Come sorprendere un uomo, senza svendersi, senza fatica e senza snaturarsi

come sorprendere un uomo

Come sorprendere un uomo?

Di fronte a questa domanda si ripropone la consueta polemica e si ripresentano le consuete incertezze, che in parte condivido.

E cioè: “Perché mai dovrei sorprendere un uomo? Siamo sempre noi donne che dobbiamo sorprendere, sedurre e far divertire gli uomini? Mai che capiti il contrario? Non posso costruire una bella relazione di coppia, in modo sereno, senza sempre dover essere preoccupata che lui si annoi, si stufi, si interessi a qualcun’altra? Ma che roba è questa? Io non sono mica una geisha, una baby-sitter, una showgirl.”

"Prenditi il diritto di sorprenderti. Milan Kundera"

Bene, sono pienamente d’accordo con questo tipo di interrogativi e di perplessità e infatti quello che mi interessa puntualizzare è quanto sia importante, anche all’interno di un rapporto, assumere un atteggiamento positivo, nel senso più elevato del termine e dunque arricchire, per la propria parte, la relazione di profondità, ma anche di varietà e di divertimento.

Altrimenti si rischia di “adagiarsi”, di lasciarsi vivere, di farsi condurre dagli eventi, facendosi trascinare dall’indolenza, dalla monotonia, dalla mancanza di creatività.

O, peggio, dall’aspettativa e dalla certezza che a portare serenità, divertimento e sorpresa nella nostra vita debba essere l’altro.

Infatti, teniamo presente, che le persone adulte che hanno sempre bisogno di stimoli esterni per non “annoiarsi”, sono persone alla meglio immature e alla peggio disturbate.

Attenzione 😊 .

Tornando a noi, consideriamo che uno dei bisogni di base degli esseri umani è la varietà, senza varietà c’è frustrazione e la frustrazione risucchia in un vortice di emozioni negative, che influenzano ogni area della vita, compresi i rapporti con gli altri.

Consideriamo anche che una delle basi non negoziabili di un rapporto di coppia è la reciprocità, cioè il dare e il ricevere in uguale misura (e non botte e insulti per intenderci).

Consideriamo infine che una relazione di coppia, come molte altre “sfide” affascinanti della vita (lo studio, il lavoro, la famiglia e i figli, le amicizie, l’acquisire competenze etc) è un’opportunità di crescita e di miglioramento.

Dove crescita e miglioramento non vanno intese come tradimento di se stesse e della vera propria natura, ma espressione piena e autentica, vitale, delle proprie caratteristiche.

Oh, perbacco, quanta roba!

E dài, stiamo parlando di te, la persona più importante al mondo, non hai voglia di volerti un po’ di bene e di stare bene?

Continua a leggere e scopri di più su come sorprendere un uomo senza snaturarti, senza svenderti, senza sacrificarti.

Come sorprendere un uomo: miti, leggende e bugie insostenibili

Sono un’infinità i testi, i manuali, le amiche, le madri e soprattutto le pubblicità e, di conseguenza, è un’intera cultura a suggerire alle donne che gli uomini vadano “intrattenuti”, “sorpresi”, “sedotti” dalle donne in continuazione, attraverso strategie, trucchetti e giochini.

Quasi fossero dei bambini mai cresciuti con molti più diritti delle donne. Diritti per loro, che si traducono in doveri per le donne.

Ma scherziamo?!

Elenco alcuni consigli su come sorprendere un uomo che vanno per la maggiore sul web, sui giornali e alle tavole delle pizzerie:

  • vestirsi in modo provocante e sexy (questo, di certo, favorisce una conoscenza profonda, un legame autentico e una relazione emotiva, esclusiva e di valore)
  • Usare della biancheria intima “speciale” e molto, molto eccitante. Idem come sopra. In questo modo una donna, senza dubbio alcuno, esalta la propria individualità e soggettività, il suo essere unica e speciale. La questione della donna-oggetto e la sua funzione di “bambola gonfiabile”, ma in carne e ossa, così inquina meno, non sono nemmeno prese in considerazione.

Attenzione, perché gli uomini che per eccitarsi hanno bisogno in continuazione di “supporti” esterni, artificiosi e artificiali, tipo tacchi a stiletto, gonne e stivali inguinali, pizzi e trasparenze “mozzafiato”, non solo hanno zero considerazione di se stessi, degli altri e delle donne in particolare, ma hanno seri problemi nelle parti molto alte del corpo e in quelle che vengono considerate “basse” (anche se sono intermedie). Donna avvisata, mezzo salvata.

  • Cucinare a sorpresa piatti sfiziosi: a me questa idea non dispiace per niente. Infatti se qualcuno mi cucina piatti sfiziosi e mi permette di “mettere le gambe sotto al tavolo” sprizzo gioia da tutti i pori. Io sono davvero una buona forchetta e non so cucinare. Non so se mi spiego… (Battute a parte, cucinare per chi si ama è uno stupendo atto d’amore. Purché non venga percepito né da chi offre né da chi riceve come un “servizio” obbligatorio e a tempo indeterminato).
  • Inviare messaggi virtuali “hot”, cioè sensuali, sexy e allusivi. Tipo alle 14.47.18 di un martedì qualunque, mentre tu e lui siete in riunione nei rispettivi luoghi di lavoro, mandargli un messaggio What’sApp tipo: “Mi sono appena spruzzata il tuo profumo preferito…” o: “Sto pensando a te e a me stasera nella vasca idromassaggio” o: “Non riesco a concentrarmi sul lavoro. Penso ad altro. Che ti riguarda da vicino 😉” Si può fare per carità, ma, come dicevano gli antichi, semel in anno, cioè solo qualche volta. Poche. Un rapporto vero è fatto di altro.
"Se vi sembrano brutte le sorprese nell’uovo di Pasqua, è perché non avete mai guardato dentro al whatsapp del vostro fidanzato. S.Lucarelli"
  • Improvvisare spogliarelli e balletti osé dopo cena, nel monolocale disordinato e maleodorante di lui, quando lui è in pantofole semiaddormentato sul divano, davanti alla tv. Al di là delle riflessioni fatte sopra, credi davvero che questo, alla terza volta che lo fai, ma anche alla prima, lo sorprenda e non diventi un “dovere” da parte tua, che alla fine ti rende ridicola di fronte a te stessa e, peggio, di fronte a lui? E che annoia mortalmente entrambi? Squallidissimo? E su!

