Come stai?

No, non mi sono sbagliata, hai capito bene, ti sto facendo una domanda e mi piacerebbe che prima di continuare a leggere tu ti fermassi per un attimo a considerare come stai, ma per davvero, sul serio, nel profondo.

Stavo  pensando a questo proprio stamattina mentre stavo ultimando il progetto di un percorso molto particolare.

Quest’estate, infatti, complice anche la pausa “creativa” delle vacanze, ho deciso di mettere mano a un’idea che nasce dalla richiesta di molti miei lettori e di molti miei clienti personali.

Si tratta di un percorso realizzato con lo scopo preciso di permetterti di conoscere i fondamenti dell’attrazione, a partire da te, dai tuoi bisogni personali e dalle tue caratteristiche uniche.

Un percorso pratico e facile grazie al quale tu puoi facilemente rimuovere i blocchi di varia natura che finora, per una ragione o per l’altra, ti hanno impedito di realizzare la relazione giusta per te.

E, mentre lavoravo alacremente a questo progetto, non ho potuto fare a meno di considerare la questione centrale di tutta questa storia che è, appunto: “come stai?”

Perché se vuoi attrarre la persona giusta per te, realizzare la relazione sentimentale che desideri e, soprattutto, se vuoi vivere una vita pienamente serena, devi concentrati sul tuo stato personale, su “come stai” e su “come ti senti”.

In modo articolato, da un punto di vista ampio e allargato.

Anzi, essere attento o attenta a come stai, deve diventare la priorità assoluta della tua esistenza.

Di quanto sia importante il tuo stato e il tuo benessere per quel che riguarda la tua felicità sentimentale, parlo anche nella mia guida gratuita “Come attrarre la persona giusta per te in 11 passi”, che, se non l’hai ancora fatto, ti consiglio di scaricare subito.

La domanda “come stai?” ti viene di sicuro fatta più volte al giorno da persone che, può capitare, neanche ascoltano la tua risposta.

Del resto scommetto che, per un motivo o per l’altro, neanche tu rispondi con sincerità e con convinzione.

Ora la domanda però te la rivolgo io e lo faccio perché ci tengo che sia tu a porla a te stesso e a te stessa e che tu dia una rispota davvero sensata e piena di significato.

Forse  adesso ti stai chiedendo qualcosa del tipo: “Allora Ilaria, dove vuoi arrivare, qual è il nocciolo?”.

Ecco dove voglio arrivare: ho la sensanzione che tu, per la gran parte, sappia ben poco di te, ti occupi ben poco di te e ti dedichi ben poco a stare nel modo migliore.

Insomma, sono convinta che quasi mai ti preoccupi e ti chiedi come stai, per davvero.

E siccome questo è il primo articolo di settembre e a settembre di fatto c’è il “giro di boa” per un nuovo anno di vita (un po’ come per gli studenti per i quali a settembre inizia la scuola) mi sembra molto opportuno anche per noi (cioè per me e per te) iniziare una nuova fase partendo dalla cosa davvero più importante: te e il tuo benessere.

Questo è anche il motivo per il quale durante l’estate ho lavorato al percorso che ho studiato per te: con l’inizio dell’autunno voglio presentarti alcune novità che sono di certo di tuo interesse, soprattutto per la loro estrema utilità pratica.

Ma che cosa significa considerare come stai davvero?

Che cosa spinge un uomo a impegnarsi in una relazione e a rimanere fedele?
Scoprilo con i 5 video gratuiti dell'anteprima "Come fare innamorare un uomo e tenerselo". Iscriviti qui senza rischi e senza impegno e ricevi il materiale nella tua casella mail.

Significa concentrarti su di te, sul tuo stato personale, sul tuo modo di sentirti e di vivere la tua vita osservando il tutto da una posizione che permetta una visuale aperta e nello stesso tempo l’osservazione dei dettagli.

Cioè?

Io sono profondamente convinta che una relazione appagante è quello che si definisce un “risultato”. In poche parole, una relazione appagante è il frutto di determinati modi di pensare, di determinate azioni e di determinati comportamenti.

Esattamente come un buon piatto di spaghetti, una bella opera d’arte o un lavoro ben fatto dipendono da una serie di azioni precise compiute in una determinata direzione.

Anche una relazione disastrosa è un “risultato”, ma è il risultato di azioni e di comportamenti diversi rispetto a quelli che hanno “creato” una relazione appagante.

Le tue relazioni sono risultato dei tuoi modi di pensare, dei tuoi comportamenti e delle tue azioni.

