Come andare d’accordo con il partner anche nei momenti difficili

come andare d'accordoCome andare d’accordo con una persona che amiamo e alla quale vogliamo bene? Come andare d’accordo con il partner? Come mantenere l’intesa anche quando i tempi sono o si fanno duri?

Quando per esempio ci sono delle difficoltà economiche o professionali.

O i figli danno preoccupazioni o hanno problemi di salute.

O noi stessi, il nostro partner, qualche parente vicino, abbiamo problemi economici e di salute.

O quando siamo costretti, per proteggere noi stessi e gli altri, a limitazioni, sacrifici e incertezza.

In questo momento per esempio faccio di sicuro riferimento al fenomeno del Covid-19, al lockdown, alla quarantena che ha caratterizzato la fine dell’inverno e l’inizio della primavera 2020.

Lockdown che, oltre ad avere separato molte persone, ne tiene molte altre insieme, in spazi ridotti, tutto il giorno e tutta la notte. Tutti i giorni e tutte le notte.

La quarantena che abbiamo sperimentato nei primi mesi del 2020 è un ottimo esempio di un “momento difficile e critico” nella vita delle persone, esempio utile a capire anche altre situazioni di difficoltà per imparare a gestirle.

Teniamo presente che amarsi e volersi bene non significa andare d’accordo.

Lo sa bene chi ha figli adolescenti.

E per stare bene con chi amiamo è necessario andarci d’accordo.

Se ci si ama e ci si vuole bene per davvero (ho scritto: per davvero), si può scoprire anche come andare d’accordo.

E’ facile.

Anche perché se ci si ama e ci si vuole bene per davvero, si è motivati ad andare d’accordo.

Gli adolescenti lasciamoli da parte, che sono un caso a parte.

Guai a dir loro che ci vuoi andare d’accordo, loro vogliono trovare se stessi nel conflitto con i genitori, non nell’accordo.

Un po’ come gli adolescenti di 40 e 50 anni che fanno impazzire i partner, non ci vogliono andare d’accordo e in realtà nemmeno li amano nemmeno vogliono loro bene e il loro bene.

Questi vanno lasciati e non frequentati.

Altroché andarci d’accordo.

Come andare d’accordo quando ci si ama ed è necessario capirsi

Nei giorni scorsi ho ricevuto due messaggi diversi da due persone diverse.

Il primo messaggio:

In merito alla tua ultima mail (la mia newsletter, che ricevono gratuitamente gli iscritti al blog n.d.r.) volevo solo ringraziarti per aver fatto la scelta di non mollare le tue lettrici.

Immagino che per qualcuna, leggerti in un periodo difficile come questo, possa fare la differenza.

A tal proposito sarebbe utile, secondo me, poter leggere qualcosa riguardo al come “sopravvivere” ad una quarantena sotto lo stesso tetto con qualcuno che, magari non ci picchia (avevo appena affrontato il tema delle donne pesantemente maltrattate  e più a rischio in quarantena, pochi giorni prima n.d.r), magari non ci tratta male né ci manca di rispetto, ma più semplicemente non ci sostiene o supporta nel nostro modo di vivere e sentire il momento attuale.

Questa cosa, penso possa essere un fatto che accade a molte donne, essendo per natura più emotive, sensibili ed estroverse.

Si rischia di apparire, agli occhi dei propri conviventi, tragiche, ossessionate e quant’altro.

Ecco che ci si può trovare, a non sapere se è meglio tacere, sempre, in ogni occasione ed evitare discussioni che in spazi chiusi e senza poter cambiare aria rischierebbero di appesantire la convivenza oppure continuare ad essere se stesse, con le conseguenze del caso.

Ecco mi piacerebbe trovare prossimamente sul blog un articolo su questo argomento.”

Una riflessione subito a nota di questo primo messaggio che poi capiamo meglio: “continuare ad essere se stesse”, non è sempre una buona idea.

Il secondo messaggio, scrittomi da un’altra lettrice, recita:

“Avrei una domanda da porti: come si fa, in una relazione, a distaccarsi emotivamente dai problemi che riguardano il partner?

Mi rendo conto che quando si sta insieme ad una persona si tendano a condividere gioie e dolori quindi è davvero possibile non sentire come nostri i problemi di chi si ama?