Come sorprendere un uomo: distinguersi dalla massa e splendere

Ora veniamo al dunque, mettiamo i piedi per terra e caliamoci nel mondo reale.

La fisicità conta, eccome, in un rapporto di coppia. Le sensazioni del corpo, i cinque sensi, il desiderio del contatto, l’erotismo (questo prima di tutto) sono meravigliosi e fondamentali. Magici. Eccezionalmente e unicamente umani.

L’estetica anche. Certo! Tutto questo fa parte dell’attrazione.

Vuoi sorprendere l’uomo che ti piace, il tuo partner, il tuo fidanzato o tuo marito?

Osa con gli abiti, con le pettinature, con gli accessori, con i colori, con la varietà.

Cambia spesso, non per compiacerlo, ma per sperimentarti e per divertirti.

E’ anche un modo per cambiare pensieri, sentirti più leggera, allontanarti dalle preoccupazioni del quotidiano, almeno per qualche momento.

E quindi essere più attraente.

Purché, ovviamente, non diventi un’ossessione.

Gli uomini, più che la “perfezione” estetica (che di per sé non percepiscono nemmeno, dato che percepiscono quello che li eccita come individui, perfino, anzi, spesso, i difetti di una donna) amano e ritengono femminile proprio la capacità che le donne hanno di prendersi cura del proprio corpo, cambiando abiti, stili e acconciature in continuazione.

Questo, se ci pensi, è bello e sorprendente in sé e per sé, non solo per gli uomini.

E va valorizzato da ogni donna, a ogni età.

"L’uomo e la donna si prendono, si riprendono, s’intraprendono, si sorprendono, ma non si comprendono mai. E. Thiaudière"

Tutti vorremmo distinguerci dalla massa, essere unici, speciali, soprattutto per le persone che ci attraggono.

Tutti vorremmo avere un partner speciale, unico, diverso – in meglio – da tutti gli altri.

E alla ricerca spasmodica di questo risultato in molti si uniformano, nel tentativo ossessivo di essere diversi, diventano tutti uguali, amalgamati indistintamente in una massa informe e  confusa, come una maionese impazzita, come lo slime o lo skifiltor (quei materiali “strani” con i quali i bambini giocavano negli anni ’80 e ‘90) o un chewing-gum masticato e rimasticato.

Accade lo stesso alle donne che hanno una idea disfunzionale della seduzione e del sedurre.

Sorprendere un uomo non è difficile come si pensa.

E’ sufficiente farsi la propria vita, coltivare le proprie – autentiche – passioni, costruire e realizzare un proprio percorso di studi e di lavoro. Che appassioni in modo genuino (te, non lui o tua madre o tuo padre).

Punto.

Le donne che non sorprendono gli uomini sono quelle che si lasciano maltrattare, usare, “oggettivare”.

Che si pongono in posizione subordinata o, addirittura, fanno gli zerbini.

Quelle che compiacciono o che si lamentano o che fanno drammi per ogni minima cosa.

Quelle che non sanno scegliere in maniera costruttiva e autonoma.

Quelle, che appena hanno accalappiato un partner, spesso “purchessia”, si adagiano nel ruolo di casalinghe disperate, anche se non fanno le casalinghe.

Quelle che manipolano.

Quelle che usano il sesso come strumento di persuasione o di minaccia (la minaccia è un “di cui” della manipolazione).

Quelle che non sanno decidere la propria felicità, ma la subordinano a una relazione.

Insomma, quelle che mettono sul tavolo e mettono in gioco gli aspetti deteriori della femminilità, che, certo, sono stati cuciti loro addosso in secoli di cultura “svantaggiante”, ma dei quali è ora di prendersi la responsabilità.

Per cancellarli. Una volta per tutte.

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44 Commenti

  1. Avatar di Giusy

    Giusy 5 mesi fa (22 luglio 2018 13:51)

    Grazie Ilaria....bellissimo articolo....concordo pienamente..... mi sono sentita dire tu pensi solo allo studio.... e meno male che rincorrere dietro a un rospo....
    Rispondi a Giusy Commenta l’articolo

  2. Avatar di Tania

    Tania 5 mesi fa (22 luglio 2018 21:26)

    Quelle sono le tipiche frasi che ti dicono per svilirti e sentirsi un po' migliori con se stessi, perché loro dei sogni e delle passioni non ce l'hanno, e quindi te ne fanno una colpa se invece tu ce li hai. Invece è bello trovare qualcuno che non solo ti lascia inseguire i tuoi sogni, ma che è attivo anche a lavorare sui propri
    Rispondi a Tania Commenta l’articolo

  3. Avatar di Tania

    Tania 5 mesi fa (22 luglio 2018 21:30)

    Io quegli errori li ho fatti tutti (fare la geisha, essere provocante, tentare di intrattenerlo, ecc...). E ho avuto anche un fidanzato che aveva sempre bisogno di stimoli esterni perché altrimenti si annoiava. Ebbene sono qui, sono la prova vivente che questi metodi non solo non sono efficaci ma hanno anche un grosso impatto negativo sulla tua autostima. Ma sono anche qui a provare che non è mai troppo tardi. Ho ripreso in mano la mia vita, ho riscoperto le mie passioni sopite da tanti anni e svendute per un po' di attenzione, che sembrava amore ma amore non era. E adesso brillo di luce mia perché sono felice, e attraggo molto più di prima. Anche se è ancora difficile per me distinguere i rospi da uomini. Faccio ancora tanti errori ma sto imparando.
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  4. Avatar di Psiche

    Psiche 5 mesi fa (22 luglio 2018 10:48)

    Quando leggo articoli come questo, mi rincuora pensare che non sono una donna anormale a condividere questo punto di vista, specialmente la frase all'inizio sull'essere geisha/showgirl/baby-sitter. "Tu non troverai mai un uomo se continui a pensarla così", "Sei poco femminile se pensi solo allo studio", "Per pensare ai tuoi esami mi hai abbandonato": sentirsi dire queste cose è stato grave, ma più grave è stato averci creduto e sentirmi in colpa... Ora che ho ripreso a lavorare ai miei sogni personali sono rinata. Finalmente sento di non essere strana a desiderare di essere trattata con rispetto e amore e a credere che non devo svendermi come un oggetto per essere amata. Grazie, Ilaria
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    • Avatar di Chiara

