Dimenticare un amore impossibile: perché ti è necessario e come fare

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dimenticare un amore impossibileDimenticare un amore impossibile, per molti è stato facile ed è facile, per altri sembra un’impresa che non si riesce proprio a compiere.

Difficilissima e interminabile.

E proprio per chi non riesce a dimenticare è importante dimenticare. Indispensabile. Necessario.

"Importante è ricordare ma più importante è dimenticare. Rainer Maria Rilke"

Penso che nessuno di noi non abbia sperimentato un amore impossibile.

Dall’innamoramento disperato per un compagno di classe che non ti considera, al rifiuto magari anche pieno di ironico disprezzo dell’amico del cuore di cui ti sei innamorata e poi, addirittura, hai capito che era un perfetto idiota, al legame tormentato con un uomo impegnato, sposato, che per decenni ha fatto promesse che non ha mai avuto intenzione di mantenere, i casi di amori impossibili sono tanti quante le persone al mondo.

Forse anche di più. Per le magiche e talvolta diaboliche combinazioni e coincidenze della vita.

Ci sono amori impossibili che includono scelte fatte nel momento sbagliato e nel modo sbagliato: un incontro non del tutto convincente con qualcuno con il quale si inizia una relazione e poi la si conclude, prese dall’incertezza; per accorgersi dopo un po’ che si trattava, probabilmente, di una persona e di una relazione giuste, ma, che ormai, per mille ragioni, non c’è modo o tempo di recuperare.

Gli amori impossibili sono anche quelli ai quali si è rinunciato per un trasferimento in un luogo lontano o per perseguire una carriera di studi o di lavoro.

O anche quelli dei quali si è taciuto a tutti, anche a se stessi, dato che si trattava non solo di amori impossibili, ma totalmente impraticabili e irrealistici per la nostra etica, i nostri valori, il senso della nostra vita: l’incontro con una persona con cui si ha un’intesa perfetta, per la quale si prova affetto e stima e si è anche certi che, in un mondo ideale, tutto funzionerebbe a meraviglia.

Ma, proprio non si può, perché questa persona è impegnata, ha una vita serena, ha appena avuto un figlio.

E allora si tace e ci si allontana e si dimentica. Oppure si culla il ricordo, come un evento comunque fortunato e piacevole della vita del quale non si è potuto godere appieno.

Poi, certo, tra gli amori impossibili si includono i rifiuti ricevuti e le separazioni che accadono quando il partner sceglie un’altra strada, un’altra vita e se ne va. Magari dopo avere ingannato, mentito, tradito.

Dimenticare un amore impossibile: quando è davvero difficile

Riguardo a dimenticare un amore impossibile voglio andare oltre e fare riferimento a un fenomeno che verifico ogni giorno essere sempre più diffuso e dannoso.

Quello degli amori impossibili che segnano intere esistenze di persone che proprio perché segnate da questi amori che sono non amori, si fermano, non realizzano il proprio potenziale, vivono vite a metà o a meno di metà.

Si fanno succhiare via la vita e le sue occasioni, se la fanno rubare, da un amore impossibile, un amore sbagliato, una persona sbagliata.

Si tratta di donne che hanno vissuto storie abusive – e del fatto che fossero abusive non lo sa nessuno, spesso nemmeno loro stesse -, di donne che hanno subito violenze, o di donne che sono state in quelle che io chiamo relazioni e/o matrimoni “assurdi”, senza senso.

Sono donne che sono state lasciate dopo essere state molto maltrattate, che sono state lasciate con di fatto a carico uno o più figli in tenera età e hanno dovuto provvedere per se stesse e per loro a tutto e anche a più di tutto, senza mai potersi liberare di quella bestia che è il padre dei loro figli.

Si tratta di donne che hanno infilato storie importanti e sbagliate una via l’altra, con uomini problematici o molto problematici che hanno tolto loro tutto: serenità, salute, sicurezza economica. Hanno minato le fondamenta della loro esistenza, insomma.

Mi riferisco a donne che hanno vissuto non-amori, separazioni, abbandoni e non hanno ricevuto, come spesso – se non sempre – succede nessuna comprensione da coloro intorno, perché certe dinamiche e certi meccanismi sono ignoti ai più e richiedono un livello di empatia, di sensibilità e di intelligenza del mondo che è ben raro. E’ rarissimo.

Mi rivolgo a quelle donne che, per molte ragioni – di contesto, di “fortuna”, caratteriali e di personalità, di storia personale – non si sono mai interamente riprese da uno o più di questi amori impossibili e vivono con la ferita sempre aperta, che in qualche modo le fa sentire invalide e invalidate.

"Mi ricordo di quanto non vorrei: non posso dimenticare quello che vorrei. Cicerone"

E di fatto impedisce loro una vera ripresa alla vita, un passo avanti, una rinascita. La realizzazione del pieno potenziale e del piacere di essere al mondo.

Ebbene se tu sei tra coloro che si sentono così profondamente segnate o anche se in modo meno doloroso vuoi sapere come dimenticare un amore impossibile, dico che le tue difficoltà ad andare oltre hanno mille spiegazioni, mille ragioni, infinite cause.

Nello stesso tempo stare ferma, fermare la propria vita e sopravvivere senza vivere, immolarsi per una o più delusioni, per uno o più lutti non ha nessun senso. Ma proprio nessuno.

E’ necessario non solo dimenticare un amore impossibile, il dolore, l’umiliazione e tutto quanto è stato sperimentato di negativo, ma anche decidere di vivere una vita al 100%, realizzando il proprio pieno potenziale.

Si deve vivere un’altra vita, si devono creare nuovi progetti, ci si deve rinnovare.

E’ possibile, perché rinascere, rinnovarsi, riprendersi e ripartire è della natura e della natura umana.

Alzarsi e procedere, questa volta in una direzione giusta dove l’obiettivo sei tu, il fine sei tu, il centro sei tu è qualcosa alla tua portata, anche perché è l’unica cosa da fare.

Sennò ti immoli al 100% invece di vivere al 100% e permetti al male sperimentato o anche inflitto di non finire mai. Anziché dare spazio e realizzazione e al tuo potenziale, dài spazio ed eternità a qualcosa che non meritava di esserci e di esistere, di accadere e di essere compiuto, figurati se può e deve influenzare tutta la tua vita.

Non abbandonando il dolore, non dimenticando quell’amore impossibile relegandolo a una parentesi della tua esistenza, a una puntata della tua vita e non a tutta la tua storia, diventi la prova vivente del potere di quel male.

Ma ti pare? Ti sembra accettabile? Vuoi trasformarti nella portatrice insana e infelice di una male così pernicioso? Vuoi fargliela vincere per sempre e su tutto?

