmente sento di averne il doppio, anche se non li dimostro e sento di essere onesta, pulita e solare. Ma anni di manicomio col mio ex compagno, che mi ha lasciato di nuovo e mi ha buttato nell'ennesimo ghosting, mi hanno fatto perdere la spensieratezza, la speranza, la voglia di stare bene. Lei mi aveva detto di non tornare con lui, ma io in buona fede sono tornata piena di sincerità e di cuore e lui di nuovo mi ha lasciato perchê avevo osato dirgli, con molta calma, che ero rimasta male che mi avesse messo da parte per andare fuori un giorno con amici, che lui ha sempre ritenuto più importanti e migliori di me, dopo che non ci vedevamo da vari giorni e dopo che stavo male perché stavo perdendo il lavoro. Punizione mi ha lasciato dicendo che era colpa mia. Tutto questo dopo anni in cui gli ho dato tutto, non l'ho mai abbandonato nelle difficoltà e lui stesso si definiva completamente soddisfatto da me. Adesso mi sento debole, svuotata, invecchiata, ma fino a poche settimane fa mi vedevo meglio, penso sia solo la stanchezza e la disperazione dell'ennesimo ghostung, che rappresenta una violenza, perché io non lo cerco, non l'ho mai fatto e soprattutto quetsa volta, se mai tornasse, non credo visto che era indignato, ma, in ogni caso, non tornerei, ho sbagliato lo so a tornarci ma ero sincera ci credevo, glielo giuro. A Francesca mi permetto di dire, va' avanti, si capisce che sei una persona pacifica e di valore. Non permettergli di demotivarti, non era una persona trasparente e sincera, da come lo descrivi era pesante e opportunista, scusa se mi permetto. Meriti di meglio. Mi sento stanca e senza prospettive, che devo pensare, Ilaria? Grazie dal mio cuore.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (23 Agosto 2022 20:20)

      Non sono io che ti devo dire che cosa devi pensare. Ti immagini se avessi un potere del genere? Orrore! Riposati, rilassati, fai cose belle, di quelle che ti piacciono tanto tanto e così ti curi da questo dolore che so benissimo essere annientante. Ma non annienta. Riprendi possesso di te, trattati con amore, davvero a partire dalla salute del corpo, segui il blog e la rinascita è sempre possibile. Basta stronzi, questa volta! Basta per davvero!
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    • Avatar di Mary

      Mary 1 mese fa (23 Agosto 2022 23:11)

      Credo che molti uomini vogliono solo riempire dei vuoti esistenziali e trattare noi donne come optional o come l' hobby del weekend. Non diamo retta a questi soggetti... Chi ti lascia con un messaggio dopo un anno mezzo ma che uomo è? Soprattutto se non c'erano vere o grosse problematiche. Chi ha 50' anni e si pone problemi su l' impegno di una convivenza sapete cosa c'è? Che in realtà non ci ha mai volute... E al solo primo cenno che ci fa pensare dubitare e stare male, dobbiamo solo alzare i tacchi e non aprire più la porta a questi str***. Chi non capisce il nostro valore non ci merita, punto! Amiamoci e rispettiamoci sempre... Come dice uno slogan: "Tu vali... Io valgo" !!!
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    • Avatar di Francesca

      Francesca 1 mese fa (26 Agosto 2022 10:40)

      E' proprio così Mary, hai assolutamente ragione. Sopratutto se non c'erano vere problematiche (e non c'erano se non nella sua testa). Lui vuole la relazione, ma ne ha allo stesso tempo paura. Mi ha scritto l'altra sera per dirmi che era dispiaciuto di tutto e sperava che un giorno lo perdonassi. Non ho risposto. Sai che c'è? Che mi ha fatto un favore, io ora sto meglio e pronta ad andare verso nuovi lidi.
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    • Avatar di Giada

      Giada 1 mese fa (23 Agosto 2022 23:20)

      Ilaria, buonasera, grazie tantissimo. Grazie di capire realmente le persone, non tanto per parlare e per mostrare professionalità. Grazie della sua umanità, rara e talmente sincera che arriva tramite le parole che scrive. Grazie ancora, la leggo sempre. Scusi per l’ora. Le auguro un buon riposo.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (25 Agosto 2022 21:48)

