Come capire se lui ci tiene veramente a te

come capire se lui ci tieneCome capire se lui ci tiene a te?

Come capire se lui è coinvolto?

Come capire se lui è davvero interessato, all’interno della vostra relazione, durante il corteggiamento o appena all’inizio di una frequentazione?

Come puoi essere sicura che lui è disposto a mettersi in gioco tanto da poterti permettere (tu, sì tu) di lasciarti coinvolgere a tua volta senza rischiare di lasciarci le penne, però?

Un sacco di donne si chiedono: “Ma lui è interessato? E’ davvero interessato? Ci tiene a me?”

Non ci crederai, ma al rovescio questa domanda se la fanno spesso anche gli uomini, per quel che riguarda le donne.

Sarà interessata? Le piaccio davvero? Le interesso ed è disposta a stare con me rimanendomi fedele?

Sono domande umane, nel senso che fanno parte della più genuina natura umana, sorgono dai suoi bisogni più profondi (quello di amore, di accettazione, ma anche di sicurezza) e sono anche legittime, purché non siano poste fuori luogo o diventino ossessive.

Per esempio, sarebbe fuori luogo se io mi chiedessi se Bradley Cooper ci tiene a me e mi ama. Voglio dire, se solo mi conoscesse, mi amerebbe e ci terrebbe a me, non ne dubito. Il fatto è che per ora non mi conosce…

Lo stesso se qualcuna si facesse ossessionare dalla simpatia per il personal trainer, che è solo gentile e affabile, e si tormentasse nel pensiero: “Gli interesso? Gli piaccio? Ci tiene a me?”.

Come capire se lui ci tiene: una curiosità legittima

Capire se un uomo ci tiene a te ti serve anche a decidere se investire emozioni e sentimenti. Oltre che energia e tempo.

Perché, dammi retta: la vita è breve, il tempo poco, i cretini tanti e gli uomini di valore vanno selezionati con attenzione.

Per cui, quando fai selezione, scegliti non solo un uomo sano, buono, capace e ben intenzionato, ma anche un uomo che nutra un sincero, autentico e pieno interesse per te.

Evita come la peste ragionamenti del tipo: “Lo cambierò, lo farò innamorare di me, lo conquisterò”.

Si tratta di stupidaggini autolesioniste.

L’uomo giusto è un uomo di valore e un uomo che ti apprezza, al quale piaci e al quale interessi più di tutte le altre, che ti vuole bene e che ci tiene a te.

Tiene a te più che al suo telefonino, più che alla sua macchina, più che al calcetto e più che alla birra con gli amici. Punto.

Se lui tiene al suo telefonino più che a te o se tu ti sei messa in testa che vuoi “conquistarlo”, la vostra sarà anche una relazione di coppia, ma non certo una relazione d’amore. L’amore non ha nulla a che fare con questo.

Non solo, sarà anche poco poetico e poco romantico (e chi se ne frega, onestamente?), ma tieni ben presente che ti conviene sempre investire in una relazione non più della metà di quel che investe lui.

A meno che non siate sposati da 15 anni e molto felicemente.

Questa è una regola grossolana ma efficace, buona soprattutto per le donne bisognose o ex-bisognose con tendenza a comportamenti dipendenti e pronte a partire per la tangente non appena uno qualunque posa lo sguardo su di loro.

Come capire se lui ci tiene. I passi giusti da fare.

Allora, vuoi davvero capire se lui ci tiene a te?

Parti con il piede giusto, compi i passi giusti.

Il primo, importante, non è porre l’attenzione su di lui, ma su di te.

Per capire la psicologia maschile, per capire quali sono i sentimenti di un uomo e come è fatto e che cosa aspettarsi da lui, per capire insomma se è uno mediamente affidabile oppure un bastardo, devi avere la mente e il cuore liberi.

Che cosa significa?

Che cosa spinge un uomo a impegnarsi in una relazione e a rimanere fedele?
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Significa che non devi essere in stato di disperazione per mancanza di un partner, in angoscia perenne per la paura di rimanere sola per il resto della vita, in preda a terrore divorante di restare zitella e non sapere con chi andare in vacanza ad agosto.

Non devi nemmeno essere bisognosa né un po’, né tanto, di affetto, di carezze, di consolazione, di sesso.

Non devi pensare mai che un uomo ti è superiore in quanto uomo e tu sei inferiore, comunque sia, in quanto donna.

Oh, sembrerebbe una raccomandazione superflua, questa, e invece coi tempi che corrono…

Non devi pensare di essere inadeguata, brutta, grassa, vecchia. Ché poi, di solito, si sentono vecchie le trentenni. E’ a cinquant’anni che veramente si comincia a sentirsi giovani.