      Chiara 5 mesi fa (23 luglio 2018 13:01)

      Ciao Psiche, quante volte anche io mi sono sentita dire queste frasi! Magari non sullo studio ma sul "non devi essere così se vuoi trovare un uomo" ne ho un nutrito parterre. Quella che è sempre andata per la maggiore era "se continui ad essere così resterai sola", uso il passato perché ad un certo punto ho iniziato a rispondere "e allora?". E magicamente le linguelunghe hanno smesso di ripetere il mantra. Il torto più grande che possiamo farci è quello di non permetterci di essere noi stesse.
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  5. Avatar di Marina

    Marina 5 mesi fa (23 luglio 2018 14:53)

    La cosa che conta è non trascurare nessuna delle due cose!
    Rispondi a Marina Commenta l’articolo

  6. Avatar di Carlotta

    Carlotta 5 mesi fa (23 luglio 2018 18:50)

    Ciao Ilaria, avrei un domanda che c’entra poco, in realtà, con il tema dell’articolo. Cosa ne pensi dell’atteggiamento di colleghe o conoscenti che vogliono trovarti un uomo, insomma sistemarti con qualcuno? Io lo trovo un comportamento infantile, fastidioso e becero, che sminuisce la donna e più in generale le relazioni. Mi è capitato e ho chiuso la conversazione dicendo, con un sorriso, che non sono interessata. Che ne pensi? Grazie. Carlotta
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 5 mesi fa (23 luglio 2018 19:05)

      I matrimoni si sono combinati da che mondo è mondo. E continuano a combinarsi. Pensa ai siti di incontri, alle agenzie matrimoniali, ai sensali e ai paraninfi, agli sponsor (in latino!). Era un'esigenza di controllo sociale, di controllo patrimoniale e di "compartecipazione" ai destini degli individui e delle famiglie. Quando la vita di coppia era vista come "fondazione" e "fondamento" della famiglia e la famiglia come base dell'organizzazione sociale ed era importante salvaguardare i patrimoni, garantire una discendenza e anche l'equilibrio psicologico degli individui. Si leggano gli studi sul problema attuale, attualissimo, della letterale "penuria" di donne di un paio di generazioni in paesi come la Cina e l'India e limitrofi, dove per decenni si è praticato l'aborto selettivo delle bambine e ora i giovani uomini faticano a trovare una compagna, con ripercussioni sulla vita sociale, il costume, l'economia e la sicurezza/criminalità. Oltre alla psicologia dei singoli. Poi ci sono di mezzo le "storie d'amore", dai romanzi d'appendice alle soap opera, che ci hanno trasformati in spettatori che si proiettano nella vita e nelle avventure altrui, come del resto sempre avviene. La ricerca della "catarsi". Poi c'è la noia. Queste spingono a essere "coprotagonisti" e a sentirsi al centro dell'attenzione. In ultimo, rarissimo, ma possibile, possono esserci persone piene di vero amore e di grande intuito emotivo che sono davvero in grado di intravedere le potenzialità tra un uomo e una donna che conoscono e adoperarsi perché vi sia un contatto :).
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 5 mesi fa (23 luglio 2018 19:32)

      Grazie!
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    • Avatar di Chiara

      Chiara 5 mesi fa (24 luglio 2018 8:43)

      Ciao Ilaria, aldilà delle soap opera e della letteratura scadente, penso l'arte sia un mezzo potente per conoscere sé stessi e il mondo e penso anche che chi non ama l'arte vera e quello che trasmette non è in grado di provare amore vero, inteso come amore per sé stessi, per gli altri (nel totale rispetto dell'altro, quindi, chiunque esso sia), per la vita in tutte le sue manifestazioni e forme, e per l'uomo (o la donna) che l'esistenza ci fa incontrare e amare.Mi reputo una donna esuberante (a fasi alterne, quando la realtà cioè me lo consente, ma di indole, sì, lo sono), ho amato moltissimo un uomo (forse l'unico che credo di aver amato veramente, con il quale mi sentivo in totale comunione, presenza: la mia essenza era lì e poteva esprimersi completamente) ma non mi fidavo di lui (e facevo bene... non era libero, storia molto complicata) questo non esclude il fatto, e me lo auguro, che possa incontrare di nuovo l'amore "vero", avere ancora delle altre occasioni; nel caso non mi capitassero, sono sicura di poter riuscire ad amare la vita e il mondo in altri modi...creativi!Di certo, dopo varie vicissitudini, l'ultima cosa che vogliono le persone è mettersi nella condizioni di soffrire di nuovo. Ma mai più! :D Ciao, buona giornata! :)
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    • Avatar di Chiara Col

      Chiara Col 5 mesi fa (24 luglio 2018 9:54)

      È molto più coprotagonista e al centro dell'attenzione, oltre ad essere inconsapevolmente becero e meschino, ma si crede infinitamente dolce, chi, ad esempio, in un social come Facebook, condivide la propria vita, le sue intenzioni e i suoi istinti in maniera esplicita, i suoi piccoli momenti di rivalsa, da piccini d'animo proprio, invece di chi condivide uno spettacolo d'arte, che indubbiamente porta valore aggiunto alla comunità tutta, arricchendo in questo modo, in un momento di condivisione, la propria vita e quella degli altri. Si fa presto a pensare di essere capaci di amore vero! ( to be continued! Sono in macchina e al telefono)
      Rispondi a Chiara Col Commenta l’articolo

  7. Avatar di Emanuela T

    Emanuela T 5 mesi fa (23 luglio 2018 16:55)

