Dimagrire e non soffrire

dimagrireL’articolo che segue è di Debora Conti, la coach del Giusto Peso Per Sempre, la prima trainer in Italia che aiuta le donne a dimagrire senza dieta, facendo leva esclusivamente sul loro atteggiamento mentale verso il cibo e verso l’alimentazione.  Debora ha scritto molti manuali di successo e il suo nuovo libro si intitola Dimagrisci senza dieta (link al libro su Amazon); ha anche una pagina Facebook molto frequentata. Siccome so che la questione “giusto peso” è molto spesso al centro dei pensieri delle donne che amano troppo, ho chiesto a Debora un contributo speciale. Leggi un po’ i suoi consigli per dimagrire senza dieta e riscoprire la fiducia in te stessa.

"Che cosa potresti iniziare a fare stasera per sentirti piena di buoni sentimenti verso te stessa? Debora Conti"

Che cosa ti impedisce di dimagrire?

Senso di vuoto e sovrappeso vanno di pari passo? È un tema ricorrente. Pare che il senso di vuoto si accompagni spesso alle classiche “abbuffate”. Perché? Chi è più colpita? Chi si salva? Chi rischia di ingrassare e di non riuscire a dimagrire?

Se il senso di vuoto arriva e permane si rischia di mangiare per compensare… Compensare la mancanza di qualcuno accanto. Compensare la passione in qualche attività. Compensare la buona compagnia di se stessi. Individuo spesso nei miei incontri due tipi di donna. Diversi tra loro ma che – vedremo – hanno vie di fuga simili.

Tipica è la single, rampante ma sola che ha superato l’età in cui usciva tutte le sere, fiera e di successo, che troppo spesso la sera si ritrova nel suo appartamento acquistato con orgoglio. Il frigo e la TV aiutano a passare il tempo e allora inizia il circolo vizioso del sentimento di vuoto-> “scofanamento” vaschetta di gelato ->ulteriore sentimento di vuoto irrisolto. I chili di troppo non sono molti, ma manca la concentrazione per farseli scivolare via. E nel frattempo le parole rivolte a se stessa sono sempre più dure, compreso l’uso di quel modo di dire, “scofanarsi” il gelato la sera. E questo non aiuta a dimagrire, fa aumentare di peso.

Altro scenario è quello della signora di mezza età, che per tutta la sua vita ha dato, dato e dato ancora. Anche lei si sente vuota, pur essendo circondata da figli e marito. Incorporo in questa categoria la donna che ha subito una separazione: anche lei ha dato troppo alla famiglia e poi ha pure ingoiato il dolore, e il suo corpo ha trattenuto tutto. La signora di mezza età è ancora bella ma stanca, con qualche chilo in più, a volte anche più di qualche (ma non è questo il problema) e ha talmente tante cose da fare – spesso per gli altri – che non ha tempo per riprendersi la sua vita. E allora – così crede – continua a dare e mangia per compensare.

3 semplici passi per amare se stesse e dimagrire

Ad entrambe le amiche io suggerirei tre semplici passaggi:

1) Fermarsi e prendere confidenza con il senso di vuoto. Come? Ascoltando il modo in cui si parla a se stesse, le parole che si usano per descrivere la propria vita, il proprio corpo, le abbuffate e i propri sentimenti. Quando farlo? Quando si torna a casa in autobus, quando ci si asciugano i capelli, quando si stira o si sistemano i cuscini sul divano. Non ci vuole tempo dedicato. Già che pensiamo tutto il tempo per tutto il giorno, almeno così veicoliamo i pensieri in maniera intelligenti.

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2) Scegliere le parole da usare al posto di tutto ciò che dava un calcio all’autostima prima. Dimenticare termini orribili come “scofanarsi” una vaschetta di gelato! Sentirsi un uccellino che sbocconcella piuttosto che un maiale che svuota il frigo! Scegliere di riempire quel vuoto dentro con qualcosa di veramente utile. Come? Facendosi mille domande. «Cosa mi piacerebbe fare veramente che potrei iniziare stasera?», «Cosa mi aiuterebbe a sentirmi piena di buoni sentimenti?», «Se potessi incontrare la me stessa settantenne cosa vorrebbe che facessi adesso? Cosa mi rimproverebbe? Per che cosa vorrei che mi ringraziasse?», per fare alcuni esempi di domande utili.

