Come smettere di sentirsi una nullità: una facile guida

come smettere di sentirsi una nullitàCome smettere di sentirsi una nullità…

Ueppa, che titolo forte!

Se facciamo un serio seppur semplice discorso esistenziale, spirituale e filosofico, non vi è nessuna ragione per nessuno di considerarsi una nullità.

Tale è la meraviglia, lo stupore e l’unicità dell’essere vivi e di essere su questa terra che il miracolo di esistere ci deve far sentire grandiosi, nient’affatto “nulli”.

Per quanti fallimenti possiamo aver accumulato, per quanti errori possiamo aver commesso, sempre dobbiamo aver presente il valore indiscutibile e intrinseco di essere uomini, persone, di essere a questo mondo.

Soprattutto perché ci sfuggono e ci sono nascoste le ragioni di questa nostra esistenza e di questo nostro vivere.

Questa ignoranza, nel farci sentire tutta la nostra piccolezza d fronte al mistero, allo stesso tempo ci deve necessariamente fare interrogare sulla grandezza di quel che rappresentiamo e siamo.

Perfino se nella nostra vita abbiamo commesso del male e ne siamo consapevoli e siamo intenzionati a cambiare o anche a rimediare.

Inoltre sentirsi una nullità non dipende da dati oggettivi.

Ci sono persone che sono al “top” del successo in tutti gli ambiti della vita e che si sentono ugualmente delle nullità.

Persone che, invece, hanno una vita senza “eccellenze” e si sentono bene con se stesse vivendo con serenità.

Sentirsi una nullità è dunque una “percezione”, il risultato di un insieme di convinzioni che vengono da lontano, che sono frutto di idee e pensieri instillati in tempi antichi della nostra vita e rafforzati di volta in volta in determinate situazioni che si ripetono con la loro forza svalutante.

Sentirsi una nullità è anche questione di autosuggestione.

A furia di ripeterselo e di confermarselo, si rafforzano le convinzioni.

E allora come fare a liberarsi di questa percezione di se stessi come perfettamente inadeguati?

Non siamo nati e non siamo al mondo per sentirci nullità

Che ti piaccia o no, tu non sei una nullità.

Sai bene – altrimenti non saresti qui a leggere – che sentirti una nullità non ti è utile.

Ti fa fare una vita di melma.

In primis perché sentirsi una nullità non è un sentimento, un’attitudine esaltante

È come avere un peso sull’anima, nella mente, nello spirito.

Insomma, si sta male.

In secundis perché se ci si sente una nullità, si combina poco di quello che dà davvero soddisfazione.

Oppure, come nei casi di chi raggiunge il successo e non è mai soddisfatto, non ci si gode la vita per niente.

E, per finire, in tertiis, non ci si esprime nella propria natura al cento per cento.

La propria personalità rimane contenuta e limitata.

Un tesoro sprecato!

Che brutto, accidenti!

Direi che se ti senti una nullità è davvero il caso di metterci mano e di smetterla.

È chiaro che se questa situazione ti rende la vita impossibile, cioè è una condizione come si dice “invalidante” e dura da parecchio tempo, ti devi rivolgere a un supporto di tipo medico, cominciando a interpellare il tuo medico curante.

Se invece dopo una obiettiva presa di coscienza ti rendi conto che in fondo in fondo puoi contare sulle tue forze e ti piace questa sfida, seguimi.

Come si fa a smettere di sentirsi una nullità?

Non siamo nati per sentirci delle nullità e allo stesso tempo può accadere.

In che modo?

Gli eventi della vita e le emozioni possono creare quel senso di nullità in vari modi, molto creativi.

Per esempio, mettiamo che Giorgino, un bambino di 4 o 5 anni o anche di 8 o 10, si senta impaurito e ansioso.

Ansia e paura sono emozioni poco piacevoli, di certo.

Magari funzionali, ma poco piacevoli.

Come fai a recuperare la tua autostima o scoprirla per la prima volta?
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Giorgino, che è piccolo e inesperto della vita, può ritenersi inadeguato a causa delle sensazioni sgradevoli che prova, cioè l’ansia e la paura o altre.

Sensazioni che magari sono naturali e normali e forse anche frutto di un contesto non proprio rilassante.

Per esempio perché Giorgino non è capito dagli adulti intorno a lui, non è amato come avrebbe bisogno o non si sente amato, non si sente amato e al sicuro.

O magari è addirittura maltratto e abusato.

Giorgino in sostanza si convince che non sono gli altri intorno a lui a essere stronzi, ma lui a essere stupido (inadeguato, incapace, sbagliato, non all’altezza, incompetente)

Qualcosa del genere capita moltissime volte nei casi di abuso di persone fragili.

Ma anche a persone adulte, che vengono manipolate, come accade ad alcune donne che  si fanno mettere in stato di subordinazione psicologica da manipolatori maligni e da uomini abusanti.

È per questo anche che le persone che hanno subito abusi si sentono colpevoli e allo stesso tempo non riescono a dare la colpa ai veri colpevoli, cioè coloro che li hanno abusati sul serio, e si vergognano di quello che hanno subito, mentre loro sono innocenti e i colpevoli e quelli che dovrebbero provare vergogna sono altri.

Bambini o persone nella situazione di Giorgino formano dentro di sé la convinzione: “Devo essere una vera melmaccia se provo sensazioni così spiacevoli.”

Oppure: “Devo essere davvero molto cattivo se altri mi trattano così male.”

E dunque come si esce da questo modo di pensare su se stessi, che spinge a sentirsi una nullità?

Giorgino divenuto adulto dovrebbe riguardare al proprio passato ricollocando la posizione di ciascuno nel suo ruolo e i fatti nella loro vera misura: gli adulti che gli sono stati vicini che non lo hanno accudito in modo adeguato, le convinzioni che lui ha costruito in se stesse non solo depotenzianti, ma proprio del tutto sbagliate.

