“Ma che razza di gente frequenti?”: 4 passi rivoluzionari per la tua autostima

In questo articolo parlo di amici, parenti, colleghi, compagni di calcetto, amiche di shopping, ex partner, corteggiatori, corteggiatrici e via dicendo: insomma di tutte quelle persone che per amore, per amicizia o per forza frequenti (o hai frequentato) con regolarità.

Gli ambienti nei quali vivi e le persone con le quali stai influenzano pesantemente il tuo atteggiamento mentale e la tua autostima. E di conseguenza anche la tua capacità di attrarre la persona giusta per te.

E’ importante frequentare persone positive.

“Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei” dice il proverbio.

E’ essenziale che tu sappia selezionare le persone che frequenti.

Tra le mie conoscenze recenti c’è Daniela, una donna molto carina e attraente con una caratteristica particolare che è impossibile non notare: ha una bellissima voce. Femminile, corposa, musicale. E lei la sa usare istintivamente molto bene, modulandola in modo efficace ed estremamente carismatico.

Appena ho conosciuto Daniela non ho potuto fare a meno di dirle che la sua voce è bellissima, che mi piace e che ammiro moltissimo il suo modo di usarla. Lei è rimasta quasi scioccata: non pensa di avere una bella voce e nessuno glielo ha mai detto prima; o, meglio, da quel che può ricordare, qualcuno le ha detto che ha una bella voce, ma nessuno le ha fatto i complimenti e l’ha incorraggiata a fare leva su questo suo punto di forza.

Aggiungo che Daniela ha circa trentacinque anni, quindi di occasioni per sentirselo dire immagino ne abbia avute molte…

Non è la prima volta che mi rendo conto che la maggioranza delle persone non sa riconoscere quanto vale davvero perché non è abituata a veder riconosciuti i propri punti di forza e quindi li ignora o li sminuisce.

La nostra cultura trasmette in malo modo i concetti di umiltà e di modestia: pensare bene di sé non sta bene ed è addirittura “peccato”; si usa dire che “chi si loda si imbroda” e né a scuola, né in famiglia, né nello sport vi è la buona abitudine di individuare e incoraggiare i tratti positivi e le caratteristiche vincenti dei bambini e dei ragazzi.

Il fatto è che questo modo di pensare e di rapportarsi agli altri è cosi radicato che tu, da una parte, non sai riconoscerti i tuoi meriti. Dall’altra c’è il grosso rischio che le persone con cui stai non sanno riconoscerli né a se stesse, né agli altri (quindi nemmeno ate) e tendono a essere negative, a evidenziare i punti deboli e  a sminuire qualsiasi risultato o successo, proprio o altrui.

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E questo distrugge ogni possibilità di crescita.

Che cosa puoi fare dunque?

Segui questi quattro semplici passi:

1 . considera in modo autonomo ed elenca i tuoi punti di forza, non solo quelli evidenti, ma soprattutto quelli meno evidenti che per in cuor tuo sai di avere.

2. elenca i  punti di forza che ti sono stati riconosciuti dagli altri: ripensa anche al tuo passato, a quel che facevi da bambino/a, a tutte quelle cose positive che ti sono state dette e alle quali hai dato poca importanza magari perché le hai sentite una volta sola o erano state buttate lì “distrattamente” e di “sfuggita”.

3. rifletti sulle persone che frequenti o hai frequentato: ascolta attentamente i discorsi che fanno e le cose che ti dicono. Quale atteggiamento dimostrano di avere verso se stesse e verso di te? Coloro che ti sono più vicini ti incoraggiano, ti apprezzano, sono positivi nei tuoi confronti? Sono sufficientemente sinceri e obiettivi con te in modo da permetterti di migliorare, di crescere, di dare il meglio di te? O esprimono solo giudizi distruttivi e scoraggianti?

4. concentrati su un pensiero “creativo”: quale tipo di persone e di ambienti ti sarebbe utile frequentare per raggiungere i risultati che vuoi dalla vita?

Lasciami un commento qui sotto con le idee e i pensieri che ti ha fatto venire in mente questa nuova esplorazione.

