Come superare una separazione (soffrendo il meno possibile)

come superare una separazioneLa fine di una storia importante, una separazione e un divorzio sono eventi molto dolorosi nella vita di una persona. Probabilmente tra i più dolorosi. Sono unici e diversi rispetto ad altri episodi drammatici, per una serie di ragioni. Sapere come superare una separazione e tornare a vivere al 100% è molto importante per andare oltre il dolore, per non prolungare la sofferenza e per non disperdere importanti risorse personali (salute, denaro, tempo) che possono essere invece investite nel presente e soprattutto nel futuro. Anche in una nuova storia d’amore, appagante e riuscita, questa volta.

"Per un po’ forse continuerò a urlare il tuo nome a me stesso, nel cuore. Ma alla fine la ferita si cicatrizzerà. D. Grosmann "

Nota importante: non è mai troppo tardi per scoprire come superare una separazione. Anche se gli “espertoni” sostengono che la “grande” parte del dolore di una separazione si allontana significativamente in un arco di tempo che va dai 18 mesi ai quattro anni, io so benissimo che in molti (uomini e donne) non riescono a capacitarsi della propria separazione (o delle proprie separazioni) anche dopo decenni.

Perché  mai superare una separazione pare a volte davvero tanto difficile se non impossibile e perché mai è un evento percepito come più drammatico di altri, magari addirittura della dipartita di una persona cara? In primo luogo perché una relazione importante e un matrimonio sono considerati un impegno e un investimento emotivo a lungo termine, addirittura, si pensa, per la vita. Per cui se falliscono si pensa di essere delle fallite (o dei falliti). Degli abbonati al fallimento.

In secondo luogo perché siamo una società che sopravvaluta enormemente il rapporto di coppia, vuoi perché sul rapporto di coppia si può fare molto commercio, molto marketing e molta letteratura (o molto “storytelling” come si dice adesso). Vuoi perché convincere le persone che si sta meglio in un rapporto di coppia, anche di melma, è un simpatico modo alternativo, tra i molti, per togliere loro autonomia e indipendenza e quindi renderle più controllabili. Per farci commercio, marketing e letteratura con più facilità. Ecco perché superare una separazione può sembrare tanto difficile, all’inizio.

In terzo luogo per la percezione “sociale” di una separazione e di un divorzio. Fino a pochi anni fa nel nostro paese una separazione e un divorzio erano giudicati una “colpa” e quindi chi si separava o divorziava non trovava molta comprensione negli altri, semmai veniva “giudicato male”. E si sentiva colpevole. Come in molti si sentono colpevoli tuttora. Falliti e colpevoli.

C’è anche da dire che al giorno d’oggi molti considerano separarsi e divorziare un fenomeno talmente comune da essere quasi “normale”, un passaggio della vita quasi naturale. E, così di nuovo, chi si trova nel bel mezzo della fine di una storia si accorge che all’”esterno” in pochi capiscono la portata traumatica di quel che sta attraversando.

Insomma, in un modo o nell’altro, il dolore della separazione viene sempre sottovalutato dal mondo là fuori. Invece si tratta di un vero e proprio lutto, solo che non viene percepito come tale se non, forse, da chi ci è passato.

Come superare una separazione e stare meglio di prima

Il senso di fallimento, l’isolamento e il dolore buttano benzina sul fuoco del senso di colpa e della vergogna. Diciamo onestamente che anche se ci si separa per i migliori motivi al mondo ci sente (almeno un po’) sfigate, sfortunate, incapaci. Gran bella roba, insomma. A questo si aggiunge che il futuro improvvisamente sembra diventare molto più incerto. Un evento spiacevole e terribilmente dfinitivo sconvolge quella che si pensava fosse una situazione stabile e l’ansia aumenta.

Ecco perché ci si insulta tanto e ci si offende spesso tra quasi ex coniugi: è la ricerca di una condivisione di responsabilità, il tentativo di liberarsi della colpa opprimente del fallimento, il tentativo di buttarla sull’altro/a. Mamma che angoscia, solo a scriverne e a leggerne. Pensa a esserci nel bel mezzo.

Quindi: se ti senti male, molto male per una separazione che stai attraversando o hai attraversato o che è avvenuta anche parecchi anni fa, ne hai tutte le ragioni. Non è cosa semplice venirne fuori. Soprattutto dato che è un evento che per lo più si affronta, come dicevamo prima, nella quasi totale solitudine emotiva. Ecco perché è così importante sapere come superare la fine di una storia.

Un evento così dirompente e significativo per la propria esistenza bisogna affrontarlo nel modo migliore possibile se no, per l’appunto, lascia tracce permanenti e che possono influenzare la vita sentimentale in futuro, pesando sulla scelta del partner successivo (che rischia di rivelarsi sbagliata ancora una volta) e sulla serenità della persona, in ogni campo.

Di fronte a un evento come la separazione è necessario non solo accettare il dolore, ma addirittura viverlo pienamente, fino in fondo, con tutto il suo peso e il suo strazio. Eh, già, sembra terribile eppure è l’atteggiameno più utile da assumere. “Distrarsi” dal dolore non fa per niente bene. E può avere conseguenze negative a lungo termine.

E come si fa a sperimentare il dolore pienamente, senza lasciare niente indietro? Attraverso la consapevolezza e la comprensione di sé. Anche attraverso la compassione per sé.

"Mi si erano spente le vene, gelata la pelle. Avevo avuto freddo, lui se ne era andato. Elena Ferrante"

Il dolore è un’esperienza umana, umanissima e che ha l’”utilità” di guidarci attraverso gli accadimenti della vita, dando loro il significato più utile per noi. Questa è una buona ragione per non rifiutare il dolore e attraversarlo, traendone insegnamenti proficui. E proprio per evitare una lunga sofferenza, non per altro.