Ad esempio, in questa situazione sono molto preoccupata per la situazione economica del mio compagno che ha un’attività che ha dovuto sospendere.

Lui mi dice di non preoccuparmi, che sono cose che riguardano lui e di star tranquilla. Io però non riesco a disinteressarmi, sono in ansia e mi preoccupo per lui.

Esiste un modo per, non dico fregarsene, ma imparare a distaccarsi dai problemi delle persone a cui vogliamo bene?”

Sono entrambi messaggi profondi e intelligenti, quasi speculari, cioè propongono in apparenza situazioni opposte, ma che in realtà sono simili.

Mostrano tutte e due quella che viene considerata una caratteristica tipicamente femminile, l’empatia.

Il fatto è che anche per quel che riguarda l’empatia dobbiamo essere in equilibrio.

La seconda lettrice ha molta empatia, fin troppa.

La prima non ne mostra a sufficienza, ma ne richiede tanta, fin troppa.

Alla prima, colei che convive con un partner rispettoso e dal quale non si sente supportata e sostenuta nel “proprio” modo di vivere il momento attuale, ribadisco un mio antico mantra: nessuno è una stampella per nessuno.

Siamo individui, cioè persone singole, ciascuno con difetti, doti, inclinazioni, caratteri e propensioni.

Ciascuno con anima, mente, cuore.

Ciascuno con un passato e un futuro, un immaginario e un senso di sé.

Una storia personale e un modo di raccontarsela.

E’ necessario, tra persone che si amano e che vivono in coppia, stabilire confini e limiti.

Se c’è un momento di crisi, nel 99% per cento dei casi, esso investe entrambi i componenti della coppia.

Immaginiamoci un momento di crisi come questo.

Il compagno della signora avrà di certo anche lui ansie, preoccupazioni, paure.

Che cosa legittima la signora a pretendere che lui si faccia carico anche di quelle di lei, nel modo in cui vuole lei?

Che lui ascolti e capisca tutta l’emotività di lei, senza sconti e senza limiti?

Perché lei è donna e quindi sensibile, emotiva ed estroversa più di lui?

No, amica mia, non è così che funziona.

Lui non può fare il suo lavoro e anche il tuo. Lui non è il tuo tutore, lui è il tuo partner.

Non chiedere a lui la tranquillità che tu non riesci a darti.

Cerca tu soluzioni per recuperare tranquillità per te.

Questo significa essere adulti, amarsi ed amare.

Non metterti in uno stato di bisogno e di subordinazione.

Non ne hai ne hai necessità, dato che le tue risorse ti bastano e non ti è utile.

Amore: equilibrio tra vicinanza e lontananza, collaborazione e autonomia

La seconda lettrice vuole ficcare il naso negli affari altrui e lo fa anche in modo ansiogeno.

Cioè che crea ansia.

Vi prego di notare che il mio tono è scherzoso e benevolo, non certo giudicante. Per nessuna delle lettrici, per nessuna delle situazioni.

Non mi sarebbe concesso giudicare e rimproverare e non ne ho diritto e poi non è necessario.

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Gli uomini, in generale, non vogliono passare per dei cretini incapaci e, in linea generale, chiunque di noi, se un minimo è sano, conosce rischi e opportunità del proprio lavoro meglio di altri.

Inoltre, molti di noi, anche quando abbiamo problemi, se abbiamo anche un minimo di equilibrio, tendiamo a tenerci i nostri guai per noi stessi per non seminare agitazione intorno e per non alzare polvere, che poi entra anche nei nostri, di occhi.

Molti uomini, poi, se hanno problemi preferiscono non parlarne, se non con persone di cui si fidano da un punto di vista personale, ma soprattutto “tecnico”.

Di tasse parlano con gli amici che hanno un regime fiscale simile al loro o con il commercialista, di lavoro con i colleghi con cui vanno d’accordo, di salute con il medico…

Ed è tutto molto sano.

Certo c’è anche il rischio che il silenzio e la minimizzazione siano strumenti per “nascondere” realtà scomode o dolorose.

E che dire? In coppia non è necessario dirsi tutto, come nemmeno tra amici.

Se possiamo risparmiare un peso a qualcuno che amiamo, perché non farlo?

