Come farsi capire da un uomo e rafforzare la connessione emotiva

come farsi capire da un uomoCome farsi capire da un uomo?

Come avere con lui un dialogo franco e aperto che faciliti la connessione? Come creare un dialogo produttivo?

Anche se siamo persone sensibili e abbiamo un partner sensibile, capire le emozioni degli altri non è sempre semplice, in particolare nella vita di coppia.

Ci sono molte ragioni per le quali si può avere la sensazione che il nostro partner non ci comprende fino in fondo emotivamente.

Magari è perché noi stessi non comunichiamo nel modo più efficace o perché senza volere assumiamo un atteggiamento passivo aggressivo.

O magari è perché ci innervosiamo facilmente e ci irritiamo fuori luogo, per ragioni profonde che però nemmeno noi riusciamo a capire.

Può darsi che il fatto che non vi capiate sia anche responsabilità del tuo partner, che magari non è pienamente “sintonizzato” sulle proprie emozioni e quindi non comprende fino in fondo le tue.

La consapevolezza di sé aiuta a conoscere meglio gli altri e viceversa, non dimentichiamolo mai.

In ogni caso, qualsiasi sia la situazione, non è mai piacevole essere fraintesi non sentirsi capiti, soprattutto dal proprio partner

Per migliorare la situazione, tanto per cominciare, è importante conoscere qual è il proprio stile di comunicazione.

Riconosci il tuo stile di comunicazione

Rifletti quale è il tuo modo di esprimerti e di reagire, di rispondere.

Molte volte sentiamo che viene toccato qualche nostro punto debole, anche se l’altra persona non ha nessuna intenzione di farlo.

Quando ti senti “colpita” emotivamente, ti conviene fermarti e dare un nome alle sensazioni che provi e anche un chiaro motivo, una chiara origine al tuo eccesso di sensibilità.

Spesso ci irritiamo, ma a dire la verità non sappiamo davvero perché ci succede e paradossalmente ci aspettiamo che il nostro partner sappia per “scienza infusa” perché siamo irritati e ci capisca.

Siccome nessuno è in grado di fare lettura della mente e del pensiero, è ovvio che un approccio del genere non possa funzionare.

Un modo più efficace per gestire una situazione che sta per “surriscaldarsi” è quello di rallentare, fare un respiro grande con l’addome.

È importante fermarsi a pensare con tranquillità e scegliere con cura le parole da dire, verificando con attenzione come l’altro percepisce il tuo comportamento.

Insomma, è molto più utile avere un confronto costruttivo quando il vostro obiettivo comune è quello di capirvi reciprocamente, invece di assumere un comportamento difensivo, arrabbiato o “fuori controllo”

In fin de’ conti il risultato che si vuole ottenere è quello di conoscersi di più e di stare meglio insieme.

"Preferisci essere felice o avere ragione?"

Semplici regole per rendere il dialogo più semplice

Di seguito ti voglio proporre ben 15 (!!!😊) regole per dialogare in modo più efficace e anche più amorevole.

Oh, yes!

1 Esprimiti sempre o almeno il più spesso possibile con il pronome “io”, cioè riferendo le emozioni che vivi riportandole a te e al tuo modo di sperimentarle.

Come spiego nel mio percorso “Come parlare agli uomini”, va accuratamente evitato un comportamento lamentoso e/o di accusa.

Quindi bandisci dal tuo modo di esprimerti frasi come: “Tu fai o sei sempre…”, “Tu non fai o non sei mai…” dato che suonano come delle accuse belle e buone.

Molto più efficace e astuto dire frasi del tipo: “Mi sento ferita quando mi accorgo che tu…”

In questo modo focalizzi l’attenzione su quali sono i tuoi sentimenti rispetto al suo comportamento e non sul giudicare quel suo stesso comportamento come sbagliato.

2 Sintesi, cortesia e perfino… dolcezza 😊.

Non dico di essere compiacenti fino al punto di soffocare le proprie emozioni e mettere a tacere i propri bisogni.

