Uomini che giocano con i sentimenti: il velocista e l’indovino

indovinoGli uomini che giocano con i sentimenti creano giganteschi e fantastici castelli di carte all’interno dei quali “chiudere” i cuori e le menti di donne fiduciose e troppo ingenue che subiscono delusioni cocenti e non riescono a staccarsi da un amore tanto forte quanto immaginario.

Gli uomini che giocano con i sentimenti sono uomini di tutte le età e un po’ di tutti i livelli, non bisogna essere particolarmente intelligenti e acuti per essere molto o anche solo un po’ bastardi. La specialità di questi tipi di uomini è appunto quella di corteggiare e sedurre le donne che cercano amore e comprensione sinceri, creando meravigliose illusioni. Che per definizione sono false.

"Niente ferisce, avvelena, ammala, quanto la delusione. Oriana Fallaci"

Perché lo fanno? Per amore o per un modo “complicato” di vivere l’amore? No di certo. Per fare un po’ di sesso? Magari anche sì, ma non è di sicuro il loro scopo principale, anzi spesso il sesso non li interessa proprio.

Lo fanno perché provano piacere nel manipolare, nel sentirsi più forti dell’altra persona che viene ingannata, lo fanno per assaporare il gusto impagabile di tenere in proprio potere qualcun altro che li idealizza, li ama e li ammira. Senza sospettare minimamente dell’inganno del quale sono vittime. Lo fanno perché non amano le donne e le considerano esseri inferiori da raggirare e imbonire e delle quali, per l’appunto, prendersi gioco. Un po’ anche perché le disprezzano e forse per prendersi qualche rivincita su antiche frustrazioni.

Si tratta di stronzi, di bastardi, di uomini sbagliati, chiamali come vuoi. Uomini dai quali guardarsi, proteggersi, tenersi alla larga giacché sono dei vampiri emotivi con una forza straordinaria.

Ho preparato un test che ti aiuta a capire perché un uomo sparisce e non ti cerca, per farlo ti basta cliccare sul bottone qui sotto:

Scopri perché non ti cerca: fai il test

Uomini che giocano con i sentimenti: perché non si dimenticano?

Perché è così difficile dimenticare qualcuno che ti ha incantato a parole?

Gli uomini che giocano con i sentimenti sono da evitare anche per un importante motivo in più. Sono i più difficili da dimenticare. Sono coloro per i quali le donne soffrono le pene d’amore più acute. E per i quali le ferite e le cicatrici di un amore sbagliato lasciano il segno per un lunghissimo.

E perché mai? Perché nessuno è capace a colpire e a sollecitare i punti deboli di qualcun altro, i punti di maggior sensibilità, quanto gli uomini che giocano con i sentimenti.

"Nulla è più facile che illudersi. Perché l’uomo crede vero ciò che desidera. Demostene"

Gli uomini che giocano con i sentimenti ti dicono quello che vuoi sentirti dire, ti fanno provare le sensazioni che vuoi provare e ti fanno sognare quello che vuoi sognare. Ecco perché è così difficile distaccarsi da loro: creano una magia dalla quale diventi dipendente. E alla quale continui o vuoi continuare a credere anche quando il gioco si è scoperto e il trucco è stato smascherato.

Hai preso per buona la loro realtà inventata e continui a crederci o vorresti poterci credere.

E c’è di più. Quando la storia è finita, l’inganno è stato svelato e tu sei incapace di dimenticarli, soffri molto anche perché hai sofferto molto già durante la storia. Sei stata logorata.

Perché le stesse illusioni che ti hanno incantata sono state costantemente deluse già durante la storia. Gli uomini che giocano con i sentimenti parlano molto e molto bene ma alle loro parole non seguono mai i fatti. Ecco perché ti logorano già durante la storia. Con la continua altalena di illusione e di disillusione.

Per spiegare meglio a che genere di storie e di uomini mi riferisco ti descrivo due personaggi che è molto facile incontrare sulle strade – spesso piene di buche – del mondo dei sentimenti.

Si tratta dell’indovino e del velocista.

Avventura o amore vero? Scopri se la relazione che stai vivendo è una storiella temporanea o è destinata a durare nel tempo...

Attenzione alle promesse dell’indovino e alla fretta del velocista

L’indovino, come dice la parola stessa, è colui che sa prevedere il futuro. Vede, intravede e stravede quello che avverrà. L’indovino che gioca con i sentimenti non fa altro che parlare di fantastici progetti di coppia. A gennaio, dopo appena 17 giorni che vi conoscete, dichiara di voler fare con te un viaggio meraviglioso di almeno cinque settimane in un continente diverso e nell’altro emisfero. A febbraio programma il Natale con te, a marzo ti dice dove andrete a vivere con la vostra famiglia, città e zona precisa e ti dice come pensa di chiamare i vostri tre figlioletti. Un bambino e due bambine.

Va bene tutto. Peccato che spesso non si va vivo per uscire con te nemmeno il sabato successivo, dimentica di telefonarti e di fatto si comporta come se foste dei semplici conoscenti.

A metà marzo tu finalmente ti rendi conto che il tuo amico non fa altro che raccontare frottole e inventarsi progetti, anche se risulta tremendamente credibile.

Ti ha detto che vuole che tu sia la madre dei suoi figli ma in tre mesi non vi siete visti più di cinque volte, di cui tre solo per un caffè. E ti sei anche accorta che non solo si contraddice rispetto a quel che lo riguarda ma continua a cambiare le carte rispetto ai progetti che ha fatto sul vostro futuro. E’ evidente che il primo a non crederci è lui e si sta inventando un gigantesco inganno. Parla a vanvera perché adora la propria capacità di raccontar frottole e la tua credulità nel cascarci. E’ l’inganno e la falsità che lo eccitano moltissimo.

"Le grandi aspettative sono il preludio delle grandi delusioni.Cecilia Dart-Thornton"

E il velocista, invece che fa? Va di fretta, corre troppo. Anche lui come l’indovino fa progetti di vita insieme a te ma, soprattutto, ti spinge a bruciare le tappe. Ti ha conosciuto una sera in un locale dove vi siete scambiati qualche parola velocemente e subito, per non perdere tempo e l’opportunità, ti ha chiesto il tuo numero di cellulare. Tu te ne sei andata con le tue amiche e neanche il tempo di arrivare a casa già lui ti ha mandato un messaggio tenero per la buona notte. E vi conoscete da solo 37 minuti.

uomini che giocano con i sentimentiIl giorno dopo ti invita a uscire insieme e dice che si sta innamorando di te e che non sa che cosa gli è successo. Tempo una settimana e avete avuto degli incontri sessuali che lui valuta travolgenti e appassionati come non mai. Segno di vero amore e di intesa perfetta.

Dopo dieci giorni tu hai già conosciuto tutta la sua famiglia, i suoi amici, sai tutto del suo passato e lui dichiara che sei la donna della sua vita. Tu provi una certa ansia e ti senti un po’ in trappola, dato che tra l’altro non capisci che cosa sta succedendo, ma sull’onda delle emozioni potenti che sperimentate (e che lui a parole continua a esagerare), accetti tutto quello che sta accadendo.

In realtà tempo una paio di mesi/qualche settimana, anche il velocista si scopre: è vero che avete bruciato tutte le tappe, ma di fatto, proprio per questo, non vi conoscete per niente. E come potreste? In più, tutto l’attivismo che lui ha messo in campo e la tempesta emotiva che ha scatenato avevano proprio la funzione di buttarti fumo negli occhi e impedirti di vedere tutti i segnali negativi che lui ha mandato e di valutare con serenità che tipo di uomo è lui e che rapporto è il vostro.

Il velocista si rivela, al pari dell’indovino, un inconcludente perfetto, poco rispettoso di te e dei tuoi sentimenti, dato che ha bisogno di manipolarti per dimostrare a se stesso di avere delle capacità relazionali.

E tu che puoi fare per stare bene?

Se sei stata con un velocista o con un indovino o anche solo li hai incontrati sulla tua strada e sei caduta nella rete che hanno tessuto per “intrappolarti”, in una storia di menzogna e non d’amore, considera che sei stata ingannata, imbrogliata, raggirata.

"I dolori, le delusioni e la malinconia non sono fatti per renderci scontenti e toglierci valore e dignità, ma per maturarci. Hermann Hesse"

Essere ingannati, imbrogliati, raggirati, succede a molti, alla stragrande maggioranza di chi vive e si mette un pochino in gioco e ovviamente succede nell’ambito personale, sentimentale, professionale e anche economico.

L’importante è non colpevolizzarsi e non macerarsi nell’autosvalutazione e considerare quanto accaduto come un’utile lezione appresa.

Ci sono molti uomini che giocano con i sentimenti ma ce ne sono molti altri che li rispettano. Riconoscere gli atteggiamenti tipici dell’indovino e del velocista ti serve a vedere segnali importanti che ti permettono di “leggere” la vera personalità di un uomo prima di essere coinvolta dai suoi incantesimi.

Abbi fiducia nella tua intelligenza e quanto più desideri amare, tanto più usa il cervello e la logica per proteggerti.

Aspetto i tuoi commenti e le tue storie sul velocista e l’indovino e su altri tipi di uomini che giocano con i sentimenti.

Lascia un Commento!

283 Commenti

  1. Avatar di Cinzia

    Cinzia 4 anni fa (24 Gennaio 2018 20:25)

    Cara Ilaria, grazie di questo articolo. Leggendolo ho trovato le esatte caratteristiche dell'uomo con cui sono appena stata nell'indovino. Incredibile! È stato solo un mese, per fortuna, e alla fine ho trovato la forza di lasciarlo, ma è stato davvero logorante. Stava risucchiando via tutta la mia autostima e le mie forze, dimostrandomi poi, a parole, che ero io ad avere torto, e che lui era la vittima che già aveva sofferto troppo. È stato breve ma veramente devastante stare con lui, anche perché io mi stavo davvero innamorando. Purtroppo adesso, x motivi di lavoro, siamo costretti a incrociarci diverse volte a settimana, e nelle ultime settimane mi ha tolto pure il saluto. Vedo la sua rabbia quando lo incontro, e me l'ha dimostrato anche in alcuni messaggi "minatori" che mi ha mandato il giorno in cui l'ho lasciato, dicendomi che non voleva sentirmi più e che ero come tutte le altre. Avresti qualche buon consiglio da darmi per questa situazione degli incontri forzati che dobbiamo avere? Io cerco molto di lavorare sul pensiero e la mia autostima, nonostante sentimenti contrastanti, e purtroppo senso di colpa, perché lui è un tipo molto simpatico e apprezzato nell'ambiente che frequento. Grazie!
    Rispondi a Cinzia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ops

      Ops 4 anni fa (25 Gennaio 2018 9:47)

      Quando lo incontri fai in modo che sia invisibile ai tuoi occhi.Testa alta.Senza voltare lo sguardo.Come se non ci fosse.Se non e' solo un problema d'incontro e sei costretta anche a lavorarci, trattalo da collega ma solo nel momento in cui dovete svolgere il lavoro insieme poi che ritorni trasparente.Buona giornata.
      Rispondi a Ops Commenta l’articolo

    • Avatar di Cinzia

      Cinzia 4 anni fa (25 Gennaio 2018 10:29)

      Ti ringrazio del consiglio. Sì, per fortuna nella maggior parte dei casi è solo questione di un incontro di pochi minuti. Buona giornata anche a te!
      Rispondi a Cinzia Commenta l’articolo

  2. Avatar di Marta

    Marta 4 anni fa (5 Febbraio 2018 14:10)

    Credo di aver conosciuto un velocista. Mi sono innamorata e per lui ho chiuso in meno di un mese una relazione di 3 anni di convivenza. Con il velocista c'erano emozioni travolgenti, parole forti, grosse: mi ha detto ti amo dopo 2 settimane e anche altre mille cose bellissime, poesie, fiori, ricamando su tutto. Però i messaggi erano diverse: amicizie femminili a mio avviso un po' ambigue a cui non riesce a rinunciare, un mondo finto fatto di rapporti sopravvalutati e l'incapacità di gestirli, e di gestire me im tutto questo. Così a malincuore ho chiuso, perchè ho impegni di studio importanti che per lui ho messo da parte e non mi posso permettere di non essere lucida. Però ho paura di aver perso il grande amore e la storia del mondo più bella e romantica di sempre, ma forse mi sto facendo condizionare da quello che dice lui. Come capire di aver fatto la scelta giusta? Un abbraccio
    Rispondi a Marta Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 anni fa (5 Febbraio 2018 15:14)

      Di quali dati e informazioni hai ancora bisogno? Che squarta bambini sotto i due anni e li fa a pezzi per metterli nel congelatore?
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Marta

      Marta 4 anni fa (5 Febbraio 2018 16:07)

      Eheh... hai ragione, vorrei avere la tua capacità di vedere le cose, con chiarezza. Dentro di me le cose le so, ho l'intuizione giusta, ne sono sicura. Ma poi non mi fido abbastanza di me, e quindi tendo a pensare che abbiano ragione gli altri, e che quella che sbaglia sono io. In tutte le mie (non poche) relazioni, sono sempre stata io quella che ha fatto un passo verso il sistema di valori dell'altra persona, accettando cose che dentro di me non mi stavano bene. Nessuno ha mai fatto un passo verso di me, forse io non l'ho preteso o non l'ho permesso. Così quando non riesco a fare questo passo verso gli altri mi colpevolizzo... adesso, per esempio, mi colpevolizzo di essere io quella che non capisce, di non essere flessibile, di essere troppo rigida, mi dico che in fondo non c'è nulla di male ad avere amicizie femminili e quella sbagliata/gelosa/che vuole avere il controllo sono io... e faccio un gran casino, non riuscendo a distinguere tra le mie esigenze (da far rispettare agli altri) e le mie paure (da superare io, anche facendomi violenza). Come uscirne? grazie...
      Rispondi a Marta Commenta l’articolo

    • Avatar di Cla

      Cla 4 anni fa (5 Febbraio 2018 16:11)

      Ciao Marta, io personalmente tendo a diffidare di chi abusa di espressioni altisonanti, e mi sembra che la tua lucidità abbia un po' risentito dell'estro artistico di questo paroliere/parolaio: il tuo timore di aver perso la 'storia del mondo più bella e romantica di sempre' non è molto fondato, non credi? Non si può trovare la storia più bella del mondo (e non saprei neanche immaginare le caratteristiche che possano definire tale una qualsivoglia storia d'amore), ma si può cercare e costruire una storia bella e sana, a mille miglie di distanza da chi ha il solo merito di saper gettare fumo negli occhi in maniera (mica poi tanto) magistrale. P. S.: cosa intendi per 'mondo finto fatto di rapporti sopravvalutati e incapacità di gestirli'? Non sei obbligata a rispondermi, questa è solo una mia curiosità; del resto mi sembra che tu abbia già raggiunto un buon livello di consapevolezza e non hai un grande bisogno di aggiungere tasselli al puzzle della ricostruzione della dinamica degli eventi, quel che ti serve è solo la fermezza di continuare sulla strada che hai già iniziato a percorrere, e penso che qui sul blog molte lettrici ti direbbero volentieri una parola di incoraggiamento :)
      Rispondi a Cla Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 anni fa (5 Febbraio 2018 16:15)

      "Estro artistico" ah ah ah! Grande! :D :D :D
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Cla

      Cla 4 anni fa (5 Febbraio 2018 16:24)

      Ahah grazie Ilaria, beh quando ci vuole, ci vuole :D
      Rispondi a Cla Commenta l’articolo

    • Avatar di Marta

      Marta 4 anni fa (5 Febbraio 2018 17:02)

      Cla, grazie della risposta. Ahah, estro artistico ne ha da vendere, per carità, e con le parole ci sa fare, lo fa per lavoro visto che fa il giornalista (anche se ci vivacchia in realtà)... L'uso delle parole e l'intesa mentale è ciò che mi ha attratto rispetto al mio ex, persona solida, di valori, di principi, molto pratica, ma purtroppo carente da un punto di vista culturale/intellettuale. Mi chiedo però se non sia possibile trovare una sintesi o se le due cose debbano per forza escludersi a vicenda. Spero di no, ma nella mia esperienza è stato quasi sempre così finora: o sensibili e immaturi/ambigui, o affidabili ma un po' troppo "basilari". Mi chiedo se sono io che chiedo troppo e come una cretina sto aspettando un principe azzuro che mai arriverà, facendomi sfuggire occasioni. Ad ogni modo... "Mondo finto pieno di rapporti sopravvalutati e incapacità di gestirli"... intendo dire che lui (32 anni) mi sembra circondato da "bamboccioni" senza arte nè parte che non sanno stare al mondo, nè relazionarsi in maniera sana con gli altri. Quando siamo con i suoi amici lui mi sembra "soggiogato" da loro, dalle personalità più forti; in compagnia è sempre molto rigido e ha difficoltà a relazionarsi, ad affermare se stesso e di conseguenza me. Mi sembra che subisca gli altri. In particolare subisce questa "migliore amica", che non ha fatto nulla per sforzarsi di starmi simpatica, e pur sapendo che è naturale tra donne poter fraintendere certi atteggiamenti, anche in mia presenza lei non si limita in niente con lui (scenette, abbracci, aneddoti) e la coppietta sembrano loro due. L'altra "amica" con cui lui esce è una ragazza con cui inizialmente si frequentava; la frequentazione non è poi sfociata in niente per volontà di lei che lo ha "friendzonato" (in conseguenza di ciò lui è andato anche dallo psicologo) e però lui ha deciso di diventarci amico. Conclusione: ogni tanto escono a cena. Tutte queste cose lui è arrivato solo in parte e comunque con grande fatica ad ammettere che non sono del tutto normali... mettici poi che si tratta di due gran belle ragazze e che lui non è uno di quelli che ha grandissimo successo con le donne (per timidezza) ... insomma, la mia paura è che lui sia uno che si accontenta delle briciole degli altri, attaccatissimo alle persone, che crea pseudo-rapporti "succedanei" rispetto a quello che potrebbe essere un vero rapporto di coppia, non cogliendo nemmeno l'opportunità di evolversi e maturare (ad esempio con me). Io ho mandato all'aria una storia di 3 anni senza pensarci troppo per lui (storia che probabilmente doveva finire, per carità), e forse avevo bisogno di una "prova" da parte sua... prova non superata evidentemente. E poi in generale mi riferisco al fatto che per lui le amicizie hanno lo stesso valore e preminenza di quando si aveva 15 anni. Insomma, questo è il quadretto... scusate se mi sono dilungata. Lui sostiene che il problema è anche mio, che ho bisogno di avere il controllo su tutto, e io come sempre sto cercando di mettermi tanto in discussione, anche con l'aiuto di uno specialista. Ma nel frattempo non ha senso stare insieme, anche perché sento di dover elaborare il lutto del mio ex, che paradossalmente dopo tutta questa storia stimo e apprezzo sempre di più. Sì, è vero quanto dici: sono consapevole, e ho bisogno solo di continuare su questa strada. Grazie per ascoltarmi e supportarmi, sono talmente poco lucida che da sola non riesco a vedere le cose, ma solo a intravederle, e ogni parola, consiglio, esperienza, impressione "a pelle"... è ben accetto. Anche e soprattutto se davvero quella che sta sbagliando sono io. Un abbraccio a tutte
      Rispondi a Marta Commenta l’articolo

    • Avatar di Cla

      Cla 4 anni fa (5 Febbraio 2018 17:59)

      Il tuo commento è estremamente interessante, analizzi benissimo lo scenario e tocchi tanti punti diversi. Sul fatto che la tua storia di 3 anni fosse in crisi a prescindere mi trovo d'accordo, anche se tu non fornisci molti dettagli, ma se tu non ti fossi già trovata in una condizione di confusione e fragilità il nostro amico giornalista non avrebbe trovato un terreno tanto fertile. Sulla contrapposizione praticità/cultura potremmo scoperchiare il vaso di Pandora, perché è un argomento delicato e complesso; e, mi tocca dirlo, la cultura non basta a rendere un uomo adatto alla vita di coppia, perché non basta a renderlo migliore di per sé. Conosco molti ragazzi che tentano di costruirsi/ostentare una cultura (talvolta con esiti decisamente esilaranti o deprimenti) solo per colmare vuoti o soggiogare gli altri, un po' come farebbe un culturista gonfiando e accarezzandosi i muscoli per mettersi in mostra. Bisogna indossare altre lenti per saper vedere gli uomini, magari più dimessi, meno insistenti ed esuberanti, che potrebbero essere le persone giuste per creare storie di valore. La 'via di mezzo' che tu cerchi esiste, e puoi trovarla se rifletti su alcune tue convinzioni inconsce che probabilmente ti limitano, come quella sulla sensibilità: infatti, per l'esperienza che tu hai avuto, in un uomo così la sensibilità non si accompagna all'immaturità come effetto collaterale; piuttosto, questa è immaturità travestita, giustificata e infine imposta come sensibilità da accettare così come la vedi, perché sarebbe il dazio da pagare per la più bella storia d'amore mai vissuta con un uomo di cotanto spessore e profondità. Marta, spero di essere riuscita a trasmetterti quale sia, secondo me, l'essenza di questa trappola mentale che tu sei già riuscita a cogliere, ma devi ancora ben metabolizzare certe riflessioni per evitare ricadute in futuro e fare maggior chiarezza su ciò che vuoi.
      Rispondi a Cla Commenta l’articolo

    • Avatar di Marta

      Marta 4 anni fa (5 Febbraio 2018 18:17)

      "infatti, per l'esperienza che tu hai avuto, in un uomo così la sensibilità non si accompagna all'immaturità come effetto collaterale; piuttosto, questa è immaturità travestita, giustificata e infine imposta come sensibilità da accettare così come la vedi, perché sarebbe il dazio da pagare per la più bella storia d'amore mai vissuta con un uomo di cotanto spessore e profondità" è questa la trappola mentale in cui sono caduta? In cui mi vedrei costretta ad accettare una sorta di immaturità "imposta e travestita", come dici tu, come prezzo per la "più bella storia d'amore"? Che ne pensi di quello che ti ho raccontato di lui? Sono molto innamorata e poco lucida, per niente obiettiva; mi sembri una persona razionale ed esperta. Sbaglio io? Sono rigida? Anche questi dubbi su me stessa fanno parte della "trappola" in cui sono inciampata? Lo so che mi dovrei rispondere da sola, e forse mi manca l'ultimo tassello per farlo: la paura di distaccarmi da questa persona, o meglio dall'idea che mi sono fatta di lui. Grazie per rispondermi, questo scambio è per me molto ricco e stimolante, pieno di spunti.
      Rispondi a Marta Commenta l’articolo

    • Avatar di Cla

      Cla 4 anni fa (5 Febbraio 2018 19:12)

      Grazie Marta, secondo me hai capito bene cosa ne penso io. C'è molta immaturità in quest'uomo, e ha una grande capacità di nascondere i suoi punti deboli, anzi, più che nasconderli: esaltarli e presentarli come pregi. Esatto, penso che sia questa la trappola in cui sei caduta: magari stavi già covando dentro di te dell'insoddisfazione per la tua precedente relazione, ed ecco che ti sei vista arrivare proprio al momento giusto (o sbagliato) la persona che sembrava fare al caso tuo, che sembrava soddisfare il tuo desiderio di una maggiore profondità intellettuale. Forse è vero che tu abbia delle rigidità, tu stessa lo riconosci e hai anche un po' spiegato nei commenti sopra come cerchi di mitigarle, e qui vedo ancora altre insidie: tu cerchi di essere flessibile passando sopra comportamenti altrui che non collimano con il tuo sistema di valori (sto parafrasando te). Non devi certo mettere da parte le tue esigenze, o compiacere gli altri, però puoi cogliere questa occasione per riflettere sul tuo sistema di valori; io penso che le tue rigidità stiano a monte, nelle tue idee sull'amore e sugli uomini. Hai una grande capacità analitica, comprendi splendidamente situazioni e persone attorno a te, sei introspettiva e sai spiegare e spiegarti i tuoi comportamenti: bene, io posso solo invitarti a usare le tue capacità per riflettere sulle doti intellettuali che cerchi in un uomo, perché mi sembra che tu non sia ancora abbastanza flessibile da saper distinguere la cultura dallo spessore morale e umano. Magari questo giornalista sarà l'Indro Montanelli 'de noartri' millennials, l'Oriana Fallaci al maschile, non dico che non abbia cultura e ostenti capacità lavorative e intellettuali che non ha, questo non lo so e non mi interessa saperlo; ma è questo che cerchi in un uomo a tal punto da lasciare in secondo piano tutte le altre ottime qualità che possono rendere un uomo una persona di valore? E negli altri uomini 'pratici' che hai conosciuto, cosa mancava davvero? Mancavano davvero le doti intellettuali o mancava il riconoscimento sociale della loro cultura, un titolo di studio elevato, una professione intellettuale? E queste mancanze erano davvero dei limiti per delle belle storie d'amore oppure delle sbavature che non andavano d'accordo con la tua idea di perfezione di un principe azzurro? (Non so neanche questo, invito te a pensarci su). Un'altra cosa: la tua rigidità si vede anche dal tuo chiederti sempre se e dove sbagli; ragionare in termini di colpevolizzazione non ti serve e non ti fa bene. Non hai sbagliato in nulla, dal canto mio posso solo offrirti questi spunti di riflessione per migliorare te stessa e le tue scelte future, ma le risposte puoi trovarle solo dentro di te.
      Rispondi a Cla Commenta l’articolo

    • Avatar di Cla

      Cla 4 anni fa (5 Febbraio 2018 18:01)

      *mille miglia* (errata corrige)
      Rispondi a Cla Commenta l’articolo

  3. Avatar di Marta

    Marta 4 anni fa (10 Ottobre 2017 5:07)

    Buongiorno a tutti. "Sperimentato" l'indovino, tutto vero. Ricordo un particolare, che all'epoca non capivo, ma leggendo questo articolo tutto mi torna, diceva:"mi piacerebbe essere mago". Ma non un prestidigitatore bensì, ne sono certa, quello che legge nella mente altrui. Ha giocato con i miei sentimenti. Mi ha fatto infatuare al solo fine di sentirsi più forte. È durato tanto questo tormento. Ma io mi chiedo: quei tipi lì hanno avuto problemi da piccoli?
    Rispondi a Marta Commenta l’articolo

    • Avatar di Livia

      Livia 3 anni fa (26 Maggio 2018 16:41)

      Si, hanno dei problemi. E gravi! Oltre al contesto narcisistico, cafonesco e sadico in cui sono cresciuti, sono bipolari e non sanno quello che vogliono. Ti riempiono di belle parole poi ti mollano e si mettono con la prima sciacquetta di passaggio regalandole cene, vacanze tutte pagate di tasca loro. Sono i primi a dirti che devi farti curare quando in realtà loro, nascondono di andare da un terapeuta e di prendere farmaci, solo che anziché migliorare, godono e godranno sempre nel farti del male.
      Rispondi a Livia Commenta l’articolo

  4. Avatar di Gaia

    Gaia 3 anni fa (28 Maggio 2018 19:13)

    Ciao Ilaria, sto conoscendo un ragazzo,perfetto all'apparenza. Secondo te è possibile capire se sta con me perché gli piaccio io o semplicemente perché vuole a tutti i costi avere una compagna? Grazie
    Rispondi a Gaia Commenta l’articolo

    • Avatar di Livia

      Livia 3 anni fa (29 Maggio 2018 12:49)

      Solo frequentando una persona puoi capire le sue intenzioni, oltre a continuare a seguire il blog.
      Rispondi a Livia Commenta l’articolo

    • Avatar di Sara

      Sara 3 anni fa (29 Maggio 2018 13:54)

      Non affrettare i tempi e conoscilo. Ma datti un limite di tempo (scusa il gioco di parole), oltre il quale se hai ancora dubbi, passa oltre.
      Rispondi a Sara Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 3 anni fa (29 Maggio 2018 20:29)

      Fai come me: dichiara subito che non sei interessata a matrimonio o convivenza :))) Scherzo (cioè io lo faccio sul serio, ma perché ho la mia famiglia). Secondo me, dovresti concentrarti su quello che senti tu, su quello che ti arriva da lui. La pancia non inganna.
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

  5. Avatar di Eleonora

    Eleonora 3 anni fa (21 Settembre 2018 13:08)

    Ciao Ilaria, grazie per l'articolo. Sono appena uscita da un indovino ed in passato ho avuto una storia con un narcisista perverso. Ne sono sempre uscita lacerata. e quello che hai scritto è tutto vero! Grazie!
    Rispondi a Eleonora Commenta l’articolo

  6. Avatar di Cat

    Cat 3 anni fa (5 Ottobre 2018 9:05)

    Ma questi sono narcisisti e anaffettivi patologici.... indovini e velocisti come se si trattasse di comportamenti nella norma non ha senso!!
    Rispondi a Cat Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (5 Ottobre 2018 11:32)

      La moda dei narcisisti perversi, degli anaffettivi patologici etc etc (le definizioni sono le più varie e diverse) da una parte è utile a far sorgere consapevolezza (peccato che nel 99% dei casi si tratti di una consapevolezza tardivissima e solo per chi le ha già abbondantemente prese e non certo una consapevolezza "preventiva") e nello stesso tempo riduce tutto alla patologia. Io parlo di "psycho", definizione anglosassone che include molti altri modelli di comportamento. Il fatto è che gli usi e costumi descritti sopra sono sempre più comuni e non sempre ascrivibili a patologie e devianze. Le etichette "letterarie" applicate sono utili a capire di chi si sta parlando. Perché quello che è utile per noi che siamo qui non è fare diagnosi (anzi è deleterio), ma riconoscere in fretta che non va bene e girare i tacchi.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 3 anni fa (5 Ottobre 2018 14:41)

      infatti. “La cultura del narcisismo” è un libro degli anni Ottanta ... “Avere o essere” anche precedente. Il narcisismo può essere un tratto culturale, e non è sempre “patologico”.
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 3 anni fa (6 Ottobre 2018 10:20)

      C'è un'altro aspetto che mi è stato utile comprendere nel percorso fatto qui, ed è l'uso delle parole e degli aggettivi. Uno di quelli di cui qui ho già parlato in abbondanza si autodefiniva fumantino. Di solito diamo appunto delle definizioni caratteriali semplici ed elementari delle persone che conosciamo come se fossero semplici postille di cui prendere nota, tipo "lui è un bell'uomo, alto, colto ( è un must ormai ), ma è un po' fumantino". Ma perché dovrebbe essere fumantino e perché l'essere fumantino dovrebbe essere un dettaglio meno importante dell'essere alto? Essere fumantini, ossia adombrarsi facilmente, essere permalosi, farsi scattare la mosca al naso per nulla, implica camminare sulle uova. Implica quanto scrivevo all'altra utente ( Petry ) che corre a scusarsi per ogni tovagliolo piegato male sul tavolo, per ogni bicchiere riempito oltre il livello consentito ( da chi? ) mentre ti versi l'acqua, per un intervento sbagliato quando non ti è stata data la parola. Non ci è dato sapere quando scatterà la mosca al naso, quindi nel dubbio evitiamo di parlare, dire, fare ed essere se stesse. Quello che ci è concesso è conoscere millimetricamente l'altra persona in modo da disturbare meno possibile, perché dopo un po' le cose non ti si debbano ripetere in modo noioso. Da una parte si tende al risparmio energetico e vitale al massimo e dall'altra questo implica che si debba spendere sempre più energie per stare al passo. Ecco, indipendentemente dalle diagnosi che spettano a chi è competente o a chi vuol sapere se è affetto o meno da una determinata patologia e migliorarsi, è importante non prendere determinate informazioni preziose che alcuni ci comunicano come pura caratteristica al pari di avere un naso un po' alla greca o il diastema.
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (6 Ottobre 2018 11:07)

      Sì, sì, fioccano gli uomini colti, siamo circondati da uomini colti, come no. Direi che è la cultura la cifra dominante del maschile (e del femminile) al giorno d'oggi... :D :D :D
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 anni fa (6 Ottobre 2018 11:53)

      Chissà come mai nella cultura di un popolo molto spesso non sono inclusi l'educazione (buona), gli usi, i costumi, i valori ma solo il conseguimento di disparati titoli di studio. Gente che magari raggiunge traguardi importanti - per esempio un dottorato - però non sa come ci si dovrebbe comportare in casa di altri. Mah...
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Mononoke

      Mononoke 3 anni fa (6 Ottobre 2018 17:03)

      Fumantino, come suona bene, così tenero e innocente col suo finale in "ino", un po' vezzeggiativo e un po' diminutivo. Sempre meglio che dire sono "violento, irascibile e umorale quindi regolati". Poi se davanti ci si mette anche un "po' (fumantino)" ecco che tutto diventa più leggero, perché bisogna essere leggeri per camminare sulle uova. Grazie Emanuela T :)
      Rispondi a Mononoke Commenta l’articolo

  7. Avatar di Elisa

    Elisa 3 anni fa (4 Gennaio 2019 13:03)

    Ciao Ilaria, tutto vero...sono ancora qui che dopo un anno, relazione con un "indovino", mi chiedo come ho fatto a cascarci...e anche se devo vederla come una lezione, la delusione/ferita brucia da paura. E vorrei solo dimenticare tutto, tranne i segnali da tenere sott'occhio...ma non riesco ad aprirmi, e mi chiedo quando ci riuscirò di nuovo. Grazie per il tuo articolo, perché riesce a dare una spiegazione alla macchinazione in cui si cade.
    Rispondi a Elisa Commenta l’articolo

  8. Avatar di A

    A 3 anni fa (19 Marzo 2019 16:54)

    Buonasera a tutti. Ah che delusione! Sono incappata nel velocista/velociraptor, indovino, lovebomber and so on. Allora, diciamo che per saperlo un minimo di contatto ci deve essere, un dialogo, in cui questi può sfoggiare la propria dialettica; diciamo che è stata comunque una compagnia piacevole; diciamo che è anche bello abbandonarsi ai sogni, per qualche minuto. E diciamo che sono a prova di bomba, perché ne ho viste tali e tante che spero la fase da Cappuccetto Rosso di averla passata. Ma sono comunque delusa, è innegabile. E confermo che se l’istinto dice che qualcosa non va, ebbene qualcosa NON va. Non voglio lamentarmi, non mi è capitato niente di brutto, anzi ho passato delle ore liete, ho imparato cose nuove, non mi sono annoiata. Volevo solo dirvelo, è capitato anche a me.
    Rispondi a A Commenta l’articolo

  9. Avatar di Angy

    Angy 3 anni fa (21 Aprile 2019 1:43)

    Quando ne parlo con le altre di questi soggetti mi vedono come un marziano, sembra sia successo solo a me
    Rispondi a Angy Commenta l’articolo

  10. Avatar di Emanuela

    Emanuela 5 anni fa (27 Novembre 2016 17:47)

    mi sa che la più idiota sono stata io..... non solo ho creduto alle sue parole, ma ho anche voluto realizzare il suo sogno di avere un ristorante tutto suo..... ho impegnato (e perso) la casa ereditata da mio padre per poter acquistare tutto il necessario per iniziare l attività..... stregata? ammaliata? o semplicemente stupida? l attività non ha decollato in quanto lui nn era ciò che mi aveva detto di essere.... dopo un anno ho deciso di chiudere (naturalmente piena di debiti) e lui ormai non poteva più succhiare nulla.... ero senza casa, senza lavoro e zero soldi.... ma gli facevo comodo come sguattera.... così approfittando di un week end in cui si era assentato per cercare lavoro (diceva lui), ho raggruppato una decina dipersone che mi hanno aiutato a traslocare in 1 gg..... sono tornata nella casa che avevo venduto a mia sorella (dove ora pago regolare affitto) e portato tutti i "MIEI" mobili... quando è tornato ha trovato la casa vuota e la sguattera volatilizzata.... nel giro di 1 settimana conviveva già con un altra donna....
    Rispondi a Emanuela Commenta l’articolo

    • Avatar di Lavinia

      Lavinia 5 anni fa (27 Novembre 2016 22:03)

      Cara Emanuela, mi dispiace davvero per ciò che ti è successo. Non hai proprio modo di recuperare nulla, di ciò che hai perso? Ecco, Ilaria, ti prego di approfondire l'argomento "uomini sbagliati da evitare come la peste", includendo tutti coloro che sfruttano economicamente le compagne, a volte adducendo scuse lacrimose, comunque ingannandole. Sono più di quelli che si pensa.
      Rispondi a Lavinia Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 5 anni fa (28 Novembre 2016 12:09)

      Basta investire i propri soldi nelle attività che si desidera mettere in piedi e gestire, e non in quelle di altri, soprattutto se se ne perde il controllo. Io ho perso il controllo dei miei soldi a mia insaputa, da parte del mio ex marito. Me ne sono accorta, ma ci sono voluti anni per recuperare il pieno controllo della situazione. Moltissime cedono lo stipendio, che diventa il conto delle spese di casa (poi devono chiedere i soldi per le scarpe). Vabbè che capita di perdere il controllo anche dei risparmi in banca ... ma non esageriamo. Dove si può, buttiamo un occhio. Lo fanno abbastanza sistematicamente, lavori e rischi di trovarti senza neanche i soldi per il divorzio.
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

  11. Avatar di Maurizio

    Maurizio 2 anni fa (23 Luglio 2019 22:25)

    Ciao, mi chiamo Maurizio e sono un uomo che è stato "colpito" da una VELOCISTA. Si, perché esistono anche le stesse figure al femminile. Per fortuna sono molto poche rispetto a noi "bastardi". Io mi reputo una persona seria, e non mi sono mai comportato come descritto in questo articolo, ma mi riconosco in tutti quei sentimenti di dolore, inganno, delusione, tristezza infinita e voglia di stare solo tutta la vita che ho provato incontrando questa persona. Io l'ho aiutata economicamente e le sono stato vicino fino a che ha ottenuto una sua sicurezza personale, dopodiché mi ha scaricato e buttato come una "vecchia scarpa". Infine, con un comportamento a dir poco egoistico, ha deciso di non farsi più sentire. Sto ancora aspettando di riavere i miei effetti personali lasciati a casa sua. Una tristezza enorme. Sono vicino a tutte le donne che hanno sofferto come me. Maurizio
    Rispondi a Maurizio Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 2 anni fa (24 Luglio 2019 0:08)

      Ciao Maurizio, il primo istinto, magari, e' che ci si sente buttati via quando capitano questi rapporti. In realtà però, tanto meglio per te! Tanto meglio che tu te la sia 'levata di torno' in fretta, così saprai come rapportarti ad altre donne in futuro e soprattutto potrai proseguire nella conoscenza di una donna che faccia veramente per te. Altro che velociste.
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Maurizio

      Maurizio 2 anni fa (24 Luglio 2019 21:26)

      Grazie per le tue parole Silvia. Apprezzo molto quello che hai scritto.
      Rispondi a Maurizio Commenta l’articolo

    • Avatar di Ally

      Ally 2 anni fa (24 Luglio 2019 1:17)

      Caro Maurizio ti ho letto con vicinanza ed empatia. Non è stato un rapporto breve quello che ho avuto e siccome era malsano mi ha prosciugato per bene. Ho dato tutto ciò che potevo e quando sono stata male ho ricevuto un bel servito molto violento. Però voglio anche dirti che ad oggi sono una donna diversa. Ho una grande consapevolezza di me e dei miei bisogni e sento di avere tanti colori dentro. Ero veramente vuota ed invece giorno dopo giorno scopro in me tante sfumature e più forza di quella che pensavo di avere, forza che mi ha permesso di fronteggiare parte delle difficoltà consequenziali all accaduto e non. Inizia per te un percorso difficile ma emozionante. Un abbraccio fortissimo.
      Rispondi a Ally Commenta l’articolo

    • Avatar di Maurizio

      Maurizio 2 anni fa (24 Luglio 2019 21:30)

      Senza dubbio è dura rialzarsi dopo batoste del genere. Lascerò passare ancora un bel po di tempo, prima di tentare un nuovo rapporto, sempre che la fortuna mi sorrida ancora. Ammiro le persone che riescono a vivere felici anche da sole. Non so come riescano a mantenere il proprio equilibrio interno. Io posso contare sulle mie figlie. Quello è l'unico punto fisso. Grazie
      Rispondi a Maurizio Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 2 anni fa (25 Luglio 2019 12:53)

      @Maurizio per stare bene da soli, bisogna imparare a farlo, perché non solo non ce lo insegna nessuno, ma al contrario ci convincono che abbiamo bisogno dell’anima gemella, o dell’altra metà, come se fossimo invalidi/e. E per imparare ... bisogna stare soli (cioè non in coppia), valorizzare gli altri affetti, interessi e amicizie. Senza partner, non si è “soli”. Siamo otto miliardi, sul pianeta. Io sono single da 5 anni e sto effettivamente bene “da sola” da un paio. Se non trovi un equilibrio tuo, alla tua età, stai certo che non lo troverai in coppia: lo zoppo e lo sciancato non vanno chissà dove. Probabilmente questa è la ragione per cui hai deciso di fare il principe azzurro/crocerossino per una persona inaffidabile. Ho un caro amico che tende a questo schema, e non è assolutamente capace di passare una sola serata da solo. Uno non lo direbbe mai, vedendo un uomo con un lavoro importante e impegnativo, tanti amici e tanti interessi. E invece forse tutto questo serve solo a coprire il suo vuoto, e nulla per lui ha valore o è particolarmente piacevole. E infatti, quando sta appresso a qualche fidanzata (trova melme e melmine a pioggia), è il classico tipo che sparisce :D Morale: impara a godere di quel che hai, e a fare le cose che faresti anche se avessi una fidanzata, con o senza di lei.
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo

    • Avatar di Gea

      Gea 2 anni fa (25 Luglio 2019 14:53)

      Concordo appieno, AnnaV. Per alcuni stare da soli e fare cose senza un compagno/a o degli amici non pone problemi (mi ritengo molto fortunata di far parte di questo gruppo), per altri invece e' piu' difficile ma si puo' imparare. C'e' chi ha un talento naturale per il disegno, il canto, la danza, e c'e' chi deve impegnarsi per ottenere buoni risultati, ma alla fine gli sforzi profusi sono ampiamente ripagati. @Maurizio: coraggio!
      Rispondi a Gea Commenta l’articolo

    • Avatar di Roberta

      Roberta 2 anni fa (24 Luglio 2019 22:17)

      Ciao Ally, anche io ho avuto un'esperienza molto simile alla tua. Ed ho avuto la tua stessa reazione. Pensavo fino a poco tempo fa, di essere una fallita, ed invece sto riscoprendo che tutta la negatività era dovuta nel frequentare l'altra persona. Vivevo in uno stato di trance e stress tale da non essere lucida. Dopo un periodo di smarrimento, sono rinata. C'è voluto un anno per scoprire alcuni lati del mio carattere ancora sconosciuti. E adesso amo la vita. Anche se non particolarmente ricca, per me lo è. Questo mi fa capire che ce la posso fare da sola. Ed essere serena.
      Rispondi a Roberta Commenta l’articolo

    • Avatar di Ally

      Ally 2 anni fa (25 Luglio 2019 0:10)

      @roberta: sono proprio contenta che tu sia in grado di essere grata per la vita che hai. Non pensare se sia o meno ricca, non ci sono paragoni da fare, solo benessere e tendenza a migliorarsi.. E vedo che ce la stai mettendo tutta! Un abbraccio @ Maurizio: ti capisco benissimo sul non pensare a relazioni al momento. Anche io mi sento tuttora dibattuta dopo circa un anno tra il desiderio di qualcuno accanto (non bisogno ma desiderio) e qualche cicatrice che fa ancora male e che funge da deterrente. Ti dico.. tempo al tempo. Non ti chiudere ma centrati. Io mi sono forzata a fare tante cose in completa autonomia dopo la fine della relazione per dimostrarmi le mie capacità e per entrare finalmente in ascolto di me stessa, senza timori. Ora che nei miei panni ci sto meglio, mi conosco sempre di più e so dove devo lavorare ancora, sto cercando di mettere da parte la sfiducia, la paura del rifiuto e la negatività preventiva entrando in contatto con quante più persone possibili, vecchie e nuove. Procedo con questo allenamento :D un grosso coraggio da parte mia, qui si cammina tutti insieme!
      Rispondi a Ally Commenta l’articolo

    • Avatar di Doris

      Doris 2 anni fa (24 Luglio 2019 10:01)

      Ciao Maurizio, ricordati che in questo genere di rapporto, come spesso ci ricorda Ilaria, il manipolato è anche manipolatore e viceversa... La decisione di non farsi più sentire , presa dalla tua ex non è egoistica: è sana. Tu ti senti vittima e quando si viene lasciati è normale, ma occhio a non crogiolarti (o almeno non farlo troppo a lungo) in questo ruolo. Ti serva piuttosto per imparare a non aiutare chi non merita il tuo aiuto. Un abbraccio di incoraggiamento...
      Rispondi a Doris Commenta l’articolo

    • Avatar di Maurizio

      Maurizio 2 anni fa (24 Luglio 2019 21:33)

      Ciao Doris, come ho appena scritto ad Ally, per il momento mi prenderò un po di tempo per stare solo. Non sono pronto e dell'umore giusto per stare con nessuno. Vorrei imparare anche a stare bene solo con me stesso, ma è difficile. Il mio carattere ha bisogno di una persona vicino. Ti ringrazio per il tuo commento.
      Rispondi a Maurizio Commenta l’articolo

    • Avatar di Roberta

      Roberta 2 anni fa (25 Luglio 2019 15:05)

      @Ally ti ringrazio, la mia consapevolezza la sto costruendo giorno per giorno, un mattoncino alla volta. @Maurizio hai tutta la mia comprensione e vicinanza perché è normale e soprattutto umano per i primi tempi voler stare da solo. L'importante è che prenda la direzione giusta per il tuo benessere. Sembra impossibile all'inizio, ma ti assicuro che ce la farai. Un abbraccio.
      Rispondi a Roberta Commenta l’articolo

  12. Avatar di Mora

    Mora 2 anni fa (29 Giugno 2019 16:52)

    Salve, ho un amico di infanzia... E per me è solo amico!!! Lui ha sempre avuto aspettative in me che potesse nascere qualcosa ma in me nn nasce nulla. E m sn fatta giustamente fidanzata e lui fa sempre a darmi colpa che lo abbandonato e che dopo non mi poteva più vedere ma che poi gli passava e mi pensava sempre.... Nn uscivamo più assieme poi m sn lasciata con un ragazzo e m trovavo debole molto giù soffrivo e lui m ha aiutata e abbiamo cominciato ad andare a ballare ed a uscire ogni giorno sentirci ogni giorno viaggi assieme e pagava lui e mano a mano lui ha preso potere ,io purtroppo nn lavoravo e nn lavoro e nn ho soldi però lui m dice ti aiuto io ma nel più bello mi rinfaccia le cose . 10 anni k lo conosco ma sono 6 anni che usciamo assiduamente ora la cosa è diventata davvero insostenibile... Perché più stavamo assieme più lui era geloso. Se parlavo con qualcuno se chattavo con qualcuno se salutavo guardava male mi limitava in tutto poi io nn ho tanti amici ne ho la macchina... Però lui m dice mi aiuta mi compra questo m compra quello e poi mi dice come se mi facesse un favore mille lamentale e poi le cose le fa ora lui fa così ... Ultimamente si e comportato malissimo sn venuta a sapere k e andato a ballare dopo k mi lasciava a casa e m diceva sn stanco ho sonno e se ne andava a ballare x una ragazza k si era concordato il pomeriggio e lo ha fatto due sere consecutive sempre se nn lo rifarà e nn lo aveva già fatto in passato ma la cosa squallida e viscida e che me lo nasconde vuole apparire bravo mente fa le cose nascoste ecc cosa mi dite???? Il bello è che mi dice tu sei fortunata ad avere me , oppure se era un altro a questa cosaavrebbe avuto una scusa per mandarti a fanculo cioe lui dice a me questo... Ma ci rendiamo conto?????? Cosa devo fare??? Xme e solo un amico e mai c potrà essere niente maaa essere presa in giro raggirata k schifoooo che mi dite di ciò???
    Rispondi a Mora Commenta l’articolo

  13. Avatar di Alessandro Vanno de' Vanni

    Alessandro Vanno de' Vanni 1 anno fa (7 Maggio 2020 0:18)

    Salve a voi ! Amo le donne, le rispetto, le proteggo e le ammiro e per caso rilevo che mia madre, amatissima, era una donna ! Che il "machismo" sia spregevole e che il mancato rispetto delle donne da parte di molti uomini ma non tutti ivi comprese molte altre donne sia indegno è verissimo ed amaro ma ciò non giustifica questa guerra evidente quanto occulta ai danni della umanità maschile la quale non porterà bene a nessuno, sopratutto a quanti sono o saranno figli di questa umanità in lotta schizzofrenica. Questa plurimillenaria guerriglia, trasformatasi in guerra aperta da persone del vostro tipo, ha la sua genesi generata da conflitti sessuali ed ovviamente da problemi legati alle discendenze....sarebbe saggio, credo, non perdere mai di vista 3 elementi essenziali e questi sono, a mio parere i seguenti : Gli umani sono animali ed in quanto tali agiscono con l'istinto, il genere umano si è lentamente elevato ai principi sociali della tribù allargata costituendo al suo interno i vari clan familiari ed infine vi è stata l'incidenza dei principi di religione che ha omogeneizzato la stortura nei rapporti tra uomini e donne ed a mio parere la peggiore di queste religioni è stata ed è la cattolica ed il cristianesimo ma anche in tempi antichi chi si voleva elevare dalla mera e limitante condizione di umano-animale si doveva aggregare ai seguaci di Dioniso ed ai suoi riti misterici. Mi auguro di poter leggere temi più misurati e comprensivi di quella difficile convivenza esistente tra donne ed uomini e che questi scritti siano o possano essere propedeutici ad una esistenza armoniosa ed arricchente senza mai dimenticare che la "strada" che si compie nel vivere porta ineluttabilmente alla morte anche fisica e che sarebbe auspicabile che questo cammino possa essere compiuto con serenità, a due, mano nella mano. Grazie per la vostra attenzione Alessandro
    Rispondi a Alessandro Vanno de' Vanni Commenta l’articolo

  14. Avatar di Alessandro

    Alessandro 1 anno fa (7 Maggio 2020 12:46)

    Grazie a te per aver avuto la bontà di stuzzicarmi. Non ho molto da dire se non che dopo aver molto girato per il mondo, aver molto ma molto amato ed essere odiato per conseguenza e dopo aver ucciso fisicamente tanti credenti di un mondo migliore, raggiunti gli 80 anni e prossimo al ricambio generazionale, mi sono ravveduto e nella mia qualità di ex rifugiato politico nella Helvetica terra delle Oscure Ombre considero con forza una maggiore comprensione delle une verso gli altri e non avendone più tempo mortale auspico la nascita di studi e associazioni a favore della comprensione di quanti sono madri e padri affinché, infine, si parli e si comprendano, se mai possibile, di due opposti umani strapazzati da tutti e ahimé da loro stessi per primi. Cordialmente, permettetemi, abbraccio ogni singola donna, Domina e fulcro del travolgente e gioioso Eros !
    Rispondi a Alessandro Commenta l’articolo

  15. Avatar di Sara

    Sara 1 anno fa (12 Giugno 2020 0:50)

    Io, all'inizio stavo con un ragazzo di 37anni che pensava sempre solo al sesso e, nn mi aiutava mai in casa. Vista la situazione in cui ero... La mia amica, decide di darmi il numero di un suo amico... Lo reputava un uomo serio e maturo. Abbiamo messaggiato per un mese circa... Lui, mi riempiva di belle parole, voleva sapere tutto di me. Poi, ieri, di punto in bianco, mi dice che è innamorato della mia amica. Ma lei, sta con un altro già da 11 mesi... e, gli aveva detto subito che, erano solo amici. Lui, praticamente mi ha illusa e presa per i fondelli.
    Rispondi a Sara Commenta l’articolo

  16. Avatar di Vale

    Vale 4 anni fa (28 Settembre 2017 12:23)

    Capito su questo blog cercando la fatidica frase "perchè all'improvviso gli uomini perdono interesse" e seguendo i link arrivo qui, fresca fresca di stordimento che ancora non riesco a decifrare. A metà agosto conosco un uomo che si invaghisce di me dal primo momento che mi vede (riporto le sue parole eh), mi chiede di passare la sera con lui ma io rifiuto, lo fa anche la sera dopo (il contesto è un festival musicale) e io rifiuto ancora, ma ci scambiamo i contatti e lui mi cerca subito dopo e per tutto il mese successivo assiduamente e instancabilmente, tantissimi messaggi e parole bellissime. Ma stranamente nessuna richiesta di informazioni su di me, come se non avesse interesse a conoscere il mio mondo e questa cosa mi puzzava un po' ma andavo avanti perchè il corteggiamento mi piaceva e diciamolo anche perchè ero (sono) un po' (molto) fuori allenamento in questo campo, sono single da 7 anni (ne ho 47). Finchè non propone di vederci per un fine settimana di passione (quello appena passato), si spara 400 km e viene da me, e subito si gioca la carta del "non faccio progetti a lungo termine perchè ho preso troppe tranvate", subito appena sceso dal treno. Passiamo dei bellissimi momenti, lui fantastico, presente, coinvolto e bla bla bla, ha cucinato per me, abbiamo dormito abbracciati, mi ha guardato negli occhi e mi ha chiamato "amore" più volte mentre faceva l'amore con me. Mi ha persino sistemato alcuni lavoretti in casa. Un supermarito! Ma per tutto il fine settimana non accenna mai al rivedersi "dopo" e ai saluti, alla mia domanda "ci rivediamo?" se ne esce con un sì tirato accompagnato da mille ma (ma devo vedere i miei impegni etc etc). Dalla sera stessa i messaggi cambiano completamente registro rispetto a prima del weekend, diventano di cortesia, mi scrive tutti i giorni quasi a marcare il cartellino per non far capire che è il solito stronzo che non mi cerca più dopo aver ottenuto la conquista tanto sofferta. Adesso sono qui un po' stordita ma so cosa devo fare, non rispondergli più e ignorarlo, anche se sono tentatissima di fargli lo spiegone (inutile) sul come si vive, ma NON LO FARO'. Però brucia... cazzo se brucia
    Rispondi a Vale Commenta l’articolo

  17. Avatar di veronica

    veronica 3 mesi fa (31 Luglio 2021 11:54)

    ho incontrato un mese fa un ragazzo e la prima volta che l’ho visto è come se ci fosse stato uno sguardo d’intesa (come amore a prima vista, pensavo) una volta conosciuto mostrava interesse (inizialmente chiedendo il mio nome o altre informazioni su di me alle altre persone). dopo ho avuto una brevissima storia con un altro ragazzo e non sembrava che gli importasse molto. dopo che ha saputo che l’ho lasciato ha iniziato a stare più tempo con me dicendomi cose come: gli altri anni ti avevo notata, mi ricordo il vestito che avevi la prima sera, mi ricordo di quel giorno in cui eravamo insieme ecc…. rimuginava sempre il passato. nonostante ciò, invece, durante la sera era come se non gliene importasse niente di me, anzi, cercava di farmi rimettere con il tipo con cui avevo avuto una storia, sembrava quasi ossessionato dal raggiungere questo obbiettivo. una di quelle sere ha deciso di esagerare, così sono arrivata al punto di insultarlo (non gravemente). la stessa sera mi ha unfollowata su istagram, stessa cosa ha fatto con tutti i miei amici. ora è in un gruppo per le uscite con il resto del gruppo, ma non scrive mai. aspetta che qualcuno gli scriva in privato per fare sapere se viene o no, a volte non da neanche risposte concrete.
    Rispondi a veronica Commenta l’articolo

  18. Avatar di Elisabetta

    Elisabetta 1 anno fa (29 Aprile 2020 10:48)

    Carissima Ilaria, come si smaschera il velocista? Credo di esserci cascata mani e piedi. Ho iniziato una nuova frequentazione e lui fin da subito ha detto di essersi innamorato, ha parlato di me con i genitori e con gli amici più stretti e vuole farmeli conoscere al più presto ( non appena le limitazioni del Governo lo permetteranno ). Sono combattuta, sarò io ad essere paranoica a causa della batosta terribile con il mio ex ed ho incontrato dopo un narcisista anche un'altra specie di uomo sbagliato? Oppure ho finalmente trovato un uomo che mi vuole bene?
    Rispondi a Elisabetta Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (29 Aprile 2020 14:00)

      Come fa a volerti bene un uomo che ti conosce appena e che ha come priorità quella di esibirti?
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Elisabetta

      Elisabetta 1 anno fa (29 Aprile 2020 15:05)

      Ilaria al fatto che volesse esibirmi non avevo pensato, in effetti ho dieci anni in meno di lui. Cosa dirgli per rompere in maniera definitiva?
      Rispondi a Elisabetta Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (29 Aprile 2020 16:24)

      Niente.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Elisabetta

      Elisabetta 1 anno fa (29 Aprile 2020 16:37)

      Niente? Non devo fargli nessun discorso?
      Rispondi a Elisabetta Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (29 Aprile 2020 16:40)

      Nessuno.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Elisabetta

      Elisabetta 1 anno fa (29 Aprile 2020 16:42)

      Se mi chiede di uscire allora non devo rispondere al telefono, giusto?
      Rispondi a Elisabetta Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (29 Aprile 2020 17:51)

      Rispondi e gli dici che hai altri impegni e non cedi alle sue insistenze, così ti rafforzi anche tu.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Elisabetta

      Elisabetta 1 anno fa (29 Aprile 2020 17:52)

      Grazie Ilaria, mi serve proprio rafforzarmi.
      Rispondi a Elisabetta Commenta l’articolo

    • Avatar di Angelica

      Angelica 2 mesi fa (13 Agosto 2021 5:27)

      Secondo me sbagli a non dargli una possibilità. Prova a vedere com è andandoci cauta perché chiudere prima?
      Rispondi a Angelica Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 1 anno fa (29 Aprile 2020 14:30)

      @Elisabetta Occhio ai covert. Partono in quarta e ti portano in cielo solo per agganciarti e farti dipendere da loro, e con la stessa rapidità con cui ti hanno sedotta ti butteranno via. Fai attenzione ai segnali, e tieni presente che le relazioni sane iniziano lentamente, step by step.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Elisabetta

      Elisabetta 1 anno fa (29 Aprile 2020 16:40)

      @Vic hai detto bene mi ha portata in cielo, a quali altri segnali dovrei fare attenzione?
      Rispondi a Elisabetta Commenta l’articolo

    • Avatar di Elisabetta

      Elisabetta 1 anno fa (29 Aprile 2020 16:46)

      @Vic un segnale potrebbe essere il fatto che non ricordi che ci siamo baciati per la prima volta una settimana fa e che abbia risposto un mese fa? Dice di essre smemorato ma non gli credo.
      Rispondi a Elisabetta Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 1 anno fa (29 Aprile 2020 18:33)

      @Elisabetta Analizza la sua vita, le sue storie passate, come sono finite e se parla male delle sue ex o te ne parla a sproposito, i suoi amici (se ne ha). La coerenza fra ciò che dice un giorno e il giorno dopo, il modo in cui parla degli altri. Ilaria ha scritto molto sul tema e sul fatto che le relazioni sane iniziano per gradi. Comunque, la storia è appena iniziata e già non si ricorda o assume atteggiamenti curiosi. Non fargli in ogni caso domande infantili come "quando ci siamo baciati la prima volta?" oppure, che so, "mi hai pensato?", perché denotano insicurezza e se fosse un narciso ci sguazzerebbe. Io non mi fiderei ora come ora, stai attenta.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 1 anno fa (29 Aprile 2020 19:08)

      Ciao Vic, Interessante l'associazione tra la frase " mi hai pensato " e l'insicurezza. E soprattutto lo sguazzare di un narcisista di fronte a certe domande
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 1 anno fa (29 Aprile 2020 21:28)

      Ciao Emanuele, eh parlo per esperienza. In passato ero tutto un chiedere "mi hai pensato?". Questa è una frase, all'apparenza innocua e normalissima, che denota un'insicurezza bestiale e il bisogno costante di conferme sull'interesse e le intenzioni dell'altro. Se dall'altra parte trovi una persona sicura di sé ma sana, ti risponderà un po' annoiata alla trecentesima volta ma comunque, se interessata davvero, ti farà contenta. Se invece dall'altro lato c'è un manipolatore/trice si divertirà un mondo nel tanare le tue paure, soprattutto la paura dell'abbandono, e ti risponderà sempre più svogliatamente oppure con un bel silenzio. Io questo l'ho imparato: non si chiede MAI all'altro se ti ha pensato, a meno che non sia partito in missione e non vi siate scritti né sentiti per un po' di tempo fino a quel momento. Se ci si sente o vede tutti i giorni non si fa, perché si appare bisognosi. Dovete pensare che è OVVIO che quella persona vi abbia pensato, come voi avete pensato a lei. Se poi nei fatti vi risulta che tanto ovvio non è, non serve parlarne. Come ha scritto Ilaria nel commento a Elisabetta, in maniera sintetica ed efficace, non c'è bisogno di fare discorsi per chiudere. Non servono i segnali di fumo, se c'è il fumo si sente dalla puzza. Aprire la porta e chiudersela alle spalle.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 1 anno fa (30 Aprile 2020 11:06)

      Ciao Vic, Grazie per la delucidazione. E anche la mia cara signora che così come è tornata se ne andata usava certe frasi. Faccio delle considerazioni sulla situazione di Elisabetta: mi pare chiaro che il soggetto in questione ha intenzioni poco lusinghiere nei confronti di Elisabetta. Ora che lui non voglia parlare del suo passato non lo trovo anomalo di per se. Sarebbe comprensibilissimo all'inizio di una conoscenza evitare di parlarne. E soprattutto con un inizio sano. Qui la sua reticenza va in contrasto con la sua fretta di presentare Elisabetta a tutti. Io noto molto questi contrasti. Poi un osservazione di carattere generale: ho letto molte volte di donne rimaste sole in tutto e per tutto. E delle difficoltà nel fare nuove conoscenze. E sono state anche suggerite delle modalità per migliorare questo aspetto. Al contrario quando si parla di uomini soli in tutto e per tutto qui scatta il sospetto di qualcosa di anomalo. Diciamo che mi piace poco lusare due pesi e due misure. E anche questo lo noto molto. Non vedo perché le difficoltà che può avere incontrato una donna nel farsi delle relazioni sia sentimentali che amicali debba essere considerato normale e per un uomo anomalo.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 1 anno fa (30 Aprile 2020 11:48)

      Ciao Emanuele, lo sai, mentre scrivevo il commento ad Elisabetta, ho pensato che avresti potuto scrivere proprio questo, in quanto uno dei pochi uomini assidui sul blog. E giustamente. In realtà, ritengo anch'io normale non sciorinare tutta la propria vita sentimentale all'inizio di una storia, ma anche dopo comunque. E' chiaro che man mano che si va avanti nella conoscenza si apprendono più informazioni sulla vita dell'altro/a, ma il resoconto dettagliato degli ex amori non mi interessa molto, e anzi lo troverei una mancanza di rispetto. Però, nel caso di Elisabetta e nel mio, si parla di uomini che proprio non vogliono parlare del passato, neanche accennarne e questo non va bene. E' sbagliato e sospetto, perché non ti permettono di conoscerli davvero e capire come sono, mentre loro su di te di solito si informano eccome e ti subissano di domande. Non tutti, ma molti lo fanno. Nel caso della tua ex, invece, se è lei la manipolatrice, probabilmente usava quelle frasi per testare il tuo grado di interesse e capire a che punto di cottura fossi. Gli uomini soli non sono anomali e sospetti a prescindere, anzi, meno male che ci sono, anche se in minoranza rispetto alle donne. Quelli sospetti sono i reticenti per strategia, che ti tengono ai margini della loro vita e con un piede di fuori.
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

    • Avatar di Elisabetta

      Elisabetta 1 anno fa (30 Aprile 2020 12:27)

      @Vic proprio così, del passato non ne ha voluto parlare, non volevo fargli il terzo grado o sapere tutto dei suoi vecchi amori ma il rifiuto di parlarne mi confonde e mi fa sorgere dubbi.
      Rispondi a Elisabetta Commenta l’articolo

    • Avatar di Elisabetta

      Elisabetta 1 anno fa (30 Aprile 2020 12:31)

      Ciao Ilaria, mi piacerebbe sapere cosa ne pensi di quello che ha detto Emanuele. Spesso siamo portati a considerare anomali gli uomini quarantenni single, è solo un luogo comune oppure c'è un fondo di verità?
      Rispondi a Elisabetta Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 1 anno fa (30 Aprile 2020 16:08)

      Ciao Elisabetta, Il mio pensiero è che prima di tutto siamo persone. E dietro a ogni persona c'è una storia. Direi che accogliere umanamente il prossimo senza incassellarlo in un preciso schema sia il primo passo. Oggi si è portati a considerare anomalo tutto ciò che esce fuori da uno schema preordinato. La vita è a tappe si ma le proprie. Secondo i propri tempi e desideri. E non secondo quelli degli altri. Ora la mia osservazione soprattutto vuole essere in modo per dire: usiamo lo stesso metro di misura. Io non valuto anomala una donna perché sola in tutto e per tutto. Ci saranno delle ragioni sicuramente. Ascolto volentieri la storia di questa donna. Poi sta a me decidere cosa fare. Ma senza giudizio. E poi se ci sto bene con questa donna e si comporta bene avrò modo di conoscerla. Naturalmente discorso a parte se la persona in oggetto si comporta male come lo intendiamo qui. Guarda uno dei punti di discordia con la mia signora era proprio lusare due pesi e due misure. Sintetizzando per chiarezza e per fare un esempio se un uomo e da evitare perché solo e con un lavoro precario allora lo è anche una donna.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 1 anno fa (30 Aprile 2020 17:51)

      Concordo con Emanuele sul fatto di approcciarsi ad una donna o ad un uomo con la mente aperta e libera da preconcetti. Anche perché, in alcuni casi, gli 'scenari' che immaginiamo quando conosciamo una persona non corrispondono al reale. Se poi siamo cervellotici, magari gli scenari sono ancora più arzigogolati di quello che è la realtà. Non che sia facile, ma approcciare le persone con la serenità e la curiosità giusta per scoprirle e scoprire sé stessi accanto a loro (o meno), sarebbe il top (of the pops). Sul fatto di non aver voglia di raccontarsi o raccontare il proprio passato, soprattutto l'inizio di una storia, molto dipende dall'equilibrio. Né si vuole sbrodolare tutti ciò che si è stati, né evitare completamente l'argomento. Secondo me, un buon equilibrio sta nel mezzo.
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 1 anno fa (30 Aprile 2020 19:48)

      Ciao Silvia, Hai colto il mio pensiero. L'importante è ascoltare noi stessi e decidere il più possibile in autonomia chi è da frequentare o meno. Lo sottolineo questo aspetto perché la mia esperienza mi fa dire che solo io posso decidere. E lottare per questo. Trovo assurdo farsi condizionare da altre persone. Si il consiglio va bene ma se diventa determinante il pensiero altrui non si vive più. Come è successo a me , l'amica di lei dopo una manciata di ore passate insieme belle tra le altre cose i disse che non ero il suo tipo. Naturalmente il parere della amica è stato determinante. E voi come vi comportate ? Chiudete subito se una vostra amica non è d'accordo ? Ho aspettate un minimo di tempo per capire ?
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Rexely

      Rexely 1 anno fa (30 Aprile 2020 23:02)

      Ciao Emanuele. Per quanto mi riguarda tengo tutti i tipi di rapporti (amicizie, amori, famiglia e lavoro) divisi in compartimenti stagni. Nessuno deve interferire con nessuno.
      Rispondi a Rexely Commenta l’articolo

    • Avatar di Cristina

      Cristina 1 anno fa (1 Maggio 2020 0:43)

      Ciao Emanuele, anche io tento di decidere in totale autonomia. Il parere su qualcosa di specifico ci può stare, mi è capitato di chiederlo, perché essendo coinvolta può capitare di non esser totalmente oggettiva. Ma niente di più, figurati che io quando inizio a frequentare qualcuno per un mesetto non dico nulla a nessuno, proprio per essere il meno condizionata possibile.
      Rispondi a Cristina Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 1 anno fa (1 Maggio 2020 9:56)

      Andrei cauta con questo tipo di domande, Emanuele, perché se arrivano alle orecchie 'sbagliate' potrebbero essere mal interpretate e tu oggetto di manipolazione. Il fatto che un'amica esprima un parere su una situazione o una persona la trovo una cosa neutra, nel senso che accade. Che si trovi ad esprimere un parere netto su un uomo che stiamo frequentando, a due ore dall'averlo conosciuto, a me suona fuori luogo.
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 1 anno fa (1 Maggio 2020 11:32)

      Ciao Silvia, Comprendo cosa intendi. Non abbiamo fatto altro che litigare per tante questioni compreso il parere della amica. Sulla base del nulla in sostanza. E per di più voleva perfino farmi intendere che io avrei fatto lo stesso se qualcuno si sarebbe messo in mezzo. E siamo sicuri che chi si mette in mezzo lo fa in modo disinteressato ? Raccontai allora questa vicenda che racconto anche qui: era il 1997 quanto conobbi una donna più grande di me 15 anni divorziata. Io 23 anni e lei 38. Mi sono trovato addosso tutta la mia famiglia compreso i parenti più stretti. Eravamo innamorati ma era inaccettabile. Poi un giorno mio padre ( che è quello che è ) chiamo sua madre già anziana all'epoca minacciandola. Io non ci ho visto più sono quasi arrivato alle mani con lui. E me sono andato di casa. Morale della favola è che non si può sapere come è una persona un determinate circostanze. Io ero innamorato e per me è ed era inaccettabile una mentalità chiusa. Eh io ho sempre fatto scandalo nella mia famiglia. Chi se frega di quello che pensano gli altri. Io quando sento appunto certe affermazioni " cosa pensano gli altri " incomincio a fumare come un vulcano. E chi sono questi altri ? Voglio nomi e cognomi. E in generale nessuno sa rispondere. Odio le generalizzazioni mi mandano in bestia.
      Rispondi a Emanuele Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 1 anno fa (1 Maggio 2020 13:27)

      Emanuele, in linea generale, le opinioni degli altri sono le opinioni degli altri. Quindi non il giudizio universale o IL parere per eccellenza. Quando parliamo di giudizi che vengono espressi all'alterno della famiglia ristretta (senza pensare per un attimo ai casi di maltrattamento verbale o fisico), sono comunque opinioni. Questo nella teoria. Per quanto riguarda la mia esperienza, ad esempio, i giudizi da parte della mia famiglia pesano di più di quelli espressi da altre persone, amici o sconosciuti. Sto cercando di occuparmi di questo, specialmente cercando di fidarmi sempre più di me stessa. Credo che questo sia fondamentale per sentirsi effettivamente indipendenti ed equilibrati.
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

    • Avatar di Rexely

      Rexely 1 anno fa (30 Aprile 2020 20:00)

      Ciao Elisabetta. Ci sono molti uomini e anche molte donne di valore che decidono di rimanere single, come ci sono coloro che a 40-50-60....anni si trovano ancora alla ricerca della persona giusta. Come può succedere che siano single perché c'è qualcosa in loro che non va. Ma che comunque frequentando un po' la persona lo percepisci "a pelle". Per quanto riguarda le storie passate ti dico che neanche io rispondo e in questo non vedo nulla di male. Voglio essere considerata per quella che sono Adesso, non per chi ero 5 o 10 anni fa. E altrettanto voglio fare con chi ho di fronte. Quello che mi è sembrato strano nella tua storia è la presentazione alla famiglia. Io credo che questo è proprio l'ultimo step da fare, dopo essersi conosciuti per bene ed essere convinti di avere reciprocamente trovato la persona giusta.
      Rispondi a Rexely Commenta l’articolo

    • Avatar di Elisabetta

      Elisabetta 1 anno fa (30 Aprile 2020 12:01)

      @Vic questo tipo di domande è sempre stato lui a farmele e anche più volte al giorno, vuole continue rassicurazioni. Non mi sento tranquilla e nutro tanti dubbi, sento puzza di bruciato e allo stesso tempo mi chiedo se sono io ad essere paranoica e se sto perdendo l'uomo giusto per me, probabilmente è dovuto al fatto che lui è un narcisista e che ingenera questo genere di dubbi nelle sue vittime.
      Rispondi a Elisabetta Commenta l’articolo

    • Avatar di Cristina

      Cristina 1 anno fa (30 Aprile 2020 12:20)

      Ciao Elisabetta, ti dò un parere in più: si, sei incappata nel velocista. Sono d'accordo sul fatto che non ci sia bisogno di rivelare ogni minimo dettaglio del proprio passato mentre ci si conosce, pian piano ci si scopre. Così come pian piano nasce una relazione sana. Considerando che siamo in quarantena da 2 mesi, deduco che non vi siate frequentati tanto tempo, quindi per dichiararsi innamorato e volerti presentare al mondo intero è decisamente presto ed eccessivo. Credo che inizi così rapidi e passionali non siano un buon segno.
      Rispondi a Cristina Commenta l’articolo

    • Avatar di Elisabetta

      Elisabetta 1 anno fa (29 Aprile 2020 19:29)

      @Vic ha detto che del passato non vuole parlare
      Rispondi a Elisabetta Commenta l’articolo

    • Avatar di Vic

      Vic 1 anno fa (29 Aprile 2020 21:48)

      @Elisabetta E ti pareva. Stavo in pena stavo. Un altro uomo del mistero. Ve la ricordate "La donna del mistero"? Una telenovela argentina, mi sa, la vedevo con mia nonna. Una noia colossale, ma effettivamente quella un mistero dietro ce l'aveva. Quelli che dicono così, invece, di solito vivono con la madre e hanno avuto poche storie decenti o nessuna. Altro che mistero. Pure il mio ex sembrava avere una vita amorosa avvolta nel mistero e io mi dicevo: "Ma com'è possibile che questo bell'uomo di 42 anni sia single da anni? E' incredibile che questa botta di culo sia toccata proprio a me!". Poi mi si è svelato l'arcano ;)
      Rispondi a Vic Commenta l’articolo

  19. Avatar di Angelica

    Angelica 2 mesi fa (13 Agosto 2021 5:03)

    A me quasi tre anni fa è capitato un uomo convivente. Intelligente istruito simpatico delicato e attraente. Non faceva numeri particolari mostrava le sue paure e fragilità nell iniziare o meno con me. Ha iniziato e dopo tanto ha iniziato a dirmi ti amo. Mi cercava sempre ogni giorno. Alla fine mi sono resa conto che per me ha fatto molto poco. E dopo essersi sposato mentre diceva di amarmi mi ha anche lasciata. Non esiste una sola categoria di manipolatori.
    Rispondi a Angelica Commenta l’articolo