Perché un uomo tradisce la moglie: 7+1 ragioni

perché un uomo tradisce la mogliePerché un uomo tradisce e, soprattutto, perché un uomo tradisce la moglie e la compagna di una vita? Considerato l’altissimo numero di mogli e fidanzate tradite e l’altissimo numero di amanti di uomini sposati che sperano disperatamente e vanamente aspettano che lui, probabilmente all’inizio del prossimo secolo, faccia la sua scelta, lasciando la moglie, come credono sia giusto, sono convinta che capirci di più su questo tema possa essere interessante sia per le amanti, sia per le mogli.

Essere consapevoli dei perché e dei per come aiuta a essere più forti e a prendere decisioni più sensate.

Non per niente nel percorso Come fare innamorare un uomo e tenerselo (clicca sul titolo per vedere subito i video gratuiti e iscriverti gratis e senza impegno), dedico molto spazio alle modalità utili a comprendere la psicologia maschile.

"Adulterio: incollare altrove ciò che si è rotto in casa. J. De Valckenaere"

Intanto, pensa un po’, trattandosi di psicologia e di comportamenti umani, una risposta certa e univoca non c’è al perché un uomo tradisce la moglie.

Da sempre letterati e studiosi si interrogano sul perché del tradimento, dato che le sue ragioni non sono chiare e semplici, ma per lo più opache, ambigue e incerte.

Ecco perché è tanto difficile fare l’amante di un uomo sposato ed ecco perché quella con un uomo impegnato è forse una delle relazioni più avvilenti che si siano inventate.

Come sostiene la psicoterapeuta Esther Perel un tradimento letteralmente distrugge una coppia per come essa è ed è stata fino a quel momento, ma non è detto che metta fine al rapporto.

Addirittura, dopo un tradimento una coppia può rinascere a nuova vita.

E’ evidente dunque che chi tradisce si muove, per molte ragioni, in un territorio di incredibile confusione di comportamenti, intenzioni e obiettivi. Nulla è chiaro e definito in un tradimento.

Diciamolo subito, per sgombrare il campo da false supposizioni: quando un uomo tradisce la moglie, non è perché non la ama più, lei non lo soddisfa e/o non lo capisce.

Questo è quello che si raccontano le amanti frustrate, bisognose e incattivite.

O queste sono le ragioni per le quali si colpevolizzano le donne tradite.

Gli uomini che tradiscono spesso hanno matrimoni felici, lo sanno e lo riconoscono.

In un’indagine condotta dalla Rutger University il  56% degli uomini che hanno commesso adulterio e il 34% delle donne, hanno definito il loro matrimonio felice o molto felice.

Soprattutto, nella maggioranza dei casi, coloro che tradiscono non hanno nessuna voglia, intenzione o interesse di far finire il loro matrimonio (o la loro relazione principale, nel caso non siano formalmente sposati).

Matrimonio, infedeltà, tradimento: i dati

Intanto due informazioni date per certe dagli scienziati e dai ricercatori. La monogamia – cioè il cercare e mantenere un rapporto duraturo solo con una persona – è una attitudine umana che trova realizzazione in tutte le culture e in tutte le latitudini, comprese quelle che immaginiamo poligame.

In un suo interessante studio sull’infedeltà, l’antropologa Helen Fisher ha considerato obiettivamente informazioni molto significative.

I dati demografici forniti da ricerche condotte dall’Onu in ben 97 diversi gruppi sociali sparsi per il mondo negli anni tra il 1947 e il 1992 riportano che circa il 93,1% delle donne e il 91,8% degli uomini si sposano entrano i 49 anni e statistiche più recenti affermano che l’85% degli americani prima o poi nella propria vita si sposerà.

Insomma, anche se spesso ci si sposa perché così impone la cultura dominante praticamente ovunque, è vero che nel rapporto di coppia duraturo ed esclusivo le persone ci credono autenticamente.

Il fatto è che se la monogamia è una attitudine umana, allo stesso modo lo è l’infedeltà.

L’infedeltà è tanto umana e “naturale” che nei dieci comandamenti ben due sono dedicati al divieto all’adulterio:  il sesto (in origine appunto “Non commettere adulterio”, poi trasformato in “Non commettere atti impuri) e il nono (“Non desiderare la donna d’altri”). Se il problema è comune e pervasivo, si deve battere sul chiodo con insistenza.

Il tradimento è talmente diffuso che in molti sono convinti che avere relazioni al di fuori del matrimonio non intacchi la loro fedeltà al rapporto di coppia. Forse quella verso il compagno o la compagna, ma non quella verso il rapporto.

In certi ambienti ci sono uomini che parlano pubblicamente e con naturalezza del proprio matrimonio così come delle loro “fidanzate”. L’importante è che la moglie non lo venga a sapere.

Il che fa comprendere molte cose. Ora vedremo.

"Tradire. Ripagare per la fiducia accordata. Ambrose Bierce"

E a proposito di infedeltà, ecco i dati: si considera che negli Stati Uniti tra il 20 e 40% degli uomini sposati ed eterosessuali e tra il 20 e 25% delle donne sposate ed eterosessuali possano avere almeno una relazione extraconiugale nella loro vita.

Ci aspettiamo che i dati italiani non siano tanto diversi, forse sono da considerare un po’ al rialzo.

Quindi, sì, per tutte le pignole o i pignoli che fremono dalla voglia di sottolineare che anche le donne tradiscono, è vero (ma va?!), anche le donne tradiscono.

Molto meno, per ora, rispetto agli uomini, ma anche loro non sono esenti dal tradire.

Lo fanno però sotto spinte differenti rispetto a quelle degli uomini.

Se gli uomini tradiscono per sfuggire all’intimità esclusiva con una donna e per noia, le donne lo fanno alla ricerca di una maggiore intimità e di affetto.

La monogamia è  umana e anche l’infedeltà è umana, molto umana. E trasversale a tutti i generi e gli orientamenti. Tutti, potenzialmente, hanno in sé la tendenza a tradire.

Si tradisce in tutti i continenti e si è tradito in tutte le fasi della storia: lo facevano i greci e i romani, lo facevano a Oriente e a Occidente.

In nove paesi nel mondo, tuttora, le donne adultere possono essere punite con la morte.

Perché il doppio standard, i due pesi e le due misure per uomini e per donne valgono tuttora un po’ ovunque. Se nel nostro mondo le donne non sono condannate a morte (ma per favore…) di sicuro un uomo che tradisce viene considerato con comprensione e magari ammirazione mentre una donna con un filo di disprezzo.

Non parliamo poi di come i due pesi e le due misure vengono applicate tra un lui traditore e una lei che ne è l’amante. Lui sta cercando di soddisfare suoi bisogni impellenti e comprensibilissimi, lei, l’amante è una rovina famiglie.

Se è lei che tradisce, invece, è una irresponsabile che manca di rispetto al compagno, mentre il suo amante è stato sedotto quasi suo malgrado o, al contrario, ha saputo approfittare di una situazione a lui favorevole.

Giusto?

Questo è il contesto in cui viviamo e il contesto influenza i comportamenti.

Ma perché si è infedeli? Perché gli uomini tradiscono e perché un uomo tradisce la moglie? Perché molti uomini mentono e sono bugiardi pur sapendo di fare qualcosa di profondamente scorretto alla persona che si suppone sia la più importante della loro vita?

Avventura o amore vero? Scopri se la relazione che stai vivendo è una storiella temporanea o è destinata a durare nel tempo...

Facciamo in modo di chiarirci le idee

Che cos’è un tradimento?

Intanto chiariamoci su che cosa intendiamo per tradimento. Credo che nella percezione più comune e diffusa il tradimento venga considerato il fatto di avere rapporti intimi con una persona diversa dalla legittima consorte, fidanzata, compagna.

Quanti uomini si difendono dalle accuse di tradimento affermando di non aver avuto rapporti intimi con un’altra donna?

Anche quando la moglie mostra come prove gli screenshot di chat focose con l’amante/i, immagini di sesso virtuale o ricevute che testimoniano l’elargizione di regali o di munifiche donazioni materiali a un’altra donna?

Inarrivabile fu Bill Clinton che si difese da accuse di infedeltà e di menzogna affermando che in effetti lui, con la signora Lewinski, non aveva avuto un rapporto sessuale. No, infatti. Lei di certo gli aveva praticato sesso orale, questo è stato provato. Che dire?

Clinton è il più celebre bugiardo infedele, non il più sfacciato o il più creativo.

Se fosse vero che il tradimento si verifica solo nel momento in cui vi è una relazione sessuale, com’è che molte donne soffrono e si sentono squalificate anche solo quando il loro compagno al ristorante lancia occhiate arrapate alla vicina di tavolo?

Siccome il rapporto di coppia è un patto, è utile mettere in chiaro che cosa è importante per entrambi i partner e, udite udite, molti esperti delle relazioni di coppia si trovano d’accordo sul fatto che vi sono diversi tipi di infedeltà.

