Perché sbaglio sempre in amore? Una domanda che puoi smettere di farti

perché sbaglio sempre in amore?

Perché sbaglio sempre in amore?

Oh, che brutta domanda!

Ed è una domanda che, guarda un po’, si fanno sempre le donne e se la fanno perché si sentono insicure, non credono in se stesse, non sanno darsi valore.

In altre parole: non hanno una buona autostima.

Per cui avere una bassa autostima ha effetti deleteri.

Fa sentire perennemente sbagliate e in errore.

E se fossero gli altri invece a essere sbagliati e a sbagliare?

Ogni tanto sarebbe un’ipotesi da valutare.

Sappiamo bene che il mondo è pieno zeppo di uomini sbagliati dotati della straordinaria capacità di far sentire sbagliate le donne.

Come anche di genitori sbagliati capaci di far sentire sbagliati i figli o di insegnanti sbagliati  capaci di far sentire sbagliati gli allievi.

O di amici sbagliati capaci di far sentire sbagliati gli amici.

E allora succede che la bassa autostima è certo nata dai tanti episodi e dalle tante persone che consapevolmente o inconsapevolmente ti hanno fatto sentire sbagliata.

Poi viene rinforzata dal fatto che tu non perdi occasione per sentirti sbagliata.

O per trovare sempre e solo persone che ti fanno sentire sbagliata.

Alla fine in effetti, questa benedetta bassa autostima, degli errori te li fa commettere.

Sappiamo bene che nessun essere umano è esente dal commettere errori, per carità.

Tutti sbagliano, tutti sbagliamo.

Ma ci sono degli errori che sono quasi esclusivo appannaggio delle donne e sono quegli errori che commettono con gli uomini e in amore.

In che modo le donne sbagliano in amore e perché lo fanno?

In che modo le donne sbagliano in amore?

Le donne sbagliano in amore perché sono state male-educate riguardo ai sentimenti, cioè hanno ricevuto e continuano a ricevere per lo più un’educazione o  messaggi sbagliati riguardo le relazioni e l’amore.

Per molte ragazze e molte donne l’amore è ancora una priorità della vita, per gli uomini no.

E comunque molti uomini, pur non avendo l’amore come priorità, hanno accanto a sé donne e compagne di valore e importanti per loro con le quali instaurano rapporti di coppia significativi ed estremamente soddisfacenti.

Le bambine e le ragazze vengono cresciute con l’idea di essere esseri fragili e comunque bisognose di protezione, deboli fisicamente, spesso incapaci di difendersi e quindi viene instillata in loro l’idea che devono avere paura e non coraggio.

Che sono delicate bamboline di porcellana, destinate a rimanere sempre un po’ bambine bisognose della guida di un uomo.

E che forza e coraggio devono essere date loro da un uomo, naturalmente portatore di forza, coraggio e perfino, ohibò, di un’intelligenza superiore.

Seee…

Infatti constatiamo tutti i giorni quanto geni sono i maschi, a tutti i livelli.

Lo vedi un po’ come si costruisce fin da piccole una bassa autostima per le bambine?

E da lì che vengono fuori poi gli errori delle donne adulte in amore.

Ahi ahi ahi!

Come sbagliano le donne in amore: ti riconosci in certi errori?

Tanti sono gli errori che si possono commettere in ogni campo della vita e quindi anche in amore, accidenti.

E ciascun errore può essere commesso con innumerevoli varianti, quindi è impossibile fare un elenco completo.

Quello che è importante è che la bassa autostima è una delle cause principali di questi errori, insieme con il senso di colpa, con il senso di inadeguatezza e con il bisogno ossessivo di conferme e di amore che si porta dietro.

Ora ti elenco alcuni dei più comuni sbagli che le donne commettono in amore.

Ricordati che questo non fa di loro delle donne sbagliate, però…

E se tu sbagli, non sei sbagliata.

Sei solo umana e hai fatto il meglio che hai potuto rispetto alla situazione in cui ti trovavi.

Ecco di seguito gli errori delle donne che io riscontro più spesso. Non in un ordine particolare.

Amare troppo. Cioè amare, credere di amare e credere di essere ricambiate quando la persona che amano non solo non le ama, ma non sa amare.

Avere un’idea romantica dell’amore, idea che include sentimenti assoluti e distruttivi. Grande trasporto ed eccitazione, sacrificio e sofferenza.

Eh no, per amare ed essere amate non è necessario soffrire.

Pensare di essere loro a sbagliare e di essere loro sbagliate, quando in realtà sono l’uomo con cui stanno e la storia con lui a essere sbagliati.

Accettare compromessi inaccettabili pur di non lasciare un uomo o una storia.

Non saper distinguere l’amore dal non amore.

“Psicologizzare” troppo i sentimenti e l’amore.

Le storie che funzionano non hanno bisogno di grandi analisi e di grani rimuginii. O di ripensamenti, compromessi e discussioni. Filano lisce come l’olio.

Se si deve rimuginare, capire, capirsi, confrontarsi, interrogarsi, ci si trova in una storia disfunzionale, malata.

Analizzare e dissezionare ogni piccolo evento di in storie piccole e poco importanti.

E’ solo una perdita di tempo.

Rimuginare e fantasticare su quello che non è reale ma è frutto della loro immaginazione, delle loro paure, delle loro aspettative, negative o positive che siano.

Non sapere distinguere che cos’è l’attrazione autentica da quella fasulla, il sesso veramente soddisfacente da quello deludente, non conoscere e non sapere conoscere il vero piacere.

Confondere il sesso con l’amore.

Considera che se e quando un uomo ti porta a letto non lo fa perché è innamorato, perché ti ama o perché è attratto da te. Spesso lo fa solo perché sei lì sotto mano e ci stai

Non sapere e non voler capire che gli uomini corteggiano, poco, mediamente o tanto molto spesso per ragioni che non hanno nulla a che fare con un genuino interesse per la persona, ma per scopi ambigui e frequentemente morbosi.

Non fare selezione. Non fare una selezione severa, Non fare una selezione spietata,

Dare per scontato che un uomo pensi e ragioni come loro e che abbia i loro stessi valori anche se non lo conoscono minimamente.

Per cui molte donne buone, oneste e candide sono convinte che tutti siano come loro e non riconoscono le molte carogne che si trovano di fronte.

Innamorarsi di qualcuno solo perché questo qualcuno ha mostrato interesse verso di loro, senza chiedersi se loro sono coinvolte, se hanno di fronte una persona di valore e se vale la pena ricambiare così, tanto per fare, perché un uomo si è fatto avanti.

Adattarsi a un uomo e a una relazione per farla funzionare fino ad annullare se stesse.

Terribile ma molto frequente!

Voler cambiare l’altro.

Orribile. E’ come lanciarsi a 200 all’ora contro un muro di cemento armato.

Come fai a recuperare la tua autostima o scoprirla per la prima volta?
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Comportarsi e pensare in modo di avere un uomo a ogni costo. Un uomo purchessia.

Non essere lungimiranti: appassionarsi, soffrire, inseguire un uomo inadatto, sbagliato, magari maltrattante in vari modi, senza pensare a quello che loro saranno e che cosa sarà di questa storia dopo un anno, due anni, cinque anni, dieci anni.

Quanto tempo buttato via!

Se una storia non funziona oggi, domani sarà peggio.

Non considerare le caratteristiche importanti di una persona e di una storia.

Quante volte ricevo messaggi: “Ci siamo visti tre o quattro volte, siamo stati bene insieme, ci siamo divertiti, abbiamo riso tanto”.

Ma il valore di una relazione si misura davvero da quanto ci si diverte e si ride insieme?

Accettare storie senza sesso, con sesso scadente o sesso malato.

Comportarsi come le geishe del proprio partner.

Compiacere il partner in tutto e per tutto pur di non perderlo.

Mettere una storia d’amore prima di se stesse, della propria istruzione, delle proprie passioni, del proprio lavoro e della propria autonomia emotiva e materiale.

Credere solo alle parole e non ai fatti. Il che significa farsi far fesse.

Prendersi la colpa per tutti i problemi della coppia, inclusi quelli sessuali.

Prendersi la colpa per tutti i problemi del partner.

Non voler vedere la realtà per quello che è e diventare complici della propria rovina.

Non saper distinguere che cos’è l’amore da che cosa con l’amore non c’entra niente e fare confusione fra le due cose.

Grave.

Credere che l’amore sia quello di romanzi e film di serie B.

Parlare ossessivamente con le amiche di sentimenti, amiche che credono che l’amore sia quello di romanzi e film di serie B.

Confrontarsi con le amiche di cui sopra e competere con loro.

Chiedere consigli alle amiche di cui sopra.

Mettersi in “vendita” a saldo assoluto (gratis) come merce di scarto su siti per incontri sessuali auto convincendosi che un po’ di amore lo si raggranella.

Accontentarsi delle briciole.

Stare con uomini impegnati e/o che non vogliono impegnarsi.

Mettersi perennemente in discussione ma solo su quelli che non sono gli aspetti sui quali mettersi in discussione e, viceversa, non mettersi in discussione su quelli che sono gli aspetti sui quali sarebbe il caso di operare dei cambiamenti nella propria vita.

Prendersi colpe e non assumersi responsabilità.

Pretendere di essere più furbe di chi è più furbo di loro e le ha già messe in un sacco, giacché loro sono coinvolte e lui non si lascia coinvolgere.

Significa non saper distinguere tra amore e odio, amore e sadismo.

Parlare delle proprie disgrazie alla prima uscita con un uomo.

Dichiarare di essere diversa da tutte le altre alla prima uscita con un uomo o in qualsiasi altro momento.

Comportarsi esattamente come tutte le altre.

Tirarsela con chi non è proprio il caso di tirarsela e quindi risultare ridicole oltre che facili prede per i malintenzionati.

Lamentarsi degli uomini e cercarli ossessivamente.

Porsi in rivalità con le altre donne e farsi “beccare” in questo dagli uomini senza scrupoli, che tra i litiganti, godono.

Confrontarsi con le altre donne.

Desiderare, soffrire per e cercare uomini che le danneggiano o le hanno danneggiate.

Essere aggressive con le donne, ed essere remissive e passive con gli uomini.

E anche i più idioti ne traggono vantaggio.

Assumere un atteggiamento passivo-aggressivo con gli altri in generale e con il mondo.

Lamentarsi della solitudine, della sfortuna, della disonestà dei partner passati, presenti e futuri.

Puntare eccessivamente sulla propria sensualità, di fatto svalutando il proprio valore.

Essere convinte che intelligenza, integrità, simpatia, acume, cultura, capacità di sostenere dialoghi complessi siano caratteristiche che affascinano l’uomo medio o medio-basso.

L’uomo di valore comprende e apprezza queste caratteristiche quando sono accompagnate dalla sincera volontà di costruire un legame solidale e di affetto genuino.

Pretendere di sedurre uomini che non sono alla loro altezza, con strumenti che loro (questi uomini) non sono nemmeno in grado di comprendere.

Resistere in relazioni o con persone quando non è proprio il caso.

E’ un comportamento autodistruttivo.

Pretendere di controllare la relazione e la vita dell’altro, anche quando non ci sono promesse o impegni da parte di nessuno.

