Perché soffri per amore?

Se vuoi attrarre la persona giusta per te devi diventare un esperto/a di emozioni, di sentimenti e di relazioni.

Di questo tema, come ben sai se l’hai scaricata, parlo ampiamente nella mia guida gratuita “Come attrarre la persona giusta per te in 11 passi”.

In questo articolo voglio approfondire le ragioni del perché molte persone non sono per nulla esperte di emozioni, di sentimenti e di relazioni.

Se tu soffri o hai sofferto in passato per amore e pensi di non essere molto ferrato o ferrata in fatto di sentimenti ed emozioni, sappi che non è colpa tua.

E sai perché non è colpa tua?

Perché nessuno ti ha insegnato un bel niente in questo ambito.

Scusa, ma pensaci un momento: per tutto quello che sai e che sai fare, c’è stato qualcuno che ti ha spiegato o insegnato come fare. E tu ti sei messo/a a studiare, provare, imparare.

Ti hanno insegnato come si fa a stare a tavola, ti hanno insegnato come andare in bicicletta, sui pattini e a sciare.

Ti hanno insegnato a leggere e a scrivere e a contare.

Tu, da parte tua, hai studiato e ci hai messo tutto il tuo impegno.

Tutto quello che sai o sai fare l’hai in qualche modo imparato: se proprio nessuno ti ha insegnato niente, hai letto un manuale o hai guardato come facevano/fanno gli altri.

Ti hanno insegnato anche a guidare la macchina.

E anche a lavorare: il lavoro che sai fare o qualcuno te lo ha insegnato o, magari controvoglia, ti ha fatto vedere come si fa. O, anche in questo caso, tu ti sei messo/a a vedere come facevano gli altri per imparare.

Se compri un nuovo computer o un nuovo cellulare ti leggi il libretto di istruzioni o il commesso ti dà le istruzioni base.

Se vuoi cucinare un piatto sfizioso ti vai a cercare una ricetta, magari anche su internet, e impari a farla.

C’è stato un momento della tua vita – di cui probabilmente non ti ricordi – in cui ti hanno insegnato anche ad andare al bagno e che cosa devi fare dopo che ci sei andato/a…

Ti hanno insegnato a lavarti i denti.

Ti hanno insegnato a pettinarti.

A lavarti la faccia.

A vestirti e a rifarti il letto.

O tu ti sei messo/a da solo/a a ragionarci per imparare a fare tutte queste cose e molte di più.

E adesso le sai fare, senza che nessuno ti spieghi come.

Giusto?

Qualsiasi cosa, te l’hanno insegnata e l’hai studiata. O magari l’hai solo studiata, perché nessuno aveva voglia, tempo e interesse a insegnartela.

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Comunque sia, l’hai imparata e poi perfezionata con la pratica.

L’amore, invece…

Nessuno te lo ha insegnato. Nessuno te lo ha spiegato.

E nemmeno i sentimenti, le emozioni e le relazioni con gli altri.

Nessuno ti ha spiegato niente.

Non solo: c’è il rischio che ti abbiano insegnato una serie di cose che non funzionano e che, anzi, sono addirittura dannose e controproducenti.

Ti hanno insegnato per lo più il contrario di quello che funziona.

Ti hanno riempito la testa – e tu credi anche il cuore – di convinzioni poco utili o totalmente dannose alla tua felicità sentimentale.

Ma non l’hanno fatto apposta: nemmeno loro sapevano. E soprattutto, avevano una gran paura di quel che non sapevano.

Infatti le cose che si temono maggiormente sono quelle che non si conoscono.

Essere uomini (nel senso di esseri umani) significa provare emozioni e sentimenti.

Le emozioni e i sentimenti sono per la stragrande parte delle persone un enorme mistero: scuotono, colpiscono, sconvolgono e sono misteriose.

Per questo fanno tanta paura.

E allora, di fronte a tanta paura gli adulti che ti sono stati vicini quando eri piccolo/a  che cosa hanno fatto e le persone che ti sono vicine adesso, che fanno? Hanno evitato ed evitano di parlarne, evitano di spiegare. Hanno difficoltà a capire.

Anche se, in apparenza, per esempio,  tra amiche e amici si fa un gran parlare di sentimenti: in realtà si fa un gran parlare di quello che si vorrebbe dai sentimenti, da quello che non va nei sentimenti, ma non di come funzionano e di come si possa vivere felici conoscendoli e vivendoli appieno.

Io credo che questo sia un aspetto che ti debba far sentire sollevato/a: se pensi di non conoscere i sentimenti, hai tutte le ragioni del mondo e nessuna colpa. Nessuno te lo ha insegnato.

