Errori delle donne in amore: la “spregiudicata”che si fa mettere nel sacco dallo stronzetto

errori delle donne in amoreQuando una storia non “ingrana” oppure quando è arrivata al capolinea, la stragrande maggioranza delle donne si fa le classiche domande: “dove ho sbagliato?”, “perché sbaglio sempre con gli uomini?” E’ superfluo da parte mia rimarcare che farsi domande del genere è sbagliato (perdona il gioco di parole). Perché è sbagliato? Perché ti fa mettere l’attenzione su quelli che sono o potrebbero essere i tuoi errori, ti fa pensare di essere “sbagliata” e ti fa entrare in un circolo vizioso in cui il senso di colpa la fa da padrone. Invece è importante considerare quello che accade da un punto di vista obiettivo, senza darsi colpe a prescindere. Eppure-eppure ci sono una serie di schemi di comportamento sbagliati che sono comuni a molte donne e che sì, anche per semplicità di esposizione – cioè, tanto per capirci – possiamo definire gli errori delle donne in amore. (Per tua informazione, degli “errori delle donne in amore” sto anche trattando in separata sede sulla pagina Facebook di La Persona Giusta per Te. Se vuoi partecipare al dibattito sei la benvenuta.)

"Tutte le passioni ci fanno commettere errori, ma l’amore ci induce a fare i più ridicoli.La Rochefoucauld"

Errori delle donne: una situazione emblematica

Poche ore fa mi è arrivato questo messaggio con in oggetto il titolo: “Consigli per una situazione emblematica”. Chi l’ha scritto evidentemente è una ragazza intelligente se parte fin da subito da questo presupposto, cioè che la sua sia una “situazione emblematica” nella quale ci sia ben poco da scoprire. Il fatto è che il mondo è pieno di donne intelligenti che soffrono per amore. E, molto spesso, più sono intelligenti, più soffrono.

Ma andiamo avanti e leggiamo cosa mi ha scritto la nostra amica (certe “parolacce” le ho modificate, così come il nome dell’”amico dell’amico”):

“Allora due settimane fa ho conosciuto un ragazzo amico di un mio amico, abbiamo passato una bella serata tra alcool e chiacchiere, te la faccio breve ci ho fatto sesso a fine serata. È stato formidabile, e non son stata l’unica a pensarlo, infatti appena uscito fuori da casa mia mi ha mandato un messaggio dicendomi che ero fantastica e sexy. Premetto e sottolineo che io non cerco storie serie in questo momento e che mi son concessa a lui perchè è questo quello che cerco attualmente e perché ero molto disinibita per via dell’alcool. È fidanzato da 7 anni, ha un’amante, è un bugiardo incallito, un bastardo. Io non sapevo fosse fidanzato e tutte queste cose, me l’ha detto il secondo giorno che abbiamo passato un’altra serata insieme ad amici , anche loro in questa situazione.
Lui mi ha sempre detto balle a cui non ho mai creduto del tipo: “sono con la persona giusta” prendendomi per mano in strada, dandosi del pazzo perché eravamo in pieno centro e lui dovrebbe stare più attento dal momento che è fidanzato da anni.”

"Le donne oneste sono inconsolabili per gli errori che non hanno commesso. Sacha Guitry"

Le donne e il brutto vizio di voler sedurre gli stronzi

Comunque fatto sta che una sera mi cerca per vederci, ma io dovevo vedere la mia amica per cui gli ho detto di fare uscire anche il nostro amico comune Tony in modo tale da rifare serata, dato che la mia amica se la intendeva con lui. Vabbè Tony non era intenzionato ad uscire da quel che mi ha detto la mia amica, ma il “mio” tipo ha smesso di rispondermi. In seguito, ore dopo, gli ho inviato un sms dicendogli: “prima proponi e poi sparisci, bellino”. Messaggio a cui non ha risposto.
Solitamente mi comporto come consigli tu a molte donne, ovvero di non mandare altri messaggi se non si riceve risposta ecc. però seguo queste regole se ho un reale interesse per il ragazzo in questione, se voglio uscirci seriamente, non se mi interessa farci del sesso senza impegni, l’orgoglio in quel caso lo accantono . Ovviamente non tempesto nessuno di chiamate o messaggi , è stata la prima occasione in cui gli ho inviato un secondo sms.