Volere a tutti i costi imporre le proprie ragioni, posizioni e visioni come le più corrette, giuste, ricche di valore.

Pretendere di avere ragione con persone che non devono niente a loro.

Insistere quando non ce n’è proprio.

Sottovalutare i segnali di allarme, i semafori rossi.

Non tenere in considerazione che anche gli uomini hanno bisogno di attenzione, onestà, affetto, amore, sincerità.

Sentirsi menomate se senza un compagno.

Non fare scelte autonome o rinunciare a godersi la vita perché senza un compagno.

Comportarsi con gli uomini in modo manipolatorio o contro manipolatorio.

E’ il modo migliore per realizzare relazioni disfunzionali.

Assillare.

Mettere al centro della propria vita un uomo e una relazione e lasciar perdere tutto il resto.

Per evitare questi errori è utile prenderne consapevolezza e recuperare la propria dignità.

E’ una missione possibile, che ti rende super ai tuoi occhi e non solo.

Ecco come smettere di ripetersi la domanda colpevolizzante e controproducente perché sbaglio sempre in amore.

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86 Commenti

  1. Avatar di Manuela

    Manuela 1 mese fa (12 Luglio 2020 9:07)

    Purtroppo in questo articolo mi ci sono ritrovata tanto... Il lavoro che fai è prezioso. Grazie
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    • Avatar di Sara

      Sara 1 mese fa (12 Luglio 2020 12:32)

      Pure io, articoli come questo sono un vero e proprio schiaffo in faccia, fanno un male cane ma ti danno una bella svegliata. "Recuperare la propria dignità è una missione possibile" mi da speranza, ma che fatica però!
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  2. Avatar di Nimue

    Nimue 1 mese fa (12 Luglio 2020 13:51)

    Buongiorno a tutte/i! Grazie Ilaria per la pregnanza, l'esaustività e l'acribia di questo articolo-riepilogone di tutto quello che non dobbiamo fare! Senza dubbio, è un'inestimabile risorsa e un preziosissimo vademecum per attraversare questa calda estate con la schiena dritta. E tu fai benissimo a raddrizzarcela! :)
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  3. Avatar di Daniela

    Daniela 1 mese fa (12 Luglio 2020 22:25)

    Cara Ilaria, Ho acquistato il tuo percorso “ Come fare innamorare un uomo e tenerselo” due anni fa sicura che poteva aiutarmi a maturare nel rapporto con gli altri/e. Come un faro mi hai guidato e ho iniziato a guardare alto nelle mie relazioni personali. Ho riabbracciato me stessa, le mie peculiarità, i miei interessi e le mie spigolosita‘. Finalmente mi sono guardata con amore senza attese o ansie di conferme da fuori. Risultato? Nella vita privata mi sono circondata di amicizie stimolanti e positive e nel lavoro sono un riferimento positivo (la professionista con cui confrontarsi o fare squadra per arrivare all’obiettivo). Grazie Ilaria
    Rispondi a Daniela Commenta l’articolo

  4. Avatar di Alice24

    Alice24 1 mese fa (13 Luglio 2020 0:30)

    Parole sante, santissime. Mi permetto un piccolo sfogo di frustrazione, che riguarda la storia di un'amica (per davvero :oP) ma che ovviamente fa eco alle mie esperienze. Solito scenario: storia di letto protratta per due anni, anche a distanza, lei si affeziona, lui va e viene quando vuole. Pochi mesi fa lui si porta a casa un'altra ragazza davanti agli occhi di lei, come se nulla fosse. Lei ci rimane male, glielo dice, interrompono la frequentazione ("abbiamo esigenze di esclusività diverse", glissa lui). L'altro ieri lui torna con un messaggio, "*Nomignolo*, mi dispiace, ho capito che hai un posto importante nella mia vita, andiamo al mare", riesce a ottenere un appuntamento e, malgrado i ragionamenti fatti con lei ieri nella speranza di metterla in guardia, ottiene pure quello che cercava (sesso). Ovviamente ancora non sa cosa vuole dalla loro storia, ci mancherebbe. Lei stasera ha già cambiato tutto il suo discorso, grazie alla manipolazione di lui: "ma che m'importa di fare la donna ferita, mica mi ha costretto - e ci mancherebbe altro!!! -, io ci sono affezionata..." e tutto il repertorio della donna che, cercando la stima nel desiderio di un cretino qualsiasi, si annulla e si zerbina, correndo dietro a una cosiddetta passione irresistibile. E a lui, che sa benissimo che basta schioccare le dita per fare i propri comodi. Che rabbia...ovviamente ognuno deve fare il suo percorso e imparare le proprie lezioni, ma essendoci passata anche io da poco, avendo finalmente capito che questi personaggi sono prodotti in serie, anche grazie alle letture fatte qui, non posso fare a meno di sentirmi in collera. Finché lasceremo queste mezze calze essere padroni delle nostre vite, dei nostri sentimenti e del nostro cervello, non andremo da nessuna parte, anche sul terreno della parità dei sessi. La parte di me che ancora non si vuole abbastanza bene ovviamente scade in confronto inutili ("lei ha qualcuno e tu no, a te non ti vuole nessuno e a lei sì"), ma almeno adesso so che è tutta spazzatura di cui prima o poi potrò disfarmi completamente.
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  5. Avatar di Kicca

    Kicca 1 mese fa (13 Luglio 2020 7:14)

    Grazie Ilaria
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  6. Avatar di Carla

    Carla 1 mese fa (13 Luglio 2020 12:20)

    Ma cosa ci resta ? poco poco...sono su questo blog a intermittenza dal 2013. qualche storiella, di cui quella brutta in seguito alla quale sono atterrata qui. Gli anni passano, sono diventata più sicura di me stessa, forse tanto da non accettare quasi più nessun uomo. Neanche il sesso mi interessa più. Faccio tante attività, anche meno di prima forse. Ho delle belle amicizie, quasi tutte femminili. Ho 50 anni. Mi manca un affetto sicuro e non so come trovarlo e come costruirlo. Forse ci rinuncio perché non voglio più farmi male !
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  7. Avatar di RITA

    RITA 4 settimane fa (17 Luglio 2020 11:24)

    come ti capisco anche io adesso ne ho 51 e mi vedo oramai brutta vecchia e senza speranza
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  8. Avatar di RITA

    RITA 4 settimane fa (17 Luglio 2020 11:21)

    Elisa se hai avuto coraggio a lasciare tuo marito non è per caso perchè i senti attratta dall altro? pensaci bene prima di qualunque decisione poi potresti pentirti. le situazioni affettive a volte vanno in appannaggio e noi donne ci aspettiamo chissà cosa pero' poi se la scelta non è veramente sentita potresti starci male anche con il nuovo compagno di cui già ti sei coinvolta vedendo una semplice foto. spero per te che ci pensi bene per il tuo bene
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    • Avatar di Elisa

      Elisa 4 settimane fa (17 Luglio 2020 17:33)

      Ciao Rita, intanto ti ringrazio per l'interesse ,ho pensato di poter dare quest'idea mentre scrivevo il post, ma no sono certa di aver valutato con estrema attenzione la separazione da mio marito: stavo già per lasciarlo prima che nascesse il mio bimbo (anni prima di conoscere quest'uomo interessante) poi mi sono attaccata all'amore che provavo per lui e ho pensato di poter accettare tutte le cose che non andavano, perché non avevo abbastanza fiducia in me stessa, lui ha usato questo contro di me e mi ha convinto che la mia opinione non contasse. Diventando mamma e migliorando la mia situazione lavorativa ho iniziato a vedere con chiarezza chi sono e che voglio accanto qualcuno che veda ciò che sono, non mi sminuisca , non mi manipoli e che voglia stare con me i... Di questo non ho dubbi!
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    • Avatar di Rita

      Rita 4 settimane fa (17 Luglio 2020 22:28)

      Elisa mi fa piacere sentirti così sicura e ho capito Che le tue scelte sono consapevoli. Ti meriti il meglio e ti faccio tanti auguri che possa essere avere felicità e serenità con il tuo nuovo amore
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  9. Avatar di Elisa

    Elisa 1 mese fa (12 Luglio 2020 1:06)

    Ciao a tutti, ho da poco lasciato mio marito e papà del mio bimbo, sono sicura di aver fatto la scelta giusta, ora ho letto tanti articoli qui sul blog che mi confermano questo, non c'era comunicazione, mi sento manipolata, aveva altri interessi, ciò nonostante questo periodo é difficile e vorrei tanto non commettere altri errori in campo sentimentale. Sul lavoro conosco da tempo un uomo interessante, ci vediamo raramente, ma c'è sempre stato un certo feeling, ora io credo di aver già commesso un sacco di errori, in tanto penso che abbia ben capito il mio interesse e poi ultimamente mi capita sempre più spesso di pensare a lui, anche se non so' ancora se potrà esserci una vera possibilità, da un lato fantasticare mi fa stare meglio, ma non voglio nemmeno che lui si trasformi in un bisogno... Questa sera ho visto un selfie suo con una ragazza, potrebbe essere anche solo un amica, ma già ci sono rimasta un po' male e ora mi sento anche piuttosto sciocca per questo.. Insomma sono un po' confusa, avete dei suggerimenti per me? Pensate sia troppo presto per cercare l'uomo giusto? Come posso restare distaccata e nello stesso tempo capire se c'è una possibilità concreta di avvicinamento? Grazie in anticipo per aver letto tutto il mio papiro
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    • Avatar di Fabio

      Fabio 1 mese fa (12 Luglio 2020 10:13)

      Ciao, Elisa, aspetta un attimo, riprenditi la tua vita e sentiti sicura di tè stessa attenta alle fantasie, possono essere pericolose in questo momento delicato, prima devi essere indipendente anche sentimentalmente, questo lo si nota subito in una persona e puoi finire in bocca a dei meschini, poi vedrai che si presenteranno occasioni con persone alla tua altezza. Non avere fretta, Fabio
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    • Avatar di Margot

      Margot 1 mese fa (12 Luglio 2020 11:55)

      Ciao Elisa, innanzitutto perdona te stessa per esserti fidata e per aver vissuto tutto questo. Prenditi tempo per te stessa, per digerire la cosa, amati, non pensare a lui, non seguirlo sui social ma limitati solo ai contatti riguardanti il vostro bambino. Non permettere che il tuo umore dipenda da un uomo. Io ti abbraccio forte forte e so che sei meravigliosa e che ce la farai.
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    • Avatar di Alice

      Alice 1 mese fa (12 Luglio 2020 14:28)

      Ciao Elisa, concordo con Fabio e Margot, ti consiglierei di non buttarti su questa fantasticheria, tanto piú per il fatto che riguarda un collega. Capisco benissimo che possa capitare di finire nel vortice delle fantasticherie, é un semplice "sintomo" di uno stato di vulnerabilitá. Proprio per questo e viste le difficoltá da cui sei appena uscita, ti consiglierei di mettere dei limiti sani e forti a che cosa entra e non nella tua vita. Per esempio, lasciare fuori flirting con il collega, interazioni non indispensabili con l'ex. Nel momento in cui sposterai la tua attenzione su attivitá/incontri che ti appagano, vedrai che questa situazione sul lavoro si dissolverá.
      Rispondi a Alice Commenta l’articolo