Ora che lo sai, sappi anche che tu puoi fare molto per essere esperto/a in questo campo.

Il sapere di non sapere è la base sulla quale tu puoi costruire la tua competenza sentimentale e la tua felicità sentimentale.

Già il fatto che tu stia leggendo questo blog significa che hai la giusta motivazione per acquisire la competenza che ti serve e raggiungere – nell’amore e nella vita – la felicità che ti spetta e che ti meriti.

E’ molto più facile di quanto tu pensi.

Aspetto la tua opinione.

Cordialmente

Ilaria

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75 Commenti

  1. Avatar di Bice

    Bice 9 anni fa (19 Marzo 2011 1:46)

    Penso che tu abbia ragione, Ilaria. Penso che manchi un'educazione sentimentale e che ci si faccia un sacco di idee sbagliate. Penso che molti, anche da adulti, ne capiscano ben poco di sé stessi e delle relazioni che hanno. Penso che nemmeno le esperienze siano sufficienti, se non si sa leggerle e comprenderle. Così ci sono uomini che a 60 anni non hanno ancora capito nulla e altri che già sanno tutto a 25. In generale, però, ascoltare gli anziani può essere una buona idea. E leggere libri, anche romanzi... perché alle volte ti raccontano certi meccanismi molto meglio della letteratura scientifica. "Essere uomini significa provare emozioni e sentimenti", già... mai dimenticarlo.
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  2. Avatar di silvy

    silvy 9 anni fa (19 Marzo 2011 10:18)

    E' tutto vero...soprattutto quando dici che gli altri ci hanno insegnato una serie di cose che non funzionano o che, magari, hanno funzionato con loro, nella loro specifica situazione, ma non per questo sono universali. Così, magari, per anni abbiamo seguito modelli sbagliati, comportamenti che non ci appartenevano. E se poi le cose andavano male in effetti la colpa era soprattutto nostra. Credo che i fallimenti non esistano: ci sono solo risultati. E spesso si ottengono risultati che non si desiderano.
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  3. Avatar di ELEONORA

    ELEONORA 9 anni fa (19 Marzo 2011 11:33)

    hai ragione,ILARIA!!... ABBIAMO imparato volente/nolente a scrivere,a leggere e a far di conto etc etc...la ns.generazione conosce tutti i "principi" del kamasutra MA non sa amare(O PER LO MENO NEL MODO GIUSTO): l'esercizio,come vedi,non basta come INFATTI chi sa leggere,scrivere o far di conto può legger male,non diventare mai uno scrittore o sbagliare i calcoli pur contando con diligenza!! ecco,perchè si SOFFRE. e si soffre quasi sempre per GRANDE IGNORANZA(propria e/o altrui) perchè l'amore non lo s'impara,amore come sentimento,perchè l'amore è predisposizione in un certo senso legato certamente a tutta una serie di atteggiamenti comportamentali (parlo per me,ovviamente)che inducono al RISPETTO+assoluto verso il prossimo secondo il principio: non fare agli altri ciò che non vorresti per te. amare significa questo e a volte anche di +,per come lo intendo io... per questa ragione,non sperimento me stessa quando non ci sono i presupposti per un legame serio e duraturo. sarà pur vero che"giocando,s'impara",troppa gente lo fa con leggerezza( e le conseguenze devastanti si vedono ECCOME... );IO,non gioco coi sentimenti altrui,al limite trasformo questo sentimento in altro...in affetto e basta...e vado avanti per la mia strada.
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  4. Avatar di mario

    mario 9 anni fa (19 Marzo 2011 14:04)

    forse i romanzi "d'amore" stile twilight rovinano solo le coppie.. la tua lei che ti dice che dovresti essere come edward ecc ecc... i romanzi che piacciono tanto alle donne secondo me rovinano solo la storia di coppia così come i film perché creano solo false aspettative e in casi estremi mentre la tua lei pretende queste cose in casi quotidiani! poi vabbè questa è la mia opinione! e poi nessuno mi ha insegnato niente di niente riguardo a questo! solo le "bastonate" mie o degli amici mi sono state da maestre
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    • Avatar di ELEONORA

      ELEONORA 9 anni fa (19 Marzo 2011 18:12)

      non sempre i romanzi rovinano le aspettative di noi donne nei vs.confronti...ti consiglio di leggere il+bel romanzo,a mio avviso,d'amore ... di DUMAS figlio: "la signora dalle camelie"... <3
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    • Avatar di marco

      marco 9 anni fa (20 Marzo 2011 11:12)

