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Paura di innamorarsi: esiste per davvero?

paura di innamorarsiOggi parliamo della paura di innamorarsi, del timore (o anche del vero e proprio terrore) di fare un incontro con una persona attraente e che ci “rapisca” il cuore. Tu dirai: “Ilaria, che cosa stiamo qui a discutere di paura di amare o di mettersi in una relazione o di trovare un uomo che ci faccia battere il cuore, quando la verità è che intorno a me io vedo solo un panorama di mezze calzette, nessuno che meriti davvero, tutti uomini mooolto deludenti…?! Almeno potessi innamorarmi!” In realtà, ti sembrerà strano, da una parte è vero che girano più persone mediocri che persone di valore (così va il mondo), dall’altra parte è anche vero che proprio la paura di iniziare una nuova relazione “condiziona” la percezione del panorama esterno e in qualche modo rende ciechi o almeno miopi rispetto alle persone che si hanno intorno.

Il timore di rimanere coinvolte in una storia d’amore seria rende la visione del mondo là fuori un po’ distorta: alla fine non si considerano o non si riconoscono le persone interessanti, per le quali varrebbe la pena investire un po’ del proprio tempo, con un briciolo di fiducia e di autenticità. Senza paura di innamorarsi.

"Gli innamorati si aprono varchi ovunque, non per nulla il loro protettore ha le ali. Jean de La Fontaine"

Insomma, detto in parole semplici, la paura di innamorarsi gioca brutti scherzi e impedisce di vedere, sentire ed entrare in sintonia con la persona giusta, che magari è seduta di fronte. Qualcuno si azzarda a parlare addirittura di “filofobia”, (appunto della paura di amare o di sperimentare  l’intimità con una persona), in realtà quello di cui si può parlare (e di cui vogliamo parlare qui oggi) è più che altro un atteggiamento, un comportamento, una predisposizione emotiva, molto più diffusi di quanto si pensi e che a me spesso capita rilevare nel mio lavoro di coaching individuale con le mie clienti.

Sono sicura che anche a te è capitato qualche volta di chiederti se per caso anche tu, in qualche modo in fondo al tuo cuore, ti senti spaventata dall’idea di iniziare una storia d’amore. Soprattutto se per una ragione o per l’altra non hai mai avuto una storia seria o, se, al contrario di storie serie ne hai avute, eccome, ma ti hanno lasciata ferita e delusa.

La paura di innamorarsi è un ostacolo insuperabile?

E già pensare di avere paura di amare fa già effetto di per sé, un po’. E’ che non bisogna drammatizzare, per niente, semmai serve molto di più mettersi a esercitare la consapevolezza di sé e persuadersi che alla fine il timore di entrare in una relazione dice molto di te, di quel che desideri e di quale strada è meglio tu prenda.

"Innamorarsi è una droga, amare è una medicina. Fabio Volo "

Intanto: l’incertezza, il timore per l’inizio di una nuova storia, o per il coinvolgimento sentimentale, come dicevamo sopra sono molto più comuni e molto più diffusi di quanto si pensi.

Se è vero, come conferma una ricerca della Syracuse University negli Stati Uniti, che per innamorarsi ci s’impiega “ben” un quinto di un secondo (una frazione di secondo, sì, hai letto bene), è anche vero che sono molti gli aspetti emotivi che influiscono sull’innamoramento. Lo sapevi, già, eh?

E io te lo posso confermare attraverso la mia esperienza professionale quotidiana: ci sono moltissime persone che hanno delle resistenze a innamorarsi.

Perché hai paura di innamorarti? 10 possibili ragioni

E allora, com’è che ti capita di aver timore di lasciarti coinvolgere in una storia d’amore? La mia casistica personale mi fa considerare queste 10 motivazioni “base”. Puoi giocare al “celo manca” intanto, poi, alla fine, trarremo le nostre conclusioni :) .

1) La fuga dalla realtà. L’amore per molti – per le donne soprattutto – è una meravigliosa idea, una fantasia che è più bello coltivare nella propria mente che vivere la vita vera. Essere single per molte può essere doloroso o anche solo non piacevole, ma spesso fantasticare su partner e amori possibili (possibili nella propria immaginazione), da favola, è molto gratificante e regala impagabili momenti di estraniazione dal mondo là fuori, dove spesso anziché principi azzurri si incontrano solo rospi.

2) Terrore di sperimentare il rifiuto, di correre un rischio. Eh, niente, anche il più incantato degli uomini e la più principessina delle donne sa che non possiamo avere controllo pieno e totale sulle relazioni e sugli altri (anche se a molti piacerebbe) e che ogni approccio, ogni inizio, ogni avvicinamento potrebbe portare a un crudo e doloroso distacco. Ecco da dove può derivare la paura di innamorarsi. Dalla paura del rifiuto.

3) Timore di rivivere esperienze ed emozioni dolorose già vissute, di sbagliare ancora. Ansia riguardo la possibilità di rimanere delusa. E’ vero che ci sono i fidanzati seriali, è vero che ci sono quelli che passano da una relazione all’altra (o che magari tengono i piedi in due scarpe), è vero anche che c’è chi riesce a sposarsi sette volte, ma spesso i segni lasciati da relazioni precedenti fanno stare sul chi vive e fanno desiderare di non cascarci mai più e quindi di non provarci nemmeno.

"Innamorarsi di una donna non è difficile. Difficile è amarla. Guido Morselli"

4) Attaccamento alle storie d’amore del passato (idealizzate). No, dico, ma vuoi smettere di pensare al tuo maledetto ex? Sono dieci anni che vi siete lasciati ormai! Ed era pure un gran bastardo: infatti non è vero che le emozioni che proverai con lui non le proverai mai più. Questa è una bugia bella e buona che continui a raccontarti per non iniziare una relazione davvero gratificante. Le storie del passato appartengono al passato. Punto. Eh, basta, perdinci!

5) Attaccaccamento al passato, considerato come la propria personale età dell’oro. Può succedere che tu non riesca a staccarti dalla te stessa del passato, perché pensi, forse, magari, chissà, che, allora, eri più bella, più giovane e più pimpante. E adesso niente, nulla, zero. Il passato va lasciato andare, di nuovo. Perché come dice il cantante, “la vita è adesso”.

