La persona giusta: essere, fare, avere

la persona giusta“Essere la persona giusta per la persona giusta per me”: questo dovrebbe essere il mantra di chi legge il mio blog. Che ci piaccia o no, che ci sembri umano e spontaneo o no, che ci sembri giusto o no, la vita che abbiamo, ciò che si svolge attorno a noi, ciò che ci capita, dipende in larga parte da come siamo, dai comportamenti che mettiamo in atto, dalle reazioni che abbiamo a ciò che ci capita.

"Non accontentarti di te al minimo. Mira a godere di te al massimo. Ilaria Cardani"

Può succedere di essere solo e semplicemente “vittime” degli altri, degli eventi, delle concatenazioni di fatti negativi? Certo, può succedere, eccome, se può succedere. Siamo vulnerabili, tutti. Chi più, chi meno. E la vulnerabilità è una caratteristica umana, tanto umana. Gli anglosassoni – dotati proverbialmente di uno spirito più pragmatico di noi mediterranei – dicono “shit happens” cioè: “la melma può capitare, capita”. Può capitare di essere derubati o ingannati, di essere travolti dalla crisi economica, di essere colpiti da qualche malattia (ok, tocchiamo ferro e facciamo tutti gli scongiuri possibili). Le varianti differenti puoi immaginartele, ce ne sono a iosa (ti sconsiglio fortemente di immaginarle e si tratta di un consiglio tecnico/professionale); includi nella “shit happens” anche l’incontro con un uomo sbagliato, con la persona sbagliata o con una serie di persone sbagliate. Può capitare, capita, è capitato. Ma la vita non è tutta qui: non è solo shit, melma. Non ci sono solo disgrazie, sfighe, persone sbagliate. Ci sono anche riuscite, successi, persone giuste. C’è anche la persona giusta.

La persona giusta e l’atteggiamento mentale

Non esistono persone che hanno una vita priva di questioni complicate o che non hanno commesso errori e non esistono persone che non hanno avuto riuscite e successi. La vita di ciascuno di noi è un percorso che si svolge tra difficoltà e ostacoli, obiettivi raggiunti e soddisfazioni. Il fatto certo è che della nostra vita siamo noi i protagonisti, prima di tutto come individui, e i risultati che otteniamo sono per la maggior parte il frutto delle scelte che facciamo e delle azioni che compiamo. Essere la persona giusta, noi, prima di tutto, significa essere quel genere di persona i cui atteggiamenti e le cui azioni rispecchiano lo stile di vita che desideriamo, ben prima di raggiungerlo in modo concreto, ma nel percorso della sua costruzione.

"A un certo punto della tua vita o hai ciò che vuoi o i motivi per cui non ce l’hai. Andy Roddick"

Le scelte che facciamo di fronte a quel che ci capita nella vita e le azioni che compiamo di conseguenza derivano dai nostri desideri, dai nostri bisogni, da quello che pensiamo di noi e del mondo, dalle nostre emozioni e da come le gestiamo: dal nostro atteggiamento mentale, quindi. Se il nostro atteggiamento mentale si basa su convinzioni su di noi e sugli altri che sono poco utili, demotivanti, negative, sarà un atteggiamento mentale poco utile, demotivante, negativo. Un atteggiamento che di certo non ci permette di essere quella persona giusta per la persona giusta per noi, per la vita che vorremmo.

Le azioni e le scelte che derivano da un atteggiamento mentale poco produttivo, infatti, lo rispecchieranno, portando risultanti poco utili (o nocivi), negativi, demotivanti. E questo ovviamente ha molto a che fare con il trovare la persona giusta e con il mantra “essere la persona giusta per la persona giusta per me”. Perché essere la persona giusta per la persona giusta per sé non significa compiacere l’altro, non è un modo diverso per esprimere il principio deleterio (e l’atteggiamento mentale ancora più deleterio) del “come tu mi vuoi” e nemmeno – come spesso in modo candido e ingenuo qualcuno, anche rabbiosamente, oppone – “snaturare se stessi” per piacere agli altri.

Non è nulla di tutto ciò. Essere, diventare la persona giusta per la persona giusta per sé, significa affrontare il proprio percorso di vita in base a un principio di successo, che non è il successo dell’esibizione, del potere e del denaro, ma quello di una vita vissuta al meglio e, soprattutto, esprimendo se stesse al meglio, senza tradire i propri desideri, i propri bisogni e i propri valori, anzi, soddisfacendoli e vivendoli al cento per cento.

Molte persone hanno un atteggiamento mentale per cui quando parlano degli “altri”, degli “uomini”, di chi sta loro intorno, sembra che le mancanze provengano tutte dall’esterno. Gli altri sono superficiali, inaffidabili, bugiardi etc etc. Dagli altri – dai propri partner – si pretende integrità, onestà, trasparenza. La persona giusta deve essere affascinante e divertente, educata e vivace, tenera e comprensiva. E molto altro, tutto di positivo.

La persona giusta: tu a che punto sei?

La domanda che viene spontanea nei confronti di chi chiede tanto agli altri è: “E tu? Tu come sei? E tu come ti comporti? Tu sei affascinante, divertente, integra? Hai tutte quelle fantastiche caratteristiche che sembri pretendere dagli altri? Sei come vorresti che fosse la persona giusta per te?” Il che fa un po’ il paio con l’atteggiamento di chi si lamenta costantemente degli altri e quando si parla di “cambiamento”, di “trasformazione”, di “miglioramento”.