    • Avatar di Elisa

      Elisa 1 mese fa (12 Luglio 2020 17:02)

      Vi ringrazio molto per le vostre opinioni, avete certamente ragione sul non lavorare di fantasia e già da oggi cerco di evitare e tenere la mente impegnata in altro.. Mi spiego meglio, però su questa ipotetica futura relazione,perché non sono certa che io debba per forza evitare lui, magari posso semplicemente attendere un momento migliore:lui non è esattamente un collega, diciamo che una frequentazione non influenzerebbe il nostro lavoro, potremmo perfino lavorare per mail se proprio andasse male e non volessimo più vederci, inoltre non c'è nulla di esplicito tra noi, diciamo solo che stiamo bene insieme e c'è una certa intesa quando parliamo, quindi per ora sarebbe più che lecito che frequenti altre ragazze, tra l'altro la foto è stata scattata mentre io ero ancora insieme a mio marito... Gli ho detto della mia separazione circa un mese fa, penso che fra un po' dovra venire da me per lavoro e magari avremmo potuto prendere un caffè insieme o organizzare una serata, chiaramente ho ben capito che la proposta deve venire da lui, ma nel caso pensate che dovrei rifiutare ? Ilaria se puoi, mi piacerebbe molto avere anche il tuo punto di vista , apprezzo tanto i tuoi articoli e il tuo modo di vivere le relazioni
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    • Avatar di Emma

      Emma 4 settimane fa (19 Luglio 2020 15:12)

      Ciao Ilaria, grazie per gli spunti molto validi. Ho 32 anni e mi trovo alle prese con una situazione molto difficile. L’anno scorso ho iniziato una conoscenza con un uomo di 37, manager dell’azienda multinazionale dove lavoriamo entrambi. Condividiamo la passione per il lavoro, per gli “stimoli”, la vita ricca di esperienze, di gratificazioni e relazioni più che di cose o possesso. Il suo stile di vita è sempre stato un po’ sopra la righe, frenetico, ricco di amici, anche all’estero. È solo da 7 anni dopo una esperienza amorosa forte e dolorosa vissuta all’estero. Con me è presente, stimolato, interessato. Tuttavia sempre un po’ restio, riservato a parlare di sentimenti e aprire il cuore. Io sono in terapia da 13 anni, conosco abbastanza cosa voglio e cosa mi angoscia nel profondo. Dopo un po’ di mesi di frequentazione, dove io mi avvicino sempre di più e inizio -più o meno inconsciamente- a chiedere di più, lui si allontana sempre di più fino ad ammettere, con estrema fatica, che non sente di continuare. Non ricevo “spiegazioni” se non imprecisate parole di paura e instabilità. Seppur doloroso, devo accettare. Eppure, lavorando nello stesso posto, dopo pochi mesi noto riavvicinamenti più o meno velati, che diventano espliciti prima del lockdown: con il covid iniziamo a sentirci tutti i giorni, sempre, a raccontarci la nostra paura e come viviamo quest’anno terribile e sconvolgente. Finisce la quarantena e ci rivediamo, tutto torna come l’anno scorso - passiamo bei momenti insieme, anche intimi, parliamo di noi, ci apriamo, Ammette che vuole famiglia e figli. io spingo per avere di più, perché si vada oltre la “frequentazione”: ci sono le vacanze, le premesse per fare qualcosa insieme. E invece ancora difensiva, anzi attacco. un “con te sto Molto Bene, ma inizio ad avere molta ansia” e io lo farei sentire inadeguato con queste mie richieste a cui ricevo silenzio. Ora Io sto cercando faticosamente di prendere le distanze. Ho prenotato le vacanze da sola. È una fatica disumana perché sono emotivamente coinvolta, perché vorrei che la potenzialità che vedo con lui diventi atto. Mi sono inventata tutto? Come si va avanti?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 settimane fa (19 Luglio 2020 18:23)

      Ma quali sono le potenzialità? E' una storia vuota e squallida come milioni di altre, in cui lui è un bambino (adolescente è già troppo) che fa i capricci e non sa cosa vuole, un esempio luminoso del maschio problematico dei nostri tempi, ben comodo in una eterna infanzia (e non tiratemi fuori Peter Pan, che puzza anche lui di romanticume marcio. E' nevrosi e basta). Tu sei una delle tante illuse, da 13 anni (13 anni?!? Ma il tuo/la tua terapeuta non si vergognano? Più di un terzo della tua vita), quando la migliore terapia per te sarebbe vivere e vivere e basta, mollando questo cretino, che non ha nulla di valido e chi ti fa terapia. Inizia a vivere nella vita vera, non in tutte queste finzioni che sono barriere per evitare di metterti in gioco. Ti consiglio la lettura di due miei articoli: Psicologia maschile, Toy Story e semplicità https://www.lapersonagiusta.com/problemi-di-cuore/psicologia-maschile-attrazione-seduzione/ Ti innamori di lui o di quello che vuoi a tutti i costi vedere in lui? https://www.lapersonagiusta.com/errori-comuni/potenziale-uomini-sbagliati/
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    • Avatar di Vic

      Vic 4 settimane fa (19 Luglio 2020 21:00)

      Ciao Emma, concordo con Ilaria, purtroppo non si intravedono molte potenzialità nella tua storia. Dopo la retromarcia per "futili motivi" hai deciso di ridargli un'altra possibilità, ma a questo secondo giro di boa avresti dovuto andarci più cauta, metterlo alla prova, non far guidare il gioco a lui e non farti coinvolgere. Questo ti sta "tirando scema" come dicono al nord, ti ci fa credere un po' per ripescarti ma non ha un reale interesse ad approfondire. Tant'è che non va oltre la semplice frequentazione e alle tue richieste di andare oltre si gioca la carta dell'ansia. Una scusa patetica. Poi, sai, ho imparato a mie spese che è sbagliato "chiedere di più". Se devi chiedere è perché lui non ti dà o, nel tuo caso, non ti ri-dà, e spingendo per avere di più affretti solo la sua fuga. Si può chiedere di più o di venirsi incontro quando la relazione è consolidata e si è scelto di stare insieme, ma non all'inizio. All'inizio le cose devono venire da sé, e se non vengono c'è sempre una ragione.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 settimane fa (19 Luglio 2020 21:40)

      La stessa reazione l'ho avuta io: 13 anni?!? Ma siamo seri? Tredici anni di psicoterapia?? Santo cielo! Questi qui, con la laurea in Psicologia e l'iscrizione all'Albo, dovrebbero cambiare mestiere domani... Roba da matti.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 settimane fa (19 Luglio 2020 22:04)

      Una giovane di 32.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 settimane fa (19 Luglio 2020 22:27)

      Una mia coetanea Ilaria, e mi vengono i brividi leggendo certe cose. Sono stata in terapia per alcuni anni, dal periodo delle scuole medie fino all'adolescenza. Ovviamente fu un'idea (pessima) dei miei genitori. Quando non è necessaria, la psicoterapia fa più danni che altro... Uno/a psicoterapeuta serio/a e competente dovrebbe rendere i propri pazienti autonomi, fornendo gli strumenti adeguati affinché acquisiscano il pieno potere delle risorse personali. Francamente, tredici anni sono davvero troppi.
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    • Avatar di Fisa

      Fisa 4 settimane fa (20 Luglio 2020 0:04)

      Buonasera donne, io sono andata in psicoterapia per 10 anni,dal 2009 al 2019 ......... Trovo che mi sia stata utile ma avrei voluto che la mia psicoterapeuta mi avesse aiutato a valutare oggettivamente quello che allora era mio marito. Perché per la nostra relazione mi sono arrovellata il cervello per 10 anni. La mia impressione è che mi abbia fatto fare senza intervenire e finché non mi sono accorta di chi avessi di fronte non me l'ha suggerito. Se lei lo avesse capito o no e perché non me ne ha reso cosciente rimarrà forse un mistero per me. Sono stata io a smettere di andarci dopo il divorzio.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 settimane fa (20 Luglio 2020 9:58)

      Io credo che la psicoterapia e la psicanalisi siano sopravvalutate. E poi, diciamocelo: oggigiorno, anche se hai una giornata storta in cui non hai molta voglia di parlare e vuoi stare un po' per i fatti tuoi, vieni visto/a come una persona con problemi, che ha bisogno di cure. E potrei fare mille esempi. C'è quasi una morbosità nel trovare sempre qualche problema, anche dove problemi veri in realtà non ce ne sono. A me ha fatto dei danni la psicoterapia... Non lo so se era bravo lo psicologo da cui sono andata, non ho molti ricordi delle mie sedute. Ma di una cosa sono certa: avrei vissuto molto meglio la mia adolescenza senza. @Fisa, credo che siano tanti 10 anni per lasciare il proprio marito. Deduco che la psicoterapeuta non fosse proprio adatta a valutare il problema...
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    • Avatar di Fisa

      Fisa 3 settimane fa (20 Luglio 2020 17:46)

      Ciao Emilia, lo stesso sospetto sulla mia psicoterapeuta è venuto anche a me. Mi è venuto dopo che ho lasciato mio marito e mi sono resa conto al 100% di quanto la nostra relazione fosse stata dannosa per me. Non so se la psicoterapeuta non avesse capito com'era mio marito o se invece ha preferito che me ne rendessi conto io da sola. Di certo non me ne sono resa conto da sola, perché è stata una mia amicizia ha dirmi in faccia che io non stavo vedendo la realtà e che il mio partner mi stava ingannando. Quando ho sentito la versione di questa mia amicizia allora mi sono presa del tempo per valutare quale fosse la realtà. E sono arrivata alla verità. La psicoterapeuta non ha mai insinuato che io stessi valutando male ( purtroppo ).
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 settimane fa (21 Luglio 2020 10:23)

      Ciao Fisa, quello che hai raccontato qui è grave. Pur di avere un guadagno sicuro o perché non sono capaci, questi psicologi protraggono la terapia per anni. Provate ad andare da un medico per problemi fisici... Come agite? Vi rivolgete a un medico che interviene sul problema tempestivamente oppure a un medico che tergiversa, che non sa fare la diagnosi e non sa dare la cura giusta? Nessuno giudica chi ha problemi seri, disturbi di natura psichica. Il fatto è che una persona che è in cura da uno psicologo o uno psichiatra, si aspetta di ricevere un aiuto concreto, altrimenti si fa prima a trovare una soluzione da soli.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 4 settimane fa (19 Luglio 2020 22:49)

      A leggerti è salita l’ansia anche a me. Sento un desiderio quasi compulsivo di coprire (da parte di entrambi) un disagio da società della performance. Mi vengono in mente le parole di Richard in The Hours: “Oh Mrs Dalloway! Always giving parties to cover the silence”.
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    • Avatar di Emma

      Emma 3 settimane fa (20 Luglio 2020 9:27)