E’ un processo di crescita e di maturazione che opera una trasformazione.

Un percorso che può essere compiuto anche da chi subisce abusi da adulto.

Anche perché chi subisce abusi da adulto, spesso è solo un Giorgino cresciuto, cioè qualcuno che ha subito abusi da bambino e continua a ripetere lo schema. O a subirlo.

Ecco è di quello schema che bisogna diventare consapevoli e poi modificarlo. O fermarlo,

Operare una trasformazione, porre una fine.

È così che si scopre come smettere di sentirsi una nullità.

Come fare nella pratica?

Da adulti, in teoria, da persone mature ed evolute, in effetti dovremmo essere in grado di rielaborare il passato e di considerare che il sentirsi una nullità non è altro che una conseguenza di quel che si è sperimentato da bambini o durante una fase traumatica della propria vita e delle convinzioni che sono nate.

Tra la teoria e la pratica c’è differenza, esattamente come c’è differenza tra la comprensione “razionale” di alcuni fenomeni e la piena consapevolezza emotiva.

Uno dei modi in cui puoi “entrare nella tua anima ferita” è considerare le tue parti ferite e le ferite che hai ricevuto isolandole dal tuo essere “completo”.

Per esempio, adesso, immagina te stessa in un momento della tua vita in cui ritieni di aver subito un trauma: immaginati magari bambina mentre la tua maestra ti dice qualcosa che ti ha colpito negativamente.

Scegli qualcosa di non particolarmente complesso in questo momento, non soffermarti su eventi dolorosi.

Immaginati bambina, subito dopo il trauma, seduta di fronte a te ora, alla te di adesso.

Come sei vestita? Che espressione hai? Come ti senti?

Riesci a vederti nella tua completezza?

Riesci a vedere la tua parte “colpita”, che ti fa soffrire?

Che cosa puoi dire di bello e di buono e di utile alla te di allora, a quella parte di te che ha sofferto e che soffre?

In che modo amabile e amorevole puoi trattare quella bambina?

Dài comprensione a quella bambina, ascolta quali sono i suoi bisogni e usa la tua energia emotiva, la tua empatia di adesso per lei per lenire o guarire totalmente quelle particolari ferite che hanno colpito parti di lei, ma non tutta lei.

Dille quello che le può servire per farla stare meglio e superare quella situazione critica e andare oltre, oltre a partire da subito, da adesso…

Allenandoti regolarmente in questo piccolo processo, per quanto talvolta può essere sfidante o puoi manifestare delle resistenze in questa esplorazione, ti senti molto più sicura e padrona di te stessa, alla guida della tua vita.

Ne riparleremo.

Come smettere di sentirsi una nullità: ecco un primo importante passo.

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41 Commenti

  1. Avatar di Maria Luisa

    Maria Luisa 4 settimane fa (23 Settembre 2020 5:20)

    È vero, dopo l'ennesimo abbandono della persona in cui tenevo e che penso ancora, che entrava e usciva come voleva....mi sento una nullità persino non all' altezza o peggio ancora una donna di poco conto. Ho dato e dimostrato tutto il mio amore a quest' uomo e poi sono stata gettata via come una cosa che non serve più. Come può sentirsi una donna se non una nullità?
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  2. Avatar di Kicca

    Kicca 4 settimane fa (23 Settembre 2020 11:58)

    Grazie mille Ilaria per i consigli pratici, sarei curiosa di leggere altri articoli a riguardo
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  3. Avatar di Emilia

    Emilia 4 settimane fa (23 Settembre 2020 12:01)

    Grazie.
    Rispondi a Emilia Commenta l’articolo

  4. Avatar di Mavi

    Mavi 4 settimane fa (23 Settembre 2020 12:31)

    Chi nella vita non si è sentito almeno una volta una nullità!? L'importante è capire da dove proviene il malessere per risolverlo ... E se da soli non si riesce per fortuna esistono bravi psicoterapeuti pronti a dare una mano!
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  5. Avatar di SARA

    SARA 4 settimane fa (23 Settembre 2020 12:45)

    Che bell'articolo! Usi parole piene di empatia, come se stessi parlando a qualcuno che ti sta a cuore. Mi ha davvero toccata questo articolo. Adesso vado dalla Sara di tanti, tanti anni fa, e le suggerisco: "Fai un salto avanti nel tempo e vatti a leggere l'articolo di Ilaria Cardani"! :-) Grazie, davvero. Sono contenuti preziosi, espressi con una chiarezza disarmante. Sara
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  6. Avatar di Elisa

    Elisa 4 settimane fa (23 Settembre 2020 12:49)

    Grazie Ilaria per questo esercizio, ho provato ad immaginarmi mentre abbraccio la bambina che ero , mentre le parlo con amore e devo dire che ho provato delle emozioni fortissime, mi sono quasi commossa, non so perchè, credo abbia toccato una parte profonda di me.
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  7. Avatar di Cristina

    Cristina 4 settimane fa (23 Settembre 2020 13:01)