La reazione è: “Ma no, io questi ragionamenti non li accetto. Non è giusto che io debba snaturarmi per piacere a qualcuno. Se devo cambiare, trasformarmi, migliorarmi, significa che io cosi come sono non vado bene e questo non è morale, non è giusto. Io non devo cambiare per gli altri”. Una logica ineccepibile. Lo spirito è: “io voglio la persona giusta, punto e basta”.

Due settimane di sfide per scoprire il tuo valore, quello del quale nemmeno tu sei consapevole, regalarti sicurezza e mettere in luce i tuoi punti di forza più autentici. Sorriderai, riderai e diventerai più forte e determinata.

E già in questo atteggiamento ci sono tutte le ragioni per le quali sarà davvero difficile trovare una persona giusta, quella con tutte quelle meravigliose caratteristiche (che servirebbero solo a riempire le lacune del “beneficiario”, per altro).

I simili attraggono i simili. Spesso io parlo di “volare alto” e mi chiedono che cosa significa “volare alto”. Volare alto significa avere dei valori importanti e ambire a vivere secondo quei valori: se si vive la propria vita ponendosi obiettivi limitati (si vive per l’apparenza, per vincere le stupide sfide in ufficio, per “fare schiattare di invidia” le amiche), quelli saranno gli orizzonti e gli obiettivi che porranno i confini della propria vita e delle persone che si possono incontrare e conoscere. Detto in parole più semplici: se ti poni obiettivi e sfide di basso livello, incrocierai sul tuo percorso persone con obiettivi di basso livello e con orizzonti molto ristretti. Altro che persona giusta.

La persona giusta e il volo ad alta quota

Un altro ritornello che ripeto spesso è che il mondo in cui viviamo ci offre immense opportunità, mai avute prima, da nessuno. Disponiamo di grandi possibilità di scelta, di grande libertà: più che in qualsiasi altro momento storico possiamo compiere scelte rivoluzionarie nella nostra vita sentimentale, professionale, nello stile che vogliamo imprimere alla nostra esistenza. Per fare questo ovviamente bisogna usare al meglio le proprie risorse: il coraggio, l’intraprendenza, la capacità di adattamento. Risorse che servono anche a trovare la persona giusta e a mantenere viva la relazione con lei.

"Perseguite gli obiettivi che vi siete prefissi senza temere l’insuccesso, le critiche o la disapprovazione. Ari Kiev"

Per usare al meglio le proprie risorse si deve essere disposte a una crescita continua, al cambiamento, a fare proprie abitudini, atteggiamenti mentali e comportamenti pratici che portino ai risultati desiderati. Non è possibile ottenere ciò che si desidera semplicemente pensando di essere in diritto di averlo e che prima o poi succeda qualcosa dall’esterno per cui quel si vuole cada nel piatto proprio come lo si è immaginato. L’esistenza è un percorso di evoluzione e di adattamento continuo. Non si può pensare di trovare la persona giusta senza essere ben salde sulle proprie gambe e sulla propria emotività. Camminando nella vita con passo incerto e con una emotività traballante si possono incrociare solo uomini sbagliati.

Pensare che sia un uomo, un partner, una relazione sentimentale e/o sessuale a mettere ordine, dare stabilità ed equilibrio emotivo alla propria vita significa pensare di compiere un percorso partendo dalla fine: non è possibile. La persona giusta si incontra in un percorso attraverso il quale prima di tutto si è quel genere di persona che attrae uomini capaci, intelligenti e affidabili (essere), si mettono in atto comportamenti e si compiono azioni che conducono nella direzione di incontrare gli uomini giusti ed evitare gli uomini sbagliati (fare) e si ottengono nella propria vita i risultati che si desiderano, si realizzano i propri obiettivi (avere).

"Qualunque cosa possiate fare, o sognate di fare, dovete iniziare a farla. Tony Buzan"

Ora, si tratta di volare alto, di porsi degli obiettivi per se stesse (e non finalizzati a trovare la persona giusta). Trovati gli obiettivi, si decide quali atteggiamenti assumere e quali azioni compiere. Quali sono, per te e nella tua vita, gli atteggiamenti e i comportamenti che puoi assumere fin da subito per arrivare dove vuoi arrivare? Se hai un diario personale, prendi nota delle risposte a queste tue domande e ovviamente condividi le tue opinioni nello spazio commenti qui sotto.

 

Lascia un Commento!

141 Commenti

  1. Avatar di Vania

    Vania 9 anni fa (21 Dicembre 2015 19:39)

    Ciao Ilaria,volevo ringraziarti con tutto il cuore per il tuo regalo di Natale...non ho proprio parole in realtà! è un regalo bellissimo, utilissimo, che mai mi sarei aspettata di poter ricevere. Ho seguito te nei primi due audio già un paio di volte,trovandone un grandissimo profitto immediato. Mi ha stupito molto l'esistenza di un rapporto tra rilassamento e sicurezza in sè-autostima, mai avrei pensato ci fosse...invece sembra proprio vero. Dal rilassamento e dalle frasi positive che si ripetere a se stesse come un mantra, sembra derivare a cascata una maggiore consapevolezza, minore bisognosità e tanto piacere di se, di poter finalmente imparare a star bene nella propria pelle e nella propria vita. Anche se l'ho ascoltato ancora poche volte gli effetti ci sono eccome!Non potevo non farti arrivare subito il mio entusiasmo e la mia profonda, reale gratitudine,Ilaria.Non ci sono parole sufficienti ad esprimerla.Buone feste :)
    Rispondi a Vania Commenta l’articolo

  2. Avatar di Giusy

    Giusy 9 anni fa (21 Dicembre 2015 21:30)