Attraversare il dolore

Riconoscere e accettare di attraversare il dolore per quello che è può proteggerti da guai più grossi. In che modo? Proprio perché una separazione è un evento traumatico e ad alta intensità emotiva “toglie lucidità”. Cioè: durante una separazione non si è al proprio meglio, non si è in pieno controllo e si rischia di prendere decisioni sbagliate. Si è in un certo qual modo in uno stato di confusione che può non aiutare a fare le scelte e a prendere le decisioni più giuste.

Molto bene. Si fa per dire. Essere consapevoli che il dolore e gli alti e bassi emotivi possono portare a “confusione” e a mancanza di lucidità permette di proteggersi, di tutelarsi, di essere caute. Aiuta a essere più comprensive con se stesse e questo a sua volta rende più facile proteggersi, in un circolo virtuoso e vantaggioso.

"L’inizio dell’amore è spesso simultaneo. Non così la fine: da ciò nascono le tragedie. Alessandro Morandotti"

Per aiutarti in questa comprensione di te che ti permette di superare una separazione al meglio ti vorrei parlare di Elizabeth Kübler Ross, una ricercatrice di origine svizzera che ha condotto, negli Stati Uniti, studi fondamentali sulla morte e il morire. Tant’è che il suo libro più importante si intitola proprio Sulla morte e il morire.

Tu dirai: “Accidenti Ilaria, allegria! Separazione, trauma, lutto… Adesso anche di morte ti metti a parlare?! Ma non esageriamo…!” Il fatto è che Elizabeth Kubler Ross ha studiato per bene le dinamiche mentali e le fasi emotive dei malati ai quali viene diagnosticata una malattia terminale. E queste fasi e dinamiche si sono mostrate analoghe anche nelle persone che sperimentano una perdita o un lutto, compresa la separazione.

Quando ci si trova di fronte a un evento “dirompente” si attraversano cinque fasi. Conoscere queste cinque fasi ti permette di capire come superare una separazione e di tornare a vivere bene (o cominciare a vivere bene).

Le 5 fasi per uscire dalla crisi

La prima fase è quella della negazione e del rifiuto. L’atteggiamento più comune in questa fase è del tipo: “Accidenti, accidentaccio! Ma proprio a me doveva succedere?!  Proprio a me deve capitare che il MIO matrimonio finisca? Non ci posso credere. Non ci voglio credere. Farò di tutto per evitare questo, perché questo non accada!” E intanto tuo marito se ne è già andato e ha magari una nuova fidanzata…

La seconda fase è quella della rabbia e del risentimento. E della paura del futuro. L’atteggiamento è del tipo: “Quell’orrido rospo, come ha potuto farmi questo? Con tutto quello che ho fatto per lui! Brutto bugiardo raccontapalle! Imbroglione! Ha giocato con i miei sentimenti e la mia buona fede.”

"Non esiste separazione definitiva fino a quando c’è il ricordo. Isabel Allende"

La terza fase è quella del patteggiamento, della negoziazione, che può portare a un tentativo di riavvicinamento (“Va bene, dài, non dirò più che tua madre è invadente e impicciona, lo giuro!”). So che molte delle lettrici sono delle specialiste di questo atteggiamento. Attenzione, qui c’è il richio zerbinaggio, eh! In realtà patteggiamento e negoziazione possono essere proiettate non solo al passato, come nell’esempio che ho appena fatto, ma possono essere anche al futuro e rivolti  se stesse, con fiducia, del tipo: “Sai cosa? In effetti non vedevo l’ora che questa relazione finisse e sono certa che ce la farò, mi riprendo in mano la mia vita, alla faccia tua e di tutto quello che ho patito in questi anni…”

La quarta fase è quella della depressione. C’è una presa di coscienza dolorosissima e distruttiva di quel che sta accadendo. L’atteggiamento è del tipo: “Eh… niente… porca miseria… E’ successo proprio a me. Una separazione, l’ultima cosa che avrei desiderato nella vita. Mi sento sconfitta, perdente, disperata… Non ne verrò fuori. Mai.” (Invece no, perché stai scoprendo come superare una seperazione e tornare a stare meglio. O cominciiare a stare bene).

La quinta fase è quella dell’accettazione. L’atteggiamento è del tipo: “Oh… urca! Mi sto separando, accidenti. E’ successo a me, proprio a me anche se non l’avrei mai detto. Sono viva, però, ecco. In fin de’ conti conosco un sacco di donne separate che ce l’hanno fatto e adesso che ci penso meglio così. Ce la faccio. Ce la farò. La mia vita va oltre il mio matrimonio e anche oltre questa separazione. Meglio che mi concentri sul futuro e sul presente. Quel che è stato è stato…”

Ora una cattiva notizia (un articolo così allegro deve essere riequilibrato, perbacco!). Come spiega Kübler Ross nei suoi scritti, si tratta di fasi, non di stadi. Che cosa significa? Significa che queste “fasi” possono presentarsi più e più volte ripetutamente in diversi momenti e magari anche contemporaneamente l’una con l’altra.

La buona notizia è che è tutto normale e che quanto più tu diventi consapevole di dove ti trovi, di che cosa stai attraversando, meglio gestisci te stessa e le tue emozioni, mantieni il controllo sulla tua vita e sul tuo futuro e cresci come persona. Il che ti apre la strada per una vita più piena e appagante, soprattutto dal punto di vista sentimentale.

E veniamo alla visione positiva che davvero può aiutarti a superare una separazione senza soffrire inutilmente, più del necessario e per troppo tempo. Viviamo in un mondo in cui le opportunità sono moltissime e a fronte di tante opportunità molte “garanzie” si perdono. Viviamo in un mondo in cui la fine di un matrimonio è un’eventualità da mettere in conto. Molto spesso è un’eventualità positiva, a meno che tu non voglia fare la fine di coloro che stanno in relazioni di odio e non di amore. Considera anche che se ti ritrovi in un’età giovanile – che potrebbero essere i 40 o i 50 anni, per fare un esempio – e sei in una relazione che non ti soddisfa e ci resti, come potresti sentirti tra cinque, sette o dieci anni?