(E questo è utile anche alla signora del primo messaggio).

Preoccuparsi per gli altri e buttare addosso a loro la propria apprensione è un atteggiamento egoistico e manipolatorio, che con maturità è utile lasciare andare.

Come? Limitandosi a fare la nostra parte.

Davvero nei momenti di difficoltà e sempre, abituiamoci a stare concentrati su quello che noi possiamo fare per noi e per la squadra alla quale apparteniamo, rimanendo nel nostro ruolo, non pretendendo di controllare tutto.

Ecco, è importante lasciare andare la mania del controllo, in questo caso.

Sono convinta che entrambe le signore, con i piccoli passi che ho indicato, possono far fare un gran balzo di qualità alla loro relazione.

Sempre se nella loro relazione c’è amore e volersi bene.

Come andare d’accordo 12 facili passi

Ora consideriamo alcuni passi che ci permettono di migliorare la nostra relazione con il partner a prescindere.

Te ne propongo 12

1 Non pretendere di cambiarlo. Non volerlo diverso da come è.

E’ una cosa terribile. Che ti allontana da lui.

In una coppia si può di certo evolvere, quando ci si ama e si ha un progetto di vita in comune.

Ciascuno dei due partner evolve nella direzione più giusta per e verso l’altro e per e verso la coppia, quando ha piena consapevolezza che questa sua evoluzione lo rende migliore e più felice.

E’ una motivazione che può venire solo dall’interno, non dall’esterno.

L’unica cosa che puoi fare tu è pensare alla tua di evoluzione e non intralciare la sua.

2 Non dare per scontato di conoscere i suoi desideri, le sue aspirazioni e i suoi obiettivi e che questi siano corrispondenti ai tuoi.

Tradotto in termini semplici: parlatevi. Comunicate. Prendetevi del tempo e dei modi (che non siano riunioni dirigenziali o sindacali) per confrontarvi e rivelarvi i vostri sogni e i vostri progetti, sincerandovi che siano compatibili e cercando un punto di incontro che non sia un compromesso.

Remare nella stessa direzione è eccitante e cementa l’unione.

3 Rispettate i valori l’uno dell’altra.

Non è necessario avere le stesse idee politiche o le stesse credenze religiose, ma è fondamentale rispettarle e non farne terreno di scontro.

Del tipo: conosco una coppia a me molto, molto vicina in cui il marito accompagna a messa la moglie e la va a riprendere.

4 Riconosci quali sono gli aspetti importanti della vita, di una persona e di una relazione e lascia perdere il resto.

E’ un buon padre e non chiude il tubetto del dentifricio? Vuoi litigare per questo?

Va a fare la spesa grossa regolarmente, regolarmente si smazza pesi grossi e sacchetti e regolarmente si dimentica quelle due cose essenziali che non è umanamente possibile dimenticarsi?

Lascia perdere.

Organizzati per comprare sempre tu nel supermercatino sotto casa quelle due cose nei ritagli di tempo, così eviti addirittura tutta la sceneggiata.

Oh, questo deve essere reciproco…

5 Dì e fai le cose al momento giusto e nel modo giusto.

Se sta rientrando dal lavoro alle 21, è alla guida e ha avuto una giornata di melma, non raccontargli della lite con quello del piano di sopra che non ha ancora riparato la canna del cesso che scola sul muro del salotto e che sarebbe bene che fosse lui (il tuo partner) a contattare l’amministratore per parlargli del decreto XXII del 24 maggio 1964, comma 65, capitolo 12, art 16, nota 47, in merito alle canne del cesso guaste.

Come volersi bene

6 Non arrivare a conclusioni affrettate.

Una settimana di piccoli litigi non significa che stai con l’uomo sbagliato.

7 Non lasciarti prendere dall’effetto “rana bollita”, cioè non tollerare litigi, comportamenti scorretti e mancanza di rispetto a tempo indeterminato.

Abituati a dare ultimatum e a rispettarli, non sei uno zerbino.

8 Comportati da donna adulta che ha un comportamento serio e responsabile.

Lui non è tuo padre, quando avevi cinque anni, il tuo confessore e il tuo psicologo. Pretendi lo stesso comportamento da lui. Non sei sua madre, la sua assistente sociale, la sua psicologa.

