Come stai?

No, non mi sono sbagliata, hai capito bene, ti sto facendo una domanda e mi piacerebbe che prima di continuare a leggere tu ti fermassi per un attimo a considerare come stai, ma per davvero, sul serio, nel profondo.

Stavo  pensando a questo proprio stamattina mentre stavo ultimando il progetto di un percorso molto particolare.

Quest’estate, infatti, complice anche la pausa “creativa” delle vacanze, ho deciso di mettere mano a un’idea che nasce dalla richiesta di molti miei lettori e di molti miei clienti personali.

Si tratta di un percorso realizzato con lo scopo preciso di permetterti di conoscere i fondamenti dell’attrazione, a partire da te, dai tuoi bisogni personali e dalle tue caratteristiche uniche.

Un percorso pratico e facile grazie al quale tu puoi facilemente rimuovere i blocchi di varia natura che finora, per una ragione o per l’altra, ti hanno impedito di realizzare la relazione giusta per te.

E, mentre lavoravo alacremente a questo progetto, non ho potuto fare a meno di considerare la questione centrale di tutta questa storia che è, appunto: “come stai?”

Perché se vuoi attrarre la persona giusta per te, realizzare la relazione sentimentale che desideri e, soprattutto, se vuoi vivere una vita pienamente serena, devi concentrati sul tuo stato personale, su “come stai” e su “come ti senti”.

In modo articolato, da un punto di vista ampio e allargato.

Anzi, essere attento o attenta a come stai, deve diventare la priorità assoluta della tua esistenza.

Di quanto sia importante il tuo stato e il tuo benessere per quel che riguarda la tua felicità sentimentale, parlo anche nella mia guida gratuita “Come attrarre la persona giusta per te in 11 passi”, che, se non l’hai ancora fatto, ti consiglio di scaricare subito.

La domanda “come stai?” ti viene di sicuro fatta più volte al giorno da persone che, può capitare, neanche ascoltano la tua risposta.

Del resto scommetto che, per un motivo o per l’altro, neanche tu rispondi con sincerità e con convinzione.

Ora la domanda però te la rivolgo io e lo faccio perché ci tengo che sia tu a porla a te stesso e a te stessa e che tu dia una rispota davvero sensata e piena di significato.

Forse  adesso ti stai chiedendo qualcosa del tipo: “Allora Ilaria, dove vuoi arrivare, qual è il nocciolo?”.

Ecco dove voglio arrivare: ho la sensanzione che tu, per la gran parte, sappia ben poco di te, ti occupi ben poco di te e ti dedichi ben poco a stare nel modo migliore.

Insomma, sono convinta che quasi mai ti preoccupi e ti chiedi come stai, per davvero.

E siccome questo è il primo articolo di settembre e a settembre di fatto c’è il “giro di boa” per un nuovo anno di vita (un po’ come per gli studenti per i quali a settembre inizia la scuola) mi sembra molto opportuno anche per noi (cioè per me e per te) iniziare una nuova fase partendo dalla cosa davvero più importante: te e il tuo benessere.

Questo è anche il motivo per il quale durante l’estate ho lavorato al percorso che ho studiato per te: con l’inizio dell’autunno voglio presentarti alcune novità che sono di certo di tuo interesse, soprattutto per la loro estrema utilità pratica.

Ma che cosa significa considerare come stai davvero?

Che cosa spinge un uomo a impegnarsi in una relazione e a rimanere fedele?
Scoprilo con i 5 video gratuiti dell'anteprima "Come fare innamorare un uomo e tenerselo". Iscriviti qui senza rischi e senza impegno e ricevi il materiale nella tua casella mail.

Significa concentrarti su di te, sul tuo stato personale, sul tuo modo di sentirti e di vivere la tua vita osservando il tutto da una posizione che permetta una visuale aperta e nello stesso tempo l’osservazione dei dettagli.

Cioè?

Io sono profondamente convinta che una relazione appagante è quello che si definisce un “risultato”. In poche parole, una relazione appagante è il frutto di determinati modi di pensare, di determinate azioni e di determinati comportamenti.

Esattamente come un buon piatto di spaghetti, una bella opera d’arte o un lavoro ben fatto dipendono da una serie di azioni precise compiute in una determinata direzione.