      Grazie a tutti per le vostre risposte, è proprio vero che ognuno che ha un proprio “sentire” e la propria storia. Tuttavia nessuno di voi credo possa arrogarsi il diritto di giudicare le scelte e conoscere le motivazioni (i problemi, i pregressi, i disturbi di salute...?) che portano persone a iniziare e proseguire percorsi di psicananalisi (non parlo di psicologia). 13 anni sono troppi? Beh parlate con chi ha delle dipendenze, tenta il suicidio, combatte un disturbo alimentare... Detto ciò, Vi ringrazio per l’attenzione e rispetto profondamente tutte le vostre opinioni - come sempre faccio nella mia vita - Ma mi auguro fortemente di non essere mai la persona che davanti al problema e alla sofferenza di qualcun altro si permette di dare risposte e giudizi così tranchant, sulla base di pochissime e scarne informazioni veicolate via forum
      Rispondi a Emma Commenta l’articolo

    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 3 settimane fa (20 Luglio 2020 13:11)

      Emma, non sono più giovane giovane anche se mi sento tale, tra meno di un mese compio quarant'anni, ho un po' di casini alle spalle, e ci sono quelli che ne hanno peggio di me, ma tanto peggio. Ho fatto anni in analisi e sono stata in terapia con vari professionisti e attualmente assumo psicofarmaci. Ho visto (impotente) un'amica morire per anoressia. Me la sono vista brutta io pure per altri motivi e mio fratello è tossicomane e potrebbe entrare a breve in comunità. La tua, scusa la schiettezza ma lo faccio per il tuo bene, è la tipica risposta del "povero me". Del "uh, le mie ferite, voi non ne sapete niente". Del "lasciatemi nella mia sofferenza, altrimenti perdo la mia identità". Tipica, la davo anche io, la conosco come le mie tasche. Tipicissima e pericolosissima. Pericolosissima per te. PER TE! A me che cambia? Nulla. Non rendere gli altri responsabili delle tue ferite: assumitene tu la responsabilità, solo così potrai guarire. Va bene capire i perché, ma poi costruisci i come. A cosa serve scandagliare i perché se poi non ti concentri sui come? Smettila di crogiolarti nella tua sofferenza. Smettila, la vita scorre, il tempo scorre. Perché tutto questo spreco? Batti il pugno sul tavolo una buona volta. Datti la spinta da dentro. Hai tutte le risorse dentro di te, mentre tu le cerchi fuori. Cerca di riempire la tua vita di cose di significato, non gonfiarla, doparla, pomparla (ho questa sensazione...). E ritorno su Viktor Frankl, scusatemi, ma devo: "La libertà dell’uomo non è libertà da condizionamenti, ma piuttosto libertà per prendere un atteggiamento in qualunque condizione ci si possa trovare". Ora datemi pure addosso. Tanto sono corazzata e piena di calli :-) E se non sapete chi è Frankl, andatevi a leggere la sua storia.
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    • Avatar di Fisa

      Fisa 3 settimane fa (20 Luglio 2020 17:51)

      Grazie FrancescaF di questo tuo commento. Lo trovo intelligentissimo e saggissimo. Io anche a volte ho la stessa tendenza a giustificarmi in base a quello che di difficile ho passato. Invece secondo me la cosa più utile per noi stesse è fare ciò che hai detto tu, anche se è difficile. Grazie per il tuo commento, l'ho screenshottato come promemoria.
      Rispondi a Fisa Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 3 settimane fa (20 Luglio 2020 21:26)

      FrancescaF Questo è davvero un commento significativo, penso che lo rileggerò spesso. "Va bene capire i perché, ma poi costruisci i come. A cosa serve scandagliare i perché se poi non ti concentri sui come?... Cerca di riempire la tua vita di cose di significato, non gonfiarla, doparla, pomparla... 'La libertà dell’uomo non è libertà da condizionamenti, ma piuttosto libertà per prendere un atteggiamento in qualunque condizione ci si possa trovare". La mia vita è tutto un cercare di arrivare a mète fuori della mia portata, e i piccoli fallimenti che mi allontanano dal traguardo mi atterrano. Occorre riempire la vita di significato, non solo di vane speranze. Grazie ❤️
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    • Avatar di Ally

      Ally 3 settimane fa (21 Luglio 2020 14:23)

      Cara Francesca, grazie del commento profondo e ricco di spunti interessanti :) un abbraccio grande
      Rispondi a Ally Commenta l’articolo

    • Avatar di Blue

      Blue 3 settimane fa (20 Luglio 2020 15:16)

      Ciao Emma, per quanto riguarda la tua storia con questo uomo, credo che la scelta dipenda da te. Ciascuno di noi si porta dietro nodi e vissuti che più o meno ci condizionano. Io non conosco la persona di cui parli per cui evito di giudicare. Può darsi che il suo disagio e il suo blocco emotivo siano reali e così forti da impedirgli effettivamente di lasciarsi coinvolgere, del resto ognuno vive le relazioni in modo più o meno intenso, e ha capacità di resilienza e ripresa del tutto diverse; oppure siano semplicemente una scusa. L'unico suggerimento che mi sento di darti è di focalizzarti non tanto su di lui ma su cosa vuoi tu. Quanto tieni a questa persona, quanto questa situazione non ti rende felice e mina il tuo equilibrio. Se questa situazione è troppo destabilizzante, io valuterei l'ipotesi di chiuderla magari spiegando le tue ragioni a questa persona, in modo da non lasciare nodi irrisolti. Se invece non mina più di tanto il tuo benessere e vuoi comunque fare un tentativo, allora datti un tempo massimo. Per quanto riguarda la terapia, io credo che ciascuno abbia i suoi tempi. I disagi emotivi e i disturbi del comportamento hanno effetti diversi su persone diverse. Non devi giustificarti con nessuno se il lavoro che stai facendo con il tuo terapista ti sta aiutando e ti fa stare bene. Un abbraccio.
      Rispondi a Blue Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 settimane fa (20 Luglio 2020 16:28)

      Ciao Emma. Qui nessuno ti ha giudicata, nessuno conosce il tuo vissuto e nessuno ha dato risposte tranchant. Piuttosto è stato espresso un giudizio sul dato temporale che hai fornito, e su questo abbiamo semmai giudicato il tuo psicoterapeuta. Per quanto la natura del problema o dei disturbi possa essere seria, permane in me l'impressione che l'arco temporale trascorso in psicanalisi sia molto esteso. Se credi che tutto questo sia stato utile e che continui ad esserlo, nessuno ti impedisce di avere le tue convinzioni. Ho già scritto qual è il mio pensiero a proposito degli psicologi che hanno in cura pazienti per anni e anni, senza aver concluso nulla di buono. Io parlo in base alle mie esperienze, dirette e indirette. Ribadisco che il mio non era un giudizio su di te ma sugli psicologi che non sanno fare il loro mestiere, tutto qui. Ad ogni modo, ti auguro di trovare il tuo benessere psicofisico.
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 3 settimane fa (20 Luglio 2020 19:28)

      Ciao Emma, Mi ero ripromesso di scrivere un commento appena possibile e con tranquillità. Fare un percorso di psicoterapia quando è necessario è giusto farlo. L'accento penso sia stato messo per il lungo periodo che da qualche parte deve portare. Ti posso assicurare che ero stra innamorato di una donna che aveva gravi problemi. Non era bello né per me ne per lei.Con la madre fecero a mio avviso degli errori enormi i medici.Era una famiglia infelice. Il discorso che tutti questi problemi si riversavano nella coppia. Ciò che voglio dire è che non sempre i medici in quanto tali solo la soluzione migliore. Si deve arrivare da qualche parte a certo punto. E su questo aspetto che serve riflettere.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

  10. Avatar di Vic

    Vic 3 settimane fa (21 Luglio 2020 19:58)

    Secondo me tutto sta nel trovare un bravo terapista, e sono rari in giro. Da un lato è normale che una terapia duri anni, ci sono persone che, potendoselo permettere, rimangono in terapia tutta la vita. Il terapista diventa quasi un confidente settimanale, un amico fidato. Uno che puoi usare come sfogatoio, tanto è pagato per starti a sentire e almeno non ammorbi i familiari e gli amici. Però deve darti gli strumenti per capire dove sbagli e farti fare il salto di consapevolezza. È vero che alcuni professionisti non sono ferrati come dovrebbero sugli argomenti (ad esempio sul narcisismo patologico e altri disturbi) oppure lo fanno prevalentemente per soldi questo mestiere, visto che è davvero remunerativo. Ed è anche vero che tanta gente non va da loro con l'intenzione di capire e agire per migliorarsi, ma solo per sfogarsi o fare la vittima e farsi compatire o assecondare. Una mia amica mentiva spudoratamente alla sua terapeuta, inventando storie immaginarie per farsi sostenere e assecondare. Il punto però è che se dopo 13 anni di analisi ancora non si riesce a capire se una persona ci sta intortando una seconda volta, vuol dire che la terapia non sta funzionando. Non siamo diventati più consapevoli di chi siamo e cosa vogliamo e quanto valiamo, non raccogliamo i frutti. Come si dice: "La prima si perdona, la seconda si bastona". Alla prima è difficile non cascarci se uno ti piace molto, bisogna essere esperte in tranvate e pali in faccia e con un lungo pelo sullo stomaco. Ma la seconda volta che uno si riavvicina con lo stesso schema e si rigioca la stessa medesima carta dell'ansia ("ansia" che viene sempre DOPO, guarda caso), due domande sul fatto che potrebbe darsi che ci siamo rifatte far fesse bisogna porsele. Poi magari il lui in questione è l'eccezione alla regola e non è il solito stronzo. Di solito, però, è il solito stronzo.
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  11. Avatar di Margot

    Margot 1 mese fa (12 Luglio 2020 11:57)

    DIGNITÀ: che bella parola! Da tatuare e pronunciare sempre per non dimenticarcene. Non mi faccio più domande. Ho solo consapevolezza di quello che ho sbagliato e ora so quello che voglio. Ci sono io e meglio che le mie storie e frequentazioni, siano andate come dovevano andare. Arriverà il meglio del meglio per me. Buona domenica
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    • Avatar di Coccinella

      Coccinella 1 mese fa (12 Luglio 2020 13:38)