    Bellissimo articolo... Complimenti Ilaria, tocchi davvero le corde del cuore.....
    Rispondi a Giusy Commenta l’articolo

  3. Avatar di Claudia

    Claudia 9 anni fa (22 Dicembre 2015 11:38)

    Quest’anno ho incontrato diverse persone che mi hanno fatto capire che cambiare lavoro e fare quello che ci piace è possibile anche se solo in parte, così ho iniziato a muovermi timidamente in quella direzione. Ora devo pensare ad un piano d’azione serio e impiegare le mie energie per quello lasciando perdere altre cose senza procrastinare più (cosa che finora ho fatto). Credo anche che questo mi aiuterà nella mia vita sentimentale perché mi sentirò meglio con me stessa e quindi con gli altri. Auguri a tutti!
    Rispondi a Claudia Commenta l’articolo

  4. Avatar di Ale

    Ale 9 anni fa (21 Dicembre 2015 17:07)

    Ciao Ilaria, complimenti per il tuo blog e per l'articolo. Avrei alcune domande da porti: 1) Queste guide possono servire anche ad un uomo per trovare la donna giusta? 2) Ho fatto degli errori in passato, errori che in diverse relazioni non avrei dovuto fare. Come posso liberarmi del peso di quegli errori e affrontare una nuova storia senza timore e con le migliori intenzioni? 3) Come posso affrontare il tema degli ex? Mi spiego meglio: arriva sempre un momento in cui il partner indaga direttamente o indirettamente sui nostri ex, spesso vogliamo dimenticarli e non vogliamo raccontare gli errori commessi, sia perché ce ne vogliamo discostare, sia perché ci fa male pensarli, sia perché non vogliamo dare una cattiva immagine di noi, un'immagine vecchia e che non sentiamo ci rappresenti più. Come possiamo comunicare col partner senza mentire e senza nascondergli ciò che vorrebbe sapere? O sarebbe meglio tacere chiedendo di non indagare sul passato? Grazie
    Rispondi a Ale Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 9 anni fa (21 Dicembre 2015 18:03)

      1) Ciao Ale, la guida gratuita "Come Attrarre la Persona Giusta per Te in 11 Passi" e il percorso "I 7 Pilastri dell'Attrazione" sono consiglitissimi sia a uomini, sia a donne, dai 14 anni in su, single oppure no: il focus ovviamente è su come trovare la persona giusta, ma sono eccellenti come percorsi di "crescita personale" in genere. Raccomando a chi scarica o ha scaricato la guida gratuita, di leggersela e rileggersela periodicamente. "Come Sedurre un Uomo senza Stress né per Te né per Lui" è consigliato alle donne, non agli uomini. 2) Hai fatto degli errori in passato?! Ma come è possibile?! Nella vita non si devono commettere errori! E soprattutto non bisogna perdonarseli, mai! :D Ti dirò: nella guida gratuita "Come Attrarre la Persona Giusta per Te in 11 Passi" c'è un capitolo dedicato al tema e ti consiglio di leggerlo. Che fare del passato e dei propri errori? Riconoscere le "buone intenzioni" e i bisogni che li hanno causati; interpretare gli errori come lezioni e amarsi di più e con più tenerezza per questo; i nostri errori sono state delle dimostrazioni di coraggio, forza, intelligenza, anche solo per il fatto che ne siamo usciti, in qualche modo; usarli per raccontare una storia positiva di se stessi (è quello che fanno i "grandi" della storia); 3) Il modo in cui le persone sono interessate a noi e al nostro passato ci dice molto di loro e può essere un criterio di selezione: come comportarsi relativamente agli ex o alle ex? Prima di tutto non deve essere il tema principale MAi. La vita è nel presente e nel futuro. Quindi pensarci e parlarne il meno possibile (il passato non c'è più e gli ex non ci sono più: da che cosa si fugge parlando di cosa e chi non c'è anziché di chi e che cosa c'è?); quando se ne dovesse parlare (lo so, quel momento arriva, ma deve essere il momento giusto) bisogna essere trasparenti e sinceri: "secondo me è accaduto questo, io lo interpreto in questo modo e quello che ho imparato è questo...".
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Ale

      Ale 9 anni fa (22 Dicembre 2015 15:12)

      Grazie Ilaria! Non mi resta che buttarmi nella lettura..! A presto Ale
      Rispondi a Ale Commenta l’articolo

  5. Avatar di Nico

    Nico 9 anni fa (21 Dicembre 2015 20:12)

    Grazie Ilaria per il lavoro che fai e per come lo fai. Quest'anno è stato un anno molto difficile e leggerti mi ha aiutata molto. Grazie anche a te, la tua guida ed il blog ho preso consapevolezza. Una cosa mi preoccupa e vorrei condividere con te e con chi legge questa mia riflessione. Dopo una storia breve ma intensa con un narcisista che mi ha ridotta uno straccio ma mi ha dato anche la possibilità di crescere e mettere a fuoco i miei punti critici ora vedo narcisi ovunque. Sinceramente sono scoraggiata e delusa. Ho fatto mio il motto "essere la persona giusta per la persona giusta per me" ma francamente la media in giro di ragazzi è bassabassa. Ho paura di essermi irrigidita, come fare a capire se chi frequentiamo è pericoloso o meno? Come trovare equilibrio e leggerezza? Grazie e buone feste a tutte!
    Rispondi a Nico Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 9 anni fa (21 Dicembre 2015 21:29)