    Interessante analisi. Purtroppo non è facile uscire da questo circolo vizioso anche con il supporto di professionisti. I traumi infantili lasciano delle piccole o grandi morti dentro ed in fondo la persona colpita ne porta i segni, le ferite si riaprono appena un evento fortuito le sfiora. Ci vuole una forza di volontà spropositata. In questi casi si impara a diventare talmente forti da rappresentare una sfida costante per le persone tossiche che incrociano il nostro cammino e diventano sempre più subdole. Per curarsi, almeno nel mio caso, vale la ricerca di una persona che sia il nostro specchio ma pulito dai nostri traumi. SI guarisce dando amore alla persona a noi affine che a sua volta ci darà spontaneamente l'amore nelle giuste dosi per noi. Ciò vale anche per le amicizie che ci circondano. Soprattutto io mi sono concentrata sul mio amor proprio che prima consideravo egoismo. Mi hanno convinta per anni in famiglia che ero egoista ed arrogante ma non era vero perché nel lavoro ricevevo complimenti per come gestivo i rapporti umani. La famiglia non si sceglie e spesso ci fa molto male, l'importante è capire che non siamo obbligati a rimanere in una famiglia che ci dilania giorno dopo giorno. Bisogna, per l'amore verso noi stessi, abbandonare anche la famiglia e non sentirsi sbagliati per averlo fatto. Il processo è molto lungo ed è necessaria la giusta solitudine per capire se stessi fino in fondo e qui si apre un altro argomento: imparare a stare soli leccandosi le ferite facendo senza sosta gesti d'amore verso se stessi capendo il vero valore che abbiamo per noi stessi ed anche da offrire. ... Scusami la lungaggine, sono una logorroica. Buona giornata.
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    • Avatar di Livia

      Livia 4 settimane fa (23 Settembre 2020 13:38)

      mi hai commossa perché mi hai levato le parole di bocca. Hai detto quello che volevo dire. Ciao Cristina
      Rispondi a Livia Commenta l’articolo

  8. Avatar di FrancescaF

    FrancescaF 4 settimane fa (23 Settembre 2020 12:47)

    Vi faccio ridere. Ormai posso iniziare a scrivere commedie dell'assurdo. :-D Conosco quest'uomo, un anno in più di me (41 anni, non un bebè). Usciamo. Abbiamo svariate cose in comune: entrambi vegani per gli animali, amanti della musica, lui ha studiato in Conservatorio, appassionati di natura, sa conversare, buon senso dell'umorismo, pure gattaro :-D. Fisicamente non mi dispiace. Prolunghiamo l'aperitivo in cena, visto che non ci mancano gli argomenti. C'è una certa positiva "tensione". Abitiamo vicini, qualche km di distanza. Insomma delle buone premesse. Penso: wow, ma non esaltiamoci, vah. Alla fine della serata mi fa capire che vorrebbe rivedermi e io lascio aperta le possibilità. Appena rientrati a casa mi scrive, il giorno dopo mi cerca. Sabato pomeriggio ero in piazza a fare volantinaggio in vista di una votazione che si terrà a fine mese e chiede se può venire a salutarmi e, al mio sì, viene. La sera stessa mi chiede se mi va di uscire per un secondo appuntamento l'indomani e accetto. A circa un'ora dall'appuntamento mi chiede che sto facendo (guardando la tappa del Tour de France) e mi dice che diversi ristoranti sono chiusi e me ne propone uno che sembra aperto. Io rispondo "come preferisci, decidi pure tu". Mi fa: "devo decidere io veramente?" Rispondo di sì. E se ne esce: "allora se devo decidere davvero io, facciamo che tu ti guardi la tappa del Tour e io mi guardo un film". Gelo. Naturalmente sparisco, cancello il suo numero. Il giorno dopo mi scrive dicendo che sa che sono delusa e inca**ata, che gli piaccio ma purtroppo che non gli è scattato quel qualcosa per una "relazione seria", che però non vuole che ci si perda di vista perché abbiamo tante affinità. E io gli dico: "ma chi t'ha detto che io volessi una relazione seria e con te?" e aggiungo di lasciarmi stare perché non voglio avere a che fare con cafoni come lui a cui manca l'abc del rispetto fra esseri umani. Risponde che non vuole che ci salutiamo con quei toni, che vuole vedermi per chiarire, che lui con le interazioni sociali fa un po' fatica. Mamma mia, gli ho dato un'asfaltata che penso si ricorderà per tutta la vita. LOSER. Quante risate mi sono fatta, anche se l’avvilimento resta. Il prossimo che mi dice che sono single perché sono esigente però vola gratis su Urano.
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    • Avatar di Livia

      Livia 4 settimane fa (23 Settembre 2020 13:35)

      ma davvero? Rispondere in quel modo perché doveva scegliere lui il ristorante? Ma siamo fuori di testa? Rimango veramente basita dai comportamenti di certi elementi. Hai fatto bene e non dargli nemmeno l'opportunità di averti come amica.
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    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 4 settimane fa (23 Settembre 2020 23:40)

      @Livia, come te l'ho supposto, che se la sia presa perché gli ho chiesto di decidere (dovrebbe essere normale da parte di un uomo che invita...). Credo sia un cafoncello un po' instabile che, conoscendo una persona vicina a casa sua e potenzialmente con non poche "carte in regola" per una relazione, è andato in crash di sistema e ha svicolato per il rotto della cuffia. L'ha detto pure lui: sono confuso, non ho la mente fredda e non mi aspettavo che ti avrei fatta arrabbiare così tanto. Cucciolo, tato, amore tenero. Quanto disagio a soli 41 anni. @Nimue, mi hai fatto ridere mezz'ora. Ti sei ricordata addirittura il miele di castagno! Grazie per incoraggiare la mia vena letteraria: la vena, quella che mi taglierei, visto il panorama un po' sbiadito, LOL. @Vic, ma ci rendiamo conto? Uno spilorcio senza speranza né senso della vergogna. A questi esseruccini mancano le basi elementari del vivere civile, degno e rispettoso. La prossima volta digli che la benzina ce la metti tu per cospargerlo :-D @Lela, proprio una figura di palta. Ha fatto tutto da solo, è decollato coi motori al massimo quando non gli era stato ancora dato il via libera per poi schiantarsi miseramente al suolo. Ero vicino alle piste, nella torre di controllo e ho visto tutto, purtroppo non ho fatto in tempo a chiamare i soccorsi. :-D Se sono stata così risoluta lo devo a tutte le legnate che ho preso ma anche e soprattutto a questo blog che mi accompagna e mi ha fatto e mi fa vedere le cose da un'altra prospettiva. Ho scelto apposta questo pezzo sulla nullità, perché spesso, troppo spesso, mi sono sentita al pari di un buco di emmental. Non voglio più permetterlo. 
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    • Avatar di Vic