Cordialmente

Ilaria

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43 Commenti

  1. Avatar di Antonella

    Antonella 10 anni fa (30 Maggio 2010 12:11)

    Grazie Ilaria, era ciò che sentivo e pensavo ma di queste cose ne parlavo a queste persone che influenzano in male la mia voglia di andare oltre. Forse sono ancora di quel genere: " Donne che amano troppo". Domani ho un colloquio di lavoro spero che vada bene. E' il mio primo passo per me e poi spero di passare meno tempo con il mio parter attuale. Lui soffre da cani quando chiedo di separarci per un po' di tempo deve decidermi sul serio anche se 7 anni fa ho chiesto e fatto la separazione. Scusami per questa confidenza. Alcune persone mi dicono che mi fido troppo ma per il momento sto bene così. Grazie. Cosa posso fare in cambio per te?... ti auguro ogni bene.
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  2. Avatar di Andrea

    Andrea 10 anni fa (30 Maggio 2010 13:27)

    Ciao, interessante articolo! Leggendolo stavo riflettendo sulla difficolta' o meno di conoscere a pieno le persone di cui ci circondiamo, perche' la verita' e' che si tende a vedere della persona in questione soltanto cio' che ci piace e attivare i "cancellatori", eliminando quindi cio' che, di quella persona, suonerebbe come una nota stonata. Quindi, noi che scegliamo di limitare la nostra valutazione di quella persona soffermandoci solo su cio' che di lei ci piace, ci sembra di conoscerla in tutto, senza capire che conosciamo molto bene solo la nostra mappa! Ecco perche' molti rapporti vanno in rovina: perche' ognuno si accontenta di convivere soltanto con cio' che conosce di quella persona. Per esempio, mettiamo il caso che di quella persona ci piace il fatto che spesso riusciamo ad entrare in stati mentali, come l'alfa (personalmente mi e' successo)... Pero' poi, col tempo ho capito che questo non basta a far durare una relazione... Ho capito che lo sbaglio che commettiamo e' quello di soddisfare il piacere a breve termine, piutosto che costruirne uno nel lungo periodo. Ho capito che se vogliamo instaurare una vera e propria relazione affettiva, e' necessario visualizzarci la nostra giornata tipo, con la persona da cui siamo attratti. Una ragazza della stanza vicina alla mia, per esempio, ha una bella voce e gia' mi fa farneticare... Per capire cosa mi attrae di lei al di la' della sua voce dovrei visualizzarmi cosa mi attrae di una giornata trascorsa insieme. Ma prima di questo step e' necessario che io la conosca di piu'... Sara' una mia generalizzazione (salvo poche eccezioni) che nella maggior parte dei vedenti di cui sono circondato trovo molta ambiguita' con cui non riesco a convivere e in una relazione affettiva stabile l'ambiguita' e' da evitare a priori. Come mi suggerisci, Ilaria, di conoscere questa ragazza, senza dimostrarmi troppo invasivo, ne tanto meno, troppo attaccato a lei? Potrei anche riuscirci a conversare visualizzandomi distaccato ma, IMHO non so se lei possa rilevare un attaccamento da parte mia. Grazie mille, un abbraccio Andrea
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  3. Avatar di Giandomenico

    Giandomenico 10 anni fa (30 Maggio 2010 14:44)

    Ciao Ilaria E' difficile volare con le aquile quando lavori coi tacchini. L'aquila vola alto non per scelta ma per natura. Credo sintetizzi il tuo bel post Complimeti Giandomenico
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  4. Avatar di emicrania

    emicrania 10 anni fa (30 Maggio 2010 15:36)

    Purtroppo questa è la realtà di oggi e di molti! criticare sono capaci tutti ma indicare qualcosa di buono negli altri, sembra peccato! molti sono frustrati e invidiosi di quello che hanno e sono gli altri e hanno quasi paura che incorragiandoli e dando loro la possibilità di essere migliori e più sicuri di se, perdano qualcosa loro! e quindi cercano di tirarli in basso facendogli notare solo le cose negative! Questo comincia gia a scuola, il "diverso" e tutto quello che forma una dicotomia viene subito etichettato come negativo: troppo alto, troppo basso, troppo grasso, troppo magro, troppo intelligente, troppo stupido, troppo bravo, troppo na sola!
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  5. Avatar di Roberta ASHAN

    Roberta ASHAN 10 anni fa (30 Maggio 2010 16:20)