      Si può anche sceglire di non leggerli.
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  5. Avatar di Bice

    Bice 9 anni fa (19 Marzo 2011 17:34)

    @ mario: twilight non so neanche cosa sia. Parlavo di certi classici d'altri tempi. Escludo pure le favole e le grandi tragedie, ma ci sono libri che possono insegnare molto, secondo me, a chi li legge. Perché descrivono e raccontano l'animo umano, sviluppando l'attenzione al mondo interiore. Penso a certi romanzi tra '800 e '900, alla letteratura italiana, francese, russa... Anche nel cinema... c'è film e film. Le bastonate insegnano ma a volte fanno così male che rischiano di lasciarti a terra... qualche esempio positivo magari aiuta di più!
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  6. Avatar di Amina

    Amina 9 anni fa (20 Marzo 2011 4:24)

    Ciao a tutti. Mi sono assentata per un po', è stato un periodo di "pile emotive scariche". Non so neanch'io bene come, sono tornata sulla mia decisione e mi sono lasciata coinvolgere di nuovo dal mio "corteggiatore platonico", che anzi è diventato uno degli amici ai quali ho dedicato più attenzione in questi giorni. Ha iniziato a parlarmi di tutti i suoi problemi familiari e a ipotizzare soluzioni, dicendo quanto fossero preziosi per lui la mia disponibilità e i miei consigli. A volte si faceva riprendere dal suo Mister Hyde personale, e mi rifaceva proposte di futuri alberghi e week end insieme: io mi offendevo per giorni e giorni, lui mi cercava per scusarsi dando la colpa allo stress psicologico, e la giostra ricominciava. Negli ultimi due giorni era molto combattuto, alternava telefonate in cui diceva che dobbiamo mirare alla trascendenza, condividere le esperienze di tipo spirituale, a messaggi in cui mi faceva i complimenti per come indosso il bikini; al che mi sono veramente in...ta, e gli ho detto di cercare almeno di capire bene cosa vuole, prima di fare richieste. Due ore fa, all'una di questa notte di plenilunio, mi ha telefonato in presenza della moglie perchè stavano litigando: oppresso dai sensi di colpa ieri sera le aveva confessato di essersi innamorato di me, ma in questo frangente ha compreso che è lei la donna della sua vita. Una sceneggiata disgustosa, mi chiedeva scusa per avermi illuso, e per aver cambiato idea col senno di poi. Mi ha perfino detto addio e augurato una migliore fortuna, lasciamoci così senza rancor, chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato. Senza informarmi affatto di quello che gli stava passando per la testa, di colpo mi ha riservato un trattamento da donna di strada e mi ha privato della sua amicizia. Lasciando intendere che subito dopo la telefonata si sarebbero riappacificati, mentre per me la nottata si è conclusa in veleno. Ilaria, tu che hai esperienza di persone e relazioni, qual è la riflessione da trarre da questo spunto? Rifuggi come la peste gli uomini impegnati, a meno che morte non li separi, o rifuggi le amicizie maschili tout-court, finchè sarò impegnata?
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  7. Avatar di marco galeazzi

    marco galeazzi 9 anni fa (20 Marzo 2011 11:08)

    parte 1 Pongo solo una domanda: Che fare ? E' vero che tante cose ci sono state insegnate, però è anche vero che tante altre cose che non ci insegna nessuno le impariamo da soli con il meccanismo della prova - errore. In pratica impariamo a non commettere mai più gli stessi errori. Ovviamente è consolidato che commetteremo errori differenti.
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  8. Avatar di marco galeazzi

    marco galeazzi 9 anni fa (20 Marzo 2011 11:09)

    parte 2 L'intelligenza emotiva è innata negli esseri umani. Chi ha un maggior grado di intelligenza emotiva si relaziona all' altro con empatia e sa procastinare. Ad esempio Daniel Goleman dimostra che le persone reagiscono differentemente dinnanzi ad uno stimolo ed indipendentemente dal livello di età. ( Si è chiesto a dei bambini dell' asilo di fare una scelta: subito una caramella oppure due tra 15 minuti. )
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  9. Avatar di marco galeazzi

    marco galeazzi 9 anni fa (20 Marzo 2011 11:10)

    parte 3 Coerentemente all' esempio di Goleman sono convinto che i sentimenti devono essere controllati e razionalizzati. Se qualcosa in amore va male ( e a me spesso va male ) mi chiedo ' perchè ? Come posso migliorare ? ' In pratica mi concentro sulla nuova opportunità di miglioramento che il mio precedente fallimento ha messo in essere. L'unico errore che non si deve commettere in una relazione è quello che definisco ' principio di scarsità nelle relazioni '.
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    • Avatar di Stellina