9 Se hai dei segreti che sei certa che tali rimarranno e sai che potrebbero farlo soffrire, tieniteli per te.

Se hai commesso degli errori verso di lui e lo hai offeso – sul serio, non paturnie autocolpevolizzanti – chiedi scusa in maniera autentica e fai in modo che si volti pagina. Pretendi, anche in questo caso, reciprocità.

10 Prendetevi regolarmente del tempo per affettuosità, coccole, condivisione di piccoli piaceri, sesso soddisfacente. Insomma, statevi vicino e vogliatevi bene, per davvero.

11 Abbi cura di te, del tuo stato emotivo, della tua salute fisica e del tuo aspetto. Anche a casa. Non sono necessarie grandi cose, pulizia, ordine, una ravviata, un sorriso anche nella fatica quotidiana.

12 Abbiate tenera cura di voi, in modo reciproco, senza insistenze e senza invadenze.

Una carezza inaspettata, un bacio, un tocco sulla spalla o sulla schiena, un sorriso, di nuovo, così giusto per farlo.

Momenti di silenzio e di pace totale insieme, senza pc, smartphone, telefoni, chat.

Ecco come andare d’accordo con un partner anche in momenti difficili.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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35 Commenti

  1. Avatar di Cristina

    Cristina 2 mesi fa (3 Maggio 2020 22:52)

    Ilaria grazie perchè trovo questo articolo uno dei più belli che tu abbia scritto: cose semplici, eppure mai scontate. Essenziale sia nei momenti difficili che non, anche per dimostrarsi affetto e amore nella vita quotidiana normale. I pilastri su cui si basa una coppia solida, serena.
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  2. Avatar di Maria

    Maria 2 mesi fa (4 Maggio 2020 11:27)

    Io non riesco ad andarci d'accordo con lui per tutto è una discussione... Io non mi sento compresa, capita e supportata. Lui mi ha sempre detto che vuole tranquillitá e basta nel rapporto insieme a me... Ma perchè non mi da sicurezza? Perchè non mi supporta? Perchè io lo sento lontano anche in questo periodo lui è lontanissimo non si fa sentire le videochiamate durano 3 minuti... Mha
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  3. Avatar di Monica

    Monica 2 mesi fa (11 Maggio 2020 0:16)

    Cara Ilaria, solo ora ho letto il tuo articoletto, e mi vien da sorridere. Perché molto semplicemente ho litigato con mio marito e sono stata molto male (non son riuscita a dormire per tutta la notte) e allora mi son detta perché non leggere qualcosa di Ilaria, vediamo se trovo uno spunto per rinfrancarmi e riflettere! Detto fatto, ecco le due domande che ti sono state poste riassumono in parte il mio caso. Però con una variante, questo accade anche al di là della quarantena o meno, ad esempio come nel mio caso quando si litiga e uno dei due sta male fisicamente poi, il fatto che il partner ti abbia fatto star male a tal punto è amore? Il fatto che ti faccia arrabbiare anche il giorno dopo vuol dire che non ha capito niente? Il fatto che il partner è uno che non ti picchia e non ti insulta, un buon uomo sommato tutto, ma poi ti fa arrabbiare con commenti pungenti e provocatori è amore questo? Perché devo stare zitta e non rivendicare i miei diritti soprattutto di igiene dei muri di casa (caso pratico) per essere tranquilla? Perché ogni volta che chiedo qualcosa (piano non la luna nel pozzo bene inteso, cose pratiche che si devono fare) o rilevo una necessità non ne vengo mai fuori. Perché? Dove sbaglio? Sta nel modo con cui lo chiedo?
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  4. Avatar di White

    White 2 mesi fa (11 Maggio 2020 15:51)