    Stavo pensando a quale ambiente ( migliore) vorrei frequentare, sicuramente persone spirituali nei valori base. Ricercatori spi- rituali, poi penso che nel mondo serva comunque la varieta' di tipi e gusti e orientamenti, e che un ulteriore passo evolutivo in avanti, sia accettare, imparare a gestire al meglio un po' tutti, anche i distruttivi, capendo le effettive motivazioni che li por- tano a proiettare tutta questa negativita': e' solo che non hanno ( e non sanno) lavorato su se stessi, e' piu' un loro problema, io so solo che, quando alzo le mie vibrazioni e mi sento al meglio, nemmeno le persone piu' negative ( peggio per loro) riescono a toccarmi dentro. Questo e' il mondo, queste le in- finite lezioni della vita, e poi, in questi giorni sto anche imparan- do ( altro dono ricevuto) come possiamo influenzare in bene gli eventi, la Coscienza in genere. Troppo bello, e possibile!
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  6. Avatar di Andrea

    Andrea 10 anni fa (31 Maggio 2010 0:16)

    @Emicrania Ciao, IMHO e' dalla scuola che deve essere insegnata l'educazione emozionale, e qui bisogna rivoluzionare radicalmente il modo classico e oramai obsoleto di insegnare che non porta molto lontano (anzi IMHO non porta da nessuna parte!). Cio' che mi chiedo, pero' e': "Se bisogna rivoluzionare il modo di insegnare a scuola, devono essere gli insegnanti a saperne di educazione emozionale... Come fanno ad insegnare una disciplina che "poverini", non conoscono? Finche' si tratta di materie mnemoniche e prettamente razionali son bravi tutti ad insegnarle (relativamente). Il problema di base e' come invogliare l'allievo ad impararle?" Quando faccio questi discorsi, diverse persone mi rispondono: "Sai, finche' la classe e' composta di pochi alunni si potrebbe anche pensare una disciplina del genere... ma metti in conto una classe numerosa, tipo 20 o 30 alunni ed un programma che non finisce mai..." A questo punto mi chiedo ancora: "Si puo' benissimo ridurre il programma, IMHO non e' che si tratta di questo grande problema..."... Quando do' questo tipo di risposta mi sento dire: "Sai, non e' facile"... IMHO in queste parole si nasconde un messaggio bello che chiaro: "Perche' affaticare di piu' gli insegnanti?" Poi, mettiamo anche che abbiano questo grande bisogno di sentirsi importanti: "Almeno per egoismo ed orgoglio personale, se vuoi sentirti davvero importante nei confronti dei tuoi alunni, tu insegnante cosa ti costa rendere le tue lezioni piu' piacevoli ed interessanti? Ma perche' non partecipi a dei leadership seminar?" Se un giorno diventero' direttore o preside di una scuola, soltanto chi ha spiccate doti di leadership puo' assumersi l'onore di insegnare. Gli altri ... mi dispiace, possono tranquillamente lavorare come pescivendoli... Ragazzi su questo sono irremovibile, non mi si puo' corrompere. Un abbraccio, scusatemi per lo sfogo e grazie mille Ilaria ed Emicrania per avermene dato la possibilita'. Andrea
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  7. Avatar di Monica

    Monica 10 anni fa (31 Maggio 2010 2:49)

    Pochissime fra le persone che frequentiamo sanno ascoltarci con attenzione. E con spontaneità e amorevolezza sono capaci di farsi promotori delle nostre qualità. Se siamo fortunati e ci considerano, tentano di cambiarci, oppure se ci va male nemmeno ci ascoltano, talmente sono preoccupate di seguire i loro pensieri. E se per caso notano qualcosa in noi che potrebbero apprezzare, ci guardano con sospetto e se ne guardano bene dal dimostrarcelo. Senza comprendere che nella condivisione e partecipazione c'è spazio anche per loro. E così ognuno rimane chiuso nell'opacità dei propri pensieri e dei propri dubbi, rassegnandosi al fatto che così è la vita, gli amici, i genitori ecc. Soltanto liberandoci dal bisogno di cercare conferme negli altri e dando a noi stessi la possibilità e il consenso di essere come vogliamo fin da subito e non in cambio di riconoscenza, affetto o amore possiamo trovare la pace e la libertà di essere come vogliamo. Quando impari a volare...citando le aquile come dice Giandomenico, sei maledettamente solo. Ma poi scopri che in alto ci sono altri come te e allora....tutto quello che arriva è "grasso che cola". Ciaooo
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  8. Avatar di maria laura

    maria laura 10 anni fa (31 Maggio 2010 12:30)