Interrompere una relazione spesso è davvero la decisione più giusta da prendere anche se spesso molto dura.

In più, questa te l’avranno già detta ed è straordinariamente vera: proprio per il fatto che viviamo in un mondo pieno di opportunità, nuove aperture possono verificarsi solo a fronte di chiusure definitive con il passato.

Ecco.

Questo è per il momento. Fammi sapere le tue opinioni e le tue idee su come superare una separazione.

 

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171 Commenti

  1. Avatar di Sofia

    Sofia 9 mesi fa (23 Aprile 2018 8:26)

    Salve Ilaria, e ciao a tutte. Ho scritto un paio di volte nel blog riguardo a un ragazzo con cui adesso è finita. L' ultima volta ho avuto una discussione per il fatto che lui era indeciso nei miei confronti, ho scelto di lasciar stare e proprio quel giorno è venuto sotto casa mia dicendomi che ci tiene e non vuole perdermi. Ieri sera però dopo averci pensato diverso tempo mi parla del fatto che non prova nulla per me, non è coinvolto e non riesce a dare nulla e che quindi preferisce non prendermi in giro. Abbiamo parlato e ho deciso di lasciar stare e finirla qua. Il punto è che sto male, un rifiuto così non mi è mai capitato di subirlo. Da una lato penso sia una fortuna che le cose siano andate così piuttosto che continuare ancora però la cosa mi ha colpita. Voi cosa ne pensate? Grazie
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    • Avatar di Shy

      Shy 9 mesi fa (24 Aprile 2018 0:32)

      C’è ben poco da pensare, guarda avanti perché è il classico uomo che non vale nulla e che ci ripensa solo dopo aver perso qualcosa. Le delusioni sono all’ordine del giorno, sei fortunata se non ti è mai capitato un rifiuto del genere, stai tranquilla e procedi oltre :)
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  2. Avatar di Sara

    Sara 8 mesi fa (29 Maggio 2018 13:18)

    È dura. Come Dice un mio amico psichiatra, siamo geneticamente predisposti a superare queste prove. So di essere riuscita a superarne in passato e ora è come se fossi curiosa di come andrà a finire. E parlo di una persona della quale ho sempre pensato di voler morire prima per non dover vivere il dolore devastante della perdita.
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    • Avatar di A

      A 7 mesi fa (2 Luglio 2018 19:21)

      Ah Sara, è dura davvero! Ma leggere il tuo commento e l'articolo di Ilaria mi conforta: ce la farò anch'io. E leggere e trovare storie e stati d'animo simili ai miei mi fa sentire normale. Non più sbagliata e dalla parte sbagliata. Non sono io sbagliata.
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  3. Avatar di Giuseppe

    Giuseppe 5 mesi fa (13 Agosto 2018 19:08)

    Bell’articolo, complimenti, mi riconosco in ogni passo. Sono separato da sette anni ed ho vissuto i primi due in maniera orribile. Nonostante il tempo, purtroppo, ancora non è passata del tutto; spesso mi ritrovo ad essere malinconico e vivo in un limbo strano. Mi interrogo spesso sul perché dopo ventuno anni, due figli e tante esperienze, la nostra relazione sia finita.... mi piacerebbe trovare il modo per annullare certi pensieri e vivere di nuovo spensieratamente (come sembra faccia lei). Se qualcuno ha qualche consiglio....
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  4. Avatar di Candida

    Candida 4 mesi fa (10 Settembre 2018 10:27)

    Pure io mi sento una cacca ho tentato più volte di uccidermi e fino ad ora non ci sono riuscita e lui mi lascia per una cosa perché una che ruba l'uomo di un altra. È una cosa. Viscida
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 mesi fa (10 Settembre 2018 10:37)

      Ma lasciatelo "rubare" un uomo. dài. Ho il sospetto che sei tu che consideri "cose" gli altri, tra cui 'sti poveri uomini che si lasciano rubare, come i portafogli. Non provare più a ucciderti, questo è l'importante e, soprattutto, non giocare con l'argomento.
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  5. Avatar di boh

    boh 6 mesi fa (16 Luglio 2018 19:49)

    Sono separata da oltre un anno e mezzo, e non so nemmeno in che fase sono ad essere sincera. Sono ancora relativamente giovane, ho una vita sociale attiva, amicizie, lavoro. Ho anche una persona che sta al mio fianco. Niente di tutto questo però mi distoglie, a volte, dal piangere a dirotto quando sono sola. Ho la convinzione che la separazione porti ad una sorta di depressione triste di fondo che resta sempre qui dentro e che esce fuori quando vuole lei.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 6 mesi fa (16 Luglio 2018 20:48)

      Hai fatto un'osservazione azzeccatissima, brava! Ma non resta "sempre". Ma neanche per niente. Se ne va. Eccome. Fidati. Leggi anche qui: http://www.lapersonagiusta.com/relazioni/uscire-tunnel-storia-amore-finita/ e qui http://www.lapersonagiusta.com/dimenticare-una-persona/lasciare-andare-un-amore/ Ti sono vicina, tifo per te e non ho nessun dubbio su una tua totale ripresa.
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    • Avatar di Ally

      Ally 3 mesi fa (15 Ottobre 2018 17:59)

      Quando leggo le tue risposte cosi vicine alle persone che ti scrivono sento proprio tanto affetto nel cuore. Che cara che sei! @boh sono convinta che per persone profonde la ripresa ci sarà eccome!!!! Un abbraccio fortissimo.
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  6. Avatar di ely

    ely 3 mesi fa (22 Ottobre 2018 11:32)