Non devi nemmeno pensare di essere all’ultima spiaggia, di non avere opportunità, di essere senza speranza.

Non devi pensare neanche per un momento che senza un uomo nella tua vita non puoi farcela. Ce la fai. E quando te ne convinci, gli uomini cadono ai tuoi piedi. Fallo e ci credi. Quando lo fai ne hai la prova.

“Oh, che noia, Ilaria, ma che cosa c’entro io con il fatto che lui sia coinvolto e interessato?!”

C’entri, eccome, perché se tu sei lucida e padrona di te, puoi freddamente (sì, ho scritto “freddamente”, in barba a tutte le Biancaneve romantiche) porre l’attenzione su di lui, senza schermi e senza pregiudizi e capire davvero che cosa prova per te, se è l’uomo giusto per te e se vale la pena che tu ti dedichi a lui.

Il secondo passo è, sì, finalmente, porre l’attenzione su di lui.

Non sul suo aspetto esteriore (inteso in senso lato), ma sui suoi comportamenti, non su quello che dice o proclama, ma su quello che fa nel concreto, verso di te e verso gli altri. Le parole, lo diciamo spesso, sono gratis, non costano niente. E, anche, non valgono un bel niente.

Quelli che contano sono i fatti.

Le azioni concrete.

I risultati. Cioè del tipo, se lui ti riempie di regali e di parole gentili ed è sempre presente, ma la vostra relazione non fa un passo in avanti che sia uno e a te i conti non tornano, cioè tu non stai bene, beh, quello è un risultato che ti dice che non va.

In più i comportamenti positivi devono essere coerenti, costanti, continuativi.

Le azioni eclatanti compiute di tanto in tanto, soprattutto nei momenti di “crisi”, sono solo indice di un atteggiamento disfunzionale e manipolatorio.

Come capire se lui ci tiene. Imparare a distinguere.

Il terzo passo è concentrarti su quali sono i comportamenti, gli atteggiamenti, le attitudini che sono davvero importanti per definire l’interesse di una persona.

Per esempio: il fatto che spenda molto in termini di denaro ogni volta che vuole vederti, invitandoti in ristoranti costosi o facendoti meravigliosi regali non è affatto un indicatore positivo di per sé.

Molte donne invece lasciano che corteggiatori di poco valore buttino loro il fumo negli occhi con atteggiamenti che sono dei “falsi indicatori” di interesse…

Saper distinguere, invece fa la differenza. Fa la differenza perché ti permette di scegliere e soprattutto di selezionare.

Nei prossimi articoli entrerò nel dettaglio di che cosa è importante considerare per valutare il suo interesse per te, sempre che l’argomento come capire se lui ci tiene sia per per te rilevante.

Intanto, se vuoi saperne di più su come riconoscere un uomo di valore, che desidera amarti in modo sincero, guarda i video di anteprima del percorso Come fare innamorare un uomo e tenerselo.

All’interno del percorso ho perfino inserito un ebook (libro digitale) bonus dedicato alle domande da fargli e da farti se vuoi costruire con un uomo una relazione che sia seria e duratura.

Come fare innamorare un uomo e tenerselo è un percorso che ti guida passo passo a costruire una relazione vera e autentica, senza snaturarti ma mettendo in luce la tua vera personalità.

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39 Commenti

  1. Avatar di Anna

    Anna 1 settimana fa (17 Marzo 2019 10:54)

    Freddamente - si ho scritto "freddamente" - porre l'attenzione su di lui :D
    Rispondi a Anna Commenta l’articolo

  2. Avatar di michela

    michela 1 settimana fa (18 Marzo 2019 10:00)

    "ti conviene sempre investire in una relazione non più della metà di quel che investe lui. Questa è una regola grossolana ma efficace, buona soprattutto per le donne bisognose o ex-bisognose con tendenza a comportamenti dipendenti". Questa per me è la parte più difficile da applicare, essendo io ex-bisognosa .....consapevole e sempre sull'attenti per non farmi ipnotizzare dal manipolatore di turno che inevitabilmente e naturalmente attraggo nella mia vita. Come una calamita.... E' un lavoro costante e anche un po sfiancante. Si uscirà mai da questo loop? Riuscirò mai ad evolvere io al fine di iniziare a calamitare uomini che si possano definire tali???
    Rispondi a michela Commenta l’articolo

  3. Avatar di Francesca

    Francesca 1 settimana fa (17 Marzo 2019 7:58)