Errori delle donne e tanta confusione in testa

Si fa sentire due giorni dopo dicendomi che non mi aveva risposto e mi aveva bidonato perché aveva problemi con la ragazza e che si sarebbe fatto perdonare, io non ho risposto. Ore dopo mi invia un secondo messaggio domandandomi se fossi incazzata, non ho risposto nemmeno a questo . Me ne manda un terzo chiedendomi se avessi intenzione di rispondere, non rispondo nemmeno a quello, mi chiama e rifiuto la chiamata. Decido allora di rispondere dicendogli che evidentemente non meritava risposta, lui si scusa dicendomi che appunto lui non voleva farlo e dicendomi che aveva ancora il mio profumo, frasette squallide per intenerirmi, ma io niente, gli ho risposto che non gli stavo facendo il muso, ma il chigno (tradotto: la nostra amica sostiene che lo stava mandando a quel paese”). Dopo che gli ho risposto “a salti” per un po’, mi ha inviato un ultimo messaggio dicendomi che non voleva assillarmi, di dirgli se avessi voluto non mi cercasse più, che voleva glielo dicessi. A questo messaggio io ho risposto così : “Il punto è diverso, puoi prendere per i  fondelli forse la tua tipa, l’altra tizia e molte altre ragazze ingenue che credono alla fracca di balle che racconti e alle tue frasi da playboy , ma non me. Io non credo che tu in due giorni non abbia avuto la possibilità di mandarmi il messaggio di scuse che mi hai mandato oggi, anche perchè fai sempre il cappero che ti pare, per cui poco ci credo che per due giorni hai avuto la tua ragazza come cane da guardia 24 ore su 24. A me non interessa che tu mi menta , con me non ne hai bisogno, perché io non ti ho mai chiesto niente, siamo sulla stessa lunghezza d’onda però non tollero che mi prenda per i fondelli, bidonandomi e dicendomi stupidate. Avrei preferito mi dicessi la verità ovvero che avevi i fatti tuoi ed eri impegnato a farti i tuoi porci comodi e oggi ti sei ricordato di me , non me ne faccio niente di balle ” . Ovviamente non mi ha risposto e non si è più fatto vivo , il tutto è successo tre giorni fa .
Scusa la lunghezza del messaggio e perdona se ho dovuto riportarti il lungo sms che gli ho inviato , ma solo così puoi capire la situazione a pieno.
Secondo te ho sbagliato a scrivergli un messaggio di due pagine? Nei messaggi precedenti ero fredda e monosillabica, ma quando mi ha dato un ultimatum son scoppiata, ok che ci dobbiamo vedere per far sesso, ma che non mi rispetti minimamente e mi tratti come una bambola non l’ho tollerato.
Mi auguro tu possa farmi capire le ragioni della sua sparizione e della sua mancata risposta e dirmi ciò che ne pensi e se credi si rifarà sentire.”

Gli errori delle donne in amore e la realtà dei fatti

"Il più grande sbaglio nella vita è quello di avere sempre paura di sbagliare.Elbert Hubbard"

Quando ricevo messaggi come quello riportato qui sopra, di solito dò il consiglio a chi me lo manda di rileggere attentamente che cosa ha scritto e di darsi le risposte da sé. Un messaggio come quello che hai appena letto, infatti, è assolutamente trasparente e ovvio per chi lo legge con un minimo di distacco.

Ma non sempre si ha il distacco sufficiente per guardare la realtà come è, senza i bei vestitini che la nostra, molto spesso fervida, fantasia le mette addosso.