Innamoramento e slancio verso il futuro

6) Resistenza verso il nuovo, anche solo verso il cambiamento di piccole abitudini quotidiane. Nella crescita personale si parla di “zona di comfort” cioè è l’area d’azione nella quale, per quel che riguarda ogni aspetto della nostra vita, ci sentiamo tranquilli e sicuri di noi setssi e di quel che può accadere e di come potremo reagire. Ad esempio, la riunione settimanale con i tuoi colleghi è nella tua zona di comfort, dato che sai come si svolge, la fai tutte le settimane, e conosci benissimo i tuoi colleghi. Se devi però andare in una filiale esterna alla tua azienda, dove non sei mai stata, è molto probabile che tu ti senta al di fuori della tua zona di comfort e abbia un po’ di tremarella. Iniziare una nuova relazione non è uscire dannatamente dalla propria zona di comfort? Pensaci un po’.

7) Paura delle emozioni forti, paura del coinvolgimento: sì, va bene, in cuor tuo desideri moltissimo avere una relazione bella e appagante. Ma hai presente quanto un nuovo rapporto può sconvolgerti la vita e gli equilibri personali? Acciderbolina, proprio adesso che hai trovato una tua dimensione così soddisfacente, vorrai mica metterti in ballo con tutti gli sconvolgimenti interiori legati a un nuovo rapporto di coppia?! Ma chi ha voglia di essere di nuovo travolta? Aaargh…

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8) Timore di essere “smascherata”. Su dài, diciamocelo sinceramente, l’essere single in un certo modo ti permette di godere di una posizione di forza. Non solo puoi farti gli affaracci tuoi senza rendere conto a nessuno, ma sei libera di coltivare impunemente anche le tue… debolezze.  Puoi benissimo tenerti stretti i tuoi bei difettucci senza preoccuparti molto di cambiare o smussare gli angoli. E sei sempre in grado di fare sempre un gran figurone con chi ti sta intorno, dato che tutti sanno quanto sei in gamba e quanto vali e nessuno lo mette in discussione. Invece, che ne sai? Magari un uomo che entra in relazione davvero stretta con te potrebbe scoprire alcune piccole inconfessabili magagne che ti riguardano e alle quali non hai nessuna intenzione di mettere mano. Non per ora, almeno…

"Innamorarsi è dar vita ad una religione il cui dio è fallibile. Jorge Luis Borges "

9) Mancanza di energia, stanchezza, pigrizia… Allora: già a leggere questo elenco una si sente quasi stremata. Pensa se, dopo che ha finito la seconda causa di separazione (il divorzio non si sa…), ha iscritto il figlio minore al liceo, facendogli fare il salto di classe triplo carpiato bilingue senza il latino e ha cambiato pure lavoro (ad avercelo, un lavoro, santo cielo) ha pure voglia di uscire, buttarsi nella mischia delle relazionu, approcciare etc. Ma veramente, dài, dove la trovi la forza? Altroché paura di innamorarsi, qui ci vogliono i ricostituenti e la cura del sonno.

10) Paura di essere delusa da… te stessa. E va bene, ormai è un pezzo che sei convinta che sei cresciuta, che hai metabolizzato gli errori del passato e sai riconoscere gli uomini sbagliati e le storie sbagliate. Ma metti che, per caso, ti capitasse un altro carciofo tra i piedi, un carciofo che tu hai scambiato per l’uomo della tua vita. Non sarebbe orribile? Deludere se stesse è la cosa peggiore che può capitare nella vita…

Et voilà siamo arrivati alla fine della nostra lista di motivazioni per le quali innamorarsi può fare tanta paura. La lista è seria e l’ho raccontata scherzando un po’, perché il senso dell’umorismo è un ottimo rimedio alle incertezze della vita.

Se hai fatto il gioco del “celo manca” e ti sei rispecchiata in una o più di queste motivazioni (o anche in tutte, perbacco), sappi che è un bene. E’ un passo importante verso la tua crescita sentimentale, sai?

Prendi nota di quel che hai osservato su di te leggendo questa lista e fatti la domanda “inversa”: come posso superare la mia paura del rifiuto (è un esempio scelto tra i tanti)?

Lasciami i tuoi commenti e le tue scoperte qui nello spazio sottostante :) .

E, mi raccomando, non perderti i percorsi che ho preparato per te:

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148 Commenti

  1. Avatar di Anna87

    Anna87 3 anni fa (6 Febbraio 2016 13:27)

    Anna ciao... sta solo giocando, lascialo perdere. Se fosse stato realmente interessato, come aveva detto in passato, ora non si sarebbe di certo comportato così. È uno stupido e tu non cercarlo più.
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  2. Avatar di Mery

    Mery 3 anni fa (31 Gennaio 2016 21:23)

    Ciao a tutti, ho 28 anni e sono in piena crisi amorosa. Ho una bella famiglia, dopo laurea e un master ho finalmente trovato un lavoro alla mia altezza che mi gratifica molto e ho una relazione che continua da tre anni abbondanti. Inutile dire che vedo amiche e amici che iniziano a sposarsi, avere figli, convivere. Voglio sicuramente realizzarmi anche io come donna cotruendomi una famiglia tutta mia, ma in questi anni ho scelto di studiare e ciò ha comportato sacrifici personali ed economici che ad oggi non mi permettono ancora di poter pensare concretamente nel breve termine a questo passo. In questo periodo però non mi sento serena nella mia relazione, stanno nascendo in me dubbi e perplessità, non mi sento più coinvolta da lui come all'inizio (nemmeno sessualmente).... Per quanto so di stare con un bravo ragazzo, che mi ha sempre fatto star bene, con il quale ho vissuto bellissime esperienze, inizio a vedere il nostro futuro insieme parecchio incerto. Sono cosciente che al giorno d'oggi non sia facile trovare ragazzi come lui ma non sono più sicura al 100% di voler continuare questa storia. è come se per anni fossi stata su una giostra e tra salite e discese non ho avuto il tempo e modo di scendere per prendere fiato. Vorrei fermarmi e concentrarmi completamente solo su me stessa, stare un po' da sola, viaggiare e fare esprienze che possano farmi crescere come donna, insomma fare quello che in questi anni non ho potuto permettermi. Tutto questo però mi fa stare male perchè non voglio passare per egoista, non voglio lasciarlo creandogli un enorme dolore... e se poi mi accorgessi di aver fatto un'enorme cazzata e me ne dovessi pentire? e se non dovessi più trovare il vero amore? Lui è molto importante per me, gli voglio un bene dell'anima, è una delle poche persone che mi capisce e riesce a leggermi dentro, ma è possibile che pur avendo tutte le carte in regola per essere l'uomo perfetto, non sia quello giusto per me? non so che fare, quando mi fermo sono pervasa da mille pensieri e domande da cui non ne riesco ad uscire, l'unica certezza è che non sono tranquilla e serena.
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    • Avatar di Vicky