    Sono sposata da 10 anni e sto con mio marito da 15, abbiamo una bimba e un bimbo che nascerá a breve. Credo di aver passato le fasi che hai descritto negli ultimi 2 anni pur essendo ancora sposata e vivendo insieme. Il problema è che le fasi le ho vissute nonostante sia io, nella coppia, quella a voler chiudere il rapporto, o almeno ad avere il coraggio di farlo. Sono arrivata a pensare di aver scelto mio marito pur non essendone veramente innamorata, il suo carattete indeciso e remissivo ha fatto si che nella nostra vita insieme decidessi sempre tutto io ma in realtá non era quello che volevo... abbiamo passato anni a litigare ferocemente e ad amarci pochissimo, io sono andata avanti seguendo un'ideale di famiglia perfetta e ho lavorato duro x arrivare a questo. Illudendomi che le cose si sarebbero messe apposto non appena il problema di turno si fosse risolto (il suo lavoroL'arrivo della mia prima figlia quasi 7 anni fa ha messo a durissima prova il rapporto ma nel mio intento maniacale di controllare tutto ho continuato a testa bassa concentrandomi su di lei (e non più su di lui ovviamente) per cercare di tirarla su nel migliore dei modi.... tutto molto pesante quando in realtá non c'è più armonia e leggerezza in famiglia. A quel punto sono iniziate le fasi
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  7. Avatar di ely

    ely 3 mesi fa (22 Ottobre 2018 22:47)

    Continuo: sono iniziate le fasi.... Il nascondere a me stessa (non sta succedendo nulla, io sono sempre innamorata di mio marito), il realizzare qualcosa ma pensare che tanto si risolverá (il secondo figlio tanto desiderato risolverá tutti i problemi), poi la rabbia e la necessitá di scaricare sul partner tutta la colpa del fallimento di cui poi si prende coscienza e infine la pseudo accettazione che ti fa sentire vuota e tristissima (come posso continuare a stare con una persona con cui non riesco a condividere più nulla, che nn sopporto più, che addirittura m'infastidisce, con la quale non rido e non mi diverto più? E i miei figli? E mia figlia che sta subendo tutto questa e sta avendo comportamenti assurdi?... quanto si può continuare così? Che famiglia è? Io credo che una donna abbandonata soffra tanto ma anche una donna che realizza e cerca di voltare pagina è come se decidesse di spingere un trattore con le sue forze perchè nella valigia ci sono i figli, i sensi di colpa verso il marito e in questo caso anche verso la sua famiglia (una famiglia affettuosa ma sempre più bisognosa di attenzioni e in difficoltá), la rabbia verso se stessa x non essere riuscita ad evitare tutto questo, la paura di affrontare il futuro da sola con 2 figli piccoli... Scusate se mi sono dilungata in 2 messaggi, ho scritto di getto. Grazie a chi vorrá commentare
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (22 Ottobre 2018 23:05)

      Io in effetti aspettavo che finissi. Non scusarti per il dilungarti, è sciocco farlo. Io dico solo, con comprensione e affetto, che ti sei inguaiata un po', non c'è che dire, e allo stesso tempo nulla è impossibile. Direi che il primo passo qui è quello di decidere di smettere di mettersi addosso cilici e catene (per punirsi di che cosa o per dimostrare che cosa a chi?) e cominciare a costruire una vita in base al proprio benessere e non ispirata al sacrificio o alla ripicca. In questo momento mi permetterei di suggerire che è importante mantenere o ristabilire la calma interiore per mettere al mondo il bimbo nel migliore stato fisico e psicologico possibile (tuo, suo, di tutti voi) e stabilire una routine di vita con un minimo di certezze dopo la sua nascita. Poi, conclusasi la gravidanza, accolto lui nel modo migliore e rientrata tu in uno stato di tranquillità e stabilità fisica, potrai, con più calma dedicarti a fare scelte importanti. Non è impossibile lasciare questo matrimonio, l'importante è che non sia l'ennesima scelta impulsiva e autolesionista.
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    • Avatar di ely

      ely 3 mesi fa (22 Ottobre 2018 23:46)

      Grazie Ilaria, suggerimento graditissimo. Ho pensato anch'io di aspettare il parto prima di prendere decisioni importanti anche perchè gli ormoni in gravidanza non favoriscono l'obiettivitá e la luciditá . Chissá, magari dopo mi apparirá tutto più chiaro... da questa situazione ho imparato una cosa e posso sentirmi di consigliarla a chi si approccia ad una storia pensando al futuro: non sottovalutate l'affinitá di coppia e soprattutto l'aspetto caratteriale. Non abbiate fretta di iniziare e lasciate che le cose vadano naturalmente, ogni forzatura prima o poi si paga.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (22 Ottobre 2018 23:56)

      Direi che aspettare che la situazione si assesti è il minimo di rispetto verso te stessa, verso il bimbo, verso tua figlia e tutti quelli che vi stanno intorno. Immagino - dò per scontato e se non è così, provvedi - che essendo in gravidanza tu sia seguita da più di un professionista con regolarità: comincia a parlare con queste persone dei tuoi stati d'animo, perché sai bene che in vicinanza del parto e soprattutto dopo bisogna avere molta cura della propria emotività. Cominciamo col fare poche cose giuste, tipo curare la salute fisica ed emotiva, soprattutto in un momento tanto delicato. Così evitiamo anche le tanto dannose forzature che citi.
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  8. Avatar di Federica

    Federica 3 mesi fa (23 Ottobre 2018 11:14)

    Buongiorno Ilaria, ho conosciuto un ragazzo che esce da una storia di 10 anni, la sua ex è depressa da 4 anni in triplice terapia e lui la aiuta economicamente (anche se lei guadagna bene, a volte si indebita) e chiacchiera con lei ogni giorno. Dice che non la ama, non lo attrae, dice che si è desensibilizzato alle sue frecciatine, commenti..., ma che non può abbandonarla, gliel'ha promesso. Lei cerca di seguirmi sui social. La situazione è grave, lui è troppo invischiato. Vorrei un tuo consiglio.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (23 Ottobre 2018 14:36)

      Un uomo d'oro, una situazione meravigliosa, bellissimo. Come puoi lasciare andare una così bella opportunità? Con un uomo che fa promesse e le mantiene, per giunta. Tieniti stretto lui, la fidanzata triplicemente problematica, i loro debiti e le promesse di lui. Vorrai mica vivere la tua vita e cercarti qualcuno di decente, quando hai un caso così meravigliosamente disperato tra le mani?
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    • Avatar di London