      Ciao Ilaria, Non ti ho mai inviato commenti fino ad ora, ma leggo sempre con interesse gli articoli che ricevo e spesso mi ritrovo in quello che scrivi. Appartengo alla categoria "brava ragazza, poco esperta a capire quali siano i mascalzoni e quali no, credulona, figlia di "genitori tossici". Ho scarsa autostima" e l'elenco degli errori in questo articolo mi calza a pennello, eccetto la parte sulle amiche, l'aggressività, la sensualità e la manipolazione, credo... Non sono nelle mie corde. Leggere le tue mail mi da' sempre più consapevolezza delle fragilità che ho e che non sono esito di mia scarsa volontà nel migliorarmi, ma spesso sono il risultato di una educazione svilente, mortificante e "castrante" dalla quale, da persona adulta, è molto più faticoso svincolarsi... Mi permetto di scriverti oggi per chiederti un consiglio. Io non "ci vedo chiaro" in questa cosa, ma ho il dubbio di stare utilizzando preconcetti o di stare valutando la persona in modo poco obiettivo. Durante la fase di lockdown ho "conosciuto" un uomo in un sito di incontri. Ci scrivevamo sul sito all'inizio. Poi, mi disse di voler annullare l'iscrizione, ma di essere interessato ad approfondire la conoscenza e mi chiese di passare a Whatsapp. Accettai. Mi pareva una persona a modo, mi aveva dato indicazioni sul suo lavoro e su dove abitava. Era rintracciabile per me in qualche modo. Io ero stata più vaga, specie sui luoghi. Le conversazioni erano molto neutrali e quasi asettiche in un primo momento. Si discorreva del lavoro, del covid, di che cosa ci si preparava per cena. I soli tre argomenti di scrittura. Gli parlai di un certo disagio in alcuni momenti a gestire tre soli argomenti. Volevo poter conoscere un po' di più la persona ed io stessa avrei voluto confidarmi, venivo da un gran brutto periodo e l'isolamento a causa del covid mi intristiva. Il lavoro a distanza mi teneva molto occupata, ma mi sfiancava e avrei desiderato avvicinarmi emotivamente. Mi veniva risposto "parlaremo di persona". Mostravo insofferenza e lui accettò di raccontare un po' di sé o di leggere un po' di me, ma era come se mi stesse compiacendo (io lo percepivo così). Non ci sentivamo (e non ci sentiamo anche ora) sempre, poteva passare qualche giorno senza che ci scrivessimo. Io non lo cercavo molto, lo confesso, sia per gli impegni lavorativi, sia per questa difficoltà a trovare empatia. Eppure mi pareva una persona seria, preoccupata che facessi pasti regolari, disponibile ad aiutarmi nel lavoro o ad ascoltare (di persona). Non ha mai scritto o dato ad intendere di volermi corteggiare. E di uomini "affamati" in chat ne ho conosciuti parecchi e questo mi è sembrato "strano"... Non dico assalirmi di complimenti, ma almeno darmi una dimostrazione di interesse un po' più spiccata. Questo, Ilaria, per farti capire un po' il genere di rapporto che si è instaurato. Non ha mai proposto una telefonata o una videochiamata ed io non mi sono sentita di proporli a mia volta per i motivi che ti ho elencato: in breve, mi vedevo tenuta a distanza. Oltre tutto, la persona non aveva mai annullato l'iscrizione al sito, ma aveva continuato a collegarsi giornalmente. Quando gli chiesi spiegazione mi disse che stavo arrivando a conclusioni affrettate, che non conoscevo nulla di lui e che stare sul sito era un gioco. Gli risposi che non mi stava bene, ma poi pensai di essere stata troppo "rigida" e tornai sui miei passi... Mi propose di vederci dato che gli impegni di lavoro che avevo erano terminati. Acconsentii (pur nel dubbio), ma quando gli scrissi "va bene", non ebbi risposta per molte ore. Allora replicai che mi stava trattando come "l'ultima ruota del carro", facendomi fare anticamera per ore, a fronte di una mia conferma seria e che si stava dimostrando incoerente rispetto all'interesse che diceva di avere nei miei riguardi. Mi rispose che non voleva trattare nessuno come "ultimo della lista" delle cose da fare, che i suoi tempi di reazione si erano allungati, ma non perché fosse maleducato o menefreghista, che la sua intenzione era sempre stata quella di conoscermi e che lo dimostravano le conversazioni tra noi e il fatto che avesse atteso che io terminassi con gli impegni lavorativi e che, se fosse stato un menefreghista o non gli fosse interessato, avrebbe lasciato perdere molto prima... Mi disse di essere sincero nel ribadire le sue intenzioni e che ad eventuali conclusioni si sarebbe arrivati, a suo parere, solo dopo esserci chiariti di persona. Quindi, un incontro per "chiarire", non per il piacere reciproco di volersi finalmente conoscere. Potrebbe anche interessarmi la persona, Ilaria, ma i presupposti che ho non me la fanno considerare completamente "affidabile". È come se stessi subendo un "ricatto". Io ti spiego e chiarisco i dubbi che hai, ma solo di persona. Io ti ascolto, ma solo di persona. Io mi mostro a te, ma solo di persona. Ho accettato, ma sono ancora molto indecisa. Non so a che gioco stia giocando questo signore. Leggo le tue mail e forse mi sto facendo abbindolare. O forse ho davanti una persona mediamente corretta, ma che non si vuole far coinvolgere molto e non vuole "perdere tempo", finché non c'è il famoso "contatto visivo". Che consiglio mi dai? Grazie davvero per l'aiuto che vorrai darmi e grazie per quello che scrivi e per gli scossoni che ci dai! Sono preziosissimi! Un abbraccio grande!
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (12 Luglio 2020 14:14)

      Ciao Coccinella, ti ringrazio per il commento e per il complimenti. Indubbiamente ti stai lasciando abbindolare. Davvero lascia perdere, vivi nel mondo reale, più faticoso e più gratificante di quello virtuale. Questo è un farabutto. Online non vi sono gli elementi per creare legami saldi, almeno che non si passi IMMEDIATAMENTE a un contatto diretto. Lascia perdere, diventa una donna forte e con le idee chiare. Leggi bene l'articolo sotto il quale hai lasciato questo commento e leggi anche questo Trovare l’amore online è possibile? https://www.lapersonagiusta.com/problemi-di-cuore/trovare-lamore-online-e-possibile/. Coraggio, dài una svolta alla tua vita.
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    • Avatar di Coccinella

      Coccinella 1 mese fa (12 Luglio 2020 15:04)

      Ciao Ilaria, Ti ringrazio per la risposta. Concordo con te, un incontro reale deve avvenire in tempi brevi, qualora ci si "conosca" per via telematica e avevo già letto il tuo articolo riguardo all' amore online. Qui, i tempi si sono dilatati a causa del covid e delle forti misure restrittive da marzo fino a dopo metà maggio, per cui un incontro non sarebbe stato possibile. Inoltre, solo ora sono libera da impegni lavorativi stringenti. Sulle tempistiche, devo spezzare una lancia a favore di questo signore che non ha desistito. I miei dubbi restano legati all'incoerenza di fondo che riscontro. Ma probabilmente sono troppo credulona io e sto dando troppa fiducia ad uno "sconosciuto"... Grazie per la risposta! Buona giornata!
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 mese fa (12 Luglio 2020 15:13)

      Mah, oggi è il 12 di luglio. Coccinella, la vita è tua, non la mia. Se tu vuoi insistere con questo gentiluomo, con questo principe azzurro, a me non interessa. E' quando si insiste con me che mi interessa. Sai, io di storie deprimenti come queste ne sento di continuo, mi dispiace per chi le vive ma ognuno è libero di fare quel che vuole.
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    • Avatar di Cristina

      Cristina 1 mese fa (12 Luglio 2020 14:53)

      Ciao Coccinella, io credo che tu non sia molto credulona in realtà. Le idee secondo me le hai ben chiare, ciò che scrivi nel messaggio, soprattutto la parte finale, denota che hai colto la sua manipolazione. Il punto è che ti fidi poco del tuo giudizio, e forse complice il clima in cui sei cresciuta (che capisco perché condivido con te) ti spingono a voler vedere l'amore anche dove non c'è. Vedere le cose e volerle ignorare, però, fa peggio che non vederle del tutto secondo me, poiché diventa scelta, non raggiro, quindi alla lunga non ripaga proprio per nulla. Personalmente penso che quest'uomo voglia semplicemente compagnia, riempire buchi di tempo, distrarsi dalla noia, come tantissimi. Ad ogni modo, anche io, come Ilaria, ti consiglierei di lasciar perdere. Buona domenica!
      Rispondi a Cristina Commenta l’articolo

    • Avatar di Morgana

      Morgana 1 mese fa (12 Luglio 2020 17:32)

      Ciao, Coccinella. Io sono rimasta molto colpita dal fatto che quest'uomo ti abbia detto che avrebbe cancellato la sua iscrizione al sito d'incontri, mentre in realtà l'ha mantenuta; poi, quando gli hai chiesto la ragione del suo comportamento, ti ha risposto che stare su quel sito è per lui un gioco. A mio parere, lui qui si è mostrato per ciò che è: 1) ti ha mentito perché non ha cancellato l'iscrizione, e mentire non è un buon segno 2) ha ammesso di restare iscritto al sito per gioco. D'altra parte tu è lì che l'hai incontrato, proprio su quel sito dove lui ama "giocare"; ecco, da ciò io trarrei alcune conseguenze. Il fatto che poi ti abbia chiesto di passare a whatsapp non implica che con te faccia sul serio, altrimenti non sarebbe rimasto iscritto al sito "per gioco". Quindi, se mi trovassi al tuo posto, chiuderei ogni comunicazione con costui, perché mi sembra inaffidabile e ambiguo. Come vedi, i segnali ci sono sempre, piccoli ma significativi. Del resto, tu stessa nutri molti dubbi e ti senti un po' inquieta: è il tuo istinto che ti sta parlando. Buona domenica e buon inizio di settimana.
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 1 mese fa (12 Luglio 2020 17:58)

      Ciao Coccinella, Alle persone si dà credito solo dal vivo. Si esce e si vede come va. Se non si esce è solo una perdita di tempo.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Nimue

      Nimue 1 mese fa (12 Luglio 2020 19:55)

      Ciao Coccinella, ma al di là delle intenzioni di questo signore a te sembra che abbia un senso parlare di chiarimenti, rampogne o risentirsi e fare il processo (perché ti dice di essersi disiscritto e poi non è vero o che tarda nel darti una risposta) a uno che nemmeno conosci e con cui hai avuto conversazioni da anticamera del dottore? E facendogli notare che ha mentito o che ti tratta come l'ultima della lista cosa speri di ottenere? Rispetto e considerazione? Ma da chi e in nome di che? Oppure mettere in chiaro che tu non sei una persona che si fa trattare in questo modo? Perché per fargli capire questo il messaggio più efficace è semplicemente defilarsi. Non si tratta di essere o non essere creduloni, si tratta, secondo me, di dare il giusto calibro alle situazioni e ai contesti in cui ci si trova.
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    • Avatar di Alice

      Alice 1 mese fa (12 Luglio 2020 21:59)

      Coccinella, non sai a che gioco sta giocando. In ogni caso sta giocando. Non basta questo per mandarlo a telare? Vuole vederti per 'chiarire dubbi e problemi', non per il piacere di conoscersi. Si vede che gli interessa instillarti dubbi e svalutarti per poi rassicurarti, da bravo paparino che controlla se hai mangiato. Non basta questo di per sé per mandarlo a telare? Se poi sei curiosa di scoprire il suo gioco, fai pure.
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    • Avatar di Coccinella

      Coccinella 1 mese fa (13 Luglio 2020 12:46)

      Cara Alice, rispondo a te, ma attraverso di te, rispondo anche a Cristina, Morgana, Nimue, Emanuele e ad Ilaria. Grazie per i vostri commenti e i vostri consigli. L'ennesima incoerenza di ieri mi ha fatto decidere. Ho chiuso con questa persona e non intendo tornare sui miei passi. Scusate se ci ho messo un po', la mia poca autostima non mi aiuta, ma sto imparando a dare ascolto alle sensazioni, a quel "qualche cosa che non va". È stato così fin dal principio, ma non ho voluto vedere. Spesso ci si svaluta così tanto che ci si accontenta delle briciole e di qualcuno che ti dà un po' di attenzione. Grazie di cuore per gli scossoni e mi scuso con Ilaria, molto... Grazie di cuore!
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    • Avatar di Nimue