      Vic 4 settimane fa (24 Settembre 2020 16:17)

      Hai ragione FrancescaF, probabilmente il tizio non sa gestire le situazioni, i rapporti sociali con persone in gamba e disinvolte, non sa stare al mondo. E che ci siano così tanti disagiati adulti e vaccinati, apparentemente ok finché non ci hai a che fare, è avvilente. Il punto è che avrebbe potuto inventare qualsiasi scusa, pure banale e ritrita, invece ha scelto deliberatamente di essere cafone, odioso, ignorante nei modi e nelle parole. Come quello scarafaggio che capitò a me, che liquidai anch'io al telefono ripetendo in coro le sue parole con le mie amiche e attaccandogli il telefono in faccia ridendo. Quello però era un ragazzo di vent'anni, il fatto che facciano così schifo pure a 40 è raccapricciante. Il panorama pare sia questo: o spariscono di punto in bianco o si rivelano da subito degli omuncoli melmosi. Che amarezza.
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    • Avatar di Nimue

      Nimue 4 settimane fa (23 Settembre 2020 13:40)

      Mi lasci esterrefatta, davvero, senza parole (e ce ne vuole). Che campionario umano! Francesca cara, secondo me è arrivato il momento di dare una svolta alla tua vita e pubblicare il tuo primo best seller. Potresti dargli un titolo accattivante tipo: "Miele di castagno e tour de france"...I tuoi racconti meritano di diventare celebri! Diamo.un senso a tanta bruttezza.
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    • Avatar di Vic

      Vic 4 settimane fa (23 Settembre 2020 18:01)

      Razza di cafone senza vergogna, subumano incapace di stare in una società civile e di rapportarsi con le persone. Io non ho parole... Una volta uno mi disse: "vieni tu da me, che la benzina costa". Che pena, a questi soggetti auguro una dissenteria cronica.
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    • Avatar di Lela

      Lela 4 settimane fa (23 Settembre 2020 18:51)

      FrancescaF forse si aspettava di vederti in lacrime davanti al suo comportamento e che ti facessi in quattro per recuperare. Invece si è trovato davanti la reazione di una donna forte che sicuramente non si aspettava. Ora è lui che non sa piú che pesci pigliare per rimediare alla figura da pirla che ha fatto! Ben fatto Francesca!!!:)
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    • Avatar di Emanuele

      Emanuele 4 settimane fa (23 Settembre 2020 20:27)

      Ciao FrancescaF e un saluto a ognuno di voi. Sto leggendo a spizzichi e bocconi i vari commenti. Sono presissimo con il lavoro.Passando a questo soggetto spirito d'iniziativa pari a zero. Anzi sotto zero. Sono sempre le piccole cose a fare la differenza. Quanto meno interessarsi ai tuoi gusti e portarti di conseguenza da qualche parte sarebbe il minimo da fare. Non hai comunque perso niente.
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    • Avatar di Silvia

      Silvia 4 settimane fa (23 Settembre 2020 20:40)

      Ho riso davvero tanto, grazie FrancescaF :,D Ci mancava che alla fine della frase ci mettesse un 'tiè tiè'! E sto anche prendendo un paio di appunti sulle tue tecniche, che noto che gli appuntamenti aumentano di buon numero!
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    • Avatar di AnnaV

      AnnaV 4 settimane fa (23 Settembre 2020 22:07)

      Ennesimo psycho... l’uscita al telefono è completamente priva di senso, esclusa l’intenzione di maltrattarti. Non aveva dato segnali? Che lavoro fa?
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    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 4 settimane fa (24 Settembre 2020 19:55)

      @Anna, infatti con una mia amica gli abbiamo appioppato il nomignolo psycho. Qualche segnalino strano lo aveva dato, non bandiere rosse ma gialle. Io poi ormai sono suscettibile a tutto, forse troppo, vedo come bandiere cose che forse manco sono bandiere: per esempio, si presenta in piazza mentre volantinavo con cappellino e occhiali da sole quando si poteva stare benissimo senza. Che stai a fare in incognito? Altre cose così, insomma e le mie antenne erano all'erta. Lavora in un'azienda per la sicurezza bancaria, una persona indubbiamente intelligente, creativa, conosce molto bene diverse lingue. Intelligenza emotiva = zero. Che me ne faccio dell'intelligenza cognitiva se sei un tocco di gesso? Niente. Ora come ora mi viene in mente una delle più belle frasi di Forrest Gump: "Why don't you love me, Jenny? I'm not a smart man, but I know what love is." @Ema, ma lui si è anche interessato ai miei gusti, ho cercato di sintetizzare in realtà. Mi ha chiesto che mi andasse di fare già il giorno prima, se mi piacesse qualcosa, ed io ero stata molto flessibile perché sono una andante, per me va bene una passeggiata o il ristorante. Il punto è che non ha sostenuto il suo decollo, si è spompato in tempo zero. @Silvia, mi sto rompendo le scatole, è un inciampo unico, pensa che c'è un mio vicino di casa (sposato, ex banchiere in pensione, annoiato dalla vita) che fa figure di palta pur di salutarmi e mandarmi baci a distanza (!!!), mi vergogno io per lui. @Vic, ti dirò, va benissimo così, meglio non si sia inventato nessuna scusa, si è scoperto subito nel suo disagio e ho potuto depennarlo serenamente e senza tentennamenti. Mi ha fatto risparmiare tempo. Che sia avvilentissimo (si può dire?), concordo con te. A lui ho proprio scritto questo: "è avvilente, imbarazzante e paradossale che debba ritrovarmi a spiegare le basi del rispetto fra esseri umani a un quarantenne". Al ventenne certe cose si possono anche lontanamente passare (forse!) ma a un quarantenne proprio no. Il panorama è bruttarello, inutile nascondercelo, ne abbiamo parlato qualche giorno fa. Prima cassiamo i cretini, più alta è la probabilità di incontrare l'unicorno :-D Non vedo l'ora di buttarmi su una pastasciutta per confortarmi...
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    • Avatar di Vic