    Buongiorno e buona domenica a tutte! Grazie Ilaria articolo stupendo! Il top del top! Attendo con ansia gli articoli che seguiranno su questo argomento! Interessantissimo e cosa più importante molto pratico!
    Rispondi a Francesca Commenta l’articolo

    • Avatar di Carla

      Carla 1 settimana fa (17 Marzo 2019 12:23)

      Ho fatto così con l'ultima breve storia che ho avuto. Ho posto l'attenzione su di me, lui si è comportato bene, poi ho avuto sentore di superficialità nonostante un comportamento corretto da entrambe le parti e anche la voglia di conoscerci e provarci. Ma quando ho cercato di chiarire a me stessa e a lui cosa non "filava", non ho avuto abbastanza potenziale perché la storia evolvesse in qualcosa di più profondo e lui ha preferito finirla...
      Rispondi a Carla Commenta l’articolo

    • Avatar di Stella

      Stella 1 settimana fa (17 Marzo 2019 19:33)

      Concordo con questo atteggiamento per proteggere se stesse che dopo innumerevoli delusioni, ho deciso di attuare. La selezione è ferrea, ma come fare se si passa molto tempo in solitudine non trovando nessuno degno ad ovviare al problema della bisognosita' di affetto e sesso? Una bisognosita' che alla lunga può sorgere in quanto esigenza naturale e che può far risultare non completamente serena e appagante la vita senza un uomo. Grazie Ilaria per il lavoro che fai.
      Rispondi a Stella Commenta l’articolo

    • Avatar di Carla

      Carla 1 settimana fa (18 Marzo 2019 10:39)

      Proprio cosi, Stella...direi addirittura che il sesso passerebbe quasi in secondo piano. Dopotutto nelle coppie affermate non è che l'attività sessuale sia così intensa. È più l'affetto, la complicità, la tenerezza che manca. La compagnia quotidiana, la fiducia, la stima che ormai non si ha più il tempo di coltivare perché andiamo tutti di fretta, anche nei sentimenti :-(
      Rispondi a Carla Commenta l’articolo

  4. Avatar di FrancescaF

    FrancescaF 1 settimana fa (17 Marzo 2019 11:29)

    "ti conviene sempre investire in una relazione non più della metà di quel che investe lui." >> un criterio d'ORO che fa anche da strumento selettivo. Se mi guardo indietro, posso affermare con certezza che la maggior parte delle mie storie non sarebbe neppure partita se io lo avessi scrupolosamente applicato. La nostra generosità di sentimenti, di emozioni, di denaro, di tempo spesso "distorce" la realtà: in quei momenti siamo in aria, sì, ma non stiamo volando, stiamo solo precipitando. Buona domenica e grazie Ilaria, il tuo blog andrebbe portato nelle scuole come strumento pratico di educazione sentimentale.
    Rispondi a FrancescaF Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 settimana fa (17 Marzo 2019 14:34)

      Ma neanche investendo alla pari, guarda! :) Infatti oramai (e in generale) faccio esattamente quel che fa l’altra persona. Amici e amiche di vecchia data a parte, ovviamente. Anche vivere con il bilancino richiede un certo investimento :D
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Mononoke

      Mononoke 1 settimana fa (17 Marzo 2019 17:03)

      Sante parole Francesca, ed è vero! Se avessi saputo queste cose quando ero a scuola... Buona domenica!
      Rispondi a Mononoke Commenta l’articolo

    • Avatar di Roberta

      Roberta 6 giorni fa (20 Marzo 2019 11:15)

      Ciao a tutte. Questo articolo è interessante per i vari spunti di riflessione proposti da Ilaria. Ammetto che per essere obiettiva bisogna prendere le distanze da un uomo. C'è una sottile linea di confine che non riesco ancora a decifrare per non essere considerata forse poco interessata o peggio bisognosa, perché disponibile all'incontro. Spiego meglio, credo che un uomo sano si ponga le stesse identiche domande di una donna che voglia instaurare una relazione di coppia felice, non limitandosi al "le piaccio o mi sta prendendo in giro?". Credo che ci sia un giusto compromesso per dimostrare l'interesse verso un'altra persona. Ammetto che è un mio limite, non riesco ancora a capire quali sono i punti cardine su cui fare riferimento. Mi sto riferendo ai sentimenti genuini. Un saluto.
      Rispondi a Roberta Commenta l’articolo

  5. Avatar di Barbara

    Barbara 6 giorni fa (20 Marzo 2019 13:36)