Non posso pensarlo. Non posso pensarlo perché non è vero, significherebbe dare un super potere a qualcosa che non ha tutto questo potere, almeno fino a che tu non glielo dài tutto questo potere.

"La vita sarebbe impossibile se ricordassimo ogni cosa. Tutto sta a scegliere quello che si deve dimenticare. M. M. du Gard"

Ecco perché è importante andare oltre: per far vincere il bene sul male, perché sconfitto una volta, quel male è sconfitto per sempre. E tu vai oltre, che è fondamentale per te e per la tua esistenza e anche per il rispetto di valori superiori e sani.

Dimenticare un amore impossibile: come fare

Per dimenticare un amore impossibile che ti crea tanta sofferenza o ti limita tanto o ti ha creato tanta sofferenza in passato da invadere la tua vita in tutto e per tutto è proprio alla tua vita che ti devi rivolgere e considerarla in tutta la sua importanza.

"Ci vuole più coraggio per dimenticare che per ricordare. Sören Kierkegaard"

E’ necessario che tu ti concentri su quanto vale una buona vita per te, su quanto vivere una vita piena abbia molto più senso e significato anche e soprattutto per ragioni etiche, per motivazioni superiori, rispetto a quanto ne abbia una vita vissuta a metà.

Insomma, devi mettere sui due piatti della bilancia il valore del dolore e il valore della tua vita. Chi vince?

Chi decidi di far vincere?

E poi puoi decidere di realizzare tutto quello che desideri, nel miglior modo possibile adesso.

Vi sono cose preziose che nessuna persona e nessun dolore o lutto ci possono togliere, come i nostri desideri, le nostre passioni, il nostro sapere.

E’ quello a cui è necessario dedicarsi e non al passato e a quanto di negativo c’è stato in quel passato.

Decidere di dimenticare un amore impossibile è un atto di intelligenza e di maturità. Di ribellione e di grande rispetto verso se stesse.

Ecco i percorsi che ho preparato per te:

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45 Commenti

  1. Avatar di Patrizia

    Patrizia 8 mesi fa (3 dicembre 2017 12:19)

    Grazie Ilaria...
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  2. Avatar di Linda

    Linda 8 mesi fa (3 dicembre 2017 12:29)

    Grazie...
    0
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  3. Avatar di Sasa

    Sasa 8 mesi fa (3 dicembre 2017 13:28)

    "nessuna comprensione da coloro intorno, perché certe dinamiche e certi meccanismi sono ignoti ai più e richiedono un livello di empatia, di sensibilità e di intelligenza del mondo che è ben raro." Verissimo. Grazie Ilaria.
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  4. Avatar di Daniela

    Daniela 8 mesi fa (3 dicembre 2017 11:49)

    Grandioso articolo, anzi tutti eccezionali, grazie Ilaria. Di questo mi colpisce, forse perché mi coinvolge, la frase : "E tu vai oltre, che è fondamentale per te e per la tua esistenza e anche per il rispetto di valori superiori e sani" e la frase finale :"Decidere di dimenticare un amore impossibile è un atto di intelligenza e di maturità. Di ribellione e di grande rispetto verso se stesse." La decisione di dare un taglio ad una tormentata non storia con un uomo sposato è il riassunto di queste frasi. È , per me, aver voluto seguire e credere ancora in certi valori sani e non malati che seguono certe persone e ti fanno credere che sia giusto seguire l'attrazione del momento per i loro p. Comodi. Facendoti sentire sbagliata. Il rispetto verso se stessi vedendo chiaramente , col passare del tempo, chi avevi di fronte, una miseria umana. Un uomo che racchiude tutte le tipologie di uomo sbagliato che elenchi nei tuoi articoli e accorgersi che per lui valevi meno di nulla anche se a parole era il contrario. Ho evitato e rifiutato la sua ultima richiesta molto giocherellona di incontrarci per chiarire e raccontarmi i motivi per cui si era allontanato (cosa che avevo fatto principalmente io), quindi con classica frase sua "né prendo atto, ma sappi che il mio invito è sempre valido" , facendomi cascare le braccia definitivamente, ho dato l'alt e lo stop. Ora non mi scrive più ma sono comunque tentata al blocco del numero. E sto cercando di dimenticare per rispetto mio e della mia intelligenza. Grazie dei tuoi preziosi contributi.
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    • Avatar di Gea

      Gea 8 mesi fa (3 dicembre 2017 14:44)

      Daniela, bloccalo e basta. E' un gesto importante di rispetto e amore per te stessa: oltre a chiudere senza ritorno, bloccarlo ed eliminarlo dai contatti esprime il potere che hai di impedire a un imbecille e stronzo di importunarti. Buona domenica!
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  5. Avatar di Irene

    Irene 8 mesi fa (3 dicembre 2017 14:06)

    Fino a 4 forse 5 mesi fa ,dopo la fine di una convivenza,mi sembrava che anche per me quello sarebbe stato un cosiddetto "amore impossibile",impossibile dimenticare,impossibile guardare altrove,impossibile andare avanti anche perché lui dopo pochi mesi già stava con un'altra..eppure iniziando a leggere questo blog ho capito che era legittimo tutelarmi e capire quanto tossica e senza via d'uscita era diventata quella relazione ma sopratutto si è fatta strada in me l'idea che io fossi "il mio progetto","la mia opera unica" anche se conduco una vita assolutamente regolare:sport all'aria aperta,famiglia,amiche e lavoro.Ci credereste se vi dico che non ricordo nemmeno che faccia abbia il mio ex?Non dico di essere diventata un'altra persona ma ora sono più di buon umore e più energia e quando frequento un uomo sto bene attenta a cosa mi dice l'istinto e a cogliere segnali importanti.Nel mio caso non c'erano figli di mezzo e sono una donna indipendente economicamente.Nel periodo più buio mi ha aiutato condividere con altre donne/amiche la mia esperienza,ho rivalutato la forza di mia madre che ha cresciuto me e mio fratello da sola dopo una separazione e ho capito ,osservando ,che le coppie davvero in equilibrio ,tra quelle che conosco,le posso contare sulle dita di una mano.A tutte quelle che leggono per la prima volta questo blog e questo articolo e sono disperate io vorrei consigliare di credere in se stesse perché non ne vale la pena di perdere la salute per un uomo che è un coglione,investite su voi stesse,anche quando siete tristi,accogliete la tristezza ma poi volgete i pensieri altrove,non siate passive,metteteci del vostro e sarete soddisfatte.Questi articoli e i commenti che seguono sono molto utili.buona giornata a tutte e un grazie a Ilaria per gli argomenti sempre interessanti.
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  6. Avatar di Emilia

    Emilia 8 mesi fa (3 dicembre 2017 14:54)