      Vicky 3 anni fa (1 Febbraio 2016 9:56)

      Forse perché oltre all'uomo giusto ci vuole anche il momento giusto? Quello che è successo a te è successo anche a me alla fine dell'università, anche se la mia relazione durava da meno tempo (circa un anno). Ci sono momenti come questi, quando fra lavoro - fine degli studi non si ha tempo nemmeno per respirare, le giornate passano fra mille problemi e impegni e il tempo passa senza che ce ne accorgiamo. Direi che già questo è un sintomo: se la relazione passa all'ultimo posto delle nostre priorità, qualcosa che non funziona c'è. Una buona relazione dovrebbe essere un rifugio in tempi di stress e problemi, se diventa essa stessa fonte di stress non va bene. Secondo me, dovresti riflettere su due cose: 1) Se non avessi problemi economici di nessun tipo e ti potessi fare una famiglia subito, lo sposeresti domani il tuo ragazzo? 2) Se fossi sicura fra un anno (o qualsiasi lasso di tempo che preferisci) di trovare un altro amore, lo lasceresti domani il tuo ragazzo?
      Rispondi a Vicky Commenta l’articolo

    • Avatar di Mery

      Mery 3 anni fa (5 Febbraio 2016 11:19)

      Hai ragione Vicky, forse non sono completamente pronta il che giustifica i miei dubbi. Se avessi la possibilità non andrei a convivere subito perché ora come ora vorrei godermi un po' la mia stabilità personale, adesso dopo tanti anni ho recuperato la libertà e vorrei fare ciò che è meglio per me. Sembra terribilmente egoistico come ragionamento, ma non posso continuare a stare male o privarmi per gli altri. Il problema è che non so come procedere, da una parte sento che mi dovrei prendere una pausa da lui, anche se non abbiamo mai creduto nelle pause di coppia credo che sia l'unico modo per potermi guardare dentro e capire veramente cosa voglio anche perché se non sto bene con me stessa non vedo come potrei portare avanti una relazione. Dall'altra ho davanti una persona importante e non voglio procurargli un immenso dolore ma ha senso continuare così? Per la domanda su un altro ragazzo come faccio a rispondere? La vita è imprevedibile, di certo non tradirei MAI il mio fidanzato, piuttosto se dovessi incontrare un'altra persona lo lascerei prima di fare qualsiasi altra cosa...
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    • Avatar di Vicky

      Vicky 3 anni fa (5 Febbraio 2016 18:04)

      Guarda Mery, con la mia seconda domanda non parlavo di tradimento, forse non sono stata abbastanza chiara. Quello che volevo dire è questo: dato che, molto spesso (il 99% delle volte, direi), le donne non lasciano l'uomo con cui vivono una pessima relazione perché (come tu stessa hai ammesso) hanno paura di restare sole e non trovare un altro uomo che le ami, prova a fare questo esperimento mentale. Immagina che io abbia una bacchetta magica e possa esaudire il tuo desiderio di trovare l'amore: basta che mi chiami e mi dici "Vicky mandami l'uomo giusto per me" e io -zac!- lo faccio. Sapendo che questo me lo puoi chiedere in qualsiasi momento, e che quando avrai finito la tua "pausa" basterebbe chiamarmi, tu domani lo lasceresti il tuo ragazzo essendo sicura al 100% che l'uomo giusto per te ci sarà quanto tu lo vorrai? Perché, permettimi, mi sembra che tu voglia tenere il piede in due scarpe: vuoi la tua libertà e il tuo spazio, prenderti una pausa dalla relazione; del resto vorresti anche l'opzione "rewind" per tornare indietro se le cose non ti piacessero, ritrovando il tuo ragazzo là come l'hai lasciato, pronto ad accoglierti. Del tipo "mal che vada, c'è sempre il mio ragazzo che mi aspetta...", ma non so se sia amore o semplicemente paura di rimanere da sola?
      Rispondi a Vicky Commenta l’articolo

    • Avatar di Mery

      Mery 3 anni fa (6 Febbraio 2016 15:00)

      No sei stata chiarissima figurati. Forse inconsciamente so già la risposta ma faccio fatica a elaborarla. Non mi spaventa rimanere da sola, solo che mi sto facendo condizionare da mille fattori....
      Rispondi a Mery Commenta l’articolo

    • Avatar di Sabry

      Sabry 3 anni fa (1 Febbraio 2016 11:52)

      Ciao Mery!!!!!! Mi ritrovo molto nella tua storia!!!!! Io ho 29 anni e ho appena lasciato un ragazzo dopo tre anni di relazione.... Avevo i tuoi stessi dubbi e non riuscivo a venirne a capo!! Quello che provavo per lui era molto forte... Abbiamo condiviso molte cose insieme, esperienze e momenti bellissimi, anche il sesso andava bene, ma in sottofondo c'era sempre il dubbio che fosse o no quello giusto per me!!! Una vocina che mi diceva : "ma sei sicura?" Alla fine mi sono infatuata di un'altro, l'ho lasciato e mi sono vista con lui per due settimane. Con quest'altro è già finito tutto e io ora sono sola da un mese ma ho ancora gli stessi dubbi riguardo il mio ex ragazzo!!! Provo le stesse cose e non so ancora dire se è amore. Lui mi perdonerebbe ha detto se mi vedesse convinta di ciò che sento per lui. Ma io non riesco proprio a capirlo, mi sento confusa ancora una volta!!! Non vorrei prenderlo in giro ancora e farlo soffrire di nuovo e non vorrei prendere in giro me stessa. In bocca al lupo a tutte e due Mery!!!!!
      Rispondi a Sabry Commenta l’articolo

  3. Avatar di Anna

    Anna 3 anni fa (5 Febbraio 2016 23:59)