    ciao a te Ilaria e a chi ha condiviso questo post, sono sulla stessa linea d'onda di Roberta ASHAN..... anche io credo che quando dedichi la tua vita alla ricerca di un equilibrio personale e a una tua spiritualità, tutto ciò che ti circonda lo avverti addosso e soprattutto quando è negativo, riesci a vederlo a sentirtlo ma non a fartelo arrivare addosso a 200 all'ora e quindi a distruggerti.... credo che tutte le persone che in qualche modo entrano a far parte del nostro raggio di vita, anche se per breve tempo, siano una sorta di prova che sta a noi superare, forse in loro c'è qualcosa che noi dobbiamo ancora risolvere, forse loro sono il mezzo che ci serve per vedere quanto credidamo in noi, quanto ci vogliamo bene e così come la luce ci permettere di vedere che nel buio non ci sono mostri, così riconoscere queste persone per quello che sono fa sì che la nostra consapevolezza le faccia svanire..... ciao e buona ricerca a tutti
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  9. Avatar di Sissi

    Sissi 10 anni fa (31 Maggio 2010 16:21)

    Ciao Ilaria, devo ammettere che questo tuo articolo mi ha fatta riflettere moltissimo e, andando a fondo nella mia autoanalisi, ho scoperto una cosa davvero interessante: la mia scarsa autostima non si fonda, come credevo, su approcci finiti male con i ragazzi (perchè anzi, a pensarci bene di corteggiatori ne ho avuti tanti, e inoltre io stessa sono consapevole di non avere nulla che non va per poter trovare la persona giusta!)... Penso invece che la mia scarsa autostima derivi da un rapporto di continua rivalità/competitività/invidia con le mie amiche o conoscenti... Sono, purtroppo, una persona molto competitiva per natura, in ogni campo, ed a volte, anche se odio ammetterlo, arrivo addirittura ad essere invidiosa delle amiche (è una cosa brutta, lo so!)... Se ho un'amica più bella di me, o che attrae di più gli uomini o via dicendo, inizio a diventare invidiosa, ma non mi fermo qui: oltre ad invidiare lei, finisco irrimediabilmente per svalutare me (pur riconoscendo, come detto prima, di non essere niente male!), e la mia autostima crolla, tanto che inizio quasi a non voler più uscire con quella determinata persona per paura di ulteriori colpi alla mia autostima.. Un'altra cosa che mi è venuta in mente è inoltre che per me è fondamentale sapere cosa pensano di me le amiche, quasi più di quanto lo sia sapere cosa pensano i ragazzi, perchè credo che una ragazza sia molto oggettiva nel valutare un'altra ragazza e che quindi il suo parere sia importante... Ho conosciuto una ragazza, qualche mese fa, con cui ho stretto un bel rapporto di amicizia (ora conclusosi per vari motivi)...lei era una che piace ai ragazzi, eppure non perdeva mai occasione per dirmi quanto io fossi bella, quanto mi sapessi vestire/trucare/pettinare bene e quanto avrebbe voluto somigliarmi... Devo ammettere che queste cose erano per me un'incredibile iniezione di autostima, quasi di più che se le stesse cose me le avesse dette un uomo! Sembrerà incredibile, ma credo sia proprio così...la mia autostima deriva soprattutto dal confronto con le altre ragazze che mi circondano: darei qualsiasi cosa per sapere cosa pensano sinceramente di me le mie amiche (se mi ritengono bella, simpatica, ecc...) e credo che, in caso di commenti positivi, la mia autostima ne trarrebbe davvero molto beneficio.
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  10. Avatar di Cristina

    Cristina 10 anni fa (31 Maggio 2010 17:49)