    Buona domenica a tutti/e! Chiedere all'altro di amarci come vorremmo è una battaglia già persa in partenza. Le energie andrebbero rivolte verso se stesse, per alimentare l'amor proprio anziché il non amore dell'altro. Tempo fa, da qualche parte, lessi questa frase: "Devi essere felice e combattere chi te lo impedirà, perché la vita è un regalo che non hai il diritto di disprezzare".
    0
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  7. Avatar di Rachel

    Rachel 8 mesi fa (3 dicembre 2017 16:19)

    Ciao Ilaria, grazie per questo articolo meraviglioso, mi e capitata di leggerlo nel momento giusto.. Leggo il tuo blog da ormai 10 mesi...devo dire che ho avuto il modo di capire a pieno la mia situazione. Purtroppo si tratta di( amore )se cosi la posso chiamare ..fatto di violenze psicologiche economiche le minance di morte ..minance di togliermi il bambino, ha provato in mille modi di fammi perdere il lavoro , umiliazioni disprezzo insulti etc Durato 9 anni purtroppo. Con un bambino di appena 2 anni in mezzo a tutto CIO'. Fortuna che Ho trovato la forza di rialzarmi e combattere il mostro. Trovandomi un lavoro anche se precaria ma sono diventata autonoma..poi mi sono rivolta ad un centro antiviolenza, sono riuscita a denunciarlo..E ho chiesto la separazione., La parte peggiore e che faceva finta di nulla. Non voleva la separazione e minacciava di non andarsene di casa..ora e esattamente un mese da quando ci siamo separati . So che la strada e ancora lunga e la battaglia e ancora aperta..ma devo farcela . Gia con la separazione mi sento gia sollevata e piu leggera., quando uscira' di casa sara' ancora meglio. Mio bambino mi da energia..mi ha datto la forza per lottare per la vita migliore. .. questo e solo una piccola parte della mia storia. In poche parole dico grazie Ilaria per le tue parole..
    0
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  8. Avatar di Monica

    Monica 8 mesi fa (3 dicembre 2017 12:38)

    .. e quando sai tutte queste cose.. che tu vali .. che devi concentrarti su di te ..etc etc ma proprio nn riesci a lasciar andare l'attaccamento al ricordo di un amore finito perché essere felici x se stesse ti sembra solo un modo di autoconvincersi, come si fa a superare questo stallo?
    1
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (3 dicembre 2017 14:47)

      Sai ma non le fai? Hai voglia di uscire dallo stallo o stai bene a crogiolarti nel tuo dolore, così non ti devi dare da fare?
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    • Avatar di Irene

      Irene 8 mesi fa (3 dicembre 2017 18:11)

      Guarda Monica,ti sembrerà di essere ad un punto morto ma in realtà col passare dei giorni arrivi ad un momento in cui ti giri e pensi:"wow!ora sì che sto bene,non ho bisogno di niente e nessuno!".A me ha aiutato molto fare sport,:quando ti alleni hai giornate buone e giornate meno buone ,esattamente come succede nella vita di tutti i giorni,ma stando con te stessa aumenti la tua autoconoscenza;io per esempio corro e in ogni momento sono obbligata a chiedermi come mi sento e se devo variare qualcosa,se devo bere o mangiare o rallentare o accelerare,lo stesso mi accade quando sto con altre persone che siano amici o un uomo che sto frequentando:mi chiedo se mi sento a mio agio,quali sensazioni mi da questa persona.Io ti cito la corsa ma puoi aumentare la tua autoconoscenza col decoupage,col punto croce,...con ciò che ti piace fare.L'istinto è un arma molto potente,devi credere in te stessa.Devi darti tempo..quando ero ragazzina il mio allenatore di canottaggio mi urlava sempre:"bisogna essere volitivi!bisogna volerlo!"ecco tu devi volere il tuo bene ,devi voler stare bene e trovare il tuo modo.
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  9. Avatar di Anna C.

    Anna C. 8 mesi fa (3 dicembre 2017 18:28)

    Grazie!
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  10. Avatar di Maria

    Maria 8 mesi fa (3 dicembre 2017 23:38)

    Grazie Ilaria , ti seguo spesso e il tuo articolo mi consola tantissimo .
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  11. Avatar di Martina

    Martina 8 mesi fa (5 dicembre 2017 12:54)

    È ovvio dire che la propria vita è più importante del dolore provato. Ma come si può riuscire a dimenticare se anche ciò che si fa ti ricorda Lui?! Ho provato in mille modi a dimenticare ma basta anche una frase o canzone o film o libro che riapre tutto.
    1
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  12. Avatar di demi

    demi 8 mesi fa (5 dicembre 2017 14:12)

    Che bell'articolo! Pieno di considerazioni fondamentali, suggerimenti di possibili alternative a 'sto cacchio di pensiero doloroso, avvilito, avvilente e che toglie energie. Non è facile, nessuno dice lo sia, ma davvero, alla fin fine, stare a piagnucolare col nodo allo stomaco, gli occhi perennemente lucidi, serve a metabolizzare e superare il dolore? Credo di no. Credo che sia giusto darsi un tempo per riflettere ed elaborare il tutto, la fine, le ragioni principali ma poi considerare che nessuno ci darà la medaglia per essere la donna più dolente e sofferente del pianeta, è opportuno piantarla! Anzi, aggiungo, secondo me a un certo punto stare a consolare gente che non fa nulla con volontà diventa quasi penoso per chi ci sta intorno e vorrebbe vederci felici e di nuovo in piedi dritte di fronte alla vita! Chiunque di noi ha un'amica, un amico, qualcuno che tifa per lui, facciamoci consolare ma mettiamoci anche del nostro, soprattutto del nostro per superare lo stallo dolente. Che la vita è corta cacchio!!! Anni spesi in patemi, tristezze, rimpianti, recriminazioni... che palle se ci pensate, no? Arriverà quello giusto, nell'attesa, godiamoci la vita e brilliamo di luce abbagliante! Che lo scintillio negli occhi sia di luce e allegria e non di mezze lacrime che stanno sempre lì lì per scendere:) E io lo stronzo ce l'ho in ufficio, a portata di vista ogni giorno. E' stata dura, ma ce l'ho fatta a neutralizzarlo. Si può fare!
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    • Avatar di demi

      demi 8 mesi fa (5 dicembre 2017 14:36)

