Ma perché tutti si fidanzano e io no?

ma perché tutti si fidanzano e io noMa perché tutti si fidanzano e io no? Perché tutte le mie amiche sono fidanzate e io no? Dove sbaglio?

Questo è uno dei pensieri più diffusi tra coloro che desiderano avere una storia d’amore e non ci sono ancora riuscite e vedono che, se il mondo dei sentimenti ha smesso di girare per loro, continua a girare per gli altri.

In particolare per chi sta a loro vicino, tipo amiche, conoscenti, colleghe.

O anche amici e colleghi.

In particolare se colui o colei che si sono appena fidanzati o messi in coppia erano considerati da tutti dei “single di ferro”.

Cioè, loro sono sempre ferme nello stesso punto, non procedono, non vanno avanti e invece gli altri vivono e se la godono.

Trovano perfino un ragazzo, un fidanzato, magari addirittura un marito. O una moglie.

Capita anche che i vecchi compagni delle elementari, quelli ritenuti in modo unanime improponibili da sempre, abbiano trovato la loro metà.

Tutti (ma proprio tutti tutti eh!) hanno relazioni di coppia, insomma, che magari funzionano anche.

Accidenti accidentaccio.

"Il fidanzamento di un’amica provoca in una donna la voglia di fare una sciocchezza con il più bell’amico del fidanzato. Matthew Goode – Hugh Alexander"

Saprai bene che quella di rimanere spiazzati e sgomenti di fronte al fatto che gli “altri” e “solo gli altri” trovino l’amore, è una reazione che colpisce donne e uomini di tutte le età, provenienze, storie personali.

Moltissimi adolescenti (ragazzi) entrano in crisi quando i loro coetanei e amici cominciano, uno dopo l’altro, ad avere la ragazza e le prime relazioni.

E loro si sentono tagliati fuori.

E molte donne single, che magari sono passate attraverso uno o più matrimoni o una o più storie importanti rimangono “colpite” nella loro sensibilità quando le amiche, che credevano avessero il loro stesso genere di problemi, finalmente trovano un partner con cui stare bene.

O così, almeno, sembrerebbe.

In realtà quando una delle loro amiche si fidanza, si sposa o trova un partner, di solito sono colte da una serie di sentimenti contrastanti e in conflitto tra loro.

Ma perché tutti si fidanzano e io no? è una sindrome che si presenta con vari sintomi.

Alcuni esempi:

la gioia e la soddisfazione per il risultato ottenuto dall’amica;

i dubbi sinceri e preoccupati sul fatto che lei stia facendo la scelta giusta;

un senso di invidia per lei, misto al senso di colpa che questa invidia provoca;

il timore di essere “tagliate fuori” dal gruppo dei “normali” e dei “conformi”, cioè di quelli che si fidanzano all’età giusta, si sposano all’età giusta e fanno figli all’età giusta; oppure di quelli che si rifanno una vita dopo una separazione o un divorzio;

la paura di essere giudicate (male), irrise, mal considerate per il fatto, che se vanno avanti di questo passo, si trasformeranno in una “specie rara” (in negativo);

la paura di aver perso una compagna di “sventure”, una confidente, o anche una compagna di viaggi e di serate sfogatoio in pizzeria;

un forte senso di inadeguatezza dovuto al fatto che lei, un’amica, una con la quale i punti di contatto e le problematiche che si condividono sono tantissimi, è riuscita e loro (ancora) no;

la sensazione di essere mancanti e di sbagliare in qualcosa (che poi è un altro modo per dire inadeguatezza).

"Secondo un recente studio dell’università di Oxford, quando si inizia una relazione romantica con un nuovo partner, si è destinati a perdere uno o due degli amici più stretti. Jim Parsons – Sheldon Cooper"

Ognuno di questi aspetti e sintomi della sindrome Ma perché tutti si fidanzano e io no? meriterebbe un approfondimento a sé.

Qui, adesso, ci concentriamo in particolare sul senso di inadeguatezza che si infiamma come un nervo scoperto e rimette in gioco antiche e dolorose questioni.

Tutta roba fuori luogo, beninteso, ma di fatto succede proprio così.

Ma perché tutti si fidanzano e io no? Dove sbaglio?

Non per niente alla domanda: Ma perché tutti si fidanzano e io no?  di norma fa seguito la domanda: Dove sbaglio? e spesso la domanda: Dove sbaglio? sottintende a propria volta la convinzione: Allora io sono sbagliata, anzi, sono l’unica sbagliata al mondo!

Sono inadeguata, difettata, incapace. Ho evidentemente un pessimo carattere, non sono abbastanza bella, non piaccio agli uomini e non ci so fare con loro.

Sì, perché il fatto che proprio un’altra delle mie amiche, conoscenti e colleghe che, come me, si credeva sfortunata e disperata in amore, abbia trovato un compagno, mi fa pensare che ci sia una possibilità per tutti tranne che per me.

Non ne parliamo se si tratta del bruttone della scuola, che ha trovato una brava ragazza che gli vuole davvero bene. E che è anche piuttosto carina.

"È vero che ho trovato una ragazza, ma poi anche mia nonna diceva sempre: Anche un pollo cieco trova qualche chicco di pannocchia di quando in quando. L. P. Lovett"

Perché se anche la mia amica, che fa una vita simile alla mia, frequenta lo stesso tipo di compagnie e ha avuto le stesse disgrazie sentimentali che ho avuto io, uscendone a pezzi come ne sono uscita io, alla fine un compagno l’ha trovato, significa che tutto questo non dipende da condizioni esterne o da che tipi di uomini girano, ma da sfortuna e incapacità mie, tutte mie.

E’ proprio me che nessuno si piglia. Le altre, prima o poi, una sistemazione se la trovano.

Sono destinata allora a rimanere sola e senza uomini che mi considerano. Per sempre.

Dovrò reggere il moccolo agli altri tutta la vita.

Ma perché tutti si fidanzano e io no? Come uscire dalla crisi

In realtà quello che succede agli altri non ha nulla a che fare con te.

Ciascuno ha la sua vita e a ciascuno la vita riserva una serie di esperienze diverse, frutto di azioni consapevoli o inconsapevoli e di accadimenti esterni e combinazioni e coincidenze, che sono indipendenti le une dalle altre.

Cioè, in nessun modo, il fatto che il bruttone del quartiere si sia fidanzato dice qualcosa di te, della tua vita e delle tue possibilità.

Invece la tua “crisi” e il tuo disagio nell’apprendere o nell’accorgerti che gli “infidanzabili” hanno trovato un partner ha le proprie basi nel tuo senso di inadeguatezza, cioè nel non considerarti abbastanza, nella tua convinzione di non poter meritare il meglio e di non essere all’altezza per raggiungerlo.

Senso di inadeguatezza che trova talvolta insufficiente consolazione nel paragonarsi con chi consideri tuo “pari” o “indietro” a te.

Secondo il noto principio: “Mal comune, mezzo gaudio”.

In realtà è il senso di inadeguatezza la causa prima del fatto che non raggiungi i risultati che desideri e non solo nelle relazioni sentimentali.

Come ne esci?

1.Prenditi un momento per pensare a te e per acquisire consapevolezza del fatto che hai un forte senso di inadeguatezza e che hai paura di non farcela. Amati per questo, prova tenerezza e affetto per te. Accetta quello che senti, anche e soprattutto se non ti piace, e magari fatti un piccolo regalo come premio per le sensazioni che provi e come dimostrazione che a te, tu vuoi bene e ci tieni davvero.

2. Rifletti sul fatto che probabilmente è proprio il tuo senso di inadeguatezza che non ti fa trovare un compagno e che quindi puoi decidere di liberarti dal senso di inadeguatezza, riconoscendolo, conoscendolo e prendendotene cura. Cioè ponendoci attenzione ed eliminandolo pezzettino per pezzettino ogni giorno. Con atti d’amore, di comprensione e di simpatia verso te stessa.

3. Considera logicamente e con razionalità che il fatto che perfino la tua amica (o il conoscente improponibile) abbia trovato un compagno significa che il mondo è pieno di opportunità, che non ci sono in realtà tutti i limiti che le nostre convinzioni e le nostre paturnie ci fanno vedere.