Di certo c’è l’infedeltà che include un coinvolgimento romantico e sessuale; c’è infedeltà quando si tratta solo di coinvolgimento sessuale (senza che ci sia il famoso innamoramento che tanto sta a cuore alle donne, per marcare la differenza tra un tradimento al 100% e un tradimento più diluito), ma c’è anche l’infedeltà che comporta solo un coinvolgimento romantico.

Cioè, il maritino che non esce mai di casa (poretto) e fa il cascamorto in chat con i copia incolla grondanti parole di ammirazione e tenerezza rivolte alle amiche di Facebook che hanno tutte le foto profilo in pose sensuali e con la bocca a forma di bacio, di fatto tradisce, indipendentemente da che cosa racconta alla moglie o da che cosa la moglie racconta a se stessa.

Su questo punto tocca rassegnarsi e prendere consapevolezza. La seconda non è mai una cattiva idea.

Si tradisce in molti modi, non solo in uno. Si è tradite in molti modi, non solo in uno.

Sono tradimenti i silenzi, gli atteggiamenti passivo-aggressivi, cioè quando un partner non parla, non si esprime ed evita il confronto, manifestando nella sua passività un’ostilità pesante verso l’altro. Sono tradimenti le incursioni in siti porno e la pornografia in generale e poi di certo l’abuso e la violenza, compresa la terrificante e sottovalutata violenza verbale.

E’ un tradimento sfruttare economicamente l’altra persona, sono un tradimento le omissioni e persistere nel non collaborare in casa.

Tornando alle tanto comuni relazioni extraconiugali, considerato quanto è doloroso e offensivo per chi lo subisce, perché un uomo tradisce la moglie? Perché molti uomini non si possono esimere dall’arrecare tale offesa?

Perché un uomo tradisce la moglie: 7 ragioni + 1

Psicobiologi e antropologi (inclusa la summenzionata Helen Fisher) sostengono che in qualche modo l’infedeltà è nei geni e alcuni uomini (come alcune donne) sono più portate al tradimento in quanto il tradimento è uno schema di comportamento che ai primordi dell’umanità garantiva una migliore e più sicura propagazione della specie, la sopravvivenza e la trasmissione dei propri geni.

Questo può essere vero, ma è anche vero che non siamo più – in teoria – uomini primitivi.

E’ notorio però che molti uomini sostengono che non possono non tradire, dato che è nella natura maschile. E tu che cosa pensi di uno che ragiona e si esprime in questo modo e quindi si arroga il diritto di non limitarsi e di non controllarsi e nel contempo di offendere l’altra persona?

Io credo che, benché il tema dell’inclinazione naturale non sia da tralasciare, non sia di per sé la vera spiegazione. Di fatto, se dovessimo seguire in nostri istinti e non controllarli, faremmo un sacco di cose che nella realtà non facciamo, dato che non le troviamo giuste.

Penso che le ragioni per le quali molti uomini tradiscono siano altre.

Te ne propongo qui 8, sulle quali puoi riflettere.

1. Tradire è divertente. Qui siamo nel campo delle ovvietà. Per molti uomini avere esperienze sessuali e relazioni diverse è appagante, gratificante, sfidante. Lo ritengono un diritto da esercitare a dispetto di tutto e di tutti. Il loro diritto viene prima di quelli altrui al rispetto e all’esclusività.

2. Di fatto il tradimento di un uomo nei confronti di una donna è un comportamento non solo socialmente accettato, ma anche incoraggiato. Nei gruppi di amici uomini, insieme al calcio e alle auto e forse alla tecnologia spicciola, il tema più condiviso è quello delle conquiste sentimental-sessuali. Avere molte donne è considerato virile e vincente. In una compagnia di appassionati di calcetto, le mosche bianche che non tradiscono sono considerate con diffidenza e fors’anche disprezzo.

3.  Tradire e farla franca è eccitante non solo per tutta la parte che riguarda la seduzione dell’amante e delle possibili amanti (lo vogliamo capire, vero, che quello che spesso conta di più e dà la sensazione di potere e di valere qualcosa, non è avere delle relazioni sessuali, ma la convinzione di aver fatto capitolare una preda? Se no come si spiegherebbero i seduttori che lasciano sempre in bianco o quelli che non si schiodano dalle chat?), ma è eccitante per l’alto contenuto di “proibito” e di “clandestino” che un tradimento comporta. Molti uomini considerano il riuscire a mantenere – impuniti – la relazione con la moglie e con l’amante/le amanti, una competenza, un’astuzia della quale essere fieri. E vantarsi con gli amici.

4.  Nel tradimento la parte più eccitante non è la relazione ma il desiderio continuo che l’amante suscita. Si desidera molto di più quel che non si è sicuri di poter possedere e di avere sempre per sé. Ecco perché ci sono uomini che non riescono a lasciare la moglie (le sono legati), ma nemmeno l’amante. L’amante alimenta un desiderio che non si spegne mai.

5.   Un uomo tradisce per poter rivivere situazioni, emozioni e sensazioni che nella sua coppia, per quanto felice, gli è difficile poter vivere. E’ il caso, per esempio, delle coppie che si sposano, mettono su casa insieme e poi hanno un figlio. L’arrivo di un figlio dà stabilità e sicurezza, è estremamente gratificante e sfidante, ma rende difficile replicare esperienze come quelle del primo incontro e del corteggiamento. In una relazione nuova con un’amante invece è possibile – più che in altre situazioni – vivere determinate esperienze.

"Dai grandi tradimenti hanno inizio i grandi rinnovamenti. Vasilij Rozanov"

6.   Molti uomini sono convinti, anche con qualche ragione, che il tradimento li aiuti a mantenere l’entusiasmo per il loro rapporto coniugale e il legame con la moglie. Scelgono di tradire come diversivo e ricarica per il loro matrimonio oppure come “premio” per continuare a restarci, nel loro matrimonio.

7.   E’ provato che gli uomini spesso tradiscono la moglie con persone che sono a loro famigliari: amiche di vecchia data, colleghe, conoscenti. Uno dei tradimenti più comuni e crudeli è quello con le amiche della moglie. Che cosa cerca un uomo in questo genere di rapporti? Perché un uomo tradisce la moglie in un modo che sembrerebbe particolarmente offensivo? Che cosa vuole? Sostanzialmente un legame più profondo con una persona con la quale sente di avere molto in comune. L’esempio classico è quello tra colleghi che hanno una particolare intesa professionale e che prima o poi diventano amanti.

"Ma ripeto e ripeto e ripeto ancora: chi ama non tradisce. Mina"

7+1.   Un uomo tradisce perché tra i suoi valori fondamentali non c’è quello di essere fedele alla moglie. Noi tutti viviamo in base a dei valori, cioè a quello che riteniamo davvero importante per noi e per la nostra vita. I nostri valori vengono poi “attuati” in base a delle regole. Per esempio due persone diverse possono dire di avere il medesimo valore, quello di “onestà”, ma assumere comportamenti completamente diversi in base alle loro regole o standard. Per uno “onestà” potrebbe essere: “non ingannare nessuno al mondo”, per l’altro “onestà” potrebbe essere: “non ingannare nessuno al di fuori della mia famiglia o del mio gruppo di amici”. I comportamenti di queste due persone a questo punto possono essere quasi opposti. Ebbene, un uomo che tradisce evidentemente non contempla all’interno della propria scala di valori la fedeltà intesa come rispetto della sua partner a prescindere. Pensaci.

Lasciami i tuoi commenti e le tue opinioni sul perché un uomo tradisce la moglie.

Perché un uomo tradisce. Vai oltre e trova fiducia e rispetto

Essere tradite è una grande umiliazione, probabilmente una delle più grandi che un partner può infliggere all’altro, insieme alla violenza fisica e psicologica.

Il tradimento, soprattutto se costante e ripetuto, spesso ha proprio le caratteristiche della violenza.

Sicuramente si rileva molta mancanza di rispetto e tanto egoismo in chi tradisce, anche quando si osserva la situazione volendo (e dovendo) essere comprensive.

Chi è stata tradita o è stata con un traditore (posizione sempre scomoda e spesso avvilente, se si hanno un minimo di coscienza e alcuni valori), non deve fermarsi alla sofferenza di un tradimento e pensare che tutti gli uomini sono traditori.

Si può andare oltre, scoprendo che ci sono tanti uomini di valore ed è possibile realizzare una relazione autentica e sincera.

Affronto in modo approfondito questo tema nel percorso Come fare innamorare un uomo e tenerselo (clicca sul titolo per vedere subito i video gratuiti e iscriverti gratis e senza impegno), nel quale spiego anche come liberarsi dalla paura di essere tradite ancora e di come tornare a credere nel proprio futuro sentimentale.