    Ho visto che Ilaria citava una frase di Selvaggia Lucarelli, di lei non avevo una grande stima, non l'avevo inquadrata bene o meglio, l'avevo inquadrata al femminile, quindi anche con un buon carico di diffidenza e rivalità insita nelle donne verso le donne. Poco tempo fa ho avuto modo di conoscerla di persona e ho sentito di dire prima a lei che mi sbagliavo sul suo conto e che leggendo l'ultimo dei suoi libri ho capito e non ho potuto fare a meno di sentire empatia nei suoi riguardi. In effetti lei mi risponde che gira rigira, anche se i particolari possono essere diversi, alla fine queste storie con certi soggetti sono tutte simili e sempre lì si va a parare. Guardare negli occhi una donna simile, molto stimata e che fatto dell'autoironia l'arma di successo mi ha fatto riflettere molto su me stessa. Sul fatto che il primo passo da compiere per una vita più serena è quello di avere davvero maggiore solidarietà verso le donne, soprattutto se belle e di successo. L'onestà, l'ammissione dei propri errori, sono un traguardo importante per stupirsi e volersi bene, prima che per stupire gli altri.
    Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 5 mesi fa (23 luglio 2018 17:15)

      Come abbiamo già avuto modo di discettare sul blog in passato, non tutte le posizioni di Selvaggia Lucarelli sono condivisibili (caso Asia Argento e dintorni) e succede. Lucarelli ha meriti indiscussi per la sua lotta al cyberbullismo e anche ovviamente per la sua ironia e capacità di leggere e descrivere la realtà. Siccome le lettrici del blog sono spesso alla ricerca di buoni consigli di lettura, citiamo i suoi due ultimi libri: "Dieci piccoli infami" e "Casi Umani".
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 5 mesi fa (23 luglio 2018 20:02)

      Io ho letto l’ultimo, una lettura piacevole e leggera di un paio d’ore massimo. Dentro ci siamo tutte noi, tutte le storie che leggiamo qui, quelle che non partono mai e non ti spieghi perché e quelle che mentre leggi ti chiedi “perché non fugge”? E proprio a questa domanda lei stessa ha risposto “ perché ero un caso umano anche io “. :)
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di London

      London 5 mesi fa (24 luglio 2018 9:12)

      Ciao Ilaria, quindi li consigli come buone letture i libri della Lucarelli? L'ultimo mi ispirava ma lei in realtà non l'ho mai presa in considerazione come scrittrice ma se li consigli tu... :)
      Rispondi a London Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 5 mesi fa (24 luglio 2018 11:04)

      Dipende che cosa cerchi... Come dire, "Guerra e pace" o anche Simone de Beauvoir sono un'altra cosa, e direi che il giudizio di Emanuela T. dice tutto. Siamo in estate, sotto l'ombrellone... ;)
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di London

      London 5 mesi fa (24 luglio 2018 17:57)

      Grazie del consiglio ;)
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  8. Avatar di Teresa

    Teresa 5 mesi fa (26 luglio 2018 16:50)

    Grazie Ilaria! Questo articolo fa bene alla mente ed allo spirito
    Rispondi a Teresa Commenta l’articolo

  9. Avatar di Maria

    Maria 4 mesi fa (27 agosto 2018 12:51)

    Ciao Ilaria, come stai? Da una settimana ho acquista il tuo percorso “Come sedurre un uomo senza stress per te e per lui”, ho letto il ciclo dell’autostima e per quanto riguarda gli altri due e-book e gli audio sono arrivata al punto quattro. Ancora non ho messo in pratica perché al momento del dunque subentra in me il solito atteggiamento frenato! Ad esempio sto facendo swing ed a detta di tutti, me ne rendo conto anch’io, sono brava ma non riesco a lasciarmi andare alla guida del leader, oppure mi lascio andare ed appena me ne rendo conto o lo notano gli altri mi destabilizzo! Il Maestro del corso mi interessa e penso che anche lui sia interessato ma non so se è libero, oppure se è gay perché mi è capitato precedentemente un caso simile ed avevo frainteso. Ti racconto il fatto: a fine luglio ho perso due lezioni e quando gli ho chiesto di recuperarle mi ha detto di andare nel suo studio e di contattarlo appena rientrata dalle vacanze. Così ho fatto e lui mi ha mandato un messaggio dicendomi quando andare anche se mi consigliava di fare questa lezione i primi di settembre quando riprenderà la seconda parte del corso. Bene, ho preferito andare subito ed è stato molto gentile. E’ stata una lezione efficace e mi ha ripetuto di non farne parola con gli altri perché è una cosa usuale. A fine lezione mi ha offerto dell’acqua (normale) e mi sembrava un po’ imbarazzato e come se volesse dire qualcosa ma dopo aver detto due parole l’ho ringraziato e sono andata via (nella mia testa dominava il pensiero di andare per non fargli perdere altro tempo, ma se si era prestato lui stesso!). Adesso quando lo vedo alle serate di swing lo saluto semplicemente con un bel sorriso! Lui sta alla consolle e in queste occasioni non balla. Ho pensato che la prossima volta mi avvicino per salutarlo e chiedergli come và e qualche domanda su quando riprende il corso e cosa ne pensa dopo avermi vista ballare in pista. Mi dai un parere ed un consiglio su quanto ti ho raccontato? Grazie Ilaria, ti auguro un’estate improntata alla gioia! Penso che la gioia sia l’emozione più bella che si possa provare! Ti abbraccio
    Rispondi a Maria Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (27 agosto 2018 14:40)

      Ciao Maria, ti ringrazio per gli auguri di gioia che ricambio. Per vivere con gioia è utile fregarsene del giudizio degli altri e soprattutto non pensare che gli altri ci giudichino. Gli altri spesso sono terrorizzati dal giudizio degli altri o presi dai loro problemi o concentrati sulla propria felicità o indifferenti. Quindi attenzione a pensare che ti giudichino, quando probabilmente nemmeno si sono accorti di te (intendo benevolmente). Lo stesso si dica per gli istruttori di swing: gli uomini interessati hanno atteggiamenti inequivocabili, diversamente rischiano di non essere uomini interessanti.Quanto al tuo istruttore di swing, salutalo con un bel sorriso, scambia con lui alcune parole e conversaci anche: così dovrebbe essere solo normale tra esseri umani.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Maria

      Maria 4 mesi fa (29 agosto 2018 9:08)

      Grazie Ilaria, la tua risposta dà voce a quello che in fondo sò già ma che, in preda all'ansia ed alla bisognosità, non riesco ancora a mettere in pratica. Adesso và meglio rispetto a prima di iniziare la mia rinascita ed anche a prima di conoscerti ma ho ancora un bel pò di strada da fare per arrivare alla piena consapevolezza di me stessa ma, nonostante ci sono sempre i momenti in cui pare che mi blocco o addirittura torno indietro, continuo il mio percorso per arrivare ad una vita consapevole e libera da tutti quei fili che mi hanno sempre tenuta bloccata. Per anche scrivere su questo blog è un traguardo, immagina come ero frenata! Ti abbraccio Ilaria Maria
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  10. Avatar di Maria