4. Esamina per un momento la situazione della tua amica: secondo te che cosa ha dato una svolta alla sua situazione sentimentale? Un cambiamento nel suo modo di fare? Il fatto che si sia messa a frequentare persone nuove e nuovi ambienti? Il fatto che si sia liberata di certe paturnie? Il fatto che abbia “raschiato il fondo del barile” e abbia cominciato a risalire, apportando alcuni aggiustamenti benefici alle sue pretese con gli uomini? Forse, sotto certi punti di vista e riconsiderando certe posizioni potresti prendere esempio da lei.

5. Metti in conto che questo sia una spinta, uno stimolo a muoverti attivamente per incontrare la persona giusta per te. Da dove puoi cominciare, come primo passo?

6. Questa esperienza può insegnarti che confrontarsi con gli altri non ha senso, perché toglie energia e forza ai tuoi progetti, alle tue emozioni e alle tue scelte che sono tue e che non dipendono da come vanno o non vanno le vite degli altri.

Questo vale per qualsiasi ambito dell’esistenza.

Ripeto, ognuno ha la sua vita, con alti e bassi, momenti di apparente fortuna e momenti apparente sfortuna.

Fare il bilancio della vita degli altri non ha senso, dato che non ne sappiamo di fatto nulla, anche se si tratta di parenti e amici.

Fare il bilancio della nostra vita in base alla vita degli altri ne ha ancora meno: i nostri conti sono nostri e non hanno nulla a che fare con quelli degli altri.

“I confronti sono i ladri della gioia” diceva Eleanor Roosvelt.

Gli unici confronti che puoi fare sono con te stessa, relativamente soprattutto alla tua crescita nell’amare te stessa sempre di più e nel lasciare andare il senso di inadeguatezza.

"Fidanzarsi dovrebbe essere semplice e diretto come ammazzare un vampiro. Buffy –   L’Ammazzavampiri"

E’ così che smetterai di sentirti in crisi e di chiederti, fra l’altro Ma perché tutti si fidanzano e io no?

Lascia un Commento!

78 Commenti

  1. Avatar di marie

    marie 3 mesi fa (25 febbraio 2018 11:00)

    Articolo molto ultile, che invita a riflettere e ad aggirare il problema dei problemi. Il senso di inadeguatezza cronico (quindi di bassa autostima) è davvero spesso la radice di tutti i mali. Anche a me capita spesso di farmi quella domanda, declinandola poi in tutte le varianti (perché gli altri raggiungono migliori risultati sul lavoro, perché ottengono le stabilità materiali, perché trovano un compagno prima/meglio di me?). Se uno vede che il problema è il senso di inadeguatezza cronico, diventa chiaro l'uso dell'autosabotaggio e al tempo stesso la propensione all'accettare che gli altri ci maltrattino. E - osservo in me - la tendenza a pensare che nel rapporto con gli altri si risolva tutto (se qualcuno mi vuole bene, vuol dire che davvero me lo merito - cosa che io non riesco a sentire da sola) quindi la tendenza a caricare l'altro di un ruolo assurdo e sproporzionato. A cui si accompagna ovviamente l'istinto delle persone sane a mantenere distanza. La fatica più grande per me è smettere di giudicarmi e quindi giudicare/mettermi a confronto con gli altri. Lo sforzo per non vedermi sempre inadeguata, un fastidio cosmico, lo sforzo per non scusarmi sempre per quello che sono (compresi paradossalmente i miei piccoli "successi") è immenso e talmente assurdo che mi lascia per prima senza parole. Ecco, smontare questi meccanismi pezzo per pezzo, come suggerisce Ilaria, non so bene cosa richieda, forse una dose massiccia e combinata di razionalità (per vedere il problema) ed emotività (per accettarlo e superarlo)? Forse analizzare da dove arriva questo senso di inadeguatezza? forse semplicemente smettere di pensare ed agire? io non l'ho ancora capito.... Grazie comunque a Ilaria e buona domenica a tutte!
    0
    Rispondi a marie Commenta l’articolo

  2. Avatar di Emilia

    Emilia 3 mesi fa (25 febbraio 2018 11:53)

    "I confronti sono i ladri della gioia". È proprio vero... Grazie Ilaria per avermelo rammentato :)
    0
    Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

  3. Avatar di Simona

    Simona 3 mesi fa (25 febbraio 2018 12:21)

    Ho avuto la mia storia IMPORTANTE. Finita. Ho avuto altre storie. Nulla di cercato, programmato. Capitate. Non mi sento da meno di quelle persone alle quali "fila tutto liscio". Non mi pongo domande merceologiche. Al momento non ho neanche voglia di una storia. Conoscendo l'impegno che ci metto.
    -4
    Rispondi a Simona Commenta l’articolo

  4. Avatar di Simona

    Simona 3 mesi fa (25 febbraio 2018 12:24)

    CERVELLOTICHE. NON MERCEOLOGICHE!!!!
    0
    Rispondi a Simona Commenta l’articolo

  5. Avatar di Stefy

    Stefy 3 mesi fa (25 febbraio 2018 18:57)

    Ciao Ilaria, Sono diversi anni che ho dimenticato cosa significa essere vulnerabili. Se prima assecondavo le mie emozioni, ora mantengo il controllo, preferisco osservare meglio ciò che accade. Devo dire che gli uomini, come si avvicinano, così vanno via a gambe levate. Ricordo un detto: non c'è pane per la gatta (in questo caso gatto 😊). Sono me stessa, senza fronzoli, semplice e ricca di LIBERTÀ. Sinceramente vedo in giro parecchie coppie improbabili e allora esiste chi gentilmente ti corteggia, ti segue e insegue. Allora aspetto, godendo la mia vita con i miei interessi e tanti hobby.
    -6
    Rispondi a Stefy Commenta l’articolo

  6. Avatar di Carlotta

    Carlotta 3 mesi fa (25 febbraio 2018 20:12)

    Proprio oggi mentre camminavo in montagna pensavo: ho tanto amore dentro di me, io posso amare, amo la vita, perché mai non dovrei incontrare una persona da amare e che mi ricambi? Ho riniziato a pensare che sia una cosa possibile. Grazie Ilaria ❤️.
    0
    Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

  7. Avatar di veronika

    veronika 3 mesi fa (25 febbraio 2018 16:26)

    Ciao,l'inadeguatezza e' la mia consapevole compagna di viaggio,ma non sono ancora riuscita ad abbandonarla. So che le mie difficoltà sono legate ai miei timori e alle mie paure di essere manchevole..ma in pratica non vedo risultati concreti. E la sofferenza di essere in gabbia,una gabbia che mi sono costruita da sola e che più passa il tempo, più diventa difficile da scardinare, rimane sempre presente. Eppure la mia vita per molti versi e' felice e fortunata,io sono spesso felice delle piccole cose e posso dire di essere fortunata perché sono in salute,ho un lavoro che mi garantisce indipendenza ed autonomia, e ho alcuni veri amici amiche,oltre ad una famiglia presente..Eppure la mia inadeguatezza non mi abbandona. Cosa posso fare in concreto? Provo a vivere la mia vita con serenità,ma non vedo miglioramenti per quanto riguarda la sensazione di essere in difetto in ambito sentimentale: appunto 'tutti' trovano la propria collocazione ed io invece sono sempre ferma allo stesso punto..da anni,ormai. Come posso concretamente cambiare? Grazie a chi vorrà darmi un suggerimento.
    2
    Rispondi a veronika Commenta l’articolo

    • Avatar di Elena

      Elena 3 mesi fa (25 febbraio 2018 23:33)