      La mia terapeuta mi consiglia di proteggermi, per intanto, poi se sono o non sono narcisi loro, ci si pensa ... Le difese non sono un problema che devi risolvere per fare piacere a qualcuno. Quel qualcuno non sa creare un ambiente sicuro per te? Ti capisco
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 9 anni fa (21 Dicembre 2015 22:13)

      Un encomio anche alla tua terapeuta, Anna. Ahimé, il panorama dei terapeuti non è splendido, ma ci sono persone valide e la regola del "poteggersi sempre", come sapete è una regola che approvo e sostengo.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Stella

      Stella 9 anni fa (21 Dicembre 2015 21:48)

      Ciao Nico, siccome ci sono passata più volte, in base alla mia esperienza e in base anche a ciò che spesso ci dice Ilaria, credo che l'unico modo per capirlo sia ascoltare e NON IGNORARE i segnali che captiamo fin dai primi momenti. Ad esempio stiamo bene con lui ma quando non c'è avvertiamo uno stato d'ansia che si esprime in pensieri del tipo "perché non mi ha telefonato ancora, perché ieri ha detto quella frase, sarò veramente interessante per lui?..." . Una persona deve farci sentire serene sia quando c'è, ma soprattutto quando non c'è.. Basiamoci sempre sui fatti e non sulle parole..facciamo tesoro delle nostre esperienze! Un abbraccio
      Rispondi a Stella Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 9 anni fa (21 Dicembre 2015 22:10)

      Una hola per te Stella!
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Stella

      Stella 9 anni fa (21 Dicembre 2015 22:51)

      Grazie Ilaria!!!:-)
      Rispondi a Stella Commenta l’articolo

    • Avatar di Ale

      Ale 9 anni fa (22 Dicembre 2015 15:18)

      Sono d'accordo con voi, ma fino a un certo punto. Non bisogna confondere le proprie insicurezze con le mancanze dell'altro/a. Talvolta siamo così pieni di ansie che non ci accorgiamo degli sforzi dell'altro... Talvolta spetta a noi fermare i pensieri... e se fosse la nostra angoscia a bloccare l'altro/a? Purtroppo ci sono passato, sia da una parte che dall'altra. Prima impariamo a gestire le ansie e prima potremo sia assaporare veramente la relazione, sia scoprire se quella relazione vale.
      Rispondi a Ale Commenta l’articolo

    • Avatar di Monichina

      Monichina 9 anni fa (22 Dicembre 2015 17:22)

      @Ale grazie per aver scritto questo tuo pensiero. Io sono preda di questi pensieri, perché purtroppo non ho strumenti per riconoscere se sono io che vado in stato di bisogno o se è il partner che è sbagliato e si svela a un certo punto della relazione. Io riconosco di essere bisognosetta eh, però grazie ad Ilaria e a molte delle ragazze qui sto capendo molte cose, ma resta il fatto del segamentalismo se sono io o i partner. Ora sono single da poco, l'ho lasciato io. Sto sperimentando una dimensione mai provata, fatta di libertà mai avuta e terrore del futuro, visto che sono stata sempre in coppia e non sono abituata a me stessa. Fatto sta che sto acquisendo molta luce, non ho più ansia, mi sento tranquilla, piaccio di più e mi sorridono tutti :). Sto crescendo, non è mai troppo tardi, sono al primo scalino ma la scala la vedo corta. Un abbraccio a tutti, e grazie ancora Ilaria per tutto, regalo di natale compreso!
      Rispondi a Monichina Commenta l’articolo

    • Avatar di Nico

      Nico 9 anni fa (22 Dicembre 2015 15:04)

      Ciao Stella. Assolutamente vero. Concordo pienamente, il nostro istinto non mente ed i segnali ci sono sempre sin dall inizio. La cosa veramente dolorosa è prendere atto che quell uomo fantastico non esiste e no neanche io ero fantastica. Altrimenti non ci sarei cascata nell illusione. Per diventarlo, per essere la persona giusta bisogna lavorare sodo su se, come ci sprona sempre Ilaria a fare. Ma l'amaro in bocca resta e la disillusione pure. Baci a tutte!
      Rispondi a Nico Commenta l’articolo

  6. Avatar di Pentesilea

    Pentesilea 9 anni fa (22 Dicembre 2015 18:19)

    Buonasera a tutte. Ilaria, ti ringrazio tantissimo per il regalo che ci hai offerto. Ieri ho scaricato i tre audio e ho provato, prima di andare a dormire, il rilassamento della pancia e del cuore, ed è stato splendido! E' bello avere qualcuno che ti guidi in uno stato di tranquillità e calma - non sono ancora al punto di riuscirci da sola, perciò la tua voce è mooolto apprezzata-. Stamane mi sono svegliata in gran forma, perciò grazie mille! :) Obiettivo compiuto ;) Ho letto sopra il commento di Stella e sono completamente d'accordo. Ultimamente ho spesso riflettuto su un tratto della personalità che tendeva - e talvolta tende ancora- ad accecarmi: l'intelligenza. Ogni volta in cui incontravo un uomo particolarmente eloquente, intelligente, uno che potrebbe spiegarti a voce con millemila metafore un'emozione (anche se magari non l'ha mai provata), finivo con il rimanerne accecata. "Ohi, guarda come Marco/Giuseppino/Francesco conosce a memoria i libri di Settembrino, è proprio intelligente! Per non parlare poi di quando parla dell'esistenza umana, delle sue intuizioni e delle relazioni con gli altri, con quegli occhietti brillanti di commozione! Nota poi come continua a ripetere che per lui l'intimità è importante, anche se nessuna delle sue relazioni è durata più di due mesi!". Leggevo in un blog simile a quello di Ilaria, che spesso noi donne tendiamo a pensare che un uomo che si dimostri particolarmente intelligente nella vita di tutti i giorni, lo sia automaticamente in tutti gli altri ambiti della vita: se, ad esempio, è intelligente e pragmatico sul lavoro, allora lo sarà anche nelle relazioni d'amicizia e d'amore, nei rapporti famigliari. E invece non è così. Sono contenta di aver imparato la lezione ;) Buone feste a tutte!
    Rispondi a Pentesilea Commenta l’articolo