    Cara Ilaria, questa è la prima volta che scrivo sul tuo blog, ma non certo la prima, né, tanto meno, l'unica, nella quale mi trovo pienamente d'accordo su quanto affermi o suggerisci. Anzi si può dire che condivido tutto. Sono, ormai da anni convinta, che se molte più persone facessero il possibile per rafforzare la propria autostima, riconoscere ed apprezzare la propria e l'altrui unicità, apprendere l'arte della comunicazione, capire l'importanza e la forza condizionante dei pensieri e delle parole...se molte più persone facessero, in poche parole, il possibile per essere felici (anzi se facessero esattamente ciò che le rende felici!!!)... e per andare nella direzione dei loro sogni/obiettivi...sicuramente avremmo un mondo migliore. In riferimento all'argomento di oggi, ti posso dire che mi stupisco giornalmente del fatto che le persone abbiano così tanta facilità a sottolineare alle persone che ritengono "care" quelli che considerano i difetti, anche fisici, di questi ultimi, ma che non riescono altresì a riconoscere ed apprezzare, altrettanto palesemente, quelle che sono le caratteristiche positive o, come li chiami giustamente tu, i punti di forza, degli altri. Ho sofferto per anni a causa della mia scarsa autostima e non ne attribuisco la colpa a nessuno. Era una mia "carenza", c'ho lavorato e ci lavoro tutt'ora, perché l'insicurezza o i pensieri negativi e limitanti tendono a volte a riaffiorare per una sorta di abitudine e/o di automaticità. Mi prendo sempre la responsabilità di ciò che provo, sento, penso. Anche di me stessa. Ma è indubbio che le parole ed i pensieri degli altri possano essere fortemente condizionanti e che ci vuole una grande forza e sicurezza per non "credere" all'opinione che gli altri esternano di noi...ai difetti, specialmente fisici, che non mancano di sottolineare con tanto "amore" ...e che quando nessuno nota nulla di positivo in noi...finiamo per credere di non avere nulla di tale. Complimenti per il tuo lavoro, per questo blog e per la tua pubblicazione che reputo molto utile - a tutti coloro che fino ad ora non hanno trovato l'anima gemella...perché non sono ancora riusciti a riconoscere, Amare, apprezzare la propria; - a chi forse l'ha incontrata...ma rischia di perderla, per gli stessi motivi; - a chi già la frequenta ...ma ha difficoltà ad Amarla perché ancora non ha ancora imparato ad Amare se stesso; - la lista è lunga...diciamo a tutti! Un abbraccio, Kri
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  11. Avatar di Andrea

    Andrea 10 anni fa (31 Maggio 2010 18:02)

    Ciao Sissi, hai veramente bisogno di essere attaccata al giudizio della gente? Se la tua autostima dipende dall'esterno, e' molto facile che crolli... se dipende invece da te puo' durare a lungo. Poi, certamente l'aspetto esteriore e' importante, ma non quanto quello interiore: se si ha una bassa autostima e quindi se non si sa apprezzarsi diventa facile trascurarsi e quindi, secondo la legge di attrazione, se ti svaluti, ti stai attraendo la sottovalutazione anche da parte degli altri, accrescendo cosi' la tua stessa autosvalutazione. (Una frase piu' sgrammaticata di cosi' non la potevo scrivere :)) ). Se vuoi ottenere maggiori risultati, se vuoi sentirti ok, inizia prima ad essere grata per cio' che sei, per cio' che sei diventata ed infine (all'ultimissimo posto) quello che hai. Piu' senti mancanza di qualcosa, e piu' ne sentirai. Sembra un controsenso ma e' cosi'. Facciamo un esempio, tanto per rimanere in tema di rapporti sentimentali: mettiamo il caso che ti manca l'uomo dei tuoi sogni e, piu' lo sogni e piu' senti che manca. Bene: in questo modo grazie alla LOA tu stai rimandando il momento in cui potresti dare una svolta alla tua vita. E lo rimandi perche' stai attraendo altra mancanza. Quando inizi frasi con le parole tipo "mi manca", "non voglio che ... accada", chiediti: "Ma io cosa voglio veramente?" Focalizzati spesso sulle risposte chedai a questa domanda e sìi grata anticipatamente dei risultati che vuoi raggiungere, come se li avessi gia' ottenuti. In questo modo la LOA accelerera' il suo processo di manifestazione. Una volta risposto alla domanda che ti hho fatto prima( "Ma io cosa voglio veramente>?" Distaccati dal risultato dicendoti: "Indipendentemente da come vadano le cose (sia che il risultato lo ottenga o meno) mi sento ok comunque". E sentiti che quello che vuoi raggiungere te lo meriti pienamente e scrivi su un foglio di carta, su un file o dove preferisci i motivi per cui ti meriti questa manifestazione. Quanti piu' sono i motivi, tanto piu' accresce la tua autostima e tanto prima il processo di manifestazione si realizzera'. Andrea
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  12. Avatar di meryem

    meryem 10 anni fa (31 Maggio 2010 23:03)

    ciao a tutti e ciao roberta ASHAN, ho letto il tuo commento e sono rimasta incuriosita da quello che fai, perchè da quello che dici intuisco che fai parecchie cose per migliorarti e rendere positivo il tuo approccio alla vita e intuisco anche che si basa molto sulla spiritualità (correggimi se sbaglio). Beh mi interessava sapere cosa fai precisamente, soprattutto riguardo al fatto "di influenzare in bene gli eventi" è una cosa curiosa e mi piacerebbe scambiare 4 chiacchiere con te. 1 saluto
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  13. Avatar di Eleonora