      Vic 4 settimane fa (24 Settembre 2020 22:11)

      Io pure mi sono fatta la pasta per cena :) Il problema qui è che è pieno di disagiati, ma in tutti i settori. Ero in contatto con un tipo per formare una compagnia teatrale, pensavo a gente "normale", e invece mi fa: "Per l'affitto del teatro una volta a settimana chiedono ogni volta 50 euro, quindi faremo le prove al parco". Rispondo: "Ma... in che senso al parco? Cioè, intendi all'aperto? Con la pioggia? Con il freddo?" Mi risponde che nessuno vuole pagare, anche se siamo in 13 faccio notare io, e verrebbe un'inezia come 15 euro al mese. Dice che nessuno lavora ma tutti "studiano" (premetto che hanno tutti sui 30/40 anni...). Gli ho detto che a costo di apparire snob mi tiravo fuori, perché non si è mai sentito di "prove all'aperto" d'inverno e il teatro è passione e fatica e non voler spendere 15 euro al mese mi fa provare imbarazzo per loro alla loro età (quest'ultima cosa l'ho omessa e ho scritto solo "ma che gente è? 😅"). Capisco tutto, la crisi ecc. ma c'è un limite, ecchecaz. Quindi sono amareggiata e nello stesso tempo rido per non piangere, perché qui non si riesce a mandare in porto nulla, è pieno di gente disadattata che non sa manco perché campa. Stasera sono acida -.-
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    • Avatar di Ally

      Ally 4 settimane fa (24 Settembre 2020 22:30)

      Eccomi!!! Vi leggo anche io un po' alla spicciolata in questo periodo per lavoro h24 ma siete sempre nei miei pensieri ❤️ come vedo non mi perdo mai l ennesima immancabile figura di uomini che vorrebbero l amore ma poi.. Non conoscono le basi dell essere civile. Manco uomo, umano direi. Ancor prima del genere. Lo so che dispiace perché mi é capitato qualcosa di simile che scrivo a breve nell articolo dedicato alle sparizioni. In quel campo sono una campionessa ☺️ Cara Fra, sarà magra consolazione ma almeno questo uomo (?) si é dimostrato subito e facilmente per ciò che é. Ricordati sempre che vivi all altezza dei valori che hai ❤️ un abbraccio forte e... Il prossimo, prego 😜
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  9. Avatar di Erica

    Erica 4 settimane fa (23 Settembre 2020 23:59)

    Salve a tutti/e, argomento molto delicato e toccante per me.. è stato il mio sentirmi una nullità a permettere che mi accadessero delle cose davvero difficili da poter immaginare, figuriamoci comprendere.. sto affrontando un percorso di separazione dal padre dei miei figli, storia lunga: ci conosciamo nel 2006, sembra un grande amore anche se io sentivo di essere in qualche modo "soggiogata" dalla sua presenza. Giovane medico, affascinante, pieno di vita e di energia che si interessa a me, ragazzina appena uscita dalle superiori, incerta sul proprio futuro e con un bagaglio di traumi e ferite da far impallidire chiunque (madre alcolista, padre in crisi con la propria sessualità e violenza subita da parte di uno zio quando avevo circa 8 anni..).. come può interessarsi a me, mi dicevo? a me, che faccio di tutto per nascondermi al mondo intero.. inizia questa storia ma dopo i primi mesi sento una stonatura, una distorsione di quello che sembrava un bellissimo rapporto.. cerco di farla breve, ma tanto breve non è..!! lo lascio nel 2007 con una difficoltà enorme e soffro come un cane.. ritorna alla carica dopo qualche tempo.. sembra tutto abbastanza tranquillo, con io che però continuo a non star bene, dipendente da questa relazione che mi toglie ogni energia.. A gennaio 2010 sua madre mi rivela che fino a qualche mese prima lui aveva convissuto con un'altra, mi crolla il mondo addosso. Qualcosa si incrina, qualcosa dentro di me inizia a morire: lui doveva tornare nella città dove aveva trovato lavoro, mi dice di partire con lui per salvare il nostro rapporto e io, priva di qualsiasi volontà di controllo rispondo come un automa e parto con lui. Mi illudo che il suo sia un tentativo di ricostruire quando in realtà mi isola da tutto e da tutti ma io sono troppo distrutta per accorgermene.. inizio a riprendere la mia vita in mano, e lui probabilmente per paura che io mi allontani mi inizia a chiedere insistentemente di metter su famiglia. All'inizio rifiuto perplessa, ma per paura.. per paura di perderlo e per la sua insistenza cedo.. e non me ne pento, perchè se mi sono svegliata è solo grazie ai miei figli. Comunque, l'essere madre mi fa percepire ancor di più la falsità e l'apparenza di quello che stavo vivendo e nel 2012 mi faccio forza e decido di guardare la realtà che avevo volutamente evitato di guardare: fino ai primi mesi di vita di nostra figlia, il padre aveva avuto avventure con tante altre donne.. e lì crollo, crollo definitivamente. Penso di meritare tutto quello, penso di essere talmente orribile da meritare tutta questa umiliazione e non vedo altra via d'uscita se non rimanere e uccido letteralmente una parte di me, la parte di me che urlava vendetta al Cielo per tutto quel dolore, che urlava tutta la rabbia, la delusione, la disperazione per quel dolore, quell'essere calpestati.. muoio. Io li sono morta e ho recitato una parte. Ho cercato aiuto per anni ma nel modo sbagliato: ho cercato qualcuno che mi aiutasse a non sentire quella parte di me che se ne sarebbe andata via all'istante, dovevo cambiare io perchè ero io quella sbagliata, quella malata e depressa.. che dove volevo andare? con una bimba piccola e senza lavoro.. cosa volevo mai fare nella mia vita in quelle condizioni..? Questo è quello che tanti mi dicevano.. volevano che io recitassi la parte della brava moglie a casa con i figli..? Bene, detti loro quello che si aspettavano da me, niente di più e niente di meno. Tanto, io meritavo solo che questo, non meritavo di avere una mia opinione, un mio pensiero, una mia volontà. Quanto male mi sono voluta.. Anni di finzione e poi la Vita mi ha messo difronte tante persone che mi hanno aiutata a prender consapevolezza della realtà. Dalla scorsa estate però ho iniziato a fare il lavoro più duro e profondo per comprendere le radici di tutto questo disastro, i traumi della mia infanzia che hanno preparato il terreno per chi è arrivato poi.. i meccanismi di controllo e di abuso subiti da piccola e ripetuti da adulta: dopo un crollo bruttissimo ho capito che dovevo farmi aiutare e ho intrapreso un percorso di psicoterapia, mi sono fatta aiutare dal centro antiviolenza (non mi ha mai picchiata ma la violenza psicologica è terrificante comunque, forse più subdola perchè va a creare degli schemi mentali talmente difficili da visualizzare e scardinare..) che mi sta tutt'ora seguendo e tante altre persone che mi hanno aiutata e ho preso la decisione di separarmi prima del lockdown.. ho dovuto metter in pausa tutto ma ora sto riprendendo da dove avevo lasciato. Devo assolutamente cominciare a lavorare ma il peso, la paura e il terrore di tutti questi anni sono scemati.. riporto la mia esperienza per dire che non è mai, mai troppo tardi per prendere le redini della propria vita in mano e di cominciare a volersi davvero bene. Bisogna partire da se stessi, non lo faranno gli altri per noi.. scusate la pesantezza del mio vissuto, non è semplice per me raccontarla e spiegarla, figuriamoci farla capire ad altre persone...! Ilaria, grazie per la possibilità che dai a tutti di raccontarsi e grazie a tutti quelli che intervengono e creano un confronto costruttivo. Un abbraccio a tutti, Erica
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    • Avatar di Livia