La signora che mi ha scritto crede di e vuole essere speciale. E chi non vuole essere speciale? Il fatto è che nel suo credere e voler essere speciale, si è andata a cercare la sfida più vecchia e stupida del mondo: quella di sedurre uno stronzo, il playboy, come lo chiama lei. Un po’ come certi uomini che vorrebbero impressionare le prostitute (che sono donne di mestiere) con le loro performance sessuali. Un po’ come volere fare la gara di poesia con Dante e/o Shakespeare. O battere Venus Williams a tennis (con una piccola differenza: provare a battere Dante, Shakespeare o Venus ha un suo gusto, perché loro sono dei grandi. Uno stronzo è solo un povero stronzo). Per carità, tutto è possibile a questo mondo, ma bisogna anche avere senso delle proporzioni. E poi se devo sfidare Venus Williams a tennis, per lo meno qualche palleggio contro il muro lo devo aver fatto, mica mi posso presentare così, alla “spera in dio”…

Desideri il rapporto della tua vita e vuoi scoprire il modo giusto per far innamorare un uomo e costruire con lui una relazione sana, serena e che duri nel tempo? Ecco il precorso che ti guida passo passo nella realizzazione di una vita di coppia sana e appagante, dal primo incontro fino alla convivenza

Mica posso infilare un errore dietro l’altro. Se vuoi essere speciale, devi cominciare a fare qualcosa di diverso (e di speciale) rispetto alle “solite cose” che vedi e senti dire in giro e guardi al cinema o in tv. Devi smetterla di commettere i classici errori delle donne in amore. Bere un po’ e fare sesso con un uomo al primo incontro, soprattutto se è un playboy, è una cosa che fanno quasi tutte, oggi come oggi. Quasi tutte quelle che sono poco furbe e che si credono più furbe degli altri.

Dire in faccia a un uomo che ti sta prendendo per i fondelli, che non vuoi essere presa per i fondelli, significa proprio farsi prendere per i fondelli. Significa proprio comportarti da bambola.

Fare la dura a parole  e mostrarsi assolutamente fragile nei fatti significa alimentare nell’anima dello stronzo playboy (che è un’anima meschinella e povera) la fiducia nel proprio ego smisurato e gretto.

In conclusione, in qualunque storia tu ti trovi, se non vuoi sentirti raccontare “balle”, comincia a non raccontare balle a te stessa. Come? Ci sono tre semplici modi:

1)      Prima di uscire nel mondo là fuori chiarisciti per bene quali sono i tuoi sentimenti e le tue emozioni, quanto pesano e quanto valgono per te. Perché a furia di affrontare sfide impossibili e di perderle, poi ti ritrovi nello stato d’animo e con l’autostima di uno straccio. Voler fare sesso con un uomo non è “voglio sedurlo a tutti i costi” per provare il mio valore o provare di “valere più di tutte le altre donne del mondo”.

2)      Cerca e trova il tuo valore nelle cose che fai e realizzi per te. Non è nell’apprezzamento di un uomo che scopri se vali e quanto vali.

3)      Impara a proteggerti e a non renderti ridicola. Su, questo è il secolo delle donne. E’ ora di collegare il cervello al proprio animo per crearci in autonomia e indipendenza il mondo che vogliamo e la vita felice che meritiamo senza “cercare disperatamente” l’autorizzazione e la conferma di un pirla qualsiasi.

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140 Commenti

  1. Avatar di Rossana76

    Rossana76 11 anni fa (20 Settembre 2013 10:34)

    C'è cosi tanto bisogno di carezze in giro... Che a volte le carezze sono sorprendenti. Hai stile .
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  2. Avatar di minou

    minou 11 anni fa (20 Settembre 2013 10:57)

    Ah ah ah, ma certo che mi va bene la carezza, Ilaria! Ti chiedevo solo se è veramente tale. No, non ci tengo affatto a essere redarguita, anzi, e infatti mi ha sorpreso il tuo intervento, perché non me l’aspettavo, non l’ho cercato apposta. Redaziono articoli da una vita, cara, so quanto le parole non si equivalgano. Mai. Si possono correggere gli errori sintattici o ortografici, ma nella sostituzione terminologica o addirittura nel taglio si applica una decisione che è altro rispetto al pensiero dell’autore. Per quanto lieve, è altro. Ma capisco bene che è necessario. Lo faccio anche io! In ogni caso, non ho cercato da subito alternative solo perché non mi sembrava servisse. Tutto qua. Non mi sono resa conto di essere stata troppo forte e sboccacciata. Altrimenti avrei frenato. Il rimprovero per me non è in quello che hai precisato a “qualcuno” dopo il restyling, è nel restyling stesso. E mi ha colpito che hai perso tempo a “sistemare” me in particolare e poi ti sei rivolta a una platea solo in maniera generale. E’ in questo intervento successivo che ho sentito una carezza.
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  3. Avatar di minou

    minou 11 anni fa (20 Settembre 2013 12:50)