      Ciao Veronika, è un ragionamento che spesso faccio anche io. Soprattutto ora che ho capito davvero qual è la mia strada e piano piano comincio a collezionare tante esperienze positive ed esaltanti. Alleluja, posso finalmente dire che mi sento felice come non lo sono mai stata! E proprio per questo, sento che condividere la mia felicità sia bello e magari d'aiuto per molti altri. A volte mi sento anche molto sola, non lo nascondo, perché se rimango fuori casa per questioni legate allo studio, io sono davvero da sola, diversamente da quasi tutte le mie coinquiline che invece hanno un fidanzato a cui aggrapparsi ogni tanto. Però vedo anche che tante persone meravigliose intorno a me sono "vittime" di relazioni tossiche, che le sviliscono tremendamente. Non brillano come potrebbero. Io cerco di fare tesoro di tutto, anche della solitudine, e si può renderla una cosa molto positiva! Sono orgogliosa di tante cose che ho fatto da sola e mi spaventavano da morire! Si fa un passetto per volta, magari l'inadeguatezza non scomparirà del tutto, ma migliorerà sensibilmente. Mi concentro su me stessa, investo su di me, mi applico alle mie attività, mi diverto. E, senza ansie, credo proprio che anche il momento per i sentimenti arriverà, nel frangente giusto. Non esiste un orologio, esiste essere felici davvero!
      1
      Rispondi a Elena Commenta l’articolo

    • Avatar di veronika

      veronika 3 mesi fa (26 febbraio 2018 12:06)

      Ciao Elena, grazie per le tue parole. Anch'io di norma provo a fare ciò che mi interessa,ed ho fatto passi avanti in amicizia,nel lavoro e per la mia autonomia..ma per i sentimenti non vedo grandi miglioramenti. Ho sempre voglia di scappare.. ora forse sono più consapevole dei miei istinti di fuga e di autosabotaggio, ma praticamente cambia poco o nulla..
      0
      Rispondi a veronika Commenta l’articolo

    • Avatar di Elena

      Elena 3 mesi fa (27 febbraio 2018 23:15)

      Come è vero! L'autosabotaggio ho imparato a riconoscerlo anche io. Ho notato anche la tendenza a confondere i sentimenti, scambiare un'amicizia per un innamoramento che più finto non si può. Da non fare mai! Non bisogna nè forzare nè accontentarsi di quello che viene o di essere trattate come una pezza, oltre che cercare di non fissarsi su un'idea di relazione che viviamo in sogno e nella realtà non sarebbe mai possibile. È vero che a volte si vorrebbe correre, ma continuare ad avere pazienza e ad impegnarsi per la nostra felicità paga! Se non in termini sentimentali, almeno in termini di serenità personale.
      1
      Rispondi a Elena Commenta l’articolo

  8. Avatar di Alisia

    Alisia 3 mesi fa (27 febbraio 2018 12:52)

    Ciao Ilaria, sono sincera nel dire che questa domanda me la pongo spesso, dal monento che tutti intorno a me sono fidanzati, sposati o almeno hanno una frequentazione. Non avevo mai posto l'accento sul sentirmi inadeguata, quindi grazie per avermi dato qualche consapevolezza in più. Riguardo il punto 4, la mia migliore amica sta frequentando un uomo divorziato da quasi un anno. Non me lo ancora presentato, a dire il vero non lo ha ancora presentato a nessuno, perché lui dopo la separazione dice che vuole andare molto con calma. Ecco da questo posso solo capire quello che non voglio da un uomo, essere tenuta in panchina per un anno, senza certezze. Sbaglio a pensare così?
    6
    Rispondi a Alisia Commenta l’articolo

  9. Avatar di Livia

    Livia 3 mesi fa (26 febbraio 2018 15:25)

    Cara Ilaria, sono contenta della mia vita, single da quasi 7 anni e dopo varie frequentazioni andate male, da un po’ di tempo a questa parte mi fa piacere non dovermi dire “perché tutti si fidanzano ed io no.” Questa cosa avrei potuto continuare a chiedermela da ragazzina, quando vedevo le mie compagne di classe o delle amiche, oppure presunte, fidanzarsi, ricevere fiori a San Valentino dal proprio ragazzo, farsi il mezzo cuore con lui al primo anniversario oppure loro che uscivano con lui il sabato sera al ristorante ecc ecc. Crescendo ho capito che se devo stare con qualcuno per ricevere regali, farmi con lui le vacanze, andare al Mare, al cinema, non sentirmi sola o sfigata, accontentandomi del primo venuto o di chi mi tratta male, faccio bene a starmene da sola. Per carità un po’ di gelosia l’ho provata, chi non la prova poi d’altronde? Però ho spesso sofferto vedendo amiche che poi ho eliminato, fidanzarsi e di punto in bianco non cercarti più, da single ti chiamavano sempre per uscire, per chiederti come stavi ma poi, appena uscivano con qualche ragazzo oppure si fidanzavano sparivano, arrivando addirittura a darti buca all’ultimo minuto per uscire con lui come anche non presentarsi al tuo compleanno perché dovevano uscire con lui, nonostante si vedessero tutti i giorni. Poi ti viene tanta di quella tristezza nel vedere ragazze mettersi con un ragazzo, lasciarsi e lamentarsi che sono single da un anno quando in tutta la loro vita appena si lasciavano subito trovavano un’altra persona. Oppure veder certe tr... ragionare così per poi fidanzarsi e, prima di lasciare il soggetto attuale, sentirsi con un altro nel frattempo stando con due piedi in una scarpa, e mandare il soggetto attuale a quel paese e mettersi con il nuovo acquisto. Se devo comportarmi così, lamentandomi di essere sola per tanto tempo e dovermi fidanzare perché è tanto che sono sola, per poi accontentarmi e appena trovata un’altra garanzia comportarmi da infame, meglio che resto sola e mi va bene così. Non mi vergogno di essere come certe sciacquette immature che cambiano partner come vestiti.
    16
    Rispondi a Livia Commenta l’articolo

    • Avatar di Livia

      Livia 3 mesi fa (26 febbraio 2018 17:05)

      Errore grave: volevo dire “di non essere” anziché dire “essere”.
      10
      Rispondi a Livia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ele

      Ele 3 mesi fa (27 febbraio 2018 0:12)

      @Livia: a che pro dare della tr.ia a un'altra donna?
      -8
      Rispondi a Ele Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 3 mesi fa (27 febbraio 2018 10:23)

      Ciao Ele, sono d'accordo con te e mi chiedo perche' tutti questi meno al tuo commento (uno l'ho tolto io 😉), ma credo sia per la stessa ragione per cui Livia definisce certe donne "trote" o "sciacquette". Ancora oggi e malgrado tanti progressi, purtroppo viviamo in una societa' basata sul confronto e culturalmente pervasa da maschilismo e misoginia: questo spiega la tendenza a giudicare le altre con parole pesanti, specialmente quando ci si sfoga, come nel caso di Livia, che attacca l'ipocrisia e l'opportunismo di alcune pseudoamiche e conoscenti. Credo che, almeno una volta nella vita, in un momento di amarezza, indignazione, rabbia, questo tipo di sfogo sia capitato a tutti; per questo e' opportuno riflettere sulle parole che usiamo. Buona giornata.
      -6
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Livia

      Livia 3 mesi fa (27 febbraio 2018 11:12)

      Il mio voleva essere uno sfogo sulla base di ciò che ho vissuto e con chi ho avuto a che fare, che tra l’altro ha avuto comportamenti da essere definite tali. Non è questione di chiusura, di cultura invasa da misoginia e maschilismo ma voleva essere uno sfogo.
      15
      Rispondi a Livia Commenta l’articolo

    • Avatar di Livia

      Livia 3 mesi fa (27 febbraio 2018 12:09)

      È vero che poi, tutti possono sbagliare e, non trovandosi bene in una relazione intraprendono conoscenze extraconiugali, ma un conto farlo senza malizia e un altro farlo con malizia. In quest’ultimo caso il termine volgare ci sta tutto.
      14
      Rispondi a Livia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (27 febbraio 2018 12:17)

      Domanda: a te che cosa entra in tasca ad attribuire un termine volgare a un'altra persona (della quale per certo non conosci la verità)? Che vantaggi trai dallo sfogarti dando contro qualcuno che peraltro non ha nessuna responsabilità per la tua situazione? Perché fai tutto ciò?
      -6
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Livia

      Livia 3 mesi fa (27 febbraio 2018 12:44)