    Maria 4 mesi fa (29 agosto 2018 11:35)

    Condivido quanto scritto da Tania, adesso sono soddisfatta di me stessa, sono felice ed attraggo molto più di prima e soprattutto me ne rendo conto! Anche per me è ancora difficile distinguere i rospi dagli uomini ed ho ancora i momenti in cui mi faccio prendere dalla bisognosità e dall'autosabotaggio, ma sto imparando a far si che questi momenti diventino più distanti nel tempo e sono felicemente determinata ed arrivare alla piena consapevolezza di me stessa.
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  11. Avatar di Francesco

    Francesco 4 mesi fa (30 agosto 2018 1:35)

    Ciao Ilaria! Seguo da un po' di tempo il tuo blog perché mi interessa tutto ciò che riguarda la seduzione, l'attrazione, le relazioni di coppia, la sessuologia e la crescita personale. Da quando ho intrapreso questo percorso conoscitivo, e applicando gli insegnamenti appresi su me stesso, la mia vita è cambiata in maniera indescrivibile, è come se avessi subito una metamorfosi, come se l'individuo che percepivo prima sia un'altra persona. Mi sono liberato da tantissimi schemi mentali e convinzioni limitanti che portano ad una visione della realtà errata, distorta e inquinata evitando che essa possa ripercuotersi nelle relazioni sociali e nei rapporti con l'altro sesso. Devo dire che, per quanto possa essere sorprendente, la percezione e la creazione di attrazione tra uomo e donna non è poi così differente. Certo, ci sono delle piccole sottigliezze che rendono i due mondi non proprio uguali, ma la regola numero uno è la stessa: la sicurezza di se stessi, la percezione che si ha del proprio valore e la capacità di trasmetterlo agli altri. Per attrarre bisogna prima attrarre se stessi, bisogna lavorare sulla propria autostima, serve intraprendere un percorso di crescita personale che ti porti a valorizzare del tutto la tua vita. E' più semplice di quanto si possa credere, bisogna inseguire le proprie passioni, fare quello che ci piace e farlo bene, studiare ed essere curiosi di ogni aspetto della vita, essere disposti a migliorare e ad ascoltare chi ha un po' di esperienza in più, ed infine mai prendersi sul serio. La parte più difficile è riuscire a trasformare i fallimenti in strumenti che ti possano permettere in futuro di non fare più gli stessi errori. Imparare dai propri sbagli, evitare di associare il fallimento alla propria persona, vale lo stesso per i rifiuti. In ambito di seduzione, un rifiuto non significa che rifiutano la tua persona, non sei tu ad essere stato rifiutato, ma è l'altra parte che non è interessata a te, per i più disparati motivi che non saremmo mai in grado di conoscere, essendo estremamente personali. Possiamo, semmai, cercare di capire dove abbiamo sbagliato e la prossima volta agire diversamente per non commettere gli stessi errori, qualora essi siano stati effettivamente fatti. Detto ciò, condivido totalmente questa tua affermazione: "consideriamo anche che una delle basi non negoziabili di un rapporto di coppia è la reciprocità, cioè il dare e il ricevere in uguale misura". Quello che penso è che una relazione sana sia "uno scambio reciproco di valori", dove entrambe le parti generano e assorbono valore verso/dal proprio partner, senza sminuirsi a vicenda. Una relazione genuina deve riguardare "due" felicità che si uniscono per ricostituirne una più grande. Questo significa che sia l'uomo che la donna devono essere già felici e apprezzare appieno la propria vita. Lo so! sembra una pazzia, sto dicendo che si possa essere felici anche senza essere impegnati sentimentalmente. Ma è proprio così! Questo vuol dire che se eventualmente la relazione dovesse finire, per diversi motivi, la tua felicità dovrà ritornare come prima. Certo! Non è quella che hai creato insieme all'altra persona, ma è sempre la felicità che ti ritrovavi quando eri solo, cioè quando stavi bene con te stesso perché apprezzavi la tua vita, la vivevi appieno e ti sentivi appagato nutrendo amorevolmente la tua autostima. Per la comprensione e la metabolizzazione di questo concetto sono necessari tempo, tanta maturità e molta forza di volontà, ma quando ti entrerà bene in testa riuscirai a vivere una vita del tutto sana e le tue relazioni subiranno una spinta ed un miglioramento inimmaginabile. Concludo facendo un grandioso incoraggiamento a tutte le meravigliose creature che ti seguono, siete speciali ed uniche, lavorate su voi stesse, migliorate la vostra autostima ed il rispetto che avete della vostra persona, di conseguenza attrarrete incredibilmente persone che vi rispettano. Quelle persone sono i Veri Uomini, non sono una leggenda, essi esistono veramente e sono pronti a darvi tutto il rispetto che meritate, il quale poi si tradurrà in vero amore. Penso sia una legge fisica, "più rispetti te stesso e gli altri e più attrai persone che ti rispettano". Chissà, prima o poi, chiederò di farmela spiegare da qualche strano fisico. ;)
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    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 4 mesi fa (30 agosto 2018 8:43)

      Complimenti! Bellissimo commento.
      Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 mesi fa (30 agosto 2018 9:57)

      Ciao Francesco, davvero un bel commento!
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    • Avatar di Francesco

      Francesco 3 mesi fa (30 agosto 2018 17:59)