      London 3 mesi fa (23 Ottobre 2018 15:24)

      @Federica scappa!!!
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  9. Avatar di luisa

    luisa 3 mesi fa (29 Ottobre 2018 17:24)

    è finita venerdi pomeriggio, la fine era gia nell'aria... io sono una pessimista di natura ma di fianco a lui avevo scoperto la bellezza di guardare al futuro con occhi totalmente nuovi, vedevo tutte le cose che la vita mi stava restituendo: tantissima gioia!!! Troppa. sabato pomeriggio ho fatto l'ennessimo errore di umiliarmi andando a casa sua, per fargli capire che nonostante io avessi scelto di lasciarlo, perchè si io l'ho lasciato e io sto soffrendo ma non c'era più amore non c'era più magia, sorrisi, io ogni mattina aprivo gli occhi e dicevo a me stessa che prima di mettere giù il primo piede dal letto dovevo sorridere avere quello stato mentale e tutto sarebbe andato per il meglio. con lui vedevo il mio futuro. perchè abbiamo entrambi 30 anni e mi sentivo cosi fortunata ad aver trovato quel genere di amore. gli sono diventata indifferente, mamma mia. non vorrei essere presa per pazza ma sento come se lo stomaco si stia mangiando da solo a piccoli e dolorosi morsi e la testa mi scoppia peggio di qualsiasi mal testa provato. io mi rendo conto che non sono una persona facile, ma io non ho mai cambiato il mio pensiero su di lui, un pensiero buono genuino, non perfetto ovvio, ma puro. io, precaria in termini economici, che fossi triste, felice od altro non andava bene, che dicessi bene o male non andava bene. me ne rendo conto adesso, la materialità veniva sempre prima di tutto. io ero speranzosa che le cose potessero solo migliorare e mi meravigliavo di questo mi costante pensiero. ma il perchè è perche sto così male??? e più ci penso e più mi dico che devo stare bene e tirarmi su!!! è così difficile. leggo e rileggo su come poter stare meglio e me lo dico e ridico... ma vorrei con tutta me stessa rompere qualcosa.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 3 mesi fa (29 Ottobre 2018 20:42)

      Stai così male perché sei stata maltrattata. Dirselo aiuta. Riprenditi la gioia di vivere per te stessa e lascialo alla sua sfiga. Un abbraccio
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (29 Ottobre 2018 22:36)

      Dunque costui è uno stronzo, un manipolatore maligno. Tu sei arrabbiatina e ne hai tutte le ragioni. Mi sembra anche che tu sia una ragazza intelligente. Rompi qualcosa di poco valore e poi te tocca di tirarti su le maniche. Non vorrai mica perderti per un idiota di tal fatta, dài!!!
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  10. Avatar di Gentiana

    Gentiana 2 mesi fa (14 Novembre 2018 16:08)

    Ciao Ilaria e ciao tutti.Decido di riscrivere dopo un anno e qualcosa.In quei momenti mi cadeva davvero il mondo addosso, sai.....cadono le certezze, non vedi più di colpo la persona che hai condiviso un tavolo,un letto, un divano, soprattutto la persona che hai amato e che diceva di amarti.Lo ammetto,c'erano le avvisaglie ma,io testarda, io credevo di farcela, perché la nostra famiglia lo meritava,io meritavo e soprattutto il nostro figlio meritava.Sono straniera e da sola ma,non ho voluto fare la vittima. Lui giocava contro di me la carta dei stranieri ,quella che siamo diversi e che non siamo bravi,tanto è che mi diceva di portarmi in quel buio del mio paese per impaurirmi, che tanto buio non è dato che tantissimi italiani vanno in vacanza. Detto questo, io ho sempre saputo che tutto il mondo è paese e che ognuno di noi rappresenta se stesso ma,lui cercava di buttarmi giù, facendo leva sulla nazione, dato che di me non poteva dire nulla e attaccarsi su niente, perché con tutti i miei difetti sono una ragazza a posto. Il problema è che non mi facevo più bindolare ne umanamente e neanche economicamente.Sai cosa penso, che agli inizi della separazione ancora si pensa che,in qualche modo siamo stati amati e seppur con errori, la storia esisteva ed è finita,di conseguenza stiamo male e per un recupero, ci sfasciamo la testa su dove abbiamo sbagliato. Poi, tenendo i denti stretti, perché l'inconscio si ribella e sa che qualcosa non andava, indaghiamo dentro di noi e iniziamo il percorso della consapevolezza..... mettiamo tutti i tasselli di tutta la durata del rapporto al loro posto. La testa vaga e domanda:Quella volta che mi ha detto questo è non era vero...e quella volta che ha fatto questo acquisto e non era per me...eeee quella volta che non era a lavorare e mi ha detto di si etc,etc,etc,.In 17 anni di relazione/matrimonio ne ho una valanga di bugie. Per non parlare del suo impegno magro nella gestione della famiglia e soprattutto del tempo che passava con il figlio. Ne quantità e ne qualità. Soprattutto il valore sporco che dava a me,che ho sempre fatto i lavori più umili e a testa bassa per portare in famiglia il mio contributo, che ho tirato su il mio figlio con dei valori e che lui puntualmente cercava di mettermi contro,che avevo un sorriso e mai montata di testa....A me demolizzava tutti i giorni, io ero il suo chiodo fisso. Tutto quello che facevo bene,per lui era ridicolo. Io ho preso la patente studiando,per lui potevo anche andare in bici ,perché tanto nel mio paese non avevo niente,io canticchiavo,per lui ero stonata come un tamburo ma,intanto ora che non c'è, mi hanno iscritto in un concorso canoro e ho preso l'attestato di idoneità,io andavo in biblioteca a prendere libri,lui mi impediva non dandomi una mano con il bimbo all epoca etc etc.Non voglio più pensare al male subito,ho deciso di voltare pagina. Il puzzle è completato.Ho dedotto che ho spostato un manipolatore che voleva sfruttarmi e non torno più indietro.Tutto questo però avviene in un tempo lento,perché non dimentichiamo che fingono ma,basta aspettare e tornano quelli che in realtà sono.Si faranno conoscere per come sono.Ora,sono nella fase di penna per lui e di serenità per me.Questa solitudine che sto vivendo è davvero un lusso che non tutti possono permettersi. Perbacco, io dalla mattina alla sera ero al servizio di lui,io ero stanca,tutto addosso a me perché non faceva nulla fuori dalle sue ore lavorative.....tutto addosso a me è non capivo.Sarebbe da raccontare non so quanti kilometri di storia ma,non voglio dilungarmi più. So solo dire che avevo perso tutto, mi aveva fatto terra bruciata anche con la mia famiglia d'origine e voleva farlo anche con il mio figlio. Il mio intervento qui è,per ringraziarti a te e a chiunque porta la sua esperienza e, per sostenere il fatto che uscire da queste gabbie si può. Non è amore se si soffre,se si aspettano i comodi di qualcuno e si piange.Chi fa così non ci ama e dobbiamo lasciarlo andare, anzi accompagnarlo verso l'uscita.Avevo perso 7 kg in 20 giorni quando è sparito.Mi ero nutrita di veleno e quando non ho offerto più il miele, mi ha buttato come una scarpa vecchia. Ecco perché soffriamo, perché scoprire di essere stato studiato in un tavolino che si giocherà per anni con la nostra vita,è terrificante. Tieniamo stretti noi,i nostri cari.Io ho imparato da questa storia, lui no.Sara' il tempo a vendicarsi per noi.In fondo sono anche ridicoli,ma ci hanno venduto per buono il marcio e,noi ammettiamolo ,abbiamo sbagliato valutazione. Consiglio con affetto a tutti di darsi tempo, di fare quello che vi da serenità e di non buttarsi in storie qualunque,queste bassezze lasciateglielo a loro. La mente sana e adulta,non corre destra e manca ma,si ferma per guardare la strada. Tutto si sistema e vi troverete a pentirvi per non aver chiuso prima.Un abbraccio forte. Genty.
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  11. Avatar di A