    Ciao ilaria, Scrivi che entrerai nel dettaglio dei comportamenti di lui sempre che l argomento sia per noi rilevante.... Certo che lo è!! Almeno per me sì! Molto! Lo è xchè ho frequentato per ben 4 anni non un manipolatore, ma un maestro manipolatore! Non cattivo intendiamoci anzi.. però bravissimo a fare in modo che alla fine le cose girassero sempre come voleva lui. Tante belle e buone cose insieme ma poi poca concretezza come voleva lui! E io, che mi ritengo tutt'altro che una stupida, non so come facessi alla fine a farmi andare bene il tutto!! Magari si discuteva anche.. però poi non so come riusciva a "convincermi"... Chissà se intercettare in tempo certi atteggiamenti specifici possa aiutarmi ad evitare in futuro un'altra eventualità simile....
    Rispondi a Barbara Commenta l’articolo

  6. Avatar di Gloria82

    Gloria82 7 giorni fa (19 Marzo 2019 13:48)

    "Non devi nemmeno essere bisognosa né un po’, né tanto, di affetto, di carezze, di consolazione, di sesso." Sono d'accordo e secondo me é un punto fondamentale, che mi renderebbe molto più sicura e potente nelle relazioni con gli uomini. Ma fatico a capire come posso riempire quel vuoto senza dipendere dagli altri ( non parlo tanto del sesso, ma più dell'affetto, le carezze e la consolazione). Mi sembra che invece di soddisfare da sola il mio bisogno, io me lo "dimentico" o lo relego in secondo piano, o ci rinuncio dando magari importanza ad altre cose ( interessi, passioni, lavoro,...). Come si fa? Mi godo le coccole del gatto? Abbraccio le mie amiche? La mia famiglia? Accetto con gratitudine qualche pensierino che le persone che mi vogliono bene mi fanno invece di imbarazzarmi? Comincio a fare qualche gesto gentile e affettuoso a qualcuno a cui voglio bene e vedo come reagisce invece di fare sempre la dura "a cui non piacciono queste cose"? Secondo voi sono sulla strada giusta? Perché già scrivendo questo messaggio, mi vengono in mente moltissime altre cose che potrei fare...
    Rispondi a Gloria82 Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 7 giorni fa (19 Marzo 2019 14:55)

      Intanto è utile essere tenere e affettuose con se stesse e cominciare a darsi amore in autonomia. Cosa che se si fa la dura con gli altri di solito non capita, perché certi atteggiamenti viaggiano insieme. Ma poi, se fai sempre la dura, è ovvio che rimani fresca. O, meglio, a bocca asciutta. Sdurizzati. Capisci da che cosa viene questa durezza, da quale paura e fattela passare. E poi, sì, continua scrivere, anche qui se ti va, le altre cose che puoi fare...
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Gessica

      Gessica 7 giorni fa (19 Marzo 2019 20:38)

      Ciao Ilaria, mi. Chiamo Gessica e ho 30 anni. Ti scrivo perché ho bisogno di un tuo consiglio. Sono andata a convivere con il mio ragazzo (di 25 anni) dopo un anno di distanza, lui mi ha pressata a salire e andare a vivere con lui, quindi io ho rinunciato a tutto e sono salita. Siamo stati 5 mesi insieme di convivenza e anziché essere tranquilli siamo stati molto stressati per via del lavoro e altri problemi che si sono creati per via del mio carattere troppo pesante e ansioso (soprattutto perché avevo perso il lavoro e tra l'altro non mi pagavano, quindi sono entrata in panico). Giustamente la tensione è ricaduta anche su di lui che si è sentito soffocato da una persona che si lamenta sempre, quindi per staccare la spina sono scesa due settimane al mio paese. Ciò gli ha fatto capire che senza di me è più sereno e quindi ha capito che non gli sono mancata. Il problema adesso è che lui è entrato in confusione perché si aspettava una convivenza diversa da come si aspettava e che ha cambiato visione di me, che ha messo sempre me al primo posto ma che adesso non c'è la fa più. Io tra due giorni devo salire per chiarire la situazione e non so come comportarmi. Gli ho scritto di stare tranquillo che i problemi della vita sono altri e che decideremo il da farsi e lui mi ha risposto ok. In questi giorni io non gli sto scrivendo e lui mi manda buonanotte però io non gli rispondo e lui mi ha scritto come mai non gli rispondo ma che l'ho accetta e io gli ho scritto che non me la sento, poi mi ha scritto se può sapere almeno se salgo e io gli ho scritto "devo". Gli ho fatto capire tramite il suo migliore amico che neanche lui mi è mancato appunto per il troppo stress e che anche io avevo bisogno di staccare da lui. Gli ha detto al suo amico che deciderà cosa fare nel momento in cui mi vedrà e in base alle sensazioni deciderà. Io come mi dovrei comportare?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 6 giorni fa (20 Marzo 2019 9:26)