      Stellina 9 anni fa (20 Marzo 2011 14:23)

      Ciao Marco, anch'io quando qualcosa va male mi chiedo "perché"? e "dove posso migliorare"? Ma mi chiedo anche spesso, a posteriori "dove ho sbagliato"? Quando poi magari in realtà non ho sbagliato nulla...ma in alcuni casi la risposta non arriverà mai. Posso chiederti che cosa intendi per "pricipio di scarsità delle relazioni"?
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    • Avatar di marco galeazzi

      marco galeazzi 9 anni fa (20 Marzo 2011 17:16)

      risposta 1 - non farti quella domanda. Non dovresti nemmeno portela questa domanda. Fa male alla ns. autostima, al ns. ego, alla ns. volontà di guardare in avanti ed essere felice. Forse Antony Robbins ti risponderebbe con parole ancora più toccanti, però ci dobbiamo porre domande che ci catapultano nel futuro e staremo vivendo una nuova relazione. Sono convinto che individuare la causa / e che hanno portato al declino di un rapporto, indipendentemente dalla colpa dell' uno o dell' altra, sia il punto di partenza per non ripetere più quel tipo di esperienza.
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    • Avatar di marco galeazzi

      marco galeazzi 9 anni fa (20 Marzo 2011 17:40)

      risposta 2: Principio di scarsità E' un principio che in genere richiamo dalla microeconomia e recita ' più una cosa e scarsa e più tutti la vogliono'. Riportandolo nell' ottica relazione uomo - donna significa evitare di mettere sul piedistallo il proprio compagno / a, e da subito porre le basi per un rapporto paritetico e di reciproco scambio di valore. Poniamo che la relazione finisca. Posso essere grato alla mia compagna per i momenti belli vissuti, ma so che non le sarò più amico e che tra breve le ns strade si divino per sempre. Il principio di scarsità mi spingerebbe a cercare di ritornare con lei, l' unica donna della mia vita ecc...... NON SI PUO' ACCETTARE !!!!!
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    • Avatar di marco galeazzi

      marco galeazzi 9 anni fa (20 Marzo 2011 17:49)

      Principio di abbondanza. Illustrato che non si può assolutamente accettare ' il principio di scarsità ' suggerisco di prendere ad esempio ' il principio di abbondanza ', che consiste nel conoscere e frequentare tanta gente. In una rete di amicizie c'è sicuramente qualcuno che ci è affine. Non si può accettare il principio di scarsità perchè non esiste l'uomo o la donna della ns. vita se conosciamo soltanto quella persona e quindi abbiamo un vissuto sociale molto scarno. Anh'io sono in passato stato vittima del principio di scarsità ma ne sono uscito fuori con grande forza di volontà, determinazione, ma soprattutto imparando ad ampliare oltre ogni limite la mia lista delle conoscenze e amicizie.
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  10. Avatar di patrizia

    patrizia 9 anni fa (20 Marzo 2011 10:53)

    Già! Forse per insegnare l'amore sarebbe sufficiente amare. Due genitori che si scambiano un bacio, una carezza in presenza dei figli, che raccontano loro quanto è bello l'amore e l'essere innamorati anzichè farlo sembrare un qualcosa da nascondere o peggio di cui vergognarsi o da cui scappare perchè potresti restare incinta o prendere qualche malattia o diventi una poco di buono ecc. Sembra che siamo cresciuti nella paura anzichè nell'amore, anche se le nostre vite sono un prodotto dell'Amore! Certo che l'essere umano è proprio particolare! Ieri sera mi è stata detta una cosa molto bella: non chedere che un uomo si innamori di te, perchè così facendo interferisci nel suo libero arbitrio. Ciò che puoi fare è chiedere a Dio, al tuo Angelo, all'Universo o semplicemente a te stessa di mettere le tue vibrazioni in sintonia con quelle dell'altro. In questo modo agisci solo su di te. Mò stiamo a vedere cosa succede! Un intento di questo tipo ti fa sentire il tuo corpo che vibra in modo davvero particolare! molto piacevole! Grazie per questo articolo. Ho avuto l'opportunità di diffondere uno splendido messaggio. Grazie. E tanto Amore a tutti, baci, carezze ed abbracci!
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  11. Avatar di piccola stella

    piccola stella 9 anni fa (20 Marzo 2011 12:29)