    Buongiorno Ilaria, buongiorno a tutte le lettrici del blog, Dire che l'articolo casca a fagiolo in questo momento particolare della mia vita e della mia relazione è superfluo ma doveroso. Vi leggo sempre ma non scrivo mai un pò per un senso di riservatezza (passatemi il termine) un pò perché parlare dei miei sentimenti o scrivere nero su bianco ciò che provo mi costringe a scontrarmi con la dura realtà. Una realtà che vede solo me paciere quando si litiga, e quella più propensa tra i due a comunicare. Piccoli esempi pratici: lui non va d'accordo con la mia famiglia, tant'è che io mi ritrovo sempre tra due fuochi; non l'ho neanche mai spinto ad avvicinarsi a loro, ho sempre lasciato a lui la decisione/libertà di farlo. Naturalmente quando ha avuto l'occasione ha giocato malissimo le sue carte ed ha risposto in maniera arrogante a mia mamma incrinando ulteriormente i rapporti. Quindi, dopo l'ennesimo screzio sentirmi rispondere "è un problema tuo e di tuo papà/famiglia" mi fa capire che non c'è neppure la volontà di fare un passo in questo senso. Collegandomi al punto 1/12 non pretendo di cambiarlo nè di volerlo diverso da come è, ma venirsi incontro un minimo penso sia prerogativa di un sano rapporto di coppia e sto molto riflettendo sulla possibilità di non continuare questa relazione. Inutile dirvi come mi sento e che quello offeso si sente lui ... grazie per avermi letta e scusate per avervi rubato tempo!
    Rispondi a White Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 2 mesi fa (11 Maggio 2020 21:16)

      Cara White, la pacatezza e compostezza con cui scrivi aiutano molto a mantenere rapporti equilibrati ed il più possibile 'pacifici'. Per pacifici intendo liberi dalla frenesia di scontri e contro-scontri che servono solo a prosciugare le energie. Dall'altro lato, compostezza e pacatezza non significano dover accettare egoismo, maleducazione e fragilità altrui che si riversano nella coppia. Il venirsi incontro è alle base del volersi genuinamente bene, di un rapporto di coppia o anche di amicizia sano. Si può partire da due punti di partenza diversi e, per amore di coppia e del proprio compagno o compagna, sentire il desiderio di venirsi incontro riguardo ad esigenze comuni o che riguardano l'altro/a. Non è possible che solo uno dei due si avvicini dell'80% e l'altro spesso e volentieri del 20%, 10% o proprio per nulla. Tienici aggiornate :)
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    • Avatar di White

      White 2 mesi fa (12 Maggio 2020 11:50)

      Grazie Silvia della gentile risposta, dato che per messaggio è facile fraintendere "i toni" cerco sempre di mantenere un minimo di compostezza, in verità sarei più un vulcano :) Razionalmente concordo in toto con il tuo pensiero (mi permetto di darti del tu) e lo stra condivido, salvo poi che all'atto pratico, quando ci sono di mezzo sentimenti importanti non è mai cosi facile mantenere una certa razionalità. Ma non mollo eh, innamorata sì ma fessa no :) still no contact da giorni A presto , buon proseguimento di giornata
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  5. Avatar di Vittoria

    Vittoria 2 mesi fa (20 Maggio 2020 20:30)

    Ciao a tutte... Domanda sintetica relativa proprio a questo periodo, per alcuni, di maggiore tensione.Cosa pensate di un uomo che, non appena si profila una discussione, inizia a dirsi "esasperato", "al limite di sopportazione", arrivando a lamentare anche dolori fisici e stress mentale e fisico? Io capisco che i tempi sono difficili per tutti e che le discussioni non devono essere continue, ma rimango comunque perplessa da questo modo di reagire così lagnoso, a tratti direi addirittura comico. Sono io che pretendo troppo?
    Rispondi a Vittoria Commenta l’articolo

    • Avatar di Silvia

      Silvia 2 mesi fa (21 Maggio 2020 10:38)

      Ciao Vittoria, questo periodo che stiamo vivendo è una vera e propria rivoluzione delle nostre abitudini, quindi sicuramente ci sottopone a più stress. Tensione che sentiamo in noi stessi, e probabilmente trasmettiamo anche alle persone care. Vedi anche solo il dover far la fila distanziati fuori dai supermercati, quando prima entravamo e, zac, tutto fatto! Oppure il riorganizzare lo spazio della casa per allestire un piccolo ufficio da campo. Detto ciò, non lasciarti accapigliare dai dubbi su te stessa. Dici che le discussioni non devono essere continue. Certo, di sicuro. A me sembra che il comportamento di quest'uomo vada al di là del periodo in cui siamo. Si prolunghi da più tempo. E poi entrano in gioco le carte dell'esasperato perenne e di quello che si sente sopraffatto per non voler affrontare temi scomodi e rotture. A cui non saprebbe o vorrebbe rispondere.
      Rispondi a Silvia Commenta l’articolo