      Ricordatevi sempre che, nella vostra crescita, "forse" non è la felicità che state cercando, ma soltanto un percorso per poterla raggiungere. La felicità non è un risultato ottenuto, non è un obiettivo raggiunto, non è un partner conquistato ma essa è rappresentata da tutto il percorso che avete intrapreso, quel percorso che con mille difficoltà vi ha portato ad essere felici. Sembra folle, perché nonostante tutte le ricadute, le sofferenze ed i fallimenti che avete sopportato, vi sto dicendo che la felicità è quel percorso di cambiamento che avete intrapreso nella vostra vita. La felicità non è una vetta da raggiungere, nella quale una volta saliti si starà per sempre felici. Non c'è un punto fisso e determinato che determina lo stato di felicità, la vetta potrebbe essere infinità. E' il percorso che intraprendiamo, invece, a determinare la nostra felicità, è quella crescita che vivendo consapevolmente ci porta ad assaporare l'odore di libertà che inebria i nostri sensi. La felicità è comprendere che esistono diverse "reazioni valutative" alla realtà che percepiamo, e queste reazioni determinano le emozioni che proviamo. Siamo noi a decidere che emozioni provare, anche se questa affermazione sembra una follia è la più certa delle verità. La felicità non ce la dà nessuno e non ce la toglie nessuno, siamo noi a decidere se essere felici. Che mondo sarebbe se la felicità dipendesse dagli altri? Saremmo sempre ricattati da quest'ultimi che deciderebbero quando darci e quando toglierci il nostro benessere. Per fortuna non è così, siamo noi i possessori della felicità, basta voler intraprendere quel cammino faticoso e appagante di crescita personale che ci porterà a stare bene con noi stessi.ps. Grazie mille per gli apprezzamenti, mi sento molto appagato in questo momento. :)
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  12. Avatar di Emilia

    Emilia 3 mesi fa (10 settembre 2018 23:12)

    È impazzito il telefono mentre scrivevo :D ...Comunque, dicevo: le donne senza inibizioni, senza "freni" per quanto riguarda la femminilità più o meno esibita, si fanno portavoce di un'emancipazione fasulla. Mostrare il proprio corpo come se fosse una merce, sostenendo però che non è in vendita e che non sono ammessi acquirenti, è di per sé una contraddizione che, dal mio punto di vista, non fa che rafforzare l'idea generale del potere di acquisto del maschio. Non so se sono riuscita a spiegarmi... 😁 Ciao Vittoria!
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  13. Avatar di Vittoria

    Vittoria 3 mesi fa (9 settembre 2018 15:32)

    Ciao Ilaria e ciao a tutti/e, Da qualche giorno sto facendo delle riflessioni e vorrei sentire cosa ne pensate, visto che in questo blog trovo punti di vista e spunti sempre piuttosto interessanti. Se usate i social, e in particolare Instagram o Facebook, o se semplicemente seguite il mondo dello spettacolo, avrete notato che le donne, dalle vip alla vicina di casa, spesso e volentieri si distinguono e ottengono seguito per un fatto: essere avvenenti, rispondere a certi canoni estetici, mettersi opportunamente in mostra da questo punto di vista. E questa è una storia vecchia, la scoperta dell'acqua calda. Però, allo stesso tempo, si impone la tendenza: il pensiero per cui ognuna è libera di mostrarsi come meglio gradisce, di esporre più o meno il proprio corpo, di gonfiarsi nei punti più adatti, di essere sensuale fin dove vuole. Questo contro la logica maschilista che divide le donne in due gruppi: le sante e le p*****e. Ora, io ritengo che le rivendicazioni femministe siano ancora valide e che siamo lontani da una condizione di effettiva, concreta (e non solo sventolata a suon di slogan) tra i due sessi. Ma in questo trovo molta ipocrisia, contraddittorietà e distacco dalla realtà. E ho ricordato un passaggio di un post di Ilaria: sii realista, se ti vesti in maniera tale da esaltare solo il tuo lato sensuale, probabilmente attrarrai soprattutto uomini interessati esclusivamente a quello. Quindi mi chiedo: ok, ognuna è libera di girare anche mezza nuda se vuole, senza ricevere commenti sessisti dai viscidi maschi. Ma allora, perché scoprirsi, esaltare le forme, ricalcare proprio quelli che sono canoni maschilisti di bellezza? Per se stesse? Per ricevere apprezzamenti, ma che siano posati, dall'altro sesso? Penso che ci sia molta confusione alla base e che una donna, che si senta veramente sicura di sé e del proprio valore, non abbia bisogno di diventare la caricatura della femminilità. Ognuna ha il proprio stile e può voler esaltare il suo aspetto come meglio crede, ma stento a credere che diventare Jessica Rabbit sia per risposta a questa esigenza e non per compiacere il maschio. Il quale, però, non deve fare commenti sessisti. Insomma, sono divisa tra l'idea che le donne non debbano subire i limiti di una società retrograda, e la convinzione che se ti adegui a canoni, per me, retrogradi di femminilità, non ha tanto senso fare rivendicazioni e lamentarsi poi. Sperando di essermi spiegata bene, sarei curiosa di conoscere il vostro punto di vista e quello di Ilaria.
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    • Avatar di Anna

      Anna 3 mesi fa (9 settembre 2018 22:20)

      Sarò moralista, ma questa è una società talmente maschilista, che una donna dovrebbe semplicemente essere consapevole di quello che fa. Io personalmente evito di vestirmi da Barbie, prima di tutto perché sto scomoda, e poi perché tanto quel tipo di femminilità non fa che confermare l’idea degli uomini che le donne sono delle cretine più o meno decorative e buone solo per una cosa. Però non ci piove che ciascuna su può vestire come vuole, ci mancherebbe altro! E anche chissene di quel che pensano loro, in un verso o in un altro. Io mi sento a mio agio e me stessa così, anche se non sono “femminile” (o magari per questo). Consapevoli di quel che si comunica, a parole, a gesti e con l’abbigliamento.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (9 settembre 2018 22:25)