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151 Commenti

  1. Avatar di Mara

    Mara 3 anni fa (8 Maggio 2017 17:12)

    Ciao Ilaria e ciao ragazze! la mia domanda non è attinente al post ma la scrivo qui sperando che qualcuna di dia un consiglio. Mi piace un ragazzo, tantissimo, quando l'ho incontrato ho sentito qualcosa, la sensazione che fosse la mia "anima gemella". Da allora ci penso, vorrei almeno prendere un caffè con lui e fare due chiacchiere. Ci siamo conosciuti tanto tempo fa ma per colpa di alcune situazioni questo caffè non c'è stato. Poco tempo fa, complice un social ho trovato un suo segno di apprezzamento ma non altro, nessun ciao a darmi il la per una conversazione. Non sono più un'adolescente quindi non sto qui a illudermi per quel piccolo segno, piuttosto, come potrei comportarmi? lascio perdere e attendo di incontrarlo in giro per sfoderare un sorriso e vedere se colpisce o prendo l'inziativa e gli scrivo io questo ciao? (lui è stato impegnato fino a poco tempo fa per questo è passato diverso tempo). Mi è chiaro il concetto di "non essere bisognosa" e non voglio esserlo assolutamente, però lui mi piace parecchio e vorrei instaurare un qualcosa, che poi finisce li o sto caffè lo prendiamo va bene lo stesso. Che faccio?
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (8 Maggio 2017 17:17)

      Come fai a far quadrare il fatto che pensi di non essere bisognosa, che pensi che lui sia la tua "anima gemella" insieme con il fatto che non sei più un'adolescente e che, in pratica, nemmeno vi conoscete e siete in contatto?
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    • Avatar di Mara

      Mara 3 anni fa (8 Maggio 2017 17:27)

      Hai ragione Ilaria. Ho provato a scrivere un messaggio sintetico. Non voglio sembrare bisognosa a lui, ora sono single e frequentare qualcuno non mi dispiacerebbe, se questo è essere bisognosi allora chiamiamolo così, ma resta una cosa mia. Che poi diventi amicizia, caffè di un pomeriggio o altro non faccio programmi prima. Non è che mi sono innamorata del primo che ho incontrato, c'è stato qualcosa tra di noi, che ha lasciato un segno forte, poi altre situazioni sono entrate in mezzo. Ho ricevuto segnali anche altre volte nel corso del tempo e quell' "apprezzamento" è stato l'ultimo, quello recente. Le altre volte l'orgoglio misto ad insicurezza mi hanno frenata, stavolta non vorrei... Ma sono estremamente orgogliosa, credo che se piaci ad un uomo lui te lo faccia sapere e per questo non faccio mai il primo passo, non è da me, perciò chiedevo qui a scapito di essere fraintesa...
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (8 Maggio 2017 17:32)

      Insomma, diccelo subito: che cosa ti dobbiamo rispondere? Che cosa hai in mente? Qual è la risposta che ti evita di fare mille precisazioni? Qual è la risposta che ti fa stare bene, ti fa credere di non esserti sminuita qui e di avere le idee chiare e insieme che ti dia l'illusione che questa sia una storia sensata? Pensi che la nostra risposta faccia uscire lui dal distacco? Perché tu non stai cercando un consiglio, ma uno spunto per coltivare una fantasia inesistente...
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    • Avatar di Mara

      Mara 3 anni fa (8 Maggio 2017 17:42)

      Insomma, hai un blog che si chiama "lapersonagiusta", vendi consulenze private insegnando il modo giusto per cercarla però se ti fanno una domanda un pò "stupida" ai tuoi occhi,ma inerente a quanto proponi, rispondi in questo modo. e non è nemmeno la prima volta. Se avessi voluto sminuirmi mettendoci la faccia l'avrei chiesto a qualche amica. Sarebbe stata sufficiente l'ultima frase.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (8 Maggio 2017 17:50)

      Ecco. Comunque, tieni presente che le persone non fanno quello che vuoi tu, né io, né gli uomini che hai deciso che sono la tua anima gemella.
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  2. Avatar di Grazia

    Grazia 3 anni fa (14 Maggio 2017 13:14)

    Anna, sottoscrivo ogni virgola di quanto hai splendidamente esposto su come il matrimonio sia, molte volte, contratto per motivi che sono lontani anni luce dall'unica vera motivazione che dovrebbe sospingere una persona, uomo o donna che sia, a legarsi a un'altra, ossia un sentimento d'amore sincero, un desiderio di condividere un percorso e un progetto di vita, che poi sia fatto in chiesa o davanti a un funzionario civile, in base alle proprie convinzioni, poco cambia nella sostanza! il matrimonio non è solo un contratto, seppure giuridicamente impone obblighi, non è un'assicurazione sulla vita, non è un salvacondotto per entrare in società, è una promessa, un voler condividere un progetto di vita con qualcuno,....punto! le donne investono energie per arrivare al loro futuro inquadramento come "mogli " prima e" madri" dopo ed esiste una sorta di copione non scritto, delle quali tutte, indistintamente sentono il peso, poi ovvio che per alcune più avvenenti, sicure di sé. brillanti, avverrà più facilmente, per chi non brilla per qualità fisiche o intellettuali, sarà più arduo trovare quel candidato papabile per comunque, rispettare la sequenza canonica (frequentazione, fidanzamento, ufficializzazione con brillocco e proposta, matrimonio in pompa magna, e poi...guai se non si sforna dopo poco un pargolo!), e non passare per quella che "nessuno ha voluto" ( mai che si valuti la possibilità che esistono anche donne, a cui non manca nulla, che di uomini intorno ne hanno eccome, ma che attendono l'amore e non hanno voglia di legarsi per tacitare le pressioni sociali o familiari, senza provare un forte sentimento, quindi si ritrovano single e con quelle frasi non dette sulla tua "triste" condizione, pure quando tu appari assai più serena, bella e radiosa di chi ha marmocchi e magari mariti inutili da ogni punto di vista ( perché poi è una lagna continua sulle loro pecche e discorsi monotematici !) ma dov'è scritto che tutte debbano seguire questo? che ci si debba sposare, a prescindere, con uno qualsiasi per soddisfare il proprio egoistico desiderio di maternità, la gente che mormora e, che chi non ha un marito o dei figli, sia una donna di serie B? decisamente avvilente...una donna è ben altro che un ruolo, uno status, un'etichetta appiccicata e può anche non essendo madre, dare il suo contributo alla società!
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  3. Avatar di Eri84

    Eri84 3 anni fa (24 Maggio 2017 14:31)

    E rieccomi! Quella che sta aspettando di andare a convivere (nel frattempo sto tornando dalla mia psicologa per superare questo 'cambio di ruolo', che non sono sicura di volere!), quella che si sente tanto amata dal suo compagno, ma che non è sicura di amare allo stesso modo, quella che vorrebbe una sessualità più forte, più sentita, più passionale... Sono tornata a scrivere perché in queste settimane, per distrarmi credo!, ho risentito e rivisto l'ex di cui sono stata tanto innamorata.. Quell'ex che, nonostante le distanze e i paletti, è sempre rimasto in testa... Lo. So che è tutta farina del mio sacco, che credo alle favole... Insomma, ci siamo visti due volte e c'è stato anche un incontro non di sole chiacchiere, anzi! Speravo fosse la chiusura del cerchio, invece lui continua a cercarmi ogni giorno per chiedermi di rivederci e... Fare quel che si può immaginare! Ah, info importante : lui è..... Sposato con bimba!!!! Eh, come da copione!! Insomma, lo sto rifiutando. Non solo perché non è cosa buona e giusta, ma anche perché tutta la situazione mi fa tristezza. Per me, per lui, per le persone che ci amano. Se pure volessi rifare la pazzia (caxxata!) di rivederci, mi sentirei una piccola cacca. E non mi piace! Mi ritengo una persona di valore, seppure sto scrivendo queste cose e raccontando una parte di me che verrà giudicata in maniera negativa. Ma la questione è solo una: quanto sto pasticciando nella mia vita?! E quali sono i punti da mettere a questo punto per ricominciare ad essere serena, senza far soffrire nessuno?!
    Rispondi a Eri84 Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 3 anni fa (24 Maggio 2017 15:15)

      Io lascerei da parte lo sposato con bimba, e mi concentrerei a capire se amo e voglio convivere con l'uomo che mi sta accanto. "Lo sto rifiutando" mi fa sempre l'effetto di "lo sto lasciando" ... Rifiutalo e chiudi tutte le comunicazioni, perché hai una decisione importante da prendere, che peserà sul tuo futuro.
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Eri84

      Eri84 3 anni fa (24 Maggio 2017 23:49)

      Grazie Anna per la risposta e la delicatezza Nell'esprimere un pensiero che assomiglia molto a ciò che sento e penso anche io dentro di me. Leggere queste parole e vederle scritte da qualcun altro mi aiuta a venir fuori dalla confusione e dal caos che sento dentro...
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  4. Avatar di Grazia

    Grazia 3 anni fa (25 Maggio 2017 19:49)

    credo tu debba fare chiarezza dentro di te, mi pare chiaro che con l'aspirante "convivente" non ci sia tutta questa "passione" che tu desideri e che invece sembri provare per quello più micidiale per te, ossia quello sposato.... ovvio che lui cerchi un diversivo dalla sua routine appagante e poco impegnativo visto che sulla carta siete entrambi impegnati, ma tu da quanto scrivi, mi pare desidereresti ben altro e non questi "momenti clandestini anche squallidini" e sai perfettamente che non è una scelta saggia... in amore non bisogna accontentarsi, chiarisciti le idee, non è nemmeno giusto prendere in giro il tuo compagno verso il quale forse c'è affetto, ma non quel sentimento necessario a dare una svolta...altrimenti il passo lo avresti fatto e senza troppi arrovellamenti... prenditi tempo e decidi cosa ti fa stare meglio....in bocca al lupo!
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    • Avatar di Eri84