      Ciao Gessica, mi raccomando, innanzitutto, la grammatica e l'ortografia italiana. Il verbo avere, come verbo in sé e come ausiliare è importante. Poi la punteggiatura. Poi l'uso di termini dialettali. Questi sono passi importanti per trovare l'uomo giusto e soprattutto per acquisire un atteggiamento mentale che metta al primo posto senso critico e tutela di sé. In secondo luogo: che cosa c'entra l'amico? No, davvero che cosa c'entra? L'amico?! Io leggo e sento cose che non stanno né in cielo, né in terra. Tu pendi dalla decisione di questo deficientello? Ma no dài. Ma lo sai che molti uomini sono degli idioti integrali? Credo che tu si incappata in uno di questi. Tu hai rinunciato a tutto per lui. Dici sul serio? Non si fa. Recupera la tua vita pezzo a pezzo, soprattutto il lavoro e l'indipendenza economica. Manda a lui a quel paese. Tu sei stata male perché in difficoltà e questo meraviglioso principe azzurro ha pensato bene di rincarare la dose. Che, uomo, perbacco! Infine lui e soprattutto lui state bene separati? Questa è una bellissima notizia. Rientra da lui per prendere le tue cose, standoci il tempo minimo indispensabile e dì per sempre addio a questo meschino che non merita niente. Forza.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Manuela

      Manuela 6 giorni fa (19 Marzo 2019 22:21)

      Anch'io mi pongo la stessa domanda di Gloria82. Alla frase "Non devi nemmeno essere bisognosa né un po’, né tanto, di affetto, di carezze, di consolazione, di sesso." mi prende un certo sconforto. Mi sento messa ai margini nell'attesa che "faccio i compiti". Una volta fatti potrò rientrare. Solo che non so come farli. Mi sento proprio incapace perché non capisco come fare a farmi passare la bisognosità da sola e con le mie sole forze. Forse è più semplice di quel che penso. Ma c'è qualcosa che non riesco ad afferrare. Vabbè.....Prima o poi vorrò pur capire!
      Rispondi a Manuela Commenta l’articolo

    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 6 giorni fa (20 Marzo 2019 12:12)

      Rispondo al thread iniziato da Gloria82/Manuela. Come fare a non essere bisognosa. Bella domanda! Innanzitutto, Manuela, cerca di dirti cose che diresti anche alla tua migliore amica. Le diresti "incapace", "messa ai margini", "non riesci"? Io non credo. Ecco, non vedo perché tu ti debba maltrattare verbalmente. La bisognosità, la vorrei spiegare con una metafora, mi auguro non troppo strampalata. E' un po' come essere affamate e mangiare tutto quello che pensiamo si possa mettere sotto i denti, pur di riempirsi lo stomaco che duole. Cacci dentro di tutto, anche e (soprattutto!) cose che non ti nutrono, ma che ti riempiono e che ti fanno male. Bisogna mettersi in condizioni di mangiare autonomamente cibo buono, nutriente, sano, perché dobbiamo essere in salute. E questa è una condizione non negoziabile. Poi, quando ci sentiamo in forze e moderatamente sazie, possiamo uscire di casa soddisfatte, magari passare davanti alla vetrina di una pasticceria e prenderci una fetta di torta che ci sembra molto buona e che ci darebbe gioia mangiarla. Ma non vivere in funzione di quella unica fetta di torta...o desiderandola apertamente oppure rinnegandola perché si è a dieta.
      Rispondi a FrancescaF Commenta l’articolo

    • Avatar di Manuela

      Manuela 6 giorni fa (20 Marzo 2019 13:54)

      Grazie Francesca per la tua risposta. L'esempio mi è chiaro perché è qualcosa che mi succede. Quando sono in "crisi" mangio schifezze che sul momento gratificano. Poi però mi pento. Dalla tua risposta ho capito che sono sulla strada giusta. Tante cose le faccio già. L'ultima è stata non rinunciare a partire in vacanza solo perché nessuno voleva partire con me. Ci sono andata da sola e sono tornata che camminavo a 30cm da terra per la soddisfazione.
      Rispondi a Manuela Commenta l’articolo

    • Avatar di Roberta

      Roberta 6 giorni fa (20 Marzo 2019 16:16)