      P.S. Ce l'ho fatta perchè dopo innumerevoli porte, portoni, cancelli, murales e muraglie cinesi in faccia, calci in culo, umiliazioni, svilimenti, tradimenti, abbandoni e silenzio mi sono detta: ma te ne andrai a cagare una volta per tutte, brutto sfigato irrisolto?? E là è scttata la molla. Vederlo come un poveretto sfigato avvolto di mistero... Diffidate degli uomini misteriosi, non nascondono grandi sentimenti e cose superselezionate per pochi fortunati, nella maggior parte dei casi nascondono IL VUOTO PNEUMATICO che hanno dentro. E te credo che sono misteriosi, se li scopri capisci tutto e te ne vai!
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  13. Avatar di Emilia

    Emilia 8 mesi fa (9 dicembre 2017 13:04)

    Buongiorno e buon fine settimana :) Scrivo perché pochi giorni fa ho saputo che l'uomo per il quale provavo attrazione fisica (si parla solo di attrazione perché non lo conosco) è sicuramente fidanzato. Un suo amico/conoscente me lo ha confermato. La fidanzata spesso è fuori città perchè fa il dottorato e lui, a quanto pare, se la spassa in sua assenza. Due sere fa ero nel locale in cui lavora e un'amica comune me lo ha presentato. Abbiamo parlato pochissimo... Perché racconto queste cose apparentemente insignificanti? Perché, mentre scambiavo due parole con lui, mi sono accorta che quella solita sensazione di curiosità ed "eccitazione" che provavo nel vederlo, di colpo era svanita. Questa è la dimostrazione che spesso tendiamo ad idealizzare ancor prima di conoscere qualcuno, perché ci fa comodo credere che l'altro sia speciale, diverso dagli altri. E invece no, soprattutto quando si tratta di uomini attraenti. Molto spesso sono dei narcisisti perversi...
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 8 mesi fa (9 dicembre 2017 13:08)

      Oddio, l'etichetta di "narcisista perverso" che sarebbe meglio non attribuire a caso e a sconosciuti in genere, mi sembra francamente eccessiva e sconsiglio di usarla, soprattutto in un caso come questo. Basta e avanza dire che è un traditore, bugiardo e disonesto e con questo tenerlo a debita distanza.Per le considerazioni sull'idealizzazione, le considero importanti e mi trovo d'accordo.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 8 mesi fa (9 dicembre 2017 13:20)

      Grazie Ilaria per il tuo chiarimento. Narcisista o no, non ho alcuna intenzione di approfondire la sua conoscenza. Mi bastano le informazioni carpite da altri, che credo abbiano un certo fondamento. Buon weekend e grazie per le tue risposte utilissime, come sempre :)
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 7 mesi fa (10 dicembre 2017 9:51)

      Buongiorno Ilaria, avrei una domanda da porti. Ieri la tua risposta mi ha fatto riflettere ulteriormente su questa piccola vicenda. L'amico di quell'uomo per me attraente fisicamente mi ha rivelato che il tipo in questione non prende iniziativa ma aspetta che siano le donne a farsi avanti. Lui è consapevole di esercitare un certo fascino e quindi preferisce che siano le altre ad "esporsi". Dunque, appena si presenta l'occasione, tradisce la fidanzata senza problemi. La mia domanda è questa: cosa si intende esattamente per narcisista perverso? Io ho pensato che fosse proprio questo il caso, ma mi piacerebbe avere una delucidazione. Grazie mille e buona domenica :)
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 7 mesi fa (10 dicembre 2017 10:03)

      Questo è uno stronzo manipolatore che ha un suo schema efficace di "pesca" su alcuni soggetti femminili. La definizione di perverso narcisista attiene all'ambito psicologico e ancor più psichiatrico. Per questo io insisto sul fatto che non si debbano usare certi termini a sproposito, soprattutto perché in determinati contesti non sono necessari. Lo scopo di una donna per la sua vita privata non è quella di fare diagnosi o di giocare a fare diagnosi ma di capire se stessa e gli altri in modo da sapere riconoscere, senza farsi incantare, un uomo che vale la pena frequentare e un uomo sbagliato. Quello sopra descritto è sbagliato in ogni caso, qualsiasi etichetta si meriti o gli si voglia affibbiare.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 7 mesi fa (10 dicembre 2017 10:13)

      Grazie mille per il chiarimento. A volte definire qualcuno attraverso un'etichetta rappresenta quasi un alibi per convincere se stessi che sia assolutamente sbagliato approcciarsi ad un soggetto di questo tipo... Con questo non voglio giustificarmi, perché condivido la tua precisazione ed è giusto allontanarsi da persone del genere a prescindere da analisi che non mi competono.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 7 mesi fa (10 dicembre 2017 10:42)

      Emilia, non è che non ti compete, è che per te è di gran lunga più utile e quindi prioritario ragionare in modo diverso.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 7 mesi fa (10 dicembre 2017 11:57)

      Sì, hai assolutamente ragione. Probabilmente tempo fa avrei fantasticato all'infinito su uno scambio di sguardi e, in preda all'insicurezza, avrei considerato la situazione in maniera diversa. Avrei pensato che dietro a quegli sguardi "intensi" potesse esserci qualcosa di più profondo e non avrei osservato attentamente e con razionalità quei segnali che non sono da sottovalutare. Sarei stata soltanto l'ennesimo pretesto per compilare la lista delle sue conquiste. Oggi, invece, non permetterei a nessuno di soddisfare i propri infimi bisogni... Solo in questo modo è possibile preservare la propria dignità e la propria autostima.
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    • Avatar di emy.65

      emy.65 7 mesi fa (9 dicembre 2017 19:37)

      Ed é quando si arriva a ciò che si può definirsi "guarite"..quando sin da subito al di là dell'attrazione (rara mannaggia rara) istantanea , il cervello continua a funzionare e a ...proteggerci...e anziché imbastire films su films semplicemente VEDE chi ha davanti..e si regola di conseguenza..senza se e senza ma.😊.
      0
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  14. Avatar di Rita

    Rita 7 mesi fa (27 dicembre 2017 11:41)

    Ciao Ilaria. Come faccio ad allontanarmi da una relazione nociva e senza futuro, se lui continua a cercarmi e a scrivere parole dolci? Come faccio a resistere alle sue tentazioni e andare avanti se per motivi lavorativi lo vedo tutti i giorni?
    0
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  15. Avatar di D.