    Ehi Rossana eccoti! Nei miei silenzi mattutini del post risveglio ho pensato. No sai, secondo me non c’è niente di insano. Anzi. Mi sembra che il mio corpo capisca a livello di sensazione le cose molto prima della mia testa. Una sorta di istinto primordiale di sopravvivenza. Hai presente l’opossum della Virginia? Quello che se fiuta il pericolo si finge morto davanti al nemico? Ecco, nel momento in cui comincia a farsi strada in me un dubbio sulla identità profonda di chi ho davanti, a serpeggiarmi dentro un disagio che magari a livello mentale non ho ancora ben inquadrato, un sospetto di fregatura (mettiamola così) o un accenno di possibile declassamento psichico-intellettuale dell’uomo che magari scopro meno valido di quanto avevo creduto ... beh, le mie parti erogene (e non solo quelle) mi aiutano nel distacco. Mi avvertono, mi preparano la via al taglio e barricano la mia intimità, non fanno più uscire niente da me. Poi magari consapevolmente ci arrivo tempo dopo. Ma non sai quante volte, a pensarci su, sta storia delle puzze mi ha fatto prendere decisioni! Nel momento in cui inizio a percepire odori sgradevoli (o a notare altre cose fisiche che non mi garbano), mi rendo conto ora che il mio corpo mi sta dando dei segnali, mi sta avvertendo che qualcosa mi ha disturbato (certo, a meno che ho davanti uno zozzone vero che non si è lavato ma, se è tale, è proprio già impossibile a monte che io gli sia vicino, per cui...) Ah ah ah certo, pensavo, che con questa turba delle puzze che ho, proprio l’esempio dell’opossum fa un po’ strano. Assicuro che non emetto pure liquidi verdi. Ah ah ah!!! Sul “ricatto affettivo” invece non so ancora rispondere... Potresti avere ragione. :-)
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  4. Avatar di Rossana76

    Rossana76 11 anni fa (20 Settembre 2013 13:25)

    Guarda, Credo di non avere capito allora. Avevo compreso che non riuscissi a vivere l'intimità a priori, finché gli uomini non iniziassero una relazione seria con te. Non che seguissi i segnali del tuo corpo nella conoscenza reciproca (infatti mi sono chiesta perché costringersi ad avere intimità con uomini che si reputano 'agghiaccianti'). Ho mal di testa oggi, ho troppi pensieri in questi giorni e le cose mi sfuggono
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  5. Avatar di Ale

    Ale 11 anni fa (20 Settembre 2013 13:53)

    Una fidanzata, un'amante, storie di sesso occasionale...io oltre alla questione di quanto sia stronzo, penso anche al pericolo malattie .
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  6. Avatar di minou

    minou 11 anni fa (20 Settembre 2013 14:23)

    @Rossana: Sì, conosco la sensazione. Mi dispiace, spero ti passi al più presto! Comunque anche quello è un sintomo di rifiuto, a volte.
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  7. Avatar di Alessandro

    Alessandro 11 anni fa (20 Settembre 2013 14:25)

    @ Ilaria Invidio il tuo autocontrollo, io penso di averne abbastanza ma tu ne hai di più ..più più. @ Rossana 76 Complimenti per il commento sulle carezze, in due parole hai espresso un concetto superbo.
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  8. Avatar di Al

    Al 11 anni fa (20 Settembre 2013 17:35)

    @ Minou... ora capisco cosa intendevi dire dopo la spiegazione. No io non sento puzza, so però da prima se una persona mi può dare di più o no e se mi va prendo quello che c'è.
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  9. Avatar di minou

    minou 11 anni fa (20 Settembre 2013 18:05)

