Come sedurre l’uomo giusto per te: un terribile mito da sfatare

L'uomo giusto: come riconoscerloC’è una questione che non smetterò mai di mettere al centro del mio lavoro con i miei clienti di coaching personale e che voglio ribadire  qui sul blog per tutte le donne che desiderano davvero sedurre e conquistare l’uomo giusto per loro.

Cioè quel tipo di uomo, che per essere sintetica e per semplificare:

1)      sia quando lo hai appena conosciuto, sia quando la relazione va nel profondo,  si dimostri  affidabile e corretto e che sia coerente rispetto a quello che dice e a quello che fa;

2)      Sia davvero interessato a costruire una relazione onesta e alla pari ed, eventualmente, a investire sul vostro rapporto, arrivando a impegnarsi e, magari, a costruire una famiglia con te.

3)      Sia un vero partner sul quale poter contare e con il quale, con un impegno reciproco e con lo stesso livello di coinvolgimento, costruire una vita di coppia che ti faciliti nel realizzare il meglio di te e che non ti metta, al contrario, “i bastoni tra le ruote”.

Se vuoi tutto questo, la questione centrale che ti segnalo con forza è: smetti di credere nelle favole; smetti di credere nei miti sull’attrazione; smetti di credere a tutte le fantasie inventate sulla seduzione e sulla vita di coppia.

Nella mia guida gratuita “Come attrarre la persona giusta per te in 11 passi”, parlo ampiamente di come puoi “riconoscere” la persona giusta per te e di come puoi identificarla, anche e soprattutto tenendo conto dei tuoi importanti bisogni presenti e futuri.

L’uomo giusto: come fai riconoscerlo?

Oggi voglio insistere (sì, insistere, hai letto bene) su un atteggiamento mentale tipico femminile che può portare a comportamenti assolutamente rovinosi quando si tratta di sedurre l’uomo giusto e di realizzare con lui una relazione davvero piena e appagante.

Soprattutto, una relazione davvero serena ed equilibrata: e, al giorno d’oggi, c’è davvero tanto bisogno di relazioni serene ed equilibrate, che facciano stare bene entrambi i partner.

Sto per affrontare un argomento spinoso e intendo farlo senza troppi giri di parole: per cui, se non te la senti di continuare a leggere perché temi di scoprire qualcosa di te che non ti è utile, ma non vuoi “cambiare”, smetti pure e cerca qualcosa di più “confortante” anche se dannoso.

In internet, e anche fuori, lo trovi di sicuro: ci sono moltissimi miti davvero “distruttivi” sulla seduzione, l’attrazione e l’amore.

Uno di questi miti – forse il peggiore – è che l’uomo davvero attraente (o la donna, perché, a dirla tutta, questo fenomeno è valido per entrambi i sessi) è  solo l’uomo aitante, sexy e “irraggiungibile”.

Insomma, è molto, molto diffusa – troppo – la convinzione che per provare vera attrazione si debbano provare emozioni forti e quasi estreme – molte mie lettrici e molte mie clienti di coaching amano chiamarla “chimica”, anche perché il termine contiene quel pizzico di mistero e di impodenderabilità che rende tutto ancora più “attraente e sensuale” :) .

L’importanza di tenere i piedi per terra

Ebbene, ora ti chiedo: ma davvero quello che ti interessa è vivere la tua vita sempre al colmo dell’eccitazione?

Davvero credi che una bella vita di coppia sia sempre e solo – ininterrottamente – lo spezzone più eccitante di un film di hollywood ripetuto  e ripetuto per 24 ore al giorno per 365  giorni all’anno?

Io, personalmente, non credo.

Come fai ad attrarre un uomo senza sembrare una facile o una poco di buono?
Scoprilo con i 5 video gratuiti dell'anteprima "Come fare innamorare un uomo e tenerselo". Iscriviti qui senza rischi e senza impegno e ricevi il materiale nella tua casella mail.

Anche perché io vivo gran benone nella mia vita, tra il mio lavoro, la mia casa, le mie letture, le mie relazioni e le mie passioni etc. etc.

E le emozioni intense e soprattutto “struggenti” non credo che facciano bene.

Né a me. Né alla coppia.

E nemmeno a te e alla tua coppia.

Ora, torniamo al punto centrale, al più importante: che cosa te ne fai di tutto quello che ti ho raccontato fino a qui?