    D. 7 mesi fa (29 dicembre 2017 1:54)

    Cara Ilaria, approdo sul tuo blog in questa notte in cui cerco risposte al dilemma che mi sta affliggendo. Sono una ragazza di 27 anni, molto piacente, impegnata nel sociale e laureata. Ho scelto di fare un lavoro che amo, lotto ogni giorno per realizzare i miei sogni, i sacrifici non mi spaventano, ho una vita piena ed appagante. Mi definiscono una ragazza carismatica, il complimento più bello che ho ricevuto in questo periodo è stato quello di sentirmi dire che "riesco a contagiare gli altri con il mio entusiasmo" anche per le piccole cose. Ho imparato nel corso del tempo l'arte di "sublimare" il dolore che inevitabilmente fa parte della vita, con qualcosa di positivo.Hoavuto una sola lunga storia d'amore durata 6 anni che nel complesso ricordo con piacere e senza rancore. Ho chiuso io questa storia con coraggio perchè sentivo che il mio sentimento stava ormai scemando, ero cresciuta e dopo la laurea avevo tutta l'intenzione di mettermi in gioco e magari cambiare città.Dopoqualche mese - in cui forse ero inconsapevolmente predisposta- sono stata letteralmente travolta da un bruciante colpo di fulmine. Ho conosciuto un ragazzo in un locale tramite amici comuni. Mi ha colpito molto fisicamente e ancor di più caratterialmente. C'è stato subito sintonia. Unica pecca lui viveva in un'altra città ed io, avendo iniziato a lavorare, non mi sarei potuta muovere molto. Premessa: sono sempre stata una molto determinata che ha messo se stessa per prima, mi sono sempre data come regola quella di non seguire mai un uomo. Eppure dopo aver incontrato questo ragazzo molte mie "certezze" sono crollate: mi sono ritrovata ad avere pensieri assurdi, a desiderare di trasferirmi nella sua città, a lasciare tutto per amore e persino a desiderare di volere un figlio da questo ragazzo! Fortunamente non ho dato seguito a queste fantasie, anche se mi hanno molto turbata.Il rapporto si è bruciato nel giro di quattro mesi perchè per lui c'era prima il pallone e una serie di atteggiamenti intermittenti che mi puzzavano: mi sono dovuta calare nei panni dell'investigatrice privata di turno per scoprire che aveva una storia parallela. Temevo che fosse questa la realtà e non gliele ho mandate a dire. Ovviamente ho subito troncato il rapporto.Ma da quel momento è passato un anno ed io ci penso ancora. A volte penso che sia stata colpa mia: avrei dovuto fare come "lui" è abituato, cioè accettare questa doppia relazione passivamente fino a quando lui non si sarebbe "innamorato" di me... Anche perchè era in procinto di trasferirisi proprio nella mia stessa città. Lui non è mai stato per un periodo da solo ma è sempre passato da una storia all'altra... Mi sento a disagio anche a scrivere una cosa del genere, ma il pensiero di essere stata troppo precipitosa mi tormenta.Dall'altra cerco di ripetermi razionalmente che non ci avrei ricavato nulla di buono da una persona abituata a fare così... Ho sofferto tanto perchè la storia è stata travolgente ed ero davvero molto felice, forse come non lo ero da tempo. Almeno a livello sentimentale. Dopo questo abbaglio non ho più avuto storie. Fortunamente il dolore all'esterno non si nota, anzi sono più brillante di prima. Ho conosciuto altri ragazzi, cerco di dare un'opportunità anche ai corteggiatori più impacciati, almeno per conoscerli. Ma il mio cuore non batte più. Ed ho paura. E chiedo a me stessa perchè proprio lui. Grazie per il tempo che vorrai dedicarmi .
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 7 mesi fa (29 dicembre 2017 17:00)

      Ciao D., al di là del turbamento per questa storia/non storia quello che colpisce di te è la rigidità che dimostri verso te stessa e l'importanza che attribuisci a dare di te un'immagine non solo impeccabile, ma brillante e "felice": con queste premesse, come puoi non cercare una via di fuga da una vita che rischia di diventare opprimente per la mancanza di amore di sé e di autenticità e cercare evasione in un amore che non c'è, ancora più assurdo poi considerando la sproporzione tra le tue ambizioni e la limitatezza di questo ragazzo?
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  16. Avatar di Federica

    Federica 5 mesi fa (3 marzo 2018 21:35)

    Grazie!
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  17. Avatar di Chiara

    Chiara 4 mesi fa (11 marzo 2018 20:51)

    Buonasera a tutte, vi leggo spesso e ho anche commentato qualche articolo. In questo momento mi trovo nella situazione di dover dimenticare una persona che ho frequentato per tre mesi e che, come spesso m succede, è del tipo "uomo problematico". Nella mia vita ho avuto relazioni appaganti con uomini sani fino ad una certa età, 30 anni circa, dopodichè ho inanellato una serie di soggetti veramente deprimenti. So benissimo di sceglierli da sola e di ignorare deliberatamente i segnali (a volte evidenti, a volte meno) che mandano. Sto lavorando tanto su me stessa per scardinare il meccanismo e devo dire che quest'ultima frequentazione mi ha permesso di vedere più chiaramente il meccanismo di proiezione che metto in atto, di rendermi più consapevole. Leggere i vostri commenti a questo bell'articolo di Ilaria (grazie Ilaria, come sempre) è stato tanto tanto terapeutico, per due motivi fondamentali: 1. credo che ognuna di noi pensi che l'uomo sbagliato di turno sia "unico, speciale" che i suoi comportamenti siano dettati da situazioni, suoi vissuti particolari/traumatici, sue fragilità o incapacità di gestire le emozioni. Bene, leggere i vostri commenti mi ha aperto (ahimè) un mondo di banalità e squallore. In moltissimi commenti ho ritrovato non solo gli atteggiamenti del mio lui, ma addirittura le stesse frasi, le stesse giustificazioni, addirittura le stesse lacrime! Il fatto risale a pochi giorni fa e io per un paio di giorni dopo, sono stata a rimuginare sul fatto che se piangeva davanti a me non poteva essere fasullo in quello che mi stava dicendo (e cioè che sono una donna splendida, unica, intelligente bla bla ma che è meglio se la finiamo qui). In un qualche modo gli davo delle attenuanti, dicendomi che magari avrebbe riflettuto più a fondo su quanto stavamo perdendo e cioè il nostro rapporto. A mio parere sarebbe potuto andare bene, con un po' di impegno da parte di entrambi nel gestire alcune situazioni un po' difficoltose (era una storia a distanza). Invece attraverso i vostri racconti ho scoperto che gli occhi lucidi, le lacrime, gli sguardi che sembrano dolcissimi ed innamorati…sono un clichè a quanto pare. I miei ragionamenti mi hanno portato a pensare che fossero lacrime da senso di colpa e non d'amore perduto. 2. Ho letto in molti commenti di bloccare la persona in questione. Ora, io in passato ho bloccato un mio ex che prima mi ha cacciato dalla sua vita e poi insisteva in modo davvero fastidioso, è bloccato da due anni e non ho mai avuto nemmeno il barlume di idea di sbloccarlo. Con quest'ultimo ragazzo però non mi andava di farlo...dopotutto ci eravamo lasciati in modo "civile" non ne vedevo il motivo. Poi, dopo aver letto vari articoli e tutti i vostri commenti, ho iniziato a realizzare che alcune cose che lui mi raccontava del suo passato non mi erano mai piaciute, ma proprio per niente e che me le ero fatte andare bene solo perchè volevo provare a stare con lui. A parte il contenuto di questi racconti (esperienze sess***i come dire promiscue, per usare un eufemismo) ho realizzato che non mi era mai piaciuto il modo nel quale mi erano state presentate, fin da subito: spiattellate in faccia come a dire "se ti sta bene è così, sennò è così lo stesso", con la scusa che il passato era passato e quindi non potevo "protestare" o sollevare questioni. Al che magicamente ho pensato che volevo bloccarlo e l'ho fatto, ma non con astio, solo per preservare il mio spazio e la mia vita. Beh...sono stata subito meglio all'idea che non possa più scrivermi ed invadere la mia privacy, mi fa sentire leggera e protetta ogni volta che ci penso. Adesso sto riesaminando tutto con attenzione, la scarsa lucidità che ho avuto, le cose che mi sono fatta andare bene per non farlo andare via, il poco rispetto che ho avuto per me stessa ad accettare certe frasi e certi atteggiamenti (non è mai stato abusivo in alcun modo, ma era impossibile avere una conversazione con lui se l’argomento lo infastidiva e il concetto era che se, a suo avviso, le spiegazioni erano sufficienti io me le dovevo far andare bene). Tutto questo per ringraziarvi, mi avete permesso di aprire gli occhi in modo molto rapido e di mettere in atto qualcosa di pratico fin da subito per il mio benessere. Un grazie dal cuore e buona serata a tutte!!
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    • Avatar di Cla