  7. Avatar di Barbara

    Barbara 9 anni fa (22 Dicembre 2015 19:45)

    Ciao Ilaria. Ho scoperto da poco il tuo blog e lo trovo davvero ricco di consigli utili e preziosi. In questi ultimi mesi sto inanellando una serie di delusioni sentimentali che mi hanno ridotto uno straccio , anche se ammetto che devo fare un po' il mea culpa. Ho 41 anni, una figlia di 12, e mi sto separando da mio marito , per volontà mia. Dopo 10 anni di matrimonio, già da qualche tempo mi sono resa conto di non essere più felice con mio marito, in sostanza lui non era la persona giusta per me. Dialogo assente, feeling e complicità inesistenti, desiderio azzerato, senso perenne di vuoto e di insoddisfazione. Il mio più grande errore credo sia stato iniziare ad avere delle relazioni prima di separarmi con mio marito. Ho avuto già 4 storie negli ultimi 6 mesi, una pure con un uomo sposato. L ' ultima storia ( che sto vivendo in questo periodo) mi ha davvero coinvolta e mi sta facendo soffrire molto. Lui è partito fin da subito con grandi dichiarazioni d' amore, colmando tutte le carenze affettive e sentimentali che ho accumulato negli ultimi anni. Il problema principale è che non riesco a rassegnarmi all'idea di essere sentimentalmente sola. Ho un bisogno estremo di qualcuno che colmi i miei vuoti, che mi faccia sentire amata ed accettata. Chi mi conosce mi dice che sono una persona piena di risorse, intelligente, interessante. È proprio per questo che penso di non essere degna di restare da sola. E mentre ancora sto affrontando le fasi salienti della mia separazione( vivo pure separata in casa con mio marito) , continuo a cercare conferme in altre storie, quando invece so benissimo di non essere ancora risolta io come persona. Il fatto è che ho una paura tremenda della solitudine, mi sento viva e felice mentre sto iniziando una relazione. A complicare le cose si mette pure il fatto che sono piuttosto esigente, ....insomma sono nella confusione totale! Il mio desiderio di felicità e di un rapporto di coppia soddisfacente, mi sta facendo soffrire e fare scelte affrettate. Ho bisogno di un consiglio sincero
    Rispondi a Barbara Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 9 anni fa (22 Dicembre 2015 20:11)

      Barbara, il tuo commento mi ha fatto particolare simpatia. Credo che il tuo commento e il mio che esprime simpatia vengano bombardati di "-" o forse no visto che il Natale incombe e l'attenzione cala. Mi ha fatto simpatia per il vivo contrasto tra la sicurezza in te stessa che sembri dimostrare a parole e l'insicurezza reale che ti pervade - è lì che dovresti accanirti, non sulla ricerca di una relazione. "Penso di non essere degna di restare da sola" è una frase che contiene un mondo. E tanta confusione: pensi di essere degna e perdi la tua dignità...
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Barbara

      Barbara 9 anni fa (22 Dicembre 2015 20:35)

      Ilaria, credo davvero tu abbia centrato il problema. In effetti sono consapevole di essere molto insicura e cerco sicurezze in queste storie brevi ma intense. L ' ultima , quella dell' ultimo mese, mi ha portato a fidarmi delle dichiarazioni d' amore di questo uomo, con cui ahimè ho pure avuto dei rapporti senza protezione, il tutto dopo 1 mese di chat e telefonate appassionate è solo mezza giornata di frequentazione di persona! Davvero, non so proprio da che parte cominciare !! Dopo una notte insonne passata a piangere, assenza per malattia dal lavoro, attesa di messaggi da parte del soggetto in questione, poco fa ho pure avuto ripensamenti sulla mia separazione e stavo quasi per cercare un contatto con mio marito, dopo mesi di tradimenti e nonostante fino a ieri fossi convinta al 100% di porre fine al mio matrimonio. Da dove posso cominciare per recuperare la mia dignità di donna e di persona?
      Rispondi a Barbara Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 9 anni fa (22 Dicembre 2015 21:51)

      A stare sola.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

  8. Avatar di mary

    mary 9 anni fa (22 Dicembre 2015 21:52)

    Tutto davvero interessante Ilaria e grazie per il tuo regalo che devo ancora aprire. Volevo chiederti Ilaria : come capire se un ragazzo dopo tanti anni di fidanzamento troverà mai il coraggio di lasciare la fidanzata in quanto non è più innamorato e oltretutto attratto da un'altra ragazza ?
    Rispondi a mary Commenta l’articolo

  9. Avatar di _al_

    _al_ 9 anni fa (23 Dicembre 2015 14:57)