    Eleonora 10 anni fa (1 Giugno 2010 0:52)

    COMMENTI MOLTO INTERESSANTI... nel mio piccolo,ho imparato una cosa:mi circondo solo di persone positive e costruttive al massimo;dal momento che i parenti,purtroppo,non possiamo che"ereditarli"!... e se qualche amico/a risulta negativo/a(spesso accade fra donne!)a quel punto prendo definitivamente le distanze e... amen! p.s.per la cronaca: i parenti più stretti... li ho già liquidati da un pezzo e sto BENISSIMO.:)
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  14. Avatar di marco

    marco 10 anni fa (2 Giugno 2010 1:09)

    Ciao Ilaria,il tema che tratti è molto interessante,l'idea che mi sono fatto riguardo a ciò,è che in fondo,tutte le persone che ci circondano compresi gli "amici"e noi stessi ,siamo tutti in competizione l'uno con l'altro,diciamo che se una persona si sente "realizzata"allora diventa meno competitivo,e ci credo ha ben'altro a cui pensare.Ma siccome siamo essere umani con tutti i nostri limiti e debolezze,teniamoceli così come sono.Comunque se potessi scegliere le persone con cui stare,sceglierei persone semplici,che si godono i piccoli piaceri,che non sono succobe dei mass media o delle mode del giorno. Marco
    Rispondi a marco Commenta l’articolo

  15. Avatar di Andrea

    Andrea 10 anni fa (3 Giugno 2010 17:19)

    @Marco Ciao Marco, grandioso condivido pienamente questo tuo post! In effetti, anch'io mi sento nella tua stessa lunghezza d'onda: anch'io sceglierei strade alternative a cio' che ci propongono i media e le mode del giorno, anche se cosi' facendo questo puo' provocarci isolamento. Pero' oggi, riflettendo mi son detto: questo che molti seguano i Media e le mode non e' che poi sia una cosa cosi' grave, quanto invece lo e' il rimanere nei propri schemi distruttivi. "Come? Non ho alcuna possibilita' di controllare chi mi circonda e cambiare il suo atteggiamento!" In realta' si puo' ottenere un risultato simile: siccome noi tutti siamo dei magneti, possiamo noi stessi stabilire comunque (nel tempo) le persone con cui stringere le relazioni. "E come faccio?" Innanzitutto possiamo controllare noi stessi, persone cioe' con cui abbiamo l'assoluta certezza che possano cambiare. Iniziamo dallle cose piu' semplici: cioe' dalle parole che usiamo come etichette che associamo ai nostri stati d'animo. Roberto Re, nel suo libro "Smettila D'Incasinarti" provoneva la sostituzione della parola "problema" a espressioni come "situazioni da risolvere", "sfide", "opportunita'". In realta' se ci facciamo piu' attenzione alla comunicazione verbale che le persone utilizzano nei nostri confronti o quando parlano di se' stesse, Delle sostituzioni a questo termine le fanno, ma accentuando ancor di piu' lo stato di malessere. Il termine "problema" lo sostituiscono con il piu' depotenziante in assoluto: "dramma". Ed e' li' che mi rendo conto di quanto ne sappiamo di piu' di malessere, tanto che non ci viene in mente che potremmo rivoluzionare e migliorare le situazioni. Anzi, dicendola con le parole di quest'ultimo tipo di persone: "sarebbe undramma se, nonostante cercassimo di migliorarle rimanessero immutate o ancora peggio si complicassero" ulteriormente." Quando ascolto termini come questi, mi verrebbe la voglia di improvvisarmi coach (se mi ci metto ci riesco alla grande), ma naturalmente ci riesco bene se sento che anche dall'altra parte ci sia disponibilita' a mettere in discussione i propri schemi. Andrea
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  16. Avatar di Stefania

    Stefania 10 anni fa (7 Giugno 2010 22:42)