      Eri84 3 anni fa (1 Giugno 2017 17:31)

      Grazia, ciao... Leggo solo oggi questo tuo messaggio... L'ho visto perché sono tornata a leggere a distanza di giorni ciò che avevo scritto qui a proposito di me, della futura convivenza e del terzo incomodo.... Parlare fa bene, scrivere qui mi è servito a mettere nero su bianco, e confrontarsi con le amiche (vere, reali e anche virtuali) aiuta molto. Oggi leggo il tuo commento e mi pare di trovare un appoggio, un conforto. Perché sto trovando il coraggio di affrontare il casino in cui sono. Ho detto basta all'altra persona, perché era esattamente ciò che dicevi tu. E prima di fare casini (inutili e dolorosi), è stato decisamente chiudere tutto e mettere fine a qualcosa che non aveva ne senso ne futuro. Ora sto ricominciando a concentrarmi sulla prossima convivenza, cercando di capire insieme anche all aiuto della mia psicologa cosa fare.... Due giorni fa ho temuto di perdere il mio compagno e ci sono stata male al solo pensiero... Insomma, devo prendermi il mio tempo ma soprattutto ricordarmi che la vita è mia, che devo voler bene prima di tutto a me e a ciò che sono... Negli ultimi tempi, la stavo dimenticando questa cosa! Grazie comunque per la tua riflessione.
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  5. Avatar di Grazia

    Grazia 3 anni fa (24 Giugno 2017 12:53)

    discordo totalmente , direi che non si tratta di trarre conclusioni o di fare i moralisti, un tradimento non è una ricerca interiore, ma è soprattutto una mancanza di rispetto e venir meno a quel legame che si creato con il tuo partner e una breccia alla relazione che hai deciso ( e si presuppone senza costrizioni!) volontariamente di intraprendere... con la stessa consapevolezza se vengono meno le premesse, i sentimenti e il desiderio di continuare e non è possibile ricucire, ci si dice addio e si va avanti...non si cerca un sostituto/ palliativo/ antidoto per continuare e si tiene il piede in due scarpe....è disonesto, sleale e molto meschino, punto! l'amore può finire, il rispetto non deve venire mai meno... immaginalo a ruoli invertiti, ti piacerebbe essere chi subisce questo? ne dubito... essere single non dipende certo dalla propensione al tradimento di un partner...
    Rispondi a Grazia Commenta l’articolo

  6. Avatar di MS

    MS 3 anni fa (28 Agosto 2017 12:19)

    Cara Ilaria, ho incontrato casualmente un mio ex nei giorni scorsi in un paio di occasioni (io ero a lavoro e lui cliente) dopo circa un anno che non lo vedevo (sempre perchè incontrato casualmente e in quella occasione, mentre ci salutavamo da amici, mi ha baciato contro la mia volontà. Era già sposato, non aveva l' anello, ma il segno della fede al dito!). Non avendo, quindi, il mio nuovo numero di cellulare (cambiato proprio anche per lui e per il famoso narcisista), nel giro di una settimana, mi ha inviato due email-la prima, nella quale mi ricordava il suo numero e la seconda, quella che inoltro virgolettata. Premessa, lo conosco da dieci anni, l'ho lasciato due volte io e lui, nonostante si sia fidanzato 8 anni fa (non lo sapevo), ha continuato a cercarmi fino a quando ho cambiato numero di cellulare (un anno fa) per le ragioni sopradette. E' sposato da un anno e mezzo con questa ragazza (già madre di due figlie) ed hanno un figlio di un anno. La bionda è la moglie, la mora sarei io :-) ps. Ovviamente non ho risposto a nessuna delle due e né ho alcuna intenzione di contattarlo in un futuro. Un caro saluto, e grazie delle tue analisi così dettagliate e delle risposte (crude, ma veritiere) che spesso mi hai dato, ma che mi hanno aperto gli occhi in più occasioni (indirettamente anche in questa). Ho capito quanta bisognosità e poco cinismo e buon senso abbia usato in passato, ed in parte l' effetto boomerang che a volte rivivo (con il mio passato sentimentale di poco conto), va solo consapevolmente ignorato. Spesso, anche nei riguardi di questo "uomo"( ha 46 anni) ho provato senso di colpa, perchè per molti era il miglior ragazzo che avevo mai avuto, innamorato e serio. E con lui potevo avere la Famiglia! Ma se l'ho lasciato a suo tempo per ben due volte e respinto tutte le volte che lui mi ha cercato dopo (nonostante stesse con questa ragazza faceva già il doppio gioco), una percezione che qualcosa in lui non andasse, c'era. Non ammetto il tradimento! E questo suo gioco di parole "la bionda e la mora", il suo vittimismo, Il suo accontentarsi...brrr. Dare retta quindi sempre al sesto senso, e mai rincorrere qualcuno, per bisognosità e apparenza. Oggetto email: "Molto di meno" Testo: "Senza nulla togliere alla bionda che c 'è ora, ma la mora era tutta un 'altra storia. Splendido sorriso, bellezza e presenza fuori dal comune, simpatia e appeal travolgenti. Anche senza volerlo da ora in poi toccherà accontentarmi."
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  7. Avatar di Angela

    Angela 3 anni fa (3 Maggio 2017 8:32)

    Se si ama non si tradisce. La verità è che moltissime persone si sposano non per amore, ma per convenzioni sociali, pressioni delle famiglie, desiderio di figli (come si faccia a desiderarli da partner che non si amano, rimane un mistero), emulazione dei propri amici, realizzazione dell'immaginario infantile, interesse economico e mille altri...Me ne accorgo da come parlano dei propri compagni/e, ma anche dell'amore in generale: senza un briciolo di passione e di emozione.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (3 Maggio 2017 9:44)

      I figli sono uno status symbol. C'è un'immensa letteratura al proposito, dalla notte dei tempi...
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 3 anni fa (7 Maggio 2017 16:01)

      Una moltitudine impressionante di donne si sposa perché "sogna" il rito della preparazione, l'abito bianco, il trucco l'acconciatura, l'arrivo trionfale sotto gli occhi di tutti, la marcia nuziale mentre si percorre la navata della chiesa (perché pur essendo credenti per modo di dire, "vuoi mettere la cerimonia in chiesa?" "l'ho promesso a mia nonna morente" e amenità varie), il lancio del riso, il ricevimento, l'album di nozze, il taglio della torta, il lancio del bouquet, il viaggio di nozze e ancor prima anche la ridicola pantomima, importata dagli USA, dell'aspirante marito che fa "la proposta" in ginocchio porgendo la scatolina con l'anello (eh perché se ti ha regalato il brillocco sei al sicuro da tradimenti, comportamenti crudeli, separazioni, certo come no). Una moltitudine impressionante di donne non è mai uscita dalla fase infantile in cui si legge Cenerentola, La bella addormentata, Biancaneve, e si sogna di diventare principessa per un giorno e far schiattare le amiche/nemiche/cugine/colleghe/vicine di casa sventolando il brillocco al dito e rivelando la data fatidica. Una moltitudine spaventosa di donne è innamorata dell'aspetto scenografico del matrimonio, più che dell'uomo con cui condividerà un progetto di vita, ha bisogno di riempire il vuoto interiore con convenzioni sociali (famiglia e figli) che non sono una cosa per tutte/tutti, e poi infatti gli avvocati divorzisti si fregano le mani. Ecco perché mi sono spellata le mani ad applaudire Ilaria per il concetto espresso in questo post https://www.lapersonagiusta.com/problemi-di-cuore/amore-uomini-donne-seduzione/: "Ci sono invece ancora fin troppe donne – di ogni livello e di ogni categoria – che vivono l’amore come l’aspetto più “importante” delle proprie vite, l’ambito nel quale investire tutte le loro energie, rinunciando senza esitazione a investire in altri campi, a realizzarsi in ambiti che potrebbero non solo ricompensarle molto di più rispetto a come mediamente le ricompensa la vita sentimentale, ma che potrebbero anche consentire loro di essere felici e di trovare la serenità indipendentemente da una piena realizzazione sentimentale. O, per dirlo ancora meglio: molte donne concentrano tutte le proprie energie nell’amore e sull’amore, facendone spesso un’ossessione e rinunciando a crescere in modo più multiforme in altre direzioni; è un peccato, perché la crescita in ambiti diversi dall’amore può facilitare la realizzazione proprio nell’amore." Se ci fate caso, le donne quando chiacchierano parlano soprattutto di uomini, relazioni, coppie, famiglia, figli. UNA LAGNA MICIDIALE. Se non ci si libera da questa ZAVORRA non se ne esce, e gli omuncoli non si estingueranno mai.
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 3 anni fa (7 Maggio 2017 16:36)