Anche una relazione disastrosa è un “risultato”, ma è il risultato di azioni e di comportamenti diversi rispetto a quelli che hanno “creato” una relazione appagante.

Le tue relazioni sono risultato dei tuoi modi di pensare, dei tuoi comportamenti e delle tue azioni.

E i tuoi modi di pensare, i tuoi comportamenti e le tue azioni dipendono da come ti senti e da come stai.

Sono a loro volta il risultato di come ti senti e di come stai.

Lo hai mai considerato questo?

E c’è di più: il modo in cui stai e in cui ti senti è anch’esso un risultato.

E’ il risultato di avvenimenti, condizioni e stati di cose che dipendono da atteggiamenti, comportamenti e azioni.

Che, è giusto riconoscerlo, per la maggior parte dipendono da te.

Ora, mi rendo conto che forse forse quello che ti sto dicendo ti crea un po’ di fastidio. Magari un pochino, magari nel profondo del tuo cuore.

Ma sono certa che se vuoi davvero attrarre la persona giusta per te, sei di sicuro disposta o disposto a superare questo fastidio, per ottenere facilmente i risultati che davvero ti rendono felice.

E quindi sei anche disposto e disposta a rispondere sinceramente alla domanda “come me stai?”

Lasciami i tuoi commenti con opinioni, convinzioni e perplessità e… dimmi come stai ;) .

Cordialmente

Ilaria

Lascia un Commento!

149 Commenti

  1. Avatar di Bice

    Bice 8 anni fa (7 Settembre 2011 20:08)

    @ Tamy: sai cosa ci capisco io? Che erano uomini che avevano bisogno di sentire che avevi bisogno di loro per sentirsi sicuri. Problema loro, non tuo. Da me questo tipo di uomini sta alla larga fin dall'inizio. Quando non era così li mollavo io... Comunque io sono single da 7, pur con qualche storia in mezzo ma mai una vera relazione. E all'inizio ho fatto fatica anche io, molta. Ma poi, e via via sempre di più, ho sentito molto meno il bisogno di una storia. E non è perché sono delusa o ce l'ho con gli uomini, solo che ho capito che certe cose comunque non fanno per me (dunque non mi serve un uomo per realizzare il sogno di una famiglia, figli, convivenza) e per altre ho capito che nessun uomo avrebbe mai potuto darmele e di avere sempre chiesto troppo. Io non chiedevo una presenza continua, questo no, però chiedevo agli altri di essere perfetta, come l'ho sempre chiesto a me stessa. E non mi sentivo a posto, completa e realizzata senza una storia. Adesso invece l'amore romantico è solo uno degli aspetti della mia vita. Ci sono gli amici, la famiglia d'origine, il lavoro, gli interessi, ma soprattutto ci sono io che basto a me stessa. Non sento più il vuoto, non so come spiegarlo... certe cose non sono più così importanti. So che esistono, so che sono belle, ma non mi struggo. Davvero non so come spiegarmi meglio di così. E non mi è successo perché me lo sono imposta... solo, invece di stare a rimuginare sul mio passato amoroso o insistere con certi uomini, ho cominciato a fare altro. Ma non tanto per distrarmi, quanto per darmi delle cose belle, in termini di emozioni, incontri. E la mia vita è diventata piena, ricca... sono diventata più fiduciosa, in me stessa ma anche tanto negli altri. Ho meno paura, mi sento meno indifesa, ho smesso la corazza, sono diventata spontanea, sincera e coraggiosa... se ne sono accorti tutti, mi chiedono come ho fatto e io posso solo dire che ora vivo, prima pensavo la vita e non la vivevo...
    2
    Rispondi a Bice Commenta l’articolo

  2. Avatar di raffaella

    raffaella 8 anni fa (7 Settembre 2011 20:33)

    @Bice: sei in gamba...nel passato non sono stata sempre in accordo con te...anzi...ma ora penso che tu abbia centrato il punto...io ho capito cosa vuoi dire ma accettarlo non è così semplice. La sindrome dell'Ikea colpisce un po' tutti, ha colpito anche me...ma poi, dopo aver osservato il lato romantico della scelta del mobile...ho aperto gli occhi e ho detto : ma sei tu quella che invidia queste persone? O è tua mamma, o è la società imposta? E qualcosa mi ha detto che tanto ancora devo scavare per imparare chi sono e cosa voglio...che per la cronaca, non è passare la domenica all'Ikea...Bice, non sei dura, sei solo vera, complessa ma vera
    0
    Rispondi a raffaella Commenta l’articolo