    Ciao a tutti... complimenti a Marco. Si percepisce che sei un coach: mi hai "stimolato" a migliorare e me ne hai dato l'entusiasmo anche solo leggendoti. Mooolto coinvolgente e rilassante anche Roberta ASHAN delle cui parole condivido soprattutto il voler trovare del positivo anche nella frequentazione delle persone che non sono al top. Ci sono momenti in cui ci sentiamo molto in forma e riusciamo a trascinare chi non lo è... altri in cui inevitabilmente la situazione si capovolge, alternare compagnie solari a chi non riesce ad esserlo penso sia la soluzione più costruttiva per tutti. Infine Ilaria, hai dato vita ad una piazza su cui aprirsi, confrontarsi e migliorarsi. Ti ammiro e ti ringrazio! Solo una piccolissima critica (che sono certa avrai già intuito), forse dovuta ad una mia incomprensione: insisti spesso sull'evitare le persone negative.... aiutami a capire meglio questo concetto, anche perchè da come ti "muovi" qui, tutto sembra tranne che tu voglia circondarti solo di gente positiva, sei così disponibile al dialogo con tutti anche con chi positivo proprio non si è dimostrato. Ci vediamo presto! Ciao ciao Stefy
    Rispondi a Stefania Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 10 anni fa (8 Giugno 2010 18:18)

      Ciao Stefy, grazie per il tuo commento e per quello che dici. Grazie soprattutto per avermi fatto la “piccolissima critica” di essere disponibile al dialogo con tutti. Mi piacciono un sacco queste critiche! ;) Il mondo non è abitato da persone perfette in ogni momento e in ogni occasione... Su questo blog si affrontano temi che toccano il “cuore” delle persone e coloro che lo leggono ti assicuro hanno tutti una gran voglia di crescere, di mettersi in gioco e di essere felici. E per questa ragione si distinguono dalla media, soprattutto per la loro “positività” di fondo. Ognuno esprime quello che sente e ben venga che lo faccia come sente, purché sia rispettoso degli altri, sotto tutti i punti di vista. Dal confronto e soprattutto dal dialogo ognuno trae stimoli, occasioni di riflessione e di crescita. Io per prima, che, tra l’altro, sono qui proprio per questo. La varietà è arricchimento per tutti, in ogni ambito e in ogni modo. Io sono convinta che è importante scegliere gli ambienti, le cose, le attività e le persone alle quali dedicare le nostre energie, la nostra attenzione e il nostro tempo. In particolare, riguardo alle persone, credo sia assolutamente necessario saperci relazionare in modo costruttivo e utile per tutti. Senza subire, né “costringere” a subire. E spesso, molti subiscono influenze negative dagli altri, senza magari nemmeno accorgersene. Osservare, ascoltare e discutere con gli altri alla pari arrichisce. Essere schiacciati emotivamente e psicologicamente impoverisce. Rimani connessa e ci saranno altre occasioni di approfondimento e comprensione. Ciao! Ilaria
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

  17. Avatar di Erminia

    Erminia 10 anni fa (19 Giugno 2010 18:47)

    Ho letto un pò tutti i commenti che sono stati lasciati relativamente a questo post... tutti interessanti... in ognuno c'è qualcosa che mi può essere utile come ulteriore stimolo di crescita... Voglio soltanto aggiungere che a volte, ci sembra, che proprio le persone che amiamo di più, stanno assumendo un atteggiamento negativo e distruttivo nei nostri confronti... in realtà, le persone che amiamo e che vivono accanto a noi, ci fanno da specchio... e non solo per le cose piacevoli o che ci fanno comodo, ma anche per quelle meno piacevoli e che richiederebbero un cambiamento. Tuttavia è difficile ammetterlo e, allora, a volte è più "semplice" scappare... e così le relazioni, anche quelle Importanti si interrompono... soltanto per interrompere quella "proiezione scomoda" di noi stessi, che si specchiava nell'Altro ! Si passa così ad una nuova relazione che va bene finchè viene proiettato il film delle conferme ! E, poi, il ciclo ricomincia ! Quindi, innazitutto la Positività deve nascere dentro noi stessi... e come diceva Cristina, innanzitutto dovremmo cominciare a Conoscere Meglio ed Amare la nostra Anima, piuttosto che il nostro Ego, con le sue Mille Maschere e le sue Mille Identità... Comunque, circondarsi di persone che sorridono e si divertono nel vivere, sicuramente Aiuta ... e crea quell'atmosfera necessaria per far nascere e crescere "Cose" Belle ! Quanto è bello rotolarsi sull'erba... fare la lotta con i cuscini... sporcarsi con la Nutella [e dire che la vogliono ritirare dal commmercio :-( !!! ]... schizzarsi con l'acqua o farsi i gavettoni ... con le persone che Ami... con il tuo Compagno/Compagna... con i tuoi figli... Grazie per avermi dato l'Opportunità di Condividere la mia Esperienza, Ilaria. Un Abbraccio Erminia
    Rispondi a Erminia Commenta l’articolo