      Nimue 1 mese fa (13 Luglio 2020 20:48)

      Bravissima Coccinella! Partire da te e fare chiarezza su quale sia il limite che TU stabilisci tra accettabile e inaccettabile è un passo fondamentale per accrescere la tua autostima, da costruire conquista dopo conquista. Oggi devi festeggiare!
      Rispondi a Nimue Commenta l’articolo

    • Avatar di Alice

      Alice 3 settimane fa (22 Luglio 2020 11:26)

      Da quel poco che so leggendoti, non mi sembra che tu sia stata particolarmente lenta. In piú, prendersi tempo é la scelta giusta quando qualcosa non convince. E ora mi sembri convintissima a non voltarti piú indietro, evviva :)
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  12. Avatar di Vittoria

    Vittoria 3 settimane fa (21 Luglio 2020 12:29)

    Ciao a tutti e ciao a Ilaria! Vorrei aggiornarvi un po' sulla mia situazione di cui ho scritto già in qualche commento... Sia come spunto per chi legge, sia per ricevere qualche consiglio nel caso! Non ho mai avuto rapporti molto soddisfacenti in amore e in amicizia, sia per miei limiti che ho imparato nel corso del tempo a modificare, sia per il tipo di persone a cui mi sono avvicinata. Ultimamente le cose sono diverse in entrambi gli ambiti e tra i vari rapporti con uomini orrendi, ne ho avuto uno con un ragazzo che è davvero attento a me e presente. Questa storia sta andando avanti da più di due anni, ma è da diversi mesi che non mi sento del tutto presa e soddisfatta dalla relazione. Questo mi ha portato ad invaghirmi, in modo del tutto platonico, di altre persone nel corso del tempo, fino ad arrivare a qualche mese fa, quando mi sono lasciata coinvolgere nel corteggiamento di un collega di lavoro (di cui avevo parlato e di cui già mi avevate detto: lascia perdere!). Ma, complice il poco tempo trascorso con il mio ragazzo per impegni vari e il progressivo distacco che avevo maturato, ho iniziato a frequentare il collega, prendendo una pausa di riflessione. Ecco, non mi sono comportata affatto bene perché non sono stata chiara con il mio ragazzo, pur di fatto essendo molto lontana da lui, né con il collega (che comunque si rivelerà una mezza calza). La frequentazione viene sospesa dal lockdown, ma continuo a sentirmi con il collega: io sono più sulle mie e fredda, pur di fatto essendo lusingata da lui, che invece vuole essere molto presente, sentirmi spesso, fare progetti per il futuro (parla di costruire un bel rapporto insieme). Io non sono del tutto convinta perché presenta segnali inquietanti di immaturità: vive ancora con i suoi genitori a 37 anni, la madre gli fa le foto e gli scrive di notte se non è tornato a casa e lui risponde subito (successo durante una nostra uscita pre-lockdown), è insoddisfatto del lavoro perché non gli consente totale autonomia, ma intanto rimane a casa dei suoi e non si fa mancare nulla, dice di essere molto amico dei bambini e chiama il figlio 5enne di un'amica il suo "amichetto", fa progetti irrealistici sul futuro quando di fatto non si adopera per cambiare nulla della sua situazione. Inizialmente ero stata colpita dalla sua presenza, nonostante la distanza imposta dalla situazione, ma notando man mano questi suoi aspetti, mi sono allontanata, decidendo di interrompere i rapporti e di tornare con il mio ragazzo. Lo so, altro errore: sembra che io non possa decidermi se non tra l'uno e l'altro e di sicuro non mi fa onore. Lui nel frattempo mi aveva aspettato e voleva in qualche modo recuperare il nostro rapporto. Riprendiamo a vederci e passare del tempo insieme, finita l'emergenza sanitaria, ma mi torna in mente l'altro, che, nonostante tutto, mi attraeva soprattutto da un punto di vista fisico, mentre con il mio ragazzo non sentivo quel coinvolgimento che ci sarebbe dovuto essere. Ricontatto dunque il collega bambinone, che inizialmente restio poi acconsente a rivedersi. Ci rivediamo e, nonostante il piattume in altri sensi (parlandoci mi rendo conto che le impressioni negative sono effettivamente giuste) trovo conferma dell'attrazione fisica, senza arrivare a un'intimità che vada oltre il baciarsi. Il collega sembra nuovamente presissimo e vuole che le cose funzionino tra noi, io sento la "boccata d'aria" di questa attrazione, anche se so che non potrei averci un rapporto soddisfacente, trovandomi umanamente molto meglio con il mio ragazzo. Da lui mi allontano nuovamente e frequento il collega, fino a che arriviamo al dunque da un punto di vista fisico (voluto anche da me, per togliermi ogni dubbio, ma di fatto irrazionalmente), che si rivela anch'esso insoddisfacente. Ciliegina sulla torta: da quel momento ogni pretesto sarà buono per dire che le cose non funzionano tra noi e , dopo un ulteriore tira e molla, il collega inizierà a trattarmi malissimo: mentre prima sembravo un angelo sceso in terra, ora ero solo una rottura da tenere buona in caso di necessità future. Io ho interrotto ogni comunicazione. Inoltre, sono per l'ennesima volta tornata dal mio ragazzo, al quale non ho raccontato nulla e che rimane comunque presente. Ora, in tutto ciò io ho mantenuto una mia vita, ho studiato ottenendo una qualifica professionale in un ambito che mi piace molto, lavorato, studiato inglese, mantenuto altri rapporti sociali, attraversato l'esperienza lockdown senza grandi ripercussioni, insomma ho avuto il mio da fare. Ma allora, perché ho sentito la necessità di mantenere questa squallida frequentazione? Perché ci sono rimasta molto male del comportamento di costui, che lascia strascichi a due settimane dagli eventi? E perché finisco sempre per riavvicinarmi al mio ragazzo? Lui dimostra in molti modi di tenere a me, mi rispetta, è presente, allora perché non riesco a sentirmi pienamente soddisfatta? Ecco, quest interrogativi mi frullano in testa e non so dare risposta. Nel frattempo vivo e cerco soddisfazione in vari ambiti, ma dal punto di vista sentimentale non sono contenta, provo rabbia per l'accaduto e senso di colpa per come mi sono comportata.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 settimane fa (22 Luglio 2020 8:07)

      Ciao Vittoria, con il tuo ragazzo manca l'attrazione fisica, ecco perché la vostra relazione non ti soddisfa. Cercavi nel collega quello che lui non ti può dare, ma il collega da quel punto di vista ti ha delusa e tu ci sei rimasta male. Secondo me il tuo intento era quello di divertirti un po' con questo collega, ma non ha funzionato... Perché restarci male per una cosa del genere? Io ci metterei una pietra sopra e, fossi in te, chiuderei pure la storia con il mio ragazzo.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Vittoria

      Vittoria 3 settimane fa (22 Luglio 2020 14:41)

      Ciao Emilia, grazie per la tua risposta. Direi poche parole, ma efficaci. Ci sono rimasta male perché il collega aveva dimostrato un coinvolgimento che è venuto meno dopo l'intimità fisica, tra l'altro mantenendo la "recita" per parecchio tempo (quasi tre mesi, compreso il periodo di lockdown). Io in qualche modo avevo trovato un diversivo in questa storia, pur non sopportando quei comportamenti immaturi. E se fosse stato per me probabilmente avrei continuato la cosa (sbagliando, visto il soggetto e la situazione). Sicuramente ho la mia parte di responsabilità e di mancanza di chiarezza, con me stessa e con gli altri. Il mio ragazzo ha sulla carta requisiti che mi piacciono, anche a livello fisico, ma manca quel coinvolgimento più viscerale. Mi chiedo se sono io che cerco qualcosa che non c'è e che non apprezzo quello che ho, oppure se mi sto solo raccontando scuse per non votare pagina e darmi l'occasione di trovare un rapporto che mi faccia stare bene su tutti i fronti, smettendo anche di tenere "appeso" lui, perché non è giusto.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 settimane fa (22 Luglio 2020 15:17)

      Di nulla! Vittoria, te lo dico sinceramente: sei molto giovane (da quel che ricordo) e nessuno ti costringe a stare con questo ragazzo. Spesso hai scritto sul blog che non sei soddisfatta di questa relazione, non puoi continuare a tormentarti ponendoti sempre le stesse domande. Lascialo. Fai del bene a te e fai del bene a lui. Il collega non considerarlo, evita di avere contatti con lui al di fuori del lavoro. Volevi un diversivo, lui non è adatto a questo (che sia immaturo cosa ti importa? Non vorrai per caso cambiarlo?), è stato deludente dal punto di vista sessuale e non solo. Capisco un po' l'imbarazzo iniziale durante l'attività di lavoro, ma poi chi se ne frega... È andata così, pazienza. Oltretutto dovrebbe essere più imbarazzato lui. Lascia il tuo ragazzo e vedrai che ti sentirai meglio. La solitudine spaventa ma rende più indipendenti, emotivamente e non.
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    • Avatar di Vittoria

      Vittoria 3 settimane fa (22 Luglio 2020 23:22)

      Emilia mi sa che siamo coetanee o giù di lì da quel che ricordo! Ho 27 anni, non una ragazzina insomma, anche se probabilmente dovrei maturare sotto alcuni aspetti... Sento che avrei molto da dare in un rapporto, diciamo che sono orientata a una vita di coppia, pur tenendo ai miei spazi e alle mie esigenze. D'altronde uno si deve anche guadagnare ciò che desidera e io mi sto crogiolando da molto tempo in questa situazione. Voglio essere felice! E farò di tutto perché sia così, a cominciare dal rispettare di più me stessa e gli altri...
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 3 settimane fa (22 Luglio 2020 11:33)

      Ciao Vittoria, ti trovi a guardare dall'altra parte del ponte, ma ancora non hai deciso se fartelo tutto di corsa, tornare indietro o sederti da un lato. Prenditi una boccata d'aria per ricomporre il puzzle, e poi corri corri e corri più che puoi! A perdifiato e senza girarti indietro. Il rapporto con il tuo ragazzo è piacevole da un punto di vista umano ed è un porto sicuro. MA, c'è un grande ma. Non soddisfa i tuoi bisogni (i.e. sesso non soddisfacente e probabilmente altri aspetti). A questo punto, cerchi distrazione in un'altra persona. E guarda il caso, le persone che mostrano segnali discordanti in tanti ambiti delle vita, sono altrettanto poco attraenti nel sesso... ;) Questa è una lezione da parte di Ilaria ho stampato nella mente!! Magari ti chiedi inconsciamente cosa potresti fare una volta non in coppia - con la sensazione che sia qualcosa di totalmente nuovo e spaventoso. E lo è! Ma è anche la via per fare tesoro delle tue capacità, dei tuoi desideri profondi e decidere per te. Pensa a cosa vuoi per il tuo futuro, soprattutto al di là della coppia. Concentrati su quello e decidi dove vuoi andare, anche e soprattutto da sola. Un grosso abbraccio!
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    • Avatar di Fabio

      Fabio 3 settimane fa (22 Luglio 2020 14:21)