  6. Avatar di Esmeralda

    Esmeralda 3 settimane fa (14 Giugno 2020 16:40)

    Ciao Ilaria, sto insieme con un uomo di 40 anni , ho detto ai miei che lo frequento ma loro in non sono molto contenti, ma sopratutto mi dicono che non posso passare la notte fuori con lui per via anche del coronavirus , che non ha per fortuna nessuno dei due. Io vivo insieme ai miei genitori e lavoro. per favore un consiglio ? Grazie mille
    Rispondi a Esmeralda Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (14 Giugno 2020 17:16)

      Andare a vivere per conto tuo. Farti una vita tua. Il che non vuol dire attaccarti al primo uomo che passa. Vattene da casa. Così si fa nella vita.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Esmeralda

      Esmeralda 3 settimane fa (14 Giugno 2020 17:29)

      Purtroppo è una situazione momentaneamente stare lì ed ho una figlio piccolo non è facile... senza aiuto. Dici che non c’è nessuno modo per far cambiare idea ai miei ?
      Rispondi a Esmeralda Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (14 Giugno 2020 17:48)

      Scusa, hai anche un figlio e i tuoi ti mettono questo tipo di limiti? Esmeralda, non so quanti anni tu abbia. Probabilmente i tuoi genitori temono per te e temono che ti cacci nei guai, forse perché in passato hai dato loro adito di pensare questo di te. Quindi, calma e gesso. Nessuno ti può impedire di vedere un uomo e di fare della tua vita quello che vuoi, se sei una persona maggiorenne. E' altamente consigliabile, per il tuo bene, non per nessun'altra ragione, che tu assuma dei comportamenti responsabili verso di te e verso tuo figlio. Questo tema del Covid ho osservato che è stato ignorato da molte coppie clandestine e da molte donne e uomini imprudenti. Di certo il Covid non va e soprattutto non andava preso sottogamba, dato che nessuno può con certezza dire di non averlo. Diciamo che le imprudenze che molte donne hanno compiuto alla faccia del Covid fanno parte di quelle imprudenze che commettono a mazzi indipendentemente dal Covid, per un'idea malintesa di amore e per un istinto autodistruttivo. I tuoi genitori sono preoccupati, credo, per il fatto che tu rischi di farti male, come probabilmente è capitato in passato, e usano il Covid come inutile arma di dissuasione. Direi che tu dovresti fare una media ponderata tra il messaggio che ti stanno inviando i tuoi ("Non metterti nei guai per e con un uomo") e il tuo diritto di vivere la tua vita, magari tenendo presente che se è una vita degna è meglio.
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    • Avatar di Esmeralda

      Esmeralda 3 settimane fa (14 Giugno 2020 17:54)

      Io ho 32 anni, sono separata da quattro anni , sono una brava persona anche se ho fatto qualche sbaglio nella vita. Si infatti non è facile essere tra i due fuochi
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (14 Giugno 2020 18:27)

      Esmeralda, ho detto molte cose e le ho pensate, ma non ho mai detto né pensato che tu non sia una brava persona. Proprio no. Il mio discorso verteva su altro. Sul fatto che i tuoi genitori sono iperprotettivi. E se hai bisogno di loro e da loro ti fai aiutare e per il momento non puoi andartene, questa è la situazione che devi sostenere. Avere la botte piena e la moglie ubriaca purtroppo raramente è un'opzione percorribile.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Esmeralda

      Esmeralda 3 settimane fa (14 Giugno 2020 20:59)

      Si è vero ! Al momento non posso proprio permettermi di andarmene da casa, ma se lui mi ama veramente mi aspetterà ... spero . Grazie Ilaria !
      Rispondi a Esmeralda Commenta l’articolo

  7. Avatar di Esmeralda

    Esmeralda 3 settimane fa (16 Giugno 2020 23:26)

    Ciao Ilaria, ho parlato con lui dell’ impossibilità al momento di stare da lui .. la risposta di lui è stata che vuole un cambiamento da parte mia , che io sia piu con lui ecc sempre nel rispetto del bambino e della mia famiglia. Fin qui tutto ok , poi è uscito con questa frase: Se tu non c’è un evoluzione ti faccio un bel regalino , nel senso che mi vuole fare le corna con un’altra... io gli ho detto che questa è pura cattiveria e non ci si comporta così per quanto riguarda l’ultima parte ...
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (16 Giugno 2020 23:31)