      Livia 4 settimane fa (24 Settembre 2020 11:30)

      bravissima Erica. Meriti solo cose belle e da oggi solo cose belle. Hai coraggio da vendere, forza e non mollare mai.
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    • Avatar di Erica

      Erica 4 settimane fa (24 Settembre 2020 23:57)

      Grazie di cuore per il tuo messaggio, Livia.. a ripercorrere con i pensieri tutto questo mio vissuto mi sento un'idiota, a volte.. ma è difficile, è difficile uscire da queste trappole quando ci sei dentro e non vedi via d'uscita.. ricordo ancora la prima volta che andai al centro antiviolenza, l'operatrice mi disse: "Signora, sarò dura e mi dispiace ma solo così può capire: di lei, al suo compagno non importa nulla, nel senso.. non è assolutamente sensibile o in grado di comprendere i suoi bisogni." Per me fu una doccia fredda, mi colpì nelle viscere e non dico che mi offesi ma ci rimasi male.. molto. Perchè la verità FA male, e solo tornata a casa piansi ininterrottamente perchè quella frase aveva sciolto un grande dolore che mi portavo appresso e non volevo vedere..
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    • Avatar di Maria

      Maria 4 settimane fa (24 Settembre 2020 12:06)

      Ciao Erica. Il tuo racconto mi ha commossa tantissimo e ti auguro di cuore il meglio. Coraggio! Tu sei una persona forte (e lo dimostra la tua storia) e spero che tu possa ottenere il meglio per te e per i tuoi figli. Un abbraccio. Maria
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    • Avatar di Erica

      Erica 4 settimane fa (25 Settembre 2020 0:02)

      Ti ringrazio immensamente per le tue dolci parole, Maria.. mi son sentita di scrivere la mia storia perchè davvero la realtà supera la fantasia, perchè si pensa che queste storie esistano solo nei film o comunque che siano lontane da noi anni luce.. a viverle non te ne rendi quasi conto e non vi dico la vergogna che ho provato per tanto tempo e che ancora oggi provo per esser stata così debole ed essermi voluta così male.. grazie infinite per il sostegno.
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    • Avatar di White

      White 4 settimane fa (24 Settembre 2020 12:10)

      Brividi. Ti auguro tutto il meglio che questa vita possa darti.
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    • Avatar di Erica

      Erica 4 settimane fa (24 Settembre 2020 23:58)

      Grazie mille per l'augurio, White.. spero davvero di poter respirare profondamente non appena passerà tutta questa burrasca.. ma sono già più forte e più serena.
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    • Avatar di Viviana

      Viviana 4 settimane fa (24 Settembre 2020 16:06)

      Bravissima Erica, mi associo ai commenti precedenti e ti auguro anch'io solo il meglio! Un forte abbraccio.
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    • Avatar di Erica

      Erica 4 settimane fa (25 Settembre 2020 0:03)

      Grazie mille per aver voluto lasciare un piccolo segno della tua presenza, Viviana.. ricambio con affetto il tuo abbraccio.
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    • Avatar di FrancescaF

      FrancescaF 4 settimane fa (24 Settembre 2020 19:50)

      Erica, ti mando un immenso abbraccio di sorellanza. Abbi cura di te e stai con noi se può esserti utile.
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    • Avatar di Erica

      Erica 4 settimane fa (25 Settembre 2020 0:05)