      Ilaria non do colpe a lei perché mi ritrovo sola, assolutamente, ho ribadito che sono contenta di rimanere sola, se in alternativa mi dovrei accontentare delle briciole o di rapporti che non mi soddisfano. L’attribuire quel termine era per tutto il male che questa persona mi ha fatto in passato, ma che per fortuna ho superato, trovando persone degne di me e con cui costruire rapporti duraturi, basati sul rispetto reciproco e sulla totale trasparenza.
      15
      Rispondi a Livia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ele

      Ele 3 mesi fa (28 febbraio 2018 18:44)

      Trovo avvilente che il modo più comune di colpire/offendere/far del male/screditare un'altra donna sia sempre quello di usare epiteti di quel genere. Siamo nel 2018 eppure siamo ancora succubi del binomio donna santa o pu****a. Per me le parole hanno un peso e cerco di non usarle con leggerezza. @Livia: Sai che -purtroppo- potrebbe succedere a te di essere giudicata, definita, etichettata (e non necessariamente riguardo alle tue abitudini sessuali)? @Gea: sono d'accordo con te. (Dei "meno" me ne frego, queste persone devono aver proprio taaanto tempo da perdere! :D )
      0
      Rispondi a Ele Commenta l’articolo

    • Avatar di Livia

      Livia 3 mesi fa (28 febbraio 2018 21:17)

      Certo, ne sono consapevole, chi è che non giudica? Però ognuno è libero di pensarla come vuole e di parlare come vuole. Per fortuna sono cresciuta cercando di dare peso a cosa si dice e a chi lo dice. Ho qualcosa da spartire con la persona che mi offende? Ci ho mangiato/ci devo mangiare insieme? È una critica costruttiva? Nel caso la risposta fosse no, me ne frego altamente e vado avanti per la mia strada. Sicuramente sarà capitato anche a voi di etichettare qualcuno che ci ha ferito e che, per ovvie ragioni oltre al torto, ha meritato di essere definito tale. Pace e bene
      16
      Rispondi a Livia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (28 febbraio 2018 21:33)

      Ciao Livia, pace e bene sono auspicabilissimi per tutti. Si ottengono mettendosi in pace con se stessi. Si può pensare quello che si vuole - e spesso quello che ci passa per la testa è davvero forte, talvolta assurdo, altre volte addirittura terribile - e non è vero che ciascuno può parlare come vuole. La libertà è diversa dalla licenza. Quella della libertà di parola "incondizionata" è una malainterpretazione di un diritto fondamentale. Non c'è nessuna libertà incondizionata, la libertà ha dei limiti, anche quella di parola. Detto questo la rabbia e il rancore sono sentimenti umani e legittimi, perfino utili, dato che si tratta di energie forti che se incanalate nella direzione giusta possono portare risultati desiderati (il recupero, il riscatto, la rinascita e molto altri). Per fare questo la rabbia e il rancore non possono durare per sempre. Hai definito donne che ti hanno offeso con il termine sinonimo di paripatetiche. Lo faresti e l'avresti fatto con degli uomini? Non so... Se tu per esempio definissi le donne che ritieni ti abbiano fatto del male come stronze, sarebbe molto diverso. Dato che soprattutto rivaluteresti per prima la tua di femminilità. Definire le donne che ti hanno ferito come peripatetiche significa distribuire valori e poteri tra generi in un modo che penalizza te per prima, dato che ti toglie energia e risorse sia come persona, sia come donna.
      6
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Livia

      Livia 3 mesi fa (28 febbraio 2018 21:38)

      Ne ho fatta di strada, ho fatto tanti passi avanti e credimi, per quello che mi è successo, ho etichettato anche lui con termini molto molto offensivi. Comunque Ilaria sono qui per andare avanti, sono contenta di andare avanti, voglio andare avanti e dimenticare. Penso a me, a chi mi vuole bene, ai miei successi e ai miei progetti. Penso a quanto sia stato terapeutico conoscere questo blog tre anni fa e a quanto ne vado fiera di consigliarlo a chiunque conosca. Un abbraccio Ilaria e ti parlo con il cuore in mano: ho pianto molto oggi, dopo tanto tempo e dopo aver versato tanto tempo fa molte lacrime. Non voglio sollevare ulteriori polveroni.
      11
      Rispondi a Livia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (28 febbraio 2018 22:16)

      Non sono polveroni Livia, io come sai - a meno che le persone vogliano fare polemica gratuita e non è certo il tuo caso - cerco sempre di far vedere la prospettiva più utile per chi legge e pone questioni. Era da un po' che volevo rispondere, fin dai tuoi primi commenti, ma come avrete notato non sempre ho il tempo e la tranquillità sufficiente per rispondere a commenti con temi un po' più articolati e che richiedono un po' di calma per spiegare da parte mia. Intanto la discussione va avanti (peraltro di solito in modo civile e in questo caso mi pare in modo molto civile) e sembra che io arrivi ultima. E non è così. Oppure arrivano delle risposte che rendono del tutto superfluo il mio intervento e allora io mi astengo, ma non è che non me ne occupi. Tu prendi quel che ti è utile e che ti fa star bene. Questo è importante. Suggerimento che vale per tutte, ovvio.
      10
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Livia

      Livia 3 mesi fa (28 febbraio 2018 22:32)

      Non devi astenerti, perdona la mia rabbia. Mi rendo conto di aver esagerato. Ilaria, credimi, i tuoi interventi sono un vero toccasana per me. Mi dispiace. Devo calmarmi ancora un altro po’. Ti abbraccio forte e credimi, stasera avrei proprio bisogno di un abbraccio. Dopo un anno e una settimana, è ancora difficile realizzare che ho passato le pene dell’inferno. Ho bisogno di qualcuno che mi dica che è tutto passato e che sta arrivando qualcosa di bello.
      7
      Rispondi a Livia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (28 febbraio 2018 22:57)

      Ho detto che mi astengo quando vedo risposte alle quali io non posso aggiungere di meglio. Qui sono in molte ad abbracciarti, io per prima. Io per prima so che cosa significa passare le pene dell'inferno e sentirsi annichilite. Credo che il tuo pianto di oggi sia benefico e un buon segnale. Un consiglio semplice e che ti chiedo di mettere in pratica anche a costo di fare rinunce: riposa e dormi. Poi mangia e idratati. Il passato è passato e allo stesso tempo non tutto passa con uno schioccare di dita. Passa, però, e si va oltre più belle e forti di prima. Qualcosa di bello arriva di certo, noi dobbiamo metterci del nostro. Ancora un abbraccio.
      13
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 mesi fa (1 marzo 2018 10:03)

      Bellissimo commento, Ilaria. Rivolgo qualche parola alle altre lettrici: non dimenticate di essere indulgenti, a volte la rabbia fa dire cose che non vorremmo dire. L'importante è rendersene conto, mettendo da parte il proprio rancore. Perché sbagliare è umano, non siamo perfetti in questo mondo.
      2
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 3 mesi fa (1 marzo 2018 9:32)

      Grazie mille, Ilaria, per aver ripreso e sviluppato con autorevolezza i punti che avevo affrontato nel mio primo commento. Le parole hanno un significato ed un peso e riflettono il modo in cui vediamo noi stessi e il mondo. Sfogarsi e' umano, ma sfogarsi con un linguaggio diverso e' segno di crescita e aiuta a star meglio. Buona giornata a te e a Livia, alla quale auguro di passare presto a pensieri nuovi e belli.
      3
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Livia

      Livia 3 mesi fa (1 marzo 2018 13:22)

      Grazie Gea, auguro il doppio a te <3 Buona giornata <3
      0
      Rispondi a Livia Commenta l’articolo

    • Avatar di Elisa

      Elisa 3 mesi fa (1 marzo 2018 13:47)

      Scusa Livia, ma quando il rancore cessa d'esistere nei confronti di una persona che in passato ci ha fatto un torto, è poco probabile che si continui a definirla con una parola volgare piena di rabbia. È come sottolineare qualcosa.
      0
      Rispondi a Elisa Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (1 marzo 2018 14:15)