      Cioè, come dire, i tuoi hanno ragione... Non ti sono bastate le disavventure passate, un altro stronzo ti sei trovata. Dignità, che ci vuole? Dignità, vivaddio!!! Lascialo, mollalo, piantalo. E' uno stronzo, solo un povero stronzo. E tu l'ennesima Biancaneve che non riesce a non prenderle.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (16 Giugno 2020 23:35)

      Comunque io credo che si debba, tutte, cambiare direzione. Così care le mie signore non si può continuare, nemmeno un po'. E' indegno e indecente come gli uomini maltrattano le donne in questo paese, ma è ancora più indegno e indecente come le donne permettano loro di maltrattarle. Non se ne può più, davvero.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Esmeralda

      Esmeralda 3 settimane fa (16 Giugno 2020 23:41)

      Ciao Ilaria, hai ragione sono stata ingenua ad innamorarmi ancora dell’uomo sbagliato ... non mi merita ... lo lascerò , seguo il tuo consiglio. Grazie
      Rispondi a Esmeralda Commenta l’articolo

    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 3 settimane fa (17 Giugno 2020 10:15)

      Sulla Leosini c'è la tempesta adesso (per chi segue...): https://www.msn.com/it-it/notizie/other/franca-leosini-alle-donne-non-do-colpe-ma-consigli-lasciate-gli-uomini-al-primo-schiaffo/ar-BB15B0ET?ocid=spartan-dhp-feeds Che poi, non è solo lo schiaffo, ma qualcosa meno "grave" di uno schiaffo ma comunque e sempre indicativo (infatti nella storia di ieri del matrimonio durato 22 anni lei dice che lui si è sempre comportato in modo ottimo...ma è possibile non diano MAI segnali? Oppure siamo ingenue noi a non riconoscerli come tali?).
      Rispondi a FrancescaF Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (17 Giugno 2020 10:29)

      La seconda che hai detto.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 3 settimane fa (17 Giugno 2020 10:47)

      Questo mi rincuora moltissimo.
      Rispondi a FrancescaF Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 settimane fa (17 Giugno 2020 11:33)

      Immagino sia ironico...
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 3 settimane fa (17 Giugno 2020 12:02)

      Potrebbe sembrare ironico, ma non lo è! :-) Mi spiego: se i segnali esistono possono (quantomeno!) essere visti. Se i segnali non esistono, non possono essere visti e quindi sulla base di cosa ci proteggiamo? Certo, bisogna saperli cogliere e per questo serve rendersi furbi e scardinare l'ingenuità da brava bambina o da donna in finto controllo. Io sono nel limbo tra l'averli visti e l'averli ignorati, sopprimendo i segnali che mi lanciava la pancia per non sentirmi stronza e troppo esigente. E mi sto fustigando ogni sera dopo il lavoro sul divano con una frusta a nove code con uncini arrugginiti e arroventati mentre sono inginocchiata sulle cicerchie secche. :-D Perché essere intelligenti e comportarsi da sceme è inaccettabile.
      Rispondi a FrancescaF Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 settimane fa (17 Giugno 2020 11:07)

      Spesso non si tratta di violenza fisica, ma di un'altra forma di violenza molto più subdola. Ci sono uomini capaci di non alzare mai le mani, ma di colpire duramente con le parole. Chi resta in questo genere di relazioni, finisce per diventare sordo pur di non troncare.
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 3 settimane fa (17 Giugno 2020 13:03)

      Emilia, già, vero. Molto subdola perché la donna (o l'uomo) può tendere a dirsi: "be', ma non mi picchia, non alza le mani, non urla" e quindi non c'è un atto clamoroso, diciamo così, che renda il tutto più chiaro. Resta tutto più carsico, indefinito e in un'area grigia e il malessere esplode quando si è con i polpacci nelle sabbie mobili...
      Rispondi a FrancescaF Commenta l’articolo

    • Avatar di Fabio

      Fabio 3 settimane fa (17 Giugno 2020 15:12)