E i tuoi modi di pensare, i tuoi comportamenti e le tue azioni dipendono da come ti senti e da come stai.

Sono a loro volta il risultato di come ti senti e di come stai.

Lo hai mai considerato questo?

E c’è di più: il modo in cui stai e in cui ti senti è anch’esso un risultato.

E’ il risultato di avvenimenti, condizioni e stati di cose che dipendono da atteggiamenti, comportamenti e azioni.

Che, è giusto riconoscerlo, per la maggior parte dipendono da te.

Ora, mi rendo conto che forse forse quello che ti sto dicendo ti crea un po’ di fastidio. Magari un pochino, magari nel profondo del tuo cuore.

Ma sono certa che se vuoi davvero attrarre la persona giusta per te, sei di sicuro disposta o disposto a superare questo fastidio, per ottenere facilmente i risultati che davvero ti rendono felice.

E quindi sei anche disposto e disposta a rispondere sinceramente alla domanda “come me stai?”

Lasciami i tuoi commenti con opinioni, convinzioni e perplessità e… dimmi come stai ;) .

Cordialmente

Ilaria

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124 Commenti

  1. Avatar di Anna V

    Anna V 8 anni fa (10 Settembre 2011 7:51)

    @Bice: si credo anche io che non esista solo l' amore nella vita e la penso come te.. Solo a volte si tende a parlare del " problema del momento ", proprio perché, come nel mio caso, non ne si parla mai.. Apprezzo la sincerità della risposta come vedi molti ti amano in questo blog. Se solo riuscissi a stemperare a volte il " tono " saresti ancora più amata ( e sono d' accordo quando dici che non hai intenzione di cercare in te cose irrisolte o risolte ) sia chiaro, nessuna critica o consiglio ( io odio i consigli non richiesti) tu se stai bene vai bene così come sei, credo solo che un pizzico di dolcezza in più, a volte, farebbe di te un mix perfetto ciao
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  2. Avatar di krishtiano

    krishtiano 8 anni fa (10 Settembre 2011 11:20)

    @Bice: Hai ragione: la SERENITA' ti permette di essere in pace con te e gli altri, non avere rimorsi o rimpianti. E' come la linea zero, sopra c'è la felicità, sotto la tristezza. @Fabrizio:a) Io farei molta attenzione ai ricordi, sono passati ma sono un bagaglio di esperienze che servono SEMPRE a giudicare il presente. Mi spiego semplicemente: la prima volta che un bimbo vede un fiammifero acceso ne è fortemente attratto e la cosa che fa istintivamente è PROVARE A TOCCARLO. La scottatura fa male! ma genera un ricordo per cui la prossima volta non toccherà più il fiammifero.
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  3. Avatar di krishtiano

    krishtiano 8 anni fa (10 Settembre 2011 11:21)

    @Fabrizio: b) E' bellissimo ricordare i fatti positivi ma la carica è solamente fittizia: nutre il tuo ego senza darti la concretezza. Io considero i positivi come PREMI da mettere nella bacheca dei trofei: ogni tanto li spolvero (durante i momenti tristi) e ricordo quando li ho vinti ma tutto finice li, infatti ne aggiungo sempre di nuovi. Fatalmente quelli che servono di più sono proprio i momenti NEGATIVI, perchè ti spingono a tirare fuori TUTTO il meglio di te per risolvere le situazioni critiche. Ricordi le grandi civiltà del passato? Sono cresciute e si sono ingrandite finchè hanno raggiunto il benessere, a quel punto è cominciato il declino. Altri esempi sono davanti agli occhi quotidianamente nessuno è IL MIGLIORE per sempre, prima o poi arriva qualcun'altro che lotta e prende il suo posto. Per questo affermo che la FELICITA' PER SEMPRE è una forzatura della pubblicità. Ha ragione Bice è meglio essere SERENI! E sereno lo sei quando qualsiasi scelta fai la fai coscientemente, ovvero riuscendo a scegliere in libertà sapendo bene le possibili conseguenze delle varie scelte. E questa è una cosa DIFFICILISSIMA: chi riesce a vedere il futuro?
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  4. Avatar di Elena

    Elena 8 anni fa (10 Settembre 2011 12:48)

    ciao Bice......... non ci conosciamo e non vorrei essere invadente, desideravo dirti che spesso mi trovo a leggere i tuoi commenti 2/3 volte, perchètante cose che scrivi mi sembrano dure all'inizio e difficili da condividere o accettare, la seconda volta invece comprendo meglio il messaggio e mi dico che forse su alcune cose hai ragione...soprattutto che ci lagnamo troppo di un passato cattivo e deleghiamo troppe speranze al futuro invece di cercare di sentirci bene oggi/ora..sempre...:)
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  5. Avatar di Elena