3) Prendersi qualche minuto al giorno per vedersi vivere le alternative scelte, ed emozionarsi. L’emozione è fondamentale, altrimenti rimane un bel sogno irrealizzato. L’emozione serve per imprimere il cambiamento nel sistema nervoso che vibra, che prova, che vive alternative fattibili. Quando? Magari mentre si fa la doccia, ripetersi frasi rifatte, parole giuste, vedersi fare qualcosa per sé. Mentre si sale in ascensore, programmarsi il dopo, dedicato a una coccola personale, a una sudata sul tapis roulant, a una partita con la Wii.

La mente ha il potere di aiutarci a cambiare con meno sforzo di quanto si pensi, sarebbe un peccato non usarla a nostro vantaggio.

Debora Conti

Come ti sembrano i consigli di Debora Conti? I passaggi che suggerisce per dimagrire senza sforzo sono realmente praticabili per te o incominciare a parlarti in modo più dolce e amorevole ti sembra una missione impossibile? Nella tua opinione, quanto conta il modo in cui pensi a te, alle tue emozioni e alla tua abitudine di scaricare le tensioni sul cibo? Che cosa hai deciso, da questa settimana ti darai la carica con qualche parola positiva mentre sei sotto la doccia?

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19 Commenti

  1. Avatar di Rossana76

    Rossana76 6 anni fa (5 Giugno 2013 10:17)

    Mah... Sono perplessa... In seguito a delusioni e vita da single perdo interesse per il cibo. Aumento di peso quando ho una persona che mi nutre di emozioni. Il meccanismo mentale è lo stesso? L'episodio più significativo mi capitò anni fa, molto giovane,quando persi 30 kg in tre mesi. Ero molto concentrata su me stessa , e accantonai con decisione ogni relazione perché la ritenevo controproducente in quel periodo. Durò due anni e mezzo circa. Ha attinenza con quanto scritto nell'articolo?
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  2. Avatar di gio

    gio 6 anni fa (5 Giugno 2013 15:02)

    Anche io come Rossana tendo a prendere qualche kg quando sto bene e mi rilasso, ma ho notato che il movimento fisico e sudare sullo step e con gli esercizi per gli addominali mi fa bene all'umore oltre che al corpo... quindi cerco di non mollare, anche quando la voglia è poca e il divano e il gelato, nell'immediato, sembrano più invitanti... per fortuna è un circolo vizioso...più sudi, più sale l'autostima, più il tuo corpo ti piace e più lo specchio ti restituisce un'immagine migliore di te stessa, di conseguenza sei motivata a continuare... Purtroppo i pensieri negativi sono per me un grosso ostacolo...quando mi concentro su di loro e sulla me "sbagliata" è come un vortice che mi conduce all'inazione più completa.. Ho capito che è l'azione che mi salva, la cosa complicata è attivarla nei periodi bui... grazie per l'articolo, mi è piaciuto e mi ha dato ulteriori stimoli a proseguire il lavoro!
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  3. Avatar di Stefano Clementi

    Stefano Clementi 6 anni fa (5 Giugno 2013 19:54)

    Ciao Gio, complimenti per la tua determinazione. Secondo me è importante vedersi quello che si vuole diventare. Se indirizzi sempre il tuo focus ,su quello che vuoi essere, lo diventerai per forza, ma se dai spazio ai pensieri negativi, non farai altro che nutrirli.
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  4. Avatar di Paola quella vecchia

    Paola quella vecchia 6 anni fa (5 Giugno 2013 20:09)