      Elisa, cara, ognuno elabora rabbia e rancore con i suoi modi, il suo stile, i suoi tempi. Accettiamo tutto ciò, fa parte del nostro crescere come donne :) .
      1
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 3 mesi fa (27 febbraio 2018 16:50)

      E, oltre al buon vecchio turpiloquio, i social adesso permettono di mettere dei meno per quegli anonimi che han bisogno di sfogarsi senza neanche fare la fatica di commentare. D'altronde, la dialettica non e' roba per tutti... 😁
      -7
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 3 mesi fa (27 febbraio 2018 18:20)

      C.V.D. (come volevasi dimostrare) 😉
      -6
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Alisia

      Alisia 3 mesi fa (27 febbraio 2018 19:09)

      Concordo Gea 😂 Ma come dice Ilaria e che ci frega! Se loro hanno voglia di perdere tempo ed energie in questo modo......
      -6
      Rispondi a Alisia Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 3 mesi fa (28 febbraio 2018 17:51)

      Infatti, Alisia... Buon pro gli faccia! 😉
      -6
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Elisa

      Elisa 3 mesi fa (1 marzo 2018 13:43)

      Brava Gea, condivido.
      -6
      Rispondi a Elisa Commenta l’articolo

  10. Avatar di Ivana

    Ivana 3 mesi fa (1 marzo 2018 17:00)

    Chiara dal tuo messaggio si evince una parsonalità molto sensibile e intelligente. Sono sicura che sei una persona molto riflessiva, una che rimugina anche troppo. Sei insicura. Devi imparare ad amarti e ad acquisire sicurezza. Non sarà un lavoro facile. E poi devi imparare a buttarti...Buttati, mai ti metti in gioco, mai otterrai nulla. Niente si ha per niente sai. Devi affrontare la vita come se ti buttassi contro l'onda che arriva. Se rimani in spiaggia a guardare gli altri non saprai mai quanto può essere bello o pericoloso chi lo sa nuotare, tu intanto nuota ma fallo sempre con prudenza e saggezza così non rischi di affogare
    0
    Rispondi a Ivana Commenta l’articolo

  11. Avatar di Elisa

    Elisa 3 mesi fa (3 marzo 2018 11:13)

    Ciao Ilaria, Ho un tale senso di inadeguatezza che corteggiata in un albergo da un uomo molto molto famoso, e molto affascinante, sono riuscita a correre così veloce al mio tavolo che lui era furioso e si è dovuto sedere con i colleghi facendo ovviamente finta di niente. Ho pianto molto e sono stata male per molti giorni, quasi due mesi. Lui ovviamente vive molto lontano e ritrovarlo è impossibile. Detto questo, io sono costantemente protagonista di episodi così. E ho una calamita enorme per affascinanti uomini impegnati che respingo constantemente, anche con dolore. Non sono proprio procace, volgare, tutt’ altro. Ho solo carisma e sensualità. Ma non riesco ad attirare un bravo uomo integro. Il mio buddismo parla di karma da estinguere. Ma adesso sono stanca di stare sola, e credimi ho 45 anni e ho fatto molto da sola, tutto! Tra le tante cose ho avuto il coraggio di andare a nyc a 40 anni per migliorare la lingua e ho trovato li lavoro amici e casa. Ma uomini? Nooooo ;). L’ unico che mi ha guardato dal tavolo tre volte e mi ha pure seguito, l’ ho lasciato scappare. Ah, single e una bella persona. Grazie, Elisa
    4
    Rispondi a Elisa Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (3 marzo 2018 12:53)

      Ciao Elisa, hai 45 anni, sei grandicella e quindi con un po' di buon senso, hai fatto tutto da sola - immagino anche montare l'auto sulla quale viaggi - e sei stata a lavorare a New York. Molto bene e complimenti. Due domande: da dove viene questa idea del karma (che in altri contesti e altri modi ha anche un suo perché) che per ben due volte in due giorni salta fuori sul blog? Non è che dopo la legge d'attrazione adesso ci dobbiamo fare un po' di anni di marketing di legge del karma? Secondo te, se tu avessi dato retta a quell'uomo o a quei due uomini (non ho capito se parli sempre dello stesso o di due diversi) all'albergo/ristorante, ora saresti felicemente in coppia? :)
      2
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 3 mesi fa (3 marzo 2018 12:53)

      Ciao Elisa, come fai a sapere che quell’uomo è una bella persona? Quali sono gli elementi a sostegno di questa tua affermazione? Grazie
      2
      Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

  12. Avatar di sara

    sara 3 mesi fa (3 marzo 2018 16:25)

    Cara Ilaria, grazie per questo articolo. Mi ci ritrovo. Io al momento mi trovo a vivere un periodo della mia vita abbastanza strano: ho quasi 33 anni e prima (prima dei 30 anni) avevo un sacco di corteggiatori, che mi vedevano (e mi vedevo io stessa) affascinante. Ora, che di strada ne ho fatta perché ho avuto la perseveranza e il coraggio di seguire i miei sogni e di fare quello che veramente mi piace nella vita, sembra che abbia smesso di brillare. Faccio cose super interessanti grazie al mio lavoro, viaggio molto e di cose da raccontare ne ho molte, a differenza di prima. Ma poi, nei rapporti con gli altri mi sento "banale", "scontata", o troppo seria. Mi sento anche meno bella, anche se non sono cambiata poi tanto. E' brutto sentirsi così. Cerco di darmi speranza, ma a volte è davvero molto difficile. Grazie per avermi permesso di condividere queste mie emozioni.
    4
    Rispondi a sara Commenta l’articolo

  13. Avatar di Giulia

    Giulia 3 mesi fa (1 marzo 2018 22:20)

    Non trovo un'attinenza con la realtà in quanto detto sopra. Conosco tantissime persone che non hanno attraversato i punti che dici, tuttavia queste persone hanno lo stesso mariti e/o fidanzati.
    -1
    Rispondi a Giulia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (1 marzo 2018 22:48)

      Infatti, stiamo parlando di chi NON ha al momento marito o fidanzato. La tua affermazione è come dire, quando si consiglia la tachipirina a chi ha l'influenza, che chi sta bene la tachipirina non la prende. Lo so che va di moda esibire la propria mancanza di capacità di comprensione, perché non si ragiona e non si pensa, si straparla, ma fidati, non tutte le mode sono buone.
      5
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Giulia

      Giulia 3 mesi fa (4 marzo 2018 20:01)

      Ho capito. E sto appunto dicendo che conosco un sacco di gente fidanzata o sposata, che è tale pur non avendo "maturato" le competenze sopradescritte. Moltissime ragazze che si reputano inadeguate o insicure, ma che sono mantenute/riverite senza essersi minimamente poste il problema di essere inadeguate. Quindi, se molte si sono fidanzate o sposate senza "attraversare" i punti descritti sopra (pur avendone necessità), significa (per me, almeno) che i passaggi non sono indispensabili. L'unica e vera cosa indispensabile è trattare la gente da pezza da piedi. Quello funziona sempre.
      -2
      Rispondi a Giulia Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 3 mesi fa (4 marzo 2018 20:30)

      Giulia, questo e' il principio della canzone "Sweet dreams" degli Eurythmics e il fatto che funzioni significa solo che in giro tanta gente ha le pigne in testa e ama vivere e far vivere da schifo. Contenti loro ... e contenta tu, se per te queste coppie sono un esempio valido.
      3
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

  14. Avatar di Leonessa

    Leonessa 3 mesi fa (25 febbraio 2018 13:29)