    Io soffro per amore quando non mi sento capita, quando vorrei un sostegno e l'altro col cavolo che capisce...ecco io allora naufrago nel dolore, come adesso. Non è facile riemergere da uno stato d'animo così, ve lo assicuro. Mi sento quasi più sola di quando sono stata single. Anzi, senza quasi.
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  12. Avatar di Bice

    Bice 9 anni fa (20 Marzo 2011 13:06)

    Io sono d'accordo con Marco Galeazzi che esiste una intelligenza emotiva che ciasscuno di noi ha (e a volte non ha) in misure differenti. Per cui a volte l'età non conta e c'è chi ha bisogno, per sua fortuna, di fare meno errori. Ma penso anche che l'esperienze infantili e giovanili ci segnino moltissimo nella formazione del carattere e conseguente modo di relazionarsi. Patrizia. non credo basti l'esempio positivo dell'amore tra i genitori. Non ho inventato io la teoria degli stili di attaccamento per la quale il modo in cui ti sei sentito amato (o non amato) da bambino ti condiziona da adulto... eppure, di tutte le teorie lette è quella che più mi ha convinto. Dunque, è la relazione con la madre e non la relazione tra i tuoi genitori che ti condiziona. Attenzione, però: ogni condizionamento, pur con fatica e dolore (previa consapevolezza) è superabile. Soprattutto se da adulto fai esperienze che cambiano la percezione che hai di te e degli altri. Mia madre (tanto per non tirarla in ballo per l'ennesima volta) non ha mai avuto fiducia in me (come non ce l'ha in nessuno, non in sé stessa né in mio padre, tantomeno negli altri) e io sono cresciuta con poca fiducia in me stessa e impegnandomi sempre oltre misura per raggiungere la perfezione. Il risultato è stato che nella vita ho ottenuto non pochi risultati, soprattutto in ambito scolastico e poi professionale. Nel momento in cui, in questo ambito, ho lasciato andare la perfezione (sebbene lei arrivi ancora a correggermi ogni cosa), sono diventata una professionista non solo stimata e ricercata, ma pure soddisfatta e felice. E molto più sicura di me. Anche se affronto sempre le situazioni nuove con un po' ansia, almeno ora le affronto. E spesso scopro di farcela benissimo. E se non ce la faccio subito bene, imparo poi. Ora sto cercando di crescere anche nell'ambito delle relazioni personali. L'ho fatto prima con le amicizie (ed è andata bene), ora ci provo in ambito amoroso. E qui non concordo con te, Marco... perché controllare (soprattutt) e razionalizzare i sentimenti mi pare pericoloso, a rischio inaridimento. Direi piuttosto che vanno capiti e che ci vuole intelligenza. La famosa intelligenza emotiva che qualcuno ha di natura e qualcuno no (forse l'ha persa o non l'ha mai sviluppata, condizionato dalla paura).
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    • Avatar di marco galeazzi

      marco galeazzi 9 anni fa (20 Marzo 2011 18:09)

      Bice ho letto il tuo commento. Che dirti ?..... Ognuno è libero di studiare e applicare alla propria vita gli insegnamenti che ritiene coerenti al proprio processo di sviluppo personale. Sono convinto che il ns benessere o malessere personale dipende da noi, dalla ns personale mappa di vita che è diversa da persona a persona. Padroneggiare le proprie emozioni per me è sinonimo di forza. Senza un buon autocontrollo si rischia di passare dalla gioia incontrollata alla depressione più profonda. Riuscire a bloccare un emozione negativa sul nascere e immediatamente rimpiazzarla con una positiva significa decidere autonomamente del proprio benessere psico-fisico. Ti consiglio di studiare il libro di Daniel Goleman ' Intelligenza emotiva' in vendita come ebook su IBS, in modo tale che anche tu prima di criticare ' l' intelligenza emotiva' sappia almeno cos'è.
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    • Avatar di Anna

      Anna 9 anni fa (20 Marzo 2011 20:17)

      Marco ma padroneggiando le proprie emozioni non si rischia l'aridita', la mancata spontanieta' e ginuinita'? Condivido di piu' questa teoria per quanto riguarda le emozioni negative: cercare di bloccarle sul nascere ... ma l'altra faccia della medaglia potrebbe essere che la mancata espressione porti a repressione dell'emozione e quindi malessere interiore.. credo che il nocciolo sia trovare il giusto equilibrio tra espressione delle emozioni e dei sentimenti(senza cadere nell'illusione) e autocontrollo quindi razionalita'... questo lo sto' imparando con il tempo e l'esperienza... sono sempre stata una persona spontanea e molto trasparente rendento palesi quindi le mie emozioni. questo non e' sempre stato a mio favore purtroppo.... quindi l'esperinza mi ha insegnato che spesso e' necessario,per il proprio bene, agire con razionalita'...ma allora dove va' a finire la vera personalita' ? il nostro vero io ? la nostra vera natura ?
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    • Avatar di Bice