      Grazie e non si preoccupi, i commenti li leggo quando sono sveglia, non mi disturbano :)
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    • Avatar di Francesca

      Francesca 1 mese fa (26 Agosto 2022 11:31)

      Cara Giada, non lasciare che lui ti faccia sentire vecchia e insicura, a 45 non si è vecchie, ma donne adulte, consapevoli del proprio valore. Non permettere mai a nessuno di dire il contrario, non permettere mai a nessuno di farti sentire insicura ("lui ha sempre ritenuto più importanti e migliori di me"). Vai avanti senza di lui, ci sono ancora tante persone e luoghi meravigliosi da scoprire. Io ora mi sento meglio, grazie anche al vostro appoggio. Un abbraccio
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  4. Avatar di Luna

    Luna 3 settimane fa (10 Settembre 2022 22:17)

    Ciao Ilaria! Che ne pensi, invece, del frequentare una persona che si è lasciata da poco, dopo una relazione lunga,che comunque era in crisi da tempo? Dice che non sta male per la relazione, più che altro deve ritrovare un equilibrio. Stiamo bene insieme, ma sono piuttosto preoccupata. Pensi sia il caso continuare a frequentarlo? O è rischioso, come temo? Grazie ❤️
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 settimane fa (12 Settembre 2022 16:55)

      Se temi che sia rischioso, segui il tuo istinto, che tra l'altro non ha per niente torto in questo caso specifico in particolare...
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    • Avatar di Luna

      Luna 2 settimane fa (12 Settembre 2022 17:48)

      Grazie Ilaria! Temo sia rischioso perché credo che, dopo una relazione di lunga durata, sia fisiologico un periodo di elaborazione, anche se per noi quella storia era già finita, e non desideriamo tornare con quella persona. Per parlare di impegno credo sia presto, in ogni caso, per tutti e due, ci conosciamo da poco. Quello che ti chiedo, anche se ho capito cosa pensi dalla tua risposta, è se secondo te è meglio lasciar perdere a prescindere, o provare, cercando di non coinvolgersi troppo (utile in ogni caso, e difficile) Sì può lasciare andare una relazione finita frequentando già un'altra persona?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 settimane fa (12 Settembre 2022 18:50)

      Come per tutti, in questi commenti io devo prendere per buone le parole che riferisci tu. Tu scrivi: "Dice che non sta male per la relazione (uhm, non è un buon segnale sempre che sia vero, vuol dire che o davvero non gli interessa più, il che vuol dire che è stato molto con questa persona anche quando tutto era finito, o che non è una persona molto profonda), più che altro deve ritrovare un equilibrio (va bene, deve trovare equilibrio. E che cosa significa? Che è fuori equilibrio? Che quando lo trova, magari grazie a te, poi decide se sta o non sta con te?)." Ripeto, mi sembra uno che accampa scuse per rimanere in una relazione con te senza esporsi troppo e questo non è un atteggiamento che non mi piace. ""Sì può lasciare andare una relazione finita frequentando già un’altra persona?" Io penso proprio di sì, ma mi pare che lui stia esprimendo un altro tipo di problematica...
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    • Avatar di Luna

      Luna 2 settimane fa (13 Settembre 2022 0:09)

      Dice che più che altro è un fatto di cambiamento di abitudini, che la relazione era già finita da un pezzo. Con me si gode il momento, sta bene e che non avrebbe senso rinunciare, visto che ha conosciuto una persona che gli interessa.Non è un po' presto, per volere ulteriori conferme da parte mia? Non è normale che non si voglia esporre?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 settimane fa (13 Settembre 2022 12:45)

      Luna, evidentemente tu cerchi delle risposte che ti rassicurino. Lui non si vuole esporre? E perché dovresti farlo tu?
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    • Avatar di Luns

      Luns 2 settimane fa (13 Settembre 2022 15:05)

      Certo, hai ragione, in effetti chiedere conferme è, effettivamente, esporsi.
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