      La violenza può, e penso, sia spesso negli atteggiamenti utili ad imporre ad una persona il nostro modo di vivere, uno sguardo di commiserazione, un rimprovero gratuito un cercare di farti sentire in colpa sempre e comunque, anche per delle bazzecole, il considerarti inferiore e non all'altezza dei vari compiti, il cercare sempre qualche tuo errore per potertelo rinfacciare nel tempo, il ricordarsi solo le cose che non vanno in te, nonostante tu faccia di tutto per dimostrare il contrario, riuscendoci ma invano, sordo perché non vuol sentire, questa violenza non passa dopo un po', non guarisci come da una ferita, accumuli ansia, frustrazione e dubbiti di te stesso, quindi hai solo due possibilità, o accetti di annientarti oppure te ne vai, perché amare è accettare una persona per com'è, con i suoi pregi e i suoi difetti ti piace così, e non vorresti mai che cambiasse.
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    • Avatar di Fabio

      Fabio 3 settimane fa (17 Giugno 2020 15:41)

      Ahh! Dubiti con due b, pardon.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 3 settimane fa (17 Giugno 2020 15:29)

      Certo, è così. E poi si programmano pure le vacanze e si va a cena fuori per mantenere una parvenza di normalità. Il risultato è che ti senti vuoto e peggio di prima, perché non rispettare il proprio sentire e convivere con una realtà del genere significa annientarsi, come ha scritto Fabio. @Fabio, condivido tutto. Quando non c'è stima nei confronti dell'altro, quando non si apprezza più nulla, non ha senso restare insieme. Hai fatto bene a separarti se non eri felice.
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    • Avatar di Cristina

      Cristina 3 settimane fa (17 Giugno 2020 13:08)

      Ciao FrancescaF, grazie perchè non ero venuta a conoscenza di questa vicenda. Lei dice che lui si è sempre comportato bene, ma io penso ci sia ancora troppa poco sensibilità ai dettagli: alle parole usate da una persona, agli sguardi, i toni di voce, atteggiamenti, sia nei nostri confronti che verso gli altri. Una sottovalutazione generale, ecco. Una persona aggressiva e che critica, ma non alza le mani, viene considerata per lo più "fatta a modo suo", "particolare", che ha bisogno di qualcuno che "le tenga testa". Così come sento dire spesso che un partner/genitore è un bravo partner/genitore perchè non fa mai mancare nulla: eh già, compra anche l'ultimo modello di telefono, porta in vacanza in posti esotici e in ristoranti a lume di candela. Di che vuoi lamentarti? Che alza la voce quando è stressato? Ti risponde male? Non ti dice "grazie", "prego"? Si sa, è stressato.
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    • Avatar di Esmeralda

      Esmeralda 3 settimane fa (16 Giugno 2020 23:39)

      È vero ho trovato davvero un uomo pessimo ... credo proprio che lo lascerò ... non mi merita. Io stavolta ci credevo sembrava diverso e invece niente ... grazie Ilaria.
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    • Avatar di Esmeralda

      Esmeralda 3 settimane fa (17 Giugno 2020 9:37)

      Hai ragione! Lo lascerò non mi è piaciuto nemmeno un’po quello che mi ha detto. Grazie Ilaria.
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    • Avatar di Margot

      Margot 3 settimane fa (17 Giugno 2020 11:44)

      Esmeralda, io me ne sono andata perche' esausta dai suoi comportamenti subdoli e narcisistici. Stavo diventando anch'io come lui. Ciliegina sulla torta: ha detto ad un mio amico che io non so cucinare neanche un piatto di pasta mentre le figlie si e che non so pulire. Per lui non ho mai fatto nulla in casa quando gli ho sistemato la biancheria, pulito per terra, levato polvere, imparato a stirare e il forno non funzionava, avrei potuto fargli assaggiare dei dolci buonissimi e cucinato le torte salate che tanto desiderava.
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    • Avatar di Esmeralda

      Esmeralda 3 settimane fa (17 Giugno 2020 22:12)

      Ciao Margot, mi dispiace, non è giusto che alcuni uomini si approfittano e svalutino il modo amorevole e l’impegno che ci mettiamo tutti i giorni. Aiuto speriamo che la prossima volta saremo più fortunate.
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