      Ciao Francesca. Esatto. La fetta di torta la mangi come sfizio quando hai già lo stomaco pieno. In campo sentimentale significrebbe che l'uomo giusto sarebbe un valore aggiunto alla propria vita, dopo la realizzazione personale. Dovrebbe darti piacere a livello emozionale. Anche il cibo è uno dei piaceri della vita.
      Rispondi a Roberta Commenta l’articolo

    • Avatar di Gloria82

      Gloria82 6 giorni fa (20 Marzo 2019 11:28)

      Grazie Ilaria, per la tua risposta. Mi ha fatto riflettere e "sdurizzati" mi ha fatto ridere. Se vi va io andrei avanti qui con le mie riflessioni. Allora, ieri ci ho pensato e in effetti io accetto e ricambio affetto solo con bambini, anziani, animali, adulti che non stanno bene e uomini per un paio d'ore dopo il sesso. Invece la tenerezza e l'affettuosità nella mia vita é bandita nei miei confronti, nella vita quotidiana in generale, nelle occasioni speciali ( dove in genere si mostra di tenerci) e con gli adulti che stanno bene ( soprattutto quelli a me più cari!), compresi i miei partner ( se non si fa sesso). Ho una convinzione molto sbagliata che dice "se richiedo tenerezza quando sto bene ( al pieno delle mie energie e forze) sono ridicola, infantile, goffa e vulnerabile, mi espongo per niente e sarò umiliata (????)". Ho anche paura di affezionarmi a gesti e persone che poi perderò e più in generale di dimostrare alle persone che tengo a loro ( auto sabotaggio ai massimi livelli). Dopodiché nella mia vita, ad oggi, c'é comunque affetto e tenerezza, appunto nelle situazioni e con le persone che ho individuato sopra. Adesso varrebbe la pena fare qualche passo per estendere morbidezza e dolcezza alle aree della mia vita dove le ho escluse, anche perché se no ho sempre l'impressione di una certa "incompletezza" e da qui il bisogno. Per essere affettuosa con le persone penso che mi devo dare un po' di tempo, e intanto lavorare sulle convinzioni e magari semplicemente prendermi del tempo per pensare a questo tema e famigliarizzarci. Però posso iniziare subito a cominciare a darmi dolcezza e tenerezza da sola. Un'idea che mi é venuta stamattina é che io non mangio dolci o cose golose. Non che non mi piacciano, solo che non li compro mai e spesso, se mi viene voglia, mi dico " ma si, non é necessario" e poi mi passa. Non li so nemmeno cucinare. Questo é qualcosa che posso fare da sola e che non mi costa sforzo ( anzi, mi sono abbastanza entusiasmata): scegliere qualche dessert goloso, cucinarmelo e godermelo. Poi potrei comprarmi dei fiori ( che tra l'altro mi piacciono moltissimo, non so perché non me li compro mai), e potrei anche regalarmi qualcosa ogni tot. Riflettevo che spesso sono in giro, vedo qualcosa che mi piace e invece di portarmelo via mi dico " ma non é necessario" e ci rinuncio, anche cose piccole che non costano molto. Infine per i prossimi weekend voglio pensare a qualche attività che per me é una coccola o un "premio" e prendermi un po' di tempo per farle. In genere quando metto attenzione e decido che quella cosa la voglio nella mia vita, nel giro di poco mi saltano all'occhio convinzioni, antidoti e poi gesti pratici e idee e infine risultati. Dopo un anno passato a imparare a proteggermi, a convincermi che posso scegliere e che valgo come persona, ci sta alzare un po' il tiro e permettermi anche dolcezza e tenerezza. ;)
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  7. Avatar di Irene

    Irene 2 giorni fa (24 Marzo 2019 15:00)