      Cla 4 mesi fa (11 marzo 2018 23:07)

      Cara Chiara, il mio vissuto è molto diverso dal tuo e non credo di poter condividere nulla che possa esserti d'aiuto pratico per spezzare la catena degli uomini sbagliati che hanno imperversato nei tuoi ultimi anni. Voglio però esprimerti la mia solidarietà e ammirazione, perché la tua analisi denota un livello di consapevolezza invidiabile, un equilibrio ben saldo e una serena determinazione a migliorarti, caratteristiche verso cui ogni persona dovrebbe tendere. Detto ciò, mi sorge un interrogativo su cui vorrei farti riflettere; tu definisci in termini positivi le storie della prima parte della tua vita: non è che, magari, ciò che ti ha fatto invertire questo trend è stato un senso di colpa latente per 'esserti lasciata scappare' (fermo restando che ci sono miliardi di legittimi motivi per cui una coppia sana e solida può essere portata a sfaldarsi) degli uomini di valore? Questo senso di colpa potrebbe averti fatto scaturire inconsciamente la voglia di 'autopunirti' con uomini sbagliati, per dimostrare a te stessa di non meritarti, in fondo, uomini di valore. Il mio è uno spunto di riflessione da prendere con le pinze, magari non c'entra nulla con la tua storia personale, ma leggendoti mi è balenata nella mente questa ipotesi.
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    • Avatar di Chiara

      Chiara 4 mesi fa (12 marzo 2018 17:15)

      Buongiorno Cla, buongiorno a tutt*! Grazie per la risposta e per il prezioso spunto di riflessione, che ha colto nel segno. Mi sono chiesta anche io se la sfilza di soggetti da film dell'orrore che mi sono accuratamente scelta, non derivasse dall'aver chiuso una storia molto importante 7 anni fa. Sono stata con questo ragazzo meraviglioso per 4 anni e sicuramente è stata la relazione più sana e piena d'amore che abbia mai vissuto. Però...c'è un però. Con lui, dopo i primi tempi, non c'era la benchè minima attrazione fisica, zero, nulla. Normalmente per me quella parte è molto importante, ci deve essere all'interno di un rapporto. Così dopo molto tempo nel quale questa situazione si protraeva, ho deciso di chiudere (non dopo avere parlato con lui, provato e riprovato a trovare una “soluzione”) perchè non mi sembrava corretto per lui farlo restare dentro ad una situazione nella quale lui mi desiderava fisicamente e io no. Siamo rimasti molto amici, è una persona splendida, gli voglio molto bene, per lui ci sarò sempre ed è così anche da parte sua, in questi anni ci siamo stati vicini nelle varie vicissitudini della vita. Dopo di lui mai più incontrato un uomo degno di tale appellativo. Sicuramente ho cercato uomini molto più "maschi" di lui, ma completamente assenti per empatia e vicinanza emotiva. Li ho sempre allontanati io, quando capivo l'andazzo (a volte davvero disfunzionale). Questo ultimo ragazzo invece, mi ha lasciato lui con tutte le solite paroline su quanto io sia speciale e unica e che io potrò sempre contare su di lui, che ti fanno ancora più rabbia perchè ti viene da dire "eh già, sono talmente speciale che mi stai mandando a spendere!". Ma a chi credono di raccontarla? Grazie dei complimenti per la consapevolezza, ma la verità è che ho ancora tantissima strada da fare, "capisco" le cose con la testa sul valore che ho ecc, ma non sempre "comprendo" con la parte emotiva le reali implicazioni e quindi non riesco a fare il salto e a sganciarmi da questo meccanismo sempre uguale. A detta di tutti quelli che i conoscono sono una persona di valore, ho diversi interessi, pratico lo yoga e il nuoto, mi sto realizzando nel lavoro, leggo e approfondisco sempre (forse anche troppo), amo gli animali e la natura, ho imparato a stare sola senza soffrirne, anzi, godendomi situazioni per me prima impensabili (esempio le mostre o il cinema da sola). Ma quando rientro nella relazione con questo tipo di uomini poi, quando comunque le cose non vanno bene, mi ritrovo a fare i soliti pensieri privi di senso sul fatto che LUI non è rimasto per me, che io non sono abbastanza e alla fine mi sento abbandonata. Mi faccio rabbia da sola quando mi ritrovo nel solito loop, perchè in realtà mi è tutto chiaro, mi è chiaro anche che cerco queste persone per replicare schemi antichi, mai superati. Come vi dicevo, ci sto lavorando tanto, solo da pochi anni ho iniziato ad amarmi ed accettarmi per quella che sono e per me è già tanto, ma mi rendo conto che la strada è ancora lunga. C'è di buono che almeno adesso ho identificato l'origine di tutto questo e che per esempio in questa ultima relazione ho visto in modo molto più chiaro quello che faccio (di sbagliato ovviamente). Ha ragione Ilaria quando dice che una donna centrata non li vede nemmeno gli stronzi, nemmeno se ci sbatte contro. Sono assolutamente concorde. E fino a quando non sentirò dentro di me di meritare altro e di meglio...la storia si ripeterà, posso solo dire che via via sto migliorando e certi soggetti pessimi non li cerco più, questo ultimo non era del tutto tremendo, diciamo molto immaturo e superficiale, ma non maligno. Mi sto anche rendendo conto che, come più volte detto in questo blog, mi manca probabilmente la situazione piuttosto che lui in senso stretto...ma questo non è sano come modo di approcciarsi alle relazioni. Ci sono tanti, tantissimi uomini disfunzionali in giro, ma finchè io riverserò tutto questo amore su persone che nemmeno so se lo meritano...purtroppo sarò colpevole quanto loro, questo è il pensiero che sto facendo su di me in questi giorni Questa ultima esperienza mi ha insegnato che devo essere più lucida, più calma e AVERE LA PAZIENZA di aspettare e capire chi ho di fronte (in questo caso mi ero fidata perchè era il fratello di una collega, che è una persona splendida). Bisogna essere presenti a se stesse e non farsi depredare di quel mondo meraviglioso che molte di noi hanno dentro, magari costruito con tanta determinazione e sacrificio. Sto leggendo un libro che mi ha molto aiutato in questo frangente, lo vorrei consigliare, ma non so se posso mettere il titolo qui, magari Ilaria mi può aiutare in questo, grazie. Un caro saluto a tutte
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  18. Avatar di Vittoria