Allo stesso tempo, anni di esperienza e di vita vissuta mi dicono che gli uomini sani sono sintetici e amano la sintesi, le donne sono generalmente troppo spesso prolisse.

Se la questione che vuoi sviscerare è “importante” e “grossa”, parlagliene in momenti, “a tappe”.

Anche perché scaricare una valanga di emozioni su un uomo tutte in una volta può far sì lui che si metta sulla difensiva.

Essere breve e chiara, lo aiuterà ad ascoltarti con interesse e partecipazione e a capirti.

Comprendi le sue emozioni e le sue esigenze

3 Poni l’attenzione nel comprendere le sue emozioni e le sue esigenze.

Comunicazione e connessione emotive sono vie a due sensi.

L’abbiamo detto, come non si può essere amati se non si ama, non si può essere capiti dagli altri se non si capiscono gli altri.

4 Tieni un tono di voce basso (ma udibile, per carità!). Detto in altre parole, non alzare la voce, non urlare, tutti atteggiamenti che mettono agitazione a chi li assume e a chi li “subisce” e che sono aggressivi, anche quando non si intende essere aggressivi.

5 Presta attenzione al tuo linguaggio del corpo.

Avventura o amore vero? Scopri se la relazione che stai vivendo è una storiella temporanea o è destinata a durare nel tempo...

Niente braccia incrociate sul petto, niente “grugni”, niente mani sui fianchi o indici alzati in segno di minaccia.

Distenditi e rilassa i muscoli, apri le braccia tenendole lungo i fianchi e mostra i palmi delle mani aperti e sciolti.

Come farsi capire dagli uomini

6 Prendi l’abitudine di dare spazio alle emozioni nella vostra coppia.

Cioè, fai in modo che parliate di emozioni ogni volta che è possibile. Roma non è stata fatta in un giorno. E anche un buon dialogo “emotivo” si costruisce passo passo. Creando un ambiente accogliente e facendosi trovare in uno stato d’animo aperto all’ascolto e curioso.

Per esempio, dopo aver creato la situazione giusta, invece di chiedere al tuo partner: “Com’è andata la giornata?”, chiedigli: “Qual è stato il momento più piacevole della tua giornata e perché?”.

In questo modo lui cercherà le risposte più appropriate interrogando le proprie emozioni  e sentendosi accolto e a proprio agio.

7 Sii sempre il più chiara possibile rispetto a come ti senti.

Evita atteggiamenti rabbiosi o passivo-aggressivi.

Per esempio, se lui passa molto tempo guardando il suo smartphone, puoi dirgli qualcosa come: “Quando continui a guardare il tuo smartphone, io sento come se non fossi importante per te. Mi pacerebbe passare del tempo di qualità con te, senza che tu sia sempre concentrato sullo smartphone. Che dici? Potresti usarlo un po’ meno quando siamo insieme?”

In questo modo affronti ben quattro questioni senza violenza né aggressività.

Cioè: 1) un atteggiamento che ti dà fastidio; 2) come ti senti rispetto a quell’atteggiamento; 3) che cosa ti potrebbe fare star meglio; 4) se lui può e vuole fare qualcosa per cambiare quel suo particolare atteggiamento.

Nel caso lui non possa fare diversamente, tu hai comunque sollevato una questione che potrebbe essere affrontata nel breve termine e suscitare in lui riflessioni costruttive.

Non criticare, non svalutare, non demolire

8 Non criticare l’altra persona e non chiederle di cambiare.

Di nuovo, riporta il tutto alle tue emozioni con determinazione e senza lamentarti . Di fatto in questo modo condividi e non accusi e apri le porte a un maggiore avvicinamento tra di voi.

Vuoi dirgli quello che provi, non che lui risolva problemi per te

9 Rendi manifesto il fatto che il tuo partner non deve risolvere nessun problema.

Gli uomini in genere hanno un approccio molto pratico alla vita e considerano anche le richieste della compagna come “problemi da risolvere”. Se da una parte questo li lusinga, li fa sentire importanti, spesso rischia di farli sentire anche responsabili e/o colpevoli, mettendoli in uno stato d’animo poco piacevole. Magari mettendoli sotto pressione.