    @Alessandro: sì, hai ragione, Ilaria è una grande. Sa gestire benissimo la comunicazione, senza mai far trapelare l'emotività. L'ammiro veramente. Confido una cosa: io non ho mai mai e poi mai scritto un commento in un blog prima, perché non ho mai ritenuto di dover sprecare tempo e parole attraverso un canale comunicativo così mediato e, in fondo proprio per questo, poco democratico. Leggendo Ilaria, invece, non ho potuto farne a meno. E mi sorprendo da sola. E' coinvolgente e perfettamente padrona di sé. Bravissima. Tornando a noi, Alessandro. Io sono qua da poco, quindi ho letto poco di te. Però non mi sembra di aver riscontrato esattamente l'autocontrollo che dici, sai? Anzi, mi sei sembrato piuttosto suscettibile, forse pure più di altri. Pensa a volte le interpretazioni... Invece mi incuriosisce un tuo aspetto. Vorrei farti una domanda, ma se è indiscreta ignorami o rispondimi pure che non sono fatti miei. Non mi sembra che tu cerchi delle risposte. E' così? Perché sei su questo blog? Cosa stai cercando?
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  10. Avatar di Goldie

    Goldie 11 anni fa (20 Settembre 2013 18:21)

    Ma il corpo dà segnali già da prima. Io con l'ultimo non riuscivo a dormirci, una angoscia profonda mi assaliva in quella casa enorme perduta nella campagna. Non avevo paura di lui in sé ma mi sentivo prigioniera e sentivo che lui non era affidabile malgrado la sua apparente gentilezza. Tornare a casa mia era un sollievo. Malgrado tutti questi segnali ho aspettato che lui mi mollasse, invece di anticiparlo io. Me ne sarei uscita da questa storia con meno dolore e più fiducia in me stessa. Che pena per me stessa...
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  11. Avatar di Fiorediloto

    Fiorediloto 11 anni fa (20 Settembre 2013 20:35)

    @Paolaquellavecchia Mi è piaciuto moltissimo il tuo intervento, e in particolare quando esorti a dare fiducia ai nostri e futuri incontri, anche quando veniamo da una sfilza di delusioni passate.... Non potevi esprimere concetto più giusto... Ultimamente sto leggendo moltissime cose interessanti sul valore del pensiero positivo, e sulla capacità che tutti noi abbiamo di attrarre a noi le cose cui pensiamo di più... dunque aver fiducia in noi e negli altri non può che attrarre persone e relazioni giuste per noi, di valore, di sostanza... Mentre la sfiducia chiama a sé altra sfiducia, la negatività chiama a sé altra negatività... ovviamente non è facile, anzi il più delle volte è maledettamente difficile, ma se riguardo il mio passato mi rendo conto che tutti gli incontri più belli, tutte le mie esperienze più positive, mi sono giunte come un regalo inaspettato, proprio nei periodi in cui avevo uno stato d'animo sereno e fiducioso, e mi sentivo, soprattutto, già molto appagata dal mio presente.
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  12. Avatar di Fiorediloto

    Fiorediloto 11 anni fa (20 Settembre 2013 21:02)

    @Goldie Il corpo e le nostre emozioni sono dei potenti indicatori... dovremmo sempre ascoltarli, secondo me.... a volte non lo facciamo perché la testa prende il sopravvento, ma la testa è più ingannatrice di quanto non immaginiamo, mentre il nostro corpo dice sempre la verità. :)
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  13. Avatar di Goldie

    Goldie 11 anni fa (20 Settembre 2013 23:08)

    Sì io ho paura di perdere l'uomo e non so fare il primo passo ma inevitabilmente succede :-(
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  14. Avatar di margherita

    margherita 11 anni fa (21 Settembre 2013 12:46)

    @goldie quello che scrivi ha delle sorprendenti analogie con la mia vicenda... casa di campagna compresa! disagio sfiducia, però attaccamento e attesa. fino al declino, lasciato accadere stando a guardare. e poi tanto dolore. leggo sempre questo blog perché mi fa riflettere, e devo dire che nel corso dei mesi risalgo lentamente la china, tanta solidarietà a tutte e tutti!
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  15. Avatar di Goldie