    Ciao Ilaria, ciao a tutte! Intanto grazie per il regalo che ho scaricato ma non ancora utilizzato. In secondo luogo, credo anche io che lo sviluppo delle proprie competenze personali sia il primo passo da compiere nella direzione giusta per staccarsi da dipendenze affettive et similia, ma sia anche una strada da percorrere per tutta la vita. Molte donne sono ancora convinte che si trova la "persona giusta" ed è finita, secondo me invece bisogna sempre continuare nella ricerca, nel mettere a segno i propri goal e nel darsi valore, anche se si è in coppia. E quindi quest'anno che sta per trascorrere lo reputo un anno proficuo (dal punto di vista economico e professionale e anche amoroso) ma ho ancora molti obiettivi che riguardano la voglia di ottenere più stabilità economica, la vita personale e professionale e so che questo è il carburante da mettere per vivere meglio: idee, progetti e azioni. Buon Natale! :)
    Rispondi a _al_ Commenta l’articolo

  10. Avatar di Claudine

    Claudine 9 anni fa (24 Dicembre 2015 1:40)

    Ciao Ilaria è ciao a tutte. Seguo sempre il blog. Sono iniziate le ferie e provo disagio. E moh che faccio? Il lavoro mi gratifica e mi impegna molto, ma in questi giorni sono in compagnia di una persona che da un pò mi sta poco simpatica. Io. Coi colleghi comunque niente. Stasera cena aziendale e non avevo niente da dire, quindi ho declinato l'invito a seguirli per un dopo cena. Un tempo mi sarei forzata, stasera mi sono ascoltata. Però provo disagio, non riesco a farmi capire a esprimere ciò che sono, sono bloccata. Da che parte posso farmi? Grazie e Buon Natale!
    Rispondi a Claudine Commenta l’articolo

  11. Avatar di blanche

    blanche 9 anni fa (23 Dicembre 2015 23:29)

    Un caro augurio all'autrice di questo meraviglioso blog e a tutte quante voi lettrici! Mettere in pratica con buoni risultati ciò che ho appreso qui sul blog attraverso la lettura degli articoli e' stato uno dei 'regali' che mi sono fatta quest'anno , e tirando le somme di questo 2015 di soddisfazioni ne ho avute parecchie ... Grazie Ilaria per avermi fatto appassionare ad ogni tema in particolare e buon lavoro in continuazione.
    Rispondi a blanche Commenta l’articolo

  12. Avatar di Adri

    Adri 9 anni fa (23 Dicembre 2015 22:52)

    Ilaria grazie infinite. Per me che, come parecchi credo, passerò queste vacanze natalizie da sola, lontana dalla mia famiglia e dall'Italia è un regalo bellissimo. Facendo il bilancio di fine anno, non posso non includere questo sito, i tuoi articoli ed ebook e i commenti delle ragazze tra le spinte più forti che mi hanno permesso di arrivare fino a qui. La salita, almeno il grosso, (vorrei anche sperare), dovrei averla fatta. Non che sia tutta discesa adesso, anzi. Però ho fatto i compiti. Gli allenamenti. E non è vero che è la cosa più soddisfacente sia il poter dire di avercela fatta senza dire grazie a nessuno. E' splendido dire grazie. Grazie Ilaria. Grazie ragazze. Questo blog mi fa sentire a casa, mi sento protetta come quando sono con la mia famiglia. Buon Natale e buon anno a tutte voi.
    Rispondi a Adri Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 9 anni fa (24 Dicembre 2015 12:09)

      Tutti dobbiamo qualcosa a qualcuno: se siamo qui, vivi e sappiamo quel che sappiamo e tutto il resto lo dobbiamo a qualcuno che si è occupato di noi, dal primo giorno e poi per il resto. Grazie a te per quello che dici e grazie a chi legge e scrive perché senza di loro tutto questo non potrebbe esistere.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

  13. Avatar di mary

    mary 9 anni fa (22 Dicembre 2015 22:22)

    Sono d'accordo con te che è una storia triste... ma è la realtà e c'è ne sono purtroppo tante di queste situazioni ...
    Rispondi a mary Commenta l’articolo

  14. Avatar di Barbara

    Barbara 9 anni fa (23 Dicembre 2015 9:42)

    Credo proprio che sia necessario un periodo di pausa e riflessione per guardarmi dentro e recuperare il rapporto con me stessa e con le mie vere esigenze. Ma come posso davvero migliorarmi e imparare a volermi piuù bene, senza aspettare conferme continue dagli altri?
    Rispondi a Barbara Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 9 anni fa (24 Dicembre 2015 12:28)

      Gli altri finora ti hanno dato conferme? Di che cosa? Probabilmente no, dato che la ricerca di conferme da parte degli altri serve a tentare di coprire un vuoto di autostima che è del tutto individuale e per il quale interventi dall'esterno sono totalmente inutili. Rifletti su che cosa hai bisogno di avere "confermato" e chiediti come puoi confermartelo da sola :)
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

  15. Avatar di Shy

    Shy 9 anni fa (24 Dicembre 2015 3:27)

    Ciao a tutte, Mi trovo ad un punto morto sulla questione "andare avanti ed essere indipendenti". So che molte ragazze della mia età si divertono, escono a ballare, flirtano con più tipi a caso. Ho passato l'adolescenza a fare così, come credo sia giusto, senza incappare in relazioni serie,un po' per scelta mia, e un po' per gli altri. Ma adesso che vado per i 22, mi chiedo se è normale sentire di volere un po' di stabilità, se in discoteca non mi diverto come prima, o se invece sto sbagliando ad allentare i ritmi. Che sia colpa dell'ultima e unica relazione seria che ho avuto? Vedere i miei coetanei o peggio, quasi trentenni che ancora se la spassano come ragazzini mi fa provare pena per loro, non adulazione. Sono io che sbaglio e dovrei godermi diversamente questi anni, senza pensare a trovare una persona giusta?
    Rispondi a Shy Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 9 anni fa (24 Dicembre 2015 12:03)