    Ciao Ilaria,buona domenica a tutte,ecco per me sarebbe importante un articolo in cui spieghi che elementi considerare per valutare l’interesse di un uomo verso di me.Il mio istinto mi ha sempre generato ansia non appena vedo che la persona in questione non investe energie per passare del tempo con me,non crea compromessi con se stesso insomma e penso sia giusto seguite l’istinto.Secondo te istinto,presenza e cura sono elementi importanti?da quello che leggo nel blog direi di sì,non mi riferisco a rapporti con appiccicume ma mi riferisco ad un rapporto tra adulti in cui entrambi gli elementi della coppia godano di tempo per se stessi e di benessere.Però per esempio se un uomo sta lontano 2/3 giorni dalla propria compagna con cui ha una relazione per me è normale che abbia voglia di rivederla non che inventi scuse o lei debba inseguirlo,voi cosa ne pensate?ho troncato da qualche giorno con un uomo molto confuso,ci siamo frequentati 1 anno tra alti e bassi (suoi)..a me la cosa ha logorato e attualmente mi sento molto bene con me stessa,l’ansia è sparita e cerco di non pensare ai bei momenti e rafforzare in me l’idea che ho preso la decisione giusta per me,mi toglieva energie il suo modo di fare.Per girare il coltello nella piaga 2 giorni fa questa persona è venuta a cercarmi a casa dicendomi tante belle parole vuote:”voglio prendermi cura di te,ti stimo,mi piace come sei”questa cosa mi ha logorato.odio i manipolatori,odio chi mi prende per i fondelli.Una mia amica (un po ingenua devo dire)mi ha detto che lui è tornato perché mi vuole bene e che se ho l’ansia è un problema che devo risolvere...io a lei non l’ascolto nonostante le voglia bene:sono un ‘atleta e sono abituata a confrontarmi con le mie sensazioni,faccio un lavoro di responsabilità in cui devo continuamente fidarmi di me stessa ed escludere gli stimoli inutili esterni.io credo di aver fatto bene a dirgli di non cercarmi più.
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  8. Avatar di Margot

    Margot 4 giorni fa (22 Marzo 2019 20:30)

    Buonasera a tutti voi del blog, stasera penso a quanta strada ho fatto. Penso che è stato solo un incubo aver avuto a che fare ed essermi fatta mancare di rispetto da colui che ho frequentato di recente. La psicoterapia procede, sto avendo le mie soddisfazioni, le prime chiamate di lavoro, le uscite con nuovi amici, nuovi progetti, sto leggendo i libri consigliati da Ilaria ma penso a quando lui ha lasciato un regalo per me ad una conoscente comune chiedendole di darmelo. Non ho voluto accettarlo, non mi interessava sapere cosa fosse, non sono un ripiego e mi fa rabbia che questo fuscello pensi che io sia stata per tre mesi e mezzo ad aspettare lui, credendo che avrei accettato il suo regalo nonostante lo avessi bloccato ovunque. Mi passano avanti le umiliazioni, io che a volte reagivo e altre no, al periodo di forte solitudine, alle lacrime, a come lui già ne aveva un’altra sotto tiro. Ho perfino il timore di rincontrarlo per caso, non mi va. Ogni tanto mi capita di vedere sugli account bloccati di wattsapp la sua faccia e sputo. Che faccia tosta! Presentarsi con un regalo! Non ho saputo dalla conoscente se è passato a riprenderselo oppure no e neanche mi sono informata. Da una parte sono tentata di chiederglielo perché almeno sono in pace nel sapere che lui ha capito che non c’è trippa per gatti e che non avrò più niente a che fare con lui (sapevo che sarebbe dovuto andare a lavorare all’estero senza più ritornare), dall’altra invece evito perché non voglio dare la soddisfazione che mi informo. Vi saluto ciao a tutti
    Rispondi a Margot Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 3 giorni fa (23 Marzo 2019 10:49)

      Ecco brava non informarti, e anzi ti consiglierei anche di interrompere il dialogo interiore con il lui che fa cose :D
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Margot

      Margot 3 giorni fa (23 Marzo 2019 11:24)

      Ciao Anna e grazie per la risposta. Scusami, quale dialogo interiore di lui che fa cose? Non ho capito
      Rispondi a Margot Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 giorni fa (23 Marzo 2019 11:30)

      Ciao Margot, credo che AnnaV si riferisca ai tanti riferimenti che fai su quello che pensasse, penserà, penserebbe e su quello che l'amica ha detto e ha fatto che ti farebbe capire che cosa pensa. Considera questi tuoi passaggi: "...mi fa rabbia che questo fuscello pensi che io sia stata per tre mesi e mezzo ad aspettare lui, credendo che avrei accettato il suo regalo nonostante lo avessi bloccato ovunque." Ha ragione AnnaV e te lo dico con parole mie: credo che lui abbia tutt'altro per la mente, supposto che abbia una mente, e questo tutt'altro è fondamentalmente se stesso. Credimi, di te non pensa proprio. Anche tu smetti di rimuginare.
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    • Avatar di Francesca

      Francesca 3 giorni fa (23 Marzo 2019 11:39)

      Bello! Prendiamo consapevolezza che mentre noi pensiamo che il tipo ci sta pensando in realtà evidentemente non sa nemmeno che esistiamo.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 3 giorni fa (23 Marzo 2019 13:20)