      Bice 9 anni fa (21 Marzo 2011 8:51)

      Ma io non ho una posizione crtica verso l'intelligenza emotiva, almeno per come intendo io l'intelligenza emotiva. E sono d'accordo sul bloccare le emozioni negative quando nascono da pensieri sbagliati ovvero interpretazioni sbagliate, non reali della realtà. Ad esempio quando ci si sente perseguitati dagli altri perché si interpreta erroneamente il comportamento altrui (vittimismo) o ci si mette al centro del mondo altrui pensando che il modo in cui ci trattano dipenda da noi e non dal loro mondo interiore. Quindi nel caso di queste emozioni negative, sono d'accordo sul razionalizzarle e controllare. Per il resto molto meno, proprio per il rischio inaridimento. Ma forse, semplicemente, non ci siamo capiti.
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  13. Avatar di Bice

    Bice 9 anni fa (20 Marzo 2011 13:17)

    @ Amina. Non ho capito perché ti sei sentita trattata da donna di strada... proprio non l'ho capito. Sei sicura che non sia una sensazione tua, forse dovuta a un senso di colpa o a convinzioni morali un po' rigide tutte tue? Mi pare che il tuo amico sia un po' confuso, anzi tanto. Lui ti ha fatto la telefonata in presenza della moglie? Dunque ti ha detto ciò che lei voleva che lui dicesse... se è così, stai pur certa che ti cercherà ancora. Ma, a parte questa vicenda, perché rifuggire le amicizie maschili finché sei impegnata? Le amicizie sono amicizie e basta. Non c'è nulla di male. Se invece tu da queste amicizie vorresti di più è evidente che stai cercando altro da un'amicizia. E l'uomo impegnato è in fondo la garanzia di non dare una svolta completa alla tua vita, cosa per la quale non sembri tanto pronta. Ma allora la domanda che devi farti è: cosa mi succede? cosa mi manca? di cosa ho bisogno? come posso essere più felice? guardandoti dentro e mettendo da parte (almeno per un momento, per il tempo necessario a metterti a nudo nella vera Amina, senza sovrastrutture) i valori e le regole che ti hanno insegnato... altrimenti è come se ci fosse un muro tra te e te... Questo è il mio consiglio.
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    • Avatar di Amina

      Amina 9 anni fa (20 Marzo 2011 17:57)

      Bice, anzitutto non mi cercherà più perchè gli ho lasciato un messaggio inequivocabile. Finora mi sono sempre sentita libera di avere amicizie maschili e anche il mio compagno non ha da obiettare perchè ha fiducia in me, naturalmente se non si tratta di corteggiamenti mascherati da amicizie. Questa volta mi sono sentita usata per dare vita a un teatrino a mia insaputa (da quel che ho capito lui ha problemi seri, anche di virilità) e trattata come se fossi una donna fatale che seduce con la sua sola presenza l'ignaro marito, contro le sue intenzioni di essere casto e fedele. Come avevo intuito all'inizio, questo schema lo usa da tempo con le donne per alimentare con nuovi stimoli la relazione malata e contorta che ha con la moglie. Ci sono rimasta male perchè invece di solito io rispetto la dignità della persona che ho di fronte, chiunque sia, e dopo un po' che ho fatto amicizia con qualcuno gli do' attenzione, spazio, sottolineo i pregi e sdrammatizzo i difetti, lo tratto con simpatia e con affetto.
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    • Avatar di Bice

      Bice 9 anni fa (21 Marzo 2011 8:55)

      Ah, ora ho capito, Amina. Comunque (e mi riallaccio al discorso delle emozioni negative fatto con Marco), direi che lui ha dei problemi suoi - poveretto - che sicuramente si riflettono nel suo comportamento con gli altri. Capisco la rabbia, ma non lasciare che influenzino il tuo umore e la tua autostima... oltretutto la moglie avrà ormai capito il giochetto... è tutta una farsa, non gli dare peso, sono parole vuote. So che non è facile fare i conti col proprio orgoglio, ma... vale davvero la pena di farselo scivolare addosso! E non perdere fiducia nel mondo maschile solo per una mela bacata (e neanche se dovesse essere più di una), c'è anche del buono in giro...
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  14. Avatar di antonella