    Vittoria 4 mesi fa (25 marzo 2018 3:14)

    Ciao a tutti! Continuo a seguire con grande interesse il blog, leggendo gli articoli di Ilaria e i commenti di voi tutte/i. Avevo già scritto in merito alla mia situazione diversi mesi fa e ora, tra mille ondeggiamenti, mi ritrovo ad avere gli stessi pensieri... Sono invaghita del mio capo/collega. O meglio, accade che periodicamente, ricado in questo invaghimento, nonostante stia da qualche mese con un ragazzo con cui sto avendo il rapporto più bello che sia mai riuscita a creare (prima tutte relazioni avvilenti e disfunzionali), che mi tratta con rispetto e con amore. L'oggetto della mia infatuazione, che come ho detto emerge a periodi e soprattutto perché lo vedo settimanalmente in ambito lavorativo, è un uomo di circa 45 anni (io ne ho 24) con 2 figli a carico, un divorzio doloroso dalla precedente moglie, neppure particolarmente bello o carismatico. Ha qualcosa che però mi piace moltissimo, che mi porta a cercare la sua attenzione e vicinanza. Sarà che è una di quelle persone con cui mi sento di capirmi "al volo" e che per diversi aspetti di sensibilità e carattere sento molto vicino a me. Il tutto però si traduce anche in attrazione per lui. Vorrei liberarmi da questo pensiero, che non è invalidante per la mia vita, ma che mi disturba molto e diventa un mezzo di evasione spesso e volentieri. Da una parte razionalizzo bene la situazione, da un'altra mi rimane sempre la voglia di voler vedere cosa potrebbe succedere. Specifico che tra noi non è successo mai niente, c'è un rapporto di simpatia reciproca... Io penso che qualcosa ci sia nell'aria tra noi, ma niente di effettivamente realizzabile. E poi io ho veramente un bel rapporto con il mio ragazzo. Tuttavia, l'idea del "come sarebbe se..." rimane, come anche il fascino che quest'uomo esercita su di me e questo strano feeling nell'aria, che non penso sia solo frutto della mia fantasia. Mi piacerebbe leggere le vostre riflessioni in merito, in quanto non riesco a parlarne con nessuno. Grazie per l'attenzione e per questo spazio che è veramente salvifico per alcune di noi donne...
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  19. Avatar di Simona

    Simona 3 mesi fa (6 maggio 2018 19:24)

    Buonasera seguo da qualche tempo questo blog e stasera ho trovato il coraggio per parlare della mia situazione nella speranza di leggere qualche consiglio anche per me. Ho 50 anni, alle spalle un matrimonio di vent’anni chiuso lo scorso anno con il divorzio e sono in rapporti abbastanza sereni con il mio ex nonché’ padre delle mie due figlie. Ho un bel lavoro e sono autonoma economicamente, ho diversi interessi e amicizie. Cinque mesi fa incontro un uomo che da subito si dichiara sposato ma comincia a farmi una corte serrata. E’ in crisi da anni con sua moglie, sono come fratello e sorella, ha una figlia adulta ma non si spiega come mai non si separi nonostante secondo lui dorma sul divano e la moglie lo umili notte e giorno. Inizio una storia con lui da subito follemente innamorato che sta sistemando questa storia perché’ vuole vivermi alla luce del sole ma di fatto quando la sera e’ a casa spegne sempre il cell e lo riaccende la notte quando la moglie dorme. Vorrei capire perché nonostante tutto io non riesca a lasciarlo al suo destino. Solo paura della solitudine? O questo tipo che ci sa tanto fare con le parole (e le minacce velate) non mi molla perché’ preda stupida e facile secondo lui? Vorrei prendere le distanze per sempre ma una parte di me e’ attaccata alla sua presenza anche se fievole nella mia vita. Possibile che a 50 anni debba stimarmi e amarmi così’ poco? Grazie per i Vostri consigli. Simona
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (9 maggio 2018 23:02)

      Ciao Simona, su di lui e sulla relazione mi pare che ti sia tutto chiaro. E' molto squallido, lui e la situazione, sulla quale molto probabilmente lui mente, tra l'altro. Che cosa ti serve, ancora, sapere di te per dare un calcio e buttarti questa storia avvilente alle spalle? Non hai proprio voglia di goderti le belle cose della vita che già hai e quelle che potresti avere se solo tagliassi questo legame che non è una relazione d'amore, ma una prigione di bruttezza?
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  20. Avatar di Eda

    Eda 1 mese fa (18 giugno 2018 19:42)