      Ciao Vittoria, a volte anche per comodità o educazione ci si lega a rapporti che poco hanno da offrire, vola più in alto, cerca di meglio, tu vali e non puoi accontentarti di così poco. Fabio
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    • Avatar di Vittoria

      Vittoria 3 settimane fa (22 Luglio 2020 17:16)

      Ciao Silvia e ciao Fabio, anche le vostre risposte sono stimolo di riflessione! E' di grande aiuto mettere nero su bianco e ricevere osservazioni di chi è esterno alla situazione. E' vero, non sono soddisfatta sessualmente da questa relazione e forse mancano altre affinità importanti. Diciamo che in lui ho trovato quell'accoglienza, attenzione e dolcezza che mi sono mancate spesso nel corso degli anni e che mi legano a lui. Mi fa sentire al sicuro, e penso siano aspetti molto importanti in una relazione. D'altra parte, sento di volere altro, l'istinto a conoscere altro. Però mi rimane il dubbio che appunto questo altro non ci sia e che mi pentirò di lasciar andare questa persona.
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    • Avatar di Fabio

      Fabio 3 settimane fa (22 Luglio 2020 21:46)

      La soddisfazione sessuale deve esserci, è lo stimolo fondamentale di una relazione, e deve essere reciproca, solo così puoi entrare in confidenza totale con l'altr*. Vittoria, osa, lascia le certezze, che forse non sono nemmeno tanto certe, ma sicuramente mediocri e cerca di meglio per te, sei di valore e non devi aver paura di cercare persone adatte a te, esistono, bisogna solo aver un po' di pazienza e non pensarci, ma migliorare sé stessi, poi vedrai che sarai notata sempre di più. Fabio
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  13. Avatar di Aria

    Aria 1 mese fa (12 Luglio 2020 10:10)

    Ciao, Ilaria, sono solo a poche righe da questo articolo e voglio dirti grazie, perché è vero che spesso è colpa dei genitori e degli insegnanti ancora di più. Io mi sento sbagliata, leggo che tu dici che si può aver sbagliato ma non per questo lo si è. Ci devo lavorare ancora molto, per capire, perché l'insicurezza, la stanchezza e la confusione su cosa fare sono molto forti. Ma grazie con sincerità.
    Rispondi a Aria Commenta l’articolo

    • Avatar di Nima

      Nima 2 settimane fa (29 Luglio 2020 7:07)

      Ciao Ilaria, ho la mia storia da raccontarti. Io ho 24 anni e lui 37. Ci conosciamo grazie ad amici in comune e mi cerca per 9 mesi, senza mai insistere troppo, ma io lo tengo sempre a distanza. A febbraio accetto di iniziare a conoscerci, pensando che alla fine un uomo disposto ad aspettare così tanto fosse realmente interessato a conoscermi meglio. Parliamo ogni giorno, c'è sintonia, lui mi aiuta spesso quando ho un problema etc dopo mesi facciamo l'amore per la prima volta. Dopo poche settimane da questo evento mi dice "non voglio una relazione e preferisco non continuare per non essere coinvolto." Io seppur dispiaciuta accetto senza chiedere spiegazioni ulteriori. Poi mi chiede di vederci per bere qualcosa e parlare, ma io rifiuto, perché non vedo il senso di trascinare una cosa senza futuro. Ho fatto bene?
      Rispondi a Nima Commenta l’articolo

  14. Avatar di Alisia

    Alisia 3 settimane fa (24 Luglio 2020 13:02)

    Ciao Ilaria, sto attraversando un periodo della mia vita strano, si proprio così voglio definirlo... Strano! Sono ancora single da anni dopo varie storie sbagliate, ma come spesso tu ci consigli ci vuole tempo per incontrare la persona giusta. Va bene.. Aspettiamo. Sto passando un periodo molto complesso a lavoro, dopo il rientro ci sono stati cambiamenti, molto stress, molti pensieri. Va bene, tutto passerà... Aspettiamo! Credo di aver perso la mia migliore amica che dopo anni da single si è fidanzata ed è praticamente sparita, anche io mi sono allontana perché i suoi comportamenti sono stati una delusione. E Va bene anche questa...passerà! Ciliegina sulla torta, un uomo con cui mi vedevo solo per un avventura, solo sesso, e per me andava bene così, ora si è fidanzato e mi trovo a piangere come una bambina di 15 anni, e ne ho 41, perché so che è giusto così, lo sapevo, non ne sono innamorata ma mi rattrista pensare che non ci vedremo più, che non mi darà più attenzioni, perché infondo anche se solo sesso, le sue attenzioni mi facevano sentire importante. Mi rattrista pensare tutto ciò..perché forse dai tuoi tanti consigli sul blog non ho imparato ancora nulla, visto che ti seguo da anni! Pensavo di essere più forte, di non dare troppa importanza ad un uomo. E invece ancora...! Aspetto non so cosa, perché vedo gli altri intorno a me crearsi qualcosa, la mia amica, l'uomo con cui mi vedevo, per tutti vedo dei cambiamenti in positivo, io sono sempre ferma allo stesso punto. Vorrei tanto per una volta che qualcun'altro si preoccupasse di avermi "persa", invece di essere sempre io quella a dover stare male per gli altri. E intanto aspetto e non so di preciso cosa. Non so da che parte andare e come far passare questa malinconia, mi sento sfiduciata in tutto, ho paura di rimanere sola e di non riuscire a trovare una stabilità sentimentale. Credo che questo sia più uno sfogo, anche perché sono sincera non saprei con chi parlare, oggi avrei tanto bisogno dei tuoi preziosi consigli Ilaria.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (24 Luglio 2020 13:28)

      Beh, devo dire che è abbastanza lusinghiero essere considerate l'ultima spiaggia, perbacco. Il tema forse è che vuoi sfogarti e vuoi consigli. Sarebbe probabilmente più utile che tu non ti compianga e non cerchi di essere compianta. Ripeti che "aspetti". Ma aspetti che cosa? Che qualcuno si preoccupi di te e/o di averti persa? Lo ripeterò fino alla nausea, agli altri, con pochissime eccezioni, interessa ben poco di noi. Aspettare non serve a niente se non a cadere sempre più giù nella spirale di noia, solitudine, insignificanza della propria vita. Agisci, fai, muoviti, non nella direzione di cercare un uomo o un compagno che ti tolga dalla solitudine, ma nella direzione di dare una senso alla tua vita, in sé e per sé.
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    • Avatar di Alisia

      Alisia 3 settimane fa (24 Luglio 2020 13:47)

      Lo so Ilaria che in questo momento mi sto compiangendo, ma gli ultimi avvenimenti mi hanno davvero buttata giù, complice anche lo stress a lavoro. Non riesco a trovarla questa direzione nella mia vita, come dicevo non so da dove cominciare, o forse ora vedo tutto nero. Non sei l'ultima spiaggia Ilaria, semmai la prima, questo blog per me è un punto di riferimento! 😉 Grazie
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (24 Luglio 2020 14:36)

      Incomincia quanto prima (oggi stesso) a fare un po’ di attività fisica. Basta una passeggiata lunghetta o un bel giro in bici.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Alisia

      Alisia 3 settimane fa (24 Luglio 2020 19:55)

      Inizierò con una bella passeggiata serale, è tanto in effetti che non mi muovo per fare esercizio, apparte le faccende a casa, contano lo stesso? Grazie ancora Ilaria
      Rispondi a Alisia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (24 Luglio 2020 21:25)

      No, non contano. Non imbrogliamo, eh!
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    • Avatar di Vic

      Vic 3 settimane fa (25 Luglio 2020 12:15)

      Ciao Alisia, siccome le tue parole mi risuonano, voglio dirti quello che ho compreso io. Quello che ti frega, è proprio quel "aspettiamo". Perché ti mette nella condizione mentale di pensare che la vita con te sia in debito, che hai sofferto, hai "dato" e quindi meriti anche tu un po' di felicità, il tuo posticino nel mondo. Ora, non c'è dubbio che lo meriti, ma niente è dovuto, in realtà. Mi viene in mente la battuta di Leo Di Caprio nel film "Prova a prendermi": "Due topolini caddero in un secchio pieno di panna. Il primo topolino si arrese subito e annegò, il secondo topolino non voleva mollare e si sforzò a tal punto che alla fine trasformò quella panna in burro, e riuscì a saltar fuori; signori, da questo momento io sono quel secondo topolino". Il punto è che la vita è difficile quasi per tutti e, a meno che non si nasca con la camicia, per ottenere dei traguardi bisogna sbattersi. La differenza sta nelle reazioni che abbiamo ai momenti difficili e ai tempi morti. C'è chi getta subito la spugna, si gira su un fianco e si arrende, e chi lotta per rialzarsi e tornare a stare bene. Quel che ho capito grazie a questo blog, è che non bisogna premere il tasto PAUSE alla nostra vita ma dobbiamo riempirla di cose belle e significato. Perché, mentre te ne rimani in finestra ad aspettare l'aiuto esterno, tipo un uomo che dia senso alle tue giornate, una vincita alla lotteria o un lavoro gratificante, i giorni ti passano davanti, i mesi ti scivolano tra le dita, gli anni saettano implacabili e tu non hai concluso nulla. Non hai vissuto davvero. E' questo che ti peserà più di tutto alla fine della strada. Pensaci e datti da fare per riempire la tua vita di bellezza e significato. Dobbiamo essere il secondo topolino.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Alisia

      Alisia 3 settimane fa (25 Luglio 2020 19:03)

      Ciao Vic, nel commento ho descritto sommariamente questo periodo per me faticoso e anche triste. E non ci sono solo cose così nella mia vita, coltivo molti interessi, cerco di fare quel che mi piace, uscite con le amiche, divertimento ecc ecc. Ovviamente so perfettamente che sono solo momenti, che possono capitare e che bisogna avere la forza di rialzarsi. Ti dirò che quando ho scritto ad Ilaria l'ho fatto di getto, per quello alla fine ho scritto che è stato uno sfogo, e nel rileggermi sono rimasta colpita io stessa dalla parola "aspetto"...ecco io ora ho capito cos'è che devo cambiare. Sono anni che cerco di essere il più indipendente possibile, dalle amicizie, dagli uomini, e non mi va proprio giù l'essermi sentita così. Io non credo di essere il primo topolino, mi avvicino forse di più al secondo che ce la sta mettendo tutta per saltar fuori...forse ancora non lo sono del tutto fuori, ma ci riuscirò. Devo! Grazie per i consigli Vic.
      Rispondi a Alisia Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 3 settimane fa (26 Luglio 2020 9:28)

      Brava, non molliamo. Un abbraccio
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 3 settimane fa (26 Luglio 2020 18:57)

      Ciao Vic e un saluto a ognuno di voi. In questo periodo sono stato preso con il lavoro e sono sempre in giro. Velocemente qualcosa ho letto. Sono stato anche lontano dallo scrivere perché prima di scrivere volevo avere le idee chiare su una situazione. E poi darvi aggiornamenti senza essere invasivo nel blog. Beh ho riallacciato il rapporto con la donna che conoscete. Sia già usciti 2 volte e ci stiamo sentendo. Ieri sera è stata una serata meravigliosa. Una lunga passeggiata sul lago e cena. E tante coccole mentre ammiravamo il panorama di Como da Brunate. Diciamo che è cambiato molto il rapporto nell'ultimo periodo. Se vi ricordate a Natale fu ricoverata in ospedale senza saperne le ragioni. Ha avuto la Meningite. E tutt'ora e sotto controllo continuo.Volevo condividere con voi tutto questo. Ho aspettato anche per rispetto nei vostri confronti. Siamo stati bene insieme. Ci siamo chiariti su tanti aspetti. Vediamo come prosegue.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 settimane fa (27 Luglio 2020 9:50)