  18. Avatar di Roberta

    Roberta 5 anni fa (23 Aprile 2015 9:49)

    Grande Ilaria, sono assolutamente d'accordo in tutto cio' che affermi a proposito del circondarsi sempre e solo di persone positive, e costruttive. Ed e' proprio da qui che ripartiro', riprendero' in mano la mia vita, fino ad oggi consegnata piu' o meno inconsapevolmente, ad un compagno che inizialmente si e' presentato sotto le vesti di unAngelo, ma che ora, e' tornato ad essere il Diavolo che e' sempre stato. Una persona che non solo non ti incoraggia su niente di cio' che fai, ma che addirittua mi ha sempre criticata per il mio entusiasmo, la mia vitalita' il mio essere innamorata della vita, delle amicizie, dei valori e dei principi sani, ma soprattutto delle cose semplici della vita. e cosa ancor piu' grave, sta spegnendo il mio sorriso ed il sole che e' sempre stato dentro me. Ora, so che lo riprender' con tutte le mie forze, lo devo a me stessa. Grazie, di cuore Roberta
    Rispondi a Roberta Commenta l’articolo

  19. Avatar di Livia

    Livia 4 anni fa (2 Marzo 2016 14:19)

    Ho fatto una bella selezione: sto eliminando una che credevo amica ma mi ha sempre e solo fatto notare cose negative e poi dice che io mi sottovaluto troppo non tenendo conto che molta della mia insicurezza è dovuta a gentaccia come lei. Per fortuna ho 2 amici che mi fanno sentire apprezzata
    Rispondi a Livia Commenta l’articolo

  20. Avatar di Eleonora

    Eleonora 4 anni fa (4 Maggio 2016 16:18)

    Ma quando chi ti distrugge, umilia, insulta e vessa ce l'hai in casa e precisamente è tuo padre?! E tua madre non fa nulla e non lo caccia perché lei "gli vuole bene"? Io somatizzo, perdo peso sto male, ho attacchi di panico e ogni giorno sto più male. Non sto lavorando perché sto finendo gli studi quindi ora come ora non ho disponibilità economica di pagarmi una terapia, tempo addietro però lasciai da parte gli studi per lavorare e mi pagai una terapia psicologica ma al riguardo si rivelò purtroppo un aiuto posticio, momentaneo e perlopiù quindi inutile.. non so davvero cosa fare e vorrei avere una risposta per favore
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 anni fa (4 Maggio 2016 16:23)

      La risposta è: 1) il fatto che qualcuno sia uno "piscoterapeuta" non significa che abbia le competenze per aiutare ad affrontare gli effetti di un abuso; 2) te ne devi andare da casa, costi quel che costi, trovando un lavoro purchessia.
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    • Avatar di London

      London 4 anni fa (4 Maggio 2016 17:14)

      Si, te ne devi andare assolutamente da casa. Non riesci a trovare un appoggio momentaneo da qualcuno (di fidato) mentre ti cerchi un'occupazione? gli studi li finirai, intanto ti salvi ...
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    • Avatar di Eleonora

      Eleonora 4 anni fa (5 Maggio 2016 18:05)

      Purtroppo no, non so proprio dove andare!.. :( poi in futuro se me ne vado ora repentinamente so che non potrò certo chiedere un sostegno economico per esempio in caso di emergenza ma anche restare qui è un problema
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    • Avatar di Gea

      Gea 4 anni fa (5 Maggio 2016 20:14)

      Ciao Eleonora, ma davvero sei disposta a sopportare le angherie di tuo padre per un eventuale futuro sostegno economico in caso di bisogno? Meglio maltrattata che diseredata?
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    • Avatar di London

      London 4 anni fa (5 Maggio 2016 21:40)

      Per un eventuale sostegno economico rimani li a subire... Hai parlato di uno che ti distrugge, umilia.. Non hai detto poco... Il sostegno economico te lo crei da sola, piuttosto sotto un ponte io starei...
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    • Avatar di Eleonora

      Eleonora 4 anni fa (6 Maggio 2016 14:55)

      Si sono d' accordo con voi ragazze, è il caso me ne vada a prescindere dagli inconvenienti futuri..
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