      Shy, la domanda che ti devi porre è: godere questi anni significa andare in discoteca e avere storie leggere? La risposta può essere tranquillamente: "sì". Perché non potrebbe/dovrebbe esserlo? Allo stesso tempo è probabile che godersi questi anni possa voler dire fare altre migliaia di cose. Non è detto che siccome la "massa" e il gruppo di amici dice che la discoteca è il non plus ultra del godimento della vita debba essere per forza così...
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Shy

      Shy 9 anni fa (24 Dicembre 2015 13:19)

      È vero, Ilaria. Sapendo cosa significa fare la vita da discoteca e avere storie leggere, adesso so che non è quello che cerco. Diciamo che mi sto focalizzando sul fare esperienze più costruttive, come viaggi all'estero o abbinare i miei studi ad un lavoro. Però capita che mi chieda: sto facendo bene? Non è che così mi precludo qualcosa? Tuttavia non sento la necessità di fare "banda" ogni fine settimana. Se voglio trovare un giusto compromesso tra persona seria, ma che sappia anche divertirsi, non lo troverò a ballare...sarò io, ma mi sembra di averci trovato persone con altri interessi nella vita e con poca maturità...
      Rispondi a Shy Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 9 anni fa (24 Dicembre 2015 14:42)

      Detto papale papale: fare la vita da discoteca non implica quel grande impegno e intelligenza, neh... Come dire? Non è un'opportunità che uno rischia di perdere. Sui viaggi all'estero o abbinare un lavoro agli studi, come dire? Ci vedo certo molta più sfida e di sicuro un ottimo modo per sviluppare neuroni giovani e svegli e anche energie vive e sane.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Shy

      Shy 9 anni fa (24 Dicembre 2015 15:42)

      È proprio quello che spero di riuscire a fare, energie nuove, positive e conoscenze valide con persone valide. Buona Vigilia a tutte, e grazie Ilaria.
      Rispondi a Shy Commenta l’articolo

  16. Avatar di mary

    mary 9 anni fa (24 Dicembre 2015 15:10)

    Ah questo è sicuro che mi faccio gli affari miei dopo 8 anni fidanzata e aver fatto la crocierossina annullandomi senza che me ne rendissi conto perché innamorata e dopo essere riuscita da sola a chiudere questa storia non sana!!! e ora da due anni single il mio motto è: SE VUOI ENTRARE NELLA MIA VITA MI DEVI RENDERE PIÙ FELICE DI QUELLO CHE SONO ALTRIMENTI SONO A POSTO COSÌ.
    Rispondi a mary Commenta l’articolo

  17. Avatar di Adri

    Adri 9 anni fa (23 Dicembre 2015 23:20)

    A proposito di persone giuste: ultimamente non sento tanto la mancanza di una persona in particolare, ma di amicizie o conoscenze "giuste". Quelle che avevo erano sempre dei miei ex, perché come da manuale il mio mondo girava intorno ai loro. Io ero il loro satellite. Ed erano amicizie tutte valide, interessanti ma non mie. Loro avevano e hanno ancora una capacità pazzesca nel trovare queste conoscenze. Anche se con alcuni di loro il rapporto di amicizia/frequentazione durava solo un anno per diversi motivi (es. trasferimenti), i miei ex non hanno mai fatto fatica a rimpiazzarli. (Come han fatto con me, del resto. Roba di un mese scarso.) Con alcuni mantengo i contatti ma le cose pian piano svaniscono. E resta il fatto che sono amici LORO, non miei. E non parlo poi di chissà che rapporti fenomenali, io vorrei solo condividere del tempo e delle esperienze con persone a me affini. Andare al cinema, andare ad una mostra, giocare a qualche gioco di società, prendere un caffè, tutto in modo disinteressato. Già crescendo diventa difficile fare amicizia, se poi non hai mai saputo né trovarli né saperteli tenere gli amici... Mi ero detta che avrei cambiato registro una volta approdata qui in UK. Speravo nell'ambiente lavorativo, ma prima bisogna trovare il lavoro. Ho conosciuto tante persone, ma la maggior parte è ripartita per altri paesi, altri si sono rivelati dei cazzari immensi, altri ancora opportunisti con cui ci siamo "ghosted" reciprocamente. Non è facile. Loro, gli uomini, come diavolo fanno? Per me è più importante questo che trovare marito. La vita non te la riempie nessuno se non lo fai tu per prima, ma ora come ora questa solitudine mi uccide. Non la 'solitude', ma proprio la 'loneliness'. L'assenza di confronto con chi possa definire mio "pari". Non è presunzione, ma presa di coscienza di aver dato credito a troppa gente sbagliata per paura di ferire, di non essere accettata e di rimenere sola. Mi sono fatta andar bene chiunque e i risultati sono questi. Loro, gli ex, hanno sempre avuto la casa piena di gente a festeggiare i loro compleanni. Io, i miei, li passavo con tre gatti: le mie coinquiline, la torta e io. E il fidanzato quando non aveva la propria famiglia come primo impegno. Il 2015 mi è servito per rimettermi in piedi, ma il 2016 deve partire da qui, dalla costruzione di rapporti umani di valore. Sono benvenute le critiche e i consigli.
    Rispondi a Adri Commenta l’articolo

    • Avatar di Claudine

      Claudine 9 anni fa (24 Dicembre 2015 12:06)