    Interessante e quanto mai utile questo articolo. La domanda che dà titolo all'articolo me la sono posta decine di volte. Però, salvo qualche momento di fragilità, devo dire che la risposta che ricavo da me stessa per fortuna non è il senso di inadeguatezza perché oggi mi trovo a dirmi, grazie al percorso personale compiuto, che sono veramente una gran persona, pur nei miei limiti, e che merito il meglio, e questo meglio deve tradursi in una storia da favola, se ci sono destinata, oppure, eventualmente, anche alla solitudine, purché serena e libera da condizionamenti esterni (es: uomini narcisi, inadatti o impegnati, alla ricerca di un briciolo di attenzione fine a se stessa). Invece qui vorrei sottolineare il dispiacere per la ricaduta che questi annunci hanno sull'amicizia: infatti, l'impegno degli amici con qualcuno, nella mia esperienza di vita, equivale a non aver più bisogno di me. Questa cosa sì che mi fa molto soffrire. Inutile consolarsi pensando che si trattava allora di amicizie interessate o, all'opposto, comprendere altruisticamente che è sacrosanto che l'amico dedichi più tempo al partner. Il vuoto resta: se un amico s'impegna, la tua vita è sempre più piena di tempo libero che non sai con chi riempire. E non è facile, per quanto si cerchi, riempire quel tempo con nuove attività o nuovi interessi. Anche se ci si riesce, l'amicizia non si coltiva più quasi più per niente, e non è solo roba da ragazzini. Anzi, noto che le persone adulte sono più inclini a questi comportamenti rispetto agli adolescenti. Manco il moccolo ti fanno reggere più. Non ti chiamano e basta. Ognuno pensa a se stesso, dimenticandosi di chi ha lasciato indietro e, soprattutto, che fino a ieri si trovava nei panni di chi consapevolmente lascia indietro.
    4
    Rispondi a Leonessa Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 mesi fa (25 febbraio 2018 17:13)

      @Laura, sperimentato più volte come te (e credo tanti altri) l'atteggiamento di quelle amiche che si fidanzano e trascurano altri rapporti, fino a rendersi invisibili. Mi è capitato anche di recente... Lei, dopo essersi resa conto di aver cambiato atteggiamento nei miei confronti e di aver sbagliato, ha cercato di recuperare chiedendomi di vederci. Sarà che sto cambiando un po' di cose nella mia vita ultimamente, sarà che sto valutando i rapporti (tutti) da un'altra prospettiva, sarà che mi sono stancata di rendermi disponibile appena qualcuno cambia idea... ho inventato una scusa per non incontrarla. Non sai che soddisfazione! :)
      12
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 mesi fa (25 febbraio 2018 20:09)

      Il mio commento era per Leonessa, non Laura ;)
      0
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Angela

      Angela 3 mesi fa (7 marzo 2018 13:41)

      Brava! Quando si mollano col partner, poi, vengono a ricercarti...è lì che bisogna chiudere le porte in faccia!
      10
      Rispondi a Angela Commenta l’articolo

  15. Avatar di Chiara

    Chiara 3 mesi fa (28 febbraio 2018 22:46)

    Cara Ilaria, Per prima cosa grazie per il tuo lavoro. Ho 20 anni e ti seguo da quando ne ho 17 (cioè da quando sono capace di intendere e volere, diciamo così ahahahah). Trovo i tuoi articoli davvero illuminanti e mi piace il tuo stile schietto e diretto (sono ahimè fra quelle che le cose devono sentirsele dire senza miele, altrimenti non le capiscono). Per darti una idea breve della mia situazione, nei miei 20 anni non ho mai avuto una storia ( e nemmeno qualcosa di simile, nemmeno un bacio, per intenderci). E purtroppo non sono riuscita a mettere a frutto nemmeno quello che scrivi nei manuali. Gli adulti mi hanno sempre ripetuto che non c'è niente di male, che ho tutta la vita. E non posso dar loro torto. Ma ai miei occhi la situazione è ben più pesante. Non riesco ad accettare la totale mancanza di interesse dell'universo maschile nei miei confronti, mi fa sentire sbagliata, inadeguata, fuori tempo (hai scritto la mia biografia nel tuo ultimo articolo sul blog). Da un po' sono arrivata alla conclusione che quello che mi blocca é la paura. Paura di soffrire, di non essere ricambiata, di essere ferita, di mostrarmi fragile. Di tutto. E più passa il tempo più peggiora, più mi sento tanto inadatta e diversa dai miei coetanei, che hanno già fatto tutto più volte. E capirai bene che è un bel problema, dato che quello che dovrei fare sarebbe rischiare un po', ma questa paura mi ancora come una zavorra nella mia "singletudine". E allora vorrei chiederti: come si fa? Come si fa a far passare la paura, o almeno a combatterla, a farla retrocedere piano piano? Spero che non troverai ridicola la mia richiesta. Mi ripetono tutti che ho solo 20 anni. Che ho una vita davanti. Ma io non voglio continuare a viverla con questa maledetta paura addosso. Grazie di nuovo per il tuo lavoro.
    0
    Rispondi a Chiara Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (1 marzo 2018 14:13)

      Ragazze, qualcuna comincia per favore a rispondere a Chiara? Sono sicura che in molte avete cose utili da dire. Non buttatevi a pesce solo quando c'è da fare le pignoline e poi vi tirate indietro quando si tratta di tirare fuori saggezza e buonsenso, che so per certo avete in quantità. Su!
      1
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 mesi fa (1 marzo 2018 17:46)

      Ciao Ilaria, ho forse scritto qualcosa di inappropriato nel commento per Chiara?
      0
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (1 marzo 2018 18:24)

      Non c'è nessun tuo commento per Chiara, forse non hai schiacciato invio...
      0
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 mesi fa (1 marzo 2018 19:00)

      È probabile che non abbia schiacciato bene "invio" :D
      0
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (1 marzo 2018 20:25)

      Riscrivilo e schiaccia bene...
      0
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 mesi fa (1 marzo 2018 22:26)

      Ciao Chiara, sono d'accordo con ciò che ti ha già consigliato Carlotta e aggiungo: non confrontarti con gli altri, non è una gara fidanzarsi o frequentare qualcuno. La paura di soffrire ci sarà sempre, non svanirà, ma puoi imparare ad accettarla e a considerarla come una tua alleata. Il modo migliore per "combattere" i nemici è convertirli in alleati... :)
      0
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Chiara

      Chiara 3 mesi fa (2 marzo 2018 0:36)

      Grazie per la risposta emilia. Come spiegavo anche a Viviana, non è tanto il confronto con gli altri a creare problemi (anche se certo non aiuta). Sono io che mi guardo allo specchio e mi vedo incapace e avulsa dal mondo delle relazioni. È questo quello che mi blocca e mi fa venire paura
      0
      Rispondi a Chiara Commenta l’articolo

    • Avatar di Viviana

      Viviana 3 mesi fa (2 marzo 2018 13:26)

      Ciao Chiara, allora forse è più sulla tua autostima che devi lavorare, ci sono tanti articoli di Ilaria sul tema, io ho anche acquistato APP che è stata una vera rivoluzione copernicana nella mia vita.
      0
      Rispondi a Viviana Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 3 mesi fa (1 marzo 2018 15:04)

      Cara Chiara, innanzitutto complimenti per la tua maturità. La tua richiesta non è affatto ridicola, anzi. Conosco bene ciò che stai provando perché anche io come te fino ai 20 anni non ho avuto pressoché nessuna esperienza con gli uomini. La mia prima storia è arrivata quando ne avevo 22. Adesso sono parecchio più grandicella :-). Ricordo bene il sentimento del sentirsi sbagliata, inadeguata, sfigata e brutta. E devo dire che tante amicizie sbagliate che avevo a quei tempi incrementavano quelle emozioni. Non so se nel mio caso era paura, forse era più semplicemente il fatto che non ero pronta e che non mi volevo bene....A differenza tua, però, ai tempi non avevo uno strumento così utile come il blog di Ilaria e nessuno che mi desse buoni conosigli. Per questo ho fatto tante stupidate che non rifarei e per tanto tempo ho perso di vista me stessa...Praticamente sempre, salvo gli ultimi anni. Per combattere la paura la devi prima di tutto accettare, devi accettarti così come sei, con le esperienze che hai fatto..Non sta scritto da nessuna parte che bisogna avere storie entro una certa età. Tante ragazze purtroppo si buttano via. E poi coltivati e curati, concentrati su di te e i tuoi progetti, studia, leggi, fai sport, fai cose che ti appassionano ma soprattutto accettati e amati. Non ti buttare via.
      0
      Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

    • Avatar di Chiara

      Chiara 3 mesi fa (2 marzo 2018 0:24)