Molto semplice: se ti interessa migliorare davvero le tue abilità di seduzione e vuoi conquistare un uomo con cui realizzare una relazione appagante – e non l’ennesimo rapporto apparentemente eccitante all’inizio e poi doloroso/distruttivo – osserva qual è il tuo schema di pensiero riguardo l’attrazione.

Sai perché te lo dico?

Perché, se pensi che l’uomo giusto per te possa essere solo un tipo stile film “maledetto”, beh, rischi di raccogliere risultati conseguenti (e di voler sedurre un uomo di cui vedi solo alcune doti esteriori, e non vedi i difetti terrificanti).

Non solo – e questo è il dato più importante -: rischi di non vedere (anzi: probabilmente non vedi) un sacco di uomini che hanno tutte le caratteristiche di onestà, affidabilità e correttezza utili a realizzare un eccellente rapporto di coppia.

Nel quale tu potresti davvero stare mille volte meglio di una diva di Hollywood.

Mi preme segnalarlo sempre – del resto l’ho fatto io e ci ho messo davvero il meglio riguardo al tema -: se vuoi davvero migliorare in modo esponenziale le tue capacità di seduzione, intraprendi il percorso di crescita seduttiva “I 7 Pilastri dell’Attrazione”.

Ti aiuta nella pratica a compiere una piccola rivoluzione nei tuoi atteggiamenti mentali.

Condividi liberamente questo articolo sui social attraverso i pulsanti qui sotto e lasciami i tuoi commenti.

Cordialmente

Ilaria

Lascia un Commento!

37 Commenti

  1. Avatar di kri

    kri 7 anni fa (5 Marzo 2012 9:49)

    @Ele: L'unico augurio che ti posso fare e che TU STIA BENE!! Come dice anche Ilaria: Di "persone giuste" o "anime gemelle" ne esistono un'infinità, dobbiamo solo essere disponibili a riconoscerle (col cuore) e, una volta riconosciute, capire (con la mente) se sono in grado di condividere la propria vita con noi e noi con loro. Baci
    0
    Rispondi a kri Commenta l’articolo

  2. Avatar di kri

    kri 7 anni fa (5 Marzo 2012 10:01)

    @Rosita: penso che in "amore" non sia possibile parlare di vincita o perdita se non in termini di autocompiacimento: Quando sono stato lasciato, lei ha "sentito" la sua scelta come giusta ovvero, tra lo stare male con me (per quante "belle cose" potessi darle) e lo stare bene con se stessa... tu cosa avresti scelto? Non ti serve avere una gran fiducia in te stessa, ma solamente una buona dose di CONSAPEVOLEZZA. Mantieniti "aperta" e fiduciosa: la vita ti ha destinato grandi cose, attendi che i tempi siano maturi e nel frattempo goditi ogni attimo di leggerezza e felicità che la vita ti fa trascorrere. Non sai quale sarà il tuo "frutto", quindi cerca di non fissarti sulle fragole o sulle ciliege. Baci ;)
    1
    Rispondi a kri Commenta l’articolo

  3. Avatar di rosita

    rosita 7 anni fa (5 Marzo 2012 14:16)

    @oggi è il mio compleanno, sono arrivati i 40 anni, il mio desiederio mesi fa era che oggi avrei voluto festeggiarlo con lui, alla fine ho scelto le persone che mi vogliono bene, quelle per le quali io sono importante. @kri, grazie per il consiglio....baci
    6
    Rispondi a rosita Commenta l’articolo

  4. Avatar di rosita

    rosita 7 anni fa (5 Marzo 2012 17:05)

    @Ilaria grazie mille....
    0
    Rispondi a rosita Commenta l’articolo

  5. Avatar di ELEONORA

    ELEONORA 7 anni fa (5 Marzo 2012 23:08)

    AUGURONIIIIIIIIIIIIIII:))))
    0
    Rispondi a ELEONORA Commenta l’articolo

  6. Avatar di rosita

    rosita 7 anni fa (6 Marzo 2012 16:17)

    @Eleonora, grazie mille...........Ti abbraccio
    1
    Rispondi a rosita Commenta l’articolo

  7. Avatar di Gretel

    Gretel 2 anni fa (14 Agosto 2017 7:52)