    Goldie 11 anni fa (21 Settembre 2013 13:52)

    Avrei potuto prendere in mano la situazione, invece mi sono lasciata soggiogare e in piu accusare di essere dominante quando ho espresso disagio. Mi sono vendicata, non ci sto ancora ad accettare tutto quello che accade. Tutti siamo respinsabiki delle nostre azioni e reazioni. Tutti devono fare i conti prima o poi, anche quelli che ci hanno ferito. È giusto che sappiano che siamo feriti, dispiaciuti, addolorati
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  16. Avatar di Alessandro

    Alessandro 11 anni fa (21 Settembre 2013 18:25)

    @ minou Nessuna difficoltà per risponderti e lo faccio con piacere, Se desideri leggere di più su di me dovresti andare sull’elenco delle categorie, "trovare la persona giusta" e sul post “L’uomo bancomat” da li inizia la mia avventura nel blog. Per quanto riguarda la mia suscettibilità, la tua interpretazione è alquanto opinabile, se siamo su questo blog è per parlare di qualcosa. Se poi questo qualcosa a volte viene detto in maniera più passionale e con ironia nascosta, a seconda degli argomenti trattati, non significa essere suscettibili, ma neanche mi piace porgere l’altra guancia. La mia non è suscettibilità, ma una naturale repulsione alla banalità e stupidità, è una caratteristica del segno dello Scorpione, dal momento che sono anche ascendente Scorpione in me è piuttosto accentuata, cerco di anestetizzarla ma purtroppo le occasioni per allenarsi non le mancano. Affermi che io non cerco risposte, ma per fare domande non è necessario inserire il punto interrogativo finale, le domande si possono fare in mille modi, e in mille modi si possono ottenere le risposte, a volte è sufficiente suscitare una polemica, (forse è per questo che ti sembro suscettibile o polemico) per avere ciò che serve sapere, ed io ne ho avute tantissime di risposte ai miei vari commenti e polemiche da parte degli altri partecipanti al blog, a volte direttamente altre indirettamente, in negativo e in positivo, come è giusto che sia. Veniamo all’altra domanda, perché sono su questo blog? Per caso e per piacere, le relazioni di coppia, le relazioni sociali in genere e la seduzione sono sempre state la mia passione, frugando per il web ho incontrato tanti siti sugli argomenti ma pochissimi quelli che valeva la pena di seguire, tutta roba per teenager lasciati dalla compagnetta di banco, tutti argomenti triti e ritriti. Capitato in questo blog, mi pare fosse in aprile, ho letto qualcosa, mi è piaciuto e ho iniziato a commentare, anche perché mi incuriosiva , era una nuova esperienza frequentare uno spazio a prevalenza femminile, volevo dare delle conoscenze in più alla mie passioni e debbo dire che non ho avuto torto, Ilaria e le sue numerose compagne di viaggio mi sono state di grande aiuto. Cosa sto cercando? Tutto e niente, tutto perché mi piacerebbe sapere molto di più sulle problematiche e dinamiche femminili, sugli uomini ne so a sufficienza, e niente perché si tratta di informazioni, utili, ma soltanto informazioni, la conoscenza vale più dei soldi che ho in tasca ma potevo anche farne a meno, almeno per me che sono un uomo, per voi donne naturalmente il punto di vista è completamente diverso, in un blog al maschile ovviamente funziona al contrario. A proposito del blog maschile, da attenta osservatrice quale sei ti sono sfuggiti due particolari: Il primo è che non hai pensato che un uomo potesse avere delle enormi difficoltà a commentare questioni femminili in un blog prettamente al femminile, a meno che non sia un esperto e professionalmente preparato, il secondo che ti è sfuggito è che la maggioranza degli uomini che si sono affacciati al blog di Ilaria si sono eclissati dopo pochi commenti, evidentemente non hanno retto qualcosa. Prova ad iscriverti su un blog maschile, ma di quelli tosti, come questo, frequentato da persone toste, e prova a commentare su argomenti riguardanti gli uomini, fai questa esperienza e poi mi dirai. Mi sono buttato nella mischia, sono entrato nella gabbia delle tigri armato di uno stuzzicadenti, ero conscio delle difficoltà che avrei incontrato, ma la voglia di sapere è stata forte e non mi sono pentito di averlo fatto. Spero di aver esaudito in maniera soddisfacente le tue curiosità. Ora mi sento in debito con te e vorrei contraccambiare con due domande e una curiosità: Per quale motivo mi hai posto queste domande? Dove è il nesso? Curiosità: Non è per caso che fra i tuoi antenati ce ne siano stati alcuni appartenenti al tribunale dell’Inquisizione? Diavolo, devo chiudere in fretta, la mia caratteristica dello Scorpione sta scalcittando……..
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  17. Avatar di minou