    A 3 mesi fa (17 Ottobre 2018 11:15)

    Allora, dopo i momenti di “forza interiore” arrivano i momenti bui. Tuoi ritorna su come un rigurgito degli scarichi intasati. Queste fasi, ora è senza dubbio la depressione, mi lasciano spossata, senza energie. Non è facile superare l’abbandono ed essere scartati per quella che ha spinto per il divorzio. Tutte le storie si assomigliano. Penso che è stata più brava e convincente di me. E non trovo prospettive per il futuro. Non vedo nulla di facile e possibile nel futuro. Come si fa a superare questo evento? Come si fa a riprendersi la speranza?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (17 Ottobre 2018 22:53)

      La speranza di che cosa e in che cosa? C'è la vita, che non è un uomo che ci si bisticcia tra donne come se fosse una cosa.
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    • Avatar di A

      A 3 mesi fa (23 Ottobre 2018 19:41)

      Grazie Ilaria della sferzata! La speranza di un futuro felice, ecco. Ci sono momenti in cui vedo tutto grigio, vedo solo routine quotidiana e zero affetti, e sono invidiosa della vita piena che si sta costruendo l'ex marito. Ci combatto con questo brutto sentimento, ma non è facile scollarselo di dosso, per quanto faccia. So che è un mio problema, solo non è così facile superarlo.
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    • Avatar di A

      A 2 mesi fa (5 Dicembre 2018 14:32)

      Buongiorno Ilaria, la tua risposta mi aveva lasciata un po’...bastonata. So bene che un uomo non è una cosa, che non funziona a chi lo tira di più, tra due donne. Eravamo cresciuti insieme, dopo evidentemente c’e stata una divergenza di cammino e desideri. Io credo (credo e spero) di aver fatto qualcosa per ritrovarci vicini, per quanto ho potuto e durante le mie, di difficoltà. Sono stata lasciata in un lampo, senza neanche avere modo e tempo di sentire ragioni, o dare le mie. L’avvocato, il suo, che incalzava. Lui che incalzava, per vivere la sua nuova vita. L’altra che lo incalzava, lui ben ricettivo. Io? Frastornata. Non piango per lui, perché chi agisce e vuole il mio male, o non si cura del male che [mi] arriverà, non poteva amarmi nemmeno prima. Era infatuato un tempo, forse. Ma non era amore, non quello che si potrebbe avere per chi abbiamo deciso che farà parte della nostra vita. Voleva una donna che non ero io; ha cercato di farmi sparire, credeva che in due mesi avrebbe risolto e chiuso il nostro matrimonio, per andare in ferie senza pensieri (testuali parole). Allora, io accetto che siamo tutti diversi, e accetto tutto, tutto è possibile e non ci sono limiti oggi; la “mia” felicità viene prima di tutto, mi costasse asfaltare anche la moglie. Ma non posso condividere questo modo di vivere. Cosa lo scrivo a fare? Solo per sfogo. La vita continua con qualche, non troppe, opportunità. Mi devo accontentare di quello che ho? O non ho? Non ci riesco, mi sono stati strappati sogni e desideri. Perché ci penso ancora? Perché sono impantanata, ne esco molto lentamente, ammesso che ci riesca, a uscirne. Ho mille domande e paure, mi sembra normale. Provo invidia, anche se non vorrei. Eppure vivo. Ma ho perso entusiasmo e piacere in quello che prima mi spronava a fare meglio. È come se non mi interessasse più nulla. Non penso a cosa ho sbagliato, perché non credo che sarebbe stato amore essere diversa per tornaconto. Se fossi stata xyz adesso avrei un marito, una bella casa, una vita “normale”. Non perché amava ME, ma perché amava Tizia che era xyz. Con tutto che ho sempre cercato di fare del mio meglio, ma non andavo mai bene. Quello che andava bene a me, rendeva infelice e cattivo lui, avendo poi tirato fuori una rabbia che mai avrei immaginato. Rabbia proprio. Perché c’ero stata, perché gli avevo fatto perdere tempo, perché non aveva trovato l’altra prima, perché non sparivo in un botto e senza rompere i coniglioni. Ma insomma, che noia!! Invece avevamo una vita piena, ci divertivamo, facevamo sempre cose belle, eravamo una coppia invidiata. Ma...Non ero abbastanza, il top per un top. Credo che nessuno (NESSUNO) che è diventato moglie o marito, liberamente e consapevolmente, possa permettersi di trattare l’altro come una calza bucata, da gettare con disprezzo. È inumano. Io non l’ho permesso, nei limiti in cui ho potuto. Ma è qualcosa che fa male. Cosa rimpiango? La mia cecità. Non pensavo, non immaginavo, e stavo bene. Adesso avanti, forse.
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  12. Avatar di Fabrizio