    OK, d'accordo, però io mangio troppo quando sono nervosa per il lavoro e me ne devo stare chiusa in ufficio a lavorare, 12 ore al giorno su una sedia... non credo abbia a che fare col senso di vuoto. Come faccio a resistere in questo mese di superlavoro per non essere scambiata a luglio per una balena? Il mio compagno mi dice che dimagrirò dopo, di non preoccuparmi anche di questo ora e... mi porta fuori a cena! :-) Però io, anche se lui mi dice che non sono grassa, che sono bella, e io vedo bene che mi desidera e in più sono corteggiata da mille altri... ci ho messo 4 kili nell'ultimo anno e non mi sembro io!!! Quasi quasi mi licenzio... Scherzi a parte, dovrei imparare a gestire lo stress immagino... ma non ho tempo per gestire lo stress, possibile???
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  5. Avatar di Sandra

    Sandra 6 anni fa (5 Giugno 2013 20:14)

    Io sono completamente d'accordo. Tutto parte dalla nostra mente, dal nostro volerci bene, dalla nostra autostima e soprattutto dal valore che diamo a noi stessi
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  6. Avatar di Patty

    Patty 6 anni fa (5 Giugno 2013 21:12)

    io ho 30 e lode nella teoria...ma nella pratica ancora ho ottenuto poco !!! I 3 consigli su detti stanno alla base e sono giustissimi...ma ancora non bastano...ci vuole qualcos'altro che ancora non so, l'anello mancante che collega la teoria con la pratica...:-(
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  7. Avatar di Eleonora

    Eleonora 6 anni fa (5 Giugno 2013 21:32)

    il senso di vuoto(che si cerca di colmare con tutto e di+ e non necessariamente o non solo col cibo)va di pari passo colla depressione...prendere coscienza di sè ,è già un primo passo per uscirne,anzi x riempirsi di sè:il vuoto può esser colmato in tanti modi diversi,in primis,collo sport...magari in compagnia(se piace)altrimenti programmandosi la vita.in fondo,non sarebbe difficile...bisognerebbe prima cosa non guardarsi con occhio critico ma FARE E BASTA:sport,lettura,musica e poi arriva il resto...piano piano...i risultati saranno tangibili e senza sforzo,se non iniziale.il vero ostacolo sta proprio nel decidersi di FARE <3
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  8. Avatar di Laura

    Laura 6 anni fa (9 Giugno 2013 12:26)

    Ciao! Io mi "scofanavo" il cibo quando ero single...adesso che non lo sono più ho perso 5 kg.! Però, a volte, mi capita di avere voglia di scofanarmi qualcosa anche quando sono stressata e nervosa, e non per questioni sentimentali o per un senso di vuoto sentimentale.
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  9. Avatar di cinzia

    cinzia 6 anni fa (11 Giugno 2013 1:56)

    Mi trovo d'accordo con titaniafata. Sono stata lasciata da un mese e nel frattempo ho perso 3 kg. Inutile dire quanto stia male, soprattutto per il fatto che io mi sono innamorata come non mi succedeva da almeno 20 anni (ne ho 43), mentre per lui è stata soltanto una relazione "a scadenza", che ha iniziato e ha chiuso come e quando ha voluto. Peccato che lo avesse volutamente omesso, che magari avrei potuto avere diritto di scelta..... Fatto sta che nel giro di un mese ho perso più di 3 kg e già non è che ne avessi granchè bisogno.... Ora peso 45 kg. La vista del cibo mi dà la nausea, mi si è chiuso lo stomaco e mangio ogni tanto qualcosa per sopravvivere. Lo squarcio nell'anima è troppo lacerante, non riesco ad accettare il suo comportamento da bastardo e a superare il senso di "abuso" che provo.
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  10. Avatar di arianna

    arianna 6 anni fa (12 Giugno 2013 2:25)

    Ciao Cinzia, immagino come puoi sentirti (uso l'immaginazione e non il sapere) perché non ho mai permesso a nessuno di mandarmi in tilt. Il groviglio di sensazioni dolorose che provi è normale e comprensibile. Leggendo il tuo post traspare quella rabbia che solitamente rimane in chi non ha ancora trovato una risposta ai tanti perchè sulla fine del rapporto. Se mi permetti vorrei suggerirti di fare una piccola autoanalisi su questi perchè. Comincia a non considerare il periodo vissuto con questa persona come un “tempo determinato stabilito a priori”.Quando nasce una storia nessuno parte con l'idea di stabilirne la durata. Si comincia il cammino insieme e solo nel corso di esso ci si rende conto se ci sono i presupposti per continuare nella stessa direzione. Probabilmente questa persona si è reso conto che questo cammino si discostava dal tuo.
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  11. Avatar di arianna

    arianna 6 anni fa (12 Giugno 2013 2:26)