      L' importante è cercare di essere coerenti con quello che si desidera, quello che possiamo fare attivamente per ottenerlo, e con i limiti oggettivo che la nostra vita stessa ci mette davanti nella realtà che ci si è costruiti da quando si era adolescenti...se una persona è contenta di sposarsi nel modo classico, perché in fondo dovrebbe essere il coronamento di un sogno, il giorno più bello da ricordare, dove sono li tutti per te, buon per lei e pure per il partner, se anche per lui tale modo va bene.
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Stellina3

      Stellina3 3 anni fa (7 Maggio 2017 21:43)

      Che poi, alla fine, è un giorno solo...
      Rispondi a Stellina3 Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 3 anni fa (7 Maggio 2017 21:58)

      Appunto. Quello che intendevo dire io è che molto spesso non si considera che il matrimonio è tutto quel che succede DOPO la cerimonia (o dopo il viaggio di nozze).
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Stellina3

      Stellina3 3 anni fa (7 Maggio 2017 22:36)

      Io da bambina avevo lo stesso sogno. Matrimonio con abito bianco enorme velo e strascico. Poi, solo dopo, un figlio. Ora l'idea di sposarmi in quel modo, per me, è fonte d'ansia. Se proprio lo farò probabilmente sarà in comune e senza festeggiamenti.
      Rispondi a Stellina3 Commenta l’articolo

    • Avatar di didi

      didi 3 anni fa (8 Maggio 2017 9:11)

      Sottoscrivo ogni parola, Anna!
      Rispondi a didi Commenta l’articolo

    • Avatar di eri

      eri 3 anni fa (5 Gennaio 2018 12:21)

      Grande Anna!!!! :))))
      Rispondi a eri Commenta l’articolo

  8. Avatar di Lorenza

    Lorenza 2 anni fa (22 Febbraio 2018 14:01)

    Eccomi qua! Sono "l'altra", quella con cui un uomo tradisce la moglie. Quella che ha un marito e dei figli. Perché lui lo fa: per uscire dalla routine, per il gusto della trasgressione, per trovare un momento senza pensieri. Perché lo faccio io? Perché ero trascuratissima da mio marito, e non solo a letto. E non solo per poco tempo. Perché ormai mi vedevo con gli occhi suoi: una mamma e una donna che lavora e poi pensa alla famiglia. Avevo bisogno di sentirmi una donna, niente di eccezionale. Non ho mai pensato ad altro, non desidero creare "un focolare" con il mio amante. Mi piace parlarci, bere una birra, fare sesso, uscirci sporadicamente (molto molto sporadicamente!). Poi ognuno a casa sua. Non ho sensi di colpa verso mio marito, non ho gelosie verso la moglie di lui. Sicuramente avrei preferito sentirmi felice e appagata con un unico uomo, altrimenti non lo avrei sposato. Ma evidentemente non è andata così
    Rispondi a Lorenza Commenta l’articolo

    • Avatar di Emanuela T

      Emanuela T 2 anni fa (22 Febbraio 2018 15:54)

      Ciao Lorenza, ho trovato interessante e chiara la tua dichiarazione. Sono solo curiosa di sapere perché scrivi che lui lo fa per "per uscire dalla routine, per il gusto della trasgressione, per trovare un momento senza pensieri.", non potrebbe essere anche per lui una questione di non vedersi solo come padre di famiglia che lavora, poco valorizzato e trascurato?
      Rispondi a Emanuela T Commenta l’articolo

    • Avatar di certo

      certo 2 anni fa (7 Settembre 2018 20:57)

      allora per esperienza ti dico che ci sono donne che non accettano la solitudine e non cercano neanche di rifarsi una vita.....sanno di essere cornute ma fanno finta di niente....Ho frequentato per ben 3 aani un uomo che conviveva e ci sono pure andata in ferie con lui per ben 3 anni...non me ne vanto...ma all'epoca ero innamorata. Lui le raccontva un sacco frottole...lei recitava la parte di quella che ci credeva...Io dopo questa esperienza mettendomi nei panni della convivente ...un bel calcio nei fondelli glielo avrei dato perche' ho un orgoglio e sono una persona con il sangu caliente......llei ha preferito mortificare il suo orgoglio e tenersi un uomo che continua tradirla....Questo non ha nulla a che vedere con l'amore...mancanza d'amore verso se stessa e di conseguenza anche verso l'laltro...Questa e' una necessita' di non stare da sola....ma ora mi domando cos'e' meglio??
      Rispondi a certo Commenta l’articolo

    • Avatar di antonella

      antonella 2 anni fa (29 Dicembre 2018 10:26)

      Raccontava a lei le stesse frottole che raccontava a te....Dove era il tuo orgoglio mentre frequentavi un uomo impegnato? O e' gratificante fare la ruota di scorta? Mi mette tanta tristezza vedere donne che si scagliano contro altre donne senza rispettare il dolore altrui e azzardando pure ipotesi non conoscendo veramente l'altra donna se non attraverso le balle cosmiche che lui vi racconta...."tutte consulenti matrimoniali"...complimenti!!!
      Rispondi a antonella Commenta l’articolo

    • Avatar di Carlotta

      Carlotta 2 anni fa (22 Febbraio 2018 19:46)

      Sarò (relativamente) giovane e inesperta di matrimoni, ma perché non lasciarlo quel marito che ti trascura così tanto?
      Rispondi a Carlotta Commenta l’articolo

  9. Avatar di Roberta

    Roberta 2 anni fa (9 Gennaio 2019 19:22)

    Ciao a tutti. Interessante questo articolo e mi colpisce particolarmente. Quindi il tradimento non è solo una questione fisica. Anche il semplice fatto di cercare oltre e altro al di fuori della proprio seminato. Con battute e riferimenti sessuali ad altre donne. Anche solo facendo lo scemo e dare corsa per secondi fini. Denota una mancanza di rispetto e sensibilità verso l'altra persona. Questo mi consola, perché l'ho sempre pensato, ma quando parlavo, venivo considerata una pazza.
    Rispondi a Roberta Commenta l’articolo

  10. Avatar di Francesca

    Francesca 1 anno fa (9 Marzo 2019 20:16)

    Ma un tradimento non può in nessun caso essere perdonabile? Se una donna ha delle mancanze e lui la tradisce non può dargli un'altra possibilità? Ho visto uomini soffrire per amore dopo essere stati lasciati dalle proprie compagne per averle tradite. Magari si accorgono dopo di essere innamorati, quando non possono più riavere la propria ex?
    Rispondi a Francesca Commenta l’articolo

  11. Avatar di Alessia

    Alessia 10 mesi fa (10 Ottobre 2019 17:41)

    Io mi sono sentita tradita quando ho scoperto che il mio partner guarda occasionalmente siti porno la notte e, a letto raramente, prende esplicitamente l'iniziativa con me anche se non mi ha mai rifiutato e ha sempre gradito che io sia più diretta. Io caratterialmete lo sono mentre lui non lo è. Abbiamo parlato e lui ha iniziato a cambiare e abbiamo iniziato ad andare a dormire insieme alla stessa ora (cosa che prima non succedeva) e sono molto contenta di questo. Lui considera i porno una cosa privata e non ha intenzione di rinunciarci però.... Avete pareri a riguardo? Mi piacerebbe sapere la vostra opinione. Grazie.
    Rispondi a Alessia Commenta l’articolo

  12. Avatar di Carlotta*

    Carlotta* 10 mesi fa (10 Ottobre 2019 20:40)

    Questo articolo è un capolavoro! Veramente ben pensato, ben scritto. Non solo Ilaria tocca tutti gli aspetti che riguardano questa delicata tematica, ma va fino in fondo, analizzandoli uno ad uno. Grazie! Può essere davvero utile per riflettere per chi deve prendere una decisione o chi come me ne ha già presa una ed ogni tanto si sente in colpa... i traditori sanno fare anche questo, farci sentire in colpa sia che siamo mogli o amanti! Io ho avuto la fortuna di uscirne e trovare una persona di grande spessore... non senza difetti ovviamente. Consiglio a tutte di crederci, e di continuare a lavorarci. Il vero amore, basato sul rispetto è possibile. E bellissimo ben al di là delle favole! Grazie
    Rispondi a Carlotta* Commenta l’articolo

  13. Avatar di erica

    erica 3 anni fa (5 Maggio 2017 10:55)

    Mi colpisce sopratutto la fine di questo articolo che trovo molto giusto ed efficace nell'indicare le ragioni del tradimento. La mancanza di rispetto. Anche da parte di quelle donne che accettano di stare con un traditore seriale tutta la vita e si fanno consumare nell'anima da rapporti nei quali viene loro imposto il ruolo della cornuta e mazzata. Al contempo penso che stanno in un rapporto del genere perché non conoscono altro ed hanno paura di quello che potrebbero trovare ma può essere una giustificazione?? Ho visto amiche rovinarsi la salute per aspettare il ritorno di uomini infedeli che puntualmente, come dicevi tu Ilaria, non le hanno lasciate ma anzi le hanno tenute legate a filo doppio. Una situazione che ciclicamente hanno riproposto alle proprie compagne che a loro volta hanno recitato di nuovo il ruolo sopra proposto. Alla fine dei giochi mi viene da pensare che il mal voluto non è mai troppo.
    Rispondi a erica Commenta l’articolo