      Ciao Vittoria, le mie posizioni sul tema sono abbastanza chiare, mi pare. Molto di quello che scrivi soprattutto nell'ultima parte del tuo commento lo condivido appieno. Intanto partiamo dalla tua presupposizione: "che le donne, dalle vip alla vicina di casa, spesso e volentieri si distinguono e ottengono seguito per un fatto: essere avvenenti, rispondere a certi canoni estetici, mettersi opportunamente in mostra da questo punto di vista." Si distinguono e ottengono seguito? Io non ne sono affatto sicura. Semmai, la vicina di casa racimola qualche stronzo che se la porta a letto o si fa uscire gli occhi dalle orbite nel guardarla. Perché mi viene da chiederti: "Che cosa significa per te "distinguersi" e "ottenere seguito""? Avere like sui social? Capirai... Certo, ci sono signore che, puntando anche su fascino e avvenenza - spesso solo un tanto al chilo - creano brand e imprese, successo in termini di potere e di denaro. E questo, lo dico sinceramente, è un merito. Ma è un merito che come molte cose che contano, appartiene a poche elette, che usano gli strumenti che hanno a disposizione nel loro interesse, con sagacia e prendendo il potere nelle loro mani. Non è poco. La "vicina di casa"(oddio, dipende da che vicini di casa hai) non è, viceversa, nel suo potere, ma nel potere degli altri e nel gioco perversamente persuasivo che tu hai descritto molto bene: "Sono libera. Sì. Di fare la schiava del pensiero dominante. Che mi manipola ulteriormente, come nelle vere manipolazioni, facendomi credere di essere libera, quando invece sono in catene." E' un fenomeno diffusissimo, che si mostra in molte aree della vita, che è vecchio come l'umanità e sul quale mi interrogo anch'io. Peraltro su questo fenomeno si interrogano (e danno risposte sensate) fior di intellettuali di quasi ogni disciplina, da sempre. E' un fenomeno al quale nemmeno gli uomini sfuggono. Pensa a quelli che hanno bisogno di avere la Porsche o la Ferrari. Mica male, veh. Chi ha successo nel gioco? Uno solo: il signor Ferrari e il signor Porsche. E l'indotto, ovvio. Ci sono donne che quando vedono una Porsche e una Ferrari si innamorano all'istante. Perché, tocca dirlo, a fronte di tanti uomini cretini ci sono altrettante donne cretine, che c'hanno l'innamoramento facile per il tossicodipendente fallito, immaginati per il possessore di Porsche. E ci sono uomini che hanno come unico "asset" personale la Porsche, che, se ci pensi bene, è proprio pochino. Veniamo al punto che proponi, che è ancora diverso: sono libera (ah ah ah), voglio essere libera e godere della mia libertà (ah ah ah) e quindi mi scoscio liberamente, ma siccome sono emancipata (ah ah ah) gli uomini non mi devono trattare come un quarto di bue, ma come un incrocio tra Simone de Beauvoir, Hanna Arendt, Ayn Rand, Elena Gianini Belotti e Clarissa Pinkola Estés. In effetti non funziona così. Io credo che funzioni meglio - l'ho scritto di recente in un altro commento, con altre parole - vedersi come persone "a tutto tondo" (mi si perdoni il luogo comune) e capaci di: studiare e ottenere risultati nello studio; nella professione; nell'arte; nell'impresa/imprenditoria; nella capacità economica; nel potere; nella sfida sportiva e fisica (intesa proprio letteralmente); nella capacità di comunicare e perché no, di comandare, decidere, guidare, dirigere, legiferare, eseguire, controllare; e anche (anche, non solo) nella famiglia; nelle relazioni; nella sessualità (quella vera, non quella esibita, ché quando esibita è sempre segnale di problemi); nella maternità; nel matrimonio. Ecco quando una donna - o, meglio, una persona - pensa con convinzione che la vita può darle tutto questo, allora vedi bene che l'emancipazione è compiuta e non c'è da recriminare o chiedere o punire. Partiamo da quello che c'è nella nostra testa, prima di cambiare la testa degli altri. E nella nostra testa dobbiamo aver ben chiaro anche che il rispetto degli altri è dovuto. Indipendentemente dalla nostra taglia di reggiseno o da quanto abbiamo voglia di mostrare il cleavage.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 mesi fa (10 settembre 2018 22:31)

      Ciao Vittoria, condivido in toto la tua riflessione... Anch'io sono convinta che questo atteggiamento sia il risultato di false rivendicazioni. Donne di questo genere, come quelle che tu hai descritto, giocano a far le rivoluzionarie pensando di potersi esprimere liberamente, senza inibizioni,
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    • Avatar di Vittoria

      Vittoria 3 mesi fa (11 settembre 2018 19:35)

      Grazie per le risposte! Mi fa piacere di non essere l'unica ad avvertire qualcosa che non va di fronte a queste dinamiche. In particolare Ilaria mi ha dato un ulteriore spunto di riflessione, che cioè bisogna innanzitutto focalizzarci su come ragioniamo noi, per poi porci in un certo modo e cercare una data risposta. Sicuramente queste riflessioni non devono essere spunto di giustificazione per quegli "uomini" che approfittano di due cosce malamente esibite per dare voce alla loro bestialità e stupidità. In ogni caso, rimango allo stesso tempo convinta che sia nocivo voler giustificare la stupidità di certe donne (vittime del meccanismo, non abili sfruttatrici dei loro strumenti) con lo slogan "Allora è come dire che te la sei cercata per i casi di molestie, uno può vestirsi come vuole senza ricevere commenti di questo tipo": confonde una tematica importante (le molestie, per non dire gli stupri) con una scelta più o meno consapevole di esibirsi, la quale, inevitabilmente, porta delle risposte, che potranno anche non essere espresse, ma che saranno pensate (questa donna riduce il suo corpo a una merce. Ovviamente, questo non giustifica assolutamente che uno agisca di conseguenza, e lo ribadisco). E la causa è nell'atteggiamento stesso, per cui non si può dire: io mi comporto a, ma devono considerarmi b. Per cui, è importante capire cosa vogliamo e cosa rivendichiamo, anche per non screditare battaglie davvero valide e di cui abbiamo ancora bisogno.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 mesi fa (12 settembre 2018 0:35)

      Sbaglio o non c'è più il mio commento? 🤔
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (12 settembre 2018 8:15)

      Non so di quale commento tu parli, comunque un tuo commento è qui, proprio qui. Anzi, i tuoi commenti recenti a questo articolo sono due, con questo tre. Emilia, non è la prima volta che temi che i tuoi commenti vengano cancellati. Sono io che ti faccio sentire perseguitata o fai tutto da sola? :)
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 mesi fa (12 settembre 2018 9:57)

      Ilaria, giuro che il mio commento è sparito, io non lo vedo più qui sul blog. Mi riferisco al commento che ho riscritto per Vittoria... Boh... Non vorrei sembrare una che soffre di manie di persecuzione! 😂
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (12 settembre 2018 10:18)