    Ciao Ilaria! è la prima volta che scrivo qui, spero possa aiutarmi. Ragazzo conosciuto anni fa, interesse reciproco molto forte, ma finita male ancor prima di iniziare perchè lui voleva una relazione seria ed io una frequentazione meno impegnativa, Pentita, mesi fa lo ho ricercato. Sin da subito ha iniziato a parlare di incontri, ed a cercarmi. Poi è sparito, iniziando a non rispondere ai miei messaggi. Un pomeriggio, arrabbiata per i silenzi gli mando un messaggio ironico/ piccato convinta di chiudere e invece lui, a sorpresa, non solo risponde ma mi cerca ancora di sua sponte. Così ricominciano messaggini leggeri (da parte mia) e sporadiche telefonate da parte sua (non ama parlare via mess) fin quando, finalmente di chiede di incontrarci, ma di organizzare io giorno e luogo. Così faccio e aspetto una sua conferma che non arriva. Alla mia richiesta, lui disdice adducendo a problemi di lavoro. Gli credo e continuo questo gioco di messaggi fin quando, stanca dei suoi silenzi e non risposte gli dico chiaro e tondo che mi era dispiaciuto non averlo consciuto anni prima, ma che avrei ritenuto i suoi silenzi una risposta inequivocabile, convinta ancora una volta di chiudere. Lui per tutta risposta mi risponde,dice di essere sbadato e di nuovo, dice che ci saremmo potuti vedere ma non era in città (per davvero). Il giorno dopo mi cerca lui. Giorni dopo ancora, provo a contattarlo e durante la conversazione mi telefona a sorpresa e quasi si "giustifica" del perchè non era in città e mi parla di problemi suoi, come se ci conoscessimo da sempre. Chiudiamo la telefonata e da allora è sparito di nuovo. Non so che fare, ne come interpretare questa situazione, sembra quasi che si stia vendicando di come lo ho trattato io. Possibile? o sta solo giocando? Io per ora penso di mollare la presa e non cercarlo più, però non vorrei che finisse tutto di nuovo così senza nemmeno riuscire a vederci di persona... Non so come comportarmi, aiuto!
    Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (6 Febbraio 2016 12:26)

      Che noia tremenda.
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    • Avatar di Vicky

      Vicky 3 anni fa (6 Febbraio 2016 21:52)

      Fammi capire: dopo tutta questa telenovela, tu ti stai ancora chiedendo se è serio oppure sta giocando? Ti faccio uno spoiler: sì, ti sta prendendo per i fondelli... Ecco mi piacerebbe un articolo su come potremmo usare il tempo -perso dietro a relazioni inutili- in maniera più soddisfacente per noi stesse? Non so, sarà perché ultimamente sto facendo pulizia "sentimentale" e mandando a quel paese tante persone, che sono diventate zavorre... Ho tanto tempo per me e sto cominciando a pensare come sfruttarlo :-)
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (6 Febbraio 2016 22:01)

      Sferruzzare? Punto croce? Lettura intensiva di Harmony? I fotoromanzi in bianco e nero non ci sono più? Nemmeno dalle parrucchiere di provincia? Altre idee? E' un mondo che offre tanto poco, obiettivamente, se non c'è il maldamore, accidentaccio... Bisognerebbe tornare ai tempi in cui le donne non avevano diritto di voto, ma dovere di ubbidienza. E non venivano mandate a scuola. Ecco.
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    • Avatar di Vicky

      Vicky 3 anni fa (6 Febbraio 2016 22:21)

      Ehi, non denigrare il punto croce, sono piuttosto brava, sai? :-p Sto riflettendo, in questi giorni, sul tempo che passa, e che -ovviamente- non torna indietro. E di quanto concediamo a persone che non meritano. Non è solo una questione di "mal d'amore", ma in generale di tutte le relazioni: nel mio caso particolare di un'amicizia, rianimata e tenuta in vita fino allo sfinimento (mio). Mi concedo un fine settimana di umore nero, poi lunedì riparto :-)
      Rispondi a Vicky Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (6 Febbraio 2016 22:24)

      Non denigro nulla delle attività citate. E' che quando sento anche solo per scherzo che fare della propria vita in assenza di un partner, mi viene lo sturbo, ecco.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 3 anni fa (7 Febbraio 2016 10:08)

      Farei una distinzione. Maglia e punto croce aiutano a centrarsi su se stesse e a rafforzare l'autostima, harmony e parrucchiere riempiono la testa di convinzioni e convenzioni limitanti :))) W l'uncinetto! :))
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  4. Avatar di Francesca

    Francesca 3 anni fa (8 Febbraio 2016 17:32)

    Ciao a tutte, e ciao Ilaria :-) Riporto qui i miei complimenti per questo bel blog e per il modo diretto con cui vengono affrontati tutti quei (piccoli?) problem che inizialmente sembrano insormontabili, ma che mano a mano che si vedono le cose più chiaramente e che si dà loro il nome giusto, diventano sempre più semplici da affrontare. Questo approccio mi ha aiutato molto, e da qualche tempo davvero mi sento in controllo della mia vita. Anzi "in controllo" non è la parola giusta: quello che sento è che posso respirare a pieni polmoni e che ho tutti gli strumenti per dare alla mia vita la direzione che voglio io. Dopo due anni di percorso, ora sono circondata da amici e amiche veri, ho fatto in modo di essere promossa, mi sono trasferita all'estero nella sede centrale della mia azienda e ho una casa che mi piace. Sono molto fiera di me! :-) Intorno a me ronzano una serie di uomini: sembra tutta gente molto sana, alcuni mandano persino chiari segni che dicono "ehi, voglio una donna e una famiglia, tu che ne pensi?". Tuttavia non sento la curiosità di conoscere meglio nessuno di loro. La persona per cui provo interesse in questo momento, pur essendo chiaramente un uomo e non un ragazzino (sa quel che vuole, si sta prendendo del tempo per conoscermi e corteggiarmi, ha un lavoro che ama, non fa giochetti) è invece proprio un "outsider": l'ho appena conosciuto, di mestiere fa il life coach e sembra girare parecchio l'Europa. Ovviamente è presto per dire qualunque cosa, la mia idea è "conosciamo questo tizio e vediamo cosa succede". Ciononostante mi sento spaventata... so di aver (avuto?) paura delle relazioni, non è che sto di nuovo interessandomi ad uno "poco stabile", uno con cui non c'è futuro? In passato mi sono sempre innamorata di tizi così... e non è mai finita bene :-( Mi rendo conto che si tratta, per l'appunto, di una paura; ma la mia domanda è questa: una volta che si è imparato a tener lontani gli stronzi, come si fa a smettere di aver paura? E come si capisce che la paura ormai è superata? Grazie a tutte in anticipo per l'ascolto :-) Francesca
    Rispondi a Francesca Commenta l’articolo

  5. Avatar di Clelia

    Clelia 3 anni fa (7 Febbraio 2016 3:54)