Di nuovo, quando vuoi farti capire da un uomo, non vuoi che lui “risolva problemi”, ma ampliare la comprensione e l’empatia reciproca.

Sii chiara sul fatto che vuoi semplicemente trasmettere quello che provi, ascoltare ed essere ascoltata.

La tempistica è importante!

10 Scegli bene il momento.

La tempistica in certe situazioni ha un’importanza enorme, forse arriva al 90%.

Mai affrontare una conversazione significativa al risveglio, prima di addormentarsi, quando lui è stanco per il lavoro, mentre è rilassato davanti alla tv o sta leggendo.

Magari il momento più opportuno è un tranquillo trasferimento in macchina, ma attenzione che non ci sia traffico o che non ci siano difficoltà a trovare la strada giusta, aspetti che in genere mandano gli uomini in bestia.

11 Osserva e ascolta bene il tuo compagno per comprendere a fondo il suo linguaggio. Le sue parole, i suoi toni, i suoi sguardi, il suo linguaggio del corpo.

12 Scegli di avere una conversazione a cuore aperto con il tuo partner quando né tu né lui siete in preda a emozioni forti.

Paradossale ma abbastanza intuitivo, si parla meglio di quel che si prova quando si è più distaccati e calmi e non nel bel mezzo della “tempesta emotiva”.

13 Se la situazione si surriscalda, ferma le macchine.

Se ti accorgi che lui o tu state “deragliando” e la temperatura si alza, decidi con garbo di sospendere, di fare qualcos’altro, di interrompere. Insomma “aggiorna la seduta”, premi il tasto “pausa”.

Scrivigli quello che provi

14 Scrivigli una lettera. Su carta, come una volta.

Vuoi comunicargli qualcosa di veramente importante e temi di non riuscire a esprimerti a voce? Scrivigli. Scrivere ti permette di prendere il tuo tempo, di riordinare le idee e di scegliere le parole giuste. E lui potrà leggere nel momento che preferisce e con il ritmo che preferisce, senza sentirsi sopraffatto da emozioni e sentimenti fuori luogo.

15 Mantieni ragionevoli le tue aspettative.

Non si può essere sempre in perfetta sintonia su tutto, allo stesso momento. La connessione emotiva si crea per gradi e attraverso tentativi ed errori. Se ami la persona con cui stai, vale la pena tenere sempre la comunicazione aperta e seguire i semplici ed efficaci consigli che ti ho dato, magari condividendoli con lei.

Ecco come farsi capire da un uomo.

Vuoi scoprire come dialogare con un uomo con la massima efficacia in ogni situazione? ho preparato un percorso apposta per te, utile, pratico, divertente:

Come parlare agli uomini (clicca qui per scoprirlo adesso).

 

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7 Commenti

  1. Avatar di SoleLuna

    SoleLuna 3 mesi fa (6 Luglio 2022 6:25)