      E anche pensare "evidentemente non sa nemmeno che esistiamo" è pensare a quello che pensa lui. Una telenovela inutile. Sarebbe molto più sano, al limite, e visto che torna in mente, pensare a lui e basta, tipo "che begli occhi ha, che bei baci che ci siamo dati, peccato che sia finita". Oppure "che aveva che mi piaceva, così mi rendo conto cosa mi piace degli stronzi?". Secondo me, tutti questi dialoghi servono a negare la semplice vecchia e sana delusione, girandole attorno: hai visto ha fatto lo stronzo, e guarda un po' se lui deve pensare questo di me, ah ma ora gli faccio vedere io, mi nota di più se gli scrivo mandandolo a quel paese o se non gli scrivo? E' tutta rabbia, e ci sta, ma non fa che prolungare il dispiacere. Poco ci cambia se nel frattempo lui rimorchia a Ibiza, oppure - da psicopatico - sta componendo poesie d'amore per noi al lume di candela, ingobbito e cecato come Leopardi: è sparito, puff, non esiste, è uno degli 8 miliardi di abitanti del pianeta, presumibilmente decerebrato e alienato da chat, come Ilaria deduce dal suo comportamento.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 giorni fa (23 Marzo 2019 14:59)

      Grande AnnaV! Davvero un bell'intervento :)
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 giorni fa (24 Marzo 2019 19:09)

      Guarda @Emilia, mi dovrebbero assumere come sceneggiatrice di telenovelas per i film che mi faccio :)
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    • Avatar di Francesca

      Francesca 3 giorni fa (23 Marzo 2019 15:21)

      Per me invece pensare che per lui non esisto è un modo utile per non crearmi aspettative e illusioni e mi da la leggerezza di vivere la mia vita senza pesi mentali inutili e di rimanere centrata su me stessa.
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    • Avatar di Francesca

      Francesca 2 giorni fa (24 Marzo 2019 16:10)

      @AnnaV Se è decerebrato e alienato, quando lo vediamo con un'altra, cosa ci conviene pensare per non stare male: che lei è una povera vittima di cui lui sta prendendo gioco e lei ingenuamente si fa trattare male e che anche con lei alla fine si comporterà come ha fatto con noi?
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 giorni fa (24 Marzo 2019 19:07)

      Quale telenovela preferisci? Perché te lo domandi?
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    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 2 giorni fa (24 Marzo 2019 20:31)

      @Francesca. Eheh, non è che per non pensare a lui, allora pensi a lei. Di palo in frasca! Bada alle opzioni che ti dai, perché creano il tuo mondo. Cosa ci conviene pensare? Adorno diceva che la libertà non è scegliere tra bianco e nero ma sottrarsi a tale scelta. Ci conviene pensare ai cavoli nostri perché chi è lei non è affare nostro e porti queste opzioni non ti serve a nulla, ma proprio a nulla se non a perdere del gran tempo e a intossicare il tuo cervello.
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    • Avatar di Francesca

      Francesca 21 ore fa (25 Marzo 2019 13:17)

      Ok grazie ragazze, l'unica soluzione è non pensare, fregarsene in maniera sana, spostare l'attenzione sulla propria vita.
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    • Avatar di Margot

      Margot 3 giorni fa (23 Marzo 2019 13:37)

      Ma infatti Francesca sono consapevole che per lui non esisto perché mi ha fatto del male e non sto qui a dilungarmi perché sono stanca e dimenticare, il punto è che, dato che mi aveva presa per manipolabile e bambina (chi ne ha più ne metta), gli entrasse almeno nella Testa che non sto più a pensare a lui e ad aspettarlo. Che si dedicasse alle chat.
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    • Avatar di Margot

      Margot 3 giorni fa (23 Marzo 2019 13:33)

      Grazie Ilaria e hai ragione. Non pensa proprio nulla di me perché è superficiale ai massimi livelli. Sfigato da Oscar. Vado avanti e voglio cose belle per me sperando di non rivederlo mai più.
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    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 3 giorni fa (23 Marzo 2019 15:26)

      Fa’ solo una cosa: di’ alla conoscente intermediaria di disfarsi del regalo se non le piace, tipo di darlo in beneficenza o di venderlo su eBay. Io mi immagino ‘sta qua che ha un coso di un pirla per casa...ai pirla non dovrebbe essere dedicato manco un millimetro cubo!
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    • Avatar di Margot

      Margot 3 giorni fa (23 Marzo 2019 21:53)

      Già riferito, appena saputo che lui mi aveva fatto sta cosa, e lei mi ha detto che quando sarebbe ritornato al negozio, glielo avrebbe ridato.
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