    minou 11 anni fa (21 Settembre 2013 21:58)

    Ah ah ah Alessandro, e si vede che non porgi l’altra guancia! Però secondo me ti scatta la coda da scorpione ben prima che ti sia stata toccata pure la prima, di guancia. Certo, se ti senti nella gabbia delle tigri, immagino sia una reazione naturale… Dai, non prendertela. Non intendevo manco snobbarti, un po’ di commenti fa, dicendo che quello che hai scritto non mi sembrava tanto scabroso. Se la cosa ti ha infastidito. Sai il perché della mia domanda? Perché proprio lì mi hai dato l’impressione di partecipare al blog come a un talk show. Prima di scattare, aspetta, ché cerco di spiegarmi. Avrai notato una certa problematicità di chi scrive. Insomma, diciamo che si nota che tutti abbiamo una qualche turba. Le donne, ma anche gli uomini (che non sono così pochi e avrai notato anche tu che a volte cambiano nome). Tu no. Tu partecipi parlando del più e del meno. Come se parlassi di altro. Magari dai delle interpretazioni, delle chiavi di lettura e, con questo, metti a disposizione di tutti un punto di vista interessante. Ma non parli direttamente di te. Di cosa ti fa soffrire. Ti chiedevo se cerchi delle risposte per questo. Non perché non metti i punti interrogativi. E’ ovvio che cerchi qualcosa. Ma sai cosa mi sembra? Che cerchi risposte per interposta persona. Come se in realtà tu avessi qualcuno da interpretare. Magari qualcuno a cui tieni e che vuoi capire di più. Sembra che vieni qua a studiare. Non so se mi spiego. Guarda, è solo un’impressione. E ripeto, non ho letto così tanto. E probabilmente non sono nemmeno così osservatrice come dici. No, non andrei mai su un blog maschile. Vuoi sapere perché? Non mi interessa. Non sono manco qua perché cerco una relazione, sai. Sono qua perché per la prima volta in vita mia desidero stare da sola. E vorrei conoscere di più me. Io le sto cercando delle risposte. Ma non al di fuori di me. Vorrei fare spazio e tanto silenzio e capirci finalmente qualcosa. Riconosco tanti atteggiamenti che mi appartengono in chi scrive qua. Riconosco la corazza di Al, le altalene umorali di Rossana, la saggezza di Paola, la dolcezza di Fiorediloto, l’insicurezza di Goldie … e potrei continuare. In te vedo l’applicazione dello studioso. E sarebbe il mio stesso atteggiamento, se mi firmassi. Io quello che ancora non vedo è la mia irrequietezza. Sai perché scrivo da anonima? Perché non voglio correre il rischio di mentire. Se metto il mio nome e il mio visino da angelo, io divento adorabile, dico cose assennate, misurate, mi dolgo della meschinità maschile. E non dico che, sì, tutto questo è vero, ma c’è anche una parte di me che si mangia gli uomini a colazione e li c**a (in italiano: li espelle fisiologicamente) la sera senza il ben che minimo sforzo. Non racconto che me ne vado da tutti, non rispondo ai messaggi, manipolo, gioco finché non ho di meglio da fare. Non dico che cerco tutti i pretesti del mondo per scrollarmi di dosso i rapporti. Non dico che ho portato qualcuno alla follia. Non dico che li ho collezionati e poi li ho mollati tutti. Non lo dico. Perché fa paura. Dico solo degli schiaffi che ho ricevuto, delle violenze, delle umiliazioni e dei pianti e della rabbia che mi ha divorato, perché quello invece crea la solidarietà. Ed è tutto vero, sia una cosa sia l’altra. Io, quello che cerco di ricordare, è la sequenza. Cosa mi ha spinto a cosa. Perché io non ce la faccio più a essere buona e mostruosa contemporaneamente. Non posso più donare un rene o tutto il mio stipendio a chi vedo in difficoltà e sparire nel nulla il giorno dopo. Vorrei tanto anche io piangere solo per l’abbandono di un uomo, senza provare contemporaneamente quella gioia furiosa dentro perché ce l’ho fatta, sì!, mi sono liberata di un altro tiranno. Per tutto questo ho deciso di chiamarmi minou. Alla fine è solo una sigla. Non sono registrata, chiunque può usarla. Ma va bene così. Perché per la prima volta in vita mia non voglio essere ammirata da nessuno. Non voglio correre il rischio di fare proseliti e ammaliare e sedurre e attirare. Perché per fare questo rimando rimando rimando ancora di capire le mie dinamiche e di arrivare al nucleo duro di sofferenza e di paura che mi impedisce di entrare veramente nei rapporti. E minou fa domande. Cosa che visino d’angelo non fa mai, perché sa che è meglio non essere curiosi, altrimenti si diventa antipatici. Sono migliorata tanto negli ultimi anni, ma non sono arrivata. Per farlo ho bisogno di stare senza uomini. No, tra i miei antenati non penso ci siano stati inquisitori. E’ strano che tu me lo chieda, perché invece sono sempre stata chiamata strega. Fin da bambina. E fino a una certa età mi ha fatto soffrire. Poi ne ho fatto quasi il mio segno distintivo. Forse perché il colore dei miei occhi cambia, da verde a giallo a nero. E poi ritorna. E questo sembra molto strano. Non credo di essere mai stata più sincera in vita mia. Spero di non scappare pure da qua.
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  18. Avatar di wendy