    Aaaah, allora e' il periodo, non succede solo a me! Pure io oltre all'amore ho pure un amicizia che è alla frutta. Quello che credevo amico, ci confidavamo problemi lavorativi, affettivi, ci consigliavamo su come affrontare genitori e figli e' sparito per mesi e ora ritorna dicendo che l'ha fatto per il mio bene, che non vuole farmi ancora del male. Follia pura, se si è allontanato per il mio bene perché torna allora, per farmi del male? Non ci sto, sono arrabbiata che sia sparito e mi chiedo come pensi di avermi fatto del male o del bene, forse crede di aver influito nella fine della frequentazione con l'uomo indeciso/narciso che frequentavo? Non ci sto, non voglio intorno gente non sincera con secondo fini che vuol sconvolgermi la mente. Non ho mai avuto altri amici uomini ma credevo fosse possibile dato che nutro una certa avversione fisica per lui, ma non penso sia reciproca perché altrimenti non mi spiego cosa sia successo e perché nei messaggi in cui tenta di riallacciare l'amicizia si dice irrazionale. Davvero stacco la spina con il mondo maschile per un po', purtroppo mi tocca stare totalmente in solitudine ma mi dedicherò a imparare a fare la maglia o magari il punto croce. Vicky mi insegni? ?
    Rispondi a Clelia Commenta l’articolo

    • Avatar di Vicky

      Vicky 3 anni fa (9 Febbraio 2016 14:51)

      Aprirò una scuola di uncinetto! :-P Scherzi a parte, le amicizie che finiscono sono dolorose. Non so, il tuo amico mi sembra parecchio confuso; poi io ho un'avversione completa, totale, annichilente di quelli che "lo fanno per il tuo bene". Urgh! Neanche fossero mia mamma quando da piccola rifiutavo le verdure e mi diceva: "le devi mangiare per il tuo bene". No, guarda: ho 35 anni! O parli chiaro o queste cose confuse "mi allontano per il tuo bene" non mi vanno giù: se hai qualcosa da dire o da farti perdonare sputa il rospo, e poi decido IO cosa voglio fare. Purtroppo io sto chiudendo un rapporto d'amicizia che è stato sbilanciato per troppo tempo: io sempre a dare, dare, dare e a sforzarmi di capire lei, e intanto io passavo sempre sotto silenzio. Ho sopportato molto perché la mia amica aveva vissuto un bruttissimo momento vari anni fa, ed era entrata in terapia: dopo otto anni, tra mille alti e bassi, non è cambiato un millesimo di niente. Sempre le solite paturnie, sempre i soliti problemi -intramezzati da qualche periodo più sereno- e basta! Evidentemente le piace essere problematica e piangersi addosso...
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  6. Avatar di Francesca

    Francesca 3 anni fa (9 Febbraio 2016 17:50)

    credo che in questo senso, le relazioni siano tutte uguali :-) ovvero: se siamo il tipo di persona che accetta rapporti sbilanciati, allora avremo probablimente rapporti sbilanciati ovunque: sul lavoro, nelle amicizie, con il/la partner. :-)
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    • Avatar di Vicky

      Vicky 3 anni fa (10 Febbraio 2016 13:50)

      Guarda Francesca, non sono del tutto d'accordo. Personalmente ho riscontrato molti più problemi in certe relazioni che in altre: ho sempre avuto buoni rapporti professionali con colleghi/e, tanto che mi hanno sempre fatto i complimenti e apprezzato il mio modo di comportarmi; ho avuto alcune importanti relazioni sentimentali (ora sono single), una finita in modo "burrascoso", ma sono sempre riuscita a non invischiarmi con gli uomini stronzi (mollati al massimo dopo un paio di appuntamenti); ma, ecco, con le amicizie sono un disastro :-( Mi rendo conto che può sembrare strano, ma è così. Non è che tutte le mie amicizie siano un disastro, sia chiaro, eh! :-) Ma non è la prima volta che capita che un'amica mi lascia impantanata per strada. Mi rendo conto che le persone col tempo cambiano, gli interessi che ci tenevano unite non sono più gli stessi, idem le priorità, ma è sempre dura da digerire, tutto qua.
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  7. Avatar di luna

    luna 3 anni fa (12 Settembre 2016 16:33)

    Ragazze, una relazione non deve essere l'unica ragione di vita . Ilaria lo spiega perfettamente . Se si sta meglio in due , ben venga , viceversa ciaoooo. E' semplice
    Rispondi a luna Commenta l’articolo

  8. Avatar di Emilia

    Emilia 2 anni fa (9 Settembre 2017 21:36)

    Celo tutte. Olé!
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  9. Avatar di Emilia

    Emilia 1 anno fa (18 Febbraio 2018 12:11)

    Ciao Ilaria, vorrei porti una domanda. Può accadere che un uomo avverta la mia resistenza ai legami sentimentali e, dopo aver trascorso una serata insieme, sparisca? Cioè: è possibile che io trasmetta all'altro questo mio "rifiuto" fin dall'inizio e che, quindi, il soggetto in questione si senta preso in giro? Grazie in anticipo.
    Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (18 Febbraio 2018 13:52)

      Capita a centinaia di miliardi di milioni di migliaia di persone - uomini e donne - che dopo un primo appuntamento scompaia l'interesse. E' un po' come una gonna in vetrina che ci piace tantissimo e quando entriamo in negozio e magari la proviamo ci cade dal cuore. E' normale. Detto questo, ho l'impressione cara Emilia che tu non trasmetta il tuo "rifiuto" fin dall'inizio (agli uomini dei legami sentimentali in genere gliene frega ben poco, soprattutto ai primi appuntamenti), ma che "semplicemente", appaia un po', come dire "rigidina"...
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 1 anno fa (18 Febbraio 2018 14:00)

      "Rigidina" nel senso di "trattenuta"? Cioè, dovrei essere più disinvolta?
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (18 Febbraio 2018 14:06)

      Emilia, il mio modestissimo parere è che tu sia parecchio appaturniata...
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 1 anno fa (18 Febbraio 2018 15:15)

      Credo proprio di sì e questo mi rattrista e non poco...
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 1 anno fa (18 Febbraio 2018 15:25)

      E l'entusiasmo per la sfida dove lo metti?
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 1 anno fa (18 Febbraio 2018 15:33)

      Credo che lo abbiano percepito in molti questo mio modo di ragionare, a volte così contorto che mi sorprendo da sola! Vorrei poter dire che gli uomini non scappano per questo motivo... Sono attratti inizialmente dalla mia presunta "sensualità", ma subito dopo... puff! Forse dovrei tacere, non so cosa pensare sinceramente...
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

  10. Avatar di Irene

    Irene 1 anno fa (5 Marzo 2018 7:53)