      Eh, appunto, cara. E' quello che sto tentando di spiegarti anche in altre situazioni: io i commenti che non sono funzionali (e capita davvero poche volte), anche di persone aficionados li cancello senza pietà. Poi potrebbe non funzionare il sistema (rarissimamente devo dire), le persone sono convinte di aver spedito ma non lo hanno fatto perché magari è caduto loro il collegamento internet proprio nel momento dell'invio. E io posso commettere errori tecnici (cancellare invece di approvare, ma questo è raro). Il tema è che a te sarebbe più utile pensare a una svista di quelle che ti ho elencato e non al fatto che qualcuno voglia danneggiarti. Ma in tutte le situazioni della vita, mantenendo l'equilibrio e non scivolando nella dabbenaggine o nell'ingenuità.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 mesi fa (12 settembre 2018 12:45)

      Certo, sì. Effettivamente è un mio vizietto quello di essere un po' troppo sospettosa in alcune circostanze, anche se non ce n'è motivo. Ma devo dire che adesso mi capita più raramente di perdermi in cretinate (per fortuna). :D
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 mesi fa (12 settembre 2018 10:00)

      Oddio Ilaria, l'ho appena trovato! Era più su rispetto all'altro, non sono in ordine di successione... Ho fatto tutto da sola :D
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  14. Avatar di Emanuela T

    Emanuela T 3 mesi fa (12 settembre 2018 9:54)

    Ieri leggevo la newsletter di un sito di fotografia cui sono registrata, il consiglio del giorno era su come smettere di essere principiante. Ovviamente per smettere di essere principiante è necessario pianificare e realizzare un progetto più grande, a questo punto mi si riporta un esempio ( sto portando un esempio nell'esempio ) che è quello di un ristorantino di pesce che apre il giovedì sera. Il fatto che apra solo una volta a settimana implica che le prenotazioni siano piuttosto lunghe, quindi non meno di 4-6 settimane, il menù proposto è limitato in quanto il pesce è freschissimo e di giornata quindi non si possono avere scorte, il proprietario ha una sua filosofia in cucina e il ristorante è sempre pieno. Giustamente ci si potrebbe chiedere perché non aprire anche qualche giorno in più o aggiungere altri tavoli e la risposta è perché il proprietario vuole fare selezione dei suoi clienti. Solo chi condivide la sua filosofia resta suo cliente, il resto può decidere liberamente di sperimentare altrove qualcosa di più semplice e comune, con la probabilità anche maggiore però di avere menù e servizio standard. Riporto qui questo esempio perché mi ha fatto fare molte riflessioni che sicuramente possiamo applicare nel campo sentimentale quando ci chiediamo come sorprendere un uomo o chiunque altro. Il primo punto è proprio quello di darsi un obbiettivo in linea con la propria filosofia di vita, il secondo è alzare i paletti perché chi non sia interessato possa girare alla larga, questo per evitarci inutili perdite di tempo e migliorare la qualità delle nostre relazioni sociali. Buttarsi nel mischione tanto per raccogliere è nocivo per se stesse, ma soprattutto, come scrive Ilaria, squalifica e snatura. Spero di non averla presa troppo alla larga e che l'esempio sia utile a comprendere che non bisogna mai aver paura di mantenersi ferme sulla propria persona che non vuol dire necessariamente fare le preziose, ma rispettarsi.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (12 settembre 2018 10:21)

      Ottimo esempio. Tu pensa che proprio in questi giorni vorrei scrivere un post che parla di qualcosa del genere e tra l'altro ho in mente alcune idee ulteriormente "esclusiviste" anche riguardo al blog e il mio lavoro.
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    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 3 mesi fa (12 settembre 2018 12:02)

      Lo aspetto con gioia, io ho iniziato a fare così nella mia vita anche lavorativa e ci sto guadagnando.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (12 settembre 2018 12:04)

      Tra l'altro Emanuela, vedi tu le coincidenze (o, meglio, le tendenze davvero verso l'alto, che in realtà sono meno elitarie di quanto si pensi, ma di sicuro meno chiassose del "pensiero dominante"). Mi permetto di dire che so che tu hai qualche anno meno di me, per cui se i miei ricordi dal punto di vista tecnico sono annebbiati e di bambina, non so come siano i tuoi, che ai tempi eri ancora più piccola. Le persone della mia generazione sanno benissimo chi era Panatta, un campione assoluto, una sorta di mito. Oltrettutto bello e affascinante. Affascinante lo è tuttora, pensiamo a quando era anche longilineo e si muoveva sul campo con agilità sorprendente. Ai tempi stava al tennis come Totti è stato fino a poco tempo fa al calcio, più raffinato - segno dei tempi - benché il tennis sia da sempre sport meno popolare in Italia. Un mito con comportamenti spesso presuntuosi e saccenti, ma tanta sostanza. Peraltro una persona che, anche se diventata meno visibile, non è mai scomparsa dalla scena. Ha fatto questo cameo, in un film in lancio adesso "La Profezia dell'Armadillo", sul quale ero scettica (sul suo cameo) e ho guardato perché tanto decantato. Guardatelo, ragazze. Dice sulla seduzione, l'attrazione, il fascino, la signorilità, il senso del proprio valore e del proprio potere e la selezione più di mille post. I cialtroni (venditori, manipolatori, prepotenti, spasimanti, corteggiatori mezze cartucce, capi incompetenti, colleghi lavativi, vicini pettegoli, "amiche" superficiali) vanno trattati esattamente come lui tratta il cialtrone in cui è inciampato. Con rispetto, ma da cialtrone. Buona visione: https://video.corriere.it/panatta-ne-la-profezia-armadillo-cameo-dell-ex-tennista-oscar/1337366a-b4f8-11e8-9795-182d8d9833a0?intcmp=video_wall_hp&vclk=videowall%7Cpanatta-ne-la-profezia-armadillo-cameo-dell-ex-tennista-oscar
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    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 3 mesi fa (12 settembre 2018 14:49)

      :D l'ho visto sul cellulare perché in ufficio non ho audio, spettacolare :) Di lui conoscevo la fama, ma effettivamente ero troppo piccola per avere gli ormoni attivi :)
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (12 settembre 2018 14:54)

      Beh, ma anch'io, per chi mi hai presa?!?!?! Ma comunque riconoscevo il bel fieu come si dice da noi!!!
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