      Ciao Adri! Leggere il tuo post mi sembra di guardarmi allo specchio. Anche io sono nella tua fase. Vorrei come te conoscere persone affini. Mi sembra che per gli altri sia molto più facile, ma credo anche, che guardare a loro sia una perdita di energie. Meglio concentrarci su noi stesse e su quello che desideriamo. Forse le persone affini si trovano nella semplicità di rapporti, dicendo quello che pensiamo, con disponibilità e apertura d'animo. Un buon giorno o buonasera entrando in un bar o in fila alle poste. La cortesia e educazione sono rarità. Ma un proposito per il 2016 è smettere tutti quei pensieri e atteggiamenti per compiacere perché i rapporti solidi si basano su confronti veri senza timore di non essere accettati e con a monte la serenità del cuore. Riguardo me è un cammino lungo che devo fare. Buon cammino!
      Rispondi a Claudine Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 9 anni fa (24 Dicembre 2015 12:07)

      Visione un po' negativa (limala un po', ti può solo essere utile); propositi eccellenti, parti da lì, dal crearti un guppo di pari: è uno dei compiti più difficili per ciascuno, ma con attenzione e costanza ci si riesce. Comincia a frequentare qualche club Toastmasters.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Claudine

      Claudine 9 anni fa (24 Dicembre 2015 14:15)

      Grazie del consiglio! Non so cosa è successo in questo ultimo periodo; un inceppamento del cervello da pigrizia mentale forse per ambiente poco stimolante (?). Sul lavoro in poche ore ho montato un ppt con power point che ho poi presentato alla riunione commerciale di fine anno, così, a braccio e senza patemi. A parte alcuni sono venuti a farmi i complimenti. Se voglio ci riesco. Proposito per il 2016 quindi è riaccendermi. Inizio con le ferie aprendo casa a persone positive. Ho appena invitato una coppia di amici che sono sempre carichi e cordiali. Ho guardato adesso su internet. I Toastmaster mi incuriosiscono. Mi voglio informare se ce ne sono in zona e come funzionano. Grazie!
      Rispondi a Claudine Commenta l’articolo

    • Avatar di helen

      helen 9 anni fa (24 Dicembre 2015 19:59)

      Io consiglio gruppi di teatro per imparare a recitare che è una risorsa per se e crea una strana fratellanza perché ci si mette a nudo. Poi chi si interessa di teatro di solito non ha l' elettroencefalogramma piatto. Io lo feci tanti anni fa. Un corso di buon livello devo dire. Grande esperienza, per certi versi anche un po' sconvolgente.
      Rispondi a helen Commenta l’articolo

  18. Avatar di bianca

    bianca 9 anni fa (24 Dicembre 2015 20:31)

    Alle volte non so a che punto mi trovi a dire il vero. Sono sempre stata come vorrei che gli altri fossero con me.. ovvero onesta, con dei lavori e principi... ed ho ricevuto il contrario tranne forse da pochissime persone. Adesso sono diventata molto diversa, anche se di base se ho dei valori li ho, se ho delle buone maniere le ho ancora. Sono diversa nel senso che è come se provassi disinteresse per chi si rapporta a me. Non mi aspetto niente e alle volte sono sicura di non volere niente da nessuno. Solo un pò di serenità.. magari compagnia e poi ognuno per la sua strada finché forse non accada che qualcuno riesca a colpirmi per davvero... ma non con emozioni fasulle momentanee ma perché capisco che è davvero la persona giusta per me. A che punto sto? E chi lo sa. ciao e buon Natale.
    Rispondi a bianca Commenta l’articolo

  19. Avatar di Entela

    Entela 9 anni fa (25 Dicembre 2015 22:52)

    Ho scaricato i regali quasi subito, li ho ascoltati tutti e tre in successione e poi il terzo più volte. Si capisce che c'è molto lavoro dietro, sembra delle volte che anticipi sensazioni e pensieri, tanto che ti ci si percepisce vicina fisicamente ed emotivamente. Personalmente l'ho vissuto come se guardassi da una distanza sufficiente i miei errori e le mie sofferenze, i miei pregi e i miei valori, li accettassi quindi e me ne prendessi poi cura. Il risultato: mi sono emozionata nello scoprire quanto mi voglio bene e quanto ho voglia di prendermi cura di me. Che dire? Il solito fedele e fiducioso Grazie! E poi, certo, Buone Serene Gioiose Feste e Buona Vita a tutte.
    Rispondi a Entela Commenta l’articolo

  20. Avatar di Claudine

    Claudine 9 anni fa (26 Dicembre 2015 9:37)

    Ciao a tutte! Spero abbiate passato un tranquillo e sereno Natale. Per me è stato così. Unico neo, gli auguri :-) Vi è mai capitato di trovarvi nel dubbio se spedire o no gli auguri ad una ex storia/amicizia? C'è ormai da 4 anni...(Ormai è pacifico che si è amici visto che l'ho rivisto in giro e cosí siamo stati) Non li ho spediti, ma non mi sono neanche arrivati...grr. Io non l'ho fatto perché è stato lui ad allontanarsi e perché io desidero amicizia vera e libera, per ciò non l'ho fatto. C.V.D...grr Un pensiero positivo per non crucciarsi al riguardo?
    Rispondi a Claudine Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 9 anni fa (26 Dicembre 2015 11:07)

      Seriamente: ma che te ne frega?
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Claudine

      Claudine 9 anni fa (26 Dicembre 2015 13:16)

      Niente, oramai... Mi serve per sapere se ciò che si è seminato era di valore o farlocco... per ora è stato farlocco. Inteso, per me era di valore, ma come spesso riscontro, il seme non è ancora caduto nel terreno fertile, vale a dire in persone a me affini, appunto. Ne prendo atto e tiro dritto.
      Rispondi a Claudine Commenta l’articolo