    Elena 8 anni fa (10 Settembre 2011 12:48)

    ciao Riccardo, non ho compreso bene la teoria sul "chiedere una volta sola" ... io lascerei comunque sempre uno spiraglio al ripensamento ...sai per forza di cose da quando sono single mi capita molto spesso di voler organizzare degli eventi, come uscite o gite o viaggetti e quindi faccio spesso proposte al mio giro di amici vecchi e nuovi e ricevo anche molti no, ma ho imparato a prenderli nel verso giusto con rilassatezza e non viviverli come un rifiuto alla mia compagnia. un ateggiamento easy avvicina molto di più le persone perchè non carichiamo il momento o l'altra/o di troppe aspettative che possono spaventare ;-). Mi fa molto piacere potermi confrontare con tutti voi di tanto in tanto o anche solo leggere le esperienze di vita che a volte hanno analogie con la mia altre invece sono mlt diverse.Buona giornata!!
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  6. Avatar di Riccardo

    Riccardo 8 anni fa (12 Settembre 2011 8:50)

    @ Elena Chiedere una sola volta è riservato alle persone che non conosco, è ovvio. Se cominciano col NO, perchè io insista, se lo scordino. Insistere va bene per un certo tipo di persone. E poi oggi, a 51 anni, ho deciso di non chiedere più niente, tanto la risposta è sempre no. Viva l'Italia.
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  7. Avatar di vale

    vale 8 anni fa (14 Settembre 2011 14:26)

    Buongiorno a tutti, mi scuso in anticipico per essere qui con qualche giorno di ritardo rispetto alla data dell'articolo!!! A dire il vero io alla domanda "come stai?", rispondo sempre "bene...grazie", a meno che non abbia un febbrone da cavallo!!! La verità però non è questa...leggendo l'articolo e analizzandomi...oggi, come da un po' di tempo, alla domanda "come stai?" rispondo: " non lo so...di certo confusa...grazie". Uno stato confusionale costante...si può guarire dalla confusione? Sì, chiaro se ne può guarire facendo chiarezza nel proprio animo. Ma come si fa a cercare e realizzare " chiarezza"??? Vi auguro buon proseguimento di giornata e complimenti a Ilaria per il suo articolo.
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  8. Avatar di krishtiano

    krishtiano 8 anni fa (14 Settembre 2011 17:22)

    @Vale: Chiarezza riesci a farla quando elimini le cose che ti rendono la "vista" opaca. Cerco di spiegarmi: quando hai la casa in disordine, cominci a mettere al "loro posto" una cosa alla volta, non certamente facendo un mucchio in mezzo alla stanza. prenditi il tempo necessario per focalizzare il "problema" principale che ti impedisce di vedere chiaro, poi un po' alla volta riordina il resto. Baci
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  9. Avatar di joycejo

    joycejo 8 anni fa (15 Settembre 2011 16:59)

    @Bice ...... ho letto alcuni tuoi commenti ..... come al solito sei sempre illuminante ..... A presto ..... Ciao
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  10. Avatar di vale

    vale 8 anni fa (16 Settembre 2011 12:14)

    @krishtiano: Grazie per il tuo commento!!! Effettivamente in questo momento la mia mente è incasinata proprio come una casa in disordine!!! Spero di trovare presto la volontà di sistemare presto quel mucchio :) A presto Vale
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  11. Avatar di Bice

    Bice 8 anni fa (17 Settembre 2011 1:04)

    @Joy: ciao! Allora ci sei??? :-)
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  12. Avatar di Francesca

    Francesca 4 anni fa (8 Giugno 2015 12:35)

    Non so nemmeno io come sto. Salto da una "storia"all'altra,senza nemmeno cominciare,non riesco a capire questa continua ricerca e conseguenza eliminazione degli uomini. Non sono soddisfatta di me stessa,a questo ci sono arrivata,ma perchè nessun uomo riesce a soddisfarmi,e soprattutto perchè voglio mille attenzioni? mah Ancora a 32 anni non l ho capito!
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  13. Avatar di Sabry

    Sabry 3 anni fa (30 Aprile 2016 12:45)