  3. Avatar di ilariacardani

    ilariacardani 8 anni fa (7 Settembre 2011 20:50)

    @ Raffaella, ti ho alzato un pollice. Un po' per tutto. Ma soprattutto per la tua invidia per procura della mamma (per il concetto espresso, ovvio!) ;).
    0
    Rispondi a ilariacardani Commenta l’articolo

  4. Avatar di Emanuela

    Emanuela 8 anni fa (7 Settembre 2011 21:13)

    @Rosita, grazie per il tuo conforto. Io oscillo tra @Tamy e @Bice. Nel senso che mi rivedo molto in Tamy, come lei vorrei tanto questo amore nella mia vita, non è il bisogno che devo assecondare. Ho amore e lo vorrei tanto dare. Sì, mi direte, lo puoi dare a chiunque, a me stessa principalmente, io mi sono lamentata perchè quando ho dato questo amore, è stato calpestato. In Bice, vedo, invece, la parte razionale, che mi incoraggia, che dice quanto valiamo principalmente noi stessi. E' vero, non bisogna dare troppa importanza all'amore, io gliene do troppa, prima di tutto ci sono io, o meglio io sono importante per me, le altre cose lo devono essere nella stessa misura... Grazie comunque per le vostre parole.
    -1
    Rispondi a Emanuela Commenta l’articolo

  5. Avatar di Bice

    Bice 8 anni fa (7 Settembre 2011 21:18)

    @ Raffaella: io poi mi sono resa conto che la ricerca di qualcuno con cui convivere non era la mia strada. Mi è bastato provare per capirlo... ma prima anche io, come te, probabilmente ho risentito di qualcosa che veniva da fuori di me: genitori, società... E ci stavo male non poco... Pensa che quando poi sono andata a vivere sola (ed è questa la mia vera dimensione) i miei mi hanno accompagnato a scegliere qualche mobile e mia madre non faceva che dirmi che avrei dovuto andarci con un uomo, come le altre ragazze, e non con loro. Oggi, dopo 4 anni, vede quanto sto bene e certe cose non le dice più... Eppure è dura liberarsi di tutte queste cose e trovare la propria strada per essere felici. Io ci ho messo anni. Adesso posso tranquillamente mandare a quel paese l'amica che mi urla "devi trovare un uomo per costruire!", ma una volta le davo retta. Io, che poi sono sempre stata una ribelle! Il fatto è che passando la vita a inseguire false soluzioni la felicità non arriva mai. Oggi invece me la do giorno per giorno e mi basta fare ciò che sento davvero io. Ciò che sento davvero io è ciò che mi viene di istinto, non ho bisogno di pensarci. Forse non ho introiettato modelli troppo pesanti... forse invece nel mio spirito di ribellione c'è tanta reazione ad una educazione rigida. Ma poi chi se ne frega? Alla fine ciò che conta e se stai bene o no. E io adesso sto bene, seguendo semplicemente il mio istinto, vivendo e non pensando. Vi giuro che non è così difficile ed è un tale sollievo farlo, sentirsi libere di essere se stesse fino in fondo, andarsi bene così, non pensare più di essere sbagliate, di avere dei problemi, non avere alcun obiettivo da raggiungere, alcuna scadenza. La vita non è un lavoro, non devo produrre nulla. Tutto ciò che voglio è stare bene, ogni giorno. E adesso ci riesco :-) Una volta mi pareva impossibile, mi pareva che Ilaria chiedesse qualcosa di assurdo. E poi invece è successo. Sapeste oggi com'è leggera la vita, di quante cose mi accorgo che prima neanche notavo, quante gioie e quante emozioni la popolano, quanta vita nella mia vita...
    3
    Rispondi a Bice Commenta l’articolo

  6. Avatar di Chiara

    Chiara 8 anni fa (7 Settembre 2011 21:37)

    @bice: ti ho sempre letta su questo sito e non ho mai commentato. Hai scritto la verita' piu' assoluta, hai scritto quello a cui sono arrivata anche io dopo un anno dalla fine di una storia importante. Ho letto tanto e sono cresciuta, sono arrivata alle tue stesse conclusioni. Voglio farti i complimenti perche' hai espresso il tutto in un modo superbo, grazie bice. Chiara
    0
    Rispondi a Chiara Commenta l’articolo