    Ha scoperto diramazioni per lui più consoni. Attenzione non sempre è un'altra lei, a volte può essere paura per qualcosa che implica responsabilità verso chi SI ha accanto e quindi non sentirsi pronti a farsene carico. Ma a prescindere da questo, ogni persona per breve o lungo che sia il periodo che ha trascorso con noi ha lasciato, preso, donato qualcosa che ci ha arricchiti o impoveriti. Non è importante la classificazione ma l'evento in sé. Ricorda che ognuno di noi è un libro già scritto. Ogni pagina crediamo di essere noi a scriverla in realtà siamo solo gli attori. Scenografia e ruoli li definisce il destino. Noi semmai possiamo aggiungere solo sfumature che il nostro spirito genera. Ricordati che quando qualcosa si chiude è perchè ci aspetta qualcos'altro scritto in qualche pagina più avanti del famoso libro. Quindi rimettiti in carreggiata per quella “pagina”, non arrivarci con aria malaticcia ma con un bel sorriso e con la fiducia che il passato come tale si è allontano il futuro è da scoprire. Cinzia, in bocca al lupo!!!
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  12. Avatar di debora conti

    debora conti 6 anni fa (13 Giugno 2013 9:40)

    Ciao a tutte, grazie per i vs commenti :-) Alcune di voi mangiano non quando sono sole ma ingrassano quando hanno un uomo al proprio fianco, altre mangiano per stress, frenesia al lavoro... E' vero, sono tutte associazioni apprese tra l'uso del cibo (non per fame) e un'emozione specifica o un comportamento preciso. Nel post si parlava del senso di vuoto ma potrebbe essere benissimo l'opposto o altro: senso di sicurezza, rilassatezza, noia, vari stress... Insomma, che si tratti di una emozione positiva o non utile (preferisco così che "negativa"), possiamo aver associato l'uso di cibo per vari motivi - sempre e comunque però per stare bene con noi stesse. Come fare allora? Be', vedo che tutte sapete per quale motivo (emozione o situazione) vi capita di mangiare o ingrassare. Il passo successivo è agire, facendo capire alla mente inconscia che così non va. Come? Per esempio visualizzando (linguaggio compreso bene dalla mente inconscia) ciò che vorreste fare (e non NON fare) quando capita di provare tale emozione, di trovarsi in tale situazione. Ad esempio, so che mangio quando mi trovo un fidanza, perché mi rilasso. Bene. Cosa mi piacerebbe fare? sarei disposta a fare? ci starebbe con i miei impegni per mantenere sia il piacevole senso di sicurezza e rilassatezza & mantenendo il giusto peso del corpo? come fanno le amiche normo peso che conosco e che sono felicemente fidanzate o sposate? Come mi farebbe sentire...? E così via... Insomma, qualsiasi sia la vs emozione, chiedetevi cosa potreste e vorreste fare per e visualizzatelo più volte. Se vi "suona" bene dentro, se lo sentite bene, olto probabilmente lo farete facilmente. Un abbraccio a tutte, Deb
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  13. Avatar di Diego

    Diego 6 anni fa (20 Febbraio 2014 16:25)