    Ciao Ilaria, Ti scrivo su questo articolo perchè non ne ho trovato un altro che tratti di questo argomento. Ho 36 anni ma me ne danno 26, una vita attiva, tanti progetti e sono una persona solare e vivace. Da qualche tempo però subisco molto più di prima condizionamenti esterni. Da qualche anno sono single e mi sto pregiudicando da sola delle opportunità di frequentazione con uomini un po' più giovani di me perchè temo troppo lo stigma sociale che deriverebbe da queste frequentazioni. Allo stesso tempo però mi pregiudico anche di iniziare un qualcosa di serio con coetanei o uomini più grandi perchè ho sempre la percezione che siano o molto noiosi, o che si sentano già vecchi, o che siano senza progetti o stimoli e vivano una vita della quale non sono soddisfatti ma che evidentemente gli costa troppi sforzi tentare di cambiare. Io logicamente, non voglio restare single a vita. Ma non so neanche come uscire da questo circolo vizioso in cui mi sento giudicata male nel primo caso, annoiata e "accontentata" solo per solitudine nel secondo. Insomma io desidererei una relazione piena di slanci vitali, dove ci sia passione, dolcezza, romanticismo, interessi comuni, viaggi all'avventura ecc ecc, insomma vorrei essere scelta come potevo essere scelta a 20 anni, non desidero una relazione dove vengo scelta come contentino per evitare la solitudine e rimanere intrappolata in qualcosa dove comunque non sarei appagata. Ho tante domande in testa: dovrei abbassare i miei standard? dovrei accontentarmi di una relazione dove ci sia soltanto un affetto di tipo amichevole e un andare d'accordo, ma niente di più? E' ancora possibile trovare quello che cerco, cioè un'esperienza totale e appassionante in ogni senso, o devo ridimensionare questo sogno? E se mi sento così già ora, come mi sentirò quando sarò ancora più "grande"? Perchè un uomo non sente questo peso, e piuttosto continua a cercare il meglio per sè anche fino a 50 anni e oltre, mentre noi appena passiamo i 30 anni veniamo subissate di pesantezza e ci godono a farci sentire come se dovessimo accontentarci di molto poco? Non cerco una sorta di "riparazione" al fatto che non sono ancora sposata e non ho famiglia, perchè non penso ci sia nulla da riparare in me (ho intorno molti più coetanei single che con famiglia, i tempi sono cambiati), cerco la felicità e l'amore totale (aldilà di quanto durerà o cosa porterà/non porterà), ma a volte mi sento come se ormai quel treno per me fosse passato. E con questo pensiero, continuo a rimanere single. Che cosa ne pensi?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (6 Luglio 2022 21:27)

      Tu hai tanto paura del giudizio degli altri, tanto da pensare che ci sia addirittura uno stigma sociale (ma possibile?!?) per una donna che sta con un omo più giovane e a me pare che tu tranci giudizi e usi generalizzazioni come se non ci fosse un domani... Davvero gli uomini più "grandi" sono più noiosi? Sul serio? Quelli giovani sono davvero così eccitanti? E poi, scusami, che cos'è l'"amore totale"? Che cosa intendi? Che cosa ti aspetti che sia?
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    • Avatar di SoleLuna

      SoleLuna 3 mesi fa (7 Luglio 2022 0:40)

      Intendo un amore sano, fatto di complicità e supporto reciproco, ma anche di slanci (divertirsi insieme, viaggiare, dove ci sia passione, romanticismo, ecc), non mi interessa trovare una relazione dove aldilà di un affetto quasi amichevole e dell'andare d'accordo, non ci siano slanci più profondi ecco. Vorrei sentirmi totalmente soddisfatta e appagata della relazione che ho, e non dovermi accontentare di qualcosa di molto meno profondo solo per "età". (Al netto di problemi che sicuramente ci saranno e di difetti caratteriali, non sto cercando certo la perfezione, ma nemmeno una relazione stile "amore fraterno" (non mi viene un altro modo per definirlo) dove mancano slanci di ogni tipo). Non volevo usare generalizzazioni, volevo solo dire che avendo sempre purtroppo incontrato persone (di ogni età) che si sentono già vecchie, che non fanno che ripeterlo e trascinarti con loro, e che non hanno una vita molto appagante ma si sono diciamo "adagiate", non mi sento più di frequentare gente così, e l'unico modo per incontrare qualcuno che invece abbia progetti, interessi, vivacità sia incontrare qualcuno di più giovane (non una regola universale, per carità). E dunque sono frenata. Da eventuali pregiudizi esterni che potrebbero influire negativamente sulla relazione, e anche da pregiudizi miei evidentemente. Mi piacerebbe sentirmi libera e vedere me stessa solo coi miei occhi e non farmi influenzare, ma purtroppo i giudizi esterni fanno breccia perchè ancora non mi sento realizzata a pieno nella mia vita e ultimamente mi sembra di vivere una corsa contro il tempo per farcela.
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    • Avatar di LauraA