  7. Avatar di tamy

    tamy 8 anni fa (7 Settembre 2011 21:37)

    Bice tranquilla io ho capito quello che volevi intendere tu...Hai preso coscienza di quello che vuoi veramente e questo è un grande passo nella vita di una persona...Il fatto che il blog di Ilaria ci permetta di parlare è veramente un passo prezioso perchè secondo me molte cose le stiamo tirando fuori proprio dal confronto ed è un modo per mettere in luce cio che stiamo vivendo...No è da poco...Abbiamo vissuto ki piu ki men delle esperienze significative e a volte ci ritroviamo nelle storie di altri ma senza compiangerci e sopratutto senza criticarci...L'ultima cosa che una persona vuole quando non sta bene è avere il giudizio o la compassione delle persone che ha intorno...l unica cosa che vorrebbe è poter liberare cio che ha dentro buttare fuori e respirare aria fresca come una gran bella boccata come si fa in alta montagna...forse è per questo che veniamo qui...
    0
    Rispondi a tamy Commenta l’articolo

  8. Avatar di tamy

    tamy 8 anni fa (7 Settembre 2011 21:49)

    Chiariamo i dubbi non cerco l anima gemella perchè mi porti all'IKEA...ci vado anche da sola...è che ci sono tanti momenti quotidiani che vorrei condividere con qualcuno che possono essere banalissimi come anche molto speciali ad esempio il giorno in cui conseguirò la laurea di specialità @iLARIA come posso contattarti in privato?
    0
    Rispondi a tamy Commenta l’articolo

  9. Avatar di Bice

    Bice 8 anni fa (7 Settembre 2011 22:24)

    @Tamy: mi dai l'occasione di chiarire un concetto. Il giorno in cui mi sono laureata, il mio compagno di allora non è venuto. Mi ha telefonato la sera prima dicendomi che aveva la febbre. Siccome il pomeriggio dopo era guarito, ho sospettato non fosse venuto perché si sentiva inferiore. E forse si vergognava. Non era andato nemmeno, 5 anni prima, alla laurea della sorella. Ricordo che di me agli amici disse: "ma ora cosa vuoi che faccia, farà la maestra". Con tutto il rispetto per le maestre (mestiere difficilissimo), all'epoca non serviva la laurea per farlo e io mi ero fatta 4 anni di università per fare altro. E gliene parlavo (faccio la giornalista). Ma ecco quanto lui ha saputo condividere con me, quanto capiva. Poco amore? Problemi suoi? Capite cosa intendo quando parlo delle aspettative deluse? Sia chiaro, io non ce l'ho con lui, penso davvero fosse un problema suo. Ma non ce l'ho con lui oggi, all'epoca ci rimasi malissimo e il tutto mi guastò la giornata. Certo, ci sono uomini diversi. Ma se non in una cosa simile, magari "peccheranno" in altro... Bisognerebbe amare le persone per ciò che sono e non caricarle di aspettative. Non è giusto per loro, non è giusto per noi. Magari, se prendessimo la vita più come viene, senza cercare i famosi punti saldi, senza preconcetti... senza pretese... vivremmo meglio. All'epoca, per quello e altri motivi, fu facile concludere che lui non era la persona giusta. Ma la verità è che io avevo bisogno che lui condividesse con me, approvandomi e applaudendomi, per godermi quel momento. E' assurdo, ho delegato la felicità di quel giorno a un uomo e mi sono portata dietro la rabbia per molto tempo... fate voi...
    1
    Rispondi a Bice Commenta l’articolo

  10. Avatar di maurilio

    maurilio 8 anni fa (8 Settembre 2011 10:10)