    Ciao Ilaria,scusa ma questo già lo sapevo. Ma non è sufficiente. Quando meno te lo aspetti i ricordi ti bussano alla porta...e basta poco!!Lo dico io che quando mi sono lasciata qualche mese fa ho pianto per due giorni. Dopodiché ho capito che non ero rimasta vedova, che lui era vivo eppure stronzetto!!! Ho deciso subito di iscrivermi alle associazioni di montagna dove ho conosciuto per lo più altre donne, più grandi di me che mi hanno raccontato la loro vita e grazie a loro ho capito anche come non devo fare. Sto frequentando e riprenderò a settembre un corso di ballo, grazie a questo mi sono fatta altri amici e continuo a conoscere altre persone nuove. Inoltre vado nelle visite culturali che spesso sono di una giornata intera, e anche qui conosco altre persone. Una nuova cosa che sto facendo sono le cene sociali. Penso che tu abbia presente di cosa si tratta. E anche qui conosco persone nuove con cui condividere anche la mia passione per il trekking e per il ballo.Però ti dirò: In primis, ovunque vado siamo sempre più donne che uomini. E le donne sono sempre così belle, istruite, con un buon lavoro, interessi vari, insomma superqualificate. Secondo, gli uomini già sono in minoranza ma non si avvicinano nemmeno ai standard delle donne che incontrano. Lo che tu insegni l'arte del compromesso e delle non aspettative ma ti assicuro che non ci siamo proprio per me a poco più di 30anni. Figuriamoci per le 40enni che sono spesso stra-fighe e non parlo di estetica ma di obbiettivi e interessi che coltivano.E quindi non è questione di dimenticare un amore, è questione che non è detto che si ri-riesce a trovare nuovamente una persona affine fisicamente e soprattutto intellettualmente . E spesso non è detto che le amiche o le nuove conoscenze seguono quello che io voglio fare. Ovviamente più si allarga il giro più aumentano le possibilità. Ma ti dirò, era così bello svegliarsi la mattina e decidere con lui in due secondi come impiegare la giornata. Invece adesso è un pò una rincorsa, gruppi su gruppi a whatssap. Non tornerei mai indietro con lui. Ma non sono sicura di trovare una persona così vogliosa di fare. È solo questione di tempo penso...poi passerà anche quest incertezza!! Mi sono aperta tante vie di conoscenze quindi quello giusto prima o poi arriva! E intanto faccio quello che mi piace :)Scusami sono andata fuori tema perché tu parlavi di dimenticare amori impossibili. Io stavo parlando di amori genuini vissuti poi finiti. Questi non si dimenticano anche se finiti male e proseguiti in peggio!I ricordi a volte tornano. E ogni volta che un altro che non è così gentile, che non sa porsi si avvicina, io mi chiudo. Non sono più disposta a dare altre possibilità o a inseguire come facevo un pò di tempo fa. Diciamo che ho vissuto una storia che mi ha fatto capire come dev essere un amore sano e corrisposto. Le storie di prima mi avevano insegnato quello che non volevo dall altra persona.Grazie mille per i tuoi post, Traggo sempre ispirazione.
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    • Avatar di Anna

      Anna 1 mese fa (19 giugno 2018 10:34)

      Anche io trovo che nelle situazioni che descrivi tu, le donne siano di gran lunga più "fighe" degli uomini. Potrebbe essere che queste situazioni siano frequentate da sfigati al rimorchio? Che tanti uomini siano presi dal lavoro e non partecipino a queste cose, perché non hanno tanto tempo? a volte ho questo sospetto, perché i rari uomini seriamente interessati alle varie attività in effetti non sono così "mosci", anzi. Per quanto riguarda l'organizzazione della mia giornata, io faccio molte cose da sola, e non tornerei mai alla situazione in cui facevo tutte le cose con il mio ex marito ... anche perché alla fine della fiera non erano mai le cose che interessavano me. In quanto al resto, io credo che Ilaria non intenda dire "dimenticare" in senso vero e proprio, ma si riferisca alla necessità di lasciarsi il passato alle spalle per andare avanti. Se un amore è finito, è finito, bisogna guardare avanti e soprattutto bisogna mollare la ricerca ossessiva di un altro amore. Io sono convinta che le persone che escono da una storia e si mettono immediatamente a cercarne un'altra in realtà stanno ancora con la testa alla vecchia modalità di coppia, per replicarla. Ogni storia è a sé, e bisogna darsi il tempo di creare lo spazio nella propria vita per accoglierla.
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    • Avatar di Eda

      Eda 1 mese fa (19 giugno 2018 17:58)

      Certo Anna, hai ragione. Non bisogna buttarsi a cercare ossessivamente un altro uomo dopo una storia finita. Concordo con te. Sta di fatto che questo concetto viene usato come scusa per non crearsi le occasioni e le opportunità. Molte donne se ne escono con "ma tanto quando arriva, arriva" e dentro di me penso "se non ti schiodi dalle solite abitudini e non ti apri alle nuove conoscenze, stai pur certa che non arriverà mai! Nessuno ti citofona a casa ne tanto meno ti cade dal soffitto sul piatto di pasta". Per carità ci sono le casualità nella vita ma ritengo che capitano alle persone fortunate, che senza fare nulla trovano l amore. Ma appunto io non so se sono fortunata o meno. Quindi nel dubbio meglio aprirsi un pò di strade. Arricchire la propria cerchia di amicizie e conoscenze... e poi si vede! L'importante secondo me è non aspettarsi nulla dal caso, ma darsi da fare. Essere accogliente con le persone. Anche se non si trova l amore almeno si è circondati da buoni amici. Certo è che è troppo facile piangere la propria sfortuna e lamentarsi. Bisogna agire e rialzarsi e trovo che la cosa migliore è stare in mezzo alle persone. Variare tra le persone e aumentare il proprio arricchimento dal punto di vista relazionale. Per quanto riguarda gli uomini mosci, beh se uno è completamente assorbito dal lavoro, dubito che possa fare al caso mio. La maggior parte delle donne hanno bisogno di uomini proattivi che viaggiano, seguono eventi culturali e che hanno dei interessi. Altrimenti è una noia a lungo andare il rapporto. È già bello condividere le stesse passioni con gli amici, lo è certamente anche con la persona giusta. Io la penso così.
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    • Avatar di Anna

      Anna 1 mese fa (19 giugno 2018 21:23)

      Io faccio le cose che mi interessano, ed ovviamente conosco persone. Ho avuto recentemente una relazione, e ora che è finita, ho di nuovo il tempo per fare le cose che interessavano solo me, senza dovermi mettere d’accordo con nessuno ... Che ti devo dire? Ci sono i pro e i contro. Con due figli e un lavoro, il tempo della coppia finisce con l’esaurire il mio tempo libero, corse pazze per la ceretta, sedute in palestra saltate, musica e meditazione idem ... difficile trovare qualcuno che incroci tutti gli interessi, mi basterebbe averne in comune un paio :). E questo vale anche per le amicizie, ovviamente. Ad ogni modo, io intendevo semplicemente dire che le attività vanno fatte per se stesse, e non per trovare qualcuno. Io forse in questi anni ho pure esagerato, mi sa :) :)
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    • Avatar di Eda

      Eda 1 mese fa (19 giugno 2018 21:56)

      Ah beh hai ragione. La tua situazione è sicuramente più impegnativa della mia. Se c'è la responsabilità dei figli giustamente non ci si può buttare in mille cose contemporaneamente. Anzi, fai già abbastanza. In bocca al lupo per tutto :)
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