    Stamattina sono venuta appositamente in cerca di questo articolo:dopo 2 convivenze con uomini sbagliati mi ritrovo perfettamente nelle parole di Ilaria ;al momento non riesco bene a distinguere se quello che ho dentro è un radar per difendermi dalle persone che non vanno bene per me o un auto sabotatore perché ho timore di sperimentare di nuovo quella sensazione che provo quando sono in coppia:la sensazione di valere la metà,di non sentirmi libera.Sono più propensa a vederlo come un radar,a volte mi chiedo se davvero desidero un compagno accanto con cui progettare un futuro insieme o se sono un tipo così solitario ed "egoista" (passatemi il termine)da tollerare poco il fatto di dedicare tempo ed energie alla costruzione di un rapporto(le ultime 2 relazioni con convivenza mi hanno stremato)
    Rispondi a Irene Commenta l’articolo

  11. Avatar di Teresa

    Teresa 10 mesi fa (26 Maggio 2018 16:38)

    Io ho sbagliato tutto nella vita. Non ho saputo conquistare, ho avuto sempre paura
    Rispondi a Teresa Commenta l’articolo

  12. Avatar di Elena

    Elena 10 mesi fa (2 Giugno 2018 16:45)

    Salve! Scrivo sotto questo post, non sapevo dove scrivere per raccontare ciò che mi sta capitando ultimamente e a cui non so dare una spiegazione. Mi capita che a volte in palestra incontro e parlo con un ragazzo che mi ha chiesto più volte di uscire e a cui ho detto più volte di no perché mi da fastidio vederlo in quanto non mi piace fisicamente , il problema è che una volta a casa e quando non lo vedo mi capita di pensarlo cosa che ritratto naturalmente appena lo rivedo. Cosa significa? Sapreste dare un interpretazione a tutto cio'? Grazie se mi risponderete.
    Rispondi a Elena Commenta l’articolo

    • Avatar di Livia

      Livia 10 mesi fa (2 Giugno 2018 17:09)

      Ti capita di pensarlo forse perché ti stai negando quest’opportunità di conoscere qualcuno e voltare pagina dopo tanto tempo, oppure perché vuoi conoscerlo così dai una scossa alla tua vita. Devi capirlo tu stessa. Riflettici, se te la senti, prova ad uscirci se però non trovi neanche una cosa che ti attrae di lui, lascia perdere.
      Rispondi a Livia Commenta l’articolo

    • Avatar di Elena

      Elena 10 mesi fa (2 Giugno 2018 18:48)

      Si Livia ti devo dare ragione sicuramente è per quello mi hai dato la conferma di quello che pensavo.
      Rispondi a Elena Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 10 mesi fa (2 Giugno 2018 18:05)

      Significa che non hai altro a cui pensare che a uno che non ti piace?
      Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

    • Avatar di Elena bi

      Elena bi 10 mesi fa (2 Giugno 2018 18:55)

      Evidentemente un po' mi piace, mi intriga caratterialmente, fisicamente non è il mio tipo e forse sto col pensiero di come potrebbe essere se provassi a frequentarlo sono io che mi sto negando quest'opportunità perché siccome non mi piace fisicamente non provo nemmeno ad uscirci.
      Rispondi a Elena bi Commenta l’articolo

    • Avatar di Livia

      Livia 10 mesi fa (2 Giugno 2018 23:31)

      Allora prendi con lui un caffè, chiacchierate un po’ e se non si smuove qualcosa in più dentro di te, lasci stare. Puoi anche provare a guardarti intorno, a dedicarti a qualcosa di gratificante e a frequentare altri posti per conoscere qualcuno che ti colpirà di più.
      Rispondi a Livia Commenta l’articolo

    • Avatar di Elena

      Elena 10 mesi fa (3 Giugno 2018 8:08)

      Ok grazie per il consiglio!
      Rispondi a Elena Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 10 mesi fa (3 Giugno 2018 10:32)

      Ciao Elena, nel tuo primo commento hai scritto che ti da fastidio vedere questa persona. Le parole che hai usato mi hanno trasmesso una sensazione simile al ribrezzo. Da qui il mio commento. C'è differenza, dal mio punto di vista, tra lo scrivere non è tanto il mio tipo fisicamente a scrivere mi ‘da fastidio vederlo’. Le parole hanno un peso.
      Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

    • Avatar di Elena

      Elena 10 mesi fa (3 Giugno 2018 12:13)

      Non mi piace fisicamente e in più mi dà ribrezzo e imbarazzo
      Rispondi a Elena Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 10 mesi fa (3 Giugno 2018 12:32)

      Cara Elena, i tuoi commenti mi fanno tenerezza. Io credo che tu sia un po' inesperta e che in effetti non abbia moltissime occasioni di conoscere ragazzi e uomini. Può anche darsi che questo ragazzo ti metta in imbarazzo perché ti pone un "problema", cioè quello di gestire comunque una relazione e ti suscita alcune domande.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Elena

      Elena 10 mesi fa (3 Giugno 2018 14:03)

      Ebbene si Ilaria, hai proprio centrato tutti i punti che hai citato, anche io riflettendo sui miei pensieri mi rendo conto che sono un'ingenua e che vivo in un mondo parallelo dove ci sono solo io e dove penso che la pensano tutti come me invece il mondo è fatto di furbizia e cattiveria
      Rispondi a Elena Commenta l’articolo

    • Avatar di Elena

      Elena 10 mesi fa (3 Giugno 2018 15:02)

      Inoltre Ilaria leggevo l'ultimo punto che hai scritto e devo ammettere che il mio problema principale è proprio quello di non saper gestire la relazione, infatti non so come dire in un secondo momento,quindi dopo un po'di frequentazioni,che non sono interessata o che non mi piace perché non voglio che ci rimanga male e quindi non provo nemmeno ad uscirci e rimango ambigua accampando delle scuse dicendo che mi piace un altro e scuse varie ma in cuor mio so che non mi piace e che non uscirò mai. Come si fa a dare tra virgolette il due di picche ad un uomo senza perdere il proprio valore e la propria dignità e senza sembrare antipatiche e montate?
      Rispondi a Elena Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 10 mesi fa (4 Giugno 2018 14:27)

      Elena, mi sa che tu hai davvero tanta paura di innamorarti e di instaurare una relazione :)
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Elena

      Elena 10 mesi fa (4 Giugno 2018 16:43)

      Ho paura ad un certo punto di non essere ricambiata e di stare male e sentirmi inferiore rispetto alle sue ex
      Rispondi a Elena Commenta l’articolo

    • Avatar di Elena

      Elena 10 mesi fa (4 Giugno 2018 18:40)

      Sono anche insicura del mio corpo
      Rispondi a Elena Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 10 mesi fa (3 Giugno 2018 13:37)