    • Avatar di Cristina

      Cristina 10 mesi fa (10 Ottobre 2019 17:54)

      Perché non parlare delle donne che tradiscono? Noi, perché tradiamo? Abbiamo altri motivi?
      Rispondi a Cristina Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 10 mesi fa (10 Ottobre 2019 23:34)

      Parlane. Dì pure quello che ne pensi. Apri pure il dibattito.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Doris

      Doris 10 mesi fa (11 Ottobre 2019 13:43)

      Per quanto mi riguarda, sono stata una fidanzata seriale, per usare una definizione di Ilaria, ed ho sempre tradito per chiudere una storia "travasandomi" direttamente in un'altra. Oggi che (finalmente) sono single da un po' mi rendo conto che tradire era come cercare una conferma esterna a me che la mia insoddisfazione fosse giusta e motivata! Bah... Oggi non tradirei più. Perché ho maggiore rispetto di me stessa e, di conseguenza, degli altri. Perché non voglio mettere a repentaglio questo nuovo rispetto con azioni e omissioni contrarie alle mie convinzioni. E perché voglio continuare ad essere una persona migliore di quella che sono stata quando ero meno consapevole.
      Rispondi a Doris Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 10 mesi fa (11 Ottobre 2019 14:28)

      Accipicchia, che commento! Complimenti!
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

  14. Avatar di melania gallucci

    melania gallucci 3 anni fa (21 Giugno 2017 16:16)

    L' articolo dà molti spunti di riflessione ma quello che vi ho colto soprattutto è il non voler trarre delle conclusioni; quello che penso è che affrontando l' argomento del tradimento entriamo in un campo dove il giudicare, e cioè il muoversi in un ambito standardizzato di pregiudizi, non dà risultati utili a comprendere le dinamiche dei rapporti di amore. Innanzitutto vorrei sgombrare il campo dagli equivoci e chiarire che tradire non è mancare di rispetto ma è continuare la ricerca della propria identità e della espressione della propria affettività. Si ama molto anche se si tradisce e si tradisce proprio perchè la propria relazione accresce di continuo la fiducia nelle persone dell' altro sesso. Se io avessi tradito di più forse ora non sarei single.
    Rispondi a melania gallucci Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 3 anni fa (21 Giugno 2017 17:09)

      Non sono molto d' accordo con questa versione zen del tradimento...fiducia e tradimento nella stessa frase non vanno a braccetto...sennò allora vale tutto eh
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Luisa

      Luisa 10 mesi fa (14 Ottobre 2019 10:19)

      Melania, un modo alternativo per dire: "Io sono una brava persona, amo e desidero trovare la persona giusta, ma facendo il cavolo che voglio e facendo la comodista a discapito degli altri"? Non mi trovo proprio con queste tue affermazioni.
      Rispondi a Luisa Commenta l’articolo

  15. Avatar di Mayra

    Mayra 3 anni fa (30 Aprile 2017 11:07)

    Buona domenica a tutte e buona domenica a te ,Ilaria . Che sia una giornata di sole per tutte ☺ . Noi donne da un tradimento ,anche il più offensivo, riusciamo a metterci in discussione. Ci miglioriamo intimamente. Molte di noi ne escono più forti e soprattutto chiudiamo per sempre . Ciò che faccio fatica a capire è perché un uomo che ha tradito ,in alcuni casi persino intrapreso un'altra relazione ,ritorni a Canossa . Avevo un'attività dove per clienti avevo soprattutto uomini . Tutto ciò mi ha permesso di conoscere molti lati di questi uomini con evidenti problematiche affettive. Certo ,non sono una psicologa :)) ma la mia curiosità mi portava ad osservare alcuni comportamenti che adottavano con le loro donne. Uno mi è rimasto impresso nella mia mente ;diceva che era contento quasi che la sua ex (che aveva tradito e lasciato per un'altra) fosse dimagrita tantissimo e bloccata ormai nell' approccio con altri uomini . Gli chiesi :ma perché sei così egoista nei suoi confronti ? Mi rispose: è vero ,sono egoista .Voglio che nessuno la tocchi. Rimasi senza parole . Povera ex ,spero sia lontana anni luce da quel tipo. Credo ,però ,che questo sia un po' un pensare comune di uomini con un ego smisurato. E sono tantissimi . Un caro saluto a tutte e a te Ilaria ...
    Rispondi a Mayra Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (30 Aprile 2017 11:15)

      Beh ci sono quelli che per le stesse ragioni le ammazzano, le proprie compagne o le lasciano in vita dopo avere tolto loro tutto quello che avevano. I primi, talvolta, vanno sui giornali, i secondi non si riescono nemmeno a portare in tribunale.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Mayra

      Mayra 3 anni fa (30 Aprile 2017 11:36)

      Grazie Ilaria per la risposta... Pensare che la persona in questione fosse un rappresentante delle forze dell'ordine rende il tutto più inquietante...
      Rispondi a Mayra Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (30 Aprile 2017 11:38)

      E invece è proprio presso certe categorie che si riscontra una presenza estremamente più alta rispetto alla media di questi soggetti.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 3 anni fa (30 Aprile 2017 12:47)

      Chissà come se la riderà il mio ex, infatti. Se ci penso, me la rido io, a pensare alla nuova compagna, e poi mi tocca fare un'ora di meditazione. Meglio non pensarci.
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di max

      max 3 anni fa (30 Aprile 2017 15:11)

      Quando non ci penserai più non avrai bisogno di meditarci su!
      Rispondi a max Commenta l’articolo

    • Avatar di Anna

      Anna 3 anni fa (30 Aprile 2017 17:13)

      Infatti! Però mettici i weekend dei figli, mettici i soldi, mettici Mayra che parla di altri sociopatici ... è come smettere di bere continuando a bere un bicchiere di vino a settimana. :) Però in pratica ora sta diventando sempre di più un fattore ambientale (si medita per accettare), va molto molto meglio. Grazie Max
      Rispondi a Anna Commenta l’articolo

    • Avatar di Claudine

      Claudine 3 anni fa (1 Maggio 2017 9:40)

      Buongiorno Ilaria! Mi chiedo: se oggi alcune sindromi di stress, come la depressione, sono state giustamente riconosciute nel campo medico come malattia e quindi oggetto di attenzione e di cura, perché queste forme egocentriche e malate di trattare le donne non possono essere perseguibili penalmente? Sacco in testa e una sana randellata da parte di parenti ed amici della ragazza é farsi giustizia da sé, ma che rimangano impuniti e liberi di mietere 'vittime' spadroneggiare e 'uccidere' psicologicamente chiunque, non mi par giusto. Se noi donne fossimo più solidali fra noi e meno in competizione, libere da quella educazione che ci porta ad avere tal volta un atteggiamento da chioccia anche per certi 'mostri', le azioni di certi rospi avrebbero i giorni contati, perché l'isolamento naturale li farebbe demordere da tale atteggiamento, o se non fosse, non avrebbero comunque più il campo di azione. Ringrazio Ilaria e questo blog perché da un forte contributo nello smascherare i rospi e renderci solidali.
      Rispondi a Claudine Commenta l’articolo

    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (1 Maggio 2017 10:48)