      Ti ringrazio, Francesca.. significano molto per me le vostre parole.. come scrivevo, il senso di inadeguatezza e di stupidità nell'aver permesso così tanto schifo è forte.. non è facile comprendere ancora per me, figuriamoci per persone esterne che sentono la mia storia per la prima volta..!! Quindi, grazie a tutti voi per il supporto: lo apprezzo infinitamente.
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    • Avatar di Michela

      Michela 4 settimane fa (25 Settembre 2020 17:29)

      Cara Erica, BRAVA che sei uscita fuori dall'incubo! Ovvio che ci vorrà del tempo per riprenderti completamente, l'importante è che ti sei liberata di lui...il mio ex marito usava violenza psicologica con me ma anche se ero troppo giovane (mi sposai a 20 anni, in tutto 8 anni di matrimonio) e aver fatto di tutto per salvare il mio matrimonio alla fine e con una bambina di 4 anni e mezzo lo lasciai e non sono mai più ritornata indietro (lui si, 3 volte) e sono stata malissimo i primi 2 anni... poi alla faccia sua sono rinata! E chi incontro poi? Dopo 4 anni un vero mostro...! Non la volevo quella storia ma lui era molto bravo a farmi sentire in colpa (il mio istinto mi diceva di fuggire!) Mi presentò sua madre, venne a conoscere i miei genitori perché si era innamorato, voleva sposarmi...ma io non sono scema, in pochi mesi mi era resa conto di che essere spregevole fosse e quando gli dissi che volevo lasciarlo mi picchiò per una giornata intera! Poi mi minacciava dicendomi di stare attenta perché chissà cosa poteva succedere a me e a mia figlia...mio padre non ci ha mai picchiate a me e mia sorella...per me fu un vero trauma...ma insieme a mia madre ci rivolgemmo subito al nostro avvocato di famiglia che ci disse subito cosa fare e il sabato successivo ero già in discoteca con i miei amici (volevo reagire subito e non paralizzarmi dalla paura, che avevo!!!) E sono uscita fuori anche da questa bruttissima storia...ti ho raccontato tutto questo per farti coraggio. Non pensare al passato per quanto traumatico sia stato, non pensare nemmeno al futuro, pensa al presente e goditi i tuoi figli che sono una vera gioia! Tanti auguri cara!
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    • Avatar di Erica

      Erica 4 settimane fa (26 Settembre 2020 11:17)

      Cara Michela, mi dispiace immensamente per l'incubo che hai dovuto attraversare.. ma sono felice di sentire che ce l'hai fatta. Storie come la tua mi danno forza e speranza per il futuro.. E' tanto difficile spiegare a chi ci conosce quello che si vive, dal momento che è molto difficile già per noi realizzarlo e comprenderlo..!! Io non ne sono ancora uscita del tutto, purtroppo non lavorando sto affrontando una convivenza forzata e nel mentre cercando un lavoro e dedicando il mio tempo libero (poco) a formarmi e qualificarmi professionalmente, in tutti i modi che posso trovare. La violenza psicologica è tremenda in quanto ti fa dubitare di te stessa.. il pensiero logico e le discussioni sono sfiancanti, tanto hanno sempre ragione loro, sei sempre tu in torto.. Non più tardi di ieri ho affrontato due discussioni al limite dell'assurdo: so che dovrei evitarle, so che dovrei far finta di non sentire ma è dura in quanto va a colpire proprio per fare del male e destabilizzare.. E' dura ma sono assolutamente consapevole che ce la farò ad uscirne. Ho aspettato e sopportato tanto, so a chi rivolgermi e so di non essere sola. Un caro abbraccio a tutti coloro che hanno lasciato un segno di affetto nei miei confronti e anche a coloro che hanno letto la mia storia. Erica
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    • Avatar di Maria

      Maria 4 settimane fa (26 Settembre 2020 12:50)

      Ciao Erica. Cerca di limitare le discussioni con il tuo ex e non prestare attenzione alle parole che ti dice (sono manipolatorie). Fuggi non appena riesci ad avere una situazione lavorativa più stabile. Ti auguro il meglio. Un abbraccio a tutti! Leggo tutti i vostri interventi e non rispondo sempre perché sono super impegnata in questo periodo, ma sto imparando moltissimo dalle vostre esperienze. A presto.
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    • Avatar di Michela

      Michela 4 settimane fa (26 Settembre 2020 13:51)

      Cara Erica, quando lui parla per offenderti tu o esci di casa e vai a farti una passeggiata con i tuoi figli oppure senza rispondergli lo guardi facendo finta di ascoltarlo con aria di sufficienza e alla fine gli dici pure che ha ragione lui e poi ti sposti in un'altra stanza...che te ne frega! Con gli uomini come tuo marito meglio fare buon viso (e cattivo gioco), tanto alla fine se non gli dai agio di continuare la discussione prima o poi si scoccera' di parlare da solo! Fallo schiattare!!! E comunque pur di uscire di casa io mi accontenterei anche del più umile dei lavori, che gratifica sempre...il mio messaggio per te è: non aspettare il lavoro perfetto, non ti far annullare da quella specie di uomo! Ricordati che il potere glielo dai tu di trattarti male. Ti abbraccio e ti auguro di uscirne al più presto da questa brutta situazione!
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  10. Avatar di Erica

    Erica 3 settimane fa (1 Ottobre 2020 8:22)