      LauraA 3 mesi fa (7 Luglio 2022 11:59)

      Cara SoleLuna, aggiungo alle domande di Ilaria, che sono molto importanti e ti consiglio di farti, che non puoi cambiare i preconcetti altrui ma puoi lavorare invece molto sui tuoi. La storia d'amore totalizzante e sconvolgente è un mito, proposto dall'industria dell'intrattenimento per tenerci incollati ai suoi prodotti. Detto questo, io non credo che l'amore reale sia noioso, ma affinché non lo sia sei tu che devi metterci passione, voglia di conoscere l'altro, condivisione, comprensione e tutto ciò che desideri ci sia. Queste cose non vengono portate in dono dall'altro, ma bisogna costruirle insieme. È chiaro che non si costruisce con la sabbia e quindi la scelta della persona giusta è fondamentale, ma bollare tutti gli over 35 come noiosi è ingiusto quanto dire che tutte le donne di più di 30 anni devono accontentarsi. Io se fossi in te comincerei a preoccuparmi meno di come appari agli altri e più di come sei dentro, perché la tua felicità, serenità, soddisfazione potranno venire solo da lì.
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    • Avatar di SoleLuna

      SoleLuna 3 mesi fa (12 Luglio 2022 6:32)

      Ilaria posso chiederti in generale cosa ne pensi delle relazioni (sane) dove la donna è più grande? (sia di pochi anni che di molti) e della considerazione che la società ha ad oggi di questa cosa, rispetto alla situazione a parti invertite? Anzi, sarebbe interessante se ci facessi un articolo nel blog magari, potrebbe interessare anche ad altre.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 mesi fa (13 Luglio 2022 22:45)

      Io ovviamente non la considero una questione rilevante, purché si stia nel rispetto della legge, che poi rispecchia delle norme etiche. Diciamo che tra persone adulte, maggiorenni, chi se ne frega della differenza di età? Certo, se penso a una storia accaduta dalle mie parti qualche anno fa, quella di un diciannovenne che aveva sposato una ottantaseienne, qualche dubbio sulle intenzioni degli sposi (dello sposo in questo caso) e sulla bontà della relazione mi viene, anche a parti inverse, si intenda. Su quella che è la considerazione della società (o, detto più terra-terra, su quello che è il giudizio degli altri) sono convinta che anche in Italia finalmente viviamo in un ambiente molto plurale, dove si trovano coloro che hanno mente aperta e portano rispetto alla libertà sostanziale propria e altrui e coloro ancora capaci di emettere giudizi di impronta medievale. Ma noi non dobbiamo scegliere di vivere in base a referendum indetti sulla nostra vita, ma rispettando i nostri valori e le nostre aspirazioni, oltreché gli altri e le norme della buona convivenza. Non mi risulta che stare con una persona che ha una differenza di età anche "importante" violi leggi e regole. Se ti interessa un mio articolo al proposito, eccolo qua: Quanto conta la differenza di età in una coppia? Continua a leggere su https://www.lapersonagiusta.com/trovare-la-persona-giusta/differenza-di-eta-seduzione/
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    • Avatar di SoleLuna

      SoleLuna 2 mesi fa (19 Luglio 2022 3:41)

      Grazie del link. Ho trovato il contenuto e i commenti, molto illuminanti, sia in positivo che in negativo. Diciamo che grazie al blog sto cominciando a ragionare con più spirito critico (nel senso di lucido) verso chi mi circonda e a "inquadrare" chi ho davanti e se vale la pena frequentarlo o meno. Spero che tutta questa lucidità possa tramutarsi nello scegliere meglio sia amicizie che partner valevoli di rimettersi in gioco, ne ho proprio molta voglia e a volte anche molta paura (perchè il panorama è spesso sconfortante). Spero di riuscire a mantenere la "retta via" della lucidità molto più a lungo del solito :) Ho anche capito alcune cose importanti sulle mie relazioni passate, ma si sa, tra l'elaborare e l'incontrare qualcuno di valevole, ce ne passa. Grazie ancora.
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