    antonella 9 anni fa (20 Marzo 2011 13:24)

    io soffro molto per amore...mi annullo...nn mangio e dormo solo..per nn pensare-...in poche parole mi deprimo e nn ho neanche la forza per svegliarmi la mattina e andare al lavoro...come si fa per imparare a gestire le emozioni?
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    • Avatar di patrizia

      patrizia 9 anni fa (20 Marzo 2011 15:50)

      forse puoi cominciare amando te stessa. Apprezzando il sapore di ogni cosa che mangi, che in fondo è nutrimento per te, a riposare le tue ore, perchè così ti ricarichi, a guardarti nello specchio e compiacerti con te stessa per quanto sei bella, a darti una pacca sulla spalla complimentandoti con te stessa per quanto sei capace. In questo modo non togli niente a nessuno e dai molto a te stessa. Molto Amore. E quando vivi della gioia che scaturisce dal tuo cuore, quando fai amicizia con la solitudine, sai che puoi essere felice sempre, indipendentemente dagli altri, perchè comunque AMI! E il dispiacere che può nascerti da fattori esterni diventa qualcosa che ti fa apprezzare ancora di più il tuo stato di benessere. Sembra un po' confusa come risposta, ma la sto sperimentando sulla mia pelle. Ormai sono diventata come le batterie ricaricabili. Al Sole! Ti abbraccio con tutto il cuore
      Rispondi a patrizia Commenta l’articolo

  15. Avatar di saverio

    saverio 9 anni fa (20 Marzo 2011 13:44)

    Dicono di seguire il proprio cuore, il proprio istinto ma quando ti sbattono in faccia tante porte allora sopraggiunge lo sconforto, in questo periodo breve ho conosciuto una persona che si mostra sempre dolce e sensibile quando chiacchieriamo in chat ma ieri sera quando siamo usciti in compagnia mi ha quasi snobbato, forse ho capito che non glie ne frega niente di me e che la faccio solamente ridere e le tiro su il morale quando parliamo, io sapevo un pò che era cosi ma quando poi lo vedi con i tuoi occhi è bruttissimo, cosa mai devo fare? Mi chiedo se un giorno troverò davvero la persona giusta,
    Rispondi a saverio Commenta l’articolo

    • Avatar di fernando

      fernando 9 anni fa (20 Marzo 2011 15:31)

      saverio hai ragione,sto vivendo la tua stessa situazione.E' vero,bisogna comportarsi naturalmente,ma quando i risultati non arrivano lo sconforto sopraggiunge e ti chiedi semmai troverai la persona giusta,che ti apprezza per quello che sei! purtroppo l'aspetto fisico conta molto al giorno d'oggi per approcciare con il "gentil" sesso.
      Rispondi a fernando Commenta l’articolo

    • Avatar di ELEONORA

      ELEONORA 9 anni fa (20 Marzo 2011 16:50)

      non mi risulta che D'ANNUNZIO fosse bello,tanto per citare uno noto,eppure aveva fascino al punto da render gelosissssssima la grande ELEONORA DUSE... perche,ragazzi miei,non cominciate a lavorare sul vs. IO interiore??? la bellezza che si raggiunge dentro "esplode",poi all'esterno... ma se si è vuoti dentro,si resta tali anche se bellissimi esteticamente!! poi,certo,un minimo di sport e di cura estetica senza esagerare, aiuta.
      Rispondi a ELEONORA Commenta l’articolo

  16. Avatar di said

    said 9 anni fa (20 Marzo 2011 16:31)

    si ilaria cmq hai ragione sofro molto di amore finche non sento un cuore che batte per me sto ancora soffrendo ho bisogno di una relazione serie forze nn frequento molta gente forze il bello deve ancora arrivare spero un forte bacio a che ha un amante forte
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  17. Avatar di Rosario Crisconio

    Rosario Crisconio 9 anni fa (20 Marzo 2011 17:21)

    Quando si tocca il fondo nei sentimenti non si comprende bene se è il tempo che ci sfugge di mano o che non si riesce a prendere decisioni o sono mancate le intese, sono vicino alle tue tesi sul fatto che l'essere umano è costantemente sottratto a sè stesso quindi prova emozioni e sentimenti. Ma quello che poco comprendo è il sapere di non sapere che sia la base sulla quale si possa costruire le competenze sentimentali e la felicità che ognuno di noi si prospetta, manca di razionalità ma è pur vero che in amore comanda il cuore.
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  18. Avatar di acquazzurra

    acquazzurra 9 anni fa (20 Marzo 2011 19:39)