      Allora, attenzione, non addentriamoci nell'ambito giuridico, che è importante, certo, ma va considerato da vari aspetti e punti di vista da esperti. Inoltre, se parliamo di malattia (riferendoci ai predatori) entriamo in un terreno estremamente pericoloso, che anche dal punto di vista giuridico presenta molte incertezze (se sono "malati" sono "innocenti", e sono entrambe affermazioni errate e che possono avere conseguenze che vanno nella direzione opposta a quella auspicata). In ogni caso, Claudine, hai toccato un punto fondamentale (brava!) e dolente che è tra le mie priorità di studio e di analisi: il fatto che certi abusi vengano riconosciuti come tali e magari anche puniti. E' un ginepraio di complicazioni questo aspetto: intanto si tratta di un ambito nel quale fornire delle prove che possano essere considerate seriamente da un tribunale è molto difficile, proprio per la natura di questi abusi; manca totalmente (soprattutto nel nostro paese) una cultura delle relazioni, non solo di coppia (ti faccio un esempio banale: a Londra, che è una città che conosco piuttosto bene, e mi immagino nel resto del Regno Unito, che invece quasi non conosco, vengono regolarmente distribuiti dalle istituzioni volantini esplicativi di che cosa sia l'abuso - si ricordi che sono tanti i predatori e tante le vittime di abuso - in Italia nessuno ne parla), nei paesi anglosassoni (e io parlo di USA, Canada, Regno Unito, Australia che anche "a distanza" bazzico di più e cerco di conoscere meglio, fioriscono e prosperano i blog dedicati esclusivamente alle vittime di narcisismo perverso o altri tipi di "tossicità" e moltissimi fanno davvero un ottimo lavoro). In Italia qualcuno comincia ad affacciarsi (e di questo me ne compiaccio) e ciononostante, anche da questi tipi di lavori si percepisce che qui siamo molto indietro. Manca una cultura a livello di professionisti del settore: gli psicologi o i professionisti delle relazioni d'aiuto ne sanno poco o nulla e trattano i pazienti/assistiti come se avessero problemi sentimentali (che NON E'), le forse dell'ordine, storicamente reclutano tipi di personalità limitrofe o totalmente assimilabili a quelle degli uomini abusivi o che ne condividono la cultura (ci sono delle eccezioni, specie tra le rappresentanti delle forze dell'ordine donne, ma subordinate e messe in minoranza), gli avvocati non ne sanno niente, i magistrati men che meno, oberati da una quantità di lavoro incredibile e da un sistema giustizia che non funziona e dal quale sono i primi a doversi difendere, i politici men che meno. Non solo: le donne depredate non sono un soggetto interessante per i politici, per la giustizia, per i media. Le donne depredate sono soggetti deboli, debolissimi. Non sono una lobby. Non ci sono soldi per nessuno, figurati per loro. A questo aggiungi che nel nostro paese da decenni e decenni diverse categorie di politici - non solo uno - si sono occupati di fare leggi a favore di se stessi e non hanno avuto interesse a tutelare il bene della collettività. Non dimenticare che tra molti uomini politici ci sono uomini abusanti: come gli fai capire a questi che bisogna fare delle leggi che tutelino (non solo le donne) dagli abusi? Il diritto di famiglia è in coda a tutte le priorità del legislatore: di recente si sono "aggiustate" le cose per quel che riguarda il divorzio breve (si doveva fare, ma alla fine una legge come quella chi avvantaggia? Che tipo di messaggio culturale invia? So che le molte lettrici che hanno affrontato battaglie legali per divorzi e separazioni sanno di che cosa parlo) e in parte sono stati "concessi" (termine orribile) dei diritti (minimi veh) alle coppie omosessuali. Ma non si poteva aspettare, dato che sia il divorzio breve che i matrimoni omosessuali sono temi molto popolari (il primo per ovvie ragioni, il secondo perché è di enorme risonanza mediatica). Abbiamo idea di quanti parlamentari abbiano votato la legge sul divorzio breve pensando a se stessi e al voto dei divorziandi o al voto degli omosessuali? A chi glie frega delle donne depredate, scusa? Le sfigate della terra, proprio. Che, come dici tu, non sanno fare "massa critica", cioè "lobby" per antica cultura e perché, di nuovo, la loro situazione per definizione glielo impedisce. Come fai a difenderti o a fare lobby quando stai soffrendo di sindrome da stress post traumatico (by the way non ho cognizione che in Italia qualcuno parli di sindrome da stress post traumatico da relazione abusiva)? Cara grazia se riesci ad alzarti al mattino. Fammi l'elenco dei soggetti interessati a difendere e tutelare i diritti di queste donne, dài. Spesso queste signore sono emarginate anche dalle loro famiglie. Chi si adopera per loro? Qualche associazione malconcia, squattrinata e senza mezzi che si fa carico dei casi disperati, spesso solo di quelle davvero a rischio della vita o con figli (si tenga presente che le donne senza figli o con figli grandi, valgono un decimo di un essere umano maschio o giovane). Queste associazioni non hanno mai tra i loro associati uomini potenti e capaci di influenzare le politiche. Fatte queste considerazioni (non esaustive ovviamente) tengo a precisare che anche nei paesi più avanzati (perché tali sono, se non altro per il fatto che là se ne parla e il livello di consapevolezza è più alto) che ho citato non stanno - stringi stringi - messi tanto meglio di noi, più o meno per le stesse ragioni che ho esposto. Questo blog è nato dalla mia esperienza personale e dalla mia volontà di dare voce a certi temi. Io ho cambiato la mia vita in modo totale, ho attraversato e sperimentato l'incredibile e ho completamente trasformato il mio modo di pensare. Questo mi ha fatto prendere anche una strada "comunicativa" piuttosto anomala: ho deciso di non dedicarmi ai temi dell'abuso o che so, ai perversi narcisisti o agli psycho (cosa che, come dicevo, all'estero molti fanno e in Italia qualcuno inizia a fare, seppure secondo me non proprio in maniera efficace, ma diamo loro tempo), ma ho preferito parlare di relazioni, mentre in realtà spiego alle donne una cosa molto semplice: loro possono e devono avere una bella vita, prendendo consapevolezza di sé. Perché, vedi Claudine, sarebbe bellissimo vivere in mondo dove le bestie di cui parliamo fossero riconosciute come tali, ma purtroppo non è (ancora) il nostro mondo, dato che queste bestie o fanno parte del "sistema" o sono "funzionali" al sistema e alla sua cultura. Ecco perché quello che bisogna imparare e insegnare alle giovani generazioni di donne è di proteggersi e poi di avanzare nella vita con sicurezza e soddisfazione.
      Rispondi a Ilaria Cardani Commenta l’articolo

    • Avatar di marie

      marie 3 anni fa (1 Maggio 2017 12:16)

      "si tenga presente che le donne senza figli o con figli grandi, valgono un decimo di un essere umano maschio o giovane": grande! Se ci soffermassimo su questa frase (vera e drammatica) avremmo sentore della gravità della situazione. Siamo immersi in una cultura che, sotto l'etichetta di avanzata, liberale,ecc ecc, sostiene e giustifica i molti comportamenti che scaturiscono dalla frase citata. Una cultura della violenza e del sopruso sottile, indiretto, sofisticato, di cui siam talmente imbevuti da non rendercene conto (mi ci metto dentro pure io). Prima di arrivare a cambiamenti in ambito giuridico occorre quindi cambiare cultura, pensare DAVVERO (quindi pensare nella prassi, nello stile di vita) che TUTTI gli esseri umani hanno lo stesso valore e gli stessi diritti. Se le bestie non vengono sanzionate nel nostro mondo, un gran risultato sarebbe già toglierci gli occhiali della cultura di massa che ce li fa vedere come principi, e riconoscer da sole i soggetti con cui abbiamo a che fare. Utopico raggiungere una società di pieno rispetto reciproco automatico, ma da questa prospettiva si riconoscono meglio i meccanismi malsani in cui siamo immersi e che continuiamo a perpetrare ed inculcare nei giovani. Perché spesso siamo tanto vittime di queste bestie, quanto carnefici verso i più deboli (fossimo anche noi stesse, nei momenti di debolezza). In questo blog, nei commenti e nelle testimonianze si impara che possiamo tirarci fuori da questo modello di sopruso diffuso ora e subito se lo vogliamo, possiamo scegliere di vivere diversamente. E proprio praticando principi nuovi e di rispetto (in primis verso noi stesse), possiamo essere davvero solidali con gli altri - senza essere crocerossine o maestrine, semplicemendo restando quelle che abbiamo deciso di essere.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (1 Maggio 2017 12:19)

      Ovazione!
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (1 Maggio 2017 12:21)

      Certo le donne con figli o in stato di gravidanza vengono protette per proteggere i figli (che peraltro saranno oggetti di altri soprusi per altre vie e per altri porti). In sé la donna non vale nulla :) .
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    • Avatar di Emanuela

      Emanuela 3 anni fa (1 Maggio 2017 12:49)

      Concordo sull'intervenire soprattutto nel far comprendere alle persone cosa sia abuso e cosa no, di conseguenza lasciare l'opportunità di difendersi. Lo dico perché io stessa ho capito solo dopo aver parlato con Ilaria di aver ricevuto persino mobbing dal mio ex marito. Credo meno ad un intervento di tipo giuridico su questi aspetti perché sono molte le donne cui pur cercando di far capire che sarebbe meglio per la propria salute chiudere la porta, vanno proprio incontro ai disastri emotivi, entrano nel circolo degli usurai affettivi.
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    • Avatar di Claudine

      Claudine 3 anni fa (1 Maggio 2017 14:12)

      Grazie Ilaria per la bellissima condivisione! Ti sono grata per le tue scelte di cui adesso beneficiano tutte dei frutti! Condivido: più che temere i rospi impunibili o spendere energie nel tentativo di combatterli (inutilmente), tu hai scelto la strada più profonda e solida: suscitarci la consapevolezza del nostro valore e diritto inviolabile di essere libere e felici, in modo da evitare loro e la loro distruttiva contaminazione! Grazie per questo! Grazie per il tuo lavoro!
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    • Avatar di Gea

      Gea 3 anni fa (1 Maggio 2017 15:48)

      Commento tostissimo e sacrosanto, Ilaria! É davvero necessaria una rivoluzione culturale, un cambio radicale di mentalità a livello mondiale, a partire da dietro l'angolo di casa nostra. La Francia é senza dubbio più avanti rispetto all'Italia, ma meno rispetto al mondo anglosassone. Il maschilismo é più sottile, ma esiste ancora, anche perché ci sono donne (occidentalissime, laicissime ed emancipate, almeno in apparenza) imbevute degli stessi vecchi stereotipi di cinquanta e passa anni fa. La lotta non é finita, é appena iniziata... e guai ad abbassare la guardia!
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    • Avatar di Anna