    Come sto...? Bene! Anzi, benissimo!!! Ho letto molti commenti degli utenti e non capisco come si possa solo lamentarsi senza fare nulla... Se stai male, non ti lamentare, tirati su le maniche e fai qualcosa per stare meglio... se davvero vuoi stare meglio!!! Certo, è più facile lamentarsi... mi è capitato quello... ho sempre uomini/donne al mio fianco che mi fanno soffrire/tradiscono... e chi più ne ha ne metta... E' sempre lo stesso film, non avete notato?? Il sole è al centro dell'universo e tutti gli altri pianeti gli gravitano intorno... noi siamo la stessa cosa, ma siamo noi a scegliere chi ci è accanto, quindi tutto deriva da noi, persone che attiriamo, situazioni che ci "capitano"... siamo noi gli artefici di tutto, o quasi! La guida di Ilaria è fatta molto bene, consiglierei a tutti di leggerla, o meglio, STUDIARLA!! E' un buon inizio per riprendere il dialogo con noi stessi, la pace che naturalmente dovrebbe esserci con il ns IO interiore. Se non ami te stesso come puoi pretendere che qualcun altro ami ti possa amare? Bella domanda, eh?! Logicamente anche io ho passato dei periodi in cui non sono stato in grande forma, ma mi hanno permesso di capire chi sono e dove voglio andare, perchè sono venuto in questo mondo e mi hanno permesso di avere un rapporto bellissimo con me stesso, la persona piu' bella che potessi incontrare! Un'altra cosa... come scrive Ilaria... prima di cercare la "persona giusta", troviamo la serenità dentro di noi, sciogliamo i blocchi che ci portiamo da quando siamo bambi che continuano a condizionare i ns comportamenti. Solo quando saremo sereni e avremo una visione positiva della vita, arriverà la "Persona Giusta" ed allora sarà proprio quella giusta! Senza questo primo passo la persona giusta che attireremo servirà solo per darci l'opportunità di sciogliere i blocchi e una volta sciolti se ne andrà, perchè era quello il suo scopo! Non cerchiamo nella "persona giusta" la persona che risolva i ns problemi... i problemi li dobbiamo risolvere noi, non gli altri! Se no, non troveremo mai la persona giusta! Spero a tutti voi di riuscire a trovare voi stessi, le magnifiche ed uniche persona che siamo. La persona giusta arriverà subito dopo e sarà quella che avremmo voluto sempre avere accanto! "La vita... è la più bella esperienza!" Buona vita a tutti! Maurilio
    3
    Rispondi a maurilio Commenta l’articolo

  11. Avatar di ilariacardani

    ilariacardani 8 anni fa (8 Settembre 2011 11:11)

    @ Tamy (e a tutti): per contattarmi in privato l'indirizzo e-mail è: ilaria@lapersonagiusta.com
    2
    Rispondi a ilariacardani Commenta l’articolo

  12. Avatar di Elisa

    Elisa 8 anni fa (8 Settembre 2011 12:51)