      E allora se ti da ribrezzo perché uscirci? Penso che sarebbe meglio crearti altre occasioni per fare nuove conoscenze, magari coltivando un interesse. Vedrai che non fantastichi più su di lui...
      Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 10 mesi fa (3 Giugno 2018 17:26)

      Non si era detto di seguire l’istinto, soprattutto quando comunica sensazioni negative come queste? Se la pancia dice “ribrezzo” e “imbarazzo”, non è questione di tipo fisico ...
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

  13. Avatar di Marta

    Marta 4 settimane fa (27 Febbraio 2019 19:23)

    Ciao Ilaria e ciao a tutti! Ho bisogno assolutamente di una vostra opinione riguardo a una questione attinente al rifiuto delle relazioni. Sono di Napoli e circa una decina di anni fa, poco più che ventenne, conobbi su un forum un coetaneo di Milano. Mi colpì immediatamente per i suoi contributi alle discussioni originali, simpatici e mai banali, da cui emergeva una cerca vivacità mentale. L'anno seguente, quando m'iscrissi a Facebook, lo aggiunsi ma lui accettò la mia richiesta dopo anni (mi spiegò che era rimasta "sommersa"). Io, intanto, l'avevo rimosso e non badai tanto a lui; da quel giorno, però, ha iniziato a commentare con una certa frequenza i miei post e a contattarmi poi in chat. Condividiamo lo stesso senso dell'umorismo e, come ho poi scoperto, gli stessi gusti in fatto di film (siamo due cinefili accaniti), musica, letture e anche opinioni, punti di vista su varie questioni e altro. Questa sorta di "amicizia" virtuale è durata 5/6 anni ed è rimasta quasi sempre confinata in una dimensione piuttosto giocosa e scherzosa, raccontandoci poco e niente delle nostre vite private. Fino a quando, mesi fa, dopo aver concluso un'esperienza lavorativa dalle mie parti, non mi capita di dover sostenere dei colloqui al nord, tra cui a Milano. Lo contatto dicendogli che mi sarei trovata dalle sue parti e lui subito m'invita a bere qualcosa insieme. Passiamo una bella serata, mi ritrovo una persona non solo molto simpatica come avevo immaginato ma anche molto dolce e, di punto in bianco, quando usciamo dal locale, mi bacia. Trascorriamo la serata a baciarci, stiamo bene. Ci rivediamo e, a fine serata, andiamo a letto insieme. Stiamo di nuovo molto bene, lui è tenero e passionale. Da questi due appuntamenti scopro una cosa su di lui: da circa un anno ha chiuso una storia di tre anni di cui due di convivenza, accenna di un tradimento della sua ex anche se lui aveva comunque deciso di chiudere perché "saturo" (decido di non approfondire). Torno a Napoli, continuiamo a sentirci ma sempre in modo leggero, come prima d'incontrarci e come se niente fosse accaduto. Palesandosi, però, la prospettiva di un mio effettivo trasferimento al nord, gli chiedo come vedrebbe una sorta di frequentazione, se gli andasse insomma di vederci con regolarità. Lui è da subito sincero: mi spiega che sarebbe più che felice di vedermi "quando c'è modo e quando ci va" ma che non sarebbe in grado di frequentare qualcuno perché "mi saturo delle persone". Capisco a quel punto che cosa intendesse quando mi parlò dell'ex: mi dice che non reputa le donne stronze né che si senta scottato o che abbia paura dell'amore, ma solo che la convivenza gli ha fatto capire che la quotidianità con qualcuno lo rende brutto dentro e infelice. In un certo senso comprendo il suo punto di vista, dato che le mie storie non sono mai andate oltre l'anno di durata perché, anche per quel che mi riguarda, è sempre subentrata un po' d'insofferenza. Gli spiego che per me va bene vedersi quando capita, anche se trovo comunque strano il precludersi a priori una frequentazione. Passa un altro mese, cambiano alcune cose: resterò a lavorare a Napoli per almeno sei mesi, poi si vedrà. Tra qualche giorno dovrò, comunque, salire a Milano per un paio di appuntamenti di lavoro e gliene parlo, chiedendogli se possa prenotare una stanza doppia anziché una singola nella pensione dove alloggerò, in modo da trascorrere un divertente week end insieme. E a quel punto mi scrive una cosa un po' inaspettata: "io voglio assolutamente vederti, ma ho un problema di intolleranza verso chiunque dopo 6 ore continuative. Se per te va bene, potremmo trascorrere una serata insieme". Gli rispondo che avevo pensato al week end dal momento che, almeno per ora, non mi trasferirò a Milano e mi avrebbe fatto piacere trascorrere più tempo con lui ma che rispetto la sua decisione. Ora, vorrei chiarire una cosa: non ci sono rimasta tanto male, ma mi chiedo come si possa arrivare a una tale soglia d'intolleranza. Lui mi sembra una persona espansiva, senza troppi problemi o blocchi psicologici e ci siamo sempre trovati bene: l'unica cosa che mi perplime un po', è il suo stare spesso, decisamente spesso, online. Lui è un informatico e già trascorre la giornata al pc, restando connesso ai social, ma lo becco molte volte anche di sera, per cui non mi sembra un incallito dongiovanni né uno che, in realtà, stia cercando di nascondere un'altra storia (anche se mi confessò, tempo fa, di essersi iscritto a Tinder e di aver avuto qualche appuntamento). Avete mai conosciuto persone del genere? E c'è un modo, nel caso, per riuscire a superare le barriere e le difese che queste persone hanno messo su non si sa per quale ragione? Anche se sono tentata di lasciar perdere, non me la sento ancora di rinunciare a una persona a cui sento di voler bene. Grazie.
    Rispondi a Marta Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 settimane fa (27 Febbraio 2019 19:36)

      Lo sai vero che esistono le persone disturbate, gli psycho, i fuori di testa? No, dico. Perché lui appartiene alla categoria. E tu hai abboccato alle sue panzane con la storia del "Poverino, ha barriere e difese...". Essì, certo, come no...
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 settimane fa (27 Febbraio 2019 19:58)

      Oddio, sono notoriamente tranchante e talvolta precipitosa. Magari ha anche una compagna o più compagne e 6 ore è il tempo che si concede per le scappattelle.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 4 settimane fa (27 Febbraio 2019 20:24)