    Buongiorno. Questo genere di ragionamenti mi fa sempre molto riflettere sulle mie scelte, facendomi sorgere molte domande alle quali vorrei trovare risposte "guida". Una domanda che non mi molla è: se incontro (quello che si può reputare) un "bravo ragazzo" l'attrazione fisica ed intellettuale è qualcosa che non può che esserci da subito oppure può arrivare col tempo? Per scoprire che qualcuno è affidabile, onesto e corretto bisogna frequentarlo, ma per frequentarlo ci deve essere quella curiosità (naturalmente reciproca) alimentata da attrazione fisica e intellettuale. Insomma, come affrontare questa dinamica in modo costruttivo? Spero di essermi spiegata. Help. Grazie.
    3
    Rispondi a Gretel Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 2 anni fa (14 Agosto 2017 12:01)

      @Gretel, l'attrazione fisica è diversa da quella intellettuale. Nella fisica hai un impatto immediato che, se piacevole, comunque può spegnersi quando la persona inizia ad aprire bocca. Quella intellettuale, se reale e non supposta ( per esempio siamo attratti dal suo titolo di studio o dalla sua posizione lavorativa, ma questa non è attrazione intellettuale perché non sappiamo se al di la del pezzo di carta o dello stipendio, la persona sia affine alle nostre vedute o ami coltivare la propria conoscenza ) necessita di tempo. Quindi non avere timore di uscire per un po' con una persona che inizialmente potrebbe esserti indifferente, potrebbe riservarti sorprese maggiori di chi su facebook condivide la locandina contro la violenza sulle donne e poi te la ritrovi in altra bacheca ad augurare morte e distruzione a quella/o di cui non apprezzava il post.
      5
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 2 anni fa (14 Agosto 2017 13:41)

      Ma è mai successo a qualcuno/a? Anche io sarei curiosa di sentire esperienze. Si può passare dalla repulsione/indifferenza all'attrazione sessuale?
      3
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Atolla

      Atolla 2 anni fa (14 Agosto 2017 21:09)

      Ti rispondo per quanto mi riguarda: non è possibile che mi nasca attrazione fisica per qualcuno che proprio non mi piace o addirittura mi ripugna. So esattamente cosa mi attrae in un uomo, so cosa mi piace e cosa no e inoltre continuo a pensare che nonostante l'evoluzione, il progresso tecnologico, la cultura ecc, siamo "animali" e se non scatta l'attrazione subito o quasi, non avverrà dopo. Io ne faccio pure una questione di odore, pensa. Se uno è il più gran figo che abbia mai conosciuto, sia caratterialmente, mentalmente, che fisicamente, e poi ha un odore che proprio non mi piace o peggio mi repelle, NO WAY.
      6
      Rispondi a Atolla Commenta l’articolo

    • Avatar di Gretel

      Gretel 2 anni fa (15 Agosto 2017 13:35)

      @tutte. Mi fa piacere sapere che non sono l'unica impastata su questo aspetto. Mal comune, mezzo gaudio. :-) Per me l'odore è FONDAMENTALE. Non il profumo, eh. L'odore. Che spesso si sente anche già a un metro di distanza e questo concorre all'attrazione fisica. Due anni fa mi sono innamorata pazzamente di un ragazzo con cui avevo un'attrazione fisica e intellettuale strepitosa. Lui non era il classico belloccio: magro, allampanato, neanche molto tonico, estremamente intelligente, ironico, sensibile. C'erano suoi aspetti che mi tiravano matta: una fossetta mentre rideva, il modo in cui si sistemava i capelli, il sorriso. Tra noi si era instaurato un impasto di fisicità e intelletto meraviglioso - che ho paura non proverò mai più in vita mia, non avendolo mai provato prima. Potevamo leggerci poesie in divano e poi passare ore a fare l'amore credendo fossero passati solo venti minuti (persi un volo per questo motivo...). Leggere i racconti sconci di Georges Bataille prima di andare a dormire e addormentarci abbracciati come due bambini. Potevamo ascoltarci la Patetica di Čaikovskij e poi ubriacarci. Parlare degli artisti della Russia sovietica e poi fare foto intime. Ecco. Potrei scriverci un racconto. Era un ricercatore squattrinato, però, con gravi problemi di attacchi di panico, insomma; tutto da un lato, il nulla dall'altro. È andato tutto a rotoli. Incapace di fare l'uomo che costruisce, che progetta, che paga le bollette, che esce di casa. Dire che i bravi ragazzi non ci sono non corrisponde al vero ma...che noia! Ne esiste uno non noioso e davvero responsabile? Oggi io mi ritrovo solo ad essere attratta fisicamente nel becero senso del "che figo, me lo farei" e poi basta. Nessuno mi prende più di testa. Frequento uomini, ho avuto altre storie, ma nulla. Sei poi parlo con qualcuno che ragiona ecco che non mi attrae o non ha i miei valori (esempio, ho conosciuto un tizio sveglio ma lui si occupa di sperimentazione animale e io sono vegana, dove andiamo?!) Nulla che mi faccia dire: io con questo voglio costruirci qualcosa. Però la prova dell'attendere se qualcosa salta fuori DOPO voglio farla...il mio "metodo" non mi sta portando da nessuna parte. È evidente.
      1
      Rispondi a Gretel Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 2 anni fa (15 Agosto 2017 15:58)