    Questa discussione mi coinvolge molto e mi mette molto in discussione perchè anch'io in certi momenti sento che la strada razionale e ragionevole sia abbracciare l'approccio di Bice, dall'altra mi rendo conto che ciò che sente Tamy è la cosa più naturale e "viscerale" che si possa provare, soprattutto ad una certa età (mi pare di ricordare che anche Tamy sia sulla trentina come me..!) e questo "impulso" a cercare comunque, e nonostante tutto, una storia, sia difficile da sradicare. Ad essere sinceri, la vita ogni giorno può regalare tanto, anche ai single: amici nuovi, nuove situazioni, nuove sfide, nuove passioni; tutto questo riempie i nostri giorni, evolve il nostro io, ci conduce a fare esperienze che ci maturano e ci fanno sentire padroni della nostra esistenza, del nostro benessere e della nostra felicità, senza necessariamente attaccarci ad una storia pensando che ci regali un utopico "Paradiso dell'Eden"! Io ho vissuto una relazione che, purtroppo, nasceva dal bisogno immaturo (il mio, di vivere la favola col principe azzurro, il suo, di avere la principessa che gli risolvesse i suoi problemi interiori e alla quale aggrapparsi come cura palliativa) e ho imparato che con tali presupposti non si arriva da nessuna parte; poi ho ripreso in mano la mia vita e ho vissuto situazioni in cui, pur senza un uomo accanto, mi sono sentita felice, sicura, contenta di me stessa; poi però, di recente, la voglia di incontrare e amare dinuovo qualcuno è tornata, prepotentemente.. Io credo che raggiunta una certa età (parlo delle donne sulla trentina nella mia situazione) un percorso di studi concluso, un buon lavoro, qualche buon amico e un paio di hobby per colmare il tempo libero non bastino a "riempire" al 100%la vita di una persona, forse per un buon 80% ma quel 20%, dato dalla vita a due, più o meno intensamente, continuerà a farsi sentire: ecco allora il vuoto, che non deve essere per forza una voragine, semmai quel buchino che comunque sta lì e un po' di fastidio lo dà. E a 30 anni l'orologio biologico c'entra in parte perchè se questa, tradizionalmente, è l'età migliore per metter su famiglia, la nostra epoca, fortunatamente, ci dà la possibilità di farlo anche a 40 ed oltre; il fatto è che quando ti senti ormai una donna ( e a 30 generalmente lo si è) ma non hai ancora definitivamente completato il tuo percorso di crescita ed evoluzione che ti porterà ad essere poi una "donna matura", l'affetto e la relazione intima e sentimentale con un uomo sono fondamentali per il proprio percorso emotivo e interiore:si impara tanto e si matura tanto nelle storie d'amore, si capisce se stessi, gli uomini e, in generale, la vita..Ecco allora che quel bisogno naturale, l'amore, è anche bisogno esistenziale, necessità utile ad evolverci psicologicamente come persone. Io, oggi, non sarei quella che sono se, ieri, non avessi amato Lui e le vedo, attorno a me, persone adulte che sono rimaste "immature" perchè non hanno vissuto veramente dei sentimenti, perchè non hanno alle spalle certe esperienze e certi vissuti. E reagiscono come adolescenti quando invece sono adulti .Con questo non voglio dire che l'amore e un partner vanno cercati per consumare esperienze, per riempire certi "tasselli" nel "curriculum della vita e dei sentimenti" ma credo fermamente che l'amore sia a noi utile e indispensabile per crescere, evolvere, sentirci più in contatto con la vita; e intendo l'amore vero, non l'avventura di una sera o il flirt senza implicazioni, ma appunto un sincero e continuativo legame d'affetto con qualcuno che amiamo e ci ama. Forse Bice (e qui mi permetto..) è diventata ciò che è, anche perchè si trova ad uno stadio successivo di un lungo percorso di conoscenza interiore a cui è arrivata anche tramite il confronto con diversi partner, all'interno di diverse relazioni, che l'hanno resa felice a momenti ma anche fatta tanto soffrire in altri. Ed ora conosce gli uomini, l'amore, ha degli strumenti per difendersi ma anche per aprirsi, se ce ne fosse l'occasione. Io e Tamy probabilmente (anche per via di un'età di qualche anno più giovane) siamo ad uno stadio precedente del percorso e sentiamo il bisogno di aprirci ad un nuovo amore anche per cercare di aprirci a noi stesse, darci un'altra possibilità, rimetterci in gioco dopo i precedenti errori e pronte ad imparare quando, probabilmente, ne commetteremo altri. Se la vita è un viaggio forse ognuno di noi, qui, è ad una tappa diversa di esso e di conseguenza deve concentrarsi nel momento in cui si trova, le tappe successive arriveranno poi..con l'esperienza, con altri amori, dopo altre difficoltà e problemi che la vita riserva necessariamente..E' giusto partire da noi ma credo che l'altro, il partner, sia un necessario corollario ;-) Ovviamente è il mio punto di vista... Un abbraccio a tutti
    4
    Rispondi a Elisa Commenta l’articolo

  13. Avatar di ELEONORA

    ELEONORA 8 anni fa (8 Settembre 2011 13:41)

    BRAVISSIMO,MAURILIOè esattamente quel che penso e capito da almeno20anni...!!!:))))))))
    0
    Rispondi a ELEONORA Commenta l’articolo

  14. Avatar di Anna V

    Anna V 8 anni fa (8 Settembre 2011 14:17)

    @Bice: quando parli del tuo " prima" inteso come il percorso che ti ha portato al " dopo" ( vedi tuo ultimo post ) risulti più umana e più piacevole di quando cerchi un po' di imporre cio' che TU hai appreso ( fortunata ) nel tuo cammino.. A volte un pizzico di dolcezza da parte tua nei confronti di persone in fin dei conti che non conosci risulterebbe più adeguata so che e' un blog di discussione e ognuno esprime la sua opinione ma a volte traspare dalla durezza dei tuoi Toni che anche in te qualcosa non e' " andato a posto" perdona la sincerità anna v
    -1
    Rispondi a Anna V Commenta l’articolo