    Buongiorno Ilaria! Buongiorno a tutte!!!! "Come stai?" Giusta domanda da farsi più volte durante il giorno!!! Fisicamente molto stanca e con poche energie!! Raffreddore che non passa. Mentalmente molto stanca... Profondo desiderio di svago e di una vacanza spensierata e rigenerante. Triste e confusa per la mia storia appena finita. Tantissima voglia di riuscire nel mio lavoro che mi appassiona tantissimo ma ancora non mi dà da vivere. Spesso abbattuta ma con una voglia grandissima di migliorare la mia vita!!! Ora sono in un parco al sole!!!! Sento un po' di pace!! Mi scendono le lacrime dall'emozione! Mi fa bene questo luogo! Mi fanno bene questi articoli! Ho la mia famiglia vicino! Mi sento fortunata è già meglio! Grazie buona giornata!!!
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  14. Avatar di cris

    cris 2 anni fa (29 Maggio 2017 15:54)

    Ciao a tutte. Ho letto oggi questo articolo e devo dire che di recente mi pongo spesso questa domanda: "come sto?", ma non trovo una risposta univoca. Sotto il punto di vista professionale sono molto impegnata svolgo tre lavori di cui per ora solo uno mi da un sostentamento economico medio, nel bene e nel male lavoro 7 giorni su 7 ed a volte la stanchezza prende :-/ soprattutto in quei giorni in cui ci si demotiva un po', ma credo sia normale... spero. Sotto il punto di vista delle amicizie/ compagnia bene grazie a lavori che svolgo ho conosciuto e continuo a conoscere tante persone con cui sto bene ( anche perchè il tempo già è poco quindi se non sto bene piuttosto resto a casa a gozzovigliare il tempo da sola lo apprezzo e so riempirlo con i miei passatempi e passioni, anzi ci sono momenti in cui cerco proprio di restarmene da sola) Il profilo sentimentale credo sia in stand-by se è possibile. Ci sono un paio di persone con cui mi piacerebbe approfondire, ma non so se c'è interesse dall'altra parte... quindi... lascio perdere...
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  15. Avatar di Neal

    Neal 8 anni fa (4 Settembre 2011 23:44)

    Scrivo per la prima volta, ma ti leggo da molto, traendo spesso spunti preziosi per riflettere, e ti sono grato. Sto male, molto. Sono sposato da più di 25 anni con una persona che non ho mai amato. Ho molto tradito, cercando in questo anestesia e un po' di quel piacere di vivere che in cuor mio ho sempre saputo di meritare. In poche occasioni ho trovato, forse, l'amore. Ma ho sempre distrutto queste relazioni con la gelosia, attribuendo alla mia amata ogni possibile turpe comportamento, per poi soffrire terribilmente e a lungo quando esasperata lei se ne andava. Capisco bene che non fatto altro che proiettare sull'altro ció che io stesso sono. Ma ora, che la persona che ho amato di più e che aveva la meravigliosa capacità di farmi sentire la leggerezza dell'essere e la gioia della vita ha coraggiosamente deciso di smettere di soffrire per causa mia e con determinazione mi ha lasciato, mi rendo conto che la radice del mio male è un complesso di inferiorità. A causa di questo ho sempre avuto paura di mettermi in gioco. Di confrontarmi con gli altri. Ho accettato un matrimonio che sapevo fin da subito sarebbe stato una tremenda e dolorosa delusione. Ho sempre agito subdolamente e nella menzogna. Ho fatto soffrire molte persone. E ho rovinato la mia vita. Sono al capolinea, sto male. Voglio amore ma genero per me solo dolore disperazione e solitudine. E non so come uscirne... quel complesso è lì, una montagna insormontabile.
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    • Avatar di Non importa

      Non importa 2 anni fa (27 Dicembre 2017 6:02)

      Direi che la radice del tuo male non è il tuo complesso dell'inferiorità, che è una conseguenza, ma il tuo bisogno di tenere tutto sotto controllo. Dai l'immagine di un falso personaggio che terrorizzato dalle reazioni altrui le controlla facendo di tutto per essere visto come persona "apposto". Secondo me la radice del tuo male è la mancanza di umiltà. Manchi di amor proprio. Se non sai chi sei è un dilemma. Imparando a essere onesti con se stessi si impara a conoscersi. Poi quando tirerai fuori la tua verità e la condividerai sarai finalmente libero è in pace.
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  16. Avatar di Laurita

    Laurita 8 anni fa (5 Settembre 2011 12:26)