    E' vero, in generale non ci hanno insegnato ad amare. O meglio ,alcuni ambienti insegnano ad amare il prossimo in senso lato, pochi ad amare se stessi. Ho imparato a mie spese che l'amore in una coppia finisce, questo dovrebbero insegnarlo, perchè viverlo sulla propria pelle è durissimo. Sapere già in principio che finirà penso possa indirizzarci verso persone che hanno affinità simili alle nostre. Penso che in una coppia di lunga data avere almeno interessi comuni, spazi di vita da condividere oltre a quelli della coabitazione, faccia sentire comunque uniti, anche quando l'amore non c'è più e non si vuole recidere un legame che è ormai parte della propria vita. Secondo me bisognerebbe dire chiaramente alle persone che intendono sposarsi: l'amore finirà, cosa pensi che poi potrà tenervi uniti?
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    • Avatar di Amina

      Amina 9 anni fa (21 Marzo 2011 20:22)

      Non penso che l'amore debba necessariamente finire; più probabile che non abbiamo imparato a conoscere l'amore: per me amore è incontrarsi a un livello di affinità e comprensione totali, e quando lo si vive a quel livello nulla di esterno, nè la dinamicità del vissuto psicologico, possono cambiarlo. Ho visto che possono amarsi per una vita anche due persone che non hanno la possibilità di vivere assieme, ma per provare questo sentimento ciascuno dei due deve essere "risolto" interiormente, saper amare se stesso e non cercare la compensazione di qualche carenza o squilibrio affettivo, e a questo si arriva con un percorso di crescita.
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    • Avatar di acquazzurra

      acquazzurra 9 anni fa (23 Marzo 2011 16:11)

      Grazie, Amina, però penso di essere arrivata a considerare che anche un uomo amato per molto tempo, possa non essere più "la persona giusta per me". Siamo ,comunque, in perenne trasformazione. Perchè non ipotizzare che si è sì "risolti", si capiscono sì i propri desideri e si cerca di soddisfarli, ma che il proprio appagamento è comunque collegato a un "qui e ora"?
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    • Avatar di Amina

      Amina 9 anni fa (24 Marzo 2011 13:39)

      Perchè il "qui e ora" sono in movimento perenne, ma noi non siamo fatti d'aria, dev'esserci un nucleo coeso e costante per darci forma. Trasformabile che voglia essere, dev'esserci una struttura di riferimento. Chi è capace di vivere nell'attimo è felice sempre, di suo: capace di produrre "motu proprio" il proprio equilibrio e la propria felicità, chiunque abbia accanto, non è così determinante.
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    • Avatar di FrancescaChiara

      FrancescaChiara 9 anni fa (24 Marzo 2011 16:26)

      Amina, mi ritrovo molto in questo tuo commento (anche se avrei tanto da elaborare/aggiungere) e c'e' una cosa che non sono sicura di capire nel modo giusto, quindi...ti faccio la domanda diretta: cosa intendi per "dinamicita' del vissuto psicologico"? hai voglia di spiegarmelo? Grazie! ci tengo molto....
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    • Avatar di Amina

      Amina 9 anni fa (25 Marzo 2011 1:11)

      FrancescaChiara, sono stata stra-sintetica, intendevo dire che l' età e l'elaborazione delle esperienze di vita ci portano a fare tanti cambiamenti, a volte impercettibili, che sommandosi tra loro ci rendono persone via via sempre diverse rispetto a quello che eravamo quando abbiamo affrontato le situazioni passate,;a volte ci scarnificano, ci snelliscono, ma attraverso questo flusso continuo dev'esserci un nucleo di identità, l'essenza dell'individuo, un nòcciolo che resta coeso, che ci consente di capire chi siamo realmente, cosa desideriamo, che direzione vogliamo darci, cosa ci rispecchia più fedelmente.
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    • Avatar di FrancescaChiara

      FrancescaChiara 9 anni fa (26 Marzo 2011 23:50)

      grazie! chiarissimo, adesso
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  19. Avatar di ELEONORA

    ELEONORA 9 anni fa (20 Marzo 2011 20:32)

    CARA ACQUAZZURRA,eccoti la risposta:interessi economici. la sola ragione che tiene unita una coppia,nella ipocrisia+totale.
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  20. Avatar di Riccardo

    Riccardo 9 anni fa (20 Marzo 2011 20:34)

    @ Eleonora Esatto. L'aspetto fisico non conta. Quello che conta è il modo di fare. Un uomo deve far sentire la donna in un certo modo. Ovviamente, non dico quale. Se non rientri nella categoria, te ne puoi andare a ......
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