      Hai due possibilità (tertium non datur, spiacente): o è un pallaro o è un pazzo. Io sono la prima a farmi incantare dall’attrazione intellettuale (che traina addirittura quella sessuale) - ho preso più di una sonorissima legnata in mezzo agli occhi diverso tempo fa per questo motivo. Ed ecco che allora dico: attenzione ai tipi con i fuochi d'artificio nel cervello, agli euforici, ai colti, ai “superintelligentoni” (si notino le virgolette), pure a quelli con un senso dell’umorismo galattico. Ci sono coloro che riempiono il loro vuoto e coprono il loro disadattamento psicosociale con libri, poesie, dischi e film (che io adoro, sia chiaro, qualora siano di buona qualità): costoro sono i più subdoli. Per carità, mai generalizzare, ma qua la fattispecie è chiara. Bella nerd! :-D
      Rispondi a FrancescaF Commenta l’articolo

    • Avatar di Marta

      Marta 4 settimane fa (27 Febbraio 2019 21:42)

      Hahahah Francesca, nelle ultime righe hai praticamente descritto me e il mio modo di riempire il vuoto. Per una serie di ragioni non credo che abbia una o addirittura più compagne, al massimo avrà "trombamiche"... È proprio uno che vuole stare per cavoli suoi.
      Rispondi a Marta Commenta l’articolo

    • Avatar di Margot

      Margot 4 settimane fa (27 Febbraio 2019 22:12)

      Ci puoi giurare. Ne ho conosciuto uno che mi ha lasciato degli strascichi enormi e sto cercando di guarire con la psicoterapia e buttandomi a capofitto nei mie progetti.
      Rispondi a Margot Commenta l’articolo

    • Avatar di Ally

      Ally 4 settimane fa (1 Marzo 2019 21:00)

      Oh Francescaf leggendoti mi sono ritrovata nell' elenco di alcune caratteristiche maschili che hanno sempre avuto molta presa su di me (basti pensare che già minorenne mi affascinavano tutti i musicisti perché ero fermamente convinta che chi studiasse un'arte così bella non potesse essere che una creatura dolce e sensibile.. Certo.. Certo..) e a causa delle quali ho preso solo delle sonore fregature. Altro che uomini di spessore e di cultura, grandi egoisti altroché. Marta, leggendoti ho conferma già dalle tue prime righe che lui dopo il primo appuntamento, dopo un' iniziale curiosità e magari con trasporto emotivo, abbia deciso da subito di non proseguire. Già il dirti che ha barriere, blocchi e il conteggiare le ore di sopportazione lo vedo un mettere da subito anaffettivamente le mani avanti, preclude ogni possibilità e "smoscia" anche l' interlocutore. Io personalmente non avrei neanche voglia di sapere quale sia il problema nascosto o il perché alla base di tale comportamento. Ti sei dimostrata interessata, piacevolmente coinvolta. Lui dal canto suo risponde così... a me ad oggi (dopo le sacre letture di Ilaria :D, batoste varie e percorso che sto facendo) non viene proprio voglia di proseguire a concedere altro tempo e pensieri. Capisco il dispiacere ma vedila non come: lui non vuole un rapporto con te ma come un: tu non desideri accanto un uomo così. Un abbraccio a tutte.
      Rispondi a Ally Commenta l’articolo

    • Avatar di Marta

      Marta 3 settimane fa (8 Marzo 2019 20:35)

      Ciao Ally, grazie per la tua risposta, che ho letto soltanto adesso... Sto cercando di vedere le cose da questa prospettiva, ovvero "Non ho bisogno di un uomo così al mio fianco" ma è difficile quando senti di provare qualcosa che non riesci a spiegarti razionalmente (e che non accenna a scemare nonostante la lontananza e il fatto che non ci si veda). Lui, d'altro canto, contribuisce a questo stillicidio ricordandomi che esiste, sempre attraverso le solite modalità (chat e puntualissimi commenti a qualsiasi cosa io pubblichi). Stavo pensando di eliminarlo dai contatti e bloccarlo per togliermelo definitivamente dai piedi, ma ancora non ci riesco. E, cosa ancora più triste, non riesco a convincermi che sia una persona con dei problemi inerenti all'affettività da cui debba solo stare il più lontano possibile.
      Rispondi a Marta Commenta l’articolo

    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 2 settimane fa (8 Marzo 2019 23:59)

      @Ally_Eh già, eh già...noi (tante di noi) si va avanti per deduzioni, passatemi il termine, strampalate. Se ama la musica, è sensibile; se fa critica letteraria, allora è profondo; se ama l'arte, ha a cuore i dettagli; se ha tanti libri, sa ascoltare e capire; se mi legge poesie, allora ha un cuore d'oro; se ha uno sviluppatissimo senso dell'ironia, è una persona che mi porterà sempre allegria...ebbene no! Mi sono fatta molto male, ma molto molto male con un tipo simile al tizio che frequenta Marta. Non mi sono fermata in tempo nonostante il mio istinto (sì, lui, quello che rinneghiamo quasi sempre) mi avesse suggerito di troncare prima che fossi coinvolta: ma la spinta del sogno, dell'irrazionale, dell'imponderabile era più grande. Salvo poi trovarsi davanti al gelo da azoto liquido di un essere (dis)umano che si era trasfigurato ed era diventato più anaffettivo di un sasso. Per questo mi permetto di contribuire con un consiglio a Marta, perché riconosco, chiamiamolo così, uno "schema di gioco" e vorrei che la lezione che ho imparato potesse essere utile non soltanto a me.
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    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 settimane fa (27 Febbraio 2019 23:12)

      Io gli avrei risposto: "Ed io invece ho da poco scoperto di soffrire di una grave intolleranza agli stronzi dopo 60 secondi consecutivi, con conseguenze letali per me e chi mi sta intorno". E a quel punto ADDIO! A volte immagino di poter avere occasioni del genere solo per vedere le loro facce... Peccato.
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    • Avatar di Marta

      Marta 4 settimane fa (28 Febbraio 2019 16:24)

      Emilia, risposta perfetta la tua ma non ho avuto le ovaie! Al di là di queste uscite infelici mi trovo benissimo con questa persona, se solo fosse un pelino più stupido e ottuso. Ma immagino che le sue turbe psichiche possano sovrastare tutte le sua qualità!
      Rispondi a Marta Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 4 settimane fa (28 Febbraio 2019 19:58)

      Tu dici, potrebbe essere più stupido e ottuso di quello che è?! Non c'è limite al peggio...
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Emilia

      Emilia 4 settimane fa (28 Febbraio 2019 21:15)

      Marta, non era esattamente questa la reazione che volevo provocare in te...
      Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 4 settimane fa (1 Marzo 2019 12:44)

      Incredibile come questi Leopardi dei poveri risultino credibili nel far passare i tormenti e i probabili disturbi mentali come intelligenza e fattore di fascino
      Rispondi a AnnaV Commenta l’articolo