      Ciao Carlotta, per prima cosa grazie per avermi risposto in modo così sincero. Tu parli di non buttarmi via e hai perfettamente ragione, e forse è proprio per questo che ancora non ho esperienze. Però a volte mi sembra che io esagero al contrario, e cioè questo mio proteggermi e cercare di fare sempre la cosa giusta mi sta tenendo anche lontana da tante possibilità. Non riesco a trovare un equilibrio fra le due cose e questo mi spaventa.
      0
      Rispondi a Chiara Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 3 mesi fa (2 marzo 2018 11:00)

      Ciao Chiara, sì penso che il punto sia quello di trovare il giusto equilibrio. Osservati e osserva i tuoi comportamenti per capire quando non agisci per paura o, invece, per saggezza... Una cosa mi sono dimenticata di scrivere nel mio commento: elimina dalla tua vita le persone che ti prendono in giro. Non è tra loro che troverai il ragazzo con cui avere una storia. Un abbraccio.
      0
      Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

    • Avatar di Viviana

      Viviana 3 mesi fa (1 marzo 2018 17:10)

      Ciao Chiara, so come ti senti. Ho dato il mio primo bacio a 19 anni, la persona cui l'ho dato non si è rivelata meritevole, ma conservo un bellissimo ricordo di quel momento, perché avevo scelto io di volerlo fare, lui mi piaceva molto e ho sentito che in quel momento ogni cellula del mio corpo lo voleva. Non stavo timbrando un cartellino, semplicemente mi sentivo davvero coinvolta e tutto è stato molto naturale, senza forzature di nessun genere. A quell'età gran parte delle mie coetanee, colleghe di corso, ex compagne di scuola ecc... Avevano già fatto ben altro, eppure io non mi sentivo indietro, semplicemente non avevo trovato nessuno che risvegliasse in me quella voglia, tutto qui. Però ho detto che so come ti senti, ebbene, io ho compiuto da poco 25 anni e non sono mai andata oltre i baci con i ragazzi, non mi sono mai spinta più in là e a un certo punto mi sono sentita indietro, sbagliata, mi hanno dato della frigida, della suora, hanno riso di me parlando di questa mia situazione con persone che neanche mi conoscevano, il mio ginecologo mi chiede ogni volta stupito: <>. Quasi fosse una malattia, una colpa, uno stigma. Ci ho riflettuto molto e mi sono chiesta: questa cosa a me pesa davvero? Perché se fosse solo un problema di timbrare il cartellino sarebbe facile, tutte le persone che conosco che hanno voluto, fortemente, timbrare questo cartellino ci sono riuscite, alcune senza troppi danni altre uscendone a pezzi, con l'autostima sotto le scarpe. Al limite esistono anche i gigolò specializzati nel "togliere la verginità", come se, appunto, fosse una macchia da togliere via quanto prima. La risposta che ho dato a questa domanda è che no, non mi pesa. Non voglio timbrare un cartellino, voglio desiderare e godermi quell'atto con qualcuno che amo, voglio fare l'amore. Ho la fortuna di conoscere persone che vivono in relazioni che le rendono felici e che hanno anche affrontato "il problema" della loro verginità insieme. Di quel primo bacio ho un ricordo così bello proprio perché l'ho scelto io, così come poi ho scelto io di non rivedere, qualche appuntamento dopo, quella stessa persona che avevo baciato perché voleva a tutti i costi fare sesso in macchina il prima possibile e io non volevo. Il consiglio che voglio darti è di godere di tutte le occasioni che hai di conoscere persone nuove, senza ansia, senza fretta, senza aspettative, vivi intensamente le tue giornate, con azioni concrete. Pensare, analizzare, rianalizzare, spaccare il capello in mille parti non sempre fa bene, molto spesso porta alla paralisi. L'unico modo di superare le paure e affrontarle, un poco alla volta, circoscriverle (es." Ho paura di rivolgere la parola a uno sconosciuto") e affrontarle. Tutti abbiamo paura, tutti siamo stati feriti e offesi, tutti saremo feriti e offesi, nostro malgrado, tutti abbiamo paura del rifiuto, di mostrarci deboli e potrei continuare questo, fin troppo familiare, elenco, ma la crescita, qualunque essa sia e in qualunque ambito, è fatta di un continuo affrontare le paure, per vincerle e superarle, imbattersi in nuove paure e di nuovo fermarsi, affrontarle una alla volta e superarle. Un abbraccio.
      1
      Rispondi a Viviana Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 3 mesi fa (1 marzo 2018 23:25)

      Ciao Viviana, è molto bello e utile quello che hai scritto: “L'unico modo di superare le paure e affrontarle, un poco alla volta, circoscriverle (es." Ho paura di rivolgere la parola a uno sconosciuto") e affrontarle”. Dal tuo messaggio si percepisce che hai grande maturità e struttura. Chi dice ‘ no’ a situazioni svalutanti è perché ha consapevolezza del proprio valore e forza. Brava! Penso che il tuo messaggio possa essere di grande aiuto a Chiara.
      0
      Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

    • Avatar di Viviana

      Viviana 3 mesi fa (2 marzo 2018 13:35)

      Ciao Carlotta, grazie, sei molto gentile. Ho commesso tante cavolate in vita mia, ma sto imparando a volermi bene e a crescere. Leggo sempre con piacere i tuoi commenti, credo siano non solo utili, ma anche sinceri ed empatici :)
      0
      Rispondi a Viviana Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 3 mesi fa (2 marzo 2018 14:46)

      Grazie.. 😊
      0
      Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

    • Avatar di Chiara

      Chiara 3 mesi fa (2 marzo 2018 0:33)

      Ciao Viviana, grazie per avermi risposto. Hai ragione tu, dovrei smetterla di spaccare il capello in quattro e darmi un po' di più alla "vita vera". Ma è qui che sta l'inghippo. Proprio non ce la faccio. Se provo a mettere il naso fuori dal guscio sbatto e poi mi chiudo ancora di più. Poi, come hai scritto bene tu, ormai la verginità sembra un peso di cui liberarsi. Sono stanca di sentire battutine sul mio conto e su quelle che sono nella mia stessa situazione. Queste cose non mi penserebbero se non desiderassi anche io una relazione, ed è da un po' credo di essere pronta a livello emotivo e anche fisico. Quando mi sento incapace non è perché mi paragono agli altri, ma perché proprio non so "dove mettere le mani" in fatto di relazioni. Non so se mi sono spiegata :). Grazie di nuovo!
      0
      Rispondi a Chiara Commenta l’articolo

    • Avatar di Stellina3

      Stellina3 3 mesi fa (2 marzo 2018 8:33)

      Ciao Chiara, quando ero alle superiori tutte le mie compagne di classe vivevano la loro prima volta. Io non avevo mai baciato nessuno a quasi 18 anni e, soprattutto x il confronto con le altre, mi sembrava di dover dare quel bacio. Ormai ero grande, ormai chiunque si sarebbe stupito del mio non saper baciare. Non dicevo a nessuno che non avevo mai baciato ma inventavo storie che non esistevano da quanto mi sentivo inadeguata. A 18 anni in gita a lloret de mar, in un locale,incontro un tizio carino ci prova ed io lo bacio. Il mio primo bacio. A me non fregava un tubo del tipo ma era carino era sconosciuto non lo avrei mai più visto e non avrebbe potuto raccontare a nessuno che non avevo mai baciato a quasi 18anni. Con il senno di poi forse avrei evitato ma comunque mi è servito per prendere un po' di sicurezza in me stessa. Premetto che io avevo ragazzi che mi stavano dietro e mi chiedevano di uscire ma a me non piacevano. Io mi fissato con uno (che era peggio di quelli che mi volevano) e fantasticavo li. Per la prima volta idem, avevo 24anni. Ormai era un peso la verginità, anche la mia migliore amica un anno prima l'aveva persa. Anche li, nessuno sapeva che ero vergine.Mi sentivo con qualcosa da togliere ma nellp stesso tempo non sarei mai riuscita a fare l'amore con quqlcuno che non mi piaceva abbastanza. Ero uscita con dei ragazzi, uno molto bello e quasi volevo usarlo per quello ma poi, per fortuna, non ci sono riuscita.Ti ho raccontato la mia esperienza perché credo che sia più normale di quelloche tu credi e che io credevo. Penso, ora, che la verginità sia un valore aggiunto che un uomo con la u maiuscola non giudica è semmai può solo essere colpito positivamente da ciò. Penso che non c'entra niente con la bellezza, con la simpatia e con il carisma di una persona, anzi...Sei giovanissima ed il futuro ti riserverà un sacco di sorprese. Io ora ho quasi 33 anni convivo con un uomo splendido da 4 ho un bimbo di 2 anni e sono al 9 mese del secondo bimbo. Prima di lui non avevo mai avuto una storia di più di 2 mesi...Un bacione...
      0
      Rispondi a Stellina3 Commenta l’articolo