    Ciao a tutte. Quasi tutte le donne (e anche gli uomini) hanno qualche problema col cibo. Oggigiorno il cibo che vedete in tv o che comprate al supermercato quasi non potrei definire cibo, ma una combinazione di molecole organiche modificate e messe insieme per essere conservate più tempo, essere più gustose e più belle. Questo è il primo problema del cibo, non è solo il stress e il senso del vuoto che vi fa sentire "bisognose" di cibo, ma anche il cibo stesso è fatto così (a causa dell' economia). Per cui cercate di comprare cibo al km 0 e prepararlo a casa. Secondo vorrei dirvi la mia opinione riguardo alle persone che quando sono nervose, arrabbiate e giù d morale non riescono a mangiare. Che differenza c'è tra le persone che si mangiano un' intera vaschetta di gelato e le persone che non possono vedere il cibo in certe situazioni? la differenza sta solo in 2 squilibrii energetici differenti tra loro. Le persone che hanno un senso di vuoto, sono le persone che non amano se stesse, ma amano più il compagno i figli, l'automobile, i gioielli ecc.. e quando sono appagate con l'energia degli altri.. si sentono bene.. se invece non riescono a trovare energia com' erano abituati.. e via che scompare la vaschetta di gelato.. perché lo zucchero è una forma di energia molto grande che ricarica le persone. Le persone invece che non riescono a mangiare quando si sentono deluse, sono invece le persone che sono troppo rigide verso se stesse e gli altri, spesso queste persone odiano tutto quello che sta intorno a loro. E' un'altro livello di squilibrio energetico. Queste persone non hanno bisogno di energia altrui per sopravvivere, ma hanno bisogno di accettare la vita così com'è.. è la loro rigidità e il rifiuto che le fa soffrire. Entrambi i tipi di squilibrii energetici hanno bisogno di essere riequilibrati con l'accettare che la vita è bella e meravigliosa, calmandosi, meditando e accettando tutti i doni che la vita e la terra ci offrono. Spero di aver potuto aiutare qualcuno. saluti, Diego
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  14. Avatar di Anna

    Anna 5 anni fa (5 Agosto 2014 12:59)

    @Diego appartengo alla seconda categoria...non riesco a mandar giù nulla di nulla nei monenti in cui la delusione l'amarezza e le mazzate della vita mi piombano addosso. Sono troppo rigida con me stessa? si, qualcuno mi ha detto che ho un guardiano interiore terrificante. Ma non voglio arrendermi...
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  15. Avatar di Goldie

    Goldie 5 anni fa (5 Agosto 2014 14:43)

    "Queste persone non hanno bisogno di energia altrui per sopravvivere, ma hanno bisogno di accettare la vita così com'è.. è la loro rigidità e il rifiuto che le fa soffrire." non avevo mai letto questo articolo, bello. sono e rimango una buona forchetta, ma è vero che nei periodi di depressione mangio senza gusto, senza provare il sapore del cibo, come se fosse semplice bolo alimentare. mi è capitato in diverse situazioni, non ho squilibri di peso, anzi ho un peso standard da sempre. è giusto l'alimento in sé che cambia al mio gusto. quando sento che è così vuol dire che il problema è importante.
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  16. Avatar di Beatriz

    Beatriz 4 anni fa (9 Dicembre 2015 19:02)

    Ciao Ilaria :) Ho 18 anni e leggo i tuoi post da un paio di mesi, mi aiutano moltissimo e sono utili, mi ritrovo nelle cose che dici e certe volte é come se tu mi stessi leggendo nel pensiero. Ho finalmente trovato una pagina che mi aiuta a riflettere! Posso chiederti di fare un post sulle relazioni (d'amore nel mio caso) a distanza ? Grazie mille e continua così ? Bea
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  17. Avatar di titaniafata

    titaniafata 6 anni fa (9 Giugno 2013 20:38)

    io sono già sottopeso e quando sono nervosa, arrabbiata, triste, preoccupata, l'appetito è la prima cosa che scompare. non è che potreste dedicare un post anche a chi ha il problema contrario? Non faccio che leggere di persone che nei periodo grigi si buttano sul cibo e son capaci di far fuori una vaschetta di gelato o di mangiarsi la nutella a cucchiaiate. A me viene da vomitare a prescindere dall'umore!
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  18. Avatar di Arianna

    Arianna 6 anni fa (10 Giugno 2013 15:38)

    Ciao Debora quello che dici è vero, peccato che quando s'innescano questi meccanismi è perché qualche anello della catena si è allargato e non permette più una sincronizzazione tra lo spirito e la mente. Naturalmente a monte vi è sempre una causa scatenante, non lo nego. Credo che prima aspirare a ciò che si vuole sia necessario rimuovere o chiudere quell'anello. Volere e potere sono due passeggeri di uno stesso treno che non sempre dividono lo stesso vagone o la stessa meta.
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