    Fabrizio 10 mesi fa (28 Marzo 2018 1:11)

    Non lo so. Io penso che non mi riprenderò mai più. Ci possono essere così tante implicazioni interiori in una separazione da non riuscire a spiegarsi neanche scrivendo un trattato. Non tornerò più quello di prima. Sento che il mio carattere si sta indurendo, il mio animo incattivendo. Certe botte lasciano un segno profondo. Quel poco in cui credevo è sparito, ed in questi casi capisci che la tua vita è appesa ad un filo, in balia del caso, o del destino, e l'idea che possiamo in qualche modo dirigerla ed influire su di essa è una pura illusione, necessaria a non farci impazzire. Ho 58 anni, mia moglie 44. Figli di 13 e 10. Ci siamo separati materialmente da 7/8 mesi, dopo un anno da separati in casa e vari di agonia affettiva. Ho preso casa a due passi, e gestiamo i figli in maniera consensuale, senza conflitti. Nonostante ciò mi sento distrutto e fallito. Aver scoperto lentamente di aver sposato una narcisa, anaffettiva, bloccata, senza che nessuno mi puntasse una pistola alla tempia, mi ha massacrato. Riconoscere tardivamente di non essermi mai veramente sentito ricambiato è qualcosa che mina nel profondo, ti toglie ogni credibilità ed amor proprio. Non puoi prendertela con nessuno, e nessuno ti ridarà indietro gli anni buttati. Ma soprattutto mi sento solo. Nonostante la vita sociale non mi manchi, uno come me, che credeva nella coppia, nell'amore romantico, nella passione, si sente solo ad un livello indicibile, nelle ossa, nelle cellule, nelle molecole. Amici, psicoterapia, famiglia, l'affetto dei figli.. cose che non mancano, ma la cura non esiste. Un sogno si è infranto ed il possibile scenario di una famiglia unita è sparito per sempre. In teoria trovare un nuovo amore sarebbe una cosa che mi aiuterebbe tantissimo, ma non ci conto. Una relazione nuova non si trova certo al supermercato. A questa età e tutto così maledettamente complicato, pieno di vincoli e limitazioni. Trovo tragicamente innaturale e anomalo trovarsi a dover ricominciare da capo alla mia età, invece che godersi una rapporto storico e consolidato. Logico che mi stia attaccando sempre di più al figlio maschio, quello piccolo, che mi adora e ricambia alla grande. Mi rendo conto che lo uso un po' come surrogato, ma almeno me lo godo finché posso. Ma per lo più mi sento solo, ed inferocito. E più passa il tempo più la mia anima si indurisce, come la pelle del contadino o del pescatore a forza di stare al sole: alla fine la pelle si abitua e non si scotta più, peccato solo che a 40 anni ne dimostri 60. La realtà è che la vita umana non ha senso, e mediamente, vista su scala mondiale, fa effettivamente schifo. Il resto sono solo parole.
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    • Avatar di Fra

      Fra 5 mesi fa (19 Agosto 2018 10:52)

      Caro Fabrizio, il tuo commento esprime esattamente lo stato d’animo di chi si trova in situazioni analoghe. O perlomeno io mi ci ritrovo molto in ciò che hai scritto. Mi permetto solo di dirti che però hai un’enorme tesoro che non a tutti è stato concesso. I figli. Se io ne avessi forse mi sarei salvata... Ti auguro di stare meglio presto. Franca.
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    • Avatar di Anna maria

      Anna maria 3 settimane fa (31 Dicembre 2018 8:53)

      Avrei potuto scrivere le stesse identiche cose. Perfetta la descrizione di tutto ciò che si prova! E non se ne esce...inutile illudersi. Il pensiero è sempre là, maledetto e infame. Nessuna strategia funziona,belle le parole ed i consigli ma sull'orlo del baratro ci sei tu...
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (31 Dicembre 2018 13:02)

      Che noia...
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  13. Avatar di Laura

    Laura 2 mesi fa (14 Novembre 2018 10:00)

    La mia relazione è finita ieri pomeriggio. Era una cosa destinata a finire, tra noi si era rotto qualcosa e non siamo più riusciti a trovarci. Tutto quello che stavamo facendo era temporeggiare, ma entrambi, anche senza dirlo, sapevamo che avevamo una data di scadenza. Adesso che è successo mi sento quasi morire, i ricordi sono così vividi che mi sembra di vederli, e fanno male, tanto da paralizzarmi. Avevamo in mente così tanti progetti, così tante cose da fare che tutto quello che rimane è il nulla. Mi fa male il pensiero che non lo vedrò più, che non vedrò più il suo buongiorno, che non rideremo più insieme. Da una parte penso che questa cosa doveva accadere, avevamo due caratteri molto diversi e per questo era causa di litigi, eravamo discordanti su molte cose e non riuscivamo a metterci d'accordo, dall'altra penso che avremmo potuto fare di più, nonostante ci avessimo provato molte volte, penso ancora che avremmo potuto fare altro. Lui è un tipo molto testardo e presuntuoso, difficilmente cambia idea su qualcosa, piuttosto tu devi cambiare idea su una determinata cosa e pensarla come la pensa lui. Molte volte non riuscivamo a trovarci appunto perché avendo opinioni diverse, quella che doveva prevaricare doveva essere la sua, e se non era così litigavamo. Per questo penso che sia meglio che sia finita, ma allo stesso tempo penso che mi manca e mi mancherà da morire, perché quando non litigavamo stavamo bene, era bello stare insieme, ed è il ricordo di quei momenti, e di quelli che avremmo potuto avere che mi fanno stare così male.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (14 Novembre 2018 23:29)