    Ciao. Prima di tutto vorrei dire grazie a questo blog, mi piace leggerlo tanto, se anche non lo leggo smpre. Come sto? oggi sto molto male. Perche? perche sono senza lavoro. perche ieri mio fidanzato mi ha invitato da se, e poi se le cose non sono andate a modo suo a mezza notte mi butava con la forza fuori di casa scalza {si e vero forse lo provocato io un puo, ma non ho ecsagerato, sono sigura}. Poi secondo giorno lui piangeva come un ba,bambino di perdonarlo, che lui non e cosi come lo vista ieri sera. Cosa devo fare?
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    • Avatar di Non importa

      Non importa 2 anni fa (27 Dicembre 2017 9:49)

      Senza dubbio Laurita è meglio che vi lasciate...non mi sembra amore. Dovete crescere, stare bene per conto vostro. Rispettarsi sta alla base di un rapporto sereno.
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  17. Avatar di Una

    Una 2 anni fa (29 Dicembre 2017 20:42)

    Buona sera, questo è un bel articolo e l'argomento mi sta molto a cuore. Come sto?... come mi sento?..Domande difficili da farmi ma troppo importanti per ignorarli. O forse a volte per non dover sentire emozioni spiacevoli le evito come evito di passare dallo stato di inconsapevolezza a consapevolezza. Farmi tante domande e darmi risposte per me conta. Allora, sto cosi, momenti si che si alternano a momenti no, voglio dire, a momenti mi sento in estasi e a momenti mi sento in difficoltà perché incontro i miei pensieri negativi riguardo a qualcosa. Ecco, la mia negatività spesso mi rende triste, apatica. Invece quando vivo la musica, ascoltandola, cantando, suonando il piano entro in uno stato di assenza di preoccupazioni, ma vivo solo la meraviglia che la musica mi provoca. Difficile da descrivere, vado in estasi. Quindi tutto dipende da cosa penso. A questo punto mi piace mettermi come obbiettivo di fare pensieri positivi. Perché i pensieri si possono scegliere ☺️☺️☺️. Sicuramente vivo paure come tutti. È credo che troppo spesso non voglio nemmeno vedere quante cose evito mentre temo che facendo potrò incontrare situazioni che mi creano disagio, disturbo ed altre emozioni negative, come anche noia, vergogna, sentire freddo. In inverno esco meno con la scusa che potrei sentire freddo e non mi piace ma se mi dico che ho bisogno di uscire perché poi starò meglio e mi sprono ho modo di vincere quell'apatia. Sono capace di stare fermo per molto. Forse è uno stato di torpore emotivo e mentale. Credo che mi rifuggo così dalle responsabilità della mia vita. Pare che non voglio affrontare le emozioni. Nemmeno voglio sentirmi disturbato dalle incombenze, ma poi scatta il desiderio, prima o poi, di attivarmi. Una cosa che mi butta giù è il confrontarmi con gli altri, perché mi giudico troppo spesso peggio degli altri. Poi nasce la vergogna di essere quella che sono. Piuttosto che parlarmi in modo amorevole con comprensione e senza giudizio mi giudico in modo severo. Direi che non serve. Meglio che mi osservo, azioni, pensieri, sentimenti ricordandomi che non sono né meglio né peggio degli altri. Forse sarebbe più giusto dire che ho dei pregi come dei difetti come chiunque. Sta a me innalzare il mio valore personale, darmi valore come prova di amor proprio. Dirmi che ho lo stesso valore degli altri mi piace. Avere questa consapevolezza è importante per me. Tendo alla svalorizazione, mi svaluto. La scrittura a questo punto diventa assai importante per me visto che non sono in terapia al momento. Scrivendo a volte tiro fuori discorsi importanti che mi riguardano. Tiro fuori chi sono perché scrivendo posso iniziare un dialogo sincero tra le mie parti. Una che mi vuole male e l'altra che invece mi ama. Vedo che ci sono tutte due e si possono incontrare e accettarsi, quella che mi vuole male sono tutte le persone che mi hanno voluto male, quella che mi vuole bene sono tutte quelle persone che mi hanno voluto bene. Poi posso scegliere quale parte nutrire e sviluppare.
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  18. Avatar di lucia

    lucia 12 mesi fa (28 Agosto 2018 12:34)

    le tue parole mi hanno colpito molto e le condivido in pieno. tuttavia non posso fare a meno di considerare la grande difficoltà sottesa a tutte quelle decisioni che portano al cambiamento e con esso a quel benessere interiore capace di regalarti l'esatta percezione di TE, delle tue necessità, dei tuoi desideri, delle tue debolezze e, ancor più, delle modalità attraverso le quali gestire il tutto. Io ci sto provando da tanti anni ma non ci sono ancora riuscita!!!!!!!! Conseguentemente, per rispondere alla tua domanda, non sto bene. Ciao Lucia
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