  15. Avatar di Neal

    Neal 8 anni fa (8 Settembre 2011 15:01)

    Bice, sei straordinariamente lucida e incoraggiante. Sarebbe bello conoscere il tuo percorso di auto-liberazione, prenderne spunto per trovare la propria personalissima via. A tutti vorrei dire "grazie"! Ogni singolo contributo è prezioso. Forse questo blog o le parole che vi leggo non avranno la forza di cambiare la mia vita, ma di certo rappresentano un forte stimolo. Hanno comunque sortito un effetto potente, ho pianto e pianto e ancora pianto leggendo tutti voi. E non mi succedeva da più di 40 anni. Grazie.
    0
    Rispondi a Neal Commenta l’articolo

  16. Avatar di Riccardo

    Riccardo 8 anni fa (8 Settembre 2011 15:19)

    @ Maurilio 1) Il sole non è al centro dell'universo e nemmeno della nostra galassia. Per verificare puoi consultare Wikipedia. 2) La cultura dominante stabilisce il modo di vivere di ciascuno di noi. Se poi sono deboli (e scambiati per vincenti) si comporteranno e parleranno tutti allo stesso modo (come succede spesso negli USA). La forza è nel riconoscere le proprie debolezze ed i propri limiti. Tutti lo dicono e nessuno lo mette in pratica. 3) La visione positiva di qualcuno può essere negativa per gli altri (vedere gli imperatori che si sono succeduti sul pianeta terra).
    2
    Rispondi a Riccardo Commenta l’articolo

  17. Avatar di Krishtiano

    Krishtiano 8 anni fa (8 Settembre 2011 16:01)

    La domanda iniziale era COME STAI? Le risposte che sono riuscito a leggere sono + o - bene, PERO'... Ma la felicità può essere veramente continua? Non esiste niente di continuativo, quindi a seconda del momento che si stà vivendo in quel momento si è gioiosi o tristi, seri o scherzosi, in fondo non si dorme o mangia o si lavora per tutto il giorno tutti i giorni dell'anno. Nel consuntivo della giornata normalmente tutti ricordiamo meglio i momenti NO rispetto alla "normalità" dei momenti felici, ma questo non vuol dire che siamo SEMPRE tristi o SEMPRE allegri. Per essere felici (non 24h su24 365gg/anno) "forse" basta essere CONSAPEVOLI di cio che accade: i desideri possono venire da dentro ma, molto più facilmente possono essere CONDIZIONATI dalla società in cui viviamo: COLAZIONE CON MULINO BIANCO=FAMIGLIA FELICE, quando capisci che non è un tuo desiderio ma un desiderio imposto, non ha più alcuna importanza soddisfarlo. O no?
    2
    Rispondi a Krishtiano Commenta l’articolo

  18. Avatar di Bice

    Bice 8 anni fa (8 Settembre 2011 23:40)

    @Krishtiano: a me piace molto ciò che scrivi. Faccio un solo appunto: più che la felicità credo si debba perseguire la serenità, il benessere interiore. @Elisa: in effetti fino a qualche anno fa la pensavo (e la sentivo) come voi. In quest'ultimo anno sono cambiate molte cose. E sono sempre in movimento. @Anna V: sì, lo so che non ho modi dolci e che questo spesso mi frega con le persone. Può darsi che questo sia sintomo di qualcosa di irrisolto, ma non per forza legato all'amore (certo a me stessa), perché sono così con tutti, in ogni situazione e parlando di qualunque argomento. Però non ho voglia di pensare a cose eventualmente irrisolte o a perché sono così o colà. Sono e basta e se per qualcosa pago uno scotto, pazienza. Nessuno è perfetto, io tantomeno, ma non mi struggo più. @Neil: il mio percorso di autoliberazione credo sia qualcosa di connaturato in me. Sono sempre stata una ribelle, una che faceva le cose a modo suo, che non sopportava di prendere ordini. Ma non tutte le catene si vedono... Sicuramente ho compiuto studi e frequentato persone molto cerebrali e di vedute molto aperte. Ho fatto esperienze diverse, anche opposte, relazionandomi con persone diversissime tra loro, di diverse culture, diversa estrazione sociale... ho cambiato tante volte e completamente ambiente. Sono un'anticonformista. Mi sono buttata, ho sperimentato. Ho viaggiato. Ho osato. Non sono religiosa, non sono mai stata iscritta ad un partito politico, viaggio con la mia testa più che posso, mi concedo di cambiare idea e dico sempre quello che penso. Sono curiosa e non credo a niente finché non ci ho ficcato il naso. A volte mi sono fatta male, ma ne sono uscita. A 20 anni stavo con uno di 30 con un passato da punk. A 27 ero l'amante di uno che ha lasciato la moglie dopo 15 anni per stare con me... Tanto per dire le mie prime esperienze sentimentali. La ricetta giusta credo sia vivere. Invece di pensare e avere ansia di vivere certe cose, viverle... capirle, esplorarle, trovare la propria vita. Io non so quanto possa essere difficile... nel senso che per me è naturale così...
    3
    Rispondi a Bice Commenta l’articolo

  19. Avatar di Fabrizio

    Fabrizio 8 anni fa (9 Settembre 2011 1:10)

    @Krishtiano: Condivido il fatto che se DAVVERO ci rendiamo conto che i desideri che vogliamo soddisfare sono desideri nati da condizioni esterne e non qualcosa che vogliamo noi veramente... allora in automatico questi svaniscono proprio perchè ci accorgiamo che non ha alcuna importanza soddisfarli.. Ma bisogna rendersene conto.. cioè farsene un'idea concreta indiscutibile e senza ombra di dubbio su di essa. Per quanto riguarda i momenti NO della giornata è vero ma aggiungerei dell'altro. Io credo che ricordiamo con facilità i momenti "attivi" della giornata. Mi spiego meglio: Un momento NO è un momento "attivo". Ci rendiamo conto che qualcosa ha disturbato la nostra serenità.. quindi ha alterato la serenità in NEGATIVO. Ma ci sono anche momenti "EVVAI!" di quando invece raggiungiamo un obbiettivo oppure ci riteniamo soddisfatti di un qualcosa... Oltre a questi ci sono momenti di "felicità" dove non accade niente che cambia il nostro ambiente.. e per questo, anche se accadono cose belle ma che inconsciamente ci aspettiamo e le diamo per scontate, non ce le ricordiamo. A volte vedo persone che in davvero si rovinano la giornata per poco... anche per una partita a carte finita male (specialmente quelli a coppia dove si gioca 2 contro 2)... si da per scontato che la partita vada bene, magari perchè si è molto bravi, e se una partita va male non viene accettato.. Sembrerebbe un esempio stupido ma è un esempio che ho visto di persona ed è l primo che mi viene in mente.. Un'ultima cosa: La felicità può essere continuativa? Sicuramente dipende da noi. Voglio dire... dipende dall'"impostazione mentale" che assumiamo in tutta la vita. Dobbiamo assumere un atteggiamente che ci permette di avere tanti piccoli momenti di soddisfazione personale in modo che questa possa tendere ad essere continua... Non bisogna mai scoraggiarsi al primo ostacolo.. ma nemmeno al secondo, nè al terzo, nè all n-esimo. Nella vita dobbiamo lottare riuscire ad essere positivi sempre... ho imparato che è inutile vedere e ricordare le cose negative. Se ci pensate, a che serve? Ricordare le cose positive serve ad "invocare" bei ricordi che fanno stare bene (senza fare il paragone con il presente altrimenti si potrebbe avere l'effetto contrario.. come quando ricordiamo un caro che ci è venuto a mancare) Ma ricordare cose NEGATIVE? Serve solo a farsi male. Ed è paradossale farsi del male quando cerchiamo il benessere (farsi del bene). Quindi secondo me la felicità continua istante per istante non si può avere... ma possiamo tendere ad avere una felicità costante se assumiamo il comportamento giusto o, ancora meglio, se evitiamo di assumere un comportamento controproducente ai nostri scopi. Quindi se vogliamo essere felici dobbiamo fare in modo da fare qualcosa che ci rende tali :) (Scusate se mi sono dilungato troppo :P)
    2
    Rispondi a Fabrizio Commenta l’articolo

  20. Avatar di Anna V

    Anna V 8 anni fa (9 Settembre 2011 19:49)

    @Elisa: condivido in pieno ogni singola tua parola
    0
    Rispondi a Anna V Commenta l’articolo