      Ciao Gretel, d'accordissimo sul fatto di provare a cambiare rotta! Inizierei con lo smettere di chiamare "bravi ragazzi" in senso dispregiativo quelli che in realtà sono uomini sani e con il fare la NOSTRA parte nel renderci la NOSTRA vita non noiosa...?
      3
      Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

    • Avatar di Gretel

      Gretel 2 anni fa (15 Agosto 2017 18:12)

      @Carlotta. Certo, la nostra parte per renderci la nostra vita non noiosa è fondamentale: forse per questo ormai sto solo da sola ed evito gli uomini dopo la prima uscita? Mi faccio viaggi, vacanze, gite da sola (o con gli amici) perché alla fine mi sento più soddisfatta. Nessun senso dispregiativo (non in generale) ma i bravi ragazzi che ho incontrato ultimamente (che poi non sono manco sicura lo fossero, eheh) sono davvero noiosi (lavoro, stipendio, macchina e valutazione di come ti abbigli, bah oppure ancora in casa senza indipendenza). Niente senso dell'umorismo, insicuri, insipidi in una parola. Non stimolano la mia curiosità e io poi alla fine non stimolo la loro. Cercherò di sforzarmi: l'umanità è davvero variegata, non saranno mica tutti come gli ultimi. Sono molto sfiduciata tuttavia, me ne rendo conto. E senza fiducia non si cammina.
      1
      Rispondi a Gretel Commenta l’articolo

    • Avatar di PAMELA

      PAMELA 2 anni fa (17 Agosto 2017 13:25)

      Guarda Gretel, la pensavo come te...poi ti giuro una sera sono uscita con due amiche, quelle giuste con cui mi trovo a mio agio , radiosa e senza nessuna mira ...in quella sera ho conosciuto 3 uomini, uno meglio dell'altro..e tutti e tre erano rapiti dal mio conversare e dal mio distacco da "non cacciatrice"...non credo fosse un caso ma il risultato di tutto quello che sto imparando QUI. Quindi dajeeeeeee
      3
      Rispondi a PAMELA Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 2 anni fa (14 Agosto 2017 17:26)

      Riflettevo su questo tema del rapporto tra conoscenza e attrazione proprio in questi giorni. Credo che l'attrazione immediata sia sicuramente in primis fisica, ma (come dice Ilaria in questo articolo) sia anche fortemente condizionata da ciò che è considerato bello/figo/interessante/affascinante/elegante e teoricamente giusto per noi dalla moda, dal cinema, dalla società in cui viviamo e pure dalla nostra famiglia. Se non si ha una buona dose di autonomia di pensiero, non appena si incontra un uomo che rientra in uno dei soliti cliché questa attrazione inevitabilmente scatta, poi se la condiamo con un po' di fantasie sul grande amore l'effetto può essere veramente strepitoso... C'è poi l'attrazione non immediata che nasce e cresce con la conoscenza che necessita inevitabilmente di tempo e di tanto coraggio. Ovvio, dall'altra parte ci deve essere una persona con cui ci fa piacere passare il nostro tempo, ma dobbiamo lasciare andare le regole di cinema e televisione sulla bellezza e il fascino oltre che per noi anche per un ipotetico partner.
      6
      Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

    • Avatar di Gretel

      Gretel 2 anni fa (17 Agosto 2017 4:46)

      Ah, una chiosa alla conversazione. Sono anni che in casa mia la TV non esiste e che non acquisto una rivista femminile. :)
      0
      Rispondi a Gretel Commenta l’articolo