    • Avatar di Chiara

      Chiara 3 mesi fa (6 marzo 2018 0:49)

      Grazie Stellina 3. Grazie per aver aver condiviso con me le tue esperienze. Spero tanto che tu abbia ragione e sono contenta per te! Grazie :)
      0
      Rispondi a Chiara Commenta l’articolo

    • Avatar di Sasa

      Sasa 2 mesi fa (10 marzo 2018 17:01)

      Cara Chiara, ti capisco benissimo...Se ti può consolare il mio primo bacio l'ho dato a 30 anni! pensa te... Eppure se da un lato non mi vanto di questa cosa, da un'altro penso che la vita di ciascuno è diversa e sarebbe stupido tracciarla come vogliono i standard. La cosa che mi ha sempre fregato è la paura e la bassa autostima e per mia fortuna adesso che posso economicamente ci sto lavorando su con l'aiuto di una psicologa. io ti consiglio di abbattere la paura man mano..come consiglia anche Ilaria con piccoli passi giorno per giorno. Osa. Non ti fermare. Non ti far abbattere da chi ti sfotte...Purtroppo chi vive cose simili si sente come un handicap..Invece no. Non temere. Vedrai che ti stupirai di te stessa ! come ho fatto io..Ho fatto passi ultimamente che non mi sarei MAI sognata e non avrei MAi pensato che io avevo tali risorse. Tu pensi "ma io riuscirò mai a fare XX? io che non ho esperienze?" e invece Vedrai che le risorse dentro di te ti faranno fare anche di meglio. Valuta anche gli amici che hai. Fino a 32 anni avevo una compagnia di cui ero affezzionata ma che pensandoci a posteeriori non mi valorizzava per nulla...Anzi c'era chi mi prendeva per i fondelli che ero una timida e verginea. Cambia compagnia. innalza la tua autostima facendo ciò che ti piace , frequentando persone che ti diano valore e facendo piccoli passi verso la persona giusta.La vita è una sorpresa credimi. Ci vuole coraggio e costanza...ma credi nelle tue risorse. Ti sono vicina. Un abbraccio.
      0
      Rispondi a Sasa Commenta l’articolo

  16. Avatar di Viola

    Viola 2 mesi fa (22 marzo 2018 16:36)

    Ciao ragazze! Parto dal presupposto che qualche anno fa (ora ne ho 19) avevo l'autostima sotto terra. Mi interessava un ragazzo che prende il pullman con me per andare a scuola, una volta mi ha salutata ma io avevo un'autostima così bassa di me e lo vedevo così bello e "troppo" per me che gli ho appena sorriso. Da allora non mi ha più salutata..ho provato ad avvicinarmi a lui (sedermi con lui, guardarlo..) ma lui non reagiva, se mi sedevo con lui non mi badava ma nemmeno mi mandava via..ma mi lanciava di quelli sguardi! Poi mi sono decisa a scrivergli ma lui non mi ha risposto e ha iniziato a invitarmi. È passata l'estate, è iniziata scuola e io avevo deciso di dedicarmi a me stessa e avevo iniziato a stare davvero bene, come non mai. L'ho rivisto e irradiavo sicurezza da tutti i pori e lui non mi staccava gli occhi di dosso, più volte l' ho beccato mentre mi fissava e lui non distoglieva lo sguardo anche se scoperto. Così gli ho riscritto ma lui mi ha nuovamente ignorata, così ho fatto lo stesso. Èarrivata l'estate, ci siamo ribeccati e lui ancora a guardarmi. È iniziata scuola e ho deciso di provare a parlargli, gli ho chiesto di sedermi con lui, mi ha fissata un momento negli occhi come se non avesse capito e poi mi ha risposto "Boh come vuoi" e una volta saliti in pullman mi ha ignorata completamente. Quando l'ho rivisto in vece di sedersi come sempre con la sua amica si è seduto da solo, lei dietro di lui ma non avevano litigato perché nel frattempo lei gli faceva i grattini..hanno aspettato un po', hanno guardato nella mia direzione, poi si sono guardarti e infine lei si è seduta vicino a lui. Ogni volta che lo trovo in stazione mi sembra che mi guardi mentre io non sto guardando nella sua direzione...idee?? 😓 se può aiutare è dello Scorpione il ragazzo 😎
    0
    Rispondi a Viola Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (22 marzo 2018 16:39)

      Gli manca solo la parola.
      1
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (22 marzo 2018 16:40)

      Una curiosità: che cosa ha di bello sto ragazzo? Che cosa ti piace tanto di lui e di questa storia? Tanto per sapere...
      0
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Viola

      Viola 2 mesi fa (22 marzo 2018 16:54)

      Esteriormente è un ragazzo molto bello, a opinione mia. Ha capelli e occhi scurissimi, è il mio tipo ideale, ricorda vagamente Johnny Depp da giovane. E ha uno sguardo molto magnetico, che crea dipendenza. Sicuramente c'è molta attrazione fisica da parte mia, anche dopo due anni senza mai parlarci seriamente una volta
      0
      Rispondi a Viola Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 2 mesi fa (22 marzo 2018 19:21)

      Ciao Viola, sei giovanissima e mi permetto di consigliarti di fare moooooolta attenzione al provare dipendenza da qualcuno. Scommetto che lo dici perche' e' un modo di dire comune, ma dietro questo modo di dire c'e' un'ombra disfunzionale in cui cadono tante, troppe donne. Nessuna dipendenza e' sana, mai! Il fascino di questo ragazzo e' dato dall'alternarsi di sguardi intensi e di indifferenza e dal fatto che lui ti sembra misterioso perche' fa il figo e non lo conosci veramente. Ti auguro di cuore di passare dalle emozioni romanzesche ad emozioni vere e belle, che si costruiscono nel tempo e con una comunicazione autentica con una persona vera e non con un personaggio costruito dalla fantasia. Concentrati sui tuoi progetti e i tuoi sogni e il resto arrivera'. 😉
      5
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 2 mesi fa (22 marzo 2018 21:12)

      Ciao Viola, il tuo è il classico amore adolescenziale per quello che neppure conosci. Situazione non molto diversa dall’amore per l’attore di Hollowood, che tra l’altro citi. Dopo 2 anni non ti sei un po’ stufata di vivere nel mondo delle favole? Tra l’altro il siparietto con l’amichetta è palesemente uno sfottò...Dimentica sto scemotto e torna a dedicarti a te e alla tua vita! Un abbraccio
      0
      Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

    • Avatar di Ele

      Ele 2 mesi fa (22 marzo 2018 22:28)

      Ciao Viola, mi trovo assolutamente d'accordo con Carlotta, soprattutto se ripenso ai "film mentali" che mi facevo alla tua età quando un ragazzo semplicemente mi guardava (sto parlando di poco più di 10 anni fa, non chissà quanto). Non c'è niente di male nel fare sogni ad occhi aperti sul bello e tenebroso della situazione, rientra un po' nella normalità dell'adolescenza. L'importante è non confondere la fantasia con la realtà. Non credo che questo ragazzo sia interessato a te, penso che stia solo giocando. Dedicati a te stessa come hai già fatto, vedrai che arriverà di meglio! Un saluto
      0
      Rispondi a Ele Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 2 mesi fa (23 marzo 2018 11:26)

      Io a 15 anni pensavo di trasferirmi a Los Angeles per avere delle chances con Leonardo Di Caprio...😂
      -1
      Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo