Uomini che giocano con i sentimenti: il velocista e l’indovino

indovinoGli uomini che giocano con i sentimenti creano giganteschi e fantastici castelli di carte all’interno dei quali “chiudere” i cuori e le menti di donne fiduciose e troppo ingenue che subiscono delusioni cocenti e non riescono a staccarsi da un amore tanto forte quanto immaginario.

Gli uomini che giocano con i sentimenti sono uomini di tutte le età e un po’ di tutti i livelli, non bisogna essere particolarmente intelligenti e acuti per essere molto o anche solo un po’ bastardi. La specialità di questi tipi di uomini è appunto quella di corteggiare e sedurre le donne che cercano amore e comprensione sinceri, creando meravigliose illusioni. Che per definizione sono false.

"Niente ferisce, avvelena, ammala, quanto la delusione. Oriana Fallaci"

Perché lo fanno? Per amore o per un modo “complicato” di vivere l’amore? No di certo. Per fare un po’ di sesso? Magari anche sì, ma non è di sicuro il loro scopo principale, anzi spesso il sesso non li interessa proprio.

Lo fanno perché provano piacere nel manipolare, nel sentirsi più forti dell’altra persona che viene ingannata, lo fanno per assaporare il gusto impagabile di tenere in proprio potere qualcun altro che li idealizza, li ama e li ammira. Senza sospettare minimamente dell’inganno del quale sono vittime. Lo fanno perché non amano le donne e le considerano esseri inferiori da raggirare e imbonire e delle quali, per l’appunto, prendersi gioco. Un po’ anche perché le disprezzano e forse per prendersi qualche rivincita su antiche frustrazioni.

Si tratta di stronzi, di bastardi, di uomini sbagliati, chiamali come vuoi. Uomini dai quali guardarsi, proteggersi, tenersi alla larga giacché sono dei vampiri emotivi con una forza straordinaria.

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Uomini che giocano con i sentimenti: perché non si dimenticano?

Perché è così difficile dimenticare qualcuno che ti ha incantato a parole?

Gli uomini che giocano con i sentimenti sono da evitare anche per un importante motivo in più. Sono i più difficili da dimenticare. Sono coloro per i quali le donne soffrono le pene d’amore più acute. E per i quali le ferite e le cicatrici di un amore sbagliato lasciano il segno per un lunghissimo.

E perché mai? Perché nessuno è capace a colpire e a sollecitare i punti deboli di qualcun altro, i punti di maggior sensibilità, quanto gli uomini che giocano con i sentimenti.

"Nulla è più facile che illudersi. Perché l’uomo crede vero ciò che desidera. Demostene"

Gli uomini che giocano con i sentimenti ti dicono quello che vuoi sentirti dire, ti fanno provare le sensazioni che vuoi provare e ti fanno sognare quello che vuoi sognare. Ecco perché è così difficile distaccarsi da loro: creano una magia dalla quale diventi dipendente. E alla quale continui o vuoi continuare a credere anche quando il gioco si è scoperto e il trucco è stato smascherato.

Hai preso per buona la loro realtà inventata e continui a crederci o vorresti poterci credere.

E c’è di più. Quando la storia è finita, l’inganno è stato svelato e tu sei incapace di dimenticarli, soffri molto anche perché hai sofferto molto già durante la storia. Sei stata logorata.

Perché le stesse illusioni che ti hanno incantata sono state costantemente deluse già durante la storia. Gli uomini che giocano con i sentimenti parlano molto e molto bene ma alle loro parole non seguono mai i fatti. Ecco perché ti logorano già durante la storia. Con la continua altalena di illusione e di disillusione.

Per spiegare meglio a che genere di storie e di uomini mi riferisco ti descrivo due personaggi che è molto facile incontrare sulle strade – spesso piene di buche – del mondo dei sentimenti.

Si tratta dell’indovino e del velocista.

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Attenzione alle promesse dell’indovino e alla fretta del velocista

L’indovino, come dice la parola stessa, è colui che sa prevedere il futuro. Vede, intravede e stravede quello che avverrà. L’indovino che gioca con i sentimenti non fa altro che parlare di fantastici progetti di coppia. A gennaio, dopo appena 17 giorni che vi conoscete, dichiara di voler fare con te un viaggio meraviglioso di almeno cinque settimane in un continente diverso e nell’altro emisfero. A febbraio programma il Natale con te, a marzo ti dice dove andrete a vivere con la vostra famiglia, città e zona precisa e ti dice come pensa di chiamare i vostri tre figlioletti. Un bambino e due bambine.

Va bene tutto. Peccato che spesso non si va vivo per uscire con te nemmeno il sabato successivo, dimentica di telefonarti e di fatto si comporta come se foste dei semplici conoscenti.

A metà marzo tu finalmente ti rendi conto che il tuo amico non fa altro che raccontare frottole e inventarsi progetti, anche se risulta tremendamente credibile.

Ti ha detto che vuole che tu sia la madre dei suoi figli ma in tre mesi non vi siete visti più di cinque volte, di cui tre solo per un caffè. E ti sei anche accorta che non solo si contraddice rispetto a quel che lo riguarda ma continua a cambiare le carte rispetto ai progetti che ha fatto sul vostro futuro. E’ evidente che il primo a non crederci è lui e si sta inventando un gigantesco inganno. Parla a vanvera perché adora la propria capacità di raccontar frottole e la tua credulità nel cascarci. E’ l’inganno e la falsità che lo eccitano moltissimo.

"Le grandi aspettative sono il preludio delle grandi delusioni.Cecilia Dart-Thornton"

E il velocista, invece che fa? Va di fretta, corre troppo. Anche lui come l’indovino fa progetti di vita insieme a te ma, soprattutto, ti spinge a bruciare le tappe. Ti ha conosciuto una sera in un locale dove vi siete scambiati qualche parola velocemente e subito, per non perdere tempo e l’opportunità, ti ha chiesto il tuo numero di cellulare. Tu te ne sei andata con le tue amiche e neanche il tempo di arrivare a casa già lui ti ha mandato un messaggio tenero per la buona notte. E vi conoscete da solo 37 minuti.

uomini che giocano con i sentimentiIl giorno dopo ti invita a uscire insieme e dice che si sta innamorando di te e che non sa che cosa gli è successo. Tempo una settimana e avete avuto degli incontri sessuali che lui valuta travolgenti e appassionati come non mai. Segno di vero amore e di intesa perfetta.

Dopo dieci giorni tu hai già conosciuto tutta la sua famiglia, i suoi amici, sai tutto del suo passato e lui dichiara che sei la donna della sua vita. Tu provi una certa ansia e ti senti un po’ in trappola, dato che tra l’altro non capisci che cosa sta succedendo, ma sull’onda delle emozioni potenti che sperimentate (e che lui a parole continua a esagerare), accetti tutto quello che sta accadendo.

In realtà tempo una paio di mesi/qualche settimana, anche il velocista si scopre: è vero che avete bruciato tutte le tappe, ma di fatto, proprio per questo, non vi conoscete per niente. E come potreste? In più, tutto l’attivismo che lui ha messo in campo e la tempesta emotiva che ha scatenato avevano proprio la funzione di buttarti fumo negli occhi e impedirti di vedere tutti i segnali negativi che lui ha mandato e di valutare con serenità che tipo di uomo è lui e che rapporto è il vostro.

Il velocista si rivela, al pari dell’indovino, un inconcludente perfetto, poco rispettoso di te e dei tuoi sentimenti, dato che ha bisogno di manipolarti per dimostrare a se stesso di avere delle capacità relazionali.

E tu che puoi fare per stare bene?

Se sei stata con un velocista o con un indovino o anche solo li hai incontrati sulla tua strada e sei caduta nella rete che hanno tessuto per “intrappolarti”, in una storia di menzogna e non d’amore, considera che sei stata ingannata, imbrogliata, raggirata.

"I dolori, le delusioni e la malinconia non sono fatti per renderci scontenti e toglierci valore e dignità, ma per maturarci. Hermann Hesse"

Essere ingannati, imbrogliati, raggirati, succede a molti, alla stragrande maggioranza di chi vive e si mette un pochino in gioco e ovviamente succede nell’ambito personale, sentimentale, professionale e anche economico.

L’importante è non colpevolizzarsi e non macerarsi nell’autosvalutazione e considerare quanto accaduto come un’utile lezione appresa.

Ci sono molti uomini che giocano con i sentimenti ma ce ne sono molti altri che li rispettano. Riconoscere gli atteggiamenti tipici dell’indovino e del velocista ti serve a vedere segnali importanti che ti permettono di “leggere” la vera personalità di un uomo prima di essere coinvolta dai suoi incantesimi.

Abbi fiducia nella tua intelligenza e quanto più desideri amare, tanto più usa il cervello e la logica per proteggerti.

Aspetto i tuoi commenti e le tue storie sul velocista e l’indovino e su altri tipi di uomini che giocano con i sentimenti.

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239 Commenti

  1. Avatar di Emilia

    Emilia 2 anni fa (5 Settembre 2017 1:03)

    Proprio oggi una mia amica mi ha confidato che ha chiuso una relazione nata un paio di mesi fa. Motivo? Perdita di interesse da parte di lui. Mmmm... qualcosa mi dice che questo presunto interesse era fasullo! Del resto, uno che ti fa le coccole dopo aver fatto l'amore, ti porta la colazione a letto, ti fa sembrare tutto perfetto... ha tutte le carte in regola per prenderti per i fondelli. Poi, però, dopo appena qualche settimana le dice: "Io sono un tipo incostante, instabile... bla bla bla." Prevedibile, no? Ormai non mi stupisco più. Si potrebbe dedicare un intero articolo sull'uomo incostante... due righe sarebbero troppe.
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    • Avatar di Anna

      Anna 2 anni fa (5 Settembre 2017 10:29)

      Però capita anche che sei attratto, stai bene, sei gentile e poi ti stufi, nel senso che ti accorgi che non sei innamorato. È vero c'è il rischio di essere prese in giro, ma c'è anche il rischio che una storia non ingrani.
      0
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 anni fa (5 Settembre 2017 11:43)

      @Anna. Sì certo, ma se ti dice che è inconstante è come "mettere le mani davanti" e dire: "ah, io ti avevo avvisata eh!
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    • Avatar di Anna

      Anna 2 anni fa (5 Settembre 2017 12:27)

      Avevo capito che l'essere incostante lo avesse tirato fuori dopo qualche settimana, non prima o all'inizio. In ogni caso, è pur vero che se uno ti porta la colazione a letto, vuol dire che tu stai nel letto. Io vedo in giro molta superficialità, tanto poi lo stronzo è sempre l'uomo e la donzella sempre innocente.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 anni fa (5 Settembre 2017 15:30)

      Sulla superficialità sono d'accordo, ma il fatto di palesare l'essere incostante dopo qualche settimana mi pare prevedibile, perché a mio avviso se l'avesse detto prima avrebbe ridotto drasticamente le possibilità di portarsela a letto.
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    • Avatar di Gretel

      Gretel 2 anni fa (5 Settembre 2017 17:17)

      Di grazia, possiamo smetterla con l'orrida frase "portarsela a letto"? Io mi porto a letto un libro, il Teddy Bear, le babbucce, la boule dell'acqua calda. La donna a letto ci va, come ci va un uomo, conoscendo ed accettando eventuali rischi, prevenendone altri. Provate a dire a un uomo? "Ehi, quella tizia ti ha portato a letto?" Vedrai che reazione...
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 anni fa (5 Settembre 2017 17:32)

      Hai ragione Gretel, frase orribile! A volte inciampo anch'io nei luoghi comuni... Non ne perdonate una però, eh? ;)
      -1
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 anni fa (5 Settembre 2017 17:37)

      Gretel, in realtà stavo pensando ancora alla colazione! :D Mi correggo: "avrebbe ridotto drasticamente le possibilità di andarci a letto."
      0
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    • Avatar di Gretel

      Gretel 2 anni fa (5 Settembre 2017 19:11)

      @Emilia. Eheheh. No no no, non te ne perdoniamo una, ma per il tuo bene! Sappilo. :-))) Come direbbe Nanni Moretti: "le parole sono importanti". È orrida, davvero orrida. Ti "programmi" a pensare in un certo modo se dici certe cose. C'è stato un tempo in cui le donne si avvicinavano al marito e chiedevano: "avete bisogno?". Terribile, ma vero. Il nostro diritto alla libertà sessuale comporta dei doveri, verso noi stesse e, lasciami essere un po' patetica, verso la memoria di queste donne.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 anni fa (5 Settembre 2017 19:43)

      Giustissimo! :)
      0
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 anni fa (5 Settembre 2017 20:04)

      @Gretel. (Il Teddy Bear mi ha fatto ridere molto :D)
      0
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    • Avatar di Anna

      Anna 2 anni fa (5 Settembre 2017 18:46)

      Il ratto delle Sabine
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    • Avatar di max

      max 2 anni fa (5 Settembre 2017 21:49)

      @Gretel: A noi che "portiamo" o che "ci portano" non importa molto, fidati, tanto -ti svelo un segreto- possiamo essere i migliori o i peggiori, ma decidete sempre voi "quando è il momento" anche se tante non se ne rendono conto...però capisco che per voi donne sia importante la forma, quanto la sostanza, soprattutto quando state lavorando sulla maturità sentimentale dopo delle delusioni, ci sta il discorso che fai
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    • Avatar di Gretel

      Gretel 2 anni fa (6 Settembre 2017 0:27)

      Perdona, Max, ma qui non si è in cerca di pietismo facendo discorsi di lana caprina col patrocinio del Dottor Azzecca-garbugli. :-) L'espressione "portare a letto" stecca così come stecca il dire "il/la tizio/a mi ha rubato la fidanzata/o". Portare? Rubare? Talvolta, la forma è sostanza, o quanto meno sostanziale, e non sono sottigliezze anche se a prima vista possono sembrarlo. Sono fermamente convinta che il linguaggio formi il pensiero. Qualcuno disse, non ricordo chi: "i limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio pensiero".
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    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 2 anni fa (6 Settembre 2017 11:16)

      @Gretel, credo che Max si sia soffermato a risponderti sulla tua affermazione " Provate a dire a un uomo? "Ehi, quella tizia ti ha portato a letto?" Vedrai che reazione " e non sul fatto che sia poco corretto usarla per una donna. Nel senso che effettivamente ( e lo confermo ) ad un uomo non importa davvero che qualcuno chieda se è stato portato a letto o meno. Mi è capitato di sentirmi dire da un partner " se mi usi come oggetto, a me mica dispiace ", e questo prima di andarci a letto. Ora immaginati la stessa frase detta da una donna.
      0
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 anni fa (6 Settembre 2017 14:40)

      Emanuela, lo credo anch'io
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    • Avatar di Gretel

      Gretel 2 anni fa (6 Settembre 2017 15:24)

      A mio parere, atteggiamento goliardico che alcuni uomini possono storicamente permettersi.
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    • Avatar di max

      max 2 anni fa (6 Settembre 2017 16:26)

      Noto un bel paletto sulla goliardia ;)
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    • Avatar di Gretel

      Gretel 2 anni fa (6 Settembre 2017 16:42)

      Max, va che io son molto goliardica, anche se non sembra ogni tanto. Eheh. :-D
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    • Avatar di max

      max 2 anni fa (6 Settembre 2017 16:01)

      Esatto Emanuela, hai colto il discorso....Gretel io ti ho dato due cose su cui riflettere, sta a te renderti conto che anche se forma non è proprio come vuoi tu, se c'è la sostanza a un certo punto chissene, sennò a fare il rischio è che poi non te ne va mai bene uno!...e poi partono le lamentele perché quello è troppo gentile, troppo moscio, etc...cioè fra le due parti del tao siete voi quelle che selezionare di più (e questo si ricollega al discorso che alla fine decidete voi nel bene e nel male), e siamo noi quelli che si fanno meno problemi...lasciando perdere ovviamente i casi di colpo di fulmine -davvero- reciproco (che capita una volta nella vita se va bene)..poi ripeto, ci sta che voi donne non sopportiate che si usi un certo tipo di linguaggio, e il vostro partner deve guardarsi bene di usarlo con voi (anche se magari, molto probabilmente lo pensa)...ma darti la soddisfazione di non dire "l' ho portata a letto" non significa che dopo lui non sparisca per ragioni sue ignote, o non significa che se lui lo dice, poi non si innamori e vivrete felici fuori e dentro le lenzuola....e il flirt stuzzica proprio (sempre con stile ed entro i limiti della decenza e del rispetto) in questo territorio al di fuori della creanza....
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    • Avatar di Gretel

      Gretel 2 anni fa (6 Settembre 2017 16:33)

      Stavo parlando di massimi sistemi, di sociologia, immaginario femminile e via discorrendo, non di qualcosa di così puntuale come emerge dal tuo discorso e strettamente relazionale che condivido. Non è quindi questione di soddisfazione di dire o non dire, di rivalsa o rivincita: si parla di percezione di sé e della realtà, è proprio un immaginario collettivo frutto di una mentalità patriarcale (ben lontano del mondo biologico dove è appunto la femmina a scegliere anche se l'etologia è ben più ampia). Sono i lacerti, si spera, i rantoli di un mondo che deve finire per sempre. Anche se sulla statale che faccio a casa per tornare la sera ai bordi ci vedo ragazze di vent'anni in minigonna e plateau. Se un uomo vuol fare lo stesso, pensa, deve travestirsi addirittura da donna. Quindi la reificazione della donna esiste, eccome. Bene, finito coi pippoloni da femminista! :-D
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      Rispondi a Gretel Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 2 anni fa (6 Settembre 2017 17:38)

      @Max: "Chi parla male, pensa male e vive male" (Nanni Moretti). Però "continuiamo così, facciamoci del male" (id).
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      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 2 anni fa (6 Settembre 2017 21:20)

      @anna: Forse moretti si riferiva agli ignoranti che non sanno parlare in italiano...non farmi divagare rispetto al concetto espresso da gretel su
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 anni fa (6 Settembre 2017 21:45)

      @max. E l'ho scritta io quella frase... Pensa se l'avesse detta un uomo in carne ed ossa! :D
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    • Avatar di Anna

      Anna 2 anni fa (7 Settembre 2017 0:18)

      Se lo avesse detto un uomo, non sarei intervenuta. E sono intervenuta solo perché Max ha minimizzato e banalizzato la cosa, ed ha giustamente fatto notare che chi occupa una posizione dominante non fa caso al linguaggio. Ma va?! Pensa un po', c'è pure chi troverebbe divertente essere trattato da oggetto ... ma da chi decide lui, però: la vecchietta sull'autobus che mette le mani nei pantaloni forse sarebbe poco gradita; forse anche le molestie che tutte (tutte) le donne subiscono dai 12-13 anni in avanti e che se venissero puntualmente denunciate avremmo i commissariati con le file come alle poste. Cose che può pensare chi certe cose non rischia mai di subirle sul serio, e addirittura le sollecita per gioco. C'è poco da fare, si può ridurre la questione a una scemenza da femministe solo perché la versione maschilista è mainstream (per parlare come la giornalista schiaffeggiata da Moretti), dunque senso comune, dunque modo di dire. Sto giro Max mi ha irritata sul serio. Questo sì. :)
      0
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 anni fa (7 Settembre 2017 10:37)

      @Anna. Mi riferivo a Gretel. ;) E, comunque, noto che il mio tentativo di smorzare un po' questa discussione non è andato a buon fine, anzi... altre puntualizzazioni! Un po' di sano umorismo ogni tanto non guasta. Che poi, visto che siamo così in vena di puntualizzazioni, "portare" vuol dire anche "condurre", non necessariamente "portare di peso". E poi basta, che se no qua scomodiamo pure l'Accademia della Crusca. :D
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (7 Settembre 2017 12:01)

      Emilia, sommessamente (come dice una politica italiana dalla quale non prendere esempio) dovresti uscire dal modello esistenziale io-io-io. Ti aiuterebbe a essere più leggera, con gli uomini e anche su questo blog. Ti dò un argomento convincente: gli uomini detestano le donne ripetitive, verbose ed egocentriche. Pensaci.
      2
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 anni fa (7 Settembre 2017 12:16)

      Ok, ringrazio per il consiglio, anche se non mi ritengo egocentrica. Ho diversi difetti, questo sì, ma non credo proprio di poter essere definita egocentrica. Con il mio commento pensavo di esprimere proprio la voglia di leggerezza. Magari d'ora in poi mi limiterò a leggere gli articoli, che trovo molto utili, ed eviterò di commentare. Grazie comunque!
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    • Avatar di max

      max 2 anni fa (7 Settembre 2017 13:48)

      Stai interpretando a modo tuo Anna ed il fatto che parli di "posizione dominante" lo dimostra...io ho solo detto che (per n motivi che non sono stato a elencare) per l' uomo è normale dire o pensare certe cose, e anche l' uomo che ti ama, se non lo dice, lo pensa...e non accetto il puntuale collegamento con le violenze e le molestie in questo discorso, ne con quello dell' educazione/maleducazione...in prima persona: Mi capita e mi è capitato di usare un linguaggio colorito parlando con gli amici davanti a una birra, ma questo non vuol dire che a una donna direi "ti porto a letto" o che non abbia rispetto di lei e non mi azzarderei mai a maltrattarla....se trovi un uomo interessante che non dice o non pensa certe cose, e che però non sia noioso/tiepidino/troppo impostato/poco fantasioso , fammi un fischio
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    • Avatar di Gretel

      Gretel 2 anni fa (7 Settembre 2017 17:32)

      Mi sento, pur non essendo Anna, in una posizione tale da replicare (per me sola). Non arriveremo mai a un dunque perché partiamo da presupposti diversi e soprattutto il campo d'analisi è differente e pure il punto di vista (dal maschio di un castello si vede in modo diverso...e chissà poi perché la torre dominante si chiama proprio maschio, bah :-D) Però dico questo - al di là delle battute da bar dette con una birretta di troppo in corpo, delle frasi dette sbadatamente e al di là dei presupposti: l'espressione comune che descrive (fra le altre) sociologicamente e storicamente i secoli di patriarcato è "portare a letto una donna" e non già "portare a letto un uomo" e questo perché per quegli stessi secoli la donna è stata, suo malgrado e senza alternative, assoggettata all'uomo, era considerata una pertinenza, una proprietà, una fattrice di progenie, un individuo inferiore e monco, quasi incapace di intendere e di volere - non che lo fosse - parlo unicamente dell'immaginario e della pratica sociale. Quella frase è un distillato verbale della reificazione della donna e una donna innanzitutto non può usarla: offende sé stessa deresponsabilizzandosi ricorrendo ad un linguaggio frutto di un uso. Su questo bisogna convenirne se no la De Beauvoir si rivolta nella bara. Di uomini divertenti, fantasiosi e sessualmente belli disinibiti che non dicono "me la sono portata a letto", ma dicono "siamo finiti a letto" ce ne sono, rari certo, ma ce ne sono. Io ne conosco almeno un paio e, guarda a caso, sono i miei migliori amici. Abbiamo bisogno di una de-gerarchizzazione delle percezioni dei rapporti di genere e il linguaggio è anch'esso inequivocabilmente sede delle percezioni. Certo, tu mi dici: cambiare il linguaggio non signfica necessariamente cambiare percezione. Puf pant...ragazzi, ci facciamo una birra?! :)
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 anni fa (7 Settembre 2017 19:05)

      Certo, volentieri! :) Dico solo che secondo me vi accanite con poco a volte, perché i problemi veri sono altri. Forse vi sfugge che quando si parla (o si fa un'azione) si può anche sbagliare, pensare una cosa e magari dirne un'altra, oppure dare un valore diverso a ciò che viene detto. Io per prima condivido ciò che dici, però percepisco un tono eccessivamente critico e pesante. Per questo ho deciso di limitare i miei commenti e le mie osservazioni qui, non per evitare il confronto (che ho più volte cercato), ma per evitare di dare spiegazioni per qualsiasi cosa espressa e risultare altrettanto pesante. Per il resto, Gretel, la birra la accetto volentieri, a patto che non si parli di uomini! :D
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    • Avatar di Gretel

      Gretel 2 anni fa (7 Settembre 2017 19:32)

      Emilia, tranquilla, io rispondevo a Max. Si discute, delle cose in cui si crede, tutto qua.
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    • Avatar di Anna

      Anna 2 anni fa (7 Settembre 2017 18:06)

      Vabbé ... non ci capiamo proprio, non importa. Oltretutto, lo ripeto, mi importa ben poco di quello che pensano/dicono gli uomini al bar fra di loro, o persino a me, guarda. Sono le donne che devono abituarsi a pensare se stesse diversamente e decidere cosa fare con più autonomia e responsabilità.
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    • Avatar di max

      max 2 anni fa (7 Settembre 2017 18:24)

      quello che hai detto in conclusione lo sottoscrivo assolutamente
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    • Avatar di Gretel

      Gretel 2 anni fa (6 Settembre 2017 23:22)

      Moretti (in Palombella Rossa) si riferiva più che altro ai luoghi comuni, quelli detti così per dire, assurdi ma abituali, diventati normali proprio perché metabolizzati, e, se la memoria non inganna, non era sì delicato come me. Eheh. E se sento una donna dire, per esempio, "lo stronzo mi ha portata a letto", be', potrei anche reagire morettianamente (è molto più preoccupante che sia una donna a dire quella frase). Comunque, oltre a Moretti e me, esiste una disciplina che si chiama Programmazione Neurolinguistica, condivisibile o meno, che studia la rappresentazione soggettiva della realtà del singolo tramite vari tipi di linguaggio (verbale, para-verbale, non-verbale).
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 anni fa (7 Settembre 2017 12:04)

      @Gretel. Non sarebbe molto più preoccupante, per il semplice fatto che una donna, qualora lo dicesse, esprimerebbe in un sintagma l'attitudine di un uomo. Un uomo pensa, un uomo agisce, un uomo parla. È la chiara dimostrazione di ciò che un uomo realmente pensa. Io, sinceramente, vedo solo molta coerenza. E nel momento in cui dico o scrivo "portarsela a letto", confermo un punto di vista tipicamente maschile, non significa di certo che io consideri la donna un oggetto.
      -2
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 2 anni fa (6 Settembre 2017 23:51)

      E si vede che non hai visto il film, Max. Intendeva esattamente quello che intende Gretel. Parli come pensi, e vivi come pensi. Quindi come parli.
      0
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 2 anni fa (8 Settembre 2017 2:38)

      Scusa Anna se l' ultima volta che ho visto palombella rossa risale a più di vent'anni fa, quando andavo in piazza col bandierone a manifestare per qualsiasi cosa, e poi ho relegato moretti nei ricordi della gioventù...citandoti direi che pure tu parli come pensi, e vivi come pensi.quindi come parli....e -apro parentesi- siamo l'esempio di quanti il punto di vista maschile e quello femminile possano essere (volutamente?) distanti come due rette parallele -chiudo parentesi- e saluto
      5
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    • Avatar di Anna

      Anna 2 anni fa (8 Settembre 2017 10:48)

      Il tono sembra aggressivo, ma non riesco a vedere nessun contenuto offensivo nel tuo post :D
      0
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (8 Settembre 2017 11:13)

      Bah, Max avrà tutti i difetti del mondo, proprio una cosa che non ha è l'aggressività...
      4
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 2 anni fa (8 Settembre 2017 11:36)

      @Ilaria, concordo e aggiungo che, se fossi stata in lui, avrei perso voglia di dialogare molto prima anche perché mi è parso, ma forse sbaglio, che gli siano state rovesciate addosso responsabilità che credo non abbia per il sol fatto di essere maschio.
      5
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    • Avatar di Anna

      Anna 2 anni fa (8 Settembre 2017 13:37)

      @Ilaria. Mi ha dato della "vetero" e della misandrica... :)) (vetero si, ho pure il culto di Foucault... ma misandrica no). Comunque scherzavo @Emanuela T. Attribuire la responsabilità a Max, non so proprio dove lo vedi. Personalmente, ho detto solo che un uomo non vede certe cose, perché è un uomo (quindi dominante) e le banalizza, le riduce a senso comune. Il senso comune è la prospettiva dominante, infatti. E ho anche detto che non si deve attendere che gli uomini cambino la LORO visione del mondo. Non diamo loro tutto questo potere e tutta questa centralità culturale e simbolica. Qualche spazio è stato eroso... utilizziamolo per stare meglio (uomini e donne, non solo donne). Sono cose che vengono comunemente studiate nei dipartimenti di tutto il mondo... ma non in Italia, e questo la dice lunga. Prendi un qualunque saggio in inglese e vedi se non è un continuo usare she o they nelle frasi impersonali, per non usare solo he. Altro esercizio per studenti del primo anno: scrivi il diario di una tua giornata come se fossi di un altro genere (o di un'altra etnia). Molto divertente e illuminante. È colpa di qualcuno? No, stiamo sul pianeta da millenni, ti pare che me la prenda con Max o con il vicino di casa? Però il linguaggio si può cambiare facilmente, e allora si può forse iniziare a pensare diversamente, e quindi a vivere diversamente. Difenderlo a spada tratta, pur riconoscendo che sia "biased" e appellandosi alla tradizione, ecco, mi pare un po' troppo "conservative" (e vai coi ceffoni di Moretti!).
      -5
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 2 anni fa (8 Settembre 2017 14:53)

      @Anna, ho letto i vostri scambi, ma non sono intervenuta anche perché mi è sembrato, a un certo punto, un " tutte contro uno " ( non mi riferivo esclusivamente ai tuoi interventi, ma all'effetto corale che è scaturito dalla discussione ). Come dici tu, bisogna dare meno centralità alla figura maschile, ma questo è un esercizio da rivolgere soprattutto alle donne per il loro bene. Quello che ho notato è che, a parte casi patologici, gli uomini mangiano quello che c'è nel piatto, nel senso che ciò che offriamo viene preso a larghe mani senza problemi. A volte sulla tavola hanno un intero buffet e a quel punto o mangiano tutto o selezionano pure. Noi gli conferiamo una forma di dominio. Nella quotidianità noto che l'uomo che viene rifiutato ( ribadisco che i casi patologici sono a parte ) si rimette subito a guardarsi attorno, la reificazione del partner ( e a volte non era nemmeno quello ) la portiamo avanti noi. Ho l'impressione che si lotti contro schemi che proprio la nostra categoria alimenta, questo per me è più sconfortante di ogni altra cosa.
      1
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 2 anni fa (8 Settembre 2017 15:22)

      @Emanuela T. Condivido pienamente :)
      0
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Gretel

      Gretel 2 anni fa (8 Settembre 2017 16:04)

      @Emanuela, il discorso che fai non esclude il discorso finora sviluppato. Qui si parlava non della reificazione del partner, non di una coppia specifica, né di Max come persona. Non si sta facendo una considerazione su un piano "micro", il discorso è "macro", attinente alla reificazione della donna e alle tematiche di genere. Se pensiamo che oggi la questione della donna sia totalmente risolta, siamo le regine di fantasilandia. E non è risolta anche perché la donna stessa non si prende le responsabilità che le competono a partire dalle cose che dice e come le dice. Mi spiace, ma per una donna dire "mi ha portata a letto" o "il tizio ha portato a letto la mia amica" è una caduta concettuale, quelle parole sono il sunto di secoli di subalternità e, utilizzandole, si normalizza un'idea inaccettabile. No, non è un discorso di lana caprina che dà troppa centralità alla figura maschile. E neppure nevrosi verbale: il linguaggio è strettamente collegato al pensiero. Perché l'uomo - parliamo di uomo come figura sociale e non come partner - se ne frega d'esser reificato (a questo punto la mia domanda iniziale risulta effettivamente sbagliata)? Ma semplicemente perché, come dice Anna, sta nella posizione dominante o, comunque, storicamente ne gode i vantaggi. Non stiamo parlando di rifiuti, di patologie, ma della percezione dei rapporti di genere da parte dei generi stessi relativamente a un'espressione molto (e ingiustamente) diffusa. Io passo e chiudo perché quel che avevo da dire l'ho ampiamente detto e ribadito e l'ultima cosa che voglio fare è rischiare di sembrare membro di una tifoseria. p.s. Esatto, ti è sembrato un "tutti contro uno" perché non lo era. Quando perderemo la capacità di discutere seppur animatamente ancorché civilmente avremo smesso, secondo me, di essere umani.
      -4
      Rispondi a Gretel Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 2 anni fa (8 Settembre 2017 16:31)

      @Gretel Comprendo perfettamente quello che scrivi ora e che hai scritto prima, non discuto minimamente sul fatto che sia vero che l'uomo, trovandosi in posizione dominante parta con un buon vantaggio su alcuni fronti, ma non su quello della relazione e della comunicazione tra generi. Lì siamo noi che poniamo l'altro in posizione di supremazia o meno. Anna prima parlava dell'esperimento di invertire i ruoli, penso che quella esperienza l'ho vissuta proprio leggendo questo sito e racconti per i quali mi sono vergognata come donna. Ti rendi conto di come davvero anche il primo cretino venga messo su un piedistallo. Stare qui spero aiuti a migliorare l'aspetto relazionale in genere, perché poi il cretino venga posto dietro una linea di confine per lui invalicabile, ma anche quelle donnine per le quali faccio fatica a provare empatia.
      -2
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di Stellina3

      Stellina3 2 anni fa (8 Settembre 2017 16:57)

      Ok abbiamo capito Gretel. Ora direi di passar oltre. Che noia altrimenti!!!
      11
      Rispondi a Stellina3 Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (8 Settembre 2017 16:59)

      Non se ne può più... :D
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    • Avatar di Anna

      Anna 2 anni fa (8 Settembre 2017 18:38)

      @Emanuela T. Veramente io intendevo dire esattamente questo. Mi sa che hai sovrapposto gli interventi delle varie persone. Comunque, vetero per vetero, la reificazione del partner è quella che fanno gli uomini. Le donne praticano l'idolatria, semmai :)) @Emilia: già, esatto! :)))
      -6
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 2 anni fa (9 Settembre 2017 13:28)

      Infatti Anna, non vi era nessun contenuto offensivo, anche se volendo ci stava pure come replica ma sono abituato a contare sempre fino a 10 prima di scegliere che tono usare, ed il tono non era aggressivo, ma piccato rende bene....e con una bella alzata di spalle sul finale....curioso che alla mia risposta, tu ti sia riproiettata ancora sulle mie parole (non sulle tue, perché nelle tue andava tutto bene dal tuo punto di vista immagino), cercando qualcosa che non andasse...;)
      3
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (9 Settembre 2017 14:00)

      Quando decidiamo che questa discussione così produttiva può avere fine? :)
      3
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 2 anni fa (9 Settembre 2017 20:31)

      Proprio adesso che stavo carburando?...ok spengo il motore ;)
      2
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    • Avatar di CCC

      CCC 2 anni fa (14 Ottobre 2017 12:50)

      Ciao Emilia, mi è successa la stessa identica cosa. Carino, premuroso, sempre presente e interessato.. mi aveva anche detto: “ sei la prima donna che faccio dormire da me, sei la prima dopo tanto tempo che mi va di coccolare”. “Sono stanco di avere storielle vorrei avere una relazione seria” Poi puff.. siamo passati da vederci tutti i giorni a 1 volta a settimana.. dopo un po’ completamente stanca delle sue NON spiegazioni lo ho affrontato a muso duro. “Sai, sono instabile, ho tanti problemi e non riesco a portare stabilità” dai li sparito completamente e ole’ Quanto si divertono a giocare con i sentimenti.. Spero gli si ritorcerà contro perché ci vuole onesta e rispetto
      -2
      Rispondi a CCC Commenta l’articolo

  2. Avatar di Cinzia

    Cinzia 2 anni fa (24 Gennaio 2018 20:25)

    Cara Ilaria, grazie di questo articolo. Leggendolo ho trovato le esatte caratteristiche dell'uomo con cui sono appena stata nell'indovino. Incredibile! È stato solo un mese, per fortuna, e alla fine ho trovato la forza di lasciarlo, ma è stato davvero logorante. Stava risucchiando via tutta la mia autostima e le mie forze, dimostrandomi poi, a parole, che ero io ad avere torto, e che lui era la vittima che già aveva sofferto troppo. È stato breve ma veramente devastante stare con lui, anche perché io mi stavo davvero innamorando. Purtroppo adesso, x motivi di lavoro, siamo costretti a incrociarci diverse volte a settimana, e nelle ultime settimane mi ha tolto pure il saluto. Vedo la sua rabbia quando lo incontro, e me l'ha dimostrato anche in alcuni messaggi "minatori" che mi ha mandato il giorno in cui l'ho lasciato, dicendomi che non voleva sentirmi più e che ero come tutte le altre. Avresti qualche buon consiglio da darmi per questa situazione degli incontri forzati che dobbiamo avere? Io cerco molto di lavorare sul pensiero e la mia autostima, nonostante sentimenti contrastanti, e purtroppo senso di colpa, perché lui è un tipo molto simpatico e apprezzato nell'ambiente che frequento. Grazie!
    -1
    Rispondi a Cinzia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ops

      Ops 2 anni fa (25 Gennaio 2018 9:47)

      Quando lo incontri fai in modo che sia invisibile ai tuoi occhi.Testa alta.Senza voltare lo sguardo.Come se non ci fosse.Se non e' solo un problema d'incontro e sei costretta anche a lavorarci, trattalo da collega ma solo nel momento in cui dovete svolgere il lavoro insieme poi che ritorni trasparente.Buona giornata.
      1
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    • Avatar di Cinzia

      Cinzia 2 anni fa (25 Gennaio 2018 10:29)

      Ti ringrazio del consiglio. Sì, per fortuna nella maggior parte dei casi è solo questione di un incontro di pochi minuti. Buona giornata anche a te!
      0
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  3. Avatar di Marta

    Marta 2 anni fa (5 Febbraio 2018 14:10)

    Credo di aver conosciuto un velocista. Mi sono innamorata e per lui ho chiuso in meno di un mese una relazione di 3 anni di convivenza. Con il velocista c'erano emozioni travolgenti, parole forti, grosse: mi ha detto ti amo dopo 2 settimane e anche altre mille cose bellissime, poesie, fiori, ricamando su tutto. Però i messaggi erano diverse: amicizie femminili a mio avviso un po' ambigue a cui non riesce a rinunciare, un mondo finto fatto di rapporti sopravvalutati e l'incapacità di gestirli, e di gestire me im tutto questo. Così a malincuore ho chiuso, perchè ho impegni di studio importanti che per lui ho messo da parte e non mi posso permettere di non essere lucida. Però ho paura di aver perso il grande amore e la storia del mondo più bella e romantica di sempre, ma forse mi sto facendo condizionare da quello che dice lui. Come capire di aver fatto la scelta giusta? Un abbraccio
    -5
    Rispondi a Marta Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (5 Febbraio 2018 15:14)

      Di quali dati e informazioni hai ancora bisogno? Che squarta bambini sotto i due anni e li fa a pezzi per metterli nel congelatore?
      0
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    • Avatar di Marta

      Marta 2 anni fa (5 Febbraio 2018 16:07)

      Eheh... hai ragione, vorrei avere la tua capacità di vedere le cose, con chiarezza. Dentro di me le cose le so, ho l'intuizione giusta, ne sono sicura. Ma poi non mi fido abbastanza di me, e quindi tendo a pensare che abbiano ragione gli altri, e che quella che sbaglia sono io. In tutte le mie (non poche) relazioni, sono sempre stata io quella che ha fatto un passo verso il sistema di valori dell'altra persona, accettando cose che dentro di me non mi stavano bene. Nessuno ha mai fatto un passo verso di me, forse io non l'ho preteso o non l'ho permesso. Così quando non riesco a fare questo passo verso gli altri mi colpevolizzo... adesso, per esempio, mi colpevolizzo di essere io quella che non capisce, di non essere flessibile, di essere troppo rigida, mi dico che in fondo non c'è nulla di male ad avere amicizie femminili e quella sbagliata/gelosa/che vuole avere il controllo sono io... e faccio un gran casino, non riuscendo a distinguere tra le mie esigenze (da far rispettare agli altri) e le mie paure (da superare io, anche facendomi violenza). Come uscirne? grazie...
      1
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    • Avatar di Cla

      Cla 2 anni fa (5 Febbraio 2018 16:11)

      Ciao Marta, io personalmente tendo a diffidare di chi abusa di espressioni altisonanti, e mi sembra che la tua lucidità abbia un po' risentito dell'estro artistico di questo paroliere/parolaio: il tuo timore di aver perso la 'storia del mondo più bella e romantica di sempre' non è molto fondato, non credi? Non si può trovare la storia più bella del mondo (e non saprei neanche immaginare le caratteristiche che possano definire tale una qualsivoglia storia d'amore), ma si può cercare e costruire una storia bella e sana, a mille miglie di distanza da chi ha il solo merito di saper gettare fumo negli occhi in maniera (mica poi tanto) magistrale. P. S.: cosa intendi per 'mondo finto fatto di rapporti sopravvalutati e incapacità di gestirli'? Non sei obbligata a rispondermi, questa è solo una mia curiosità; del resto mi sembra che tu abbia già raggiunto un buon livello di consapevolezza e non hai un grande bisogno di aggiungere tasselli al puzzle della ricostruzione della dinamica degli eventi, quel che ti serve è solo la fermezza di continuare sulla strada che hai già iniziato a percorrere, e penso che qui sul blog molte lettrici ti direbbero volentieri una parola di incoraggiamento :)
      1
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 2 anni fa (5 Febbraio 2018 16:15)

      "Estro artistico" ah ah ah! Grande! :D :D :D
      0
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    • Avatar di Cla

      Cla 2 anni fa (5 Febbraio 2018 16:24)

      Ahah grazie Ilaria, beh quando ci vuole, ci vuole :D
      0
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    • Avatar di Marta

      Marta 2 anni fa (5 Febbraio 2018 17:02)

      Cla, grazie della risposta. Ahah, estro artistico ne ha da vendere, per carità, e con le parole ci sa fare, lo fa per lavoro visto che fa il giornalista (anche se ci vivacchia in realtà)... L'uso delle parole e l'intesa mentale è ciò che mi ha attratto rispetto al mio ex, persona solida, di valori, di principi, molto pratica, ma purtroppo carente da un punto di vista culturale/intellettuale. Mi chiedo però se non sia possibile trovare una sintesi o se le due cose debbano per forza escludersi a vicenda. Spero di no, ma nella mia esperienza è stato quasi sempre così finora: o sensibili e immaturi/ambigui, o affidabili ma un po' troppo "basilari". Mi chiedo se sono io che chiedo troppo e come una cretina sto aspettando un principe azzuro che mai arriverà, facendomi sfuggire occasioni. Ad ogni modo... "Mondo finto pieno di rapporti sopravvalutati e incapacità di gestirli"... intendo dire che lui (32 anni) mi sembra circondato da "bamboccioni" senza arte nè parte che non sanno stare al mondo, nè relazionarsi in maniera sana con gli altri. Quando siamo con i suoi amici lui mi sembra "soggiogato" da loro, dalle personalità più forti; in compagnia è sempre molto rigido e ha difficoltà a relazionarsi, ad affermare se stesso e di conseguenza me. Mi sembra che subisca gli altri. In particolare subisce questa "migliore amica", che non ha fatto nulla per sforzarsi di starmi simpatica, e pur sapendo che è naturale tra donne poter fraintendere certi atteggiamenti, anche in mia presenza lei non si limita in niente con lui (scenette, abbracci, aneddoti) e la coppietta sembrano loro due. L'altra "amica" con cui lui esce è una ragazza con cui inizialmente si frequentava; la frequentazione non è poi sfociata in niente per volontà di lei che lo ha "friendzonato" (in conseguenza di ciò lui è andato anche dallo psicologo) e però lui ha deciso di diventarci amico. Conclusione: ogni tanto escono a cena. Tutte queste cose lui è arrivato solo in parte e comunque con grande fatica ad ammettere che non sono del tutto normali... mettici poi che si tratta di due gran belle ragazze e che lui non è uno di quelli che ha grandissimo successo con le donne (per timidezza) ... insomma, la mia paura è che lui sia uno che si accontenta delle briciole degli altri, attaccatissimo alle persone, che crea pseudo-rapporti "succedanei" rispetto a quello che potrebbe essere un vero rapporto di coppia, non cogliendo nemmeno l'opportunità di evolversi e maturare (ad esempio con me). Io ho mandato all'aria una storia di 3 anni senza pensarci troppo per lui (storia che probabilmente doveva finire, per carità), e forse avevo bisogno di una "prova" da parte sua... prova non superata evidentemente. E poi in generale mi riferisco al fatto che per lui le amicizie hanno lo stesso valore e preminenza di quando si aveva 15 anni. Insomma, questo è il quadretto... scusate se mi sono dilungata. Lui sostiene che il problema è anche mio, che ho bisogno di avere il controllo su tutto, e io come sempre sto cercando di mettermi tanto in discussione, anche con l'aiuto di uno specialista. Ma nel frattempo non ha senso stare insieme, anche perché sento di dover elaborare il lutto del mio ex, che paradossalmente dopo tutta questa storia stimo e apprezzo sempre di più. Sì, è vero quanto dici: sono consapevole, e ho bisogno solo di continuare su questa strada. Grazie per ascoltarmi e supportarmi, sono talmente poco lucida che da sola non riesco a vedere le cose, ma solo a intravederle, e ogni parola, consiglio, esperienza, impressione "a pelle"... è ben accetto. Anche e soprattutto se davvero quella che sta sbagliando sono io. Un abbraccio a tutte
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    • Avatar di Cla

      Cla 2 anni fa (5 Febbraio 2018 17:59)

      Il tuo commento è estremamente interessante, analizzi benissimo lo scenario e tocchi tanti punti diversi. Sul fatto che la tua storia di 3 anni fosse in crisi a prescindere mi trovo d'accordo, anche se tu non fornisci molti dettagli, ma se tu non ti fossi già trovata in una condizione di confusione e fragilità il nostro amico giornalista non avrebbe trovato un terreno tanto fertile. Sulla contrapposizione praticità/cultura potremmo scoperchiare il vaso di Pandora, perché è un argomento delicato e complesso; e, mi tocca dirlo, la cultura non basta a rendere un uomo adatto alla vita di coppia, perché non basta a renderlo migliore di per sé. Conosco molti ragazzi che tentano di costruirsi/ostentare una cultura (talvolta con esiti decisamente esilaranti o deprimenti) solo per colmare vuoti o soggiogare gli altri, un po' come farebbe un culturista gonfiando e accarezzandosi i muscoli per mettersi in mostra. Bisogna indossare altre lenti per saper vedere gli uomini, magari più dimessi, meno insistenti ed esuberanti, che potrebbero essere le persone giuste per creare storie di valore. La 'via di mezzo' che tu cerchi esiste, e puoi trovarla se rifletti su alcune tue convinzioni inconsce che probabilmente ti limitano, come quella sulla sensibilità: infatti, per l'esperienza che tu hai avuto, in un uomo così la sensibilità non si accompagna all'immaturità come effetto collaterale; piuttosto, questa è immaturità travestita, giustificata e infine imposta come sensibilità da accettare così come la vedi, perché sarebbe il dazio da pagare per la più bella storia d'amore mai vissuta con un uomo di cotanto spessore e profondità. Marta, spero di essere riuscita a trasmetterti quale sia, secondo me, l'essenza di questa trappola mentale che tu sei già riuscita a cogliere, ma devi ancora ben metabolizzare certe riflessioni per evitare ricadute in futuro e fare maggior chiarezza su ciò che vuoi.
      0
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    • Avatar di Marta

      Marta 2 anni fa (5 Febbraio 2018 18:17)

      "infatti, per l'esperienza che tu hai avuto, in un uomo così la sensibilità non si accompagna all'immaturità come effetto collaterale; piuttosto, questa è immaturità travestita, giustificata e infine imposta come sensibilità da accettare così come la vedi, perché sarebbe il dazio da pagare per la più bella storia d'amore mai vissuta con un uomo di cotanto spessore e profondità" è questa la trappola mentale in cui sono caduta? In cui mi vedrei costretta ad accettare una sorta di immaturità "imposta e travestita", come dici tu, come prezzo per la "più bella storia d'amore"? Che ne pensi di quello che ti ho raccontato di lui? Sono molto innamorata e poco lucida, per niente obiettiva; mi sembri una persona razionale ed esperta. Sbaglio io? Sono rigida? Anche questi dubbi su me stessa fanno parte della "trappola" in cui sono inciampata? Lo so che mi dovrei rispondere da sola, e forse mi manca l'ultimo tassello per farlo: la paura di distaccarmi da questa persona, o meglio dall'idea che mi sono fatta di lui. Grazie per rispondermi, questo scambio è per me molto ricco e stimolante, pieno di spunti.
      -3
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    • Avatar di Cla

      Cla 2 anni fa (5 Febbraio 2018 19:12)

      Grazie Marta, secondo me hai capito bene cosa ne penso io. C'è molta immaturità in quest'uomo, e ha una grande capacità di nascondere i suoi punti deboli, anzi, più che nasconderli: esaltarli e presentarli come pregi. Esatto, penso che sia questa la trappola in cui sei caduta: magari stavi già covando dentro di te dell'insoddisfazione per la tua precedente relazione, ed ecco che ti sei vista arrivare proprio al momento giusto (o sbagliato) la persona che sembrava fare al caso tuo, che sembrava soddisfare il tuo desiderio di una maggiore profondità intellettuale. Forse è vero che tu abbia delle rigidità, tu stessa lo riconosci e hai anche un po' spiegato nei commenti sopra come cerchi di mitigarle, e qui vedo ancora altre insidie: tu cerchi di essere flessibile passando sopra comportamenti altrui che non collimano con il tuo sistema di valori (sto parafrasando te). Non devi certo mettere da parte le tue esigenze, o compiacere gli altri, però puoi cogliere questa occasione per riflettere sul tuo sistema di valori; io penso che le tue rigidità stiano a monte, nelle tue idee sull'amore e sugli uomini. Hai una grande capacità analitica, comprendi splendidamente situazioni e persone attorno a te, sei introspettiva e sai spiegare e spiegarti i tuoi comportamenti: bene, io posso solo invitarti a usare le tue capacità per riflettere sulle doti intellettuali che cerchi in un uomo, perché mi sembra che tu non sia ancora abbastanza flessibile da saper distinguere la cultura dallo spessore morale e umano. Magari questo giornalista sarà l'Indro Montanelli 'de noartri' millennials, l'Oriana Fallaci al maschile, non dico che non abbia cultura e ostenti capacità lavorative e intellettuali che non ha, questo non lo so e non mi interessa saperlo; ma è questo che cerchi in un uomo a tal punto da lasciare in secondo piano tutte le altre ottime qualità che possono rendere un uomo una persona di valore? E negli altri uomini 'pratici' che hai conosciuto, cosa mancava davvero? Mancavano davvero le doti intellettuali o mancava il riconoscimento sociale della loro cultura, un titolo di studio elevato, una professione intellettuale? E queste mancanze erano davvero dei limiti per delle belle storie d'amore oppure delle sbavature che non andavano d'accordo con la tua idea di perfezione di un principe azzurro? (Non so neanche questo, invito te a pensarci su). Un'altra cosa: la tua rigidità si vede anche dal tuo chiederti sempre se e dove sbagli; ragionare in termini di colpevolizzazione non ti serve e non ti fa bene. Non hai sbagliato in nulla, dal canto mio posso solo offrirti questi spunti di riflessione per migliorare te stessa e le tue scelte future, ma le risposte puoi trovarle solo dentro di te.
      0
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    • Avatar di Cla

      Cla 2 anni fa (5 Febbraio 2018 18:01)

      *mille miglia* (errata corrige)
      0
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  4. Avatar di Marta

    Marta 2 anni fa (10 Ottobre 2017 5:07)

    Buongiorno a tutti. "Sperimentato" l'indovino, tutto vero. Ricordo un particolare, che all'epoca non capivo, ma leggendo questo articolo tutto mi torna, diceva:"mi piacerebbe essere mago". Ma non un prestidigitatore bensì, ne sono certa, quello che legge nella mente altrui. Ha giocato con i miei sentimenti. Mi ha fatto infatuare al solo fine di sentirsi più forte. È durato tanto questo tormento. Ma io mi chiedo: quei tipi lì hanno avuto problemi da piccoli?
    -1
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    • Avatar di Livia

      Livia 1 anno fa (26 Maggio 2018 16:41)

      Si, hanno dei problemi. E gravi! Oltre al contesto narcisistico, cafonesco e sadico in cui sono cresciuti, sono bipolari e non sanno quello che vogliono. Ti riempiono di belle parole poi ti mollano e si mettono con la prima sciacquetta di passaggio regalandole cene, vacanze tutte pagate di tasca loro. Sono i primi a dirti che devi farti curare quando in realtà loro, nascondono di andare da un terapeuta e di prendere farmaci, solo che anziché migliorare, godono e godranno sempre nel farti del male.
      -2
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  5. Avatar di Gaia

    Gaia 1 anno fa (28 Maggio 2018 19:13)

    Ciao Ilaria, sto conoscendo un ragazzo,perfetto all'apparenza. Secondo te è possibile capire se sta con me perché gli piaccio io o semplicemente perché vuole a tutti i costi avere una compagna? Grazie
    -6
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    • Avatar di Livia

      Livia 1 anno fa (29 Maggio 2018 12:49)

      Solo frequentando una persona puoi capire le sue intenzioni, oltre a continuare a seguire il blog.
      -1
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    • Avatar di Sara

      Sara 1 anno fa (29 Maggio 2018 13:54)

      Non affrettare i tempi e conoscilo. Ma datti un limite di tempo (scusa il gioco di parole), oltre il quale se hai ancora dubbi, passa oltre.
      -7
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    • Avatar di Anna

      Anna 1 anno fa (29 Maggio 2018 20:29)

      Fai come me: dichiara subito che non sei interessata a matrimonio o convivenza :))) Scherzo (cioè io lo faccio sul serio, ma perché ho la mia famiglia). Secondo me, dovresti concentrarti su quello che senti tu, su quello che ti arriva da lui. La pancia non inganna.
      1
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  6. Avatar di Eleonora

    Eleonora 11 mesi fa (21 Settembre 2018 13:08)

    Ciao Ilaria, grazie per l'articolo. Sono appena uscita da un indovino ed in passato ho avuto una storia con un narcisista perverso. Ne sono sempre uscita lacerata. e quello che hai scritto è tutto vero! Grazie!
    0
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  7. Avatar di Cat

    Cat 11 mesi fa (5 Ottobre 2018 9:05)

    Ma questi sono narcisisti e anaffettivi patologici.... indovini e velocisti come se si trattasse di comportamenti nella norma non ha senso!!
    1
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 11 mesi fa (5 Ottobre 2018 11:32)

      La moda dei narcisisti perversi, degli anaffettivi patologici etc etc (le definizioni sono le più varie e diverse) da una parte è utile a far sorgere consapevolezza (peccato che nel 99% dei casi si tratti di una consapevolezza tardivissima e solo per chi le ha già abbondantemente prese e non certo una consapevolezza "preventiva") e nello stesso tempo riduce tutto alla patologia. Io parlo di "psycho", definizione anglosassone che include molti altri modelli di comportamento. Il fatto è che gli usi e costumi descritti sopra sono sempre più comuni e non sempre ascrivibili a patologie e devianze. Le etichette "letterarie" applicate sono utili a capire di chi si sta parlando. Perché quello che è utile per noi che siamo qui non è fare diagnosi (anzi è deleterio), ma riconoscere in fretta che non va bene e girare i tacchi.
      0
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    • Avatar di Anna

      Anna 11 mesi fa (5 Ottobre 2018 14:41)

      infatti. “La cultura del narcisismo” è un libro degli anni Ottanta ... “Avere o essere” anche precedente. Il narcisismo può essere un tratto culturale, e non è sempre “patologico”.
      0
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    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 11 mesi fa (6 Ottobre 2018 10:20)

      C'è un'altro aspetto che mi è stato utile comprendere nel percorso fatto qui, ed è l'uso delle parole e degli aggettivi. Uno di quelli di cui qui ho già parlato in abbondanza si autodefiniva fumantino. Di solito diamo appunto delle definizioni caratteriali semplici ed elementari delle persone che conosciamo come se fossero semplici postille di cui prendere nota, tipo "lui è un bell'uomo, alto, colto ( è un must ormai ), ma è un po' fumantino". Ma perché dovrebbe essere fumantino e perché l'essere fumantino dovrebbe essere un dettaglio meno importante dell'essere alto? Essere fumantini, ossia adombrarsi facilmente, essere permalosi, farsi scattare la mosca al naso per nulla, implica camminare sulle uova. Implica quanto scrivevo all'altra utente ( Petry ) che corre a scusarsi per ogni tovagliolo piegato male sul tavolo, per ogni bicchiere riempito oltre il livello consentito ( da chi? ) mentre ti versi l'acqua, per un intervento sbagliato quando non ti è stata data la parola. Non ci è dato sapere quando scatterà la mosca al naso, quindi nel dubbio evitiamo di parlare, dire, fare ed essere se stesse. Quello che ci è concesso è conoscere millimetricamente l'altra persona in modo da disturbare meno possibile, perché dopo un po' le cose non ti si debbano ripetere in modo noioso. Da una parte si tende al risparmio energetico e vitale al massimo e dall'altra questo implica che si debba spendere sempre più energie per stare al passo. Ecco, indipendentemente dalle diagnosi che spettano a chi è competente o a chi vuol sapere se è affetto o meno da una determinata patologia e migliorarsi, è importante non prendere determinate informazioni preziose che alcuni ci comunicano come pura caratteristica al pari di avere un naso un po' alla greca o il diastema.
      -5
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 11 mesi fa (6 Ottobre 2018 11:07)

      Sì, sì, fioccano gli uomini colti, siamo circondati da uomini colti, come no. Direi che è la cultura la cifra dominante del maschile (e del femminile) al giorno d'oggi... :D :D :D
      -4
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 11 mesi fa (6 Ottobre 2018 11:53)

      Chissà come mai nella cultura di un popolo molto spesso non sono inclusi l'educazione (buona), gli usi, i costumi, i valori ma solo il conseguimento di disparati titoli di studio. Gente che magari raggiunge traguardi importanti - per esempio un dottorato - però non sa come ci si dovrebbe comportare in casa di altri. Mah...
      -3
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    • Avatar di Mononoke

      Mononoke 11 mesi fa (6 Ottobre 2018 17:03)

      Fumantino, come suona bene, così tenero e innocente col suo finale in "ino", un po' vezzeggiativo e un po' diminutivo. Sempre meglio che dire sono "violento, irascibile e umorale quindi regolati". Poi se davanti ci si mette anche un "po' (fumantino)" ecco che tutto diventa più leggero, perché bisogna essere leggeri per camminare sulle uova. Grazie Emanuela T :)
      -7
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  8. Avatar di Elisa

    Elisa 8 mesi fa (4 Gennaio 2019 13:03)

    Ciao Ilaria, tutto vero...sono ancora qui che dopo un anno, relazione con un "indovino", mi chiedo come ho fatto a cascarci...e anche se devo vederla come una lezione, la delusione/ferita brucia da paura. E vorrei solo dimenticare tutto, tranne i segnali da tenere sott'occhio...ma non riesco ad aprirmi, e mi chiedo quando ci riuscirò di nuovo. Grazie per il tuo articolo, perché riesce a dare una spiegazione alla macchinazione in cui si cade.
    0
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  9. Avatar di A

    A 5 mesi fa (19 Marzo 2019 16:54)

    Buonasera a tutti. Ah che delusione! Sono incappata nel velocista/velociraptor, indovino, lovebomber and so on. Allora, diciamo che per saperlo un minimo di contatto ci deve essere, un dialogo, in cui questi può sfoggiare la propria dialettica; diciamo che è stata comunque una compagnia piacevole; diciamo che è anche bello abbandonarsi ai sogni, per qualche minuto. E diciamo che sono a prova di bomba, perché ne ho viste tali e tante che spero la fase da Cappuccetto Rosso di averla passata. Ma sono comunque delusa, è innegabile. E confermo che se l’istinto dice che qualcosa non va, ebbene qualcosa NON va. Non voglio lamentarmi, non mi è capitato niente di brutto, anzi ho passato delle ore liete, ho imparato cose nuove, non mi sono annoiata. Volevo solo dirvelo, è capitato anche a me.
    0
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  10. Avatar di Angy

    Angy 4 mesi fa (21 Aprile 2019 1:43)

    Quando ne parlo con le altre di questi soggetti mi vedono come un marziano, sembra sia successo solo a me
    0
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  11. Avatar di Mora

    Mora 2 mesi fa (29 Giugno 2019 16:52)

    Salve, ho un amico di infanzia... E per me è solo amico!!! Lui ha sempre avuto aspettative in me che potesse nascere qualcosa ma in me nn nasce nulla. E m sn fatta giustamente fidanzata e lui fa sempre a darmi colpa che lo abbandonato e che dopo non mi poteva più vedere ma che poi gli passava e mi pensava sempre.... Nn uscivamo più assieme poi m sn lasciata con un ragazzo e m trovavo debole molto giù soffrivo e lui m ha aiutata e abbiamo cominciato ad andare a ballare ed a uscire ogni giorno sentirci ogni giorno viaggi assieme e pagava lui e mano a mano lui ha preso potere ,io purtroppo nn lavoravo e nn lavoro e nn ho soldi però lui m dice ti aiuto io ma nel più bello mi rinfaccia le cose . 10 anni k lo conosco ma sono 6 anni che usciamo assiduamente ora la cosa è diventata davvero insostenibile... Perché più stavamo assieme più lui era geloso. Se parlavo con qualcuno se chattavo con qualcuno se salutavo guardava male mi limitava in tutto poi io nn ho tanti amici ne ho la macchina... Però lui m dice mi aiuta mi compra questo m compra quello e poi mi dice come se mi facesse un favore mille lamentale e poi le cose le fa ora lui fa così ... Ultimamente si e comportato malissimo sn venuta a sapere k e andato a ballare dopo k mi lasciava a casa e m diceva sn stanco ho sonno e se ne andava a ballare x una ragazza k si era concordato il pomeriggio e lo ha fatto due sere consecutive sempre se nn lo rifarà e nn lo aveva già fatto in passato ma la cosa squallida e viscida e che me lo nasconde vuole apparire bravo mente fa le cose nascoste ecc cosa mi dite???? Il bello è che mi dice tu sei fortunata ad avere me , oppure se era un altro a questa cosaavrebbe avuto una scusa per mandarti a fanculo cioe lui dice a me questo... Ma ci rendiamo conto?????? Cosa devo fare??? Xme e solo un amico e mai c potrà essere niente maaa essere presa in giro raggirata k schifoooo che mi dite di ciò???
    0
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  12. Avatar di Maurizio

    Maurizio 1 mese fa (23 Luglio 2019 22:25)

    Ciao, mi chiamo Maurizio e sono un uomo che è stato "colpito" da una VELOCISTA. Si, perché esistono anche le stesse figure al femminile. Per fortuna sono molto poche rispetto a noi "bastardi". Io mi reputo una persona seria, e non mi sono mai comportato come descritto in questo articolo, ma mi riconosco in tutti quei sentimenti di dolore, inganno, delusione, tristezza infinita e voglia di stare solo tutta la vita che ho provato incontrando questa persona. Io l'ho aiutata economicamente e le sono stato vicino fino a che ha ottenuto una sua sicurezza personale, dopodiché mi ha scaricato e buttato come una "vecchia scarpa". Infine, con un comportamento a dir poco egoistico, ha deciso di non farsi più sentire. Sto ancora aspettando di riavere i miei effetti personali lasciati a casa sua. Una tristezza enorme. Sono vicino a tutte le donne che hanno sofferto come me. Maurizio
    0
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 1 mese fa (24 Luglio 2019 0:08)

      Ciao Maurizio, il primo istinto, magari, e' che ci si sente buttati via quando capitano questi rapporti. In realtà però, tanto meglio per te! Tanto meglio che tu te la sia 'levata di torno' in fretta, così saprai come rapportarti ad altre donne in futuro e soprattutto potrai proseguire nella conoscenza di una donna che faccia veramente per te. Altro che velociste.
      0
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    • Avatar di Maurizio

      Maurizio 1 mese fa (24 Luglio 2019 21:26)

      Grazie per le tue parole Silvia. Apprezzo molto quello che hai scritto.
      0
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    • Avatar di Ally

      Ally 1 mese fa (24 Luglio 2019 1:17)

      Caro Maurizio ti ho letto con vicinanza ed empatia. Non è stato un rapporto breve quello che ho avuto e siccome era malsano mi ha prosciugato per bene. Ho dato tutto ciò che potevo e quando sono stata male ho ricevuto un bel servito molto violento. Però voglio anche dirti che ad oggi sono una donna diversa. Ho una grande consapevolezza di me e dei miei bisogni e sento di avere tanti colori dentro. Ero veramente vuota ed invece giorno dopo giorno scopro in me tante sfumature e più forza di quella che pensavo di avere, forza che mi ha permesso di fronteggiare parte delle difficoltà consequenziali all accaduto e non. Inizia per te un percorso difficile ma emozionante. Un abbraccio fortissimo.
      1
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    • Avatar di Maurizio

      Maurizio 1 mese fa (24 Luglio 2019 21:30)

      Senza dubbio è dura rialzarsi dopo batoste del genere. Lascerò passare ancora un bel po di tempo, prima di tentare un nuovo rapporto, sempre che la fortuna mi sorrida ancora. Ammiro le persone che riescono a vivere felici anche da sole. Non so come riescano a mantenere il proprio equilibrio interno. Io posso contare sulle mie figlie. Quello è l'unico punto fisso. Grazie
      1
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 4 settimane fa (25 Luglio 2019 12:53)

      @Maurizio per stare bene da soli, bisogna imparare a farlo, perché non solo non ce lo insegna nessuno, ma al contrario ci convincono che abbiamo bisogno dell’anima gemella, o dell’altra metà, come se fossimo invalidi/e. E per imparare ... bisogna stare soli (cioè non in coppia), valorizzare gli altri affetti, interessi e amicizie. Senza partner, non si è “soli”. Siamo otto miliardi, sul pianeta. Io sono single da 5 anni e sto effettivamente bene “da sola” da un paio. Se non trovi un equilibrio tuo, alla tua età, stai certo che non lo troverai in coppia: lo zoppo e lo sciancato non vanno chissà dove. Probabilmente questa è la ragione per cui hai deciso di fare il principe azzurro/crocerossino per una persona inaffidabile. Ho un caro amico che tende a questo schema, e non è assolutamente capace di passare una sola serata da solo. Uno non lo direbbe mai, vedendo un uomo con un lavoro importante e impegnativo, tanti amici e tanti interessi. E invece forse tutto questo serve solo a coprire il suo vuoto, e nulla per lui ha valore o è particolarmente piacevole. E infatti, quando sta appresso a qualche fidanzata (trova melme e melmine a pioggia), è il classico tipo che sparisce :D Morale: impara a godere di quel che hai, e a fare le cose che faresti anche se avessi una fidanzata, con o senza di lei.
      -2
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    • Avatar di Gea

      Gea 4 settimane fa (25 Luglio 2019 14:53)

      Concordo appieno, AnnaV. Per alcuni stare da soli e fare cose senza un compagno/a o degli amici non pone problemi (mi ritengo molto fortunata di far parte di questo gruppo), per altri invece e' piu' difficile ma si puo' imparare. C'e' chi ha un talento naturale per il disegno, il canto, la danza, e c'e' chi deve impegnarsi per ottenere buoni risultati, ma alla fine gli sforzi profusi sono ampiamente ripagati. @Maurizio: coraggio!
      0
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    • Avatar di Roberta

      Roberta 1 mese fa (24 Luglio 2019 22:17)

      Ciao Ally, anche io ho avuto un'esperienza molto simile alla tua. Ed ho avuto la tua stessa reazione. Pensavo fino a poco tempo fa, di essere una fallita, ed invece sto riscoprendo che tutta la negatività era dovuta nel frequentare l'altra persona. Vivevo in uno stato di trance e stress tale da non essere lucida. Dopo un periodo di smarrimento, sono rinata. C'è voluto un anno per scoprire alcuni lati del mio carattere ancora sconosciuti. E adesso amo la vita. Anche se non particolarmente ricca, per me lo è. Questo mi fa capire che ce la posso fare da sola. Ed essere serena.
      1
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    • Avatar di Ally

      Ally 4 settimane fa (25 Luglio 2019 0:10)

      @roberta: sono proprio contenta che tu sia in grado di essere grata per la vita che hai. Non pensare se sia o meno ricca, non ci sono paragoni da fare, solo benessere e tendenza a migliorarsi.. E vedo che ce la stai mettendo tutta! Un abbraccio @ Maurizio: ti capisco benissimo sul non pensare a relazioni al momento. Anche io mi sento tuttora dibattuta dopo circa un anno tra il desiderio di qualcuno accanto (non bisogno ma desiderio) e qualche cicatrice che fa ancora male e che funge da deterrente. Ti dico.. tempo al tempo. Non ti chiudere ma centrati. Io mi sono forzata a fare tante cose in completa autonomia dopo la fine della relazione per dimostrarmi le mie capacità e per entrare finalmente in ascolto di me stessa, senza timori. Ora che nei miei panni ci sto meglio, mi conosco sempre di più e so dove devo lavorare ancora, sto cercando di mettere da parte la sfiducia, la paura del rifiuto e la negatività preventiva entrando in contatto con quante più persone possibili, vecchie e nuove. Procedo con questo allenamento :D un grosso coraggio da parte mia, qui si cammina tutti insieme!
      1
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    • Avatar di Doris

      Doris 1 mese fa (24 Luglio 2019 10:01)

      Ciao Maurizio, ricordati che in questo genere di rapporto, come spesso ci ricorda Ilaria, il manipolato è anche manipolatore e viceversa... La decisione di non farsi più sentire , presa dalla tua ex non è egoistica: è sana. Tu ti senti vittima e quando si viene lasciati è normale, ma occhio a non crogiolarti (o almeno non farlo troppo a lungo) in questo ruolo. Ti serva piuttosto per imparare a non aiutare chi non merita il tuo aiuto. Un abbraccio di incoraggiamento...
      2
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    • Avatar di Maurizio

      Maurizio 1 mese fa (24 Luglio 2019 21:33)

      Ciao Doris, come ho appena scritto ad Ally, per il momento mi prenderò un po di tempo per stare solo. Non sono pronto e dell'umore giusto per stare con nessuno. Vorrei imparare anche a stare bene solo con me stesso, ma è difficile. Il mio carattere ha bisogno di una persona vicino. Ti ringrazio per il tuo commento.
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    • Avatar di Roberta

      Roberta 4 settimane fa (25 Luglio 2019 15:05)

      @Ally ti ringrazio, la mia consapevolezza la sto costruendo giorno per giorno, un mattoncino alla volta. @Maurizio hai tutta la mia comprensione e vicinanza perché è normale e soprattutto umano per i primi tempi voler stare da solo. L'importante è che prenda la direzione giusta per il tuo benessere. Sembra impossibile all'inizio, ma ti assicuro che ce la farai. Un abbraccio.
      1
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  13. Avatar di Emanuela

    Emanuela 3 anni fa (27 Novembre 2016 17:47)

    mi sa che la più idiota sono stata io..... non solo ho creduto alle sue parole, ma ho anche voluto realizzare il suo sogno di avere un ristorante tutto suo..... ho impegnato (e perso) la casa ereditata da mio padre per poter acquistare tutto il necessario per iniziare l attività..... stregata? ammaliata? o semplicemente stupida? l attività non ha decollato in quanto lui nn era ciò che mi aveva detto di essere.... dopo un anno ho deciso di chiudere (naturalmente piena di debiti) e lui ormai non poteva più succhiare nulla.... ero senza casa, senza lavoro e zero soldi.... ma gli facevo comodo come sguattera.... così approfittando di un week end in cui si era assentato per cercare lavoro (diceva lui), ho raggruppato una decina dipersone che mi hanno aiutato a traslocare in 1 gg..... sono tornata nella casa che avevo venduto a mia sorella (dove ora pago regolare affitto) e portato tutti i "MIEI" mobili... quando è tornato ha trovato la casa vuota e la sguattera volatilizzata.... nel giro di 1 settimana conviveva già con un altra donna....
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    • Avatar di Lavinia

      Lavinia 3 anni fa (27 Novembre 2016 22:03)

      Cara Emanuela, mi dispiace davvero per ciò che ti è successo. Non hai proprio modo di recuperare nulla, di ciò che hai perso? Ecco, Ilaria, ti prego di approfondire l'argomento "uomini sbagliati da evitare come la peste", includendo tutti coloro che sfruttano economicamente le compagne, a volte adducendo scuse lacrimose, comunque ingannandole. Sono più di quelli che si pensa.
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    • Avatar di Anna

      Anna 3 anni fa (28 Novembre 2016 12:09)

      Basta investire i propri soldi nelle attività che si desidera mettere in piedi e gestire, e non in quelle di altri, soprattutto se se ne perde il controllo. Io ho perso il controllo dei miei soldi a mia insaputa, da parte del mio ex marito. Me ne sono accorta, ma ci sono voluti anni per recuperare il pieno controllo della situazione. Moltissime cedono lo stipendio, che diventa il conto delle spese di casa (poi devono chiedere i soldi per le scarpe). Vabbè che capita di perdere il controllo anche dei risparmi in banca ... ma non esageriamo. Dove si può, buttiamo un occhio. Lo fanno abbastanza sistematicamente, lavori e rischi di trovarti senza neanche i soldi per il divorzio.
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