    Grazie a tutte.. sono giorni estremamente difficili.. ieri son partita per questioni familiari da seguire nella mia città natale e sentivo che il padre dei bimbi voleva discutere.. infatti mi sono arrivati dei messaggi che danno la colpa a me di tutto.. sono sempre io che non faccio abbastanza, sempre. Ve ne riporto due: 1. Dalla quantità di ricevute che ho intravisto io posso dire di avere fatto la mia parte, il pane a casa lo ho portato. Tu devi rimboccarti le mani e smetterla di piangerti addosso e fare la vittima, cercando sempre scuse di qua e di la. No, il tuo dovere non lo hai fatto come potevi.questo è sicuro e non servono psicologi per capirlo. Comunque buon viaggio. 60 euro di viaggio che si sarebbero risparmiati 2 settimane fa, tanto x cambiare; 2. Un conto è una coppia casta, scelta condivisa però, si sta insieme etc. Tu hai scelto di smembrare la famiglia, potendo te ne andresti o vorresti lo facessi io. Come modo do affrontare i problemi della vita è una tecnica seconda solo al suicidio e porterà a problemi ancora più grossi in futuro. Nel frattempo sua madre (la persona che difronte al mio spiegare i tradimenti del figlio mi diceva che “gli uomini se sono trascurati vanno in cerca di altro”, o “bè, io non posso sapere perché ho sempre avuto un marito fedelissimo ma Erica, gli uomini migliori sono i traditori perché significa che sono vivi e pieni di passione”..) cercava di chiamarmi, io non rispondevo e allora mi scrive così..: “ Erica vorrei tanto parlare con te, sono molto preoccupata per i bambini, che non segui e che hanno tanto bisogno di una mamma che abbia il senso del dovere....mio figlio ha dimostrato di fare l' impossibile lavorando sodo e sopportando la famiglia. È veramente incomiabile. Non si può pretendere di più. Se sei ammalata devi farti curare e non andare avanti così questo per amore dei figli. Ti richiamerò per cortesia rispondi!” Non ho ovviamente risposto, ho girato il messaggio al padre dei bimbi pregandolo di dire a sua madre di smetterla di scrivermi messaggi del genere.. Ieri comunque ero a pezzi.. tornare nella mia città natale è già un qualcosa di estremamente pesante per me, legato a tutti i ricordi della mia infanzia.. con questi messaggi, poi.. Ho visto finalmente che tutti questi anni io tornavo per il padre dei bimbi, per vivere la sua illusione.. tornavo e venivo letteralmente inghiottita dalla sua famiglia, dalle loro dinamiche malate.. è stato surreale tornare e fare quello che volevo senza dover rendere conto a loro di ciò che facessi.. e mi sono anche riconciliata con una parte di me che odiavo, quella che ha permesso che tutto ciò accadesse: io non so nemmeno come abbia fatto a svegliarmi da questo incubo, mi sono resa conto che mi avevano completamente plagiata e volevano cucirmi addosso il ruolo di brava madre di famiglia devota alla casa e al marito.. e hanno fatto di tutto per isolarmi o criticare certi miei modi di fare per tenermi al mio posto.
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  11. Avatar di Angy

    Angy 2 settimane fa (11 Ottobre 2020 11:26)

    Una nullità a volte o spesso ci fa sentire l atteggiamento dell uomo che prima ti adora e poi sparisce lasciando in dubbio te stessa.. Mi domando se i primissimi tempi una persona tronca sul nascere con una spiegazione buttata li e sparisce può trattarsi di un comportamento immaturo a prescindere? Col tempo avrebbe potuto farlo e magari peggio?
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    • Avatar di Vic

      Vic 2 settimane fa (11 Ottobre 2020 13:29)

      Ciao Angy, credo che tu debba sostituire "adorare" con "adulare, e "complimenti" con "lusinghe". Hai 31 anni, fatti furba, leggi i segnali, impara a capire le intenzioni di chi hai davanti. Non è semplice, è chiaro, tanti sono convincenti e sanno recitare bene, ma se pensi che un "tvb" buttato a casaccio alla fine di un messaggio scritto giusto per salvare la faccia significhi che davvero lui ti voglia bene, vuol dire che nella scala che dalle tenebre dell'ingenuità si snoda verso la luce tu sei ancora a gradino uno. Riprendendo il tuo precedente messaggio, non è solo un immaturo, voleva sco**re. Semplice. Siete usciti, ha visto che con te la cosa sarebbe andata per le lunghe e si è defilato. Ora sta scrivendo le stesse cose a un'altra. Hai omesso il dettaglio di dove vi siete conosciuti. Per caso in una chat? In ogni caso, ricordati che, a meno che lui non venga colpito da un fulmine, una storia troncata sul nascere è una storia che non è mai iniziata. E rammenta pure questo, come dicono i vecchi: "quando il diavolo ti accarezza, vuole l'anima". Bada alla sostanza dei complimenti, non alle chiacchiere scelte ad arte per andare in buca. E non dite agli uomini che "non siete quel tipo di donna", che "la pensate in un certo modo e oltre non si va" e menate simili, suvvia. Non c'è bisogno di dirlo, basta ritrarsi e tenerli a posto. Dicendolo apparite antiche, piene di aspettative e "accollose". Non v'accollate.
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    • Avatar di Angy

      Angy 2 settimane fa (11 Ottobre 2020 15:54)

      Vic hai ragione.. Solo che oggi ci sono un sacco di stranezze che a volte pensiamo di essere troppo cinici e magari ci stanno altre cose dietro.. Come si dice "come la fai la sbagli"
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  12. Avatar di Monica

    Monica 3 giorni fa (19 Ottobre 2020 20:05)

    Dopo qualche mese oggi ho letto questo tuo articolo e ne sono stata veramente contenta perché ci dai l'input di cosa vuol dire avere compassione per noi stesse e volersi bene. Sto con un uomo che mi sta piano piano annullando, o meglio sono "utile" solo quando lui non sa come gestire certe situazioni allora vengo "buona anch'io". Dopo molti anni ne sono venuta a capo. La causa sta nel suo comportamento aggressivo passivo. Ora sto cercando di capire che tipo di uomo è. Per caso Ilaria hai già parlato in alcuni tuoi articoli di questo tipo di uomo? Se qualcuno mi avesse detto che esistevano anche questi uomini (anche donne), ne avrei sicuramente preso le distanze. Ora ci sono dentro fino al collo e dovrò pensare come andare avanti. Grazie Ilaria.
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