      Da morire no. Guarda, ne parlavo - me lo spiegavano - anche medici e infermieri, da morire no. La vita è molto forte, più forte anche delle nostre fantasie masochiste. La vita è molto più forte di un povero stronzo (perché il signor presuntuoso e testardo è un povero stronzo manipolatore) e dei ricordi legati a lui. E' meglio. Molto meglio. Meglissimo che sia finita. Pensa alla vita, che no, da morire per un povero stronzo non ce n'è proprio.
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    • Avatar di Laura

      Laura 2 mesi fa (15 Novembre 2018 8:57)

      Mi sto scervellando, penso di aver preso una decisione troppo affrettata nel lasciarlo, ma quando poi analizzo tutta la situazione, lui non si è opposto, non ha fatto nulla per farmi cambiare idea. Lui per ora lavora fuori, e un mese fa mi ha detto se andavo da lui così da poter stare insieme. Io accettai subito ovviamente, così feci il biglietto. A cinque giorni dalla partenza ha uscito un discorso veramente stupido, ovvero una foto che secondo lui era troppo provocante per una ragazza fidanzata, neanche due minuti dopo che stavamo discutendo mi ha detto di non venire più. Molti mi dicono che la foto non aveva nulla di provocante, che fosse una foto normalissima, e che la sua fosse solo una scusa. Non ci vedevamo da tre mesi e a pochi giorni dalla partenza ha uscito questo discorso. Penso che se mi avesse voluta lì avrebbe evitato, o almeno, avesse aspettato che andassi da lui per parlarne, invece dopo neanche due minuti di lite mi ha detto di non venire più. Dopodiché è scomparso per due giorni e l'ho dovuto chiamare io, e mi ha detto che lui rimaneva della sua idea, che se io non avessi tolto quella foto ci saremmo lasciati. Alla fine ci siamo lasciati perché io non sto alla condizioni di nessuno, men che meno per stare con un uomo. La sera gli ho mandato un messaggio per finire almeno in tranquillità la relazione, lui mi ha detto che non amerà più nessuna come ha amato me, che gli dispiace di avermi privata di molte cose ma alla fine ha detto che se io non avessi dato tutta quella importanza alla foto a quest'ora staremmo insieme. Ha dato la colpa a me della nostra rottura.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (15 Novembre 2018 9:03)

      Guarda, uomo davvero molto problematico. E non abbiamo ancora visto il meglio. Pensa se tu continuassi a stare con lui. Si finirebbe, alla meglio, a lividi.
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    • Avatar di Laura

      Laura 2 mesi fa (15 Novembre 2018 9:33)

      La cosa che mi fa arrabbiare è che lui con me era molto affettuoso. Non era la persona più romantica del mondo ma mi voleva bene. Quando non litigavamo stavamo bene, ero felice, ma appena mi permettevo di mettere una gonna aderente o una maglietta con un po' di scollatura lui si arrabbiava e diceva che ero nuda. Una sera dovevamo uscire per andare a cena da amici e io misi una gonna aderente. Mi ha fatto cambiare perché sennò non saremmo usciti. Io mi cambiai solo per evitare la lite e perché eravamo stati invitati ma sennò non lo avrei fatto. Lui ha questa mentalità pensando che il fidanzato debba dare ordini alla fidanzata e nemmeno si accorge di comportarsi così. Per questo mi arrabbio, perché quando non litighiamo stiamo bene, ridiamo, scherziamo, ma appena indosso qualcosa che non gli sta bene si arrabbia e dice che lo faccio per istigare gli uomini. Nonostante queste cose mi manca, mi manca la persona con cui ho passato quei bei momenti
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 mesi fa (15 Novembre 2018 10:56)

      Capisco. L'uomo che ti manca è geloso (che non è una bella cosa, manco per niente, per niente proprio), violento, prepotente. Come molti uomini che abusano, quando obbedisci, ti dà lo zuccherino della risata e del divertimento. Se non obbedisci, litigate. Giusto per, ho la sensazione che proveniate da una cultura un filo patriarcale e maschilista dove la donna non è persona, ma corpo, oggetto, disponibilità. Non so, io sono di quelle che pensa che è meglio starsene un pomeriggio a casa a fare la versione di greco o l'equazione di matematica invece che andare a fumare con gli "amici" sulle panchine del parco. Ecco, quando ti manca, fai un'equazione. Anche una divisione. Leggi un bel libro.
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    • Avatar di Laura

      Laura 2 mesi fa (15 Novembre 2018 12:26)

      Ti ringrazio per avermi dato la tua opinione, parlarne mi ha fatto sentire meglio, soprattutto leggendo che ci sono altre donne qui che parlano delle loro esperienze, mi fa sentire meno sola
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    • Avatar di Anna maria

      Anna maria 3 settimane fa (31 Dicembre 2018 9:07)

      Sempre stronzi ed infami questi maschi? Non abbiamo un po ' di responsabilità anche noi femmine? Perché vedo femmine e non vedo donne in giro? Tacchi, profumi ,vestiti spaventosamente indossati al solo scopo di apparire e farsi guardare,atteggiamenti poco seri...chiaro che ognuno ha i suoi difetti ed i suoi pregi,ma ci sono troppo maschi e femmine e pochi uomini e donne
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (31 Dicembre 2018 13:02)

      Ohlà, giudizi un tanto al chilo ne abbiamo?
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