      Anna 3 anni fa (1 Maggio 2017 11:07)

      Aggiungo a quanto dice Ilaria: se pratichi il no contact, non vai in tribunale per anni. È una contraddizione in termini. Anni a rimuginare a raccontare a subire attacchi? E la vita chi te la ridà? No grazie. Cerchi di uscirne e basta. Primum vivere. Per quanto riguarda la solidarietà: spiace dirlo, ma la nuova compagna del mio ex è stata la mia salvezza, ed è la mia assicurazione sulla vita. E comunque: pensi che crederebbe a una parola? Io sono la ex pazza, gelosa, innamorata, che ha preso tutto ecc ecc ... le storie che spesso gli uomini separati raccontano proprio per screditare chi potrebbe rivelare verità scomode. Quindi io sono stata zitta con tutti, compresi tutti i membri della di lui famiglia, con i quali per non mentire non parlo, anche se cerco di fare in modo che i miei figli abbiamo rapporti normali con loro. Penseranno che non ho accettato la separazione, confermando quello che dice lui; lei a maggior ragione crederà a lui, e probabilmente (da quel che vedo) passerà i suoi guai. Beh sinceramente chissenefrega. Intanto io ne sto uscendo, mica posso spendermi per lei, invece che per il benessere mio e dei miei figli... Già che grazie a terapia e meditazione non ballo, e riesco ad avere compassione...
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (1 Maggio 2017 11:17)

      Scusa, questa frase non l'ho capita, proprio, onestamente: "Aggiungo a quanto dice Ilaria: se pratichi il no contact, non vai in tribunale per anni." Ti sono grata per la spiegazione. Per quel che riguarda la solidarietà: il mondo non è fatto solo della ex e dell'attuale compagna di un misero individuo. Il mondo è molto più ampio del cretino che per accidente o convinzione si è sposato. Honestly: capisco che lui è il padre dei tuoi figli e lei gli sta accanto, ma ti assicuro che se un gorgo li risucchiasse tutti vivremmo benissimo, anche i tuoi figli. Usciamo dal sistema binario. Si può (si dovrebbe) essere solidali con tutti, sempre, immaginiamoci con chi ci è più simile.
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    • Avatar di Anna

      Anna 3 anni fa (1 Maggio 2017 12:24)

      Claudine parlava di solidarietà nei confronti delle altre donne. Io nei confronti di lei riesco a sentire compassione, ma non oriento il mio comportamento alla solidarietà. Non mi interessa che si sappia la verità per evitare che lui faccia altri danni. Sono abbastanza sicura che non servirebbe. Le persone danneggiate facilmente passano per pazze, perché per lungo tempo hanno effettivamente perso l'equilibrio. Lui sembra normale e olimpico: bisognerebbe guardare i fatti nudi e crudi, ma le parole di queste persone offuscano la realtà. In generale, poi, posso capire che ottenere delle condanne contribuisca a ristabilire la giustizia e possa essere di aiuto ad altre vittime (non ci credo granché, oltretutto: sappiamo di donne che si sono messe con persone condannate per maltrattamenti in relazioni precedenti). Solo che i processi sono lunghi, costosi, incerti, e costringono ad essere in relazione con il soggetto abusante per anni. Perizie, perizie sui minori ecc ... sono cose che ho valutato, ma alla fine ho ritenuto (con terapeuta e avvocato) che non ne valesse la pena. Quando ne vuoi uscire, ne vuoi solo uscire. È crudele, ma è così: prima ci mette in sicurezza, poi si pensa alla salute, poi si vede. Resta la solidarietà in generale, ovvio, ma mi rendo conto che il mio percorso non è stato orientato alla giustizia o alla solidarietà, ma alla sopravvivenza.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 3 anni fa (1 Maggio 2017 12:33)

      Esattamente, si tratta del tuo percorso e della tua esperienza, che meritano, come quelli di molte altre, attenzione, compassione, comprensione e valorizzazione. Si noti, passaggio che avevo dimenticato nella mia, per forza sommaria, esposizione: terapeuta e avvocato hanno detto che non ne valeva la pena. Lo hanno detto perché mancano i supporti giuridici, perché la giustizia NON funziona, perché la giustizia tutela i più forti e non i più deboli, perché non hanno avuto coraggio di portare avanti un lavoro per il quale non solo non avevano fiducia nella persona che doveva portarlo avanti, ma soprattutto in se stessi, perché non ci vedevano un tornaconto per loro (quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare ma i codardi scappano). Perché difendere un perdente non fa piacere a nessuno. Tutti vorrebbero tra i loro clienti dei vincenti. Le perizie bisogna saperle fare. Quello del mettersi in sicurezza è un principio valido e sul quale si specula. Chi assiste e la giustizia in primis dovrebbero collaborare affinché il far valere i propri diritti non entri in collisione con il no contact. La tue scelte Anna sono state motivate e io sono e sempre sarò dalla tua parte con molta più conoscenza delle questioni di quanto sia dato di sapere. E l'obiettivo dovrebbe essere quello di non doverle leggere più di spiegazioni e motivazioni come la tua. Tu hai fatto il massimo e so quanto costa. Ripeto: di lui e della di lui compagna ce ne frega ben poco (e questa è una indicazione importante soprattutto per la tua rielaborazione). La solidarietà è fondamentale. Certo, non è obbligatoria, ognuno fa le sue scelte. Ed è e rimane fondamentale.
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    • Avatar di Anna

      Anna 3 anni fa (1 Maggio 2017 12:57)

      Sono perfettamente d'accordo con te. Del resto la mia terapeuta deve pensare a far stare bene me, non a ristabilire la giustizia nel mondo... Siccome si occupa di maltrattamenti in famiglia e fa perizie per il tribunale, conosce bene la situazione, e ne abbiamo parlato veramente a lungo. Da tempo rifletto sulla possibilità di fare volontariato in questo settore, perché so che la solidarietà è importante anche per il mio stesso benessere e la mia elaborazione. Fa parte del processo del volermi bene, del perdonarmi e del superare la rabbia. Ed in effetti è una cosa che sento ... solo che forse un processo sarebbe stato veramente troppo per me, da sola, probabilmente con i familiari contro, e tenendo conto della realtà che tu descrivi. Si fa quel che si può, e quando si esce da queste situazioni, le risorse personali sono veramente ridotte al lumicino. :(
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    • Avatar di Luisa

      Luisa 10 mesi fa (14 Ottobre 2019 11:06)

      sono gli stessi uomini che vanno presi a cazzotti in faccia e a colpi di marruggio, così gli passano queste belle abitudini ;) fidati.
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    • Avatar di Ilaria Cardani

      Ilaria Cardani 10 mesi fa (14 Ottobre 2019 11:36)

      La violenza non fa bene, non va bene e non ha mai davvero persuaso nessuno.
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 10 mesi fa (14 Ottobre 2019 14:59)

      Ci mancava solo che lo ammazzassi io ... già mi sotterrerei per aver dato i numeri, senza sapere, allora, che l’instabilità emotiva può essere una conseguenza del trauma, che questi soggetti usano contro di te (vedi? è pazza!). No rispondendo con la violenza hai solo più violenza nella tua vita.
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  16. Avatar di Mary

    Mary 1 mese fa (14 Luglio 2020 18:12)

    Sono sempre più preoccupata,ho trovato nel suo cell SMS per altre donne ,con complimenti e aspettative...Ha detto che lo faceva a "tempo perso". ..che tristezza...sono infelice a causa di questo.Dimostra di volermi bene e si impegna ma di certo non mi ama...Vorrei lasciarlo o vederloaiutarlo a maturare ??
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    • Avatar di Vic

      Vic 1 mese fa (14 Luglio 2020 20:51)

      Mary, ma sul serio hai scritto "aiutarlo a maturare"? Cos'è, un seme di zucca? Veramente pensi di poter instillare in lui l'amore per te?
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    • Avatar di Tini

      Tini 4 settimane fa (18 Luglio 2020 10:15)

      Il mio che mi ha tradito con una collega e poi l'ha lasciata per ritornare da me, a diatanza di alcuni mesi si è inviachato in una relazione sentimentale online con un'altra che non ha mai neppure visto una volta dal vivo. Ma si può? A questo punto credo che lui non stia per niente bene, intendo che é solo un immaturo con la sindrome di mezza etá che ha bisogno di ricaricarsi l'ego e vivere fantasticherie come.un adolescente. Io cisperavo in suo ravvedimento, in in suo ritorno da me per amore... Ora facendo twsoro dei consigli di questo blog, dell'aiuto della.mia terapeuta e della mia ritrovata forza, sto lavorando sulla mia indipendenza emotiva ed economica. Non lavoro ancora, ma sto mandando cv ovunque. Qualcosa arriverá e allora me ne andrò via. Ho deciso che lo lascio io, visto che lui non ne ha il coraggio. Devo solo aver pazienza. Ma è cosí difficile vivere ancora con lui. Ed è difficile anche immaginarmi senza di lui.
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