      Emanuele, scusa, non ho capito bene... Stai parlando della donna con la quale hai avuto discussioni, che ti aveva bloccato e poi ti ha ricontattato dopo mesi? Non avevi detto che l'avresti ignorata? C'è qualcosa che non quadra qui... Anzi, più di una.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 settimane fa (27 Luglio 2020 11:23)

      Ciao Emilia, Si sì proprio lei.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 settimane fa (27 Luglio 2020 12:31)

      Scusami se te lo dico ma penso che tu sia un po' masochista...
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 2 settimane fa (27 Luglio 2020 14:53)

      Ema, sei de corniolo però tu eh :)
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Vittoria

      Vittoria 2 settimane fa (27 Luglio 2020 16:14)

      Caro Emanuele, anche io avevo seguito la tua storia attraverso i commenti. Da quello che ho letto man mano, posso dirti che secondo me stai sbagliando a insistere su questa storia. Sembra una coazione a ripetere, il risultato non cambierà, perché le condizioni sono sempre le stesse e lei è la stessa donna di tempo fa. Proteggiti da ulteriori delusioni, guarda altrove, non ti stai precludendo tante altre possibilità rimanendo focalizzato su un rapporto che non funziona?
      Rispondi a Vittoria Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 settimane fa (27 Luglio 2020 19:23)

      Ciao Vittoria e ciao a tutti/e, posso dire che ora esistono le caratteristiche di un rapporto. Prima cosa c'era ? Un chat e basta. Ci siamo parlati e anche molto su cosa non ha funzionato precedentemente. Il beneficio del dubbio glielo do. Ricordiamoci che ha sempre una figlia che ha poco più di 10 anni ed madre single da quando è nata la bambina. Ora non ricordo se la vedo scritto o no , il padre è morto quando la piccola aveva poco più di 6 mesi. Detto questo ogni serata è stata una meglio del l'atra. Non c'è stato niente di fisico a parte molte coccole e semplici baci ( non alla francese ). Per come la vedo io è iniziato ora il rapporto. Da zero direi. Lo rivista dopo oltre un anno. E come dicevo nel mezzo solo chat. Inutile, dannosa e foriera di discussioni. Siamo stati bene insieme dal vivo finalmente. Era serena sabato. E io contento. Poi lei ha preso un quadretto fatto da un artista di strada per la figlia e io ho regalato a lei per farsi due risate che poi lo ha dato alla figlia un palloncino tutto luccicoso. Forse sto sbagliando come dite voi. Però io sono consapevole che non sono stato il massimo in un primo momento. È stata una sberla incredibile per me. L'emotività del momento è stata determinante e ha influenzato i miei comportamenti. Probabilmente mi serviva tempo per riequilibrare tutto. Alla fine lei si era data alla fuga e a ragione direi. Io non ci avevo capito più niente a un certo punto. Dopo 10 anni da solo e qualche sporadica uscita con qualcuna è stata la prima a farmi barrare il cuore a mille. E ho fatto degli errori. Lei pare abbia compreso e pare che sia consapevole anche lei che la sua parte c'è l'ha nel avere fomentato confusione e di non essere stata il massimo anche lei. Per assurdo sono più sereno ora che lo vista 3 volte da inizio giugno a oggi che non tutto l'anno scorso con tutto quel chattare che mi innervosiva, mi faceva schifo proprio. Ora qualcosa di concreto c'è. Poi se non gira rivendendola in futuro pace e amen. Ma almeno ragioniamo su qualcosa di concreto. Che sono queste chat ? Sapete che non le sopporto. Io sono alla vecchia. Si esce si fanno esperienza insieme, si condivide e se dopo un po' non va ognuno per la sua strada. Questo è il mio punto di vista. La ragione per avere fatto questa scelta.
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    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 2 settimane fa (27 Luglio 2020 15:11)

      Staremo a vedere, Emilia. Poi inizieremo a fatturare nel caso :-D
      Rispondi a FrancescaF Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 settimane fa (28 Luglio 2020 11:07)

      Io ci scommetto che lei prima o poi "sbroccherà" di nuovo... Ne sono certa. Continuare a illudersi a mio avviso è da incoscienti. Se una storia o pseudostoria è iniziata male, finirà male, o addirittura peggio.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 settimane fa (28 Luglio 2020 14:22)

      @Emilia, Potrebbe essere che sbrocchi ancora. Posso dirti che Sabato ho visto prima di tutto una persona che si emoziona di fronte a un panorama mozzafiato. E una mamma che si emoziona a prendere un pensiero per la figlia.Forse sbaglio e magari prenderò una sonora cantonata, pero io la persona non lo mai conosciuta. Come lei non ha mai conosciuto me.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 2 settimane fa (28 Luglio 2020 21:13)

      Emilia, bisogna stare tranquilli, la vita è un’insegnante instancabile e pazientissima: presenta lezioni finché non le si assimilano bene. ;-) A Emanuele dico solo una cosa: noto in te una tendenza alla razionalizzione, alla giustificazione, a trovare spiegazioni purchessia. Può non sembrare, perché si pensa sia frutto di un approccio adulto, ma è un atteggiamento molto pericoloso, per noi stessi, ovviamente, perché normalizza cose che non sono normali. Dal canto mio ho deciso che le persone passano la selezione dopo la valutazione delle loro caratteristiche negative (tutti le hanno ma quali sono?) e vengono scelte (assunte? 😂) in base alle loro caratteristiche positive. Brontolare che le hai fatto puzzare i capelli di fumo (sempre se non ricordo male) a mio parere pesa di più che emozionarsi davanti a un tramonto. O meglio, ci dovrebbe essere un principio di propedeuticità...altrimenti si ricasca nel dire che “durante il nazismo i treni erano puntuali ed era tutto in ordine”...cari saluti a tutt*!
      Rispondi a FrancescaF Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 settimane fa (29 Luglio 2020 0:14)

      Io non voglio "portare sfortuna" a Emanuele, ma non credo che due sere trascorse in modo tranquillo con una persona possano darci un quadro generale soddisfacente... Prima di trarre conclusioni affrettate bisogna conoscerle bene le persone. Ma se lei ha già dato segnali negativi in passato, io direi che sarebbe meglio non approfondire la conoscenza.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 2 settimane fa (29 Luglio 2020 11:14)

      Ciao Emilia, Mi riallaccio anche al commento di FrancescaF. Certo che non bastano 2 serate belle per avere un quadro generale soddisfacente. I segnali negativi li abbiamo palesati entrambi. Nel mio profondo so il perché e anche voi. Poi aspettare " La tempesta perfetta " è irrealistico. Io non sono di certo perfetto. E ne tanto meno chiedo la perfezione a un altra persona. Ho già scremato le amicizie e perse. Da solo sto anche bene. Non mi voglio circondare di persone sbagliate solo per riempire dei vuoti. Con questa donna sto mettendo il beneficio del dubbio se non altro per le dinamiche sbagliate causate soprattutto da me all'inizio. Se ero più centrato e non perdevo la bussola sarebbe stato molto diverso. La mancanza d'amore per lunghi anni ha giocato un ruolo fondamentale.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 1 settimana fa (3 Agosto 2020 20:28)

      Ciao Ema! Ma cosa è successo, poi? Mi sembra di aver perso qualche puntata, a giudicare dagli ultimi commenti che ho letto. Un abbraccio
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 3 settimane fa (26 Luglio 2020 12:47)

      Si può aspettare il principe azzurro anche avendo una vita piena e facendo tante cose. Se ti è uscita quella parola nello sfogo, probabilmente da qualche parte stai aspettando. Fai una chiacchierata amichevole con quella parte di te :)
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Alisia

      Alisia 3 settimane fa (26 Luglio 2020 18:26)

      Esatto AnnaV, da qualche parte sto aspettando, è da lì che cominciare a cambiare direzione. Giocavo tanto a fare la dura, quella indipendente, invece do ancora troppa importanza ad un uomo, all'amica e al fatto che sono sola. Eh si credo proprio che dovrò fare una bella chiacchierata con quella parte di me.....
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  15. Avatar di Chiara

    Chiara 1 settimana fa (5 Agosto 2020 14:02)

    Buongiorno Ilaria, Mi chiamo Chiara, ho 26 anni e ti scrivo perchè ho davvero bisogno di un tuo consiglio! Sono sempre stata una ragazza empatica, pronta ad aiutare gli amici in difficoltà e a lottare per tutto ciò in cui crede; durante il lockdown mi sono laureata a pieni voti e, per non perdere tempo, ho approfittato della quarantena per fare dei corsi online extra da poter sfruttare in campo lavorativo; a 21 anni ho cominciato a fare dei lavoretti per non gravare troppo sulla mia famiglia, per fare esperienza e concedermi piccole gioie... come viaggiare, infatti a gennaio sono partita da sola (andando contro il parere di tutti!) per Londra per poter approfondire alcuni aspetti della mia tesi; sono pronta (anche se con un po' di sana paura) a buttarmi nel mondo del lavoro e a costruirmi finalmente una vita indipendente tutta mia; amo uscire e divertirmi, stare con gli amici e conoscere persone nuove. Sembra tutto molto bello, ma come sempre, dietro a un lato forte e determinato, si nasconde anche una parte meno luminosa e felice. Forse a causa della mia bassa autostima, al fatto che nella vita nulla mi sia stato "regalato" e al mio passato di ragazzina vittima di bullismo, sono piena di dubbi e insicurezze e (per non farsi mancare nulla!) sono anche una di quelle donne che tu definisci "educate male". Infatti il mio più grande punto debole sono le emozioni e, in particolare, nei confronti degli uomini. Schiava dei romanzi rosa e dei film polpettoni, ho sempre avuto un'idea sbagliata dell'amore che mi ha portata a innamorarmi sempre degli uomini sbagliati, finendo persino nelle mani di un manipolatore che mi ha letteralmente distrutta. Sfruttando il mio carattere forte, però, sono riuscita ad uscire (faticosamente!!) dalla relazione tossica e ho cominciato un percorso di crescita personale per poter affrontare le mie debolezze e capirmi davvero. Mi sono resa conto, però, che il problema è proprio la mia educazione sbagliata, il vedere i miei genitori felicemente sposati da 35 anni e le parole di tutte le donne della mia famiglia che vedono il rapporto di coppia (e quindi anche avere figli) come unica/più importante realizzazione per una ragazza. Dopo la relazione col manipolatore avevo deciso di fare molta selezione e vivere le relazioni in modo più leggero e senza troppe aspettative, ma, come al solito, mi sono presa del ragazzo di turno e, non essendo ricambiata, ci sto malissimo. Quello che volevo chiederti è se hai qualche consiglio da darmi perché non ne posso davvero più di stare male per persone che, di fatto, non mi vogliono bene. Ti ringrazio già in anticipo
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