    wendy 11 anni fa (21 Settembre 2013 23:16)

    Concordo col tuo commento Paolaquellaveccha, davvero aria fresca. ;) Mai banale e scontato non si limita alla generalizzazione delle relazioni ed offre una panoramica, una visione ampia sul mondo del sentimento maschile e femminile, con un distacco che approvo e sollecita la mia ammirazione. Il senso delle relazioni, per me sta proprio qui, in questo condividere, capire, imparare, approfondire per una crescita ed un arricchimento reciproco, e naturalmente deve valere per due persone unite sia in un progetto di vita comune, sia unite dalla linfa vitale dell'amare e dall'essere amati.
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  19. Avatar di Attila

    Attila 11 anni fa (22 Settembre 2013 7:59)

    Sai Minou, questo e' il primo tuo intervento che sento diretto e sincero, senza traccia di manipolazione o di aggressività passiva.. nei precedenti, soprattutto quelli rivolti a Ilaria relativamente alla "censura" dei termini inappropriati e ad Alessandro riguardo le sue motivazioni, percepivo sempre una certa tensione e una sotterranea vena critica mascherate da domande apparentemente dettate da sorpresa curiosita', cortese disponibilità all'ascolto e spiccata propensione alla comprensione profonda.. può essere? E' una sensazione di pelle.. in genere le persone che hanno dentro una carica di aggressività nascosta sotto un sorriso dolce e modi dichiaratamente democratici e rispettosi mi fanno subito suonare una sorta di campanello interiore (forse perché in passato anch'io ho cercato di evitare conflitti e problemi indossando la maschera della persona sempre gentile e paziente). Te lo dico in quanto, vista la tua dichiarata voglia di capire, la mia sensazione forse può farti riflettere su cosa puoi talvolta evocare in chi ti incontra. Buona domenica a tutti!
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  20. Avatar di fid

    fid 11 anni fa (22 Settembre 2013 9:20)

    Articolo favoloso!
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